Primi pensieri in volo

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Superkick
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Primi pensieri in volo

Messaggio da Superkick » 6 giugno 2010, 0:19

Quali sono stati i primi pensieri/le prime preoccupazioni che avete avuto quando vi siete staccati da terra la prima volta? Intendo anche le sensazioni, tipo rendersi conto di avere veramente un aereo sotto le mani :mrgreen: e il primo approccio con la gestione delle superfici di controllo, la prima virata/cabrata etc... vorrei saperlo per prepararmi un pò e farmi un'idea, visto che forse (e sottolineo il forse) quest'estate riuscirò a combinare qualcosa, Che, se andrà in porto, diventerà al 200% un trip report chilometrico :mrgreen:

Ciao a tutti
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Marco92
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Re: Primi pensieri in volo

Messaggio da Marco92 » 6 giugno 2010, 0:31

Io non ho ancora pilotato, però scrivo lo stesso la sensazione che provai 5 anni fa, quando risalii a bordo di un aereo dopo tanti anni:
Ero contentissimo, andavo a trovare mio padre in Germania che non vedevo da mesi, ed ero contentissimo perchè mi sarei seduto vicino al finestrino. Ricordo ancora bene che partimmo con 5 ore di ritardo a causa di uno sciopero.
Giunto finalmente il momento della partenza la tensione comincia a salire, ma il peggio arriva una volta decollati dall'aeroporto di Napoli dalla pista 06: appena decollati una bella viratone a sinistra per il VOR di Sorrento, se non erro! Non riuscivo a tener gli occhi aperti altrimenti mi sarei sentito male. Si vede che non ero abituato, però che sensazione forte! L'atterraggio, bè, quello non lo ricordo a causa della partenza!
Quella fu l'ultima volta che salii su un aereo, spero che la prossima volta sarà quando andrò in Australia per cominciare a volare.

Ora aspetto volentieri i commenti dei già piloti! :D

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redbrain
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Re: Primi pensieri in volo

Messaggio da redbrain » 6 giugno 2010, 2:04

Quando entro nel C172 dell'aeroclub sento quel profumo che mi ricorda tantissimo quello che da piccolo sentivo sulla Opel Kadett di mio nonno... D'altronde come anno di produzione siamo lì. E proprio come non posso più dimenticare quel profumo particolare che sentivo salendo sulla Kadett bianca scintillante con i sedili di una strana pelle bordeaux, credo proprio che fino a quando vivrò non dimenticherò più quello che è stato il primo profumo sentito a bordo di un Cessna. Anche quello del TB9 è particolare, ma un Cessna è un Cessna... :)

La prima sensazione è stata quella di essere al cospetto di qualcosa di magico, qualcosa che hai sempre sognato avere tra le mani, anche soltanto salirci su e provare a toccare un po' di switches.
Qualcosa di molto emozionante è stato ispezionare l'aereo ed aver avuto l'onore di sfilare per la prima volta dal pitot il cover con scritto "remove before flight"...
Adoro lo scricchiolio che fa l'aereo a terra ad ogni movimento anche minimo... non so a cosa sia dovuto, alle balestre, ai sedili, alle strutture... non lo so, ma io l'adoro!
Adoro anche il ronzio del giroscopio, persino quando spegni tutto e rimane lì a girare per minuti.
Mi sono sentito per la prima volta davvero realizzato quando abbiamo contattato la torre. Le comunicazioni via radio con un ente ufficiale ti fanno davvero capire che stai facendo sul serio.
Da lì in poi è tutto un susseguirsi di emozioni, una dopo l'altra:
il comando dei flaps a levetta e vedi l'ago muoversi, ti giri e vedi che scendono per davvero;
le checklist che, da secondo, enuncio al PIC;
le prove motore, quando inizi a capire davvero quanta potenza è in grado di sprigionare quel coso lì davanti;
togliere il freno di parcheggio, spedalare e pinzare per tenere la centerline;
allinearsi con la pista e ricevere l'autorizzazione al decollo;
dare tutta birra e sentire sotto il c..o lo sprigionarsi di tutti i 210 cavalli;
fare una salita controllata a 80 nodi stando lì a regolare leggermente il pitch;
arrivare in crociera e riuscire per la prima volta a trimmarselo per bene;
qualche virata bella spinta senza far muovere la pallina del virosbandometro;
arrivare in finale quasi allo scadere delle effemeridi, con le luci pista accese, vedere davvero il PAPI e stare dentro alle 2 bianche - 2 rosse...
toccare per terra, con quel misto di eccitazione per l'atterraggio compiuto e la tristezza di non esser più per aria.

Insomma io provo qualcosa di bello in ogni fase. Da terra alla crociera. Ogni sensazione non è perfettamente descrivibile perchè è strettamente personale... Io ho provato a darti un'idea con quello che ho scritto, ma stai sicuro che quando arriverà il momento non dovrai pensare a cosa puoi aspettarti o a come viverla, perchè il modo migliore di viverlo è la sorpresa di ciò che si sta vivendo, vedere come reagisci a quello che fino a pochi minuti prima ti sembrava un sogno e quando sei lì, quando inizi a puntare su col muso, ti rendi conto che davvero nulla è impossibile.


P.s. non sono ancora pilota. Ciò che ho scritto è ciò che ho provato le prime volte, che poi sono quelle che sto vivendo ora e che spero di provare molto, molto spesso d'ora in poi.
Federico

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AirGek
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Re: Primi pensieri in volo

Messaggio da AirGek » 6 giugno 2010, 10:21

Forse l'emozione più grande per quanto mi riguarda la provo alla fine del volo, quando scendo dall'aereo e metto i tacchi alle ruote. Il volo è finito, e inizia a svilupparsi in me quella soddisfazione che scaturisce dalla consapevolezza di aver fatto tutto alla perfezione, da fesserie come tenere bene la centerline della taxiway a cose di maggior rilievo come assicurarsi la costante presenza di un campo adatto in caso di emergenza durante il volo. Le comunicazioni sono un'altra cosa. Il farle bene e in lingua inglese, oltre che cortesia verso piloti non italiani rende ai miei occhi il volo più "professionale". Ciò che provo in volo sinceramente non lo so. Qualche anno fa su un canale satellitare guardavo un programma in cui si visitavano i vari reparti dell'aeronautica militare intervistandone piloti e tecnici. Mi ricordo di un pilota che disse solamente raggiungendo circa le 300 ore di volo si acquisisce un'esperienza tale da consentire al pilota stesso di godersi veramente tutto ciò che il volo ha da offrire. Siccome mi manca ancora un pò a raggiungere quel traguardo, ciò che il volo ha da offrire lo lascio ai miei pax mentre io mi accontento delle soddisfazioni post-volo.
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