Caso senza speranza

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da flyingbrandon » 14 luglio 2018, 20:09

Dylan666 ha scritto:
Se è così evidente faccio autoanalisi,provo a lavorare di nuovo su questo per aumentare o completare quella consapevolezza e accettazione che sembra difettarmi.Mi sa che mi serve un bel pò di tempo.. :?
Al contrario....è molto breve...perché per cercare consapevolezza e accettazione non serve tempo...non devi cambiare niente....il tuo punto di partenza è ora...ciò che sei ora...come lo manifesti...devi solo spostare l’attenzione di tutto ciò che accade su di te. Non c’è una causa esterna a ciò che ti accade...ma è sempre la relazione di come percepisci ciò che è accaduto. Ti faccio un esempio banale...ti prendi una storta e zoppichi e pensi “che sfiga”. Di fatto non sai se quel accadimento è una sfiga o una fortuna. Magari con passo più veloce avresti attraversato la strada di corsa non notando il camion che ti stava venendo in bocca. È banale ma per farti capire come l’attribuire continuamente delle connotazioni positive o negative sia, di fatto, una ca***ta. Hai preso una storta? Ok...capita e non è niente di grave. Se a tutto applichi un modo di pensare “diverso”....privo di giudizi....vedrai che si ridimensioneranno un sacco di cose. il sollievo è immediato....
Dylan666 ha scritto: Ok questo lo farò di sicuro..Stavo già uscendo dal seminato perchè ieri controllavo in rete se il 737 avesse avuto qualche aggiornamento recente in fatto di tecnologia...
Ecco...questo è un esempio di sabotaggio. Che c***o te ne frega se è stato aggiornato? Volerai con Ryan da dove? Cagliari?
Dylan666 ha scritto:
Capito.
Chi è aerofobico è ansioso di natura,o comunque altamente predisposto,cosa faccia sviluppare l'ansia è personale.
Diciamo che chi è ansioso deve necessariamente trovare della vive di fuga...ma non esiste l’ansioso di natura o per predisposizione....esiste chi “pensa male”...

Dylan666 ha scritto: Grazie per il tuo racconto,lo rileggerò più volte,insieme a tutti gli altri messaggi.Anche io ho fatto arti marziali per molti anni,ma era Savate full contact,purtroppo non ho mai avuto modo di studiare o entrare in contatto con la cultura orientale.
E la fisica è una mia altra grande passione dai tempi del liceo,che studio per cultura personale da molti anni; da un pò di tempo mi dedico alla fisica delle particelle e divoro libri sulla meccanica quantistica e tutte le strabilianti implicazioni che ne derivano.
Gli sport da combattimento rappresentano un’ottima palestra per consapevolezza, accettazione e gestione delle proprie emozioni. Mentre combatti NON devi pensare all’esito...devi manifestare te stesso nel combattimento...l’esito sarà quello che sarà. Tutto ciò che ti porta a pensare all’esito del combattimento ti blocca e basta....quando a te serve essere fluido e reattivo...proprio a ciò che accade in quel preciso istante.
Il mio inizio dello studio sull’imformazione e la sua trasmissione è partito proprio dallo studio delle correlazioni EPR e le applicazioni sul “Quantum Teleportation” e le prime porte logiche per lo sviluppo dei computer quantistici... :D
Proprio le implicazioni della meccanica quantistica mi hanno portato ad esplorare anche ricerche di “confine”...
Ciao!
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da flyingbrandon » 14 luglio 2018, 20:10

tartan ha scritto:Io ho praticato Aikido e lo ha praticato anche mia figlia. Ci sarà un motivo o no nella scelta dell'arte marziale da praticare? Chiedetevelo! :)
Ahhhhh ecco...e sei passato dalla cerimonia del Thè a quella della porchetta.... :mrgreen:
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da tartan » 14 luglio 2018, 21:11

Il thè con aikido non centra niente! :D Al massimo centra il tiè, beccate questo alla romana! :mrgreen: Ancora tengo da conto i due bokken (katana in legno). Aikido sfrutta la forza dell'avversario per ritorcegliela contro. Si faceva anche meditazione, ma in quelle sedute di solito mi addormentavo! :mrgreen:
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
Prima o poi si muore, non c'è scampo, l'importante è morire da vivi.
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da tartan » 14 luglio 2018, 21:39

flyingbrandon ha scritto: Il mio inizio dello studio sull’imformazione e la sua trasmissione è partito proprio dallo studio delle correlazioni EPR e le applicazioni sul “Quantum Teleportation” e le prime porte logiche per lo sviluppo dei computer quantistici... :D
Proprio le implicazioni della meccanica quantistica mi hanno portato ad esplorare anche ricerche di “confine”...
Ciao!
Lo vedi che significa l'ignoranza? Per me EPR significa solo Engine Pressure Ratio e identifica la spinta del motore! :mrgreen:
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da flyingbrandon » 14 luglio 2018, 21:47

tartan ha scritto:Il thè con aikido non centra niente! :D Al massimo centra il tiè, beccate questo alla romana! :mrgreen: Ancora tengo da conto i due bokken (katana in legno). Aikido sfrutta la forza dell'avversario per ritorcegliela contro. Si faceva anche meditazione, ma in quelle sedute di solito mi addormentavo! :mrgreen:
Marzialmente parlando no...ma , da buona arte marziale giapponese, nella sua parte contemplativa non può esimere dalla cerimonia del Thè....comunque era per dire che sei passato alla porchetta.... :mrgreen:
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da tartan » 14 luglio 2018, 22:04

flyingbrandon ha scritto:
tartan ha scritto:Il thè con aikido non centra niente! :D Al massimo centra il tiè, beccate questo alla romana! :mrgreen: Ancora tengo da conto i due bokken (katana in legno). Aikido sfrutta la forza dell'avversario per ritorcegliela contro. Si faceva anche meditazione, ma in quelle sedute di solito mi addormentavo! :mrgreen:
Marzialmente parlando no...ma , da buona arte marziale giapponese, nella sua parte contemplativa non può esimere dalla cerimonia del Thè....comunque era per dire che sei passato alla porchetta.... :mrgreen:
Guarda che l'avevo capito! Purtroppo la porchetta non fa più per me, contemplativamente parlando! :mrgreen:
Comunque, seriamente parlando, nella sua parte contemplativa c'era la trasmissione del pensiero, Ci mettevano in fila con le braccia sulle spalle del precedente e dovevamo passarci i pensieri. Probabilmente non era proprio così, magari mi ricordo male, però sta di fatto che quando ho cominciato quella pratica, me ne sono andato!
Dimenticavo: all'epoca abitavo in Piazza Santa Croce in Gerusalemme a Roma, proprio dove c'era il dojo centrale. Per me era facilissimo frequentarlo, uscivo di casa, atraversavo la strada ed ero dentro al dojo. Nella stessa area c'era anche la scuola paracadutisti con tanto di costruzione da cui lanciarsi per vincere la paura del vuoto. Era tenuta da ex militari. Mi sarebbe piaciuto fare il paracadutista, ma quando assistetti, assistei, assisi, come caxxo si dice? :mrgreen: ad una lezione e vidi come venivano comandati gli allievi desistetti, desistei, ho desistito :mrgreen: e mi sono rallegrato del fatto che per la vista corta non avevo fatto il militare! :mrgreen:
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Giutreas » 15 luglio 2018, 0:52

Se volerai con Ryanair non ti annoierai di certo, a bordo il personale vende di tutto: profumi, cibarie varie, gratta e vinci, modellini di 737, batterie di pentole e mountain bike con cambio shimano.
Oggi è il domani che tanto ti preoccupava ieri.

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da PIMPI » 16 luglio 2018, 15:21

Chissà com'è andata..Dylan ce l'hai fatta?

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Dylan666 » 16 luglio 2018, 16:15

Eccomi,non ho quasi il coraggio di scrivere.. :cry: ho fallito miseramente :cry:
flyingbrandon ha scritto: Se a tutto applichi un modo di pensare “diverso”....privo di giudizi....vedrai che si ridimensioneranno un sacco di cose. il sollievo è immediato....
Lo applico a tutto il resto ,ma non a questo.. :(
Volerai con Ryan da dove? Cagliari?
Si,o meglio no perchè non l'ho fatto. :cry:

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Exence » 16 luglio 2018, 16:29

Dylan666 ha scritto:Eccomi,non ho quasi il coraggio di scrivere.. :cry: ho fallito miseramente :cry:
flyingbrandon ha scritto: Se a tutto applichi un modo di pensare “diverso”....privo di giudizi....vedrai che si ridimensioneranno un sacco di cose. il sollievo è immediato....
Lo applico a tutto il resto ,ma non a questo.. :(
Volerai con Ryan da dove? Cagliari?
Si,o meglio no perchè non l'ho fatto. :cry:
come mai ?
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Giutreas » 16 luglio 2018, 16:37

Non ti abbattere e riprovaci il prima possibile.
Oggi è il domani che tanto ti preoccupava ieri.

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da PIMPI » 16 luglio 2018, 16:45

Dylan, mi dispiace, ma è solo una battuta d'arresto, vedrai che ce la farai e...ce la faremo!
Siamo tutti con te..

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Dylan666 » 16 luglio 2018, 16:55

Exence ha scritto: come mai ?
Ansia,nausea,palpitazioni a 200 puls/min .Mi stavo sentendo male appena parcheggiato con la macchina.Il clima non ha aiutato,mi sembrava ci fosse un ciclone invece consultando il metar erano solo 7 nodi..praticamente mi sono inventato la tempesta perfetta.. Peggio che mai :cry:
Giutreas ha scritto:Non ti abbattere e riprovaci il prima possibile.
Sono già abbattuto,ho l'umore sottoterra.
Per riprovarci..dovrà capitare,oppure inventarmi un viaggio ma per ora non ne ho in programma. :(

Grazie @PIMPI,di cuore. :(

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da PIMPI » 16 luglio 2018, 17:09

Non parlare di fallimento però..è andata così, andrà meglio la prossima volta..non ti dare giudizi..continua a lavorare su di te..
Tanto ormai ci sei entrato in questo giro, mica vorrai mollare? :mrgreen:
Sei aperto al dialogo, rispondi senza scappare alle domande, secondo me i presupposti ci sono tutti..!
La prossima volta facciamo coincidere il volo con quello di Brandon che ti dà un bel calcione e ti mette sull'aereo, ok? :wink:

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Exence » 16 luglio 2018, 17:35

Dylan666 ha scritto:
Exence ha scritto: come mai ?
Ansia,nausea,palpitazioni a 200 puls/min .Mi stavo sentendo male appena parcheggiato con la macchina.Il clima non ha aiutato,mi sembrava ci fosse un ciclone invece consultando il metar erano solo 7 nodi..praticamente mi sono inventato la tempesta perfetta.. Peggio che mai :cry:
Giutreas ha scritto:Non ti abbattere e riprovaci il prima possibile.
Sono già abbattuto,ho l'umore sottoterra.
Per riprovarci..dovrà capitare,oppure inventarmi un viaggio ma per ora non ne ho in programma. :(

Grazie @PIMPI,di cuore. :(
“Ti sei inventato”, esatto... però non sentirti così amareggiato: non devi dimostrare niente a nessuno se non a te stesso..e il tuo valore come persona non cambia in base al fatto che tu abbia preso o meno quel volo... per ritentare puoi sempre fare un viaggio in giornata avanti e indietro , verso una meta vicina ... hai provato, quando avevi il batticuore, a respirare ? In quel momento non eri sull’aereo ... non ti stava accadendo nulla di brutto...
come ti hanno già detto sopra, dalle tue conversazioni qui sopra si vede la voglia di metterti in gioco , e devo dire che mi sei pure simpatico : ) ! Sono convinta che con un po’ di dialogo con te stesso hai tutte le carte in regola per superare la tua paura ;)...
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Dylan666 » 16 luglio 2018, 17:57

PIMPI ha scritto:Non parlare di fallimento però..è andata così, andrà meglio la prossima volta..non ti dare giudizi..continua a lavorare su di te..
[cut]
La prossima volta facciamo coincidere il volo con quello di Brandon che ti dà un bel calcione e ti mette sull'aereo, ok? :wink:
Ma alla fine lo è un fallimento,dato che ero partito da casa con le migliori intenzioni..o meglio,seguendo alla lettera i consigli,non avevo neanche delle intenzioni,dovevo partire e basta. :?
Forse dovrei salirci nel momento esatto in cui mi sento in grado di farlo,cogliere l'attimo senza prenotazioni nè programmi: sono lanciato,salgo in biglietteria e prendo il primo volo corto disponibile...può essere un'idea. :?:
Exence ha scritto: non devi dimostrare niente a nessuno se non a te stesso..e il tuo valore come persona non cambia in base al fatto che tu abbia preso o meno quel volo... per ritentare puoi sempre fare un viaggio in giornata avanti e indietro , verso una meta vicina
Il mio malumore deriva dal fatto che questa volta pensavo di riuscirci...ero quasi sicuro.Ho dormito benissimo,il viaggio in macchina idem,poi ho visto un grosso aereo atterrare e quasi mi sembrava stessi andando in pasto a Godzilla..Mi sono immaginato li dentro ed è finita.
Per il viaggio in giornata,ho avuto anche io la stessa idea.. :|
... hai provato, quando avevi il batticuore, a respirare ? In quel momento non eri sull’aereo ... non ti stava accadendo nulla di brutto.....
Si ho provato,ma non è servito a molto se non a generare un dolore al torace,mi sono calmato dopo un bel pò.
Somigliava molto ad un attacco di panico,che come ben saprai lascia poco spazio all'autocontrollo,a meno di non avere una grande forza interiore.Forza che di solito non mi abbandona in frangenti ben più "impegnativi",e che perdo di fronte ad un maledettissimo aeroplano. :scratch:

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da flyingbrandon » 16 luglio 2018, 17:59

Dylan666 ha scritto:Eccomi,non ho quasi il coraggio di scrivere.. :cry: ho fallito miseramente :cry:
Si hai fallito. Fallire un obbiettivo non significa essere falliti come persone. Onestamente ero quasi convinto che non partissi...perché non ho mai visto smettere di scrivere il giorno prima e poi partire....con la paura ancora “alta”. Di solito , semmai, scrivono perfino dal Gate.... :mrgreen: detto questo hai assistito al tuo ennesimo sabotaggio. Era meglio non rischiare di riuscire a partire scrivendo ancora un po’...e sei riuscito. Tutto sommato il sabotaggio non ha fallito....come vedi.... :mrgreen:
Dylan666 ha scritto:
Si,o meglio no perchè non l'ho fatto. :cry:
Peccato....avevo già pronto il primo ufficiale per te...sarà per un’altra volta....sempre che un decida di fare il cambiamento....altrimenti ciccia....
Ciao!
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da flyingbrandon » 16 luglio 2018, 18:02

Dylan666 ha scritto: Sono già abbattuto,ho l'umore sottoterra.
Per riprovarci..dovrà capitare,oppure inventarmi un viaggio ma per ora non ne ho in programma. :(

Grazie @PIMPI,di cuore. :(
Abbattersi è un misero tentativo dell’Ego per dire “ci ho provato ma non sono riuscito”. Non ci hai provato...e se vuoi provare ti basta prenotare...non devi mica aspettare che “capiti”....
Ciao!
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da PIMPI » 16 luglio 2018, 18:12

flyingbrandon ha scritto: Si hai fallito. Fallire un obbiettivo non significa essere falliti come persone.
Ecco, era quello che intendevo..
Io ci sto mettendo una vita a capirlo......

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da flyingbrandon » 16 luglio 2018, 18:20

PIMPI ha scritto:
flyingbrandon ha scritto: Si hai fallito. Fallire un obbiettivo non significa essere falliti come persone.
Ecco, era quello che intendevo..
Io ci sto mettendo una vita a capirlo......
Ce l’hai....ma se lo capisci prima vivi meglio il tempo che ti rimane... :mrgreen:
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da PIMPI » 16 luglio 2018, 18:24

flyingbrandon ha scritto: Ce l’hai....ma se lo capisci prima vivi meglio il tempo che ti rimane... :mrgreen:
:mrgreen:
colpita e affondata come sempre!
:mrgreen:

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Dylan666 » 16 luglio 2018, 18:26

flyingbrandon ha scritto: Si hai fallito. Fallire un obbiettivo non significa essere falliti come persone.
Beh,questo non lo penso infatti..
Onestamente ero quasi convinto che non partissi...perché non ho mai visto smettere di scrivere il giorno prima e poi partire....con la paura ancora “alta”. Di solito , semmai, scrivono perfino dal Gate.
Ho lasciato scorrere senza forzare,non sentivo il bisogno di scrivere,in verità non ho pensato minimamente al viaggio fino a stamattina (la partenza era nel pomeriggio).Ho fatto il contrario di tutte le altre volte,ma il risultato non è cambiato :(
Peccato....avevo già pronto il primo ufficiale per te...sarà per un’altra volta....
Pronto per me? :shock: Tu voli con Ryanair? Leggendo i tuoi messaggi avevo capito che piloti Airbus. :scratch:
flyingbrandon ha scritto: Abbattersi è un misero tentativo dell’Ego per dire “ci ho provato ma non sono riuscito”. Non ci hai provato...e se vuoi provare ti basta prenotare...non devi mica aspettare che “capiti”....
Ciao!
Ma non è che prenotare e "prepararsi" in qualche modo può essere negativo per me? Stavo pensando che forse potrei andare "All'avventura" appena mi sento in forza.

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Exence » 16 luglio 2018, 18:39

Non serve nessuna preparazione ... prenoti e non ci pensi più , fino a quando non metti il c**o sull’aereo... così come non ti prepari psicologicamente per salire in macchina e andare al lavoro ... se vai all’avventura l’unico inconveniente è che rischi di pagare centinaia di euro per un volo che pagheresti un decimo ... allora a quel punto si che la tachicardia sarebbe giustificata eh :mrgreen:
Non devi aspettare di sentirti “in forza”: non hai nessuna malattia ;)...
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Dylan666 » 16 luglio 2018, 18:58

Exence ha scritto:se vai all’avventura l’unico inconveniente è che rischi di pagare centinaia di euro per un volo che pagheresti un decimo ... allora a quel punto si che la tachicardia sarebbe giustificata .
Però tieni presente che Ryanair non rimborsa il biglietto se non viaggi,per cui perderei ugualmente tutto in caso di prenotazione mancata.Invece andando all'avventura e salendo con la "carica" giusta,andrei a colpo sicuro :sunny:.Potrei ben investire 300€ se servisse a farmi prendere quel cavolo di 737.

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Exence » 16 luglio 2018, 19:11

Dylan666 ha scritto:
Exence ha scritto:se vai all’avventura l’unico inconveniente è che rischi di pagare centinaia di euro per un volo che pagheresti un decimo ... allora a quel punto si che la tachicardia sarebbe giustificata .
Però tieni presente che Ryanair non rimborsa il biglietto se non viaggi,per cui perderei ugualmente tutto in caso di prenotazione mancata.Invece andando all'avventura e salendo con la "carica" giusta,andrei a colpo sicuro :sunny:.Potrei ben investire 300€ se servisse a farmi prendere quel cavolo di 737.
Non hai da aspettare di “avere la carica giusta” ;) la potevi avere anche oggi, volendo ;) !!!
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da noflyzone » 16 luglio 2018, 20:39

Ciao Dylan, ho letto la tua discussione, fino al triste epilogo avuto oggi pomeriggio.
In me non troverai nè consigli, nè frasi consolatorie, in quanto sono nella tua stessa situazione.

Ho trovato diversi punti di contatto tra la tua storia, e la mia: aracnofobia, madre iperprotettiva e ansiosa, un lungo periodo di astinenza dagli aerei e ovviamente la paura del volo, con la differenza che io sono riuscito ad arrivare fino al gate e ad imbarcarmi: l'ansia e la fobia, folle mi sono venute quando ero già dentro l'aereo (o la supposta di plastica lanciata a 1000Km/h, se preferisci :mrgreen: )
E pure io ho fallito, in quanto ho rinunciato a un volo (quello di ritorno) già prenotato e pagato, andando a spendere soldi in più per un viaggio della speranza fatto in treno.


Hai parlato di paura in generale della velocità, compresa quella del treno pensando che possa deragliare. Ti confesso che viaggiando sul FrecciaRossa e sentendo qualche scossone, ho avuto la stessa sensazione, lo stesso pensiero che il treno in quel momento stesse per deragliare, ma è stato solo un pensiero che si è dissolto nel giro di pochissimi secondi. Nulla di paragonabile con quel che avverto in aereo.


Riguardo questo passaggio
Dylan666 ha scritto:Ne ho provate tante,psicologia,training autogeno,seminari ecc ecc,non c'è nulla da fare!
cosa intendi per "psicologia"? Ti sei rivolto a uno psicologo? Se la risposta è SI, per quanto tempo ci sei andato, e che cosa ti ha detto riguardo il tuo disturbo? In quale direzione della tua vita è andato a scavare maggiormente? E' riuscito a dare una spiegazione plausibile al tuo problema?

Mi interesserebbe avere un tuo feedback dettagliato perchè mi era balenata l'idea di rivolgermi a uno psicologo...
Hai avuto benefici? Lo consiglieresti a qualcuno che soffre di aviofobia? Se tornassi indietro, lo rifaresti?

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Giutreas » 16 luglio 2018, 22:45

Dylan666 ha scritto:
Exence ha scritto: come mai ?
Ansia,nausea,palpitazioni a 200 puls/min .Mi stavo sentendo male appena parcheggiato con la macchina.Il clima non ha aiutato,mi sembrava ci fosse un ciclone invece consultando il metar erano solo 7 nodi..praticamente mi sono inventato la tempesta perfetta.. Peggio che mai :cry:
Giutreas ha scritto:Non ti abbattere e riprovaci il prima possibile.
Sono già abbattuto,ho l'umore sottoterra.
Per riprovarci..dovrà capitare,oppure inventarmi un viaggio ma per ora non ne ho in programma. :(

Grazie @PIMPI,di cuore. :(
Programma un volo non troppo impegnativo ma neanche troppo corto perché potrebbe essere deleterio affrontare in maniera ravvicinata decollo e atterraggio. Ma il viaggio di lavoro che ti stavi per accingere a fare era in compagnia o avresti dovuto affrontarlo da solo?
Oggi è il domani che tanto ti preoccupava ieri.

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da flyingbrandon » 17 luglio 2018, 1:43

Dylan666 ha scritto:
flyingbrandon ha scritto: Si hai fallito. Fallire un obbiettivo non significa essere falliti come persone.
Beh,questo non lo penso infatti..
Allora perché questo stato d’animo?

Dylan666 ha scritto: Ho lasciato scorrere senza forzare,non sentivo il bisogno di scrivere,in verità non ho pensato minimamente al viaggio fino a stamattina (la partenza era nel pomeriggio).Ho fatto il contrario di tutte le altre volte,ma il risultato non è cambiato :(

Fidati...questo è stato il sabotaggio....si ci credo che non ci hai pensato....ma perché era già “tutto scritto”...infatti a bordo non ci sei arrivato anche se , dicevi, saresti partito in ogni caso.
Dylan666 ha scritto: Pronto per me? :shock: Tu voli con Ryanair? Leggendo i tuoi messaggi avevo capito che piloti Airbus. :scratch:

Non io...
Dylan666 ha scritto: Ma non è che prenotare e "prepararsi" in qualche modo può essere negativo per me? Stavo pensando che forse potrei andare "All'avventura" appena mi sento in forza.
Tu stesso hai detto che fino a stamattina non c’e Stato alcun problema. Dylan...non cambia niente...
Ciao!
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Dylan666 » 17 luglio 2018, 9:54

noflyzone ha scritto: Ho trovato diversi punti di contatto tra la tua storia, e la mia: aracnofobia, madre iperprotettiva e ansiosa, un lungo periodo di astinenza dagli aerei e ovviamente la paura del volo, con la differenza che io sono riuscito ad arrivare fino al gate e ad imbarcarmi
Ciao noflyzone,si ci sono molti punti in comune,tranne il discorso della madre iperprotettiva e ansiosa; infatti se non sbaglio quella era la risposta di un altro utente..Ecco,mi pare fosse "PIMPI" che ha scritto:
PIMPI ha scritto: Mia mamma ha e aveva paura di tutto, mette un'ansia tremenda su ogni cosa da fare, che sia guidare, camminare o semplicemente respirare!
Alcune ansie io ho imparato a gestirle di più perchè non volevo diventare come lei che si rovinava la vita per delle ca**ate, ma credo di aver catalizzato tutta quest'ansia che ho sempre respirato in famiglia, nell'unica cosa che potevo evitare il più possibile: l'aereo!
cosa intendi per "psicologia"? Ti sei rivolto a uno psicologo? Se la risposta è SI, per quanto tempo ci sei andato, e che cosa ti ha detto riguardo il tuo disturbo? In quale direzione della tua vita è andato a scavare maggiormente? E' riuscito a dare una spiegazione plausibile al tuo problema?

Mi interesserebbe avere un tuo feedback dettagliato perchè mi era balenata l'idea di rivolgermi a uno psicologo...
Hai avuto benefici? Lo consiglieresti a qualcuno che soffre di aviofobia? Se tornassi indietro, lo rifaresti?
Ti rispondo volentieri:
come avrai letto,ormai sono tanti anni che lotto contro la fobia del volare,e fra le varie battaglie intraprese c'è stata anche quella del professionista psicologo-psicoterapeuta e psicoanalista poi.
Non ricordo neanche più per quanto tempo ci sono andato,tieni presente che questi professionisti li ho in famiglia,quindi anche l'investimento economico è risultato poco impegnativo per motivi che potrai ben comprendere..
Mi sembri una persona intelligente,quindi ti farò il discorso in maniera un pò articolata e tecnica,nei limiti delle mie capacità espositive,così da farti un'idea precisa;
La psicologa è stata utilissima per tutto (avevo altri disturbi ansiosi e varie fobie,tutte sanate),tranne che per l'aerofobia.Ha usato un suo metodo che non so se sia valido universalmente per tutti: ha "sondato" sul tipo di educazione=modello genitoriale ricevuti,su eventuali eventi piacevoli ed eventi spiacevoli vissuti,training autogeno,EMDR (che con me ha fallito) e tante altre cose,ma soprattutto tanto dialogo ed autocritica.Tecnicamente è riuscita ad attivare dei circuiti che nella mia mente erano un pò "pigri",riabilitando delle "strade neurali" che col tempo avevo "viziato" in poche direzioni,mentre le mie potenzialità andavano molto oltre.In seguito mediante esercizi fisici e mentali,ho percorso sempre più spesso queste "stradine",fino a renderle delle autostrade vere e proprie rendendo naturale la loro percorrenza ai pensieri automatici.
Avevo artificiosamente reso le mie reazioni mentali,molto complicate e contorte rispetto agli stimoli esterni.Avevo "automatizzato" nel modo sbagliato il modo in cui il mio cervello creava difese ad offese inesistenti,o comunque di piccola entità.Chiaramente il modello familiare e l'educazione hanno avuto un ruolo essenziale,da bambini siamo delle spugne e se assorbiamo petrolio non possiamo rilasciare aranciata.Ma se abbiamo una buona dose volontà ed autocritica,possiamo svuotare un pò di petrolio e fare posto ad un pò di nuova aranciata...scusa l'esempio banale,ma le semplici metafore spesso rendono meglio di mille parole.
Inoltre,cosa molto importante,le persone più intelligenti e sensibili sono maggiormente portate ad introspezione prima e ad ansie-fobie-panico e ,purtroppo,a depressione poi.
Nel complesso l'esperienza con questa professionista è stata molto positiva,lo rifarei assolutamente perchè ho fatto enormi passi in avanti e ho capito che mi trovavo come un leone in gabbia..
Per quanto riguarda l'aerofobia invece pochissimi risultati.Gli stessi metodi che hanno dato risultati positivi impensabili negli altri ambiti della vita,nel settore che interessa a noi hanno solo alleggerito un pò il "pessimismo cosmico (Leopardi perdoni la citazione)" che nutrivo nei confronti dell'aereo: nel senso che prima neanche avrei pensato minimamente di volare,escludevo a priori quel mezzo.Lo reputavo una bara volante e cercavo ogni giustificazione possibile per decretarne l'assurdità assoluta del suo utlizzo.
Pensa che studiavo mille modi per smentire le statistiche sulla sua sicurezza,come la fallacità dei sistemi utilizzati per i calcoli sugli incidenti effettivi: sul numero dei voli,sul numero degli spostamenti,sui km effettivi,sul numero dei passeggeri...ero davvero un caso unico. :evil3:
In conclusione,ti consiglierei questa esperienza,con la raccomandazione che nulla si ottiene con poco sforzo: o meglio,con poche risorse impegnate,otterrai pochi risultati.Per riprogrammare certe piste della mente occorre tempo,quindi anche l'impegno economico giocherà un ruolo importante.Inoltre,e forse questa è la cosa che ti farà desistere,devi trovare la persona giusta,e come ogni settore del professionismo i buoni in circolazione sono pochi; ho avuto pessime esperienze con pseudo esperti neo-laureati che sbandieravano curriculum chilometrici e chiacchiere basate sul nulla.Io ti consiglierei assolutamente un esperto di una certa età piuttosto che un trentenne.
Non avere vergogna a sceglierne uno del sesso che preferisci,lascia perdere i "buonismi e le quote rosa",se non hai estrema fiducia in chi hai davanti,lascia perdere,butteresti tempo e denaro.Con questo voglio dire che se sei maschilista e conservatore,non andare da una donna,saresti già prevenuto al fallimento.E' un discorso spiacevole,ma dovevo dirtelo.Se non hai preconcetti o comunque sei aperto a tutti,come me,sei avvantaggiato.

Completamente fallimentare invece la psicoanalisi.Con me ha fallito tutto,compresa l'ipnosi: per l'esperto,non ero facilmente condizionabile a avevo innalzato barriere insormontabili per un'analisi decente.Poi forse ho incontrato un Freudiano convinto,ma il discorso dell'aereo come simbolo fallico e la sua caduta simbolica come insicurezza e paura del confronto con i concorrenti,non mi ha mai convinto,visto anche il non riscontro nella vita reale,non so se mi spiego.

I seminari e il confronto di gruppo,invece,hanno regalato più serenità nell'aprirsi agli altri su questo problema,senza paura di essere giudicati.Inoltre a me è servito per stimolare un pò l'ironia (che ti può salvare dal baratro) nei confronti di altri con lo stesso problema,più pessimisti di me (si,ce ne sono :mrgreen: ).

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Dylan666 » 17 luglio 2018, 10:01

Giutreas ha scritto: Programma un volo non troppo impegnativo ma neanche troppo corto perché potrebbe essere deleterio affrontare in maniera ravvicinata decollo e atterraggio. Ma il viaggio di lavoro che ti stavi per accingere a fare era in compagnia o avresti dovuto affrontarlo da solo?
Come scritto qualche giorno fa,decollo e atterraggio mi lasciano indifferente,ciò che non sopporto è la crociera "sul dritto"...Anche le turbolenze non mi darebbero fastidio.
Sarei dovuto partire da solo.

flyingbrandon ha scritto: Allora perché questo stato d’animo?
Perchè mi ero illuso di essere riuscito a mettere almeno una ruota fuori dalla sabbia..la chiamerei proprio delusione.

Fidati...questo è stato il sabotaggio....si ci credo che non ci hai pensato....ma perché era già “tutto scritto”...infatti a bordo non ci sei arrivato anche se , dicevi, saresti partito in ogni caso.
Capisco,il mio Mr Hide col quale combatto,è più forte di ciò che pensassi :(
Per questo dicevo che forse dovrò lavorare a lungo.
Tu stesso hai detto che fino a stamattina non c’e Stato alcun problema. Dylan...non cambia niente...
Ciao!
Hai ragione,in effetti non sarebbe cambiato niente.Cercherò altrove.

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da flyingbrandon » 17 luglio 2018, 10:24

Dylan666 ha scritto:
flyingbrandon ha scritto: Allora perché questo stato d’animo?
Perchè mi ero illuso di essere riuscito a mettere almeno una ruota fuori dalla sabbia..la chiamerei proprio delusione.
Non coglierei la delusione....quanto il fatto che ti sei illuso. Se avessi scelto di volare nonostante tutto, come si parlava qua, avresti messo la ruota fuori dalla sabbia. Perché, alla fine, non ci sei salito a bordo? Sapevi già che avresti avuto cuore a mille...nausea e tutto il resto...perché eri convinto che succedesse. Quindi? Quale novità ti ha spinto a tornare indietro?

Dylan666 ha scritto: Fidati...questo è stato il sabotaggio....si ci credo che non ci hai pensato....ma perché era già “tutto scritto”...infatti a bordo non ci sei arrivato anche se , dicevi, saresti partito in ogni caso.
Capisco,il mio Mr Hide col quale combatto,è più forte di ciò che pensassi :(
Per questo dicevo che forse dovrò lavorare a lungo. [/quote]

No Dylan...non è questione di quanto ci lavori ma come ci lavori....
Il tuo “star male” non è stata una novità...la novità sarebbe stata il perseguire la tua scelta...
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Dylan666 » 17 luglio 2018, 11:41

flyingbrandon ha scritto: Perché, alla fine, non ci sei salito a bordo? Sapevi già che avresti avuto cuore a mille...nausea e tutto il resto...perché eri convinto che succedesse. Quindi? Quale novità ti ha spinto a tornare indietro?
Forse la tua premessa è errata.Non sapevo già che avrei avuto il cuore a mille,anzi,pensavo proprio il contrario..quindi non ero convinto che succedesse.
Il fatto che all'ultimo momento mi sia agitato purtroppo io non me lo spiego,non ho identificato "novità" che mi abbiano spinto a retrocedere.

Il tuo “star male” non è stata una novità...la novità sarebbe stata il perseguire la tua scelta...
Secondo me è qui che ho preso il granchio.Ho riportato tutto alla mia normalità,e come sempre,devo capira cosa non abbia funzionato.

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da flyingbrandon » 17 luglio 2018, 12:09

Dylan666 ha scritto:
flyingbrandon ha scritto: Perché, alla fine, non ci sei salito a bordo? Sapevi già che avresti avuto cuore a mille...nausea e tutto il resto...perché eri convinto che succedesse. Quindi? Quale novità ti ha spinto a tornare indietro?
Forse la tua premessa è errata.Non sapevo già che avrei avuto il cuore a mille,anzi,pensavo proprio il contrario..quindi non ero convinto che succedesse.
Il fatto che all'ultimo momento mi sia agitato purtroppo io non me lo spiego,non ho identificato "novità" che mi abbiano spinto a retrocedere.
Basta leggere il titolo per vedere che lo sapevi....

Dylan666 ha scritto: Il tuo “star male” non è stata una novità...la novità sarebbe stata il perseguire la tua scelta...
Secondo me è qui che ho preso il granchio.Ho riportato tutto alla mia normalità,e come sempre,devo capira cosa non abbia funzionato.[/quote]

Finché aspetti di capire...ti permetti di non fare. Per escludere questa ipotesi...prendi il volo e vai. Ti assicuro che , visto da fuori, è abbastanza evidente il meccanismo e il sabotaggio.
Ciao!
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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Dylan666 » 17 luglio 2018, 12:51

flyingbrandon ha scritto: Basta leggere il titolo per vedere che lo sapevi....
Eh ma allora dillo che gioco a carte scoperte,mio malgrado :lol:
Finché aspetti di capire...ti permetti di non fare. Per escludere questa ipotesi...prendi il volo e vai. Ti assicuro che , visto da fuori, è abbastanza evidente il meccanismo e il sabotaggio.
Ciao!
Ma ti credo senza riserve.
"prendi il volo e vai" .. per voi è facile,sono solo quattro parole.Per me dentro vi è racchiuso tutto l'universo.Ho letto da qualche altra parte in questo sito,che un 737 Ryanair ha avuto problemi di pressurizzazione..,fossi stato li dentro se mi fossi salvato dalla fibrillazione atriale avrei preso qualche altro colpo..D'altra parte ho visto che non è successo niente e l'aereo è arrivato intero.L'eterna lotta tra il bene e il male :mrgreen:

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Re: Caso senza speranza

Messaggio da Giutreas » 17 luglio 2018, 14:31

Che poi se vogliamo dirla tutta su quel volo che hai citato non ci sono state conseguenze sulla salute dei passeggeri. Una parte di essi sono stati ricoverati e dimessi in giornata. Quindi..
Se per te decollo e atterraggio non sono un problema prova con un volo breve. Uno che abbia meno di venti minuti di crociera. Fatti consigliare da chi qui sopra è esperto.
Io che non sono esperto ho l’impressione che non ci hai creduto abbastanza, che non avessi paura perché dentro di te sapevi che c’era la scappatoia: cioè il non presentarsi al gate. Se ti fossi presento almeno al gate avresti visto decine di persone affrontare con naturalezza quello che per te è un dramma. Questo a me aiuta ad esempio..
Oggi è il domani che tanto ti preoccupava ieri.

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