Paura di volare (originalità portami via!)

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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da tartan » 5 luglio 2018, 13:17

Cancellato perché non avevo letto gli ultimi messaggi. Intanto se hai letto ile mie spiegazioni mi sarebbe piaciuto che me lo avessi almeno detto. Visto che non si tratta di problemi di aereo ma di tue reazioni personali, allora da parte mia niente più spiegazioni perché sarebbero inutili. Penso che tu abbia bisogno più che di psicologi, più o meno bravi e affermati, di psichiatri, ma di quelli in gamba. In questo post io la finisco qui. La psichiatria è per me la vera noflyzone. In bocca al lupo.
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da noflyzone » 5 luglio 2018, 13:34

Exence ha scritto:
Ciao Noflyzone, bentornato...
Non mi trovo d’accordo con quello che dici ... il “se voglio posso” è uno dei pilastri della mia quotidianità e devo dire che ho le mie soddisfazioni , e che il metodo funziona... ovviamente i risultati si conseguono non aspettando che ti cadano in testa, ma con perseveranza, e , a volte, sacrifici. Sempre che tu non nasca “con la camicia” e abbia tutto già pronto a portata di mano, ma non è stato il mio caso, e anzi ho notato che spesso che nasce in un contesto favorevole economicamente o , permettimi il termine, socialmente , spesso non ha la scintilla che gli permette di sfruttare a pieno quelle grandi opportunità ... mentre altri, per ottenerle, devono guadagnarsele, e durante l’iter di “sbattimento”, cresci anche come persona ... è solo la mia esperienza , è sempre una scelta, anche quella di accontentarsi di un’esistenza tranquilla e standard , dipende tutto dal carattere della persona e dalla consapevolezza che il nostro corpo o la nostra mente sono alleati e non gabbie che ci limitano ..
Ciao
Io credo che quello del "Volere è potere" sia una delle maggiori fonti di insoddisfazione e frustrazione dell'uomo moderno.
Le opportunità che il mondo ci offre non sono divise in modo equo e democratico tra tutti, anche se il sistema ci porta a pensare questo. Ci hanno fatto crescere facendoci credere che tutti possiamo diventare dei super-uomini o delle super-donne, che tutti indistintamente avremmo potuto ottenere risultati strabilianti, che, come dicevo, bastava sorridere e il mondo di riflesso ci avrebbe sorriso, ma la realtà dice esattamente il contrario.
La realtà è che pochi hanno tanto, tanti hanno poco. E qualcuno non ha nulla...


Quello che dici è giusto in senso generale. La spinta al cambiamento, a migliorarsi, a perserverare, a cogliere le opportunità, sono tutte cose lodevoli, ma senza sognare a occhi aperti, senza pensare che le cose ti siano dovute solo per il tuo spirito di sacrificio, o perchè hai un animo gentile e una grande profondità di pensiero, o perchè sei ottimista, fiducioso e pensi di meritare il meglio dalla vita (ovvero tutte le frasette motivazionali che ci sentiamo ripetere da varie vocine, laureate e non, compresi amici e parenti).
Piuttosto, partire sempre dalla realtà, prendendo consapevolezza di sè stessi, del proprio livello di partenza, ma anche della realtà esterna.
Non mi sembra ci sia saccenza e arroganza nelle mie parole. Qualcuno in passato ci ha trovato rassegnazione, auto-sconfitta, ma di certo mai arroganza. Io piuttosto direi "consapevolezza". Consapevolezza di sè stessi e di come gira il mondo.

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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da flyingbrandon » 5 luglio 2018, 13:35

noflyzone ha scritto:
Se tu domattina ti svegli con un forte dolore al petto, cosa fai?
Vai da un medico, e di certo ci vai per guarire, per stare bene. Non per cercare di sconfessare le sue teorie e dire che, ai fini pratici, sono totalmente inutili per farti stare meglio.

Appunto....se tu vai su un forum aeronautico per la tua paura di volare e ogni cosa venga detta, basata sull’esperienza di persone che poi sono riuscite a volare, dici che sono tutte cagate...che le origini individuate sono cagate...che l’approccio psicologico è una cagata, e che le cause sono cagate....forse hai sbagliato posto. Tra le altre cose ti contraddici perché dicevi che lo psicologo, per fobie specifiche, funziona. Quindi quale delle due che hai detto è una cagata? Una delle due lo è necessariamente...
noflyzone ha scritto: Allo stesso modo, tutti coloro che hanno consultato psicologi, life-coach e robe del genere, ci sono andati col desiderio di superare i loro problemi e stare meglio.
Quel che li ha portati a guardare queste figure con diffidenza, è l'aver appurato che la loro terapia a base di sorrisi e buon umore, è totalmente inutile nella vita reale.
Continui a confondere psicologo con life coach e robe del genere...sono due figure diverse e hanno ruoli diversi. Il fatto che uno ci vada con il desiderio di stare meglio ma poi non riesca a cogliere l’opportunità di farlo sono aspetti diversi. Può essere colpa dello psicologo così come della persona che ci va. Il lavoro dello psicologo non è basato assolutamente su una terapia di sorrisi e buon umore....cosa che, per altro, non sono aspetti totalmente inutili nella vita reale. Lo psicologo lavora proprio sulla percezione che hai tu della tua vita, delle tue aspettative e , di solito, porta chiarezza riguardo il tuo modo di pensare. Il lavoro, al di là dello spunto, è necessariamente della persona che fa un percorso di psicoterapia. Se pensi di andare da un psicoterapeuta e ricevere passivamente un cambiamento nella tua vita...hai già sbagliato. Tra le altre cose , oltre ad essere impreciso , commetti l’errore di pensare che , come hai scritto, TUTTI COLORO che hanno consultato psicologi non hanno avuto benefici e traggono le stesse tue conclusioni. Se così fosse di psicologi non ne troveresti più uno perché morti di fame.
noflyzone ha scritto: Qui dentro mi avete giudicato come un saccente, arrogante, troll, ma vi siete mai chiesto quale sia il mio percorso?
Perchè sono arrivato a etichettare come inutili certe favolette buoniste che vengono dispensate al costo di 40€ a seduta, o di 19,90€ a volume?
E' facile appiccicare etichette sugli altri, è molto meno facile ascoltare pazientemente le loro storie.....
La modalità con cui hai decretato le ca**ate degli altri sono analoghe a quelle dei saccenti e degli arroganti. Non lo sei? Meglio per te. Io non mi sono chiesto quale sia il tuo percorso perché non mi interessa. Certamente ho cercato di chiederti e approfondire delle discussioni con te...ma non hai risposto alla maggior parte delle domande...quindi se nOn ne avevi interesse tu...perché mai avrei dovuto averlo io? Non che mancasse l’interesse, nell’ottica di parlare della tua paura di volare, ma perché mai qualcuno qua avrebbe dovuto ascoltare pazientemente le tue storie? Di etichette ne hai attaccate un numero considerevole tu...è stata proprio la caratteristica del tuo approccio. Il punto, che ti sfugge, è che quello che NON riesce a fare ciò che vuole sei tu...quindi, forse, sono proprio le tue ad essere attaccate “ad minchiam”.
Passi e chiudi cosa?
Ciao!
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da flyingbrandon » 5 luglio 2018, 13:46

noflyzone ha scritto:
E in questo voi ci vedete arroganza, saccenza, cafonaggine?
Solo perchè ho un pensiero leggermente più profondo della media? Perchè non mi bevo le ingenuità che si beve l'uomo di strada? Perchè non credo a queste ingenuità che molti invece prendono come perle di saggezza finendo per crederci?
Non so, ditemi voi....

Ci vedete qualunquismo? Qualunquismo nel pensare che quella del "Se vuoi, puoi" è la più grande bugia della modernità?
Al primo pezzo non rispondo perché, qua e là, le risposte scorrono tra le varie risposte della tua discussione....
Quello che posso dirti è che è presuntuoso pensare di avere un pensiero leggermente più profondo della media soprattutto quando questa profondità ti fa, evidentemente, vivere peggio della media nel momento in cui le tue soluzioni sono prive di risvolti pratici. Certamente le tue generalazziazioni e le etichette che hai messo nella tua vita non ti hanno aiutato un granché. Non sembri soddisfatto né del tuo conoscere il mondo in profondità né di come sta procedendo la tua vita...quindi se lo scopo della tua è vivere meglio direi che non sei ad un buon punto di partenza...
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da noflyzone » 5 luglio 2018, 13:50

flyingbrandon ha scritto: Appunto....se tu vai su un forum aeronautico per la tua paura di volare e ogni cosa venga detta, basata sull’esperienza di persone che poi sono riuscite a volare, dici che sono tutte cagate...che le origini individuate sono cagate...che l’approccio psicologico è una cagata, e che le cause sono cagate....forse hai sbagliato posto. Tra le altre cose ti contraddici perché dicevi che lo psicologo, per fobie specifiche, funziona. Quindi quale delle due che hai detto è una cagata? Una delle due lo è necessariamente...

Rileggi meglio il mio messaggio in risposta a FrancescoSC.
flyingbrandon ha scritto:Passi e chiudi cosa?
Ciao!
Passo e chiudo il discorso psicoterapia-lifecoach-PNL-pensiero positivo in relazione ad alcuni malesseri che affligono molte persone, che è stato quello che ha generato l'indignazione generale e la levata di scudi. Emblematico un messaggio del tipo: "Come ti permetti a criticare gli psicologi?!! Quella è gente laureata!!" ....che più o meno è come dire che siccome il cancro viene studiato da persone laureate, allora oggi lo si cura in modo efficace e quindi non muore più nessuno :roll:

Passo e chiudo perchè non mi interessa dilungarmi in questi discorsi.
Per discutere di queste cose esistono altri ambienti specifici dove si parla di relazioni personali, crescita, ecc...



Mi interessa invece parlare di altro, di volo e di come riuscire a salire su un aereo e vivere l'intero viaggio in modo sereno come gli altri passeggeri.

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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da flyingbrandon » 5 luglio 2018, 13:59

noflyzone ha scritto:
Le opportunità che il mondo ci offre non sono divise in modo equo e democratico tra tutti, anche se il sistema ci porta a pensare questo. Ci hanno fatto crescere facendoci credere che tutti possiamo diventare dei super-uomini o delle super-donne, che tutti indistintamente avremmo potuto ottenere risultati strabilianti, che, come dicevo, bastava sorridere e il mondo di riflesso ci avrebbe sorriso, ma la realtà dice esattamente il contrario.
La realtà è che pochi hanno tanto, tanti hanno poco. E qualcuno non ha nulla...
In tutta onestà non sono mai cresciuto con l’idea del super uomo e non ho mai creduto di esserloo di doverlo diventare...ma visto che proprio in una risposta a te ti avevo portato ad esempio la caduta del super uomo....mi sa che tu ci hai creduto proprio tanto.
Comunque , se devo essere onesto, anche sul sorridi e il mondo ti sorride, mi sa che ci hai capito poco. Sei molto teso all’ottenimemto di qualcosa...e questo già contrasta con tutto ciò che ti suggerisce di sorridere perché ciò farà stare bene te. Quindi la tua comprensione della tessa filosofia orientale che avevi citato...è insufficiente o, per lo meno, lacunosa. Quello che , evidentemente, l’esperienza non ti ha ancora insegnato, è che proprio l’avere certezze rappresenta un problema.
noflyzone ha scritto: Quello che dici è giusto in senso generale. La spinta al cambiamento, a migliorarsi, a perserverare, a cogliere le opportunità, sono tutte cose lodevoli, ma senza sognare a occhi aperti, senza pensare che le cose ti siano dovute solo per il tuo spirito di sacrificio, o perchè hai un animo gentile e una grande profondità di pensiero, o perchè sei ottimista, fiducioso e pensi di meritare il meglio dalla vita (ovvero tutte le frasette motivazionali che ci sentiamo ripetere da varie vocine, laureate e non, compresi amici e parenti).
Piuttosto, partire sempre dalla realtà, prendendo consapevolezza di sè stessi, del proprio livello di partenza, ma anche della realtà esterna.
Non mi sembra ci sia saccenza e arroganza nelle mie parole. Qualcuno in passato ci ha trovato rassegnazione, auto-sconfitta, ma di certo mai arroganza. Io piuttosto direi "consapevolezza". Consapevolezza di sè stessi e di come gira il mondo.
Raramente ho visto una parola tanto lontana dalla parola “consapevolezza”...i tuoi sono più atti di fede...prima nell’incrollabilità da un lato....ora dal lato opposto....ma è sempre lo stesso atto di fede con contenuti diversi. Il tuo punto di partenza è che hai attacchi di panico prima, durante, e dopo un volo. Non sai perché ma hai la certezza di cosa non sia. Anche pensare di aver capito, come pochi sulla terra, di come gira il mondo è la vita....beh...Complimenti ...mi verrebbe da chiederti....esattamente come forse te lo stai chiedendo tu stesso in forma inconscia, cosa mai ti rimane da fare in questa vita visto che sei già in profondità e hai colto ciò che dovevi cogliere? Cosa ti affascina della tua Vita? Perché, da qua, mi sembra frustrante ...
Ciao!
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da flyingbrandon » 5 luglio 2018, 14:01

noflyzone ha scritto:
Mi interessa invece parlare di altro, di volo e di come riuscire a salire su un aereo e vivere l'intero viaggio in modo sereno come gli altri passeggeri.
Mi spiace...le soluzioni sono contenute proprio laddove hai detto “passo e chiudo”...quindi ti conviene cercare altrove le tue risposte.
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da flyingbrandon » 5 luglio 2018, 14:05

noflyzone ha scritto:
Rileggi meglio il mio messaggio in risposta a FrancescoSC.

Non è necessario...mi basta che tu abbia scritto in un post che le psicoterapie sono utili per certe cose, tra cui le paure specifiche, e tutti gli altri discorsi dove sostieni che non servono...soprattutto che le paure specifiche NON hanno origine nel proprio vissuto e non di dipendono dal proprio percepito.
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da Exence » 5 luglio 2018, 14:20

[quote=“noflyzone”]ci hanno fatto crescere ...
E pensi di meritare il meglio dalla vita (ovvero tutte le frasette motivazionali che ci sentiamo ripetere da varie vocine, laureate e non, compresi amici e parenti).
Piuttosto, partire sempre dalla realtà, prendendo consapevolezza di sè stessi, del proprio livello di partenza, ma anche della realtà esterna.
Non mi sembra ci sia saccenza e arroganza nelle mie parole. Qualcuno in passato ci ha trovato rassegnazione, auto-sconfitta, ma di certo mai arroganza. Io piuttosto direi "consapevolezza". Consapevolezza di sè stessi e di come gira il mondo.[/quote]

Magari hanno fatto crescere te, dicendoti così? Perché non tutti hanno avuto famiglia e amici come “fan numero 1”... dai per scontate le tue “grandi verità”... che sono spesso luoghi comuni .. Quella che chiami consapevolezza a me suona molto come arrendevolezza, di una persona a cui fa comodo sentirsi vittima delle circostanze e ha già gettato la spugna... vuoi parlare di aerei ma appunto, se secondo me la paura nasce da altro ti ho parlato di altro... tant’è vero che leggendo, hai avuto anche altre paure tipo degli spazi aperti ecc ... non ti sto giudicando ma penso che il percorso di consapevolezza , quella vera, non finisca mai nel corso della vita ... chi può dirsi “già arrivato”? Quello che qui dentro si tentava di dirti e ‘ che da nuovi spunti possono nascere nuove prospettive le quali , magari, ti aiuterebbero a non vedere le persone come un branco di idioti che ancora credono in qualcosa ... ma come persone che fanno qualcosa di concreto per trasformare, nei limiti del possibile, le loro vite in qualcosa di speciale è gratificante ...
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da noflyzone » 5 luglio 2018, 14:48

tartan ha scritto:Cancellato perché non avevo letto gli ultimi messaggi. Intanto se hai letto ile mie spiegazioni mi sarebbe piaciuto che me lo avessi almeno detto. Visto che non si tratta di problemi di aereo ma di tue reazioni personali, allora da parte mia niente più spiegazioni perché sarebbero inutili. Penso che tu abbia bisogno più che di psicologi, più o meno bravi e affermati, di psichiatri, ma di quelli in gamba. In questo post io la finisco qui. La psichiatria è per me la vera noflyzone. In bocca al lupo.
Psichiatri??
Ti sembra che sono schizofrenico? O che io abbia 3 personalità differenti che vengo fuori a seconda dei giorni?

Ho solo detto di avere paura di volare, non che sono matto da legare.

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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da tartan » 5 luglio 2018, 15:02

:mrgreen:
Hai detto molto di più!
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da noflyzone » 5 luglio 2018, 15:13

flyingbrandon ha scritto: In tutta onestà non sono mai cresciuto con l’idea del super uomo e non ho mai creduto di esserloo di doverlo diventare...ma visto che proprio in una risposta a te ti avevo portato ad esempio la caduta del super uomo....mi sa che tu ci hai creduto proprio tanto.
Comunque , se devo essere onesto, anche sul sorridi e il mondo ti sorride, mi sa che ci hai capito poco. Sei molto teso all’ottenimemto di qualcosa...e questo già contrasta con tutto ciò che ti suggerisce di sorridere perché ciò farà stare bene te. Quindi la tua comprensione della tessa filosofia orientale che avevi citato...è insufficiente o, per lo meno, lacunosa. Quello che , evidentemente, l’esperienza non ti ha ancora insegnato, è che proprio l’avere certezze rappresenta un problema.
Siamo tutti tesi all'ottenimento di qualcosa. Un qualcosa esprimibile numericamente come fatturato annuo, numero di concerti realizzati, numero di esami passati con successi, o numero di donne conquistate.
Tu non sei teso all'ottenimento di nulla? Vivi le tue giornate senza traguardi?

Non capisco poi cosa c'entri la filosofia orientale...
E non capisco nemmeno questo continuo darmi contro anche su aspetti che sono piuttosto banali ed evidenti...

flyingbrandon ha scritto: Raramente ho visto una parola tanto lontana dalla parola “consapevolezza”...i tuoi sono più atti di fede...prima nell’incrollabilità da un lato....ora dal lato opposto....ma è sempre lo stesso atto di fede con contenuti diversi. Il tuo punto di partenza è che hai attacchi di panico prima, durante, e dopo un volo. Non sai perché ma hai la certezza di cosa non sia. Anche pensare di aver capito, come pochi sulla terra, di come gira il mondo è la vita....beh...Complimenti ...mi verrebbe da chiederti....esattamente come forse te lo stai chiedendo tu stesso in forma inconscia, cosa mai ti rimane da fare in questa vita visto che sei già in profondità e hai colto ciò che dovevi cogliere? Cosa ti affascina della tua Vita? Perché, da qua, mi sembra frustrante ...
Ciao!
Atti di fede?
Io li vedo più come uno svegliarsi dal torpore della ragione, dallo smettere di credere alle favole, dal buonismo dilagante che viene professato a parole da tutti che poi però va a cozzare contro la crudezza e la brutalità della realtà, dalle promesse di una realizzazione personale raggiungibile da tutti col buon umore e l'impegno.

Chiamiamo le cose col loro nome: tu vedi un mondo dove tutti sono egualmente felici, sereni e realizzati?
Sai che per costruire il PC o lo smartphone da cui sia io, sia tu, stiamo digitando, ci sono centinaia di lavoratori affamati e sottopagati in Oriente che vivono in condizioni così disperate che finiscono spesso per suicidarsi (Foxconn)?
Sai che mentre là fuori ci sono persone che vivono la loro vita facendo le esperienze giuste nei tempi giusti, ce ne sono tante altre che queste esperienze non le riescono a fare accumulando anni e anni di rabbia e frustrazione?
Sai che mentre ci sono alcuni che hanno le loro fidanzatine, avventure, amorini e bacini con estrema facilità, ci sono tanti altri uomini che vivono ai margini di questo mondo, costantemente esclusi, rifiutati, scartati, senza poter fare assolutamente nulla per migliorare, e finendo per arrivare vergini e senza aver mai baciato una donna a 25, 30, a volte anche 35 anni suonati?

Ci sarebbero altre mille cose da dire, ma non vado oltre proprio perchè non è l'ambiente dove parlare di certi argomenti.
Viviamo in un mondo in cui il benessere, sia economico che emotivo, di pochi è basato sull'infelicità e la miseria di tanti. Questa io la chiamo consapevolezza, analisi lucida e distaccata alla realtà.

La fede, in quanto uomo di scienza, non fa parte di me. Io se non vedo, se non tocco le cose con mano, non credo.
La fede è quella di chi prega dinnanzi a una croce di legno pensando che nell'aldilà avrà finalmente un riscatto, un premio...
...felici, da morti!

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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da Exence » 5 luglio 2018, 15:22

à, ci sono tanti altri uomini che vivono ai margini di questo mondo, costantemente esclusi, rifiutati, scartati, senza poter fare assolutamente nulla per migliorare, e finendo per arrivare vergini e senza aver mai baciato una donna a 25, 30, a volte anche 35 anni suonati?
Esistono le donne a pagamento , volendo ... se il problema è solo la perdita della verginità ... :mrgreen:
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da tartan » 5 luglio 2018, 15:25

A quanto pare non sei tanto felice da vivo! Io non credo e non prego, però sono felice quando vedo altri che ridono quando sono con me. Io mi batto perché non ci siano quelle diseguaglianze che metti in evidenza ma che usi solo per difenderti. Io insegno nelle scuole pubbliche gratuitamente perché ritengo che tutti debbano avere le stesse possibilità. Lo faccio nel mio piccolo, cioè la dove posso e per questo non mi glorio, anzi, penso sempre di non aver fatto abbastanza. Le chiacchiere generiche di chi sentenzia e pretende l'aiuto che vuole e disdegna quello che gli viene dato mi fanno c***re.
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da noflyzone » 5 luglio 2018, 15:25

flyingbrandon ha scritto: Al primo pezzo non rispondo perché, qua e là, le risposte scorrono tra le varie risposte della tua discussione....
Quello che posso dirti è che è presuntuoso pensare di avere un pensiero leggermente più profondo della media soprattutto quando questa profondità ti fa, evidentemente, vivere peggio della media nel momento in cui le tue soluzioni sono prive di risvolti pratici. Certamente le tue generalazziazioni e le etichette che hai messo nella tua vita non ti hanno aiutato un granché. Non sembri soddisfatto né del tuo conoscere il mondo in profondità né di come sta procedendo la tua vita...quindi se lo scopo della tua è vivere meglio direi che non sei ad un buon punto di partenza...
Questa è l'idea che ti sei fatto tu, o meglio che fingi di esserti fatto, per poter demolire in toto quel che scrivo.
Io non ho mai parlato in generale di come va oggi la mia vita, e nemmeno di come andava in passato.
In generale va bene, indubbiamente meglio di come andava ai tempi del liceo....
Io ho parlato solo della mia paura di volare.

E le generalizzazioni e le etichette di cui parli, sono figlie delle esperienze maturate negli ultimi anni (5-6 anni circa), mentre il mio primo volo risale a oltre 10 anni fa (giugno 2007 per la precisione), quando vivevo ancora nel mondo delle favole e non avevo ancora maturato certe esperienze (brutali) e un modo di pensare fuori dagli schemi "mainstream" e popolari.
Come ho provato a farti capire a più repliche, se l'evento B si verifica sia in presenza di A, che in assenza di A, non è certo A la causa scatenante di B.

Poi se hai voglia e tempo di ascoltarmi possiamo dilungarci sulle mie esperienze fatte negli ultimi 10 anni, compatibilmente con i miei impegni te ne posso parlare, ma come semplice chiacchiera da bar. Non come elemento risolutivo del problema.

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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da tartan » 5 luglio 2018, 15:35

Caro Brandon, stai salendo nella scala del tizio! :D Occhio che non paga! :mrgreen:
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
Prima o poi si muore, non c'è scampo, l'importante è morire da vivi.
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da noflyzone » 5 luglio 2018, 15:42

tartan ha scritto:A quanto pare non sei tanto felice da vivo! Io non credo e non prego, però sono felice quando vedo altri che ridono quando sono con me. Io mi batto perché non ci siano quelle diseguaglianze che metti in evidenza ma che usi solo per difenderti. Io insegno nelle scuole pubbliche gratuitamente perché ritengo che tutti debbano avere le stesse possibilità. Lo faccio nel mio piccolo, cioè la dove posso e per questo non mi glorio, anzi, penso sempre di non aver fatto abbastanza. Le chiacchiere generiche di chi sentenzia e pretende l'aiuto che vuole e disdegna quello che gli viene dato mi fanno c***re.
Ti rispondo alla parte sottolineata in quanto il ritratto di me che sta emergendo è quello di un disadattato psicopatico saccente che sta chiuso in casa a lagnarsi, trincerato dietro le sue malsane idee.

Andiamo per punti:
- ho una laurea con il massimo dei voti che mi ha permesso di lavorare, a periodi alterni, e togliermi delle soddisfazioni
- ho una casa di proprietà su 2 piani
- ho una fidanzata adorabile da 3 anni a questa parte, che amo profondamente e con cui pensiamo di andare a convivere insieme
- negli ultimi 5 anni sono stato SEMPRE fidanzato con 3 ragazze diverse, anche se la prima delle 3 per me è stata psicologicamente devastante, ma ne sono uscito (se avessi maturato quelle che voi chiamate etichette e generalizzazioni o qualunquismo, di sicuro le cose sarebbero andate diversamente...)
- ho avuto diverse relazioni, flirt, anche se ho preso pure dei pesanti schiaffoni, specie fino ai 25 anni
- sto per essere assunto a tempo indeterminato in un posto statale
- ho una bella macchina che non cambierei con nessun'altra (forse con l'ultimo modello....quello si! :P )
- suono uno strumento e con un mio amico batterista stiamo gettando le basi per un originale progetto musicale in cui pensiamo di coinvolgere altre persone (trovare un cantante e un tastierista è un'impresa!!)


Insomma, complessivamente la mia vita non è la cacca fumante che vi sforzate a dipingere in ogni post.
E non ho nemmeno bisogno di uno psichiatra con annesso TSO urgente da codice rosso.

L'unico problema di cui mi posso lamentare è che non ho molti amici, anzi oggi praticamente non ne ho più nessuno, ma se da ragazzo leghi con le persone sbagliate (pigri, pantofolai, insicuri, sfigati) e poi ti rendi conto che queste persone sono solo una zavorra per la tua crescita e decidi di allontanartene, è difficile trovarti un nuovo giro di amici, in quanto le amicizie, quelle sincere e che durano una vita, si fanno per lo più sui banchi di scuola e nelle aule universitarie.

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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da tartan » 5 luglio 2018, 15:53

Ti assicuro che capisco moltissimo i tuoi non amici! :D Io ho ottenuto tutto quello che per te è importante e che hai elencato e forse anche di più, materialmente, meno la laurea, cioè il pezzo di carta, ma senza dargli l'importanza che gli dai tu. La cosa più importante, per me, è che sono stato sempre amato ed ho sempre amato, senza conteggi e senza bisogno di prove. Il fatto che seguito a risponderti ne è la prova. Non provo odio per te, ma solo pena. I tuoi valori sono proprio miseri, li conti sulle dita di una sola mano, ma se anche li contassi su dieci mani, sono solo conteggi che fai tu e che avrebbero bisogno di riscontri al contrario.
Vorrei cambiare il "mi fai pena " con il "mi fai tenerezza, ma non ce la fo! La tua idea di una vita soddisfacente è troppo lontana dalla mia, veramente troppo. Oserei dire che sei banale elencando i punti che definiscono la qualità della vita che vedi tu.
Ultima modifica di tartan il 5 luglio 2018, 16:07, modificato 1 volta in totale.
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da Exence » 5 luglio 2018, 15:53

noflyzone ha scritto:
tartan ha scritto:A quanto pare non sei tanto felice da vivo! Io non credo e non prego, però sono felice quando vedo altri che ridono quando sono con me. Io mi batto perché non ci siano quelle diseguaglianze che metti in evidenza ma che usi solo per difenderti. Io insegno nelle scuole pubbliche gratuitamente perché ritengo che tutti debbano avere le stesse possibilità. Lo faccio nel mio piccolo, cioè la dove posso e per questo non mi glorio, anzi, penso sempre di non aver fatto abbastanza. Le chiacchiere generiche di chi sentenzia e pretende l'aiuto che vuole e disdegna quello che gli viene dato mi fanno c***re.
Ti rispondo alla parte sottolineata in quanto il ritratto di me che sta emergendo è quello di un disadattato psicopatico saccente che sta chiuso in casa a lagnarsi, trincerato dietro le sue malsane idee.

Andiamo per punti:
- ho una laurea con il massimo dei voti che mi ha permesso di lavorare, a periodi alterni, e togliermi delle soddisfazioni
- ho una casa di proprietà su 2 piani
- ho una fidanzata adorabile da 3 anni a questa parte, che amo profondamente e con cui pensiamo di andare a convivere insieme
- negli ultimi 5 anni sono stato SEMPRE fidanzato con 3 ragazze diverse, anche se la prima delle 3 per me è stata psicologicamente devastante, ma ne sono uscito (se avessi maturato quelle che voi chiamate etichette e generalizzazioni o qualunquismo, di sicuro le cose sarebbero andate diversamente...)
- ho avuto diverse relazioni, flirt, anche se ho preso pure dei pesanti schiaffoni, specie fino ai 25 anni
- sto per essere assunto a tempo indeterminato in un posto statale
- ho una bella macchina che non cambierei con nessun'altra (forse con l'ultimo modello....quello si! :P )
- suono uno strumento e con un mio amico batterista stiamo gettando le basi per un originale progetto musicale in cui pensiamo di coinvolgere altre persone (trovare un cantante e un tastierista è un'impresa!!)


Insomma, complessivamente la mia vita non è la cacca fumante che vi sforzate a dipingere in ogni post.
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L'unico problema di cui mi posso lamentare è che non ho molti amici, anzi oggi praticamente non ne ho più nessuno, ma se da ragazzo leghi con le persone sbagliate (pigri, pantofolai, insicuri, sfigati) e poi ti rendi conto che queste persone sono solo una zavorra per la tua crescita e decidi di allontanartene, è difficile trovarti un nuovo giro di amici, in quanto le amicizie, quelle sincere e che durano una vita, si fanno per lo più sui banchi di scuola e nelle aule universitarie.
Raccontami come hai acquistato una casa su due piani lavorando saltuariamente :mrgreen:
P.s. Nessuno ti ha detto che la tua vita e ‘ una m***a, mi pare... ;) il fatto che sei stato SEMPRE fidanzato fa di te il Figo di turno? Un single è un perdente ? ;)
P.s. 2: il termine “adorabile” mi ha messo la pelle d’oca :lol: ... se un uomo mi dicesse sei “adorabile “ mi cadrebbero quelle che non ho...
Si scherza eh... ;) !
Laurea in cosa?
In bocca al lupo per il progetto musicale !!!
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da noflyzone » 5 luglio 2018, 16:13

tartan ha scritto:Ti assicuro che capisco moltissimo i tuoi non amici! :D Io ho ottenuto tutto quello che per te è importante e che hai elencato e forse anche di più, materialmente, meno la laurea, cioè il pezzo di carta, ma senza dargli l'importanza che gli dai tu. La cosa più importante, per me, è che sono stato sempre amato ed ho sempre amato, senza conteggi e senza bisogno di prove. Il fatto che seguito a risponderti ne è la prova. Non provo odio per te, ma solo pena. I tuoi valori sono proprio miseri, li conti sulle dita di una sola mano, ma se anche li contassi su dieci mani, sono solo conteggi che fai tu e che avrebbero bisogno di riscontri al contrario.
Vediamo se ho ben capito.
Se resto sul vago, hai la possibilità di dipingermi come uno che conduce una vita infelice da vivo.
Se invece vado nello specifico, e ti spiego passo passo perchè complessivamente non posso lamentarmi della vita che faccio oggi, che non sono il matto disadattato che hai mente, dici che la mia scala di valori è misera e che do troppa importanza a certe cose....
:lol: :lol: :lol:

...come se tu e tutto il resto del pianeta vivesse secondo altri parametri. :lol:
Tu vivi dei frutti della terra e giri con un saio bianco predicando l'amore universale e il distacco dai beni terreni? :lol:

Nemmeno io provo odio per te, solo non capisco questo cambiamento: prima pazienza e molte spiegazioni tecniche, ora ogni occasione è buona per darmi contro sempre e comunque.
Va beh, amen. La gente è incomprensibile. L'ho ormai accettato come dato di fatto. Me ne farò una ragione.

-matto
-infelice
-miserabile
-triste
-penoso
-.......
-.......
-.......

riempi la lista con altri aggettivi a tuo piacimento. Non farò più nulla per correggerti.
Tanto qualunque mia correzione, aggiunge altri 3 aggettivi alla lista :D
Bye.
Ultima modifica di noflyzone il 5 luglio 2018, 16:20, modificato 1 volta in totale.

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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da tartan » 5 luglio 2018, 16:20

Hai ragione su tutta la linea, però hai dimenticato di dire quanto è lungo il tuo pisello. Penso che nella scala dei tuoi valori anche quello conti molto! :D
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da Exence » 5 luglio 2018, 16:29

tartan ha scritto:Hai ragione su tutta la linea, però hai dimenticato di dire quanto è lungo il tuo pisello. Penso che nella scala dei tuoi valori anche quello conti molto! :D
Sull’argomento , Tinto Brass ha dato la definizione delle caratteristiche del .... perfetto... :mrgreen: non lo scrivo altrimenti mi bannano eh hahaha
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da noflyzone » 5 luglio 2018, 16:39

tartan ha scritto: Vorrei cambiare il "mi fai pena " con il "mi fai tenerezza, ma non ce la fo! La tua idea di una vita soddisfacente è troppo lontana dalla mia, veramente troppo. Oserei dire che sei banale elencando i punti che definiscono la qualità della vita che vedi tu.
Mi sono accorto solo ora di questa aggiunta.
Quella non era la mia lista di valori, ma uno scorcio della mia vita.
O io ho difficoltà a esprimermi, oppure davvero devo iniziare a pensare che a te, come ad altri, piace fare congetture, stravolgere le mie frasi, per ricamarci sopra e screditarmi.



Che poi mi chiedo: ipotizziamo solo per un attimo che la mia lista di valori sia davvero quella. A te cosa interessa? E soprattutto, cosa azz c'entra con la paura di volare?
Siamo qui a parlare di aerei, o a vedere chi è moralmente più profondo, acculturato, sensibile o di buon cuore?
Il primo classificato riceve un premio o una medaglia? :roll:
O forse sei il mio pastore spirituale che mi deve tenere lontano dalle tentazioni terrene? O sei mio padre o mia mamma, e vuoi edcucarmi trasmettendomi dei valori sani?

Pensa, giusto l'anno scorso di questo periodo mi sono messo a piangere perchè la mia gatta era malata di tumore e non potevo fare nulla per salvarla...
Ieri mi sono commosso sentendo una canzone interamente strumentale molto struggente che sembrava quasi toccarti le corde del cuore...
Nelle notti d'estate mi stupisco guardando il cielo stellato col naso all'in su, e la cosa mi affascina così tanto che mi piace pure fotografarlo (sia il cielo, sia le singole galassie)
Eh si, sono proprio misero, penoso, superficiale, materialista..... :thumbleft: :thumbleft: :thumbleft:

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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da Exence » 5 luglio 2018, 16:42

Secondo me questa discussione sta degenerando :roll: :bounce:
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da tartan » 5 luglio 2018, 17:06

Guarda, caro no fly zone. che sei tu che l'hai spostata sulla tua vita perfetta, non io. Io ti ho dato il mio supporto tecnico che tu hai ignorato e solo dopo diversi solleciti hai riconosciuto di averlo letto e hai evitato di commentarlo. Solo dopo mi sono spostato sulla linea che tu, e ripeto tu, hai inpostato. Cosa vuoi che mi inporti della tua vita privata. Sei tu che hai parlato di vita soddisfacente elencando le cose che ti soddisfano o che ti gratificano. A me della tua vita privata che cosa vuoi che importi. al di la di qualche battuta quasi obbligatoria che mi sollecitano i tuoi racconti.
Sii buono e comprensivo. Sono solo un povero vecchio. Perdonami se puoi!
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da francescoSC » 5 luglio 2018, 17:13

noflyzone ha scritto:
Allora, rispondo a te e per esteso a tutti gli altri sul discorso psicologi, perchè sono stufo di sentirmi dare del troll saccente arrogante, senza nemmeno avermi dato la possibilità di esprimere il perchè di certe affermazioni.
Non sono venuto qui per parlare nei dettagli di quanto sia efficace la psicoterapia in determinati casi, ma per superare la paura di volare.
Faccio questa digressione, e poi chiudo la faccenda PER SEMPRE.

Il discorso è estremamente semplice.
Ci sono determinate patologie come ansia cronica, depressione, dismorfofobia, scarsa autostima, che sono tutte figlie degli insuccessi ripetuti e costanti che collezioniamo durante la vita, e che riguardano varie sfere: lavoro, salute, rapporti familiari, amicizie.
A chi soffre di questi problemi, che vanno oltre la semplice tristezza momentanea che dura mezza giornata, viene consigliato di consultare uno psicologo.

Bene, cosa fa lo psicologo? Lo psicologo non cambia la realtà delle cose.
Se sei brutto e vieni costantemente rifiutato dalle donne, lo psicologo non ha la bacchetta magica per renderti bello e desiderabile.
Se tuo padre è un alcolizzato violento che picchia te e tua da madre da sempre, lo psicologo non riporta le lancette indietro per cambiare il tuo passato.
Se mandi centinaia di curriculum e nessuno si degna di risponderti perchè non hai il cognome giusto o la raccomandazione, lo psicologo non ti farà assumere.

Quel che fa lo psicologo è anestetizzare la tua mente di parole. Ti dice che sei amabile, che sei desiderabile, che prima o poi pure per te arriveranno giorni migliori, che devi stare sereno, avere più fiducia in te stesso, e altre ingenuità del genere.
Le stesse che puoi leggere in un oroscopo o che ti può dare un amico mentre ti dà una consolatoria pacca sulla spalla.
Lo psicologo dipinge nella tua mente un giardino fiorito per non farti vedere il deserto arido in cui vivi.


Ci sono poi varie figure piuttosto improvvisate (PNLari, life-coach, ecc...) che nei loro libri parlando di legge di attrazione, di pensiero positivo e robe del genere, secondo cui basta desiderare fortemente una cosa, pensare positivo, per ottenerla.
E' la versione un pelino più elaborata di "Sorridi al mondo e il mondo ti sorriderà". Sono frasi concettualmente vere solo a metà, perchè se è risaputo che se sei triste e ti piangi addosso finirai per fare terra bruciata attorno a te, è altrettanto vero che l'ottimismo e la voglia di fare da sole non portano automaticamente ai risultati desiderati.


In generale, il pensare positivo e lavere fiducia in sè stessi portano come unico benefico effetto quello di abbassare i livelli ematici di cortisolo e prolattina, e alzare quelli di testosterone, evitando il brain-fog e regolarizzando il ritmo sonno-veglia.
Il resto sono solo ca**ate da manuali truffaldini o da inutili sedute di psicoterapia.

Perchè il nostro destino è nelle nostre mani solo in minima parte. Buona parte dei risultati che otteniamo (o non otteniamo) dipendono dagli altri e da una serie di condizioni al contorno che sfuggono totalmente al nostro controllo.
Perchè se nasco in un villaggio dell'Africa dove si beve l'acqua marrone che scorre in mezzo alla strada, o in un quartiere degradato da una famiglia economicamente svantaggiata, hai voglia di pensare positivo e avere grandi progetti...
O se nasco col mento sfuggente, la calvizie e gli occhi da pesce lesso, hai voglia di pensare di risultare attraente agli occhi di Eleonora, la cerbiattina bionda che vedo ogni giorno a lavoro. Lei finirà sempre per rifiutarmi, esattamente come mi hanno rifiutato altre mille ragazze prima di lei....




La questione del farci credere che con la volontà possiamo raggiungere qualsiasi obiettivo è il più grande inganno della contemporaneità. È un concetto che abbraccia ogni aspetto della nostra vita.

Siamo stati cresciuti facendoci credere che con l'impegno e la volontà potevamo ottenere TUTTO, l'intero sistema si regge su questo ridicolo assunto meritocratico che non trova un corrispettivo nella realtà.
In primis ogni individuo ha un potenziale ed un set di talenti diverso. Ma non solo.
Ogni individuo, al netto della sua abnegazione e del suo impegno, non è completamente artefice del suo destino. Al massimo è responsabile e artefice delle sue azioni, ma l'effetto che queste azioni avranno sulla realtà è INDIPENDENTE dal suo volere, ma è il risultato di tutta una serie di fattori esterni completamente al di fuori del suo controllo. Il sistema sul quale agiamo è fondamentalmente una black box.


E in questo voi ci vedete arroganza, saccenza, cafonaggine?
Solo perchè ho un pensiero leggermente più profondo della media? Perchè non mi bevo le ingenuità che si beve l'uomo di strada? Perchè non credo a queste ingenuità che molti invece prendono come perle di saggezza finendo per crederci?
Non so, ditemi voi....


Ci vedete qualunquismo? Qualunquismo nel pensare che quella del "Se vuoi, puoi" è la più grande bugia della modernità?
Questa è una TUA visione che rappresenta la realtà che TU stai validando sulla base del tuo pensiero (che ritieni superiore alla media). L'atteggiamento arrogante di cui ti si chiedeva conto è proprio questo, il pensare di collocarti in tutto quello che fai su un gradino "superiore" alla media. Inutile tornare sul discorso, penso che tu riesca a capire a cosa mi riferiscono (I piloti cappellatori, gli psicologi fuffari, il tuo essere in grado di padroneggiare perfettamente un'automobile a 200kmh con la certezza al 99% che non ti succeed nulla).

Ti dò una notizia, non sei nè al di sopra nè al di sotto della media perchè altrimenti non avresti nessun problema a sederti su un aereo come "la media" ampiamente fa senza nessun problema.

Ora, visto che abbiamo un po' degenerato verso una deriva abbastanza inutile relative al pensiero moderno e I suoi derivati, la mia domanda è, ti interessa ancora risolvere la tua paura?

Adesso dici che forse forse non è tanto il discorso pilota ecc quando la sfiducia verso il mezzo stesso. E come esempio posti il problema avuto da quella nazionale in volo verso I mondiali dove si vedeva l'ala in fiamme.
Come già ti avevo detto, quell'accadimento non dovrebbe in realtà tranquillizzarti? Nonostante un inconveniente grave, tutto è andato a buon fine.
Gli aerei vengono sottoposti a manutenzioni periodiche ravvicinate nel tempo e scrupolosissime. Se un pezzo è usurato / danneggiato o vetusto viene immediatamente sostituito. Le compagnie aeree sono tutte affidabilissime e sottoposte a severi controlli e devono rispondere a standard molto molto stringenti. Le compagnie che non sono affidabili vengono poste in una black-list e gli viene interdetto il volo in Europa, USA e così via.
Anche qualora una compagnia fosse in difficoltà economica questo non significa che la manutenzione non venga fatta con i criteri stringenti di cui sopra. Se la situazione è così grave che la compagnia non può garantire la rispondenza agli standard previsti, questa, semplicemente, chiude.

Forse potresti ricominciare da qui e andare Avanti su un discorso di questo tipo, lasciando perdere quelle che mi sembrano un po' battaglie pretenziose e con poco costrutto con altri utenti per dimostrare la superiorità del tuo pensiero o il tentativo di validare il tuo assunto di partenza di cui ti sei convinto e cioè che volare è pericoloso.

Ciao.

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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da flyingbrandon » 5 luglio 2018, 17:50

noflyzone ha scritto:
Siamo tutti tesi all'ottenimento di qualcosa. Un qualcosa esprimibile numericamente come fatturato annuo, numero di concerti realizzati, numero di esami passati con successi, o numero di donne conquistate.
Tu non sei teso all'ottenimento di nulla? Vivi le tue giornate senza traguardi?
Hai la fissa di questo “tutti”....no...non tutti. No io non sono teso all’ottenimento del nulla...se non della mia soddisfazione personale non quantificabile con lo stipendio, la carriera o quante ragazze trombo o cose simili. Gli esami sono costretto a darli continuamente perché, altrimenti, non potrei fare questo lavoro...ma non è dal loro risultato che misuro la il vita....e neanche dal mio risultato rispetto agli altri. Non ho scelto il mio percorso di laurea per i soldi o per il lavoro che avrei potuto fare (in termini di carriera)...non scelto questo lavoro per i soldi o per quello che avrei potuto raggiungere....mi sono sempre mosso per “passione”. Ciò che faccio nella mia vita è legato a ciò che mi fa stare bene. Faccio anche altro senza nessun tornaconto economico...ma per il solo piacere di condividere qualcosa....esattamente come scrivo qua per lo stesso motivo. Non ho neanche il fine di aiutare qualcuno...non penso di essere più o meno evoluto di chiunque...perché per deciderlo dovrei fare una scala ma non ritengo fattibile e, soprattutto, lo trovo controproducente. Ho sempre guardato chi ha raggiunto qualcosa che potesse interessarmi, disinteressandomi di chi non ce l’ha fatta o di chi dice che non si può fare. Se è riuscito uno posso riuscirci anche io. Ho sempre reputato la frase “mal comune mezzo gaudio” una rovina. Non cerco scuse per i miei errori...non attribuisco niente alla fortuna ma neanche alla sfiga...a volte si riesce e a volte no. Non misuro in ciò che ho raccolto nella mia vita, da un punto di vista economico o di carriera, la mia soddisfazione. Ciò non significa che non faccia piacere....ma significa che non è quello il motore e il senso della mia esistenza. Negli anni mi sono sempre dedicato più ad accrescere il mio QE (quoziente d intelligenza emotiva) piuttosto che il mio QI. Vivo le mie giornate benissimo....il mio traguardo è che se mai dovessi morire con un attimo di consapevolezza possa dire”ok...meglio di così”....e non “c***o però...”. Quindi non ho traguardi quotidiani in senso stretto ma...non sapendo quando arriva il mio momento può essere che questo sia l’ultimo e avrei raggiunto il mio traguardo.
noflyzone ha scritto: Non capisco poi cosa c'entri la filosofia orientale...
E non capisco nemmeno questo continuo darmi contro anche su aspetti che sono piuttosto banali ed evidenti...
Eh....che non avessi capito l’ho capito.
Ma darti contro su cosa? Non ti vengo a cercare....rispondo a ciò che scrivi. Sei qua per cercare ragione e consensi?

noflyzone ha scritto:
Atti di fede?
Io li vedo più come uno svegliarsi dal torpore della ragione, dallo smettere di credere alle favole, dal buonismo dilagante che viene professato a parole da tutti che poi però va a cozzare contro la crudezza e la brutalità della realtà, dalle promesse di una realizzazione personale raggiungibile da tutti col buon umore e l'impegno.
I tuoi sono continui atti di fede. La fede non è solo “fede religiosa”. E tutto il tuo pensiero così chiuso e certo rappresenta, secondo definizione, un atto di fede. In realtà sei tu che hai creduto ai super uomini così come ora credi a due ingredienti per risolvere qualcosa. Esattamente come hai creduto che potessi trovare una soluzione “esterna” ai tuoi problemi “interni”. La società non ha mai insegnato questo tra le altre cose. Quindi per liberarti dalla trappola del “con l’impegno...” sei finito nel “burrone”. La società non premia le diversità...anche qualora fossero “doti”...tendono all’appiattimento....e lo fanno in tanti modi...anche quella dell’esistenza del super uomo che ottiene tutto punta a quello....perché è ovvio che quell’immagine “crolla”. Così come ti può fornire risultati irraggiungibili a cui tu aspiri e usi per misurare il tuo successo che, di fatto, non raggiungerai mai perché non presentano soddisfazione interne, se non momentanee.
noflyzone ha scritto: Chiamiamo le cose col loro nome: tu vedi un mondo dove tutti sono egualmente felici, sereni e realizzati?
Ovviamente no. La diversità tra me e te sta nell’attribuire la fonte dell’infelicita o della non realizzazione.
noflyzone ha scritto: Sai che per costruire il PC o lo smartphone da cui sia io, sia tu, stiamo digitando, ci sono centinaia di lavoratori affamati e sottopagati in Oriente che vivono in condizioni così disperate che finiscono spesso per suicidarsi (Foxconn)?
Quindi?
noflyzone ha scritto: Sai che mentre là fuori ci sono persone che vivono la loro vita facendo le esperienze giuste nei tempi giusti, ce ne sono tante altre che queste esperienze non le riescono a fare accumulando anni e anni di rabbia e frustrazione?
Quindi? La frustrazione te la crei tu. Probabilmente se il mio obbiettivo fosse stato giocare a calcio come Ronaldo e basta avrei vissuto una vita di frustrazione anche se fossi arrivato a fare il calciatore professionista ma in serie C.
noflyzone ha scritto: Sai che mentre ci sono alcuni che hanno le loro fidanzatine, avventure, amorini e bacini con estrema facilità, ci sono tanti altri uomini che vivono ai margini di questo mondo, costantemente esclusi, rifiutati, scartati, senza poter fare assolutamente nulla per migliorare, e finendo per arrivare vergini e senza aver mai baciato una donna a 25, 30, a volte anche 35 anni suonati?
Si...quindi? Solo i belli o ricchi trombano per te?
noflyzone ha scritto: Ci sarebbero altre mille cose da dire, ma non vado oltre proprio perchè non è l'ambiente dove parlare di certi argomenti.
Viviamo in un mondo in cui il benessere, sia economico che emotivo, di pochi è basato sull'infelicità e la miseria di tanti. Questa io la chiamo consapevolezza, analisi lucida e distaccata alla realtà.
No questo io la chiamo una tua idea di realtà facilmente confutabile dai fatti. Ci sono ricchi con famiglie apparentemente “normali”, come piacciono a te che si sono suicidati. Poveri che sono più sereni di te senza alcun dubbio. Il mio benessere emotivo non può dipendere in nessun modo da te o da altri...non per l’intero corso della mia vita.
noflyzone ha scritto: La fede, in quanto uomo di scienza, non fa parte di me. Io se non vedo, se non tocco le cose con mano, non credo.
La fede è quella di chi prega dinnanzi a una croce di legno pensando che nell'aldilà avrà finalmente un riscatto, un premio...
...felici, da morti!
Come ti ho detto...la fede non è solo religiosa. Vai a vedere la definizione di fede su un vocabolario. Direi che i tuoi attacchi di panico lì hai toccati....direi che hai toccato con mano il esserti cagato sotto per niente ora è in passato per altri motivi ...direi che hai toccato con mano tante cose ma continui nella tua convinzione che esistano solo A e B....e da lì non ti muovi. Mi sa che hai una visione ristretta anche della scienza a questo punto...
Ciao!
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da Misha » 5 luglio 2018, 18:15

Exence ha scritto:
tartan ha scritto:Hai ragione su tutta la linea, però hai dimenticato di dire quanto è lungo il tuo pisello. Penso che nella scala dei tuoi valori anche quello conti molto! :D
Sull’argomento , Tinto Brass ha dato la definizione delle caratteristiche del .... perfetto... :mrgreen: non lo scrivo altrimenti mi bannano eh hahaha
Io volevo tenermi fuori da questa discussione ma Tartan mi ha ribaltata dal ridere e glielo devo proprio dire! :mrgreen:
E guarda che in fondo non conta dov'è che tira il vento, ma ciò che porta.
Che se porta bene, ti porta lontano, come una canzone, lontano come un aeroplano.

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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da noflyzone » 5 luglio 2018, 18:27

francescoSC ha scritto: Adesso dici che forse forse non è tanto il discorso pilota ecc quando la sfiducia verso il mezzo stesso. E come esempio posti il problema avuto da quella nazionale in volo verso I mondiali dove si vedeva l'ala in fiamme.
Come già ti avevo detto, quell'accadimento non dovrebbe in realtà tranquillizzarti? Nonostante un inconveniente grave, tutto è andato a buon fine.
Gli aerei vengono sottoposti a manutenzioni periodiche ravvicinate nel tempo e scrupolosissime. Se un pezzo è usurato / danneggiato o vetusto viene immediatamente sostituito. Le compagnie aeree sono tutte affidabilissime e sottoposte a severi controlli e devono rispondere a standard molto molto stringenti. Le compagnie che non sono affidabili vengono poste in una black-list e gli viene interdetto il volo in Europa, USA e così via.
Anche qualora una compagnia fosse in difficoltà economica questo non significa che la manutenzione non venga fatta con i criteri stringenti di cui sopra. Se la situazione è così grave che la compagnia non può garantire la rispondenza agli standard previsti, questa, semplicemente, chiude.

Ciao.
L'accadimento in sè mi tranquillizza e mi spaventa al tempo stesso.
Mi spaventa perchè è la conferma che il cedimento strutturale può avvenire e avviene anche oggi in un'epoca di voli super-controllati e super-sicuri (non sono riuscito a trovare informazioni sulla compagnia aerea...tu sai quale è?)
Mi tranquillizza perchè conferma quel che diceva Brandon, ovvero che non è sempre vera l'equazione guasto=morte perchè lì di fatto non è morto nessuno.

Sapevo della black-list, e quello che mi ha dato un minimo di conforto per salire sull'aereo era il fatto che stavo volando in Italia su un volo Alitalia, e non in India o in Brasile con una compagnia aerea sconosciuta.

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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da noflyzone » 5 luglio 2018, 18:32

flyingbrandon ha scritto:
noflyzone ha scritto:
Siamo tutti tesi all'ottenimento di qualcosa. Un qualcosa esprimibile numericamente come fatturato annuo, numero di concerti realizzati, numero di esami passati con successi, o numero di donne conquistate.
Tu non sei teso all'ottenimento di nulla? Vivi le tue giornate senza traguardi?
Hai la fissa di questo “tutti”....no...non tutti. No io non sono teso all’ottenimento del nulla...se non della mia soddisfazione personale non quantificabile con lo stipendio,.......
Mi rendo conto di aver sbagliato a metter nel piatto certi argomenti che, se non ben contestualizzati, portano a equivoci. Capitolo chiuso.



Ripartiamo da qui invece:
flyingbrandon ha scritto: Bravo...non hai fatto consapevolmente nulla diretto alla fobia. Ma l’origine della fobia era da ricercarsi altrove...risolto quell’altrove si è risolta la fobia. Dai che piano piano lo comprendi anche tu....
Quello di cui non ti sei accorto è che nella tua vita passi da una all’altra...
Ciao!
Potresti spiegare meglio questo punto? :?

Che intendi?

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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da flyingbrandon » 5 luglio 2018, 19:08

noflyzone ha scritto:

Potresti spiegare meglio questo punto? :?

Che intendi?
Intendo che le tue fobie alternate, così come quel “panico” che sostenevi essere di natura organica (perché non panico) e che sostenevi non essere legato al tuo stato emotivo, di percezione, e di vita...e cioè che non potesse scaturire dal tuo modo di pensare... è invece fortemente legato a tutto questo. La psiche influisce pesantemente sull’organico...come è evidente e scientificamente provato. Lo stress ha effetto su tutto ciò che hai di organico....sistema immunitario, frequenza cardiaca, sistema nervoso...il fatto che tu non riesca a vedere che in pochi esempi di vita vissuta tu abbia vissuto momenti di “terrore inutile”...che tu abbia ansia...a prescindere dal “oggetto”....aereo...uscire....ragno....e su tutto ciò che tu sai e noi no...dovrebbe farti accendere qualche lampadina. Qua e là riporti esattamente ciò che ti sto dicendo dall’inizio...però la tua base forte e immutabile continua a farti concludere...che la propria esperienza, diretta, passata e presente, la percezione che si ha del mondo (pericoli compresi)....non c’azzeccano. Quindi cosa ti devo spiegare meglio? Ti avevo anche detto “auguri”...proprio perché questo tuo modo di pensare non potrà fare altro che manifestarsi in altre fobie e affini...e con ciò mi hai confermato che la tua vita sta andando proprio così...
Ciao!
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da flyingbrandon » 5 luglio 2018, 19:25

noflyzone ha scritto:
Questa è l'idea che ti sei fatto tu, o meglio che fingi di esserti fatto, per poter demolire in toto quel che scrivo.
Io non ho mai parlato in generale di come va oggi la mia vita, e nemmeno di come andava in passato.
In generale va bene, indubbiamente meglio di come andava ai tempi del liceo....
Io ho parlato solo della mia paura di volare.
Ma perché dovrei demolirti o demolire ciò che scrivi? Non me ne frega niente....a che pro?
Demolisco il tuo pensiero , non perché tuo, ma perché è la fonte dei tuoi disagi. Ti vuoi tenere i disagi pur di non demolire il tuo pensiero? A me va bene! Se non scrivi più mica ti vengo a cercare. Se vuoi tenerti i tuoi punti fissi....tienitili.
Tu sarai anche profondo....ma, credimi, non c’è bisogno che uno parli , nello specifico, della sua vita per capire se vive “bene” o “male”....se è soddisfatto o meno...se è “aperto” o meno. Non ha importanza che io sappia il dettaglio...e, infatti, tu hai parlato della tua paura di volare ma, guarda caso, sono emersi altri “disturbi”. Poi hai detto che sei un periodo down...al liceo problemi con il treno...poi “superuomo”...poi crollo....anche senza dettagli è abbastanza chiaro. Molto spesso nelle parole, più che nel contenuto, si celano diversi aspetti caratteriali. Esattamente come , di persona, puoi farti un’idea. L’idea non è necessariamente un giudizio...così come lo esprimi tu...una etichetta...è più vicina ad una sensazione. Ho la sensazione di non essermi sbagliato...ma non è un problema se mi fossi sbagliato. Sei tu che continui a confermare le mie idee...con ciò che scrivi e come lo scrivi. Di fatto chi comunque ha un disagio legato alla normalità di un volo....sei tu...

noflyzone ha scritto: E le generalizzazioni e le etichette di cui parli, sono figlie delle esperienze maturate negli ultimi anni (5-6 anni circa), mentre il mio primo volo risale a oltre 10 anni fa (giugno 2007 per la precisione), quando vivevo ancora nel mondo delle favole e non avevo ancora maturato certe esperienze (brutali) e un modo di pensare fuori dagli schemi "mainstream" e popolari.
Come ho provato a farti capire a più repliche, se l'evento B si verifica sia in presenza di A, che in assenza di A, non è certo A la causa scatenante di B.
Anche questo te l’ho già spiegato...rileggilo se ti va....altrimenti fa niente. Le tue generalizzazione ed etichette sono frutto delle tue esperienze maturate...ma aver maturato una esperienza non significa né averla capita né che il risultato dell’elaborazione di quella esperienza sia corretta. Se lo fosse....forse non saresti qua oggi. Ciò che oggi io dico per mia esperienza personale, al contrario, coinvolge proprio me e persone , che non sono io, che vivono meglio. Quindi funziona per me e per altri. Proprio empiricamente ho adottato un mio modo di pensare di vivere...se ne trovassi uno migliore, e me ne potrei rendere conto solo sperimentandolo, non avrei alcun problema a cambiarlo. Non posso abbracciare il tuo modo di pensare e pensarlo “migliore” quando tu stesso non riesci a vivere bene la “normalità” ...
noflyzone ha scritto:
Poi se hai voglia e tempo di ascoltarmi possiamo dilungarci sulle mie esperienze fatte negli ultimi 10 anni, compatibilmente con i miei impegni te ne posso parlare, ma come semplice chiacchiera da bar. Non come elemento risolutivo del problema.
Invece il problema è che rappresenta sicuramente un elemento chiave...ma se non lo è per te...non posso farci nulla.
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da flyingbrandon » 5 luglio 2018, 23:34

noflyzone ha scritto: Ti rispondo alla parte sottolineata in quanto il ritratto di me che sta emergendo è quello di un disadattato psicopatico saccente che sta chiuso in casa a lagnarsi, trincerato dietro le sue malsane idee.
No...non traspare questo dalle nostre parole....
noflyzone ha scritto: Andiamo per punti:
- ho una laurea con il massimo dei voti che mi ha permesso di lavorare, a periodi alterni, e togliermi delle soddisfazioni
- ho una casa di proprietà su 2 piani
- ho una fidanzata adorabile da 3 anni a questa parte, che amo profondamente e con cui pensiamo di andare a convivere insieme
- negli ultimi 5 anni sono stato SEMPRE fidanzato con 3 ragazze diverse, anche se la prima delle 3 per me è stata psicologicamente devastante, ma ne sono uscito (se avessi maturato quelle che voi chiamate etichette e generalizzazioni o qualunquismo, di sicuro le cose sarebbero andate diversamente...)
- ho avuto diverse relazioni, flirt, anche se ho preso pure dei pesanti schiaffoni, specie fino ai 25 anni
- sto per essere assunto a tempo indeterminato in un posto statale
- ho una bella macchina che non cambierei con nessun'altra (forse con l'ultimo modello....quello si! :P )
- suono uno strumento e con un mio amico batterista stiamo gettando le basi per un originale progetto musicale in cui pensiamo di coinvolgere altre persone (trovare un cantante e un tastierista è un'impresa!!)
Scusami ...ma questo cosa dovrebbe dimostrare? Esattamente come quando ritieni soddisfacenti l’amore vita degli altri perché “possiedono”. Questo non solo è un pensiero davvero nella media...ma è parecchio superficiale. Se tutto ciò non ti è bastato a vivere in modo migliore determinati aspetti emotivi....evidentemente non concorrono alla tua felicità in modo “prorompente” proprio per il tuo percepito.
noflyzone ha scritto: Insomma, complessivamente la mia vita non è la cacca fumante che vi sforzate a dipingere in ogni post.
E non ho nemmeno bisogno di uno psichiatra con annesso TSO urgente da codice rosso.
Non ci sforziamo di dipingere la tua vita ad una caccafumante. Anche perché, di solito, chi ha una vita davvero da cacca fumante, l’ultimo dei problemi è quello di cagarsi sotto in volo....
noflyzone ha scritto: L'unico problema di cui mi posso lamentare è che non ho molti amici, anzi oggi praticamente non ne ho più nessuno, ma se da ragazzo leghi con le persone sbagliate (pigri, pantofolai, insicuri, sfigati) e poi ti rendi conto che queste persone sono solo una zavorra per la tua crescita e decidi di allontanartene, è difficile trovarti un nuovo giro di amici, in quanto le amicizie, quelle sincere e che durano una vita, si fanno per lo più sui banchi di scuola e nelle aule universitarie.
Mah...io ho fatto delle amicizie, che al momento sembrano durature e sincere, non provenienti dai banchi di scuola. Anche qua, cataloghi con facilità, le persone “sbagliate”...adducendo delle caratteristiche che non fanno della persona necessariamente una persona “sbagliata”.
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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da flyingbrandon » 5 luglio 2018, 23:47

noflyzone ha scritto:Siamo qui a parlare di aerei, o a vedere chi è moralmente più profondo, acculturato, sensibile o di buon cuore?
Il primo classificato riceve un premio o una medaglia? :roll:
No in questa sezione parliamo di perché uno possa avere paura di volare nonostante faccia cose ben più pericolose con disinvoltura...


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Re: Paura di volare (originalità portami via!)

Messaggio da francescoSC » 6 luglio 2018, 10:41

noflyzone ha scritto:
francescoSC ha scritto: Adesso dici che forse forse non è tanto il discorso pilota ecc quando la sfiducia verso il mezzo stesso. E come esempio posti il problema avuto da quella nazionale in volo verso I mondiali dove si vedeva l'ala in fiamme.
Come già ti avevo detto, quell'accadimento non dovrebbe in realtà tranquillizzarti? Nonostante un inconveniente grave, tutto è andato a buon fine.
Gli aerei vengono sottoposti a manutenzioni periodiche ravvicinate nel tempo e scrupolosissime. Se un pezzo è usurato / danneggiato o vetusto viene immediatamente sostituito. Le compagnie aeree sono tutte affidabilissime e sottoposte a severi controlli e devono rispondere a standard molto molto stringenti. Le compagnie che non sono affidabili vengono poste in una black-list e gli viene interdetto il volo in Europa, USA e così via.
Anche qualora una compagnia fosse in difficoltà economica questo non significa che la manutenzione non venga fatta con i criteri stringenti di cui sopra. Se la situazione è così grave che la compagnia non può garantire la rispondenza agli standard previsti, questa, semplicemente, chiude.

Ciao.
L'accadimento in sè mi tranquillizza e mi spaventa al tempo stesso.
Mi spaventa perchè è la conferma che il cedimento strutturale può avvenire e avviene anche oggi in un'epoca di voli super-controllati e super-sicuri (non sono riuscito a trovare informazioni sulla compagnia aerea...tu sai quale è?)
Mi tranquillizza perchè conferma quel che diceva Brandon, ovvero che non è sempre vera l'equazione guasto=morte perchè lì di fatto non è morto nessuno.

Sapevo della black-list, e quello che mi ha dato un minimo di conforto per salire sull'aereo era il fatto che stavo volando in Italia su un volo Alitalia, e non in India o in Brasile con una compagnia aerea sconosciuta.
La compagnia era la Rossiya Airlines, la seconda compagnia di bandiera russa.
L'inconveniente è stato valutato come minore e sono venuti fuori molti dubbi sull'attendibilità del video dove si vedono le fiamme.

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