Il futuro incerto della Royal Navy

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Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da I-MANU » 7 agosto 2013, 18:18

In questi giorni mi è capitato di leggere alcuni articoli riguardanti la situazione attuale e le prospettive future della Royal Navy.
Trovo semplicemente incredibile che, una delle marine militari più prestigiose al mondo, sia, al momento, priva di qualsiasi componente ad ala fissa (dopo il totale pensionamento degli Harrier e Sea Harrier), affidandosi completamente all'utilizzo di elicotteri.
Idee confuse anche sul capitolo F-35: dopo un iniziale orientamento verso la versione "B", la Royal Navy ha virato sulla versione "C", per poi tornare nuovamente sui propri passi con la versione "B".
Non capisco inoltre la questione relativa alla costruzione della nuova portaerei, la "Queen Elizabeth" e la "Prince of Wales", con la prima che, per quanto riguarda le dimensioni, dovrebbe essere seconda solo alla Nimitz statunitense.
Dopo la costruzione, dovrebbero essere accantonate (o almeno una di esse), in attesa dell'entrata in servizio degli F-35 e dopo aver definito le nuove strategie........mi chiedo, che senso ha?
Investire una montagna di denaro per un qualcosa che, alla fine dei conti, non si sà ancora bene a cosa possa servire.
Mi dispiace molto vedere una marina militare che ha scritto la storia navale, ridotta così..
Di questo passo, rimarrà solo l'US Navy come unica vera potenza sui mari.....che dite? :wink:

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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da ELTAR » 7 agosto 2013, 20:55

Mai piangere per gli inglesi... Non per ripicca, anzi! E' vero quanto riportato, ma bisogna considerare che loro hanno un qualcosa che si chiama Strategic Defence and Security Review, sostanzialmente un libro bianco che indica un totale riassetto delle British Armed Forces anche in considerazione della situazione economica e del ruolo che UK intende avere a livello globale, rinunciando sicuramente a diverse capacità, tra cui quella di pattugliamento marittimo con velivoli ad ala fissa e momentanemante ( salvo cancellazione F-35B) della capacità di proiezione marittima. Può essere un azzardo in effetti costruire due CVA del genere puntando su una piattaforma come lo F-35B ma grosso modo le cose dovrebbero andare bene. E' la stessa situazione nostra alla fine, anche se cambia la posta in gioco ovviamente, avendo noi solo una CV "leggera" come il Cavour sul piatto... Non perchè siamo dei giocatori più accorti, ma solo perchè siamo degli straccioni!
E tra l'altro noi, una cosa come la Review di cui sopra, non l'avremmo mai e poi mai... Tutti impegnati a tenersi i propri orticelli privati e a non disfarsi di quello che non serve o che non rende!
Per questo... Mai piangere per gli inglesi!
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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da Valerio Ricciardi » 7 agosto 2013, 20:59

La US Navy unica potenza navale? Ma scherziamo?
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da ELTAR » 7 agosto 2013, 22:10

Valerio Ricciardi ha scritto:La US Navy unica potenza navale? Ma scherziamo?
Beh, direi che è vero il fatto che sia l'unica potenza navale se raffrontata con le altre, comprese le europee più potenti ( UK, Francia, Spagna, Germania e Italia).
Se si considera la capacità di un singolo gruppo da battaglia su portaerei... E' più o meno l'equivalente di tutto l'apparato aeronavale di Danimarca e Norvegia ( RNoAF- RDAF-RNoN-RDN messe assieme), senza contare la capacità di persistenza in teatro operativo.
Il fatto che Royal Navy abbia rinunciato alle due bagnarole porta Harrier non cambia più di tanto lo scenario strategico a livello globale, non tanto quanto quello regionale e gli inglesi questo lo sanno. Per loro ormai "mostrar bandiera" non ha più senso, in considerazione della nuova visione nazionale che prevede sempre di più partecipazioni ad assetti multinazionali piuttosto che interventi autonomi. Meglio rinunciare da subito ad un potere aeronavale, comunque limitato, se non utilizzabile in senso profiquo. L'acquisizione di due CVA nucleari da 40.000 tons ( l'una ovviamente) ne è la prova.
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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da mendris » 8 agosto 2013, 9:38

ELTAR ha scritto:
Valerio Ricciardi ha scritto:La US Navy unica potenza navale? Ma scherziamo?
Beh, direi che è vero il fatto che sia l'unica potenza navale se raffrontata con le altre, comprese le europee più potenti ( UK, Francia, Spagna, Germania e Italia).
Se si considera la capacità di un singolo gruppo da battaglia su portaerei... E' più o meno l'equivalente di tutto l'apparato aeronavale di Danimarca e Norvegia ( RNoAF- RDAF-RNoN-RDN messe assieme), senza contare la capacità di persistenza in teatro operativo.
Il fatto che Royal Navy abbia rinunciato alle due bagnarole porta Harrier non cambia più di tanto lo scenario strategico a livello globale, non tanto quanto quello regionale e gli inglesi questo lo sanno. Per loro ormai "mostrar bandiera" non ha più senso, in considerazione della nuova visione nazionale che prevede sempre di più partecipazioni ad assetti multinazionali piuttosto che interventi autonomi. Meglio rinunciare da subito ad un potere aeronavale, comunque limitato, se non utilizzabile in senso profiquo. L'acquisizione di due CVA nucleari da 40.000 tons ( l'una ovviamente) ne è la prova.
Mi pare siano ragionamenti un po' troppo "aritmetici" e parziali. Per la RN: aggiungiamo il suo deterrente nucleare, poi ancora l'abbondante flotta di navi ausiliarie, infine... non so se ho capito male prima di restare allibito...ma l'acquisto da parte della RN di due portaerei riguarda due piattaforme convenzionali da 65'000 tonn. l'una e non nucleari. La RN rimane la Royal Navy, non è più la maggiore del mondo come in un ormai lontano passato ma la sua qualità è ritenuta indiscutibile. Sopra sono state citate alcune marine europee, io aggiungerei piuttosto quella giapponese che è ormai, mi pare, la quarta del mondo.

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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da ELTAR » 8 agosto 2013, 11:20

Mi dispiace che resti allibito per così poco mendrisio... In effetti ha ragione, ho cannato la propulsione delle due CVF scambiandole per il requisito francese, il che addirittura peggiora ancora di più la situazione visto che ne limiterà ancora di più la persistenza in teatro operativo.
Se i ragionamenti sono "aritmetici" come dice lei, è poco probabile per logica che siano parziali, sempre se ho inteso bene il senso di quello che ha detto, mentre l'opinione che ne scaturisce poi, può essere si di parte. Comunque a detta di uno svizzero lo considero un complimento.
E' innegabile che la JMSDF sia una forza navale imponente,infatti, e probabilmente ne resterà allibito ancora, lo avevo riportato anche nel topic riguardo la nuova portaeromobili giapponese...
Per il resto ognuno è libero di pensarla come vuole, ma i dati di fatto sono questi... la RN ha dismesso il predominio con la WW2 pur rimanendo un punto di riferimento a livello mondiale.
La potenza aeronavale statunitense è quello che è e di sicuro nessuno si riferiva alla capacità nucleare... Anche bene perchè a questo punto se si considerano solo gli SSN di Francia o di UK nemmeno la sopracitata JMSDF si può avvicinare.
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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da I-MANU » 8 agosto 2013, 12:07

Quindi, a livello "occidentale", quale nazione è meglio organizzata dal punto di vista aeronavale?
Anche considerando il ruolo che tale componente possa realmente assumere nello scenario geopolitico futuro (considerando gli ingenti tagli).....alla luce del fatto che nella famosa "sequestration" USA, si indicavano come "obsolete" numerose basi USAF fuori dai confini americani..
Uno scenario futuro sempre più intricato.....non si riesce a capire bene se le potenze occidentali vogliano favorire la componente aeronavale oppure quella strettamente aeronautica.

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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da ELTAR » 8 agosto 2013, 13:13

Dipende da cosa si intende per meglio organizzata... E il potere aeronavale è un concetto molto più complesso di quanto si creda. Si devono considerare molteplici fattori dalla logistica alla linea di politica estera che si vuole seguire.
Nello specifico se si vuole analizzare la questione, si può fare un confronto con le sortite aeree generate da un gruppo CVN USA e un gruppo CV europeo ( RN fino a poco tempo fa, Spagna e Italia).
Non basta portare a spasso qualche Harrier e in futuro qualche F-35B per poter affermare di disporre di uno strumento aeronavale. O meglio si può affermare ciò sempre in base alla propria politica estera e interessi concreti ( e non utopici) oltre che alla logistica di cui si dispone ( leggasi rifornitori di squadra, possibili basi avanzate, capacità di trasporto strategico).
Per fare un esempio la MMI dichiara ufficialmente che il 50% degli ordigni italiani sganciati durante le operazioni in Libia sono da attribuirsi agli AV-8B della CVH Garibaldi. Non conosco bene il significato di tali affermazioni e non ne ho verificato la veridicità, ma dato per scontato che siano vere, di certo gli AV-8B hanno operato al "sicuro" inseriti in un contesto multiforze multinazionale oltre che favoriti da almeno 500NM di distanza. Stessa cosa durante la campagna in Afghanistan. Ma è pur vero che in entrambi i casi ( per non menzionare il debutto in Somalia) si tratta di operazioni con minaccia aeronavale avversaria totalmente, o quasi, inesistente.
Credo che i risultati sarebbero stati diversi se si fosse trattato di scenari più complessi e/o dove si avrebbe avuto la necessità di operare autonomamente, sia come gruppo imbarcato che come nazione ( in considerazione anche della riluttanza politica).
Quindi per rispondere alla tua domanda... Di sicuro le forze navali europee sono allo stato dell'arte per il ruolo che devono ricoprire, in primis quelle di UK, Francia, Italia, Spagna e Germania. Senza lesinare niente nemmeno alle marine nordeuropee che nel loro piccolo sono ben bilanciate ed efficienti ( e per alcuni versi invidiabili).
Chi può applicare il concetto di potere aeronavale in modo totale però, volenti o no, sono solo gli USA, a parer mio

P.S. Le 65.000 tons delle QE2 si riferiscono a pieno carico...
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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da I-MANU » 8 agosto 2013, 13:31

Grazie mille ELTAR per le risposte precise e competenti, scusatemi ma non sono molto esperto in materia aeronavale e volevo saperne di più. :wink:

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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da ELTAR » 8 agosto 2013, 14:10

E' stato un piacere, ma sono solo osservazioni personali, più che competenti in materia.
Questo inoltre è il link di un articolo molto interessante di cui condivido molti dei contenuti.
http://www.paginedidifesa.it/2007/penge_070521.html
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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da I-MANU » 19 agosto 2013, 15:49

Alcune domande...:

1) I futuri F-35B, della quale si doteranno le forze aeree e navali britanniche tra qualche anno, saranno gestiti ed operati interamente dalla RAF anche sulle portaerei? chiedo questo perchè ho sentito alcuni rumours in tal senso.....oppure ci sarà una suddivisione ben definita tra F-35 RAF ed F-35 Royal Navy?

2) In passato, oltre ai Phantom ed ai Sea Harrier della Royal Navy, anche gli Harrier della RAF operavano dalle portaerei? oppure partecipavano in qualche modo alle attività della marina?

3) La Royal Navy non ha mai avuto in flotta Harrier GR. con insegne proprie?....o meglio, mi risulta che l'unica versione Harrier in servizio con la marina, fu la GR 9, operata dall' 800 e dall' 801 squadron della fleet air arm, ma, come mai, su questi ultimi velivoli, non compaiono le insegne della Royal Navy?

Grazie mille per l'attenzione ....e la pazienza :wink:

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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da Vultur » 19 agosto 2013, 20:33

1) Non sapevo che la RAF volesse l'F35-B. Che se ne farebbe di pagarsi il decollo verticale dato che la RAF ha le sue piste?

2) Gli Harrier della RAF furono trasportati sulle due portaerei che andarono alle Falkland/Malvinas e usarono anche grandi navi da carico come l'Atlantic Conveyor.

3) GR nella Royal Navy non ne ho mai visti (io). Comunque è possibile che abbiano usato quelli della RAF, credo con insegne RAF e piloti RAF. Da quel che so, i piloti inglesi di Harrier e forse pure quelli dei Phantom facevano periodi di addestramento da una forza all'altra. Cioè per esempio la RAF mandava alcuni piloti per stages sulle portaerei e viceversa. In generale, una Marina da guerra avrebbe come prima esigenza quella di un aereo che difenda le navi, per cui servirebbe soprattutto un intercettore.
La RAF invece usava l'Harrier soprattutto come un cacciabombardiere.
Il Sea Harrier quindi era più un intercettore aria-aria. Un Harrier GR-3 invece era soprattutto un cacciabombardiere.
Lo si vede a prima vista dal muso: il GR-3 aveva un telemetro laser nel muso, il Sea Harrier un radar.
La diatriba sulle capacità aria-aria della Royal Navy per me lascia il tempo che trova. Infatti la capacità aria-aria dipendendo dalla scoperta o meno dei bersagli a lunga distanza (prima che arrivino a distanza di lancio dei loro missili) non è tanto una responsabilità dei caccia (a meno di non avere a disposizione un F-14 con i Phoenix), ma ricade sugli AWACS. Quindi non è "colpa" di un Sea Harrier l'essere o il non essere "all'altezza" come intercettore, ma avrebbe dovuto essere compito della Royal Navy dotarsi di un buon AWACS per portaerei "piccole". Cosa che mi pare non sia accaduta.
Il che significherebbe non che i britannici non ci abbiano pensato, ma che non ne hanno sentito la necessità e quindi alla fine il ruolo delle loro portaerei "piccole" (o "piccole" portaerei, a seconda di come uno la voglia vedere) dev'essere diverso da quello degli americani.

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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da I-MANU » 20 agosto 2013, 11:07

Vultur ha scritto:1) Non sapevo che la RAF volesse l'F35-B. Che se ne farebbe di pagarsi il decollo verticale dato che la RAF ha le sue piste?
Qualche anno fà, avevo letto alcuni articoli riguardo ad una diatriba tra la RAF e la Fleet Air Arm, in pratica, l'aeronautica, voleva avere il controllo totale delle attività aeree anche in ambito navale, silurando di fatto la Fleet Air Arm.

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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da MatteF88 » 20 agosto 2013, 11:53

Io sapevo che anni fa c'era la Joint Harrier Force che aveva aerei sia del fleet air arm (dopo il ritiro dei sea harrier hanno avuto i gr7 o 9 mi pare) che della RAF ..poi non so...

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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da Vultur » 20 agosto 2013, 23:46

Forse un modo per avere una forza intercambiabile tra RAF e Royal Navy. Ma l'F-35B è "diverso" dall'F-35A e la differenza in costo è prestazioni non mi pare di poco conto. Chissà se un pilota di F-35A potrà essere abilitato indifferentemente anche sul B.

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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da I-MANU » 21 agosto 2013, 11:42

Vultur ha scritto:Forse un modo per avere una forza intercambiabile tra RAF e Royal Navy. Ma l'F-35B è "diverso" dall'F-35A e la differenza in costo è prestazioni non mi pare di poco conto. Chissà se un pilota di F-35A potrà essere abilitato indifferentemente anche sul B.
Da quello che ho capito, entrambe le forze non adotteranno la versione "A" ma solo la "B".

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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da MatteF88 » 21 agosto 2013, 12:07

I-MANU ha scritto:
Da quello che ho capito, entrambe le forze non adotteranno la versione "A" ma solo la "B".
Si è così

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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da Valerio Ricciardi » 22 agosto 2013, 19:33

ELTAR ha scritto: ho cannato la propulsione delle due CVF scambiandole per il requisito francese
Ma i francesi profittando delle instabilità in CentrAfrica, che fomentano e foraggiano in ogni modo, la materia prima "originaria" per fare lo yellow cake da mettere nelle centrifughe mica lo pagano...
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da mendris » 25 giugno 2014, 17:25

http://www.meretmarine.com

Meno 8 giorni al battesimo della più grande nave da guerra d'Europa. La Queen Elisabeth sarà battezzata il 4 luglio prossimo.

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Re: Il futuro incerto della Royal Navy

Messaggio da Vultur » 29 giugno 2017, 17:10

La HMS Queen Elizabeth, soprannominata Big Lizzie, ha lasciato per la prima volta Rosyth per le prove in mare, passando sotto i ponti all'imboccatura del Firth of Forth. (Gli stessi ponti sono stati oltrepassati, in senso inverso, dai tronconi dello scafo della Prince of Wales).



https://www.thesun.co.uk/news/3905099/h ... ls-latest/
Allegati
hmsqe2606b.jpg

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