ATC francese

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pupillo
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ATC francese

Messaggio da pupillo » 22 ottobre 2008, 19:30

Stavo guardando un "cockpit in flight" di un A330 Air France da Parigi a Boston e mi sono accorto di una cosa: dal push back a paris fino a fuori la Francia comunicano SOLO in francese! Pure le checklist tra di loro! Mi chiedo: possono farlo? Non dovrebbero parlare inglese? E poi...perchè quando a catania si parla italiano ecco che tutti: " Ahhh sti piloti italiani manco un' H di inglese sanno parlare!" ??? Mi sorge un dubbio: i francesi fanno come al solito come cacchio gli pare oppure hanno vrm difficoltà con l'inglese e trovano più semplice comunicare con la loro pronuncia così "élegante"?

Merci! A bientot :shock:

peterfly 65

Re: ATC francese

Messaggio da peterfly 65 » 22 ottobre 2008, 19:41

Sono un popolo serio prima ci sono loro poi c'è il resto del mondo.....che grandi

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andwork
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Re: ATC francese

Messaggio da andwork » 22 ottobre 2008, 23:11

il francese dovrebbe essere lingua ufficiale ICAO assieme all'inglese (se non ricordo male).
se ne è già parlato tempo addietro

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Zortan
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Re: ATC francese

Messaggio da Zortan » 23 ottobre 2008, 17:05

andwork ha scritto:il francese dovrebbe essere lingua ufficiale ICAO assieme all'inglese (se non ricordo male).
se ne è già parlato tempo addietro
:shock: il francese ????

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Re: ATC francese

Messaggio da N176CM » 23 ottobre 2008, 17:10

eh sì, come lo spagnolo ma anche l'arabo, il russo e il cinese
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Re: ATC francese

Messaggio da PeppinoATC » 24 ottobre 2008, 10:39

l'uso della sola lingua nazionale (quando diversa dall'inglese) in campo ATC internazionale è pericoloso e non comprensibile. Due incidenti molto gravi a LFPG sono successi proprio per questo motivo.
"o che bel mestiere fare il controllore"

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Re: ATC francese

Messaggio da airbusfamilydriver » 24 ottobre 2008, 13:03

pensate che a loro l'aviazione civile francese ha dato d'ufficio il livello 6 per l'inglese,il max e d'ufficio,quando tutto il resto del mondo ha avuto il 4 d'ufficio,per il 5 si può fare un esame,per il 6 bisogna essere madrelingua inglesi

saranno madre lingua inglesi i francesi? :mrgreen:

il 6 lo hanno avuto d'uffici solo inglesi e americani....e i francesi

peterfly 65

Re: ATC francese

Messaggio da peterfly 65 » 24 ottobre 2008, 13:42

airbusfamilydriver ha scritto:pensate che a loro l'aviazione civile francese ha dato d'ufficio il livello 6 per l'inglese,il max e d'ufficio,quando tutto il resto del mondo ha avuto il 4 d'ufficio,per il 5 si può fare un esame,per il 6 bisogna essere madrelingua inglesi

saranno madre lingua inglesi i francesi? :mrgreen:

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Vedi perche dico che sono un paese serio e non gli importa niente di nessuno

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Re: ATC francese

Messaggio da alessandrogentili » 24 ottobre 2008, 15:15

airbusfamilydriver ha scritto:pensate che a loro l'aviazione civile francese ha dato d'ufficio il livello 6 per l'inglese,il max e d'ufficio,quando tutto il resto del mondo ha avuto il 4 d'ufficio,per il 5 si può fare un esame,per il 6 bisogna essere madrelingua inglesi

saranno madre lingua inglesi i francesi? :mrgreen:

il 6 lo hanno avuto d'uffici solo inglesi e americani....e i francesi
Ma l'ICAO dorme?

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Re: ATC francese

Messaggio da davymax » 24 ottobre 2008, 15:25

airbusfamilydriver ha scritto:pensate che a loro l'aviazione civile francese ha dato d'ufficio il livello 6 per l'inglese,il max e d'ufficio,quando tutto il resto del mondo ha avuto il 4 d'ufficio,per il 5 si può fare un esame,per il 6 bisogna essere madrelingua inglesi

saranno madre lingua inglesi i francesi? :mrgreen:

il 6 lo hanno avuto d'uffici solo inglesi e americani....e i francesi
AFD, io so tramite esperienza di un mio caro amico (che dopo l'esame ha ricevuto il livello 6) che il livello 6 viene dato se la tua capacità nell'inglese è simile a un madrelingua, cioè non importa la tua nazionalità (anche perchè io potrei essere madrelingua inglese ed essere nato nella siberia).

Ovvio che non può essere dato, o meglio, è gia successo appunto coi francesi, non dovrebbe essere dato d'ufficio...

La cosa che fa inca$$are è che questi non faranno più un esame di inglese proprio perchè il livello 6 non prevede più rinnovi! Insomma, gia non lo parlano in frequenza, in più non devono neanche fare esami...
Direi che questa mossa me la sarei aspettata da ENAC...
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Re: ATC francese

Messaggio da airbusfamilydriver » 24 ottobre 2008, 15:31

davymax ha scritto:
airbusfamilydriver ha scritto:pensate che a loro l'aviazione civile francese ha dato d'ufficio il livello 6 per l'inglese,il max e d'ufficio,quando tutto il resto del mondo ha avuto il 4 d'ufficio,per il 5 si può fare un esame,per il 6 bisogna essere madrelingua inglesi

saranno madre lingua inglesi i francesi? :mrgreen:

il 6 lo hanno avuto d'uffici solo inglesi e americani....e i francesi
AFD, io so tramite esperienza di un mio caro amico (che dopo l'esame ha ricevuto il livello 6) che il livello 6 viene dato se la tua capacità nell'inglese è simile a un madrelingua, cioè non importa la tua nazionalità (anche perchè io potrei essere madrelingua inglese ed essere nato nella siberia).

Ovvio che non può essere dato, o meglio, è gia successo appunto coi francesi, non dovrebbe essere dato d'ufficio...

La cosa che fa inca$$are è che questi non faranno più un esame di inglese proprio perchè il livello 6 non prevede più rinnovi! Insomma, gia non lo parlano in frequenza, in più non devono neanche fare esami...
Direi che questa mossa me la sarei aspettata da ENAC...
si appunto devi essere quasi madrelingua per avere il 6

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Re: ATC francese

Messaggio da N757GF » 24 ottobre 2008, 17:44

airbusfamilydriver ha scritto:pensate che a loro l'aviazione civile francese ha dato d'ufficio il livello 6 per l'inglese,il max e d'ufficio,quando tutto il resto del mondo ha avuto il 4 d'ufficio,per il 5 si può fare un esame,per il 6 bisogna essere madrelingua inglesi

saranno madre lingua inglesi i francesi? :mrgreen:

il 6 lo hanno avuto d'uffici solo inglesi e americani....e i francesi
Livello 6 i francesi non e` possibile :(. Oppure e` stata la scelta per lasciar volare tanti loro piloti, che altrimenti non avrebbero passato un esame :) (e` una cattiveria, ma solo in parte).

La FAA scrive sulla licenza English proficient, e dichiara che lo considera un livello 4, senza pero` richiedere gli esami periodici. Cosa poi faccia l'icao quando associa un livello a una licenza usa non lo so.

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Re: ATC francese

Messaggio da gianloria » 16 novembre 2008, 22:14

Nelle comunicazioni in frequenza puo' essere usata una lingua ufficiale ICAO (preferibilmente l'inglese)o la lingua dello Stato sorvolato. Anche in Italia sono previste situazioni in cui i piloti di linea possano parlare una delle due lingue (Ita o Engl) a seconda di come meglio si trovano. E' normale che in uno scalo internazionale, dove arrivano aerei un po' da tutte le parti è preferibile, anzi fortemente consigliato e secondo me non abbastanza, che venga usato l'inglese: quando volo ad Olbia d'estate si parla solo inglese, nonostante i controllori capiscano perfettamente l'italiano, ma essendoci un sacco di traffico di inglesi, tedeschi, francesi, spoagnoli etc etc se parlo in inglese un altro pilota puo' sentire quello che dico e regolarsi.

Esempio:
Torno ad Olbia dopo un sorvolo sulla costa centro-orientale, un tedesco procede verso sud per atterrare all'aviosup. di Castiadas. Se faccio il riporto su Posada in inglese il pilota tedesco, ancora prima di ricevere l'informazione di traffico dall'ente ATC inizia a guardare fuori e cercarmi.

Questo per i VFR, che sono i più "rompiscatole", ma lo stesso principio vale per un IFR.

Ciauz!
"la pace e la senerità del cuore derivano dal fare ciò che riteniamo giusto e doveroso,non dal fare quello che gli altri dicono e fanno"
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Re: ATC francese

Messaggio da jasair » 18 novembre 2008, 15:43

gianloria ha scritto:Nelle comunicazioni in frequenza puo' essere usata una lingua ufficiale ICAO (preferibilmente l'inglese)o la lingua dello Stato sorvolato. Anche in Italia sono previste situazioni in cui i piloti di linea possano parlare una delle due lingue (Ita o Engl) a seconda di come meglio si trovano. E' normale che in uno scalo internazionale, dove arrivano aerei un po' da tutte le parti è preferibile, anzi fortemente consigliato e secondo me non abbastanza, che venga usato l'inglese: quando volo ad Olbia d'estate si parla solo inglese, nonostante i controllori capiscano perfettamente l'italiano, ma essendoci un sacco di traffico di inglesi, tedeschi, francesi, spoagnoli etc etc se parlo in inglese un altro pilota puo' sentire quello che dico e regolarsi.

Esempio:
Torno ad Olbia dopo un sorvolo sulla costa centro-orientale, un tedesco procede verso sud per atterrare all'aviosup. di Castiadas. Se faccio il riporto su Posada in inglese il pilota tedesco, ancora prima di ricevere l'informazione di traffico dall'ente ATC inizia a guardare fuori e cercarmi.

Questo per i VFR, che sono i più "rompiscatole", ma lo stesso principio vale per un IFR.

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AIP ENR 1.1-4
"I Servizi del Traffico Aereo sono forniti in lingua inglese.
La lingua italiana sarà usata soltanto con i piloti italiani
quando si riscontra l’impossibilità di un sicuro e positivo
scambio delle comunicazioni"

:wink:

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Re: ATC francese

Messaggio da neutrinomu » 18 novembre 2008, 18:20

In realtà penso che questo principio valga in qualunque nazione. Per esempio in una situazione di emergenza è più sicuro usare la lingua nazionale (che da meno possibilità di fraintendimento) dove non è strettamente necessario, piuttosto che l'inglese (di cui piloti e ATC possono padroneggiare benissimo ma magari non è la loro lingua madre).

Ad esempio ricordo che ad un certo punto nelle comunicazioni tra i piloti e l'ATC durante la catastrofe del volo JAL 123 da un certo punto in poi si sono svolte esclusivamente in giapponese. Non era certo il momento per fare i puristi...
:(

Lo stesso dicasi per il volo AeroPerù 603:
http://www.md80.it/bbforum/viewtopic.php?f=5&t=24106
Swishhhhh! Faster than light! :scrambleup:

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Re: ATC francese

Messaggio da jasair » 18 novembre 2008, 19:14

neutrinomu ha scritto:In realtà penso che questo principio valga in qualunque nazione. Per esempio in una situazione di emergenza è più sicuro usare la lingua nazionale (che da meno possibilità di fraintendimento) dove non è strettamente necessario, piuttosto che l'inglese (di cui piloti e ATC possono padroneggiare benissimo ma magari non è la loro lingua madre).

Ad esempio ricordo che ad un certo punto nelle comunicazioni tra i piloti e l'ATC durante la catastrofe del volo JAL 123 da un certo punto in poi si sono svolte esclusivamente in giapponese. Non era certo il momento per fare i puristi...
:(

Lo stesso dicasi per il volo AeroPerù 603:
http://www.md80.it/bbforum/viewtopic.php?f=5&t=24106
Si esatto, ho postato il riferimento ad AIP Italia ma il significato vale ovunque ed in parole povere è: si usa l'inglese, ma in caso di necessità, se può creare meno problemi e meno carico di lavoro (ad esempio durante una emergenza), si può usare la lingua nazionale.

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Re: ATC francese

Messaggio da gianloria » 18 novembre 2008, 22:41

jasair ha scritto: AIP ENR 1.1-4
"I Servizi del Traffico Aereo sono forniti in lingua inglese.
La lingua italiana sarà usata soltanto con i piloti italiani
quando si riscontra l’impossibilità di un sicuro e positivo
scambio delle comunicazioni"

:wink:
Esatto, questo vuol dire che se uno non sa l'inglese puo' fare la fonia in italiano...praticamente si puo', anche se in teoria no. A mio parere è solo un modo di svincolare la normativa (o magari di non costringere i piloti privati a studiare inglese), quello che volevo spiegare è il motivo di quella normativa, non dire che si puo' far diverso.

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Re: ATC francese

Messaggio da jasair » 18 novembre 2008, 23:05

gianloria ha scritto:
Esatto, questo vuol dire che se uno non sa l'inglese puo' fare la fonia in italiano...praticamente si puo', anche se in teoria no. A mio parere è solo un modo di svincolare la normativa (o magari di non costringere i piloti privati a studiare inglese), quello che volevo spiegare è il motivo di quella normativa, non dire che si puo' far diverso.

Ciauz!
Il mio quote era per segnalare che in frequenza non si possono usare tutte le lingue ufficiali ICAO, altrimenti io (e te dato che stai facendo il corso) dovrei sapere, a livello ICAO 4, oltre l'inglese anche le altre lingue ufficiali. :wink:

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Re: ATC francese

Messaggio da gianloria » 18 novembre 2008, 23:44

Ah ok, capito!
Il discorso non riguarda solo l'italiano: in AIP Italia è riportato così, ICAO stabilisce varie lingue ufficiali, quella principale per le comunicazioni in frequenza è l'inglese, ma puo' essere usata anche quella dello stato sorvolato.
Se io vado in Medio Oriente posso parlare inglese o arabo (se lo so), ma se parlo in inglese nessuno mi puo' pretendere l'arabo. Non intendevo certo dire che ovunque vado si puo' parlare l' italiano. Le lingue ufficiali riguardano pre lo più le pubblicazioni dell'ICAO.

Ciauz!
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Re: ATC francese

Messaggio da JT8D » 19 novembre 2008, 19:30

neutrinomu ha scritto:In realtà penso che questo principio valga in qualunque nazione. Per esempio in una situazione di emergenza è più sicuro usare la lingua nazionale (che da meno possibilità di fraintendimento) dove non è strettamente necessario, piuttosto che l'inglese (di cui piloti e ATC possono padroneggiare benissimo ma magari non è la loro lingua madre).

Ad esempio ricordo che ad un certo punto nelle comunicazioni tra i piloti e l'ATC durante la catastrofe del volo JAL 123 da un certo punto in poi si sono svolte esclusivamente in giapponese. Non era certo il momento per fare i puristi...
:(

Lo stesso dicasi per il volo AeroPerù 603:
http://www.md80.it/bbforum/viewtopic.php?f=5&t=24106
Tra l'altro è stato dimostrato dagli studi sull' HF e sul comportamento che in una situazione di emergenza, e quindi particolarmente stressante, quasi tutti gli equipaggi passano ad utilizzare in maniera più o meno inconscia la lingua che conoscono meglio e con cui sono più familiari, che è nella grande maggioranza dei casi la lingua madre.

Può capitare poi, soprattutto in contesti dove non è stato svolto un adeguato addestramento a riguardo, che si verifichi una regressione inconscia a comportamenti definiti "primitivi", con risposte alla situazione non idonee, ben più pericolosi del passaggio alla propria lingua madre.

Paolo
"La corsa di decollo è una metamorfosi, una quantità di metallo che si trasforma in aeroplano per mezzo dell'aria. Ogni corsa di decollo è la nascita di un aeroplano".


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