in fondo a me piaceva volare

Area dedicata alla discussione sull’Aviazione Militare, gli Aerei, i Reparti e le Basi, le Pattuglie acrobatiche

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mAav
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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da mAav » 12 ottobre 2008, 20:29

F111-WIZZO ha scritto:
mAav ha scritto: Io credo che qua però ci sia un problema di fondo: che qualcuno mi spieghi cosa ci fanno persone, in questo forum, che non hanno passione per l'aviazione militare,
però che nobiltà d'animo, speriamo che gli americani (quelli cattivi) non ti invadano il paese (il tuo) per portarti un po' di democrazia.

Art. 11

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

mAav ha scritto:Mi sono rotto di leggere questi post, pensavo ci fosse solo gente con vera passione qui, invece mi ritrovo a rispondere a...scusate non trovo aggettivi.
a... dai, sforzati, trovali 'sti aggettivi, sentiamo, coraggio! Spareresti a 300 passeggeri e non trovi il coraggio di dire tutto quello che pensi!
Non credo che ad un pilota venga chiesto " te la senti di sparare un missile?" e credo che qualcuno si sia anche tirato indietro.

mAav ha scritto:
Ho valutato tutto; guarda se mi dicessero di abbattere un aereo civile con 300 passeggeri a bordo (più il personale) perchè non risponde alle comunicazioni non esiterei ad eseguire l'ordine: questo non perchè io mi senta un omicida, ma perchè se quell'aereo fosse davvero in mano a dei terroristi ne ucciderei 300 di persone, ma salverei un intera città dalla strage quasi sicura.
Ripeto HO UCCISO TRECENTO (300) PERSONE e sicuramente mi verranno gli incubi di notte, ma ho la consapevolezza che ho compiuto il mio dovere, ho salvato la vita a molte altre persone, ho eseguito gli ordini, ho fatto ciò per cui sono nato.
Le trecento vite stroncate non ritorneranno più, ormai sono morte e non cè giustificazione alcuna; ho ucciso bambini, neonati, donne ecc...
ma quanti ne sarebero morti di bambini, di neonati, di donne se non avessi sparato quel missile?
quanti danni sarebbero stati provocati?
è un ragionamento molto maturo a mio avviso, e forse non tutti possono capirlo.
Ma io avrei premuto il grilletto.
Il pilota militare non è un lavoro, è una scelta di vita.
Ho la pelle d'oca! ... e un po' di pena per dei genitori.
Adam reised a Cain!
devi avere la casa piena di specchi x tutte queste riflessioni :wink:
aMav: credi in Dio?
Almost Blue ha scritto:Chi legge quanto scrivo abbia pazienza...
...Ed un' ultima cosa, questa a F111-WIZZO (non prendertela troppo, forse sai che mi stai pure simpatico, ci siamo già scritti): ma SCUSA, tu fai il "Pacifista" (io sono bigotto e guerrafondaio, non lo sai? Mazzo la gente perchè così me piace...!) e scegli come nick addirittura neanche il PILOTA dell' F111, ma il WIZZO: il bombardiere navigatore che acquisisce i bersagli e ci sgancia le munizioni sopra ??? E' grossa ragà ! Come quello che andava nella giungla in missione "cerca e distruggi" con granate e lanciafiamme e con il simbolo della pace sull'elmetto.
La filastrocca del pilota da caccia del 22esimo TFS ? Una minchiata paurosa, ecco questa si che è n'americanata, fossi il Comandante la farei togliere subito, ma evidentemente ai ragazzi piace e se la togliessi forse qualcuno di loro fraintenderebbe, va beh, io che ci posso fa ? Si commenta da sola. Domani ci mettiamo i versi dell' Iliade magari....5 min e dormiamo tutti, almeno così invece si ride. O non sapete più ridere ? Arruolatevi nelle SS allora...
Fidel Castro? Un vecchio di 80 anni che ha avuto il coraggio di far fucilare giovani di 20 anni, suoi sudditi, che avevano l'unica colpa di essersi fatti beffe di lui e di aver provato ad abbandonare Cuba. Chissà com'è che dai "paradisi socialisti dei lavoratori" la gente rischiava di farsi ammazzare pur di andarsene e venire da noi, tant'è che a Berlino dovettero fare un bel muro, per impedirglielo fisicamente di fuggire?
A quanto ne so, in circa 70 anni, solo qualche spia prezzolata e qualche pazzo esaltato presero la direzione opposta: un motivo ci sarà stato ?
io non FACCIO il pacifista, io HO ORRORE DELLE GUERRE!
Il motivo del nick te l'ho spiegato
anche Bennato scrisse una canzone che si chiama "Viva la guerra" per esorcizzarla però...
... forse quella minchiata l'ha messa proprio il comandante...
Pressione psicologica?

io ci metterei:

un dito azionò il grilletto (...)
una mano fece scoppiare la scintilla
due occhi presero la mira
dietro il cervello di un uomo
ma la colpa non è sua
è solo una pedina nel loro gioco

(...)
nelle sue scuole gli viene insegnato
fin dall'inizio come una regola
che le leggi sono con lui
(...)
per rinfocolare il suo odio
così che non vede mai giusto
e non capisce il suo ruolo
ma non è lui il colpevole
è solo una pedina nel loro gioco.

è Dylan.

quella di Castro era un'immagine, stà sul c...o pure a me! (se non ci fosse l'embargo, avrebbe già fatto la fine di Ceausescu).
Quindi la guerra è ineluttabile. Dobbiamo sperare che ne nascano ancora, non possiamo farci niente.

x concludere:

Con dio dalla nostra parte

Il mio nome non conta, la mia età significa ancora meno
il paese da cui provengo fa parte dell'occidente libero
Sono stato cresciuto ed educato ad obbedire le sue leggi
E la terra in cui vivo ha dio dalla sua parte

Oh, i libri di storia lo dicono, e lo raccontano così bene
la cavalleria caricava, gli indiani cadevano
la cavalleria caricava, gli indiani morivano
poichè il paese era giovane con dio dalla sua parte
(...)
Oh la prima guerra mondiale, è cominciata ed è finita
La ragione per combattere non l'ho mai capita
Ma ho imparato ad accettarla, accettarla con orgoglio
Perchè non si contano i morti quando si ha dio dalla propria parte

E quando la seconda guerra mondiale si concluse
noi perdonammo i tedeschi ed ora siamo amici
nonostante ne abbiano ammazzato sei milioni, li hanno cotti nei forni
I tedeschi adesso, anche loro, hanno dio dallo loro parte

Ho imparato ad odiare i russi, per tutta la mia vita
se ci sarà un'altra guerra, saranno loro che noi dovremo combattere
Dovremo odiarli e temerli per scappare e masconderci
ed accettare tutto coraggiosamente, con dio dalla nostra parte

Ma adesso abbiamo armi con polvere chimica
e se saremo costretti ad usarle, quando noi dovremo usarle
uno premerà il bottone e salterà il mondo intero
e tu non devi fare domande quando dio è dalla tua parte
(...)
Ed ora bisogna che vi lasci, ho addosso una stanchezza infernale
La confusione che provo, non può essere descritta da nessuna lingua
Le parole riempiono la mia testa e si spargono sul pavimento
Se dio è dalla nostra parte, fermerà la prossima guerra

ciao

x maav:
ci sono test PSICO attitudinali per l'ammissione in accademia... stai attento e preparati a dovere
e stai attento, in caso di ammissione (che ti auguro) nei corsi credo vigilino anche degli agenti del servizi segreti (giustamente), perchè le teste calde non le vogliono!
Dunque F111-WIZZO: solo alla fine mi spiegherai la motivazione per cui hai cliccato su "iscriviti" e hai postato su "Aviazione Militare"! per distogliermi dalla mia aspirazione? (o ma perchè ce l'avete tutti contro di me? :| )..tanto è una "guerra" persa, ti conviene fare log out e spegnere il computer.
Adesso però sarò io a risponderti:
1) la democrazia a me non la deve insegnare nessuno: potere al popolo, potere decisionale; io la mia decisione l'ho presa, voglio fare il pilota militare, voglio con tutto me stesso intraprendere questa carriera.(ah, grazie per l'augurio, davvero gentile da parte tua. :o)

2)Non capisco perchè continui a mettere in gioco il mio coraggio; spiegami la differenza tra un poliziotto a cui è stato ordinato, durante un conflitto a fuoco, di sparare ad una determinata persona: può morire, come può sopravvivere, ma l'azione di fuoco cè stata sempre.
Io si, avrei il coraggio di abbattere l'aereo delle 300 persone: saprei dentro di me che il loro sacrificio non è stato vano, che hanno permesso a molte altre persone di continuare a vivere.
E se io non sparassi quel missile? qui da me per esempio ne morirebbero mezzo milione + i 300 passeggeri.
E se io non sparassi quel missile? chi assicurerebbe i cieli nazionali? chi assicurerebbe la vita in situazione critiche, come quella dell'esempio, se non i piloti militari?
E se io non sparassi quel missile? che senso avrebbe la nostra Aeronautica? che si direbbe riguarda la difesa aerea?
è un pensiero contorto, strano, posso capire che per coloro che non nutrono questa passione l'uccidere 300 persone per salvarne altre va contro principi morali. Ma qualcuno deve pur fermarlo quell'aereo. Chi lo farebbe, magari proprio tu?

3)Bella battuta quella degli specchi, peccato che la mia riflessione nasca da una profonda maturità interiore, da un innato senso del dovere( o forse l'ho ereditato da mio padre, militare anche lui) e naturalmente da una profonda passione per il ruolo di pilota.
aF111-WIZZO: credi in quel che dico?

4)Sono informato sui test PSICO attitudinali in acacdemia.
Mi sto già preparando, devo dire che al contrario di quello che pensi ottengo buoni risultati.
Ah, non sono una testa calda, soltanto una testa pensate.
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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da F111-WIZZO » 12 ottobre 2008, 22:30

mAav ha scritto:
Dunque F111-WIZZO: solo alla fine mi spiegherai la motivazione per cui hai cliccato su "iscriviti" e hai postato su "Aviazione Militare"! per distogliermi dalla mia aspirazione? (o ma perchè ce l'avete tutti contro di me? :| )..tanto è una "guerra" persa, ti conviene fare log out e spegnere il computer.
Adesso però sarò io a risponderti:
1) la democrazia a me non la deve insegnare nessuno: potere al popolo, potere decisionale; io la mia decisione l'ho presa, voglio fare il pilota militare, voglio con tutto me stesso intraprendere questa carriera.(ah, grazie per l'augurio, davvero gentile da parte tua. :o)

2)Non capisco perchè continui a mettere in gioco il mio coraggio; spiegami la differenza tra un poliziotto a cui è stato ordinato, durante un conflitto a fuoco, di sparare ad una determinata persona: può morire, come può sopravvivere, ma l'azione di fuoco cè stata sempre.
Io si, avrei il coraggio di abbattere l'aereo delle 300 persone: saprei dentro di me che il loro sacrificio non è stato vano, che hanno permesso a molte altre persone di continuare a vivere.
E se io non sparassi quel missile? qui da me per esempio ne morirebbero mezzo milione + i 300 passeggeri.
E se io non sparassi quel missile? chi assicurerebbe i cieli nazionali? chi assicurerebbe la vita in situazione critiche, come quella dell'esempio, se non i piloti militari?
E se io non sparassi quel missile? che senso avrebbe la nostra Aeronautica? che si direbbe riguarda la difesa aerea?
è un pensiero contorto, strano, posso capire che per coloro che non nutrono questa passione l'uccidere 300 persone per salvarne altre va contro principi morali. Ma qualcuno deve pur fermarlo quell'aereo. Chi lo farebbe, magari proprio tu?

3)Bella battuta quella degli specchi, peccato che la mia riflessione nasca da una profonda maturità interiore, da un innato senso del dovere( o forse l'ho ereditato da mio padre, militare anche lui) e naturalmente da una profonda passione per il ruolo di pilota.
aF111-WIZZO: credi in quel che dico?

4)Sono informato sui test PSICO attitudinali in acacdemia.
Mi sto già preparando, devo dire che al contrario di quello che pensi ottengo buoni risultati.
Ah, non sono una testa calda, soltanto una testa pensate.
1) io non devo spiegati proprio nulla, e ti assicuro che non voglio far cambiare idea proprio a nessuno, le crociate sono finite qualche secolo fa, non sono così presuntuoso. Iscriversi non è vietato a nessuno (democraticamente), se così non fosse, l'avrebbero scritto.
"Mi conviene spegnere il conputer?" Altrimenti cosa succede?
Amministratori, intervenite per favore.

Il termine democrazia deriva dal greco δήμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.
Non "potere del popolo". Il potere decisionale poi, è un' altra cosa ancora. Non l'ha deciso il popolo che devi fare il pilota militare, l'hai deciso tu. Questo è libero arbitrio. divinità, per quanto onnipotente, non possa utilizzare il suo potere sulle scelte degli individui. Nell'etica questo concetto è alla base della responsabilità di un individuo per le sue azioni.

2)Non metto in gioco il tuo coraggio, nè lo metto in dubbio: tientelo, io delle guerre ho paura.
Il poliziotto spara per legittima difesa (nel suolo nazionale, non in Iraq) e non manda un B-52 x uccidere il ladro. Comunque sul concetto di "servitori dello stato" possiamo anche essere d'accordo, non fosse altro xché lo stipendio deriva dal pagamento delle tasse degli onesti cittadini.
dici: "qui da me per esempio ne morirebbero mezzo milione..."
Scientifico! Abiti in un grattacielo con 500.000 inquilini?
A Hiroshima e Nagasaki "Il mattino del 6 agosto 1945, l'Aeronautica militare statunitense lanciò la bomba atomica "Little Boy" sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio dell'ordigno "Fat Man" su Nagasaki. Il numero di vittime dirette è stimato da 100.000 a 200.000[1], la maggior parte delle quali civili. Per la gravità dei danni diretti ed indiretti, e del fatto che si è trattato dei primi (e, a oggi, unici) utilizzi in guerra di tali armi, gli attacchi atomici vegono considerati fra gli episodi bellici più significativi dell'intera storia dell'umanità.(da Wikipedia)
Senti: siccome prima o poi dobbiamo morire tutti, potresti già cominciare a sparare a chiunque passi per strada,
magari tra di loro c'è qualche pazzo terrorista in sonno.

dici: "E se io non sparassi quel missile? chi assicurerebbe i cieli nazionali? chi assicurerebbe la vita in situazione critiche, come quella dell'esempio, se non i piloti militari?"

Un missile, per assicurare la vita?
e se la mia risposta fosse Dio? a proposito non hai risposto alla domanda "credi in Dio", stai riflettendo?

dici:"E se io non sparassi quel missile? che senso avrebbe la nostra Aeronautica? che si direbbe riguarda la difesa aerea?
è un pensiero contorto, strano, posso capire che per coloro che non nutrono questa passione l'uccidere 300 persone per salvarne altre va contro principi morali. Ma qualcuno deve pur fermarlo quell'aereo. Chi lo farebbe, magari proprio tu? "

è vero, è contorto, rinuncio, ho letto e riletto, ma non capisco questo periodo. Scusami.
Io ? Mai e poi mai, piuttosto mi uccido. Salvo D'Aquisto docet. (docet=insegna).
Goku? Super Saian però. :wink:

3)Grazie!
Credo in quello che dici, solo non la penso come te, ma sono contento che tu possa liberamente esprimere il tuo parere.

4)Non ho mai pensato che tu non sia all'altezza dei test psico attitudinali.
Non ho detto che sei una testa calda, ho solo detto che "non le vogliono".
Non mettermi in bocca cose che non ho detto. Grazie.


Credo che nel confronto si cresce, rinnovo gli auguri per tutti i tuoi sogni.
Dormi sereno stanotte.
Ciao
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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da mAav » 12 ottobre 2008, 23:00

F111-WIZZO ha scritto: 1) io non devo spiegati proprio nulla, e ti assicuro che non voglio far cambiare idea proprio a nessuno, le crociate sono finite qualche secolo fa, non sono così presuntuoso. Iscriversi non è vietato a nessuno (democraticamente), se così non fosse, l'avrebbero scritto.
"Mi conviene spegnere il conputer?" Altrimenti cosa succede?
Amministratori, intervenite per favore.
si, ma allora perchè vai contro i militari?
F111-WIZZO ha scritto: Il termine democrazia deriva dal greco δήμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.
Non "potere del popolo". Il potere decisionale poi, è un' altra cosa ancora. Non l'ha deciso il popolo che devi fare il pilota militare, l'hai deciso tu. Questo è libero arbitrio. divinità, per quanto onnipotente, non possa utilizzare il suo potere sulle scelte degli individui. Nell'etica questo concetto è alla base della responsabilità di un individuo per le sue azioni.
Ma davvero?? si dia il caso che frequenti il liceo scientifico e che un pò di greco lo faccia pure io...sovranità affidata al popolo, che la esercita nei limiti della Costituzione.
Dato quindi che sono LIBERO, posso decidere di intraprendere la carriera di pilota militare (che è un tantino diverso da killer, se non lo sapessi)
F111-WIZZO ha scritto: 2)Non metto in gioco il tuo coraggio, nè lo metto in dubbio: tientelo, io delle guerre ho paura.
dici: "qui da me per esempio ne morirebbero mezzo milione..."
Scientifico! Abiti in un grattacielo con 500.000 inquilini?
Senti: siccome prima o poi dobbiamo morire tutti, potresti già cominciare a sparare a chiunque passi per strada,
magari tra di loro c'è qualche pazzo terrorista in sonno.
Tu hai paura della guerra? anche io, fa schifo..non credere che mi piaccia e che sia un guerrafondaio.
Ma cosa scrivi? per chi mi hai preso? wajò sono figlio di militare, dosa le parole.
Le tue battute non rispecchiano la tua età, ma è pur vero che certa gente matura dopo.

F111-WIZZO ha scritto: dici: "E se io non sparassi quel missile? chi assicurerebbe i cieli nazionali? chi assicurerebbe la vita in situazione critiche, come quella dell'esempio, se non i piloti militari?"

Un missile, per assicurare la vita?
e se la mia risposta fosse Dio? a proposito non hai risposto alla domanda "credi in Dio", stai riflettendo?
Credo, ma certi misteri della chiesa non li capirò mai. (Dio comunque non c'entra niente, non tutti i piloti sono credenti, ognuno è libero di crederci come no)
F111-WIZZO ha scritto: dici:"E se io non sparassi quel missile? che senso avrebbe la nostra Aeronautica? che si direbbe riguarda la difesa aerea?
è un pensiero contorto, strano, posso capire che per coloro che non nutrono questa passione l'uccidere 300 persone per salvarne altre va contro principi morali. Ma qualcuno deve pur fermarlo quell'aereo. Chi lo farebbe, magari proprio tu? "

è vero, è contorto, rinuncio, ho letto e riletto, ma non capisco questo periodo. Scusami.
Io ? Mai e poi mai, piuttosto mi uccido. Salvo D'Aquisto docet. (docet=insegna).
Non puoi capire, non è da tutti. [so anche il latino :evil: ]

F111-WIZZO ha scritto: 3)Grazie!
Credo in quello che dici, solo non la penso come te, ma sono contento che tu possa liberamente esprimere il tuo parere.

4)Non ho mai pensato che tu non sia all'altezza dei test psico attitudinali.
Non ho detto che sei una testa calda, ho solo detto che "non le vogliono".
Non mettermi in bocca cose che non ho detto. Grazie.


Credo che nel confronto si cresce, rinnovo gli auguri per tutti i tuoi sogni.
Dormi sereno stanotte.
Ciao
Ah no? era nascosto dietro la tua ironia.
Il confronto bravo fa crescere.
Io oggi ho saputo di avere la maturità di un 46enne.
Buona notte e sogni d'oro.
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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da F111-WIZZO » 12 ottobre 2008, 23:11

Aldus ha scritto: Se lo hanno fatto è perchè quello era il loro dovere.
Dovevano farlo, è il loro mestiere, c'è poco da fare.
E non credere che per loro sia un gioco o una passeggiata.
Anche Cocciolone e Bellini stavano facendo il loro dovere nel mezzo della contraerea che gli sparava addosso dappertutto per farli fuori.
Sono stati abbattuti, ed è un vero miracolo che si siano salvati.
Mai pensare che basta un Tornado armato sino ai denti per dire "mò andiamo in guerra e torniamo sani e salvi".
Magari!
Il nemico non è uno sprovveduto che sta lì a farsele suonare senza reagire.
Al contrario, reagisce, e anche pesantemente.
Per cui è una lotta a due: uno vince, l'altro perde.
Ma che il vincitore sia per forza il pilota dell'aereo........ :roll:
con "indispensabile" intendevo dire che "é importante", solo chi ha compiuto una tale azione può spiegare
(sempre ammesso che possa dirle in pubblico), i sentimenti, i dubbi, le angosce ecc. ecc.
Grazie.
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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da F111-WIZZO » 12 ottobre 2008, 23:30

ti assicuro che le parole le ho dosate,
dici:"Le tue battute non rispecchiano la tua età, ma è pur vero che certa gente matura dopo."
poi dici:"Io oggi ho saputo di avere la maturità di un 46enne."
ma insomma, sono immaturo o maturo?
... fatto la prugnetta della buona notte?

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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da Kugah » 13 ottobre 2008, 11:06

Ora mi sono messo a leggere questo Topic e sinceramente ci sono rimasto un po a leggerlo e rileggerlo per vedere quello che diceva il creatore di questo thread parlava sul serio o no....
io dico che prima di tutto in quel video 8 immagino su 10 non sono dell'aviazione militare ma bensì di squadre di assalto spietate perchè quello devono fare gli ordini sono quelli ....l'unica immagine dell'aviazione che ho visto è il mirino del puntatore su un edificio e 2 bombardamenti ....mmh mentre tutte le vittime di quel video parlano di gente che salta sulle mine...le mine le mette l'aviazione???
Poi seconda cosa che ne vogliono sapere giovanotti ligabue e pelù di che cosa fanno i piloti militari ....con tutto il rispetto per loro che fanno belle canzoni.....
e poi fatti un esame di coscienza e vedi quello che hai detto l'aviazione la maggior parte delle volte fa sventare gli attacchi terroristici ...vedi l'aereo passeggeri intercettato sopra napoli o gli aerei intercettati sospetti ....l'aviazione è sempre attenta a proteggere la propria nazione ...
e poi se decidi di fare il pilota militare sai a cosa vai incontro
Concorrente per il Ruolo Piloti nel Concorso Accademia Aereonautica Marte V 2009/2010

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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da mAav » 13 ottobre 2008, 14:09

F111-WIZZO ha scritto:ti assicuro che le parole le ho dosate,
dici:"Le tue battute non rispecchiano la tua età, ma è pur vero che certa gente matura dopo."
poi dici:"Io oggi ho saputo di avere la maturità di un 46enne."
ma insomma, sono immaturo o maturo?
... fatto la prugnetta della buona notte?
Se le tue battute ("siccome prima o poi dobbiamo morire tutti, potresti già cominciare a sparare a chiunque passi per strada,magari tra di loro c'è qualche pazzo terrorista in sonno")nascono da una riflessione personale allora ne hai di strada ancora da fare.
Comunque, anche se questo dibattito mi piace molto, è opportuno arrivare ad una conclusione, al fine di evitare spiacevoli incomprensioni.
Dunque, ognuno resti della propria idea: concorrerò per Pozzuoli, e su questo non cè alcun dubbio; se è davvero questa la mia strada allorà potrò forgiarmi dell'Aquila Turrita, quindi potrò pilotare, quindi avrò raggiunto il mio obiettivo.
Tu dici che la guerra ti fa paura, bene anche a me ripeto; però voglio arruolarmi in aeronautica perchè credo nelle Forze Armate, credo nella difesa della patria, nella salvuaguardia dei diritti dell uomo e del cittadino; potrai ben dirmi "allora abbattere un boeing civile è un diritto?"e io ti risponderò che è un diritto invece la tutela di TUTTI i cittadini; mi dispiace per qui malcapitati, avrò rimorsi per tutta la vita se dovessi premere il grilletto (ho un cuore anch'io) ma devo eseguire gli ordini; inoltre sono patriottico, credo nell'eventualità di un radicale cambiamento del nostro Paese.
Per rispondere al tuo post, io non vivo in un palazzo di 500.000 persone, ma sai bene che se un aereo è dirottato verso un centro di città, grande come la mia, i danni collaterali saranno ben più grandi e gravi di 300 persone.
Inoltre, dal momento che hai dimostrato di avere cultura, saprai sicuramente che Dante fu anche un soldato, ha combattuto in una guerra (tra guelfi e ghibellini); Foscolo fu un poeta-soldato; Carlo E. Gadda diventò ufficiale degli Alpini, combattè le due guerre mondiali e perse il fratello che (giusto giusto) era aviatore; ne disse di cotte e di crude sulla brutalità della guerra, ma su questo non cè alcun dubbio.
Quindi tu puoi naturalemnte distaccarti dalle mie teorie, puoi pensare che io possa sparare a chiunque passi per strada, la cosa non mi tocca.
Però caro (anzi carissimo F111-WIZZO) se un malaugurato giorno (speriamo che non accada) realmente un aereo civile in mano a dei terroristi potrebbe potenzialmente provocare centinaia e centinaia di morti, tu starai dietro la tua dolce scrivania con il pc davanti postando argomenti contro i militari e piloti in questo caso, mentre io proverei con tutte le mie forze ad evitare la strage.
E questo è quanto.
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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da Aldus » 13 ottobre 2008, 16:38

F111-WIZZO ha scritto:
con "indispensabile" intendevo dire che "é importante", solo chi ha compiuto una tale azione può spiegare
(sempre ammesso che possa dirle in pubblico), i sentimenti, i dubbi, le angosce ecc. ecc.
Grazie.
Ciò che ti direbbe uno di questi piloti sono le stesse cose che ti potrei dire io che non sono pilota, o che ti potresti dirti tu che non sei pilota.
La voglia di sopravvivere ce l'ha quel pilota così come ce l'hai tu.
E se dovessimo domandare a quel pilota se ha paura del fuoco nemico, cosa pensi che risponderebbe?
Sì ho paura.
Non esiste un uomo che non abbia paura di andare in guerra.
Un po' di paura ce l'avrà sempre perchè se c'è una cosa che non è pianificabile e calcolabile è se tornerai a casa in piedi o "sdraiato".
Prendiamo ad esempio il nostro Tornado abbattuto.
Quei piloti sapevano che dovevano colpire un determinato target, e per farlo dovevano volare in una zona piena di contraerea.
E qui sorge il problema.
Quanto sarà precisa quella contraerea?
Da dove arriveranno i colpi?
Come posso schivarli se non li vedo, non so quanti sono, non so da dove arrivano?
Se potessimo intervistare Cocciolone e Bellini ti direbbero esattamente queste parole: "volavamo verso il nostro bersaglio SPERANDO di non venir colpiti".
Quella parola, "sperando", è alla base di tutto.
Bisogna solo sperare in quei casi, non si può calcolare nulla, non si può schivare nulla, non ci si può riparare da nulla.
E' una vera e propria roulette russa, ci vuole coraggio, andare avanti, e sperare (e solo sperare!) di non lasciarci la pelle.
Al contrario di chi ti spara addosso, il pilota militare è in svantaggio.
Lui deve colpire solo l'obbiettivo designato.
Questo perche:
1- il suo aereo è armato allo scopo designato, e deve fare centro al primo colpo sul suo obbiettivo (non sugli altri).
2- Se sbaglia e pensa di tornare indietro e riprovarci, può significare la sua morte.
3- Non può permettersi spreco inutile di armi su obbiettivi non designati, resterebbe a secco di armamento.
Per cui le missioni aeree devono essere condotte in modo preciso, stando attenti a non sbagliare e a non colpire ciò che non va colpito (soprattutto i civili!).
Il nemico che sta a terra invece non ha nessuno di questi problemi.
1- Ha accesso a un quantitativo d'arma superiore: ad esempio una postazione missilistica può essere fornita di decine di missili e non ha alcuna limitazione di peso come l'aereo che (volando) ne può portare un quantitativo limitatissimo.
2- Non ha necessità di colpire al primo colpo: può sparare, sparare, e sparare ancora.
3- Non ha dei civili da "scremare": lassù in cielo ci sono solo aerei militari, pertanto si può sparare indiscriminatamente in modo rabbioso cercando di colpire qualunque cosa su muova.
4- Ci si può tranquillamente permettere di sparare anche alla cieca o alla ubriaca, saturando letteralmente il cielo di proiettili, sperando che qualcuno becchi qualcosa. E se qualcosa viene colpito si ha la certezza che non sarà mai un civile inerme, bensì solo militari. Una tattica decisamente più comoda rispetto a chi deve invece colpire dal cielo stando attento ai civili.

Ambedue i "contendenti" dunque hanno vantaggi e svantaggi.
Durante Desert Storm è stata solo la supremazia numerica ad avere la meglio su quel nemico agguerrito.
Ricordo ancora (tristemente devo dire) quelle immagini in notturna dove sembrava di assistere alla festa dell'ultimo dell'anno, tutta fatta di fuochi di artificio.
Invece erano proiettili traccianti sparati dappertutto nel cielo, a testimonianza che quel nemico era armatissimo, mai vista tanta contraerea come quella (praticamente ogni palazzo CIVILE era disseminato di postazioni contraeree!).
E ricordo che la prima cosa a cui ho pensato è stata "ma chi sarà mai quel pilota così pazzo da volare in mezzo a quell'inferno sperando di salvarsi?"
E ancora mi dissi "ma come farranno a spazzar via tutta quella contraerea con le armi di precisione, dal momento che è ubicata sopra i palazzi dei civili?"
In realtà quei piloti non erano pazzi, sapevano cosa affrontavano e a cosa andavano incontro, ma come ho già detto...quello è il loro mestiere, il rischio c'è, eccome, ma devono farlo, devono buttarsi lì dentro SPERANDO di non venir colpiti e abbattuti.

Che sentimenti dovrebbero provare?
I soliti noti: paura, tensione, angoscia, adrenalina a mille.
Non si può essere delle mozzarelle per fare quel mestiere, bisogna avere il pelo sullo stomaco.
E bisogna anche avere paura, perchè è la paura a tenerti in vita.
La pazzia, al contrario, ti farebbe morire subito.

In ogni caso senza tanto scomodare i piloti militari, anch'io ho provato nella vita ad essere un soldato con degli ordini.
Quando ho fatto il servizio di leva mi hanno dato in mano un fucile Garand e mi hanno messo su una garritta con un ordine preciso: se qualcuno si avvicina puntagli il fucile addosso, e grida "altolà farsi riconoscere".
Se non si fa riconoscere, grida "altolà fermo o sparo".
Se non si ferma, via la sicura, e blaammmm, chiunque esso sia, anche fosse il tuo stesso comandante.
Se eseguivo l'ordine alla lettera mi beccavo anche la licenza premio!
Se NON lo eseguivo mi beccavo la galera militare.

Questo per dire che, comunque ce la raccontiamo, la vita militare è quella.
C'è poco da fare.
E' fatta di ordini e di doveri, e il soldato (o pilota che dir si voglia) deve fare il suo dovere.
Se gli viene ordinato di sparare, lui spara.
Se non gli viene ordinato, lui non spara.
Non deve pensare nè tergiversare: deve solo condurre l'aereo in modo appropriato, salvarsi la pelle, ed eseguire gli ordini.
Questo è il suo lavoro.
Giusto o sbagliato?
Non sta a me dirlo.
Spetta a chi è in alto e ha dato l'ordine, dire se è giusto o sbagliato.
Se l'ordine è preciso, va eseguito.
Oppure si cambia mestiere, e ci penserà qualcun'altro a fare il soldato.

Mi dispiace Wizzo.
Vorrei tanto che tutto ciò non esistesse.
Ma esiste.
E finchè esiste ci sarà qualcuno che lo deve fare, deve volare su quegli aerei portentosi e ricchi di tecnologia, e fare il suo dovere.
Fino in fondo.
:wink:

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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da F111-WIZZO » 14 ottobre 2008, 1:11

Kugah ha scritto: e poi fatti un esame di coscienza e vedi quello che hai detto l'aviazione la maggior parte delle volte fa sventare gli attacchi terroristici ...vedi l'aereo passeggeri intercettato sopra napoli o gli aerei intercettati sospetti ....l'aviazione è sempre attenta a proteggere la propria nazione ...
e poi se decidi di fare il pilota militare sai a cosa vai incontro
non so se è dedicato a me questo post....

..non mi risulta comunque che l'aereo intercettato sopra Napoli avesse a bordo terroristi, ne avrebbero parlato i giornali se così fosse stato, non trovi? Nè mi risulta per altri aerei sospetti, intercettati per dei fuori rotta forse,
o per altri motivi... ma mai perchè trasportassero terroristi.
L'aviazione è pronta, concordo.

di sospetto mi ricordo l'incidente di un DC9 Itavia, ma non vorrei aprire un'altra bufera... anche perchè di colpevoli non ne furono trovati.
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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da Caligola91 » 14 ottobre 2008, 11:34

Pochi giorni fa ho avuto occasione di leggere un brano trascritto da una conferenza di Umberto Galimberti sull'"età della tecnica", ed ora penso di riproporvi alcuni passi dallo stesso (li tracopio a mano perchè non ho trovato lo stesso file su internet :( ), penso che potrebbero esserci d'aiuto :lol:
Quando voi ascoltate il processo di Norimberga, sentite che la risposta dei nazisti è: "io ho eseguito gli ordini". Dice Gunter Anders che nell'età della tecnica questa è la risposta esatta. PErchè tu, funzionario dell'apparato tecnico devi solo eseguire bene le azioni prescritte e descritte dall'apparato. Gli scopi finali dell'apparato non ti riguardano. Ne se a conoscenza, non ne sei responsabile, tu sei bravo se esegui bene il tuo "mansionario", non se ti fai carico degli scenari dell'apparato. [...]
A chi ha sganciato la bomba atomica su Hiroshima, faceva la stessa domanda: "Che cosa provavi mentre sganciavi la bomba sulla città?" e il pilota americano risponde: "Nothing, it was my job!". [...]
Quando dico apparato tecnico, intendo apparato burocratico, rete telematica, apparato amministrativo, non solo la catena di montaggio, apparato bancario, apparato scolastico. [...] L'età della tecnica esige che noi siamo irresponsabili. Come chiamiamo l'operaio del bresciano che fa mine antiuomo? operatio o delinquente? Lo chiederei a quell'operaio! Se gli offrono di andare a lavorare in un'azienda alimentari e magari gli aumentano lo stipendio non ci mette né 2 né 3 ad andare. Ma lui non è responsabile degli scopi finali...
(Parlando degli investimenti di alcune persone in banche che finanziavano mine antiuomo) Noi infatti pensiamo all'utile, al vantaggioso, al profittevole... Interessa ancora che cosa è santo, che cosa è buono, che cosa è bello, che cosa è giusto? Si muove il mondo intorno a queste categorie o si muove solo intorno a ciò che è utile e vantaggioso?*
*= attenzione, in quest'ultima frase lui non critica il sistema di per sè, ma critica il nostro modo di pensare. Non propone una soluzione del tipo "eliminiamo la moderna società", ma propone come soluzione quella di cambiare mentalità per riuscire ad affrontarla. Ecco un altro pezzo a proposito:
Heidegger, che essendo un nazista l'aveva capito in anticipo, dice giustamente che inquietante non è il fatto che il mondo si sia trasformato in un enorme apparato tecnico, ma che non siamo preparati a questa radicale trasformazione del mondo; ancora più inquietante è che non disponiamo di un pensiero alternativo al pensiero tecnico che lui chiama pensiero calcolante.
Beh, a ognuno le sue conclusioni...
Io ribadisco che per me non dobbiamo pensare al pilota, che, come era stato detto è niente più che una pedina (non prendetelo come un insulto eh...), ed è probabilmente animato dalla volontà di compiere buone azioni e salvaguardare la sua patria, ma che deve sottostare a degli ordini.
Piuttosto dovremo prendercela con chi quegli ordini li da, e far sì che non capiti un'eventualità come quelle descritte da voi. Come nel caso della bomba su Hiroshima, che senso ha "prendersela" con i piloti? Di certo vi era qualcosuccia dietro a quel gesto, e il pilota è stato solo un anello della catena, forse il più esposto, ma di sicuro il più "innocente" tra tutti.

Vorrei che leggeste tutto il testo, per capire il filo logico che ha seguito prima di arrivare a queste conclusioni, ma sono 7 pagine in carattere 12 e non ho voglia di ricopiarle :lol: Se qualcuno ha più fortuna di me nel cercare su internet, è tutto tratto dalla Conferenza di Umberto Galimberti sulla tecnica del 10 Maggio 2006 a Pinerolo.
:alien:
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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da ELTAR » 14 ottobre 2008, 13:12

Il militare di per se, PUO' rispondere del suo operato, anche se ha eseguito degli ordini. Il militare può rifiutare di eseguire un ordine diretto se questo è palesemente contro il regolamento interno, regole d'ingaggio, Convenzione di Ginevra... Logico che finisca davanti ad una comissione la quale valuta il caso nel suo insieme ( vedi elicotteristi EI in Irak).
I nazisti ( intendiamo per esempio le Waffen SS) sono finiti sotto processo perchè "potevano" rifiutarsi di eseguire determinati ordini.
Per i bombardamenti sulle città non saprei dare una risposta sensata, a parte la solita visione del "vincitore" che giudica lo "sconfitto".
Doenitz fu condannato a dieci anni per la lotta sottomarina senza restrizioni, ma gli alleati?
La RAF ( riportato anche nel libro di Clostermann "La Grande Giostra") aveva delle regole d'ingaggio ben precise ( per quel che concerne l'attacco al suolo nei Paesi avversari od occupati), ma, a mio avviso, non sempre rispettate.
Ho pianto, ho riso... Ho fatto scelte sbagliate, altre giuste... Sono amico di molti, voglio bene a pochi, non odio nessuno... Parlo poco ma dico sempre quello che penso... Qualcuno mi vuole bene, altri mi detestano... Pazienza è la vita!

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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da Almost Blue » 14 ottobre 2008, 13:16

"....larga la foglia, stretta la via, dite la vostra che io dico la mia..."
Chiunque sia Amministratore, è certo che se ne deve leggere di roba...
Aldus hai tutta la mia comprensione. Raoul80, se cercavi qualcuno che ti rispondesse, l'hai trovato...anzi, trovati.
Visto che si "spazia", noi "spaziamo". :mrgreen:
Vorrei raccontare un fatto.
E' un mio ricordo di una quindicina d'anni fà, che non mi veniva in mente da una vita, ma che leggendo qua e là me lo sono ricordato. Aula di anatomia macroscopica. Marmo bianco, mattonelle verdi lucide, puzza di formalina da far schifo, luce al neon, grembiuloni e stivaloni tipo notte di guardia sul ponte in pieno nord Atlantico a febbraio, e noi dentro i grembiuloni che ci "applichiamo" all'apprendimento dei segreti del meraviglioso corpo umano: mentre io ed un mio amico estraiamo quattro gambe (due destre e due sinistre, è ovvio) dai bidoni e le poggiamo contro il muro, il mio amico Teo mi dà una gentile pacca su una spalla. Mi giro, ma sulla mia spalla c'è sì una mano destra, ma è attaccata ad un avambraccio destro ben congelato e Teo si sta sganasciando dal ridere. Un altro sale in cattedra e con voce nasale inizia a benedire tutti con l'altro avambraccio, il sinistro, quello di cui Teo evidentemente non sapeva bene che fare.
Quando abbiamo finito di ammucchiare ben bene le quattro gambe contro la parete, che sembrano attrezzi da giardinaggio nel garage, ci mettiamo in posa. Guido ha anche una bella testa in un barattolo pieno di formalina: il vecchio proprietario di due delle gambe credo. Teo saluta con il braccio morto. Le gambe contro il muro hanno lunghezza diversa, appartenevano a due tizi diversi. Ma no, hanno sbagliato, ne hanno messe due sinistre e due destre. Edoardo che faceva il "palo" per vedere se arrivava qualcuno, scatta dalla porta e viene tra di noi. Amedeo gli posa solennemente la mano morta con cui ci benediceva sulla cuffia verde da chirurgo. Click, foto di gruppo. (I cellulari ancora non fotografavano). Tre pensieri: il primo mi venne da subito già allora: ammesso che ci sia rimasto molto, dopo che sarò morto, NON donerò mai i miei miseri resti terreni ad un'università.
Secondo pensiero, una domanda: a cosa pensavamo? Risposta: a niente. Eravamo bellamente inconsapevoli e ce ne fregavamo, come solo a 22 anni si può fare.
Terzo pensiero, di oggi. Se invece di grembiuloni e tute da chirurgo, noi avessimo avuto un un'uniforme addosso? E se quelle foto avessero poi preso una direzione diciamo "sbagliata"?
Ah! Ma che BESTIE, ma che psicopatici questi militari! BARBARIE! Ma è inammissibile, sono peggio degli animali! E' ora di basta, siam nel 2000, non alle Crociate! Ma non si FA! E poi telegiornali, dichiarazioni di politici fintamente scandalizzati che pubblicamente si stracciano le vesti, inchieste dei media, superiori che danno le dimissioni, gente processata, teste (ancora vive stavolta) che devono cadere, negozi sotto casa che espongono adesivi con: "Anche io ripudio la guerra", opinionisti vari su giurnali e TV che sbraitano e non sanno neanche di che stanno parlando, manifestazioni oceaniche di piazza con bandiere arcobaleno, transessuali e tutto il resto, dibattiti su internet....masse isteriche... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Ultima modifica di Almost Blue il 14 ottobre 2008, 13:39, modificato 1 volta in totale.
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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da Caligola91 » 14 ottobre 2008, 13:39

ELTAR ha scritto:Il militare di per se, PUO' rispondere del suo operato, anche se ha eseguito degli ordini. Il militare può rifiutare di eseguire un ordine diretto se questo è palesemente contro il regolamento interno, regole d'ingaggio, Convenzione di Ginevra... Logico che finisca davanti ad una comissione la quale valuta il caso nel suo insieme ( vedi elicotteristi EI in Irak).
I nazisti ( intendiamo per esempio le Waffen SS) sono finiti sotto processo perchè "potevano" rifiutarsi di eseguire determinati ordini.
Per i bombardamenti sulle città non saprei dare una risposta sensata, a parte la solita visione del "vincitore" che giudica lo "sconfitto".
Doenitz fu condannato a dieci anni per la lotta sottomarina senza restrizioni, ma gli alleati?
La RAF ( riportato anche nel libro di Clostermann "La Grande Giostra") aveva delle regole d'ingaggio ben precise ( per quel che concerne l'attacco al suolo nei Paesi avversari od occupati), ma, a mio avviso, non sempre rispettate.
E con ciò?
Il mio discorso valeva in termini generali, ti garantisco che le regole d'oltraggio e la convenzione di Ginevra non garantiscono che queste situazioni non ricapitino più.
Bisogna impegnarsi affinchè non succeda, non si può scaricare la colpa su un pilota o una parte del "meccanismo"..

Almost Blue ha scritto:"....larga la foglia, stretta la via, dite la vostra che io dico la mia..."
Chiunque sia Amministratore, è certo che se ne deve leggere di roba...
Aldus hai tutta la mia comprensione. Raoul80, se cercavi qualcuno che ti rispondesse, l'hai trovato...anzi, trovati.
Visto che si "spazia", noi "spaziamo". :mrgreen:
[...]
Ah! Ma che BESTIE, ma che psicopatici questi militari! BARBARIE! Ma è inammissibile, sono peggio degli animali! Ma non si FA! E poi telegiornali, dichiarazioni di politici fintamente scandalizzati che pubblicamente si stracciano le vesti, inchieste dei media, superiori che danno le dimissioni, gente processata, teste (ancora vive stavolta) che devono cadere, negozi sotto casa che espongono adesivi con: "Anche io ripudio la guerra", opinionisti vari su giurnali e TV che sbraitano e non sanno neanche di che stanno parlando, manifestazioni oceaniche di piazza con bandiere arcobaleno, transessuali e tutto il resto, dibattiti su internet....masse isteriche... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Punto uno: Se permetti un conto è fare qualche pirlata del genere, come è normale che sia...anche senza "pensare a niente", un conto sono crimini di guerra in cui si "ride e si scherza" con le vite umane (e non sto parlando dei piloti, ma mi sto dilagando come te :D)

Punto due: E' anche vero ciò che dici, indubbiamente se queste vostre foto fossero finite nelle mani sbagliate avrebbero potuto scatenare servizi di studio aperto (per citarne uno) al limite dell'assurdo, e dichiarazioni immancabili di politici scandalizzati.
Esattamente come è successo con alcune bravate fatte da qualche coglio*e (passatemi il termine ma ci vuole) che picchiava il suo compagno handicappato a scuola (proprio qui da me a Torino), per poi riprendere tale genialata e metterla su youtube.
Da quel momento "i giovani" sono diventati tutti così per i media. Si è scatenata tra i TG vari la caccia al video di youtube che mostra l'ultima bravata, e si sono sprecate le parole indignate del politico di turno piuttosto che del preside della tal scuola (che, ci scommetterei, fino al giorno prima assisteva alle stesse scene senza muovere un dito).
Ma questo è tipico dei mass media nostrani. Se la prenderebbero tanto con i militari quanto con gli studenti, o i politici... Ogni scandalo è buono per occupare minuti di tg serale. Anche se è inutile o esagerato all'inverosimile. Basta guardare un servizio di Studio Aperto per rendersene conto (e non che gli altri siano migliori)...tra il servizio sul cane smarrito due giorni fa, e l'immancabile servizio "FA CALDO" (se è estate) o "FA FREDDO" (se è inverno), la serietà e l'attendibilità sono un lontano ricordo :mrgreen:
Ultima modifica di Caligola91 il 14 ottobre 2008, 13:42, modificato 1 volta in totale.
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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da mAav » 14 ottobre 2008, 13:39

Draklor ha scritto:A me sembra veramente che qua si stia parlando dell'acqua e del sapone...
F111-WIZZO ha scritto: Amministratori, intervenite per favore.
Qui ti quoto,intervenite per favore???(magari spostando o chiudendo questo topic per cominciare)
F111-WIZZO ha scritto: A Hiroshima e Nagasaki "Il mattino del 6 agosto 1945, l'Aeronautica militare statunitense lanciò la bomba atomica "Little Boy" sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio dell'ordigno "Fat Man" su Nagasaki. Il numero di vittime dirette è stimato da 100.000 a 200.000[1], la maggior parte delle quali civili. Per la gravità dei danni diretti ed indiretti, e del fatto che si è trattato dei primi (e, a oggi, unici) utilizzi in guerra di tali armi, gli attacchi atomici vegono considerati fra gli episodi bellici più significativi dell'intera storia dell'umanità.(da Wikipedia)
Ti ho già spiegato per quale motivo vennero usate le bombe atomiche.
Visto che vedo che continui a tirarla fuori come la madre di tutti i mali ti riposto quello che ti ho scritto prima,e non è che io fermo la storia,te la spiego:
"A parte(ora è corretto va bene?) il fatto che fecero più vittime i bombardamenti incendiari su Tokio o quelli convenzionali su Dresda e Amburgo...il lancio delle bombe atomiche evitò agli USA di dover portare a termine l'operazione "Downfall",composto dall'operazione "Olympic" e l'operazione "Coronet",ovvero il previsto sbarco alleato in Giappone( http://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Downfall ),con una previsione di caduti nell'ordine dei milioni,sia alleati che giapponesi."

E le previsioni di caduti non sono le previsioni di una cartomante,sono cose reali e serie per cui si decide se un operazione militare viene tentata o no.
Ad esempio i tedeschi rinunciarono al progettato aviosbarco su Malta prevedendo perdite catastrofiche tra i loro paracadutisti dopo l'esperienza di Creta.
F111-WIZZO ha scritto: Senti: siccome prima o poi dobbiamo morire tutti, potresti già cominciare a sparare a chiunque passi per strada,
magari tra di loro c'è qualche pazzo terrorista in sonno.
Questa me la spieghi per favore???
F111-WIZZO ha scritto: HO ORRORE DELLE GUERRE!
Hai paura della guerra?
Ci credo,tutti hanno paura della guerra,specialmente quando ti arriva sotto casa.
Però c'è qualcuno che la deve fare,perchè il mondo è fatto in un certo modo,e per essere pronto a farla deve pure parlarne,in maniera seria,analizzandola in maniera scientifica(mai sentito il termine "Studi strategici"??),e non in termini "idealistico-pacifintistici"
Se tu hai paura e orrore della guerra non ne parlare proprio,lasciali a noi questi discorsi.
F111-WIZZO ha scritto: Un missile, per assicurare la vita?
e se la mia risposta fosse Dio? a proposito non hai risposto alla domanda "credi in Dio", stai riflettendo?
Torna sulla terra dai...torna tra di noi...nel mondo REALE.
F111-WIZZO ha scritto: dici:"E se io non sparassi quel missile? che senso avrebbe la nostra Aeronautica? che si direbbe riguarda la difesa aerea?
è un pensiero contorto, strano, posso capire che per coloro che non nutrono questa passione l'uccidere 300 persone per salvarne altre va contro principi morali. Ma qualcuno deve pur fermarlo quell'aereo. Chi lo farebbe, magari proprio tu? "
I piloti militari(in questo caso specifico,i piloti da caccia dell'AMI) hanno uno specifico compito:la difesa del nostro paese,dei suoi cittadini,delle sue infrastrutture e dei suoi interessi.
Punto e basta.
Se quell'aereo si schiantasse sul centro di Roma o di Milano non solo ucciderebbe quelle 300 persone a bordo,ma ne ucciderebbe molte di più a terra,creando grossi danni.
Ora dimmi tu qual'è l'alternativa.
Gli tiro un mazzo di fiori e gli sventolo una bandiera della pace così gli eventuali terroristi tornano agnellini e tutto finisce bene?

Anche qua mi sembra che parti proprio dalla base sbagliata.

Per me puoi dire quello che ti pare,semplicemente credo che il tuo pensiero sia completamente fuori dalla realtà,oltre che un utopia destinata a rimanere tale per ancora moooolto tempo(parlo di secoli),se non per sempre.
Dopo tutti i discorsi hai visto che è successo WIZZO? che un pilota militare (DRAKLOR) mi ha dato ragione; il pilota militare che tutti acclamavano ha risposto alle tue ciance( perchè è di questo che si tratta) e ha confermato ciò che tu invece mi contraddivi.
Alla fine dei conti sono ben lieto che la mia mente formuli pensieri uguali a quelli di un pilota, è già un bel passo avanti :lol:
tu continua pure, io la mia soddisfazione l'ho avuta.
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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da Almost Blue » 14 ottobre 2008, 14:56

"Pacifisti" siete stanchi e non sopportate più i piloti militari ?
Dotatevi di un paio di questi gingilli e risolverete seduta stante il vostro problema!
(Soprattutto il secondo, mi sembra quanto mai all'altezza della bisogna). :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da Caligola91 » 14 ottobre 2008, 18:47

Almost Blue ha scritto:"Pacifisti" siete stanchi e non sopportate più i piloti militari ?
Dotatevi di un paio di questi gingilli e risolverete seduta stante il vostro problema!
(Soprattutto il secondo, mi sembra quanto mai all'altezza della bisogna). :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
carino...tanto ormai qua è la fiera dell'off topic...
carino il secondo comunque...per farti rispettare nel traffico :mrgreen: :mrgreen:
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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da ELTAR » 14 ottobre 2008, 21:04

Cosa vuol dire "e con ciò"?
Non ti è chiaro il lessico o il senso?
Comunque sai cosa ti dico? Hai ragione tu, in tutto e per tutto... Una grande verità da parte di Caligola. Ci garantisce che le regole "d'oltraggio" ( io intendevo però ingaggio) e la Convenzione di Ginevra non sempre vengono rispettate. Fantastico, non so che dire!!! Non ci sarebbe mai arrivato nessuno!! Sei un Genio!!
Aspetta, aspetta... Forse ho un grande verità anch'io!! Anche se esiste una legge di Stato, talvolta, "personalmente garantisco" che non viene seguita ( posso anche essere in errore, ma spero che Caligola confermi tale previsione... Sarebbe per me un orgoglio immenso... Voglio dire, avere confermata la mia tesi, non che gioisco per vedere oltraggiata la legge...).
Ho pianto, ho riso... Ho fatto scelte sbagliate, altre giuste... Sono amico di molti, voglio bene a pochi, non odio nessuno... Parlo poco ma dico sempre quello che penso... Qualcuno mi vuole bene, altri mi detestano... Pazienza è la vita!

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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da Caligola91 » 14 ottobre 2008, 22:12

ELTAR ha scritto:Cosa vuol dire "e con ciò"?
Non ti è chiaro il lessico o il senso?
Comunque sai cosa ti dico? Hai ragione tu, in tutto e per tutto... Una grande verità da parte di Caligola. Ci garantisce che le regole "d'oltraggio" ( io intendevo però ingaggio) e la Convenzione di Ginevra non sempre vengono rispettate. Fantastico, non so che dire!!! Non ci sarebbe mai arrivato nessuno!! Sei un Genio!!
Aspetta, aspetta... Forse ho un grande verità anch'io!! Anche se esiste una legge di Stato, talvolta, "personalmente garantisco" che non viene seguita ( posso anche essere in errore, ma spero che Caligola confermi tale previsione... Sarebbe per me un orgoglio immenso... Voglio dire, avere confermata la mia tesi, non che gioisco per vedere oltraggiata la legge...).
No, non sarò magnanimo con te, eretico...al rogo! :lol:

Comunque sto appurando come tu stesso sia d'accordo sul fatto che la convenzione di Ginevra e compagnia bella non vengano sempre rispettate, allora cosa stai a discutere? Ecco cosa intendevo con "E con ciò"...mi dai ragione e torto allo stesso tempo... se se d'accordo sul fatto che queste convenzioni non bastino, immagino tu sia d'accordo che si debba fare qualcos'altro...
bah
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Re: in fondo a me piaceva volare

Messaggio da JT8D » 14 ottobre 2008, 22:45

Penso proprio che sia giunto il momento di chiudere questo thread, visto la piega che ha preso.

Paolo
"La corsa di decollo è una metamorfosi, una quantità di metallo che si trasforma in aeroplano per mezzo dell'aria. Ogni corsa di decollo è la nascita di un aeroplano".


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