CFIT C500 a Cagliari Feb-2004. Sentenza 2°grado

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capitano nemo
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Re: CFIT C500 a Cagliari Feb-2004. Sentenza 2°grado

Messaggio da capitano nemo » 16 dicembre 2010, 9:45

sardinian aviator ha scritto:le procedure di visual approach in italia erano accompagnate da note che le facevano soggiacere a delle situazioni specifiche, anche se queste note non erano state adeguatamente sottolineate dalle autorità preposte.

Questo è il punto dolente. Si tratta della famosa direttiva ministeriale 41/8888/AM.O, inviata solo ai vettori italiani e non ai controllori nè civili né militari e nemmeno alle direzioni di aeroporto locali. Per di più era pure superata dalle JAR OPS.
Quindi nè i controllori nè le loro organizzaizoni la conoscevano. E poi interrogare in frequenza durante un avvicinamento notturno i piloti se abbiano -e dove, e quando- conseguito una certa abilitazione, copiare e custodire i dati e fidarsi dell'autocertificazione, è cosa ridicola che fa sganasciare l'intero mondo aeronautico, visto che la stessa cosa non la fa nemmeno l'ENAC laddove è presente (Linate 2001, il pilota del Cessna non era abilitato a operare in quelle condizioni di visibilità e nessuno gli ha chiesto nulla). La direttiva è senza meno il frutto di qualche cagadubbi ministeriale che per pararsi il didietro ha partorito quella oscena norma e l'ha fatta firmare a qualche ignaro direttore generale. Sbagliando pure gli indirizzi. Ma nessuno l'ha chiamato in causa.
Io non me la prendo con i magistrati: vi rimando qui sopra al mio intervento del 21 Marzo, dove alludevo alla necessità di maggiore informazione e conoscenza reciproche.
Ma temo che non cambierà nulla.
Ecco, per esempio tu sostieni che la direttiva 41/8888 era inviata solo ai vettori italiani, mentre i magistrati sostengono che (vedi pag. 29 delle motivazioni):
"Malgrado le insistite affermazioni degli imputati e dei consulenti tecnici circa il ruolo dei controllori di volo, asseritamente circoscritto a garantire la separazione dei velivoli tra loro e non anche la separazione dagli ostacoli fissi, la prescrizione in esame, stabilita dalla nota 41/8880 (nota: tu scrivi 8888, loro scrivono 8880, ma immagino sia la stessa nota) della DGAC e ripresa dal paragrafo 9.1.3 di AIP Italia RAC 1-47, attribuiva dunque ai controllori di volo medesimi una specifica posizione di garanzia proprio in ordine a verifiche funzionali a evitare impatti degli aerei contro i rilievi montuosi. Il rilascio dell'autorizzazione al visual approach presupponeva che il controllore di volo fosse edotto delle conoscenze che il pilota aveva della situazione orografica della zona e senza un'investigazione sul punto il controllore non avrebbe potuto/dovuto accordare l'autorizzazione."
Quindi, due cose, la prima è che tu affermi che quelle direttive erano inviate solo ai piloti, mentre il tribunale sostiene che quelle direttive dovevano essere conosciute anche dai controllori. Sulla base di cosa lo dicano non lo so, ma di fatto la verità deve stare da una parte sola.
La seconda che mi sovviene è, provando a ragionare seguendo la logica che forse hanno seguito i magistrati, che se una direttiva è sbagliata o inefficace o difficile o impossibile da applicare deve essere "impugnata" dagli stessi destinatari (non so che termine usare al posto di impugnata) ma non può essere ignorata in quanto inapplicabile. E poi forse non spetta al tribunale dire in che modo quella direttiva doveva essere rispettata, ma spetta a chi quelle direttive le fa. Il tribunale si limita a osservare che una direttiva, per quanto sballata, non è stata applicata e, sempre secondo il tribunale, la non applicazione di quella direttiva ha portato alla morte delle 6 persone. Se il mio ragionamento non è sbagliato però non si capisce perchè a essere condannati siano stati solo i controllori e non anche i responsabili di una direttiva inapplicabile, che peraltro, mi pare, non sono nemmeno stati chiamati in causa.
Ovviamente io sono solidale con i controllori, sono tecnico anch'io (in altro campo), e so come molte norme siano di fatto inapplicabili e servono solo ai tribunali per trovare per forza dei colpevoli, ma nella sostanza quelle stesse norme non servono a normare alcunchè. Penso per esempio a certi cavilli sulla sicurezza dei cantieri edili. Se ci scappa il morto stai pur sicuro che te le fanno pagare anche se non c'entri nulla o sei realisticamente impossibilitato ad evitare quella morte.

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Re: CFIT C500 a Cagliari Feb-2004. Sentenza 2°grado

Messaggio da sardinian aviator » 16 dicembre 2010, 13:53

@ Capitano Nemo (per non riquotare tutto di nuovo)

Ho tratto alcune delle considerazioni dal comunicato di ANACNA che immagino avrai letto:
...la improvvida Direttiva 41/8888/AM.O pubblicata in AIP-ITALIA che, erroneamente nei tre gradi di giudizio, si è ritenuto dovesse dettare ai controllori le condizioni aggiuntive per l’effettuazione dell'avvicinamento notturno a vista, in Italia. In realtà tale direttiva non era più in vigore nel nostro Paese all’epoca dei fatti, perché abrogata, nella sostanza, da successive disposizioni nazionali (DGAC-ENAC) ed europee (JAR-OPS). Si ricorda che il contenuto della Direttiva 41/8880/AM.O era stato indirizzato ad altri soggetti aeronautici nazionali ma non ai controllori del traffico aereo militari né all’Aeronautica Militare, né al fornitore dei servizi della navigazione aerea e neanche all'ente regolatore (ENAC) per gli aeroporti di competenza.

I giudici sostengono che era pubblicata in AIP ed avranno certo ragione loro, quindi, argomentano, i controllori avrebbero dovuto conoscerla. Ora io non ricordo esattamente cosa dicesse quella lettera indirizzata, se non erro, ai titolari di licenza di trasporto pubblico. Però mi pare inconcepibile che chi ne ha ordinato la pubblicazione in AIP (cioè o l'ENAC o l'ENAV) non abbia sentito il dovere di farla seguire da specifiche istruzioni procedurali sul come farla applicare. E anche l'ENAV stessa e l'AM avrebbero dovuto dedicargli maggiore attenzione. O forse, visto che era di fatto inapplicabile per tutti, meno che per i vettori, se ne sono lavati le mani. E chi avrebbe dovuto poi impugnarla? Chi non ne era il destinatario formale?
Quando nella stessa situazione, qualunque controllore avrebbe fatto la stessa cosa, vuol dire chi ci troviamo di fronte a una evidente failure di sistema, non individuale. L'attribuzione della posizione di garanzia mi sta bene, ma non può superare il fatto che, senza alcuna ulteriore colpa, sono state rispettate delle disposizioni regolamentari.
Resto della mia idea: i due mondi, quello giudiziario e quello tecnico-aviatorio devono parlarsi, altrimenti avremo altri processi come Verona, Linate e Cagliari (senza scordare i due controllori di Decimomannu condannati per il disastro ATI di Capoterra). Ma ciascuno dei due mondi deve conoscere principi, regole, esigenze dell'altro, a cominciare da chi fa le normative tecniche.
È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio

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Re: CFIT C500 a Cagliari Feb-2004. Sentenza 2°grado

Messaggio da Maxx » 16 dicembre 2010, 15:10

Comunicato AM.

L’Aeronautica Militare ribadisce che il proprio personale opera sempre in linea con le normative vigenti per la gestione del traffico aereo

16/12/2010 - L’Aeronautica Militare, nel prendere atto della sentenza della IV sezione penale della Corte di Cassazione, che ha rigettato il ricorso dell’Avvocatura dello Stato e confermato la sentenza di condanna in appello nei confronti di due controllori di volo della base aerea Decimomannu, ribadisce che il proprio personale opera sempre in linea con le normative vigenti per la gestione del traffico aereo.
Al riguardo la valutazione dei comportamenti degli attori del settore del traffico aereo, sottoposti a normative tecniche nazionali ed internazionali complesse ed articolate, richiede una specifica competenza per gli aspetti tecnici, non sempre di facile comprensione.
Nello specifico la conoscenza delle motivazioni della sentenza costituirà la base per una valutazione più approfondita in merito alle eventuali azioni da porre in essere a tutela di tutto il personale operante nel comparto del traffico aereo che ha sempre garantito e continuerà a garantire l’efficace e sicuro svolgimento del volo civile e militare.
L’Aeronautica Militare esprime sentimenti di vicinanza ai militari coinvolti.

http://www.aeronautica.difesa.it

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Re: CFIT C500 a Cagliari Feb-2004. Sentenza 2°grado

Messaggio da sardinian aviator » 15 settembre 2014, 11:50

http://www.stasanews.it/news.php?item.454

"Il Decreto Sblocca Italia sana gli effetti di una ingiusta condanna" così recita il titolo dell'articolo. Non vedo però in che modo possa essere eliminato il pregiudizio subito dai controllori condannati con sentenza passata in giudicato. Comunque è una buona notizia.
È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio

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