Lunedì dovrei volare ma....

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Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Mariag » 25 luglio 2015, 19:34

Ciao a tutti,

Ho scritto qua anche un paio di anni fa quando mi trovavo in una situazione difficile, non solo per la paura di volare ma anche per la mia vita di famiglia, visto che mi stavo separando dal mio compagno con cui ho una figlia.
Dicevo allora che sono rumena è vivo in Italia, con tutta la mia famiglia che sta in Romania. Devo volare per vederli, specialmente le mie nonne che non hanno più la possibilità fisica di prendere un aereo e venire da me. Devo e voglio andarci.
Dopo la separazione sono stata per 1 anno e mezza in Romania, con mia mamma e mia figlia, ho trovato lavoro e la mia vita andava abbastanza bene, se non fosse che io amavo ancora mio compagno, è come si è scoperto dopo, anche lui a me. In pratica ci eravamo separati per le mie continue ansie e per le depressioni in cui cadevo a volte.
Parla, spiega, litiga, parla ancora, fai pace, a novembre del anno scorso, quando io mi sentivo già molto più sicura di me stessa e pronta ad affrontare una riconciliazione, sono tornata in Italia. Come? Con la macchina, ovviamente :cry:
E adesso si ripresenta il problema.
Lunedì dovrei partire con la Wizzair da Bologna a Bucarest con mia figlia. Facile da dire,molto difficile da fare.
Stavo affrontando abbastanza bene la situazione (si perché noi, gli ansiosi, portiamo guerre ogni santo giorno, più contro noi stessi, anziché contro qualcosa o qualcuno) ed ieri sono crollata con tanto di pianto e fare sapere a mia mamma e non vengo. Mi sono sentita di m***a, visto che vorrei tanto andarci, loro ci aspettavano e io come una deficiente, non ci vado.
Da ieri mattina provo di cambiare il biglietto per una data qualsiasi tanto per non perdere i soldi, invece non lo cambio. Sto qua, ancora a pensare se andare o meno. Se fare il check-in o cambiare il biglietto.
Mancava ieri che ho letto qua sul forum, in discussioni generali mi sembra, che Lampo ( da quello che ho capito se ne intende anche molto di aerei) ha scritto che gli aerei della wizz hanno qualche difetto. Questa non l'ho veramente capita, anzi l'ho capita ma non riesco a immaginarmi che una compagnia, di bandiera o low-cost che sia, possa volare con aerei con qualche difetto.

Per farla breve e per farvi capire cosa sento. Ho paura che morirò in quel aereo, che non riuscirò a vivere più la mia vita (anche se questo tormento non si può chiamare vivere la vita), che inoltre morirà anche mia figlia con me, e lei poverina che colpa ha????? Veramente, adesso che scrivo mi rendo conto quanto stupidi sono questi pensieri :shock:

Provo a seguire il consiglio ricevuto qua, 2 anni fa semplicemente di concentrarmi su quello che faccio adesso è lasciar perdere il futuro che non esiste. Avvolte riesco, avvolte meno.

In conclusione, mi potete spiegare quella considerazione di Lampo sugli aerei e darmi qualche altra dritta per magari volare e con cambiare inutilmente il biglietto (come sempre lo sposterei in un periodo quando per quando riuscirò a farmi accompagnare probabilmente da mia mamma - ho 30 anni e ho bisogno della babysitter :cry: questo ovviamente comporterà anche liti con mio compagno)

Ciao e grazie anche solo per avere la pazienza di leggere

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da flyingbrandon » 25 luglio 2015, 20:16

Mariag ha scritto:
Lunedì dovrei partire con la Wizzair da Bologna a Bucarest con mia figlia. Facile da dire,molto difficile da fare.
Scherzi? Da fare è ancora più semplice....vai all'aeroporto....fai il checkin...ti imbarchi e vai.
Mariag ha scritto: Stavo affrontando abbastanza bene la situazione (si perché noi, gli ansiosi, portiamo guerre ogni santo giorno, più contro noi stessi, anziché contro qualcosa o qualcuno) ed ieri sono crollata con tanto di pianto e fare sapere a mia mamma e non vengo. Mi sono sentita di m***a, visto che vorrei tanto andarci, loro ci aspettavano e io come una deficiente, non ci vado.
Beh...se sei crollata significa che non stavi affrontando la situazione abbastanza bene. Cosa stavi facendo per dire che la stavi affrontando abbastanza bene? Soprattutto...cosa hai fatto in questi due anni? Come è cambiata la tua vita dal punto di vista dell'ansia?
Mariag ha scritto: Da ieri mattina provo di cambiare il biglietto per una data qualsiasi tanto per non perdere i soldi, invece non lo cambio. Sto qua, ancora a pensare se andare o meno. Se fare il check-in o cambiare il biglietto.
Mancava ieri che ho letto qua sul forum, in discussioni generali mi sembra, che Lampo ( da quello che ho capito se ne intende anche molto di aerei) ha scritto che gli aerei della wizz hanno qualche difetto. Questa non l'ho veramente capita, anzi l'ho capita ma non riesco a immaginarmi che una compagnia, di bandiera o low-cost che sia, possa volare con aerei con qualche difetto.
Maria...che tu abbia paura bla bla bla è un conto...che tu cerchi di confermarla leggendo qualcosa no. Soprattutto...Lampo ci vola con Wizzair e ci schiaccia anche dei bei pisolini. Quindi...i difetti cercali dentro di te...non cercarli fuori...
Mariag ha scritto: Per farla breve e per farvi capire cosa sento. Ho paura che morirò in quel aereo, che non riuscirò a vivere più la mia vita (anche se questo tormento non si può chiamare vivere la vita), che inoltre morirà anche mia figlia con me, e lei poverina che colpa ha????? Veramente, adesso che scrivo mi rendo conto quanto stupidi sono questi pensieri :shock:
Anche questa è una ca***ta come i difetti...cioè pensare che tu stia proteggendo tua figlia. Se ti attacchi a queste cose non ne esci più perché stai proprio sbagliando direzione. Se proprio dovessi avere una preoccupazione nei confronti di tua figlia è che non cresca "ansiosa" visto che gli schemi di pensiero si apprendono....o di questo non ti preoccupi?
Mariag ha scritto: Provo a seguire il consiglio ricevuto qua, 2 anni fa semplicemente di concentrarmi su quello che faccio adesso è lasciar perdere il futuro che non esiste. Avvolte riesco, avvolte meno.
Quando non riesci perche'? Cosa non te lo fa riuscire? Quando ci provi? Solo quando pensi all'aereo o su tutti gli aspetti della tua vita? In qualche altro ambito sei riuscita?
Mariag ha scritto: In conclusione, mi potete spiegare quella considerazione di Lampo sugli aerei e darmi qualche altra dritta per magari volare e con cambiare inutilmente il biglietto (come sempre lo sposterei in un periodo quando per quando riuscirò a farmi accompagnare probabilmente da mia mamma - ho 30 anni e ho bisogno della babysitter :cry: questo ovviamente comporterà anche liti con mio compagno)
Eccallà...perchè se ti accompagna tua mamma che succede? Che può fare lei? Se tua figlia la porti a morire ok...tua mamma invece va bene lo stesso? Sei grande...non è il caso che tu raggiunga una tua indipendenza emotiva? TI rendi conto che l'aereo è solo una figura simbolica che ti "stacca" da quel cordone ombelicale....dalla "madre terra"?
Ciao!
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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Lampo 13 » 25 luglio 2015, 21:15

Mariag ha scritto:Lunedì dovrei partire con la Wizzair da Bologna a Bucarest con mia figlia. Facile da dire,molto difficile da fare.
Stavo affrontando abbastanza bene la situazione (si perché noi, gli ansiosi, portiamo guerre ogni santo giorno, più contro noi stessi, anziché contro qualcosa o qualcuno) ed ieri sono crollata con tanto di pianto e fare sapere a mia mamma e non vengo. Mi sono sentita di m***a, visto che vorrei tanto andarci, loro ci aspettavano e io come una deficiente, non ci vado.
Da ieri mattina provo di cambiare il biglietto per una data qualsiasi tanto per non perdere i soldi, invece non lo cambio. Sto qua, ancora a pensare se andare o meno. Se fare il check-in o cambiare il biglietto.
Mancava ieri che ho letto qua sul forum, in discussioni generali mi sembra, che Lampo ( da quello che ho capito se ne intende anche molto di aerei) ha scritto che gli aerei della wizz hanno qualche difetto. Questa non l'ho veramente capita, anzi l'ho capita ma non riesco a immaginarmi che una compagnia, di bandiera o low-cost che sia, possa volare con aerei con qualche difetto.
Lampo, che sono io, :D secondo alcuni non se ne intende un granché di aeroplani, però ha volato per 35 anni, di cui 8 come Pilota militare ed ha finito la sua carriera in Alitalia come Comandante di B777 sui voli intercontinentali. Lo stesso Lampo, sempre io, :D vive in Polonia (ho anche amici ed amiche rumeni) e vola costantemente con la Wizzair da Warszawa a Roma e ritorno, ci avrò volato un centinaio di volte, e non c'è nulla che non vada nei loro A320, gli equipaggi sono gentili ed efficienti ed i prezzi allettanti.
Volaci tranquilla, ti assicuro che non ti succederà nulla di male!

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Mariag » 25 luglio 2015, 21:21

flyingbrandon ha scritto: Beh...se sei crollata significa che non stavi affrontando la situazione abbastanza bene. Cosa stavi facendo per dire che la stavi affrontando abbastanza bene? Soprattutto...cosa hai fatto in questi due anni? Come è cambiata la tua vita dal punto di vista dell'ansia?
Non stavo pensando di continuo al volo, non avevo addosso quel'ansia pazzesca.
In questi 2 anni? Ho evitato purtroppo o ho volato praticamente accompagnata. Anzi, ho scoperto oggi che dal marzo del 2011 non sono mai più andata in aereo da sola anche se di voli ne avrò fatti una decina.
Sai pensavo che fossi ansiosa solo per l'aereo, stare là ad immaginare scenari da film horror, ma ho scoperto che ultimamente, puntualmente, chiudo di notte la portafinestra del soggiorno (viviamo al primo piano in campagna) e gli scuri della finestra della camera di mia figlia. Poi, ho il terrore che la sua cameretta a ponte gli potesse crollare in testa mentre dorme.
Invece, mi sono eliberata dall'ipocondria... non m'immagino più che ho malattie in fase terminale

flyingbrandon ha scritto:Maria...che tu abbia paura bla bla bla è un conto...che tu cerchi di confermarla leggendo qualcosa no. Soprattutto...Lampo ci vola con Wizzair e ci schiaccia anche dei bei pisolini. Quindi...i difetti cercali dentro di te...non cercarli fuori...
Ma io i difetti gli conosco, la mia lotta interiore tra la famiglia di origine e il mio nuovo nucleo familiare, la responsabilità eccessiva e inutile che sento per mia mamma, anche se lei è 100% indipendente, il mio bisogno di rassicurazioni ecc, ecc. Se avessi solo capito e imparato qualcosa nel scoprirli :cry:
flyingbrandon ha scritto:Anche questa è una ca***ta come i difetti...cioè pensare che tu stia proteggendo tua figlia. Se ti attacchi a queste cose non ne esci più perché stai proprio sbagliando direzione. Se proprio dovessi avere una preoccupazione nei confronti di tua figlia è che non cresca "ansiosa" visto che gli schemi di pensiero si apprendono....o di questo non ti preoccupi?
Lo so, hai ragione, ma non penso che la proteggo, bensì che non la metto in periocolo :oops:
flyingbrandon ha scritto:Quando non riesci perche'? Cosa non te lo fa riuscire? Quando ci provi? Solo quando pensi all'aereo o su tutti gli aspetti della tua vita? In qualche altro ambito sei riuscita?
Quando non riesco più a concentrarmi su quello che sto facendo, cioè magari fare da mangiare o lavare mia figlia, o mettendo la roba in ordine, sento come una nausea e il cuore che batte forte, poi mi vengono in mente i più catastrofici scenari, tutti sul aereo.Stranamente non posso dire che ho paura delle turbolenze, o dei guasti, dei terroristi o di altro, vedo solo l'aereo che va giù e basta.
Con gli altri aspetti ho scritto un po' sopra.
E pur vero che anche quando sono tornata qua con la macchina, un po' di ansia ho avuto. Anzi, ho proprio paura di cose che vedo io che mi potrebbero impedire di continuare la mia vita. Quando tutto va bene, ho paura che succeda qualcosa che possa distruggere la felicità, l'equilibrio. Anzi, ho paura di essere felice :shock:

flyingbrandon ha scritto:Sei grande...non è il caso che tu raggiunga una tua indipendenza emotiva? TI rendi conto che l'aereo è solo una figura simbolica che ti "stacca" da quel cordone ombelicale....dalla "madre terra"?
Non so cosa devo raggiungere, ma di sicuro devo raggiungere qualcosa perché così non si può più. :x

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Mariag » 25 luglio 2015, 21:28

Lampo 13 ha scritto: Lampo, che sono io, :D secondo alcuni non se ne intende un granché di aeroplani, però ha volato per 35 anni, di cui 8 come Pilota militare ed ha finito la sua carriera in Alitalia come Comandante di B777 sui voli intercontinentali. Lo stesso Lampo, sempre io, :D vive in Polonia (ho anche amici ed amiche rumeni) e vola costantemente con la Wizzair da Warszawa a Roma e ritorno, ci avrò volato un centinaio di volte, e non c'è nulla che non vada nei loro A320, gli equipaggi sono gentili ed efficienti ed i prezzi allettanti.
Volaci tranquilla, ti assicuro che non ti succederà nulla di male!
Grazie per la risposta.
Adesso, io credo davvero a quello che dici, ma perché avevi scritto lì così? Era comunque qualcosa che non avrebbe influito sul volo?

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Lampo 13 » 25 luglio 2015, 21:33

Mariag ha scritto:
Lampo 13 ha scritto: Lampo, che sono io, :D secondo alcuni non se ne intende un granché di aeroplani, però ha volato per 35 anni, di cui 8 come Pilota militare ed ha finito la sua carriera in Alitalia come Comandante di B777 sui voli intercontinentali. Lo stesso Lampo, sempre io, :D vive in Polonia (ho anche amici ed amiche rumeni) e vola costantemente con la Wizzair da Warszawa a Roma e ritorno, ci avrò volato un centinaio di volte, e non c'è nulla che non vada nei loro A320, gli equipaggi sono gentili ed efficienti ed i prezzi allettanti.
Volaci tranquilla, ti assicuro che non ti succederà nulla di male!
Grazie per la risposta.
Adesso, io credo davvero a quello che dici, ma perché avevi scritto lì così? Era comunque qualcosa che non avrebbe influito sul volo?
Non so proprio di cosa stai parlando, se mi quoti quel post ti posso chiarire cosa intendevo.
Comunque, ribadisco, non ho nulla contro la Wizzair, l'ultima volta che ci ho volato è stato 10 giorni fa!
Forse mi sono lamentato dei sedili un po' stretti, del servizio a pagamento, insomma delle cose che hanno in comune tutte le low cost, ma mai ho avuto nessun dubbio sulla sicurezza.
Come ti ha detto Brandon, ho sempre scritto che quando viaggio passo il tempo dormendo!
Insomma, non entro nelle tue paure, ci pensa Brandon, ma non prendere la Wizzair come una giustificazione.

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Mariag » 25 luglio 2015, 23:30

Ecco il link a quella conversazione :oops: Spero che funzioni, non sapevo come quotare altrimenti

http://www.md80.it/bbforum/viewtopic.ph ... ir#p915851

E solo che mi ha un po' impaurito la cosa, anche se so che almeno in Europa, si vola in modo responsabile, giusto?

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da albert » 26 luglio 2015, 0:08

Mariag ha scritto: E solo che mi ha un po' impaurito la cosa, anche se so che almeno in Europa, si vola in modo responsabile, giusto?
Giusto. Puoi fidarti e volare in piena tranquillità, ammirando il mondo dall'alto. :D

PS: probabilmente quello che intendeva Lampo è che a volte i sedili non sono perfettamente in ordine, ma può capitare in tutte le compagnie aeree, non sempre le persone hanno cura di ciò che non appartiene loro, soprattutto se hanno pagato un biglietto. :roll:
Qualche giorno fa è capitato anche a me, in un'altra compagnia, di trovarmi seduto su un sedile che aveva dei problemi. L'ho fatto presente ad un assistente di volo e mi hanno spostato in un altro posto libero. Il problema nasce quando non ci sono posti liberi a bordo :wink:

Ciao!
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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Lampo 13 » 26 luglio 2015, 0:09

Mariag ha scritto:Ecco il link a quella conversazione :oops: Spero che funzioni, non sapevo come quotare altrimenti

http://www.md80.it/bbforum/viewtopic.ph ... ir#p915851

E solo che mi ha un po' impaurito la cosa, anche se so che almeno in Europa, si vola in modo responsabile, giusto?
Non riesco a visualizzarlo per un problema di data, comunque, te lo assicuro, volare non é pericoloso e la Wizzair è una Compagnia sicura.

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da flyingbrandon » 26 luglio 2015, 2:21

Mariag ha scritto: Non stavo pensando di continuo al volo, non avevo addosso quel'ansia pazzesca.
In questi 2 anni? Ho evitato purtroppo o ho volato praticamente accompagnata. Anzi, ho scoperto oggi che dal marzo del 2011 non sono mai più andata in aereo da sola anche se di voli ne avrò fatti una decina.
Ma se l'aereo dovesse venire giù...sola o accompagnata cosa cambierebbe? Se io avessi il pensiero che debba venire giù preferirei essere solo. Tu no? L'unico motivo per cui è meglio essere accompagnati è che sai che l'aereo non verrà giù...e l'unica che va giù sei tu. Ma allora, torno a ripetermi, non ti serve a nulla pensare all'aereo.
Mariag ha scritto:Sai pensavo che fossi ansiosa solo per l'aereo, stare là ad immaginare scenari da film horror, ma ho scoperto che ultimamente, puntualmente, chiudo di notte la portafinestra del soggiorno (viviamo al primo piano in campagna) e gli scuri della finestra della camera di mia figlia. Poi, ho il terrore che la sua cameretta a ponte gli potesse crollare in testa mentre dorme.
Invece, mi sono eliberata dall'ipocondria... non m'immagino più che ho malattie in fase terminale
Appunto...allora l'aereo non c'entra niente...direi che nel panorama delle tue ansie occupa un ruolo marginale....fosse anche per la quantità di voli che fai.

Mariag ha scritto: Ma io i difetti gli conosco, la mia lotta interiore tra la famiglia di origine e il mio nuovo nucleo familiare, la responsabilità eccessiva e inutile che sento per mia mamma, anche se lei è 100% indipendente, il mio bisogno di rassicurazioni ecc, ecc. Se avessi solo capito e imparato qualcosa nel scoprirli :cry:
Ma qua non si tratta solo di responsabilità nei confronti di tua mamma....ma di una tua dipendenza nei confronti di tua mamma....che è diverso. Non hai nulla da capire....hai da "staccarti". I motivi di perché tu abbia sviluppato questa "dipendenza"...e un rapporto "simbiotico", che non è un rapporto "sano" in età adulta, sono da ricercarsi spesso in questioni culturali e, più importanti ancora, nei rapporti che tua mamma ha sviluppato con te. Ma non mi soffermo su questo punto perché non è importante e fondamentale che tu ne capisca l'origine quanto che tu capisca che non puoi avere un rapporto di questo tipo e stare "bene"....così come sarà inevitabile che tu, nel corso della tua vita, possa trovarti senza tua mamma e, oltre alla sofferenza, non sarà possibile che tu non possa rimanere "integra" essendo anche tu mamma. Amare una persona non significa affatto dipendere da quella persona...e le stesse tue attenzioni nei confronti di quella persona non devono in nessun modo impedirti di avere un tuo centro....stabile...che possa essere un sostegno anche per tua figlia. Insomma....ti vedi troppo figlia, nel senso infantile del termine e poco mamma....ma tu, ora, sei mamma.
Mariag ha scritto: Lo so, hai ragione, ma non penso che la proteggo, bensì che non la metto in periocolo :oops:
Cioè...ti preoccupi di portarla su un aereo, dove potenzialmente può accadere qualcosa e non ti preoccupi di "insegnarle" a vivere? Vuoi difenderla dalla morte, potenziale ma statisticamente bassa, e non pensi a come tu la stia portando a sopravvivere nella vita di tutti i giorni? Non lo trovi un controsenso?
Mariag ha scritto:
Quando non riesco più a concentrarmi su quello che sto facendo, cioè magari fare da mangiare o lavare mia figlia, o mettendo la roba in ordine, sento come una nausea e il cuore che batte forte, poi mi vengono in mente i più catastrofici scenari, tutti sul aereo.
Sì...capisco...in realtà è il contrario. Il cuore ti batte forte e senti nausea perché metti in moto quei pensieri. Chiunque starebbe male pensando di morire. Cosa trovi di strano in questo? Ma cosa fai quando ti vengono in mente questi pensieri e il cuore batte forte? E' qui la chiave....è qui che la consapevolezza del momento aiuta. Guardati intorno...non sei in aereo c***o...sei dentro casa. La vedi? Guardala. Pensa al tuo cuore e al tuo respiro...quelli sono elementi reali.
Mariag ha scritto: Quando tutto va bene, ho paura che succeda qualcosa che possa distruggere la felicità, l'equilibrio. Anzi, ho paura di essere felice :shock:
E qui hai detto bene. Hai paura di essere felice. Per la precisione non ti ritieni meritevole di esserlo. E proprio per questo inizi a pensare MALE. E, spesso, questa sensazione di non essere meritevole viene proprio dalla famiglia. Ma non è così. Finché lo credi tu, però, non potrà altro che essere così. Sono i bambini che meritano o non meritano i regali...le attenzioni...che vengono "accusati" di pensare troppo a loro e non ad altri. Ma tu non sei più una bambina. Se ti guardi allo specchio cosa vedi? Chi vedi? Di fatto penso che tu capisca che non potrai mai essere felice e in equilibrio se tu stessa continui a sabotare la tua felicità e il tuo equilibrio. Pensare che possa succedere qualcosa che distrugge la nostra felicità diventa quel qualcosa di fatto. Come ripeto spesso la felicità non è affatto rappresentata dall'assenza di problemi ma dalla percezione che i problemi che hanno una soluzione verranno risolti....e per quelli senza soluzione non ci possiamo fare niente lo stesso.

Mariag ha scritto: Non so cosa devo raggiungere, ma di sicuro devo raggiungere qualcosa perché così non si può più. :x
Eh....il cosa te l'ho detto io. Quando raggiungi quello che ti dico io potrai finalmente capire cosa raggiungere nella tua vita. Siamo fatti per crescere....per quanto tu decida o voglia rimanere "piccola e protetta", ciò non è possibile e non può altro che portarti infelicità....come è infelice chi non accetta il concetto di morte....tutto ciò che è insito nella vita non può non essere accettato...perchè che tu voglia o no la vita è così.
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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da flyforever85 » 26 luglio 2015, 5:18

Cara Maria,
quello che ti è successo sul piano personale è successo anche a me in maniera analoga, quindi posso capire le tue paure. Però, per continuare a vivere (usando le parole di flyingbrandon) devi trovare la via giusta per uscire da questo tunnel.

Molto spesso gli ansiosi vedono l'ansia come un corpo esterno, una belva feroce pronta ad attaccarli e per questo, per autodifesa, scappano. L'ansia però è generata dal tuo cervello, dalle tue paure, insicurezze ecc... è dentro di te non fuori di te e potrai metterla a tacere tutte le volte che vorrai ma sarà sempre lì pronta a tornare alla ribalta ogni qual volta un evento della vita te lo permetterà. Ora, l'ansia non si combatte con un paio di consigli (sempre ottimi) dell'ultimo minuto, ma soprattutto non c'è ricetta per combatterla. Inoltre a dirla tutta c'è poco da combattere: l'ansia si distrugge nel momento in cui tu arriverai al cuore del problema che la genera e lo risolverai una volta per tutte. Purtroppo questi percorsi sono lunghi e non sempre lineari, dovrai passare ore a capire te stessa e ti posso assicurare che scoprirai delle cose inaspettate su di te.
Il processo però deve iniziare prima o poi e meglio prima che poi!

Tornado alla punta dell'iceberg, ovvero il volo di lunedì, hai due scelte: essere triste o essere triste. La prima tristezza deriverà dal prendere l'aereo, la seconda, se decidessii di rimanere a terra, dal non vedere i tuoi familiari.

Oppure potresti essere felice o felice? tipo felice di non prendere l'aereo o felice di rivedere i tuoi familiari?

Scegli se vuoi essere felice o triste... non sarà facile ma dovrai farlo. E viviti quel momento al 100% senza pensare a cosa succederà dopo tanto non puoi prevederlo né modificarlo.
Ricordati che la vita è una però, e ogni giorno passato in tristezza sarà un giorno felice in meno. E tu puoi scegliere che strada prendere visto che sei la protagonista del "film"...

Un abbraccio
Ste
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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Mariag » 26 luglio 2015, 14:12

Oggi sono uno straccio.... Mi sento così impotente, così stupida, sapendo che la soluzione ce l'ho in mano ma non sono capace di applicarla, di usarla.

Inutile dire che piango da questa mattina e non riesco a combinare niente.
Avete ragione in quello che dite, della mia immaturità, della mia impossibilità di staccarmi, di vivere la vita felice così come dovrei.

Due anni fa scrivevo che ho paura di non aver paura. Di dire, adesso basta, prendo quel aereo e vado. Ho paura che possa succedere qualcosa proprio quando sto tranquilla. Ecco, sono in un vortice, e secondo me ho bisogno di una mazzata in testa per finire con questo incubo.

Ancora non ho deciso niente, so che prendere quel aereo e arrivare a destinazione mi dara una grande gioia, mi darà momenti di libertà dello spirito. Invece sto a scegliere tra questo ed essere tormentata, triste, distrutta, oltre a rompere le scatole a tutto il mondo. La risposta e la decisione dovrebbe essere semplice e invece.....

Blues77
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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Blues77 » 26 luglio 2015, 14:19

Con tutto il rispetto ed umana comprensione, cosa vai cercando allora? Tutto quello che ti doveva essere detto, ti è stato detto. Tutto il resto, ormai, è superato

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da flyingbrandon » 26 luglio 2015, 19:22

Mariag ha scritto:


Ancora non ho deciso niente, so che prendere quel aereo e arrivare a destinazione mi dara una grande gioia, mi darà momenti di libertà dello spirito. Invece sto a scegliere tra questo ed essere tormentata, triste, distrutta, oltre a rompere le scatole a tutto il mondo. La risposta e la decisione dovrebbe essere semplice e invece.....
È proprio questo il punto...quando hai deciso che sei tu il problema...a prendere il volo vai...non lo metti più in discussione...ed esci da quel vortice. Certo...se credi ancora che il problema sia l'aereo....
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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Mariag » 26 luglio 2015, 22:21

Al volo purtroppo ho rinunciato anche perché ero talmente fuori che oggi stavo per mettere in pericolo mia figlia che è caduta dalle scale e stava per volar via dal secondo piano. Non mi posso permettere di essere distratta in tal modo che invece che succeda qualcosa sul aereo, succede sulle scale di casa.

Ho preso la decisione ma l'ho preso con la consapevolezza che si deve fare qualcosa, anzi devo io fare qualcosa con la mia vita, con la mia mente è con la mia anima. E non aspetterò fino al prossimo volo per farlo.

No, il problema non è l'aereo, non lo è mai stato.
E la "colpa" che mi porto addosso per aver "abbandonato" mia famiglia. Perché io l'ho vissuta come un abbandono.
E invece di volare e vederli più spesso, essere serena e vivere la mia vita come si deve, mi perseguto e mi rifiuto di essere felice, mi attorciglio la mente nei più catastrofici scenari, rompo e mi lamento e NON VIVO.

Questa volta però ho rinunciato sapendo quello che faccio è quello che farò. Non penso di farmi accompagnare o andare in macchina o niente altro. Voglio volare serena e da sola con mia figlia è lo farò. Voglio dire di lunedì che vado a farmi un giro in Romania e venerdì prendere l'aereo, senza nessun problema.

Vi ringrazio di cuore non per quello che avete fatto con me, ma per quello che fate con tutti, per la pazienza che mostrate con tutti gli squilibrati come me :oops:

Scriverò ancora qua, se può farvi piacere quando leggerete che avete "salvata", anzi l'avete aiutata a salvarsi, un'altra ancora :wink:

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Lampo 13 » 26 luglio 2015, 23:30

Maria, capire di aver bisogno di un aiuto è davvero risolvere la metà del problema, era ovvio a tutti che il problema non era l'aereo ma qualche cosa di più profondo.
Ora prendi in mano la tua vita, ma senza sensi di colpa, tu di colpe non ne hai, hai solo delle sofferenze da risolvere, fallo, prima di tutto per te e vedrai che di conseguenza migliorerai non solo la tua vita ma anche quella di chi ti circonda, tua figlia prima di tutti.
Un "in bocca al lupo" di cuore!

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da flyingbrandon » 27 luglio 2015, 9:16

Mariag ha scritto:Al volo purtroppo ho rinunciato anche perché ero talmente fuori che oggi stavo per mettere in pericolo mia figlia che è caduta dalle scale e stava per volar via dal secondo piano. Non mi posso permettere di essere distratta in tal modo che invece che succeda qualcosa sul aereo, succede sulle scale di casa.
Al volo hai rinunciato...non trovare giustificazioni. È andata così. Oggi è lunedì...voli venerdì....va bene...ma non aspettarti di non avere "reazioni" talmente fuori....perché, di fatto, non sei passata ancora all'azione e, al momento, ha prevalso il fatto di spostare la data e basta.
Mariag ha scritto: Ho preso la decisione ma l'ho preso con la consapevolezza che si deve fare qualcosa, anzi devo io fare qualcosa con la mia vita, con la mia mente è con la mia anima. E non aspetterò fino al prossimo volo per farlo.
Maria...questa non è consapevolezza. È normale...non potresti non accorgertene e quel "guizzo" che chiami consapevolezza è solo un rimorso ben mascherato....lo stesso che ha un bulimico quando non ha resistito e si è svuotato il frigo mentre ha ancora la pancia piena. Hai fallito il tuo obbiettivo...ma questo non significa niente...non sei né una donna migliore né peggiore di quella che eri 7 giorni fa. Se vuoi avrai altre occasioni...e, comunque, ogni giorno hai l'occasione di vivere diversamente.
Mariag ha scritto:
No, il problema non è l'aereo, non lo è mai stato.
E la "colpa" che mi porto addosso per aver "abbandonato" mia famiglia. Perché io l'ho vissuta come un abbandono.
E invece di volare e vederli più spesso, essere serena e vivere la mia vita come si deve, mi perseguto e mi rifiuto di essere felice, mi attorciglio la mente nei più catastrofici scenari, rompo e mi lamento e NON VIVO.
Secondo me, ma è proprio una mia ipotesi, non è tanto il punto dell'abbandono ma qualcosa di più profondo. Vedi...che a 30 uno si faccia una famiglia , un proprio nucleo famigliare, e con questo si sposti....non solo è normale ma perfino auspicabile. Non è possibile vivere la questione come un abbandono. Quando pensi qualcosa e quel qualcosa non entra dentro....è perché forse poggia su una certezza che, in realtà, tu hai perché non vuoi minimamente prendere in considerazione ciò che in realtà è. Ti faccio un esempio....per viverla così potrebbe essere che tua mamma, con le parole o con la sola gestualità o tono ti faccia pesare il fatto che te ne sia andata....e questo scatena in te un senso di colpa. Il punto è che , in questo caso, potrebbe non essere scontato che tu non veda l'ora di riabbracciarli...e sarebbe proprio questa NON VOGLIA che ti scatena tutto. Tu pensi di abbandonare perché, dentro, intimamente, non hai questa spinta e la vivi come NON amore nei loro confronti. Ma culturalmente...ti dicono sempre che....LA MAMMA È SEMPRE LA MAMMA QUALSIASI COSA FACCIA. Tranquilla...non è così e tu devi permetterti qualsiasi tipo di emozione. Poi la valuti....poi vedi cosa si può fare...ma se la rifiuti ...questa ti esplode dentro.
Mariag ha scritto:
Questa volta però ho rinunciato sapendo quello che faccio è quello che farò. Non penso di farmi accompagnare o andare in macchina o niente altro. Voglio volare serena e da sola con mia figlia è lo farò. Voglio dire di lunedì che vado a farmi un giro in Romania e venerdì prendere l'aereo, senza nessun problema.
Ma venerdì voli? Non ho capito questo...

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Mariag » 27 luglio 2015, 16:29

Non mi sono espressa bene con il volo.... non volo venerdì, volevo solo dire che vorrei prendere questa decisione di farmi un giro con leggerezza, come lo fanno tutti, senza pensare che devo prendere l'aereo e morirò.
Il biglietto l'ho spostato a fine ottobre, il 25, perché fino allora devo stare per forza qua causa lavoro.

La tua ipotesi può anche essere vera, non la nego a priori e ci penserò su.
Certo che è un conto spostarti in un altra casa nella stessa città o nello stesso paese ed è un altro conto, secondo me, andare a vivere lontano.

Se avete tempo vi scrivo 2 storie, 2 momenti, che dopo analisi profonde per ben 7 anni ho individuato come potenziali cause scatenanti.

1. Ho conosciuto mio compagno sul internet, ai tempi delle chat. Io ero giovanissima, avevo 21 anni, in vacanze dalla università, senza niente meglio da fare che stare davanti al computer. Abbiamo comunicato così per 5 o 6 mesi finché lui è venuto a vedermi. Sia io che lui eravamo già abbastanza presi dalla nostra "relazione" ancora prima di incontrarci. Proprio allora, in quei giorni quanto e stato con me a Bucarest mi ha confessato che aveva un figlio di 7 anni, era già separato (era stato sposato con una greca che era andata via a vivere in Grecia) e che aveva 4 anni in più di quello che mi aveva detto sul internet. Adesso, 4 anni non sono tanti, ma io ne avevo 22 e lui 38 e per me, al tempo, sembrava un'enormità. Mi sono molto arrabbiata, abbiamo litigato, ma ormai ero dentro e non sono riuscita a tirarmi fuori. Questo succedeva in aprile del 2007. Sono andata anch'io 2 volte da lui ( a inizio maggio e a giugno), in aereo si, e non vedevo l'ora di partire. Non mi poteva fregare minimamente che usavo l'aereo per spostarmi, anzi non ci pensavo proprio. Era solo un mezzo di trasporto e basta.
D'estate dello stesso anno abbiamo parlato di vederci sempre da lui, ma qui veniva il problema: ci sarebbe stato suo figlio. E bada-boom mi crolla tutto addosso. Anche perché dovevo fare finta che io fossi un'amica e niente di più, avremmo dormito in camere separate e tutta un serie di cose. Da bimba unica e viziata (che probabilmente sono ancora purtroppo) mi sono sentita messa da parte, gelosa del bimbo, che ne so. I giorni prima del viaggio gli o vissuti male, con l'ansia di conoscere il piccolo e di come saranno le nostre vacanze insieme. Tanto per aggiungere una, i miei, con cui vivevo ancora, non sapevano niente del figlio.
La sera prima di partire, abbiamo avuto una lite grandiosa ed io ho detto che anzi che venire la e fare non lo so cosa (era qualcosa legata al nostro comportamento di fronte al bimbo) meglio che cada l'aereo, così non arrivo più. E la cosa e morta lì.
Ho preso quel aereo (mi ricordo ancora che c'era Myair da Bucarest a Bologna) come tutte le altre volte. Come tutte le altre volte ci sono state anche delle turbolenze, ma questa volta non finivano più ed erano anche abbastanza fastidiose, tanto da non fare neanche il servizio a bordo. Ecco, allora, con la cintura allacciata ho pensato che Dio o qualcuno da là sù mi aveva sentito la sera prima e mi dava quello che avevo richiesto. Non ho avuto nessun attacco o roba del genere, ma un po' di paura e preoccupazione si.
Sono ancora qua, quindi l'aereo non è caduto, sono anche tornata a casa e non mi ricordo particolare ansie, anzi se ci penso non vedevo l'ora perché suo figlio da piccolo era abbastanza insopportabile :)

2. Questa storia è praticamente il seguito di quella di sopra, io gli vedo come 2 momenti diversi ma probabilmente sono più collegati di quello che uno pensa.
Come parentesi, che poi parentesi non lo è, io ero innamoratissima (l'amore a 23 anni, che meraviglia), quando ero a casa mi mancava da morire poi ero anche molto gelosa sulla sua ex che a volte vedeva causa bambino.
A settembre dello stesso anno, abbiamo deciso di vederci ancora. Ovviamente, io volevo andare il prima possibile, abbiamo preso il biglietto per il 4 di settembre. Dovevo stare da lui per 3 settimane.
Il problema però era che a metà settembre doveva firmare il divorzio, quindi doveva venire sua ex moglie in Italia, con seguito di figlio, da lui. Era più che chiaro che io non ci dovevo essere, quindi mi ha chiesto, o di venire dopo o di andare da mia cugina che vive a Milano per 5 giorni. E si è scatenata una tragedia greca, per essere in tema :mrgreen: Io ho vissuto malissimo questa situazione, con pianti e gelosie a più non posso, con perché deve stare 5 giorni quando ne può stare solo 3, con perché la devi fare venire proprio allora, insomma, scenate da film.
In tutto questo, se andavo lì come stabilito prima, dovevo trovare una scusa per andare da mia cugina e stare lì i 5 giorni problematici. Si, perché nessuno sapeva ancora niente del figlio e della ex moglie.

Nel mentre, guardavo con mia mamma "Disastri in aria" su National Geographic, ma lo guardavo da tempo, ma mai mi è neanche passato per la mente che l'aereo non fosse sicuro o che avrei avuto un incidente d'aereo.
Niente, una mattina presto, pochissimo tempo prima di partire, ero con i miei dalla mia nonna in campagna.
Mi ero appena svegliata e così, in dormiveglia ho sentito mia mamma che raccontava a mia nonna, non si capisce come siano arrivate a questo argomento, di uno dei episodi con un aereo russo mi pare che era caduto e come non erano riusciti a capire la causa e bla bla bla bla. Poi, c'era uno, che aveva avuto la moglie e figlia che sono morte in quel incidente che le aveva fatte non so che tipo di tomba, che soffriva molto, che sono riusciti a recuperare la bambola della bambina, insomma cose impressionanti come tutto quello che è in tv.
Da quel giorno, piano piano, come un seme che germoglia, è cresciuta nella mia mente la paura.
Anzi, a dire il vero, non so neanche se fosse paura.
Mi vedevo letteralmente sparpagliata per terra, una mano qua e una di là, vedevo i miei genitori soffrire tremendamente e sentivo in me l'ansia della caduta del aereo, la paura che m'immaginavo che uno deve avere quando sa che fra 2 minuti muore.
Sono andata avanti così per qualche giorno, finche alla vigilia del volo sono crollata.
Pianti a più non posso con attacco di panico annesso, tanto che mi padre che era medico si è preoccupato al inizio finche si è reso conto di quello che era davvero.
Ho raccontato tutto a mia madre, del figlio, dell'età, della moglie, insomma tutto (io ho sempre avuto anche un rapporto di amicizia molto stretto con lei che ho tutt'ora) e mi sono rifiutata di partire.
E stato il primo volo perso, il primo viaggio in pullman, l'inizio del mio incubo.

Basta, mi fermo qua perché sono sicura che avrete anche cose migliori da fare che leggere storie infinite.

Ci saranno anche altre cose importanti come il fatto che da piccola volevo costruire una casa grande, grande, dove mettere tutti e vivere insieme a loro (genitori, nonni, zii e cugini), che non volevo praticamente andare via dal paese perché non ne vedevo il motivo e invece l'ho fatto per amore, ecc. ecc.

Se mi viene qualcos'altro nella mente lo scrivo.

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Lampo 13 » 27 luglio 2015, 16:41

Così, molto superficialmente, sembra che tu veda il volo come una occasione per ricevere la "giusta" punizione per aver "tradito" la fiducia e le aspettative della tua famiglia riguardo la tua vita.

La vita è tua. Solo tua. Ne dei rispondere solo a te stessa.

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da flyingbrandon » 27 luglio 2015, 20:20

Mariag ha scritto:Non mi sono espressa bene con il volo.... non volo venerdì, volevo solo dire che vorrei prendere questa decisione di farmi un giro con leggerezza, come lo fanno tutti, senza pensare che devo prendere l'aereo e morirò.
Il biglietto l'ho spostato a fine ottobre, il 25, perché fino allora devo stare per forza qua causa lavoro.

La tua ipotesi può anche essere vera, non la nego a priori e ci penserò su.
Certo che è un conto spostarti in un altra casa nella stessa città o nello stesso paese ed è un altro conto, secondo me, andare a vivere lontano.
Poi ti rispondo con più calma...ma preferisco non entrare nel dettaglio dei tuoi racconti....per diversi motivi...però due cose te le voglio sottolineare....la prima è che fine ottobre è un tempo molto in la...quindi , da questo punto di vista, hai scelto di non agire...e questo è un peccato. Non arriverai mai a quello che "speri" se non agisci.
L'altra cosa che il punto non è di spostarsi di 100m o 10000km, dal punto di vista del "tradimento". Tu DEVI crearti la tua famiglia e non dipendere da quella di origine. È così la vita...non fai nessun dispetto a trasferirti per creare la tua famiglia. Quindi perché, per te, è un altro conto? Le fantasie da bambini della MEGAFAMIGLIARIUNITA....sono normali....poi la vita, il lavoro, la crescita di portano ad operare, molto probabilmente, scelte diverse....come è successo a te e succede a tanti. Rimanere ancorato ad una "fantasia infantile", e rovinarsi la vita, non mi sembra proprio che rappresenti una crescita o una evoluzione. Da quello che scrivi, come lo scrivi, è abbastanza evidente che tu, in tutto ciò, ci credi "a prescindere"...cioè sei convinta che sia diverso...sia convinta che sia normale così...quindi non è vero che "sai" ma solo "pensi di sapere"...e fino a quando crederai cosi....crederai male...e vivrai male.
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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da flyingbrandon » 28 luglio 2015, 17:14

Mariag ha scritto:
Ho raccontato tutto a mia madre, del figlio, dell'età, della moglie, insomma tutto (io ho sempre avuto anche un rapporto di amicizia molto stretto con lei che ho tutt'ora) e mi sono rifiutata di partire.
E stato il primo volo perso, il primo viaggio in pullman, l'inizio del mio incubo.
Come ti ho detto nel post sopra....preferisco non addentrarmi troppo nei tuoi racconti...però hai omesso un punto molto importante e particolare per capire. E cioè....tua mamma che ha detto?
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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Mariag » 28 luglio 2015, 21:35

E vero... fine ottobre è lontano, ma mi serve questo tempo per crescere, capire, elaborare. Avevo da scegliere tra agosto o fine ottobre, veramente nel mezzo non si poteva e spostarlo di 1 settimana non mi sembrava diciamo giusto, perché avrebbe solo allungato l'agonia, senza risolverla.

La consapevolezza di cui parlavo è il fatto che ho capito che non mi devo più nascondere, cioè prima quando rinunciavo a un volo, facevo mille piani per come, accompagnata da mia mamma o da mio compagno sarei riuscita ad arrivare a destinazione. Adesso, non più. Voglio farcela da sola. Per questo voglio andare fino in fondo e risolvere la situazione, perché se solo prendo questo volo, lo so che sarà sempre così, ogni volta che devo prendere l'aereo passerò lo stesso incubo.
flyingbrandon ha scritto: Da quello che scrivi, come lo scrivi, è abbastanza evidente che tu, in tutto ciò, ci credi "a prescindere"...cioè sei convinta che sia diverso...sia convinta che sia normale così...quindi non è vero che "sai" ma solo "pensi di sapere"...e fino a quando crederai cosi....crederai male...e vivrai male.
Se ho capito bene, io credo che la famiglia DEVE essere unita, e grande e tutti insieme come volevo da piccola, quindi non riesco a staccarmi da quel'immagine?
E cosa dovrei fare di pratico per poter superare questa cosa?

C'è da dire, che l'ambienta di qua non mi ha aiutato molto ad integrarmi per dire così. Non mi sono fatta nuovi amici, la sua famiglia è grande ma non si frega nessuno di nessuno, lavoro con lui quindi neanche ho la possibilità di conoscere altra gente con cui legare; non esco mai di sera senno con lui perché effettivamente non ho con cui uscire.
Secondo me questo non aiuta molto o sbaglio?
flyingbrandon ha scritto: E cioè....tua mamma che ha detto?
Ti dico il vero che non mi ricordo esattamente, non l'ha presa ne bene ne male, ma non abbiamo detto a nessun altro, neanche mio padre lo sapeva. Si tratta proprio di differenze culturali, non so come spiegarlo, se vai con uno che ha già un figlio ed è divorziato sembra che è di seconda scelta, insomma, sperò che mi sono fatta capire.

Ti dico un'altra cosa.... quando ho saputo io della sua "vera" storia, da un lato volevo dire basta, da un'altro pensavo cosa avrei detto ai miei, che ero così entusiasta nel vederlo e tutto, il primo giorno è andato bene e poi....basta... non ci vediamo mai più. Adesso so che è un pensiero stupido, ma allora mi è passato per la mente e ho deciso di andare avanti anche per questo (è successo anche un'altra volta, quando lui aveva fatto una bruttissima cosa e non l'ho lasciato anche per le spiegazioni che avrei dovuto dare - vivevo già con lui). Che poi mi sono innamorata davvero, questo è un'altra storia.

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da flyingbrandon » 29 luglio 2015, 2:05

Mariag ha scritto:E vero... fine ottobre è lontano, ma mi serve questo tempo per crescere, capire, elaborare. Avevo da scegliere tra agosto o fine ottobre, veramente nel mezzo non si poteva e spostarlo di 1 settimana non mi sembrava diciamo giusto, perché avrebbe solo allungato l'agonia, senza risolverla.
Onesto? No...perché non si tratta di elaborare dal punto di vista cognitivo...non hai da studiare...da prepararti...anzi...meno usi la tua testa meglio stai. Sarebbe molto meglio se tu, di punto in bianco, domani o dopodomani decidessi di volare subito. Non cresci con la teoria....cresci vivendo. Non cresci evitando, neanche con tutte le buone intenzioni che vuoi. Cresci solo se vivi...se fai esperienza, con consapevolezza....di ciò che è e ciò che sei.
Mariag ha scritto: La consapevolezza di cui parlavo è il fatto che ho capito che non mi devo più nascondere, cioè prima quando rinunciavo a un volo, facevo mille piani per come, accompagnata da mia mamma o da mio compagno sarei riuscita ad arrivare a destinazione. Adesso, non più. Voglio farcela da sola. Per questo voglio andare fino in fondo e risolvere la situazione, perché se solo prendo questo volo, lo so che sarà sempre così, ogni volta che devo prendere l'aereo passerò lo stesso incubo.
Quella è una scelta...non è detto che sia consapevole fino a quando non la farai. Io mi auguro che non sia solo una trappola dell'Ego per non volare ora e non rimanerci neanche troppo male...le così dette....giustificazioni...che ci fanno sempre andare avanti nello stesso modo....
Mariag ha scritto:
Se ho capito bene, io credo che la famiglia DEVE essere unita, e grande e tutti insieme come volevo da piccola, quindi non riesco a staccarmi da quel'immagine?
E cosa dovrei fare di pratico per poter superare questa cosa?
Staccarti da quell'idea. La famiglia può essere unita, emotivamente, e staccata fisicamente...così come può essere vicina fisicamente ma emotivamente distante. Non ha importanza dove ti trovi...e non c'è azione che sia "giusta" o "sbagliata". Vivere come "tradimento" l'essersi allontanata per formare la tua famiglia non è "normale". Lo è nel momento in cui credi o ti hanno fatto credere questo. Di pratico dovresti evitare di fare qualsiasi cosa perché spinta da rimorso o perché pensi che "gli altri" ci possano rimanere male...o rimanere delusi. Devi fare ciò che fai perché , in quel momento, lo vuoi fare. Non dovresti fare qualcosa perché era o sarà ...ma perché è...una tua volontà in quel momento. Se l'intento non è far male alle persone...ma queste ci rimangono male lo stesso...significa che le persone hanno delle aspettative...ma la tua vita NON deve essere vissuta per soddisfare le aspettative degli altri.
Mariag ha scritto:
C'è da dire, che l'ambienta di qua non mi ha aiutato molto ad integrarmi per dire così. Non mi sono fatta nuovi amici, la sua famiglia è grande ma non si frega nessuno di nessuno, lavoro con lui quindi neanche ho la possibilità di conoscere altra gente con cui legare; non esco mai di sera senno con lui perché effettivamente non ho con cui uscire.
Secondo me questo non aiuta molto o sbaglio?
In che senso? I tuoi legami con la famiglia sono indipendenti da quelli che crei dove sei ora. Non è che se stai lì, e conosci gente nuova e simpatica, allora non ti interessa più la tua famiglia. Se leghi i due concetti emerge un altro aspetto...che è quello che tu cerchi di "dipendere" dalle altre persone...e ti basta trovare un appiglio maggiore per staccarti dal resto ma...anche questo non è corretto. E, per corretto, non intendo nei confronti degli altri ma nei tuoi. Non puoi avere fiducia in te stessa se pensi di non poter stare in piedi da sola...
Mariag ha scritto:
Ti dico un'altra cosa.... quando ho saputo io della sua "vera" storia, da un lato volevo dire basta, da un'altro pensavo cosa avrei detto ai miei, che ero così entusiasta nel vederlo e tutto, il primo giorno è andato bene e poi....basta... non ci vediamo mai più. Adesso so che è un pensiero stupido, ma allora mi è passato per la mente e ho deciso di andare avanti anche per questo (è successo anche un'altra volta, quando lui aveva fatto una bruttissima cosa e non l'ho lasciato anche per le spiegazioni che avrei dovuto dare - vivevo già con lui). Che poi mi sono innamorata davvero, questo è un'altra storia.
Vedi...il punto è proprio questo. Se tu avessi mandato a c***re il tuo uomo perché ti ha mentito e non ti è piaciuto non avresti fatto male. Non c'è male o bene...ma c'è quello che tu reputi tale. Ma se il pensiero è legato a "chissà cosa penserà la mia famiglia", allora il tuo "sentire" passa in secondo piano rispetto al parere della tua famiglia...e questo è ciò che accade , spesso, molto spesso, nei bambini. Quando un bambino prova qualcosa (a livello emotivo)....giusto o sbagliato che sia...lo sta provando ugualmente. Spesso gli adulti si "scandalizzano" o negano al bambino la possibilità di provare ciò che prova. Dopo un po' il bambino si adegua...e rimuove ciò che prova...ma non perché ha capito qualcosa ma perché è costretto a dipendere dai genitori...e arriva al punto, non solo di cercare di rimuovere ciò che sente...ma di negarne l'esistenza o mettere in dubbio di essere capace di "sentire e provare" determinate emozioni. Ma quando cresci puoi riappropriarti di tutto lo spettro emozionale...senza doverti giustificare...perché diventi indipendente...fisicamente...e, dovresti, anche emotivamente. Sei una persona adulta....ora. Che ti sei innamorata è un'altra storia ma...fa parte della stessa storia. Il punto è...cosa intendi tu per amore. Se c'è la necessità...o c'è la vergogna ...o ci si sente in dovere di giustificare il perché si è mollato qualcuno e quindi si preferisce stare insieme...beh...le probabilità che sia un Amore...con la A maiuscola diminuiscono drasticamente. Ma, questi, sono appunto affari tuoi...solo tu puoi determinare la natura e l'intensità di un rapporto...tieni però presente che spesso ci inganniamo....
Ciao!
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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Lampo 13 » 29 luglio 2015, 9:18

Brandon, scrivendo queste cose:
Non dovresti fare qualcosa perché era o sarà ...ma perché è...una tua volontà in quel momento. Se l'intento non è far male alle persone...ma queste ci rimangono male lo stesso...significa che le persone hanno delle aspettative...ma la tua vita NON deve essere vissuta per soddisfare le aspettative degli altri.
mini alla base la struttura del mondo occidentale, basato sul concetto di senso di colpa! :D

Siamo stati "tirati su" da famiglia, chiesa e scuola con frasi tipo:
"... con tutti i sacrifici che ho fatto, tu mi ripaghi così!"
"... sei un somaro, non li vedi i tuoi compagni? Non combinerai nulla nella vita, ti fai sempre riconoscere!"
"... se ti comporti così Gesù piange, ed anche la Madonna!"
"... quando non ci sarò più, allora capirai e verrai sulla mia tomba piangendo a darmi ragione!"
"... se continui a comportarti così, lo dico ai tuoi genitori, sai che vergogna!"
"... dimmi figliolo, quante volte hai peccato?"

per poi consegnarci nelle mani delle forze armate:
"... per colpa tua tutto il Corso sarà punito!"
"... per un tuo errore, i tuoi commilitoni possono morire!"
"... ... ... ..."

Io sono uno strano, lo so. Ho fatto 8 anni il militare perché volevo volare ma non ho mai creduto nei concetti ottocenteschi di patria, confini e bandiere: creazioni servite solo a far massacrare milioni di uomini uguali tra di loro; sono sempre stato un non credente, ho letto decine di libri riguardo le religioni e, pur capendo che placano un'ansia esistenziale dell'Uomo, lo privano della sua Libertà; la famiglia l'ho sempre considerata un gruppo di persone che dovrebbe stare insieme solo se capace di accettarsi ed amarsi l'un l'altro per quello che sono e non per quanto aderiscono alle aspettative reciproche: io ti obbedisco ciecamente purché tu mi garantisca una immagine inossidabile di protezione, tutte balle!

Insomma Maria, come ti ho detto ho amici rumeni, tra gli altri due sorelle, lavoratrici instancabili, oneste, disponibili a farsi in quattro per chiunque ma sempre alla ricerca di un modo di farsi accettare dagli altri.
Tu vieni da una cultura che è rimasta, per motivi politici, qualche decina di anni indietro rispetto all'Europa occidentale, nel bene e nel male, nel bene per alcuni legami con cose che da noi si sono perse, come un rapporto più stretto con i ritmi naturali (non a Bucarest ovviamente), nel male con la pratica per cui le donne sono considerate meno importanti degli uomini e fondamentalmente al loro servizio e a quello della famiglia.
Tu hai avuto l'opportunità di uscire dal tuo mondo di origine, questo ti ha dato la possibilità di vedere anche un mondo diverso sia nel bene che nel male, hai avuto la possibilità di scegliere cosa volevi fare della tua vita, e l'hai fatto, più o meno coscientemente, non dimenticare mai che hai solo utilizzato un tuo sacrosanto diritto per il quale non devi chiedere il permesso, ne tanto meno scusarti, con nessuno! Maria è solo di Maria! E se Maria è felice della sua vita sarà capace di rendere più felici anche le persone che la circondano... In bocca al lupo!

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da flyingbrandon » 29 luglio 2015, 10:16

Lampo 13 ha scritto:Brandon, scrivendo queste cose:


mini alla base la struttura del mondo occidentale, basato sul concetto di senso di colpa! :D

Siamo stati "tirati su" da famiglia, chiesa e scuola con frasi tipo:
"... con tutti i sacrifici che ho fatto, tu mi ripaghi così!"
"... sei un somaro, non li vedi i tuoi compagni? Non combinerai nulla nella vita, ti fai sempre riconoscere!"
"... se ti comporti così Gesù piange, ed anche la Madonna!"
"... quando non ci sarò più, allora capirai e verrai sulla mia tomba piangendo a darmi ragione!"
"... se continui a comportarti così, lo dico ai tuoi genitori, sai che vergogna!"
"... dimmi figliolo, quante volte hai peccato?"

Già...sono proprio questi i semi, quelli anche più innocenti, che creano un vero e proprio casino....emozionale...
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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Blues77 » 29 luglio 2015, 12:12

Lampo, concordo su tutto, in particolare sul concetto di colpa, fatto introiettato a suon di condizionamenti culturali fin dall'infanzia.
Dissento sull'arretratezza culturale della Romania. Mia moglie è albanese, paese che per tanti versi ricorda la Romania e non mi pare di constare questo gap clamoroso, soprattutto in confronto ad un paese come l'Italia, non esattamente un faro mondiale di lungimiranza e apertura.
Il fatto culturale è cruciale, ovviamente, ma estenderlo tout court a ritratto di una nazione mi sembra, come minimo, azzardato.
Come sempre, a fare le differenze, sono la condizione sociale e, a cascata, quella culturale.
Ecco perché, di norma, i ceti abbienti sono molto più "liberi". In tutti i sensi, tra l'altro.

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Lampo 13 » 29 luglio 2015, 13:17

Blues77 ha scritto:Lampo, concordo su tutto, in particolare sul concetto di colpa, fatto introiettato a suon di condizionamenti culturali fin dall'infanzia.
Dissento sull'arretratezza culturale della Romania. Mia moglie è albanese, paese che per tanti versi ricorda la Romania e non mi pare di constare questo gap clamoroso, soprattutto in confronto ad un paese come l'Italia, non esattamente un faro mondiale di lungimiranza e apertura.
Il fatto culturale è cruciale, ovviamente, ma estenderlo tout court a ritratto di una nazione mi sembra, come minimo, azzardato.
Come sempre, a fare le differenze, sono la condizione sociale e, a cascata, quella culturale.
Ecco perché, di norma, i ceti abbienti sono molto più "liberi". In tutti i sensi, tra l'altro.
Guarda. io vivo in Polonia, ho amici rumeni, polacchi, cechi... la mia non era una critica su una presunta arretratezza della cultura di queste Nazioni, ma su usi ed abitudini che sono rimaste per certi versi agli anni '50 in particolar modo per quanto riguarda il ruolo delle donne nella società e la presenza delle famiglie di origine nei rapporti matrimoniali. Non ti limitare alla tua condizione che potrebbe essere anche all'opposto, ma guardandoti intorno ti renderai conto che il "marito medio" sembra un po' come i nostri padri (parlo di quelli che ora hanno una 80ina d'anni) che i genitori degli "sposi" sentono il diritto di dire la loro un po' su tutto, dall'educazione dei figli al rapporto interno della coppia, che i figli maschi vengono "tirati su" diversamente dalle figlie, e così via.
Io ho un rapporto con una Donna polacca da 6 anni, sto crescendo sua figlia di 9 anni, e preferisco mille volte la dolcezza, la femminilità (con un po' di arrendevolezza) che le Donne di qui mostrano nei confronti degli uomini rispetto alla "coattella" di 20 anni che alla guida di una Smart ti manda affanculo nel traffico di Roma.
Ovvio, sono favorito in quanto maschio!
Ti parlo di un gruppo di persone in cui sono tutti laureati, in cui tutte le donne lavorano, di un livello sociale e culturale dal medio/alto all'alto, ma c'è una oggettiva differenza tra le donne di qui e le "nostre".
Le donne del "Est" (che poi io vivo esattamente a Nord di Ostuni) sono state cresciute con un carico di sensi di colpa notevole, devono essere brave ragazze, brave mogli, brave madri, brave figlie, lavorare, occuparsi della casa, della famiglia, dei genitori... mentre spesso gli uomini devono pensare solo al lavoro. Vecchia storia!
Insomma la mia non era una critica su una presunta arretratezza culturale di queste Nazioni, qui in Polonia sono immensamente più civili che in Italia, ma solo una constatazione sul ruolo femminile in queste società.

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Blues77 » 29 luglio 2015, 14:51

Ci può stare, però, tieni conto, che i tempi sono cambiati e l'evoluzione sociale e di costume ha fatto passi da gigante. La globalizzazione non ha investito solo il lato finanziario del mondo ma pure, e soprattutto, quello fatto di usi e costumi, con il risultato di una pappa incolore e indistinta sulla quasi totalità del globo terracqueo.
A Tirana, fidati, le ragazze non sono cosi poi diverse da Milano o dalla Garbatella.
I tempi in cui, Verdone coatto, partiva per la Polonia con le calze da regalare alle ragazze polacche per far colpo, è finito da un pezzo.
Ma siamo sicuri che sia un bene?

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Messaggio da Lampo 13 » 29 luglio 2015, 15:02

Sicuramente è un bene per le ragazze dell'est, per Enzo probabilmente no! :D

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da flyingbrandon » 29 luglio 2015, 15:19

Blues77 ha scritto:Ci può stare, però, tieni conto, che i tempi sono cambiati e l'evoluzione sociale e di costume ha fatto passi da gigante. La globalizzazione non ha investito solo il lato finanziario del mondo ma pure, e soprattutto, quello fatto di usi e costumi, con il risultato di una pappa incolore e indistinta sulla quasi totalità del globo terracqueo.
A Tirana, fidati, le ragazze non sono cosi poi diverse da Milano o dalla Garbatella.
I tempi in cui, Verdone coatto, partiva per la Polonia con le calze da regalare alle ragazze polacche per far colpo, è finito da un pezzo.
Ma siamo sicuri che sia un bene?
Però...il livello di imprinting "culturale" non deve essere fatto confrontando i ragazzi di adesso ma i genitori...e, nel caso della Romania ad esempio, Ceausescu c'è stato fino alla fine degli anni 80. I ragazzi di adesso, non cresciuti sotto dittatura, e nell'esplosione di quel paese, a livello anche informativo, infatti girano, vanno via, tornano. Ma i genitori? Quindi , a mio avviso, sono aspetti diversi....quello del fare colpo con poco, che ora non può piu accadere, con quello che è l'imprinting culturale della generazione precedente. Non parlo di avanti o indietro...ma proprio viziata, forse per necessità, da uno stile di vita molto diverso...molto basato sul terrore...molto "compresso".
Ciao!
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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Blues77 » 29 luglio 2015, 16:36

flyingbrandon ha scritto:
Blues77 ha scritto:Ci può stare, però, tieni conto, che i tempi sono cambiati e l'evoluzione sociale e di costume ha fatto passi da gigante. La globalizzazione non ha investito solo il lato finanziario del mondo ma pure, e soprattutto, quello fatto di usi e costumi, con il risultato di una pappa incolore e indistinta sulla quasi totalità del globo terracqueo.
A Tirana, fidati, le ragazze non sono cosi poi diverse da Milano o dalla Garbatella.
I tempi in cui, Verdone coatto, partiva per la Polonia con le calze da regalare alle ragazze polacche per far colpo, è finito da un pezzo.
Ma siamo sicuri che sia un bene?
Però...il livello di imprinting "culturale" non deve essere fatto confrontando i ragazzi di adesso ma i genitori...e, nel caso della Romania ad esempio, Ceausescu c'è stato fino alla fine degli anni 80. I ragazzi di adesso, non cresciuti sotto dittatura, e nell'esplosione di quel paese, a livello anche informativo, infatti girano, vanno via, tornano. Ma i genitori? Quindi , a mio avviso, sono aspetti diversi....quello del fare colpo con poco, che ora non può piu accadere, con quello che è l'imprinting culturale della generazione precedente. Non parlo di avanti o indietro...ma proprio viziata, forse per necessità, da uno stile di vita molto diverso...molto basato sul terrore...molto "compresso".
Ciao!
Molto parte delle premesse usate per determinate lo sviluppo di un concetto. Se quelle premesse si originano dall'idea che quelle società fossero il male assoluto, ovvio che le conclusioni non possono che portarci, in un confronto con noi, inteso come società occidentali, in cui ne usciamo comunque vincenti.

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da Lampo 13 » 29 luglio 2015, 16:41

Non erano certamente il male assoluto, semmai vittime di un tipo di imperialismo così come noi lo eravamo di un altro tipo... ma non entriamo nella politica, non si può!

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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da flyingbrandon » 29 luglio 2015, 16:42

Blues77 ha scritto: Molto parte delle premesse usate per determinate lo sviluppo di un concetto. Se quelle premesse si originano dall'idea che quelle società fossero il male assoluto, ovvio che le conclusioni non possono che portarci, in un confronto con noi, inteso come società occidentali, in cui ne usciamo comunque vincenti.
La dittatura in Romania? Chiedi a qualsiasi rumeno...chiedi anche della securitate, la sua polizia privata...non stiamo parlando di sfumature di pensiero...un qualcosa di tipo "Cuba e Fidel Castro", dove a te arrivano un certo numero di notizie...stiamo parlando di massacri...di quella "simpatica" squilibrata donnetta al suo fianco...
Ciao!
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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da tartan » 29 luglio 2015, 17:39

A Ladispoli siamo pieni di Romeni/Rumeni ed io non voglio dare giudizi generalizzati!
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
Prima o poi si muore, non c'è scampo, l'importante è morire da vivi.
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Re: Lunedì dovrei volare ma....

Messaggio da flyingbrandon » 29 luglio 2015, 17:42

tartan ha scritto:A Ladispoli siamo pieni di Romeni/Rumeni ed io non voglio dare giudizi generalizzati!
Bene...allora ti unisci a noi....anche noi non ne abbiamo dati...
C
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