Scontro / Lieve collisione: esempio di disinformazione

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Kitano
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Scontro / Lieve collisione: esempio di disinformazione

Messaggio da Kitano » 24 agosto 2006, 11:26

Ecco, amici miei, il palese esempio di disinformazione.

REPUBBLICA.IT (letto da milioni di persone):
Fiumicino, scontro tra aerei in pista. Nessun ferito tra i passeggeri
ROMA - Due aerei Md80 si sono scontrati questa mattina su una pista dell'aeroporto di Fiumicino durante l'operazione di traino che precede la fase di rullaggio. Per i passeggeri non ci sono state conseguenze, mentre i velivoli hanno subito danni alle ali.
Coinvolti nell'incidente due aerei dell'Alitalia che si apprestavano al decollo diretti uno a Torino e l'altro a Bruxelles. La collisione - da quanto si è appreso - ha determinato molto spavento tra i passeggeri dei due aerei, ma non vi sono stati feriti.
L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv), dopo aver inviato sul posto un investigatore per le prime verifiche, ha fatto sapere di aver già avviato un'inchiesta tecnica per chiarire le competenza. Per quanto riguarda la collisione, ha confermato sia la dinamica dell'incidente che i "danni alle estremità alari".

COMUNICATO STAMPA ENAV (PUBBLICATO NELLA NOSTRA HOME PAGE):
Fiumicino: Nessuna collisione, solo contatto. Nessun pericolo per i passeggeri e gli aeromobili. In questa fase di manovra i motori degli aeromobili sono ancora spenti.
Questa mattina, circa alle ore 09.30, due aerei Alitalia (l’MD 80 Az 156 per Bruxelles e l’MD 80 Az 1413 per Torino) che si stavano muovendo mediante i trattori dal parcheggio sul piazzale dell’aeroporto di Fiumicino si sono toccati durante la manovra distacco dal finger. In questa fase di manovra i motori degli aeromobili sono ancora spenti
Dalle prime ricostruzioni risulta che fosse stato dato l’ok per la manovra di “spinta” al mezzo che trainava l’Alitalia per Torino per staccarlo dal finger.
L’aeromobile per Bruxelles, previsto secondo nella sequenza di partenza, è stato avvisato che un altro mezzo stava già operando in quell’area e che quindi avrebbe potuto iniziare la spinta dopo che il primo avesse lasciato il piazzale: nonostante questo durante la manovra i due aerei sono entrati in contatto con le ali destre.
I due aeromobili sono stati trattenuti a terra per verificarne le condizioni, sebbene le prime rilevazioni parlano di danni lievissimi.

Ora, questo secondo comunicato è quello ufficiale, dell'ENAV. Mi chiedo chi abbia scritto l'articoletto di Repubblica.it e su quali basi... Il nostro "vecchio" articolo, Gelati, Gossip e Disinformazione, è come sempre attualissimo...
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stefanojoy

Messaggio da stefanojoy » 24 agosto 2006, 11:31

E' pazzesco! Ma io mi chiedo, ma questi giornalisti che scrivono e che dicono tutta questa marea di caz.....e, non hanno dei direttori, della gente che sta sopra di loro e controlla quello che divulgano??? Ma si' effettivamente cosa gliene frega ai direttori? Basta vendere o fare audience! Altro che informazione!

Ro60

Messaggio da Ro60 » 24 agosto 2006, 11:40

Grazie per il "parallelismo" che accentua la differenza dei termini usati, quasi catastrofica nel primo, realistica nel secondo e sopratutto i dettagli della esatta dinamica dell'inconveniente (motori spenti, trattore, ecc.)

Solo mi resta un dubbio ed una precisazione.

Dubbio: cito testualmente "i due aerei sono entrati in contatto con le ali destre". Cioè? A parte che non sono "ali" ma il termine corretto è semiala, destra o sinistra, ma in che posizione erano al finger per toccarsi entrambi con la SEMIALA destra??? Oppure, che razza di manovra hanno fatto in PB???

Grazie.

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Messaggio da LuVi » 24 agosto 2006, 11:45

Va beh, non mi sembra abbiano esagerato no? Si parla di danni alle ali e di danni lievi ;) Ovvio che un giornalista voglia accentuare la notizia e l'ENAV minimizzarla, non mi sembra una esagerazione tale da gridare al gossip. ;)
Inoltre.... nel target di Repubblica, così come in quello di qualsiasi altro quotidiano (online od offline) chi può essere così esperto da conoscere la differenza fra "ali" e "semiali"? ;)
Concordo sul fatto che per toccarsi sulle ali destre avrebbero dovuto essere quanto meno nella posizione.... del missionario!!! :D

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Messaggio da Kitano » 24 agosto 2006, 11:51

LuVi ha scritto:Va beh, non mi sembra abbiano esagerato no? Si parla di danni alle ali e di danni lievi ;) Ovvio che un giornalista voglia accentuare la notizia e l'ENAV minimizzarla, non mi sembra una esagerazione tale da gridare al gossip. ;)
Inoltre.... nel target di Repubblica, così come in quello di qualsiasi altro quotidiano (online od offline) chi può essere così esperto da conoscere la differenza fra "ali" e "semiali"? ;)
Concordo sul fatto che per toccarsi sulle ali destre avrebbero dovuto essere quanto meno nella posizione.... del missionario!!! :D

LuVi
Lucio, il problema è che da queste "piccolezze" sono solo la punta dell'iceberg, in merito alla disinformazione dei nostri mezzi di comunicazione (giornali & telegiornali)... E dato che uno dei nostri obiettivi è cercare di diffondere un minimo di "cultura aeronautica", tanto carente nel nostro Paese, ci battiamo affinché parole come "scontro", "disastro", "atterraggio di emergenza" scompaiano dalla bocca di tutti non appena due aerei si sfiorano o arrivano a "solo" un paio di chilometri di distanza l'uno dall'altro durante l'atterraggio...
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Messaggio da Michele » 24 agosto 2006, 11:51

....sempre sull'argomento ho trovato interessante questo report tratto da http://www.airmanshiponline.com

Paura a Linate, l'aereo si ferma a 400 metri da viale Forlanini

Questo il titolo di un articolo che riferisce di uno "strano" atterraggio di un Boeing 757 della British Airways avvenuto il 26 maggio a Linate.
L'articolo e il commento (di spalla) in Milano Cronaca del quotidiano "Il Giornale" del 28 maggio, sono di Claudio De Carli, che si rivela ottimo sceneggiatore per un film della serie airport ma che non contribuisce affatto a chiarire al pubblico i reali problemi che il fatto mette in evidenza. Nè avrebbe potuto farlo non avendo una profonda conoscenza dell'argomento.
Però avrebbe dovuto farsi venire qualche dubbio sull'azione del comandante, che pur indica come "spericolata manovra di atterraggio" o "una scelta azzardata", mentre lascia intendere che una sua eccezionale abilità abbia evitato conseguenze catastrofiche.
L'articolo raggiunge, comunque, lo scopo di informare, anche se sono presenti in esso diversi messaggi. Faremo, quindi, una selezione delle informazioni e delle considerazioni in esso contenute perché se alcune sono arbitrarie e fuorvianti, chiaramente scritte con lo scopo di dar risalto drammatico alla notizia, altre sollevano nell'esperto, che apprende l'evento dai media, delle preoccupazioni di non poco conto ed è di queste preoccupazioni e delle questioni che pongono, che il pubblico deve prendere coscienza.
Ripropongo l'intero articolo con delle diverse colorazioni del testo laddove le parole e le frasi accentuano aspetti non pertinenti, o dove si tratta di supposizioni, oppure dove il cronista ha messo, evidentemente, del suo per arricchire l'intera faccenda di maggior pathos.
In grassetto riporto alcune affermazioni del cronista che richiederebbero un commento o sulle quali dovrebbero essere date precise risposte dagli enti preposti.
[acp]

L'articolo:

Suspense
Il comandante di un Boeing della British Airways domenica sera ha deciso di atterrare nonostante il maltempo: tragedia evitata per un soffio
«Per fortuna mi sono fermato al limite»
Sono le prime parole del comandante del Boeing 757 della British Airways che al termine della spericolata manovra di atterraggio tira un sospiro di sollievo e riceve l'applauso dagli altri membri dell'equipaggio del volo BAW570 Londra-Milano, partito domenica alle 19 con arrivo previsto all'aeroporto di Linate alle 20,40. Una scelta azzardata e un atterraggio da brivido che potevano avere conseguenze ben più gravi: Il Boeing si è fermato a venti metri dal prato che separa la pista di Linate dal viale Forlanini, a quell'ora zeppo di automobili che procedevano a passo d'uomo a causa del rientro domenicale e del violento nubifragio che si è abbattuto sulla città e che nella zona attorno all'aeroporto di Linate è stato ancora più tremendo a causa di un fortissímo vento che cambiava continuamente direzione.
Sono da poco passate le otto e trenta quando in torre arriva la richiesta di atterraggio del Boeing della British Airways, le condizioni metereologiche sono proibitive, un aereo di linea austriaco e anche un altro aereo Alitalia già pronti a scendere sullo scalo milanese, hanno desistito a causa della pioggia e del fortissimo vento, imprevedibile, che a folate spazza la pista. Il comandante del Boeing non si lascia condizionare, decide di scendere ugualmente e lo comunica, in torre sono pronti a qualunque evenienza. E' il comandante dell'aereo che decide, la torre deve solo assistere.
Tutto procede bene fino a poche centinaia di metri dal contatto con l'asfalto, quando si alza improvviso un fortissimo vento che investe la coda del Boeing, lo tiene alto e gli allunga la discesa di un chilometro: invece del solito impatto dopo duecentro metri dall'inizio della pista di atterraggio, il contatto avviene dopo 1200 metri, circa a metà dei 2400 metri della pista.
Il comandante inizia a lavorare al massimo con i reverse dei motori, ma la pista sembra diventata maledettamente corta, l'aereo arriva lungo in frenata e supera le luci rosse poste a terra che segnalano la fine pista e l'inizio della striscia di sicurezza lunga cento metri. In torre sono pronti a schiacciare il pulsante di allarme collegato ai mezzi di emergenza. L'aereo continua la sua corsa ancora per un'ottantina di metri nella striscia di sicurezza in asfalto e si ferma a venti metri dal prato che separa la striscia di sicurezza dalla famigerata via di rullaggio Romeo 5 e quindi da viale Forlanini.
Pioggia battente, potrebbe essere la sceneggiatura di un film a profilo basso dove la trama propina emozioni gratuite per chi ne ha bisogno, ma è tutto vero. Sul viale Forlanini, a quattrocento metri dal punto in cui l'aereo si è fermato, nessuno si accorge di nulla, la pioggia maschera la sagoma del Boeing fermo e il traffico prosegue lento. Neppure fra i passeggeri del Londra-Milano si avverte l'esatta dimensione del pericolo scampato, qualcuno ha sentito ululare i motori al massimo, niente di più, ma in quel momento c'era sull'aeroporto milanese la massima allerta. Per fortuna non c'è stato neppure bisogno di far scattare in torre il pulsante di emergenza. Traffico aereo bloccato per 25 minuti, una ventina di jet pronti all'atterraggio sono rimasti in volo in attesa di ricevere il permesso di scendere.
E successo tutto in pochissimi secondi, invece di appoggiare le ruote del carrello dopo duecento metri, il Boeing 757 ha toccato l'asfalto dopo un chilometro e duecento metri, ma il comandante ha tenuto l'aereo nei limiti della striscia di sicurezza e si è fermato a venti metri dalla sua fine, oltre sarebbe entrato nel prato con conseguenze imprevedibili. Subito sul posto sono intervenuti i mezzi di emergenza dei Vigili del fuoco, un trattore ha agganciato l'aereo e gli ha fatto fare un giro di 180 gradi invertendogli la direzione in quanto il velivolo inglese non aveva spazio per la manovra che gli avrebbe consentito autonomamente l'ingresso nel parcheggio.
Sul posto sono intervenuti anche i responsabili Enav in contatto telefonico con la sede di Roma. Per una volta non vanno sotto accusa segnaletica, radar, uomini addetti al controllo, altri ed eventuali, l'aeroporto non ha colpe. Ne succede in media uno all'anno di questi inconvenienti e in genere viene mantenuta molta riservatezza. Un incidente evitato e questa volta senza colpa di alcuno, anzi con molti meriti, del pilota inglese innanzitutto che ha deciso di prendersi una grossa responsabilità soprattutto nei confronti dei passeggeri, e poi degli uomini radar che in torre, mentre il nubifragio si abbatteva sulla città, erano alle prese con l'allagamento del loro locale.

…e di spalla:

Il dialogo con la torre: «Non pensavo di uscirne così bene»
Qualcuno ricorderà il famoso «E' qui n'artra vorta» del pilota del volo AZA 249 Alitalia che avverte la torre di controllo che un Fokker lo sta investendo frontalmente mentre fa manovra sulla pista sbagliata. Sono trascorse solo tre settimane dal disastro di Linate e altri due aerei rischiano la collisione a terra, questa volta nell'aeroporto di Malpensa. Sono stati diversi gli incidenti sfiorati, il numero è imprecisato, non sempre si riesce ad averne notizia. Nell'agosto del 2000 un Boeing dell'Air Europe in fase di decollo si è visto tagliare la strada da un veivolo dell'Egyptair mentre era lanciato a 200 chilometri all'ora, di questo si è saputo come del mancato impatto in volo fra due aerei della Meridiana sui cieli di Lombardia. In quello stesso anno altra collisione sfiorata a Fiumicino, quando un Md80 dell'Alitalia in fase di atterraggio trova la pista occupata da un altro veivolo e riesce tempestivamente a rialzarsi prima dell'impatto. Pochi mesi dopo due aerei di linea si trovano sulla stessa quota, un DC9 scende bruscamente, a bordo se ne accorgono in pochi. Strage evitata a Linate quando un Boeing della Lufthansa viene bloccato dagli uomini in torre mentre è in fase di decollo: sulla stessa pista c'è un aereo che sta atterrando. Il pilota di un jumbo Alitalia diretto a New York evita la collisione in cielo con un volo Meridiana. Enav, l'ente nazionale assistenza al volo denuncia anche incontri ravvicinati di aerei di linea con aerei militari, in un'occasione la distanza fra loro era di 5,5 chilometri.
Quello di domenica è un incidente sfiorato grazie alla prontezza del comandante e degli uomini in torre. Dialogo stringatissimo, il pilota inglese era a conoscenza dei tentativi falliti di atterraggio di altri comandanti per le durissime condizioni meteorologiche, sono attimi in cui bisogna prendere una decisione e non la si può prendere solo per se stessi, sul volo Londra-Milano c'erano circa 150 passeggeri, il Boeing ne può contenere fino a 200. Dopo la decisione di atterrare da parte del comandante, la torre ha solo dovuto assistere alla manovra: «Nessun dialogo - hanno detto gli uomini in torre -. In quei brevissimi istanti la comunicazione è aperta ma non si parla, la concentrazione è al massimo». Il comandante inglese del Boeing 757 era visibilmente provato: «Alla fine è stato tutto perfetto- ha detto -, non pensavo di uscirne così bene, per fortuna mi sono fermato prima di entrare nel prato».



Commento

Dalle informazioni che è possibile trarre dalla cronaca del fatto si rivela che:

il tempo era fortemente perturbato tanto da far decidere alcuni voli a non atterrare mentre il comandante del volo British «…ha deciso di atterrare nonostante il maltempo…».
Il Boeing 757 «…ha toccato l'asfalto dopo un chilometro e duecento metri…», ben oltre la zona prevista per una pendenza normale d'avvicinamento di 3°. Sarebbe bastato che avesse toccato oltre i 600 metri dalla soglia pista per essere già fuori della zona di contatto standard. Il valore di 1200 metri potrebbe derivare da una testimonianza dei controllori in torre che vedendolo toccare lungo sarebbero entrati in una condizione di preallarme.
L'aereo si è fermato sulla superficie asfaltata, a fine pista, senza subire danni.
Il fatto è venuto alla ribalta della cronaca a causa del blocco delle operazioni sull'aeroporto in seguito al traino dell'aeromobile. Sono intervenuti i responsabili ENAV di Linate.
Se tutti gli elementi forniti dal cronista corrispondessero a quello che potremmo rilevare da un'inchiesta sull'evento, ci sarebbero buone probabilità di dover prendere metaforicamente "a calci" il pilota del B757. (comandante molto "tra parentesi").

Infatti dovremmo accertare diverse cose prima di emettere una "tal sentenza".

Riguardo alla decisione di iniziare l'avvicinamento:

Era il pilota a conoscenza della condizione meteo e della diversione di altri voli?
Erano le componenti del vento, riportato dall'ATIS, nei limiti di impiego?
Erano rilevabili dal radar meteo di bordo indicazioni di clutter intenso sul percorso di avvicinamento e di mancato avvicinamento?
Aveva sufficiente carburante per l'attesa o per un eventuale diversione?
Riguardo alla condotta dell'avvicinamento:

Era la pendenza di avvicinamento stabilizzata sul glide path dell'ILS?
Era la velocità indicata compresa nei valori previsti dalla configurazione? Era essa corretta in relazione alle condizioni di impiego?
Erano entro i limiti le componenti laterale ed in coda del vento in relazione a quanto comunicato dalla torre, o rilevate dalla strumentazione di bordo [GPS, INS, ecc], o ricavabili dalle informazioni strumentali [variometro su glide path costante]*?
Erano presenti condizioni di turbolenza o windshear che comportassero forti escursioni sul previsto percorso d'avvicinamento?
Riguardo alla decisione di atterrare:

Era avvenuto il sorvolo della pista in condizioni stabilizzate di traiettoria e velocità?
Era la traiettoria proiettata entro la prevista zona di contatto?
Riguardo alla esecuzione del contatto e alla manovra di arresto:

Aveva l'equipaggio percezione o informazione che la pista era allagata [standing water]?
In caso affermativo, veniva effettuato un contatto deciso con la pista?
Veniva attuata correttamente e tempestivamente la sequenza di manovre per l'arresto dell'aeromobile?
Era stato selezionato al massimo il sistema di frenata automatica?
Riguardo all'innesco di aquaplaning:

È stato accertato che vi sia stato aquaplaning?
Che tipo di aquaplaning? Quali erano le condizioni dei pneumatici e la pressione di gonfiaggio al check esterno a Londra?
Quale era il livello di depositi in gomma sulla testata nord?
*Rule of thumb for professionals: volando su un glide path di 3°, il doppio del variometro diviso 10 dà la velocità al suolo; confrontandolo con la velocità vera (TAS) si ottiene la componente in coda (o frontale). Se l'aeromobile volando ad una velocità (TAS) di 130 nodi sul glidepath di 3° sviluppa un variometro di 1000 ft/m, ci sono almeno 50-60 nodi in coda.

Questi sono alcuni esempi di questioni che avrebbero dovuto esser poste all'equipaggio e ad altre parti competenti delle risposte, perché ci sono troppi punti oscuri in questa faccenda che, presentata secondo lo stile del cronista, farebbe credere che l'arresto in extremis sia una "botta di fortuna" seguita alla "sfortuna" di incappare in una situazione come quella descritta.
Di solito, invece, non è questione di fortuna o sfortuna ma di "margine".
L'amico e collega che ebbe una simile disavventura atterrando all'aeroporto di Genova il 28 maggio 1998 confessò di essersi infilato in un tunnel, senza margine per errori, a causa di informazioni incomplete o fuorvianti.
Su quell'incidente fu effettuata l'inchiesta tecnica che abbiamo commentato su questo sito.
Ma chi avrebbe dovuto porre tali domande?
In questo caso l'Agenzia per la Sicurezza del Volo non aveva, forse, competenza all'inchiesta tecnica, dato che non vi sono stati danni, ma la Direzione d'aeroporto e l'ENAC (attraverso i suoi servizi interni) aveva molte ragioni per intervenire con una indagine.

Gli autori del sito AEROHABITAT, in uno dei comunicati stampa elencati sotto la voce Tutela dei Passeggeri, hanno posto altrettante domande, che di seguito elenchiamo, e che confermano le perplessità e i dubbi sulla capacità di sorvegliare la sicurezza delle operazioni volo dell'attuale organizzazione dell'aviazione civile.



Dal sito Aerohabitat:

«I seguenti interrogativi permetterebbero di comprendere le cause, le responsabilità, fornendo elementi essenziali ad impedire che tali situazioni si possano ripetere:

E’ stata costituita un’indagine per l’evento incidentale del Boeing 757?
Chi indaga e com’è stato catalogato tale evento?
E’ stata allertata L’Agenzia di sicurezza del Volo?
Quali ragioni hanno condotto il pilota all’atterraggio lungo?
Ha forse atterrato con troppo vento in coda, fuori limiti?
Esisteva una condizione di acquaplaning in pista che ha impedito la frenata?
Quanto carburante residuo aveva nei serbatoi il Boeing 757, era nei limiti?
Quali controlli ha disposto il direttore dell’aeroporto (CDA) sull’aeromobile, sulle licenze e sull’equipaggio, prima della ripartenza del volo?
Quale report sull’evento ha stilato il comandante del volo?
Sono state sollecitate i dati delle scatole nere (Flight, voice e data recorder, in aggiunta alle comunicazione T/B/T dell’ENAV)?
Quale ragioni hanno reso indispensabile l’atterraggio in condizioni critiche?
La pista in uso, in relazione alle condizioni meteorologiche, non imponevano forse l’utilizzo della pista 18?»
Infine, se consideriamo che la compagnia interessata è la British Airways, che ci risulta abbia sempre favorito la sicurezza del volo attraverso l'airmanship dei suoi piloti, preoccupa anche il sospetto che un suo equipaggio possa aver assunto rischi evidenti per garantire la regolarità e la puntualità (a destinazione, in orario) di un volo.
Siamo in attesa che qualcuno ci dica quali sono, se ci sono, le risposte ai suddetti quesiti; saremo lieti di pubblicarle su questo sito.
Altrimenti qualcuno mandi delle smentite alla direzione del quotidiano "Il Giornale".
RMKS////

Ro60

Messaggio da Ro60 » 24 agosto 2006, 11:53

LuVi ha scritto:Va beh, non mi sembra abbiano esagerato no? Si parla di danni alle ali e di danni lievi ;) Ovvio che un giornalista voglia accentuare la notizia e l'ENAV minimizzarla, non mi sembra una esagerazione tale da gridare al gossip. ;)
E no eh...! Intanto scontro è un termine più catastrofico di contatto (non sono sinonimi), che i motori erano spenti in quella fase non lo hanno scritto (fà una bella differenza). Dove si sono toccati non è la pista ma il piazzali o APRON
Inoltre.... nel target di Repubblica, così come in quello di qualsiasi altro quotidiano (online od offline) chi può essere così esperto da conoscere la differenza fra "ali" e "semiali"? ;)
Infatti non lo pretendo da Repubblica ma da ENAV si.
Concordo sul fatto che per toccarsi sulle ali destre avrebbero dovuto essere quanto meno nella posizione.... del missionario!!! :D

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Messaggio da Giacomo » 24 agosto 2006, 12:09

Il fatto è che scrivendo in questi termini, i girnalisti dei quotidiani che spesso sono ignoranti in materia non fanno altro che "screditare" il mondo del trasporto aereo creando una sorta di sfiducia nei viaggiatori in un periodo in cui non ce n'è proprio bisogno danneggiando tutti quelli che con gli aeroplani ci lavorano e che si sforzano per migliorale il mondo dell'aviazione italiana. E' triste pensare come ogni volta per fare notizia si rischi di danneggiare l'economia e non solo di una nazione intera.
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Re: Scontro / Lieve collisione: esempio di disinformazione

Messaggio da mcgyver79 » 24 agosto 2006, 13:19

Kitano ha scritto:Ecco, amici miei, il palese esempio di disinformazione.
[CUT]
Ho visto Studio Aperto in pausa pranzo, questo il titolo: "Si scontrano due aerei, Terrore a Fiumicino"

Ciaooooo.
McGyver

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Messaggio da Foxarts » 24 agosto 2006, 14:13

Che schifo...! :(

AZZURRA

Messaggio da AZZURRA » 24 agosto 2006, 15:26

Ma santa pace!!!
Ma quando 2 macchine si tamponano escono notizione catastrofiche sui giornali??!!

A me sembra che i media pur di fare notizia esagerano spaventando i lettori e gli ascoltatori.
E questo professionalemente parlando non mi sembra sensato e coerente.

Siamo umani ed è possibile che succedano cose del genere, l'importante è che nessuno si sia fatto male.....

E la cosa fondamentale è che tutti noi dobbiamo riuscire a filtrare le notizie e capire l'entità e l'importanza di ciò che ci viene detto.
Buona continuazione a tutti.
AZZURRA

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Messaggio da Foxarts » 24 agosto 2006, 15:37

Si Azzurra hai ragione...
ma noi lo facciamo, perchè ad una notiza del genere non diamo adito e ci andiamo ad informare altrove...

ma ti assicuro che mia madre, o mio padre, con tutto il rispetto possibile... dopo aver sfogliato la Repubblica, alla mia prossima partenza non faranno altro che allarmarsi sulle possibile collisioni in volo con tragica sciagura e tragedia che potrebbero capitarmi...

il fatto è che non puoi denuciarli...
e nessuno farebbe niente...
:(

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Messaggio da Liuke » 24 agosto 2006, 15:52

...è la solita corsa al sensazionalismo e all'esigenza di essere i primi a darne notizia anche se non si hanno ancora elementi certi sull'accaduto. E solo più tardi al massimo si retefica la precedente versione, ma ormai il danno è fatto.
Immagine
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La supposizione è la madre di tutte le ca**ate!
La fortuna favorisce le menti preparate!

Ro60

Messaggio da Ro60 » 24 agosto 2006, 16:07

Liuke ha scritto:...è la solita corsa al sensazionalismo e all'esigenza di essere i primi a darne notizia anche se non si hanno ancora elementi certi sull'accaduto. E solo più tardi al massimo si retefica la precedente versione, ma ormai il danno è fatto.
Lo sai che è vietato scrivere parolacce, oltretutto occulte, nei post?


:lol: :lol: :lol:

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Re: Scontro / Lieve collisione: esempio di disinformazione

Messaggio da pinetto » 24 agosto 2006, 16:59

mcgyver79 ha scritto:
Kitano ha scritto:Ecco, amici miei, il palese esempio di disinformazione.
[CUT]
Ho visto Studio Aperto in pausa pranzo, questo il titolo: "Si scontrano due aerei, Terrore a Fiumicino"

Ciaooooo.

:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: i giornali chi più nè ha più nè metta!!!!! sono cose che succedono e nè fanno una tragedia :? :? anche per un piccolo tocco...... il problema è che loro stanno nella sedia a scrivere o a leggere notizie in tv, e chi sta dietro a tutta questa roba passa un mare di guai :!: capisco la libertà dell'informazione ma avvolte si esagera totalmente.

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Messaggio da davierosoft » 24 agosto 2006, 22:53

MA SARA' MAI POSSIBILE SCONFIGGERE IL TERRORISMO SE CI PENSANO I GIORNALISTI A CREARE IL TERRORE?

Ro60

Messaggio da Ro60 » 25 agosto 2006, 8:05

davierosoft ha scritto:MA SARA' MAI POSSIBILE SCONFIGGERE IL TERRORISMO SE CI PENSANO I GIORNALISTI A CREARE IL TERRORE?
Giusta questa! Per combattere il terrorismo, specie quello indotto psicologicamente, sarebbe già un buon passo ignorare episodi di questo genere (da parte della stampa) anzichè lanciarvisi come avvoltoi affamati perchè è rimasto un trafiletto vuoto nella cronaca o 30 secondi nel Tiggì delle 13...

Ieri ho avuto modo di vedere le interviste fatte ai passeggeri che scalavano a TRN ed arrivavano appunto da Roma...Erano tranquillissimi, per loro come non fosse successo niente, proprio dalle loro parole. La giornalista chiude con un "scampato pericolo"!!!

Incredibile! Ignoranti (sempre i giornalisti)!

Ciao!
Ultima modifica di Ro60 il 25 agosto 2006, 9:03, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da Challenger3 » 25 agosto 2006, 8:54

Anch'io ho sentito parlare di "panico" e "paura tra i passeggeri"! :shock:

è veramente scandaloso!

Olly

Messaggio da Olly » 25 agosto 2006, 10:57

E' una vergogna,dovrebbero dire come stanno veramente le cose,
invece che star li a scrivere cazz....
A loro poco importa,però non capiscono che ci siamo già rotti le p...
Ma cosa si può fare per far si che la finiscano una volta per tutte?? :evil:

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Kitano
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Messaggio da Kitano » 25 agosto 2006, 10:59

Ma cosa si può fare per far si che la finiscano una volta per tutte??
Una email di rettifica da parte di tutti i membri di md80.it ogniqualvolta viene riportata una castroneria...
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Zeno Guarienti _ md80.it _ Administrator
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Ro60

Messaggio da Ro60 » 25 agosto 2006, 11:28

Kitano ha scritto:
Ma cosa si può fare per far si che la finiscano una volta per tutte??
Una email di rettifica da parte di tutti i membri di md80.it ogniqualvolta viene riportata una castroneria...
Scriveremmo solo per fare quello! :(

Sidewinder
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Messaggio da Sidewinder » 25 agosto 2006, 11:45

Sono d'accordo nel dire che c'è disinformazione, dettata soprattutto dai media, però ieri ho guardato il TG1 e sono stati, come dire, onesti :mrgreen: .
hanno parlato anche loro di lieve toccata e di un po' di spavento da parte dei passeggeri...

zksimo
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Messaggio da zksimo » 25 agosto 2006, 17:48

non so se abbiate modo di vedere i telegiornali americani (fox,cnn...)la disinformazione loro è una vera e propria influenza psicologica pilotata non so da chi...per gli attentati di Londra hanno cominciato a sparare invenzioni tipi che anche inAmerica erano state trovate bombe del genere e che non si puo' essere sicuri e quant'altro..per fare cosa...smentire le loro stesse affermazioni 2 ore dopo con frasi...a quanto pare le informazioni riportate suio terroristi catturati in America erano false e nessun attentato era stato pianificato ai nostri aeroporti...intanto però 2 ore di panico negli aeroporti..gente che non si imbarca code disagi....ma che è sta presa per il c...lo in Italia per ora si limitano a ingigantire i fati per fare ascolti ma cavolo non si sa più dove andare a ricercare informazioni "non influenzate"...io aderisco alla proposta di Zeno per inviare e-mail di disappunto alle redazioni dei giornali interessati.

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Messaggio da valyus » 25 agosto 2006, 18:50

Ro60 ha scritto:Grazie per il "parallelismo" che accentua la differenza dei termini usati, quasi catastrofica nel primo, realistica nel secondo e sopratutto i dettagli della esatta dinamica dell'inconveniente (motori spenti, trattore, ecc.)

Solo mi resta un dubbio ed una precisazione.

Dubbio: cito testualmente "i due aerei sono entrati in contatto con le ali destre". Cioè? A parte che non sono "ali" ma il termine corretto è semiala, destra o sinistra, ma in che posizione erano al finger per toccarsi entrambi con la SEMIALA destra??? Oppure, che razza di manovra hanno fatto in PB???

Grazie.
Potevano essere attaccati al finger uno di spalle all'altro.
Quindi il trattorino doveva prenderli, metterli a marcia indietro e girarli di 90°.

Per me è così.

Ro60

Messaggio da Ro60 » 25 agosto 2006, 18:57

valyus ha scritto:
Ro60 ha scritto:Grazie per il "parallelismo" che accentua la differenza dei termini usati, quasi catastrofica nel primo, realistica nel secondo e sopratutto i dettagli della esatta dinamica dell'inconveniente (motori spenti, trattore, ecc.)

Solo mi resta un dubbio ed una precisazione.

Dubbio: cito testualmente "i due aerei sono entrati in contatto con le ali destre". Cioè? A parte che non sono "ali" ma il termine corretto è semiala, destra o sinistra, ma in che posizione erano al finger per toccarsi entrambi con la SEMIALA destra??? Oppure, che razza di manovra hanno fatto in PB???

Grazie.
Mi sà che mi devi fare un disegnino..

In effetti sono un pò duro di comprendonio...e continuo a non capire.

Scusa.

Potevano essere attaccati al finger uno di spalle all'altro.
Quindi il trattorino doveva prenderli, metterli a marcia indietro e girarli di 90°.

Per me è così.

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Messaggio da davierosoft » 25 agosto 2006, 21:18

zksimo ha scritto:non so se abbiate modo di vedere i telegiornali americani (fox,cnn...)la disinformazione loro è una vera e propria influenza psicologica pilotata non so da chi...per gli attentati di Londra hanno cominciato a sparare invenzioni tipi che anche inAmerica erano state trovate bombe del genere e che non si puo' essere sicuri e quant'altro..per fare cosa...smentire le loro stesse affermazioni 2 ore dopo con frasi...a quanto pare le informazioni riportate suio terroristi catturati in America erano false e nessun attentato era stato pianificato ai nostri aeroporti...intanto però 2 ore di panico negli aeroporti..gente che non si imbarca code disagi....ma che è sta presa per il c...lo in Italia per ora si limitano a ingigantire i fati per fare ascolti ma cavolo non si sa più dove andare a ricercare informazioni "non influenzate"...io aderisco alla proposta di Zeno per inviare e-mail di disappunto alle redazioni dei giornali interessati.
Ma li le notizie vengono pilotate per far muovere la macchina da guerra di Bush! :wink:
Della serie che li le notizie sono molto più pilotate che qui!

stefanojoy

Messaggio da stefanojoy » 25 agosto 2006, 21:44

zksimo ha scritto:non so se abbiate modo di vedere i telegiornali americani (fox,cnn...)la disinformazione loro è una vera e propria influenza psicologica pilotata non so da chi...per gli attentati di Londra hanno cominciato a sparare invenzioni tipi che anche inAmerica erano state trovate bombe del genere e che non si puo' essere sicuri e quant'altro..per fare cosa...smentire le loro stesse affermazioni 2 ore dopo con frasi...a quanto pare le informazioni riportate suio terroristi catturati in America erano false e nessun attentato era stato pianificato ai nostri aeroporti...intanto però 2 ore di panico negli aeroporti..gente che non si imbarca code disagi....ma che è sta presa per il c...lo in Italia per ora si limitano a ingigantire i fati per fare ascolti ma cavolo non si sa più dove andare a ricercare informazioni "non influenzate"...io aderisco alla proposta di Zeno per inviare e-mail di disappunto alle redazioni dei giornali interessati.

Parole sante amico mio... parole sante.... purtoppo anche noi siamo sulla buona strada... :evil:

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Challenger3
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Messaggio da Challenger3 » 25 agosto 2006, 21:58

E cosa ne dite di questo?

http://www.md80.it/article.php?story=20060825195821186

un altro caso in cui i giornali ribaltano la realtà con toni da catastrofe... davvero non ho parole! :shock: :x

AZZURRA

Messaggio da AZZURRA » 26 agosto 2006, 9:23

Eretiko ha scritto::D

Ora supponiamo, che invece di danni lievissimi,

nello scontro, un'ala si fosse rotta, e i 4200 kg di Jet A1 in essa contenuta avessero preso fuoco a causa delle scintille prodotte dalla collisione,
secondo voi che sarebbe successo?


Ciao
Si Francesco, in quel caso sarebbe stata una catastrofe,
ma non è stata così.
Non si vuole sminuire l'incidente ma non mi sembra nemmeno corretto far credere ciò da parte dei media, una catastrofe!


Ciao

Ro60

Messaggio da Ro60 » 26 agosto 2006, 9:37

AZZURRA ha scritto:
Eretiko ha scritto::D

Ora supponiamo, che invece di danni lievissimi,

nello scontro, un'ala si fosse rotta, e i 4200 kg di Jet A1 in essa contenuta avessero preso fuoco a causa delle scintille prodotte dalla collisione,
secondo voi che sarebbe successo?


Ciao
Si Francesco, in quel caso sarebbe stata una catastrofe,
ma non è stata così.
Non si vuole sminuire l'incidente ma non mi sembra nemmeno corretto far credere ciò da parte dei media, una catastrofe!


Ciao
Concordo con Azzurra..l'evento è ormai accaduto ed è andata come è andata.PUNTO

I media devono riportare, senza sminuire od enfatizzare, quanto realmente accaduto con dovizia di tutti i particolari dei quali possano essere a conoscenza nel momento in cui essi scrivono o registrano senza inventarsi o distorcere nulla.

Ciao!

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Messaggio da davierosoft » 26 agosto 2006, 11:39

Francè non ti posso dare ragione... per quanto la cosa possa essere anche potenzialmente dannoso se... ciò non è stato! Inutile alimentare il terrore!
Così come il decollo abortito di quell'80 che portava il politico che è su un altro topic... Di sicuro nel caso dell'urto chi ha avuto modo di spaventarsi di più è stato il trattorista e il tecnico!
Perchè i telegiornali devono mettere terrore dove non c'è? Se fosse uscito carburante allora una notizia del tipo "paura a bordo" ci sarebbe quasi stata....

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Messaggio da Antonyair » 26 agosto 2006, 12:40

Bisogna stare tutti un pò più attenti a fare e a parlare. Se le cose devono accadere accadono.

AZZURRA

Messaggio da AZZURRA » 26 agosto 2006, 13:07

Ecco la foto di una delle ali colpite.
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Messaggio da valyus » 26 agosto 2006, 13:13

uhm.. ignorando i pareri di tg e quant'altro sinceramente pensavo che si fosse fatto meno male l'80ino... :

valyus
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Messaggio da valyus » 26 agosto 2006, 13:14

ehm, non trovo più il tasto per segnalare al mod .. .. ..

ho sbagliato postando 2 volte (smanettavo :P) scusate

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