Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da bulldog89 » 14 novembre 2014, 10:33

Diciamo che se ti fanno pagare per lavorare potrebbe essere intelligente non firmare il contratto. :mrgreen:

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da pupy » 14 novembre 2014, 10:45

Eh vabbè, vedi l'esempio di RyanAir (che fa pagare il corso per le aspiranti hostess!)

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tartan
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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da tartan » 14 novembre 2014, 12:55

pupy ha scritto:Eh vabbè, vedi l'esempio di RyanAir (che fa pagare il corso per le aspiranti hostess!)
Perché non dovrebbe far pagare un corso di formazione?
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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da pupy » 14 novembre 2014, 14:42

Non ho detto che non dovrebbe! Intendevo dire che non mi sarei meravigliata se Alitalia avesse fatto pagare il training, visto che altre aziende lo fanno. Ovviamente il mio è un paragone molto forzato.

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da bulldog89 » 14 novembre 2014, 15:02

tartan ha scritto:Perché non dovrebbe far pagare un corso di formazione?
Perché è un corso valido solo per quella compagnia ed a cui si può accedere solo dopo aver passato le selezioni Ryanair. Insomma, potrebbero fare come fanno praticamente tutte le altre compagnie del mondo, ma è noto che la filosofia aziendale non è esattamente "classica".

E' semplicemente un altro esempio di contratto da non firmare.

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da tartan » 14 novembre 2014, 15:10

I corsi di formazione che faceva az ai suoi dipendenti non erano a pagamento. Un corso di formazione, che prevede la "possibile" assunzione. significa preparare personale che poi potrebbe anche essere assunto da concorrenti, e allora, ripeto la domanda, perché aspettarsi dei corsi gratuiti?
Con la mia domanda non intendo mettere in discussione il pensiero di nessuno ma solo cercare di capire come mai si arriva a ipotizzare una gratuità gratuita!
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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da bulldog89 » 14 novembre 2014, 15:18

tartan ha scritto:I corsi di formazione che faceva az ai suoi dipendenti non erano a pagamento. Un corso di formazione, che prevede la "possibile" assunzione. significa preparare personale che poi potrebbe anche essere assunto da concorrenti, e allora, ripeto la domanda, perché aspettarsi dei corsi gratuiti?
Con la mia domanda non intendo mettere in discussione il pensiero di nessuno ma solo cercare di capire come mai si arriva a ipotizzare una gratuità gratuita!
Tartan, forse mi sono espresso male, ma il corso di Ryanair è sì fornito da agenzie esterne, ma è valido SOLO in Ryanair e ci si possono iscrivere esclusivamente chi ha passato il processo di selezione. E' un normalissimo corso di formazione interno, solo che al posto di pagarlo l'azienda (come succede in AZ, BA e via dicendo, ma anche in easyJet...) lo paga il lavoratore.

Poi se ti stai riferendo velatamente al corso piloti di AZ ti posso dire che molto probabilmente sarà un MPL, quindi non rivendibile da altre parti (se non forse in Etihad). :mrgreen:

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da Boeing 737-800 » 14 novembre 2014, 15:57

bulldog89 ha scritto:
tartan ha scritto:I corsi di formazione che faceva az ai suoi dipendenti non erano a pagamento. Un corso di formazione, che prevede la "possibile" assunzione. significa preparare personale che poi potrebbe anche essere assunto da concorrenti, e allora, ripeto la domanda, perché aspettarsi dei corsi gratuiti?
Con la mia domanda non intendo mettere in discussione il pensiero di nessuno ma solo cercare di capire come mai si arriva a ipotizzare una gratuità gratuita!
Tartan, forse mi sono espresso male, ma il corso di Ryanair è sì fornito da agenzie esterne, ma è valido SOLO in Ryanair e ci si possono iscrivere esclusivamente chi ha passato il processo di selezione. E' un normalissimo corso di formazione interno, solo che al posto di pagarlo l'azienda (come succede in AZ, BA e via dicendo, ma anche in easyJet...) lo paga il lavoratore.

Poi se ti stai riferendo velatamente al corso piloti di AZ ti posso dire che molto probabilmente sarà un MPL, quindi non rivendibile da altre parti (se non forse in Etihad). :mrgreen:
Non per fare polemiche ma anche Az offre corsi per assistenti di volo a pagamento :wink:
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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da bulldog89 » 14 novembre 2014, 16:05

Boeing 737-800 ha scritto:Non per fare polemiche ma anche Az offre corsi per assistenti di volo a pagamento :wink:
AZ per quanto ne so io offre/offriva vari corsi professionali "aperti al pubblico", ma quelli per i propri assistenti di volo erano interni e non a pagamento.
Adesso bisogna pagare anche qui per fare l'AV?

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da Boeing 737-800 » 14 novembre 2014, 16:16

bulldog89 ha scritto:
Boeing 737-800 ha scritto:Non per fare polemiche ma anche Az offre corsi per assistenti di volo a pagamento :wink:
AZ per quanto ne so io offre/offriva vari corsi professionali "aperti al pubblico", ma quelli per i propri assistenti di volo erano interni e non a pagamento.
Adesso bisogna pagare anche qui per fare l'AV?
Non ne sono certo, peró non so se ricordi, mesi fa si poteva applicare come AV non certificato. Applicai. Come risposta mi invitarono a dare un'occhiata al loro corso di AV ovviamente a pagamento. Tuttavia questo corso non ti assicurava neanche un colloquio con la compagnia.Scusate l'offtopic.
Approfitto per augurare buona fortuna a tutti coloro che affronteranno l'assessment day! :)
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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da bulldog89 » 14 novembre 2014, 16:21

Boeing 737-800 ha scritto:Non ne sono certo, peró non so se ricordi, mesi fa si poteva applicare come AV non certificato. Applicai. Come risposta mi invitarono a dare un'occhiata al loro corso di AV ovviamente a pagamento.
Disgusting! :pukeleft:

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da vixr » 14 novembre 2014, 19:46

Allora?che ci dicono i laureati? Come è andata?

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da Mephisto87 » 15 novembre 2014, 20:57

I laureati sono latitanti! :) comunque prima o poi arriverà anche x noi la mail con le date... Si spera! :roll:

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da vixr » 15 novembre 2014, 21:31

Penso(spero)ci diano qualche notizia nell'inizio settimana

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da paky » 16 novembre 2014, 3:13

Dopo il breve riassunto dei primi assessment e di quello che sarà il programma/lungo tirocinio per laureati e ingegneri comincio a pensare mi sia troppo illuso. Non voglio fare la parte del gufo pessimista ma scusate, come si può chiedere ad un ragazzo di investire 4 anni della propria vita su una mezza promessa (non certezza) di assunzione in un azienda che attualmente è sul lastrico (a meno che non hanno la palla magica che prevede il futuro e sanno con certezza che tra 4 anni Alitalia ritornerà a splendere), lavorando per due anni in un altra azienda che non ha ancora ricevuto l'ok dall'ue per la fusione, con un stipendio/rimborso spese che a malapena ti permette di vivere in quel di Abu Dhabi, per poi spenderne altri due durante i quali condizioni e contratti di lavoro non sono specificati. Cioè dir che fa acqua da tutte le parti mi sembra il minimo. Troppi punti interrogativi, troppe incertezze. Primo: cercate ingegneri o laureati a cui piacerebbe intraprendere la strada per diventare futuri manager? No perchè se mi dici cerchiamo ingegneri e poi mi fai fare un assessment per diventare manager, onestamente mi stai pigliando per il c**o. Se mi son presentato lì e perché speravo di poter sfruttare la laurea nel campo in cui mi piacerebbe lavorare, ovvero l'ingegneria non altro, o perlomeno informami prima così valuto e decido se nonostante la mia laurea in ingegneria una posizione come manager non mi dispiacerebbe, e se quindi vale la pena o no pagarmi il viaggio per Roma. Non è serietà, per come la vedo io. Secondo: non so voi ragazzi, ma io prima di imbarcarmi in un programma/tirocinio di 4 anni (non 4 MESI ma 4 ANNI!) farei loro delle domande credo chiave. Nel caso in cui Alitalia tra 4 anni non ha bisogno di noi cosa succede? C'è possibilità di essere assunti in Etihad o compagnie partner? Vengono eventualmente rilasciati titoli o certificati alla fine del percorso? Se sì, hanno valenza nel settore? No perchè se alla fine è contemplata la possibilità che ti dicano "grazie per aver lavorato con noi per soli 800 euro al mese, te ne siamo grati, ma sfortunatamente non abbiamo bisogno di voi, sarà stata sicuramente una bella esperienza da inserire nel vostro cv", io al posto vostro ci ripenserei due volte e opterei per cercare qualcosa di più concreto. Terzo: questa penale non la capisco. Date pochissime informazioni su quello che effettivamente sarà il tirocinio e su cosa succederà dopo e pretendete fedeltà per due anni. Credo a sto punto sia possibilissimo che qualcuno a metà percorso scopra che non fa per lui/lei o si aspettava ben altro e possa decidere di lasciare, perché quindi imporre una penale? Forse perchè così vi assicurate lavoratori sottopagati? Credo Etihad non abbia bisogno di fare sti giochetti per assicurarsi 20 lavoratori sottopagati visti i suoi ricavi; è da compagnie di serie B se non C. Quindi mi chiedo ancora perchè?

Cavolo mai un qualcosa di serio e ben strutturato e per favore, non rispondetemi con la solita frase: Etihad è una compagnia solida sicuramente non ci lascerà per strada. Etihad e Alitalia chiedono 4 anni ripeto 4 della vostra vita durante i quali è vero che imparerete tanto, ma credo sia doveroso da parte loro che anche voi riceviate qualche forma di sicurezza/certezza scritta e controfirmata, non parole al vento. Spero mi sbagli e mi smentiscano.
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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da Lampo 13 » 16 novembre 2014, 10:32

Benvenuto nel mondo reale, quello che tutti abbiamo contribuito a creare, quello in cui solo "il capitale" ha diritti mentre la forza lavoro è una variabile ininfluente, quello in cui i capitali investiti in borsa contano più di quelli investiti in attività produttiva, quello che sta da tempo portando il mondo occidentale alla rovina totale.
Si sta parlando di crisi epocale... ma negli ultimi 20 anni la ricchezza globale del mondo occidentale è aumentata non di poco, si è solo trasferita un'altra grossa fetta di denaro dalle classi "subalterne", operai, impiegati, borghesi insomma, nelle mani della piccola percentuale dei veri capitalisti e dei loro lacchè.
Quindi lamentarsi della "proposta" che hai ricevuto non ha senso, se a te non piace, c'è la fila fuori di persone disposte a tutto pur di avere almeno una speranza, e loro lo sanno bene. Non sei insostituibile, sei solo uno delle migliaia di giovani laureati, preparati, con un buon inglese, in un mondo in cui ci sono 10 posti disponibili per loro.
Loro non ti garantiscono nulla, perché dovrebbero? Perché è "giusto"? "Giusto" per chi? Per te? E tu chi sei? Nessuno.
Loro fanno, giustamente perché è permesso e socialmente accettato, solo ciò che è conveniente per loro, se ti sta bene ok, altrimenti... avanti il prossimo!

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da tartan » 16 novembre 2014, 11:56

Ehi, Lampo, perché non ci siamo conosciuti quando ero in Alitalia? (quella con la A maiuscola)
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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da Lampo 13 » 16 novembre 2014, 12:30

Io sono entrato nel 1986, poi il mio corso è stato destinato all'Ati e sono tornato in AZ con la fusione...
magari ci siamo incontrati. :D

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da tartan » 16 novembre 2014, 13:06

Io sono stato defenestrato nel 1996. Nell'86 ancora c'era Bensi all'ATI?
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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da bulldog89 » 16 novembre 2014, 13:29

paky ha scritto:...
Mi sembra che qui si facciano un po' i conti senza l'oste...la selezione non è ancora finita, e come in ogni concorso del mondo il nero su bianco lo vedono solo i "prescelti". Se il contratto proposto non sarà di loro gradimento potranno sempre non firmarlo.
Da quanto ci hanno raccontato comunque i primi due anni sono sugli 800 euro abbondanti, più alloggio e magari qualche altro benefit; di sicuro non fai il riccone, ma riesci a viverci. I rimanenti due anni a quanto pare sono "secondo contratto Alitalia".

La penale è perché dopo che ti fanno 3 mesi di training (e la successiva esperienza) non è che prendi e te ne torni in Europa per applicare alla compagnia di turno dicendo "Prendetemi, ho la certificazione bla bla bla, esperienza qui quo e qua"...il percorso che prevedono è formativo e giustamente si tutelano.
Se alla fine dei quattro anni non vieni assunto comunque ti ritrovi ad avere una buona esperienza nel management di una compagnia che potrai rivenderti dove meglio credi.

Come fai a dire che non sia serio e strutturato? Ripeto, di sicuro il contratto non lo fanno vedere a metà selezione...probabilmente sanno già dove andrà il candidato #1 nel primo mese, dove verrà trasferito nel secondo e così via...ma non vengono mica a dirlo a te (o a me).

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da Lampo 13 » 16 novembre 2014, 15:34

tartan ha scritto:Io sono stato defenestrato nel 1996. Nell'86 ancora c'era Bensi all'ATI?
Non me lo ricordo...

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da flyingbrandon » 16 novembre 2014, 17:28

paky ha scritto: Cavolo mai un qualcosa di serio e ben strutturato e per favore, non rispondetemi con la solita frase: Etihad è una compagnia solida sicuramente non ci lascerà per strada. Etihad e Alitalia chiedono 4 anni ripeto 4 della vostra vita durante i quali è vero che imparerete tanto, ma credo sia doveroso da parte loro che anche voi riceviate qualche forma di sicurezza/certezza scritta e controfirmata, non parole al vento. Spero mi sbagli e mi smentiscano.
Paky...quello che ti hanno risposto Lampo e Bulldog è già tanto...ma volevo aggiungere anche io qualcosa.
Sei fuori dal tempo e non troppo capace di guardare la questione dall'altra parte. Siamo spesso così convinti di avere a che fare con un mondo ostile e cattivo che diamo per certa la nostra visione dei fatti e, in base a questo giudichiamo.
Sei giovane, non hai dimostrato nulla nel campo del lavoro e già richiedi qualche forma di sicurezza/certezza scritta. Perché? Oggi la solidità non è un parametro. Anche l'azienda solida ti può assumere a tempo indeterminato e lasciarti a casa dopo un mese. La penale? Un buon parametro di giudizio...significa che investono su di te e ti forniscono delle competenze rivendibili...e , con questo, ti vogliono "fermare" per un tempo sufficiente a rientrare dei costi. Mi sembra una buona notizia. Una volte le persone erano più capaci a "rischiare"...oggi tutti vogliono un percorso "definito" ma...tu ci hai mai pensato che potresti non essere all'altezza? Che potresti poi, lavorativamente parlando, non valere na ceppa? Perché loro dovrebbero firmare e impegnarsi per una persona che potrebbe non valere niente o valere meno del previsto e tu, che non hai nessuna credenziale rispetto a queste aziende, richiedi garanzie?
Ti offrono un'opportunità....se ti va la cogli, se non puoi o non ti ispira non la cogli e ci saranno altri che lo faranno. La cosa certa è che oggi, non basta mandare un CV e stare a casa aspettando una chiamata...ma puoi solo cercare di "cavalcare" le opportunità e , se vali, inserirti In una di queste realtà. Non mi sembra che ti facciano lavorare gratis..non mi sembra che si possa ancora dire che sia mal strutturato e poco serio...quindi che vuoi di più?
Ciao!
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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da paky » 17 novembre 2014, 4:39

FlyingBrandon avrai frainteso le mie parole. Con certezza non intendevo che prima di iniziare un tirocinio, Etihad o chicchessia DEVE darti un contratto e un bel posto di lavoro. Ovvio che un azienda debba tutelarsi e verificare se hai le capacità giuste, è un loro sacrosanto diritto, ma in cambio permetti che almeno sappia quali siano le mie prospettive a fine dei 4 anni. In questo caso il ragazzo sa benissimo a cosa va incontro e soprattutto qual è il premio per il suo lavoro e impegno, e decide se imbarcarsi o no in quest'avventura. Qui invece sembra che vogliano convincerti ad accettare un impegno di 4 anni a scatola chiusa. E' normale prendersi dei rischi e accettare anche la possibilità di fallire, ma per un obiettivo concreto non una mezza promessa. Poi non so voi ma non tutti navigano nell'oro, soprattutto di sti tempi, ed un viaggio con soggiorno a Roma soprattutto se prenotati con poco anticipo non sono proprio spiccioli e se permetti le condizione contrattuali me le spieghi all'inizio così valuto se è quello che cerco o no prima di venir a Roma 2 o 3 volte e averci investito del denaro per poi scoprire alla fine che non è quello che ci si aspettava. Sono sicuro voi sappiate che in altre parti del mondo quando un ragazzo accetta di effettuare un colloquio per un tirocinio sa esattamente quale posizione e quale contratto gli spetta a fine percorso se, e ripeto se, dimostra di meritarsi il posto. L'azienda è chiara con il tirocinante fin dal primo giorno, e il tirocinante sa esattamente a cosa va incontro se accetta. Vai ad un ragazzo tedesco (nazionalità presa a caso) e offrigli questo tipo di tirocinio e guarda come ti ride in faccia. Sembra quasi che dipingete il lavoratore come un mero esecutore di ordini, che deve chinarsi ogni giorno alle ginocchia del proprio datore per ringraziarlo per la possibilità di un umile lavoro, in parte vero, però non dimentichiamoci che senza l'operaio un azienda non tira avanti e merito anch'io rispetto e considerazione, come è giusto che io rispetti il mio datore. Il mio messaggio voleva essere un semplice campanello d'allarme per dire non gettatevi a capofitto, ma meditate sulle condizioni perchè non è sempre oro quel che luccica. Poi ognuno è libero di far quel che vuole e accettare qualsiasi condizione lavorativa, come ben sapete ci sono ora piloti che pagano per lavorare, liberissimi di farlo, ma con questo non significa io debba essere d'accordo, o dato che ora questo il mercato offre devo ritenerla una pratica giusta e restarmene zitto. In questo caso volevo solo riportare una mia considerazione e un invito a valutare quello che effettivamente, concretamente stanno offrendo senza essere abbagliati dal tipo in giacca e cravatta che promette qualcosa che non è sicuro accada.

P.S. scusate se ci sono errori di punteggiatura ma scrivere e ragionare nel cuore della notte, come immaginate, non è proprio il massimo e non ho voglia di correggerlo a quest'ora. :mrgreen:
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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da Lampo 13 » 17 novembre 2014, 7:00

Il mio non era un commento di condivisione di un certo tipo di mondo, ma di constatazione di come stanno le cose, in Italia di sicuro, ma temo ovunque ormai. Purtroppo. Ormai non ti garantisce più nulla nessuno e spesso quello che ti dicono all'inizio viene modificato in corso d'opera. Purtroppo. Ma ci sono alternative?

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da bulldog89 » 17 novembre 2014, 7:52

paky ha scritto:FlyingBrandon avrai frainteso le mie parole. Con certezza non intendevo che prima di iniziare un tirocinio, Etihad o chicchessia DEVE darti un contratto e un bel posto di lavoro. Ovvio che un azienda debba tutelarsi e verificare se hai le capacità giuste, è un loro sacrosanto diritto, ma in cambio permetti che almeno sappia quali siano le mie prospettive a fine dei 4 anni.
A dir la verità è l'unica cosa chiara da prima che iniziassero le selezioni...mi sembra che la frase fosse:"La partecipazione al programma non garantisce l'assunzione né in Alitalia né in Etihad"...mi sembra abbastanza chiaro. Ti stai imbarcando in un graduate program di una compagnia devastata, che secondo i piani di sviluppo dovrebbe tornare in attivo nel 2017, quindi se va tutto bene alla fine ci sarà bisogno di personale e vivranno tutti felici e contenti, altrimenti tutti a casa.
paky ha scritto:In questo caso il ragazzo sa benissimo a cosa va incontro e soprattutto qual è il premio per il suo lavoro e impegno, e decide se imbarcarsi o no in quest'avventura. Qui invece sembra che vogliano convincerti ad accettare un impegno di 4 anni a scatola chiusa.
Non sono minimamente d'accordo. Penso che i "segreti" contribuiscano a far arrivare in fondo chi è veramente interessato a lavorare in compagnia, eliminando automaticamente chi non ha abbastanza passione per il settore. Personalmente se fossi un laureato italiano con un forte interesse verso le compagnie aeree andrei fino in fondo anche senza sapere nulla, tanto alla fine il contratto lo firmi tu. Se ti sta bene quello che c'è scritto bene, altrimenti saluti tutti e amici come prima.
paky ha scritto:Sono sicuro voi sappiate che in altre parti del mondo quando un ragazzo accetta di effettuare un colloquio per un tirocinio sa esattamente quale posizione e quale contratto gli spetta a fine percorso se, e ripeto se, dimostra di meritarsi il posto. L'azienda è chiara con il tirocinante fin dal primo giorno, e il tirocinante sa esattamente a cosa va incontro se accetta. Vai ad un ragazzo tedesco (nazionalità presa a caso) e offrigli questo tipo di tirocinio e guarda come ti ride in faccia.
Ancora in totale disaccordo. I tirocinanti non hanno alcuna garanzia di assunzione, forse ti confondi con i contratti d'apprendistato...e comunque questo non è un tirocinio, ma una fase di formazione seguita da un lavoro vero e proprio, classificabile come contratto a tempo determinato. Mi sembra che il vero problema sia che tu classifichi un impegno come "serio" solo se dopo la fase iniziale ti offrono un indeterminato...
Ho visto tanti ragazzi (di svariate nazionalità, inclusi i tedeschi) accettare tirocini che non prevedevano l'assunzione a fine contratto, così come ne ho visti piangere per essere stati esclusi da una selezione a "scatola chiusa".
paky ha scritto:Sembra quasi che dipingete il lavoratore come un mero esecutore di ordini
Qual è il nesso tra il firmare un contratto di quattro anni e l'essere un mero esecutore di ordini?
paky ha scritto:Il mio messaggio voleva essere un semplice campanello d'allarme per dire non gettatevi a capofitto, ma meditate sulle condizioni perchè non è sempre oro quel che luccica.
Occhio che come cantava qualcuno dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.
Non dimenticarti che questi programmi sono rivolti a persone potenzialmente senza alcuna esperienza nel settore, neolaureati, ad inizio carriera. Valutare un posto di lavoro solo dal contratto o senza accettare nessun rischio potrebbe essere controproducente.
paky ha scritto:Poi ognuno è libero di far quel che vuole e accettare qualsiasi condizione lavorativa, come ben sapete ci sono ora piloti che pagano per lavorare, liberissimi di farlo, ma con questo non significa io debba essere d'accordo, o dato che ora questo il mercato offre devo ritenerla una pratica giusta e restarmene zitto.
D'accordissimo, anche se suona un po' paradossale (così come il resto del discorso) leggendo la tua firma. Pagare per lavorare no, quattro anni di lavoro (di cui due a più di 800 euro al mese più alloggio e magari altro) no, pagarsi l'ATPL di tasca propria senza avere alcun tipo di contratto tutto ok... :?
paky ha scritto:In questo caso volevo solo riportare una mia considerazione e un invito a valutare quello che effettivamente, concretamente stanno offrendo senza essere abbagliati dal tipo in giacca e cravatta che promette qualcosa che non è sicuro accada.
Copia-incolla da sopra: a dir la verità è l'unica cosa chiara da prima che iniziassero le selezioni...mi sembra che la frase fosse:"La partecipazione al programma non garantisce l'assunzione né in Alitalia né in Etihad"...mi sembra abbastanza chiaro.
Se poi siamo un popolo di "dimenticoni" non è colpa del tipo in giacca e cravatta...

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da Scatto88 » 17 novembre 2014, 10:38

Ok ragazzi, avete ragione un pò tutti..

ma voi obiettivamente firmereste un contratto di 4 anni con penali ammesse non sapendo cosa andrete a fare?
ok la non certezza dell'assunzione ecc.. (cosa ribadita come ricorda bulldog), ma al momento potrebbero benissimo fare 3 mesi di formazione su "tecnica di brandeggio della scopa" e metterci a spazzare le piste di Abu Dhabi per 4 anni a 800€.

Diciamo che quello di cui mi lamento io è la quasi completa mancanza di informazioni; se mi iscrivo all'università, so che corsi frequenterò e cosa saprò ( :| ) fare una volta uscito, qui nessuno ci dice cosa ci insegneranno e dove lavoreremo, cosa faremo e cosa impareremo.

Giusto per capire al colloquio individuale l'intervistatrice mi ha parlato di possibili trasferimenti in Arabia Saudita o Sri Lanka :?:

Va bene tutto, nessuno vuole niente gratis, si va avanti con sudore e sacrificio, in particolare in questi anni..ma almeno dammi le info per poter scegliere, o no?

A me questo recruitment ha dato l'impressione di essere un reclutamento stile marina USA negli anni '40: "Venite in marina, vedrete il mondo e avrete mille donne in ogni porto!"

Dei 40 minuti di presentazione del programma, più della metà è stata utilizzata per spiegarci quanto bella è Abu Dhabi, tutte le attività che si possono fare, la sicurezza, le scuole..con tanto di depliants dell'ufficio turismo sul tavolo!

in ogni caso io, come tutti penso, ho dato il meglio di me durante la selezione; aspettiamo quindi una risposta! SE e solo SE andrà bene, cercheremo di fare qualche domanda in più agli interessati.

Ultima cosa, si parla di serietà, ma secondo me non è serietà presentare un programma per ingegneri per occuparsi di manutenzione, con un programma professionale di 2 anni in Italia, e poi presentare un corso di 4 anni di cui due ad Abu Dhabi a fare tutt'altro.

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da bulldog89 » 17 novembre 2014, 11:00

Scatto88 ha scritto:ma voi obiettivamente firmereste un contratto di 4 anni con penali ammesse non sapendo cosa andrete a fare?
Scatto, nessuno vi sta facendo firmare niente...io ho avuto informazioni ufficiali da Etihad dopo 12 mesi dall'inizio della selezione, quando hanno contattato i successful, con tutte le cosine messe nero su bianco, come ad esempio cosa andrò a fare, cosa si aspettano da me e cosa mi devo aspettare da loro.
Ad oggi invece siete a metà selezione, a quel punto sapevo solo che era un cadet program finanziato con alloggio, training ad Abu Dhabi e bona. Mi sembra che andiate un po' troppo di fretta.
Scatto88 ha scritto:al momento potrebbero benissimo fare 3 mesi di formazione su "tecnica di brandeggio della scopa" e metterci a spazzare le piste di Abu Dhabi per 4 anni a 800€.
Per questo ci sono gli indonesiani purtroppo...a 300€ al mese...quindi non preoccuparti.
Scatto88 ha scritto:Giusto per capire al colloquio individuale l'intervistatrice mi ha parlato di possibili trasferimenti in Arabia Saudita o Sri Lanka :?:
Eh, se ad esempio sei nelle vendite o gestisci le outstations non è che resti solo ad Abu Dhabi, mi sembra ovvio. Ora non so come sia strutturato il ground department di Etihad, ma se durante la rotazione dovessi affiancare l'SDM di Jedda mi sembra ovvio dove finiresti a vivere.
Scatto88 ha scritto:in ogni caso io, come tutti penso, ho dato il meglio di me durante la selezione; aspettiamo quindi una risposta! SE e solo SE andrà bene, cercheremo di fare qualche domanda in più agli interessati.
Giustissimo.
Scatto88 ha scritto:Ultima cosa, si parla di serietà, ma secondo me non è serietà presentare un programma per ingegneri per occuparsi di manutenzione, con un programma professionale di 2 anni in Italia, e poi presentare un corso di 4 anni di cui due ad Abu Dhabi a fare tutt'altro.
Sono d'accordo, sta storia del programma ingegneri è da chiarire. I manager probabilmente faranno rotazioni di qualche mese nei vari dipartimenti, ma i tecnici dovrebbero semplicemente essere formati e via. A meno che non stiano cercando MANAGER della manutenzione invece che tecnici manutentori...

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da tartan » 17 novembre 2014, 11:27

Magari potrebbe essere un programma serio per preparare ingegneri di servizio, quelli che ruotano 24 ore e danno ok anche in casi particolari e quindi devono sapere di manutenzione ma anche di impiego, quindi performance e, di conseguenza, devono avere una preparazione effettiva e non solo teorica maturalta sul campo.
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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da Scatto88 » 17 novembre 2014, 12:27

il problema è che stiamo facendo tutti discorsi che cominciano con "Magari"..

Ha ragione Bulldog forse, siamo ancora indietro con la selezione, aspettiamo e vediamo; forse mi aspettavo qualcosa in più io a questo punto.

Comunque da quello che ho capito il programma ingegneri non esiste più, hanno semplicemente accorpato i due. E questo si aggiunge alle sensazioni che ho avuto dall'inizio di confusione generale.

In ogni caso è inutile fare supposizioni/previsioni/scommesse ecc.. a questo punto, aspettiamo e vediamo!

Tutto è nato dal fatto che non ho visto nessuno così entusiasta da dire "parto subito"; quindi o siamo noi tutti illusi e ingrati, o il programma non è così spettacolare, o l'hanno presentato maluccio.

Mi sarebbe piaciuto sentire anche quelli che sono andati il 14, ma sono spariti tutti!

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da bulldog89 » 17 novembre 2014, 12:30

Visto l'entusiasmo di quelli del 12 li avranno spediti direttamente in Sri Lanka. :mrgreen:

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da Scatto88 » 17 novembre 2014, 15:10

Senza passare dal via! :lol:

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da paky » 17 novembre 2014, 16:07

Sì vabbè bulldog non cominciamo con i soliti discorsi filosofici sulla passione e dedizione con quella punta di realtà idilliaca dove Etihad è lì pronta a regalarti il tuo sogno, ma parliamo di questione concrete per favore. No, la certezza per me non è un contratto a tempo indeterminato, altrimenti non avrei scelto di diventare un pilota professionista. La certezza per me è un programma di formazione all'inizio del quale so a cosa vado incontro e cosa io ci possa ricavare alla fine. Non per questo nel mio primo post non parlavo solo di lavoro a fine formazione, ma consigliavo di chiedere se durante la formazione vengano rilasciati titoli e/o certificazione riconosciute anche in altre aziende. Vi faccio un esempio: poniamo per assurdo che il programma ingegneri era un corso di formazione dove il ragazzo acquisiva le licenze B1 e B2 per poi lavorare negli hangar manutentivi Etihad per 4 anni con uno stipendio che gli permetta solo di vivere. Qui il ragazzo riceve delle licenze che fuori costano un occhio della testa e in cambio la compagnia riceve per un tot anni manodopera a basso costo. Voglio ricordarvi che durante un tirocinio o programma di formazione on job è vero che sono lì per imparare, ma di certo non sono lì a mani conserte ad osservare quello che gli altri fanno, ma anch'io lavoro. Ovvio inizialmente sbaglierò, il mio lavoro sarà supervisionato da un professionista che l'azienda deve pagare, ma arriverà il momento dove sarò in grado di portare a termine un lavoro in completa autonomia che all'azienda sarebbe costato il doppio se al mio posto ci fosse stato un ingegnere bel che formato. In questo stupido esempio entrambe le parti ci guadagnano come giusto che sia; hanno bisogno di me al termine del programma di formazione, bene ho un lavoro, non ne hanno bisogno, bene le licenze conseguite mi permettono di trovare tranquillamente lavoro in un altra azienda. Questo potrebbe essere un esempio di un programma serio e ben strutturato. Qui mi chiedono di impegnarmi per 4 anni ma per cosa? Come giustamente dici fin dall'inizio sottolineavano che non è assicurato lavoro a conclusione dei programmi. Bene. Quindi io che ci ricavo? Titoli o certificazioni che mi posso rivendere dopo? Esperienza! Se di esperienza si parla in quale campo e su che cosa? Permetti che io verifichi se l'esperienza maturata nella tua azienda effettivamente mi aiuta per ambire ad un posizione in un altra. Perchè se mi formi secondo le policy della tua azienda e poi mi presento in un altra che mi deve riformare perchè diverse e ricominciare tutto d'accapo, bhè bella presa nel c**o. Caro Bulldog è vero che hai aspettato 12 mesi per ricevere un contratto, ma fin dal momento in cui hai applicato eri certo e consapevole che tale programma ti avrebbe portato ad ottenere dei titoli, in maniera gratuita, per poter esercitare la professione che desideravi. Il percorso che ti portava a tale traguardo e il tuo stipendio era incerto ed è stato soggetto a modifiche duranti questi 12 mesi, ma sempre pilota saresti diventato e sempre in maniera totalmente gratuita. Qui di tutto questo non c'è un bel niente, solo delle belle brochure che ti mostrano come sarebbe bello vivere ad abu dhabi. Quindi non faccio la morale al ragazzo/a che onestamente mi confida che dopo questi primi assessment nutre dei dubbi sulla validità del programma. Avresti accettato un impegno di 4 anni a scatola chiusa con la speranza che qualcosa di buono ne esca fuori? Se sì mi congratulo per il tuo coraggio, io no perché di solo di speranza il mio stomaco non si riempie. Per quanto riguarda me, prima di iniziare il corso ATPL mi son informato per ben 10 anni e ho pianificato varie strade da percorrere per raggiungere l'obiettivo di lavorare con le mie licenze. Nonostante questo sto comunque aprendo una piccola azienda per pararmi il sederino nel caso in cui, come un castello di sabbia, tutti i miei mille piani su come muovermi dopo le licenze per arrivare al primo lavoro fallissero, perché può succedere. Se non avessi avuto determinate certezze, visto l'industria, credimi non avrei cominciato l'ATPL, come se fossi stato al posto di questi ragazzi con queste condizioni non avrei accettato di impegnarmi per 4 anni. Purtroppo a me non piace rischiare, non per questo non sono un gran giocatore di poker, ma ho passione per quest'industria e proprio perché la passione è tanta, ho lavorato e mi son informato per capire qual è la strada che mi potrebbe portare al mio obiettivo con rischi calcolati e ben consapevole di cosa possa esserci o no alla fine del mio percorso. Qui, ripeto fin ad ora, questi ragazzi non hanno nessuna base per capire se il gioco vale la candela. Mio pensiero non condivisibile da tutti, però dato che è un forum pubblico, con il mio primo post ho voluto solo offrire dei punti di riflessione perchè, sempre secondo la mia modestissima opinione, con le informazioni fin ad ora ricevute sto programma non ha nè capo nè coda. Spero per questi ragazzi siano più chiari e concreti alla fine delle selezioni, ma nel caso non lo fossero, il mio consiglio è quello di non firmare ad occhi chiusi solo perché: "cavolo lavorerò per etihad&alitalia per 4 anni!".
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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da bulldog89 » 17 novembre 2014, 16:46

paky ha scritto:Sì vabbè bulldog non cominciamo con i soliti discorsi filosofici sulla passione e dedizione con quella punta di realtà idilliaca dove Etihad è lì pronta a regalarti il tuo sogno, ma parliamo di questione concrete per favore.
Non ho capito una singola parola di quello che volevi dire, potresti riformulare?
paky ha scritto:No, la certezza per me non è un contratto a tempo indeterminato, altrimenti non avrei scelto di diventare un pilota professionista. La certezza per me è un programma di formazione all'inizio del quale so a cosa vado incontro e cosa io ci possa ricavare alla fine.
Benissimo, quindi in sintesi: entri da neolaureato, fai esperienza probabilmente in tutti i settori della compagnia e dopo quattro anni c'è la possibilità di venire assunti a tempo indeterminato in Alitalia.
Forse il problema è l'utilizzo della parola "training"...il training di un manager non consiste di tantissima roba, per lo più sono corsi IATA obbligatori per legge e policy di compagnia da sapere a menadito, ma quello che conta veramente è l'esperienza sul campo.
Cosa ne ricavi? Potenzialmente un indeterminato in una posizione da manager in AZ, nel peggiore dei casi quattro anni di esperienza multidipartimentale in compagnia aerea che puoi rivenderti con qualsiasi altra compagnia.
paky ha scritto:Qui il ragazzo riceve delle licenze che fuori costano un occhio della testa e in cambio la compagnia riceve per un tot anni manodopera a basso costo.
Scusa un attimo, ma quanto pensi che dovrebbe prendere un neolaureato al primo impiego? Perché più di 800 euro al mese per due anni più alloggio, più altri due anni secondo "contratto Alitalia" non mi sembra esattamente la definizione di lavoro sottopagato.
paky ha scritto:Perchè se mi formi secondo le policy della tua azienda e poi mi presento in un altra che mi deve riformare perchè diverse e ricominciare tutto d'accapo, bhè bella presa nel c**o.
Qui hai scritto una boiata grossa come una casa. Ad imparare le policy ci si mette un mese, e chiunque cambi compagnia deve farlo, che siano piloti, top manager o spazzini. Quello che viene valutato nel CV sono le esperienze pregresse, nessuno si aspetta che tu conosca già le policy di compagnia (anche perché dovrebbero essere segrete).
paky ha scritto:Caro Bulldog è vero che hai aspettato 12 mesi per ricevere un contratto, ma fin dal momento in cui hai applicato eri certo e consapevole che tale programma ti avrebbe portato ad ottenere dei titoli, in maniera gratuita, per poter esercitare la professione che desideravi. Il percorso che ti portava a tale traguardo e il tuo stipendio era incerto ed è stato soggetto a modifiche duranti questi 12 mesi, ma sempre pilota saresti diventato e sempre in maniera totalmente gratuita.
Balle. Non sapevamo nemmeno se fosse un ATPL o un MPL, altro che...l'unica cosa che si sapeva è che in un modo non ben precisato si sarebbe dovuti arrivare ad ottenere almeno un CPL a costo zero.
Ma poi che paragone è? Per fare il pilota sono richiesti dei titoli specifici, ma per fare il manager mica c'è il patentino!
paky ha scritto:Qui di tutto questo non c'è un bel niente, solo delle belle brochure che ti mostrano come sarebbe bello vivere ad abu dhabi. Quindi non faccio la morale al ragazzo/a che onestamente mi confida che dopo questi primi assessment nutre dei dubbi sulla validità del programma. Con queste condizioni avresti accettato un impegno di 4 anni? Se sì mi congratulo per il tuo coraggio.
Tu confondi il coraggio con la pazienza...perché io non sono stato coraggioso, ho semplicemente aspettato di arrivare alla fine della selezione per vedere il contratto. Letto il "nero su bianco" ho fatto le mie riflessioni ed ho preso la mia decisione.
La cosa buffa è che alla prima tornata di test "in sede" anche a noi hanno solo fatto vedere le brochure su Abu Dhabi...anzi, a pensarci bene avevamo addirittura meno informazioni dei laureati...però nessuno si è fatto ste pippe mentali, pensavamo solo ad arrivare in fondo.
paky ha scritto:secondo la mia modestissima opinione, con le informazioni fin ad ora ricevute sto programma non ha nè capo nè coda.
Secondo la mia opinione invece stai parlando troppo presto ed hai delle aspettative assurde.

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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da paky » 17 novembre 2014, 17:31

bulldog89 ha scritto:
paky ha scritto:Sì vabbè bulldog non cominciamo con i soliti discorsi filosofici sulla passione e dedizione con quella punta di realtà idilliaca dove Etihad è lì pronta a regalarti il tuo sogno, ma parliamo di questione concrete per favore.
Non ho capito una singola parola di quello che volevi dire, potresti riformulare?

Tutti siamo bravi a parlare di passione e sacrificio quando non siamo i diretti interessati, ma davanti ad un contratto con penale di 4 anni e con molte incognite, io mi cagherei sotto tu?
paky ha scritto:No, la certezza per me non è un contratto a tempo indeterminato, altrimenti non avrei scelto di diventare un pilota professionista. La certezza per me è un programma di formazione all'inizio del quale so a cosa vado incontro e cosa io ci possa ricavare alla fine.
Benissimo, quindi in sintesi: entri da neolaureato, fai esperienza probabilmente in tutti i settori della compagnia e dopo quattro anni c'è la possibilità di venire assunti a tempo indeterminato in Alitalia.
Forse il problema è l'utilizzo della parola "training"...il training di un manager non consiste di tantissima roba, per lo più sono corsi IATA obbligatori per legge e policy di compagnia da sapere a menadito, ma quello che conta veramente è l'esperienza sul campo.
Cosa ne ricavi? Potenzialmente un indeterminato in una posizione da manager in AZ, nel peggiore dei casi quattro anni di esperienza multidipartimentale in compagnia aerea che puoi rivenderti con qualsiasi altra compagnia.

Ma sarò io libero di sapere e decidere se "probabilmente" l'esperienza che mi fanno fare possa servirmi per quello che io voglio fare nella vita? Ma se non sappiamo nemmeno cosa prevede il programma come fai a sapere che quell'esperienza la posso rivendere in qualsiasi altra compagnia??
paky ha scritto:Qui il ragazzo riceve delle licenze che fuori costano un occhio della testa e in cambio la compagnia riceve per un tot anni manodopera a basso costo.
Scusa un attimo, ma quanto pensi che dovrebbe prendere un neolaureato al primo impiego? Perché più di 800 euro al mese per due anni più alloggio, più altri due anni secondo "contratto Alitalia" non mi sembra esattamente la definizione di lavoro sottopagato.

Ma che diavolo centra ora lo stipendio di un neolaureato e quando ne ho mai parlato. Volevo semplicemente dare un esempio di un programma dove le condizioni del programma sono ben definite e entrambe le parti hanno solo da guadagnare.
paky ha scritto:Perchè se mi formi secondo le policy della tua azienda e poi mi presento in un altra che mi deve riformare perchè diverse e ricominciare tutto d'accapo, bhè bella presa nel c**o.
Qui hai scritto una boiata grossa come una casa. Ad imparare le policy ci si mette un mese, e chiunque cambi compagnia deve farlo, che siano piloti, top manager o spazzini. Quello che viene valutato nel CV sono le esperienze pregresse, nessuno si aspetta che tu conosca già le policy di compagnia (anche perché dovrebbero essere segrete).
paky ha scritto:Caro Bulldog è vero che hai aspettato 12 mesi per ricevere un contratto, ma fin dal momento in cui hai applicato eri certo e consapevole che tale programma ti avrebbe portato ad ottenere dei titoli, in maniera gratuita, per poter esercitare la professione che desideravi. Il percorso che ti portava a tale traguardo e il tuo stipendio era incerto ed è stato soggetto a modifiche duranti questi 12 mesi, ma sempre pilota saresti diventato e sempre in maniera totalmente gratuita.
Balle. Non sapevamo nemmeno se fosse un ATPL o un MPL, altro che...l'unica cosa che si sapeva è che in un modo non ben precisato si sarebbe dovuti arrivare ad ottenere almeno un CPL a costo zero.
Ma poi che paragone è? Per fare il pilota sono richiesti dei titoli specifici, ma per fare il manager mica c'è il patentino!

Ma leggi o no? Scusami ma quando hai applicato sapevi che il programma ti faceva diventare pilota o no? ATPL o MPL pilota ci diventavi e gratis!! Loro non sanno una mazza di che cosa diventeranno o per quale posizione si formeranno! Manger ma di cosa????
paky ha scritto:Qui di tutto questo non c'è un bel niente, solo delle belle brochure che ti mostrano come sarebbe bello vivere ad abu dhabi. Quindi non faccio la morale al ragazzo/a che onestamente mi confida che dopo questi primi assessment nutre dei dubbi sulla validità del programma. Con queste condizioni avresti accettato un impegno di 4 anni? Se sì mi congratulo per il tuo coraggio.
Tu confondi il coraggio con la pazienza...perché io non sono stato coraggioso, ho semplicemente aspettato di arrivare alla fine della selezione per vedere il contratto. Letto il "nero su bianco" ho fatto le mie riflessioni ed ho preso la mia decisione.
La cosa buffa è che alla prima tornata di test "in sede" anche a noi hanno solo fatto vedere le brochure su Abu Dhabi...anzi, a pensarci bene avevamo addirittura meno informazioni dei laureati...però nessuno si è fatto ste pippe mentali, pensavamo solo ad arrivare in fondo.

Cavolo saper fin dall'inizio di ricevere un addestramento, per cui gente fa mutui per pagarselo, gratuitamente per fare il mestiere che sogni, nemmeno io me ne farei tante di pippe! Peccato che loro non sanno che cosa diventeranno e se gli piacerebbe diventarlo!
paky ha scritto:secondo la mia modestissima opinione, con le informazioni fin ad ora ricevute sto programma non ha nè capo nè coda.
Secondo la mia opinione invece stai parlando troppo presto ed hai delle aspettative assurde.
Nel programma non ci sono io, quindi le mie aspettavi sono 0. Volevo solo condividere i miei pensieri perchè in qualsiasi programma in cui ho applicato sapevo fin da subito per cosa e per quale posizione andavo a competere. Quindi mi son impegnato e ho speso soldi per andare preparato ad una selezione che mi interessava. Se a te dicevano di cercare aspiranti piloti e arrivavi lì e scoprivi che vogliono formarti come manager, non ti incazzavi vero? o non ti sarebbe passato per la testa ma questi ci sono o ci fanno?
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Re: Programmi di sviluppo professionale Alitalia & Etihad

Messaggio da flyingbrandon » 17 novembre 2014, 17:37

paky ha scritto:FlyingBrandon avrai frainteso le mie parole. Con certezza non intendevo che prima di iniziare un tirocinio, Etihad o chicchessia DEVE darti un contratto e un bel posto di lavoro. Ovvio che un azienda debba tutelarsi e verificare se hai le capacità giuste, è un loro sacrosanto diritto, ma in cambio permetti che almeno sappia quali siano le mie prospettive a fine dei 4 anni. In questo caso il ragazzo sa benissimo a cosa va incontro e soprattutto qual è il premio per il suo lavoro e impegno, e decide se imbarcarsi o no in quest'avventura. Qui invece sembra che vogliano convincerti ad accettare un impegno di 4 anni a scatola chiusa. E' normale prendersi dei rischi e accettare anche la possibilità di fallire, ma per un obiettivo concreto non una mezza promessa.
Ti sfugge, a mio avviso, un particolare. Non ti chiedono di fare un corso a pagamento, per cui ovviamente vuoi sapere a priori per cosa stai pagando ma un programma di formazione in cui ti pagano...ed è diverso. Come ti ha già ampiamente illustrato Bulldog, tra le altre cose, non hai firmato niente e non ti stanno chiedendo nessun impegno concreto se non quello di presentarti alle selezioni. Con molta probabilità hanno diverse figure professionali da poterti inserire ma non sanno neanche loro per cosa tu sia adatto. Credimi...non hanno bisogno di convincere nessuno...se non vai tu ne trovano altri quindi non sentirti "ricercato"...dal loro punto di vista offrono una opportunità e basta...sta a te decidere se coglierla o meno. E' a scatola chiusa sul tipo di impiego ma non lo è sul fatto che sia sul trasporto aereo. Di certo non richiedono laureati per fare i bagaggisti, quindi sotto quel punto di vista io sarei tranquillo. Questa, loro, non è una promessa...è un dato di fatto....ti fanno fare esperienza e ti pagano. Il resto, forse, sarai tu a dover dimostrare di valere, e in quale settore. Non stiamo parlando di aziende piccole, ma di aziende grosse. Ci sono realtà dove in breve puoi essere un uomo chiave e altre in cui, anche se vali, non è un problema rimpiazzarti. Dovresti cercare di tenere la mente aperta e decidere solo se ti va di fare questa esperienza o meno.

paky ha scritto:Poi non so voi ma non tutti navigano nell'oro, soprattutto di sti tempi, ed un viaggio con soggiorno a Roma soprattutto se prenotati con poco anticipo non sono proprio spiccioli e se permetti le condizione contrattuali me le spieghi all'inizio così valuto se è quello che cerco o no prima di venir a Roma 2 o 3 volte e averci investito del denaro per poi scoprire alla fine che non è quello che ci si aspettava.
Questo, davvero, non è un problema loro. Se non ti convince andare o non ti va non si intristiscono.... :mrgreen:

paky ha scritto:Sembra quasi che dipingete il lavoratore come un mero esecutore di ordini, che deve chinarsi ogni giorno alle ginocchia del proprio datore per ringraziarlo per la possibilità di un umile lavoro, in parte vero, però non dimentichiamoci che senza l'operaio un azienda non tira avanti e merito anch'io rispetto e considerazione, come è giusto che io rispetti il mio datore.
Assolutamente no. Non penso che si debba accettare qualsiasi ordine o ringraziare in ginocchio sui ceci. Ma tu non sei un lavoratore, sei una persona che pagano per essere formata. Se ti interessa vai...altrimenti no.
paky ha scritto: Il mio messaggio voleva essere un semplice campanello d'allarme per dire non gettatevi a capofitto, ma meditate sulle condizioni perchè non è sempre oro quel che luccica. Poi ognuno è libero di far quel che vuole e accettare qualsiasi condizione lavorativa, come ben sapete ci sono ora piloti che pagano per lavorare, liberissimi di farlo, ma con questo non significa io debba essere d'accordo, o dato che ora questo il mercato offre devo ritenerla una pratica giusta e restarmene zitto. In questo caso volevo solo riportare una mia considerazione e un invito a valutare quello che effettivamente, concretamente stanno offrendo senza essere abbagliati dal tipo in giacca e cravatta che promette qualcosa che non è sicuro accada.

P.S. scusate se ci sono errori di punteggiatura ma scrivere e ragionare nel cuore della notte, come immaginate, non è proprio il massimo e non ho voglia di correggerlo a quest'ora. :mrgreen:

Ribadisco....ti sfugge che sono loro a pagare te e non il contrario. Quando e se decideranno di farti firmare qualcosa allora avrai nero su bianco ciò che ti propongono...fino ad allora sono solo delle selezioni per gente inesperta che non ha modo di far valere nessuna particolare caratteristica che non possano trovare, sulla carta, in altre persone...e di questo devi essere consapevole.
Ciao!
The ONLY time you have too much fuel is when you're on fire.
Immagine


(È!)
(יוני)

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