tipi di atterraggi

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Sonny
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tipi di atterraggi

Messaggio da Sonny » 26 agosto 2007, 17:44

Esistono divermse modalità di atterraggio di velivoli militari che debbano rientrare da una missione?
Intendo sopattutto come tempistiche e come ordine di atterraggio (tipo chi atterra per primo tra leader e gregario)?
Ciò che facciamo in vita rieccheggia per l'eternità

duck44
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Messaggio da duck44 » 26 agosto 2007, 19:41

Sei pronto ubique?
Ce ne sono una quantità smodata. E ci si addestra in tutti perchè potrebbero servire tutti.
Jet
1) apertura (tattica) si riporta sopra la pista e si apre con separazioni di 1, 3, 5, 7 secondi a seconda delle esigenze. Ci si presenta all'apertura o in ala (vicini) o in tattica (circa 1NM), si apre, ci si porta in sottovento livellati (per perdere velocità con motori al minimo e in genere aerofreni) si configura (flap e carrello) e si inizia la virata base in discesa che ci porterà al punto di contatto.
2) In ala (in genere con uno dei due velivoli in avaria) si mantiene la formazione stretta e si tocca quasi contemporaneamente, in genere da lungo finale.
3) lungo finale generalmente si riporta una quota a circa 5NM di distanza già allineati con la pista e si comincia un sentiero di discesa che ci porterà al contatto.
Trasporti
1) In genere con apertura ma mai allineati con la pista, più bassi perchè il sorvolo del punto di contatto ci serve per controllare la zona da eventuali pericoli (C130 e C27) e quindi valutare se atterrare o no.
2) D'assalto (Sarajevo) si arriva quasi sulla testata pista alti, molto alti per non farsi sparare, si configura (flap e carrello) e si viene giù con angoli variabili a seconda del velivolo (io volavo sul 130 e facevamo 15/20° dive... il G222 ancora me lo sogno di notte per quanta paura mi fece)
3) lungo finale
poi si possono apllicare procedure Short ma gli avvicinamenti sono gli stessi.

Tutti i sopra citati sono atterraggi a vista cioè in VMC.

Gli atterraggi strumentali sono come per i civili, fai una procdura che ti lascia in un punto in cui o sei in grado di vedere la pista o devi riattaccare. Oggi ci sono sistemi di atterraggio con visibilità zero e autoland (atterra l'aereo da solo). Ma non i caccia.

Mi è sfuggito qualcosa?

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Danny_Seaflame_Walker
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Messaggio da Danny_Seaflame_Walker » 26 agosto 2007, 22:32

spiegazione esauriente e chiara, come tuo solito.grazie

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luciocaste
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Messaggio da luciocaste » 26 agosto 2007, 22:48

Ottime spiegazioni e molto chiare
duck44 ha scritto:.....io volavo sul 130 e facevamo 15/20° dive... il G222 ..........
Questa frase mi ricorda Pisa :salute: e la sua gloriosa allora 46° Aerobrigata (ora 46° Brigata Aerea)
Luciano

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duck44
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Messaggio da duck44 » 27 agosto 2007, 3:15

Per i Pisani è ancora AEROBRIGATA T.M.

;)

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