Ingegneria Aerospaziale Sapienza

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Ingegneria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da Dodo24 » 30 aprile 2012, 15:03

Sono al quinto anno di liceo e se tutto và bene (speriamo!! :) ) il prossimo anno dovrei andare all'università. Visto la mia passione avevo in mente di iscrivermi alla facoltà di ingengeria aerospaziale alla Sapienza. Qualcuno di voi frequenta questa facoltà? se si, vale la pena iscriversi? nel senso è una buona facoltà? Ci sono buoni professori? Come sono i test d'ingresso? Vostri consigli su come affrontarla?
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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da **F@b!0** » 30 aprile 2012, 15:20

Dodo24 ha scritto:Sono al quinto anno di liceo e se tutto và bene (speriamo!! :) ) il prossimo anno dovrei andare all'università. Visto la mia passione avevo in mente di iscrivermi alla facoltà di ingengeria aerospaziale alla Sapienza. Qualcuno di voi frequenta questa facoltà? se si, vale la pena iscriversi? nel senso è una buona facoltà? Ci sono buoni professori? Come sono i test d'ingresso? Vostri consigli su come affrontarla?
io ero iscritto! mi sono ritirato perchè non mi piaceva!
come facoltà è molto buona, ha collaborazioni con NASA, ASI, ESA ecc ecc, test d'ingresso sono solo per valutare il tuo livello, non è a numero chiuso, diciamo che se non fai un certo numero di domande (di mate) corrette ti fanno frequentare un corso "di recupero"!
i docenti sono anche troppo bravi (a parte 1 con cui ho litigato su cose di aeronautica, diciamo che è ottimo nell'ambito spaziale, ha partecipato a parecchi lanci di satelliti, ma in aeronautica secondo me è leggermente carente, ma sono solo fondamenti, diciamo che non influirebbe sulla preparazione globale!) e anche abbastanza rompiscatole (vedi chimica).

comunque le materie sono:
-Geometria: docente molto preparato, disponibile a soffermarsi su un'argomento per fartelo capire.
-Analisi 1 e 2 (ho avuto lo stesso docente in entrambe): docente senz'altro preparato, ma molto braccino corto e spiega a raffica, il tosto è stargli dietro, sono arrivato al punto da dover decidere se scrivere quello che scriveva o ascoltare!
-Fondamenti di Aerospaziale: è il docente che dicevo prima
-Fisica: senza dubbio preparato, ma molto anziano e con la voce talmente bassa che io in quarta fila stentavo a sentirlo nonostante microfono e amplificatori!
-Chimica: il primo giorno ci ha detto testuali parole "fosse per me vi boccerei tutti, ma qualcuno devo promuoverlo altrimenti poi mi fanno troppe domande in segreteria", ma non dovrebbe esserci più! (N.B. ha detto così perchè è laureato mi pare con 110 e lode in chimica e secondo lui gli ingegneri non sono abbastanza "degni" di un suo insegnamento, voleva insegnare nella facoltà di Chimica)
-Termodinamica, lui è sicuramente molto preparato, anche molto alla mano, è stato subito disponibile a venirci incontro, ma la materia è veramente tosta!
io ti ho detto per quelli che ho avuto, non so se ci sono ancora!
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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da 77W » 30 aprile 2012, 17:44

Ciao! Frequento la facoltà di Aerospaziale di Roma da circa 5 anni:

- Professori: indubbiamente preparati, più o meno abili a spiegare ( ad esempio: Termodinamica spiega in maniera perfetta, Aerodinamica legge il libro e ripete all'aula ), nella maggior parte dei casi non disponibili a spiegazioni suppletive.
- Strutture: a Febbraio ho sostenuto due esami in un'aula senza riscaldamento ( guasto da ben due anni, secondo il personale ). Lascio a te eventuali considerazioni.
- Materie: http://www.ingaero.uniroma1.it/ trovi tutte le informazioni.

Detto questo, è un corso di studi decisamente pesante: la passione per gli aerei non è minimamente sufficiente ( parli con uno che vuole pilotare, per cui, se da una parte avrei dovuto puntare sul brevetto o su facoltà più abbordabili, dall'altra non credo mi sia mai mancata la passione per gli aerei ). Serve spirito di sacrificio e la passione, sì, ma quella per lo studio e per la matematica, perché in tre anni non vedrai altro che numeri ed equazioni ( e anche alla specialistica la musica non cambierà ). Paradossalmente, troverai più studenti iscritti per le indubbie opportunità lavorative offerte da questa facoltà che per la passione per aerei e/o spazio. Non viene fatto nulla di pratico in questi tre anni, eccezion fatta per il laboratorio a scelta dell'ultimo anno. Ed è questo il vero punto debole della Sapienza: molti ammettono che da noi la preparazione teorica è esemplare, ma le carenze a livello pratico risultano abissali. E vengono fuori non appena ci confrontiamo con gli studenti di altri paesi, europei e non.
Il mio personale consiglio è di evitare come la peste Roma: in Italia puoi andare a Torino, Milano etc. Ovviamente questa è la mia esperienza: bada bene che puoi trovare lo studente Y entusiasta della Sapienza, dei corsi, dei professori etc. In un certo senso io non farei neanche testo, in quanto ho obiettivi differenti dall'Ingegneria; però questo non significa che non possa dare un giudizio su quanto ho visto e vissuto.
Non voglio assolutamente dissuaderti dal prendere questa facoltà, anzi: è quanto di meglio offra l'ambiente universitario, sotto svariati aspetti. Però non è per tutti, indubbiamente: devi ponderare bene la scelta onde evitare di perdere tempo prezioso ( come ho fatto io ) e allo stesso tempo devi essere consapevole che la passione per gli aerei non può fare miracoli se dietro non vi è una convinzione e una forte motivazione nei confronti dell'Ingegneria prima che degli aerei.

A tal proposito, se credi che faccia davvero per te, la scelta migliore è all'estero, se non alla triennale sicuramente alla specialistica, come hanno fatto tutti i migliori da noi a Roma ( chi in America, chi in Francia, chi in Olanda etc. ). Però resto dell'idea che se riuscissi a puntare su altre città italiane ti troveresti sicuramente meglio. Ripeto, e ci tengo a sottolinearlo, è semplicemente la mia opinione, per quello che vale: pertanto prendila con la giusta distanza :wink:
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Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti.
L'insieme dei due costituisce una forza incalcolabile.

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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da Dodo24 » 30 aprile 2012, 19:28

Grazie a tutte e due per le vostre risposte dettagliate ed esaurienti :D
visto che vivo a Roma e visto anche i tempi che corrono, non voglio pesare più di tanto sulle spalle dei miei andando a studiare fuori roma, facendomi, così, pagare oltre alla retta universitaria eventuali affiti di case etc... Certamente prendo in seria considerazione lo studio all'estero (visto che ho anche parenti negli States :lol: ); inoltre ho letto sul sito della Sapienza che ci sono i soliti erasums in giro per l'Europa, i quali mi farebbero molto comodo.
Per quanto riguarda lo studio non resta altro che provare in prima persona cosa vuol dire affrontare ingegneria aerospaziale. So benissimo che ci saranno enormi difficoltà... però ci voglio provare lo stesso!!
Grazie ancora per le vostre info! :)
Mi chiedevo un'altra cosa...quali sono gli sbocchi nel mondo del lavoro per questo tipo di laurea?
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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da MatteF88 » 30 aprile 2012, 19:43

Dodo24 ha scritto:
Mi chiedevo un'altra cosa...quali sono gli sbocchi nel mondo del lavoro per questo tipo di laurea?
Industria aerospaziale, dalla progettazione di un ultraleggero alla manutenzione di un A380, dalla gestione di una intera flotta al lancio di un Ariane V.....da realizzare un turbofan di nuova concezione a fare delle fotocopie per tutta la vita (giusto per non farti troppe aspettative) :mrgreen: :mrgreen:

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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da **F@b!0** » 30 aprile 2012, 19:45

Dodo24 ha scritto: Mi chiedevo un'altra cosa...quali sono gli sbocchi nel mondo del lavoro per questo tipo di laurea?
teoricamente progettazione aerei, progettazione ali, progettazione motori aeronautici, progettazione satelliti, razzi, missili, progettazione macchine (inteso come profilo aerodinamico) progettazione impianti per telecomunicazioni satellitari!
mi sembra di averli detti tutti, naturalmente dipende sempre dalla specialistica (dovrebbero essere 3, aeronautica, spaziale e telecomunicazioni satellitari) e dalla richiesta di ingegneri!

ah si, naturalmente l'insegnamento! ma anche le fotocopie che dice Matteo sono molto richieste! :lol:
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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da Luke3 » 30 aprile 2012, 20:01

Dodo24 ha scritto: Certamente prendo in seria considerazione lo studio all'estero (visto che ho anche parenti negli States :lol: ); inoltre ho letto sul sito della Sapienza che ci sono i soliti erasums in giro per l'Europa, i quali mi farebbero molto comodo.
Per quanto riguarda lo studio non resta altro che provare in prima persona cosa vuol dire affrontare ingegneria aerospaziale. So benissimo che ci saranno enormi difficoltà... però ci voglio provare lo stesso!!
Grazie ancora per le vostre info! :)
Mi chiedevo un'altra cosa...quali sono gli sbocchi nel mondo del lavoro per questo tipo di laurea?
Sto facendo adesso l'esperienza negli states, e non posso che raccomandarla, sopratutto per l'esperienza pratica che si acquisisce da queste parti. Certo ci sono un paio di problemi, primi fra tutti il costo che non e' da poco, e poi il fatto di vivere all'estero non e' sempre facile (stare lontano da casa, abitudini e culture diverse, lingua diversa) ma secondo me ne vale la pena.
Sicuramente la passione e' un requisito, altrimenti l'ingegneria aerospaziale e' piuttosto pesante. Devo dire pero' che in giro per il campus gli ingegneri aerospaziali sono quelli che si lamentano di meno nonostante sia uno dei corsi di laurea piu' difficili, perche' e' un campo in cui molti si avventurano gia' appassionati, e la differenza si vede. Le opportunita' lavorative ci sono, dipende da come ci si inventa e dagli skills con cui uno esce. Quello che mi piace qui' e' che ti danno l'opportunita' di acquisirne molti anche al difuori dai requisiti del corso di laurea, e i recruiters apprezzano. Unico problema se vieni in USA: nell'aerospazio ormai la cittadinanza americana e' quasi un requisito dappertutto per poter lavorare perche' in moltissimi richiedono la security clearence.

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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da 77W » 30 aprile 2012, 20:18

Dodo24 ha scritto:gli sbocchi nel mondo del lavoro per questo tipo di laurea?
Potresti venire da noi giovedì prossimo: parla un rappresentate di Airbus per illustrare le opportunità offerte dall'azienda.

"Severine Kaci, Employment marketing manager di Airbus, co-leader mondiale nella produzione di aeromobili, presenterà la società e le prospettive occupazionali agli studenti dei Corsi di studio di Ingegneria Aerospaziale. L’evento si svolgerà giovedì 3 maggio in aula 1 dalle 14:30 alle 17. Al termine delle presentazioni il rappresentante di Airbus incontrerà gli studenti per rispondere alle domande e fornire ulteriori informazioni."

Sottolineo ironicamente "evento" perché vengono una volta ogni 5/6 anni...
Ultima modifica di 77W il 30 aprile 2012, 20:18, modificato 1 volta in totale.
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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da MarcoGT » 30 aprile 2012, 20:18

Luke3 ha scritto: nell'aerospazio ormai la cittadinanza americana e' quasi un requisito dappertutto per poter lavorare perche' in moltissimi richiedono la security clearence.
Questa non l'ho capita.
La security clearance (ma per chi/cosa poi?) la puoi ottenere, ovviamente, anche se non sei cittadino americano.

Aggiungo: la security clearance serve solo per lavorare in ambito militare, per il civile è sufficiente il "criminal record"

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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da MarcoGT » 30 aprile 2012, 20:20

Dodo24 ha scritto: Mi chiedevo un'altra cosa...quali sono gli sbocchi nel mondo del lavoro per questo tipo di laurea?
Gli sbocchi sono ovviamente le aziende aeronautiche (sia direct entry che i supplier/subcontractors)

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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da Luke3 » 30 aprile 2012, 21:00

MarcoGT ha scritto:
Luke3 ha scritto: nell'aerospazio ormai la cittadinanza americana e' quasi un requisito dappertutto per poter lavorare perche' in moltissimi richiedono la security clearence.
Questa non l'ho capita.
La security clearance (ma per chi/cosa poi?) la puoi ottenere, ovviamente, anche se non sei cittadino americano.

Aggiungo: la security clearance serve solo per lavorare in ambito militare, per il civile è sufficiente il "criminal record"
Probabilmente non c'e' una correlazione diretta fra le due cose ma parlando con dei recruiters nel corso di quest'anno la prima domanda che tutti mi hanno fatto e' stata: "sei cittadino americano?". Per loro era un prerequisito, sia civile che militare. Molte compagnie che hanno operazioni in entrambe i settori accettano solo cittadini e richiedono la clearence, chi solo militare ovviamente anche. Fatto sta che da esperienze dirette e' difficile trovare chi ti assume solo con la carta verde nell'industria o ricerca aerospaziale. Conosco molti a cui e' stato rifiutato un lavoro all'ultimo minuto quando e' venuto fuori che non avevano la cittadinanza, e molti altri che sono tornati nel loro paese di origine o preso un master in qualche altro campo per aumentare le loro possibilita' di scelta. Io ho trovato un lavoro per quest'estate con una compagnia civile ed era richista solo la possibilita' di lavorare negli stati uniti (loro non sponsorizzano) ma erano gli unici su una ventina di posti che ho visto dove la cittadinanza non era richiesta (e io ce l'ho quindi non e' un problema, mi hanno preso li per altri motivi).
Non dico che non si possa fare ma per lo meno da quello che ho visto e' piuttosto difficile.

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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da Dodo24 » 30 aprile 2012, 21:05

Luke3 ha scritto: Sto facendo adesso l'esperienza negli states, e non posso che raccomandarla, sopratutto per l'esperienza pratica che si acquisisce da queste parti. Certo ci sono un paio di problemi, primi fra tutti il costo che non e' da poco, e poi il fatto di vivere all'estero non e' sempre facile (stare lontano da casa, abitudini e culture diverse, lingua diversa) ma secondo me ne vale la pena.
Sicuramente la passione e' un requisito, altrimenti l'ingegneria aerospaziale e' piuttosto pesante. Devo dire pero' che in giro per il campus gli ingegneri aerospaziali sono quelli che si lamentano di meno nonostante sia uno dei corsi di laurea piu' difficili, perche' e' un campo in cui molti si avventurano gia' appassionati, e la differenza si vede. Le opportunita' lavorative ci sono, dipende da come ci si inventa e dagli skills con cui uno esce. Quello che mi piace qui' e' che ti danno l'opportunita' di acquisirne molti anche al difuori dai requisiti del corso di laurea, e i recruiters apprezzano. Unico problema se vieni in USA: nell'aerospazio ormai la cittadinanza americana e' quasi un requisito dappertutto per poter lavorare perche' in moltissimi richiedono la security clearence.
Molto interessante... Ma ti sei propio iscritto in una università americana o stai lì grazie a progetti tipo l'erasums?
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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da Dodo24 » 30 aprile 2012, 21:07

77W ha scritto:
Dodo24 ha scritto:gli sbocchi nel mondo del lavoro per questo tipo di laurea?
Potresti venire da noi giovedì prossimo: parla un rappresentate di Airbus per illustrare le opportunità offerte dall'azienda.

"Severine Kaci, Employment marketing manager di Airbus, co-leader mondiale nella produzione di aeromobili, presenterà la società e le prospettive occupazionali agli studenti dei Corsi di studio di Ingegneria Aerospaziale. L’evento si svolgerà giovedì 3 maggio in aula 1 dalle 14:30 alle 17. Al termine delle presentazioni il rappresentante di Airbus incontrerà gli studenti per rispondere alle domande e fornire ulteriori informazioni."

Sottolineo ironicamente "evento" perché vengono una volta ogni 5/6 anni...
Grazie per l'invito :D
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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da Dysko » 30 aprile 2012, 21:19

77W ha scritto:Il mio personale consiglio è di evitare come la peste Roma: in Italia puoi andare a Torino, Milano etc.
Ma anche no!
Almeno alla Sapienza avete dei laboratori all'ultimo anno di triennale, noi al PoliMi neanche quello. Come se non bastasse, molti professori spiegano male e addirittura alcuni si rifiutano di fornirti ulteriori spiegazioni (ricordo bene un professore da cui ero andato a colloquio per chiedere alcuni chiarimenti, e che mi ha risposto "non venga più da me, studi sulla mia dispensa" :? )...

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Messaggio da MarcoGT » 30 aprile 2012, 21:23

Probabilmente dipende dal fatto che siano aziende USA. In EU la security clearance viene chiesta solo per l'bito military...

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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da butterfly » 30 aprile 2012, 22:05

Non conosco la Sapienza ma ne ho sentito parlare bene da un collega.
Una cosa che mi sento di consigliare è: non confondere una passione per il lavoro della vita, sono due cose molto diverse e ti spiego perchè
io mi sono iscritta che non sapevo un tubo di aerei e detto tra noi poco me ne importava e alla fine mi sono laureata in 6 anni (1 anno perso per ragioni personali) con il massimo dei voti e ho cominciato a lavorare dopo pochi mesi
molti altri ragazzi iscritti con me strappassionati di aerei non hanno resistito al primo semestre
inoltre una cosa è amare il volo e gli aerei una cosa è passare le tue giornate a fare conti sui bulloni di flange
riguardo gli sbocchi sono tra i più vari e devo dire che in questo momento nonostante la crisi generale il settore è abbastanza vivace
MarcoGT ha scritto:Probabilmente dipende dal fatto che siano aziende USA. In EU la security clearance viene chiesta solo per l'bito military...
bisogna distinguere la clearance dalla possibilità di lavorare negli States poichè non sono esattamente correlate
la clearance ha ragione Marco è ai soli fini militari, la cittadinanza americana invece ti viene richiesta ai fini dell'autorizzazione a lavorare negli States
infatti per lavorare negli States devi essere in possesso di un'autorizzazione a lavorare che puoi ottenere o essendo cittadino o possessore di Green Card o di un visto particolare

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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da 77W » 30 aprile 2012, 22:09

Dysko ha scritto:
77W ha scritto:Il mio personale consiglio è di evitare come la peste Roma: in Italia puoi andare a Torino, Milano etc.
Ma anche no!
Almeno alla Sapienza avete dei laboratori all'ultimo anno di triennale, noi al PoliMi neanche quello. Come se non bastasse, molti professori spiegano male e addirittura alcuni si rifiutano di fornirti ulteriori spiegazioni (ricordo bene un professore da cui ero andato a colloquio per chiedere alcuni chiarimenti, e che mi ha risposto "non venga più da me, studi sulla mia dispensa" :? )...
Se è per questo il nostro laboratorio erano due ore di lezione a settimana passate a scrivere le formule che il professore scriveva alla lavagna! Laboratorio per modo di dire, insomma. Almeno, però, si vedeva qualcosa di più pratico, diciamo così.
Per quel che riguarda i professori, i concetti di disponibilità e cortesia sono sconosciuti dalle mie parti: la maggior parte sembra ti faccia un favore a tenere le lezioni, se mandi una e-mail è un miracolo se ricevi una risposta. Di professori disponibili ne posso contare solamente 4, finora, e ne ho visti parecchi in questi anni. Quella che dovrebbe essere la regola da noi è l'eccezione. Provare per credere, mi verrebbe da dire. :(
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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da 77W » 30 aprile 2012, 22:16

butterfly ha scritto: Una cosa che mi sento di consigliare è: non confondere una passione per il lavoro della vita, sono due cose molto diverse e ti spiego perchè
io mi sono iscritta che non sapevo un tubo di aerei e detto tra noi poco me ne importava e alla fine mi sono laureata in 6 anni (1 anno perso per ragioni personali) con il massimo dei voti e ho cominciato a lavorare dopo pochi mesi
molti altri ragazzi iscritti con me strappassionati di aerei non hanno resistito al primo semestre
inoltre una cosa è amare il volo e gli aerei una cosa è passare le tue giornate a fare conti sui bulloni di flange
Sono assolutamente d'accordo, è esattamente quel che è capitato a me: senza saperlo, un ragazzo appassionato di aerei immagina Aerospaziale come il coronamento di un sogno, ma non è così. Prima del volo deve piacerti l'Ingegneria e quello che le ruota intorno: in particolare, credo che hai riassunto perfettamente il discorso con
"una cosa è amare il volo e gli aerei una cosa è passare le tue giornate a fare conti sui bulloni di flange"
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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da FAS » 2 maggio 2012, 8:58

**F@b!0** ha scritto: come facoltà è molto buona, ha collaborazioni con NASA, ASI, ESA
le collaborazioni non sono indice di bontà...solitamente si danno ordini di lavoro alle università per abbassare i costi di sviluppo di una determinata attività attraverso lo sfruttamento dei tesisti

1 ora di lavoro costa all'industria e/o alle varie agenzie 100 euro se eseguita da lavoratori interni e 140 euro se eseguita da esterni; il lavoro autografato da un Professore universitario (eseguito dal tesista) costa 30 euro.
"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)

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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da FAS » 2 maggio 2012, 9:02

citazione ha scritto:non confondere una passione per il lavoro della vita


:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

infatti...... altrimenti avrei fatto il ginecologo :blackeye:



di pessimo gusto...... :|
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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da MD82_Lover » 2 maggio 2012, 13:37

FAS ha scritto:infatti...... altrimenti avrei fatto il ginecologo :blackeye:
FAS.....ricordati queste parole: "prima il cioccolatino e poi la purghetta".
Le ha dette un ginecologo ad un altro ginecologo in un'anonima mattina di ambulatorio. Io ero li a preparare speculum e vetrini. Quando l'ho sentita, dopo essere stata presente ad una situazione che è stata una comica per come è successa, sono dovuta uscire, andare nell'ambulatorio vuoto vicino e sganasciarmi dalle risate per due minuti buoni. Poi sono rientrata e, viste le loro facce, sono uscita di nuovo perchè era impossibile non ridere. E quando dico impossibile, dico impossibile... :mrgreen:

Ora...cerca di capire cosa può essere successo senza farmi parlare troppo... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Ah...ovviamente al posto tuo non cambierei lavoro!!!

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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da MarcoGT » 2 maggio 2012, 13:43

FAS ha scritto:
citazione ha scritto:non confondere una passione per il lavoro della vita


:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

infatti...... altrimenti avrei fatto il ginecologo :blackeye:



di pessimo gusto...... :|
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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da Toeloop » 3 maggio 2012, 0:03

butterfly ha scritto: infatti per lavorare negli States devi essere in possesso di un'autorizzazione a lavorare che puoi ottenere o essendo cittadino o possessore di Green Card o di un visto particolare
In alcuni casi viene richiesta esplicitamente la citizenship: e' capitato anche nel mio caso, nonostante nel campo dell'informatica ci sono piu' raramente restrizioni.

P.S.: in un paio di anni questa cosa non mi interessera' piu', in quanto dovrei diventare US citizen :)
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Re: Ingengeria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da FAS » 3 maggio 2012, 6:50

MD82_Lover ha scritto: FAS.....ricordati queste parole: "prima il cioccolatino e poi la purghetta".
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Anche il Fokker Dr.I è considerato aging aircraft ma lo piloterei volentieri...... :mrgreen:
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ingmb
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Re: Ingegneria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da ingmb » 5 maggio 2012, 14:21

Ciao Dodo, io sono alla tesi della laurea magistrale, che una volta si chiamava specialistica, cioè sto per uscirne del tutto. Alla fine della carriera posso condividere alcune considerazioni generali: l'offerta formativa della Sapienza è sicuramente di buon livello, al pari delle 'concorrenti' nazionali e vanta anche una tradizione pluridecennale! A mio modo di vedere, la riforma 3+2 è stata un pò una megafregatura per tutti, professori compresi, perchè di fatto con la triennale non ci fai un piffero (io ancora sto aspettando le risposte delle aziende alle quali avevo mandato il CV dopo la laurea) quindi ti consiglio di pensare da subito ad un percorso di 5 anni totali.
Da quando ho frequentato io la triennale sono cambiate molte cose, e credo ne cambieranno ulteriori col passare dei mesi, infatti la cosa meno accattivante della facoltà è proprio la perenne confusione tra ordinamenti, piani di studio, esami accoppiati, esami scoppiati, ed una miriade di delibere dei docenti che non sono molto chiare. Conta che da quando mi sono iscritto, ho cambiato circa 4 volte ordinamento, il che vuol dire che il consiglio d'area ha deciso di cambiare l'offerta formativa del corso modificando il numero e le tipologie di esami sostenuti.
Non voglio spaventarti, ma la burocrazia ha anch'essa un peso, ma devo dire che i progressi nei sistemi informatici stanno dando buoni frutti.

Per quanto riguarda il discorso professori, alla triennale le cattedre sono per la maggior parte assegnate a professori di altre facoltà (fisica, analisi, chimica, ecc...) e solo l'ultimo anno, almeno nel mio corso, abbiamo cominciato a vedere qualcosa che si potesse definire aeronautico. Per quanto mi riguarda ho trovato piuttosto pesante la triennale proprio per l'assenza di pertinenza (secondo me!) di alcune materie fatte con l'ambito che io intendevo poi battere in futuro. Ma alla fine, come al solito, ti ripeto quello che mi diceva mio padre all'epoca: studia tutto che tutto può servire! (potrebbe suonare come una dietrologia, in un mondo iperspecialistico come quello di oggi, ma in fondo mi sento di dire che aveva perfettamente ragione!!)

Dopo la triennale, il conseguimento della quale è necessario per l'iscrizione alla magistrale, ma il cui voto è ininfluente per le iscrizioni future, a me si è aperto un mondo nuovo. Cominci ad affrontare argomenti specifici e hai la possibilità di sceglierti gli esami che ti interessano di più, a parte alcuni obbligatori, e questo ti fa respirare decisamente aria nuova. Anche quì l'offerta è piuttosto variegata e direi di tutto rispetto. I settori che sono, a mio avviso, leggermente meno assortiti sono il controllo del traffico aereo e in generale la sistemistica di bordo, nonchè la gestione del trasporto aereo, però va detto che in linea di principio sono branche che sinora sono state sempre appannaggio di altri indirizzi (ing telecomunicazioni, trasporti, ing dei sistemi, ecc...), per cui non mi sento di accusare la facoltà di essere carente in alcuni ambiti, anche perchè ti è comunque data la possibilità di scegliere un certo numero di esami anche da altri corsi di studio.

Professori: ci sono quelli bravi e quelli meno bravi. Alcuni non fanno i professori, altri lo fanno troppo. Il giudizio è troppo soggettivo per essere veritiero. La realtà è che tutti i corsi sono tenuti da docenti che hanno non meno di 10 anni di esperienza nell'insegnamento e nella ricerca, di certo non sono tutti giovincelli e la loro età non è indice di merito a volte, ma il background che ho trovato non è comune a tutte le altre realtà, nemmeno alle tanto blasonare università USA (non me ne vogliano gli studenti oltre-oceanici).
Tieni presente che verso la fine del percorso di studi l'unico contatto con il mondo del lavoro al quale tu possa aspirare probabilmente te lo forniscono proprio i professori, con una serie di canali di contatto con le aziende che spesso danno buoni frutti...spesso ma non sempre, non voglio alimentare false speranze (di questi tempi...). Da sottolineare è sicuramente l'opera di alcuni docenti (tra cui l'attuale preside del consiglio d'area) che costituiscono un solido trait d'union con le aziende del settore.

Oltre ai 'pallosi' studi accademici, c'è pure http://dma.ing.uniroma1.it/users/sft/dbf2012/index.php , di cui ho fatto orgogliosamente parte l'anno scorso e che invito tutti ad intraprendere senza troppe paranoie sull'impegno e sul tempo da dedicare (tutto tempo tutt'altro che perso).

Credo di essere stato esauriente e completo, aggiungo solo che secondo me è stata dura, ma ne è valsa la pena. Non sono uno studente modello, le difficoltà che ho incontrato io non devono per forza essere comuni a tutti, è questione di volontà e predisposizione personale. Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti in merito (anche in pm se serve).

Scusate la lunghezza del post, buon fine settimana a tutti.

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Re: Ingegneria Aerospaziale Sapienza

Messaggio da Dodo24 » 7 maggio 2012, 12:32

ingmb ha scritto:Ciao Dodo, io sono alla tesi della laurea magistrale, che una volta si chiamava specialistica, cioè sto per uscirne del tutto. Alla fine della carriera posso condividere alcune considerazioni generali: l'offerta formativa della Sapienza è sicuramente di buon livello, al pari delle 'concorrenti' nazionali e vanta anche una tradizione pluridecennale! A mio modo di vedere, la riforma 3+2 è stata un pò una megafregatura per tutti, professori compresi, perchè di fatto con la triennale non ci fai un piffero (io ancora sto aspettando le risposte delle aziende alle quali avevo mandato il CV dopo la laurea) quindi ti consiglio di pensare da subito ad un percorso di 5 anni totali.
Da quando ho frequentato io la triennale sono cambiate molte cose, e credo ne cambieranno ulteriori col passare dei mesi, infatti la cosa meno accattivante della facoltà è proprio la perenne confusione tra ordinamenti, piani di studio, esami accoppiati, esami scoppiati, ed una miriade di delibere dei docenti che non sono molto chiare. Conta che da quando mi sono iscritto, ho cambiato circa 4 volte ordinamento, il che vuol dire che il consiglio d'area ha deciso di cambiare l'offerta formativa del corso modificando il numero e le tipologie di esami sostenuti.
Non voglio spaventarti, ma la burocrazia ha anch'essa un peso, ma devo dire che i progressi nei sistemi informatici stanno dando buoni frutti.

Per quanto riguarda il discorso professori, alla triennale le cattedre sono per la maggior parte assegnate a professori di altre facoltà (fisica, analisi, chimica, ecc...) e solo l'ultimo anno, almeno nel mio corso, abbiamo cominciato a vedere qualcosa che si potesse definire aeronautico. Per quanto mi riguarda ho trovato piuttosto pesante la triennale proprio per l'assenza di pertinenza (secondo me!) di alcune materie fatte con l'ambito che io intendevo poi battere in futuro. Ma alla fine, come al solito, ti ripeto quello che mi diceva mio padre all'epoca: studia tutto che tutto può servire! (potrebbe suonare come una dietrologia, in un mondo iperspecialistico come quello di oggi, ma in fondo mi sento di dire che aveva perfettamente ragione!!)

Dopo la triennale, il conseguimento della quale è necessario per l'iscrizione alla magistrale, ma il cui voto è ininfluente per le iscrizioni future, a me si è aperto un mondo nuovo. Cominci ad affrontare argomenti specifici e hai la possibilità di sceglierti gli esami che ti interessano di più, a parte alcuni obbligatori, e questo ti fa respirare decisamente aria nuova. Anche quì l'offerta è piuttosto variegata e direi di tutto rispetto. I settori che sono, a mio avviso, leggermente meno assortiti sono il controllo del traffico aereo e in generale la sistemistica di bordo, nonchè la gestione del trasporto aereo, però va detto che in linea di principio sono branche che sinora sono state sempre appannaggio di altri indirizzi (ing telecomunicazioni, trasporti, ing dei sistemi, ecc...), per cui non mi sento di accusare la facoltà di essere carente in alcuni ambiti, anche perchè ti è comunque data la possibilità di scegliere un certo numero di esami anche da altri corsi di studio.

Professori: ci sono quelli bravi e quelli meno bravi. Alcuni non fanno i professori, altri lo fanno troppo. Il giudizio è troppo soggettivo per essere veritiero. La realtà è che tutti i corsi sono tenuti da docenti che hanno non meno di 10 anni di esperienza nell'insegnamento e nella ricerca, di certo non sono tutti giovincelli e la loro età non è indice di merito a volte, ma il background che ho trovato non è comune a tutte le altre realtà, nemmeno alle tanto blasonare università USA (non me ne vogliano gli studenti oltre-oceanici).
Tieni presente che verso la fine del percorso di studi l'unico contatto con il mondo del lavoro al quale tu possa aspirare probabilmente te lo forniscono proprio i professori, con una serie di canali di contatto con le aziende che spesso danno buoni frutti...spesso ma non sempre, non voglio alimentare false speranze (di questi tempi...). Da sottolineare è sicuramente l'opera di alcuni docenti (tra cui l'attuale preside del consiglio d'area) che costituiscono un solido trait d'union con le aziende del settore.

Oltre ai 'pallosi' studi accademici, c'è pure http://dma.ing.uniroma1.it/users/sft/dbf2012/index.php , di cui ho fatto orgogliosamente parte l'anno scorso e che invito tutti ad intraprendere senza troppe paranoie sull'impegno e sul tempo da dedicare (tutto tempo tutt'altro che perso).

Credo di essere stato esauriente e completo, aggiungo solo che secondo me è stata dura, ma ne è valsa la pena. Non sono uno studente modello, le difficoltà che ho incontrato io non devono per forza essere comuni a tutti, è questione di volontà e predisposizione personale. Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti in merito (anche in pm se serve).

Scusate la lunghezza del post, buon fine settimana a tutti.
Grazie mille per queste parole.... e in bocca al lupo per la seconda laurea!! :D
"For once you have tasted flight you will walk the earth with your eyes turned skywards, for there you have been and there you will long to return..." - Leonardo Da Vinci

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