Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

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musicaldoc
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Re: Incidente SU95 a Mosca (Thread Tecnico)

Messaggio da musicaldoc » 7 maggio 2019, 10:50

SuperMau ha scritto:
non fanno solamente un test, ma diverse DECINE....
Per la certificazione basta riuscirci una volta o è necessario che il test positivo sia ripetuto X volte?

Ripeto anche la domanda di prima sui motori visto che mi pare di aver letto che entrano odori dall'esterno (vedi quando c'è ingestione di volatili se non sono fandonie quelle che ho letto), se girano ancora buttano nel sistema di condizionamento il fumo tossico dell'incendio esterno?

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FAS
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Re: Incidente SU95 a Mosca (Thread Tecnico)

Messaggio da FAS » 7 maggio 2019, 11:21

SuperMau ha scritto:
Valerio Ricciardi ha scritto:
sigmet ha scritto: Qua vediamo cosa succede nel mondo virtuale della certificazione (in questo caso un 380 con 400 e passa anime a bordo):
873, addirittura, il 78 secondi... ma erano comparse che stavano in buona sostanza partecipando, pagate, a una variante aeronautica di Giochi senza frontiere.
Non fa testo minimamente.
Valerio,
vediamo di non sminuire il lavoro di chi si fa un c**o cosi per aumentare la VOSTRA (passeggeri) sicurezza.

Nel caso ti fosse sfuggito, queste certificazioni si fanno in un hangar BUIO, senza luci ne interne ne esterne, con l'aereo al buio, con fumo artificiale in cabine, trolley e borse buttate a caso nei corridoi, e meta' delle uscite NON funzionanti.... E NESSUNO degli assistenti di volo ha modo di sapere PRIMA se la sua uscita funzionera' o meno.

Oltre al fatto che non fanno solamente un test, ma diverse DECINE....

Giusto per mettere i puntini sulle i.....
Ciao
M.
Carissimo SuperMAu,
leggere i commenti di esimi utenti come il Signor Ricciardi fa passare la voglia di scrivere e leggere.
..non vorrei essere nei panni dei moderator nel dover filtrare tanta imbarazzante falsa saccenza.

imbarazzante che un tuttologo debba sempre dare il suo simil-autoritario parere....
del resto di opinionisti pronti a dare fiato alla bocca ne abbiamo tanti in giro per il mondo.

Comunque si......... fa male legere certi commenti.
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Re: Incidente SU95 a Mosca (Thread Tecnico)

Messaggio da Lampo 13 » 7 maggio 2019, 13:05

Valerio Ricciardi ha scritto:E' un riflesso di autoprotezione attraverso il recupero di beni ritenuti indispensabili, assolutamente suicida.
Che sia suicida alla fin fine peggio per loro, il problema è che è anche omicida!

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Re: Incidente SU95 a Mosca (Thread Tecnico)

Messaggio da Lampo 13 » 7 maggio 2019, 13:07

Valerio Ricciardi ha scritto: 873, addirittura, il 78 secondi... ma erano comparse che stavano in buona sostanza partecipando, pagate, a una variante aeronautica di Giochi senza frontiere.
Non fa testo minimamente. Non fosse che perché una simulazione azzera qualsiasi seria componente di tenuta nervosa. Al massimo aiuta a evidenziare criticità nella disposizione dei sedili dei passaggi e delle uscite.
Ho letto che per aumentare la confusione danno un premio in denaro a quelli che arrivano tra i primi "x" così che la gente si accalchi simulando il panico...

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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da AirGek » 7 maggio 2019, 13:37

Un’idea sarebbe usare condannati per crimini violenti e usare fumi tossici come nella realtà...
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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da brigidino » 7 maggio 2019, 15:01

State tutti facendo una polemica inutile (io compreso), durante una simulazione non c'è tuo figlio di 4 anni a cui si sta sciogliendo la pelle addosso perchè oltre al fumo ci sono anche 6/700 gradi.
Una simulazione rimane una simulazione qualsiasi essa sia.
Direi di passare oltre, no?

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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da Misha » 7 maggio 2019, 19:17

Fa davvero SCHIFO vedere gente che sbarca il trolley. Sono d’accordo con Lampo: omicidio colposo.
E guarda che in fondo non conta dov'è che tira il vento, ma ciò che porta.
Che se porta bene, ti porta lontano, come una canzone, lontano come un aeroplano.

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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da Lampo 13 » 7 maggio 2019, 19:44

Misha ha scritto:Fa davvero SCHIFO vedere gente che sbarca il trolley. Sono d’accordo con Lampo: omicidio colposo.
Purtroppo non esiste una legge specifica... bisognerebbe farla ma le Compagnie sarebbero contrarie,
basta pagare e ti fanno imbarcare anche un baule!

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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da danko156 » 7 maggio 2019, 21:49

Misha ha scritto:Fa davvero SCHIFO vedere gente che sbarca il trolley. Sono d’accordo con Lampo: omicidio colposo.
Concordo su ogni singola parola.

Guardate qui:
https://video.corriere.it/disastro-aero ... re-bagagli

Veramente assurdo!
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Re: Incidente SU95 a Mosca (Thread Tecnico)

Messaggio da sigmet » 7 maggio 2019, 21:52

Valerio Ricciardi ha scritto: I
Un sistema di blocco delle cappelliere, sistematicamente reclamizzato in modo ossessivo (deve diventare come il prezioso cicalino delle cinture di sicurezza sulle auto), è un concetto di oggettivazione della sicurezza da implementare di corsa. .
Neanche e' stato preso in considerazione . Come ti ha detto GEK la gente perderebbe le ore pur di aprirlo.
Io invece mi farei delle domande e cioe' cosa fa la differenza tra questo:

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e questi:

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Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da Valerio Ricciardi » 7 maggio 2019, 22:15

Non mi sento di essere esageratamente sicuro del fatto che non si possa far passare il concetto "le cappelliere non si aprono nemmeno se insisti", può dipendere - forse, spero, ipotizzo, non ne son certo sicuro - anche da una efficace modalità di comunicazione.

In caso contrario, ci sarebbe da ridiscutere purtroppo proprio la possibilità di portare bagaglio in cabina come pensa AirGek.

Mi chiedo inoltre che margini vi siano, e se ve ne siano, per rendere meno infiammabili degli attuali i materiali che costituiscono gli arredi interni. O meno velocemente invalidanti (sul piano sia della tossicità che del loro effetto sulla visibilità interna) i gas prodotti dalla loro combustione. Non so cosa offra la tecnologia in questo senso.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
Giovanni Falcone

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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da davide86 » 7 maggio 2019, 22:53

Io invece mi farei delle domande e cioe' cosa fa la differenza tra questo
semplicissimo sigmet, semplice psicologia, la differenza la fanno sempre i soldi quindi le classi sociali e cioè chi ha poca disponibilità economica sarà disposto a rischiare la propria vita pur di salvare i propri averi, e non gli importerà nulla se per raggiungere il suo scopo si faranno male o moriranno altre persone e ci sono anche i peggiori miserabili come quello schifoso del video DMITRY KHLEBUSHKIN che anche a mente fredda è stato capace di farsi intervistare e lamentarsi del rimborso del biglietto, ma c'è una cosa bella, che quello schifo di uomo non è Italia e la giustizia russa gli e la farà passare la voglia di comportarsi in questo modo

per non parlare poi di altri schifosi senza un briciolo di coscienza quali sono le compagnie assicuratrici perchè gli incidenti aerei avvengono raramente e basterebbe far presente che in caso di incidente anche non grave i bene degli interessati verranno ampiamente risarciti, e invece no siamo in un mondo dove queste compagnie assicuratrici con ai vertici i peggiori delinquenti del mondo pensano solo ad ingrassarsi altro che a tutelare disgraziati, che in caso di sinistro devono avvalersi di almeno un avvocato che vuole essere giustamente pagato e produrre una documentazione non indifferente che testimoni il valore del loro bagaglio per vedersi risarcire quel poco che hanno mettici passeggeri con pochi soldi ed ecco la tragedia

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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da Valerio Ricciardi » 7 maggio 2019, 23:13

Le amare considerazioni sul cinismo e l'insensibilità egoistica degli uomini purtroppo lasciano il tempo che trovano.
Il progettista non può, più di tanto, tenere conto del senso etico degli individui che un aeromobile trasporterà.

Può però tener conto di alcuni aspetti psicologici relativamente ben conoscibili, come le reazioni più tipiche di persone sotto forte stress, studi che - per dire la prima cosa che mi viene in mente - hanno portato allo sviluppo dei maniglioni antipanico, e del verso di apertura sempre verso l'esterno delle porte di emergenza di ogni locale aperto al pubblico. Due scelte in accordo con l'idea che una uscita deve poter funzionare in presenza di una folla spaventata che si accalca irrazionalmente e spinge. Il maniglione antipanico è un prodotto finale efficace, perché generato da una mentalità ingegneristicamente corretta orientata all'oggettivazione della sicurezza. DOPO averlo visto adottare, par quasi incredibile che non vi si sia pensato prima, e invece arrivare a concepirlo non è stato così banale.

Penso che vi siano ampi margini di miglioramento nelle tecnologie di sicurezza per ridurre il rischio di lesioni e morte dopo un incidente aereo, anche se è chiaro che problemi di peso, carico pagante, tariffe dei biglietti complicano non poco il difficile lavoro dei progettisti.
In astratto, personalmente preferirei che il denaro che un costruttore destina (non per suo diletto ma su richiesta del cliente, sia chiaro) a migliorare l'esperienza visiva di un display LCD per l'infotainment, che ora è nel retro di quasi ciascuno schienale, venisse spesa per dotare gli stessi sedili di tessuti più ignifughi, e che in una (in certe situazioni inevitabile) combustione generino fumi meno visivamente densi e meno tossici.

Ma il progettista non può decidere le priorità in questo senso, ciò che può vincolare il costruttore è solo l'affinamento delle normative, che possono diventare un ottimo faro come positivamente visto - alla fine - nel settore automotive in cui per quanto attiene la sicurezza passiva dei veicoli si è riusciti persino ad innescare una sorta di competizione anche a livello di argomenti di marketing fra le Case, cosa impensabile solo negli anni '70 quando solo Volvo, Mercedes e Saab provavano a proporre la sicurezza delle loro vetture fra gli argomenti di vendita.

Sul piano della sicurezza passiva, la mia sensazione è che - probabilmente oggetto di attenzioni particolari in quanto statisticamente molto ma molto più soggetti ad incidenti - gli autoveicoli di oggi siano ben distanti da quelli di trenta anni fa, più di quanto l'interno di una carlinga di un liner odierno sia diversa da quello di uno di trenta anni fa.

Sicuramente vi saranno stati innumerevoli miglioramenti non percepibili dal profano e non noti ai più, a cominciare da me per primo. Diciamo che ho la sensazione che i margini di miglioramento potenziale nel caso dei liners sia maggiore, relativamente a quella branca della sicurezza.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Incidente SU95 a Mosca (Thread Tecnico)

Messaggio da Skip100 » 7 maggio 2019, 23:51

sigmet ha scritto:
Valerio Ricciardi ha scritto: I
Un sistema di blocco delle cappelliere, sistematicamente reclamizzato in modo ossessivo (deve diventare come il prezioso cicalino delle cinture di sicurezza sulle auto), è un concetto di oggettivazione della sicurezza da implementare di corsa. .
Neanche e' stato preso in considerazione . Come ti ha detto GEK la gente perderebbe le ore pur di aprirlo.
[…]
Non è vero. Nessuno perderebbe tempo a tentare di aprire una cappelliera se sapesse che la cappelliera non si aprirebbe mai. Basta inserire l’avviso nelle procedure di sicurezza e gli assistenti di volo devono essere chiari nel spiegarlo bene ogni volta. Insomma deve entrare nella testa delle persone.
Se è uno standard i passeggeri lo accettano. E per accettarlo le cappelliere non si devono aprire durante il volo per NESSUN motivo. Una volta che hai chiuso la cappelliera tutto quello che hai messo dentro lo rivedi a volo concluso.
"La vita è troppo breve per bere vini mediocri" - Johann Wolfgang von Goethe :drinking:

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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da davide86 » 7 maggio 2019, 23:58

FAS ha scritto:
SuperMau ha scritto:
Valerio Ricciardi ha scritto:
sigmet ha scritto: Qua vediamo cosa succede nel mondo virtuale della certificazione (in questo caso un 380 con 400 e passa anime a bordo):
873, addirittura, il 78 secondi... ma erano comparse che stavano in buona sostanza partecipando, pagate, a una variante aeronautica di Giochi senza frontiere.
Non fa testo minimamente.
Valerio,
vediamo di non sminuire il lavoro di chi si fa un c**o cosi per aumentare la VOSTRA (passeggeri) sicurezza.

Nel caso ti fosse sfuggito, queste certificazioni si fanno in un hangar BUIO, senza luci ne interne ne esterne, con l'aereo al buio, con fumo artificiale in cabine, trolley e borse buttate a caso nei corridoi, e meta' delle uscite NON funzionanti.... E NESSUNO degli assistenti di volo ha modo di sapere PRIMA se la sua uscita funzionera' o meno.

Oltre al fatto che non fanno solamente un test, ma diverse DECINE....

Giusto per mettere i puntini sulle i.....
Ciao
M.
Carissimo SuperMAu,
leggere i commenti di esimi utenti come il Signor Ricciardi fa passare la voglia di scrivere e leggere.
..non vorrei essere nei panni dei moderator nel dover filtrare tanta imbarazzante falsa saccenza.

imbarazzante che un tuttologo debba sempre dare il suo simil-autoritario parere....
del resto di opinionisti pronti a dare fiato alla bocca ne abbiamo tanti in giro per il mondo.

Comunque si......... fa male legere certi commenti.
Fas io ti stimo come stimo tutti gli altri professionisti, vi leggo da più di 10 anni, Valerio è un gran sapientone rompipalle, scrivo questo messaggio solo per dire qualcosa di costruttivo, in tutte quelle simulazioni manca la paura, manca il fattore umano, in tutte le simulazioni con aerei da 180 a 800 passeggeri non c'è una singola persona che urla, gridano solo gli assistenti di volo e tutti sentono solo quello che c'è da sentire, non c'è una persona che prende i bagagli, se un passeggero cade nessuno lo calpesta, prima di buttarsi dagli scivoli aspettano che quelli giù non siano ancora sullo scivolo e perchè aspettano ? perchè sono consapevoli che non c'è un reale pericolo, dai su il comportamento tenuto dalle persone in queste esercitazioni è pura fantascienza

mia madre lavora per una ditta di trasporti urbana che non voglio citare comunque in una delle principali città italiane con migliaia di dipendenti, bene 3 mesi fa volevano fare un esercitazione per fuoco nella metro e farlo sapere solo ai dipendenti dell'azienda in modo che valutassero l'evacuazione, i tempi e altre cose, a parte che queste valutazioni non devono farle semplici dipendenti ma personale ben addestrato, io mi sono molto alterato per le modalità di questa esercitazione e feci un paio di telefonate perchè è una certezza che avrebbero preso mia madre e qualsiasi altra persona in mezzo alle scatole e l'avrebbero fatta volare o calpestata come la mondezza perchè il panico fa perdere la ragione, per fortuna questi imbecilli hanno deciso di non fare più l'esercitazione con queste modalità, non c'è veramente niente da verificare, c'è da cambiare il modo di ragionare delle persone che sono peggio delle bestie, prendi la metro nell'ora di punta e rischi la vita anche senza una reale emergenza, solo per non aspettare un minuto e mezzo o al massimo 3 minuti si perchè la frequenza nell ora di punta è quella e ci stupiamo di queste cose ? è triste da dire ma io non mi stupisco più di niente
Le amare considerazioni sul cinismo e l'insensibilità egoistica degli uomini purtroppo lasciano il tempo che trovano.
Il progettista non può, più di tanto, tenere conto del senso etico degli individui che un aeromobile trasporterà.
e ti pareva che fossi d'accordo, questo lo dici tu, ne tengono conto eccome altrimenti agli assistenti di volo non veniva insegnato a percorrere l'intera cabina ad evacuazione completata per controllare se ci fossero eventuali disgraziati calpestati, poi se il calpestare altri esseri umani lo consideriamo solo un incidente o solo una sbadataggine bhè allora non c'è altro da dire

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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da sigmet » 8 maggio 2019, 1:21

davide86 ha scritto:
semplicissimo sigmet, semplice psicologia... l
Hai ragione a tirare in ballo la psicologia e in particolare le scienze del comportamento. Ma in situazioni di panico l'individuo reagisce nelle maniere più' diverse e molte volte in apparente contrasto con l'istinto di sopravvivenza che dovrebbe prediligere la fuga (motivo per il quale ancora oggi in caso di pericolo il sangue defluisce dal cervello rallentando le funzioni cognitive) per andare alle gambe, in ossequio al comportamento dei primi abitanti di questa terra che scappavano di fronte al pericolo di una belva . Uno dei comportamenti anomali a bordo lo si osserva ad esempio tra quanti (i più' calmi) in seguito ad una decompressione indossano la maschera e quelli più impanicati che rimangono senza. Ma tra questi incidenti probabilmente c'e' una differenza che va oltre il comportamento individuale. Prima di mandare al patibolo tutti i sopravvissuti del Superjet io mi chiederei quanti di quelli seduti dietro fossero in grado di muoversi dopo quel genere di impatto sviluppatosi principalmente nella zona di coda.
Poi le reazioni in una massa variano molto a seconda del numero e della situazione. Un evacuazione (di un qualsiasi ambiente) in condizioni di panico avviene sempre in un tempo maggiore. le interazioni tra i vari individui infatti possono variare da un comportamento collaborativo ad uno conflittuale . Oltre a questo la percezione del pericolo può trasmettersi in modo diverso (informazioni, cultura, esperienze sensoriali etc).
Nei casi che ho postato la situazione era pressochè la stessa (crash, shock , fuoco, uscite indisponibili etc.) e probabilmente lo stesso e' stato il comportamento dei pax (se vedi i filmati dell'Asiana noterai molta gente con trolley e borse al seguito).Ciononostante l'outcome e' stato ben diverso.
Questi sono i casi documentati in cui si e' verificato il "luggage grabbing" (ho le foto ma purtroppo non posso postarle)

• Air France a 340
• Virgin Atlantic A 330
• Asiana Airlines B 777
• Air Canada A 320
• British Airways B777/200
• Emirates B 777/300
Differenti operatori, differenti pax, procedure diverse, ma in questi casi esiti pressochè positivi.
Da notare che i fenomeno e' in aumento.

Una nota: mi e' capitato per il mio lavoro di investigatore di dover intervistare vittime di incidenti e quello che mi stupisce ancora oggi e' la differenza di percezione , tra i vari individui coinvolti nella stessa situazione, espressa spesso con racconti contrastanti , bias cognitivi, errori temporali ed altri problemi di ricostruzione oggettiva.

Oltre a questo dovremmo considerare alcuni fattori progettuali e meccanici quali la larghezza e il tipo delle porte (ce ne sono di 7 tipi diversi) , la distanza tra queste (la famosa regola del 60), il numero degli A/V (1/50), la resistenza del pavimento, il tipo di slide etc , e le procedure stesse utilizzate dal crew al manifestarsi di blocchi ( by pass and redirecting) , di CRM, di pax riluttanti, dell'assertività dei comandi, della chiarezza delle briefing card, dell'efficacia della dimostrazione e via dicendo..
Non e' facile schematizzare ne proporre soluzioni apparentemente risolutive. Ma studiando i vari casi alcune risposte possiamo darle. .

Per chi e' interessato suggerisco la lettura di questo documento di NTSB:
https://www.ntsb.gov/safety/safety-s...nts/SS0001.pdf
:
Ultima modifica di sigmet il 8 maggio 2019, 2:07, modificato 3 volte in totale.
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Re: Incidente SU95 a Mosca (Thread Tecnico)

Messaggio da sigmet » 8 maggio 2019, 1:41

Skip100 ha scritto: [
Non è vero...
pensi che nessuno ci ha pensato fino ad oggi o magari qualche centinaio di co****ni tra progettisti, utilizzatori e psicologi, prima di dire che non serve a niente ci hanno studiato sopra? :roll:
Il fatto che il sistema della chiusura ce l'ha un aereo solo (guarda caso proprio russo) su oltre 250 tipi di aerei utilizzati oggi in operazioni CAT dovrebbe suggerirti qualcosa...
Per completezza, la Ryanair non fa caricare i trolley per un motivo commerciale (minor tempo di turnaround) e non di safety(anche se questa ne risente positivamente)
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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da Valerio Ricciardi » 8 maggio 2019, 6:57

davide86 ha scritto: in tutte quelle simulazioni manca la paura, manca il fattore umano, in tutte le simulazioni con aerei da 180 a 800 passeggeri non c'è una singola persona che urla, gridano solo gli assistenti di volo e tutti sentono solo quello che c'è da sentire, non c'è una persona che prende i bagagli, se un passeggero cade nessuno lo calpesta, prima di buttarsi dagli scivoli aspettano che quelli giù non siano ancora sullo scivolo e perché aspettano? perché sono consapevoli che non c'è un reale pericolo, dai su il comportamento tenuto dalle persone in queste esercitazioni è pura fantascienza
Non mi riesce, ma seriamente, di capire cosa c'è di incompatibile fra quel che scrivi tu, e quello che ho scritto io, con altre parole. Che possono risultare tagliate con l'accetta e dunque più sgradevoli quanto ti pare, possono essere troppo semplificate, ma a me sembra che contengano lo stesso concetto, a te?
Poi, voglio dire, e senza polemica, se nei fatti le mie modalità sono in grado di stimolare addirittura istintiva ostilità personale, capisci bene che non mi resta che prenderne - senza gioia, per carità - atto. Non sono in campagna elettorale o alla ricerca di un consenso dal quale non potrei trarre per principio alcun vantaggio di sorta né morale né pratico.
873, addirittura, il 78 secondi... ma erano comparse che stavano in buona sostanza partecipando, pagate, a una variante aeronautica di Giochi senza frontiere.
Non fa testo minimamente. Non fosse che perché una simulazione azzera qualsiasi seria componente di tenuta nervosa. Al massimo aiuta a evidenziare criticità nella disposizione dei sedili dei passaggi e delle uscite.
Non siamo tutti uguali. C'è chi se al proprio bambino va di traverso una ciliegia e si sta strozzando scatta e fa la manovra di Heimlich alla perfezione, e poi scoppia a piangere per lo spavento dopo, chi potrebbe far precipitare in un burrone l'auto con tutta la famiglia se si ritrovasse all'improvviso un innocuo geco sul cruscotto.
873 persone in 78 secondi è un risultato eccezionale, dietro il quale è ovvio che c'è un immane lavoro, che però rappresenta un asintoto che ben difficilmente ci si può illudere di replicare in condizioni reali se di mezzo c'è il fuoco; il problema è cercare di ridurre quanto possibile, al netto delle condizioni esiziali non rimuovibili, quelle che sono mitigabili.

Peraltro, le prove stile "Giochi senza frontiere" possono essere anche tutt'altro che facili, e non scevre del tutto da rischi se si pensa alle polemiche seguite a un incidente in un noto programma televisivo (che non seguo) in cui leggo che vari concorrenti si son fatti seriamente male, ed uno con la concreta prospettiva di rimanere tetraplegico. Al mitico programma filoeuropeista partecipavano giovanottoni e ragazze decisamente atletici, in forma, e ben motivati. Eppure viste dall'esterno queste persone a volte parevano prodursi in gesti e cadute che sembravano un concentrato di goffaggine. Ma sempre "gioco" s.l. era, non pensavano di essere in imminente pericolo di vita.

Pensaci un attimo. Se avessi scritto solo "con tutti i limiti intrinseci di quella che è e resta sempre una simulazione, scevra da reali condizioni di panico ed eventuali fiamme etc" qui non sarebbe successo nulla. E avrei inteso lo stesso, identico, preciso concetto.
davide86 ha scritto: e ti pareva che fossi d'accordo
Non mi pare nemmeno che fossi in disaccordo, onestamente... io mi riferivo solo al comportamento straordinariamente privo di empatia umana del ciccione intervistato dopo l'evacuazione, che ha assolutamente sorpreso anche me. Il modo con cui il tizio fa riferimento a quanto successo appare mostruoso, ma di quello, che ne so? ne renderà conto a un Padreterno, se ce n'è uno, quando passerà dall'altra parte lui e il suo prezioso zaino.
Poi, se scattano certi meccanismi, uno può leggere qualcosa di irritante anche quando il prossimo scrive "mi pare che oggi sia mercoledì".

Le persone calpestate in quelle condizioni fanno parte invece della variabilità di reazione nelle condizioni di panico, e di quello ci si occupa esattamente come rimarchi tu, non solo in aviazione. Se si legge la II parte del capitolo II delle norme SOLAS, per quanto attiene la protezione antincendio delle navi, e si va a vederne i riferimenti bibliografici, gli studi connessi all'influenza delle reazioni umane e a componenti di panico sono innumerevoli, sempre più affinati, se ne tiene sempre maggior conto, laddove si partì concentrandosi ovviamente prima su porte ignifughe, indice REI ed altri aspetti solo tecnici.
Vale anche, in occidente, nella realizzazione di edifici particolarmente alti, anche se per molto tempo ci si è concentrati troppo su aspetti essenzialmente di tipo tecnico come per dire la prima cosa che mi viene in mente le norme EN50200 relative alle caratteristiche ignifughe dei cavi. Un moderno grattacielo, per quanto attiene alla gestibilità reale di una evacuazione, mi sembra indietro rispetto al settore aeronautico.

Concludo con la massima pacatezza e, credilo, senza un filo di provocatoria ironia prendendo atto del fatto che da quel che scrivi se ti dovessi incontrare dal vivo non mi aspetterei che tu avessi l'istinto di propormi una birretta insieme, ma queste dai, non sono le cose gravi nella vita, mica ci dobbiamo sposa'!, perciò ti auguro senza riserve e sinceramente la migliore, più serena e più produttiva giornata pensabile.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Incidente SU95 a Mosca (Thread Tecnico)

Messaggio da Valerio Ricciardi » 8 maggio 2019, 8:02

sigmet ha scritto: Io invece mi farei delle domande e cioe' cosa fa la differenza tra questo: (...) e questi: (...)
Da profano, il numero di scivoli evidentemente estratti che parlano di condizioni di evacuazione molto diverse. Nel caso Aeroflot, noto anche che dall'uscita utilizzata partono vistosissime e dense tracce di fumo nero, assenti nelle altre due immagini. Questo mi fa pensare che anche a cappelliere in partenza vuote non sarebbe certo stato probabile salvarne troppi di più, men che meno tutti.
Ma alcuni in più sinceramente continuo a pensare che senza luggage grabing, come scrivi tu, sarebbero potuti uscire da quella carlinga. Fossero stati anche solo sei o sette... gli ebrei dicono che chi salva una vita salva il mondo intero.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Incidente SU95 a Mosca (Thread Tecnico)

Messaggio da Valerio Ricciardi » 8 maggio 2019, 8:37

sigmet ha scritto: pensi che nessuno ci ha pensato fino ad oggi o (...) prima di dire che non serve a niente ci hanno studiato sopra? Il fatto che il sistema della chiusura ce l'ha un aereo solo (guarda caso proprio russo) su oltre 250 tipi di aerei utilizzati oggi in operazioni CAT dovrebbe suggerirti qualcosa...
Sperando di non fare arrabbiare anche te, permettimi di dire che trovo però parimenti normale che non venga voglia di rassegnarsi almeno a un aspetto paradossale e gratuito come il luggage grabing, perché salta drammaticamente all'occhio in casi come questo. Oltretutto, tu mi dici che il fenomeno parrebbe in aumento.

Nel settore automotive, Nils Bohlin - che inventò le cinture di sicurezza a tre punti - prima di lavorare alla Volvo si era formato come ingegnere aeronautico. Il brevetto è del '59. Non debbo certo descrivere a te né ad altri la differenza di efficacia rispetto a quelle addominali o a quelle a bandoliera.
Per parecchi anni negli USA la diffusione delle cinture a tre punti fu limitata dalla convinzione che una cintura addominale bene o male sarebbe stata allacciata, una a tre punti facilmente lasciata lì perché percepita, a torto, più macchinosa e più limitante nei movimenti. Si scelse per molto tempo una filosofia del tipo "piuttosto che niente, è meglio piuttosto". L'introduzione dell'arrotolatore automatico ribaltò la situazione, sia sul piano del confort percepito che della regolazione automatica in tempo reale che della semplicità di allaccio e sgancio, ed il legislatore si adeguò.

Possibile che definitivamente non vi siano margini di miglioramento? Io non getterei la spugna, ecco.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da fabrizio66 » 8 maggio 2019, 9:08

davide86 ha scritto:
Io invece mi farei delle domande e cioe' cosa fa la differenza tra questo
semplicissimo sigmet, semplice psicologia, la differenza la fanno sempre i soldi quindi le classi sociali e cioè chi ha poca disponibilità economica sarà disposto a rischiare la propria vita pur di salvare i propri averi, e non gli importerà nulla se per raggiungere il suo scopo si faranno male o moriranno altre persone e ci sono anche i peggiori miserabili come quello schifoso del video DMITRY KHLEBUSHKIN che anche a mente fredda è stato capace di farsi intervistare e lamentarsi del rimborso del biglietto, ma c'è una cosa bella, che quello schifo di uomo non è Italia e la giustizia russa gli e la farà passare la voglia di comportarsi in questo modo

per non parlare poi di altri schifosi senza un briciolo di coscienza quali sono le compagnie assicuratrici perchè gli incidenti aerei avvengono raramente e basterebbe far presente che in caso di incidente anche non grave i bene degli interessati verranno ampiamente risarciti, e invece no siamo in un mondo dove queste compagnie assicuratrici con ai vertici i peggiori delinquenti del mondo pensano solo ad ingrassarsi altro che a tutelare disgraziati, che in caso di sinistro devono avvalersi di almeno un avvocato che vuole essere giustamente pagato e produrre una documentazione non indifferente che testimoni il valore del loro bagaglio per vedersi risarcire quel poco che hanno mettici passeggeri con pochi soldi ed ecco la tragedia
io non credo sia questione di soldi, ho visto gente con tanti ma tanti veramente soldi attaccarsi a 0.50 cents di commissioni pagate per un servizio, mentre altre più modeste pagare senza battere ciglio il giusto prezzo.
Per quanto riguarda le assicurazioni ti posso assicurare che spesso si mettono la mano sulla coscienza e pagano sebbene non debbano pagare a norma di contratto.
In italia esiste la convinzione che l assicurazione sia la croce rossa e come tale debba intervenire sempre e comunque.
Il contratto assicurativo prevede il trasferimento dell onere economico "ben specificato" da una persona ad un altro a fronte del pagamento di un premio.
Nel caso in questione noi non sappiamo quale sia l onere girato dalla compagnia aerea all assicurazione, magari poi scopriamo che Aeroflot ha stipulato una polizza in cui è previsto anche il rimborso del bagaglio andato distrutto.
rimane il fatto che la responsabilità civile rimane in capo alla compagnia aerea, per cui se l assicurazione non ti paga il danno del trolley (dove nessuno ti dirà mai che al suo interno c'erano 35 Rolex oro.....) ti paga la compagnia aerea, se non lo fa gli fai causa.
io penso che una volta che ti fossi salvato da un incidente aereo come quello avvenuto ringrazierei Dio per avermi salvato, non mi passerebbe mai per la testa di salvare il trolley mentre l aereo sta bruciando e debbo scappare prima possibile.
Se poi mi sono salvato, sinceramente a me personalmente non interesserebbe minimante se mi si sono bruciate le magliette, le mutande o altro. Andrei a ringraziare qualche Santo e poi ricca cena per festeggaire con brandon, lampo tartan e con chi si vuole unire.

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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da Valerio Ricciardi » 8 maggio 2019, 9:16

Lasciamo da parte il ciccione russo senza empatia... che giustamente è una figura (dis)umana che ha colpito molti.

https://www.corriere.it/caffe-gramellin ... 0bf8.shtml

A me viene da pensare (non dico debba essere così) che nell'istinto di arraffare ciò che ci si è portati dietro in una situazione di emergenza scattino non solo aspetti connessi legati al valore, ma componenti psicologiche che fanno sentire come critico restare senza quel bagaglio, alla sensazione irrazionale di ritrovarsi poi in difficoltà se se ne resta senza.

Lo stesso meccanismo con cui, (in modo in questo caso sensato, consapevole e razionale) il velista che sta imbarcando acqua cerca di salire sulla zattera autogonfiabile essendo sicuro di avere a disposizione torcia, riserva d'acqua potabile, radio, qualche attrezzo, gallette e lanciarazzi.
Il fattore tempo molto più stringente, ed una errata percezione del contesto, poi fanno il resto.
Magari mi sbaglio.
Ultima modifica di Valerio Ricciardi il 8 maggio 2019, 9:49, modificato 1 volta in totale.
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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da willy73 » 8 maggio 2019, 9:31

davide86 ha scritto: 3 mesi fa volevano fare un esercitazione per fuoco nella metro e farlo sapere solo ai dipendenti dell'azienda in modo che valutassero l'evacuazione, i tempi e altre cose, (...) per fortuna questi imbecilli hanno deciso di non fare più l'esercitazione con queste modalità, non c'è veramente niente da verificare, c'è da cambiare il modo di ragionare delle persone che sono peggio delle bestie
:shock: :shock: :shock:
Beh glielo avrà sconsigliato l'ufficio legale, non sarebbe stato uno scherzo risarcire i parenti di un morto di infarto, di una donna incinta che perde il bambino, varie persone morte o con ferite più o meno gravi da calpestamento più tutti gli altri illesi fisicamente che (realmente o per scopo di lucro) avrebbero avanzato pretese risarcitorie per danno da stress post traumatico a causa di un evento dolosamente provocato senza che vi fosse una vera emergenza. Un genio chi lo ha proposto :roll: , ecco perché le aziende di trasporto vanno male, con dei vertici così... il pesce puzza dalla testa (cit. Tartan :lol: )

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Re: Incidente SU95 a Mosca (Thread Tecnico)

Messaggio da willy73 » 8 maggio 2019, 9:36

Skip100 ha scritto: E per accettarlo le cappelliere non si devono aprire durante il volo per NESSUN motivo. Una volta che hai chiuso la cappelliera tutto quello che hai messo dentro lo rivedi a volo concluso.
ma scusa allora è meglio non far portare proprio il bagaglio a mano, che senso ha averlo e non poterlo utilizzare?
Poi come fai con quelli che hanno dentro la batteria al litio, il pannolino o il latte per il neonato, il cellulare o l'ipad che è rimasto acceso, le pillole per il cuore, ecc. ecc. ecc.

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Re: Incidente SU95 a Mosca (Thread Tecnico)

Messaggio da Valerio Ricciardi » 8 maggio 2019, 10:09

willy73 ha scritto:
Skip100 ha scritto: E per accettarlo le cappelliere non si devono aprire durante il volo per NESSUN motivo. Una volta che hai chiuso la cappelliera tutto quello che hai messo dentro lo rivedi a volo concluso.
ma scusa allora è meglio non far portare proprio il bagaglio a mano, che senso ha averlo e non poterlo utilizzare?
Beh, se devo scegliere fra questo, e il rischio concreto che si perdano delle vite per dello stupido bagaglio preferisco il disagio. Immagino un marsupio o un piccolo monospalla consegnato all'imbarco, quel che riesci a metterci dentro (telefono, pillole per il cuore, biberon, che ne so) puoi averlo disponibile, il resto no, punto e fine. Quando scendi tranquillo rimetti nell'hand luggage di nuovo disponibile quel che hai messo nel marsupio/piccolo monospalla, e me lo riconsegni.
Per dire, la prima ipotesi che mi viene in mente. Il problema c'è, in certe situazioni parrebbe anche grosso, qualcosa tocca fare. Fermo restando che non ci si può nemmeno illudere risolvendo quello di azzerare il conteggio delle vittime in caso di fuoco.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Incidente SU95 a Mosca (Thread Tecnico)

Messaggio da willy73 » 8 maggio 2019, 10:49

Valerio Ricciardi ha scritto:
willy73 ha scritto:
Skip100 ha scritto: E per accettarlo le cappelliere non si devono aprire durante il volo per NESSUN motivo. Una volta che hai chiuso la cappelliera tutto quello che hai messo dentro lo rivedi a volo concluso.
ma scusa allora è meglio non far portare proprio il bagaglio a mano, che senso ha averlo e non poterlo utilizzare?
Beh, se devo scegliere fra questo, e il rischio concreto che si perdano delle vite per dello stupido bagaglio preferisco il disagio. Immagino un marsupio o un piccolo monospalla consegnato all'imbarco, quel che riesci a metterci dentro (telefono, pillole per il cuore, biberon, che ne so) puoi averlo disponibile, il resto no, punto e fine. Quando scendi tranquillo rimetti nell'hand luggage di nuovo disponibile quel che hai messo nel marsupio/piccolo monospalla, e me lo riconsegni.
Per dire, la prima ipotesi che mi viene in mente. Il problema c'è, in certe situazioni parrebbe anche grosso, qualcosa tocca fare. Fermo restando che non ci si può nemmeno illudere risolvendo quello di azzerare il conteggio delle vittime in caso di fuoco.
Guarda Valerio, sfondi una porta aperta con me, diciamoci la verità a nessuno serve un trolley per 1 o 2 ore di viaggio (il discorso è un po' diverso sugli intercontinentali) ci sono 3 motivi fondamentali per i quali le persone portano un trolley a bordo:
1) risparmio (tariffe light, no acquisto bagaglio stiva ecc.) e/o
2) tempi di riconsegna (col trolley se ho fretta prendo e corro senza manco guardare il nastro bagagli) e/o
3) voli in coincidenza con poco tempo a disposizione (e quindi possibilità di vedere arrivare il bagaglio col volo successivo, magari il giorno dopo)
Risolvendo questi 3 problemi si potrebbero usare le cappelliere solo per i cappotti come dice Air Gek
Io ad esempio pur avendo diritto al bagaglio in stiva anche con tariffe light con AZ me lo porto su perché sono sempre di corsa (se invece ho bagaglio da stivare, mando anche il bagaglio a mano in stiva), altrimenti ne farei volentieri a meno. Ammetto che in certi aeroporti (Lin o Nap, anche grazie al fatto che sono piccoli) la riconsegna (se non c'è il finger ma l'autobus) non toglie tempo all'uscita, massimo 5 minuti, ma in aeroporti come FCO o MXP dove a volte aspetti mezzora al nastro avere il trolley con sé fa la differenza se hai fretta

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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da Valerio Ricciardi » 8 maggio 2019, 11:52

Condivido di massima tutto.
Converrai con me che gli oggetti che in concreto possono "davvero" servire in volo, rientrano in una lista ridottissima fra i quali non c'è il cambio di scarpe o il sassofono o gli erogatori da sub, giusto? Per quello mi era venuta l'idea di un piccolo collo da portare addosso "prestato" al check in e restituito velocemente all'uscita.
Cerco di ipotizzare solo qualcosa che non mi sembri fuori dal mondo, e che possa essere implementata senza spendere milioni di dollari, inutile addentrarsi in voli troppo pindarici.
Un paio di pannolini, soldi, smartphone documenti medicine e simili, in un marsupietto/altro del genere ci stanno. Poi, col tempo, il "body luggage" se obbligatorio (se vuoi avere qualcosa disponibile durante il volo) si diffonderebbe e la gente inizierebbe a portarselo, comprandoselo già pronto con dimensioni e caratteristiche standard, esattamente come già fa quando acquista un trolley con l'adesivo "hand luggage approved".

Resta il problema di un sistema efficace di blocco delle cappelliere. Nulla è semplice.
E' evidente e noto che per i progettisti ci vogliono ore ed ore di studi, prove, prototipi solo per modificare il design del pulsante per reclinare i sedili, poi tutto deve essere certificato; neppure trovare la soluzione migliore, più affidabile, meno soggetta a malfunzionamenti e più economica da implementare magari anche aftermarket per bloccare cappelliere sarebbe in realtà troppo banale.

Tant'è che AirGek suggerisce di mettere tutto in stiva e bòn.
Però temo che questo sollevi un problema anche logistico, non solo di regolamento interno.
Il volume totale delle cappelliere, se osservi la sezione della carlinga di un qualsiasi single aisle o double aisle, non è marginale. Quando un volo pieno parte, le cappelliere sono di norma stracolme, e spesso vedo gli AAVV aiutare a chiuderle sistemando meglio le cose.
Dire "è per la tua sicurezza, sono successi problemi troppo gravi, mugugna e protesta quanto ti pare ma il trolley va in stiva" implica dover far posto in stiva per tutto quel volume di roba, e la percentuale di cappotti e giacconi non cambia troppo il risultato - sono comprimibili, un trolley o una borsa da viaggio piena no.

Per quello temo che
1) sia inevitabile che il volume delle cappelliere sia di fatto sempre utilizzato, rinunciarvi in modo sostanziale creerebbe delle criticità difficili da gestire
2) al contempo non ci si possa rassegnare ad un "tanto perderebbero forse anche più tempo a cercar di forzare le cappelliere bloccate per riprendersi la roba" - cosa in effetti plausibilissima, tantopiù che in una situazione di reale emergenza facilmente cadono anche i freni inibitori connessi a ciò che è permesso e ciò che è vietato, ciò che "si può fare" e ciò che no: io son convinto che se l'avessi di fronte con una pistola in mano, e stesse per premere il grilletto per sparare a mio figlio, non esiterei ad atterrare con un pugno in piena faccia una donna, cosa che per il mio sistema di valori è normalmente un tabù insuperabile.

Perciò è un grosso problema - soluzioni semplici a problemi complessi esistono solo nei comizi dei politici - che ciononostante, a mio sommesso avviso, varrebbe la pena venisse riaffrontato alla ricerca di risposte nuove e più efficaci.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da Giuseppe Cei » 8 maggio 2019, 12:57

Dico la mie parole in libertà:
E se invece la vedessimo dal punto di vista legislativo?
Visto che , ahimè, nel mondo 2.0 a quanto pare l'unica cosa che conta sono i soldi, se facessimo in modo che in casi eccezionali come la succitata tragedia di Mosca,se prendi il tuo bagaglio hai tutto da perderci perchè ti verrà comminata una sanzione salatissima?

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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da Lampo 13 » 8 maggio 2019, 13:18

Una soluzione potrebbe essere un sistema di lock automatico che blocca le cappelliere alla pressione del pulsante "EVAC" o di un altro apposito pulsante da premere nella check list della passenger evacuation con una chiara spiegazione durante il briefing pre volo: "Si avvisano i passeggeri che in caso di evacuazione le cappelliere saranno bloccate e non apribili per la vostra sicurezza".

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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da Valerio Ricciardi » 8 maggio 2019, 13:29

Giuseppe Cei ha scritto: se facessimo in modo che in casi eccezionali come la succitata tragedia di Mosca,se prendi il tuo bagaglio hai tutto da perderci perché ti verrà comminata una sanzione salatissima?
Temo che si tratti di un deterrente del tutto inefficace in condizioni di fortissimo stress se non panico. Una volta che è accaduto, te ne fai poco se un comportamento poco virtuoso ha provocato maggiori vittime di quelle inevitabili.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da Giuseppe Cei » 8 maggio 2019, 13:36

Valerio Ricciardi ha scritto:
Giuseppe Cei ha scritto: se facessimo in modo che in casi eccezionali come la succitata tragedia di Mosca,se prendi il tuo bagaglio hai tutto da perderci perché ti verrà comminata una sanzione salatissima?
Temo che si tratti di un deterrente del tutto inefficace in condizioni di fortissimo stress se non panico. Una volta che è accaduto, te ne fai poco se un comportamento poco virtuoso ha provocato maggiori vittime di quelle inevitabili.
Quello che dici è giusto.
E' che mi riesce difficile coniugare il forte stress se non il panico con il pensiero di salvare il trolley(!).
Cioè, credo che in una situazione del genere diventerei più veloce di Bolt, del trolley probabilmente me ne ricorderei dopo qualche giorno.

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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da Valerio Ricciardi » 8 maggio 2019, 13:46

Lampo 13 ha scritto:Una soluzione potrebbe essere un sistema di lock automatico che blocca le cappelliere alla pressione del pulsante "EVAC" o di un altro apposito pulsante da premere nella check list della passenger evacuation con una chiara spiegazione durante il briefing pre volo (...)
La criticità è che in caso di ordine di evacuazione facilmente non se ne ricorderebbe nessuno.
Ci vorrebbe una idea brillante capace di far interiorizzare il concetto al passeggero medio e poco disciplinato.
Per quello pensavo all'idea della pochette, marsupio o quel che vuoi addosso con dentro l'essenziale da te selezionato. Magari a prescindere dall'aspetto pratico faciliterebbe una sensazione di non "essere privo di quello che mi serve avere per forza". Ma sarebbe solo un piccolo aiuto.

Da solo, però, questo assolutamente non basterebbe in un mondo in cui vedo la gente perdere anzitutto il PROPRIO tempo... per l'incapacità di aspettare una manciata di secondi che da un vagone di metropolitana scenda chi è arrivato a destinazione prima di accalcarsi a cercar di salire. E questo avviene certo non in una condizione di panico o forte stress. E' un problema di trasmissione efficace dell'informazione MOLTO complesso e difficile.

Se non rammento male, nel caso del volo Ethiopian 961 molti fra i sopravvissuti all'ammaraggio, che fu violento, restarono intrappolati dal forzato galleggiamento verso il soffitto o le pareti nella cabina che si andava riempiendo d'acqua ed annegarono... perché non avevano sentito, o avevano deliberatamente ignorato, l'avvertimento del Comandante di non gonfiare i giubbotti di salvataggio prima di essere riusciti ad uscire all'esterno.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da Valerio Ricciardi » 8 maggio 2019, 14:04

Giuseppe Cei ha scritto: (...) mi riesce difficile coniugare il forte stress se non il panico con il pensiero di salvare il trolley(!). (...) credo che in una situazione del genere diventerei più veloce di Bolt
Comodamente seduto in poltrona davanti al PC ne sono graniticamente convinto anch'io.
Ma nella situazione reale solo a posteriori, e dopo esserci passato, potrei ritenermi realmente incapace di comportamenti di cui dopo a mente fredda mi vergognerei. Parlo ovviamente solo per me.
Magari mi paralizzerei strillando come un'educanda di età vittoriana cui hanno infilato un geco nel colletto del grembiule. Magari mi catapulterei svicolando agilmente come un gatto verso un'uscita che non può assolutamente essere aperta e verso la quale nessun AAV sta cercando di indirizzarmi, andando in senso opposto alla salvezza.

Rammento un grandissimo istruttore sub che in un corso di speleologia subacquea, di gran lunga l'attività sotto il pelo dell'acqua più rischiosa, che martellava sulla necessità di rendere automatici e riflessi a furia di ripetizioni e consapevolezza i gesti "giusti", perché in caso di seria difficoltà, disorientamento, perdita della visibilità etc ci si deve aspettare di essere predisposti sistematicamente a fare invece d'impulso gli errori più inconcepibili e in quell'ambiente assolutamente letali, e "se ti illudi di essere sufficientemente freddo, e che a te oltre un certo livello certe cose non potrebbero succedere sei già precandidato a costringere il SAS e i VVFF a venire a recuperarti dopo un giorno o due".
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Grave incidente SU-95 Aeroflot (Thread Generico)

Messaggio da Giuseppe Cei » 8 maggio 2019, 14:44

Valerio Ricciardi ha scritto:
Giuseppe Cei ha scritto: (...) mi riesce difficile coniugare il forte stress se non il panico con il pensiero di salvare il trolley(!). (...) credo che in una situazione del genere diventerei più veloce di Bolt
Comodamente seduto in poltrona davanti al PC ne sono graniticamente convinto anch'io.
Ma nella situazione reale solo a posteriori, e dopo esserci passato, potrei ritenermi realmente incapace di comportamenti di cui dopo a mente fredda mi vergognerei. Parlo ovviamente solo per me.
Magari mi paralizzerei strillando come un'educanda di età vittoriana cui hanno infilato un geco nel colletto del grembiule. Magari mi catapulterei svicolando agilmente come un gatto verso un'uscita che non può assolutamente essere aperta e verso la quale nessun AAV sta cercando di indirizzarmi, andando in senso opposto alla salvezza.

Rammento un grandissimo istruttore sub che in un corso di speleologia subacquea, di gran lunga l'attività sotto il pelo dell'acqua più rischiosa, che martellava sulla necessità di rendere automatici e riflessi a furia di ripetizioni e consapevolezza i gesti "giusti", perché in caso di seria difficoltà, disorientamento, perdita della visibilità etc ci si deve aspettare di essere predisposti sistematicamente a fare invece d'impulso gli errori più inconcepibili e in quell'ambiente assolutamente letali, e "se ti illudi di essere sufficientemente freddo, e che a te oltre un certo livello certe cose non potrebbero succedere sei già precandidato a costringere il SAS e i VVFF a venire a recuperarti dopo un giorno o due".
Ma infatti non ho detto di esserne graniticamente convinto, ho detto “credo che...”.
Il serio rischio di morire arso vivo credo che mi farebbe correre, ma magari non riuscirei a muovere un muscolo,dal terrore. Non lo so e spero di non saperlo mai.
Il mio semplice ragionamento era che se tu in una situazione del genere trovi la lucidità,l’energia,la freddezza, l’incoscienza, quello che vuoi , di cercare di salvare uno stupido bagaglio a mano, io legislatore ti affianco L ‘idea che sottobordo ti aspetta una sanzione dalle 2 alle 5mila euro (faccio per dire).
Ma probabilmente hai ragione te non servirebbe a niente.

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Re: Incidente SU95 a Mosca_1

Messaggio da camicius » 8 maggio 2019, 14:57

Valerio Ricciardi ha scritto: Non fa testo minimamente. Non fosse che perché una simulazione azzera qualsiasi seria componente di tenuta nervosa. Al massimo aiuta a evidenziare criticità nella disposizione dei sedili dei passaggi e delle uscite.
Secondo me il fatto di sapere che non è in gioco la tua pelle è sia un vantaggio che uno svantaggio.
Uno svantaggio perché in casi estremi si tirano fuori risorse che normalmente non sono disponibili e le condizioni sono più gravi del reale, un vantaggio perché sei tranquillo sul fatto che sia una simulazione e che sai cosa andrà a succedere.
In media le due cose potrebbero bilanciarsi. Per i piloti funziona (quando fanno il simulatore sono nella stessa situazione dei simulatori di evacuazione).

Peraltro, fuori dalle certificazioni, qualcuno simula queste situazioni? È una cosa che mi piacerebbe fare...

Ciao
Andrea
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