Aeroplani ed inquinamento atmosferico

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dave91
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da dave91 » 1 luglio 2019, 15:18

tartan ha scritto:Non ho letto tuoo e non mi schiero da nessuna parte, però esprimo un mio semplicistico pensierino: è proprio così necessario e indispensabile spostarsi da una parte all'altra continuamente in tempi sempre più brevi per potersi spostare ancora di più e restare sempre meno fermi? La tecnologia ormai ci fa spostare di cervello sempre più velocemente e senza la necessità di spostare anche il supporto del cervello che sarebbe quella massa inutile corporea che potrebbe restare ferma in una serie di posti vicini gli uni agli altri, raggiungibili a piedi, magari diversi fra di loro e curati nei dettagli di persona ecc ecc? In sostanza una vita diversa non basata sui risultati di studi fatti solo per predominare sugli altri spacciandoli come progresso. :?:

È morta mia zia e ne sono unico erede. Ho dovuto prendere un aereo (mxp-pmo) apposta per firmare 4 carte per la pubblicazione del testamento, ed a luglio ritorno ancora. Sono sicuro che il mondo è pieno di situazioni simili in cui la singola persona deve per forza spostarsi. Secondo me siamo troppo ancorati alla carta ed al bisogno fisico di "vedere" e "sentire" l'altro, e vedo poca volontà di cambiare in questo senso.

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Valerio Ricciardi
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Valerio Ricciardi » 1 luglio 2019, 15:32

spiridione ha scritto: Intanto, perché stupida??? :evil:
Perché è talmente tonta da aver accettato di farsi comprare da te (che finaccia) :mrgreen:
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Valerio Ricciardi » 1 luglio 2019, 15:36

dave91 ha scritto:Ho dovuto prendere un aereo (mxp-pmo) apposta per firmare 4 carte (...) ed a luglio ritorno ancora. Sono sicuro che il mondo è pieno di situazioni simili in cui la singola persona deve per forza spostarsi. Secondo me siamo troppo ancorati alla carta ed al bisogno fisico di "vedere" e "sentire" l'altro, e vedo poca volontà di cambiare in questo senso.
(condoglianze sincere).

Io preferirei che tu non dovessi essere stato costretto a spostarti per firmare quattro fogli, in era di certificazione della firma digitale, e poi nel contempo vedo ragazzi che crescono chattando via smartphone con amici che abitano a un km di distanza, senza alzare il c**o dal divano per farsi insieme una passeggiata.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da tartan » 1 luglio 2019, 16:25

dave91 ha scritto:
tartan ha scritto:Non ho letto tuoo e non mi schiero da nessuna parte, però esprimo un mio semplicistico pensierino: è proprio così necessario e indispensabile spostarsi da una parte all'altra continuamente in tempi sempre più brevi per potersi spostare ancora di più e restare sempre meno fermi? La tecnologia ormai ci fa spostare di cervello sempre più velocemente e senza la necessità di spostare anche il supporto del cervello che sarebbe quella massa inutile corporea che potrebbe restare ferma in una serie di posti vicini gli uni agli altri, raggiungibili a piedi, magari diversi fra di loro e curati nei dettagli di persona ecc ecc? In sostanza una vita diversa non basata sui risultati di studi fatti solo per predominare sugli altri spacciandoli come progresso. :?:

È morta mia zia e ne sono unico erede. Ho dovuto prendere un aereo (mxp-pmo) apposta per firmare 4 carte per la pubblicazione del testamento, ed a luglio ritorno ancora. Sono sicuro che il mondo è pieno di situazioni simili in cui la singola persona deve per forza spostarsi. Secondo me siamo troppo ancorati alla carta ed al bisogno fisico di "vedere" e "sentire" l'altro, e vedo poca volontà di cambiare in questo senso.
Mettendo da parte situazioni eccezionali non dipendenti dalla nostra volontà, quando io ho voglia di andare a trovare gli amici di Roma prendo il treno, non mi scapicollo con la macchina. E quando non devo andare a Roma, frequento gli amici che abitano nel mio paese e li incontro andando a passeggio e con loro parlo e disserto su tutto, non solo sulle chiacchiere da paese. Magari non partecipo a vari raduni dove pure mi piacerebbe essere presente, però per questo non mi sento defraudato!
In sostanza, i viaggi che ho fatto insieme alla mia famiglia erano, per la maggior parte, il contorno affettivo a viaggi di lavoro. Si può vivere bene anche senza andare a Saint Martin a prendere schiaffi di scarico di motore sulla faccia!
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
Prima o poi si muore, non c'è scampo, l'importante è morire da vivi.
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Prima di pretendere un diritto devi assolvere almeno ad un dovere.

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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da fabrizio66 » 1 luglio 2019, 16:31

tartan ha scritto:[
Si può vivere bene anche senza andare a Saint Martin a prendere schiaffi di scarico di motore sulla faccia!
a Pino considera che io a saint marteen ci sono stato due volte e quest'anno pure a skiathos :mrgreen:

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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da fabrizio66 » 1 luglio 2019, 16:43

dave91 ha scritto:
È morta mia zia e ne sono unico erede. Ho dovuto prendere un aereo (mxp-pmo) apposta per firmare 4 carte per la pubblicazione del testamento, ed a luglio ritorno ancora. Sono sicuro che il mondo è pieno di situazioni simili in cui la singola persona deve per forza spostarsi. Secondo me siamo troppo ancorati alla carta ed al bisogno fisico di "vedere" e "sentire" l'altro, e vedo poca volontà di cambiare in questo senso.
nel corso degli ultimi anni la digitalizzazione ha permesso enormi progressi riguardo agli spostamenti.
oggi puoi fare un certificato anagrafico al comune di roma senza andarci, puoi fare un biglietto per un concerto on-line senza dover spendere ore ed ore davanti alla orbis dalle parti Santa Maria Maggiore. Puoi comprare un biglietto per un concerto di Gigi D'alessio in canada senza dover prendere l aereo per andare a comprarlo.
i rapporti con l agenzia delle entrate cosi come con l inps sono abbastanza all avanguardia per quanto riguarda le cose ordinarie da poterti evitare giornate in fila per risolvere semplici pratiche.
In ufficio mi capita sovente clienti che debbono risolvere cose che tramite una utenza sul sito inps sarebbero svolte in pochi minuti, peccato però scoprire poi che l utenza non l hanno mai accesa.
per il tuo discorso sardinian dovrebbe essere diverso, la pubblicazione di un testamento è un atto "particolare" che presenta degli adempimenti burocratici complessi. Chiaramente non so cosa hai fatto, posso però dirti che spesso le quattro firme che hai dovuto mettere di presenza è perché la legge nel caso delle successioni è molto specifica e obbliga alla presenza delle persone.
Quando mi capita in ufficio qualche successione gli adempimenti sono abbastanza pesanti, prevedendo la presenza fisica di tutti gli eredi, considera che la presenza sarebbe addirittura obbligatoria in contemporanea in molti casi.
La presenza fisica di tutti gli eredi è richiesta per evitare future contestazioni.

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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da tartan » 1 luglio 2019, 17:25

fabrizio66 ha scritto:
dave91 ha scritto:
È morta mia zia e ne sono unico erede. Ho dovuto prendere un aereo (mxp-pmo) apposta per firmare 4 carte per la pubblicazione del testamento, ed a luglio ritorno ancora. Sono sicuro che il mondo è pieno di situazioni simili in cui la singola persona deve per forza spostarsi. Secondo me siamo troppo ancorati alla carta ed al bisogno fisico di "vedere" e "sentire" l'altro, e vedo poca volontà di cambiare in questo senso.
nel corso degli ultimi anni la digitalizzazione ha permesso enormi progressi riguardo agli spostamenti.
oggi puoi fare un certificato anagrafico al comune di roma senza andarci, puoi fare un biglietto per un concerto on-line senza dover spendere ore ed ore davanti alla orbis dalle parti Santa Maria Maggiore. Puoi comprare un biglietto per un concerto di Gigi D'alessio in canada senza dover prendere l aereo per andare a comprarlo.
i rapporti con l agenzia delle entrate cosi come con l inps sono abbastanza all avanguardia per quanto riguarda le cose ordinarie da poterti evitare giornate in fila per risolvere semplici pratiche.
In ufficio mi capita sovente clienti che debbono risolvere cose che tramite una utenza sul sito inps sarebbero svolte in pochi minuti, peccato però scoprire poi che l utenza non l hanno mai accesa.
per il tuo discorso sardinian dovrebbe essere diverso, la pubblicazione di un testamento è un atto "particolare" che presenta degli adempimenti burocratici complessi. Chiaramente non so cosa hai fatto, posso però dirti che spesso le quattro firme che hai dovuto mettere di presenza è perché la legge nel caso delle successioni è molto specifica e obbliga alla presenza delle persone.
Quando mi capita in ufficio qualche successione gli adempimenti sono abbastanza pesanti, prevedendo la presenza fisica di tutti gli eredi, considera che la presenza sarebbe addirittura obbligatoria in contemporanea in molti casi.
La presenza fisica di tutti gli eredi è richiesta per evitare future contestazioni.
Hai visto che t'hanno fatto gli schiaffoni di Saint Martin? Non è Sardinian che ha dovuto mettere 4 firme ma dave91: :mrgreen:
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Valerio Ricciardi » 1 luglio 2019, 17:54

dave91 ha scritto:Ma se oltre all'inquinamento diretto si valutasse anche l'inquinamento per la produzione e il suo smaltimento?
E mentre noi facciamo ragionamenti per andare oltre i meri standard qualitativi previsti dalle normative verso una visione più globale del problema...

https://notizie.tiscali.it/cronaca/arti ... -20-metri/
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Lampo 13 » 1 luglio 2019, 19:47

tartan ha scritto:Non ho letto tuoo e non mi schiero da nessuna parte, però esprimo un mio semplicistico pensierino: è proprio così necessario e indispensabile spostarsi da una parte all'altra continuamente in tempi sempre più brevi per potersi spostare ancora di più e restare sempre meno fermi? La tecnologia ormai ci fa spostare di cervello sempre più velocemente e senza la necessità di spostare anche il supporto del cervello che sarebbe quella massa inutile corporea che potrebbe restare ferma in una serie di posti vicini gli uni agli altri, raggiungibili a piedi, magari diversi fra di loro e curati nei dettagli di persona ecc ecc? In sostanza una vita diversa non basata sui risultati di studi fatti solo per predominare sugli altri spacciandoli come progresso. :?:
Divorzio sancito il 7 luglio 2018.
2 volte alla cancelleria del tribunale,
4 volte all'anagrafe centrale,
oggi, 5a volta all'anagrafe centrale ho trovato che la sentenza è stata riportata sui miei documenti.
1 anno.
Adesso devo chiedere questi documenti,
2 volte alla delegazione di Acilia,
appuntamento per il 26 di luglio,
almeno 1 mese per avere i documenti...
ed io abito in Polonia.
Ma non vivevamo in una società informatizzata?

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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da spiridione » 2 luglio 2019, 8:51

Valerio Ricciardi ha scritto:
spiridione ha scritto: Intanto, perché stupida??? :evil:
Perché è talmente tonta da aver accettato di farsi comprare da te (che finaccia) :mrgreen:
Ti perdono e ti assolvo.

Ma di che anno è?? La ultima??
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Valerio Ricciardi » 2 luglio 2019, 9:12

No. Fine ottobre 2011, la prima, quella che sembrava una Opel Corsa D ingentilita e meno fumettistica.
Sin qui, vettura dignitosissima, ma non fa testo perché ha camminato ben poco ancora (sto fra i 95 e i 100.000 km mi pare). E' quando si passa la soglia dei 200.000 che io, se la vettura è ancora davvero gajarda, inizio a guardarla con rispetto. Pochi difetti degni di nota. Tanta coppia (ma salo dai 1600 giri in su).
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da spiridione » 2 luglio 2019, 9:24

Valerio Ricciardi ha scritto:No. Fine ottobre 2011, la prima, quella che sembrava una Opel Corsa D ingentilita e meno fumettistica.
Sin qui, vettura dignitosissima, ma non fa testo perché ha camminato ben poco ancora (sto fra i 95 e i 100.000 km mi pare). E' quando si passa la soglia dei 200.000 che io, se la vettura è ancora davvero gajarda, inizio a guardarla con rispetto. Pochi difetti degni di nota. Tanta coppia (ma salo dai 1600 giri in su).
Siamo profondamente off topic, ma io, con la "mamma" della tua i20, una Getz 1.5 CRDi, ho fatto 300.000 km in tutta serenità (e con consumi attorno ai 20 k/l, sino all'ultimo).
E' vero, però, che i vecchi diesel Hyundai erano dei VM costruiti su licenza, mentre gli attuali sono progettati e costruiti "in house"...

La coppia: la mia ha 240Nm, già dai 1500 giri. la tua mi pare si fermasse a 220 Nm. valori di tutto rilievo.

Fine off topic.
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Dylan666 » 2 luglio 2019, 9:46

Molte delle cose scritte nel primo post sono state ignorate.
Possibile che la frase Abbiamo riscontrato che le emissioni provocate dagli aerei oltre i 900 metri di quota, sono la causa principale dell'inquinamento atmosferico” afferma il responsabile della ricerca Steven Barret, ingegnere aeronautico del MIT (Massachusetts Institute of Technology). sia del tutto priva di fondamento?

"Gli aerei? Sempre di più e più inquinanti"
A dirlo è il Rapporto ambientale europeo dell'aviazione 2019, pubblicato da Easa, Eea e Eurocontrol: i voli aerei aumenterano di oltre il 40% di qui al 2040 e peggiorerà l'impatto sui cambiamenti climatici, sul rumore e sulla qualità dell'aria.

Niente tasse grazie a un accordo del 1944:
La prima ragione di tale stortura è storica. Per capire perché il cherosene non è sottoposto a particolari imposte occorre tornare alle ultime fasi della Seconda guerra mondiale. All’epoca l’obiettivo degli Stati Uniti era salvaguardare la propria produzione di aerei e sviluppare l’aviazione civile a livello globale. Così, 52 nazioni firmarono la Convenzione di Chicago, che vieta appunto ad un Paese di tassare il contenuto dei serbatoi degli aerei all’arrivo. Oggi sono 191 gli Stati che aderiscono all’accordo.
https://valori.it/inquinamento-viaggi-aerei/

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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Maxge » 2 luglio 2019, 11:17

Mi sembra che qui si stia parlando di trasporto aereo come se fosse principalmente destinato a portare turisti in ciabatte verso qualche meta esotica. In aereo se tolgo i mesi di luglio/agosto ed alcuni periodi di ferie (intorno a natale/Pasqua) io ci trovo essenzialmente uomini d'affari, persone che viaggiano per ricongiungimenti famigliari, qualche studente/ricercatore e una quota residuale di turisti.

Lo sviluppo dell'aviazione commerciale negli ultimi 100 anni è stata pun formidabile strumento per l'evoluzione ed il miglioramento dei rapporti commeciali e degli affari con conseguente generazione di ricchezza, anche per i paesi in via di sviluppo. E con la ricchezza si possono anche fare gli investimenti necessari alla riduzione di consumi ed inquinamento.
Non tutto può essere fatto al telefono, per posta elettronica/PEC (che non esiste, fra l'altro, fuori dell'Italia) o via skype. Sarà sempre necessario portare i campioni delle merci, partecipare a fiere, stringere delle mani, visitare distributori, partecipare a riunioni, ecc. Senza tralsciare le spedizioni di merci che per la loro natura non possono fare un mese di container in mare.

E comunque anche il turismo becero, che è stato stigmatizato in queste pagine, quello di chi vuole solo andare al mare a dicembre alle maldive, come la farmacista di qualche pagina fa. Magari l'unico periodo di ferie che ha è a Natale, magari ha voglia di andare al caldo al mare, magari non le interessa la cultura delle Maldive e io per questo dovrei arrogarmi il diritto morale di dirle stai a casa? Con il corollario di andare a dire a chi gestisce il resort alle Maldive "Spiacente voi da settembre a giugno dovete chiudere perchè non è morale portere i turisti in aereo da voi" con le conseguenti ricadute economiche per l'economia locale?
Secondo questa linea di pensiero se io vado in sicilia a vedere i templi allora OK l'aereo, ma se ci vado per stare in spiaggia allora no, prendi il treno o vai in bici perchè non è morale inquinare.

Lo trovo un modo di ragionare molto pericoloso, perchè si guarda solo un lato della questione (magari con dati scientificamente non corretti) es. aereo=inquinamento mentre non si guarda l'altro aspetto: trasporto aereo=vantaggi per l'economia, lo scambio culturale, il movimento delle persone e delle merci la generazione di ricchezza o di occasioni per crearla, e si giustificano restrizioni e tasse (perchè poi si va a cadere li, sulle tasse) in base ad imperativi morali che variano a seconda anche della convenienza di chi li cavalca sul momento.
Questo sta già accadendo oggi https://www.blick.ch/news/schweiz/graub ... 42518.html un professore che per eviatrsi 4 ore di macchina è andato qualche volta al lavoro utilizzando un piccolo monomotore è stato stigmatizzato e messo in croce come inquinatore ed, ovviamente, ha dovuto chiedere scusa e rinunciare.
A contrario di quanto ha rilevato Dylan, io penso che ci sia anche troppa pressione sul mezzo aereo e mi auguro proprio che non si mettano imposizioni fiscali ulteriori sul costo dei biglietti.
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da tartan » 2 luglio 2019, 13:39

Ragazzi, mi sono quasi commosso!
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Valerio Ricciardi » 2 luglio 2019, 13:43

Ma io ho già ben scritto che discriminare è complesso e pericoloso, e dunque non praticabile, mi pare.

Fare un ragionamento sulla maggiore o minore opportunità di un certo tipo di comportamento, sul piano della sua impronta ecologica, non limita alcuno, analizza un problema.

Che dal punto di vista ambientale sia un danno incontrovertibile vedere siciliani che bevono acqua minerale sgorgata sulle Alpi e trasportata con fumiganti TIR e poi in traghetto Ro-Ro da Salerno a Milazzo e via ancora per le statali siciliane, o v.v., o trovare al supermarket sotto casa frutta fuori stagione arrivata via aereo (in quanto deperibile) dal Cile, non mi pare possa essere discusso.

Non si tratta di stabilire come in un improbabile derivazione dello Stato Etico di hegeliana memoria chi ha diritto a fare qualcosa e chi no.
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Valerio Ricciardi » 2 luglio 2019, 13:47

Maxge ha scritto: come la farmacista di qualche pagina fa. Magari l'unico periodo di ferie che ha è a Natale, magari ha voglia di andare al caldo al mare, magari non le interessa la cultura delle Maldive e io per questo dovrei arrogarmi il diritto morale di dirle stai a casa?
Io non ho diritto morale alcuno, poiché per lavoro mi è capitato per brevissimi periodi di essere ospitato in resort di certe note catene, ed avere scoperto che sono straordinariamente uniformi in tutto il mondo, almeno dove son stato io, penso: dal momento che nemmeno ci va a Natale ma in normalissima alta stagione estiva, a fare quello che non riuscirà mai a distinguere da ciò che trova al resort di Santa Maria di Leuca della stessa catena che è persino architettonicamente identico, perché non si gode la Puglia e col suo minimo indotto economico aiuta quella, di economia locale?

E' un pensiero. Non un sogno di reintrodurre in futuro una variante del passaporto interno che vigeva nell'URSS.
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da tartan » 2 luglio 2019, 14:11

Valerio Ricciardi ha scritto:
Maxge ha scritto: come la farmacista di qualche pagina fa. Magari l'unico periodo di ferie che ha è a Natale, magari ha voglia di andare al caldo al mare, magari non le interessa la cultura delle Maldive e io per questo dovrei arrogarmi il diritto morale di dirle stai a casa?
Io non ho diritto morale alcuno, poiché per lavoro mi è capitato per brevissimi periodi di essere ospitato in resort di certe note catene, ed avere scoperto che sono straordinariamente uniformi in tutto il mondo, almeno dove son stato io, penso: dal momento che nemmeno ci va a Natale ma in normalissima alta stagione estiva, a fare quello che non riuscirà mai a distinguere da ciò che trova al resort di Santa Maria di Leuca della stessa catena che è persino architettonicamente identico, perché non si gode la Puglia e col suo minimo indotto economico aiuta quella, di economia locale?

E' un pensiero. Non un sogno di reintrodurre in futuro una variante del passaporto interno che vigeva nell'URSS.
Concordo!
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Maxge » 2 luglio 2019, 14:43

Ho capito cosa intendi dire Valerio, e in linea di principio sono d'accordo con il giudizio espresso. Io non faccio così ma magari al turista x piace di più andare lontano piuttosto che vicino posso criticare questa scelta ma è giusto impedirla? Cosa dire ai paesi come le Maldive dove il turismo è la maggiore industria? O a quei paesi che possono offirire solo un bel meteo e belle spiagge e che grazie ad un trasporto veloce e tutto sommato economico rispetto alle distaze e alle alternative, hanno potuto migliorare le prioprie condizioni economiche e sociali grazie all'incremento del turismo?
Intendiamoci anche io poco sopporto quelli che vanno in Egitto, dove di cose da vedere ce ne sono tante, e non escono mai dal resort però si tratta di scelte individuali. se io le limito in base ad un pricnipio etico superiore potrei accorgermi che questo principio etico può dilatarsi a dismisura.
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da spiridione » 2 luglio 2019, 15:02

Non dimenticate che, per molti, la metà della vacanza è data dal viaggio per arrivarci, in vacanza.

Ovviamente, da quello di andata, eh.... :mrgreen:
Spiridione.


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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da tartan » 2 luglio 2019, 15:14

Maxge ha scritto:Ho capito cosa intendi dire Valerio, e in linea di principio sono d'accordo con il giudizio espresso. Io non faccio così ma magari al turista x piace di più andare lontano piuttosto che vicino posso criticare questa scelta ma è giusto impedirla? Cosa dire ai paesi come le Maldive dove il turismo è la maggiore industria? O a quei paesi che possono offirire solo un bel meteo e belle spiagge e che grazie ad un trasporto veloce e tutto sommato economico rispetto alle distaze e alle alternative, hanno potuto migliorare le prioprie condizioni economiche e sociali grazie all'incremento del turismo?
Intendiamoci anche io poco sopporto quelli che vanno in Egitto, dove di cose da vedere ce ne sono tante, e non escono mai dal resort però si tratta di scelte individuali. se io le limito in base ad un pricnipio etico superiore potrei accorgermi che questo principio etico può dilatarsi a dismisura.
Io concordo anche con questo post, purchè non si arrivi ad accettare, o peggio a giustificare, riduzioni di margini di sicurezza in favore di riduzione di costi solo per aumentare i profitti basati su presunte libertà decisionali, anche se questo aumento porta o dovesse portare a diminuzione dei costi diretti in favore di chi altrimenti non potrebbe permettersi la vacanza esotica! In pratica si deve decidere chi deve avvantaggiarsi di queste libertà decisionali e, soprattutto in che misura! E mi fermo qui!
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Maxge » 2 luglio 2019, 15:25

Io concordo anche con questo post, purchè non si arrivi ad accettare, o peggio a giustificare, riduzioni di margini di sicurezza in favore di riduzione di costi
Assolutamente non giustificabole e non giustificata la riduzione di costi fatta sulla sicurezza.
Si tratta di un ragionamento su cosa è giusto limitare e cosa no in base ad un principio moralistico. Io sono un turista diverso rispetto a chi deve andarealle maldive in inverno o chi va in egitto e non esce dal resort. Ma penso sia necessario difendere quella scelta se poi voglio essere libero, ad esempio, di andare a lavorare in aereo invece che in auto (e cito il professore svizzero). Altrimenti si finisce per considerare moralmente accettabile solo quello che si ritene soggettivamente corretto.
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da tartan » 2 luglio 2019, 15:34

Maxge ha scritto:
Io concordo anche con questo post, purchè non si arrivi ad accettare, o peggio a giustificare, riduzioni di margini di sicurezza in favore di riduzione di costi
Assolutamente non giustificabole e non giustificata la riduzione di costi fatta sulla sicurezza.
Si tratta di un ragionamento su cosa è giusto limitare e cosa no in base ad un principio moralistico. Io sono un turista diverso rispetto a chi deve andarealle maldive in inverno o chi va in egitto e non esce dal resort. Ma penso sia necessario difendere quella scelta se poi voglio essere libero, ad esempio, di andare a lavorare in aereo invece che in auto (e cito il professore svizzero). Altrimenti si finisce per considerare moralmente accettabile solo quello che si ritene soggettivamente corretto.
La libertà di scelta deve sempre essere difesa, ma mai incoraggiata se si pensa che possa convenire per scopi personali. Mai generalizzare e sempre approfondire. Questo è il mio credo!
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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Dylan666 » 3 luglio 2019, 11:18

Maxge ha scritto: E con la ricchezza si possono anche fare gli investimenti necessari alla riduzione di consumi ed inquinamento.
E' proprio quello il punto del discorso: "Gli aerei? Sempre di più e sempre più inquinanti".C'è qualcosa che stona,sopratutto con l'avvento delle Low cost e il risparmio a tutti i costi,appunto.
Magari quegli investimenti che tu ipotizzi, non vanno di pari passo con quel fantastico aumento di ricchezza e opportunità planetaria (che io chiamo globalizzazione e aborro) che descrivi.
Poi vedo che qualcuno l'ha presa sul personale a riguardo del "turismo becero" come lo definisci tu; si trattava, per quanto mi riguarda, di una piccola provocazione per suscitare un pò di interesse ad esprimere la propria posizione, come si sta facendo, non certo un giudizio sulle persone.
E per quanto riguarda le morali, ognuno ha la propria e quella si tiene.
spiridione ha scritto:Non dimenticate che, per molti, la metà della vacanza è data dal viaggio per arrivarci, in vacanza.

Ovviamente, da quello di andata, eh.... :mrgreen:
Le famose vacanze intelligenti, o smart vacanze.Arrivi al capolinea, quattro selfie da attaccare su Facebook o Instagram, e via verso nuove mete.

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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Valerio Ricciardi » 9 luglio 2019, 14:01

tartan ha scritto: Mai generalizzare e sempre approfondire. Questo è il mio credo!
Come elettore, sei quanto di meno desiderabile un partito europeo di quelli attualmente più in auge potrebbe desiderare. Ma proprio qualcuno da trattare ...come una bestia nera, un pericoloso sovversivo.
Ma che vorresti fare, tu, analizzare criticamente e laicamente la realtà? Ma sarai mica matto?
Esistono due categorie: evviva - senza se e senza ma - e abbasso - senza margini di comprensione alcuna per chi dissente da te. Vedi di adeguarti ché ti schederanno...
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
Giovanni Falcone

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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da JT8D » 10 luglio 2019, 22:35

Ho spostato i post sull'eco-tassa in Francia nel thread dedicato che è stato creato sempre in Generiche, così ne discutiamo lì :wink: .

Paolo
"La corsa di decollo è una metamorfosi, una quantità di metallo che si trasforma in aeroplano per mezzo dell'aria. Ogni corsa di decollo è la nascita di un aeroplano."

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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Dylan666 » 13 luglio 2019, 10:53

Per quanto riguarda il nuovo Overture supersonico, per me è interessante questo passaggio:
soprattutto di abbassare e di molto l'inquinamento proveniente proprio dai voli. Ecco che Overture potrebbe raggiungere risultati vicini allo zero nelle emissioni di CO2 immesse in atmosfera. Questo grazie ad un innovativo sistema di conversione in liquido dell'anidride carbonica naturalmente presente in atmosfera che verrebbe poi utilizzata come combustibile per il velivolo.
https://www.hwupgrade.it/news/scienza-t ... 83374.html

Nessuno sa qualcosa?

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Re: Aeroplani ed inquinamento atmosferico

Messaggio da Dylan666 » 19 agosto 2019, 10:37


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