Piloti privati pericolosi

Area dedicata alla discussione sugli incidenti e degli inconvenienti aerei e le loro cause. Prima di intervenire in quest'area leggete con attenzione il regolamento specifico riportato nel thread iniziale

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Piloti privati pericolosi

Messaggio da wing05 » 21 ottobre 2005, 11:01

b giorno,
prendo spunto dall'articolo che il Corriere lancia oggi in prima pagina e riprende con articolo all'interno;
le affermazioni della SEA secondo la quale, i piloti privati sono indisciplinati/impreparati causando gravi inconvenienti alla sicurezza e gestione degli scali Milanesi.

Cosa ne pensate... "solite esagerazioni" mediatiche o purtoppo è vero; e nel qual caso quanto è ancora sicuro/conveniente mantenere i voli privati su scali già congestionati;
non sarebbe preferibile usare scali minori (es. Bresso o simili ) dove attestare i "privati" ?
attendimo altri disastri?

cosa ne pensate
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Messaggio da evil_captivos » 21 ottobre 2005, 11:08

probabilmente si riferivano all'incursione di pista che c'è stata a malpensa qualche tempo fa da parte di un aereo piccolo, non ricordo bene, fose un king air, comnque se e parla nelle news di una due settimane fa. Credo che il titolo sia esagerato. Non c'è un incursione al giorno. Però per il traffico che ha l'aeroporto bisognerebbe davvero aumentare le misure di sicurezza (aerea).
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Messaggio da brezzalife » 21 ottobre 2005, 11:14

Dicono che vogliono metere anke dei punti negativi a chi disobbedisce alla Torre,come per la patente!!! :-))

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Messaggio da Slowly » 21 ottobre 2005, 11:40

Ma quale traffico GS negli aeroporti milanesi se per atterrare lì devi pregare Gesù Cristo?????

Solite cialtroneire.........
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Messaggio da Gozer » 21 ottobre 2005, 11:46

Slowly";p="49491 ha scritto:Ma quale traffico GS negli aeroporti milanesi se per atterrare lì devi pregare Gesù Cristo?????

Solite cialtroneire.........
Ho sentito che i cessnini pur di atterrare volano sotto la pancia dei liner per ingannare i radar e poi scartano all'ultimo scartano sulla tw :D (per tenere quelle velocità montano dei postbruciatori tarocchi, come le auto che fanno le gare abusive qui sul Raccordo :lol: )

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Messaggio da Liuke » 21 ottobre 2005, 11:49

seee .....non ci credo nemmeno se lo vedo!.
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Messaggio da Ponch » 21 ottobre 2005, 12:06

evil_captivos";p="49482 ha scritto:probabilmente si riferivano all'incursione di pista che c'è stata a malpensa qualche tempo fa da parte di un aereo piccolo, non ricordo bene, fose un king air, comnque se e parla nelle news di una due settimane fa. Credo che il titolo sia esagerato. Non c'è un incursione al giorno. Però per il traffico che ha l'aeroporto bisognerebbe davvero aumentare le misure di sicurezza (aerea).
O forse si riferivano a quell'aereo privato che è atterrato sulla via di rullaggio (aveva fretta). :shock:

Non saprei, di sicuro non hanno la preparazione dei piloti di linea, basterebbe che stessero un pò più attenti a ciò che fanno e dove vanno! :?
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Messaggio da Slowly » 21 ottobre 2005, 12:19

Perchè di solito non è così?

Ma certo che lo è!
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Messaggio da Ponch » 21 ottobre 2005, 12:41

Fafy Brown";p="49513 ha scritto:
O forse si riferivano a quell'aereo privato che è atterrato sulla via di rullaggio (aveva fretta).

Non saprei, di sicuro non hanno la preparazione dei piloti di linea, basterebbe che stessero un pò più attenti a ciò che fanno e dove vanno!
No. non aveva fretta. se ricordi è stato per via della 36 "Right".. non ha visto la "Left" e ha confuso la taxi con la "Right"...
certo, magari una cartina dell'aeroporto la poteva vedere prima ma...

...insomma.. un po di attenzione si.. ma i giornali esagerano sempre!
Ricordo ricordo ,ho fatto una battuta. :P
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Messaggio da XAMIR » 21 ottobre 2005, 13:16

Purtroppo la mentalità anti-aviazione in Italia trova terreno fertile in tutti: dalla nonnina che porta a spasso il nipotino ai dirigenti dell'ENAC... per cui non mi sorprende che la stampa usi questi toni.

Avete mai notato che facce preoccupate che hanno tutti quando si parla di aviazione generale? Sono lì che rispondono con l'espressione contrita, quasi gli rodesse che uno può anche volare per divertimento. I prezzi per ora di volo sono tra i più alti al mondo, ispettori ENAC che ti rimandano gli esami, gli aereoporti che se non li chiami 6 anni prima per dire il giorno ed il minuto al quale arriverai, neanche ti lasciano atterrare, nonostante ci sia in arrivo una tempesta e a volte, nonostante tu li abbia chiamati... rispondono che il fax non è arrivato e non ti lasciano atterrare!

Purtroppo in questo Paese l'AG pian piano stà morendo... la cosa più triste è che a nessuno glie ne frega niente...

Meglio farsi un ultraleggero prestante: meno soldi da spendere, meno leggi a cui sottostare e quasi le stesse prestazioni degli aerei più grandi... certo bisognerà abituarsi a volare a 500 ft a 90-130 nodi, eseguendo delle missioni NOE ad ogni sortita, ma meglio che sottostare a tutte le leggi e leggine dell'AG...

Cià
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re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da Nicolino » 21 ottobre 2005, 13:57

Io sono atterrato solo a Linate (non ad MXP) e tra l'altro neppure di recente.... Effettivamente non è facilissimo volare nel CTR di Milano. Da Piacenza in poi non è roba per stomaco debole. Si deve essere bravi, preparati, con buone cartine, possibilmente aggiornate, specie quando non si è abituati a volarci. Io odio usare il gps ma quando si vola in quegli ambienti congestionati e destinati a troppi professionisti non puoi pensare di sbagliare i riporti di posizione sfruttando solo il VOR e neppure un DME. Poi se si da fastidio si da fastidio a tantissimi liners e la cosa non credo sia simpatica.. Detto questo non ricordo la nazionalità del pilota che è atterrato sul raccordo a LIN ma, se non sbaglio, non era italiano.. Poi comunque c'è da distinguere tra PA 28 e King Air, c'è una bella differenza tra i 2. Senza contare che gli errori capitano anche ai professionisti... Comunque anche io sono dell'idea che non si può permettere a tutti di entrare in CTR così impegnativi, sopratutto (anche se può sembrare strano) ai piloti privati "più esperti"....tipici degli AeC... :D
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Messaggio da evil_captivos » 21 ottobre 2005, 15:22

di sicuro sono diversi...è che non mi ricordavo che aereo era e mi seccavo a cercare :D
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re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da Nicolino » 21 ottobre 2005, 15:30

Intendevo più che altro nella preparazione dell'equipaggio... Non ricordo assolutamente che tipo di a/m sia quello dell'atterraggio sul raccordo. Un pilota di King Air ha certamente un equipaggiamento ed una esperienza necessariamente superiore (si spera..) ad un semplice ppl a bordo del suo PA 28 magari per la prima volta a LIN...
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Re: re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da joefalchetto » 21 ottobre 2005, 16:08

Nicolino";p="49545 ha scritto:Io sono atterrato solo a Linate (non ad MXP) e tra l'altro neppure di recente.... Effettivamente non è facilissimo volare nel CTR di Milano. Da Piacenza in poi non è roba per stomaco debole. Si deve essere bravi, preparati, con buone cartine, possibilmente aggiornate, specie quando non si è abituati a volarci. Io odio usare il gps ma quando si vola in quegli ambienti congestionati e destinati a troppi professionisti non puoi pensare di sbagliare i riporti di posizione sfruttando solo il VOR e neppure un DME. Poi se si da fastidio si da fastidio a tantissimi liners e la cosa non credo sia simpatica.. Detto questo non ricordo la nazionalità del pilota che è atterrato sul raccordo a LIN ma, se non sbaglio, non era italiano.. Poi comunque c'è da distinguere tra PA 28 e King Air, c'è una bella differenza tra i 2. Senza contare che gli errori capitano anche ai professionisti... Comunque anche io sono dell'idea che non si può permettere a tutti di entrare in CTR così impegnativi, sopratutto (anche se può sembrare strano) ai piloti privati "più esperti"....tipici degli AeC... :D
Mi sorge una domanda.... ma a Los Angeles, New York, Chicago ecc. come fanno? E mi pare che pure li di traffico ce ne sia... vi garantisco che si vola tutti insieme appassionatamente e pure benissimo... meditare...

Ciao
Joefalchetto
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it's better to explain why you did it, than for others to find out why you didn't

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Messaggio da Slowly » 21 ottobre 2005, 16:17

E-S-A-T-T-O

Perchè al tacome scende l'Ira di Dio senza che nessuno ne abbia a dire?

Sono i Cessna e i loro piloti o chi i Cessna e i loro piloti dovrebbe Organizzarli, (leggi tutelarli)?
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re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da Nicolino » 21 ottobre 2005, 16:26

Io credo che tutto si basi sull'esperienza posseduta..io ho solo poche ore di volo se confrontate con quelle dei professionisti. Quando mi sono trovato nel CTR di Milano mi sono trovato in un ambiente "professionistico", sapevo quello che mi attendeva e quindi non ho commesso errori, perchè ero "concentrato" ed "attento"..però ne sono uscito impressionato, eppure non volo abitualmente su un AFIS...Io credo che negli Stati Uniti sia un pò diversa la condizione per un semplice motivo...volano tutti molto più di quanto non facciano i ppl italiani. Alla fine dei conti la mia media è di 50 misere ore di volo l'anno e non ne conosco molti che fanno, tra i ppl intendo, più ore di me, anzi...inoltre non conosco molti che si avventurano più in là dello stagno in cui sono abituati a volare. Tutto questo è dovuto non al fatto che noi siamo più "pirla" degli altri ma al fatto che in Italia l'aviazione è riservata a pochi, con costi elevati. Se fosse per me e non dovessi fare i conti con il mio misero "stipendio" ed il mio impegno universitario, passerei le ore a fare avvicinamenti a LIN o CIA. Il problema è che mi costerebbero come minimo 800-900 euro ogni volta (visto che sono ad almeno 4 ore di volo da LIN)....per questo non mi sento al top della confidenza ogni volta che devo entrare in questi CTR, perchè negarlo, perchè non ho la sufficiente esperienza. Anche se essere troppo confident è peggio... Negli Stati Uniti, credo, la maggiore possibilità di volo consente degli standard di sicurezza maggiori perchè non è proprio vero (come invece credono tutti quelli dell'ENAC e non) che volare meno implica meno rischi anzi è vero l'esatto contrario, più si vola e più esperienza si acquisisce. Questa è la mia opinione. Questo sempre inteso che un errore capita a chiunque e poi è assurdo prendersela con tutti se uno sbaglia...
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re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da pippo682 » 21 ottobre 2005, 17:20

Vorrei dare il mio modesto contributo. E' vero che volare nella TMA di Milano è pericoloso, ma non per la quantità di traffico, bensì per le stupide regolamentazioni italiane. Prima hanno imposto di avere a bordo un transponder C (che trasmette oltre al codice anche la quota) per sapere sempre dove sei, poi però ti costringono a volare su rotte VFR pubblicate a 1.000 piedi, con il rischio (ricordate, accaduto un paio di mesi fa a due aerei di AG) di uno scontro in volo o se vicino a colline o montagne e magari in presenza di poca visibilità, di volarci attraverso, dando poi la colpa al pilota che "non rispettava le condizioni VMC", e che magari proprio per questo aveva appena chiesto di volare più alto (successo qualche anno fa sugli appennini, con permesso negato). Sul fatto che un pilota di AG sia meno esperto di un professionista non ho dubbi, ma certo che nessuno ci aiuta....

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Re: re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da Nicolino » 21 ottobre 2005, 17:27

pippo682";p="49623 ha scritto:Vorrei dare il mio modesto contributo. E' vero che volare nella TMA di Milano è pericoloso, ma non per la quantità di traffico, bensì per le stupide regolamentazioni italiane. Prima hanno imposto di avere a bordo un transponder C (che trasmette oltre al codice anche la quota) per sapere sempre dove sei, poi però ti costringono a volare su rotte VFR pubblicate a 1.000 piedi, con il rischio (ricordate, accaduto un paio di mesi fa a due aerei di AG) di uno scontro in volo o se vicino a colline o montagne e magari in presenza di poca visibilità, di volarci attraverso, dando poi la colpa al pilota che "non rispettava le condizioni VMC", e che magari proprio per questo aveva appena chiesto di volare più alto (successo qualche anno fa sugli appennini, con permesso negato). Sul fatto che un pilota di AG sia meno esperto di un professionista non ho dubbi, ma certo che nessuno ci aiuta....
Per questo dicevo che è impegnativo, non pericoloso...Ci sono limitazioni, separazioni pazzesche (ma questo è vero già da forlì in poi, salendo verso milano), già volando verso Borgo Panigale credo sia comune dirigere verso i punti di riporto con almeno altri 2 traffici al proprio fianco.. e tutti alla stessa quota (1500 feet)..e dicono sia colpa di Cervia, mah.. Il punto è che rendono costoso ed impegnativo volare in Italia per questo non penso che la nostra eperienza (con le dovute differenze eh..) di ppl sia paragonabile a quella dei ppl americani..
Nicolino

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re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da Marcello55 » 21 ottobre 2005, 17:34

Se si toglie la categoria piloti privati si toglie la categoria piloti....perchè saranno futuri professionisti.

Ma qualcuno ha mai pensato di togliere le macchine? :roll: :oops:

assurdo...

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Messaggio da XAMIR » 21 ottobre 2005, 17:42

Nicola, i nostri PPL non hanno nulla da invidiare agli americani, o pensi che in US escano dal grembo materno già con 100 ore di volo? Anche lì c'è gente più e meno esperta, e non sempre sono i meno esperti a fare degli errori...

Purtroppo in Italia, tutto è fatto per evitare che l'AG si sviluppi: quote standard bassissime, costi sostenuti, pressioni per chiudere quelle realtà dove coesistono aviazione commerciale e AeC (vd l'AeC di Catania), scarsa collaborazione degli ATC, supportati da una normativa stranamente chiarissima quando si tratta di non far atterrare o sostare un AG, che spesso e volentieri comportano non poche difficoltà per il pilota in questione...

Parliamoci francamente: come può l'AG svilupparsi in queste condizioni? Come si può pretendere da un PPL di essere un top gun, se non si fa altro che cercare di lasciarlo a terra? Non dovrebbe forse essere chi è chiamato ad organizzare e a gestire ad avere, per primo, insito il rispetto per l'AG? Sembra tutto il contrario!!!

Così come hanno impostato il tutto, essere PPL non è solo impegnativo, ma soprattutto pericoloso, per sé e per gli altri!
Complimenti!!!

Ciao
Francesco

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Messaggio da Andrea F. » 21 ottobre 2005, 17:50

Ahe, ma si, diciamo anche che i piloti sono superman, state veramente esagerando sulle condizioni dell'AG: i controllori non aiutano; non è vero, aiutano spesso come sento, e sono anche disposti ad aiutarti... Ci sono limitazioni e separazioni si, ma si studia per impararle e cercare di non creare confusioni, certe volte i controllori probabilmente non ti concederanno un sorvolo o altro, ma avranno i loro motivi, non perchè non vogliono controllarvi... Costi, però non a causa degli aeroclub, ma di tutta l'Italia: benzina, assicurazione, manutenzione, ecc.

La gente non vola appunto perchè ha queste idee in testa, se uno vuole volare nessuno glielo obbliga... ;)

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re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da francesco.mi » 21 ottobre 2005, 18:53

Dunque dunque....

Io sono tendenzialmente d'accordo con ENAC per le seguenti ragioni:

1) credo che la preparazione di un pilota con PPL non sia adeguata e nemmeno paragonabile a quella di un pilota di linea, soprattutto per quanto riguarda l'esperienza di volo e la gestione delle procedure. è un pò come dire l'autista della domenica che trovi in autostrada in agosto..(paragone forse un pò forzato, ma indicativo)
2) quando si vola in spazzi aerei come a linate, si vola con piloti anche stranieri che usano l'inglese per le comunicazioni. Ora, non mi sembra che un PPL sia obbligato a sapere l'inglse per volare su linate o simili (a meno che non voglia avere l'abilitazione per volare all'estero), quindi credo che l'incompressione sia sempre dietro l'angolo, cosa che si traduce in minor sicurezza per tutti e maggior carico di lavoro per gli ATC.

Quindi credo che se si dovessero mettere su una bilancia gli interessi di AG e quelli di AC, i secondi dovrebbero prevalere.

Bho...questo è un pensiero di uno (cio'è io :wink: ) che fino all'altro ieri non sapeva un tubazzo di aerei...quindi non me ne vogliate :roll: :)

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Messaggio da Nicolino » 21 ottobre 2005, 20:07

XAMIR";p="49640 ha scritto:Nicola, i nostri PPL non hanno nulla da invidiare agli americani, o pensi che in US escano dal grembo materno già con 100 ore di volo? Anche lì c'è gente più e meno esperta, e non sempre sono i meno esperti a fare degli errori...

Purtroppo in Italia, tutto è fatto per evitare che l'AG si sviluppi: quote standard bassissime, costi sostenuti, pressioni per chiudere quelle realtà dove coesistono aviazione commerciale e AeC (vd l'AeC di Catania), scarsa collaborazione degli ATC, supportati da una normativa stranamente chiarissima quando si tratta di non far atterrare o sostare un AG, che spesso e volentieri comportano non poche difficoltà per il pilota in questione...

Parliamoci francamente: come può l'AG svilupparsi in queste condizioni? Come si può pretendere da un PPL di essere un top gun, se non si fa altro che cercare di lasciarlo a terra? Non dovrebbe forse essere chi è chiamato ad organizzare e a gestire ad avere, per primo, insito il rispetto per l'AG? Sembra tutto il contrario!!!

Così come hanno impostato il tutto, essere PPL non è solo impegnativo, ma soprattutto pericoloso, per sé e per gli altri!
Complimenti!!!

Ciao
Francesco
E' esattamente quello che intendevo dire...
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Messaggio da Nicolino » 21 ottobre 2005, 20:24

Andrea F.";p="49642 ha scritto:Ahe, ma si, diciamo anche che i piloti sono superman, state veramente esagerando sulle condizioni dell'AG: i controllori non aiutano; non è vero, aiutano spesso come sento, e sono anche disposti ad aiutarti... Ci sono limitazioni e separazioni si, ma si studia per impararle e cercare di non creare confusioni, certe volte i controllori probabilmente non ti concederanno un sorvolo o altro, ma avranno i loro motivi, non perchè non vogliono controllarvi... Costi, però non a causa degli aeroclub, ma di tutta l'Italia: benzina, assicurazione, manutenzione, ecc.

La gente non vola appunto perchè ha queste idee in testa, se uno vuole volare nessuno glielo obbliga... ;)
Andrea io non credo di aver esagerato, anzi. Ho semplicemente detto che molti ppl non hanno una preparazione adeguata ad affrontare zone congestionate come LIN. Tutto qui. Poi possiamo discutere sul perchè e sul "percome". Non ho nulla da ascrivere ai controllori, però sono loro che pretendono di schiaffare 3 traffici VFR a 1500 feet tra Forlì e Bologna e non è una cosa che capita qualche volta ma SEMPRE. La mancanza di esperienza di molti ppl italiani è, a mio avviso, dovuta agli elevati costi, alle elevate complicazioni burocratiche etc etc etc etc. Ti dirò di più: è gravissimo che in molti aeroporti italiani IMPEDISCANO ai PPL di varcare la zona doganale per poter compilare i piani di volo, prendere visione dei notam e delle meteo negli ARO, perchè le società di gestione aeroportuali ritengono che l'accesso debba essere consentito ai soli piloti di linea...o ai commerciali. Questa è pazzia furiosa :x . A questo ci aggiungiamo l'inesperienza di alcuni (non tutti), la mancanza di pratica costante (mi sembra che nessuno abbia colto questa sfumatura quando ho detto per quale motivo ci differenziamo dai ppl americani) perchè a noi un'ora di volo se va bene ci costa 150 euro, lì se va male costa 1/3... Quindi, se va bene io devo accontentarmi di 3-4 ore di volo mensili, un americano se va male si deve accontentare di 10-12 ore. Poi è chiaro che le pippe stanno dovunque e che chiunque può fare errori. Ci mancherebbe.
Solo questo ho detto.. Poi è chiaro che il discorso è molto complesso, però ritengo che zone a così elevato grado di traffico debbano in qualche modo essere protette dal primo inglese cretino che viene a LIN e confonde una Taxi per una Runway e poi ci vengono a fare le prediche come fatto notare da miyomo perchè un fesso di inglese si è fatto "destabilizzare" 3 volte.. Comunque credo che il grosso del problema sia, al solito, la confusione che la stampa fa tra ppl e AG. Voglio solo ricordare che per la stampa italiana, ancora oggi, l'aereo che ha "sbattuto" contro il SAS a LIN era un Cessnino. Questi sono proprio cretini...
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Re: re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da Marcello55 » 21 ottobre 2005, 20:25

francesco.mi";p="49652 ha scritto:Dunque dunque....

Io sono tendenzialmente d'accordo con ENAC per le seguenti ragioni:

1) credo che la preparazione di un pilota con PPL non sia adeguata e nemmeno paragonabile a quella di un pilota di linea, soprattutto per quanto riguarda l'esperienza di volo e la gestione delle procedure. è un pò come dire l'autista della domenica che trovi in autostrada in agosto..(paragone forse un pò forzato, ma indicativo)
2) quando si vola in spazzi aerei come a linate, si vola con piloti anche stranieri che usano l'inglese per le comunicazioni. Ora, non mi sembra che un PPL sia obbligato a sapere l'inglse per volare su linate o simili (a meno che non voglia avere l'abilitazione per volare all'estero), quindi credo che l'incompressione sia sempre dietro l'angolo, cosa che si traduce in minor sicurezza per tutti e maggior carico di lavoro per gli ATC.

Quindi credo che se si dovessero mettere su una bilancia gli interessi di AG e quelli di AC, i secondi dovrebbero prevalere.

Bho...questo è un pensiero di uno (cio'è io :wink: ) che fino all'altro ieri non sapeva un tubazzo di aerei...quindi non me ne vogliate :roll: :)
Il ppl dovrebbe garantire la preparazione necessaria per quel tipo di operazioni. Ovvio che non possono avere l'esperienza dei piloti di linea...
In Italia l'AG è un mostro da combattere in tutti modi, e se ne vedono le conseguenze nelle limitazioni inutili, nelle normative assurde ; peccato, l'Italia potrebbe essere un bel paese su cui volare...
In USA non so se immagini quanto sia presente l'AG e la congestione delle zone in cui talvolta si trova ad operare :roll:

Ciao

Edit: aggiungo, se l'ag è meno sicura è unicamente per colpa di coloro che pensano che dovrebbe essere eliminata in quanto pericolosa; vedete voi che paradosso...

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Messaggio da XAMIR » 21 ottobre 2005, 21:03

Andrea F, hai ragione! L'AG in Italia è al top nel mondo... :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Secondo te, è normale che uno che vola nella TMA sia costretto a volare a 1000/1500 AGL? Non potevano farla "B" e rendere possibile l'attraversamento anche ai VFR dotati di XPDR?
I piloti della seconda guerra mondiale dicevano che volare in alto allungava la vita... trai un po' te le tue deduzioni. A 500 mt, quanto tempo ho di guardarmi attorno per puntare un campo e atterrare? E se dovessi virare perchè c'ho il campo a ore 7 che faccio??? Me butto!!!

Il fatto di avere il transponder che trasmette anche la quota comporta che tu possa bucare almeno le quote standard negli spazi diversi dall'"A". Perchè fare la TMA un "A"? Per impedire ai VFR di volarci! Me sembra ovvio no?
Perchè nei CTR devono sempre farti stare a rotte e quote standard ogni volta? Il CTA lo vede dove stò, può tranquillamente separarmi... ma è più semplice dire "Rotte e quote standard...", non trovi? Questo non per cattiveria sua... ma perchè in sede di formaizone gli diranno di far così...

Oltretutto le rotte VFR... ma vogliamo essere seri o no? Scendi o sali, sempre a 2500 devi stare tra Passo Corese e Capranica... tanto anche se ci fossero 3 - 4 traffici tra sali e scendi, ad ENAV che glie frega se due collidono... tanto la responsabilità è del pilota!!!

Ma in Italia l'AG non è ridotta male... no no!!! Stà proprio bene, in salute...

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re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da francesco.mi » 21 ottobre 2005, 21:09

Io non so se gli americani sono più bravi o meno degli italiani, per quanto riguarda il volo; c'è però da dire che gli americani sono molto più metodici nel seguire ed eseguire le procedure , quindi credo che nell'aviazione, dove le procedure assumono un ruolo importantissimo, gli americani siano più bravi di noi semplicemtne perchè più abituati.

Aggiungo che parlo così perchè ho un conoscente che ha la PPL e a volte mi sembra che si atteggi con poco senso di responsabilità versole regole....
...(è anche vero che nn tutti sono così)

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Andrea F.
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Messaggio da Andrea F. » 21 ottobre 2005, 22:06

XAMIR";p="49684 ha scritto:Andrea F, hai ragione! L'AG in Italia è al top nel mondo... :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Secondo te, è normale che uno che vola nella TMA sia costretto a volare a 1000/1500 AGL? Non potevano farla "B" e rendere possibile l'attraversamento anche ai VFR dotati di XPDR?
I piloti della seconda guerra mondiale dicevano che volare in alto allungava la vita... trai un po' te le tue deduzioni. A 500 mt, quanto tempo ho di guardarmi attorno per puntare un campo e atterrare? E se dovessi virare perchè c'ho il campo a ore 7 che faccio??? Me butto!!!

Il fatto di avere il transponder che trasmette anche la quota comporta che tu possa bucare almeno le quote standard negli spazi diversi dall'"A". Perchè fare la TMA un "A"? Per impedire ai VFR di volarci! Me sembra ovvio no?
Perchè nei CTR devono sempre farti stare a rotte e quote standard ogni volta? Il CTA lo vede dove stò, può tranquillamente separarmi... ma è più semplice dire "Rotte e quote standard...", non trovi? Questo non per cattiveria sua... ma perchè in sede di formaizone gli diranno di far così...

Oltretutto le rotte VFR... ma vogliamo essere seri o no? Scendi o sali, sempre a 2500 devi stare tra Passo Corese e Capranica... tanto anche se ci fossero 3 - 4 traffici tra sali e scendi, ad ENAV che glie frega se due collidono... tanto la responsabilità è del pilota!!!

Ma in Italia l'AG non è ridotta male... no no!!! Stà proprio bene, in salute...
Hai fatto te le regole? Sai bene come mai hanno fatto queste regole? No...
Comunque non ho mai detto che l'aviazione generale è la migliore in Italia, ho infatti detto che tutta l'Italia va a rotoli, e di conseguenza anche l'aviazione...
Potevano pure fare di classe B le TMA, però visto che le regole fanno un pò schifo in Italia, c'è anche la divizione fra traffici di 4 miglia invece di 2 miglia ad esempio Francia ecc, mio papà dice che appena passi dall'Italia a qualunque altro paese organizzato, c'è un cambiamento radicale, infatti guarda a londra, charles de gaulle, che hanno un traffico pazzesco, però va tutto alla perfezione...

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Messaggio da XAMIR » 22 ottobre 2005, 5:34

Andrea F.";p="49701 ha scritto: infatti guarda a londra, charles de gaulle, che hanno un traffico pazzesco, però va tutto alla perfezione...
Infatti è quello che stiamo dicendo tutti: in Italia, com'è regolamentata l'AG, fa schifo.
Le regole, pur non avendole fatte io, per criticarle basta osservarne i risvolti. Mi spieghi la differenza tra spazio di classe A e di classe B? Che nell'A non ci entrano i VFR. Se le TMA diventassero B sarebbe possibile, per un VFR, volarci tranquillamente, se munito di XPDER, al di fuori di rotte e quote standard. Il CTA dovrebbe separare anche i VFR, assumendosi quindi un'ulteriore carico di lavoro. Nota che negli USA, nessuno si sognerebbe mai di penalizzarti perchè sei un PPL! Sono ben note le sequenze di Baron e Cessna nel mezzo di 74 e 73...
Qui in Italia l'ENAV punta solo a scaricarsi i VFR e a nient'altro. Lascia stare che ci siano controllori gentili che ti danno una mano e così via, la realtà è purtroppo che più riescono ad impedirti di volare e meglio si sentono.
Purtroppo è questa la mentalità italiana, in cui si discute di sicurezza solo quando si parla d'aviazione commerciale, ma dei tanti piloti d'AG che muoiono, l'ENAV e l'ENAC, se ne sbattono le paIIe... altrimenti non costringeresti la gente a volare a 300 mt dal suolo, ammassati lungo queste rotte, alle stesse quote in moltissimi punti, rischiando le collisioni. A questo ci può arrivare chiunque ragionando. Se l'hanno fatto è perchè non gliene frega nulla a nessuno dell'AG. Non bisogna farle le regole per valutarne le conseguenze. O pensi che ENAV e ENAC siano il magico mondo di Oz dove tutto è bello e tutto è fatato?

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re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da micius68 » 22 ottobre 2005, 12:50

Due precisazioni in merito alla questione Linate/Malpensa...premessa volo in AG da diversi anni sia in VFR che in IFR e i problemi ,aihmè, li ho sempre incontrati approcciando in VFR i CTR milanesi e romani.

Per quanto riguarda Malpensa il volo VFR è consentito solo agli aerei basati lì (G.S. Aviation), per Linate il permesso di atterraggio in VFR è consentito solo agli aerei basati a Linate e a Bresso, mentre a Bresso l'accesso è consentito (teoricamente ai soli soci)

Per Roma le restizioni riguardano il traffico sull'Urbe e ein particolare il sorvolo della città di Roma (e meno male)

Purtroppo, molte volte si viene a verificare il mancato coordinamento tra FIS e FIC, indispensabile per gestire aeree a denso traffico come quella milanese e romana, e non è inconsueto il verificarsi di episodi di anormalità (aerei in VFR che rischiano collisioni perchè costretti a volare in corridoi strettissimi ecc... ecc)

Dal punto di vista personale, cerco di volare in VFR il meno possibile, specie in queste due aree, il che comporta costi e tempi maggiori (30min in VFR contro 1 h. circa in IFR).

E' chiaro che con una situazione del genere, e con la presenza di molti piloti di AG che non hanno l'abilitazione strumentale, nei giorni di nebbia, ma anche nelle giornate di tempesta di sereno, qualche inconveniente può accadere:
una parte della responsabilità deriva anche dalle scuole di volo che non abituano gli allievi a circolare per aeroporti aperti al traffico commerciale, rimandando la cosa a quando l'allievo andrà a fare il cpl o l'atpl...è palese che un'atteggiamento del genere oltre ha non essere istruttivo, diventa in qualche modo diseducativo, mettendo il futuro pilota davanti a un rebus il giorno che dovrà, magari forzato, atterrare su di un aeroporto tipo Linate, che non è affatto complicato poi, a parte i 4 chilometri di taxiway se parti dall'ATA per arrivare al punto attesa, causa chiusura Romeo dopo incidente SAS.

Naturalmente sarebbero ben contenti di spostare l'AG da Linate in altro luogo (si sono fatti diversi nomi a più riprese), ma a tutt'oggi l'AG per Linate è una voce importante, anche dal punto di vista economico.

Alla luce di quanto esposto, non è pensabile di poter accusare un PPL di ogni malefatta, specie quando a creare problemi è un pilota di King Air (dove per pilotarlo, quanto meno deve avere l'IFR,non è obbligatorio ma diventa difficile senza)
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Re: re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da Nicolino » 22 ottobre 2005, 15:20

micius68";p="49749 ha scritto:Due precisazioni in merito alla questione Linate/Malpensa...premessa volo in AG da diversi anni sia in VFR che in IFR e i problemi ,aihmè, li ho sempre incontrati approcciando in VFR i CTR milanesi e romani.

Per quanto riguarda Malpensa il volo VFR è consentito solo agli aerei basati lì (G.S. Aviation), per Linate il permesso di atterraggio in VFR è consentito solo agli aerei basati a Linate e a Bresso, mentre a Bresso l'accesso è consentito (teoricamente ai soli soci)

Per Roma le restizioni riguardano il traffico sull'Urbe e ein particolare il sorvolo della città di Roma (e meno male)

Purtroppo, molte volte si viene a verificare il mancato coordinamento tra FIS e FIC, indispensabile per gestire aeree a denso traffico come quella milanese e romana, e non è inconsueto il verificarsi di episodi di anormalità (aerei in VFR che rischiano collisioni perchè costretti a volare in corridoi strettissimi ecc... ecc)

Dal punto di vista personale, cerco di volare in VFR il meno possibile, specie in queste due aree, il che comporta costi e tempi maggiori (30min in VFR contro 1 h. circa in IFR).

E' chiaro che con una situazione del genere, e con la presenza di molti piloti di AG che non hanno l'abilitazione strumentale, nei giorni di nebbia, ma anche nelle giornate di tempesta di sereno, qualche inconveniente può accadere:
una parte della responsabilità deriva anche dalle scuole di volo che non abituano gli allievi a circolare per aeroporti aperti al traffico commerciale, rimandando la cosa a quando l'allievo andrà a fare il cpl o l'atpl...è palese che un'atteggiamento del genere oltre ha non essere istruttivo, diventa in qualche modo diseducativo, mettendo il futuro pilota davanti a un rebus il giorno che dovrà, magari forzato, atterrare su di un aeroporto tipo Linate, che non è affatto complicato poi, a parte i 4 chilometri di taxiway se parti dall'ATA per arrivare al punto attesa, causa chiusura Romeo dopo incidente SAS.

Naturalmente sarebbero ben contenti di spostare l'AG da Linate in altro luogo (si sono fatti diversi nomi a più riprese), ma a tutt'oggi l'AG per Linate è una voce importante, anche dal punto di vista economico.

Alla luce di quanto esposto, non è pensabile di poter accusare un PPL di ogni malefatta, specie quando a creare problemi è un pilota di King Air (dove per pilotarlo, quanto meno deve avere l'IFR,non è obbligatorio ma diventa difficile senza)
Essenzialmente è proprio così...Ci si deve abituare ad operare in quegli ambienti. Non è questione di difficoltà intrinseca, è un problema di congestione. Non si è su un AFIS...Poi ho detto, l'errore lo fanno tutti..ma forse non si dovrebbe consentire a chi non ha effettuato molte ore negli ultimi 90 gg in ambienti congestionati di volarci. Mi rendo conto che un'ulteriore limitazione non fa altro che aggravare la situazione dell'AG, quando invece la soluzione potrebbe essere un corridoio di avvicinamento dedicato, controllori più attenti alle esigenze dell'AG, etc etc. O quantomeno sanzionare i piloti che sbagliano per superficialità...anche se il confine tra superficialità e casualità è labile...
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Re: re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da micius68 » 22 ottobre 2005, 20:09

Essenzialmente è proprio così...Ci si deve abituare ad operare in quegli ambienti. Non è questione di difficoltà intrinseca, è un problema di congestione. Non si è su un AFIS...Poi ho detto, l'errore lo fanno tutti..ma forse non si dovrebbe consentire a chi non ha effettuato molte ore negli ultimi 90 gg in ambienti congestionati di volarci. Mi rendo conto che un'ulteriore limitazione non fa altro che aggravare la situazione dell'AG, quando invece la soluzione potrebbe essere un corridoio di avvicinamento dedicato, controllori più attenti alle esigenze dell'AG, etc etc. O quantomeno sanzionare i piloti che sbagliano per superficialità...anche se il confine tra superficialità e casualità è labile...
Non è di sanzioni che c'è bisogno ma di addestramento...l'ENAC deve obbligare tutti gli O.R. e gli F.T.O a rivedere i programmi di addestramento dei PPL rendendo obbligatori un'addestramento particolare alfine di rendere abili i PPL ad operare in aeree densamente trafficate...le JAR consentono una modifica degli iter addestrativi, quindi non ci sono scusanti..se non lo fanno è perchè non vogliono farlo[/quote]
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Re: re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da XAMIR » 22 ottobre 2005, 20:23

micius68";p="49800 ha scritto:...le JAR consentono una modifica degli iter addestrativi, quindi non ci sono scusanti..se non lo fanno è perchè non vogliono farlo
Ti quoto e non aggiungo altro. :x

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Re: re: Piloti privati pericolosi

Messaggio da Nicolino » 22 ottobre 2005, 20:35

micius68";p="49800 ha scritto:
Essenzialmente è proprio così...Ci si deve abituare ad operare in quegli ambienti. Non è questione di difficoltà intrinseca, è un problema di congestione. Non si è su un AFIS...Poi ho detto, l'errore lo fanno tutti..ma forse non si dovrebbe consentire a chi non ha effettuato molte ore negli ultimi 90 gg in ambienti congestionati di volarci. Mi rendo conto che un'ulteriore limitazione non fa altro che aggravare la situazione dell'AG, quando invece la soluzione potrebbe essere un corridoio di avvicinamento dedicato, controllori più attenti alle esigenze dell'AG, etc etc. O quantomeno sanzionare i piloti che sbagliano per superficialità...anche se il confine tra superficialità e casualità è labile...
Non è di sanzioni che c'è bisogno ma di addestramento...l'ENAC deve obbligare tutti gli O.R. e gli F.T.O a rivedere i programmi di addestramento dei PPL rendendo obbligatori un'addestramento particolare alfine di rendere abili i PPL ad operare in aeree densamente trafficate...le JAR consentono una modifica degli iter addestrativi, quindi non ci sono scusanti..se non lo fanno è perchè non vogliono farlo
[/quote]

Si la penso così anche io..per sanzioni intendevo quanto accade oggi con le auto quando si supera un certo punteggio negativo..si ripete il corso di guida. Sarebbe utile a tanti piloti "esperti"....da AeC
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Messaggio da Gozer » 22 ottobre 2005, 20:45

Però se non li fai volare se hanno poche ore nell'ultimo periodo non torneranno mai ad avere molte ore.

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