paura di "volare"

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Exence
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paura di "volare"

Messaggio da Exence » 20 novembre 2017, 16:29

Ciao a tutti!
E' passato già un mese dal mio arrivo su questo forum, e ho aspettato appositamente prima di scrivere di nuovo: volevo che certe emozioni mettessero radici dentro di me, per essere sicura che non si trattassero di cose "passeggere" o date dall'euforia del momento...
Rileggendo le cose che ho scritto nella mia discussione di fine ottobre, dove ero arrivata qui spaurita chiedendo aiuto per via di un'improvvisa paura di volare, mi sembra che a scrivere sia stata un'altra persona, in cui non riesco a riconoscermi più..
Magari la mia esperienza può essere di aiuto a qualcuno che, come me, ha sempre volato ma che all'improvviso ne avverte il terrore, quindi vorrei scrivere un paio di osservazioni personali..
Non è stato facile iscrivermi e raccontare come mi sentivo perchè di solito sono molto riservata sulle mie cose: ci ho messo parecchio, in effetti, a capire che l'origine delle mie paure non erano eventuali guasti meccanici dell'aereo, semmai i guasti erano attorno a me,,,
Se state leggendo e dal nulla avvertite paura di volare... o paura in generale... della macchina, dell’ascensore, della nave, della moto.. non ignoratela perché non si tratta davvero paura di un mezzo di trasporto , ma di qualcosa di più profondo, e all'inizio io questo non volevo ammetterlo!
Solo abbandonando la presunzione di avere il controllo della vita si può vivere davvero... non è stato facile capirlo, all’inizio, per una persona come me che ha la testa dura, che ha una mente che viaggia sempre a mille all’ora, e che, di base, difficilmente stima le opinioni altrui...
ho avuto la fortuna che venisse trovata la chiave per leggere dentro di me, che mi venisse fornito lo stimolo per guardarmi dentro come non facevo da tanto, troppo tempo, e ho potuto vedere cose di cui ero già più che consapevole ma che decidevo di ignorare, un po’ per comodità, un po’ proprio perché stupidamente mi convincevo di essere arrivata allo “stato dell’arte” della mia vita..
avevo paura di morire, paura che l’aereo cadesse, proprio perché inconsciamente non volevo che mutassero certe dinamiche della mia vita... Lo sforzo inutile che facevo ogni giorno per conservare quelle situazioni, convinta di averne il controllo, però, mi aveva allontanata sempre di più dal mio essere...
Ho ancora paura di morire? No... ma soprattutto non ho paura di vivere... mi sento una persona fortunata nonostante tante cose non proprio simpatiche che ho trascorso.
Grazie ai consigli che ho ricevuto qui ho iniziato, prima come esperimento, poi in maniera spontanea a vivere i momenti, le emozioni, non le proiezioni future create dalla mia testa... Il consiglio più importante è stato proprio quello di vivere momento per momento, per me la svolta e ‘ venuta da li’...
ho ritrovato tante parti di me che erano li’ latenti e mi sono resa conto che la vita è bella non perché è statica ma perché ti sorprende ogni giorno... puoi programmare tutto quello che vuoi ma ci sarà sempre quella variabile imprevista che ti sconvolge, che mescola le carte, che ti fa battere il cuore magari ancora di più di quanto avresti mai immaginato... quella variabile che fino a poco tempo prima escludevi a priori... Assaporare le sensazioni, belle o brutte che siano, senza combatterle, ma provando a capirle e a viverle ...
potrei dire mille cose del volo aereo, di come sono salita con emozione e timore anche, dopo aver versato un paio di lacrime al gate di imbarco... di come mi sono seduta e hanno subito annunciato due turbolenze e il cuore mi è saltato in gola... di come ho deciso in quel momento di vivere anche quella sensazione, di capire perché mi stavano sudando le mani , e di come hanno smesso di sudare appena ho capito che non stava succedendo nulla attorno a me ma soprattutto che avevo fatto mia quella sensazione e l'avevo attraversata. Ho ascoltato tutto il viaggio una canzone importante per me e a metà del volo il timore si è trasformato in eccitazione, mi sono sentita leggera, come se cavalcassi le nuvole ... da li’ ho capito che il nemico era sempre stato solo dentro di me... e quando vinci quella sfida, diventi una persona migliore e più forte, o torni semplicemente ad essere te stesso, senza più avere paura del giudizio degli altri, o delle loro aspettative...
Ho capito che l’aereo nella mia testa rappresentava una gabbia entro la quale avevo permesso alla vita di rinchiudermi... ma che se non buttiamo giù quelle pareti, non siamo più vittime, ma carnefici di noi stessi..
Spesso e ‘ più facile restare immobili chiudendo gli occhi, rinunciando a vedere davvero.. il consiglio che posso dare è di non farlo mai perché aprendoli si potrebbe vedere qualcosa di incredibile...

Ciao!
it's only rock'n roll but I like it!

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