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La fobia del volo: dubbi comuni, cause, soluzioni.
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Exence
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viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 20 ottobre 2017, 11:08

Buongiorno a tutti! :bounce:
Mi chiamo Paola e sono di Novara! Una di quelle che ho sempre considerato grandi fortune è la vicinanza della mia città all'aeroporto di Malpensa, infatti amo viaggiare e negli ultimi anni io e il mio ragazzo appena ne abbiamo l'occasione giriamo per l'Europa concedendoci dei weekend fugaci nelle capitali europee.
Adoro visitare posti nuovi e, sebbene volare non mi sia mai piaciuto particolarmente, non l'ho mai reputato un problema tanto che siamo stati anche in Egitto tre volte, poi in Finlandia...
Per questo motivo, quando in questo 2017 ho iniziato ad avvertire inquietudine al pensiero di volare, parenti e amici mi hanno presa in giro "Tu con tutti i viaggi che hai fatto? Ma per favore!" e cose così.
La paura ha raggiunto il suo culmine diventando terrore durante un volo a giugno, Reggio Calabria- Linate, dove trovammo sopra Bergamo una forte turbolenza (per me almeno fu forte), e mi misi a piangere, sentendomi quasi svenire dalla paura. Ero con il mio ragazzo che ha cercato di abbracciarmi e tranquillizzarmi ma mi ero convinta che sarei morta di lì a poco, e appena atterrati (dopo svariati sobbalzi in aria), mi sono ripromessa di non salire mai piu' in aereo.
Il sentirmi intrappolata e in balìa degli eventi senza poter far altro che aspettare la mia immimente morte mi ha scossa tantissimo.
Ora però si è presentata l'occasione di un weekend a Copenhagen tra 3 settimane, occasione che non voglio perdere perché desidero vedere quella città da tempo! Ieri ho prenotato il volo :P ma subito dopo ho avuto un attacco fortissimo di ansia al pensiero di rinchiudermi di nuovo in aereo e di rivivere quella paura atroce...
Ho anche vomitato dall'ansia, ieri.
Qualche ora dopo mi sono tranquillizzata un po' e ho scaricato libri e musica da sentire durante il viaggio e da leggere. Notare che gli anni scorsi dormivo beatamente tutto il viaggio o mangiavo, chiacchieravo ecc, mentre nei 4 voli di quest'anno sono rimasta paralizzata al mio posto sperando di scendere il prima possibile.
Vorrei capire come posso rimettermi nel giusto mood e godermi il mio weekend lungo in Danimarca senza rompere le scatole a me stessa o al mio ragazzo...
Grazie mille a chi mi aiuterà :oops:
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da tartan » 20 ottobre 2017, 14:25

Secondo me hai sempre avuto paura che ti succedesse un incidente, però le probabilità che ti accadesse veramente erano molto basse e tu ne eri consapevole. Ora che hai volato spesso, senza che mai ti sia successo niente, forse hai tolto il tappo ed incosciamente ti sei detta: ahò, e mo le probabilità che mi succeda qualcosa sono aumentate.
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 20 ottobre 2017, 14:31

Exence ha scritto:
Per questo motivo, quando in questo 2017 ho iniziato ad avvertire inquietudine al pensiero di volare, parenti e amici mi hanno presa in giro "Tu con tutti i viaggi che hai fatto? Ma per favore!" e cose così.
E nel 2017 oltre all'arrivo dell'inquietudine al pensiero di volare...che è successo? A livello di cambiamenti di vita intendo.
Exence ha scritto: La paura ha raggiunto il suo culmine diventando terrore durante un volo a giugno, Reggio Calabria- Linate, dove trovammo sopra Bergamo una forte turbolenza (per me almeno fu forte), e mi misi a piangere, sentendomi quasi svenire dalla paura. Ero con il mio ragazzo che ha cercato di abbracciarmi e tranquillizzarmi ma mi ero convinta che sarei morta di lì a poco, e appena atterrati (dopo svariati sobbalzi in aria), mi sono ripromessa di non salire mai piu' in aereo.
Il sentirmi intrappolata e in balìa degli eventi senza poter far altro che aspettare la mia immimente morte mi ha scossa tantissimo.
Buffo non trovi? Eri convinta che da lì a poco saresti morta...ma non sei morta...non ti sei neanche ferita...e neanche l'aereo non si è rotto...insomma tutto è andato come doveva ma tu sei scesa dicendo che non saresti mai più risalita e non come verrebbe da pensare...dicendo "cazz...mi sono cagata sotto per niente". Detto questo...la tua imminente morte c'è stata solo nella tua testa...quindi ti sei scossa tantissimo per quello che hai pensato tu e non per ciò che è realmente accaduto. Non ti è mai venuto il sospetto che hai fatto tutto da sola? Che l'aereo non c'entrasse una mazza? A Reggio cosa eri andata a fare? Se si può dire...immagino non un viaggio di piacere...a trovare qualcuno?
Passando ad altro....tu pensi che il tuo modo di morire, anche senza l'aereo, sia sotto il tuo controllo? se sì...in che modo? Escludendo il suicidio ovviamente... :mrgreen:
Exence ha scritto: Ora però si è presentata l'occasione di un weekend a Copenhagen tra 3 settimane, occasione che non voglio perdere perché desidero vedere quella città da tempo! Ieri ho prenotato il volo :P ma subito dopo ho avuto un attacco fortissimo di ansia al pensiero di rinchiudermi di nuovo in aereo e di rivivere quella paura atroce...
Ho anche vomitato dall'ansia, ieri.
Perché , pensando al futuro, dai per scontato che vivrai attimi di terrore su quel volo e dai sempre per scontato che tu possa arrivare a quel volo ? Non ti può succedere qualcosa prima? Oggi? Domani? In macchina? Mentre cammini? Incidenti...problemi di salute...che so...qualsiasi cosa. Il tuo vomito cosa dovrebbe provare? Che, in effetti, è una situazione pericolosa? Che relazione c'è tra il tuo stato d'animo e la pericolosità del volo? Il fatto che tu abbia vomitato fra le tue mura domestiche e non a bordo di un aereo non potrebbe sottolinearti la fallacia dei tuoi pensieri? Perché il problema ricade su qualcosa di oggettivo come l'aereo e non su qualcosa di soggettivo....cioè te stessa e il tuo modo di pensare? Perché generi ansia in ciò che vivi? Perché penso tu sappia che non generi ansia solo pensando di volare...
Exence ha scritto: Qualche ora dopo mi sono tranquillizzata un po' e ho scaricato libri e musica da sentire durante il viaggio e da leggere. Notare che gli anni scorsi dormivo beatamente tutto il viaggio o mangiavo, chiacchieravo ecc, mentre nei 4 voli di quest'anno sono rimasta paralizzata al mio posto sperando di scendere il prima possibile.
Quindi il volo continua a non essere un problema. Da qualsiasi punto tu lo voglia vedere, hai volato senza paura, hai volato con la paura, i voli sono stati tutti un successo ma il tuo modo di pensare , al momento, continua per la sua strada senza tener conto dell'esperienza. Scientificamente parlando è ovvio che la variabile che ti sfugge non è legata al volo. Hai scaricato sul volo i tuoi problemi in modo che abbiano una faccia "oggettiva"...ma non deve essere quello il tuo bersaglio...perchè quello c'era anche prima e non risultava essere un problema.
Exence ha scritto: Vorrei capire come posso rimettermi nel giusto mood e godermi il mio weekend lungo in Danimarca senza rompere le scatole a me stessa o al mio ragazzo...
Grazie mille a chi mi aiuterà :oops:
Beh prima di tutto chiarendoti le idee. Se non sai che elemento della tua vita ha fatto scaturire questo terrore e continui a pensare che il volo sia il problema non potrai mai rimetterti nel giusto mood. Un aiuto lo potresti avere anche senza capire la causa scatenante usando il pensiero al meglio....ad esempio portare il pensiero a ciò che fai e non a ciò che farai ma che, al momento, non esiste. il tuo pensare ad un disagio futuro e viverlo come se fosse reale significa confondere realtà' con fantasia.
Una curiosità...nel 2017 il tuo ragazzo ha avuto qualche cambiamento di "vita" anche lui? Che so ....lavoro...o qualcosa di simile. L'hai sentito, anche se ne comprendi il motivo, allontanarsi da te? Hai avuto la sensazione che potessi perderlo?
Ciao!
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 20 ottobre 2017, 14:36

tartan ha scritto:Secondo me hai sempre avuto paura che ti succedesse un incidente, però le probabilità che ti accadesse veramente erano molto basse e tu ne eri consapevole. Ora che hai volato spesso, senza che mai ti sia successo niente, forse hai tolto il tappo ed incosciamente ti sei detta: ahò, e mo le probabilità che mi succeda qualcosa sono aumentate.
Quindi mano a mano che cammino per strada e nessuno mi investe , togliendo il tappo, dovrei sentirmi meno sicuro perché ho più probabilità che mi investano? Sicuramente più vado avanti a vivere più mi avvicino alla morte...ma ciò dovrebbe farmi apprezzare ancora di più il tempo che ho a disposizione. Anche perché...nella vita non puoi fare un discorso statistico...perchè statisticamente hai la certezza di morire...e nonostante l'età media sia molto più avanti di quella che posso avere, quando mi capiterà di morire, per me la probabilità sarà il 100%....fossi anche l'unico della terra ad essere morto per quello che morirò.
Ciao!
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da tartan » 20 ottobre 2017, 14:56

flyingbrandon ha scritto:
tartan ha scritto:Secondo me hai sempre avuto paura che ti succedesse un incidente, però le probabilità che ti accadesse veramente erano molto basse e tu ne eri consapevole. Ora che hai volato spesso, senza che mai ti sia successo niente, forse hai tolto il tappo ed incosciamente ti sei detta: ahò, e mo le probabilità che mi succeda qualcosa sono aumentate.
Quindi mano a mano che cammino per strada e nessuno mi investe , togliendo il tappo, dovrei sentirmi meno sicuro perché ho più probabilità che mi investano? Sicuramente più vado avanti a vivere più mi avvicino alla morte...ma ciò dovrebbe farmi apprezzare ancora di più il tempo che ho a disposizione. Anche perché...nella vita non puoi fare un discorso statistico...perchè statisticamente hai la certezza di morire...e nonostante l'età media sia molto più avanti di quella che posso avere, quando mi capiterà di morire, per me la probabilità sarà il 100%....fossi anche l'unico della terra ad essere morto per quello che morirò.
Ciao!

Io scrivevo per lei, mica per me! :mrgreen: Io la penso come te e man mano che vado avanti e mi avvicino, perchè mi avvicino, divento sempre più spericolato! :D
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Maxx » 20 ottobre 2017, 15:06

tartan ha scritto:Io scrivevo per lei, mica per me! :mrgreen: Io la penso come te e man mano che vado avanti e mi avvicino, perchè mi avvicino, divento sempre più spericolato! :D
E perchè invece gli altri si allontanano!! :-)

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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 20 ottobre 2017, 15:32

E nel 2017 oltre all'arrivo dell'inquietudine al pensiero di volare...che è successo? A livello di cambiamenti di vita intendo
Grazie Brandon per le risposte!
Allora, sono successe due cose in realtà, una brutta e molte belle.
Durante il 2016 mi è stata diagnosticata una malattia a un occhio che dopo innumerevoli esami e cure è stata debellata e a fine anno mi hanno dichiarata guarita! :drunken: Siccome era una malattia che poteva essere collegata a cose molto gravi (sclerosi multipla e altre malattie incurabili), mentre attendevo gli esiti degli esami sono stata in un forte stato di terrore. Per fortuna si è risolto tutto per il meglio ma questo episodio mi ha come fatto realizzare che siamo fortunati anche solo a poter vedere, camminare, sentire ecc... e penso, a livello incoscio, di essere diventata molto "autoconservativa" e quindi a voler rifuggire le situazioni "pericolose" (Per superare questo blocco sto per prendere la patente della moto! proprio io che ero terrorizzata in passato dalle due ruote ho trovato grande soddisfazione nella scuola guida e nelle gite su due ruote).
Le cose importanti del 2017 e positive sono che sia io che il mio ragazzo abbiamo avuto grandi soddisfazioni lavorative, vedendo le nostre carriere "decollare" (il termine arriva a fagiolo hihi), ovviamente a queste soddisfazioni sono collegate anche più responsabilità, gestisco un team di 17 persone ma devo dire che mi piace molto e non mi genera alcuna ansia :blackeye:

Buffo non trovi? Eri convinta che da lì a poco saresti morta...ma non sei morta...non ti sei neanche ferita...e neanche l'aereo non si è rotto...insomma tutto è andato come doveva ma tu sei scesa dicendo che non saresti mai più risalita e non come verrebbe da pensare...dicendo "cazz...mi sono cagata sotto per niente". Detto questo...la tua imminente morte c'è stata solo nella tua testa...quindi ti sei scossa tantissimo per quello che hai pensato tu e non per ciò che è realmente accaduto. Non ti è mai venuto il sospetto che hai fatto tutto da sola? Che l'aereo non c'entrasse una mazza? A Reggio cosa eri andata a fare? Se si può dire...immagino non un viaggio di piacere...a trovare qualcuno?
Passando ad altro....tu pensi che il tuo modo di morire, anche senza l'aereo, sia sotto il tuo controllo? se sì...in che modo? Escludendo il suicidio ovviamente... :mrgreen:


A Reggio siamo andati da parenti del mio ragazzo e siamo stati 5 giorni a pescare e farci ingozzare di prelibatezze! Io e lui abbiamo anche noleggiato una macchina girovagando nei dintorni! La vacanza è stata stupenda !
Per il tuo ultimo quesito penso che se sono io a guidare un mezzo, almeno la colpa di un'eventuale disgrazia sarebbe da addurre solo a me stessa, quindi mi sembra di avere sott'occhio la situazione, ecco.


Perché , pensando al futuro, dai per scontato che vivrai attimi di terrore su quel volo e dai sempre per scontato che tu possa arrivare a quel volo ? Non ti può succedere qualcosa prima? Oggi? Domani? In macchina? Mentre cammini? Incidenti...problemi di salute...che so...qualsiasi cosa. Il tuo vomito cosa dovrebbe provare? Che, in effetti, è una situazione pericolosa? Che relazione c'è tra il tuo stato d'animo e la pericolosità del volo?


La mia è paura di perdere tutto: mi sento felice in questo periodo, sia nella vita privata che nel lavoro, e non voglio che tutto questo finisca ecco...


Quindi il volo continua a non essere un problema. Da qualsiasi punto tu lo voglia vedere, hai volato senza paura, hai volato con la paura, i voli sono stati tutti un successo ma il tuo modo di pensare , al momento, continua per la sua strada senza tener conto dell'esperienza. Scientificamente parlando è ovvio che la variabile che ti sfugge non è legata al volo. Hai scaricato sul volo i tuoi problemi in modo che abbiano una faccia "oggettiva"...ma non deve essere quello il tuo bersaglio...perchè quello c'era anche prima e non risultava essere un problema.



Una curiosità...nel 2017 il tuo ragazzo ha avuto qualche cambiamento di "vita" anche lui? Che so ....lavoro...o qualcosa di simile. L'hai sentito, anche se ne comprendi il motivo, allontanarsi da te? Hai avuto la sensazione che potessi perderlo?
Ciao

No, non lo sento affatto lontano :oops: conviviamo da quasi sei anni e stiamo cercando una casa tutta nostra da acquistare :wink: Lui è molto dolce con me e ci divertiamo un sacco insieme, ora come sei anni fa :!:

Aggiungo che la mia paura nasce dal fatto che comunque gli incidenti aerei accadono, e il più delle volte non riesco a capirne la causa. Quando al TG dicono "aereo scomparso" e poi lo trovano in fondo all'Oceano, mi chiedo come può essere successo se l'aereo volando nell'aria vola in realtà in un fluido quindi ipoteticamente non può cadere?
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 20 ottobre 2017, 15:36

flyingbrandon ha scritto: !

Scusa, nel post di prima non ti ho quotato perché sono impedita :compress:
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 20 ottobre 2017, 17:24

Exence ha scritto: Grazie Brandon per le risposte!
Allora, sono successe due cose in realtà, una brutta e molte belle.
Durante il 2016 mi è stata diagnosticata una malattia a un occhio che dopo innumerevoli esami e cure è stata debellata e a fine anno mi hanno dichiarata guarita! :drunken: Siccome era una malattia che poteva essere collegata a cose molto gravi (sclerosi multipla e altre malattie incurabili), mentre attendevo gli esiti degli esami sono stata in un forte stato di terrore. Per fortuna si è risolto tutto per il meglio ma questo episodio mi ha come fatto realizzare che siamo fortunati anche solo a poter vedere, camminare, sentire ecc... e penso, a livello incoscio, di essere diventata molto "autoconservativa" e quindi a voler rifuggire le situazioni "pericolose" (Per superare questo blocco sto per prendere la patente della moto! proprio io che ero terrorizzata in passato dalle due ruote ho trovato grande soddisfazione nella scuola guida e nelle gite su due ruote).
Le cose importanti del 2017 e positive sono che sia io che il mio ragazzo abbiamo avuto grandi soddisfazioni lavorative, vedendo le nostre carriere "decollare" (il termine arriva a fagiolo hihi), ovviamente a queste soddisfazioni sono collegate anche più responsabilità, gestisco un team di 17 persone ma devo dire che mi piace molto e non mi genera alcuna ansia :blackeye:
I cambiamenti "di vita" possono essere l'origine...ma non è affatto detto che debbano essere cambiamenti negativi.
Certo...guidare la moto è pericoloso...volare in aeroplano no. Dove per pericolosità si intende proprio l'esposizione al rischio statisticamente parlando. Non conosco motociclisti che non siano mai caduti...e già questo comporta un rischio notevole. Potrebbe , comunque, serenamente essere il vostro lavoro che è "decollato"...anche perché non solo il termine è appropriato...ma perché , spesso, l'aereo , come ti ho detto nel precedente post, ben si presta a rappresentare simbolicamente degli aspetti della nostra vita....e tu parli proprio di decollo!
Mi fa piacere che questa maggiore responsabilità non ti generi alcuna ansia. Ma sono convinto che non sia solo l'aereo a far sì che ti metta a generare ansia. Il meccanismo mentale per generare ansia...o lo applichi o non lo applichi...non mi è ancora capitato di conoscere persone che siano "ansiose" per un solo aspetto della loro vita. Spesso sembra "normale" vivere in uno stato d'ansia in determinati aspetti della propria vita...e quindi non ci si rende bene conto di essere comunque gli artefici della nostra ansia anche su molte altre cose.

Exence ha scritto: A Reggio siamo andati da parenti del mio ragazzo e siamo stati 5 giorni a pescare e farci ingozzare di prelibatezze! Io e lui abbiamo anche noleggiato una macchina girovagando nei dintorni! La vacanza è stata stupenda !
Per il tuo ultimo quesito penso che se sono io a guidare un mezzo, almeno la colpa di un'eventuale disgrazia sarebbe da addurre solo a me stessa, quindi mi sembra di avere sott'occhio la situazione, ecco.
E perché mai? Se stai serenamente viaggiando e d'improvviso uno sbanda e ti viene addosso senza darti il tempo di fare niente...che colpa ne hai? Che controllo hai ? Il "mi sembra" dovrebbe mostrarti come tu sappia che non hai il controllo. E poi non parlavo necessariamente di incidenti in macchina. Può succedere qualsiasi cosa di cui non hai sott'occhio la situazione e che provochi qualcosa di fatale. Allora perché dormi serenamente tra le tue mura e non devi volare altrettanto serenamente? Perché da una parte la certezza di un pericolo....quando è evidente che non lo sia...e dall'altra la tua serenità e divertimento nell'andare in motocicletta o in giro a piedi? Sono morti più pedoni che viaggiatori...ci sono più incidenti stradali fatali che incidenti aerei. Insomma se pensi che sia un istinto di conservazione direi proprio che non sei convincente...lo sei solo per te stessa in modo da non vedere i tuoi "problemi".
Exence ha scritto: La mia è paura di perdere tutto: mi sento felice in questo periodo, sia nella vita privata che nel lavoro, e non voglio che tutto questo finisca ecco...
Non puoi cristallizzare la tua vita. La vita è un qualcosa di dinamico. Ma puoi perdere tutto a prescindere dall'aereo. Non ha pero' senso, in generale, rovinarsi l'esistenza per la paura che qualcosa potrebbe rovinare l'esistenza....non trovi? Per semplificare il concetto ....siccome ho paura di morire mi ammazzo. Qualcosa non quadra no? L'attaccamento è uno dei pilastri del Buddismo sull'origine della sofferenza. E , su questo, penso abbiano ragione. La tua capacità di vivere felicemente non dipende da ciò che hai adesso e che forse non avrai domani...ma da ciò che sei tu. Non puoi mai sapere se la perdita di qualcosa nella tua vita non sia solo un modo per formare quel "vuoto" che potrà essere colmato da qualcosa di più grande e soddisfacente. Nella vita siamo destinati a "perdere"...non nel senso di vittoria o sconfitta ma proprio di perdere persone ...in senso lato, cioè allontanandosi da loro o per lutti. Così come non si lavora per sempre...anche se il lavoro ci piace. Quello che puoi fare e di godere intensamente di ciò che fai fino a quando c'è...e poi essere capace di costruirti altro così come ti sei costruita questo.
Exence ha scritto: No, non lo sento affatto lontano :oops: conviviamo da quasi sei anni e stiamo cercando una casa tutta nostra da acquistare :wink: Lui è molto dolce con me e ci divertiamo un sacco insieme, ora come sei anni fa :!:

Aggiungo che la mia paura nasce dal fatto che comunque gli incidenti aerei accadono, e il più delle volte non riesco a capirne la causa. Quando al TG dicono "aereo scomparso" e poi lo trovano in fondo all'Oceano, mi chiedo come può essere successo se l'aereo volando nell'aria vola in realtà in un fluido quindi ipoteticamente non può cadere?
Te l'ho chiesto perché il tuo "terrore"...il vomitare...insomma forme abbastanza "plateali" di terrore mi hanno fatto venire in mente una ricerca di "cura", sua, ...nei tuoi confronti. Il ricevere "affetto" perché in crisi può portare alla volontà, ovviamente inconscia, di ricercare l'affetto sotto forma di "accudimento". Quando parlavo di lontano intendevo che , magari, un lavoro che prende via più energie di prima potesse essere vissuto, sempre inconsciamente, come distacco. Ovviamente solo tu , nel tuo profondo, puoi conoscere ciò che ti "smuove"....ma, tieni presente, che è spesso ciò che neghi la vera molla...e proprio perché la neghi rimane lì ad agire.
Ecco...vedi...torni a bomba ad oggettivare la tua paura. Non nasce dal fatto che gli incidenti aerei accadono...perchè se nascesse da qual fatto, vista la frequenza con cui accadono, dovresti vivere in uno stato di infermità mentale...non potresti guidare la macchina né essere portata in macchina...così per la bici....così come stare in casa dove gli incidenti domestici sono molto più numerosi di quello che si pensa. Non potresti neanche pensare di trovare un luogo isolato per stare in pace perché potresti morire di qualche malattia. Insomma...fino a quando non ti rendi davvero conto che ciò che pensi riguardo la paura degli aerei sono "enormi ca**ate"...non ti smuovi.... :D E questa è una scelta tua...
Ciao!
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 20 ottobre 2017, 17:53

flyingbrandon ha scritto:
Exence ha scritto: Grazie Brandon per le risposte!
Allora, sono successe due cose in realtà, una brutta e molte belle.
Durante il 2016 mi è stata diagnosticata una malattia a un occhio che dopo innumerevoli esami e cure è stata debellata e a fine anno mi hanno dichiarata guarita! :drunken: Siccome era una malattia che poteva essere collegata a cose molto gravi (sclerosi multipla e altre malattie incurabili), mentre attendevo gli esiti degli esami sono stata in un forte stato di terrore. Per fortuna si è risolto tutto per il meglio ma questo episodio mi ha come fatto realizzare che siamo fortunati anche solo a poter vedere, camminare, sentire ecc... e penso, a livello incoscio, di essere diventata molto "autoconservativa" e quindi a voler rifuggire le situazioni "pericolose" (Per superare questo blocco sto per prendere la patente della moto! proprio io che ero terrorizzata in passato dalle due ruote ho trovato grande soddisfazione nella scuola guida e nelle gite su due ruote).
Le cose importanti del 2017 e positive sono che sia io che il mio ragazzo abbiamo avuto grandi soddisfazioni lavorative, vedendo le nostre carriere "decollare" (il termine arriva a fagiolo hihi), ovviamente a queste soddisfazioni sono collegate anche più responsabilità, gestisco un team di 17 persone ma devo dire che mi piace molto e non mi genera alcuna ansia :blackeye:
I cambiamenti "di vita" possono essere l'origine...ma non è affatto detto che debbano essere cambiamenti negativi.
Certo...guidare la moto è pericoloso...volare in aeroplano no. Dove per pericolosità si intende proprio l'esposizione al rischio statisticamente parlando. Non conosco motociclisti che non siano mai caduti...e già questo comporta un rischio notevole. Potrebbe , comunque, serenamente essere il vostro lavoro che è "decollato"...anche perché non solo il termine è appropriato...ma perché , spesso, l'aereo , come ti ho detto nel precedente post, ben si presta a rappresentare simbolicamente degli aspetti della nostra vita....e tu parli proprio di decollo!
Mi fa piacere che questa maggiore responsabilità non ti generi alcuna ansia. Ma sono convinto che non sia solo l'aereo a far sì che ti metta a generare ansia. Il meccanismo mentale per generare ansia...o lo applichi o non lo applichi...non mi è ancora capitato di conoscere persone che siano "ansiose" per un solo aspetto della loro vita. Spesso sembra "normale" vivere in uno stato d'ansia in determinati aspetti della propria vita...e quindi non ci si rende bene conto di essere comunque gli artefici della nostra ansia anche su molte altre cose.

Exence ha scritto: A Reggio siamo andati da parenti del mio ragazzo e siamo stati 5 giorni a pescare e farci ingozzare di prelibatezze! Io e lui abbiamo anche noleggiato una macchina girovagando nei dintorni! La vacanza è stata stupenda !
Per il tuo ultimo quesito penso che se sono io a guidare un mezzo, almeno la colpa di un'eventuale disgrazia sarebbe da addurre solo a me stessa, quindi mi sembra di avere sott'occhio la situazione, ecco.
E perché mai? Se stai serenamente viaggiando e d'improvviso uno sbanda e ti viene addosso senza darti il tempo di fare niente...che colpa ne hai? Che controllo hai ? Il "mi sembra" dovrebbe mostrarti come tu sappia che non hai il controllo. E poi non parlavo necessariamente di incidenti in macchina. Può succedere qualsiasi cosa di cui non hai sott'occhio la situazione e che provochi qualcosa di fatale. Allora perché dormi serenamente tra le tue mura e non devi volare altrettanto serenamente? Perché da una parte la certezza di un pericolo....quando è evidente che non lo sia...e dall'altra la tua serenità e divertimento nell'andare in motocicletta o in giro a piedi? Sono morti più pedoni che viaggiatori...ci sono più incidenti stradali fatali che incidenti aerei. Insomma se pensi che sia un istinto di conservazione direi proprio che non sei convincente...lo sei solo per te stessa in modo da non vedere i tuoi "problemi".
Exence ha scritto: La mia è paura di perdere tutto: mi sento felice in questo periodo, sia nella vita privata che nel lavoro, e non voglio che tutto questo finisca ecco...
Non puoi cristallizzare la tua vita. La vita è un qualcosa di dinamico. Ma puoi perdere tutto a prescindere dall'aereo. Non ha pero' senso, in generale, rovinarsi l'esistenza per la paura che qualcosa potrebbe rovinare l'esistenza....non trovi? Per semplificare il concetto ....siccome ho paura di morire mi ammazzo. Qualcosa non quadra no? L'attaccamento è uno dei pilastri del Buddismo sull'origine della sofferenza. E , su questo, penso abbiano ragione. La tua capacità di vivere felicemente non dipende da ciò che hai adesso e che forse non avrai domani...ma da ciò che sei tu. Non puoi mai sapere se la perdita di qualcosa nella tua vita non sia solo un modo per formare quel "vuoto" che potrà essere colmato da qualcosa di più grande e soddisfacente. Nella vita siamo destinati a "perdere"...non nel senso di vittoria o sconfitta ma proprio di perdere persone ...in senso lato, cioè allontanandosi da loro o per lutti. Così come non si lavora per sempre...anche se il lavoro ci piace. Quello che puoi fare e di godere intensamente di ciò che fai fino a quando c'è...e poi essere capace di costruirti altro così come ti sei costruita questo.
Exence ha scritto: No, non lo sento affatto lontano :oops: conviviamo da quasi sei anni e stiamo cercando una casa tutta nostra da acquistare :wink: Lui è molto dolce con me e ci divertiamo un sacco insieme, ora come sei anni fa :!:

Aggiungo che la mia paura nasce dal fatto che comunque gli incidenti aerei accadono, e il più delle volte non riesco a capirne la causa. Quando al TG dicono "aereo scomparso" e poi lo trovano in fondo all'Oceano, mi chiedo come può essere successo se l'aereo volando nell'aria vola in realtà in un fluido quindi ipoteticamente non può cadere?
Te l'ho chiesto perché il tuo "terrore"...il vomitare...insomma forme abbastanza "plateali" di terrore mi hanno fatto venire in mente una ricerca di "cura", sua, ...nei tuoi confronti. Il ricevere "affetto" perché in crisi può portare alla volontà, ovviamente inconscia, di ricercare l'affetto sotto forma di "accudimento". Quando parlavo di lontano intendevo che , magari, un lavoro che prende via più energie di prima potesse essere vissuto, sempre inconsciamente, come distacco. Ovviamente solo tu , nel tuo profondo, puoi conoscere ciò che ti "smuove"....ma, tieni presente, che è spesso ciò che neghi la vera molla...e proprio perché la neghi rimane lì ad agire.
Ecco...vedi...torni a bomba ad oggettivare la tua paura. Non nasce dal fatto che gli incidenti aerei accadono...perchè se nascesse da qual fatto, vista la frequenza con cui accadono, dovresti vivere in uno stato di infermità mentale...non potresti guidare la macchina né essere portata in macchina...così per la bici....così come stare in casa dove gli incidenti domestici sono molto più numerosi di quello che si pensa. Non potresti neanche pensare di trovare un luogo isolato per stare in pace perché potresti morire di qualche malattia. Insomma...fino a quando non ti rendi davvero conto che ciò che pensi riguardo la paura degli aerei sono "enormi ca**ate"...non ti smuovi.... :D E questa è una scelta tua...
Ciao!

Mi stai dando importanti spunti di riflessione :)
Sicuramente nella
Vita siamo destinati a perdere e guadagnare , in maniera ciclica.
Da adolescente ho perso mio padre e quindi forse la paura di perdere qualcosa nasce da quel lutto...
sicuramente il fatto di non conoscere il funzionamento dell’aereo mi fa sobbalzare a ogni piccolo rumore , penso sia proprio il non poterlo controllare ecco.
Sul fatto che si può morire in qualsiasi momento hai ragione :-) però spesso le paure sono irrazionali. Anche il fatto di restare “rinchiusa” in uno spazio stretto senza poter uscire quando voglio mi urta abbastanza ... Sono sicura che ci salirò, ma voglio evitare di soffrire per tutto il volo.
Tu che sei pilota, come giusitifichi i vari incidenti avvenuti? Secondo te alcuni sono evitabili o sono dati da circostanze che non possono essere previste nemmeno dagli strumenti di bordo? Questo te lo chiedo per mera curiosità :)
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 20 ottobre 2017, 18:32

Exence ha scritto:
Mi stai dando importanti spunti di riflessione :)
Sicuramente nella
Vita siamo destinati a perdere e guadagnare , in maniera ciclica.
No...nella vita sei comunque destinato a perdere...perchè , alla fine, muori tu stesso. Tutto il resto , che scorre, fa parte della vita ...ma dipende dalla tua percezione il considerare qualcosa un guadagno o una perdita. Meglio ancora quando eviti di etichettare qualcosa come "positivo" o "negativo "...perchè, di fatto, non sai cosa ti porterà quell'esperienza.
Exence ha scritto: Da adolescente ho perso mio padre e quindi forse la paura di perdere qualcosa nasce da quel lutto...
Probabile...però non è continuando a vivere con quella paura che cambia qualcosa ....in meglio....
Exence ha scritto:
sicuramente il fatto di non conoscere il funzionamento dell’aereo mi fa sobbalzare a ogni piccolo rumore , penso sia proprio il non poterlo controllare ecco.
Ok...ma il controllo non esiste. tu controlli qualcosa? Se sì...cosa? Non confondere il controllare con l'illusione di farlo...perchè sono due aspetti molto differenti.
Exence ha scritto: Sul fatto che si può morire in qualsiasi momento hai ragione :-) però spesso le paure sono irrazionali. Anche il fatto di restare “rinchiusa” in uno spazio stretto senza poter uscire quando voglio mi urta abbastanza ... Sono sicura che ci salirò, ma voglio evitare di soffrire per tutto il volo.
E perché prima non avevi problemi a chiuderti in aereo? Se sono irrazionali perché certi di oggettivarle?
Perché dovresti aver voglia di uscire a 850 Km/h , con fuori aria irrespirabile e temperature intorno a -57 gradi mentre stai andando in un luogo di vacanza dove vuoi andare? Curiosità eh...
Se fai una crociera ti viene voglia di buttarti in mare mentre la nave si muove , magari di notte, nelle acque fredde dell'oceano? Curiosità eh...
Exence ha scritto: Tu che sei pilota, come giusitifichi i vari incidenti avvenuti? Secondo te alcuni sono evitabili o sono dati da circostanze che non possono essere previste nemmeno dagli strumenti di bordo? Questo te lo chiedo per mera curiosità :)
Quasi tutto è evitabile...ma è impossibile, o poco probabile, che si riesca ad evitare tutto. Attraverso gli incidenti sono state create delle procedure che rendessero l'evento meno probabile. Ciò non significa impossibile....anche perché se consideri che hai una probabilità non nulla di correre attraverso un muro e uscire dall'altra parte per effetto tunnel...certo...è così bassa da essere quasi impossibile...ma non è nulla...quindi...
Ciao!
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 20 ottobre 2017, 19:42

Capisco il tuo punto di vista ma lo condivido in parte: non trovi che sia un po’ “comodo” vivere in maniera così fatalista, pensando che “se arrivo a domani bene, altrimenti chissenefrega tanto prima o poi si deve morire?”. La trovò una visione un po’ menefreghista, diciamo che è sbagliato essere troppo autoconservativi ma anche troppo fatalisti.. Cosa controllo? Se domani esco in moto e vado in tangenziale a 150 all’ora invece che a 90, la probabilità che io mi schianti è molto più alta, è una MIA scelta aumentare la probabilità di ferirmi e controllo io l’acceleratore.
Perché anni fa non avevo paura? Per lo stesso motivo per cui mi è capitato di guidare con in corpo qualche cocktail di troppo, oppure per lo stesso motivo per cui quando vivevo da sola uscivo e tornavo alle sei dei mattino, senza temere la presenza in giro di malintenzionati o altro. Semplicemente finché sei giovane e irresponsabile non pensi alla
morte, mentre “invecchiando” prendi coscienza di tante cose e diventi più prudente perché capisci che certi pericoli sono razionalmente evitabili.
Rispondo anche al quesito che mi hai fatto qualche intervento sopra, il mio non è desiderio di essere accudita, ho vissuto da sola per alcuni anni prima di conoscere il mio ragazzo e la nostra storia è un dare e ricevere sereno e reciproco (e anche emozionante <3).
Trovo davvero interessante il tuo modo di vedere l’aereo come “scatola di risonanza” di problemi più profondi e ti ringrazio per il tempo che mi stai dedicando!
Le tue parole mi sono molto utili e oggi ad esempio ho guardato le cose da fare appena arrivata a Copenaghen mentre fino a ieri mattina ero convinta di non arrivarci mai e quindi non osavo spulciare tra le principali attrazioni da visitare !
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da tartan » 20 ottobre 2017, 21:05

Tutto sommato quando dicevo di probabilità non ero poi troppo lontano! :mrgreen:
Che poi andare in tangenziale a 150 all'ora in moto sia una cosa stupida, non è detto che prendere l'aereo lo sia altrettanto visto che ci si muove nei limiti previsti e per fortuna non sei tu che premi l'acceleratore.
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 20 ottobre 2017, 21:14

Exence ha scritto:Capisco il tuo punto di vista ma lo condivido in parte: non trovi che sia un po’ “comodo” vivere in maniera così fatalista, pensando che “se arrivo a domani bene, altrimenti chissenefrega tanto prima o poi si deve morire?”.
Io non sono affatto fatalista. Ma sono consapevole che non ho il controllo della vita...posso avere la consapevolezza di ciò che faccio...posso decidere di vivere ogni momento come se fosse l'ultimo che ho a disposizione e viverlo in "pieno" cercando di dare e trarre il meglio. Ma non ho la presunzione di sapere ciò che accadrà domani...posso solo preparmi al meglio, giorno dopo giorno...cosa c'è di comodo in questo? Non mi pare di aver buttato la mia vita. Non vivo scazzato (e lo sono) e senza costruire il mio futuro. Io vivo sereno...che non significa necessariamente comodo...ma non ho la visione cristiana che si debba stare al mondo e soffrire....tu si? Perché devo vivere attanagliato dalla paura quando non sto vivendo un pericolo? Tu vomiti pensando ad un futuro che non esiste...trovi che sia funzionale a vivere bene?
Exence ha scritto: La trovò una visione un po’ menefreghista, diciamo che è sbagliato essere troppo autoconservativi ma anche troppo fatalisti..
E' strano...perchè io ritengo un dono la vita e cerco di valorizzarlo...quindi non vedo nessun menefreghismo in questo. Trovo che sia "d'obbligo" viverlo al meglio....e generare ansia o avere terrore ingiustificato non lo considero valorizzare la vita.
Exence ha scritto: Cosa controllo? Se domani esco in moto e vado in tangenziale a 150 all’ora invece che a 90, la probabilità che io mi schianti è molto più alta, è una MIA scelta aumentare la probabilità di ferirmi e controllo io l’acceleratore.
Davvero sei convinta di questa affermazione?
Allora...la velocità non è di per sé una causa di incidente...semmai ne amplifica le conseguenze. Non so se sai a che velocità vengono condotti i crash test dove vedi macchine e manichini massacrati. lo sai? A 90 allora se ti centra qualcosa da davanti sei disintegrato. Tu controlli l'acceleratore...ma la moto si può rompere....qualcuno può non vederti e centrarti...puoi non vedere, perché impossibilitata, una macchia d'olio sull'asfalto e scivolare. Puoi cadere e non farti niente perché indossi ciò che conviene indossare in moto...ma può anche centrarti una macchina finché sei per terra perché il guidatore è distratto. Tu conosci motociclisti che non sono mai caduti? Certo il tuo modo di guidare ha influenza sulla pericolosità della moto stessa ma da qui a pensare di avere sotto il tuo controllo la vita ne passa un bel pò. Se poi volessi anche fare un parallelo con l'aereo...tra il tuo "controllo" e quello di due professionisti addestrati continuamente quale sceglieresti?
Exence ha scritto: Perché anni fa non avevo paura? Per lo stesso motivo per cui mi è capitato di guidare con in corpo qualche cocktail di troppo, oppure per lo stesso motivo per cui quando vivevo da sola uscivo e tornavo alle sei dei mattino, senza temere la presenza in giro di malintenzionati o altro. Semplicemente finché sei giovane e irresponsabile non pensi alla
morte, mentre “invecchiando” prendi coscienza di tante cose e diventi più prudente perché capisci che certi pericoli sono razionalmente evitabili.
Certo...più prudente...a parte che i tempi sono anche cambiati e c'era una diversa delinquenza e anche un diverso "sentire" ma...concordo che non devi tornare sola di notte...se possibile....concordo anche sul fatto di non guidare ubriaca...ma questi sono pericoli "reali". Ma che c'entra con l'aereo? Vedi che continui ad essere convinta che sia pericoloso prendere un volo di linea? E finché pensi che il tuo terrore per l'aereo sia giustificato...non hai modo di fare diversamente. E' una scelta....tu hai scelto che sia pericoloso....come hai scelto che a 90 hai il controllo della moto e sia meno pericoloso...
Exence ha scritto:
Rispondo anche al quesito che mi hai fatto qualche intervento sopra, il mio non è desiderio di essere accudita, ho vissuto da sola per alcuni anni prima di conoscere il mio ragazzo e la nostra storia è un dare e ricevere sereno e reciproco (e anche emozionante <3).
Va bene...ma la ricerca di accudimento non ha un nesso con il fatto che vi amiate in modo reciproco....anzi. La ricerca di "protezione" che puoi esserti vissuta per una mancanza passata ha finalmente trovato la persona su cui cercarla. Questo non per dire che sia così ma, come ti ho detto, è proprio dove non cerchi che spesso di nasconde la causa.
Exence ha scritto: Trovo davvero interessante il tuo modo di vedere l’aereo come “scatola di risonanza” di problemi più profondi e ti ringrazio per il tempo che mi stai dedicando!
Le tue parole mi sono molto utili e oggi ad esempio ho guardato le cose da fare appena arrivata a Copenaghen mentre fino a ieri mattina ero convinta di non arrivarci mai e quindi non osavo spulciare tra le principali attrazioni da visitare !
io trovo che il tuo modo di vedere la tua paura come legata ad un reale pericolo e una maggiore consapevolezza , purtroppo, ti possa portare non solo a vivere un disagio sempre peggiore in aereo...ma che si possa estendere ad altri aspetti che ora reputi "normali". Ma sono convinto che se ciò accadesse...avrai comunque l'occasione per cambiare "visione"....
Ciao!
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 20 ottobre 2017, 23:41

Giusto un altro appunto...solo una riflessione. Vista in chiave più filosofica...più orientale...ci sono degli elementi che mostrano una tua difficoltà, forse proprio dettata dalla paura, di osservare il tuo futuro. Senza determinati elementi che riguardano la tua vita (il tuo disturbo all’occhio) è difficile dirti se il “campo” che più ti spaventa è quello lavorativo (pratico in generale) o affettivo. Sarebbe interessante, se ne hai voglia, dire se il problema all’occhio Che ti ha terrorizzato è avvenuto prima che il vostro lavoro “decollasse”...se sì “loro” scommetterebbero che il problema l’hai avuto all’occhio destro...e questa tua paura di adesso , allora, sarebbe davvero la paura di perdere ciò che hai costruito e che ti rende “felice”. Non per niente....temi lo schianto...che non è di maggiore probabilità rispetto a prima...ma, ti ripeto, non è questione di incoscienza...proprio perché l’aereo non rientra in niente di particolarmente “avventuroso e rischioso” da risvegliare paure da chi passa dall’incoscienza ad un atteggiamento più “prudente” nei confronti della vita.
Se sono argomenti che reputi troppo personali...non c’e Bisogno che tu risponda...l’importante è che le risposte tu le sappia dare a te stessa... :D
Ciao!
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 21 ottobre 2017, 8:38

Ciao brandon!
Niente di tutto questo (per fortuna !)
Il problema l’ho avuto sei mesi prima dell avanzamento di carriera e in quel periodo una mia eventuale promozione non era nemmeno nell’aria :)! L’ho avuto all’occhio sinistro e si è trattato della malattia che ha avuto anche Berlusconi: l’uveite!
Sono sincera, il futuro lavorativo non mi spaventa affatto e nemmeno quello affettivo...
Mi sento semplicemente a disagio sospesa in aria, e dopo quella turbolenza ancora di più! Penso che anche chi ha vissuto una tempesta in mare non abbia voglia di ripetere l’esperienza!
Per quanto riguarda la paura di cadere e quindi morire io credo che, pur essendo la vita in preda a variabili non controllabili come dici tu, vorrei che la mia ora arrivasse il più tardi possibile perché la mia vita mi piace e mi soddisfa :!:
Non sono una persona complessata o problematica come magari ti e ‘ sembrato! Devo solo farmi passare questa irrazionale fobia dell’aereo e andarmene in vacanza con serenità!
Magari sarai tu il pilota del mio volo? Nel caso, posso vedere la cabina di pilotaggio?
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 21 ottobre 2017, 10:03

Exence ha scritto:Ciao brandon!
Niente di tutto questo (per fortuna !)
Questo cosa? Il controllo sulla moto?
Exence ha scritto: Il problema l’ho avuto sei mesi prima dell avanzamento di carriera e in quel periodo una mia eventuale promozione non era nemmeno nell’aria :)! L’ho avuto all’occhio sinistro e si è trattato della malattia che ha avuto anche Berlusconi: l’uveite!
Appunto...non era nell’aria. Comunque era il sinistro ...quindi non era, in quell’ottica, il problema.
Exence ha scritto:
Sono sincera, il futuro lavorativo non mi spaventa affatto e nemmeno quello affettivo...
Mi sento semplicemente a disagio sospesa in aria, e dopo quella turbolenza ancora di più! Penso che anche chi ha vissuto una tempesta in mare non abbia voglia di ripetere l’esperienza!
Sai cos’è la somatizzazione? Mi fa piacere che il futuro non ti spaventi. Però ancora non mi spiego, e non ti spieghi, come mai qualcosa che prima non era un problema lo sia diventato. Tendi a razionalizzare tutto...però dici che questa paura è irrazionale. Ora, però, è ovvio che dopo la tua esperienza tu abbia paura a ripeterla (quindi sembrerebbe tutto razionale e normale). Ora parli di disagio, prima di terrore. Quale delle due?
Exence ha scritto: Per quanto riguarda la paura di cadere e quindi morire io credo che, pur essendo la vita in preda a variabili non controllabili come dici tu, vorrei che la mia ora arrivasse il più tardi possibile perché la mia vita mi piace e mi soddisfa :!:
Certo...quindi perché non hai disagio in moto e ce l’hai in aereo? Se vuoi mettere tutto sulla bilancia della razionalità...questa paura non sussiste..la maggior parte delle cose che fai quotidianamente in serenità è più pericoloso che volare. Lo dicono i numeri...non lo dico io....
Exence ha scritto: Non sono una persona complessata o problematica come magari ti e ‘ sembrato! Devo solo farmi passare questa irrazionale fobia dell’aereo e andarmene in vacanza con serenità!
Di nuovo...se è irrazionale come mai la giustifichi con l’ovvieta Del disagio e della, per te, brutta avventura? Se prendi dei dossi in macchina smetti di guidare perché hai sobbalzato? Il tuo voler far passare deve passare dalla comprensione...ma se sai già tutto...se sai già che non ci sono problemi né consci né inconsci...allora qual’e Il problema? Non ti viene il dubbio che tu stia mettendo a tacere un problema visto che non riesci a leggerlo nella tua chiave razionale?
Exence ha scritto: Magari sarai tu il pilota del mio volo? Nel caso, posso vedere la cabina di pilotaggio?
A terra non c'è problema...
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 21 ottobre 2017, 11:27

Diciamo che rispetto all’altdo Giorno il terrore è sceso a disagio perché il dialogo con te mi ha aiutata a capire determinati meccanismi e soprattutto a pensare che ad esempio il treno lo prendo nonostante esistano i disastri ferroviari... non riesco davvero a capire la natura del disagio (sicuramente gli ultimi voli che ho fatto sono stati pieni di sobbalzi che mi hanno spaventata mentre in passato non avevo paura perché avevo fatto sempre voli “liscissimi”, una volta nemmeno mi accorsi che eravamo atterrati !!!).
Se posso fornirti altri elementi, uno dei disastri che mi ha più colpita e’ quello della German Wings ma il mio ragazzo mi ha detto che da allora e’ stato messo un codice per entrare in cabina ed è noto a tutto l’equipaggio...
Un altro episodio che avvalora invece le tue teorie è la storia del mio professore universitario di geografia economica : sopravvissuto a un incidente aereo negli anni 90, mori ‘ di tumore nei primi anni duemila ...
A mente fredda so che hai ragione tu, che sei un pilota quindi sai anche il funzionamento di quella macchina chiamata aereo... magari è stato un anno in cui essendo un po’ più stanca che in passato, ho ingigantito una sensazione che nei voli di anni fa era solamente un piccolo timore?
Sto davvero meditando sulle tue parole , e allo stesso tempo non vedo l’ora di visitare la Danimarca ♥️
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 21 ottobre 2017, 12:13

Exence ha scritto:Diciamo che rispetto all’altdo Giorno il terrore è sceso a disagio perché il dialogo con te mi ha aiutata a capire determinati meccanismi e soprattutto a pensare che ad esempio il treno lo prendo nonostante esistano i disastri ferroviari...
Pensi davvero che questo non lo sapessi anche senza parlare con me? :D
Exence ha scritto: non riesco davvero a capire la natura del disagio (sicuramente gli ultimi voli che ho fatto sono stati pieni di sobbalzi che mi hanno spaventata mentre in passato non avevo paura perché avevo fatto sempre voli “liscissimi”, una volta nemmeno mi accorsi che eravamo atterrati !!!).
Forse te li ricordi liscissimi....forse hai preso dei sobbalzi ma non ne hai dato peso. Se ti chiedo quanti sobbalzi hai preso in macchina negli ultimi 100km magari dici “nessuno”...magari rifai la strada è noto che , in effetti, c’erano. Comunque l’aria, come l’acqua, ha le sue correnti, i suoi vortici...i suoi moti “ondosi”. Ciò che galleggia in questo fluido segue, esattamente come la tua macchina segue l’asfalto, questi moti. Ed è corretto così...perché se non assecondasse i suoi moti sarebbe un problema... :mrgreen: ma se non capisci la natura del disagio...perché non provi a cambiare il tuo tipo di ricerca? Possiamo stare qua mesi a trovare qualcosa di concreto che tu possa pensare essere una causa e io a mostrarti che se così fosse non faresti altre 193839 cose. Se vuoi convincerti che ci sia qualcosa di “oggettivo” legato all’aereo...ho gioco facile...perché , ripeto, è il mezzo più sicuro su cui tu viaggi. Ed oltre ad essere più sicuro lo prendi anche molto meno rispetto agli altri mezzi...quindi proprio non c’e Paragone...non trovi?
Curiosità...perché non hai risposto all’esempio della moto? Trovi ancora di avere il controllo della tua vita perché la tua manina sceglie di aprire il gas per andare a 90 al posto di 150?
Exence ha scritto: Se posso fornirti altri elementi, uno dei disastri che mi ha più colpita e’ quello della German Wings ma il mio ragazzo mi ha detto che da allora e’ stato messo un codice per entrare in cabina ed è noto a tutto l’equipaggio...
In realtà ci sono ancora dei punti da far combaciare per quell’incidente...ma...lasciando per un momento l’aspetto tecnico sappi che il codice c’era anche prima e tutto l’eauipaggio ne è sempre stato a conoscenza. Non so se il tuo ragazzo te l’abbia detto però tranquillizzarti o semplicemente lo pensi lui...io invece ti dico quello che è , non per spaventarti, ma perché non ha senso raccontare palle per tranquillizzarsi...né a se stessi né agli altri. Rimane il fatto che è più probabile che trovi un omicida/suicida sulla tua strada mentre visiti una città piuttosto che un pilota che decida di farsi fuori. Quindi che fai? Non esci più di casa? Non penso...
Exence ha scritto: Un altro episodio che avvalora invece le tue teorie è la storia del mio professore universitario di geografia economica : sopravvissuto a un incidente aereo negli anni 90, mori ‘ di tumore nei primi anni duemila ...
Magari sarebbe morto lo stesso di tumore...ma se per mie teorie intendi che c’è uno stretto legame tra mente e corpo...non sono mie teorie...è noto! :mrgreen: noto e dimostrato scientificamente.

Exence ha scritto: A mente fredda so che hai ragione tu, che sei un pilota quindi sai anche il funzionamento di quella macchina chiamata aereo... magari è stato un anno in cui essendo un po’ più stanca che in passato, ho ingigantito una sensazione che nei voli di anni fa era solamente un piccolo timore?
Sto davvero meditando sulle tue parole , e allo stesso tempo non vedo l’ora di visitare la Danimarca ♥️
Non è importante che tu sappia che io abbia ragione...è importante quello che credi. E, come vedi, continui a credere che qualcosa di oggettivo possa aver ingigantito le tue sensazioni. La stanchezza non trasforma una sensazione in paura. La maggior stanchezza ti avrebbe fatto dormire , con più probabilità, nei tuoi viaggi. L’ansia, o lo stress, ti possono portare a vivere diversamente una sensazione...possono farti aver messo una etichetta di pericolo, erroneamente, a ciò che non è pericoloso. E torniamo al tuo “pensiero”...ma se dici che in nessun altro ambito generi ansie...non hai paura del tuo futuro...non temi di perdere qualcosa...insomma se è tutto ok...dovrebbe essere tutto ok...no?
Ciao!
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 23 ottobre 2017, 10:10

flyingbrandon ha scritto: Curiosità...perché non hai risposto all’esempio della moto? Trovi ancora di avere il controllo della tua vita perché la tua manina sceglie di aprire il gas per andare a 90 al posto di 150?
...
Me ne ero dimenticata! Sono certa che la prudenza alla guida (auto o moto) riduca sensibilmente la possibilità di morte in caso di incidente; non la azzera, ovviamente. La differenza tra moto e aereo è che la prima mi fa sentire libera, mentre il secondo mi fa sentire oppressa...
flyingbrandon ha scritto: In realtà ci sono ancora dei punti da far combaciare per quell’incidente...ma...lasciando per un momento l’aspetto tecnico sappi che il codice c’era anche prima e tutto l’eauipaggio ne è sempre stato a conoscenza. Non so se il tuo ragazzo te l’abbia detto però tranquillizzarti o semplicemente lo pensi lui...
Credo lo abbia letto da qualche parte: sicuramente lo ha detto ANCHE per tranquillizzarmi. Lui al contrario di me è appassionato di aerei e si guarda anche i video della Baltic Academy :) Da quel punto di vista viaggiare con lui mi fa bene perché non si scompone mai nemmeno quella volta che sembravamo nel frullatore... :D

flyingbrandon ha scritto: E torniamo al tuo “pensiero”...ma se dici che in nessun altro ambito generi ansie...non hai paura del tuo futuro...non temi di perdere qualcosa...insomma se è tutto ok...dovrebbe essere tutto ok...no?
Ciao!
E'ovvio che temo di perdere le cose che ho... chi mai desidererebbe cadere in disgrazia o perdere le fortune che ha nella propria vita, soprattutto se arrivate dopo svariate tribolazioni?
A parte questo però, non ho particolari paranoie, mi reputo una persona che si diverte e che assapora la vita! Soprattutto vedere posti nuovi mi affascina e mi stimola, per questo ci sono rimasta male che mi sia venuta questa paura... che va molto a giorni, devo dire.
Secondo te mi puo' aiutare ascoltare musica in volo? Meglio il posto al finestrino o in mezzo? Avevo anche pensato di comprarmi qualcosa di nuovo da indossare che mi stia particolarmente bene per quella giornata, per sentirmi "di buon umore", magari qualcosa di eccentrico (non che io sia una persona che segue le convenzioni, di solito)
:)
Grazie e buona giornata
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 23 ottobre 2017, 12:22

Exence ha scritto:
Me ne ero dimenticata! Sono certa che la prudenza alla guida (auto o moto) riduca sensibilmente la possibilità di morte in caso di incidente; non la azzera, ovviamente. La differenza tra moto e aereo è che la prima mi fa sentire libera, mentre il secondo mi fa sentire oppressa...
Ti dimentichi le domande che passano il primo mattone del tuo muro? :mrgreen:
Ti pare che essere prudenti, limitare la “possibilità che” equivalga all’avere il controllo sulla vita? Non sono concetti neanche paragonabili. Ma se vogliamo paragonarli...a livello proprio scientifico...hai più controllo tu sulla tua moto , per le capacità e l’esperienza e il talento che hai....o i due piloti la davanti sull’aereo? Se parliamo di ridurre la possibilità di...tra te e i piloti, su un aereo, scusa ma propenderei per i piloti. Quindi se , come me, non credi alla possibilità di controllare la vita (e sappi che ho ragione io :mrgreen: )... non dovresti preoccuparti. Se credi al controllo e hai davanti due professionisti che non solo controllano ma vengono periodicamente controllati che sappiano controllare...dovresti stare ancora più tranquilla. Oppure....ahhhhhhhh....c***o solo tu sei capace di controllare... :mrgreen: emerge la “celata presunzione”?


Exence ha scritto: Credo lo abbia letto da qualche parte: sicuramente lo ha detto ANCHE per tranquillizzarmi. Lui al contrario di me è appassionato di aerei e si guarda anche i video della Baltic Academy :) Da quel punto di vista viaggiare con lui mi fa bene perché non si scompone mai nemmeno quella volta che sembravamo nel frullatore... :D
Ok....allora ha letto male...oppure voleva SOLO tranquillizzarti. Ecco...se lui quella sera su Bergamo è stato tranquillo...direi che la tempesta che hai vissuto e raccontato...molto probabilmente non ha manifestato a tutti quella pericolosità che tu hai vissuto...concordi?

Exence ha scritto:
E'ovvio che temo di perdere le cose che ho... chi mai desidererebbe cadere in disgrazia o perdere le fortune che ha nella propria vita, soprattutto se arrivate dopo svariate tribolazioni?
No...non è ovvio....e la tua frase, qua sopra, è davvero bella da un punto di vista logico. Non aver paura di perdere le cose che hai non significa in nessun modo desiderare di andare in disgrazia o perdere le fortune che si hanno nella propria vita. Tu puoi serenamente vivere senza la paura di perdere perché hai la serenità d’animo e la convinzione che, qualsiasi cosa tu possa perdere, avrai la capacita di colmarla e , forse, ottenere qualcosa di più. Perdere l’attaccamento non significa desiderare la perdita....soprattutto se si sta bene. Il punto è rendersi conto che quello che ti rende felice è la tua capacità di percepire gli eventi della vita...la tua tranquillità d’animo...la tua accettazione della nobile arte adattabilità e plasticità del tuo cervello che per funzionare bene non richiede la staticità che spesso speriamo di possedere ma, al contrario, il cambiamento.
Exence ha scritto: A parte questo però, non ho particolari paranoie, mi reputo una persona che si diverte e che assapora la vita! Soprattutto vedere posti nuovi mi affascina e mi stimola, per questo ci sono rimasta male che mi sia venuta questa paura... che va molto a giorni, devo dire.
Hai due “pilastri” inflessibili nella tua mente che sono in contrasto con ciò che la vita ti propone. Il desiderio di controllo....nonostante sia evidente l'impossibilità di controllare la vita...e il desiderio che la vita si fermi...che è in contrasto con la dinamicità della vita stessa. Sono convinto che quando viviamo in contrasto alle evidenze della vita , perché pensiamo in un determinato modo, emergano questi conflitti interiori. Non avrai particolari paranoie...ma un po’ di contraddizioni le esprimi. Non hai assolutamente paura del futuro, in nessun ambito, però qua sopra scrivi che è ovvio che temi di perdere le cose che hai. Come ti scrivevo nel primo post...il primo punto per ritrovare la tua serenità....è la chiarezza. La chiarezza è figlia della consapevolezza...e bla bla bla Buru Buru... :mrgreen: ma...il
Punto non è essere contenta di non aver particolari paranoie...il punto è che potresti vivere ancora meglio e con minor sforzo....godendoti i tuoi viaggi....volo compreso.
Non hai da rimanerci male...hai da metterti in discussione...hai da abbandonare le idee erronee...hai da buttare nel cesso ciò che pensi e pensare solo a ciò che ti accade momento per momento.
Exence ha scritto: Secondo te mi puo' aiutare ascoltare musica in volo? Meglio il posto al finestrino o in mezzo? Avevo anche pensato di comprarmi qualcosa di nuovo da indossare che mi stia particolarmente bene per quella giornata, per sentirmi "di buon umore", magari qualcosa di eccentrico (non che io sia una persona che segue le convenzioni, di solito)
:)
Grazie e buona giornata
Io preferisco decisamente il finestrino...e perché no riguardo la musica...goditi il panorama...goditi anche le turbolenze qualora le dovessi incontrare...goditi la vita in generale... :mrgreen:
Ciao!
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 23 ottobre 2017, 13:18

Ciao Brandon e buon lunedì!
Intanto ti ringrazio per tutto il tempo che mi stai dedicando!
Le tue risposte sono molto preziose per me, anche se magari hai l'impressione che non ti stia ascoltando, in realtà mi sono molto utili per riflettere su me stessa e la vita in generale.
Il mio ragazzo ha certamente vissuto con serenità quella turbolenza: ma che io l'abbia vissuta con terrore (come anche altre persone vicino a noi) è innegabile.
Hai ragione quando dici che non mi dispiacerebbe una certa staticità per come sono le cose al momento nella mia vita. Ed è anche vero che questo viaggio sarebbe una nuova esperienza che arricchirebbe la mia vita e anche la vita di coppia come tutti i viaggi già fatti in passato e che ricordo sempre con gioia.
Per farti capire alcune mie paure dovrei raccontarti tutta la mia vita a partire dall'adolescenza: ci sono stati parecchi eventi tristi e parecchi cambiamenti; ho cambiato la mia vita molte volte e questo te lo dico magari peccando di presunzione, sono sempre uscita a testa alta dalle varie tempeste e credo di meritarmi ciò che ho adesso perché un po ' è stato il destino ma un po' ho fatto tanti sacrifici e ci ho messo tanto impegno per ottenere tutto questo! Penso che anche a te non abbiano regalato il brevetto di pilota, ma che tu ti sia impegnato con tutto te stesso per conseguirlo!
Mi fido dei piloti? Ni :mrgreen: ! Il pilota del volo German. era un caso psichiatrico e aveva anche problemi alla vista... al che mi chiedo cosa ci faceva su quell'aereo? Si sentono spesso polemiche sui piloti delle compagnie Low Cost (volerò con easyjet) e del fatto che sono sottopagati e obbligati a fare straordinari, rischiando di essere stanchi alla guida... ma sono vere queste notizie o sono le solite cavolate dei TG?
Ho prenotato il posto al finestrino: fila 8 8)
Sono curiosa di vedere dall'alto il ponte che collega Danimarca e Svezia, questo non lo nego :oops:
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 23 ottobre 2017, 16:40

Exence ha scritto: Il mio ragazzo ha certamente vissuto con serenità quella turbolenza: ma che io l'abbia vissuta con terrore (come anche altre persone vicino a noi) è innegabile.
Ma io non nego quello...io nego la pericolosità dell’evento....soprattutto , il problema, è che tu hai preso una tua impressione e ne hai fatto una verità...quando oggettivamente non è successo niente di particolarmente anomalo e, soprattutto, altri non hanno percepito quella sensazione di pericolo. Ci sta che uno si caghi...non se lo aspetta...non ci pensa...non qualcosa...ma, finita l’esperienza c’e Chi dice “oh...che pirla...mi sono spavento per niente”....chi , invece, fornisce connotazioni oggettive alla sua sensazioni e vive come un sopravvissuto...
Exence ha scritto: Hai ragione quando dici che non mi dispiacerebbe una certa staticità per come sono le cose al momento nella mia vita. Ed è anche vero che questo viaggio sarebbe una nuova esperienza che arricchirebbe la mia vita e anche la vita di coppia come tutti i viaggi già fatti in passato e che ricordo sempre con gioia.
Per farti capire alcune mie paure dovrei raccontarti tutta la mia vita a partire dall'adolescenza: ci sono stati parecchi eventi tristi e parecchi cambiamenti; ho cambiato la mia vita molte volte e questo te lo dico magari peccando di presunzione, sono sempre uscita a testa alta dalle varie tempeste e credo di meritarmi ciò che ho adesso perché un po ' è stato il destino ma un po' ho fatto tanti sacrifici e ci ho messo tanto impegno per ottenere tutto questo! Penso che anche a te non abbiano regalato il brevetto di pilota, ma che tu ti sia impegnato con tutto te stesso per conseguirlo!
Io non metto in dubbio i tuoi successi...non dovresti metterlo in dubbio neanche tu. Il punto è che , nella vita, ci si adatta per uscire al meglio da una situazione. Per adattarsi intendo capire ciò che c’è...e fare o non fare ciò che si deve per uscire o entrare in una situazione. Un errore tipico è estendere a tutto o pensare che quel metodo valga per sempre e per ogni cosa...non è così....e se si prova a farlo si diventa rigidi. Ci possono essere occasioni che abbassare la testa a modi ariete e correre fino alla distruzione di ciò che c’e Davanti vada bene...altre volte è meglio, dopo la prima capocciata, alzare la testa, guardare e scorgere la porta aperta lì di fianco. Ma comunque MAI si può volere che la vita si fermi...perché li non si può far altro che soffrire. Se provi a frenare un treno in corsa ti accorgi subito che non è possibile...con la vita è evidente ma , a volta, ci si gira dall’altra parte pensando, presuntuosamente, che noi sappiamo cosa dobbiamo fare, come quando e dove...le tue “paure”...immotivate...mostrano questi “conflitti”...il tuo pensiero non scorre , ora, in modo naturale al tuo esistere.

Exence ha scritto: Mi fido dei piloti? Ni :mrgreen: ! Il pilota del volo German. era un caso psichiatrico e aveva anche problemi alla vista... al che mi chiedo cosa ci faceva su quell'aereo? Si sentono spesso polemiche sui piloti delle compagnie Low Cost (volerò con easyjet) e del fatto che sono sottopagati e obbligati a fare straordinari, rischiando di essere stanchi alla guida... ma sono vere queste notizie o sono le solite cavolate dei TG?
Ho prenotato il posto al finestrino: fila 8 8)
Sono curiosa di vedere dall'alto il ponte che collega Danimarca e Svezia, questo non lo nego :oops:
Lascia perdere il pilota GermanWings...aldilà di ciò che è successo, ti assicuro, non è stato così plateale ed evidente. Ma fosse anche così plateale ed evidente...e , tutti deficienti, non solo non se ne sono resi conto ma decidono di andare al cesso con “volo sul nido del cuculo “ da solo lì a fianco....cosa mi dimostri? Perché NI? Controlli che ogni furgone bianco non ti stia venendo addosso quando sei a piedi? Ti chiedi cosa ha fatto la sera prima il conducente del tuo autobus? Puoi sapere se la macchina davanti a te è guidata da uno normale o no? Il tuo meccanico ti ha spurgato i freni o lo scoprirai solo alla prima curva? La temperatura dell’asfalto è tale per cui quanto rotolamento deve fare la gomma della tua moto per scaldarsi? Hai 10000 domande su di te a cui puoi rispondere per migliorare la tua vita e ti fai domanda su ciò che non sai su cui non puoi farci niente....è normale? Per molti si...ma è funzionale alla tua esistenza? No.
Dei contratti piloti ne parliamo un’altra volta...
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 23 ottobre 2017, 17:00

Penso sia proprio questo il mio problema Brandon: l'essermi cristallizzata sul presente proprio perche mi soddisfa molto. Il futuro nelle sue mutazioni mi puo' anche rendere ancora più felice, chi può dirlo? O presentarmi eventuali problemi che mi attrezzerò per superare. Non dovrei avere paura delle novità , ma ammetto che la ho.
Il mio non è un accontentarmi: tutt'altro. Però , forse anche pressata dai ritmi lavorativi, dalla nuova mansione che di per sé è di "controllo" del settore, mi sono irrigidita inconsapevolmente anche nel resto.
Forse dovrei rilassarmi un po', adottare la filosofia del "go with the flow", non mi ero resa conto a pieno di tutto questo prima delle tue osservazioni.
Credo proprio di essermi irrigidita per "colpa" delle responsabilità lavorative, che ho inconsapevolmente esteso a tutto il resto...
A livello superficiale resto comunque la solita persona sognatrice, romantica e a cui piacciono la musica, l'arte , la lettura , i tatuaggi ecc... ma dentro mi sono un po' indurita per via delle mie paure...
da questa consapevolezza voglio ripartire....
ti devo ringraziare :!:
P.S. vorrei comunque conoscere la "verità'" riguardo ai contratti dei piloti :blackeye:
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 23 ottobre 2017, 18:36

...domanda ovvia: come posso fare a “tornare in carreggiata” a avere un pensiero propositivo? Hai degli esercizi da consigliarmi?
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 24 ottobre 2017, 0:44

Exence ha scritto:Penso sia proprio questo il mio problema Brandon: l'essermi cristallizzata sul presente proprio perche mi soddisfa molto. Il futuro nelle sue mutazioni mi puo' anche rendere ancora più felice, chi può dirlo? O presentarmi eventuali problemi che mi attrezzerò per superare. Non dovrei avere paura delle novità , ma ammetto che la ho.
Ce l’hai perché, anche se dici che ti meriti tutto questo...non ci credi. Hai costruito tutto perché sei in gamba...non per c**o così come non sei mai stata sfigata nonostante le esperienze “pesanti”. Non dovresti temere il futuro perché, nonostante le difficoltà che avrai, perché probabilmente le avrai, arriverai sempre più in alto....come persona. Il punto è che la felicità non può dipendere da niente che tu possa pensare che ti faccia felice ma , semplicemente, da ciò che sei tu. Se ti guardi in giro è evidente che la felicità, intesa come stato dell’animo e non un momento di euforia, sia indipendente dall’ambiente esterno. Chiunque vivrà momenti brutti, difficili, pesantissimi...ma tu avrai sempre la scelta se superarli nel migliore modo o trascinarti e sopravvivere. Proprio quando arrivi ad essere consapevole che sei quello che sei per merito tuo, non avrai più “problemi” ad accettare ciò che la vita ti propone...se sarà risolvibile lo risolverai...altrimenti non avresti potuto più farci nulla lo stesso. Quando non ti fidi degli altri è semplicemente perché non hai ancora fiducia in te stessa...nonostante i risultati oserei dire. Penserai che non è così...che tu sai quanto vali...ma in realtà sono pensieri...e come passi da quello che vali e meriti puoi dubitare di questo e ritrovarti “insicura” su ciò che dovresti fare. Ma è un loop inutile...inefficace...tutto ciò che vorresti mettere a protezione di ciò che hai non ha alcun significato...non ti aiuta a prevenire ma ti stanca e basta. Affronterai con maggiore efficacia e rilassatezza ciò che ti si presenterà concentrandoti “solo” su ciò che occupa il tuo presente. Se pensi al presente non puoi manifestare ansia...l’ansia è sempre legata al futuro. Quando ti senti manifestare ansia, fermati e pensa a che tempo stai pensando. Quando stavi vomitando...non eri a bordo di un aereo a ballare...eri a casa tua in un tempo assolutamente lontano dal tuo presente. E non era solo lontano...non era reale. Il futuro ti fa paura perché lo crei distorto. Chi non sarebbe in ansia pensando che da domani vivrà di m***a, perdendo tutto. Io salgo a bordo pensando a cosa potrebbe accadere per sapere esattamente cosa dovrei fare. Ogni decollo si fa un briefing per chiarirsi cosa fare in “caso di”...ma poi ci si gira a guardare se è avanzato qualcosa da mangiare ... :mrgreen: la tua mente DEVE tornare al presente e godere di ciò che ha o lavorare per ottenere ciò che desidera...senza troppo attaccamento ad un risultato specifico ma pronta a cogliere qualsiasi segnale che possa portare nella direzione che ci attira. Se dovessi rimanere a bordo con i pensieri intrappolati, oltre ad essere pericoloso, alla quarta tratta uscirei in barella dall’aereo...e così chiunque.
Exence ha scritto: Il mio non è un accontentarmi: tutt'altro. Però , forse anche pressata dai ritmi lavorativi, dalla nuova mansione che di per sé è di "controllo" del settore, mi sono irrigidita inconsapevolmente anche nel resto.
Forse dovrei rilassarmi un po', adottare la filosofia del "go with the flow", non mi ero resa conto a pieno di tutto questo prima delle tue osservazioni.
Credo proprio di essermi irrigidita per "colpa" delle responsabilità lavorative, che ho inconsapevolmente esteso a tutto il resto...
Se hai maggiore responsabilità significa che hai la capacità di gestire questa maggiore responsabilità. Potrai sbagliare...sì...me lo auguro anche. Gli errori fanno crescere...sono pochi quelli imperdonabili o irreversibili....gli altri fanno parte del percorso...quindi accogli pure quelli. Ciò che trasmetti è ciò che sei in quel momento. Se sei tranquilla darai tranquillità...e tutti saranno lì per te. Perché le persone attorno a te lavorino per te...nel vero senso della parola ...hanno bisogno di fiducia..hanno anche la possibilità di sbagliare perché tu sarai in grado di permettere che ciò accada e sistemare il resto. Se ti irrigidisci...non reggi. E quando reggi lo fai con sforzo. E non puoi contare su nessuno perché non ti fidi....e ti sforzi ancora di più...insomma...arrivi a fare una vita di m***a... :mrgreen: devi necessariamente seguire il flusso e, ogni tanto, partecipi ad indirizzare il flusso. Ogni movimento “controcorrente” costa energia ...tanta...e a volte non basta.
Exence ha scritto: A livello superficiale resto comunque la solita persona sognatrice, romantica e a cui piacciono la musica, l'arte , la lettura , i tatuaggi ecc... ma dentro mi sono un po' indurita per via delle mie paure...
Invece nel profondo devi rimanere la solita sognatrice...romantica...a cui piace la musica e l’arte...lettura e tatuaggi...a livello superficiale, ti può succedere anche di irrigidirti ma poi, in un solo attimo di raccoglimento in te...o in una incazzatura che ti percorre le vene e la fai uscire...torni alla tua profondità....quindi sognatrice, romantica ...bla bla bla...
Exence ha scritto: da questa consapevolezza voglio ripartire....
Qualsiasi tua consapevolezza va bene...ricordati però, che la consapevolezza non è mera conoscenza...è proprio qualcosa di più profondo...qualcosa che non ha “giudizio”...accoglie ciò che è....poi da quello che è (quindi accettazione) puoi iniziare a cambiare. Il rifiuto non è mai un buon punto di partenza...il rifiuto è frutto di un giudizio...e potrebbe essere un errore in partenza...e l’errore in partenza lo potresti portare avanti. Se parti dalla consapevolezza non c’e Errore...anche se ciò che vedi non ti piace...non importa...quello che non ti piace lo cambi...
Exence ha scritto: ti devo ringraziare :!:
No....perché? Ringrazia te se riesci, finalmente, a goderti la vita in ogni suo aspetto...fosse anche un momento di paura...ma reale...non immaginaria...
Exence ha scritto: P.S. vorrei comunque conoscere la "verità'" riguardo ai contratti dei piloti :blackeye:
È un discorso che si sviluppa su diversi livelli. Ma quello che differenzia , spesso, il modello low cost da quello non low cost è proprio lo stipendio. Ma guadagnare tanto o poco non cambia i valori di stanchezza. Tutte le compagnie cercano di trarre il massimo...in termini di ore di lavoro e condizioni al contorno. Anzi...la maggior organizzazione a livello di pianificazione, spesso, porta il personale low cost a lavorare di più ma riposare anche di più....comunque...non preoccuparti di quello...alla fine nessuno ti può obbligare a passare il tuo limite...e chiunque stia la davanti sa che è il primo a fare una brutta fine. Ciò che spesso si cerca è una maggiore valorizzazione del lavoro e della responsabilità...e una migliore condizione di lavoro. Purtroppo la filosofia del mercato low cost ha portato anche il concetto sbagliato che per portare un aereo basti schiacciare due bottoni...che un volo possa costare poco ad una compagnia...e altre minchiate accessorie....per cui perché devi prendere di più e lavorare di meno? La tecnologia ti da una mano...c’e Una fila di persone che prenderebbe il tuo posto anche per meno di quello che vuoi tu e così via. Ma ripeto...ci sono tanti livelli di cui si può parlare , a livello contrattuale...Che non mi basterebbe la notte... :mrgreen: ah comunque...in Italia Easyjet ha uno dei migliori contratti ...quindi non può spaventarti proprio quello... :mrgreen:
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 24 ottobre 2017, 0:47

Exence ha scritto:...domanda ovvia: come posso fare a “tornare in carreggiata” a avere un pensiero propositivo? Hai degli esercizi da consigliarmi?
Si una marea...ma esattamente ciò che stai facendo....solo che lo dovrai fare in modo consapevole al posto di farlo inconsapevolmente. Poi se proprio non riesci porti il tuo ragazzo al bar e mi offrite da bere... :mrgreen: :mrgreen:
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 24 ottobre 2017, 8:51

flyingbrandon ha scritto:Ce l’hai perché, anche se dici che ti meriti tutto questo...non ci credi. ... Penserai che non è così...che tu sai quanto vali...ma in realtà sono pensieri...e come passi da quello che vali e meriti puoi dubitare di questo e ritrovarti “insicura” su ciò che dovresti fare. la tua mente DEVE tornare al presente e godere di ciò che ha o lavorare per ottenere ciò che desidera......
E' vero: più che insicura, penso di essere davvero troppo severa con me stessa. C'è chi non si accetta fisicamente ad esempio e chi, come me, pretende tanto, forse troppo da se stesso. Non siamo impeccabili o infallibili, le tue riflessioni mi hanno ricordato una frase scherzosa del mio ragazzo che mi dice che a volte sembra che io vada in guerra quando mi alzo alla mattina :mrgreen: ! Già da stamattina ho provato a pensare soltanto al "qui ed ora", godendomi questo bellissimo sole mentre andavo al lavoro. Alle commissioni "domestiche" post lavorative ci penserò stasera :oops:
flyingbrandon ha scritto:
Perché le persone attorno a te lavorino per te...nel vero senso della parola ...hanno bisogno di fiducia..hanno anche la possibilità di sbagliare perché tu sarai in grado di permettere che ciò accada e sistemare il resto. Se ti irrigidisci...non reggi. E quando reggi lo fai con sforzo. E non puoi contare su nessuno perché non ti fidi....e ti sforzi ancora di più...insomma...arrivi a fare una vita di m***a... :mrgreen: devi necessariamente seguire il flusso e, ogni tanto, partecipi ad indirizzare il flusso. Ogni movimento “controcorrente” costa energia ...tanta...e a volte non basta.
...
Sì, a volte diventa mentalmente faticoso, hai proprio ragione. Non vivo tutte le giornate così, ma ci sono effettivamente quei giorni in cui, sebbene io non lasci trapelare niente, mi sento sotto sforzo. Comunque è proprio quello il mio lavoro, "correggere" eventuali sbagli dei colleghi e formarli sulle cose nuove (anche su quelle vecchie a volte, ahimè hahahaah). Mi piace molto il lavoro in team ma effettivamente il fatto che mi prendano come punto di riferimento mi ha, a livello incoscio, un po' caricata di tensione in questi mesi. :alien:

Penso che dalle piccole cose potrò riammorbidirmi: per fortuna non è stato un processo irreversibile :bounce:

Per quanto riguarda l'offrire da bere ben volentieri! 8)
Tu voli su tratte europee o internazionali?
Anche il gemello di un mio compagno di università è diventato pilota, per Vueling. Spesso pubblica dei filmati dal cockpit o delle foto che sono, effettivamente, affascinanti.

Dato che una delle mie passioni di sempre è la fotografia vorrei riuscire a scattare qualche foto decente mentre sono in volo :)
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 24 ottobre 2017, 10:38

Exence ha scritto:
E' vero: più che insicura, penso di essere davvero troppo severa con me stessa. C'è chi non si accetta fisicamente ad esempio e chi, come me, pretende tanto, forse troppo da se stesso.
E, secondo te perché pretendi troppo da te stessa? Non ha importanza se il suo manifestarsi è nei confronti degli altri o nei confronti di se stessi...lo scopo finale è “dimostrare”...ma la radice è la stessa. Quando il fine è un risultato e non il semplice piacere di fare...la radice è quella.
Exence ha scritto: Non siamo impeccabili o infallibili, le tue riflessioni mi hanno ricordato una frase scherzosa del mio ragazzo che mi dice che a volte sembra che io vada in guerra quando mi alzo alla mattina :mrgreen: ! Già da stamattina ho provato a pensare soltanto al "qui ed ora", godendomi questo bellissimo sole mentre andavo al lavoro. Alle commissioni "domestiche" post lavorative ci penserò stasera :oops:
Non lo siamo affatto e non dobbiamo puntare ad essere ciò che non è nella nostra natura. È proprio la consapevolezza della nostra fallibilità che ci permette di limitare gli errori...ma in serenità...e non perché siamo sotto giudizio...nostro o altrui.
Exence ha scritto:
Sì, a volte diventa mentalmente faticoso, hai proprio ragione. Non vivo tutte le giornate così, ma ci sono effettivamente quei giorni in cui, sebbene io non lasci trapelare niente, mi sento sotto sforzo. Comunque è proprio quello il mio lavoro, "correggere" eventuali sbagli dei colleghi e formarli sulle cose nuove (anche su quelle vecchie a volte, ahimè hahahaah). Mi piace molto il lavoro in team ma effettivamente il fatto che mi prendano come punto di riferimento mi ha, a livello incoscio, un po' caricata di tensione in questi mesi. :alien:
Puoi anche lasciare trapelare. Non devi vivere attraverso un’immagine e un ruolo...devi vivere attraverso la tua persona. Il fatto che tu sei un riferimento non significa che , allora, tu debba aderire ad una immagine ancora migliore...significa “solo” che hai la capacità e l’esperienza che ti permette di svolgere quel ruolo. Non per questo devi essere “infallibile”...la tua esistenza non può e non deve basarsi sul cercare di soddisfare le aspettative altrui...e, se per questo, neanche le tue. Le aspettative rappresentano una fonte di sofferenza...sono un processo attraverso il quale si è destinati ad appesantirsi. Tu fai quello che puoi fare al meglio delle tue possibilità...ogni giorno, ogni momento, ogni secondo...il risultato è una diretta conseguenza di ciò che fai in quel susseguirsi di istanti. Ma se nel momento in cui puoi dedicarti a ciò che fai devi pensare a ciò che altri vogliono, a come lo vorrebbero (pensi al futuro) ecco che non stai dedicando te stessa al presente...
Exence ha scritto:
Penso che dalle piccole cose potrò riammorbidirmi: per fortuna non è stato un processo irreversibile :bounce:

Piccole... grandi...quando vorrai abbandonare i tuoi schemi mentali perché non li trovi più funzionali...non ci saranno più conflitti interiori...non vivrai in questo senso di “flight or fight” e non sentirai più la necessità di irrigidirti...
Focalizza l’attenzione sulle tue sensazioni fisiche perché rappresentano una radiografia di ciò che mentalmente stai esprimendo. Se sei rigida...lo sei anche fisicamente. La mente agisce sul fisico...e tu puoi agire sul fisico per rilassare la mente. Se ti dedichi ad un rilassamento del tuo corpo...anche la mente potrà rilassarsi...e, inoltre, significa che la tua mente sta lavorando sul presente...perché ti occupi di qualcosa qui e ora....cioè la tua rigidità “fisica”.

Exence ha scritto: Per quanto riguarda l'offrire da bere ben volentieri! 8)
Tu voli su tratte europee o internazionali?
Anche il gemello di un mio compagno di università è diventato pilota, per Vueling. Spesso pubblica dei filmati dal cockpit o delle foto che sono, effettivamente, affascinanti.
Scherzavo ovviamente...comunque a Novara ci capito di tanto in tanto...quindi chissà... :mrgreen:
Volo su tutte le tratte previste nel network di corto/medio raggio della mia compagnia...quindi sia tratte nazionali, che internazionali , europee ed extra europee...ma sempre di medio raggio perché non faccio lungo raggio.
Exence ha scritto: Dato che una delle mie passioni di sempre è la fotografia vorrei riuscire a scattare qualche foto decente mentre sono in volo :)
Eh figurati...non avresti potuto non amare la fotografia che “cristallizza” il presente... :mrgreen:
Si falle...a maggior ragione prendi il posto finestrino... :mrgreen:
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 24 ottobre 2017, 11:15

flyingbrandon ha scritto:
E, secondo te perché pretendi troppo da te stessa? Non ha importanza se il suo manifestarsi è nei confronti degli altri o nei confronti di se stessi...lo scopo finale è “dimostrare”...ma la radice è la stessa. Quando il fine è un risultato e non il semplice piacere di fare...la radice è quella.
Il motivo credo sia perché penso di avere delle potenzialità e non voglio "sedermi" o accontentarmi ma cercare, nel mio piccolo, di fare giorno dopo giorno dei progressi, non solo lavorativi ma, in generale, "crescere" come persona :wink:
flyingbrandon ha scritto: Tu fai quello che puoi fare al meglio delle tue possibilità...ogni giorno, ogni momento, ogni secondo...il risultato è una diretta conseguenza di ciò che fai in quel susseguirsi di istanti. Ma se nel momento in cui puoi dedicarti a ciò che fai devi pensare a ciò che altri vogliono, a come lo vorrebbero (pensi al futuro) ecco che non stai dedicando te stessa al presente...
Dieci minuti di applausi :albino: e' inutile anche commentare una frase così vera e motivante :oops:
flyingbrandon ha scritto: Focalizza l’attenzione sulle tue sensazioni fisiche perché rappresentano una radiografia di ciò che mentalmente stai esprimendo. Se sei rigida...lo sei anche fisicamente. La mente agisce sul fisico...e tu puoi agire sul fisico per rilassare la mente. Se ti dedichi ad un rilassamento del tuo corpo...anche la mente potrà rilassarsi...e, inoltre, significa che la tua mente sta lavorando sul presente...perché ti occupi di qualcosa qui e ora....cioè la tua rigidità “fisica”. ...
Pratico yoga da un anno e mezzo e mi piace moltissimo :?
flyingbrandon ha scritto: Eh figurati...non avresti potuto non amare la fotografia che “cristallizza” il presente... :mrgreen:
Si falle...a maggior ragione prendi il posto finestrino... :mrgreen:
Ciao!
In realtà le mie foto sono sempre state abbastanza "dinamiche" grazie a giochi di luce; ho fotografato concerti metal per anni e la caratteristica delle mie foto era proprio il "movimento" :alien: ! Ora per motivi di lavoro e casa non riesco a fare così tardi alla sera soprattutto in settimana, quindi fotografo soprattutto i miei viaggi :compress: ! La Finlandia mi ha dato grosse soddisfazioni da quel punto di vista!
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 24 ottobre 2017, 11:48

Exence ha scritto:
Il motivo credo sia perché penso di avere delle potenzialità e non voglio "sedermi" o accontentarmi ma cercare, nel mio piccolo, di fare giorno dopo giorno dei progressi, non solo lavorativi ma, in generale, "crescere" come persona :wink:
Eccallà. Ovviamente hai delle potenzialità....ovviamente la tua massima espressione non prevede di vomitare giorni prima di un volo...ma...chi ti dice come esprimere queste potenzialità? Uno dei più famosi capo tribù indiani era “toro seduto”...magari sedersi non è così negativo come ci viene presentato... :mrgreen: scherzi a parte...tu “giudichi” e fai un confronto con un “modello”...perché altrimenti non avresti concetti come “accontentarti”...” progredire”...perché sono concetti che richiedono un confronto...una “misura”....rispetto a chi? Rispetto a cosa? Il tuo scopo nella vita è vivere al meglio delle tue possibilità (potenzialità)...ma ciò non è detto che preveda successo nel lavoro 400 figli 4000 cani una vita vegana e un Dio cui credere...ognuno “fluttua” nel proprio universo in cerca della propria collocazione per seguire il “flusso”...che non è affatto detto che sia uguale per chiunque e ovunque...il tuo unico “avviso” ...se stai sfruttando le tue potenzialità è sapere....come vivi? Quanto della una vita stai sprecando? Il resto sono concetti...ci sono persone che sostengono che se un giorno prendi la forma del divano e ti guardi 80987 dvd hai buttato una giornata. Perché? Non è vero. Chi decide se stai buttando la giornata? In base a cosa? Sono le idee...i modelli....se nasci qua il tempo è prezioso e non va sprecato....il tempo è denaro....se nasci altrove devi cercare di stare seduto per giorni sotto una pianta senza che la tua mente vaghi...vai da un’altra parte e troverai un’altra stronzata che ti dirà cosa devi fare per essere realizzato. Sono TUTTE ca**ate!!! Non c’e Un “cio che devi fare perché qualcuno ha detto che è così”...c’e Un cio che devi fare per riprenderti te stessa. È il “come fai” cio che fai...è quella la differenza. Un giorno puoi accettare di prendere la forma del divano...non hai buttato una giornata...ti sei riposata...hai dedicato del tempo al nulla...hai vissuto il tuo divano in modo carnale...intenso...va bene così.

Exence ha scritto:
Pratico yoga da un anno e mezzo e mi piace moltissimo :?
Bene...ma Yoga non deve essere un qualcosa che si limita a due ore alla settimana in palestra...così come non deve passare necessariamente da sedersi in modi assurdi e dire ghhhhhhhhhhh per far risuonare qualche chakra. Yoga deve essere parte di ogni tuo momento...quelli sono esercizi per mettere in contatto corpo e mente...è l’applicazione di un principio...quel principio deve accompagnarti dal lavarti i denti a scendere la scale a fare l’amore con I’l tuo ragazzo e a tirare l’acqua del cesso dopo aver cagato. La tua vita è “yoga”...o “altro”....ma è! E non “sarà se forse ma...”!
Exence ha scritto:
In realtà le mie foto sono sempre state abbastanza "dinamiche" grazie a giochi di luce; ho fotografato concerti metal per anni e la caratteristica delle mie foto era proprio il "movimento" :alien: ! Ora per motivi di lavoro e casa non riesco a fare così tardi alla sera soprattutto in settimana, quindi fotografo soprattutto i miei viaggi :compress: ! La Finlandia mi ha dato grosse soddisfazioni da quel punto di vista!
Bene...puoi fare la foto dinamica come vuoi...con tutti i giochi di luce che vuoi...gli effetti che vuoi....ma cristallizzi lo stesso. Non c’è niente in movimento in una foglio e una figura bidimensionale... :mrgreen: comunque scherzavo eh...la fotografia è....anzi no...può essere un’ottima forma d’arte e di espressione....
Ciao!
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 24 ottobre 2017, 12:16

flyingbrandon ha scritto:
Eccallà. Ovviamente hai delle potenzialità....ovviamente la tua massima espressione non prevede di vomitare giorni prima di un volo...ma...chi ti dice come esprimere queste potenzialità?
Effettivamente quello è stato uno dei miei momenti più tragicomici degli ultimi anni :lol:
Sto meditando se davvero mi ispiro a un "modello" da raggiungere... ma non mi viene in mente nulla. Non ho "idoli" da emulare o altro.. forse sono semplicemente all'inseguimento di obiettivi che mi auto assegno :bounce: !
Per quanto riguarda le convenzioni sociali, non le ho mai seguite, le ho sempre considerate "costrizioni", tant'è che non ho fede religiosa perché mal sopporto i dogmi e le "regole", e non abbiamo desiderio di genitorialità :alien: Abbiamo un gatto stronzissimo però :mrgreen:
flyingbrandon ha scritto:
Bene...ma Yoga non deve essere un qualcosa che si limita a due ore alla settimana in palestra...così come non deve passare necessariamente da sedersi in modi assurdi e dire ghhhhhhhhhhh per far risuonare qualche chakra. Yoga deve essere parte di ogni tuo momento...
!
Mi sono iscritta inizialmente per sciogliere un po' i muscoli , ma mi ha affascinata anche la filosofia che ci sta dietro; nella vita di tutti i giorni ho trovato molto utili le respirazioni, prima di yoga non mi ero mai accorta che respiravo "a metà"!

Parlando con te di tutte queste cose ti confesso che mi sento più serena al pensiero di partire; le uniche domande sono legate alla meccanica dell'aereo; ti faccio una domanda tecnica: mentre l'aereo fa quei "giri" per scendere di quota in fase di atterraggio, se durante quei "giri" (insomma mentre vira) trovasse una forte turbolenza, cadrebbe?
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 24 ottobre 2017, 14:09

Exence ha scritto:
Effettivamente quello è stato uno dei miei momenti più tragicomici degli ultimi anni :lol:
Sto meditando se davvero mi ispiro a un "modello" da raggiungere... ma non mi viene in mente nulla. Non ho "idoli" da emulare o altro.. forse sono semplicemente all'inseguimento di obiettivi che mi auto assegno :bounce: !
Per quanto riguarda le convenzioni sociali, non le ho mai seguite, le ho sempre considerate "costrizioni", tant'è che non ho fede religiosa perché mal sopporto i dogmi e le "regole", e non abbiamo desiderio di genitorialità :alien: Abbiamo un gatto stronzissimo però :mrgreen:
La società in cui sei immersa ti offre comunque dei modelli a cui tu attingi anche quando decidi di rifiutarli. Il punto è che tanti attecchiscono nel tuo subconscio anche senza un tuo atto volontario...perché ci vivi da quando non avevi la capacità di discernere e scegliere. Famiglia, scuola, società...ti impongono questo “imprinting”...quindi non devi necessariamente seguire un modello coscientemente.
Exence ha scritto:
Mi sono iscritta inizialmente per sciogliere un po' i muscoli , ma mi ha affascinata anche la filosofia che ci sta dietro; nella vita di tutti i giorni ho trovato molto utili le respirazioni, prima di yoga non mi ero mai accorta che respiravo "a metà"!

Parlando con te di tutte queste cose ti confesso che mi sento più serena al pensiero di partire; le uniche domande sono legate alla meccanica dell'aereo; ti faccio una domanda tecnica: mentre l'aereo fa quei "giri" per scendere di quota in fase di atterraggio, se durante quei "giri" (insomma mentre vira) trovasse una forte turbolenza, cadrebbe?
Infatti la maggior parte delle persone non sa neanche che non è capace di respirare...lo sapeva fare alla nascita e poi...pluff...ha perso questa capacità. Il respiro è comunque a qualsiasi disciplina attinga alla consapevolezza...perché è un atto involontario ma anche volontario ed ha incredibili effetti sulla nostra vita.
Certamente no...non cadrebbe! L’aereo , mentre vira, non è “in bilico”... :D
Ciao!....e divertiti....volare è emozionante...ed è bello che abbia questa caratteristica...lasciati “affascinare”...non appiccicare delle etichette di pericolosità...non hai neanche le competenze per farlo...lasciati trasportare da questi viaggi...lasciati cullare dalle onde che incontra...asseconda la turbolenza nello stesso modo in cui lo fa l’ala e tutta la sua struttura. Tieni le cinture allacciate perché l’unico pericolo, in caso di turbolenza, è che ti ritrovino in cappelliera... :mrgreen:
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da Exence » 25 ottobre 2017, 9:52

flyingbrandon ha scritto:
La società in cui sei immersa ti offre comunque dei modelli a cui tu attingi anche quando decidi di rifiutarli. Il punto è che tanti attecchiscono nel tuo subconscio anche senza un tuo atto volontario...perché ci vivi da quando non avevi la capacità di discernere e scegliere. Famiglia, scuola, società...ti impongono questo “imprinting”...quindi non devi necessariamente seguire un modello coscientemente.
Vero: pensa che nonostante siamo nel 2017 ci sono persone che restano traumatizzate se dici loro che non hai l'istinto materno, o che non vuoi figli per scelta, o che non sei una persona religiosa. Sicuramente quando andavo a scuola il contesto era anche più rigido di adesso (sono dell' '81, ai tempi persino le coppie divorziate erano mosche bianche) quindi capisco benissimo cosa intendi!
flyingbrandon ha scritto:
L’aereo , mentre vira, non è “in bilico”... :D
Ciao!....e divertiti....volare è emozionante...ed è bello che abbia questa caratteristica...lasciati “affascinare”...non appiccicare delle etichette di pericolosità...non hai neanche le competenze per farlo...lasciati trasportare da questi viaggi...lasciati cullare dalle onde che incontra...asseconda la turbolenza nello stesso modo in cui lo fa l’ala e tutta la sua struttura. Tieni le cinture allacciate perché l’unico pericolo, in caso di turbolenza, è che ti ritrovino in cappelliera... :mrgreen:
Voglio proprio fare così, penso ci riuscirò! Ho anche scaricato un libro che vorrei leggere ma che ultimamente non ho ancora avuto il tempo di iniziare, coglierò l'occasione in quelle due ore di viaggio (negli ultimi 4 voli, a giugno, non riuscivo nemmeno a leggere una frase da quanto ero in ansia).
Sto cercando già da ieri di vivere le mie giornate "attimo dopo attimo" e mi sento proprio più serena. Hai fatto un'analisi della mia situazione riuscendo a farmi riflettere :oops: , senza essere saccente o scortese. Sei una bella persona.
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Re: viaggio imminente!

Messaggio da flyingbrandon » 25 ottobre 2017, 13:38

Exence ha scritto:

Voglio proprio fare così, penso ci riuscirò! Ho anche scaricato un libro che vorrei leggere ma che ultimamente non ho ancora avuto il tempo di iniziare, coglierò l'occasione in quelle due ore di viaggio (negli ultimi 4 voli, a giugno, non riuscivo nemmeno a leggere una frase da quanto ero in ansia).
Sto cercando già da ieri di vivere le mie giornate "attimo dopo attimo" e mi sento proprio più serena. Hai fatto un'analisi della mia situazione riuscendo a farmi riflettere :oops: , senza essere saccente o scortese. Sei una bella persona.
Lo farai! Nessuno, se non te stessa, può impedirti di vivere così questa esperienza.
Ti ringrazio...in realtà è stata la tua volontà di “capire” che ha permesso che mi vedessi come non scortese e neanche saccente. A volte capita proprio che ti vedano brusco e saccente perché non esordisci con “oddio poverina...come ti capisco...ma non succede niente...tranquilla”...cioè persone, che come diceva Lampo nell’altro post, ricercano solo approvazione e legittimazione delle proprie paure....senza voler mettere in discussione se stessi...quindi ti ringrazio io...è stata una piacevole chiaccherata...
Ciao!
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