North American RA-5C Vigilante at Pima Air Museum

Documentazione, schemi, manuali, foto dettagliate e altro sui singoli modelli aerei

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North American RA-5C Vigilante at Pima Air Museum

Messaggio da Snap-on » 22 gennaio 2008, 15:29

Ancora molte foto e diapositive fatte qualche anno fa al Pima Country Airplane Museum di Tucson in Arizona.

Il Pima è uno dei musei più grandi come area dimostrativa e si trova dalla parte opposta della grande base area di Davis Monthan.

Il North American Vigilante è un aereo spettacolare!

Soltanto da vicino si possono capire le reale dimensioni di questo fantastico bombardiere imbarcato.


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Saluti "storici"

Steve 8)

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Messaggio da max70 » 23 gennaio 2008, 21:08

Bellissime foto per un aereo veramente bello!!!

Mi piace la foto di poppa con il primo piano della stiva bombe cilindrica posta tra i motori.
Massimiliano

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Messaggio da luciocaste » 23 gennaio 2008, 21:41

max70 ha scritto:Bellissime foto per un aereo veramente bello!!!

Mi piace la foto di poppa con il primo piano della stiva bombe cilindrica posta tra i motori.


Sono pienamente d'accordo.

Complimenti
Luciano

Per vedere le mie foto clicca qui

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Messaggio da JT8D » 23 gennaio 2008, 23:32

Molto interessanti, grazie Steve :wink:

Paolo
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Messaggio da Morpheus7 » 24 gennaio 2008, 19:44

mah li tengono maluccio sono un po arruginiti comunque bella davvero la foto di c**o
Immagine Luigi G. :indian:

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Re: North American RA-5C Vigilante at Pima Air Museum

Messaggio da Nik » 30 gennaio 2008, 20:38

SAi che non l'avevo mai mai visto?Grazie mille!!!
Visita medica prima classe superata.
PPL (A) all'inizio.
Speriamo in un buon futuro!!!!!!!

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Re: North American RA-5C Vigilante at Pima Air Museum

Messaggio da wing05 » 10 febbraio 2008, 10:22

cosa è quella " protuberanza " nn so come definirla foto 16 in coda verso lo scarico del motore di sinistra .
sembra un sensore di qualcosa ....??
I-SMTN. Mauro

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Re: North American RA-5C Vigilante at Pima Air Museum

Messaggio da Snap-on » 12 febbraio 2008, 9:23

Draklor ha scritto:
wing05 ha scritto:cosa è quella " protuberanza " nn so come definirla foto 16 in coda verso lo scarico del motore di sinistra .
sembra un sensore di qualcosa ....??


No,credo sia uno scarico di qualcosa(non so dirti di cosa).

Comunque ribadisco la mia ammirazione per questo aereo,che anche se poco conosciuto a causa del suo ruolo abbastanza specializzato,della quantità relativamente bassa di esemplari costruiti e del breve periodo in cui è rimasto in servizio(meno di 20 anni),è stato uno degli aerei che ha introdotto per primo più "novità" tra cui:
-HUD(Head Up Display)
-Controlli Fly By Wire(chiamati ancora "controlli elettronici")
-Prese d'aria a geometria variabile
-Caratteristiche "stealth" non casuali ma volute
-Sistema di navigazione-attacco accoppiato a sistema di auto-navigazione inerziale
-Sistema TV per il riconoscimento dei check-point
-Radar dotato di TFR(Terrain Following Radar)
-Computer per calcoli di navigazione e attacco
-Sonda per il rifornimento in volo retrattile


Inoltre introdusse nuove tecniche di costruzione e materiali,tra cui il titanio e l'uso di azoto al posto dell'acqua per il raffreddamento di alcune parti del motore.

Insomma,per un aereo che fece il primo volo nel 1958(31 agosto) sicuramente si può definire fantastico!


Mi permetto di contestare alcune tue affermazioni! In linea di principio il Vigilante era un velivolo molto avanzato per l'epoca e il suo progetto era innovativavo per quello che riguardava molte carattristiche di progettto, di costruzione e di impiego operativo.

-HUD(Head Up Display)


HUD, come lo intendiamo noi e con le funzioni che ben conosciamo , fu introdotto molti anni dopo. Sul Vigilante era stato sviluppato un congegno a riflessione che permetteva di monitorare gli assetti di volo mediante un visore a riflessione. Tutte le informazioni relative alla navigazione, alle procedure di attacco e quant'altro non erano disponibili.

Controlli Fly By Wire(chiamati ancora "controlli elettronici")


Non ci sono mai stati dei comandi FBW. Tutti i comandi di volo principali erano asserviti idraulicamente e controllati con cavi e leve di rinvio. Soltanto gli spoiler erano comandati elettricamente nella funzione "Augmentation Spoiler" . Non esisteva ,quindi un computere che "mediava" tutte le informazioni (barra di comando, assetto e condizioni di volo) e le trasformava in movimenti delle superfici di comando .

Caratteristiche "stealth" non casuali ma volute


Di "stealth" credo che questo velivolo non avesse proprio nulla!

Radar dotato di TFR(Terrain Following Radar)


Mi dispiace , ma i l primo velivolo operativo dotato di radar TFR è stato l'F-111! I l povero Vigilante era nato solo per volare in quota. Quando hanno deciso di utilizzarlo come ricognitore a bassa quota, è stato un "tiro al tacchino " in Vietnam!

Sonda per il rifornimento in volo retrattile


Era gia stata introdotta su altri velivoli come sull'F-8 Crusader!

Le altrecaratteristiche che hai descritto erano state effettivamente introdotte, ma poi nella versione da ricognizione , molte sono state rimosse o rese inoperative perchè non adattabili al nuovo ruolo operativao.

Saluti

Steve :mrgreen:

dragoIV84
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Re: North American RA-5C Vigilante at Pima Air Museum

Messaggio da dragoIV84 » 12 febbraio 2008, 22:57

Ecco due foto dell'RA5-C Vigilante fatte nella base di Decimomannu negli anni '60.
Allegati
RA5CVigilante1.jpg
RA5CVigilante.jpg
China su fronte chi ses sezzidu pesa! Ch'es passende sa Brigata Tattaresa!
FORZA PARIS

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Re: North American RA-5C Vigilante at Pima Air Museum

Messaggio da Snap-on » 13 febbraio 2008, 9:13

Il Vigilante è un aereo che mi ha da sempre affascinato molto e su cui ho letto e visto molto,e TUTTE le pubblicazioni o i video da me consultati dicono quello che ti ho detto io.
Per fare un esempio ti cito l'ultima pubblicazione che ho letto,della serie Mini della Squadron Signal pubblications,autore Terry Love.


Allora, premesso che anche per me risulta un velivolo molto amato e "studiato" , anche le mie informazioni derivano dalla lettura di pubblicazioni dedicate e dal collezionare in maniera maniacale i manuali tecnici dei velivoli. Fondamentalmente le mia asserzioni sono derivate da quanto riportato nel TO -1-1 dell'A-3 e del RA-5C.

Presumo che i manuali "ufficiali" non trasmettano informazioni non veritiere e quindi considero scontato che quanto riportato sia vero.

O per quanto riguarda la storia delle caratteristiche stealth ti rimando ad un video(Navy Wings) in cui viene intervistato uno dei progettisti che dice che lavorarono su alcune parti critiche dell'aereo per ridurre l'RCS,anche se non ho mai detto che il Vigilante E' un aereo stealth.
Ma guarda basta che cerchi un pò in giro su internet poi e vedrai come tutte le fonti indicano che l'A3J-RA-5C Vigilante fu il primo ad introdurle.


Non ho visto il video, ma la mia affermazione era soltanto una considerazione personale. Le dimensioni (l'hai visto dal vivo ?) sono impressionanti e la stessa geometria costruttiva non mi induce certamente a pensare che tra le altre considerazioni i progettisti considerassero l'RCS come caratteristica fondamentale. Comunque se tale considerazione di progetto venne fatta , mi lascia ancora molti personali dubbi !

Sull'RA-5C vennero solo aggiunte le apparecchiature,anch'esse avanzatissime per l'epoca,destinate alla ricognizione,che vennero poste nella "canoa" ventrale e in quella che era la stiva bombe lineare posta tra i motori(che fu il vero difetto della versione d'attacco tra l'altro).


Le caratteristiche che ho scritto non essere disponibili sul progetto del Vigilante non erano caratteristiche funzionali e operative "limitanti". Ho solo detto che certe"proprietà" non erano disponibili ancora all'epoca e di conseguenza non potevano essere state introdotte! Per quanto riguarda la versione da ricognizione, so benissimo che la dotaziane di sensori e apparecchiature era allo "stato dell'arte" quando venne configurata!

Il "tiro al tacchino",come lo chiami,in Vietnam è stato notoriamente causato dalla natura delle missioni del Vigilante,le cui perdite avvennero soprattutto durante le ricognizioni "post-strike",volte ad accertare i danni causati dal bombardamento precedente,in cui la difesa aerea nord-Vietnamita era già completamente in allerta e SAPEVA che un Vigilante sarebbe arrivato di lì a poco.
Non sono quindi perdite da imputare alle caratteristiche dell'aereo,ma alla missione da esso effettuata.


Il "tiro al tacchino" ,espressione ben conosciuta in USA per definire la facilità con cui si colpisce un bersaglio, è un'affermazione riconosciuta in moltissima letteratura USA riguardante la storia della guerra aerea in Vietnam. Per chi si interessa di storia militare è ha un 'pochino di interesse per le operazioni aeree , sa benissimo che la ricognizione tattica ha sempre "sofferto" di perdite di materiale e di equipaggi, proprio per la catteristica di sorvolare gli obbiettivi preposti ad un attacco aereo. Il Vigilante , quando impiegato in questo ruolo ha avuto un rateo di perdite elevatissimo. Nel libro di "Air War over Hanoi" edito dalla Shiffer vengono descritti le principali attività compiute dalle forze aeree USA nei cieli del Nord Vietnam, descrivendo particormente gli impieghi specifici dei modelli impiegati e le missioni in cui sono stati utilizzati. Particolarmente importante è la parte relativa alla ricognizione tattica e ai velivoli impiegati. Ovviamente il nostro Vigilante è uno degli attori principali e si descrive con dettaglio le particolari missioni eseguite. Il rateo di perdite fu molto elevato e di conseguenza, indipendemente dalle caratteristiche del velivolo, in molte missioni gli fu preferito il più agile RF-8 .

Questo non significa che contesti le tue affermazioni. A me piace confrontare le informazioni e se ne ho la possibilità implementarle con quelle che sono in mio possesso. Non voglio assolutamente contestare nulla, ma cerco sempre di illustrare i fatti e le informazioni attraverso le informazioni riportate dai manuali e dalle pubblicazioni e talvolta, dalla mia personale esperienza.

Saluti

Steve :mrgreen:

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Re: North American RA-5C Vigilante at Pima Air Museum

Messaggio da Snap-on » 14 febbraio 2008, 19:23

Per quanto riguarda le caratteristiche stealth,certo,è un aereo di grosse dimensioni(si,l'ho visto dal vivo) ma infatti ho detto che non è un aereo stealth ma solo che vennero fatti alcun interventi in aree critiche dell'aereo per cercare di ridurre in parte l'RCS.
Ma credo che non sia tanto per colpa delle dimensioni(il B-2 non è poi tanto piccolo esempio) quanto proprio della filosofia di progetto.


Ribadisco soltanto e solo come mia opinione personale che tutti i progetti aeronautici che sono stati sviluppati alla fine degli anni '50/primi anni '60 non prevedevano assolutamente una progettazione riguardanti l'abbbassamento della RSC. Tanto e vero che quasi tutti i bombardieri di quell'epoca ( e il Vigilante A-3 era una di quelli) svilupparono tecniche di bombardamento nucleare tattico o strategico che non prevedevano assolutamente la penetrazione a BQ o BBQ. Questo concetto venne sviluppato solo "dopo"! Se poi qulcuno ci vuole trovare per forza nei progetti di quegli anni delle soluzioni "stealt" , per me va bene! Qualche tempo fa in un forum straniero c'era chi sosteneva che l'F-104 era l'antisegnano dei velivoli "stealth" vista la sua bassa sezione trasversale e la ridotta traccia radar ( ma non IR !) che aveva!


Per quanto riguarda invece i comandi fly-by-wire non so che dirti nel senso che ovunque cerco qualcosa riguardo al Vigilante viene riportata la loro presenza(con un sistema idraulico-meccanico di back-up)

I comandi di volo erano classici. Due impianti idraulici a 3500Psi con due pompe di back elettriche e un impianto ausiliario di emergenza e di servizio alimentato da un motore elettrico. Tutti I comandi erano servoasistiti idraulicamente e avevano la particolarità di avere i trim elettrici fulcrati sui servocamandi stessi. Come già scritto in precedenza, solo glòi spoileron erano elettrici e funzionavano in accordo con l'autopilota o il sistema di trimmaggio collegato al computer per la gestione delle riprese aeree (solo RA-5C)

viene descritto ovunque che il VIgilante sia stato il primo aereo dotato di HUD(che non avrà tutte le funzioni di quelli odierni ma sempre di HUD si tratta).


Ti confermo che l'HUD non era presente sul velivolo. Esisteva un sistema "a testa alta " che serviva per plottare i segmenti di avvicinamento all'obbiettivo o per evitare le vertigine al pilota in caso di avvicinalemto notturno. Le informazioni non erano assimilabili a nessun HUD , ne odierno , ne della prima generazione.

Saluti

Steve

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Re: North American RA-5C Vigilante at Pima Air Museum

Messaggio da max70 » 15 febbraio 2008, 22:33

Ho fatto un po' di ricerca sulla rete ed ho trovato anche io l'indicazione che il Vigilante era attrezzato per il bombardamento LABS, la cosa però mi pare non possibile almeno per quanto riguarda l'armamento contenuto in stiva (ho letto che l'A5 aveva anche due piloni esterni ma, dalle foto che ricordo non mi pare fossero presenti).

Il bombardamento in cabrata prevede il rilascio delle bombe dopo che l'aereo ha eseguito, appunto, una decisa cabrata, quindi il bombardiere si disimpegna e le bombe raggiungono il bersaglio seguendo una traiettoria balistica.
E' chiaro che questa tecnica ha particolare senso per un aereo che attacca a bassa quota (ed il Vigilante come ricordato non lo era), inoltre, e soprattutto, non credo sia fisicamente possibile fare uscire il carico bellico "dalla coda" durante una cabrata in accelerazione.

Ciao
Massimiliano

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Re: North American RA-5C Vigilante at Pima Air Museum

Messaggio da Snap-on » 18 febbraio 2008, 11:35

Draklor ha scritto:Vabbè,a ognuno la sua opinione...


Per quanto riguarda la configurazione stealth è una mia personale opinione.

Per il resto sono notizie tratte dai vari TO.


Ho fatto un po' di ricerca sulla rete ed ho trovato anche io l'indicazione che il Vigilante era attrezzato per il bombardamento LABS, la cosa però mi pare non possibile almeno per quanto riguarda l'armamento contenuto in stiva (ho letto che l'A5 aveva anche due piloni esterni ma, dalle foto che ricordo non mi pare fossero presenti).

Il bombardamento in cabrata prevede il rilascio delle bombe dopo che l'aereo ha eseguito, appunto, una decisa cabrata, quindi il bombardiere si disimpegna e le bombe raggiungono il bersaglio seguendo una traiettoria balistica.
E' chiaro che questa tecnica ha particolare senso per un aereo che attacca a bassa quota (ed il Vigilante come ricordato non lo era), inoltre, e soprattutto, non credo sia fisicamente possibile fare uscire il carico bellico "dalla coda" durante una cabrata in accelerazione.


Il bombardamento LABS era una particolarità che quasi tutti i bombardieri tattici di quell'epoca possedevano. Credo che la funzione fosse utilizzata solo per il carico bellico esterno. In effetti la complicata procedura di sgancio della "supposta" nucleare era stata prevista per lo sgancio in quota.

Del resto non sono nenche molte le foto a disposizione che illustrano il velivolo con del carico bellico appeso alle ali e ancora meno le foto che mostrano il vano bombe poppiero "aperto"! A disposizione ci sono solo alcune foto della trasformazione della stiva bombe in serbatoio ausiliario per la ersione da ricognizione.

Ammetto che molta documentazione, sopratutto riguardante l'armamento e le procedure , risulta ancora "top secret" e non è stata messa a disposizione degli appassionati o delle università

Saluti

Steve :mrgreen:

Snap-on

Re: North American RA-5C Vigilante at Pima Air Museum

Messaggio da Snap-on » 20 febbraio 2008, 12:25

Tornando all'argomento della discussione, vorrei proporre una rara foto che mostra i famosi Aux Fuel Cell del Vigilante , in attesa di essere installati nella Bomb Bay del velivolo.

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Le dimensioni e il diametro della celle danno un'idea delle dimensioni del famoso vano bomba anulare !

Saluti

Steve :mrgreen:

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