delta in emergenza su torino

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da mcgyver79 » 19 agosto 2008, 15:11

Uccello acquatico ha scritto:Seguo da tempo (in silenzio) le diatribe con il blog "tankerenemy".
A parte che non capisco come mai gli date tanta corda (basterebbe ignorarlo), intervengo in questa occasione perchè a me pare che abbiate un'occasione unica per sbugiardarlo e poi basta; finirla lì, e lasciarlo perdere.
Quì si parla di un volo di linea della Delta che ha fatto dumping sui cieli Italiani, mica di un gabbiano che ha fatto pipì in mezzo al mare. Ci deve essere una documentazione ufficiale. Se non del dumping (magari è materiale classificato), almeno del successivo atterraggio di emergenza.
Sbattetegliela in faccia e poi non confrontatevi più. Ci perdete soltanto voi di md80 che siete degli esperti a confrontarvi con questa gente.
Scusa l'obiezione, ma a gente che neanche crede che la foto sia originale vai a far capire che quel Delta è sicuramente il velivolo coinvolto? Come minimo il pataccaro risponderà che potrebbe essere un qualunque volo Delta in giro per il mondo...

Ciaooooo.
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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da MD82_Lover » 19 agosto 2008, 15:28

E' un peccato che il topic aperto da caledonian venga utilizzato per continuare a discutere sulla questione delle scie.
Ce ne sono a decine di aperti sull'argomento, sul quale è stato detto tutto ed anche di più.

Personalmente non nutro alcun dubbio sul fatto che la foto sia originale.
Per tanti motivi e non ultimo il fatto che la Stampa non pagherebbe per uno scatto adulterato.

Rinnovo di nuovo i complimenti a caledonian per la tempestività che ha avuto nel cogliere un momento e pregherei di utilizzare gli altri topic per i commenti che riguardano il resto, altrimenti ogni occasione è buona per far perdere di vista il senso di un thread.

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da riosaeba » 19 agosto 2008, 15:36

Ringrazio l'autore della pregevole foto e passo quindi alla tesi che ha bisogno di una revisionata.
Fatti due risate con Straker su http://www.riosaeba78.altervista.org nella sezione debunker!

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da Uccello acquatico » 19 agosto 2008, 15:56

Giusto, torniamo al fatto.
Si è detto che il fuel dumping deve essere eseguito a certe altezze e comunque lontano da centri abitati. E' vero? Può un Comandante decidere di eseguire tale manovra comunque per raggiungere il peso massimo nel tempo più breve possibile?
Parlando di queste operazioni mi torna in mente il famoso volo SWISS. Anche sul DELTA hanno rilevato "fumo" in cabina. Può essere stata presa una decisione di urgenza per scongiurare un accavallarsi di eventi?
Grazie.

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da riosaeba » 20 agosto 2008, 9:45

Straker ha scritto qualche cosa di vagamente interessante ed intelligente (strano e raro) come commento al suo post, vorrei soffermarmi un attimo per capire un paio di cose.

Codice: Seleziona tutto

In materia di inquinamento atmosferico, riveste un particolare interesse il fenomeno del “fuel dumping”, ovvero il rilascio di carburante in volo a causa di situazioni di emergenza, necessario per alleggerire il peso degli aeromobili e consentire quindi un atterraggio in tutta sicurezza. È logico supporre che le conseguenze per l’ambiente siano decisamente gravi data l’ingente quantità di carburante bruciato in eccesso. In realtà, le emissioni atmosferiche conseguenti a questa eccezionale circostanza dipendono largamente dalle condizioni meteorologiche presenti al momento dell’accadimento. Il verificarsi di questa situazione è considerata causa di inquinamento del suolo e delle acque; ciò nonostante, il rilascio di carburante avviene in genere a parecchie migliaia di metri di altitudine, ad altissime velocità ed in un arco temporale molto ristretto. Per queste ragioni la conseguenza più probabile è una dispersione dell’inquinamento su una area decisamente molto estesa non suscettibile pertanto di creare vere e proprie contaminazioni. Il tema, tuttavia, è curioso per le incertezze che solleva in capo agli esperti e per la sua così diretta dipendenza da questioni atmosferiche.

Codice: Seleziona tutto

Fuel Dumping: un rischio accettabile per l'Ambiente?
di Andrea Felisari, dicembre 2004
Fonte: www.ambienteeuropa.info

Lo scorso 17 novembre sopra i cieli dell'Aeroporto di Malpensa, durante l'atterraggio, un MD80 dell'Alitalia in arrivo da Venezia ha avuto un'avaria al sistema idraulico con problemi in fase di estensione del carrello. L'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV) ha riferito che il comandante dell'aeromobile ha effettuato alcuni circuiti di attesa, prima dell'atterraggio, per consumare quanto più cherosene possibile, cercando in questo modo di diminuire il rischio di innesco incendio in seguito all'attrito della fusoliera sulla pista. Dopo tale emergenza sono pervenuti alla redazione alcuni quesiti cui diamo un'articolata e complessiva risposta. A causa della loro particolare struttura, gli aeromobili che compiono tratte a lungo raggio non possono e non sono in grado di atterrare in sicurezza con i serbatoi ancora pieni. Per motivi di leggerezza, infatti, carrelli e sistema frenante sono costruiti per non sopportare le sollecitazioni di un atterraggio a pieno carico. Il massimo peso ammesso per un aeromobile di grandi dimensioni in fase di atterraggio deve essere considerevolmente più basso di quello che ha al decollo. Cosa può accadere, dunque, se immediatamente dopo il decollo insorgono problemi tecnici? In casi di emergenza può essere necessario ridurre il peso dell'apparecchio eliminando parte del carburante prima di atterrare nuovamente. E' questa la procedura che in termini tecnici viene detta "fuel dumping", ovvero il rilascio in atmosfera della parte di cherosene in eccesso prima di un atterraggio d'emergenza. Solo dopo aver ricevuto il permesso e le disposizioni direttamente dai responsabili del controllo dello spazio aereo di competenza l'equipaggio può iniziare l'operazione. Il fuel dumping ha lo scopo di diminuire le probabilità d'incendio che in fase di atterraggio potrebbe svilupparsi a causa dell'attrito tra le parti metalliche della fusoliera e il fondo della pista qualora si verificasse la rottura dei carrelli o il malfunzionamento dell'impianto frenante. In caso di avaria dopo il decollo i grandi aerei utilizzati per i voli intercontinentali come l'Airbus 330 e 340, il Boing 747,767 e 777, il DC10 o l'MD11, sono equipaggiati con particolari ugelli che permettono al pilota di scaricare il carburante in eccesso. I controllori del traffico aereo assegnano all'apparecchio uno spazio aereo dove sia possibile scaricare il carburante, solitamente al di sopra di aree disabitate. La quota minima consentita per il rilascio del cherosene è di 1500 metri dal suolo, anche se la maggior parte delle volte questa procedura viene eseguita tra i 4000 e gli 8000 metri di quota. Durante tale operazione all'aereo non è permesso di tenere una rotta circolare e la velocità del mezzo deve essere minimo di 500 km/h. Il carburante, ridotto in finissime gocce da pompe ad alta pressione poste in prossimità dei serbatoi e sottoposto alla forte turbolenza prodotta dall'aereo, vaporizza e diventa una finissima nebbia che rimane in atmosfera fino a quando, grazie all'azione della radiazione solare, si trasforma per la maggior parte in anidride carbonica e vapore acqueo. Solo una minima parte di cherosene riesce a raggiungere il suolo. Sperimentalmente si è osservato che se il fuel dumping viene eseguito alla quota di 1.500 metri, con aria ferma e con una temperatura al suolo di 15°C, solo l'8% di tutto il carburante rilasciato può raggiungere il terreno. Considerando, quindi, la velocità dell'aereo di 500 km/h alla quota minima consentita, la quantità di cherosene che raggiungerebbe il suolo sarebbe pari a 0,2 grammi per metro quadrato, ovvero l'equivalente di un bicchiere di cherosene distribuito su un'area di 1000 m2. Questo si verificherebbe assumendo l'aria completamente immobile, condizione che raramente si verifica. In realtà le correnti d'aria presenti nell'atmosfera contribuiscono alla completa evaporazione del carburante prima che raggiunga il suolo. Questo spiega il motivo per cui anche gli strumenti più sensibili utilizzati in alcune prove non sono riusciti a rilevare tracce di impurità di cherosene sulle piante o nel suolo. Il fuel dumping resta comunque una procedura d'emergenza raramente utilizzata e ammessa solo quando non ci siano ne le condizioni ne il tempo sufficiente perché l'apparecchio possa consumare il carburante in eccesso restando in volo su rotte circolari. A livello statistico è interessante notare che tra il 2001 e il 2002 l'ente per il controllo del traffico aereo civile tedesco ha registrato in media un caso di fuel dumping ogni 30.000 decolli. Una probabilità molto bassa. Da considerare poi che gli aerei progettati per distanze a corto e medio raggio come l'Airbus 320, il Boing 737 e 757 e l'MD80, e quelli a medio-lungo raggio come gli Airbus 300 e 310 non sono provvisti di pompe e ugelli di scarico carburante. Per questi apparecchi infatti la differenza tra il massimo peso permesso al decollo e il massimo peso permesso all'atterraggio è minima, tanto che in caso d'emergenza possono atterrare con tutto il loro carburante. L'ultima considerazione è relativa al rischio per l'Ambiente in seguito ad emergenze di questo tipo: risulta accettabile nella misura in cui continueranno ad essere elevati gli standard di sicurezza nei cieli ed accurate le manutenzioni agli aeromobili.

Codice: Seleziona tutto

In 2006, two Stockholm-Arlanda-related fuel dumping incidents occurred. On January 21, a Boeing 747-400 dumped fuel at an altitude of 8,550 m above the Baltic Sea near the Swedish island of Gotska Sandön. This dumping took place because for security reasons, the captain turned the aircraft around and landed at Stockholm-Arlanda again. On November 3, a fuel dumping incident occurred over the water east of Stockholm. The reason was a malfunctioning engine on a Boeing 777. In 2005, no fuel dumping incidents at all occurred.
L'inquinamento della terra e delle acque da fuel dumping è alto?
E' vero che "a causa della loro particolare struttura, gli aeromobili che compiono tratte a lungo raggio non possono e non sono in grado di atterrare in sicurezza con i serbatoi ancora pieni"?
E' vero che "Per motivi di leggerezza, infatti, carrelli e sistema frenante sono costruiti per non sopportare le sollecitazioni di un atterraggio a pieno carico. Il massimo peso ammesso per un aeromobile di grandi dimensioni in fase di atterraggio deve essere considerevolmente più basso di quello che ha al decollo"?
Sono da sempre molto spaventato ad ogni volo che faccio, seppur raro, e capire questi problemi forse può aiutarmi.

Se ad un aereo capita di essere in una zona non idonea allo scarico carburante, può eseguire ugualmente il fuel dumping?Se si, chi è che giudica la situazione critica a tal punto da ritenere obbligatorio l'esecuzione del fuel dumpin ANCHE in zone non idonee?Grazie per le spiegazioni.
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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da blackbird » 20 agosto 2008, 10:16

ho dato ora uno sguardo al blog del complottista-scusate l'OT-....mamma mia che tristezza...poverino :cry:
The SR71 unofficially called as "BLACKBIRD"

6 March 1990
Crew: Lt. Col. Ed Yeilding and Lt. Col. Joseph T. Vida
Speed Over a Recognized Course - St. Louis to Cincinnati (311.44 mi)
Time: 8 minutes 31.97 seconds
Average Speed: 2,189.94 mph

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da caledonian » 20 agosto 2008, 11:47

possaimo finirla li..ora. :evil:
Chi abusa di photoshop avvelena anche te, digli di smettere!...... Campagna a favore della fotografia vera

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da JT8D » 20 agosto 2008, 11:57

Ragazzi, direi che quello stupidissimo blog e tuttele ca**ate in esso contenute hanno avuto fin troppe parole qui dentro.
Quindi incidente chiuso e lasciamoli nella loro ignoranza e stupidità a discutere del nulla, come loro solito.

Chiudiamo questo spiacevole OT, tra l'altro non dovuto a noi ma a gente di altri siti che non ha nulla di meglio da fare che inventarsi le cose, e torniamo in argomento.

Ben disponibile invece a discutere di fuel dumping e argomenti ad esso connessi: magari accodiamoci ad uno dei thread già aperti sull'argomento, così manteniamo ordine e possiamo proseguire nella discussione tecnica senza problemi :wink:

Paolo
"La corsa di decollo è una metamorfosi, una quantità di metallo che si trasforma in aeroplano per mezzo dell'aria. Ogni corsa di decollo è la nascita di un aeroplano."

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da LIDT » 20 agosto 2008, 12:01

JT8D ha scritto: magari accodiamoci ad uno dei thread già aperti sull'argomento, così manteniamo ordine e possiamo proseguire nella discussione tecnica senza problemi :wink:
...da utente qualunque - e se Caledonian è d'accordo! - suggerirei la chiusura del 3d.
La foto resta disponibile alla visione ed evitiamo deviazioni pericolose che stanno già cominciando a manifestarsi.

...scusate se mi attribuiscono un ruolo non mio, non succederà mai più :oops:
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Perchè chiudere questo 3D?

Messaggio da Uccello acquatico » 20 agosto 2008, 12:13

Io non sono daccordo. Vorrei invece saperne di più di questo DELTA.
In particolare sono curioso di sapere cosa ha portato ad una procedura così rapida visto che alla fine tutto è "evaporato" in una nube di condensa (condensa???).
Il DELTA è ripartito e questo è un fatto; quel che gradirei sapere è se c'è una procedura che obbliga il Comandante a procedere immediatamente all'atterraggio per un allarme di fumo in cabina (SWISS docet?)
Inoltre: il fumo è stato rilevato da un sensore o visivamente?
Forse la condensa l'hanno trovata sul sensore, forse...
Appunto vorrei saperne di più dagli esperti.

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Re: Perchè chiudere questo 3D?

Messaggio da mcgyver79 » 20 agosto 2008, 12:18

Uccello acquatico ha scritto:Io non sono daccordo. Vorrei invece saperne di più di questo DELTA.
In particolare sono curioso di sapere cosa ha portato ad una procedura così rapida visto che alla fine tutto è "evaporato" in una nube di condensa (condensa???).
Il DELTA è ripartito e questo è un fatto; quel che gradirei sapere è se c'è una procedura che obbliga il Comandante a procedere immediatamente all'atterraggio per un allarme di fumo in cabina (SWISS docet?)
Inoltre: il fumo è stato rilevato da un sensore o visivamente?
Forse la condensa l'hanno trovata sul sensore, forse...
Appunto vorrei saperne di più dagli esperti.
Forse bisogna aspettare le indagini degli enti preposti per capire cos'è successo.

Per quanto riguarda l'emergenza... penso che se emergenza è ci sia poco da fare i burocrati andando all'anagrafe del comune che stai sorvolando per capire se è densamente popolato o se puoi fare fuel dumping... l'aereo con quel carico non può atterrare, salire non mi sembra il caso, aprire i finestrini per far usire il fumo lo eviterei su un aereo... alla fine fai quello che devi fare per portare le chiappe tue e dei pax a terra, ognuno seduto al proprio posto e vivo.

Ciaooooo.

PS: sul forum di Airliners.net (con una certa credibilità), in questo thread, c'è un post che inizia così:


I found the followig passage from a document on the German Airports Association homepage (keep in mind that it applies to German regulations only, but should give an indication of the approximate fuel-dump-altitude limits around the world):

Air traffic controllers assign the aircraft concerned an airspace in which the fuel can be dumped, if possible above an unpopulated area. The minimum altitude is set at 1,500m above ground, but most dumps are in fact carried out at an altitude of four to eight kilometres. The aircraft is not permitted to fly in closed circles and must be flying at a minimum speed of 500 km/h.


Ora, se tutto ciò fosse confermato e validato anche per noi si scoprirebbe - guarda caso - che le quote minime lette/sentite finora non sono così vere. Ed infatti il sito riporta proprio questo alla pagina seguente: http://www.adv-net.org/eng/gfx/636.php

Ciaooooo.
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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da JT8D » 20 agosto 2008, 12:25

Datto che non ero sul 767 Delta quel giorno non posso dirti cosa si è acceso e cosa no. I comunicati ufficiali dicono che poco dopo il decollo si è rilevato del fumo in cabina: può essere rilevato visivamente, oppure in altri casi può essere dovuto ad un incendio quindi segnalato dai vari sensori.

In questi casi, dato che in aviazione è PRIORITARIA la sicurezza, è logico che dichiari emergenza e ritorni indietro. E per rientrare nel MLW fai fuel dumping, potendo atterrare quindi nei pesi previsti.

Poi a terra si faranno le opportune verifiche e si andrà a vedere il problema, che può benisimo essere risolto in poche ore permettendo all'aeromobile di ripartire.

Ma in volo con fumo in cabina non stai troppo a pensare: è normale che il comandante dichiari il problema e si ripresenti il prima possibile all'atterraggio.

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da jasair » 20 agosto 2008, 13:51

JT8D ha scritto:Datto che non ero sul 767 Delta quel giorno non posso dirti cosa si è acceso e cosa no. I comunicati ufficiali dicono che poco dopo il decollo si è rilevato del fumo in cabina: può essere rilevato visivamente, oppure in altri casi può essere dovuto ad un incendio quindi segnalato dai vari sensori.

In questi casi, dato che in aviazione è PRIORITARIA la sicurezza, è logico che dichiari emergenza e ritorni indietro. E per rientrare nel MLW fai fuel dumping, potendo atterrare quindi nei pesi previsti.

Poi a terra si faranno le opportune verifiche e si andrà a vedere il problema, che può benisimo essere risolto in poche ore permettendo all'aeromobile di ripartire.

Ma in volo con fumo in cabina non stai troppo a pensare: è normale che il comandante dichiari il problema e si ripresenti il prima possibile all'atterraggio.

Paolo
Quoto, tra l'altro vorrei aggiungere che in caso di emergenza tutte le regole vengono accantonate se non è possibile seguirle in sicurezza...ad esempio...se il fuel dumping fosse autorizzato da FL100 in su...se un aereo in decollo dichiara emergenza magari si ferma a 5000ft...di certo non continua la salita fino a FL100 solo per quella procedura.

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da Uccello acquatico » 20 agosto 2008, 15:10

Si, mi rendo conto. Io vengo dal campo navale ed abbiamo tempi di "reazione" decisamente diversi. Ma anche le nostre velocità sono diverse. Mi stupisco sempre di quanto siano rapidi i tempi di decisione in aeronautica. Eseguire un fuel dumping non deve essere roba da poco.... costi, tempi.
Beh, io penso che questa storia del DELTA sia un bell'esempio di serietà.

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da air.surfer » 20 agosto 2008, 16:05

Divertente quello straker... dice che il dumping si fa a 30.000 ft.
Ma se uno decolla ed ha un minimo problema, che so... tipo l'aereo che non pressurizza...
come ci arriva a 30.000 ft per fare un fuel dumping senza far schiattare tutti i malcapitati dietro?
:mrgreen:

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da jasair » 20 agosto 2008, 21:01

air.surfer ha scritto:Divertente quello straker... dice che il dumping si fa a 30.000 ft.
Ma se uno decolla ed ha un minimo problema, che so... tipo l'aereo che non pressurizza...
come ci arriva a 30.000 ft per fare un fuel dumping senza far schiattare tutti i malcapitati dietro?
:mrgreen:
Disinformatore pagato dai Governi Segreti...pensi forse di fregarci? sappiamo tutti che gli aerei hanno le maschere d'ossigeno! Le fanno indossare ai pax, tengono un rateo di 7000/8000 ft/min fino a raggiungere i 30.000 ft, stanno su 25-30 secondi per il fuel dumping poi scendono con un rateo di 14.000/15.000 ft/min per un lungo finale e l'atterraggio...e vissero tutti felici e contenti insieme alla marmotta che confeziona la cioccolata! :alien:

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da caterina79 » 21 agosto 2008, 2:19

Io ero su quel volo e NON é RIPARTITO ALLE 16 come tutti dicono!!! Siamo ripartiti il giorno dopo nel pomeriggio....un casino che non vi dico....e comunque che paura....quando ho visto tutto quel carburante che usciva dalle ali ci siamo spaventati.

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da Uccello acquatico » 21 agosto 2008, 17:54

Caterina, ci sai raccontare qualcosa di più? La tua esperienz, insomma. Ciò che hai visto (tu con i tuoi occhi, non ciò che hai sentito da altri pax), ciò che vi è stato detto.
Grazie.

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da air.surfer » 21 agosto 2008, 18:06

caterina79 ha scritto:Io ero su quel volo e NON é RIPARTITO ALLE 16 come tutti dicono!!! Siamo ripartiti il giorno dopo nel pomeriggio....un casino che non vi dico....e comunque che paura....quando ho visto tutto quel carburante che usciva dalle ali ci siamo spaventati.
Il comandante non vi ha detto nulla?

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da Tag26 » 21 agosto 2008, 18:49

caterina79 ha scritto:Io ero su quel volo e NON é RIPARTITO ALLE 16 come tutti dicono!!! Siamo ripartiti il giorno dopo nel pomeriggio....un casino che non vi dico....e comunque che paura....quando ho visto tutto quel carburante che usciva dalle ali ci siamo spaventati.
Oddio... non voglio fare il saccente però POTREBBE essere sempre un troll (1° messaggio e subito in tema senza neanche presentarsi). Magari saranno quei lameroni di quel blog là, con Straker in testa.
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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da air.surfer » 21 agosto 2008, 22:17

Tag26 ha scritto:Magari saranno quei lameroni di quel blog là, con Straker in testa.
Ah allora si spiega tutto. L'aereo è salito a 30.000 ft per fare scarico carburante e Straker è rimasto senza ossigeno al cervello... :mrgreen:

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da mcgyver79 » 21 agosto 2008, 22:43

air.surfer ha scritto:
Tag26 ha scritto:Magari saranno quei lameroni di quel blog là, con Straker in testa.
Ah allora si spiega tutto. L'aereo è salito a 30.000 ft per fare scarico carburante e Straker è rimasto senza ossigeno al cervello... :mrgreen:
[OT semicomico]

Dopo la panzana enorme dell'ultimo commento scritto con la sua amica Maria (che prima si firma e poi scrive il testo) che ha avuto un'emergenza ed è rimasta in volo un'ora e mezza a scaricare carburante tutto è possibile... anche che gli crescano i capelli.

Ecco la prova. Adesso metterà le mail di tutti in chiaro sul suo blog per farle acchiappare dagli spider degli spammer (cosa che ha già fatto), ma gli antispam li abbiamo. Oppure scrivono insulti direttamente loro: e allora una bella mail all'abuse-desk del provider da cui proviene la mail e via! Se qualcuno anzi ne sta ricevendo mi mandi un paio di mail comprensive di headers (CTRL+U sia su OE che su Thunderbird).
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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da Federiko » 21 agosto 2008, 23:28

Grande Caledonian, colpo strepitoso!!! Complimenti!

JT8D ha scritto:Piuttosto che lavorare da uno come lui rimango disoccupato a vita :lol:

Ma mi domando anch'io come faccia a lavorare dato che è sempre in giro in cerca delle sue ca**ate di scie, guadagnando pure dalle sue ridicole comparsate radiofoniche o televisive.

Ovvero, come rubare soldi speculando sulle persone e diffondendo ca**ate. Mi sa che la sua prima occupazione ora è questa, non l'informatica.

Paolo
OT:

Per la cronaca uno dei due fratelli Marcianò era (ho finito il liceo nel 2002 quindi non sono sicuro se lo sia ancora) un professore di lettere al liceo scientifico di Sanremo e già sparava le sue ca**ate su complotti e giochi di potere, ma si "limitava" ad avercela col comune di Sanremo, non aveva ancora trovato la vena d'oro delle chemtrails :shock: si vede, almeno per quel che so, visto che ho avuto la fortuna di essere nella sezione parallela alla sua! :twisted:

Avendo già dato troppo spazio a un tema del genere mi fermo, ma ci tengo a sottolineare che per un sanremese "difettoso" ne avete un altro che (anche se in trasferta oltremanica "causa" passione aeronautica) vi apprezza e vi ringrazia per la qualità delle info e dei topic che si possono discutere qui!

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da air.surfer » 21 agosto 2008, 23:41

mcgyver79 ha scritto: Dopo la panzana enorme dell'ultimo commento scritto con la sua amica Maria (che prima si firma e poi scrive il testo) che ha avuto un'emergenza ed è rimasta in volo un'ora e mezza a scaricare carburante tutto è possibile... anche che gli crescano i capelli.
Ciaooooo.
Magari sotto l'aereo di Maria (che viene pubblicamente ringraziata per il contributo sul fuel dumping) c'era l'omonimo tedesco di Straker che, per mesi nel 1992, ha sfracellato gli zebedei ai suoi connazionali sostenendo che l'aereo in questione in realtà non faceva fuel dumping ma irrorava sostanze allucinogene. :mrgreen:

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da leitwolf » 21 agosto 2008, 23:52

Draklor ha scritto:Oddio,leva subito queste foto altrimenti dicono che erano scie chimiche!!! :mrgreen:
A parte gli scherzi mettici una scritta md80.it in trasparenza,altrimenti la foto poi va in quelle mani...

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da Tag26 » 21 agosto 2008, 23:52

air.surfer ha scritto:
Tag26 ha scritto:Magari saranno quei lameroni di quel blog là, con Straker in testa.
Ah allora si spiega tutto. L'aereo è salito a 30.000 ft per fare scarico carburante e Straker è rimasto senza ossigeno al cervello... :mrgreen:
Eh ma credo che l'ossigeno al cervello a quello là non gli arrivi più dal un bel po'! :lol:
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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da riosaeba » 22 agosto 2008, 0:13

Chiedo agli esperti una cosa:
quanto ci mette in media una aereo ad eseguire l'azione di fuel dumping?
Perchè non deve girare in cerchio l'aereo?
Grazie.
Fatti due risate con Straker su http://www.riosaeba78.altervista.org nella sezione debunker!

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da Federiko » 22 agosto 2008, 0:40

riosaeba ha scritto:Chiedo agli esperti una cosa:
quanto ci mette in media una aereo ad eseguire l'azione di fuel dumping?
Perchè non deve girare in cerchio l'aereo?
Grazie.
La normativa prevede che quando l'operazione è attuabile dal tipo di aeromobile il sistema preposto al fuel dumping riesca a espellere in un massimo di 15 minuti abbastanza carburante da permettere all'aereo di atterrare entro i limiti di peso strutturali per le operazioni di atterraggio (Maximum Structural Landing Mass).

L'aereo non deve girare in cerchio perchè in tal caso diminuirebbe l'aerea anzi, la circoscriverebbe, su cui il carburante viene scaricato, aumentandone quindi la "concentrazione".

Se ho sparato qualche cavolata please correggetimi!
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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da cece » 22 agosto 2008, 14:47

in qualsiasi caso penso che un aereo proveniente da new york per francoforte dopo circa 9 ore di volo sia sufficientemente nei limiti di peso per un atterraggio.

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da goodmeeting » 22 agosto 2008, 14:57

sono il tecnico che ha fatto i controlli al B767 della delta dopo l atterraggio di emergenza a malpensa per presunto fumo in cabina.
avaria dichiarata dai piloti: fumo in cabina con odore di bruciato e intervento avvisi fumo delle toelette
ricerca avaria: riscontrata contaminazione impianto di condizionamento da parte dell olio dell APU e conseguente odore di olio in tutto l aereo
azioni correttive: eseguita pulizia impianto condizionamento come da manuale boeing e ventilazione, reso apu inopereativo
conclusione: non c era fumo in cabina ma solo forte odore di olio mischiato all aria condizionata dei packs. che ha causato l intervento degli avvisi di fumo.

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da JT8D » 22 agosto 2008, 15:59

Ti ringrazio moltissimo per la tua testimonianza goodmeeting :wink:

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"La corsa di decollo è una metamorfosi, una quantità di metallo che si trasforma in aeroplano per mezzo dell'aria. Ogni corsa di decollo è la nascita di un aeroplano."

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da Shaker » 22 agosto 2008, 16:29

Ennesimo esempio per gli scettici che se c'è anche un minimo intoppo un aereo NON SI FA VOLARE :wink:
All i wanna do is live by the sea...

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da Davidemxp » 22 agosto 2008, 17:37

Se posso permettermi di dire la mia.... la delta in emergenza in questione (come dici tu paolo il problema era fumo in cabina) di carburante ne ha scaricato veramente poco e se lo ha fatto questo non risulta dai documenti ufficiali.
L'aeromobile è atterrato in overweight landing.

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da cece » 22 agosto 2008, 18:02

allora talvolta è possibile atterrare anche con un peso superiore a quello consentito? Quando si puo' fare?

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Re: delta in emergenza su torino

Messaggio da flyer99 » 22 agosto 2008, 18:05

Link rimosso dallo staff, dato che MD80.it si dissocia totalmente da certi siti

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