Lavorare in aereo e ematocrito

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Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da Burb » 16 marzo 2016, 21:41

Salve,

Spero di aver scelto la giusta sezione :roll:
Ho una domanda per tutti coloro che come me, lavorano su un aereo (sono AV) oppure sono navigati nel campo della medicina. Circa 1 mese fa, ho effettuato le mie regolari analisi del sangue. Tutto nella norma, tranne i globuli rossi di 2 unità sopra il limite, così come l'ematocrito (le due cose credo siano direttamente proporzionali) che risultava 49,3% (limite 47%). Ho portato (ahime) le analisi dal mio medico di base solo oggi (comunque domani ripeterò l'analisi emocromica), il quale mi ha consigliato di assume 1 cardioaspirina ogni giorno, per 4 mesi. Ora la mia domanda è: vi è mai capitato qualcosa di simile? I vostri volari (se posso chiedere :oops: )erano nella norma, oppure anche voi avete avuto di questi "problemi"? In caso negativo, avete assunto anche voi cardioaspirina/come avete risolto la situazione?

Grazie mille,
Happy landings :)
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da sigmet » 16 marzo 2016, 21:53

Burb ha scritto:Salve,

Spero di aver scelto la giusta sezione :roll:
Ho una domanda per tutti coloro che come me, lavorano su un aereo (sono AV) oppure sono navigati nel campo della medicina. Circa 1 mese fa, ho effettuato le mie regolari analisi del sangue. Tutto nella norma, tranne i globuli rossi di 2 unità sopra il limite, così come l'ematocrito (le due cose credo siano direttamente proporzionali) che risultava 49,3% (limite 47%). Ho portato (ahime) le analisi dal mio medico di base solo oggi (comunque domani ripeterò l'analisi emocromica), il quale mi ha consigliato di assume 1 cardioaspirina ogni giorno, per 4 mesi. Ora la mia domanda è: vi è mai capitato qualcosa di simile? I vostri volari (se posso chiedere :oops: )erano nella norma, oppure anche voi avete avuto di questi "problemi"? In caso negativo, avete assunto anche voi cardioaspirina/come avete risolto la situazione?

Grazie mille,
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Mi e' capitano dopo aver fatto un soggiorno in montagna. Dopo qualche giorno erano regolari.
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da Ponch » 16 marzo 2016, 22:08

..e pratica attività sportiva.
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da Burb » 16 marzo 2016, 22:11

Ponch ha scritto:..e pratica attività sportiva.
Cosa che effettivamente mi manca... :/
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da Lampo 13 » 17 marzo 2016, 8:14

Volando sei ad una quota cabina di circa 2000 metri, in effetti questo stato alla lunga può far innalzare i globuli rossi, come per gli atleti che vanno un mese in quota proprio per ottenere questo risultato.
Il lato positivo è che "trasporti" più ossigeno nel sangue, quello negativo che il sangue è più denso.
Credo che la saggia regola di bere almeno un bicchiere di acqua per ogni ora di volo o frazione di essa, possa aiutare a mantenere regolare la tua concentrazione.
Se mantieni la parte liquida costante e volando aumenti la parte solida, il sangue nel complesso diventa più
"denso" con maggiori rischi per la circolazione, se all'aumento della parte solida fai aumentare anche la parte liquida il sangue dovrebbe mantenere il giusto livello di fluidità.
Comunque abbiamo un medico tra noi, vedrai che ti risponderà...

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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da aetio57 » 17 marzo 2016, 8:50

i consigli di sigmet e Ponch valgono quintali di cardioaspirine... :wink:
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da Burb » 17 marzo 2016, 13:23

Grazie mille a tutti! Per Lampo, aspetto allora la risposta del medico... :D
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da Ponch » 17 marzo 2016, 14:20

aetio57 ha scritto:i consigli di sigmet e Ponch valgono quintali di cardioaspirine... :wink:
Burb deve ovviamente seguire il consiglio del medico e della cardioaspirina..però se in futuro riesce a tenere i valori sotto controllo in modo "naturale" è meglio.
Sul corto raggio ti fai 4 (se non 6) decolli al giorno per 5 (se non 6) giorni consecutivi. Il lungo raggio invece comporta altre problematiche. E' ovvio che non questo tipo di attività non puoi condurre lo stile di vita che ti pare e se lo fai a lungo andare né paghi le conseguenze. Pratica sport, meglio se all'aria aperta e mantieni sotto controllo il BMI. Segui una dieta (intendo mangiare bene più che poco). Riposa bene. Non bere e non fumare. Si si, lo so, le solite frasi e consigli, però funziona. :wink: Deve diventare uno stile di vita.
Ultima modifica di Ponch il 17 marzo 2016, 14:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da sigmet » 17 marzo 2016, 14:32

Ponch ha scritto:
aetio57 ha scritto:i consigli di sigmet e Ponch valgono quintali di cardioaspirine... :wink:
Burb deve ovviamente seguire il consiglio del medico e della cardioaspirina..però se in futuro riesce a tenere i valori sotto controllo in modo "naturale" è meglio.
Sul corto raggio ti fai 4 (se non 6) decolli al giorno per 5 (se non 6) giorni consecutivi. Il lungo raggio invece comporta altre complicazioni. E' ovvio che non questo tipo di attività non puoi condurre lo stile di vita che ti pare e se lo fai a lungo andare né paghi le conseguenze. Pratica sport, meglio se all'aria aperta e mantieni sotto controllo il BMI. Segui una dieta (intendo mangiare bene più che poco). Riposa bene. Deve diventare uno stile di vita.
Si, se puoi farne a meno e' meglio. Ricordo un collega che assumeva regolarmente cardioaspirina e che fu fermato per problemi vestibolari.
Qui' una piccola guida che puo' esserti utile:

http://it.wikihow.com/Abbassare-i-Livelli-di-Ematocrito
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da aetio57 » 17 marzo 2016, 14:55

grazie del link sigmet, molto interessante.
Verissimo: se puoi farne a meno è meglio...
Ti faccio un esempio personale: praticavo ciclismo (rampichino) a livello amatoriale, ma ero uno da oltre 12.000 km/anno. Per ragioni di lavoro ho dovuto appendere la bici al chiodo, dopo circa un mese la pressione mi schizzò letteralmente. Mi spaventai e andai dal medico-specialista. Diagnosi: pressione alta. Uguale... pastiglietta. mmm... non mi convinsi e ripresi a pedalare (nei ritagli di tempo, ma con metodo). Dopo un paio di mesi la pressione tornò bella bassa e regolare... SENZA le fatidiche pastigliette. Ancor oggi è tutto ok, continuo a pedalare, la pressione è ok alla grande e sono contento di aver detto mmm...
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da musicaldoc » 17 marzo 2016, 17:45

Ciao, ti hanno già ampiamente risposto i tuoi colleghi.

Ovviamente ti devi fidare di quello che ti dice il tuo medico di base che ti conosce ma, come avrai letto, non è possibile ridurre a quattro parole sul forum una diagnosi che deve prendere in considerazione vari elementi.
Bisogna capire per esempio se c'è una reale condizione di policitemia, se è relativa (solitamente da disidratazione) o assoluta primaria (iperproduzione midollare di gr) o secondaria (permanenza in condizioni di ipossia relativa), se presente da tempo, cosa si è modificato nell'attività recentemente....insomma, tutte quelle notizie che qualunque buon medico raccoglie per fare un'anamnesi fisiologica e patologica prossima e remota.

infine valutare di quanto si è fuori norma, su alcuni testi l'ematocrito viene dato in un range di 43-49 per gli uomini per esempio. Molti medici non danno peso a valori fuori norma borderline.

Sicuramente giusto ripetere esame magari anche in un altro laboratorio... due esami che ho fatto all'IML mi davano per esempio un numero di eosinofili differente da quello che trovo quando faccio i controlli all'Ospedale Maggiore dove risulto fuori norma.

Comunque i comportamenti come da link di Sigmet sono oro per chiunque, anche se non seguiti talebanicamente fanno solo che bene!

.... un amico di Liceo e ingegnere mi dice "io mi curo da solo su internet" :mrgreen: :wink:

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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da aetio57 » 17 marzo 2016, 18:25

musicaldoc ha scritto: .... un amico di Liceo e ingegnere mi dice "io mi curo da solo su internet" :mrgreen: :wink:
una volta dovetti andare in visita specialistica reumatologica, la "Prof. Dott" era talmnte ripiena di sé che mentre TENTAVO di esporle la problematica (quello che una volta si chiamava "anamnssi") continuava in modo altezzoso e maleducato a zittirmi. Ricordo che cronometrai i tempi: dopo esattamente 4 minuti e 26 secondi la mandai a cacare e me ne andai. Non ho messo più piede in quell'Ospedale. Ogni tanto penso a quei poveretti che invece... subiscono, perché è comune convinzone che i medici sono quasi diointerra...... :roll:
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da musicaldoc » 17 marzo 2016, 18:33

aetio57 ha scritto:
musicaldoc ha scritto: .... un amico di Liceo e ingegnere mi dice "io mi curo da solo su internet" :mrgreen: :wink:
una volta dovetti andare in visita specialistica reumatologica, la "Prof. Dott" era talmnte ripiena di sé che mentre TENTAVO di esporle la problematica (quello che una volta si chiamava "anamnssi") continuava in modo altezzoso e maleducato a zittirmi. Ricordo che cronometrai i tempi: dopo esattamente 4 minuti e 26 secondi la mandai a cacare e me ne andai. Non ho messo più piede in quell'Ospedale. Ogni tanto penso a quei poveretti che invece... subiscono, perché è comune convinzone che i medici sono quasi diointerra...... :roll:
guarda Aetio, causa magagne di salute classificabili tra le "malattie rare" sto incrociando la strada di colleghi che mi visitano provando le stesse situazioni che hai descritto.

Rimango allibito dalla superficialità e dal menefreghismo nei riguardi di dati anamnestici che cerco di riferirgli per facilitargli il compito di capirci qualcosa tra una biopsia e l'altra... e sono un collega medico!

Capisco cosa debbano provare i pazienti al cospetto di cotali DEI :roll:

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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da AirGek » 17 marzo 2016, 18:34

Fosse per me non direi loro niente, solo il sintomo, così non partono prevenuti.
Tempi duri creano uomini forti,
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Tempi tranquilli fanno gli uomini deboli,
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da aetio57 » 17 marzo 2016, 18:48

musicaldoc ha scritto: ...
Capisco cosa debbano provare i pazienti al cospetto di cotali DEI :roll:
purtroppo (ed è un problema MOLTO serio) ormai li sfornano così. "Forse" la prassi consolidata è ormai questa: Industria Farmaceutica (produzione) --> Medico (vendita) --> Farmacia (distribuzione). L'utente (paziente) o sottostà o crepa. Tanto siamo in 7 miliardi e oltre... :shock:
Ultima modifica di aetio57 il 17 marzo 2016, 18:49, modificato 1 volta in totale.
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da Burb » 17 marzo 2016, 18:48

Grazie a tutti per le risposte. Sinceramente ho avuto dubbi sulla diagnosi della cardioaspirina sin dall'inizio e, visto il risultato delle analisi di oggi, credo che non la prendero' (Ematocrito a 46.2%).
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da Lampo 13 » 17 marzo 2016, 20:59

Burb ha scritto:Grazie a tutti per le risposte. Sinceramente ho avuto dubbi sulla diagnosi della cardioaspirina sin dall'inizio e, visto il risultato delle analisi di oggi, credo che non la prendero' (Ematocrito a 46.2%).
Bevi acqua, male di sicuro non fa... tra l'altro siamo soggetti a disidratazione a causa dell'aria molto secca presente a bordo, il che vuole dire anche pelle secca, rughe, ed un sacco di altri problemini piccoli ma che portano ad una velocizzazione dell'invecchiamento.
Acqua pura, non gassata e possibilmente a temperatura ambiente, 2 litri al giorno quando voli ed almeno 1 litro quando non voli... diventa un cammello! :D
Ovviamente con la perdita di liquidi perdi anche i sali minerali, quindi frutta e verdure fresche di stagione non devono mai mancare. Dicono di seguire la regola dei 5 colori: 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura di cinque colori diversi che, se ben ricordo, sono rosso, giallo, arancione, bianco e verde. Pure questo male non fa.
Un cammello pittore! :mrgreen:
Ultima modifica di Lampo 13 il 17 marzo 2016, 21:03, modificato 1 volta in totale.

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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da flyingbrandon » 17 marzo 2016, 21:02

Lampo 13 ha scritto:
Burb ha scritto:Grazie a tutti per le risposte. Sinceramente ho avuto dubbi sulla diagnosi della cardioaspirina sin dall'inizio e, visto il risultato delle analisi di oggi, credo che non la prendero' (Ematocrito a 46.2%).
Bevi acqua, male di sicuro non fa... tra l'altro siamo soggetti a disidratazione a causa dell'aria molto secca presente a bordo, il che vuole dire anche pelle secca, rughe, ed un sacco di altri problemini piccoli ma che portano ad una velocizzazione dell'invecchiamento.
Acqua pura, non gassata e possibilmente a temperatura ambiente, 2 litri al giorno quando voli ed almeno 1 quando non voli... diventa un cammello! :D
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da MD82_Lover » 17 marzo 2016, 21:59

Burb ha scritto:Grazie a tutti per le risposte. Sinceramente ho avuto dubbi sulla diagnosi della cardioaspirina sin dall'inizio e, visto il risultato delle analisi di oggi, credo che non la prendero' (Ematocrito a 46.2%).
Chiaro che uno fa quello che gli pare, però non funziona così. O non dovrebbe.
Così funziona che uno, di solito, si incasina.
Non entro nello specifico della prescrizione, perchè non sono nella posizione per poterlo fare, ma è l'atteggiamento che non condivido.
Un comportamento corretto prevede che tu ritorni dal tuo medico, gli mostri emocromo e chiedi se, alla luce dei valori che ti hanno dato, ritiene ancora necessaria l'assunzione di cardioasa.
Poi, per carità, libero di fare quello che vuoi ma, appunto, ricorda che lo stesso atteggiamento, in un futuro, potrebbe anche danneggiarti.
Medici ce ne sono a migliaia. Se, per qualche ragione, con quello attuale senti non esserci o essere venuto meno il rapporto di fiducia - essenziale in questi casi - piuttosto suggerirei di cambiare. Oppure sentire un ulteriore posizione. Sicuramente non il fai da te. E tanto meno internet. E non perchè internet non vada ma perchè, anche ammesso una persona sappia attingere alle fonti giuste, poi comunque, in assenza di conoscenze di un certo tipo, risulta spesso difficile fare il giusto "insieme" ed arrivare a conclusioni che siano quelle desiderate.
musicaldoc ha scritto:
Rimango allibito dalla superficialità e dal menefreghismo nei riguardi di dati anamnestici che cerco di riferirgli per facilitargli il compito di capirci qualcosa tra una biopsia e l'altra... e sono un collega medico!
Beh, non è che essere medico ti ponga in una posizione di privilegio rispetto ai comuni mortali.
Perchè, poi, dovrebbe?
I medici che ti seguono immagino ti facciano le domande delle cui risposte hanno bisogno e, forse, ciò che è importante per te dire, non è importante per lo specialista sapere. Se poi proprio di superficialità e menefreghismo si tratta, beh, sappi che di colleghi così ce ne sono e mi pare strano te ne accorga solo ora...però mica solo da noi eh? Un pò ovunque mi pare.

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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da Burb » 17 marzo 2016, 23:26

Alla fine ho chiamato il mio medico di base che mi ha consigliato di non prenderle piu'. Sono d'accordo che l'atteggiamemto "fai da te" sia sbagliato in generale, ma avevo comunque parlato con un altro paio di persone esperte che mi avevevano consigliato di non assumerle. Quindi mi ero fidato di loro. Alla fine, pero', come ho detto, anche il mio medico si e' detto d'accordo. Comunque Lampo, assolutamemte cerchero' di farlo il piu' possibile, io fino ad ora mi son sempre portato 1 bottiglia di 2 litri per I 4 settori lunghi, che ho sempre cercato di finire. Da domani aumemtero' a 2 litri e mezzo la mia acqua disponibile per le lunghe giormate (2lt per I due settori medio/lunghi), che cerchero' sempre di finire. Per la frutta e la verdura, assolutamente anche li' mi attrezzero' bene. Comunque non fumo e non bevo. Della vita "sana" mi manca solo un po' di movimento fisico. Avevo pensato alla palestra per il breve periodo e alla piscina in estate.
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da musicaldoc » 18 marzo 2016, 0:06

MD82_Lover ha scritto: Beh, non è che essere medico ti ponga in una posizione di privilegio rispetto ai comuni mortali.
Perchè, poi, dovrebbe?
I medici che ti seguono immagino ti facciano le domande delle cui risposte hanno bisogno e, forse, ciò che è importante per te dire, non è importante per lo specialista sapere. Se poi proprio di superficialità e menefreghismo si tratta, beh, sappi che di colleghi così ce ne sono e mi pare strano te ne accorga solo ora...però mica solo da noi eh? Un pò ovunque mi pare.
Scusa ma questa te la potevi risparmiare.... cosa ti fa pensare che lo scrivessi per dire che mi sento superiore ad un comune mortale?

Ragioni così tu?

Secondo, pensi che dopo una vita passata a fare il medico non sappia cosa possa servire ad un medico per fare un'anamnesi?
Non so esattamente di cosa ti occupi tu, ma un medico, soprattutto se ha sempre avuto la fortuna di avere primari che si imbestialivano se uno dei "loro" medici non aveva sotto mano la clinica in senso lato, sa benissimo cosa possa servire o no quando si tratta del proprio caso clinico.

Se stiamo parlando di un raro linfoma e mi trovo davanti gente che non mi ascolta nemmeno quando voglio fargli vedere foto delle lesioni che avevo mesi prima e che ora non ci sono e che invece sono importanti per capire l'evoluzione ed inquadrare la clinica mentre viene fatta la tipizzazione cellulare, se permetti rimango senza parole.
Di sicuro non volevo dirgli che stanutivo se mangiavo i Fonzies...

Ripeto ora quindi il concetto che ti ha fatto inalberare.... oltretutto sono un collega medico, quindi trovo sconcertante che proprio con me il collega dimostri di aver dimenticato l'importanza di un'attenta raccolta anamnestica.

Scusa Lover, ma le sentenze gratuite non mi sono mai piaciute, mi spiace non avertelo potuto dire di persona, amici come prima :occasion5:

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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da Vultur » 18 marzo 2016, 0:26

Ciao, vedo solo ora. Secondo me Lampo13 ha ragione, vedi la Sindrome di Gaisbock (non allarmarti): maschi, razza bianca, sovrappeso, vita un po' sedentaria, stress lavorativo, dieta diciamo non perfetta, pochi liquidi bevuti, poco movimento, forse tabagismo. Con il tempo può associarsi anche a ipertensione arteriosa e aumento dei grassi nel sangue. In pratica probabilmente ce l'ha uno su due di quelli che leggono. Si comincerebbe cercando di rivedere lo stile di vita.

Schematizzando molto (ci sarebbero da vedere altre cose, come emoglobina, MCV ...), l'ematocrito a 49,3% non mi sembra eccessivamente alto, prova a rifare il test da un'altra parte, ma in un uomo adulto sano può stare tra 37% e 49% e pure oltre (Il limite di 46-47% è nelle donne).
Quello che poi spesso ci si dimentica di dire è che tutti i valori sono schematizzazioni che facciamo noi umani, in realtà, in natura, in una distribuzione statistica gaussiana, ci saranno sempre individui perfettamente SANI che dimostrano normalmente valori più bassi del valore minimo o più alti di quello massimo. Rimarrebbe il discorso dei globuli rossi alti, la policitemia è un aumento della massa totale degli eritrociti. Tale aumento può essere assoluto (cioè reale e indipendente dal resto), o relativo (relativo alla parte acquosa del sangue).

La Sindrome di Gaisbock rientra tra le policitemie relative, cioè un aumento apparente della massa eritrocitaria (e dell'ematocrito), che sarebbe in realtà normale, ma appare più grande perchè la parte acquosa del sangue è diminuita. E' conosciuta anche come eritrocitosi da stress. Un'altra policitemia relativa, per dirne una, è quella di colui che sta morendo di sete nel deserto e quindi ha una concentrazione del sangue (emoconcentrazione).

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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da aetio57 » 18 marzo 2016, 9:20

musicaldoc ha scritto:...
Secondo, pensi che dopo una vita passata a fare il medico non sappia cosa possa servire ad un medico per fare un'anamnesi?
...
preciso che il mio commento scritto più sopra è riferito alla situzione generale.
Vi sono per fortuna anche tantissimi medici che svolgono la loro professione con grande passione. Scanso equivoci.
Penso che tu, musicaldoc, abbia ben compreso il senso delle mie parole anche senza questa precisazione. :wink:
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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da musicaldoc » 18 marzo 2016, 10:26

aetio57 ha scritto:
musicaldoc ha scritto:...
Secondo, pensi che dopo una vita passata a fare il medico non sappia cosa possa servire ad un medico per fare un'anamnesi?
...
preciso che il mio commento scritto più sopra è riferito alla situzione generale.
Vi sono per fortuna anche tantissimi medici che svolgono la loro professione con grande passione. Scanso equivoci.
Penso che tu, musicaldoc, abbia ben compreso il senso delle mie parole anche senza questa precisazione. :wink:
No Aetio, rileggi il mio post, era una risposta (magari un po' dura vista l'ora tarda...) ad MD82_Lover che aveva frainteso le mie parole, non a te con cui sono d'accordo :wink:

È l'atteggiamento di Lover nei miei confronti che non ho accettato, avrà frainteso e se sono stato duro me ne scuso, ma cornuto dalla vita (salute) e pure mazziato sulla mia esperienza professionale no :)

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Re: Lavorare in aereo e ematocrito

Messaggio da MD82_Lover » 19 marzo 2016, 0:06

musicaldoc ha scritto:
MD82_Lover ha scritto: Beh, non è che essere medico ti ponga in una posizione di privilegio rispetto ai comuni mortali.
Perchè, poi, dovrebbe?
I medici che ti seguono immagino ti facciano le domande delle cui risposte hanno bisogno e, forse, ciò che è importante per te dire, non è importante per lo specialista sapere. Se poi proprio di superficialità e menefreghismo si tratta, beh, sappi che di colleghi così ce ne sono e mi pare strano te ne accorga solo ora...però mica solo da noi eh? Un pò ovunque mi pare.
Scusa ma questa te la potevi risparmiare.... cosa ti fa pensare che lo scrivessi per dire che mi sento superiore ad un comune mortale?

Ragioni così tu?

Secondo, pensi che dopo una vita passata a fare il medico non sappia cosa possa servire ad un medico per fare un'anamnesi?
Non so esattamente di cosa ti occupi tu, ma un medico, soprattutto se ha sempre avuto la fortuna di avere primari che si imbestialivano se uno dei "loro" medici non aveva sotto mano la clinica in senso lato, sa benissimo cosa possa servire o no quando si tratta del proprio caso clinico.

Se stiamo parlando di un raro linfoma e mi trovo davanti gente che non mi ascolta nemmeno quando voglio fargli vedere foto delle lesioni che avevo mesi prima e che ora non ci sono e che invece sono importanti per capire l'evoluzione ed inquadrare la clinica mentre viene fatta la tipizzazione cellulare, se permetti rimango senza parole.
Di sicuro non volevo dirgli che stanutivo se mangiavo i Fonzies...

Ripeto ora quindi il concetto che ti ha fatto inalberare.... oltretutto sono un collega medico, quindi trovo sconcertante che proprio con me il collega dimostri di aver dimenticato l'importanza di un'attenta raccolta anamnestica.

Scusa Lover, ma le sentenze gratuite non mi sono mai piaciute, mi spiace non avertelo potuto dire di persona, amici come prima :occasion5:
Non penso tu non ti senta un comune mortale.
Penso ti senta un comune mortale, ma medico e, da medico, ti attenda qualcosa da un collega che non è detto ci debba per forza essere.
Anche solo in ordine alle domande che ti vengono fatte.
E, come ho detto ieri, non so se non te le abbiano fatte per menefreghismo o superficialità, come dici, o perchè proprio non siano necessarie. Perchè potrebbe anche essere così.
Non sono nemmeno troppo sicura del fatto che dicendo cose, anche quelle non richieste, tu possa facilitare il loro compito. A volte è vero il contrario.
Però vorrei ripetere ancora una volta, senza minimamente mettere in dubbio le tue esperienze e capacità e proprio perchè lo ritengo importante, che ciò che tu pensi possa essere una mancanza, non è necessariamente detto lo sia.
Non mi ero per niente inalberata e amici anche più di prima se ti va.

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