Incidente aereo in Venezuela

Area dedicata alla discussione sugli incidenti e degli inconvenienti aerei e le loro cause. Prima di intervenire in quest'area leggete con attenzione il regolamento specifico riportato nel thread iniziale

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Black Magic

Messaggio da Black Magic » 7 gennaio 2008, 21:31

araial14 ha scritto:
fbasili ha scritto:Estremizzare o fare di tutta un erba un fascio è sempre negativo, comunque pure loro non aiutano: se andiamo a vedere l'ultimo incidente (quello dopo il LET) era coinvolto addirittura un DC3!!!!! Non sò se ci rendiamo conto ma è un aereo degli anni 40............... :shock:
Non è stato un incidente quello del DC3, ma un turn back per una noia ad un motore, cosa che capita tutti i giorni , ma che se non relegata a notizie di disastri come quello avvenuto in Venezuela, non fa automaticamente notizia. Nel mondo ci sono ancora altri DC3 che volano, ed espletano egregiamente,e in tutta sicurezza,il loro lavoro.
Ce ne fossero di più di dakota...

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Messaggio da araial14 » 7 gennaio 2008, 22:40

http://www.tropicairvirtual.com/hangar/dc32k2.htm
http://www.ilvolo.net/scat_aer_usa_c47.htm
Ce ne sono ancora ben 400 che volano. Se si parla di manutenzione scorretta, ebbene, questo vale anche per l'ultimo 777-300 appena sfornato dalla Boeing se non curato a dovere. Questo lo dico con tutto il rispetto e il profondo dolore che provo per l'incidente in Venezuela, anche se il tipo di ereo coinvolto non è un DC3...Ma questo è marginale al mio discorso.Volevo solo rimarcare un concetto già espresso 1000 volte su questo forum: il "veterano"non è indice di insicurezza, lo è la trascuratezza degli esseri umani. Un rientro per avaria motore rientra non nella normalità, ma tra le possibilità di un volo(fortunatamente non si presentano frequentemente),possibilità nelle quali ci sono delle regole d'azione che i piloti conoscono benissimo e che con professionalità sanno gestire;tant'è che il Dakota venezuelano ha fatto ritorno alla base senza ulteriori problemi.Diffondere notizie corrette è salutare, è deleterio fare del sensazionalismo proprio là dove non ce n'è bisogno, e Los Roques è uno di questi tristissimi esempi.
Ultima modifica di araial14 il 7 gennaio 2008, 23:16, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da Tixio » 7 gennaio 2008, 23:08

Da ultime news leggo continue conferme e smentite del ritrovamento di rottami in mare, anche se dubito che riusciremo a cavare più ragni di così dal buco.

In particolare posso segnalare questo:

http://www.la7.it/news/dettaglio_video. ... cat=esteri

in cui si cita l'ipotesi già fatta qui sul forum per cui il velivolo potrebbe essersi inabbisato dopo l'ammaraggio (riuscito) senza che i passeggeri e l'equipaggio riuscissero ad uscire...
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Messaggio da Umbe » 8 gennaio 2008, 8:58

araial14 ha scritto: Se si parla di manutenzione scorretta, ebbene, questo vale anche per l'ultimo 777-300 appena sfornato dalla Boeing se non curato a dovere. Diffondere notizie corrette è salutare, è deleterio fare del sensazionalismo proprio là dove non ce n'è bisogno, e Los Roques è uno di questi tristissimi esempi.
Concordo con araial14.
E' da sciacalli armare tutto il sensazionalismo che si sta mettendo su in questi giorni. Proprio ieri sera vedevo una "notizia" in un TG nazionale in cui, senza nessun dato, si parlava di "voli sempre meno sicuri". Il tutto intenzionalmente, si capisce, legando e strumentalizzando la sciagura del Venezuela.
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Messaggio da silvernik1 » 8 gennaio 2008, 10:56

Ma scusate...come sempre subito ad attaccare i giornalisti..!il loro lavoro è sempre stato quello di riportare le notizie...purtroppo nel 2008 c'è la corsa all'audience e quindi devono farcire le notizie con "del loro" che ,ovviamente,non essendo competenti in materia(sia aeronautica,navale,automobilistica,sulle procedure della magistratura,sulla sanità e praticamente su ogni notizia data)viene data in maniera distorta!!!!!!!!!Dovete capire che..al giornalista non gliene frega nulla di imparare la tecnica aeronautica,ma deve solo riportare la notizia,non sapendo nulla,la riporta in maniera distorta!E se nche uno volesse mettersi ad imparare qualcosa,gli conviene,visto che il 90 per cento della popolazione di engine failure,di procedure aeronatiche non capisce niente???L'editore e il capo redattore gli direbbero in ogni modo di riportare la"tragedia sfiorata" e l'atterraggio di emergenza..xchè fa molta più notizia!!!dopo aver sentito il telegiornale che diceva atterraggio di emergenza in venezuela,mia madre mi fa"vedi?un altro è atterrato al pelo" poi tu valle a spiegare che non è vero niente e che era tutto tranquillo....mettiamoci il cuore in pace..il giornalismo sarà sempre così..sia che si parli di cronaca,di politica che di argomenti tecnici!!!!

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Messaggio da solidshot » 8 gennaio 2008, 11:20

Beh nessuno dice che dovrebbero usare termini troppo tecnici, però dovrebbero pesare bene le parole in modo da rendere l'articolo o la notizia comprensibili, senza però distorcerne il significato o scatenare effetti collaterali ingiustificati... Sarà un compito difficile, ma è il loro lavoro, e visto che non gliel'ha ordinato il dottore di fare i giornalisti e di guadagnare un bel po' di soldi (mi riferisco in particolare a quelli televisivi) farebbe molto piacere vederli impegnati a cercare una forma più comprensibile al pubblico ma soprattutto più aderente alla realtà.
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camminerete sulla terra guardando il cielo,
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Messaggio da Tixio » 8 gennaio 2008, 11:25

silvernik1 ha scritto:Ma scusate...come sempre subito ad attaccare i giornalisti..!il loro lavoro è sempre stato quello di riportare le notizie...purtroppo nel 2008 c'è la corsa all'audience e quindi devono farcire le notizie con "del loro" che ,ovviamente,non essendo competenti in materia(sia aeronautica,navale,automobilistica,sulle procedure della magistratura,sulla sanità e praticamente su ogni notizia data)viene data in maniera distorta!!!!!!!!!
E questa è una cosa normale?
Il lavoro è quello di riportare le notizie, dici il giusto, magari approfondendo laddove possibile per competenze o per disponibilità di informazioni "utili" sotto ogni punto di vista (utili per lo spettatore, utili ai fini della notizia, e così via)....Proprio per questo ci si inalbera, perchè qui del lavoro giornalistico se ne vedono rarissime ombre: quando si spinge sul sensazionalismo, quando si parla di ogni buca presa in taxiway come di una tragedia sfiorata non è giornalismo...anzi, perlopiù è commercio... :roll:
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Messaggio da Fearless flyer » 8 gennaio 2008, 11:31

Io sono d'accordo con Tixio.
A volte si riesce a fare sensazionalismo anche riportando le notizie corrette.
Quando hanno dato la notizia dell'aereo disperso in Venezuela, la giornalista è andata davanti la casa della famiglia che era sull'aereo, inquadrando le biciclette delle due bimbe. Beh, mi sono commosso anche io....

Però poi ho riflettuto che in quello stesso weekeend c'erano stati, purtroppo, tantissimi morti sulle strade e nessuno era andato davanti la casa delle persone coinvollte per far vedere i giochi dei bambini....

Insomma è tutto improntato sul sensazionalismo e sull'emotività.

E vi assicuro che quando le persone arrivano in aula per Voglia di Volare raccontano paure molto spesso alimentate e drogate da queste immagini e dalle notizie date in un certo modo.

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Messaggio da air.surfer » 8 gennaio 2008, 11:35

Tixio ha scritto:..anzi, perlopiù è commercio... :roll:
Perchè i giornali sono gratis cosi' come i passaggi pubblicitari in tv?

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Messaggio da mcgyver79 » 8 gennaio 2008, 14:39

Avionews descrive una mobilitazione di mezzi non indifferente per riuscire a trovare qualche elemento utile a risalire alla posizione del Let-410: http://tinyurl.com/3bx9rh

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Messaggio da Tixio » 8 gennaio 2008, 15:04

air.surfer ha scritto:
Tixio ha scritto:..anzi, perlopiù è commercio... :roll:
Perchè i giornali sono gratis cosi' come i passaggi pubblicitari in tv?
Sai che non ho capito la tua domanda? :?
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Messaggio da solidshot » 8 gennaio 2008, 15:09

anche io d'accordissimo con Tixio...
Spesso e volentieri, tranne i giornalisti specializzati, quelli della carta stampata (quotidiani o settimanali) o delle televisioni non sono nemmeno capaci di usare dei semplici termini per rendere giustizia alle persone di cui stanno parlando.
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Messaggio da tovi » 8 gennaio 2008, 21:04

araial14 ha scritto:Certo che quella è una rotta infelicissima!
Son comunque sempre notizie tristissime :cry:

le autorita del venezuela hanno detto che su quella rotta e il primo incidente grave.

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Messaggio da Umbe » 9 gennaio 2008, 9:04

Fearless flyer ha scritto: E vi assicuro che quando le persone arrivano in aula per Voglia di Volare raccontano paure molto spesso alimentate e drogate da queste immagini e dalle notizie date in un certo modo.
Ecco, questa e' una testimonianza diretta che spiega la gravita' della cosa.
Quanto cioe' la rincorsa nell'esplosivita' della notizia provochi danni seri e diffusi.

Nessuno chiede a un giornalista tv di imparare il linguaggio tecnico o altro: si chiede "semplicemente" responsabilita' nel trattare gli argomenti.
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Messaggio da lunaotrantina » 9 gennaio 2008, 9:15

Umbe ha scritto:
Fearless flyer ha scritto: E vi assicuro che quando le persone arrivano in aula per Voglia di Volare raccontano paure molto spesso alimentate e drogate da queste immagini e dalle notizie date in un certo modo.
Ecco, questa e' una testimonianza diretta che spiega la gravita' della cosa.
Quanto cioe' la rincorsa nell'esplosivita' della notizia provochi danni seri e diffusi.

Nessuno chiede a un giornalista tv di imparare il linguaggio tecnico o altro: si chiede "semplicemente" responsabilita' nel trattare gli argomenti.
Dal mio punto di vista: un giornalista potrebbe offrirmi anche dei pasticcini mentre mi fa la cronaca di quanto è successo. Questo però non cambia l'episodio e cioè, quell'aereo è finito in fondo al mare. Quindi per quanto mi riguarda ho "perso fiducia" negli atterraggi di emergenza... e proprio quando avevo fatto parecchi passi avanti, ora sono ferma su questo pensiero che mi sta tormentando.
se n'è fujut' 'o capitone
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Messaggio da air.surfer » 9 gennaio 2008, 9:24

lunaotrantina ha scritto: Dal mio punto di vista: un giornalista potrebbe offrirmi anche dei pasticcini mentre mi fa la cronaca di quanto è successo. Questo però non cambia l'episodio e cioè, quell'aereo è finito in fondo al mare. Quindi per quanto mi riguarda ho "perso fiducia" negli atterraggi di emergenza... e proprio quando avevo fatto parecchi passi avanti, ora sono ferma su questo pensiero che mi sta tormentando.
Guarda che c'è distinzione fra un atterraggio di emergenza ed un crash landing o ditching (come in questo caso).
Il primo si effettua per una avaria grave in un aeroporto idoneo, per esempio con un motore in avaria, ma ti assicuro che dal punto di vista tecnico/passeggeri è un atterraggio normalissimo.
Il secondo, rarissimo, si effettua quando oramai non si hanno piu' possibilità di raggiungere una pista idonea ed è una manovra dagli esiti sconosciuti.

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Messaggio da N176CM » 9 gennaio 2008, 10:15

air.surfer ha scritto:
lunaotrantina ha scritto: Dal mio punto di vista: un giornalista potrebbe offrirmi anche dei pasticcini mentre mi fa la cronaca di quanto è successo. Questo però non cambia l'episodio e cioè, quell'aereo è finito in fondo al mare. Quindi per quanto mi riguarda ho "perso fiducia" negli atterraggi di emergenza... e proprio quando avevo fatto parecchi passi avanti, ora sono ferma su questo pensiero che mi sta tormentando.
Guarda che c'è distinzione fra un atterraggio di emergenza ed un crash landing o ditching (come in questo caso).
Il primo si effettua per una avaria grave in un aeroporto idoneo, per esempio con un motore in avaria, ma ti assicuro che dal punto di vista tecnico/passeggeri è un atterraggio normalissimo.
Il secondo, rarissimo, si effettua quando oramai non si hanno piu' possibilità di raggiungere una pista idonea ed è una manovra dagli esiti sconosciuti.
Ecco qui il punto. La dizione "atterraggio di emergenza" (evento già rarissimo di per sè) non vuol dire un atterraggio con l'aereo che si spezza in due, i passeggeri che volano fuori dal finestrino etc etc (stile serie Airport). Putroppo per i non addetti ai lavori è difficile comprendere il vero significato dell'espressione, che forse andrebbe cambiata. Anche il volo rientrato qualche giorno fa a SUF per puzza di bruciato probabilmente è atterrato in emergenza, ma i passeggeri non se ne saranno neanche accorti o un aereo a cui si spegne un motore rientra in emergenza, ma i passeggeri possono non accorgersene...
Altra cosa sono i crash landings o i ditching per i quali, correggimi se sbaglio, non ci sono nemmeno grandi procedure/addestramenti ad hoc da seguire proprio in quanto situazioni estreme e rarissime.
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ciao

Messaggio da babsi » 9 gennaio 2008, 10:33

Ciao, sono Barbara, una cara amica della famiglia dispersa di Treviso. Vi scrivo per cercare di capirne di più, per avere qualche spiegazione di come possa essere successa questa tragedia ..Non si riesce ad accettare quello che è successo, non ci sono parole.
Volevamo capire come sia stato possibile che non siano riusciti ad aprire le porte visto che l'ammaraggio sembra sia riuscito perfettamente (altrimenti avrebbero trovato dei resti in mare ,vero?) .Abbiamo letto sul sito dell'ORH che questo aereo aveva 2 porte,quella del pilota e quella per i passeggeri. Possibile che nessuno sia riuscito ad aprirle prima che l'aereo si inabissasse? E in quanto tempo secondo voi si inabissa un aereo così?
grazie
ciao
ps per Rivettorotto (Adriano) . Stiamo aspettando l'apertura del vostro forum per restare in contatto anche con voi. ciao

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Messaggio da lunaotrantina » 9 gennaio 2008, 10:37

air.surfer ha scritto: Guarda che c'è distinzione fra un atterraggio di emergenza ed un crash landing o ditching (come in questo caso).
Il primo si effettua per una avaria grave in un aeroporto idoneo, per esempio con un motore in avaria, ma ti assicuro che dal punto di vista tecnico/passeggeri è un atterraggio normalissimo.
Il secondo, rarissimo, si effettua quando oramai non si hanno piu' possibilità di raggiungere una pista idonea ed è una manovra dagli esiti sconosciuti.
Mi stai dicendo quindi che se in un volo Brindisi-Milano dovesse rendersi necessario un atterraggio di emergenza (nella peggiore delle ipotesi entrambi i motori spenti ed i contatti con la torre di controllo persi) il pilota avrebbe tutto il tempo di organizzarsi ed atterrare su una pista dell'aereoporto più vicino?
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Messaggio da pippo682 » 9 gennaio 2008, 10:55

Volevamo capire come sia stato possibile che non siano riusciti ad aprire le porte visto che l'ammaraggio sembra sia riuscito perfettamente (altrimenti avrebbero trovato dei resti in mare ,vero?)
Purtroppo l'ammaraggio è una di quelle (poche) procedure dall'effetto impredicibile, come detto più sopra, e che non è possibile simulare in addestramento. Esistono solo delle regole di comportamento generali.

Purtroppo al momento credo sia impossibile dare una risposta certa anche alle tue domande sui relitti.

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Re: ciao

Messaggio da mcgyver79 » 9 gennaio 2008, 10:59

babsi ha scritto:Ciao, sono Barbara, una cara amica della famiglia dispersa di Treviso. Vi scrivo per cercare di capirne di più, per avere qualche spiegazione di come possa essere successa questa tragedia ..Non si riesce ad accettare quello che è successo, non ci sono parole.
Volevamo capire come sia stato possibile che non siano riusciti ad aprire le porte visto che l'ammaraggio sembra sia riuscito perfettamente (altrimenti avrebbero trovato dei resti in mare ,vero?) .Abbiamo letto sul sito dell'ORH che questo aereo aveva 2 porte,quella del pilota e quella per i passeggeri. Possibile che nessuno sia riuscito ad aprirle prima che l'aereo si inabissasse? E in quanto tempo secondo voi si inabissa un aereo così?
grazie
ciao
Credo che le indagini compiute sul luogo da parte degli enti preposti possano chiarire molte cose senza farsi influenzare da supposizioni. E' solo questione di tempo...

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Messaggio da babsi » 9 gennaio 2008, 11:13

noi non abbiamo purtroppo più fiducia nelle ricerche...Domani il papà di Bruna e gli amici della coppia romani andranno a caracas e forse riusciremo ad avere un'idea più precisa di come si stanno svolgendo le operazioni di ricerca..
ma è un momento che non passa mai....

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Messaggio da mcgyver79 » 9 gennaio 2008, 11:19

Siate più fiduciosi! L'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo è in contatto costante con le autorità venezuelane, qualcuno del Governo presumo che si interessi... non credo che in Venezuela passino la giornata a perdere tempo, tra l'altro stanno usando anche una nave oceanografica.

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Messaggio da babsi » 9 gennaio 2008, 11:28

noi pensiamo che il governo non se ne stia occupando per niente. Nel sito dell'orh continuano a chiedere aiuti economici per avere la possibilità di appoggiarsi a delle imprese private che hanno dei mezzi tecnologici più idonei alle ricerche in profondità... i parenti dei dispersi venezuelani chiedono l'intervento dell'italia e della svizzera (riporto: Il fratello del pilota Esteban Bessil, che era ai comandi del velivolo, ha proposto che le autorità venezuelane chiedano la collaborazione di Italia e Svizzera, paesi che hanno a disposizione equipaggiamenti più moderni per le ricerche. (dedalonewws) .) E' chiaro che si potrebbe fare di più ...

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Messaggio da Fearless flyer » 9 gennaio 2008, 20:21

Barbara hai tutta la mia solidarietà.

Immagino che le ore che stiate passando siano terribili ed il fatto di verificare che gli sforzi che si stanno facendo (da parte di tutti) non abbiano dato nessun tipo di risultato, renda il tutto molto più pesante.
Non so in che maniera posso essere utile ma se posso fare qualcosa, ti prego di farmelo sapere.

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Messaggio da air.surfer » 9 gennaio 2008, 21:34

lunaotrantina ha scritto: Mi stai dicendo quindi che se in un volo Brindisi-Milano dovesse rendersi necessario un atterraggio di emergenza (nella peggiore delle ipotesi entrambi i motori spenti ed i contatti con la torre di controllo persi) il pilota avrebbe tutto il tempo di organizzarsi ed atterrare su una pista dell'aereoporto più vicino?
No. Ti sto dicendo che un atterraggio di emergenza è una manovra normalissima dal punto di vista pratico. Per la sua effettuazione si presuppone pero' che almeno in parte l'aereo abbia ancora la propulsione necessaria per il sostentamento e per il raggiungimento di un aeroporto, ad esempio con uno dei due motori in avaria. Aerodinamicamente, con un motore di meno, cambia poco visto che in discesa il motore rimanente spinge solo al minimo.

La mancanza totale di propulsione, evento rarissimo, porta sicuramente ad un crash landing, ossia atterraggio su superfice non idonea, oppure ad un ammaraggio. Manovre dall'esito sconosciuto e per le quali, come puoi immaginare, non esiste addestramento se non delle linee guida per limitare i danni.

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Messaggio da mcgyver79 » 10 gennaio 2008, 11:24

Fino a ieri alle 20 ancora nessuna novità: http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=1.0.1752892964 :-(

Ciaooooo.
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grazie

Messaggio da babsi » 10 gennaio 2008, 15:13

Fearless flyer ha scritto:Barbara hai tutta la mia solidarietà.

Immagino che le ore che stiate passando siano terribili ed il fatto di verificare che gli sforzi che si stanno facendo (da parte di tutti) non abbiano dato nessun tipo di risultato, renda il tutto molto più pesante.
Non so in che maniera posso essere utile ma se posso fare qualcosa, ti prego di farmelo sapere.

Luca
grazie .... è una situazione surreale per noi.. Stiamo leggendo di manovre di ammaraggio, di rotte, di correnti, di pressione dell'acqua ...non ci capiamo più niente.

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Messaggio da Jacopo » 10 gennaio 2008, 15:54

Quanto sembra strano che durante un ammaraggio non si sia staccato neanche un pezzo di lamiera e non si trovi nulla...rivivo la tragedia dell'incidente occorso a 2 miei amici a bordo di un C152 al largo di Rimini e l'aereo è ancora disperso (e i fondali della zona non superano i 10-11 metri)
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Messaggio da wintaco » 10 gennaio 2008, 16:05

A Babsi tutta la mia solidarieta'. E l'assicurazione che anche se i giornali non pubblicano aggiornamenti perchè non ci sono novità importanti, quelli che lavorano nel mondo dell'informazione - nonostante le spesso legittime critiche - continuano a tener d'occhio la vicenda...


VENEZUELA/ AEREO CADUTO, FARNESINA: CONTINUANO RICERCHE RELITTO
"Conclusa senza esito prima fase operativa legata all'emergenza"

Roma, 10 gen. (Apcom) - Nonostante possa dirsi "conclusa" una
"prima fase" di 'ricerca e soccorso' dei sopravvissuti,
"continuano le attività di carattere sottomarino" per individuare
il relitto del bimotore della compagnia venezuelana Transaven che
si è inabissato venerdì scorso nel Mar dei Caraibi mentre stava
per raggiungere l'arcipelago di Los Roques, con 14 persone a
bordo, di cui otto italiani. La conferma arriva dal portavoce
della Farnesina, Pasquale Ferrara, interpellato sulla vicenda
durante il consueto incontro settimanale con i giornalisti.

"Le ricerche effettuate attraverso una serie di sorvoli e
attraverso un'intensa attività della Protezione Civile
venezuelana non hanno dato esito" fa notare il portavoce. "Adesso
- aggiunge - questo tipo di ricerche è stato interrotto, ma non
significa che sia finita l'attività per ricercare il punto in cui
il velivolo pare si sia inabissato. Quindi continuano le ricerche
di carattere sottomarino".

Il ministero degli Esteri, attraverso l'Unità di Crisi e
l'ambasciata a Caracas ha dato "tutta la sua disponibilità per
prestare assistenza ai familiari delle persone italiane che erano
a bordo dell'aereo, e credo che nelle prossime ore si recheranno
sul posto" sottolinea Ferrara, cogliendo l'occasione per
"ringraziare le autorità venezuelane per la collaborazione e
l'impegno profuso".

"La fase legata all'emergenza è una prima fase che si può
considerare conclusa perché è stato fatto tutto quello che si
poteva fare - ribadisce il portavoce della Farnesina - adesso
continueremo a collaborare con le autorità venezuelane e
continueremo ad assistere i familiari, e vedremo quali saranno
gli sviluppi". Quanto all'ipotesi, avanzata da alcune fonti, di
un possibile dirottamento del velivolo, Ferrara commenta che "non
c'è nessun elemento che le dia una qualche plausibilità".

un sogno fatto realta
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Messaggio da un sogno fatto realta » 10 gennaio 2008, 19:41

Salve a tutti, allore la autorita venezuelane hanno detto che sulla tratta los roques-caracas-los roques non ci sono mai stati incidenti gravi, Balle perche c e ne sono stati parecchi non di linea commerciale ma di aerei private.
Secondo quanto scritto su un articolo che parla della morte della signora padovana, mi dispiace tantissimo per la sua famiglia ma dare la colpa alle persone ad italiani che gestiscono posadas non credo sia il meglio, la verita e una sola qui in venezuela muoiono piu di 100 persona ogni weekend in mano alla delinquenza e purtroppo la giustizia non serve giacche qui per farla finita subito prendono il priomno che capita sotto e lo mettono in galera dando la colpa di un reato mai commesso, qui purtroppo funziona cosi paghi alla polizia oppure al giudice e vieni rilasciato inmediatamente.
Per la persona che conosce la famiglia di treviso e che i parenti sono venuti a caracas se posso aiutare in qualcosa puoi pure mandarmi un privato, tanto in aeroporto ci vado quasi tutti i giorni.
Saluto di nuovo a tutti
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giangia
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Messaggio da giangia » 10 gennaio 2008, 20:46

un sogno fatto realta ha scritto:Salve a tutti, allore la autorita venezuelane hanno detto che sulla tratta los roques-caracas-los roques non ci sono mai stati incidenti gravi, Balle perche c e ne sono stati parecchi non di linea commerciale ma di aerei private.
Secondo quanto scritto su un articolo che parla della morte della signora padovana, mi dispiace tantissimo per la sua famiglia ma dare la colpa alle persone ad italiani che gestiscono posadas non credo sia il meglio, la verita e una sola qui in venezuela muoiono piu di 100 persona ogni weekend in mano alla delinquenza e purtroppo la giustizia non serve giacche qui per farla finita subito prendono il priomno che capita sotto e lo mettono in galera dando la colpa di un reato mai commesso, qui purtroppo funziona cosi paghi alla polizia oppure al giudice e vieni rilasciato inmediatamente.
Per la persona che conosce la famiglia di treviso e che i parenti sono venuti a caracas se posso aiutare in qualcosa puoi pure mandarmi un privato, tanto in aeroporto ci vado quasi tutti i giorni.
Saluto di nuovo a tutti
Come tu ben sai, ma e´difficile raccontarlo, il concetto di manutenzione in queste zone e`molto evanescente ..ecco uno dei motivi di tanti incidenti
`no le paran bola`
...spero che le ns autorita´ (Che purtroppo dimostrano un´efficenza pari al paese ospitante) pressioni affinche´le ricerche siano effettuate con criterio, immagino il dolore dei parenti che nemmeno sanno cosa realmente e´successo e non hanno di che piangere ne farsene una ragione!

un sogno fatto realta
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Messaggio da un sogno fatto realta » 10 gennaio 2008, 21:43

Ciao giangia, il termine usato da te "no le paren bola" mi fa capire che dalle mie parti ci sei stato, comunque e vero molte compagnie usano spesso questo termine cosi come il ,"se estrello el avion, mala leche, paga el seguro" ma purtroppo da un paio di anni a questa parte e difficile fare un manutenzione doc come si dovrebbe giacche non si riesce ad acquistare dollari al mercato ufficiale, e farlo al mercato nero aumenta la spesa di un 200%.
Che ci vorrebbe aiuto da parte dei paesi stranieri non c e dubbio giacche il venezuela non a i mezzi sufficienti per poterlo fare.
Oggi hanno cominciato le ricerche con l aiuto di un sottomarino speriamo possano risolvere qualcosa giacche sono passati 7 giorni ed ancora non si sa nulla. Mi spiace per i familiari che tutt ora non sanno niente e non possono fare niente.

Di nuovo un saluto
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Messaggio da babsi » 10 gennaio 2008, 23:18

ciao,come mai il pilota ha lanciato l'sos dicendo che i motori si erano spenti e poi non ha detto più niente?non poteva tenere la radio accesa ?

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Re: radio

Messaggio da Tixio » 10 gennaio 2008, 23:34

babsi ha scritto:ciao,come mai il pilota ha lanciato l'sos dicendo che i motori si erano spenti e poi non ha detto più niente?non poteva tenere la radio accesa ?
La radio sarà stata anche accesa, solo che non poteva tenere il canale aperto, ovvero non poteva far sentire continuamente quello che dicevano in cabina, se ho capito bene la tua domanda. Primo per una questione pratica, nel senso che in quel canale (per quanto la loro era un'emergenza) confluiscono altre comunicazioni; e secondo perchè comunque non sarebbe servito a nulla, in quanto se la torre avesse avuto la necessità di comunicare con loro (come, immagino, sia accaduto...) non avrebbe potuto in quanto il canale radio sarebbe stato intasato dalla loro comunicazione sempre aperta.

Piuttosto, generalmente la procedura prevede il lancio del mayday, l'identificazione del velivolo (numero di volo o marche dell'aeroplano), la descrizione dell'emergenza e la posizione...sottolineo che non ho fonti in merito, non più di quante ne abbia chiunque nel forum (credo), ma mi chiedevo come mai la macchina dei soccorsi non si sia attivata tempestivamente dal mayday consentendo di rintracciare il velivolo...
Ripeto: non ho fonti di nessun tipo, quindi può anche essere che nella concitazione delll'emergenza (poco probabile, ma possibile) chi effettuava le comunicazioni abbia omesso....sottolineo di nuovo che le mie sono solo supposizioni basate sul nulla, quindi vi prego di tenerne in dovuto conto.

...sono domande che servono a ben poco, ora come ora, me ne rendo conto. Ma sto cercando di capirci qualcosa di più...
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