Il grande Neil

Area dedicata all'Aviazione Storica. Aerei vintage, vecchie Compagnie e imprese del passato

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Hartmann
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Re: Il grande Neil

Messaggio da Hartmann » 3 settembre 2012, 12:35

Fran65 ha scritto:...una portaerei :? ......, va beh sarà anche stato in marina ma io gli intitolerei una scuola, un college, una borsa di studi, un premio scientifico, insomma qualcosa che mantenga la memoria nei giovani.....mah, l'americani so' l'americani.... :lol:
Devi ragionare in grande, gli dedicheranno migliaia di scuole, premi ecc. Saranno invece solo una quindicina i personaggi che danno il nome alle portaerei

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Re: Il grande Neil

Messaggio da Maxx » 3 settembre 2012, 14:23

La foto postata all'inizio del thread è bellissima ed emozionante. C'è tutto lo spirito pioneristico di quell'epoca. Personalmente, non considero Armstrong diversamente dagli altri 11 che hanno camminato sulla Luna, "solo" perchè è stato il primo. E' stato lui, poteva essere Jim Lovell se Armstrong si fosse preso l'influenza, potevano essere Pete Conrad o Alan Shepard. E' stato lui e questo lo rende immortale, ma per me sono immortali anche tutti gli altri e anche quelli che, come appunto Lovell oppure Stafford, non sono mai scesi sul suolo lunare, per motivi diversi. Non penso che Armstrong avesse doti particolari e migliori rispetto agli altri. Probababilmente ha rischiato la vita più John Glenn che lui. Dopotutto, Apollo 11 ha compiuto un viaggio già compiuto dall'8 (quello fu un volo fondamentale, il primo volo lunare, non lo dimentichiamo) e dal 10, con l'"aggiunta" dell'allunaggio. Mica poco! Quello che mi è sempre piaciuto di lui è la calma, la tranquillità, la moderazione, l'equilibrio, la stabilità emotiva. Il colpo da maestro della correzione dell'allunaggio in corto finale, se così si può dire, ne è la dimostrazione e il suo ritorno sulla Terra è stato diverso da quello di molti colleghi.

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Re: Il grande Neil

Messaggio da richelieu » 3 settembre 2012, 14:25

[b][u][i]Hartmann[/u][/i][/b] ha scritto:
Fran65 ha scritto:...una portaerei :? ......, va beh sarà anche stato in marina ma io gli intitolerei una scuola, un college, una borsa di studi, un premio scientifico, insomma qualcosa che mantenga la memoria nei giovani.....mah, l'americani so' l'americani.... :lol:
Devi ragionare in grande, gli dedicheranno migliaia di scuole, premi ecc. Saranno invece solo una quindicina i personaggi che danno il nome alle portaerei
Questo, presubimilmente, è già stato fatto da tempo ..... quanto alla portaerei ..... la proposta è partita da un giovane ufficiale dell' US Navy .....
Lieutenant Robb, a surface warfare officer and 2005 graduate of the U.S. Naval Academy, holds Master of Arts degrees in security studies from both Georgetown University and the U.S. Naval War College.
His next assignment is Operations Officer in the USS Kidd (DDG-100) in San Diego, California.

..... che l' ha presentata sul blog dello "United States Naval Institute" e, se avete letto i relativi commenti, avrete potuto constatare che non ha sino ad ora raccolto commenti concordi .....

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Re: Il grande Neil

Messaggio da Hartmann » 3 settembre 2012, 14:26

Maxx ha scritto:La foto postata all'inizio del thread è bellissima ed emozionante. C'è tutto lo spirito pioneristico di quell'epoca. Personalmente, non considero Armstrong diversamente dagli altri 11 che hanno camminato sulla Luna, "solo" perchè è stato il primo. E' stato lui, poteva essere Jim Lovell se Armstrong si fosse preso l'influenza, potevano essere Pete Conrad o Alan Shepard. E' stato lui e questo lo rende immortale, ma per me sono immortali anche tutti gli altri e anche quelli che, come appunto Lovell oppure Stafford, non sono mai scesi sul suolo lunare, per motivi diversi. Non penso che Armstrong avesse doti particolari e migliori rispetto agli altri. Probababilmente ha rischiato la vita più John Glenn che lui. Dopotutto, Apollo 11 ha compiuto un viaggio già compiuto dall'8 (quello fu un volo fondamentale, il primo volo lunare, non lo dimentichiamo) e dal 10, con l'"aggiunta" dell'allunaggio. Mica poco! Quello che mi è sempre piaciuto di lui è la calma, la tranquillità, la moderazione, l'equilibrio, la stabilità emotiva. Il colpo da maestro della correzione dell'allunaggio in corto finale, se così si può dire, ne è la dimostrazione e il suo ritorno sulla Terra è stato diverso da quello di molti colleghi.
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Re: Il grande Neil

Messaggio da Maxx » 3 settembre 2012, 14:27

Forse perchè Armstrong era un civile.

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Re: Il grande Neil

Messaggio da richelieu » 3 settembre 2012, 14:39

Maxx ha scritto:La foto postata all'inizio del thread è bellissima ed emozionante. C'è tutto lo spirito pioneristico di quell'epoca. Personalmente, non considero Armstrong diversamente dagli altri 11 che hanno camminato sulla Luna, "solo" perchè è stato il primo. E' stato lui, poteva essere Jim Lovell se Armstrong si fosse preso l'influenza, potevano essere Pete Conrad o Alan Shepard. E' stato lui e questo lo rende immortale, ma per me sono immortali anche tutti gli altri e anche quelli che, come appunto Lovell oppure Stafford, non sono mai scesi sul suolo lunare, per motivi diversi. Non penso che Armstrong avesse doti particolari e migliori rispetto agli altri. Probababilmente ha rischiato la vita più John Glenn che lui. Dopotutto, Apollo 11 ha compiuto un viaggio già compiuto dall'8 (quello fu un volo fondamentale, il primo volo lunare, non lo dimentichiamo) e dal 10, con l'"aggiunta" dell'allunaggio. Mica poco! Quello che mi è sempre piaciuto di lui è la calma, la tranquillità, la moderazione, l'equilibrio, la stabilità emotiva. Il colpo da maestro della correzione dell'allunaggio in corto finale, se così si può dire, ne è la dimostrazione e il suo ritorno sulla Terra è stato diverso da quello di molti colleghi.
Concordo pienamente !
Aggiungo un personalissimo parere ..... che, naturalmante, vale quello che vale .....
Per quanto possa sembrare paradossale ..... per me il più riuscito volo lunare è stato quello dell' Apollo 13.
Essere riusciti infatti a riportare sulla Terra sani è salvi i tre astronauti venutisi a trovare in una situazione assai prossima alla tragedia (e che avrebbe potuto portare alla precoce chiusura del programma) fu la dimostrazione palese della padronanza che gli Americani erano riusciti ad acquisire allora nelle tecnologie del volo spaziale.
Mettiamoci pure una buona dose di fortuna ..... però .....

:wink:

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Re: Il grande Neil

Messaggio da Maxx » 3 settembre 2012, 14:50

richelieu ha scritto: Concordo pienamente !
Aggiungo un personalissimo parere ..... che, naturalmante, vale quello che vale .....
Per quanto possa sembrare paradossale ..... per me il più riuscito volo lunare è stato quello dell' Apollo 13.
Essere riusciti infatti a riportare sulla Terra sani è salvi i tre astronauti venutisi a trovare in una situazione assai prossima alla tragedia (e che avrebbe potuto portare alla precoce chiusura del programma) fu la dimostrazione palese della padronanza che gli Americani erano riusciti ad acquisire allora nelle tecnologie del volo spaziale.
Mettiamoci pure una buona dose di fortuna ..... però .....

:wink:
Un fallimento di grande successo, come scrissero allora! Il 13 fu un'impresa altrettanto grande rispetto agli allunaggi, perchè da un secondo all'altro si trovarono davanti una situazione mai provata in nessuna simulazione e non contemplata nei manuali.
Sarebbe bello sentire il parere di Pino, il quale, per mere e del tutto trascurabili questioni anagrafiche!!, ha vissuto l'epoca in prima persona e da appassionato. Il suo parere non solo su Armstrong, ma su tutto il clima dell'epoca.

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Re: Il grande Neil

Messaggio da richelieu » 3 settembre 2012, 15:26

Sul clima dell' epoca potrei dire, data l' età, qualcosa anch' io.

Quando, nell' autunno del 1957, iniziò la gara spaziale ..... si era nel pieno della Guerra Fredda e, nel nostro paese, fra i sostenitori degli USA e dell' Unione Sovietica si accendevano sovente "accalorate" discussioni (magari da bar) su quale dei contendenti fosse avanti nella competizione.
Tieni presente che allora le fonti di informazione erano quanto mai limitate (stampa, radio, poca TV e spesso male informate ..... nonchè le riviste "specializzate" nazionali tipo "Ali Nuove" e l' appena nata "Oltre il Cielo" che, con molta buona volontà, facevano quello che potevano).
Mica c' era il web .....
Senza contare che del programma spaziale Sovietico non si conosceva, data la sua estrema segretezza, praticamente quasi niente ..... solo quello che volevano lasciare trapelare (per poter sapere, ad esempio, come era fatto il vettore "Vostok" si dovette attendere sino al 1967 quando i Sovietici si decisero finalmente ad esporlo al Salone di Parigi ..... e quella fu una grossa sorpresa).
Lo vidi nell' Aprile dell' anno successivo quando lo portarono a Roma, con annesso grande padiglione espositivo, in occasione della Mostra dell' Elettronica.
Fu comunque un periodo veramente appassionante .....
Però ..... dopo l'avvio del programma "Shuttle" le cose, in un certo modo, cambiarono e, a mano a mano, si entrò nell'attuale situazione di "routine" .....

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Re: Il grande Neil

Messaggio da giragyro » 3 settembre 2012, 15:42

ci sono aspetti della storia dei programmi spaziali sia russo che americano che ancora oggi pochi conoscono . La stazione orbitante satellite spia russa ad esempio , detentrice di un poco encomiabile record come il primo 8 e forse finora unico ) esperimento di sparo nello spazio con un cannone da 23 MM .. ( i due cosmonauti comandarono il fuoco dopo essersi allontanati dalla stazione ) , oppure gli scioperanti spaziali dello skylab che per protesta contro i ritmi di lavoro massacranti imposti dalla nasa ( che avendo dimenticato di considerare l'attrito della parte superiore dell'atmosfera si era ritrovata improvvisamente ad avere un grosso laboratorio spaziale che scendeva troppo rapidamente ..) si presentarono alla classica conferenza stampa dall'orbita con la barba lunga , gli occhi spiritati e parecchia rabbia sindacale per poi interrompere le comunicazioni audio / video per 48 ore ...

poi ci sono le registrazioni audio di torre bert .....insomma per chi ama la storia dell'astronautica c'è di che sbizzarrirsi .
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Re: Il grande Neil

Messaggio da richelieu » 3 settembre 2012, 17:52

giragyro ha scritto:..... oppure gli scioperanti spaziali dello skylab che per protesta contro i ritmi di lavoro massacranti imposti dalla nasa ..... si presentarono alla classica conferenza stampa dall'orbita con la barba lunga, gli occhi spiritati e parecchia rabbia sindacale per poi interrompere le comunicazioni audio / video per 48 ore .....
Immagine
27-12-1973 ..... :lol:

http://libcom.org/history/1973-skylab-4-mutiny

A pagina 14 del PDF ..... http://www.nss.org/settlement/L5news/L5 ... ws7909.pdf

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Re: Il grande Neil

Messaggio da Fran65 » 3 settembre 2012, 18:38

richelieu ha scritto:Sul clima dell' epoca potrei dire, data l' età, qualcosa anch' io.

Quando, nell' autunno del 1957, iniziò la gara spaziale .....
Fu comunque un periodo veramente appassionante .....
Però ..... dopo l'avvio del programma "Shuttle" le cose, in un certo modo, cambiarono e, a mano a mano, si entrò nell'attuale situazione di "routine" .....
...facevo lo stesso ragionamento quando mi guardavo per l'ennesima volta il doc. della BBC "l'ultima frontiera"...agli uomini come Armstrong vanno sicuramente riconosciuti grande coraggio e competenza, ma c'è da dire che sono capitati forse nel momento migliore della corsa allo spazio, quando appunto c'erano da fare i "grandi passi", e non le cose di tutti i giorni.
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Re: Il grande Neil

Messaggio da richelieu » 3 settembre 2012, 18:50

Fran65 ha scritto:...facevo lo stesso ragionamento quando mi guardavo per l'ennesima volta il doc. della BBC "l'ultima frontiera"...agli uomini come Armstrong vanno sicuramente riconosciuti grande coraggio e competenza, ma c'è da dire che sono capitati forse nel momento migliore della corsa allo spazio, quando appunto c'erano da fare i "grandi passi", e non le cose di tutti i giorni.
E. permettimi di aggiungere, c'era una disponibilità di fondi che, oserei dire, era illimitata ..... o quasi .....

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Re: Il grande Neil

Messaggio da Fran65 » 3 settembre 2012, 18:56

richelieu ha scritto: E. permettimi di aggiungere, c'era una disponibilità di fondi che, oserei dire, era illimitata ..... o quasi .....
...indubbiamente! Purtroppo va detto che la supremazia militare e politica, oltre che d'immagine, sono una leva straordinaria sulle grandi imprese. Però non so se il famoso discorso di Kennedy oggi farebbe lo stesso effetto....
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Re: Il grande Neil

Messaggio da giragyro » 3 settembre 2012, 20:08

Ed ora che il basso profilo e' divenuto la regola per il taglio ai fondi vediamo riproporre l'apollo leggermente ingrandito e con il nome di orion come nuova " spaceship" .
C
Da un lato e' abbastanza avvilente pensare che un design anni 50 sara' quello che riportera' l'uomo, forse, sulla luna e su Marte ma dall'altra come passeggero della palla azzurra e bianca sono felice che le visioni di astrovascelli da guerra figlie della guerra fredda siano rimaste solo sulla carta .....
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Re: Il grande Neil

Messaggio da richelieu » 3 settembre 2012, 20:08

Fran65 ha scritto:
richelieu ha scritto: E. permettimi di aggiungere, c'era una disponibilità di fondi che, oserei dire, era illimitata ..... o quasi .....
...indubbiamente! Purtroppo va detto che la supremazia militare e politica, oltre che d'immagine, sono una leva straordinaria sulle grandi imprese. Però non so se il famoso discorso di Kennedy oggi farebbe lo stesso effetto....
Sicuramente no ..... perchè, attualmente, l'unico competitore in vista potrebbe essere la Cina ..... che è però ancora ben lontana sia da Stati Uniti che Russia (il cui attuale programma non è esente da grossi problemi) .....

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Re: Il grande Neil

Messaggio da MatteF88 » 3 settembre 2012, 20:29

Secondo me, non lo farebbe proprio...opinione personale eh ma è tutto figlio della guerra fredda e dei due blocchi contrapposti...se non ci fosse stata non si sarebbe mai arrivati sulla luna, almeno in così poco tempo... :)

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Re: Il grande Neil

Messaggio da Maxx » 4 settembre 2012, 9:17

Un'epopea del genere, oggi, è inconcepibile. Non so esattamente come fosse all'epoca, però oggi mi immagino, ad un ipotetico annuncio di Obama "andremo su Marte entro il 2020, non perchè è facile ma perchè è difficile" una sollevazione di ambientalisti, catastrofisti, antinuclearisti, no tav, no Apollo, no Orion, no Marte che gli farebbe passare la voglia all'istante. E sarebbe molto più facile, probabilmente, fare questo oggi che pensare di andare sulla Luna nel 1962. Forse all'epoca l'amministrazione americana aveva una forza tale da ignorare eventuali voci contrarie, che ci saranno sicuramente state. Nel 1969 Armstrong era un eroe mondiale: oggi, il primo equipaggio dell'Orion diretto a Marte finirebbe all'istante nel gossip. E poi immaginatevi le polemiche sulle spese, quando invece c'è gente che muore di fame e bla bla bla.

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Re: Il grande Neil

Messaggio da giragyro » 4 settembre 2012, 9:24

perfettamente concorde con quanto scritto da Maxx , l'epopea della corsa allo spazio è stata figlia della guerra fredda , a sua volta generata dal secondo conflitto mondiale .
La contrapposizione tra due aree di influenza ideologica e militare , la possibilità di una guerra catastrofica e l'illusione di sopravanzare continuamente l'avversario ( o di sfiancarlo costringendolo ad investire sempre più risorse in nuovi progetti pur di mantenere la supremazia sulla controparte ) è una condizione che difficilmente si ripeterà .
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Re: Il grande Neil

Messaggio da Maxx » 4 settembre 2012, 9:34

giragyro ha scritto:perfettamente concorde con quanto scritto da Maxx , l'epopea della corsa allo spazio è stata figlia della guerra fredda , a sua volta generata dal secondo conflitto mondiale .
La contrapposizione tra due aree di influenza ideologica e militare , la possibilità di una guerra catastrofica e l'illusione di sopravanzare continuamente l'avversario ( o di sfiancarlo costringendolo ad investire sempre più risorse in nuovi progetti pur di mantenere la supremazia sulla controparte ) è una condizione che difficilmente si ripeterà .
E allora la molla dovrebbe essere il reale obiettivo dell'esplorazione spaziale: la conoscenza, il progresso, lo sviluppo. Tutte cose che interessano a pochi, se non quando si accusano i propri governanti di tagli alla spesa scientifica e di fuga dei cervelli. Poi quando c'è da investire non lo si fa e uomini come Paolo Nespoli o Roberto Vittori, o tra poco Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti, sono noti unicamente ad un pubblico di appassionati.

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Re: Il grande Neil

Messaggio da Fran65 » 4 settembre 2012, 12:22

Maxx ha scritto:Un'epopea del genere, oggi, ..........
.........Forse all'epoca l'amministrazione americana aveva una forza tale da ignorare eventuali voci contrarie, che ci saranno sicuramente state. Nel 1969 Armstrong era un eroe mondiale: oggi, il primo equipaggio dell'Orion diretto a Marte finirebbe all'istante nel gossip. E poi immaginatevi le polemiche sulle spese, quando invece c'è gente che muore di fame e bla bla bla.
Credo che oggi, rispetto ad allora sia aumentata la consapevolezza che abitiamo un pianeta in cui le risorse sono limitate e se c'è chi va "verso l'infinito e oltre" c'è anche chi non sa se arriva a sera.
Per quanto mi affascina tutto quanto concerne il volo, lo spazio e le annesse tecnologie, non posso non chiedermi quale sia il significato e l'obiettivo ad esempio di spedire una sonda su Marte, e sono convinto che questa riflessione sia giusto che venga fatta, in quanto parte stessa del progresso.
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Re: Il grande Neil

Messaggio da Luke3 » 5 settembre 2012, 0:01

Diversi anni fa, quando Einstein concepi' la teoria della relativita', furono in molti a chiedersi a cosa sarebbe servita oltre che essere una prova matematica elegante. Circa 70 anni dopo, quelle formule hanno reso possibile la correzione del tempo necessaria per sfruttare la navigazione GPS. Quando Einstein formulo' la sua teoria, non aveva in mente quest'applicazione, ne tantomeno si pensava potesse mai esistere una cosa del genere.
Il nocciolo della questione e' questo: quando parliamo di ricerca di base, non possiamo sapere oggi quali saranno i risultati domani. Ne tantomeno dobbiamo iniziare a fare ricerca con in mente un obiettivo fisso, perche' limiterebbe i nostri scopi. A cosa serve andare nello spazio? E' una forma di ricerca di base. Ci permette di effettuare esperimenti in condizioni (come la microgravita') non replicabili sulla terra, e ci pone sfide che richiedono un nuovo avanzamento scientifico e tecnologico per superare. Innumerevoli sono le applicazioni che troviamo oggi di tecnologie derivate per l'uso nello spazio: dal teflon alle celle a combustibile alla miniaturizzazione dei circuiti elettronici, e questo e' solo l'inizio. E comunque non si puo' misurare il ritorno degli investimenti in termini di prodotti vendibili, quando invece si parla di conoscienza. Le applicazioni le sapremo dire quando questa conoscienza sara' necessaria per risolvere un nuovo problema.
In fondo lo stesso si puo' dire dell'LHC di Ginevra. Nei momenti di crisi la prima spesa che viene tagliata e' la ricerca e l'istruzione, quando invece e' una spesa fondamentale per il futuro di un paese. Si parla di sprechi, di buttare i soldi a mandare uomini nello spazio, mentre poi spendiamo decine di volte il budget della ricerca (e non solo quella spaziale) per inviare uomini nei teatri di conflitto del medio oriente, dove di ritorno per l'umanita' ne abbiamo veramente poco se non il suo calpestamento.
E poi, vedere la terra dall'esterno ci aiuta anche a capire un po' meglio noi stessi, rendendoci piu' consapevoli dei nostri dintorni e del nostro pianeta, e forse e' questo il motivo piu' importante per cui andiamo nello spazio.

Ma sto divagando, quando invece dovrei ricordare un grande uomo in questa sede.
Secondo me lui ha impersonato perfettamente lo spirito di ricerca scientifica che sono le missioni spaziali, non perdendo mai di vista il fatto che stesse semplicemente facendo il proprio lavoro, per quanto straordinario possa essere stato. Purtroppo non l'ho potuto mai conoscere di persona, ma da quello che ho visto e letto di lui, posso fare un confronto con i molti astronauti che invece ho conosciuto, anche dell'Apollo. Buzz Aldrin, per quanto un fantastico oratore e molto simpatico, da l'impressione di tirarsela, forse alla luce del fatto che, per quotare collins "e' sempre stato concentrato sul non essere stato il primo senza realizzare la fortuna che ha avuto ad essere il secondo". John Young, che incontrai quando avevo circa 6-7 anni, e mi ignoro' completamente quando chiesi della sua esperienza sulla Luna. Mi venne detto in seguito che non bisognava chiedere a Young della luna.
Questo secondo me distingue Armstrong: avendo compiuto quella che forse e' stata una delle piu' grandi missioni spaziali nella storia dell'uomo, non ha mai perso di vista chi fosse realmente, e non ha mai sostituito l'immagine dell'eroe all'immagine di se stesso, e dopo un'impresa del genere e l'attenzione ricevuta e' una dote che posseggono in pochi

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Re: Il grande Neil

Messaggio da Maxx » 5 settembre 2012, 9:15

Luke3 ha scritto:Ma sto divagando, quando invece dovrei ricordare un grande uomo in questa sede.
Secondo me lui ha impersonato perfettamente lo spirito di ricerca scientifica che sono le missioni spaziali, non perdendo mai di vista il fatto che stesse semplicemente facendo il proprio lavoro, per quanto straordinario possa essere stato. Purtroppo non l'ho potuto mai conoscere di persona, ma da quello che ho visto e letto di lui, posso fare un confronto con i molti astronauti che invece ho conosciuto, anche dell'Apollo. Buzz Aldrin, per quanto un fantastico oratore e molto simpatico, da l'impressione di tirarsela, forse alla luce del fatto che, per quotare collins "e' sempre stato concentrato sul non essere stato il primo senza realizzare la fortuna che ha avuto ad essere il secondo". John Young, che incontrai quando avevo circa 6-7 anni, e mi ignoro' completamente quando chiesi della sua esperienza sulla Luna. Mi venne detto in seguito che non bisognava chiedere a Young della luna.
Questo secondo me distingue Armstrong: avendo compiuto quella che forse e' stata una delle piu' grandi missioni spaziali nella storia dell'uomo, non ha mai perso di vista chi fosse realmente, e non ha mai sostituito l'immagine dell'eroe all'immagine di se stesso, e dopo un'impresa del genere e l'attenzione ricevuta e' una dote che posseggono in pochi
Luca parla di Aldrin e Collins come io parlo del panettiere sotto casa! :-) Dev'essere una cosa che ti riempie il cuore e l'anima avere a che fare con personaggi del genere. La cosa che dici di Young è molto suggestiva e devo dirti che non me lo sarei aspettato, perchè Young dopo l'Apollo 16 non si è congedato, ha continuato a lavorare per la NASA e ha pilotato il primo Shuttle una decina di anni dopo. Voglio dire che non è uno al quale si è fuso il cervello, anzi. Vai a capire perchè non bisogna parlargli della Luna. Magari semplicemente perchè il risultato della sua esplorazione è nelle mani della comunità scientifica internazionale e non gli interessa fare altro. Non è simpaticissima come cosa, ma la capirei.

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Re: Il grande Neil

Messaggio da Fran65 » 5 settembre 2012, 15:20

Luke3 ha scritto:Diversi anni fa, ...........
......dopo un'impresa del genere e l'attenzione ricevuta e' una dote che posseggono in pochi
Completo, partecipato, le ho messo 9,5...le avrei dato 10, mannaggia :x ....si rilegga il testo....
:mrgreen:
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Re: Il grande Neil

Messaggio da sardinian aviator » 5 settembre 2012, 16:45

Fran65 ha scritto:
Luke3 ha scritto:Diversi anni fa, ...........
......dopo un'impresa del genere e l'attenzione ricevuta e' una dote che posseggono in pochi
Completo, partecipato, le ho messo 9,5...le avrei dato 10, mannaggia :x ....si rilegga il testo....
:mrgreen:
...per via della conoscienza? Forse si è tagliato troppo nella scuola :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Oh, si scherza eh! E comunque mi è piaciuto molto l'intervento, davvero.
È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio

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Re: Il grande Neil

Messaggio da Luke3 » 5 settembre 2012, 17:44

Ecco cosa succede a passare 6 mesi di fila negli stati uniti senza tornare :mrgreen:

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Re: Il grande Neil

Messaggio da sardinian aviator » 5 settembre 2012, 19:04

Luke3 ha scritto:Ecco cosa succede a passare 6 mesi di fila negli stati uniti senza tornare :mrgreen:

Ho passato un paio d'ore mentre guidavo a pensare a come avresti preso il commento scherzoso e mi stavo già preparando a rispondere cospargendomi il capo di cenere, ma anche sottolineando il fatto che la forma è anche sostanza e bla bla, come un vecchio insegnante brontolone.
Invece la tua risposta mi ha piacevolmente spiazzato. Te la sei cavata alla grande! Per me è 10! :hello1:



Fine OT
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Re: Il grande Neil

Messaggio da Maxx » 6 settembre 2012, 9:01

sardinian aviator ha scritto:
Luke3 ha scritto:Ecco cosa succede a passare 6 mesi di fila negli stati uniti senza tornare :mrgreen:
Ho passato un paio d'ore mentre guidavo a pensare a come avresti preso il commento scherzoso e mi stavo già preparando a rispondere cospargendomi il capo di cenere, ma anche sottolineando il fatto che la forma è anche sostanza e bla bla, come un vecchio insegnante brontolone.
Invece la tua risposta mi ha piacevolmente spiazzato. Te la sei cavata alla grande! Per me è 10! :hello1:
Fine OT
Io l'ho sempre detto che questo ragazzo ha della stoffa!! :)

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Re: Il grande Neil

Messaggio da richelieu » 6 settembre 2012, 9:08

Maxx ha scritto:Io l'ho sempre detto che questo ragazzo ha della stoffa!! :)
Già ..... The Right Stuff ..... :wink:

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Re: Il grande Neil

Messaggio da wildrider » 13 settembre 2012, 0:20

La sera del 26 agosto mi chiama un collega e amico di Famiglia Cristiana. Mi dà la triste notizia e mi chiede se posso scrivere immediatamente un pezzo per il loro sito web. Ecco l'articolo. L'ho buttato giù in fretta e in furia, ma c'è tutto. Di quelli dell'Apollo ho conosciuto Conrad, che intervistai quasi vent'anni fa. Ho ascoltato di persona Cernan e Lovell. Armstrong l'ho mai incontrato, ma ho letto abbastanza su lui per farmi una certa opinione. RIP Neil.


Una vita riservata, lontano dai riflettori e dalle lusinghe della politica
26/08/2012

Diciamolo subito: Neil Armstrong è stato il primo uomo a posare il piede sulla Luna non perché più capace o più esperto degli altri astronauti del programma Apollo, ma per una serie di eventi. Solo la rotazione fra gli equipaggi e il successo delle precedenti missioni hanno fatto sì che fosse questo 38enne dell'Ohio a comandare l'Apollo 11, a pilotare il modulo lunare Eagle, cioè Aquila, nella sua discesa sulla superficie del Mare della Tranquillità e ancora a calpestarne per primo di suolo, seguito dopo pochi minuti dal compagno Buzz Aldrin. Ma se è stato il caso a scegliere, ebbene, non poteva fare una scelta migliore. Nessuno, probabilmente, era più indicato di lui, così taciturno, così riservato, così estraneo al palcoscenico mediatico a diventare il primo uomo a calcare un altro corpo celeste. A scoprirsi improvvisamente il personaggio più celebre del mondo.
Ex boy scout, pilota della Marina, veterano della guerra di Corea, pilota collaudatore civile dell'aerorazzo X-15, Armstrong quando fu designato comandante dell'Apollo 11 aveva appena poche ore di volo spaziale. E fra i suoi colleghi c'erano veterani dell'esperienza e del prestigio di Charles "Pete" Conrad, di Frank Borman o di Jim Lovell, il futuro comandante dell'Apollo 13. Eppure aveva già dato modo di dimostrare il suo valore a bordo della Gemini 8, gestendo alla perfezione la più grave emergenza mai affrontata da una navicella spaziale americana: quando, per un guasto al sistema di controllo dell'assetto, la capsula aveva preso a girare come una trottola impazzita e Armstrong era riuscito a stabilizzarla e a riportarla a casa.
Aveva un viso da ragazzo allora e un sorriso timido che non ha mai perso, neppure dopo il trionfo dello sbarco lunare. Nel 1971 Armstrong decise di lasciare la Nasa. Divenne professore al Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale all'Università di Cincinnati. Una vita riservata la sua, lontano dai riflettori dei media e dalle lusinghe della politica: più volte gli fu offerta una candidatura, ma lui rifiutò sempre. Della sua vita privata ricordiamo la tragedia della figlia Karen - secondogenita di tre - morta in tenera età per un tumore al cervello.
Fiumi d'inchiostro sono stati versati sulla celebre frase «E' un piccolo passo per un uomo, un balzo gigantesco per l'umanità». Molti hanno pensato che gli fosse stata preparata dalla Nasa e fra questi Oriana Fallaci. Per convincerla del contrario, l'astronauta Pete Conrad, designato comandate dell'Apollo 12, fece una scommessa con la giornalista italiana, giurando che lui avrebbe detto una frase scherzosa. Così, quando Conrad - alto poco più di un metro e 60 - dalla scaletta del LEM saltò sulla Luna se ne uscì dicendo "Sarà stato un piccolo passo per Neil, ma per me è stato un grande balzo". Conrad se ne è andato nel 1999, vittima di un incidente in moto. Adesso, con la morte di Armstrong, il numero dei "moonwalkers", gli astronauti che sono stati sulla Luna si riduce ancora. E noi, a 40 anni dall'ultima missione Apollo, ci sentiamo più soli ad aspettare di vedere nuovamente un uomo camminare lassù.

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Re: Il grande Neil

Messaggio da richelieu » 15 settembre 2012, 23:19

Oceano Atlantico ..... a bordo dell'incrociatore "Philippine Sea" ..... la cerimonia della sepoltura in mare .....

Immagine
"Family members of the late Neil Armstrong and members of the US Navy are seen during the burial at sea service for Neil Armstrong aboard the USS Philippine Sea (CG 58), Friday, Sept. 12, 2012, in the Atlantic Ocean.
Armstrong, the first man to walk on the moon during the 1969 Apollo 11 mission, died Saturday, Aug. 25.
He was 82."

Photo Credit: (NASA/Bill Ingalls)


Foto galleries della NASA .....

La commemorazione a Washington ..... http://www.flickr.com/photos/nasahqphot ... 528609182/

La sepoltura in mare ..... http://www.flickr.com/photos/nasahqphot ... 536401291/

Immagine
"US Navy Lieutenant Commander Paul Nagy, USS Philippine Sea, and Carol Armstrong, wife of Neil Armstrong, commit the cremains of Neil Armstrong to sea during a burial at sea service held onboard the USS Philippine Sea (CG 58), Friday, Sept. 14, 2012, in the Atlantic Ocean."
Photo Credit: (NASA/Bill Ingalls)

:salute:

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Re: Il grande Neil

Messaggio da wildrider » 23 settembre 2012, 23:37

We therefore commit his body to the deep, looking for the general Resurrection in the last day, and the life
of the world to come.

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Re: R: Il grande Neil

Messaggio da towerman » 25 settembre 2012, 18:34

Ho letto tutto e mi sono anche commosso. Quelli della mia generazione a 6 anni non avevano dubbi : " da grande voglio fare l 'astronauta" . a 12 anni volevamo fare i piloti da caccia, a 16 anni i piloti di linea e a 24 anni come me si sono adattati a fare altro. Pero' quel sogno di bambino e' sempre rimasto ed e' grazie a quello che oggi siamo grati e ricordiamo persone come Neil Armstrong...

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Re: Il grande Neil

Messaggio da richelieu » 4 gennaio 2013, 11:05

Un tributo .....

Il "Dryden Flight Research Center" della NASA verrà ridesignato "Neil A. Armstrong Flight Research Center" quando il Senato USA completerà l' iter legislativo .....

Dal "Daily Report" dell' AFA di questa mattina .....
Immagine

Honoring Neil Armstrong .....

The House passed legislation that would rename NASA's Dryden Flight Research Center in California after Neil Armstrong, the first human to walk on the moon.

Rep. Kevin McCarthy (R-Calif.) introduced the legislation, H.R. 6612, at the end of November.

http://www.airforce-magazine.com/SiteCo ... HR6612.pdf

His congressional district includes the western Mojave Desert where Edwards Air Force Base, which hosts the center, is located.

The House unanimously passed the bill on Dec. 31 by a vote of 404 to zero.

The Senate received the legislation on the next day, but has yet to vote on it.

Dryden is NASA's primary center for atmospheric flight research and operations and is considered critical in supporting the agency's space exploration mission.

The bill would redesignate Dryden as the NASA Neil A. Armstrong Flight Research Center in tribute to Armstrong, who died last August at age 82.

http://www.airforce-magazine.com/DRArch ... ,Dies.aspx

Under another provision in the bill, NASA's Western Aeronautical Test Range at Edwards would become the NASA Hugh L. Dryden Aeronautical Test Range.

Immagine

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Re: Il grande Neil

Messaggio da Fran65 » 4 gennaio 2013, 11:50

...vi segnalo che su RAI 5 al mercoledì sera stanno trasmettendo una serie di 5 puntate (di produzione BBC) sulla conquista dello spazio. Forse già vista ma meritevole di attenzione. Mercoledì scorso hanno trasmesso la prima puntata.
Francesco

"Ma un' altra grande forza spiegava allora le sue ali,
parole che dicevano gli uomini son tutti uguali..."
Francesco Guccini

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Re: Il grande Neil

Messaggio da Valerio Ricciardi » 4 gennaio 2013, 12:19

A proposito, buon articolo davvero, quello di Giancarlo Riolfo, considerato lo spazio assegnato.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
Giovanni Falcone

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