Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

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Valerio Ricciardi
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Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da Valerio Ricciardi » 31 gennaio 2019, 12:03

Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da Lampo 13 » 31 gennaio 2019, 13:51

Domanda,
ma non esiste una quota minima di volo? (mi pare fosse 500 ft. in "campo libero" e 1.500 ft. sui centri abitati)

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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da Nonno Salt » 31 gennaio 2019, 14:13

Si, 500 piedi. Sui centri abitati è vietato a meno di essere "avanzati".
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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da Lampo 13 » 31 gennaio 2019, 15:56

Nonno Salt ha scritto:Si, 500 piedi. Sui centri abitati è vietato a meno di essere "avanzati".
Non credo che a 500 ft. si trovino cavi dell'alta tensione e, comunque, quando si vola bassi c'è sempre il rischio di non vederli i cavi che, anche se segnalati, possono diventare invisibili in particolari condizioni di luce; si devono sempre acquisire i tralicci ed immaginare il cavo tra loro sospeso. Tra l'altro prima di fare una bassa quota bisognerebbe pianificarla sulla carta, fare magari una ricognizione ed avere ben chiara la situazione nella zona e, per sicurezza, mantenersi più alti dei tralicci.
Non so cosa sia successo nel caso in particolare, ma in generale non si può andare in giro a "rampazzo" contando solo sui palloni di segnalazione come sembra vogliano dire i parenti del poveretto.

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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da tartan » 31 gennaio 2019, 20:41

Domanda seria: i 500 ft sono ground o sono PA? Perchè se sono ground potrebbero, forse, anche non esserci linee elettriche, a meno che non ci siano nei dintorni delle collinette, se invece è PA, allora bisogna stare molto accorti, anche in pianura.
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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da Lampo 13 » 31 gennaio 2019, 21:00

tartan ha scritto:Domanda seria: i 500 ft sono ground o sono PA? Perchè se sono ground potrebbero, forse, anche non esserci linee elettriche, a meno che non ci siano nei dintorni delle collinette, se invece è PA, allora bisogna stare molto accorti, anche in pianura.
I 500 ft. sono AGL.

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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da airplane » 31 gennaio 2019, 23:11

Lampo 13 ha scritto:
Nonno Salt ha scritto:Si, 500 piedi. Sui centri abitati è vietato a meno di essere "avanzati".
Non credo che a 500 ft. si trovino cavi dell'alta tensione e, comunque, quando si vola bassi c'è sempre il rischio di non vederli i cavi che, anche se segnalati, possono diventare invisibili in particolari condizioni di luce;
si devono sempre acquisire i tralicci ed immaginare il cavo tra loro sospeso. Tra l'altro prima di fare una bassa quota bisognerebbe pianificarla sulla carta, fare magari una ricognizione ed avere ben chiara la situazione nella zona e, per sicurezza, mantenersi più alti dei tralicci.
Non so cosa sia successo nel caso in particolare, ma in generale non si può andare in giro a "rampazzo" contando solo sui palloni di segnalazione come sembra vogliano dire i parenti del poveretto.

>Lampo,
e sì ...la "santa BBQ insegna". Quello che hai scritto è condivisibile dalla prima fino all'ultima parola.

Mi hai ricordato i due tralicci sullo stretto di Messina in certe condizione di tempo atmosferico e di luce; avvistai i tralicci, ma non i cavi ed erano pure segnalati; dopo aver inquadrato i tralicci subito dopo inquadrai le anse dei cavi con i palloncini (Prima non li avevo notati) in quel momento il cronometro segnava già in volo da 1 ora e 1/2.


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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da sigmet » 31 gennaio 2019, 23:52

Secondo ICAO nel caso di attraversamento di valley or "highway" i cavi andavano segnalati.
I cavi sono comunque un pericolo anche per le operazioni di emergenza (medevac-antincendio) che necessariamente debbono volare a bassa quota.
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da airplane » 1 febbraio 2019, 0:19

sigmet ha scritto:Secondo ICAO nel caso di attraversamento di valley or "highway" i cavi andavano segnalati.
I cavi sono comunque un pericolo anche per le operazioni di emergenza (medevac-antincendio) che necessariamente debbono volare a bassa quota.
In questo video, si vede Ulm sulla strada ed altro..

https://www.youtube.com/watch?v=U7Mbonk8QKI



>

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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da air.surfer » 1 febbraio 2019, 8:48

airplane ha scritto: In questo video, si vede Ulm sulla strada ed altro..
[url][/url
Ma il telecronista parla proprio in quel modo o lo fa apposta?

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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da Lampo 13 » 1 febbraio 2019, 9:02

airplane ha scritto:
sigmet ha scritto:Secondo ICAO nel caso di attraversamento di valley or "highway" i cavi andavano segnalati.
I cavi sono comunque un pericolo anche per le operazioni di emergenza (medevac-antincendio) che necessariamente debbono volare a bassa quota.
In questo video, si vede Ulm sulla strada ed altro..

https://www.youtube.com/watch?v=U7Mbonk8QKI



>
Sorvolando sul modo molto "originale" di commentare del giornalista, bisognerebbe capire se davvero il Pilota stesse facendo una ricognizione dell'autostrada, se la missione fosse stata richiesta da ANAS, se qualcuno lo avesse autorizzato a volare al di sotto delle normali quote permesse. Se tutto ciò fosse confermato la situazione legale cambierebbe di molto. Resta il fatto che io avrei prima fatto una ricognizione in automobile segnandomi i vari ostacoli su una cartina e che, come scrive giustamente Sigmet, i cavi andavano segnalati.
Noto dal filmato che i cavi sembrano passare estremamente bassi sull'autostrada nel luogo dell'incidente.

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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da Maxge » 1 febbraio 2019, 10:11

Sembra impossibile non vedere dei cavi quando ci si passa sotto con la macchina ma in volo i cavi proprio non si vedono. Puoi vedere i tralicci ma i cavi sono completamente invisibili.
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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da tartan » 1 febbraio 2019, 13:49

Nelle regole del volo in mongolfiera si stressa sul volo basato sulle quote dei tralicci e sul sorvolo delle linee con AM in salita almeno alla quota dei tralicci. Qualche tempo fa (anni) ero in volo con un neo pilota con brevetto inglese. Ci stavamo avvicinando ad una linea elettrica ed io gli chiesi: come devi passarla la linea? E lui non capiva. Gli suggerrii: in sa....li.... In salita mi disse lui. Bene. A quale quota? Alla quota minima del più alto traliccio. E continuavamo a volare in volo livellato ad una quoata appena sopra i cavi. Gli ripetei la domanda con le stesse risposte e ancora volavamo alla stessa quota. All fine capì e si mise in salita, ma passammo comunque più bassi delle quote dei tralicci.
La risposta la sai e superi l'esame, ma la mentalità non è la rispostina al quiz.
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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da sigmet » 1 febbraio 2019, 13:59

Maxge ha scritto:Sembra impossibile non vedere dei cavi quando ci si passa sotto con la macchina ma in volo i cavi proprio non si vedono. Puoi vedere i tralicci ma i cavi sono completamente invisibili.
E' vero. Lo sfondo chiaro del cielo aumenta il contrasto dei cavi mentre nel caso opposto si confondono col terreno. E il problema e' grande soprattutto per chi vola col VDS. Volare sempre a 500 ft vuol dire che o hai il radioaltimetro o sei sulla pianura padana. Altrimenti devi avere un teodolite al posto degli occhi come quel tizio che era allergico alla Kriptonite.
Ma l'Italia e' un paese prevalentemente collinare. Ammettiamo di essere decollati a SL e di essere giusti giusti a 500 ft
sull'H quando incontriamo una linea AAT con un traliccio di 80 mt : la separazione reale sara' solo di circa 250ft ma se il suolo in quel punto ha una elevazione di 100 mt (impossibili da giudicare a occhio) al filo gli passi sotto. Tanto e' vero che per gli aeroporti civili e militari tutti gli ostacoli anche di una decina di metri o poco piu' che ricadono in certi piani verticali vanno comunicati e segnalati a distanza di quindici Km e oltre . Altrove invece si tollera anche che i tralicci , gia poco visibili in certe condizioni ma indispensabili per una corretta valutazione per il sorvolo , oltre a non essere segnalati e a volte neanche evidenziati sulle cartine siano pure verniciati di verde :shock: . Tutto questo per dire che tre incidenti in meno di sei mesi e parecchi morti anche tra chi stava portando soccorso a qualcuno non sono bastati a far cambiare una legge chissà quanto vecchia che andrebbe invece adeguata ai nostri giorni.
Dimenticavo, se il cavo si rompe devi pure ripagarlo ( gli eredi... :roll: )
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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da airplane » 1 febbraio 2019, 15:07

air.surfer ha scritto:
airplane ha scritto: In questo video, si vede Ulm sulla strada ed altro..
https://www.youtube.com/watch?v=U7Mbonk8QKI
Ma il telecronista parla proprio in quel modo o lo fa apposta?
>Air.surf, Infatti, ho scritto "ed altro"
il video, l'ho dovuto vedere diverse volte, perché stentavo a crederci.

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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da Maxge » 1 febbraio 2019, 16:13

Per il momento il baco del volo a BBQ (che riconosco essere affascinatissimo) non l'ho ancora preso e tendo a volare ben sopra all'ostacolo più alto nell'area. Questo è però un lusso difficile da prendere quando la quota massima è 500 ft ed i margini, anche per chi non se la "va a cercare", si riducono notevolmente.
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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da airplane » 1 febbraio 2019, 16:25

.
>Sigmet,
Ricordi questo Incidente ULM
che Tu avevi postato tempo addietro?
sigmet ha scritto: Morto durante un volo di "collaudo" di un tubi e tela . Anche quel giorno c'era un po di vento.

https://roma.corriere.it/notizie/cronac ... d166.shtml

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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da Nonno Salt » 1 febbraio 2019, 16:57

Maxge ha scritto:Per il momento il baco del volo a BBQ (che riconosco essere affascinatissimo) non l'ho ancora preso e tendo a volare ben sopra all'ostacolo più alto nell'area. Questo è però un lusso difficile da prendere quando la quota massima è 500 ft ed i margini, anche per chi non se la "va a cercare", si riducono notevolmente.
500 ft AGL è la minima. La massima è 1000 ft calcolati dall'ostacolo più alto nel raggio di 5 km (ultraleggeri basici).

Non sono molti comunque, bisogna tenere gli occhi aperti. Sono pochissimi in caso di piantata: con un paramotore o un deltamotore non ci sono problemi, ma con i moderni ULM...
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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da sigmet » 1 febbraio 2019, 20:28

airplane ha scritto:.

Ricordi questo Incidente ULM
che Tu avevi postato tempo addietro?
Si, certo. Perche?
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da airplane » 1 febbraio 2019, 21:48

sigmet ha scritto:
airplane ha scritto:.
Ricordi questo Incidente ULM
che Tu avevi postato tempo addietro?
Si, certo. Perche?
.
>Sigmet.
È da molto tempo che volevo dirtelo. Guardando il viso del Pilota ex AM mi sembra un viso conosciuto, ma non ho la certezza..

Ora mi spiego meglio:
Intorno al 1990 (più o meno), un giorno ero all’URBE-ROMA per fare l’abilitazione sull’aereo SF260.
Quel giorno volai con un pilota istruttore (sicuramente di provenienza militare). Io ero seduto a a destra e l' istruttore a sinistra; quindi partenza, decollo e salita tutto normale e regolare.

Arrivati in zona missione, a nord di Roma, come prima manovra facciamo un looping (3 1/4 g segnati dal G-metro), come seconda manovra facciamo un tonneau, dopo di ciò facciamo l’emergenza carrello d’atterraggio con apertura manuale a mezzo della relativa manovella.

Dopo un po’ di tempo,
Lui “il mio istruttore”, si volta verso di me e mi dice “TU SENTI NIENTE”, puoi capire se potessi sentire qualcosa, era la prima volta che io pilotavo SF260 per fare l’abilitazione, ed ero tutto preso e anche un po’ sudato.

Di nuovo, Subito dopo, mi dice “TU NON SENTI UN ODORE” e io subito gli dissi siii sento un odore di Benzina e contemporaneamente Lui l’istruttore con la mano mi indica il cofano motore.

Guardai subito e vidi che usciva parecchia "benzina avio" dal cofano motore; immediatamente, senza perdere tempo, la virata verso la pista dell’aeroporto dell’Urbe per il rientro.

L’istruttore fu molto professionale, non si scompose per niente; mentre io pilotavo per il veloce rientro all’aeroporto, pensando a una possibile scintilla, senza dire niente, guardavo ogni tanto per qualche prato in piano che potesse servire in caso di necessità.

Alla fine, atterriamo all’URBE, arrivati al parcheggio, spento il motore, dopo esser scesi dall’aereo, io dissi una “battutaccia” liberatoria: “ORMAI ABBIAMO I PIEDI PER TERRA” e Lui molto tranquillo e professionale non disse niente.
Poco tempo dopo, abbiamo saputo che il nostro SF260 era uscito dalla manutenzione il giorno prima.

Ps.
Come già detto, non sono sicuro al 100%, ma certamente era un Pilota di provenienza Militare.

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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da sigmet » 1 febbraio 2019, 22:01

airplane ha scritto:
Ps.
Come già detto, non sono sicuro al 100%, ma certamente era un Pilota di provenienza Militare.

.
Se era il 260 dell' Aeroclub di Roma peobabilmente non era lui ma un altro collega.
Gli aerei che escono dalla manutenzione per interventi di un certo rilievo non e' la prima volta che riservano qualche sorpresa. Il fattore umano esiste anche tra i tecnici (vedi "la sporca dozzina"..)
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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da Valerio Ricciardi » 2 febbraio 2019, 14:51

sigmet ha scritto: Ammettiamo di essere decollati a SL e di essere giusti giusti a 500 ft (...) se il suolo in quel punto ha una elevazione di 100 mt (impossibili da giudicare a occhio) al filo gli passi sotto. (...) si tollera anche che i tralicci , già poco visibili in certe condizioni ma indispensabili per una corretta valutazione per il sorvolo , oltre a non essere segnalati e a volte neanche evidenziati sulle cartine siano pure verniciati di verde
Questo mi sembra essere una base sostanziale per piantare una "grana" epocale per elevare i limiti a livelli più ragionevoli. Quelli attuali sono discutibili se stai volando su una sedia a sdraio col motore di una motofalciatrice grandina dietro la schiena, figuriamoci con un Savannah S o un Tecnam P92... che sono piccoli aerei a due posti, non accrocchi che volano alla velocità di un cicolomotore.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da airplane » 5 febbraio 2019, 16:00

.

A proposito di altezze ULM,

Credo di ricordare che nell'ultimo DPR alla L.106 sugli ULM, nei giorni Sabato/Domenica e Festivi
l'altezza per gli ULM fu portata a 1000 Feet ?


By...


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Re: Soggettiva dall'incidente ULM del 21/3/2017

Messaggio da Nonno Salt » 5 febbraio 2019, 18:43

airplane ha scritto:.

A proposito di altezze ULM,

Credo di ricordare che nell'ultimo DPR alla L.106 sugli ULM, nei giorni Sabato/Domenica e Festivi
l'altezza per gli ULM fu portata a 1000 Feet ?
.
VDS basici: dal 2014 la quota massima è 1000 ft tutti i giorni, calcolati dall'ostacolo più alto nel raggio di 5000 metri
VDS avanzati: come per AG, quindi non c'è più il limite dei 1000 ft
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