A330-200 Air France scomparso - Thread generico

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araial14
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da araial14 » 8 giugno 2009, 23:15

Aldus ha scritto: Per come la vedo io (ma potrei sbagliare benissimo, non ho la sfera di cristallo!) soltanto un cedimento di origine aerodinamica può far staccare quel componente in quel modo senza danneggiarlo.
:shock: ACCIDENTI!!! :(
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Zapotec
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da Zapotec » 8 giugno 2009, 23:17

araial14 ha scritto:
Aldus ha scritto: Per come la vedo io (ma potrei sbagliare benissimo, non ho la sfera di cristallo!) soltanto un cedimento di origine aerodinamica può far staccare quel componente in quel modo senza danneggiarlo.
:shock: ACCIDENTI!!! :(

magari la caduta da fl350... ?
insomma è il distacco del timone che fa cadere l'aereo o il cadere dell'aereo che fa staccare il timone... siamo da capo secondo me... cane che si morde... la coda :(

certo che il messaggio ACARS F/CTL RUD TRV LIM FAULT in prima riga...


son confuso :)

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da MD82_Lover » 8 giugno 2009, 23:28

Aldus ha scritto:
betty ha scritto:Secondo voi cosa può indicare che il timone sia rimasto sostanzialmente intero?
Non solo il timone cara Betty: tutta la deriva, con tanto di timone ancora attaccato! :roll:
E' questo che mi sconforta.
Visto così "ad occhio" sembra un cedimento di tipo aerodinamico, ossia l'intera deriva credo sia stata sottoposta a forze laterali così intense da farla saltare via di netto.
A quel punto, veleggiando nell'aria, è caduta in mare rimanendo sostanzialmente integra, ancora col timone attaccato, il tutto senza apparenti danni da impatto violento.

Se è veramente successa una cosa del genere, COSA abbia provocato tale cedimento è ancora un mistero.
Tuttavia l'impressione di un danno da cedimento aerodinamico, anzichè da impatto al suolo, c'è.
Ed è stata la prima cosa che ho notato. :roll:

Se quel pezzo si fosse staccato dal resto dell'aereo a causa di un impatto violento sul mare (ricordate il volo Swissair?) dubito che quel rottame restasse intonso come si vede in quelle foto.
L'impatto lo avrebbe distrutto, contorto, sfasciato, e il timone non sarebbe neanche più attaccato alla deriva (o a ciò che ne rimane).

Quiì invece è diverso.
Quì abbiamo la foto di un'intero componente di un A330 senza vistosi danni visibili, con tanto di timone attaccato.
Per come la vedo io (ma potrei sbagliare benissimo, non ho la sfera di cristallo!) soltanto un cedimento di origine aerodinamica può far staccare quel componente in quel modo, di netto, senza danneggiarlo, e lasciarlo integro a veleggiare nell'aria sino a quando si posa sulle acque dell'oceano.
Ma quì lo dico, e quì lo nego.
C'è una che non capisco.
Ho sempre, e forse erroneamente, pensato che le indagini, in particolar modo quelle inerenti incidenti molto complessi (come in questo caso), si svolgessero con la massima riservatezza possibile.

Non so se questo sia un pensiero corretto ma, se lo è, come si spiega il fatto che venga data diffusione ad immagini che, per la loro natura, possono contribuire, in qualche modo, a farsi un idea sul tipo di dinamiche occorse a causare l'incidente?
Voglio dire...la visione di un certo tipo di reperti non dovrebbe essere appannaggio solo delle autorità preposte a condurre le indagini?

Chiedo perchè non so.

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da Zapotec » 8 giugno 2009, 23:30

secondo me in questo caso per via della "figuraccia" fatta precedentemente (ritrovamenti e poi smentite)
Del tipo ... visto che adesso l'abbiamo trovato


:(

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da Aldus » 8 giugno 2009, 23:31

Zapotec ha scritto: magari la caduta da fl350... ?
insomma è il distacco del timone che fa cadere l'aereo o il cadere dell'aereo che fa staccare il timone... siamo da capo secondo me... cane che si morde... la coda :(

certo che il messaggio ACARS F/CTL RUD TRV LIM FAULT in prima riga...


son confuso :)
Non sto dicendo che prima si è staccata la deriva, e poi a cascato l'aereo.
E nemmeno che prima è cascato l'aereo, e poi si è staccata la deriva.

Sto dicendo solo che, guardando quelle foto e il MODO in cui è rotta la deriva, sembra (il sembra è d'obbligo) che questo componente abbia ceduto per causa di forze aerodinamiche, NON per forze da impatto con l'acqua.

Se si fosse staccata a seguito di un impatto sul mare (faccio l'esempio,... tutto l'aereo precipita, si infila nel mare ad alta velocità, la struttura colpisce l'acqua, e la deriva si stacca con l'impatto) avrebbe su di sè tutti i segni tipici di un impatto.
Per cui lamiere staccate, divelte, contorte, piegate, timone che non c'è perchè si è staccato, etc etc.

Invece in quelle foto la deriva è....come dire....."a posto".....è praticamente intera, con tanto di timone attaccato, senza danni, senza piegature, etc.
Insomma sembra un pezzo fatto in fabbrica che aspetta solo di essere montato al resto della fusoliera, tanto non è danneggiato!

L'unico danno che presenta è un taglio netto alla base, come se una forza aerodinamica laterale di eccezionale intensità l'abbia "staccato via" come si fa con un modellino di plastica.
Ecco cosa sto dicendo.
Solo questo.
Non sto dicendo COME è avvenuto l'intero incidente, ossia se la deriva si è staccata prima o dopo, o se l'aereo è caduto perchè ha perso la deriva, oppure stava già cadendo e poi la deriva è saltata via in seguito.
Questo ovviamente non lo posso sapere, devo aspettare l'esito dell'inchiesta.

L'unica cosa che sembra evidente è che quella deriva non è saltata via a causa di un impatto diretto sull'acqua, bensì a causa di forze aerodinamiche che l'hanno "spezzata" in volo, proprio come successo all'AA587. :roll:
A quel punto, una volta spezzata, la deriva "veleggia" nell'aria e cade.
Cade foglia morta, ondeggiando, e anche se cascasse da FL350 non avrà mai velocità tale da impattare l'acqua con una forza tale da distruggersi.
Ecco perchè appare "integra" tra virgolette, senza apparenti danni da impatto.
Probabilmente perchè non c'è stato proprio nessun impatto violento per quella deriva.
C'è stato solo uno "strappo" in volo e basta. :roll:

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_Eire_
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da _Eire_ » 8 giugno 2009, 23:41

Aldus ha scritto:
giangoo ha scritto:sono d'accordissimo con simone e fretless, il giornalista ha solo dato voce a chi, millioni di persone, prende l'aereo come mezzo per trasportarsi da A a B in poco tempo. Sicuri che (dato quello che dicono gli esperti) non cada.
E che se ne fregano di pitot tube o variometro e fbw.
NON e' un articolo tecnico, e ricordiamo che in questo giorni, piloti ed esperti di tutto il mondo hanno detto la loro ai giornali, magari per qualche centone di consulenza, senza avere nulla in mano.
Un po' di autocritica e umilta' non fanno mai male.
Posso fare una critica, anzi una riflessione?
Secondo te che differenza passa tra il prendere un aereo (qualunque aereo, a caso) sapendo che su un giornale si è favoleggiato su un incidente relativo a un aereo che NON è il tuo, e il prendere il medesimo aereo senza che sia stato scritto nulla sui giornali relativo a un altro incidente?
Nulla.
C'è solo una cosa che cambia fisicamente nelle persone: hanno più paura.

Ma l'aereo, ossia la "macchina" su cui stanno volando si fa forse influenzare dalle parole di un articolo?
Ossia, se io scrivo che gli aerei sono tutti dei catorci, bare volanti, che volano verso un "destino", etc etc,... alla macchina gliene frega forse qualcosa?
Nulla.

Se l'aereo vola, e ti trasporta da quì a là, lo fa solo perchè l'ingegneria lo rende tale.
Non certo un articolo su un giornale!
L'articolo non può ledere in nessun modo la macchina, ne influenzarla in nessun modo, ne romperla, ne farla stare meglio, ne farla consumare meno, ne renderla supersonica, ne farla cascare dal cielo.... non può fare niente di tutto questo.

C'è solo UNA cosa che un articolo può fare, e che lo rende REALE sul serio: ledere la testa della gente, ossia spaventarla.
Quello sì che gli riesce molto bene!

Risultato (tecnicamente/aeronauticamente parlando)?
Nulla.
L'aereo continuerà a volare tale e quale a prima così come concepito dall'ingegneria e dalla bravura dei piloti,.... MA..... al posto di avere a bordo passeggeri rilassati che si godono felicemente il volo, avrà a bordo un branco di fifoni paranoici che si sono fatti intortare la testa da un'articolo semi orror.
Che ci sia o NON ci sia quell'articolo, non cambia assolutamente nulla per l'aeroplano.
Cambia molto però per la testa della gente, anzi cambia tutto (in peggio).

Ecco perchè articoli del genere (sai a quale articolo mi riferisco) non servono a un bel niente.
Ricordiamoci un concetto base della psicologia umana: quando le persone sono scosse emotivamente da un brutto episodio capitato ad altri (l'AF447) bisogna rincuorarle e ridargli fiducia, NON prendere l'esempio catastrofico ed usarlo come leva allo scopo di spaventare ancora di più le persone!
Questo è stupido e meschino.
Nonostante ciò che è successo, il mondo deve andare avanti, e deve andare avanti a testa ALTA, non a testa china, chiusi a riccio, pieni zeppi di paure e paranoie.
Una società di paurosi non andrà mai da nessuna parte. :roll:
Noi di MD80.IT sono anni che aiutiamo la gente a sentirsi bene con sè stessa, a liberarsi dalle sue paure/fobie, e ad avere fiducia nell'aviazione.
E nonostante possono capitare brutti episodi non molliamo mai la presa.
La teniamo ben salda perchè sappiamo che è giusto ciò che facciamo, e sono tante le persone che ci hanno detto "grazie" per ciò che abbiamo fatto per loro.
Ecco perchè NON tolleriamo chi divulga in giro sui giornali paure immotivate che oltre a rovinare la gente (già impaurita di suo) rovina anche anni del nostro operato!
Se l'aviazione è andata avanti e ha continuato a progredire sin dai suoi albori è grazie a persone che NON hanno avuto paura, hanno sempre sorriso alla vita, e grazie a questa dose di fiducia hanno saputo creare ciò che oggi abbiamo.
La paura non ha mai aiutato nessuno, perchè paura vuol dire chinare la testa, perdere il senso della vita, chiudersi, isolarsi, non credere più a niente, entrare in paranoia fino all'esaurimento.

E quello non è più "vivere".
E' morire prima di essere morti per davvero!
Volevo semplicemente ringraziare Aldus per questo post e quello precedente.
Ho evitato di leggere l'articolo in questione perchè sono già abbastanza aviofobica di mio, e alimento pure la mia paura in modo stupido e irrazionale ma questa volta ho voluto evitare.
Mi dispiace davvero tanto per le persone che come me vivono l'altro lato della loro fobia, ovvero l'interesse spasmodico per le notizie relative a incidenti aerei, che hanno letto questo articolo. Io posso soddisfare la mia fissa sull'aereonautica consultando questo sito frequentato e moderato da gente esperta e competente ma altri no, perchè magari non lo conoscono. Solo un paio di mesi fa avrei potuto leggere quell'articolo al posto delle vostre opinioni e non oso immaginare come sarei stata male. Mi dispiace davvero tanto che della gente iscritta a un albo professionale e con non poche responsabilità nei confronti della testa delle persone che leggono i loro articoli si permetta di scrivere le cose che ho intuito dai vostri post solo per trovare il proprio articolo a pagina 4 invece che a pagina 6. Non dico altro, perchè sono troppo arrabbiata.

Voi avete mai scritto ai giornali in questione quando escono articoli del genere? So che non cambierebbe la loro condotta, ma tanto per far sapere loro che sono dei giornalisti di c***a, così per togliersi lo sfizio e far passare loro almeno 5 minuti di umiliazione?

Con questo, lungi dal bastonare tutta la categoria, conosco giornalisti intelligentissimi e professionalissimi e non voglio fare di tutta l'erba un fascio.
And it seems strange how we used to wait for letters to arrive, but what's stranger still is how something so small can keep you alive

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da Aldus » 9 giugno 2009, 0:16

MD82_Lover ha scritto:
C'è una che non capisco.
Ho sempre, e forse erroneamente, pensato che le indagini, in particolar modo quelle inerenti incidenti molto complessi (come in questo caso), si svolgessero con la massima riservatezza possibile.

Non so se questo sia un pensiero corretto ma, se lo è, come si spiega il fatto che venga data diffusione ad immagini che, per la loro natura, possono contribuire, in qualche modo, a farsi un idea sul tipo di dinamiche occorse a causare l'incidente?
Voglio dire...la visione di un certo tipo di reperti non dovrebbe essere appannaggio solo delle autorità preposte a condurre le indagini?

Chiedo perchè non so.
Le indagini (quelle VERE,, quelle che contano davvero!) si fanno nel modo da te descritto: si recuperano i rottami, le scatole nere, eventuali testimonianze, etc, dopodichè gli esperti mondiali sui disastri aerei si mettono al lavoro analizzando tutto quanto con pazienza certosina sino a trovare le cause che hanno portato alla sciagura.
La diffusione mediatica di immagini non serve praticamente a niente.
A qualcuno serve per impaurire le persone.
A qualcun'altro serve per commuoverle e fargli avere rispetto e condoglianze per chi purtroppo è deceduto.
A qualcun'altro ancora (noi ad esempio) serve per tre cose:
1- Correggere eventuali strafalcioni pubblicati da chi non si intende di aviazione (e che non fanno onore alle vittime, e all'aviazione).
2- Usare il nostro sapere per cercare parlare tra di noi sulle possibili cause.
3- Tranquillizzare le persone e infondergli coraggio.
Ma c'è un problema di non poco conto.
Nessuno di noi può sapere le cause di una sciagura, e quando dico nessuno, intendo proprio nessuno.
Tuttavia è nel nostro carattere evitare di chiuderci a riccio, ma al contrario se possibile (se!) vogliamo mantenere aperta la concentrazione e cercare di capire eventuali piccoli, minuscoli, microscopici elementi che possano farci capire qualcosa....non si sa che cosa.....qualcosa...l'importante è che ne parliamo. :roll:
E' normale che quando la nostra passione comune subisce una violenza (un incidente aereo) noi tutti ci sentiamo quasi "responsabili" di questi eventi.
Ogni aereo che cade è per noi una sconfitta vera e propria, ci fa star male, ci turba nel profondo, quindi scatta automaticamente un meccanismo di autodifesa che ci fa mettere davanti al computer per....parlare.
Parlarne tra di noi, confortarci tra di noi, analizzare qualcosa...non si sa cosa....tra di noi.
Il tutto per arrivare a un obbiettivo comune, anzi due:
1- Tranquillizzare le persone, e fargli capire che un incidente NON deve significare perdere le speranze nella vita; la vita deve andare avanti, sempre, e con essa la fiducia nell'aviazione.
2- La ricerca della verità.
Una verità che, seppur drastica, siamo tenuti a sapere, e vogliamo saperla.

Ma tra il dire e il fare....lo cose non sono così semplici.
E dinnanzi agli incidenti noi possiamo fare poco, anzi NIENTE.
Possiamo parlare quanto vogliamo tra di noi, ma rimane assodato che la verità dobbiamo aspettarla da chi è COMPETENTE nelle investigazioni aeree!
Soltanto LORO ci diranno cosa è veramente successo, e perchè; e di questo fatto dobbiamo esserne assolutamente consapevoli.
In conclusione va bene parlarne tra di noi.
Ma a patto che non ci si improvvisi "ricercatori della verità" dando un calcio nel sedere ai veri investigatori che sono là fuori a farsi un mazzo tanto per trovare la vera verità.
Ossia i fatti.
Non le (nostre) parole.

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da Killua_727 » 9 giugno 2009, 0:47

Peretola ha scritto:
Aldus ha scritto:
Ciò NON (ripeto NON) significa che l'AF447 abbia perso la deriva per lo stesso medesimo motivo (uso improprio del timone)!
Significa solo che a fronte di quelle foto, il distacco "netto" della deriva ha un losco di somiglianza con ciò che è avvenuto all'AA587, ossia un cedimento strutturale netto avvenuto per ragioni "aerodinamiche", che non per impatto al suolo.
Anche perchè a quel problema fu posto rimedio nelle generazioni successive di Airbus...Per gli A300 ancora in servizio furono invece diramati dei richiami ai piloti di non "stimonare" troppo (perdonate il neologismo...)
Beh, che siano o no generazioni successive, il frame del cono di coda è rimasto invariato dall'A300 alla famiglia A330/340, giusto?
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da blunotte77 » 9 giugno 2009, 1:36

Salve a tutti.

Sono nuovo del forum e premetto che di aviazione ne capisco poco quanto nulla, lavorando in tutto altro settore, quello sanitario. Però volevo dire la mia opinione su questo incidente, visto che mi ha particolarmente colpito. Anche se vi potrà sembrare non rilevante, in realtà delle informazioni importantissime sulla dinamica dello stesso incidente, si potrebbero ottenere proprio dall'autopsia dei corpi ritrovati. Dall'esame autoptico è possibile risalire con un buon margine di approssimazione alle modalità dell'incidente stesso. Allo stato attuale purtroppo devo constatare che non è stata rilasciata ancora alcuna informazione ufficiale. Eppure ad esempio in base alla tipologia di fratture che gli arti e le varie parti del corpo possiedono, si potrebbe già di capire se l'aereo è esploso in volo, oppure se è stato tentato comunque un ammaraggio da parte dei piloti. Inoltre si potrebbe escludere quasi con certezza un attentato terroristico oppure al contrario considerarla una ipotesi molto plausibile.
Purtroppo noto che le autorità francesi e anche quelle brasiliane non si sbilanciano molto. Il che mi lascia molto perplesso sul fatto che forse non si voglia realmente fare chiarezza su questo incidente. D'altra parte capisco gli interessi economici enormi che proprio lo stato francese detiene in tutta questa faccenda essendo azionista sia di AirFranche che soprattutto di Airbus, la quale vende gli aerei praticamente a tutte le compagnie del mondo...

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da giangoo » 9 giugno 2009, 4:07

Aldus ha scritto:
giangoo ha scritto:sono d'accordissimo con simone e fretless, il giornalista ha solo dato voce a chi, millioni di persone, prende l'aereo come mezzo per trasportarsi da A a B in poco tempo. Sicuri che (dato quello che dicono gli esperti) non cada.
E che se ne fregano di pitot tube o variometro e fbw.
NON e' un articolo tecnico, e ricordiamo che in questo giorni, piloti ed esperti di tutto il mondo hanno detto la loro ai giornali, magari per qualche centone di consulenza, senza avere nulla in mano.
Un po' di autocritica e umilta' non fanno mai male.
Posso fare una critica, anzi una riflessione?
Secondo te che differenza passa tra il prendere un aereo (qualunque aereo, a caso) sapendo che su un giornale si è favoleggiato su un incidente relativo a un aereo che NON è il tuo, e il prendere il medesimo aereo senza che sia stato scritto nulla sui giornali relativo a un altro incidente?
Nulla.
C'è solo una cosa che cambia fisicamente nelle persone: hanno più paura.
.................................................
Ecco perchè NON tolleriamo chi divulga in giro sui giornali paure immotivate che oltre a rovinare la gente (già impaurita di suo) rovina anche anni del nostro operato!
Se l'aviazione è andata avanti e ha continuato a progredire sin dai suoi albori è grazie a persone che NON hanno avuto paura, hanno sempre sorriso alla vita, e grazie a questa dose di fiducia hanno saputo creare ciò che oggi abbiamo.
La paura non ha mai aiutato nessuno, perchè paura vuol dire chinare la testa, perdere il senso della vita, chiudersi, isolarsi, non credere più a niente, entrare in paranoia fino all'esaurimento.

E quello non è più "vivere".
E' morire prima di essere morti per davvero!


Scusate se torno sull'argomento, ma sono stato chiamato in causa e siamo sul generico, quindi mi sembra giusto parlare anche dei risvolti sociali della vicenda.
Caro Aldo, mi permetto di criticare alcune delle tue frasi, per dare voce anche a chi la pensa un po' diversamente dall'utente tipico del sito. A cui piace l'aereonautica, il volo, ma che non ne fa una religione difendendola a spada tratta.
Apprezzo ed ammiro lo sforzo compiuto in Paura di Volare, la passione che viene trasmessa da utente ad utente.

Ma dall'altra parte bisogna anche Tollerare, al contrario di quanto scrivi, chi, estraneo all'aeronautica, ricorda ai lettori del suo giornale (che lo possono comprare o meno, non e' obbligatorio leggere la Repubblica e in edicola Topolino c'e' sempre) che gli aerei nel 2009 cadono ancora per i piu' svariati motivi, nonostante il progresso tecnologico e le rassicurazioni di aziende, aerolinee e stati.
Chi ha paura di volare, se sente che un aereo all'avanguardia volato da una delle piu' grandi areolinee del mondo, sparisce col suo carico di vite umane in mezzo all'oceano, e' gia' terrorizzato. Non si puo' dare la colpa ad un articolo se prendono paura. Non e' l'articolo, ma il fatto, purtroppo, che fa paura.

La paura ha permesso a molti piloti di portare a casa le penne, non sopravvalutando le capacita umane e tecniche nei confronti della natura, che ci permette di usare i suoi cieli. E' la lotta decennale da parte di pionieri e collaudatori contro la paura, che consente a noi oggi di avere meravigliose macchine volanti che ci portano ogni giorno da una parte all'altra del globo.

Purtroppo secondo me ha ragione il giornalista a ricordare che ancora non sono perfette, che ancora cadono, e che faranno ancora paura.
Come per migliaia di persone ogni giorno fanno sognare nuovi mondi, nuove vite, nuove avventure.
Gianfranco

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da Fretless » 9 giugno 2009, 9:01

La paura ha permesso a molti piloti di portare a casa le penne, non sopravvalutando le capacita umane e tecniche nei confronti della natura, che ci permette di usare i suoi cieli. E' la lotta decennale da parte di pionieri e collaudatori contro la paura, che consente a noi oggi di avere meravigliose macchine volanti che ci portano ogni giorno da una parte all'altra del globo.

Purtroppo secondo me ha ragione il giornalista a ricordare che ancora non sono perfette, che ancora cadono, e che faranno ancora paura.
Come per migliaia di persone ogni giorno fanno sognare nuovi mondi, nuove vite, nuove avventure.
Quoto in pieno la frase di Giangoo. Io volo 2/3 volte al mese con i liners da anni, adoro la tecnologia aeronautica e sono eccitato ad ogni decollo come se fosse il primo volo.

Al tempo stesso, ogni volta che parto, sono conscio del fatto che potrei non tornare, e questo pensiero non mi abbandona finchè non tocco terra.
Nonostante i 60.000 km l'anno che percorro in auto e che di conseguenza mi espongono molto di più a rischi mortali, la sensazione è molto diversa, sarà perchè mi sento illusoriamente padrone delle mie azioni (fermarsi all'Autogrill, cambiare velocità di crociera, cambiare percorso, ecc.)

Comunque credo che il senso dell'articolo incriminato volesse essere assolutamente filosofico e sicuramente non tecnico.

Buona giornata,

Corrado

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da Zortan » 9 giugno 2009, 9:29

JT8D ha scritto: invece appare una failure al rudder travel limiter, che è un'altra cosa.

Paolo

è un dispositivo che serve a non andare in extracorsa col timone ?
beh, se fosse quello le analogie con l'AA587 si rafforzerebbero.
Turbolenza->AP staccato-> gli dò di timone ma il limitatore di corsa si rompe, va in extracorsa e si stacca dall'aereo.

certo, in effetti potrebbe essersi benissimo staccato durante una caduta incontrollata per altre cause, quindi, ragionevolmente quello che si può affermare è che l'aereo si è rotto in volo (o in caduta incontrollata)

PS: ho quotato un pezzo di messaggio dell'altro thread qui perchè ho piazzato ipotesi, e quindi non mi pareva opportuno "inquinare" il thread buono.

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da araial14 » 9 giugno 2009, 11:07

MD80MD11FOREVER ha scritto:In Francia è scoppiata la polemica tra piloti e la compagnia , piloti air france pronti ad entrare in sciopero fino a quando la compagnia non avra cambiato tutte le sonde.... qui incollo il testo in francese, qualcuno di voi saprà il francese....

Se la prossima volta che posti un articolo ti ricordi anche di segnalare il sito dal quale lo hai copiato... :wink:
Certo che,misuratori di velocità o no,questa è una gran brutta faccenda.In ogni caso è doveroso che i piloti cerchino (se pur nel buio delle indagini) di tutelare in ogni modo la loro sicurezza e quella dei passeggeri.Il mio "rovello" è capire se questi misuratori sono stati sostituiti anche da altre compagnie. E' notizia di ieri : TAM notifica di averli sostituiti su tutti i suoi Airbus.
Questo fa anche pensare,sempre che corrisponda al reale.
"...Depuis, le problème semble s'être présenté à nouveau avec les sondes plus récentes..."



Air France sostituirà sonde Airbus.Risposta a protesta dei piloti di linea
Dopo la tragedia dell'Airbus precipitato al largo del Brasile, il gruppo Air France ha deciso di sostituire nel giro di pochi giorni i sensori di velocità sui suoi Airbus A333S e A340. Si teme che tali sonde siano all'origine dell'incidente verificatosi nell'Atlantico. Lo ha reso noto il sindacato dei piloti di linea che, lunedì, aveva minacciato di rimanere a terra se l'azienda non avesse accelerato le procedure di sostituzione.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/arti ... 1972.shtml
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da Freddie » 9 giugno 2009, 11:35

Aldus ha scritto:
Zapotec ha scritto: magari la caduta da fl350... ?

son confuso :)
Sto dicendo solo che, guardando quelle foto e il MODO in cui è rotta la deriva, sembra (il sembra è d'obbligo) che questo componente abbia ceduto per causa di forze aerodinamiche, NON per forze da impatto con l'acqua.

L'unico danno che presenta è un taglio netto alla base, come se una forza aerodinamica laterale di eccezionale intensità l'abbia "staccato via" come si fa con un modellino di plastica.
Ecco cosa sto dicendo.
Solo questo.
Non sto dicendo COME è avvenuto l'intero incidente, ossia se la deriva si è staccata prima o dopo, o se l'aereo è caduto perchè ha perso la deriva, oppure stava già cadendo e poi la deriva è saltata via in seguito.
Questo ovviamente non lo posso sapere, devo aspettare l'esito dell'inchiesta.

L'unica cosa che sembra evidente è che quella deriva non è saltata via a causa di un impatto diretto sull'acqua, bensì a causa di forze aerodinamiche che l'hanno "spezzata" in volo, proprio come successo all'AA587. :roll:
A quel punto, una volta spezzata, la deriva "veleggia" nell'aria e cade.
Cade foglia morta, ondeggiando, e anche se cascasse da FL350 non avrà mai velocità tale da impattare l'acqua con una forza tale da distruggersi.
Ecco perchè appare "integra" tra virgolette, senza apparenti danni da impatto.
Probabilmente perchè non c'è stato proprio nessun impatto violento per quella deriva.
C'è stato solo uno "strappo" in volo e basta. :roll:

Sono nuovo nel forum e non so niente di tecnica, ma sono abbastanza scosso da questa vicenda (come tutti credo) e sto cercando di capire anche le discussioni tecniche.
Come avete osservato, la deriva sembra staccata a causa di forze aerodinamiche. Si è parlato di una possibile analogia con ciò che è accaduto al volo AA587. La mia domanda è: se si staccasse in volo (e non in caduta), questo distacco potrebbe ragionevolmente avvenire unicamente per forze atmosferiche ?

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da araial14 » 9 giugno 2009, 11:46

Freddie ha scritto:La mia domanda è: se si staccasse in volo (e non in caduta), questo distacco potrebbe ragionevolmente avvenire unicamente per forze atmosferiche ?
E in questo caso ti può ,e deve, rispondere solo un SIGNOR tecnico.
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da ih9 » 9 giugno 2009, 12:08

Aldus ha scritto:
Non sto dicendo che prima si è staccata la deriva, e poi a cascato l'aereo.
E nemmeno che prima è cascato l'aereo, e poi si è staccata la deriva.

Sto dicendo solo che, guardando quelle foto e il MODO in cui è rotta la deriva, sembra (il sembra è d'obbligo) che questo componente abbia ceduto per causa di forze aerodinamiche, NON per forze da impatto con l'acqua.

[cut]
Ecco perchè appare "integra" tra virgolette, senza apparenti danni da impatto.
Probabilmente perchè non c'è stato proprio nessun impatto violento per quella deriva.
C'è stato solo uno "strappo" in volo e basta. :roll:
questa è l'immagine raddoppiata, aumentata di dpi e filtrata con un effetto 3D, ho rimosso lil canotto/boa degli operatori ed evidenziato quello che penso sia un meccanismo di ancoraggio per il recupero sottostante il timone.
Sicuramente sotto quella che è la boa (rimossa) il profilo della rottura si estende ma impossibile tracciarne i contorni
Contrariamente alla prospettiva offerta da altre foto il timone è solamente "spigolato"
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da fastfreddy » 9 giugno 2009, 12:13

giangoo ha scritto:Purtroppo secondo me ha ragione il giornalista a ricordare che ancora non sono perfette, che ancora cadono, e che faranno ancora paura.
Sai qual'é il problema? ...é che la gente comune di fida ciecamente della tecnologia, che é un pò l'unica vera religione che accomuna l'umanità nel terzo millennio, salvo poi scandalizzarsi quando 1 volo su centinaia di migliaia finisce in tragedia.

L'articolo di Repubblica, come ho già scritto, personalmente non mi scandalizza e anzi, in questo senso, riporta (a suo modo) con i piedi per terra la gente, ma i giornalisti sono i primi a non informarsi, a non diffondere cultura tecnica in modo adeguato al grande pubblico...quindi questi articoli, soprattutto agli appassionati e ai cultori delle materie scientifiche in genere, sanno un pò di presa per i fondelli, ecco...

Quanti, per dirne una, hanno letto i libri divulgativi di Rubbia sul nucleare prima di aprire bocca a sproposito? Quanto la gente é realmente coinvolta nel "progresso"? ...poco e niente...

Nonostante i tempi, nonostante l'arricchimento, nonostante internet, l'ignoranza dilaga...
Ultima modifica di fastfreddy il 9 giugno 2009, 12:16, modificato 1 volta in totale.

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da JT8D » 9 giugno 2009, 12:15

Zortan ha scritto:
JT8D ha scritto: invece appare una failure al rudder travel limiter, che è un'altra cosa.

Paolo

è un dispositivo che serve a non andare in extracorsa col timone ?
beh, se fosse quello le analogie con l'AA587 si rafforzerebbero.
Turbolenza->AP staccato-> gli dò di timone ma il limitatore di corsa si rompe, va in extracorsa e si stacca dall'aereo.

certo, in effetti potrebbe essersi benissimo staccato durante una caduta incontrollata per altre cause, quindi, ragionevolmente quello che si può affermare è che l'aereo si è rotto in volo (o in caduta incontrollata)

PS: ho quotato un pezzo di messaggio dell'altro thread qui perchè ho piazzato ipotesi, e quindi non mi pareva opportuno "inquinare" il thread buono.
Ci sono delle protezioni: ti rispondo nel thread tecnico, dato che l'argomento è interessante.

Paolo
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da MD80MD11FOREVER » 9 giugno 2009, 12:16

araial14 ha scritto:
MD80MD11FOREVER ha scritto:In Francia è scoppiata la polemica tra piloti e la compagnia , piloti air france pronti ad entrare in sciopero fino a quando la compagnia non avra cambiato tutte le sonde.... qui incollo il testo in francese, qualcuno di voi saprà il francese....

Se la prossima volta che posti un articolo ti ricordi anche di segnalare il sito dal quale lo hai copiato... :wink:
Certo che,misuratori di velocità o no,questa è una gran brutta faccenda.In ogni caso è doveroso che i piloti cerchino (se pur nel buio delle indagini) di tutelare in ogni modo la loro sicurezza e quella dei passeggeri.Il mio "rovello" è capire se questi misuratori sono stati sostituiti anche da altre compagnie. E' notizia di ieri : TAM notifica di averli sostituiti su tutti i suoi Airbus.
Questo fa anche pensare,sempre che corrisponda al reale.
"...Depuis, le problème semble s'être présenté à nouveau avec les sondes plus récentes..."



Air France sostituirà sonde Airbus.Risposta a protesta dei piloti di linea
Dopo la tragedia dell'Airbus precipitato al largo del Brasile, il gruppo Air France ha deciso di sostituire nel giro di pochi giorni i sensori di velocità sui suoi Airbus A333S e A340. Si teme che tali sonde siano all'origine dell'incidente verificatosi nell'Atlantico. Lo ha reso noto il sindacato dei piloti di linea che, lunedì, aveva minacciato di rimanere a terra se l'azienda non avesse accelerato le procedure di sostituzione.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/arti ... colo.shtml


L'articolo l'ho copiato dal giornale le figaro, pero le figaro su web..... non quello cartaceo il sito è questo http://www.lefigaro.fr/

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da araial14 » 9 giugno 2009, 12:17

MD80MD11FOREVER ha scritto: L'articolo l'ho copiato dal giornale le figaro, pero le figaro su web..... non quello cartaceo il sito è questo http://www.lefigaro.fr/
Grazie! :wink:

Sempre da Le Figaro.

Catastrophe du vol AF 447 :le point sur les hypothèses
• DÉSINTEGRATION DE L'AVION EN PLEIN VOL. Une source proche de l'enquête a révélé au Figaro que l'avion a pu se désintégrer en plein vol avant de sombrer dans l'océan. Cette théorie s'appuie sur le très grand rayon de dispersion des fragments de l'Airbus retrouvés sur plus de 300 km. «Sous réserve de plus amples informations, ce premier élément plaide en faveur d'une explosion qui aurait touché l'aéronef en plein vol» explique cette source. Une telle désintégration à une altitude d'environ 10 000 mètres pourrait avoir trois causes : soit l'action d'un phénomène météorologique exceptionnellement violent, plausible dans la zone de convergence intertropicale empruntée par le vol, soit une brusque dépressurisation, soit un attentat terroriste.
Ce scénario d'une désintégration en plein vol est compatible avec les messages d'alerte automatiques envoyés par l'AF 447 quelques minutes avant sa disparition. Ces transmissions suggèrent que l'appareil a subi en cascade une série de défaillances techniques, qui pourraient être les symptômes ou les causes d'un début de désintégration. Se basant sur les messages d'alerte que leur a transmis une source non identifiée au sein d'Air France, les journaux brésiliens Estado de Sao Paulo et Jornal da Tarde, ont publié mercredi une chronologie, très contestée par les enquêteurs, des événements (voir plus bas).
Cette hypothèse d'une désintégration en plein de vol de l'AF 447 ne convainc pas le Brésil. Selon le ministre brésilien de la défense, les nappes de kérosène observées dans l'Atlantique près de débris écartent «a priori» la piste d'une explosion, accidentelle ou terroriste, et d'un incendie en vol puisque le carburant n'aurait pas brûlé. Mais cela n'exclut pas une désintégration sous l'effet d'une autre cause qu'une bombe.
De leur côté les enquêteurs du BEA estiment que la dispersion des fragments peut aussi avoir été provoquée par les courants marins et le mauvais temps et qu'il est trop tôt pour spéculer sur l'origine de cette dispersion.
• «UN INTENSE ÉCLAT DE LUMIÈRE BLANCHE».
Selon un témoignage publié par le journal espagnol El Mundo, un commandant de bord du vol 974 Lima-Madrid de la compagnie espagnole Air Comet qui volait non loin de la zone du crash à l'heure de la disparition de l'AF 447 rapporte avoir vu soudain un «intense éclat de lumière blanche qui a suivi une trajectoire descendante et verticale et qui s'est dissipé en six secondes». Le pilote a fait un rapport à sa direction, qui a transmis ce rapport à Air France, à Airbus et à l'Agence de sécurité aérienne espagnole. La vive lueur a été vue par le commandant, ainsi que par son co-pilote et par une passagère. Ce témoignage ne permet pas cependant de préciser si cette lumière est due à une explosion en vol de l'appareil. «Je ne peux pas évaluer l'information ou dire si cette lumière est vraisemblablement ou non celle de l'Airbus.» a précisé le directeur général de la compagnie Air Comet.
• VITESSE ERRONÉE.
Une autre source proche de l'enquête aurait confié au quotidien Le Monde que l'AF 447 ne volait pas à la bonne vitesse. Une trop faible vitesse de l'appareil aurait pu provoquer un décrochage et la chute de l'appareil, alors qu'il naviguait dans une zone de fortes turbulences. Selon le journal, Airbus devrait bientôt publier une recommandation, validée par le Bureau d'enquêtes et d'analyses, destinée à rappeler à toutes les compagnies utilisant ses biréacteurs A330 «qu'en cas de conditions météorologiques difficiles, les équipages doivent conserver la poussée des réacteurs et l'assiette correctes pour garder l'avion en ligne».Cette consigne fait dire à d'anciens pilotes que l'avion naviguait trop doucement. «Si le BEA fait une recommandation pour demander aux pilotes de ne pas trop réduire la vitesse est-ce que cela veut dire que les pilotes du Rio-Paris ont commis cette erreur ? Si le BEA fait une recommandation aussi tôt, c'est qu'ils savent très clairement ce qui s'est passé», confiait Jean Serrat, commandant de bord à la retraite, à l'AFP. Toutefois le BEA a démenti la publication prochaine de cette notice.
Cette hypothèse d'une vitesse inadéquate ne s'oppose pas non plus à celle d'une éventuelle désintégration de l'avion dans l'air, puisque le décrochage brutal rentre dans les causes possibles d'une désintégration en vol.
• BUG INFORMATIQUE.
Le décrochage brutal de l'Airbus pourrait aussi avoir été causé par un bug informatique des ordinateurs de bord. L'hebdomadaire américain Time cite en exemple le cas d'un vol de la Qantas entre Singapour et Perth. Un Airbus A 330, comme celui qui assurait la liaison Rio-Paris, a effectué en octobre dernier pendant 20 secondes une plongée de 200 mètres, avant de se stabiliser. La cause : un des ordinateurs Adiru de l'appareil a envoyé de données erronées à l'ordinateur de vol. Suite à un deuxième incident fin décembre, Airbus a relevé dans ses données des indices suggérant que ce type de défaillance s'est produit sur quatre vols. Toutefois on ignore pour le moment si l'AF 447 était équipé d'un Adiru de même modèle que celui installé sur l'appareil de la Qantas.

La chronologie du drame telle qu'établie par Estado de Sao Paulo et Jornal da Tarde.

23 heures : le pilote envoie un signal manuel annonçant qu'il traverse une zone de cumulonimbus noirs chargés d'électricité qui s'accompagne de vents violents et d'éclairs.

23h10 : L'avion transmet une rafale de messages automatiques. Le pilote automatique est désengagé. Cette opération peut avoir été décidée par l'équipage ou par les systèmes de sécurité. Cette déconnexion intervient automatiquement lorsque les ordinateurs détectent une panne grave, souligne Le Monde. En outre, les commandes électriques de vol qui activent les volets et les ailerons, passe en alimentation de secours. Ce mode se déclenche en cas de pannes électriques multiples. Cela peut indiquer que les moyens de contrôle nécessaires pour assurer la stabilité de l'avion sont endommagés, ainsi que les systèmes de vols.

23 h 12 : Pannes d'Adiru (Air Data Inertial Reference Unit) et Isis (Integrated Standby Instruments System). Ces ordinateurs fournissent des informations capitales sur l'altitude, la vitesse et la direction du vol. Une minute plus tard, c'est au tour de l'ordinateur principal (Prim1) et l'auxiliaire (Sec1) de vol d'arrêter de fonctionner. Les enquêteurs nient que la défaillance de l'Adiru et de l'Isis se soient produits au moment indiqué.

23h14 : Défaillance électrique totale et dépressurisation de la cabine (cause ou conséquence d'une désintégration de l'appareil). L'avion aurait déjà, à ce moment là, amorcé sa chute vers l'Atlantique. «Cela ressemble clairement au scénario de l'avion qui se désintègre», analysait à la lecture de ce récit un responsable aéronautique, interrogé par l'Associated Press. «Nous ne savons seulement pas pourquoi, mais c'est ce que l'enquête montrera».
http://www.lefigaro.fr/actualite-france ... heses-.php

Aggiunta sempre da Le figaro

"...eudi, enfin, la compagnie allemande Lufthansa a fait savoir que les trois pilotes du vol Sao Paulo- Francfort, qui a traversé la zone concernée une demi-heure avant la disparition de l'A 330, « n'ont rien remarqué d'anormal » dans les conditions météorologiques de ce trajet..."
http://www.lefigaro.fr/actualite-france ... lyses-.php
In mezzora può avvenire di tutto,ma, le condizioni metereologiche posso diventare così repentinamente disastrose?
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da MD82_Lover » 9 giugno 2009, 12:45

Fretless ha scritto:
La paura ha permesso a molti piloti di portare a casa le penne, non sopravvalutando le capacita umane e tecniche nei confronti della natura, che ci permette di usare i suoi cieli. E' la lotta decennale da parte di pionieri e collaudatori contro la paura, che consente a noi oggi di avere meravigliose macchine volanti che ci portano ogni giorno da una parte all'altra del globo.

Purtroppo secondo me ha ragione il giornalista a ricordare che ancora non sono perfette, che ancora cadono, e che faranno ancora paura.
Come per migliaia di persone ogni giorno fanno sognare nuovi mondi, nuove vite, nuove avventure.
Quoto in pieno la frase di Giangoo. Io volo 2/3 volte al mese con i liners da anni, adoro la tecnologia aeronautica e sono eccitato ad ogni decollo come se fosse il primo volo.

Al tempo stesso, ogni volta che parto, sono conscio del fatto che potrei non tornare, e questo pensiero non mi abbandona finchè non tocco terra.
Nonostante i 60.000 km l'anno che percorro in auto e che di conseguenza mi espongono molto di più a rischi mortali, la sensazione è molto diversa, sarà perchè mi sento illusoriamente padrone delle mie azioni (fermarsi all'Autogrill, cambiare velocità di crociera, cambiare percorso, ecc.)

Comunque credo che il senso dell'articolo incriminato volesse essere assolutamente filosofico e sicuramente non tecnico.

Buona giornata,

Corrado
Leggiamo con un pò di "oggettività" quello che è stato scritto:

"Tutta quella pantomima di giubbotti da gonfiare e maschere da indossare è solo una recita per far credere che esista una seconda possibilità.
Il giubbotto salvagente è un cerotto mentale.
Le scatole nere (l'ultimo feticcio che ci era rimasto sulla strada sbarrata che porta a una qualunque verità)..."


Certe frasi si commentano da sole.

Pantomima, cerotti mentali, feticci la cui analisi porta a "qualunque" verità.
Chi mi spiega quale messaggio vuole far passare questa persona utilizzando certe parole?
A me pare che si vogliano togliere anche le poche sicurezze consolidate che ci sono.
O sbaglio?

Anch'io appartengo alla stragrande maggioranza di persone che probabilmente se ne strafregano di pitot, variometri e fbw... e sicuramente l'idea di un volo di 12 ore non mi gusta tanto quanto andare a mangiare la pizza, ma quando uno scrive di un evento citando in un colpo solo il corano :book: , la CAI, il Padreterno ed i videogames , una forma laica di fede , gli universi paralleli :book: :book: , gli spazi temporali , l'amico cuoco di New York, le iatture e la teoria della relatività :book: :book: :book: un qualche dubbio sulla natura ed utilità dell'articolo mi vengono.

E poi, scusate...ma perchè gli Illuminati e il Priorato di Sion non li ha citati?
Eh no...perchè allora non può essere un articolo serio, cribbio!

:? :?

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da araial14 » 9 giugno 2009, 12:48

MD82_Lover ha scritto:
Fretless ha scritto:
La paura ha permesso a molti piloti di portare a casa le penne, non sopravvalutando le capacita umane e tecniche nei confronti della natura, che ci permette di usare i suoi cieli. E' la lotta decennale da parte di pionieri e collaudatori contro la paura, che consente a noi oggi di avere meravigliose macchine volanti che ci portano ogni giorno da una parte all'altra del globo.

Purtroppo secondo me ha ragione il giornalista a ricordare che ancora non sono perfette, che ancora cadono, e che faranno ancora paura.
Come per migliaia di persone ogni giorno fanno sognare nuovi mondi, nuove vite, nuove avventure.
Quoto in pieno la frase di Giangoo. Io volo 2/3 volte al mese con i liners da anni, adoro la tecnologia aeronautica e sono eccitato ad ogni decollo come se fosse il primo volo.

Al tempo stesso, ogni volta che parto, sono conscio del fatto che potrei non tornare, e questo pensiero non mi abbandona finchè non tocco terra.
Nonostante i 60.000 km l'anno che percorro in auto e che di conseguenza mi espongono molto di più a rischi mortali, la sensazione è molto diversa, sarà perchè mi sento illusoriamente padrone delle mie azioni (fermarsi all'Autogrill, cambiare velocità di crociera, cambiare percorso, ecc.)

Comunque credo che il senso dell'articolo incriminato volesse essere assolutamente filosofico e sicuramente non tecnico.

Buona giornata,

Corrado
Leggiamo con un pò di "oggettività" quello che è stato scritto:

"Tutta quella pantomima di giubbotti da gonfiare e maschere da indossare è solo una recita per far credere che esista una seconda possibilità.
Il giubbotto salvagente è un cerotto mentale.
Le scatole nere (l'ultimo feticcio che ci era rimasto sulla strada sbarrata che porta a una qualunque verità)..."


Certe frasi si commentano da sole.

Pantomima, cerotti mentali, feticci la cui analisi porta a "qualunque" verità.
Chi mi spiega quale messaggio vuole far passare questa persona utilizzando certe parole?
A me pare che si vogliano togliere anche le poche sicurezze consolidate che ci sono.
O sbaglio?

Anch'io appartengo alla stragrande maggioranza di persone che probabilmente se ne strafregano di pitot, variometri e fbw... e sicuramente l'idea di un volo di 12 ore non mi gusta tanto quanto andare a mangiare la pizza, ma quando uno scrive di un evento citando in un colpo solo il corano :book: , la CAI, il Padreterno ed i videogames , una forma laica di fede , gli universi paralleli :book: :book: , gli spazi temporali , l'amico cuoco di New York, le iatture e la teoria della relatività :book: :book: :book: un qualche dubbio sulla natura ed utilità dell'articolo mi vengono.

E poi, scusate...ma perchè gli Illuminati e il Priorato di Sion non li ha citati?
Eh no...perchè allora non può essere un articolo serio, cribbio!

:? :?
Premiato lo stoicismo ( che sottoscrivo) nel voler risottolineare quanto questa mente impervia e sconnessa è riuscita a "scrivere". Se le sue parole fossero il tracciato di un elettroencefalogramma la risultante grafica sarebbe questa :__________________________________________________________________
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da Aldus » 9 giugno 2009, 14:50

giangoo ha scritto: Scusate se torno sull'argomento, ma sono stato chiamato in causa e siamo sul generico, quindi mi sembra giusto parlare anche dei risvolti sociali della vicenda.
Caro Aldo, mi permetto di criticare alcune delle tue frasi, per dare voce anche a chi la pensa un po' diversamente dall'utente tipico del sito. A cui piace l'aereonautica, il volo, ma che non ne fa una religione difendendola a spada tratta.
E' quì che sbagli.
Noi non difendiamo l'aviazione quando ha degli incidenti.
Cerchiamo di comprendere che cosa è andato storto (anzi non noi, gli investigatori) al fine che tali evenienze non si ripetano in futuro.
L'Aviazione civile è fatta e progettata per non far morire nessuno, bensì per essere sicura, sicurissima.
Ma qualora avviene qualcosa di terribile io non difendo nessuno, guardo in faccia alla realtà e cerco di studiarmela.
Non so se ti ricordi il vecchio trhead relativo all'incidente dell'Air Perù.
Lì non ho difeso nessuno, anzi mi sono incavolato parecchio perchè è inconcepibile che si arrivi a coprire le prese statiche con del nastro color "fusoliera" anzichè con del nastro color "a prova di scemo"!
Quell'incidente non è stato causato da una tecnologia aeronautica sbagliata e/o da ingegneri incompetenti.
E' stato causato da un pezzo di carta con della colla!
Pezzo di carta che, per chissà quale astruso motivo, era di colore metallizzato, ed è stato applicato su una fusoliera di un aereo color metallizzato.
E questo è stato il primo errore, assurdo, scemo, antilogico da qualsiasi punto di vista lo si voglia osservare.
Da lì è arrivata l'intera catena di eventi: il responsabile che ha coperto le statiche si è dimenticato di togliere il nastro, i piloti facendo l'ispezione pre volo non l'hanno visto perchè era "mimetizzato" col resto della fusoliera, perchè era notte, etc etc.
La colpa di quella tragedia dunque non ha niente a che vedere con l'aeroplano, ed è per questo che mi sono arrabbiato, e non ho difeso proprio nessuno.

Tuttavia sappiamo tutti che l'aviazione è sicura, e che un incidente rappresenta UN incidente, non tutti.
Anche i treni sono sicuri, ma è successo che qualche treno abbia provocato la morte di un sacco di persone.
Le cause?
Le solite, tante tante cause.
Eppure le gente il treno lo prende!
Continua a prenderlo perchè sa che l'incidente NON è il quotidiano.
E spesso (paradossalmente) la gente preferisce prendere il treno perchè "e' più sicuro dell'aereo". :shock:
E perchè sarebbe più sicuro dell'aereo?
Forse perchè adesso è cascato l'AF447, e quindi vuol dire che l'aviazione non è sicura?
E di tutti i treni deragliati in passato che si sono portati via la vita di centinaia di persone, non diciamo niente?
Non contano?
Per quale motivo il treno sarebbe più sicuro dell'aereo dal momento che entrambi hanno pagine di storia con riportato degli incidenti?

La verità nuda e cruda è che treni e aerei NON sono fatti e progettati per avere gli incidenti.
Sono fatti per essere sicuri, sicurissimi.
E giustamente questi mezzi si difendono perchè, fino a prova contraria, dimostrano ogni giorno di svolgere il loro lavoro in maniera sicura trasportando migliaia, milioni di passeggeri.
Non sono "bare" su cui si perde la vita ogni giorno, e quindi vanno evitate assolutamente.
L'incidente può capitare, è indubbio, ma l'incidente rappresenta "l'eccezionalità", non la quotinianeità.

Anche il nostro cuore (in senso medico) nasce per battere senza rompersi o fermarsi, e lo testimonia il fatto che io adesso sono quì a scrivere, quindi il mio cuore funziona.
Sono 40 anni che funziona.
Tuttavia un giorno mi si può "rompere", e io troverei la morte anche senza essere mai salito su un treno o su un aereo.
E se ciò dovesse avvenire (tocchiamoci le cosiddette!) non giustifica che voi tutti adesso dovete mettervi a parlar male del vostro cuore, e smettere di "difenderlo".

Il cuore è fatto per funzionare.
L'aereo è fatto per funzionare.
Il treno è fatto per funzionare.
Tutto è fatto per funzionare.
E se un giorno una di queste cose dovesse non funzionare....pazienza....è successo.

giangoo ha scritto: Ma dall'altra parte bisogna anche Tollerare, al contrario di quanto scrivi, chi, estraneo all'aeronautica, ricorda ai lettori del suo giornale (che lo possono comprare o meno, non e' obbligatorio leggere la Repubblica e in edicola Topolino c'e' sempre) che gli aerei nel 2009 cadono ancora per i piu' svariati motivi, nonostante il progresso tecnologico e le rassicurazioni di aziende, aerolinee e stati.
Ma è proprio questo il problema.
A cosa serve "ricordare" alle persone che gli aerei cadono??
Perchè le persone non lo sanno?
Finchè esisterà la legge di gravità gli aerei cadranno, e non c'è bisogno di ricordarglielo.
Alla gente non interessa sapere che gli aerei posso cadere; gli interessa sapere che gli aerei possono volare, non cadere!
Per cui si ritorna alla domanda iniziale: qual'è lo scopo di un articolo che fa presente (in stile orror) alla gente che gli aerei possono cadere?
A niente.
Serve SOLO per infondergli PAURA.
E' un bene o un male infondere paura nelle persone?
E' un male!
La paura porta alle preoccupazioni, all'isolamento, alle paranoie, e agli esaurimenti nervosi; NON allo star bene.
Ne risulta che:
- il fidanzato che vuol andare in aereo a trovare la fidanzata, non ci va perchè ha paura ("metti che casca?").
- il fidanzato che vuol andare in macchina a trovare la fidanzata, non ci va perchè ha paura ("metti che mi vengono addosso?").
- il fidanzato che vuol andare in treno a trovare la fidanzata, non ci va perchè ha paura ("metti che deraglia?").
- il fidanzato che vuol andare a piedi a trovare la fidanzata, non ci va perchè ha paura ("metti che mi viene uno sciopone al cuore?").
E via discorrendo.
L'infusione di paure alle persone, ricordandogli che "può succede questo, può succedere quello" è SOLO un danno, un gravissimo danno che ha l'unico scopo di rovinare la vita della gente.
E non ha alcun senso infoderla con articoli del genere.
Dinnanzi a queste cose non ci sono vie di mezzo, ci sono solo due scelte:
1- O me ne frego bellamente di quell'articolo (leggi "resto sereno e fiducioso come prima").
2- O non me ne frego (leggi "da oggi ho più paura a prendere l'aereo").
Non c'è scelta.
Quell'articolo serve solo per impaurire la gente, e credimi, ci riuscirà benissimo perchè di fronte a svariate persone che se ne fregano, altre non se ne fregano, e la loro paura nei confronti dell'aviazione aumenta.
Già ce l'hanno in quanto turbati dalla tragedia dell'AF447.
Vediamo di non alimentargliela ancora di più.
E' meschino, e non è neppure utile alla società.

giangoo ha scritto: Chi ha paura di volare, se sente che un aereo all'avanguardia volato da una delle piu' grandi areolinee del mondo, sparisce col suo carico di vite umane in mezzo all'oceano, e' gia' terrorizzato. Non si puo' dare la colpa ad un articolo se prendono paura. Non e' l'articolo, ma il fatto, purtroppo, che fa paura.
Appunto.
La gente è già preoccupata di suo.
Inutile affondare il coltello nella piaga per turbare ancora di più le persone.
Un articolista serio dovrebbe dare notizie rassicuranti, ossia nonostante viene documentato un brutto episodio capitato per cause che ancora non si conoscono, non bisogna farsi prendere la mano per dipingerci sopra fantastorie relative ad un'aviazione che non esiste.
Una settimana fa io ero in volo su un A320 della Air Malta.
Mi è successo qualcosa?
No.
Mi sarebbe successo qualcosa se tutti i giornali dicevano che volare non è sicuro?
No.
E allora a che scopo fare impaurire la gente?
Niente, non serve a niente: solo a infondere insicurezza.
giangoo ha scritto: La paura ha permesso a molti piloti di portare a casa le penne, non sopravvalutando le capacita umane e tecniche nei confronti della natura, che ci permette di usare i suoi cieli. E' la lotta decennale da parte di pionieri e collaudatori contro la paura, che consente a noi oggi di avere meravigliose macchine volanti che ci portano ogni giorno da una parte all'altra del globo.
La paura non ci ha portato da nessuna parte.
E' il coraggio che ci ha permesso di mettere le paure da parte e fare cose impossibili.
Uno scalatore che a mani nude scala una parete rocciosa, ha coraggio, non paura.
E qualora decide di non fare quella scalata, è perchè usa il raziocinio, non la paura.
La paura è la causa di tutti i mali.
Se sei a metà parete e ti prende la paura, sei morto.
Se stai pilotando un aereo e ti prende la paura, sei morto.
La paura ofusca l'intelletto, il raziocinio, la concentrazione, il coraggio.
E' la paura a far commettere errori madornali alle persone, e come tale va evitata, va scacciata dalla testa.
Bisogna usare l'intelletto, il raziocinio, la concentrazione, la fiducia, se si vuole affrontare le cose nel modo giusto.
Non la fifa.
La fifa ti mette al tappeto ancor prima di aver fatto qualcosa.

P.S.
Ieri un mio amico doveva andare a Londra in aereo.
Mi aveva telefonato dicendomi che era preoccupato (fifa) per ciò che era successo all'aereo Air France, ma comunque mi ha detto che ci sarebbe andato lo stesso.
Giunto a Malpensa ha visto che c'era brutto tempo, chissà cosa ha pensato (forse ha associato il brutto tempo alla tragedia dell'AF447), e quando era il momento di avviarsi ai cancelli di imbarco non ce l'ha fatta!
Si è tirato indietro.
Mi ha telefonato 2 ore fa per dirmelo (io credevo mi telefonasse da Londra): "non ce l'ho fatta, ho avuto paura, e mai mi era successo prima", mi ha detto. :roll:
Risultato?
Quell'aereo a Londra è atterrato senza alcunissimo problema, e il mio amico si è perso il viaggio.
Ecco che cosa fa la paura.
Ecco perchè la gente non ha bisogno della paura giornalistica.
giangoo ha scritto: Purtroppo secondo me ha ragione il giornalista a ricordare che ancora non sono perfette, che ancora cadono, e che faranno ancora paura.
Come per migliaia di persone ogni giorno fanno sognare nuovi mondi, nuove vite, nuove avventure.
Gianfranco
E allora perchè non scrivere tutti i giorni che il nostro cuore si può fermare?
O che i treni possono deragliare?
O che si può finire fuori strada con la macchina?
O che tua moglie ti può tradire?
La risposta è "perchè non serve"!
Non serve a niente.
Ognuno di noi (ognuno!) ha un suo destino scritto da qualche parte, e nessuno sa quando, dove, e come avverrà.
Farsi paranoie su quale sarà questo destino e se capiterà proprio oggi NON ha alcun senso.
Dobbiamo andare avanti a vivere la nostra vita, senza farci seghe mentali, e senza farci drogare il cervello da articoli che hanno l'unico scopo di fottercelo.

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da Leemah » 9 giugno 2009, 14:54

Scusate se torno sull'argomento, ma sono stato chiamato in causa e siamo sul generico, quindi mi sembra giusto parlare anche dei risvolti sociali della vicenda.
Caro Aldo, mi permetto di criticare alcune delle tue frasi, per dare voce anche a chi la pensa un po' diversamente dall'utente tipico del sito. A cui piace l'aereonautica, il volo, ma che non ne fa una religione difendendola a spada tratta.
Apprezzo ed ammiro lo sforzo compiuto in Paura di Volare, la passione che viene trasmessa da utente ad utente.

Ma dall'altra parte bisogna anche Tollerare, al contrario di quanto scrivi, chi, estraneo all'aeronautica, ricorda ai lettori del suo giornale (che lo possono comprare o meno, non e' obbligatorio leggere la Repubblica e in edicola Topolino c'e' sempre) che gli aerei nel 2009 cadono ancora per i piu' svariati motivi, nonostante il progresso tecnologico e le rassicurazioni di aziende, aerolinee e stati.
Chi ha paura di volare, se sente che un aereo all'avanguardia volato da una delle piu' grandi areolinee del mondo, sparisce col suo carico di vite umane in mezzo all'oceano, e' gia' terrorizzato. Non si puo' dare la colpa ad un articolo se prendono paura. Non e' l'articolo, ma il fatto, purtroppo, che fa paura.
La paura ha permesso a molti piloti di portare a casa le penne, non sopravvalutando le capacita umane e tecniche nei confronti della natura, che ci permette di usare i suoi cieli. E' la lotta decennale da parte di pionieri e collaudatori contro la paura, che consente a noi oggi di avere meravigliose macchine volanti che ci portano ogni giorno da una parte all'altra del globo.

Purtroppo secondo me ha ragione il giornalista a ricordare che ancora non sono perfette, che ancora cadono, e che faranno ancora paura.
Come per migliaia di persone ogni giorno fanno sognare nuovi mondi, nuove vite, nuove avventure.
Gianfranco
Scusa, ma non sono d'accordo. Cos'è che ci permette di venire a conoscenza di ciò che succede nel mondo? Le televisioni, la carta stampata, le agenzie ecc.. giusto? E meno male che esistono, direi anche. Ma quello che fa la differenza non è COSA ci viene riferito, ma COME. La stragrande maggioranza delle persone prende per oro colato una notizia solo perchè è apparsa sul giornale. E se viene romanzata stile "Cronaca nera" è ovvio che fa paura.
I giornalisti che non hanno competenze/conoscenze tecniche per descrivere o commentare un evento dovrebbero limitarsi a riportare i fatti per quelli che sono punto e basta.
E poi, perdonami, ma l'affermazione "La paura ha permesso a molti piloti di portare a casa le penne" ti sembra
sensata? Credi che un pilota andrebbe a lavorare se puntasse sulla paura? Non credi che invece si affidino ad anni e anni di addestramento, professionalità, macchine affidabili ecc...?

Mauro

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da EnricoFly » 9 giugno 2009, 15:02

Mi viene da dire che un tale giornalismo, in Italia, è scomparso da tempo. Il limitarsi al dato nudo e crudo è ormai una memoria perduta, bisogna sempre esprimere una opinione, un giudizio, un commento sennò la notizia non ha un mercato.
E concordo sull'inutilità di fare audience stuzzicando le paure degli altri....

Ciao Enrico
mauro1975 ha scritto:
I giornalisti che non hanno competenze/conoscenze tecniche per descrivere o commentare un evento dovrebbero limitarsi a riportare i fatti per quelli che sono punto e basta.

Mauro

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da araial14 » 9 giugno 2009, 15:04

Intanto pare possa sorgere una diatriba sui sensori fra Airbus ed AF.

"...A Air France informou no fim de semana que percebeu o congelamento de alguns sensores de velocidade em maio de 2008 e pediu à Airbus uma solução para resolver o problema. A Airbus respondeu reafirmando os procedimentos operacionais existentes, de acordo com um comunicado da Air France no sábado.Segundo a Air France, testes indicaram posteriormente que modelos de sensores desenvolvidos para outro avião seriam mais eficientes e que tinha decidido realizar a troca das peças a partir de 27 de abril, sem aguardar pelos testes propostos pela Airbus.O A330 que caiu no Atlântico ainda não tinha sido modificado. A Airbus recusou-se a comentar o comunicado da Air France.O sindicato Alter informou que a companhia aérea deveria ter mantido em terra todos os seus aviões A330 e A340 até que todas as peças fossem trocadas..."
http://noticias.br.msn.com/especial/voo ... d=20327570
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da Appe » 9 giugno 2009, 15:08

La paura serve, fa parte del bagaglio di un pilota...
Una volta un Comandante (perdonatemi,non ricordo chi) disse che chi quando decolla non ha un briciolo di timore non è al 100% un buon pilota.
Al di là di questa affermazione, la psicologia del volo insegna che la paura esiste,non la si può ignorare,e ti permette di stare più vigile,alzando anche il tuo livello di arousal,ovvero quella soglia di attenzione in più che in determinate circostanze può fare la differenza.
Bisogna sapersi approcciare alla paura,e saperla controllare,ma,per come la vedo io, serve. La macchina è perfetta al 99,9%,ma l'imprevisto in volo esiste sempre,dalla cavolata alla cosa più seria. Anni e anni di addestramento sono fondamentali,ma io credo che un pilota da 20000 ore di volo non debba mai dimenticare quella reazione psicofisica normale che è la paura,deve saperla controllare e sfruttarla,anzichè abbandonarsi ad essa.
Faccio un esempio: i due 747 a tenerife. Il crew del KLM aveva paura,era nervosissimo,sapeva che c'era un back track in pista,ma,per sudditanza psicologica al Comandante,non hanno detto niente. Il Comandante era considerato un mostro sacro,ed ha totalmente ignorato la cosa,causando le ben note conseguenze.
Non è per far polemica e non è per prendere le parti di qualcuno,è la mia idea.
La paura ti fa anche crescere,soprattutto nel training.
Ovvio che i piloti non vadano a volare puntando sulla paura,ma a volte la paura può portarti a casa le penne... Magari hai paura di affrontare una situazione e decidi di non portarti al limite e di dirottare... Questa è una scelta tecnica,dettata da un addestramento,ma convive con un timore...
Non sottovalutiamola!

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da Aldus » 9 giugno 2009, 15:15

araial14 ha scritto:
Freddie ha scritto:La mia domanda è: se si staccasse in volo (e non in caduta), questo distacco potrebbe ragionevolmente avvenire unicamente per forze atmosferiche ?
E in questo caso ti può ,e deve, rispondere solo un SIGNOR tecnico.
Non è tanto un discorso di forze atmosferiche, quanto più di forze e basta.
Quell'elemento è progettato per sopportare determinate forze che gravano su di esso.
Così come le semiali, i carrelli, etc etc...tutto è progettato per resistere a determinate forze, e solitamente in fase di progetto si fa in modo che la resistenza di questi elementi sia molto al di sopra degli standard operativi della macchina.
Per fare un esempio c'è in rete un vecchio video di un B747 che atterra malamente sull'aeroporto di Kai Tak.
Solitamente un atterraggio fatto in modo regolare fa sì che il peso si scarichi su tutte le ruote del carrello principale.
In quel video invece il B747 "tocca" deciso solo sul gruppo di ruote di sinistra.
Nonostante ciò il carrello tiene!
Perchè?
Perchè è stato progettato tenendo conto di forze più intense rispetto all'ordinario, ossia viene innalzato il limite strutturale per quel componente.
Per dirla in parole povere, se il limite di rottura è del 100%, noi ingegneri lo progettiamo in grado di resistere al 150%.
Tutte le parti dell'aereo sono progettate secondo questa filosofia: avere del margine in più su quel dato componente.

Per far staccare un deriva di un A330 bisogna portarla oltre questo limite.
Nel volo AA587 è avvenuto a causa di poderose timonate.
Nel volo AF447 non lo sappiamo. :roll:
Che siano state delle timonate, o che siano state delle raffiche meteorologiche di intensità mostruosa, non lo sappiamo.
Sappiamo solo che se (se!) quella deriva si è staccata per cause aerodinamiche (e i danni sembrano dimostrarlo) significa che il punto di rottura del componente è stato superato, quindi si è verificata una situazione talmente anomala e potente da portarsi via l'intera deriva. :roll:

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da Aldus » 9 giugno 2009, 15:29

Appe ha scritto:La paura serve, fa parte del bagaglio di un pilota...
Una volta un Comandante (perdonatemi,non ricordo chi) disse che chi quando decolla non ha un briciolo di timore non è al 100% un buon pilota.
Al di là di questa affermazione, la psicologia del volo insegna che la paura esiste,non la si può ignorare,e ti permette di stare più vigile,alzando anche il tuo livello di arousal,ovvero quella soglia di attenzione in più che in determinate circostanze può fare la differenza.
Bisogna sapersi approcciare alla paura,e saperla controllare,ma,per come la vedo io, serve. La macchina è perfetta al 99,9%,ma l'imprevisto in volo esiste sempre,dalla cavolata alla cosa più seria. Anni e anni di addestramento sono fondamentali,ma io credo che un pilota da 20000 ore di volo non debba mai dimenticare quella reazione psicofisica normale che è la paura,deve saperla controllare e sfruttarla,anzichè abbandonarsi ad essa.
Faccio un esempio: i due 747 a tenerife. Il crew del KLM aveva paura,era nervosissimo,sapeva che c'era un back track in pista,ma,per sudditanza psicologica al Comandante,non hanno detto niente. Il Comandante era considerato un mostro sacro,ed ha totalmente ignorato la cosa,causando le ben note conseguenze.
Non è per far polemica e non è per prendere le parti di qualcuno,è la mia idea.
La paura ti fa anche crescere,soprattutto nel training.
Ovvio che i piloti non vadano a volare puntando sulla paura,ma a volte la paura può portarti a casa le penne... Magari hai paura di affrontare una situazione e decidi di non portarti al limite e di dirottare... Questa è una scelta tecnica,dettata da un addestramento,ma convive con un timore...
Non sottovalutiamola!
Quello che tu chiami paura, io lo chiamo raziocinio.
Un Comandante in fase di decollo sa per raziocinio che può succere qualcosa, quindi ne è consapevole, è concentrato, e (qualora capitasse) sa reagire nel modo giusto.
Se avesse "paura" non spingerebbe con le mani nemmeno le manette.
La paura ofusca il raziocinio, ti deconcentra, non ti fa ragionare, e se ti piglia il panico sei morto.

Nell'incidente di Tenerife, colui che aveva intuito che c'era ancora un aereo sulla pista stava usando il raziocinio e la concentrazione, non la paura.
Sapeva (perchè l'aveva sentito in cuffia) che l'altro aereo era ancora sulla pista principale; ma poi ha perso il raziocinio, e per PAURA non ha osate dire nulla al Comandante, ne tantomeno fermarlo.
L'ennesima dimostrazione che la paura, se ti piglia, ti fa commettere errori madornali.
E' il raziocinio e la concentrazione che vanno tenuti bel saldi nella testa, mai la paura.
Il crew il raziocinio l'ha usato, ma si è fatto fregare dalla paura del Comandante.
Il Comandante invece non ha nemmeno usato il raziocinio (altrimenti avrebbe dato retta al crew).

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da wing05 » 9 giugno 2009, 15:40

ho ascoltato oggi 09.06 alla radio la notizia, ripresa poi da alcuni tg < non so quanto sia fondata >
che AF sta sostituendo alla svelta, alcuni sensori di velocità su tutti gli A 300 in flotta.. come suggerito dal costruttore in data antecedente alla tragedia ... in qunato potrebbero dare errate letture che a loro volta falserebbero la volabilità dell aeromobile in particolari condizioni meteo.. :?: :?:
se ciò corrisponde a verità ...( prendo tutto con beneficio di inventario) il fatto sarebbe di una gravità inaudita :x trattandosi di una compagnia di tutto rispetto ed una major europea...
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da araial14 » 9 giugno 2009, 16:03

Aldus ha scritto: La paura ofusca il raziocinio, ti deconcentra, non ti fa ragionare, e se ti piglia il panico sei morto.
Verissimo Aldus!
La paura non solo offusca ma blocca e fa scappare. Il raziocinio e l'accortezza sono vigili,tesi alla massima concentrazione : quella dei piloti appunto.
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da Paolo_61 » 9 giugno 2009, 16:08

araial14 ha scritto:
Aldus ha scritto: La paura ofusca il raziocinio, ti deconcentra, non ti fa ragionare, e se ti piglia il panico sei morto.
Verissimo Aldus!
La paura non solo offusca ma blocca e fa scappare. Il raziocinio e l'accortezza sono vigili,tesi alla massima concentrazione : quella dei piloti appunto.
Occhi a distinguere fra paura e panico. Ho paura di un incendio e quindi prendo le precauzioni del caso, ma se mi viene il panico durante un incendio sono fottuto.

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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da araial14 » 9 giugno 2009, 16:24

Paolo_61 ha scritto:
araial14 ha scritto:
Aldus ha scritto: La paura ofusca il raziocinio, ti deconcentra, non ti fa ragionare, e se ti piglia il panico sei morto.
Verissimo Aldus!
La paura non solo offusca ma blocca e fa scappare. Il raziocinio e l'accortezza sono vigili,tesi alla massima concentrazione : quella dei piloti appunto.
Occhi a distinguere fra paura e panico. Ho paura di un incendio e quindi prendo le precauzioni del caso, ma se mi viene il panico durante un incendio sono fottuto.
Il panico è ancor altra cosa, impossibile confonderlo con la paura.Nella paura si tende a commensurare in difesa,per cui il senso lato della prevenzione non scompare, nel panico ogni criterio di spazio e tempo salta, nulla è più misurabile: vuoto totale!
Nulla a che vedere con l'aviazione direi.
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da cico140976 » 9 giugno 2009, 17:46

Aldus ha scritto: Anche il nostro cuore (in senso medico) nasce per battere senza rompersi o fermarsi, e lo testimonia il fatto che io adesso sono quì a scrivere, quindi il mio cuore funziona.
Sono 40 anni che funziona.
Tuttavia un giorno mi si può "rompere", e io troverei la morte anche senza essere mai salito su un treno o su un aereo.
E se ciò dovesse avvenire (tocchiamoci le cosiddette!) non giustifica che voi tutti adesso dovete mettervi a parlar male del vostro cuore, e smettere di "difenderlo".

Il cuore è fatto per funzionare.
L'aereo è fatto per funzionare.
Il treno è fatto per funzionare.
Tutto è fatto per funzionare.
E se un giorno una di queste cose dovesse non funzionare....pazienza....è successo.
Ciao Aldus,
lungi da me voler offendere o questionare il tuo post (anzi, denota una passione vera e per questo rispettabile e sul quale sono concorde per la quasi totalità) ma questo è un esempio forse volutamente estremo ma che fa acqua da tutte le parti.
E' vero che il cuore è fatto per funzionare ma è altrettanto vero che, come tutte le "macchine" deve essere sottoposto a stretto controllo per stile di vita, fumo, alcol, etc etc etc. E questo dipende da ciascuno di noi. L'articolo di Repubblica (che peraltro pur non condividendo alcuni aspetti ritengo invece molto incisivo) vuole solamente essere una sorta di "protesta" verso l'atteggiamento delle compagnie aeree. Se davvero l'incidente fosse avvenuto per colpa delle sonde, non si potrebbe trascurare la "negligenza" di Air France ed Airbus su un problema che, stando a ciò che si dice, era conosciuto già da parecchi mesi. Si legge un po' ovunque di contenimento dei costi, di controlli più frettolosi per mancanza di personale e tempo, di aerei che arrivano a destinazione con i serbatoi quasi secchi per cercare, appunto, di ottimizzare i costi. Concordo sul fatto che l'articolo possa essere visto come foriero di preoccupazione per le persone che si accingono a volare ma allo stesso tempo io lo vedo come un monito al mondo dell'aviazione in genere. Ragazzi, può accadere che nel 2009 un aereo nuovo di pacca o quasi di una delle più grandi compagnie aeree del globo precipiti nell'oceano per una sonda difettosa. O per una turbolenza. O per una bomba (e qui sarebbe ancora più drammatico perché significherebbe che i controlli sono fatti alla pene di segugio!), con conseguente tacito invito a NON sottovalutare molti aspetti del volo che non si esplicitano solo nelle fasi di decollo, crociera e atterraggio, ma dal momento in cui un passeggero compra il biglietto a quando esce dall'aeroporto di destinazione (quindi includendo controlli rigorosi, preparazione del personale, efficienza della macchina, ecc). Questo critica l'articolo, questa sorta di ONNIPOTENZA che fa crogiolare il mondo dell'aviazione dietro il refrain "l'aereo è il mezzo più sicuro del mondo". Che è pur vero, ma è altrettanto vero che si sfidano forze e paure ancestrali e per certi aspetti ancora sconosciute, di fronte alle quali l'uomo deve avere un atteggiamento umile pur inseguendo con coraggio i suoi scopi e desideri.

Ciao a tutti!
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Re: A330-200 Air France scomparso - Thread generico

Messaggio da araial14 » 9 giugno 2009, 18:06

cico140976 ha scritto:
Aldus ha scritto: Anche il nostro cuore (in senso medico) nasce per battere senza rompersi o fermarsi, e lo testimonia il fatto che io adesso sono quì a scrivere, quindi il mio cuore funziona.
Sono 40 anni che funziona.
Tuttavia un giorno mi si può "rompere", e io troverei la morte anche senza essere mai salito su un treno o su un aereo.
E se ciò dovesse avvenire (tocchiamoci le cosiddette!) non giustifica che voi tutti adesso dovete mettervi a parlar male del vostro cuore, e smettere di "difenderlo".

Il cuore è fatto per funzionare.
L'aereo è fatto per funzionare.
Il treno è fatto per funzionare.
Tutto è fatto per funzionare.
E se un giorno una di queste cose dovesse non funzionare....pazienza....è successo.
Ciao Aldus,
lungi da me voler offendere o questionare il tuo post (anzi, denota una passione vera e per questo rispettabile e sul quale sono concorde per la quasi totalità) ma questo è un esempio forse volutamente estremo ma che fa acqua da tutte le parti.
E' vero che il cuore è fatto per funzionare ma è altrettanto vero che, come tutte le "macchine" deve essere sottoposto a stretto controllo per stile di vita, fumo, alcol, etc etc etc. E questo dipende da ciascuno di noi. L'articolo di Repubblica (che peraltro pur non condividendo alcuni aspetti ritengo invece molto incisivo) vuole solamente essere una sorta di "protesta" verso l'atteggiamento delle compagnie aeree. Se davvero l'incidente fosse avvenuto per colpa delle sonde, non si potrebbe trascurare la "negligenza" di Air France ed Airbus su un problema che, stando a ciò che si dice, era conosciuto già da parecchi mesi. Si legge un po' ovunque di contenimento dei costi, di controlli più frettolosi per mancanza di personale e tempo, di aerei che arrivano a destinazione con i serbatoi quasi secchi per cercare, appunto, di ottimizzare i costi. Concordo sul fatto che l'articolo possa essere visto come foriero di preoccupazione per le persone che si accingono a volare ma allo stesso tempo io lo vedo come un monito al mondo dell'aviazione in genere. Ragazzi, può accadere che nel 2009 un aereo nuovo di pacca o quasi di una delle più grandi compagnie aeree del globo precipiti nell'oceano per una sonda difettosa. O per una turbolenza. O per una bomba (e qui sarebbe ancora più drammatico perché significherebbe che i controlli sono fatti alla pene di segugio!), con conseguente tacito invito a NON sottovalutare molti aspetti del volo che non si esplicitano solo nelle fasi di decollo, crociera e atterraggio, ma dal momento in cui un passeggero compra il biglietto a quando esce dall'aeroporto di destinazione (quindi includendo controlli rigorosi, preparazione del personale, efficienza della macchina, ecc). Questo critica l'articolo, questa sorta di ONNIPOTENZA che fa crogiolare il mondo dell'aviazione dietro il refrain "l'aereo è il mezzo più sicuro del mondo". Che è pur vero, ma è altrettanto vero che si sfidano forze e paure ancestrali e per certi aspetti ancora sconosciute, di fronte alle quali l'uomo deve avere un atteggiamento umile pur inseguendo con coraggio i suoi scopi e desideri.

Ciao a tutti!
Infatti Aldus ha detto :"deve funzionare" ,non ha detto tutto deve essere infallibile e se i termini hanno ancora un loro valore intrinseco ed estrinseco,c'è una differenza sostanziale immensa!
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