Da Milano alla Polinesia

I racconti di viaggio con le avventure e le relative foto degli Utenti di MD80.it

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Sissi
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Da Milano alla Polinesia

Messaggio da Sissi » 29 agosto 2007, 17:53

Ecco il resoconto del viaggio di andata (e poi di ritorno) del mio viaggio e volo più lungo, da Milano alla Polinesia francese:
ANDATA
MILANO-NEW YORK con B777 Alitalia
Eccomi alla partenza, questa volta per vacanza, e alla prima tappa del viaggio. Al check-in riesco a farmi dare l’ultimo posto finestrino libero, in fondo, ma almeno ho il finestrino, non riuscirei più a viaggiarci lontano!!! A Malpensa, ai controlli, vedo bottiglie di acqua , creme e boccette sequestrate dai bagagli a mano, e tra loro anche un fantastico vasetto di Nutella!!! Che dolore pensare che verrà buttato via, viene quasi voglia di prenderlo dal cesto con i liquidi e simili scartati dalla sicurezza….!!! Saliamo: purtroppo col finger che non mi permette di vedere e fotografare l’aereo, di gustarmelo da “fuori”, e subito cerco di capire se è veramente un B777 come c’era scritto sul sito dell’Alitalia oppure se ci hanno “rifiliato” un B767: non che il 767 sia brutto, però io volevo volare sul 777, e per fortuna è proprio lui!!! Che emozione!!! Dentro è grandissimo, nuovo, molto bello e ben tenuto, con gli schermi davanti a tutti i sedili. I passeggeri sono eterogenei, da tutto il mondo, vista la destinazione….! Il mio posto è abbastanza largo, rispetto al più grosso 747 c’è molto più spazio tra una fila e l’altra. Decollo potente, il bestione si fa una bella rincorsa prima di sollevarsi…ho un po’ di ansia a pensare alle 21 ore di volo che mi aspettano, ma poi mi tranquillizzo. Sono in coda, si balla un po’ durante la lunga rincorsa. Mi accorgo che anche sul 777 le virate non si avvertono, come sul 747. Faccio un giretto a prua: la Magnifica è bellissima, enorme, sicuramente meglio delle prime classi che ho visto sui voli charter. Che invidia a vedere quelle poltrone gigantesche…..il servizio a bordo è buono,gli a/v sono gentili, simpatici e veloci, poche turbolenze anche se forti. Ma è sempre così sull’Atlantico??? Ricordo con sgomento la paura di qualche mese fa su una tratta simile, con una turbolenza fortissima. Noto che gli a/v in Magnifica hanno la divisa diversa rispetto alla classe economica: portano sempre la giacca nera, mentre i “nostri” durante il servizio hanno la giacca verde, che cambiano all’atterraggio con quella nera…si sa, coi clienti di prima classe bisogna essere sempre eleganti…
Mi piace pensare, durante il volo, che forse uno dei piloti scrive sul forum di MD80, o tra gli a/v magari c’è il mitico Aviator Az di cui seguo sempre il blog! Pazienza se non lo so, mi piace l’idea di essere, forse, a bordo insieme. L’atterraggio è un po’ duro, in coda si sbanda parecchio. Devo dire che non ho mai fatto degli atterraggi morbidissimi con Alitalia….anche con aerei più piccoli.
Ciao 777, ci rivediamo al rientro…!

NEW YORK – PAPEETE con A340 Air Thaiti Nui
Finalmente proverò l’altro aereo con cui desideravo volare: l’A340. Lo fotografo dal gate, bellissimo nella livrea azzurra e blu della Air Tahiti Nui, con i 4 motori ben in vista che mi rassicurano…saliamo, non è pienissimo come il 777 della prima tratta, bene! Ho sempre rigorosamente il finestrino e il sedile libero accanto a me. E’ un po’ vecchiotto ma ben tenuto, decisamente meno bello, all’interno, del B777. Dal finestrino, mentre ci spostiamo, vedo un altro 340 della Virgin accanto a un B747 sempre della Virgin: dunque, il 340 non è proprio un aeroplanino, ma sembra quasi piccolo rispetto all’imponenza del 747! Però il 340 è decisamente più bello ed elegante, il 747 è sgraziato…almeno secondo me. Gli a/v polinesiani, tutti belli, hanno le divise colorate e con i fiori, bellissime, fa “molto vacanza in un posto paradisiaco!” Le hostess consegnano fiori bianchi ai passeggeri e noto che dopo il decollo si cambiano la divisa, sostituendola con un lungo vestito a fiori. Un punto a favore di Air Tahiti Nui rispetto ad Alitalia: menù scritto e kit con calze, mascherina e tappi per le orecchie. La pista di decollo è intasata (cosa usuale nei grandi aeroporti), facciamo 45 minuti di fila prima di decollare. Mi godo la vista dal finestrino: bellissima l’ala coi due motori e la winglet con il fiore bianco simbolo di Thaiti disegnato. Facciamo metà del viaggio con le cinture allacciate, anche sul Pacifico si balla, evitiamo 2 temporali, e so , solo dopo essermi svegliata, che appena lasciate le coste del Messico, con tutto l’immenso Pacifico davanti, sotto di noi c’era un fortissimo temporale con tanto di lampi e tuoni! Per fortuna dormivo….!!!!!!!! Ottimo servizio a bordo, sono abbastanza tranquilla, come faccio di solito: all’inizio ho fifa, poi mi abituo all’aereo e mi placo. 12 ore di volo e alla fine un atterraggio perfetto, morbidissimo, sulla striscia di asfalto buia, arriviamo di notte. All’aeroporto di Papeete vedo altri tre A340 della Air Tahiti Nui, belli e giganteschi, me li gusto grazie alla scala al posto del finger. E due, manca solo l’ultimo volo interno e poi siamo a destinazione….

PAPEETE – RAIATEA con ATR42 Air Thaiti
Poche ore dopo, all’alba, eccoci all’ultimo volo. Con mia sorpresa il terzo aereo è un ATR42: mi viene quasi da ridere, avevo appena scritto sul forum che devo prendere questo modello di aereo in settembre e che sono terrorizzata dall’idea dei motori ad elica…e invece eccolo lì sulla pista, visto di fronte sembra quasi che rida della mia paura…! Va bene, risolto il problema della fifa per settembre: lo affronto adesso, volente o nolente! In realtà sono tranquilla, rassegnata…facciamo scalo a Huaine, poi in dieci minuti siamo a Raiatea. Panorama bellissimo anche se le nuvole ci impediscono di goderne pienamente. Il piccoletto vola deciso e potente, rumorosissimo ma solido. Non è che mi sta passando anche la fifa degli aerei piccoli…?????? A riportarla prepotentemente a galla ci pensa la terribile notizia che ci arriva alcune ore dopo: un piccolo aereo (non un ATR42) della Air Thaiti è precipitato nel pomeriggio senza lasciare scampo ai passeggeri. Pietrificati dalla notizia, chiamiamo in Italia per rassicurare le famiglia che stiamo bene….

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Sissi
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Messaggio da Sissi » 29 agosto 2007, 17:54

RITORNO

RAIATEA – PAPEETE con ATR72 Air Thaiti
Eccoci al rientro, dopo 2 settimane, all’aeroporto di Raiatea, il più piccolo che abbia visto, anche se carinissimo, sembra una piccola stazione del treno. I banchi del check-in sono in legno, e i voli sono segnati su una lavagna bianca, nessuno schermo, un solo gate che si apre appena dopo la sala d’aspetto. Arrivano due aerei, un ATR42 e un ATR72, e alcuni di noi escono nel giardino dell’aeroporto a guardarli e fotografarli (io compresa, ovviamente). Il piccolo ATR42 si fa sentire, anche da fermo i suoi motori accessi fanno un gran rumore, assordante, sembra un 747 in decollo!!!! Come per dire: sono piccolo ma mi faccio sentire! Con mia sorpresa (la seconda…) voleremo su un ATR72: bene, così provo anche questo, ed essendo un po’ più grande mi sento meglio. Gli interno del piccolo aereo sono belli e muovi, decolliamo e la vista sulla laguna di Raiatea è indimenticabile: mare azzurro, barriera corallina e il blu cobalto dell’oceano. Il pensiero vola all’incidente del 9 agosto, ma subito passa. Dunque, sono più sveglia che all’andata (avevo 1 giorno e mezzo di viaggio e 12 ore di fuso orario alle spalle) e riesco a concentrarmi sulle sensazioni: si sentono molto le virate e le turbolenze, il cielo è nuvolo anche se bellissimo, si balla parecchio e io sento le farfalle nello stomaco…per fortuna in 45 minuti siamo a Papeete, e vedo da lontano il rassicurante gigante a 4 motori su cui tra poco salirò. L’aeroporto di Papeete è molto bello, nuovo, i controlli sono scrupolosi. Si parte, verso il mio volo più lungo….

PAPEETE – NEW YORK con A340 Air Tahiti Nui
Saliamo con la scala, purtroppo è già buio e le foto che faccio non sono un granchè! Però almeno me lo gusto da fuori, il buon gigante volante…! La rincorsa per il decollo è lunghissima, vedo tutto l’aeroporto sfilare al nostro fianco prima che la prua si sollevi e ci trascini su. La sensazione è di grande potenza al decollo, come col 747 a 4 motori. Sono in fondo, si balla un po’, poi guardo lo schermo : la distanza da New York è esattamente 10.141 km!! Non l’avevo notato all’andata….! In fondo, oltre a ballare al decollo, c’è molto rumore, i 4 motori rombano mica male, anche se l’ATR42 era più rumoroso. Le nuvole nere che avevano scosso l’ATR72 di poco prima non “impensieriscono” il 340 che va su deciso senza scossoni, le trapassa e in pochi minuti ci porta già a 9000 m. Come mi ha detto un’amica che viaggiava con me, mi sono fatta la “vaccinazione contro la paura delle turbolenze”: su 12 ore e mezzo di volo ben 11 le passiamo con il segnale delle cinture acceso, si balla sempre…uffa!! Dopo 7 ore di volo siamo ancora sull’oceano, al largo del Messico: il Pacifico è davvero sterminato, non finisce più! E inoltre abbiamo un forte vento contrario, non superiamo mai gli 850 km/h (e per questo ci mettiamo un po’ di più dell’andata, non riuscivo più a stare seduta sul sedile…!!!). Noto che gli a/v riposano (o cercano di riposare) sui sedili del galley: poverini, 13 ore così, cuccette per loro sembra non ci siano…all’atterraggio noto che sono stanchissimi, anche se sempre efficienti e gentili. E bravo il nostro 340 che ci ha sballottato per più di 12 ore sul Pacifico e poi sul Nord America ma che alla fine, come una buona guida, ci ha portato a destinazione. Bellissima la baia di NY: ponti, strade, porti, isole verdi. Atterraggio anche qui morbidissimo, nessun sobbalzo o rumore. Noto una cosa stranissima: dalla pista di atterraggio, per arrivare al gate, gli aerei passano su strade sopraelevate su altre strade, praticamente sopra le auto che corrono sulle tangenziali. Deve essere un bel vedere, dall’auto, le ali gigantesche che sbucano dal ponte…!

NEW YORK – MILANO con B777 Alitalia
Infine l’ultimo volo, il sesto in 20 giorni: scherziamo tra di noi, non abbiamo notizie su quello successo in Italia in questo periodo, l’Alitalia esisterà ancora?? Per fortuna sì, e sono tranquillissima al pensiero di rivolare sul B777. Anche qui mi becco l’ultimo poso finestrino disponibile, fila 43 (cioè l’ultima): preferisco ballare di più in coda e avere il finestrino che stare davanti, più stabile, ma nel corridoio. Dall’auto che mi porta all’aeroporto vedo il 777 Alitalia pronto, che poi fotografo dal gate: è proprio bello, e fotografo anche un A340 della Olympic, anche se la livrea della compagnia greca non è bellissima. Faccio la fila a un baracchino di hot dog ( sì, ci sono anche davanti ai gate…) mentre un comandante dell’Aeromexico si sceglie le patatine fritte da comprare, chiacchierando col “barista” messicano che mi sta preparando l’hot dog. Guardo il pilota al mio fianco: mi sembra strano, da passeggera un po’ fifona che vede i piloti come degli “alieni/supereroi” coraggiosi, constatare che anche loro mangiano le patatine fritte nel sacchetto, sono persone normali…!! Mentre mangio l’hot dog mi gusto le manovre che spostano il 340 della Olympic, non è facile spostare un simile gigante tra gli altri senza urtarli…! Noto che i due motori per ala sono molto più piccoli di quelli del B777 vicino (ovviamente): quelli del secondo sono grossi il doppio. Ci muoviamo dal gate in perfetto orario, ma subito finiamo in un ingorgo di aerei…dopo 15 minuti fermi sulla pista il comandante fa il suo annuncio e ci dice che ci sono 40 aerei (40!!!!!!!!) prima di noi e che decolleremo dopo un’ora! Infatti partiamo dopo quasi 1,45 ore, e quando il pilota dice “assistenti di volo, prepararsi al decollo”, quasi scoppia un applauso tra i passeggeri stufi. Decolliamo, ho una vista spettacolare su NY al tramonto, ed essendo all’ultimo posto quando le ruote posteriori si staccano da terra la sensazione di vuoto è molto forte. Ci tuffiamo nelle nuvole rosate dal tramonto, vado nel galley appena dietro di me e “sbircio” gli a/v che preparano auricolari e cena: mi serve vederli così tranquilli e indaffarati, normali, mi tranquillizza. Questa volta abbiamo il vento a favore, voliamo sempre tra i 950 e i 1050 km/h, le nuvole ci sfrecciano accanto. Penso alla “vaccinazione” di cui sopra: forse ha funzionato, nessun panico durante le ripetute turbolenze (a parte l’acqua rovesciata sul tavolino). Purtroppo mi devo sorbire alcuni commenti poco piacevoli su Alitalia: appena un a/v è poco gentile o qualcosa manca, tutti si scagliano contro l’Alitalia, il commento più gentile che ho sentito è stato “l’Alitalia deve fallire!”. Mi dispiace sentire queste parole dai miei connazionali…! Io non la penso per niente così, e tra pochi giorni rivolerò, ben contenta, con Alitalia. Infine l’ultimo commento (ma sui modelli di aerei): è meglio il B777 o l’A340? Voto B777, almeno quello della nostra compagnia di bandiera era molto più nuovo e bello , all’interno, del 340 Air Tahiti Nui. Atteriamo che è mattina in Italia, c’è il sole e vedo la nostra ombra sugli alberi e sui prati all’atterraggio, che diventa sempre più grande finchè non tocchiamo terra. Un buon atterraggio, una frenata decisa, corta e potente, e siamo a Malpensa. Fine del viaggio, che forse mi ha regalato, oltre alla bellezza della Polinesia e il fascino di NY, anche il superamento della paura di volare…chissà…sabato 1/9 sono di nuovo in aereo, vediamo come andrà…
Ciao e grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere.

hirundo

Messaggio da hirundo » 29 agosto 2007, 18:16

Bellissimo racconto, ricco di particolari... mi è sembrato di vivere le emozioni di questi voli! :D

MiamiVice

Messaggio da MiamiVice » 29 agosto 2007, 18:25

Grazie per il bellissimo racconto Sissi!

cece
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Messaggio da cece » 29 agosto 2007, 18:43

Complimenti per il racconto stupendo...
Se poi vogliamo, possiamo anche spezzare una lancia a favore di Alitalia.
I 340-300 che tu dici sembrare vecchi, in realta' non hanno piu' di 5 anni. Forse che forse Alitalia (per i suoi detrattori) non fa cosi' schifo?

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Messaggio da kodex » 29 agosto 2007, 18:44

Racconto bellissimo e coinvolgente!
L'ho letto tutto d'un fiato.... grazie!
Ora torno a lavorare :(
Riccardo

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Messaggio da Bacione » 29 agosto 2007, 18:54

Bellissimo racconto, grazie Sissi! :D

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Messaggio da fly_away » 29 agosto 2007, 20:07

bellissimo Sissi....ho volato proprio verso NY a febbraio con il 777 AZ.....ora però vogliamo anche le foto!!!

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Messaggio da Sissi » 30 agosto 2007, 11:20

fly_away ha scritto:bellissimo Sissi....ho volato proprio verso NY a febbraio con il 777 AZ.....ora però vogliamo anche le foto!!!
ciao, le ho qui pronte, appena riesco le metto nell'area spotter! Ti sei trovato bene anche tu sul B777 Alitalia?

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Messaggio da Sissi » 30 agosto 2007, 11:23

cece ha scritto:Complimenti per il racconto stupendo...
Se poi vogliamo, possiamo anche spezzare una lancia a favore di Alitalia.
I 340-300 che tu dici sembrare vecchi, in realta' non hanno piu' di 5 anni. Forse che forse Alitalia (per i suoi detrattori) non fa cosi' schifo?

Devo dire che se se i 340 della Air Tahiti Nui non hanno più di 5 anni allora li portano maluccio...all'esterno sono molto belli, ma i sedili sono scomodi e rovinati. E Alitalia non mi sembra che faccia per niente schifo, anzi...io mi sono sempre trovata bene, aerei ben tenuti (anche i vecchi MD80), a/v svelti e gentili (soprattutto i più giovani, quelli più "anziani" non sono il massimo, in effetti...), piloti bravi e pronti alla "chiacchiera" via microfono coi passeggeri.

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Messaggio da cece » 30 agosto 2007, 17:57

Guarda, il 340-300 della tua foto (bellissime tutte peraltro) che si chiama moorea è entrato in servizio a dicembre 2002...

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Messaggio da Sissi » 30 agosto 2007, 18:05

cece ha scritto:Guarda, il 340-300 della tua foto (bellissime tutte peraltro) che si chiama moorea è entrato in servizio a dicembre 2002...

...ed è ora di rifargli i sedili...13 ore (quasi) su un sedile un po' rovinato e non molto morbido non sono piacevoli....

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Mikah
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Messaggio da Mikah » 30 agosto 2007, 23:39

Sissi complimenti per il tuo racconto!
E' stato davvero un piacere leggerlo!
Grazie!:cheers:

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