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La fobia del volo: dubbi comuni, cause, soluzioni.
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Messaggio da Napoletano81 » 17 maggio 2016, 12:29

Condivido con voi questo mio pensiero. A breve partirò di nuovo per San Pietroburgo, meno di un mese fa sono stato a Monaco di Baviera. Volo con una certa regolarità, anche se non affronto mai il volo con una certa serenità.

Volare in aereo non è come andare in bicicletta o prendere il treno. Non perché sia meno sicuro, ma gli step di avanzamento prima di arrivare a destinazione, creano inevitabilmente uno stato di ansia. Poi che con il treno si impieghi più tempo o non possa raggiungere luoghi oltre oceano, è un dato di fatto. Ma allora ne facciamo un discorso di velocità e di comodità?

Per quanto possa essere fondamentale ai fini della sicurezza, si attraversa il controllo documenti, controllo biglietti, controllo bagagli, togliendo cinture, cellulari, chiavi, monete e quant'altro a volte in un momento di confusione generale. Si possa sotto al metal detector, qualcuno viene fermato o in maniera random per controlli a campione, o perché sospettato o perché qualcosa di non conforme è passato al metal detector. Un incontro con la polizia, anche se non si ha nulla da nascondere, non è mai una bella sensazione.

Negli altri mezzi di trasporto non vi sono procedure illustrate dagli assistenti per la sicurezza. Tenere attaccate le cinture al decollo e all'atterraggio o durante il volo in caso di necessità, mettere il cellulare in modalità aereo, in caso di annegamento mettere il giubbotto di salvataggio, mettere la maschera in caso di non pressurizzazione. Vorrei poi vedere nel marasma generale, qualora dovesse verificarsi un problema quanti riescano a mantenere la calma e ricordare le procedure così come elencate. Il fatto di voler ricordare qualcosa che può succedere, non necessariamente implica il fatto che ciò accada, ma è come se qualcuno mi elencasse le procedure di sicurezza da mettere in atto tutte le volte che esco di casa.

Mediaticamente siamo "bombardati" da notizie riguardo attentati che possono verificarsi in aeroporto o sugli aerei. Sebbene sia più "semplice" che un fenomeno del genere possa verificarsi in ambienti meno controllati, come stadi, concerti o centri commerciali, l'ambito aeronautico attira sempre gli squilibrati. Questi fenomeni vengono poi amplificati dai mass-media i quali non perdono occasione di aizzare le folle, lanciare messaggi xenofobi ed accrescere le nostre fobie. Il parallelismo bianco ok, arabo terrorista ci impone socialmente a guardare i "diversi" con maggiore sospetto.

Molti, tra cui me compreso, pur non avendo competenze adatte per leggere le informazioni, guardano il meteo prima di volare. Parto con il sole ed arrivo con il sole sono più tranquillo. Parto con la pioggia, arrivo con allerta meteo sul luogo di destinazione... faccio testamento! :lol: Sarà anche sbagliato, ma quasi tutti i post letti in questa sezione riguardano meteo e/o condizioni avverse durante il viaggio. Perchè?

I "giornalai" per attirare attenzione utilizzano titoloni da denuncia: "PANICO SUL VOLO XY8282, ATTERRAGGIO DI EMERGENZA", e poi vedi magari un normale vento di traverso che tutti i piloti sono in grado di gestire. E' così sbagliato vivere il volo con ansia? :shock:

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Re: Considerazioni

Messaggio da Lampo 13 » 17 maggio 2016, 12:36

Si, è sbagliato, perché le statistiche provano che è il mezzo di trasporto più sicuro, anche per tutte quelle cose per te ansiogene che vengono fatte prima dell'imbarco.
Io, quando entro in un cinema per prima cosa guardo dov'è l'uscita di emergenza e quale percorso fare al buio in caso di emergenza con la necessità di abbandonare la sala velocemente.
Forse sono matto io, ma che ci vuole?
Per me le procedure dei controlli prima dell'imbarco sono solo noiose anche se necessarie.
Ultima modifica di Lampo 13 il 17 maggio 2016, 13:27, modificato 1 volta in totale.

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Re: Considerazioni

Messaggio da flyingbrandon » 17 maggio 2016, 13:06

Napoletano81 ha scritto:
Volare in aereo non è come andare in bicicletta o prendere il treno. Non perché sia meno sicuro, ma gli step di avanzamento prima di arrivare a destinazione, creano inevitabilmente uno stato di ansia.
No...creano a te uno stato d'ansia...e anche per te è evitabile...
Napoletano81 ha scritto: Poi che con il treno si impieghi più tempo o non possa raggiungere luoghi oltre oceano, è un dato di fatto. Ma allora ne facciamo un discorso di velocità e di comodità?

Non solo...io a volte ho preso l'aereo, quando il treno sarebbe stato più comodo, perché mi piace volare. Quando ero giovane mi è capitato di prendere un biglietto andata e ritorno in giornata, senza girare la città, solo per fare il viaggio in aereo.

Napoletano81 ha scritto: Per quanto possa essere fondamentale ai fini della sicurezza, si attraversa il controllo documenti, controllo biglietti, controllo bagagli, togliendo cinture, cellulari, chiavi, monete e quant'altro a volte in un momento di confusione generale. Si possa sotto al metal detector, qualcuno viene fermato o in maniera random per controlli a campione, o perché sospettato o perché qualcosa di non conforme è passato al metal detector. Un incontro con la polizia, anche se non si ha nulla da nascondere, non è mai una bella sensazione.
Io sono contento che ci siano questi controlli....due sorrisi e una battuta e anche essere fermati non rappresenta un problema.
Napoletano81 ha scritto:
Negli altri mezzi di trasporto non vi sono procedure illustrate dagli assistenti per la sicurezza. Tenere attaccate le cinture al decollo e all'atterraggio o durante il volo in caso di necessità, mettere il cellulare in modalità aereo, in caso di annegamento mettere il giubbotto di salvataggio, mettere la maschera in caso di non pressurizzazione. Vorrei poi vedere nel marasma generale, qualora dovesse verificarsi un problema quanti riescano a mantenere la calma e ricordare le procedure così come elencate. Il fatto di voler ricordare qualcosa che può succedere, non necessariamente implica il fatto che ciò accada, ma è come se qualcuno mi elencasse le procedure di sicurezza da mettere in atto tutte le volte che esco di casa.
È un mondo, quello aeronautico, un gradino sopra il resto riguardo la sicurezza e la tutela di chi è a bordo...io , come Lampo, do sempre un occhiata alle uscite, alle persone che ho intorno, ciò che mi circonda....quindi il fatto che qualcuno ci pensi per me mi fa piacere...non mi generà ansia in alcun modo....

Napoletano81 ha scritto: Mediaticamente siamo "bombardati" da notizie riguardo attentati che possono verificarsi in aeroporto o sugli aerei. Sebbene sia più "semplice" che un fenomeno del genere possa verificarsi in ambienti meno controllati, come stadi, concerti o centri commerciali, l'ambito aeronautico attira sempre gli squilibrati. Questi fenomeni vengono poi amplificati dai mass-media i quali non perdono occasione di aizzare le folle, lanciare messaggi xenofobi ed accrescere le nostre fobie. Il parallelismo bianco ok, arabo terrorista ci impone socialmente a guardare i "diversi" con maggiore sospetto.

Io , infatti, ho smesso di farmi bombardare da diversi anni ormai. Comunque, anche commentando un altro post, non trovo che sia una questione di "razzismo"...ma semmai di essere, giustamente o erroneamente prevenuti. Negli ultimi anni il 99% degli attentati è di matrice islamica...è un loro modus operandi....così come lo è quello di farsi saltare in aria in altre parti del mondo. Non vedo nulla di strano se ti colpisce di più un fare sospetto di un arabo rispetto a quello di un cinese...l'intelligenza consiste nel non fare del nostro sospetto una realtà...
Napoletano81 ha scritto:
Molti, tra cui me compreso, pur non avendo competenze adatte per leggere le informazioni, guardano il meteo prima di volare. Parto con il sole ed arrivo con il sole sono più tranquillo. Parto con la pioggia, arrivo con allerta meteo sul luogo di destinazione... faccio testamento! :lol: Sarà anche sbagliato, ma quasi tutti i post letti in questa sezione riguardano meteo e/o condizioni avverse durante il viaggio. Perchè?
Perché non capite nulla di volo e vi pare che così sia da fare... :mrgreen:
Napoletano81 ha scritto:
I "giornalai" per attirare attenzione utilizzano titoloni da denuncia: "PANICO SUL VOLO XY8282, ATTERRAGGIO DI EMERGENZA", e poi vedi magari un normale vento di traverso che tutti i piloti sono in grado di gestire. E' così sbagliato vivere il volo con ansia? :shock:
Si lo è...
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Re: Considerazioni

Messaggio da Maxx » 17 maggio 2016, 16:04

Anche nella mia percezione le dimostrazioni di sicurezza sull’aereo sono vagamente sinistre, eppure questa è una contraddizione in termini: proviamo timore o disagio nel vedere e capire come fare a stare sicuri sul mezzo di trasporto. Senza tener conto del fatto che su un aereo da 100 posti ci sono 2 piloti e almeno 3 o 4 assistenti di volo, mentre su un treno che può trasportare molti più passeggeri c’è un capotreno e forse altre due persone. Come la mettiamo in caso di problemi al mezzo, del tipo evacuazione in galleria?

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Re: Considerazioni

Messaggio da Fabio Airbus » 17 maggio 2016, 16:26

flyingbrandon ha scritto:Non solo...io a volte ho preso l'aereo, quando il treno sarebbe stato più comodo, perché mi piace volare. Quando ero giovane mi è capitato di prendere un biglietto andata e ritorno in giornata, senza girare la città, solo per fare il viaggio in aereo.
L'ho fatto anche io!!! allora non sono solo. Posso dirlo!!! :lol: :lol: :lol:
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Re: Considerazioni

Messaggio da flyingbrandon » 17 maggio 2016, 16:53

Maxx ha scritto:Anche nella mia percezione le dimostrazioni di sicurezza sull’aereo sono vagamente sinistre, eppure questa è una contraddizione in termini: proviamo timore o disagio nel vedere e capire come fare a stare sicuri sul mezzo di trasporto. Senza tener conto del fatto che su un aereo da 100 posti ci sono 2 piloti e almeno 3 o 4 assistenti di volo, mentre su un treno che può trasportare molti più passeggeri c’è un capotreno e forse altre due persone. Come la mettiamo in caso di problemi al mezzo, del tipo evacuazione in galleria?
Mah...io penso che di sinistro, a sapere qualcosa, non c'è proprio niente. Temo che in chi le trova sinistre ci sia un riflesso "culturale"...quasi sia meglio non sapere....non pensarci. E, in effetti, se ti guardi intorno o le persone vivono fingendo che qualcosa non possa accadere...oppure vivono come se tutto accadesse....senza trovare quella forma di equilibrio che è "può accadere...lo so...ma non è accaduto quindi non devo viverlo". Sono due estremi...
Io questo modo di pensare l'ho acquisito dalle arti marziali....e, in campo aeronautico non ho trovato differenze. Avere una mente allerta ma senza stress....ma per averla devi sapere cosa potrebbe accadere....ecco perché se mangio al ristorante non ho mai le spalle all'entrata e la vista sul muro ma mi piace poter vedere chi e cosa ho intorno nel caso....ma poi magno in pace e beato.... :mrgreen: ogni decollo penso a cosa fare se dovesse accadere qualcosa...ma poi mi godo il decollo. Non so se è chiaro... :D
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Re: Considerazioni

Messaggio da flyingbrandon » 17 maggio 2016, 16:54

Fabio Airbus ha scritto:
flyingbrandon ha scritto:Non solo...io a volte ho preso l'aereo, quando il treno sarebbe stato più comodo, perché mi piace volare. Quando ero giovane mi è capitato di prendere un biglietto andata e ritorno in giornata, senza girare la città, solo per fare il viaggio in aereo.
L'ho fatto anche io!!! allora non sono solo. Posso dirlo!!! :lol: :lol: :lol:
No tranquillo....siamo almeno due i pirla.... :mrgreen:
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Re: Considerazioni

Messaggio da Maxx » 17 maggio 2016, 17:08

flyingbrandon ha scritto:
Maxx ha scritto:Anche nella mia percezione le dimostrazioni di sicurezza sull’aereo sono vagamente sinistre, eppure questa è una contraddizione in termini: proviamo timore o disagio nel vedere e capire come fare a stare sicuri sul mezzo di trasporto. Senza tener conto del fatto che su un aereo da 100 posti ci sono 2 piloti e almeno 3 o 4 assistenti di volo, mentre su un treno che può trasportare molti più passeggeri c’è un capotreno e forse altre due persone. Come la mettiamo in caso di problemi al mezzo, del tipo evacuazione in galleria?
Mah...io penso che di sinistro, a sapere qualcosa, non c'è proprio niente. Temo che in chi le trova sinistre ci sia un riflesso "culturale"...quasi sia meglio non sapere....non pensarci. E, in effetti, se ti guardi intorno o le persone vivono fingendo che qualcosa non possa accadere...oppure vivono come se tutto accadesse....senza trovare quella forma di equilibrio che è "può accadere...lo so...ma non è accaduto quindi non devo viverlo". Sono due estremi...
Io questo modo di pensare l'ho acquisito dalle arti marziali....e, in campo aeronautico non ho trovato differenze. Avere una mente allerta ma senza stress....ma per averla devi sapere cosa potrebbe accadere....ecco perché se mangio al ristorante non ho mai le spalle all'entrata e la vista sul muro ma mi piace poter vedere chi e cosa ho intorno nel caso....ma poi magno in pace e beato.... :mrgreen: ogni decollo penso a cosa fare se dovesse accadere qualcosa...ma poi mi godo il decollo. Non so se è chiaro... :D
Ciao!
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Re: Considerazioni

Messaggio da sardinian aviator » 17 maggio 2016, 17:28

flyingbrandon ha scritto:
Fabio Airbus ha scritto:
flyingbrandon ha scritto:Non solo...io a volte ho preso l'aereo, quando il treno sarebbe stato più comodo, perché mi piace volare. Quando ero giovane mi è capitato di prendere un biglietto andata e ritorno in giornata, senza girare la città, solo per fare il viaggio in aereo.
L'ho fatto anche io!!! allora non sono solo. Posso dirlo!!! :lol: :lol: :lol:
No tranquillo....siamo almeno due i pirla.... :mrgreen:
Mah,io l'ho fatto un sacco di volte, anche con 4 tratte, ma in mezzo avevo una riunione :mrgreen: . Mi sento un pirla perché pur avendo albergo e ristorante pagati, preferivo rientrare e dormire a casa :P
È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio

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Re: Considerazioni

Messaggio da flyingbrandon » 17 maggio 2016, 17:40

Maxx ha scritto: Chiarissimo! E' un grande atteggiamento!
Se è grande non so...ho fatto di necessità "virtù"... :mrgreen: quando studi determinati scenari, nel combattimento, in determinati tipi di addestramenti, ti costringono a vedere ogni possibile minaccia...proprio perché non sei su un ring e non è detto che la minaccia sia subito evidente e/o visibile. Questo ti porterebbe ad essere un tantino troppo paranoico...ma allo stesso tempo viene mostrato e sperimentato che la performance migliore ce l'hai proprio quando rimani lucido e "tranquillo"...non troppo focalizzato su una cosa sola. Questo l'ho ritrovato esattamente nel settore aeronautico...e lo applico ad ogni contesto della vita perché è funzionale...non sei del tutto impreparato...ti aspetti anche la sorpresa a cui non avevi pensato e quando capisci che sei o potresti essere nella m***a....agisci e basta...
Tutto ciò , tra le altre cose, ti OBBLIGA ad essere ben nel presente senza stare a pensare troppo....altrimenti è o può essere tardi....
Ciao!
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Re: Considerazioni

Messaggio da sardinian aviator » 17 maggio 2016, 17:41

"Avere una mente allerta ma senza stress....ma per averla devi sapere cosa potrebbe accadere"

Avevo una bella barca qualche anno fa, pilotina con fuori bordo da 100HP. Andavamo a pescare e fare il bagno nel golfo di Alghero e dintorni. Prima di partire facevo il briefing di sicurezza ai nuovi passeggeri, mostrando le dotazioni di bordo, i salvagenti, razzi ecc... e tutti mi pigliavano per il cxxo; i bambini dovevano avere addosso il giubbotto salvagente durante la navigazione. Ogni volta che buttavo l'ancora un occhio andava ai punti di riferimento a terra (l'ancora tiene?), un altro al vento ed il naso al meteo (sta cambiando?). Ogni tanto mi veniva il dubbio che gli scarichi del motore entrassero in cabina ed arieggiavo tutto.
La cosa che temevo di più era che la cima dell'ancora si impigliasse nell'elica. Insomma la domenica al mare era diventata uno stress, per non parlare delle manovre all'ormeggio quando tutti rientravano alla stessa ora.
Sapete che ho fatto? Ho venduto la barca! :mrgreen: Ora vado sereno sulle barche degli altri. :mrgreen:

Per dire....
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Re: Considerazioni

Messaggio da MartaP » 17 maggio 2016, 17:42

Fabio Airbus ha scritto:
flyingbrandon ha scritto: Quando ero giovane mi è capitato di prendere un biglietto andata e ritorno in giornata, senza girare la città, solo per fare il viaggio in aereo.
L'ho fatto anche io!!! allora non sono solo. Posso dirlo!!! :lol: :lol: :lol:
...se potessi, lo farei una volta al mese! :mrgreen:
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Re: Considerazioni

Messaggio da JT8D » 17 maggio 2016, 17:47

flyingbrandon ha scritto:
Fabio Airbus ha scritto:
flyingbrandon ha scritto:Non solo...io a volte ho preso l'aereo, quando il treno sarebbe stato più comodo, perché mi piace volare. Quando ero giovane mi è capitato di prendere un biglietto andata e ritorno in giornata, senza girare la città, solo per fare il viaggio in aereo.
L'ho fatto anche io!!! allora non sono solo. Posso dirlo!!! :lol: :lol: :lol:
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Re: Considerazioni

Messaggio da Maxx » 17 maggio 2016, 17:50

JT8D ha scritto:
flyingbrandon ha scritto:
Fabio Airbus ha scritto:
flyingbrandon ha scritto:Non solo...io a volte ho preso l'aereo, quando il treno sarebbe stato più comodo, perché mi piace volare. Quando ero giovane mi è capitato di prendere un biglietto andata e ritorno in giornata, senza girare la città, solo per fare il viaggio in aereo.
L'ho fatto anche io!!! allora non sono solo. Posso dirlo!!! :lol: :lol: :lol:
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Re: Considerazioni

Messaggio da MartaP » 17 maggio 2016, 18:12

Napoletano81 ha scritto: Volare in aereo non è come andare in bicicletta o prendere il treno. Non perché sia meno sicuro, ma gli step di avanzamento prima di arrivare a destinazione, creano inevitabilmente uno stato di ansia.

Ciao :D

allora....

Tecnicamente parlando, l'aereo è un mezzo di trasporto e quindi si, è come salire sul treno o sull'autobus.
E comunque ci sono persone che hanno paura anche a salire sui treni...proprio perchè la fobia di per se è irrazionale e non siamo tutti uguali....
Napoletano81 ha scritto: Per quanto possa essere fondamentale ai fini della sicurezza, si attraversa il controllo documenti, controllo biglietti, controllo bagagli, togliendo cinture, cellulari, chiavi, monete e quant'altro a volte in un momento di confusione generale. Si possa sotto al metal detector, qualcuno viene fermato o in maniera random per controlli a campione, o perché sospettato o perché qualcosa di non conforme è passato al metal detector. Un incontro con la polizia, anche se non si ha nulla da nascondere, non è mai una bella sensazione.


Personalmente :) : preferisco un controllo della Polizia, piuttosto che restare vittima di un attentato.
E visti i tempi, io estenderei i controlli che fanno in aeroporto anche alle stazioni dei treni e dei metrò...magari non tutto, ma qualche metal detector, qualche agente in più qua e là....:roll: ..
Napoletano81 ha scritto: Negli altri mezzi di trasporto non vi sono procedure illustrate dagli assistenti per la sicurezza. Tenere attaccate le cinture al decollo e all'atterraggio o durante il volo in caso di necessità, mettere il cellulare in modalità aereo, in caso di annegamento mettere il giubbotto di salvataggio, mettere la maschera in caso di non pressurizzazione. Vorrei poi vedere nel marasma generale, qualora dovesse verificarsi un problema quanti riescano a mantenere la calma e ricordare le procedure così come elencate. Il fatto di voler ricordare qualcosa che può succedere, non necessariamente implica il fatto che ciò accada, ma è come se qualcuno mi elencasse le procedure di sicurezza da mettere in atto tutte le volte che esco di casa.


Beh, ma ogni volta che esci di casa sai cosa fare di default... :mrgreen: tipo: attraversare sulle striscie, stare attento agli altri pedoni/ciclisti/motociclisti/ automobilisti....non camminare con le cuffiette...ecc

Poi io penso che ad ogni volo ci siano persone che volano per la prima volta: è giusto che gli AAVV spieghino le procedure di sicurezza ogni volta... :wink:

Negli autobus sono segnalati i vetri da rompere, in caso di bisogno, e nel treno pure, più gli allarmi, i freni, ecc...ma non ci sono gli AAVV ad aiutarti, ti devi arrangiare...e non ci sono neanche le cinture per cui, se il treno deraglia e la carrozza si capovolge, aiuto.....
Napoletano81 ha scritto: Mediaticamente siamo "bombardati" da notizie riguardo attentati che possono verificarsi in aeroporto o sugli aerei. Sebbene sia più "semplice" che un fenomeno del genere possa verificarsi in ambienti meno controllati, come stadi, concerti o centri commerciali, l'ambito aeronautico attira sempre gli squilibrati.


Sui media hai perfettamente ragione. Tutti quelli che frequentano abitualmente questo forum sanno che non c'è un quotidiano che si salva, quando si parla di aeronautica..ragion per cui andiamo a prendere le notizie da fonti più serie...

Sul fatto degli squilibrati, penso che i terroristi a tutt'oggi farebbero molta fatica a colpire un aereo, infatti a Bruxelles hanno colpito in un'area in cui i controlli sono meno serrati. Non avrebbero mai potuto passare indenni al metal detector...oppure hanno un infiltrato tra il personale, come è successo per l'attentato di Sharm...attentato che gli Egiziani stanno pagando a caro prezzo, sul fronte del turismo....
Napoletano81 ha scritto: Molti, tra cui me compreso, pur non avendo competenze adatte per leggere le informazioni, guardano il meteo prima di volare. Parto con il sole ed arrivo con il sole sono più tranquillo. Parto con la pioggia, arrivo con allerta meteo sul luogo di destinazione... faccio testamento! :lol: Sarà anche sbagliato, ma quasi tutti i post letti in questa sezione riguardano meteo e/o condizioni avverse durante il viaggio. Perchè?
Non è proprio cosi: la maggior parte soffre per l'ansia anticipatoria, che ti prende un mese, due mesi prima del volo....... :wink: poi è vero che le turbolenze non sono proprio simpatiche, anche se qualche pilota ti dirà che si diverte un mondo.... :mrgreen: E comunque, è inutile che controlli il meteo: i piloti sanno già tutto, prima di salire le scalette.... :wink:
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Re: Considerazioni

Messaggio da Lampo 13 » 17 maggio 2016, 18:19

MartaP ha scritto:Poi io penso che ad ogni volo ci siano persone che volano per la prima volta: è giusto che gli AAVV spieghino le procedure di sicurezza ogni volta... :wink:
Volevo solo chiarire che il briefing pre-volo è obbligatorio per legge, l'aereo non può decollare se non è stato completato sia nella lingua dell'operatore che in inglese. Nei voli da/per il Giappone la ripetizione dell'annuncio in giapponese poteva essere fatto anche durante/dopo il decollo in quanto non obbligatorio per noi.
In caso di errori si rischia grosso da parte degli enti di controllo.

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Re: Considerazioni

Messaggio da SuperMau » 17 maggio 2016, 21:14

JT8D ha scritto:
flyingbrandon ha scritto:
Fabio Airbus ha scritto:
flyingbrandon ha scritto:Non solo...io a volte ho preso l'aereo, quando il treno sarebbe stato più comodo, perché mi piace volare. Quando ero giovane mi è capitato di prendere un biglietto andata e ritorno in giornata, senza girare la città, solo per fare il viaggio in aereo.
L'ho fatto anche io!!! allora non sono solo. Posso dirlo!!! :lol: :lol: :lol:
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Re: Considerazioni

Messaggio da tartan » 17 maggio 2016, 22:49

Napoletano81 ha scritto:Condivido con voi questo mio pensiero. A breve partirò di nuovo per San Pietroburgo, meno di un mese fa sono stato a Monaco di Baviera. Volo con una certa regolarità, anche se non affronto mai il volo con una certa serenità.

Volare in aereo non è come andare in bicicletta o prendere il treno. Non perché sia meno sicuro, ma gli step di avanzamento prima di arrivare a destinazione, creano inevitabilmente uno stato di ansia. Poi che con il treno si impieghi più tempo o non possa raggiungere luoghi oltre oceano, è un dato di fatto. Ma allora ne facciamo un discorso di velocità e di comodità?

Per quanto possa essere fondamentale ai fini della sicurezza, si attraversa il controllo documenti, controllo biglietti, controllo bagagli, togliendo cinture, cellulari, chiavi, monete e quant'altro a volte in un momento di confusione generale. Si possa sotto al metal detector, qualcuno viene fermato o in maniera random per controlli a campione, o perché sospettato o perché qualcosa di non conforme è passato al metal detector. Un incontro con la polizia, anche se non si ha nulla da nascondere, non è mai una bella sensazione.

Negli altri mezzi di trasporto non vi sono procedure illustrate dagli assistenti per la sicurezza. Tenere attaccate le cinture al decollo e all'atterraggio o durante il volo in caso di necessità, mettere il cellulare in modalità aereo, in caso di annegamento mettere il giubbotto di salvataggio, mettere la maschera in caso di non pressurizzazione. Vorrei poi vedere nel marasma generale, qualora dovesse verificarsi un problema quanti riescano a mantenere la calma e ricordare le procedure così come elencate. Il fatto di voler ricordare qualcosa che può succedere, non necessariamente implica il fatto che ciò accada, ma è come se qualcuno mi elencasse le procedure di sicurezza da mettere in atto tutte le volte che esco di casa.

Mediaticamente siamo "bombardati" da notizie riguardo attentati che possono verificarsi in aeroporto o sugli aerei. Sebbene sia più "semplice" che un fenomeno del genere possa verificarsi in ambienti meno controllati, come stadi, concerti o centri commerciali, l'ambito aeronautico attira sempre gli squilibrati. Questi fenomeni vengono poi amplificati dai mass-media i quali non perdono occasione di aizzare le folle, lanciare messaggi xenofobi ed accrescere le nostre fobie. Il parallelismo bianco ok, arabo terrorista ci impone socialmente a guardare i "diversi" con maggiore sospetto.

Molti, tra cui me compreso, pur non avendo competenze adatte per leggere le informazioni, guardano il meteo prima di volare. Parto con il sole ed arrivo con il sole sono più tranquillo. Parto con la pioggia, arrivo con allerta meteo sul luogo di destinazione... faccio testamento! :lol: Sarà anche sbagliato, ma quasi tutti i post letti in questa sezione riguardano meteo e/o condizioni avverse durante il viaggio. Perchè?

I "giornalai" per attirare attenzione utilizzano titoloni da denuncia: "PANICO SUL VOLO XY8282, ATTERRAGGIO DI EMERGENZA", e poi vedi magari un normale vento di traverso che tutti i piloti sono in grado di gestire. E' così sbagliato vivere il volo con ansia? :shock:
Mi è piaciuto il tuo intervento che condivido fino alla domada finale a parte quello che riporto fra virgolette qui di seguito "in caso di annegamento mettere il giubbotto di salvataggio" perché ritengo che in questo caso il giubbotto servirebbe proprio a poco oltre a risultare molto difficoltoso il metterselo.
Per me la risposta giusta è: NO, non è affatto sbagliato vivere il volo con ansia ma non per un pericolo intrinseco al volo stesso ma solo per il fatto che un qualcosa che non dovesse andare per il verso giusto provoca un maggiore impatto e quindi si può sfruttare meglio per i propri fini e, di conseguenza, amplificare i presunti pericoli fa gioco ad un sacco di gente e mi fermo qui con il giudizio.
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Re: Considerazioni

Messaggio da la franci » 17 maggio 2016, 23:41

flyingbrandon ha scritto:ecco perché se mangio al ristorante non ho mai le spalle all'entrata e la vista sul muro ma mi piace poter vedere chi e cosa ho intorno nel caso....
Anche io!!! SEMPRE! Questo mi permette di curiosare tra gli altri tavoli e "pettegolare"... o commentare com'è vestita la gente... o le scarpe... le scarpe di più!!! :mrgreen:

Ops.... non si fa???????? :oops:

PS... il mio MILANO-DUBAI via Londra... sia all'andata sia al ritorno vale? :mrgreen:

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Re: Considerazioni

Messaggio da Napoletano81 » 18 maggio 2016, 10:46

Ragazzi intanto vi ringrazio per aver esternato i vostri punti di vista. Non sono in possesso della verità assoluta, espongo soltanto i miei punti di vista, probabilmente sbagliati, ma mi piace il confronto e metabolizzare le altre opinioni. :wink:

Alcuni di voi come flyingbrandon, Lampo13,Fabio Airbus e qualcun altro, essendo probabilmente dei piloti e/o assistenti di volo o comunque molto vicini al mondo aeronautico, vivono queste situazioni come una routine quotidiana quindi meno propensi a questo stress, rispetto a chi non ha mai viaggiato o viaggia poche volte all'anno.
Tuttavia non posso fare a meno di far notare, e non me ne vogliate per questo, che leggendo le risposte siete diventati come molti dottori o infermieri che avendo quotidianamente a che fare con malati e/o morti, assumono una sorta di scudo di "insensibilità" dove il paziente diventa un numero. :roll:

Comprendo bene che tutte queste procedure di controllo che vengono attivate sono per garantire una maggiore sicurezza e questo dovrebbe essere una fonte di maggiore serenità, ma farle ricadere sui viaggiatori, secondo me, è stressante. Torno a sottolineare, tutti siamo destinati a morire, ma se qualcuno ce lo ricorda la mattina diventa stressante. Se io prendo l'aereo e devo essere controllato perché mi viene ricordato che qualche mio vicino può essere un pazzo o mi vengono ricordate le procedure di sicurezza perché l'aereo può avere un problema, questo mi causa inevitabilmente uno stress. Il treno lo prendo salgo e basta, qualcuno passa per controllarmi il biglietto. Nessuno mi ricorda che il mio vicino può essere un folle o che il treno possa deragliare o in galleria fermarsi. Così come in altre attività della vita quotidiana...

Così come le notizie amplificate dei media. Ci sono migliaia di incidenti stradali, probabilmente ce ne vengono segnalati 4 o 5 durante l'anno, quelli più eclatanti (qualcuno che va contromano sull'autostrada ad esempio). Se l'aereo ha qualsiasi problema, anche un carrello che non si apre correttamente, le prime parole che vengono usare sono: TRAGEDIA SFIORATA. Nell'uomo comune questo ricordare costantemente questa forma di pericolo, lo pone di fronte ad uno stato di stress.

Con il tempo ho imparato ad essere fatalista, delle serie "se deve capitare, AMEN". Affronto la vita con maggiore leggerezza e cerco di godermela nei limiti delle mie possibilità. La parte razionale, il mio subconscio, mi impone di affermare, però, che sia meglio volare con Lufthansa che in caso di problema almeno paga, che con Pinco Pallo Airlines che dichiara bancarotta ed i parenti non vedono manco l'ombra di un centesimo. Anche questa resta una mia opinione.

Controllo il meteo non tanto perché l'aereo possa precipitare, ma per assimilare il fatto di potermi godere un viaggio tranquillo, senza sbalzi, senza avere sempre le cinture allacciate o con la possibilità di atterrare presso un altro aeroporto perché su quello di destinazione c'è un tornado. Allora questo diventa stressante, perché un viaggio tranquillo, con il sole, con la possibilità di vedere il panorama inevitabilmente da maggiore serenità. Poi se qualcuno mi dice, io preferisco volare dentro un tornado, beh caXXi tuoi, ma non credo che quasi nessuno sia così folle da preferire una situazione del genere. :D

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Re: Considerazioni

Messaggio da sardinian aviator » 18 maggio 2016, 11:03

1) Ti stressi con troppa facilità.
2) La Pinco Pallo Airlines almeno in Europa non esiste; ci sono regole precise sul capitale sociale e poi alla fine è l'assicurazione a pagare.
3) Le cinture dovrebbero essere tenute allacciate sempre e comunque fino a che l'aereo non ha spento i motori; avere tempo buono non significa che non ci possa essere turbolenza improvvisa anche forte (oh cavolo, dimenticavo che queste cose ti stressano :mrgreen: :mrgreen: )
4) Non mi pare che chi ti ha risposto finora abbia esibito scudi di insensibilità. E d'altronde cosa penseresti se un A/V a bordo cominciasse ad agitarsi correndo avanti e indietro per l'aereo gridando "Fermi tutti, qui c'è un signore che è stressato, presto, fate qualcosa!! :D Lo stesso discorso è applicabile negli ospedali. Non si tratta di insensibilità, si tratta di essere professionali.

PS Spero che abbia colto lo spirito ironico, non intendevo minimizzare i tuoi eventuali problemi, ma solo sdrammatizzare :D
È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio

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Re: Considerazioni

Messaggio da Napoletano81 » 18 maggio 2016, 11:19

sardinian aviator ha scritto:1) Ti stressi con troppa facilità.
2) La Pinco Pallo Airlines almeno in Europa non esiste; ci sono regole precise sul capitale sociale e poi alla fine è l'assicurazione a pagare.
3) Le cinture dovrebbero essere tenute allacciate sempre e comunque fino a che l'aereo non ha spento i motori; avere tempo buono non significa che non ci possa essere turbolenza improvvisa anche forte (oh cavolo, dimenticavo che queste cose ti stressano :mrgreen: :mrgreen: )
4) Non mi pare che chi ti ha risposto finora abbia esibito scudi di insensibilità. E d'altronde cosa penseresti se un A/V a bordo cominciasse ad agitarsi correndo avanti e indietro per l'aereo gridando "Fermi tutti, qui c'è un signore che è stressato, presto, fate qualcosa!! :D Lo stesso discorso è applicabile negli ospedali. Non si tratta di insensibilità, si tratta di essere professionali.

PS Spero che abbia colto lo spirito ironico, non intendevo minimizzare i tuoi eventuali problemi, ma solo sdrammatizzare :D
Assolutamente si, ironia accettata. :roll:
Quando mi segnali di tenere sempre le cinture attaccate fino a spegnimento dei motori, giusto per curiosità, cosa viene segnalato all'accensione ed allo spegnimento delle luci delle cinture durante il volo?

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Messaggio da Maxx » 18 maggio 2016, 11:27

Napoletano81 ha scritto: Quando mi segnali di tenere sempre le cinture attaccate fino a spegnimento dei motori, giusto per curiosità, cosa viene segnalato all'accensione ed allo spegnimento delle luci delle cinture durante il volo?
Viene segnalato che, a giudizio dei piloti, i passeggeri DEVONO restare seduti e che POSSONO alzarsi. La buona regola è tenerle allacciate sempre, fino a quando, con l'aereo al parcheggio, il segnale non viene spento. Mi chiedo (non a te in particolare) cosa costi rispettare una regoletta banalissima come questa.

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Re: Considerazioni

Messaggio da flyingbrandon » 18 maggio 2016, 14:00

Napoletano81 ha scritto:

Alcuni di voi come flyingbrandon, Lampo13,Fabio Airbus e qualcun altro, essendo probabilmente dei piloti e/o assistenti di volo o comunque molto vicini al mondo aeronautico, vivono queste situazioni come una routine quotidiana quindi meno propensi a questo stress, rispetto a chi non ha mai viaggiato o viaggia poche volte all'anno.
Al contrario...proprio perché devo quotidianamente passare e farmi controllare potrebbe essere fonte di stress. Sovverti un po' il concetto di evento stressante affermando il contrario.
Napoletano81 ha scritto: Tuttavia non posso fare a meno di far notare, e non me ne vogliate per questo, che leggendo le risposte siete diventati come molti dottori o infermieri che avendo quotidianamente a che fare con malati e/o morti, assumono una sorta di scudo di "insensibilità" dove il paziente diventa un numero. :roll:
Il parallelo non lo trovo calzante....ci sono medici ed infermieri molto vicini alle persone e quelli che tengono le distanze...io non te ne voglio affatto...se è una tua impressione fai bene ad esprimerla. Tu non volermene ma, invece, noto come sia nel primo che in questo messaggio, invece di capire che lo stress deriva da una tua percezione e non perché un evento sia di per sé stressante, continui ad affermare che è normale viversi un controllo di sicurezza o una demo come evento stressante. Come ho detto sopra a Max....che me lo ricordino o meno so i pericoli potenziali insisti in ciò che faccio...fosse anche andare a mangiare al ristorante. Il fatto che qualcuno mi dice "guarda...se capita questo è questo fa così" non solo non è stressante ma lo trovo, eventualmente, rassicurante.
Napoletano81 ha scritto:
Comprendo bene che tutte queste procedure di controllo che vengono attivate sono per garantire una maggiore sicurezza e questo dovrebbe essere una fonte di maggiore serenità, ma farle ricadere sui viaggiatori, secondo me, è stressante.
Ma cosa significa "ricadere"? A me potrebbero anche non spiegarle le procedure di emergenza...le so....a chi le devono spiegare? A me il controllo potrebbero anche non farlo...se volessi fare una tragedia sicuramente non rischierei di farmi beccare facendo passare una bomba. Infatti il senso è che se non controllassero noi qualcuno potrebbe pensare di mettere una finta borsa Crew con un esplosivo.
Napoletano81 ha scritto:
Torno a sottolineare, tutti siamo destinati a morire, ma se qualcuno ce lo ricorda la mattina diventa stressante. Se io prendo l'aereo e devo essere controllato perché mi viene ricordato che qualche mio vicino può essere un pazzo o mi vengono ricordate le procedure di sicurezza perché l'aereo può avere un problema, questo mi causa inevitabilmente uno stress.
Si lo crea a te...ma non ti viene spiegato cosa fare da morto, come ti ha sottolineato Tartan....ti viene spiegato cosa non fare per metterci del tuo nel morire....che è diverso...molto diverso. Se proprio vuoi ti viene ricordato come sopravvivere...
Napoletano81 ha scritto: La parte razionale, il mio subconscio, mi impone di affermare, però, che sia meglio volare con Lufthansa che in caso di problema almeno paga, che con Pinco Pallo Airlines che dichiara bancarotta ed i parenti non vedono manco l'ombra di un centesimo. Anche questa resta una mia opinione.
Ok...però come ti ha fatto notare Sardinian...non è come pensi tu...se voli con Ryan o Lufthansa o Blu Panorama, non cambia il discorso assicurativo. Poi dipende cosa intendi tu per pinco pallo....perché , appunto, qua pincopallo non ce ne sono...
Napoletano81 ha scritto: Controllo il meteo non tanto perché l'aereo possa precipitare, ma per assimilare il fatto di potermi godere un viaggio tranquillo, senza sbalzi, senza avere sempre le cinture allacciate o con la possibilità di atterrare presso un altro aeroporto perché su quello di destinazione c'è un tornado. Allora questo diventa stressante, perché un viaggio tranquillo, con il sole, con la possibilità di vedere il panorama inevitabilmente da maggiore serenità. Poi se qualcuno mi dice, io preferisco volare dentro un tornado, beh caXXi tuoi, ma non credo che quasi nessuno sia così folle da preferire una situazione del genere. :D
La turbolenza non è legata in modo univoco al maltempo...quindi le deduzioni che puoi trarre tu dalle informazioni meteo non sono significative di quello che incontrerai...ed il punto, magari mi sbaglio, è che tu abbia e ti sia fatto delle certezze assolute....pur dicendo di no. E questo ti crea sicuramente stress...soprattutto quando ti fai delle certezze su un mondo che non conosci....e quindi facilmente ti puoi trovare nella situazione che ciò che pensi non sia ciò che è....
Ciao!
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Re: Considerazioni

Messaggio da la franci » 18 maggio 2016, 16:08

Alcuni di voi come flyingbrandon, Lampo13,Fabio Airbus e qualcun altro, essendo probabilmente dei piloti e/o assistenti di volo o comunque molto vicini al mondo aeronautico, vivono queste situazioni come una routine quotidiana quindi meno propensi a questo stress, rispetto a chi non ha mai viaggiato o viaggia poche volte all'anno.
Viaggio pochissimo.... solo per ferie.... e per me andare in ferie significa "prendere l'aereo!"...
Eppure i controlli mi danno fastidio solo per la coda.... anzi... preferisco quelli scrupolosi di Londra rispetto a quelli meno "stressanti" di malpensa... mi danno un senso di sicurezza... e il messaggio che mi trasmettono non è "qualcuno potrebbe ucciderti" ma... "adesso nessuno può ucciderti" .... Bhe... per lo meno non con una bomba!!!!
...per quanto riguarda le procedure di sicurezza... io le guardo sempre...anche se, volando più o meno sempre con gli stessi aerei allo stesso posto... mi risultano ripetitive... ma non si sa mai... un ripassino è sempre utile... volando poco... dovessero servire... saprei come muovermi... pensa il delirio se durante un'evacuazione tutti si proiettassero verso la porta dalla quale sono entrati perché conoscono solo quella....

Tuttavia non posso fare a meno di far notare, e non me ne vogliate per questo, che leggendo le risposte siete diventati come molti dottori o infermieri che avendo quotidianamente a che fare con malati e/o morti, assumono una sorta di scudo di "insensibilità" dove il paziente diventa un numero. :roll:
Non conosco numeri tra i miei pazienti.... anzi... i letti da noi non sono nemmeno numerati.... solo NOMI...
Per cui mi spiace se ti è passato un senso di gelo e asetticismo
Comprendo bene che tutte queste procedure di controllo che vengono attivate sono per garantire una maggiore sicurezza e questo dovrebbe essere una fonte di maggiore serenità, ma farle ricadere sui viaggiatori, secondo me, è stressante.
Non vedo come potrebbero non "ricadere" sui passeggeri... visto che sono proprio loro quelli "controllati"
Controllo il meteo non tanto perché l'aereo possa precipitare, ma per assimilare il fatto di potermi godere un viaggio tranquillo, senza sbalzi, senza avere sempre le cinture allacciate o con la possibilità di atterrare presso un altro aeroporto perché su quello di destinazione c'è un tornado. Allora questo diventa stressante, perché un viaggio tranquillo, con il sole, con la possibilità di vedere il panorama inevitabilmente da maggiore serenità. Poi se qualcuno mi dice, io preferisco volare dentro un tornado, beh caXXi tuoi, ma non credo che quasi nessuno sia così folle da preferire una situazione del genere.
Controllo il meteo.... come tutti.... ma per sapere cosa portare nel bagaglio a mano ed, eventualmente, l'ombrello... cielo sereno non è sinonimo di "volo tranquillo" così come nuvole non sono sinonimo di "turbolenze continue"...
Atterrare all'alternato è una decisione da prendere con così tanti fattori che la lascio a chi lavora... io mi godo il volo.... se poi le ruote atterreranno sull'asfalto di un aereoporto diverso da quello scritto sul mio biglietto... Bhe.. ci sarà stato un motivo valido... e qualcuno penserà a farmi arrivare a destinazione...

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Re: Considerazioni

Messaggio da Maxx » 18 maggio 2016, 16:25

Che poi, la ragione per cui per salire su un aereo da Milano a Roma si debbano fare controlli, file, aspettare l'imbarco ecc ecc e invece per salire su un treno sulla stessa tratta non si debba fare nulla di tutto ciò non la capirò mai. Non colgo la differenza tra il viaggio in aereo e quello in treno, dal punto di vista della sicurezza dei passeggeri, di ciò che possono portarsi appresso e via dicendo. A Milano Centrale hanno installato dei "gate" che permettono solo a chi debba viaggiare di accedere ai binari, ma l'unico controllo che viene fatto è appunto quello di possedere un biglietto. E dubito fortemente, vista la velocità dei controlli, dell'accuratezza dei medesimi.

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Re: Considerazioni

Messaggio da Napoletano81 » 18 maggio 2016, 16:49

Maxx ha scritto:Che poi, la ragione per cui per salire su un aereo da Milano a Roma si debbano fare controlli, file, aspettare l'imbarco ecc ecc e invece per salire su un treno sulla stessa tratta non si debba fare nulla di tutto ciò non la capirò mai. Non colgo la differenza tra il viaggio in aereo e quello in treno, dal punto di vista della sicurezza dei passeggeri, di ciò che possono portarsi appresso e via dicendo. A Milano Centrale hanno installato dei "gate" che permettono solo a chi debba viaggiare di accedere ai binari, ma l'unico controllo che viene fatto è appunto quello di possedere un biglietto. E dubito fortemente, vista la velocità dei controlli, dell'accuratezza dei medesimi.
Una mezza idea sul perché me la sono fatta:
1) Un treno lo puoi far deragliare, lo puoi "dirottare" su un altro binario, ma non contro un edificio o un'abitazione e forse (la butto li) nei treni di nuova generazione è attivabile il freno di emergenza da remoto.
2) Su un treno una bomba fa poche decine di morti, su un aereo tutti
3) Si può prendere in ostaggio un vagone del treno, ma difficilmente tutto il treno.
4) Mediaticamente una tragedia aerea ha maggior peso di una tragedia ferroviaria
5) Pochi attentati o dirottamenti su treni, molti di più su aerei e per la legge dei grandi numeri non si prende in considerazione la sicurezza dei treni. Se dovessero avvenire attentati anche sui treni, stai certo che anche nelle stazioni ci saranno controlli accurati.

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Re: Considerazioni

Messaggio da Napoletano81 » 18 maggio 2016, 16:57

Ragazzi ok, allora perché l'aereo fa così paura? Perchè non esiste il forum "Paura di prendere il treno", "Paura di entrare in auto". Certo qualcuno potrà avere qualche fobia del genere, ma i numeri non sono proporzionati. Forse per ogni 50 persone che prendono l'aereo, c'è 1 che ha paura di guidare l'auto.

Quali sono, secondo voi, le cause di ciò? Non credo che sia solo la non-conoscenza del mondo aeronautico. Paura di allontanarsi da casa? Non saprei... anche perché non è una spiacevole sensazione che appartiene all'uomo italiano, ma coinvolge in maniera generalizzata tutto il globo. Voi che siete esperti e avete fornito tante risposte a riguardo in questa sezione, quali sono i vostri punti di vista?

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Re: Considerazioni

Messaggio da flyingbrandon » 18 maggio 2016, 17:17

Napoletano81 ha scritto:Ragazzi ok, allora perché l'aereo fa così paura? Perchè non esiste il forum "Paura di prendere il treno", "Paura di entrare in auto". Certo qualcuno potrà avere qualche fobia del genere, ma i numeri non sono proporzionati. Forse per ogni 50 persone che prendono l'aereo, c'è 1 che ha paura di guidare l'auto.

Quali sono, secondo voi, le cause di ciò? Non credo che sia solo la non-conoscenza del mondo aeronautico. Paura di allontanarsi da casa? Non saprei... anche perché non è una spiacevole sensazione che appartiene all'uomo italiano, ma coinvolge in maniera generalizzata tutto il globo. Voi che siete esperti e avete fornito tante risposte a riguardo in questa sezione, quali sono i vostri punti di vista?
I Motivi sono diversi...ed esistono anche le paure che tu elenchi così come tante altre...è che vengono considerate "meno normali"...quindi, di solito, o vengono taciute o vengono considerate in apposite sedi.
Queste fobie, in generale, non hanno niente a che vedere con l'oggetto ma rappresentano una "proiezione" di altri problemi che sono i fattori scatenanti. In situazioni normali, i tuoi disagi, li proietti inconsciamente in ciò che è meno invalidante...se proiettassi le tue paure sull'auto, ciò sarebbe molto invalidante. L'aereo è simbolicamente ben più "forte" di un treno o di un auto...quindi si presta maggiormente ad incarnare distacchi, separazioni e progetti...guarda anche i modi di dire "l'attività è decollata"... Volare emoziona...e questo amplifica i propri disagi...nel caso in cui ci siano. La non conoscenza di questo ambiente e ciò che ruota intorno ad un volo permette di mettere gran pezze di fantasia...e questo, qualora fossero negative, mette ansia. Si è poco abituati a spostarsi nelle tre dimensioni quindi si associano delle percezioni fisiche a "etichette emotive"...e per chi ha paura queste sono negative. Spesso l'ansia è figlia della mania di controllo...e se è vero che non ce l'hai neanche in mare, in auto, in treno e al cesso, sull'aereo è più evidente e "crolla" quel l'illusione di averlo. Insomma....sono tanti gli aspetti e non mi stupisce che l'aereo le incarni alla perfezione...ma tieni presente che tanti, a volare, si divertono tantissimo...mentre pochi fanno salti mortali per prendere il treno o la macchina....
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Re: Considerazioni

Messaggio da MartaP » 18 maggio 2016, 21:13

Napoletano81 ha scritto:Ragazzi ok, allora perché l'aereo fa così paura? Perchè non esiste il forum "Paura di prendere il treno", "Paura di entrare in auto". Certo qualcuno potrà avere qualche fobia del genere, ma i numeri non sono proporzionati. Forse per ogni 50 persone che prendono l'aereo, c'è 1 che ha paura di guidare l'auto.
Chi ha paura dell'auto ( essenzialmente quando guidano gli altri ), ed io ne conosco un paio, quasi mai lo dice apertamente perché il più delle volte può ripiegare sul treno o sull'autobus...e viceversa, per chi ha paura del treno....

Invece ci sono persone che hanno paura di volare e, dall'oggi al domani , sono letteralmente costrette a prendere l'aereo ogni giorno, per lavoro, per andare all'estero e oltremare: tragitti che non possono essere certo coperti in un giorno da treni/autobus/auto... capisci allora che, oltre alla fobia, si aggiungono altre componenti ansiogene, in primis la paura di perdere il posto di lavoro...e quindi la situazione è un pelino diversa... :roll:
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Re: Considerazioni

Messaggio da tartan » 18 maggio 2016, 22:19

Ma ci vuole tanto a capirlo? Sul treno, come sull'auto oppure sull'autobus e perfino sulla nave se vuoi apri il finestrino o l'oblò e prendi una boccata d'aria oppure alla prima fermata scendi. Sull'aereo non lo puoi fare, sei costretto in uno spazio angusto, al massimo puoi guardarti un film se ti piace sennò neanche quello e allora pensi e pensi e pensi e alla fine ti caghi sotto e al volo successivo ti ricordi del volo passato e se guardare dal finestrino non ti frega niente allora soffri. Io, quando volo, appena si parte mi addormento e l'unica preoccupazione che ho è che se non sono sveglio non mi danno niente da bere o da mangiare li mejo m......i loro!
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Re: Considerazioni

Messaggio da la franci » 18 maggio 2016, 23:46

... la paura non è legata all'aereo in sé, o al timore di cadere, o al terrore di morire... l'aereo è semplicemente un catalizzatore di fobie e rappresenta un ottimo contenitore per rinchiudere tutti i problemi facendo finta che sia lui il fulcro... in realtà i problemi sono legati al nostro essere. Perché proprio l'aereo????? Sono mille le risposte... perché è facilmente sostituibile con un altro mezzo di trasporto; perché un incidente aereo fa clamore; perché non ha vie di uscita... e poi... infine... perché l'uomo non è fatto per volare... se lo fosse, avrebbe avuto le ali e si chiamerebbe 'uccello' (infatti per volare usa l'aereo che, guardacaso, non è fatto per stare a terra, ma per volare!)

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Re: Considerazioni

Messaggio da flyingbrandon » 19 maggio 2016, 8:27

la franci ha scritto:.... perché l'uomo non è fatto per volare... se lo fosse, avrebbe avuto le ali e si chiamerebbe 'uccello' (infatti per volare usa l'aereo che, guardacaso, non è fatto per stare a terra, ma per volare!)
Io questa affermazione la contesto sempre. Se l'uomo non fosse fatto per volare, semplicemente non ci sarebbe riuscito. Siamo circondati da "cose" che l'uomo non ha nel suo patrimonio genetico ma è riuscito a ideare e sviluppare mezzi per poterle fare....e ciò rientra, a mio avviso, in ciò che l'uomo è riuscito a fare e che rientrano pienamente nel concetto di "ciò che l'uomo è fatto per...."
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la franci
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Re: Considerazioni

Messaggio da la franci » 19 maggio 2016, 8:56

flyingbrandon ha scritto:Se l'uomo non fosse fatto per volare, semplicemente non ci sarebbe riuscito.
Bhe... infatti non vola! Così come non supera la velocità massima di una dozzina di chilometri, non vede al buio, non respira sott'acqua, non vive senza atmosfera.... etc etc etc...
Le capacità che lo rendono "unico" hanno permesso che bypassasse i suoi limiti fisici avvalendosi di mezzi, da lui stesso ideati, fatti apposta... che si sostituiscono a lui..
Forse, se avessi le ali... il decollo non sarebbe così carico di brividi!!! Camminare non mi emoziona.... non per l'atto in sé per lo meno...

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Alberto.c
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Re: Considerazioni

Messaggio da Alberto.c » 19 maggio 2016, 9:07

la franci ha scritto:... perché l'uomo non è fatto per volare... se lo fosse, avrebbe avuto le ali e si chiamerebbe 'uccello' (infatti per volare usa l'aereo che, guardacaso, non è fatto per stare a terra, ma per volare!)
Detta in questi termini si potrebbe ampliare .. non è fatto nemmeno per andare in macchina in treno in autobus ecc.. ecc.. anche lì serve una "macchina" per riuscirci !

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