Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da tartan » 3 luglio 2020, 14:31

A quanto pare un virus è più intelligente e capace del cosiddetto "homo sapiens" Conviene essere un virus, di sicuro si guadagna di più e a tassi molto più alti!
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 3 luglio 2020, 17:51

Pino, non è il virus che è intelligente... è l'umano che è scemo. Tutto qui.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 4 luglio 2020, 9:07

E questo signore è stato quello cui secondo ogni osservatore va ascritto il ben miglior risultato del Veneto nel controllo della diffusione dell'epidemia, nella fase peggiore - quella durante la quale è stato realmente ascoltato - rispetto al mega flop sanitario della Lombardia...

https://www.lastampa.it/topnews/primo-p ... 1.39040885
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 4 luglio 2020, 9:34

Zangrillo e gli altri del gruppo dei "magnifici dieci" sono un caso da manuale di espressione di un tipo di approccio alla realtà, e di selezione fra i dati a disposizione basato solo sulle proprie specifiche competenze, ben noto come effetto Dunning-Kruger.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da flyingbrandon » 4 luglio 2020, 11:30

Valerio Ricciardi ha scritto:
4 luglio 2020, 9:34
Zangrillo e gli altri del gruppo dei "magnifici dieci" sono un caso da manuale di espressione di un tipo di approccio alla realtà, e di selezione fra i dati a disposizione basato solo sulle proprie specifiche competenze, ben noto come effetto Dunning-Kruger.
No ....direi che sono più soggetti a all’effetto Dunning-Kruger quelli che ancora NON hanno capito esattamente la posizione di Zangrillo nonostante gli interventi chiari....
CIao!
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da danko156 » 4 luglio 2020, 11:42

Valerio Ricciardi ha scritto:
3 luglio 2020, 17:51
Pino, non è il virus che è intelligente... è l'umano che è scemo. Tutto qui.
Questa è da incorniciare.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 4 luglio 2020, 14:36

flyingbrandon ha scritto:
4 luglio 2020, 11:30
No ....direi che sono più soggetti a all’effetto Dunning-Kruger quelli che ancora NON hanno capito esattamente la posizione di Zangrillo nonostante gli interventi chiari....
Tanto chiari e adatti a far arrivare messaggi corretti e correttamente interpretabili che il focolaio di Vicenza è partito da un tale, infettato da un serbo peraltro poche ore fa regolarmente defunto, che...

《 Una storia pazzesca, quella dell'italiano che il 25 giugno è tornato dalla Serbia, dove si era recato per affari, alla casa di Sossano, in provincia di Vicenza, assieme a dei colleghi. Si sente poco bene ma ci passa sopra e, anzi, il giorno dopo va al lavoro dove intrattiene contatti con diverse persone e partecipa anche a una festa di compleanno. Il 28 si sente peggio e va al pronto soccorso di Noventa Vicentina dove il tampone rivela la sua positività. All'ospedale di Vicenza gli propongono il ricovero ma lui firma e rifiuta. Qualche giorno dopo viene letteralmente spinto a ricoverarsi sia dalle autorità sanitarie che del sindaco del suo paese. Ora è in terapia intensiva, intubato.》(dal Corriere)

E così l'indice R in Veneto sale a 1,63. In tre giorni. Da 0,46. Era quasi fatta...

Perché avrebbe dovuto farsi ricoverare? Hanno detyo che il virus è indebolito, no? ... non è che chi si è infettato NONOSTANTE la mascherina ha assorbito una minore carica virale perciò è meno grave... è il virus che non è più quello di una volta! E che non lo sai che i virus si imborghesiscono... iniziano che vogliono fare la rivoluzione di popolo e poco dopo si accapigliano per un posto in banca colla raccomandazione dello zio...

Bel risultato. PS. Uomo giovane e sano, non vecchietto cirrotico diabetico cardiopatico...

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da tartan » 4 luglio 2020, 15:37

Valerio Ricciardi ha scritto:
3 luglio 2020, 17:51
Pino, non è il virus che è intelligente... è l'umano che è scemo. Tutto qui.
Bene, nonostante l'età ancora riesco a farmi capire! :mrgreen:
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da tartan » 4 luglio 2020, 15:42

Valerio Ricciardi ha scritto:
4 luglio 2020, 14:36
.... omissis...
Perché avrebbe dovuto farsi ricoverare? Hanno detto che il virus è indebolito, no? ... non è che chi si è infettato NONOSTANTE la mascherina ha assorbito una minore carica virale perciò è meno grave... è il virus che non è più quello di una volta! E che non lo sai che i virus si imborghesiscono... iniziano che vogliono fare la rivoluzione di popolo e poco dopo si accapigliano per un posto in banca colla raccomandazione dello zio...

Bel risultato. PS. Uomo giovane e sano, non vecchietto cirrotico diabetico cardiopatico...

C.d.d.
Non posso non concordare con il messaggio nascosto sapientemente! :mrgreen:
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da flyingbrandon » 4 luglio 2020, 16:11

Valerio Ricciardi ha scritto:
4 luglio 2020, 14:36
flyingbrandon ha scritto:
4 luglio 2020, 11:30
No ....direi che sono più soggetti a all’effetto Dunning-Kruger quelli che ancora NON hanno capito esattamente la posizione di Zangrillo nonostante gli interventi chiari....
Tanto chiari e adatti a far arrivare messaggi corretti e correttamente interpretabili che il focolaio di Vicenza è partito da un tale, infettato da un serbo peraltro poche ore fa regolarmente defunto, che...

《 Una storia pazzesca, quella dell'italiano che il 25 giugno è tornato dalla Serbia, dove si era recato per affari, alla casa di Sossano, in provincia di Vicenza, assieme a dei colleghi. Si sente poco bene ma ci passa sopra e, anzi, il giorno dopo va al lavoro dove intrattiene contatti con diverse persone e partecipa anche a una festa di compleanno. Il 28 si sente peggio e va al pronto soccorso di Noventa Vicentina dove il tampone rivela la sua positività. All'ospedale di Vicenza gli propongono il ricovero ma lui firma e rifiuta. Qualche giorno dopo viene letteralmente spinto a ricoverarsi sia dalle autorità sanitarie che del sindaco del suo paese. Ora è in terapia intensiva, intubato.》(dal Corriere)

E così l'indice R in Veneto sale a 1,63. In tre giorni. Da 0,46. Era quasi fatta...

Perché avrebbe dovuto farsi ricoverare? Hanno detyo che il virus è indebolito, no? ... non è che chi si è infettato NONOSTANTE la mascherina ha assorbito una minore carica virale perciò è meno grave... è il virus che non è più quello di una volta! E che non lo sai che i virus si imborghesiscono... iniziano che vogliono fare la rivoluzione di popolo e poco dopo si accapigliano per un posto in banca colla raccomandazione dello zio...

Bel risultato. PS. Uomo giovane e sano, non vecchietto cirrotico diabetico cardiopatico...

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Ma scusa...questo cosa c’azzecca con ciò che afferma Zangrillo? Questo era perfino SINTOMATICO...ed è andato in giro a feste e funerali. E non l’ha neanche preso qua in Italia. Eddai...


P.S sul “sano” non è certo da qua che puoi dirlo...poi mi risulta che sia morto il serbo, non qua, e che fosse anziano. Dove hai letto che è morto l’imprenditore , uomo giovane e sano?
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da fabrizio66 » 4 luglio 2020, 16:18

Valerio Ricciardi ha scritto:
4 luglio 2020, 14:36
E che non lo sai che i virus si imborghesiscono... iniziano che vogliono fare la rivoluzione di popolo e poco dopo si accapigliano per un posto in banca colla raccomandazione dello zio...
Valerio una volta poteva essere cosi...... oggi altro che imborghesiti...... :mrgreen:
con tutto il covid non ci siamo fermati mai.

c,que da profano posso dire che leggendo questo tread dall inizio mi sembra di rispecchiare tutto quello che si è sentito in televisione, alla radio, in rete, sui giornali e cosi via.
Uno dice bianco, l altro dice nero, un altro dice grigio, un altro ancora rosso, e cosi via fino a finire tutti i colori possibili.
Il cittadino praticamente ad oggi secondo me non ci ha capito niente.
Se devi mettere la mascherina, se devi lavare le mani, se puoi volare in aereo, se puoi andare al supermercato, come ti devi vestire.
Ci sono state 856.324 informazioni tutte diverse l una con l altra.
Luminari della scienza, della virologia che litigano fra di loro, ministri che dicono una cosa, presidente di regione un altra.
Mah

Speriamo bene

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da tartan » 4 luglio 2020, 17:55

Io esco sempre con la mascherina e tengo sempre le debite distanze e in qualche caso anche di più. Punto.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 4 luglio 2020, 21:55

flyingbrandon ha scritto: Ma scusa...questo cosa c’azzecca con ciò che afferma Zangrillo? Questo era perfino SINTOMATICO...ed è andato in giro a feste e funerali.
Evidentemente apparteneva al partito dei minimizzatori facenti spallucce... Altrettanto irrazionale degli ansiosi paranoici, ma a differenza di questi ultimi, che al massimo diventano buffe pavide macchiette impegnate a restarsene sotto il letto con un cuscino in testa sorseggiando candeggina, i minimizzatori coerentemente agiscono in modo da far danno a sé e agli altri.
flyingbrandon ha scritto:Dove hai letto che è morto l’imprenditore , uomo giovane e sano?
Da nessuna parte, e infatti neppure l'ho scritto.
Ho riportato che è intubato. Non ho nemmeno detto che sia moribondo. Non mi pare comunque il massimo della condizione, la sua, comunque de gustibus...
Lo hai detto tu che quasi quasi preferiresti essere infettato, mica io.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da flyingbrandon » 4 luglio 2020, 22:33

Valerio Ricciardi ha scritto:
4 luglio 2020, 21:55
flyingbrandon ha scritto: Ma scusa...questo cosa c’azzecca con ciò che afferma Zangrillo? Questo era perfino SINTOMATICO...ed è andato in giro a feste e funerali.
Evidentemente apparteneva al partito dei minimizzatori facenti spallucce... Altrettanto irrazionale degli ansiosi paranoici, ma a differenza di questi ultimi, che al massimo diventano buffe pavide macchiette impegnate a restarsene sotto il letto con un cuscino in testa sorseggiando candeggina, i minimizzatori coerentemente agiscono in modo da far danno a sé e agli altri.
Ribadisco...non c’azzecca con Zangrillo e neanche con quello che sostiene. Non c’è un nesso tra i due...né nel pensiero né nell’azione.
Valerio Ricciardi ha scritto:
4 luglio 2020, 21:55
flyingbrandon ha scritto:Dove hai letto che è morto l’imprenditore , uomo giovane e sano?
Da nessuna parte, e infatti neppure l'ho scritto.
Ho riportato che è intubato. Non ho nemmeno detto che sia moribondo. Non mi pare comunque il massimo della condizione, la sua, comunque de gustibus...
Lo hai detto tu che quasi quasi preferiresti essere infettato, mica io.
Hai scritto che era defunto....evidentemente lo riferivi al Serbo e non all’imprenditore.
Non è certamente il massimo della condizione...ma direi che ci ha dato dentro parecchio...soprattutto, il patacca, non l’ha preso in Italia...
No non preferisco essere infettato. Il mio discorso era decisamente diverso.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 6 luglio 2020, 10:06

E che rileva il fatto che non se lo sia preso in Italia?

Ma dico, io debbo rammentare a un pilota di aviazione civile che il mondo è interconnesso e che la circolazione di uomini e merci è impossibile da fermare se non per un brevissimo periodo - e già quello ha creato enormi problemi?

Quello che sta succedendo in Brasile deriva dai contatti con l'Italia, e se vedi i numeri della Spagna PRIMA del ritorno dei tifosi spagnoli venuti a fare la trasferta per Atalanta-Bergamo e vedi come cambiano le curve subito dopo forse recuperi lucidità. Zangrillo dice che il virus che circola da noi secondo le sue evidenze ha perso aggressività, adattandosi all'ospite. Ammettiamo anche che sia vero (allo Spallanzani non sono d'accordo, al Sacco non sono d'accordo, i VERI virologi non hanno NESSUNA evidenza di ciò etc etc etc), anche se vero non è.
Ma ammettiamolo. Zangrillo e i suoi irresponsabili sodali pensano di vivere a Tristan da Cunha, o ad Ascensiòn? A Sant'Elena no, che adesso c'è l'aeroporto...

Nelle more, l’amministrazione americana si è assicurata quasi l’intera produzione trimestrale del Remdesivir prodotto dalla statunitense Gilead Sciences. L’antivirale studiato inizialmente contro Ebola, ha superato i test della FDA per il trattamento contro la CoViC-19 e la settimana scorsa anche l’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) ha dato il proprio assenso, che dovrà essere ora ratificato dalla Commissione Europea. Trump ha firmato un accordo “straordinario” con la Gilead per 500.000 dosi. Ossia l’intera produzione della Gilead per il mese di luglio, del 90% della produzione di agosto e del 90% di quella di settembre. Un ciclo di trattamento con questo farmaco richiede in media 6,25 fiale.

L'Europa resterà a a bocca asciutta, e tu sei già totalmente insofferente all'uso di una stupidissima mascherina.
Che fai, ti appelli al Secondo Emendamento come qualsiasi massaia dell'Alabama se gli si fa notare che non è troppo rassicurante andare in giro con un fucile a pompa e una bandoliera di cartucce full metal jacket?
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da spiridione » 6 luglio 2020, 13:03

Valerio Ricciardi ha scritto:
6 luglio 2020, 10:06
..... se gli si fa notare che non è troppo rassicurante andare in giro con un fucile a pompa e una bandoliera di cartucce full metal jacket?
Per stemperare, faccio notare che un fucile a pompa carica cartucce, sostanzialmente, da caccia. Che siano a pallini, pallettoni, doppia palla o palla singola, dentro hanno sferoidi di piombo che non sono assolutamente sottoposti a trattamenti di incamiciatura di tipo "full metal jacket".

Giusto per la precisione. :mrgreen:
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 6 luglio 2020, 18:46

Uno... (17 marzo 2020), conclusione molto ragionevole e prevedibile)

https://www.repubblica.it/salute/medici ... 251516436/

E due... per certi versi quasi un corollario, applicandolo estensivamente alle droplets di provenienza polmonare e non solo

https://www.repubblica.it/salute/medici ... P1-S3.4-T1

239 scienziati provenienti da 32 paesi - non i dieci del gruppo dei "capitani coraggiosi" (ogni riferimento è volutamente e perfidamente causale) capitanati dal balente(*) Zangrillo.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da flyingbrandon » 7 luglio 2020, 7:17

Valerio Ricciardi ha scritto:
6 luglio 2020, 10:06
L'Europa resterà a a bocca asciutta, e tu sei già totalmente insofferente all'uso di una stupidissima mascherina.
Che fai, ti appelli al Secondo Emendamento come qualsiasi massaia dell'Alabama se gli si fa notare che non è troppo rassicurante andare in giro con un fucile a pompa e una bandoliera di cartucce full metal jacket?
Hai letto da qualche parte che io o Zangrillo abbiamo suggerito di non utilizzare la mascherina?
Valerio, dai...per me si può interrompere qua la nostra discussione. Se vai sul sito dell’istituto della sanità o della protezione civile, continuerai a vedere il numero di ospedalizzazione decrescere. Quello era il senso di ciò che ha detto Zangrillo....e quello era il mio invito a vivere serenamente. Prima l’associazione “positivo-ospedalizzazione” balenava nella mente di chiunque...OGGI così non è. Zangrillo ha detto di raccontare ciò che accade e di non continuare con sulla stessa linea dei mesi precedenti quando è cambiato totalmente il quadro. L’ho trovata e la trovo tutt’ora una linea ragionevole di comunicazione...sono sempre stato contrario al dire qualcosa di diverso “al fine di”. Tu non sei d’accordo....ok. Ma non voler interpretare a modo tuo ciò che lui ha sostenuto. E’ stato chiarissimo.
Ciao!
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da flyingbrandon » 7 luglio 2020, 7:22

Valerio Ricciardi ha scritto:
6 luglio 2020, 18:46
Uno... (17 marzo 2020), conclusione molto ragionevole e prevedibile)

https://www.repubblica.it/salute/medici ... 251516436/

E due... per certi versi quasi un corollario, applicandolo estensivamente alle droplets di provenienza polmonare e non solo

https://www.repubblica.it/salute/medici ... P1-S3.4-T1

239 scienziati provenienti da 32 paesi - non i dieci del gruppo dei "capitani coraggiosi" (ogni riferimento è volutamente e perfidamente causale) capitanati dal balente(*) Zangrillo.
Quindi tu hai deciso che una pubblicazione su Repubblica di ciò che hanno detto 239 scienziati di 32 paesi di cui non conosci niente (neanche il nome) abbiano necessariamente un peso maggiore di ciò che sostiene Zangrillo? Proprio un metodo “scientifico”. Detto ciò anche in questo caso non avendo Zangrillo invitato a non utilizzare la mascherina al chiuso non mi sembrano affatto in contraddizione.
Ciao!
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da spiridione » 7 luglio 2020, 11:52

Valerio Ricciardi ha scritto:
6 luglio 2020, 18:46
(ogni riferimento è volutamente e perfidamente causale) capitanati dal balente(*) Zangrillo.
Si, ma adesso ti voglio a spiegare, con ampi riferimenti sociologici, politici e financo antropologici, il significato di balente e, più ampiamente, di balentia.

Prego.




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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da sardinian aviator » 7 luglio 2020, 11:59

spiridione ha scritto:
7 luglio 2020, 11:52
Valerio Ricciardi ha scritto:
6 luglio 2020, 18:46
(ogni riferimento è volutamente e perfidamente causale) capitanati dal balente(*) Zangrillo.
Si, ma adesso ti voglio a spiegare, con ampi riferimenti sociologici, politici e financo antropologici, il significato di balente e, più ampiamente, di balentia.

Prego.




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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 7 luglio 2020, 13:01

https://www.ilmessaggero.it/roma/news/c ... 32124.html

Si vede che in BanglaDesh la comunicazione è scadente, cosa che non mi sorprende trattandosi di un'area del mondo iperpopolata e molto povera, e nessuno ha detto al virus che è indebolito e anche meno contagioso e deve perciò scendere a più miti consigli. Poi in BanglaDesh fa caldo, no? MOLTO caldo! Perciò che c@§§o si diffonde quel cornuto di virione? Per fare dispetto?

Ma in Italia le ospedalizzazioni calano, con qualche comprensibile oscillazione statistica i ricoveri in terapia intensiva anche, i decessi son sempre più spesso al di sotto dei dieci giornalieri, dai, ma quale distanza sociale, non guastiamoci la serenità con questa prudenza, quello che accade al di fuori dei nostri confini perché dovrebbe coinvolgerci?

Zangrillo mica ha detto che non si deve mettere la mascherina!
Ha detto solo che il virus per lui è clinicamente quasi scomparso (testuale). E' stato chiarissimo.

Poi PENSA TU qualche deficiente, che evidentemente è talmente cretino e ignorante da non premunirsi con un PhD in epidemiologia prima di stare a sentire le sue ASSOLUTAMENTE VERE statistiche sanitarie per quanto attiene l'epifenomeno, dopo aver sentito Zangrillo e il suo gruppo di ottimisti decide nella sua testa che dunque sono tutte menate, il pericolo è passato, e che si, è vero che le mascherine sono ancora raccomandate, ma tanto per essere sicuri che la gente non si metta proprio a fare la respirazione bocca a bocca a tutti quelli che incontra in un reparto ospedaliero, eh?

Ieri son stato, con le dovute precauzioni, a San Pietro in Montorio per un funerale, ed era la saga degli abbracci dei baci e delle mascherine abbassate, parecchie fanciulle in fiore nemmeno se le erano portate. Sui banchi della chiesa c'era (uno per banco) un piccolo cartello messo dal povero parroco che indicava che si doveva stare in non più di due per banco, ai due estremi, a meno di far parte dello stesso nucleo familiare convivente (ovvio).

Banchi pieni. Evidentemente non c'erano amici "individuali" del defunto, che strano, forse non ne aveva. Curiosità statistica.

Durante il famigerato lockdown queste cose che seguono, legate alla microcriminalità, erano sparite. Del tutto. Il che vuol dire che anche un giovane delle poche zone "difficili" di Roma, uno per il quale non esistono Forze dell'ordine o testimoni di delitti ma solo sbirri o infami, aveva l'istinto a badare a se' stesso.
https://roma.repubblica.it/cronaca/2020 ... 261072023/

Che colpa ne ha Zangrillo? Ha detto solo che secondo lui il virus è imbolsito e clinicamente quasi non c'è più!
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 7 luglio 2020, 13:14

https://www.theguardian.com/world/live/ ... -19-police

https://www.corriere.it/esteri/20_lugli ... 70f1.shtml

Lo stato di Victoria non chiudeva i propri confini dal 1920, anno in cui li riaprì dopo aver bloccato i movimenti interni fra Stato e Stato per la Spagnola.

Nelle more, l'India supera la Russia come numero di contagiato e diventa il terzo Stato al mondo per diffusione della malattia e Speranza blocca i voli dal BanglaDesh.
https://www.repubblica.it/cronaca/2020/ ... P7-S1.4-T2
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da sigmet » 7 luglio 2020, 17:07

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da ruotenelvento » 7 luglio 2020, 17:54

Non ho capito come fanno a sapere che sono positivi se i risultati si sapranno domani... almeno così dice l'articolo, probabilmente mi sono perso qualcosa.

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 7 luglio 2020, 18:20

Esiste un test speditivo, con minore grado di affidabilità, ed un tipo di analisi che richiede circa 12 ore.

Adesso a Roma le ASL sono alla ricerca "di tutti i bengalesi che trovano", perché sono considerati fortissimamente a rischio altri voli precedenti per un totale di circa 1400 passeggeri. Il problema è grande perché alcuni rifiutano il tampone.

Nel mentre, secondo France Presse ha superato la soglia delle 200.000 il totale delle vittime morte in Europa a causa del coronavirus, secondo un calcolo basato sui soli dati ufficiali. Due terzi delle vittime sono state registrate nel Regno Unito (44.236), Italia (34.869), Francia (29.920) e Spagna (28.388).
Con esattamente NON MENO DI 200.005 morti per 2.751.606 casi, l'Europa torna ad essere il continente più colpito dalla pandemia di Covid-19, che ha ucciso 538.418 persone in tutto il mondo. A mio avviso però

1) il numero dei morti è stimato largamente per difetto (ne potrebbe essere facilmente sfuggito anche un 15-20% perché defunto ma non confermato da tampone etc)

2) la mortalità reale è fortunatamente altamente sovrastimata (perché i positivi asintomatici sono moltissimi, non mi stupirei se gli infettati reali fossero anche quattro volte tanti). Sospetto che un ordine di grandezza di mortalità compresa fra il 2,2 ed il 2,7% possa essere un valore diciamo ragionevole.

Da rilevare anche che col miglioramento delle procedure di contrasto alla malattia una volta contratta e dei protocolli sempre più mirati la mortalità sia scesa molto rispetto agli inizi, ed ho fiducia che continui a scendere andando a finire sotto il 2% senz'altro.

Anche se
https://www.ilmessaggero.it/salute/focu ... 32348.html
e
https://www.ilmessaggero.it/mondo/coron ... 32057.html
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da flyingbrandon » 7 luglio 2020, 20:15

Valerio Ricciardi ha scritto:
7 luglio 2020, 13:01


Ma in Italia le ospedalizzazioni calano, con qualche comprensibile oscillazione statistica i ricoveri in terapia intensiva anche, i decessi son sempre più spesso al di sotto dei dieci giornalieri, dai, ma quale distanza sociale, non guastiamoci la serenità con questa prudenza, quello che accade al di fuori dei nostri confini perché dovrebbe coinvolgerci?

Zangrillo mica ha detto che non si deve mettere la mascherina!
Ha detto solo che il virus per lui è clinicamente quasi scomparso (testuale). E' stato chiarissimo.

Poi PENSA TU qualche deficiente, che evidentemente è talmente cretino e ignorante da non premunirsi con un PhD in epidemiologia prima di stare a sentire le sue ASSOLUTAMENTE VERE statistiche sanitarie per quanto attiene l'epifenomeno, dopo aver sentito Zangrillo e il suo gruppo di ottimisti decide nella sua testa che dunque sono tutte menate, il pericolo è passato, e che si, è vero che le mascherine sono ancora raccomandate, ma tanto per essere sicuri che la gente non si metta proprio a fare la respirazione bocca a bocca a tutti quelli che incontra in un reparto ospedaliero, eh?
Ripeto...punti di vista diversi. Zangrillo ha affermato testualmente ciò che hai scritto....se tu , o altri, non hanno capito cosa significhi CLINCAMENTE....l’ha poi anche spiegato. Accusi lui di non parlare con alcun titolo mentre tu snoccioli continui pareri ...questo lo trovo , per lo meno, paradossale. Parli di metodo scientifico e dai per scontato che il comportamento dell’imprenditore sia stato influenzato da ciò che sostiene Zangrillo ...ma questo è un tuo parere....per carità , legittimo, ma potrebbe anche essere che l’imprenditore non sappia neanche chi sia Zangrillo. Tutto il tuo pensiero non ha niente a che vedere con una argomentazione scientifica. Il metodo “ ti dico ciò che a mio avviso influenzerà il tuo comportamento anche se non corrisponde alla realtà” non lo condivido...di più non so che dire.
Ciao!
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da danko156 » 7 luglio 2020, 21:01

Volevo partire per qualche giorno ma vista la situazione ho dovuto rinunciare. Mi viene da pensare, così, a pelle, quando finirà tutta questa storia? Quando potremo tornare a viaggiare con le frontiere aperte, quando potremo tornare a casa senza doverci autoisolare per quattordici giorni, quando potremo andare a visitare una città all'estero senza dover usare la mascherina, quando potremo muoverci senza doverci preoccupare del contagio, quando le compagnie (quelle che sopravviveranno) torneranno a volare con regolarità, quando potremo tornare nuovamente alla normalità?
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da cabronte » 7 luglio 2020, 21:15

danko156 ha scritto:
7 luglio 2020, 21:01
Volevo partire per qualche giorno ma vista la situazione ho dovuto rinunciare. Mi viene da pensare, così, a pelle, quando finirà tutta questa storia? Quando potremo tornare a viaggiare con le frontiere aperte, quando potremo tornare a casa senza doverci autoisolare per quattordici giorni, quando potremo andare a visitare una città all'estero senza dover usare la mascherina, quando potremo muoverci senza doverci preoccupare del contagio, quando le compagnie (quelle che sopravviveranno) torneranno a volare con regolarità, quando potremo tornare nuovamente alla normalità?
Fino a che ci saranno nel mondo dei paesi governati da gente senza cervello, che pensano solo ai propri interessi economici, secondo il mio modesto punto di vista, le cose andranno ancora per le lunghe, se non addirittura peggio.... :evil: :cry:
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da JT8D » 7 luglio 2020, 21:30

danko156 ha scritto:
7 luglio 2020, 21:01
Volevo partire per qualche giorno ma vista la situazione ho dovuto rinunciare. Mi viene da pensare, così, a pelle, quando finirà tutta questa storia? Quando potremo tornare a viaggiare con le frontiere aperte, quando potremo tornare a casa senza doverci autoisolare per quattordici giorni, quando potremo andare a visitare una città all'estero senza dover usare la mascherina, quando potremo muoverci senza doverci preoccupare del contagio, quando le compagnie (quelle che sopravviveranno) torneranno a volare con regolarità, quando potremo tornare nuovamente alla normalità?
Io ho fatto in tempo a fare il mio ultimo viaggio poco prima della chiusura, a metà febbraio. Il virus girava già abbondantemente in Italia e in Europa da molto tempo (ormai questo sembra assodato) ma "non lo sapevamo" e vivevamo tranquilli. In quel viaggio (quando ho tempo metterò le foto in area Trip Report) ho girato diversi scali, preso diversi aerei in pochi giorni girando diversi aeroporti europei e rimanendo pure coinvolto nelle cancellazioni per la tempesta che aveva colpito l'Europa, con relative riprotezioni in albergo. Avrò visto si e no 5 persone con la mascherina in totale, in tutti gli scali.

Poi dopo pochi giorni è scoppiato tutto il casino che ben sappiamo.

Io per questa Estate avevo la tentazione di prenotare all'Estero e volare, visti anche i prezzi stracciati. Alla fine ho preferito prenotare per qualche giorno in Italia ad Agosto, non per paura (non ritengo che sia particolarmente pericoloso volare, almeno non più che prendere altri mezzi di trasporto), ma perché la situazione di apertura delle frontiere nei vari stati, la fluidità della situazione all'Estero riguardo lo stato della pandemia, le norme diverse in ogni stato e non ancora uniformate, mi hanno fatto preferire attendere un po'. Ho già un voucher per un viaggio che dovevo fare a giugno in Lussemburgo, che naturalmente non ho fatto perché il volo non c'era più e le frontiere erano ancora chiuse (ho tempo un anno per sfruttarlo). Non volevo che il paese magari mi chiudeva le frontiere ad Agosto ed ero punto a capo, oppure avere l'obbligo di una quarantena.

Se la situazione resterà ottimistica in Europa e non vi saranno rischi di chiusure, magari questo inverno un viaggio in aereo a scopo turistico lo valuterò.

In generale, nessuno sa come evolverà la cosa. Io non sono un virologo ne un epidemiologo, ho la mia idea che mi sono fatto nella maniera più scientifica possibile, ma non mi permetto di dare opinioni o giudicare, dato che non sono uno specialista. Preferisco parlare di aerei. Di certo, il ritorno al traffico 2019 lo avremo nel 2023 se va bene, ma forse anche nel 2025, dipenderà da molti fattori non completamente prevedibili.

L'altro giorno ho passato diverse ore a MXP per un evento a cui ho partecipato per Md80.it insieme ad altri giornalisti e rappresentanti dei media: in aeroporto qualche segnale di ripresa si vede, pur se siamo lontanissimi da un anno fa (circa 10 volte meno come traffico giornaliero).

Nel complesso, il pubblico viaggiante ha ancora molti timori, e la percentuale di persone che intende tornare a viaggiare a breve è in diminuzione nelle ultime settimane, secondo un sondaggio IATA:

https://www.md80.it/2020/07/07/iata-un- ... o-in-volo/

Paolo
"La corsa di decollo è una metamorfosi, una quantità di metallo che si trasforma in aeroplano per mezzo dell'aria. Ogni corsa di decollo è la nascita di un aeroplano".


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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da sigmet » 8 luglio 2020, 2:21

ruotenelvento ha scritto:
7 luglio 2020, 17:54


Non ho capito come fanno a sapere che sono positivi se i risultati si sapranno domani... almeno così dice l'articolo, probabilmente mi sono perso qualcosa.
Da altro sito:

Almeno 36 delle 225 persone a bordo (saranno probabilmente di più) dell’aereo atterrato ieri a Fiumicino e arrivato da Dacca, Bangladesh, sono tuttora affette da Covid-19. Alcuni di questi passeggeri, tra l’altro, avevano anche la febbre e quindi presentavano sintomi riconducibili a un’infezione da coronavirus.

Quello che preoccupa sono i "controlli" effettuati in certi paesi e che mettono in pericolo l'intero sistema del trasporto aereo, sistema che per sua tipicità e' uno dei principali vettori di virus a distanza.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 8 luglio 2020, 7:45

Domenica pomeriggio sono volato da Varsavia a Fiumicino.

In partenza controllo della temperatura all'ingresso in aeroporto,
liquido disinfettante per le mani ed obbligo della mascherina indossata.
Al banco check-in segni per terra per una separazione di 1,5 metri,
al momento del check-in on line ho dovuto scaricare due moduli, uno
in inglese ed uno in italiano, da compilare e presentare all'arrivo.

All'imbarco fila invereconda ma tutti con la mascherina.
in volo obbligo della mascherina e pochi passeggeri distanziati.
Prima dell'arrivo consegna di un terzo modulo, in inglese, da dare
su richiesta all'aeroporto di Fiumicino, e tre. Sarco effettuato in ordine
di fila per evitare assembramenti.

In aeroporto nessun controllo, persone senza mascherina, controllo
della temperatura all'ingresso dell'atrio riconsegna bagagli, poltroncine
disponibili in modo alternato, segni di distanziamento a terra prontamente
ignorate dai passeggeri. Nessuna richiesta dei moduli da parte di nessuno.
Tutti fuori ignoti alle istituzioni pur essendo al T3, anche voli far east.

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 8 luglio 2020, 11:48

flyingbrandon ha scritto:
7 luglio 2020, 20:15
Zangrillo ha affermato testualmente ciò che hai scritto....se tu , o altri, non hanno capito cosa significhi CLINICAMENTE....l’ha poi anche spiegato. Accusi lui di non parlare con alcun titolo mentre tu snoccioli continui pareri ...questo lo trovo , per lo meno, paradossale.
Io sono anche un giornalista scientifico, e scrivo come fossi portavoce delle mie fonti dirette.
Non ritengo certo le mie modestissime competenze di biologia adeguate a poter avere una mia qualunque opinione personale.
Ma fino a cosa significhi CLINICAMENTE ci arriverei.
Ma come detto non solo provengo da una famiglia con una elevatissima concentrazione di medici, ma - solo per dirne una - la dottoressa che dirige il reparto di dialisi peritoneale (che c'entra, mi dirai? un attimo solo) dell'ospedale Columbus (una "costola" del Policlinico Gemelli a lui adiacente, come lo sono il Calvary Hospital o il padiglione Santa Maria rispetto al San Giovanni) e che come nefrologa riuscì ad allungare di alcuni anni la vita di mio padre è anche virologa ed è ora una delle figure di punta del reparto CoViD19 del Policlinico, che è stato realizzato appunto in un piano del Columbus. La sento regolarmente.
Bene, lì dopo avere meritatamente festeggiato l'inequivocabile trend di diminuzione sempre più rapida di casi clinici e di gravità sono di nuovo coi capelli dritti, perché le situazioni come quelle che ha descritto nel post sopra questo Lampo a Fiumicino le conoscono, le notizie sulle risse fra ragazzotti pieni di spritz nella movida gli arrivano, la notizia del crollo delle vendite di mascherine (non diminuzione che ci stava tutta, crollo) gli arriva, hanno letto anche questo
https://www.ilmessaggero.it/roma/news/c ... 33345.html
e sanno cosa vuol dire e cosa possono temere in reparto.
flyingbrandon ha scritto:
7 luglio 2020, 20:15
Parli di metodo scientifico e dai per scontato che il comportamento dell’imprenditore sia stato influenzato da ciò che sostiene Zangrillo ...ma questo è un tuo parere....per carità , legittimo, ma potrebbe anche essere che l’imprenditore non sappia neanche chi sia Zangrillo.
Il comportamento dell'imprenditore non è che è stato necessariamente influenzato da Zangrillo, potrebbe benissimo non conoscere minimamente Zangrillo, magari averlo solo sentito di sfuggita una volta in TV sentendo il suo pezzettino di verità mentre cenava e senza aver occasione di sentire quello che gli rispondeva ad esempio Galli, che ha MOLTO più titolo di lui a parlare essendo direttore del Sacco, uno dei due punti di riferimento principali in Italia insieme allo Spallanzani. E Zangrillo ha vari emuli, mica solo tragiche macchiette come Pappalardo.
Zangrillo con le sue affermazioni apodittiche tutte incentrate su UN solo aspetto dell'evoluzione storica della pandemia in Italia - Zangrillo non dice "tecnicamente" falsità, non l'ho mai detto - è platealmente prodromico alla veicolazione spero involontaria e in buona fede di un messaggio falso e fuorviante: "la pandemia sta finendo, il peggio è passato, 'sta cosa si sta smorzando".

FALSO. Semplicemente in Italia il primo picco di casi clinici, la prima emergenza sul piano sanitario per quanto attiene i casi chiamiamoli sommariamente autoctoni, è certamente passata. Lo dice anche Galli per primo. Col combinato disposto di lockdown, minore trasmissione (sul piano anche quantitativo aka numero di virioni assorbiti dagli infettati), protocolli sempre più mirati ed efficaci. Nulla di più. Siamo su una evidentissima coda residua dei vari parametri di incidenza e gravità che - questo era inevitabile e prevedibile ma non si poteva fare diversamente - ha un andamento purtroppo sempre più lento dopo le varie riaperture, ma le riaperture e l'allentamento della stretta erano assolutamente necessari e inevitabili.
flyingbrandon ha scritto:
7 luglio 2020, 20:15
Tutto il tuo pensiero non ha niente a che vedere con una argomentazione scientifica. Il metodo “ ti dico ciò che a mio avviso influenzerà il tuo comportamento anche se non corrisponde alla realtà” non lo condivido...
Che bisogno ci sarebbe di dire a fine "didattico" falsità? Ma che vorremmo fare, lo Stato Etico di Hegel? Basta dire TUTTA la verità, e non solo il pezzetto che fa comodo per sostenere una tesi che ritengo influenzata da pressioni miopi e caratterizzate da una STUPIDA E CONTROPRODUCENTE visione di BREVISSIMO periodo provenienti da settori produttivi che hanno solo fretta di potersi rimettere in gioco. Col rischio di ammazzare un bel po' di ovaiole, invece di focalizzarsi su una futura durevole produzione di uova.

I primi 400.000 contagiati UFFICIALI e validati da analisi si sono raggiunti in un periodo complessivo di 12 settimane.
Nello scorso week-end, si sono registrati i SECONDI 400.000 contagiati UFFICIALI. Un solo week end rispetto a tre mesi. Fantastico.
Cosa è che si sta indebolendo? Cosa è che sta finendo?
Con un tasso di espansione dell'infezione simile, per giunta in RAPIDISSIMA CRESCITA, se anche ogni tre settimane l'evoluzione dei protocolli dimezzasse il tasso di mortalità (quindi che ne so numeri a caso da 2,6% a 1,3% in tre settimane, e da 1,3% a 0,65% solo tre settimane dopo, e da 0,65% a 0,325%, il guaio che abbiamo passato rischia di essere un pallido prologo di una catastrofe ben peggiore.

Va evitata, incentivando e favorendo comportamenti individuali equilibrati e prudenti. Non si può passare dalla paranoia di chi aveva paura anche di andare a gettare la pattumiera a ragazzi alticci che massacrano di botte un autista di autobus che aveva solo detto loro che non potevano salire senza mascherina (il problema non è solo italiano).
https://twnews.it/it-news/ivrea-rimprov ... n-passante

Perché NON è pensabile una chiusura generalizzata delle frontiere, NON ci si può illudere di poter sostenere in un paese indebitato come il nostro un altro anche se a consuntivo efficacissimo lockdown, NON risolvi nulla (anche se ovviamente lo devi fare di corsa) se "blocchi i voli da Dacca": si è visto quando bloccati i voli diretti dalla Cina i cinesi arrivavano via Francoforte. Ovvio. Banale. Comune buon senso, senza algoritmi.

Noi siamo e saremo interconnessi col mondo; la globalizzazione è un fatto, non un modello ideologico che si può decidere di abbandonare, perché non si può disinventare la ruota, l'aeroplano o la telefonia cellulare. Alla gente vanno dette le cose come stanno, in modo chiarissimo. Se no sul piano etico si diventa come quel campione che ha avuto il coraggio di dire che i dati mostravano come l'Italia nel primo semestre 2020 stesse facendo grandissimi progressi per riavvicinarsi all'obiettivo europeo, prima fallito, del dimezzamento delle morti per incidente stradale entro il 2022. E ti credo, con oltre due mesi colla massima parte dei veicoli fermi nei box ai bordi delle strade... contro cosa e con dentro chi dovevano andare a sbattere?

Per questo, quelli che propalano con sicumera selezionandolo accuratamente il pezzettino di verità che la gggente vuole sentire, omettendo accuratamente il resto, agevolano comportamenti che NON sono giustificati dalle evidenze cliniche, rendono un PESSIMO servigio al loro Paese e all'interesse comune. E che diamine, non esistono solo i bilanci delle compagnie aeree o i fatturati delle discoteche. Esiste anche una cosa che si chiama bene comune. Non fosse per rispetto verso le migliaia di medici e infermieri che per cercare di salvare la gente son già bellamente e malamente crepati.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 8 luglio 2020, 12:11

sigmet ha scritto:
8 luglio 2020, 2:21
Quello che preoccupa sono i "controlli" effettuati in certi paesi e che mettono in pericolo l'intero sistema del trasporto aereo, sistema che per sua tipicità e' uno dei principali vettori di virus a distanza.
La resistenza a trazione di una catena è quella della sua maglia più debole.

Per questo secondo me a prescindere da tutti i filtri possibili - che come ogni filtro implica un certo grado di permeabilità - va recuperata una base di attenzione e consapevole condivisione sociale alla prevenzione della diffusione del contagio, coi più banali metodi noti.

E la comunicazione istituzionale deve essere non solo onesta, veritiera e corretta, ma completa e in grado di recuperare parte dei danni prodotti dall'altalenante contraddittorietà degli stimoli che hanno raggiunto i più.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 8 luglio 2020, 14:01

Un altro imprenditore veneto che viaggia molto per lavoro, scoperto positivo al suo arrivo in Africa dopo una affollata cena nella zona del Brenta.

Solo che questo non si è comportato da imbecille ed ha posto le basi per circoscrivere (col metodo di Crisanti...) immediatamente ogni rischio.

https://corrieredelveneto.corriere.it/v ... 4ec4.shtml
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