In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

I racconti di viaggio con le avventure e le relative foto degli Utenti di MD80.it

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Pumotto
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In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 27 maggio 2018, 1:05

La mia passione per il Giappone questa primavera mi ha portato a guidare un tour della regione alpina giapponese, il Chubu: una novità per il catalogo del tour operator, fortemente voluta dal sottoscritto e che da subito ha raccolto entusiastiche adesioni.
E cosi dopo mesi di intenso studio e messa a punto dell'intero programma in ogni più piccolo dettaglio è arrivata finalmente l'ora di partire: il mattino del 20 Aprile trovo il mio gruppo ad attendermi all'area di partenze dell'aeroporto di Milano Linate, il check in è già stato effettuato online e quindi non resta che procedere al drop off dei bagagli e all'imbarco sul volo Lufthansa diretto a Francoforte.


Lufthansa LH271
LIN-FRA
Aircraft type: A321-200
Aircraft name: Stade
Reg. D-AISW
Delivered 10/2009
Config. CY205
Engines 2x V2500
Dep. 20/4/2018 10:36am(on time)
Arr. 20/4/2018 11:56am(16minutes late)
Distance flown: 409mi
Speed 561km/h
Total flight time 1h20m

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Il volo è tranquillo, a metà volo viene servito il tramezzino e lo accompagno con una sempre ottima Warsteiner in bottiglia di vetro mentre ammiro la magnificenza delle Alpi scorrere sotto di noi.

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Passiamo il lago di Costanza ed entriamo in Germania: in men che non si dica avvisto i grattacieli dell'inconfondibile skyline di Mainhattan, ma per l'atterraggio ci toccherà pazientare: veniamo inseriti in un lungo circuito di attesa a causa della congestione dell'aeroporto di Francoforte, poi finalmente con un quarto d'ora di ritardo atterriamo e parcheggiamo ai remoti.

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Percorrere in autobus il tragitto sino al terminal può essere scomodo e a volte noioso ma non a Francoforte, almeno per un "malato" di aerei come il sottoscritto :mrgreen:

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mcgyver79
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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da mcgyver79 » 27 maggio 2018, 6:57

Molto belle, grazie della condivisione
McGyver

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cabronte
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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da cabronte » 27 maggio 2018, 14:16

Splendide foto :D , in cui oltre agli aerei vedo: Audi, BMW, Mercedes, birra.... altrochè Giappone, preferisco la Germania! :mrgreen:
Ale

Pumotto
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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 27 maggio 2018, 23:35

Nel giro di 20 minuti attraversiamo il terminal 1 dell'aeroporto di Francoforte, disbrighiamo il controllo passaporti e arriviamo al concourse Z sino a raggiungere il nostro gate d'imbarco, nel frattempo ho modo di scattare qualche foto attraverso le ampie vetrate dei numerosi aerei presenti, diretti in ogni dove.

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Arriva il momento dell'imbarco, ma purtroppo la posizione infelice del nostro gate mi impedisce di scattare una foto decente dell'aereo che ci porterà fino a Nagoya.

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Lufthansa LH736
FRA-NGO
Aircraft type: A340-300
Aircraft name: Solingen
Reg. D-AIGN
Delivered 02/1998
Config. C30 W28 Y221
Engines 4x CFM56
Dep. 20/4/2018 02:00pm(on time)
Arr. 21/4/2018 08:18am(2minutes early)
Distance flown: 6083mi
Speed 841km/h
Total flight time 11h18m

Saliamo a bordo, grazie al check in online fatto il giorno prima mi sono assicurato la prima fila dell'economy, con un grandioso legroom :mrgreen:

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Partiamo in perfetto orario, il decollo è molto soft e lentamente prendiamo quota dirigendoci verso i paesi baltici, intanto viene effettuato un primo servizio con pretzel e bevande, quindi viene distribuito il menu per il pranzo.

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Scelgo il maiale con la salsa al curry, appena passabile, squisito invece il dolce, accompagno con la solita Warstainer :mrgreen: .

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Intraprendiamo la rotta transiberiana, solo qualche lieve turbolenza disturba il nostro volo durante la notte, e quando mancano circa due ore all'atterraggio viene servita la colazione, che posso definire appena commestibile...

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Finalmente la trasvolata della Russia giunge alla sua conclusione, attraversiamo il mar del Giappone e costeggiando la catena alpina giapponese dolcemente atterriamo infine al Centrair Airport, avveneristico aeroporto costruito su di un isola artificiale, ubicato nella baia di Nagoya.

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 27 maggio 2018, 23:39

mcgyver79 ha scritto:Molto belle, grazie della condivisione
Grazie :-)

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 27 maggio 2018, 23:41

cabronte ha scritto:Splendide foto :D , in cui oltre agli aerei vedo: Audi, BMW, Mercedes, birra.... altrochè Giappone, preferisco la Germania! :mrgreen:
Grazie:-) fare scalo a Francoforte è sempre una pacchia per me :mrgreen:

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danko156
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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da danko156 » 29 maggio 2018, 18:42

Bellissime foto, grazie. (certo che unire pane burro e marmellata con... che cos'era? carne con le patate?? :mrgreen: :mrgreen: )
Immagino che il TR non sia finito, aspetto le foto del Giappone e quelle del volo del ritorno. :wink: :wink:
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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 30 maggio 2018, 20:22

danko156 ha scritto:Bellissime foto, grazie. (certo che unire pane burro e marmellata con... che cos'era? carne con le patate?? :mrgreen: :mrgreen: )
Immagino che il TR non sia finito, aspetto le foto del Giappone e quelle del volo del ritorno. :wink: :wink:

Grazie:-) se non ricordo male era pollo con patate assieme ad un omelette...una delizia alle 7 del mattino :lol:

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 2 giugno 2018, 14:06

Finalmente alle 8:30 del 21/4/18 scendiamo dall'aereo e attraverso il finger arriviamo al terminal dove disbrighiamo le solite formalità dell' immigrazione, ritiro bagaglio e dogana, tutto avviene in maniera rapida e con la tipica efficienza giapponese, peccato che proprio al controllo doganale del bagaglio, appena prima di uscire nell'area arrivi, una solerte ufficiale mi abbia fatto un vero e proprio terzo grado sul motivo della mia ennesima visita del Giappone: infatti appena aperto il mio passaporto ha notato subito l'abbondanza di timbri nipponici, a mò di bollini della raccolta punti del benzinaio :mrgreen: e cosi mi ha "intrattenuto" un buon quarto d'ora con domande del tipo: "come mai vieni sempre in Giappone", "ma verrai mica a lavorare qui??" o "ma per caso hai qualche figlio o fidanzata qui in Giappone??".
Provato dalle pressanti domande per fortuna riesco a cavarmela bene e, dopo aver ricevuto indietro il passaporto, con un cenno del braccio la solerte ufficiale doganale mi dà il via libera all'ingresso sul suolo nipponico.
Con l'efficiente espresso aeroportuale raggiungiamo in mezzora scarsa la stazione di Nagoya, che ha la piu grande superficie commerciale al mondo: 446000 metri quadri di negozi, ristoranti e uffici.
Depositati i bagagli nel vicino hotel iniziamo il programma del tour, iniziando con la visita dell' SC Maglev and Railway park, moderno spazio espositivo dedicato alle ferrovie giapponesi, inclusi i vari modelli di Shinkansen e l'avveneristico Maglev, il treno a levitazione magnetica, che nel 2045 collegherà Tokyo ad Osaka in un'ora scarsa, a oltre 500km/h di velocità.

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Proseguiamo il tour di Nagoya con la visita al castello, risalente al periodo Edo e raso al suolo dai bombardamenti americani della seconda guerra mondiale, ricostruito infine nel 1959 fedelmente all'originale e circondato da un bellissimo giardino.

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Concludiamo la giornata nella zona commerciale attorno alla stazione di Nagoya, gustando una delle specialità tipiche: le deliziose Tebasaky, alette di pollo fritte e glassate con una dolce salsina a base di soia, aglio e sesamo, lievemente piccante.

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 6 giugno 2018, 22:48

il 22 Aprile di buon'ora partiamo dalla stazione di Nagoya alla volta di Nakatsugawa, circa 1 ora e venti minuti di treno, quindi con un bus nel giro di venti minuti raggiungiamo Magome, storica post town lungo la Nakasendo trail road.
Durante il periodo Edo(1603-1867 d.C.) il viaggiatore del tempo aveva a disposizione due alternative per percorrere il tragitto fra Tokyo e Kyoto, 500km in circa 10 giorni di cammino: la strada Tokaido(che ancora oggi dà il nome alla linea ferroviaria), pianeggiante e costiera, ma anche più lunga in termini di chilometri, oppure la Nakasendo, più impervia e insidiosa, stretta fra le aspre catene montuose giapponesi.
Nacquero quindi le cosiddette "post town", piccoli villaggi lungo la via costruiti a mò di "stazione di servizio" per i viaggiatori del tempo: locande dove rifocillarsi e stalle dove mettere a riposo i cavalli, ma anche luoghi di controllo governativi.
Dopo aver depositato i bagagli nei locali dello storico Minshuku(tipica locanda giapponese) dove trascorreremo la nottata, intraprendiamo a piedi i 10 km che separano Magome da Tsumago, la post-town successiva, ripercorrendo i passi dei viaggiatori del periodo Edo, immersi in una natura meravigliosa.

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Arrivati a Tsumago carico i miei ospiti sul bus per rientrare a Magome, mentre il sottoscritto decide di rifarsi nuovamente i 10 km a piedi :mrgreen:
Nel tardo pomeriggio ci riuniamo finalmente nel Minshuku, e già alle 18 è ora di cena!
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dopo aver degustato l'abbondante e ottima cena, mi avventuro nuovamente lungo la via finalmente libera dalle orde di turisti, apprezzando l'atmosfera unica di Magome.

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Ultima modifica di Pumotto il 6 giugno 2018, 23:00, modificato 1 volta in totale.

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 6 giugno 2018, 22:53

Un mio video girato lungo la Nakasendo trail road :


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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 10 giugno 2018, 1:29

La mattina del 23 Aprile partiamo con il bus che da Magome ci riporta alla stazione di Nakatsugawa, dove prendiamo il treno che in un ora e 10minuti ci porta a Matsumoto.
Depositati i bagagli in hotel ci dirigiamo subito verso il castello, principale attrazione turistica della città e appartente alla triade dei castelli monumentali del Giappone, assieme a quelli di Himeji e di Kumamoto.
Soprannominato castello del corvo, per via della sua caratteristica colorazione nera e delle sue ampie tettoie simili ad ali, il castello di Matsumoto fu costruito tra la fine del XVI° e l'inizio del XVII°secolo, da elementi riconducibili al clan Tokugawa, che dominò successivamente su tutto il Giappone durante il periodo Edo(1603-1868).
Perfetto esempio di struttura militare difensiva il castello di Matsumoto è composto da un elemento principale, il donjon, formato da 6 piani, di cui uno "segreto" e occultato dal terzo livello, circondato da un ampio fossato, ai cui confini sorgevano le abitazioni dei samurai, l'elite dell'esercito del tempo.

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Conclusa la visita del castello passeggiamo sino alla vicina stazione di Kita Matsumoto e quindi saliamo sul treno che in circa mezzora ci porta ad Hotaka, nel villaggio rurale di Azumino: a circa 2km a piedi dalla stazione sorge la Daio Wasabi Farm, la coltivazione di Wasabi più estesa del mondo.
In questo scenario idilliaco, nelle verdi campagne ai piedi delle Alpi giapponesi, viene coltivato il Wasabi, pianta della famiglia del rafano e del ravanello, autoctona del Giappone ed utilizzata, in forma di pasta derivata dal vegetale stesso, nella cucina giapponese come guarnizione per il sushi o base per altre preparazioni o condimenti.
La pianta del wasabi cresce spontaneamente lungo i torrenti di montagna e da oltre 1000 anni viene coltivata in Giappone, non senza difficoltà vista la grande necessità di acqua fresca ed il particolare microclima richiesti per la sua crescita: per questi motivi il Wasabi è un prodotto estremamente costoso e destinato quasi esclusivamente al mercato locale, con valutazioni di circa 150euro al chilo.
Ciò che invece si può trovare all'estero non è altro che un suo succedaneo, derivato dal rafano e miscelato a particolari alghe per donare alla pasta vegetale cosi composta la caratteristica colorazione verde.

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Rientriamo a Matsumoto nel tardo pomeriggio e concludiamo la giornata cenando con la tipica specialità locale, il Basashi: carne di cavallo cruda, una vera prelibatezza.

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 11 giugno 2018, 21:09

Il 24 Aprile in circa un ora di treno da Matsumoto raggiungiamo Nagano, città che ospitò i giochi olimpici invernali nel 1998: circondata dalle Alpi Giapponesi è un ottimo punto di partenza per diverse escursioni e per raggiungere durante l'inverno le numerose località sciistiche della zona.
Dalla stazione di Nagano, dopo aver depositato i bagagli in hotel, risaliamo sul treno della linea Nagano Dentetsu che in quaranta minuti ci porta sino a Yudanaka, capolinea della tratta e principale punto di accesso per le località termali della zona: il programma della giornata prevede infatti la visita di un particolare Onsen, ubicato in una valle remota circondata da foreste primordiali e popolato da "abitanti" alquanto particolari...

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Scesi dal treno a Yudanaka prendiamo un autobus che in mezzora ci porta all'ingresso della valle, dove la strada termina e la civiltà lascia spazio alla natura incontaminata: circa tre chilometri di cammino lungo un impervio sentiero attraverso la foresta ci separano dalla Jigokudani valley, la valle infernale, dove l'attività geotermica nel sottosuolo riscalda l'acqua dell'onsen.

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Quasi arrivati a destinazione la vegetazione si dirada e lascia spazio ad un paesaggio di origine vulcanica, il verde lussureggiante della foresta si tramuta nel giallo delle emissioni sulfuree che rivestono le rocce, e accanto ad un impetuoso torrente avvistiamo finalmente il particolare onsen motivo della nostra visita, circondato dai suoi "simpatici" abitanti, già intenti a scaldarsi al tepore delle acque termali.

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Ci troviamo nel Jigokudani monkey park, riserva naturalistica popolata dall'unica specie di scimmia che vive in natura a latitudini cosi elevate, paragonabili a quelle del centronord Italia: il macaco giapponese, specie autoctona di questa particolare area dell'arcipelago nipponico, vive nelle foreste primordiali della zona alpina giapponese, e ha sviluppato un particolare tipo di pelliccia molto folta per sopravvivere ai rigidi inverni nevosi di queste aree.

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Questi adorabili macachi, dopo aver trascorso la nottata nel gelo delle foreste alpine, durante il giorno svolgono la loro vita sociale all'interno della valle vulcanica, crogiolandosi al tepore delle acque termali naturalmente riscaldate dall'attività vulcanica del sottosuolo.

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Trascorriamo cosi diverse ore in questo paradiso, restando spesso incantati nell'osservare i comportamenti dei macachi, cosi simili per certi versi a quelli umani, guardandoli giocare allegramente tra loro, litigare furiosamente o "amoreggiare" con enfasi.
Concludiamo cosi la visita del monkey park e ci incamminiamo nuovamente verso la stazione di Yudanaka, facendo prima tappa però in un rinomato birrificio artigianale della zona, lo Shiga Kogen.

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Dopo esserci dissetati con questa ottima birra ci concediamo un pò di relax con un rilassante bagno a Shibu Onsen,rinomata località termale della valle, prima di risalire sul treno che ci riporta infine a Nagano.

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Concludiamo la giornata con una cena a base di Hachibei Yaki e di Karaage, rispettivamente pollo in terracotta e fritto, tipiche pietanze della zona, innaffiate da ottimo sakè.

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da SuperMau » 14 giugno 2018, 11:41

TR Spettacolare, il Giappone e' sicuramente da aggiungere alla Bucket List.....
Specialmente per quanto riguarda questo tipo di itinerari "particolari" fuori dalla "solite" destinazioni giapponesi.

Grazie per la condivisione! :D
Be'....sono andato un po' in giro...
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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 14 giugno 2018, 13:28

SuperMau ha scritto:TR Spettacolare, il Giappone e' sicuramente da aggiungere alla Bucket List.....
Specialmente per quanto riguarda questo tipo di itinerari "particolari" fuori dalla "solite" destinazioni giapponesi.

Grazie per la condivisione! :D
Grazie:-)

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 14 giugno 2018, 21:18

La mattina del 25 Aprile partiamo per la tappa del programma che più mi ha preoccupato durante la stesura del Tour, a causa della complessità dell'itinerario, della possibile congestione di turisti e per le variabili atmosferiche che avrebbero potuto vanificare ore e ore di viaggio con diversi trasbordi su tipologie differenti di mezzi di trasporto.
Di buon'ora saliamo sul pulmann che ci porta in un ora e mezza circa da Nagano fino a Ogizawa, da dove inizierà la nostra "traversata" della Tateyama Kurobe Alpine Route, soprannominata "tetto del Giappone", un itinerario lungo 90km che attraversa la catena alpina giapponese passando dalla prefettura di Nagano a quella di Toyama, utilizzando diversi sistemi di trasporto quali filobus, funicolari e funivie.
In serata dobbiamo essere a Kanazawa, quindi ho preventivato in fase di stesura del programma circa 9ore per completare l'intero itinerario, previsione che si rivelerà poi azzeccata vista la grande mole di turisti presenti ed i tempi di attesa conseguenti per salire sui mezzi di trasporto.
Questo itinerario alpino fu realizzato sul finire degli anni '50 per la costruzione della Kurobe Dam, la più grande diga del Giappone con i suoi 186metri di elevazione nonchè la più alta in termini di quota sul livello del mare: lunghi tunnel e ripide funicolari furono realizzate preliminarmente per la realizzazione di questa grande opera, posizionata a 1500m di quota, per poter trasportare i materiali di costruzione e la forza lavoro necessari alla sua costruzione.
Con la solita lungimiranza giapponese si decise, dopo aver ultimato la costruzione della diga nel 1963, di riutilizzare tutte quelle opere ancillari a scopo turistico, per dare la possibilità di "attraversare" la catena alpina giapponese ad un nuovo tipo di turismo che in quegli anni, grazie al boom economico ed al diffuso benessere, si stava affacciando sul mercato.
Iniziamo quindi la nostra traversata dell'Alpine Route partendo dalla stazione sotterranea di Ogizawa con un particolare filobus che attraverso un ripido tunnel ci porta sino alla Kurobe Dam, ancora oggi utilizzata per la fornitura energetica dell'area del Kansai con i suoi 335MW di potenza generati dalle sue quattro turbine.
Circondati dalla magnificenza delle alpi giapponesi attraversiamo i 500 metri di lunghezza della diga che fanno da sbarramento al lago Kurobe, contenente quasi 200milioni di metri cubi d'acqua, con i suoi 3,5 km quadrati di superficie.

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Una volta conclusa la visita della diga, attraverso una funicolare sotterranea, una funivia ed un filobus che corre attraverso un tunnel iniziamo a salire decisamente di quota, e quando usciamo finalmente di nuovo all'aria aperta ci troviamo a oltre 2400 metri di quota, pronti a camminare attraverso lo snow wall, il luogo dove si registra il maggior accumulo nevoso a livello mondiale: quest'area delle Alpi giapponesi è il punto di incontro tra i gelidi venti siberiani che discendono sul Giappone e le umide correnti oceaniche provenienti dal Pacifico, il che provoca intense nevicate per diversi mesi all'anno.

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Sovrastati da oltre 17 metri di neve, nel bel mezzo di una bufera e con una temperatura sottozero, percorriamo questa strada unica al mondo: il tempo di qualche foto ricordo e poi a causa delle condizioni proibitive concludiamo la passeggiata e saliamo sul pulmann che ci porta sino alla stazione di Bijodaira, dove con una ripida funicolare attraverso la foresta scendiamo al punto conclusivo dell'Alpine route, ovvero la stazione di Tateyama.
Da qui prendiamo ancora un treno fino a Toyama e poi un altro sino a Kanazawa, dove arriviamo in hotel poco prima dell'orario di cena.

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Concludiamo l'intensa giornata in un tipico ristorante con una fantastica selezione di delizioso sushi, una delle specialità di Kanazawa.

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 18 giugno 2018, 0:27

Il 26 Aprile il programma prevede la visita di Kanazawa, importante città affacciata sul Mar del Giappone e dall'enorme valore storico/culturale: grazie all'influente clan Maeda, che da qui governò i suoi immensi possedimenti durante il periodo Edo, a Kanazawa si svilupparono alcune fra le più alte espressioni della tradizione culturale giapponese, e grazie a ciò fu la seconda città più grande del Giappone, dopo l'antica capitale Kyoto, a venire risparmiata dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale.
Iniziamo la visita della città con il suo meraviglioso castello, costruito sul finire del 16°secolo dopo che Maeda Toshiee, capostipite dell'omonimo clan, conquistò questi territori e rese la città capitale dei propri domini.
Questo meraviglioso castello di tipo residenziale, soprannominato palazzo dei 1000 tatami per via delle sue imponenti dimensioni, subi durante la storia alterne vicissitudini, venendo distrutto e ricostruito più volte a causa di incendi e terremoti. In tempi più recenti, dopo la restaurazione Meiji di metà '800, venne utilizzato sino alla seconda guerra mondiale come quartier generale della nona divisione dell'esercito imperiale giapponese, e quindi come sede del campus universitario di Kanazawa sino ai primi anni '90, quando fu varato un progetto di profonda ristrutturazione che lo riportò finalmente ai fasti di un tempo, rendendolo un importante attrattiva per la città.

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Dopo aver visitato il castello, passando attraverso la porta di Ishikawa ci ritroviamo nello spettacolare Kenrokuen garden, universalmente riconosciuto come uno dei tre giardini giapponesi più belli a livello paesaggistico.
Realizzato nel 1632 per opera del clan Maeda, grazie ad una sofisticata opera di ingegneria idrica che deviò il corso di un fiume per alimentare i canali e gli stagni all'interno del giardino, nell'arco dei due secoli successivi venne arricchito ed ampliato nell'ampia area attigua al castello e fu poi aperto al pubblico nel 1871.
Come dice il nome stesso del giardino, Kenrokuen ovvero letteralmente "giardino delle sei sublimità", fu realizzato seguendo le linee guida di una antica teoria paesaggistica cinese, molto in voga al tempo in Giappone, secondo la quale un giardino per essere perfetto deve possedere necessariamente sei qualità: spaziosità, isolamento, artificialità, antichità, abbondanza d'acqua e vista ampia.
Ancora oggi passeggiando tra i sentieri di questo giardino è possibile apprezzare le suddette qualità osservando il brulicare di canali d'acqua, ponti, case da tè, alberi, fiori, rocce, punti panoramici ed angoli nascosti da scoprire.

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da flyforever85 » 21 giugno 2018, 3:13

Ribadisco che i tuoi trip report sono perle del forum che dovrebbero ricevere una menzione speciale. Detto questo, se mai organizzerai un viaggio dagli USA fammi sapere!!! Ma non mangero' carne di cavallo cruda :)

Complimenti davvero.
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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 21 giugno 2018, 20:50

flyforever85 ha scritto:Ribadisco che i tuoi trip report sono perle del forum che dovrebbero ricevere una menzione speciale. Detto questo, se mai organizzerai un viaggio dagli USA fammi sapere!!! Ma non mangero' carne di cavallo cruda :)

Complimenti davvero.

Grazie, troppo gentile :-)

Pumotto
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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 22 giugno 2018, 20:39

Proseguiamo nella visita di Kanazawa con il suo storico mercato alimentare coperto, l'Omicho market: a partire dal periodo Edo oltre 200 tra negozi e bancarelle, spesso gestiti da discendenti dei proprietari originari, vendono al pubblico non solo i tipici prodotti freschi della zona, come pesce, verdura e frutta, ma anche utensili e abiti da cucina.
Ne approfittiamo,visto l'orario di pranzo, per assaggiare qualche specialità proposta dai banchetti del mercato, come ad esempio le crocchette di granchio e quelle di carne di manzo.

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Conclusa la visita del mercato ci inoltriamo tra le caratteristiche stradine di Nagamachi, l'antico quartiere che ospita le storiche abitazioni dei samurai, ubicato a poca distanza dalle mura esterne del castello: qui è possibile rivivere l'atmosfera del periodo Edo, con le residenze tradizionali tra i canali e le strette viuzze che le racchiudono.

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Proseguiamo la nostra passeggiata attraverso Kanazawa e, una volta attraversato il fiume Sai che taglia in due la città, arriviamo a Nishichaya, uno dei tradizionali quartieri dove le geishe si esibiscono all'interno delle case da thè, con performance artistiche di canti e danze.
In questo distretto sono presenti alcune storiche scuole ove le maiko, le aspiranti geishe, studiano le arti tradizionali, e questo è un aspetto tradizionale del Giappone che stà lentamente sparendo, a causa della scarsa inclinazione delle nuove generazioni nei confronti di una vita costituita da lunghi anni di studio e sacrifici a discapito della propria esistenza personale.

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Rientrando verso il centro di Kanazawa facciamo un ultimo tappa al santuario scintoista di Oyama, costruito in onore del capostipite del clan Maeda, e il cui portale progettato da un architetto olandese si discosta totalmente dallo stile tradizionale, andando a miscelare elementi religiosi europei e asiatici.

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Per cena, dopo diversi giorni di ottima cucina tradizionale, cadiamo in tentazione e ci rechiamo in una delle migliori pizzerie di Kanazawa, e di tutto il Giappone, dove degustiamo una squisita pizza margherita cotta nel forno a legna.

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Pumotto
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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 26 giugno 2018, 0:58

Di prima mattina il 27 Aprile partiamo in pullman da Kanazawa verso la valle del fiume Shogawa, andando immaginariamente ad iniziare la chiusura della circumnavigazione della catena alpina giapponese, in direzione sudest tra le prefetture di Gifu e Toyama: la nostra destinazione sono i villaggi storici di Shirakawa go e Ainokura, inseriti nel 1995 tra i siti patrimonio dell'umanità Unesco.

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Dopo un oretta di pullman giungiamo al terminal bus di Shirakawa go, ubicato poco fuori dal villaggio storico, e come da programma iniziamo la nostra visita da un punto panoramico, raggiungibile facilmente a piedi in circa 10 minuti tramite una strada che si inerpica sul fianco di una collina: da qui ammiriamo la scenografica vista del villaggio, stretto tra le montagne ed il fiume, e delle tradizionali costruzioni che lo costituiscono, ovvero le gassho zukuri.

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Costruite con una struttura in travi di legno bloccate da corde e risalenti ad oltre 250 anni fa, sono caratterizzate da uno spiovente tetto in paglia intrecciata, tecnica che ha permesso a queste antiche strutture di resistere alle intense perturbazioni che ogni inverno in queste aree del Giappone vanno a depositare decine di metri di neve.
Come le mani di un monaco buddista giunte in preghiera, da qui il nome gassho zukuri, queste particolari costruzioni ospitano nel capiente sottotetto un particolare tipo di attività, la sericoltura ovvero l'allevamento del baco da seta per la produzione di bozzoli da cui ricavare il pregiato tessuto.

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Oltre alla seta, un'altra attività svolta all'interno delle gassho zukuri era in passato la produzione del nitrato di potassio, utilizzato per la polvere da sparo: visitando all'interno una di queste particolari costruzioni è possibile rendersi conto di come gli spazi siano suddivisi tra la zona abitativa posta al piano terra attorno al focolare ed i livelli superiori che invece ospitavano le attività produttive, unica fonte di sostentamento degli abitanti di queste terre strette tra il fiume e la montagna, con conseguente penuria di terreno coltivabile.

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Conclusa la visita di Shirakawa go, con un bus locale ci muoviamo ancora più all'interno della valle, ed in mezzora circa di tortuosa strada lungo il corso del fiume raggiungiamo il remoto villaggio di Ainokura: a differenza di Shirakawago, che viene assalita giornalmente da migliaia di turisti, Ainokura è un luogo pacifico dove il tempo pare si sia fermato al 1800, con le sue sparute gasshozukuri in mezzo ai campi e lo sfondo di un paesaggio dominato dalla magnificenza delle Alpi giapponesi.

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Al tramonto dopo aver passeggiato in un silenzio surreale tra i campi, ammirando le scenografie che il villaggio e la natura di volta in volta ci offrivano, ci dirigiamo verso la gassho zukuri che ci ospiterà per la notte.

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Utilizzata a turno l'unica doccia presente e dismessi gli abiti, indossiamo le tradizionali yukata( vestaglia in cotone) e ci sediamo a terra intorno al focolare, dove ci viene servita una splendida cena tradizionale con i prodotti tipici del luogo.

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Veniamo allietati dai racconti e dalle canzoni intonate per noi dall'anziana locandiera, che ci invita poi ad ammirare le prove dell'imminente light festival che si terrà purtroppo il giorno seguente: d'un tratto l'oscurità notturna lascia spazio al bagliore delle luci all'interno delle gasshozukuri, offrendoci uno scenario davvero magico.

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Una volta concluso il memorabile spettacolo rientriamo nel nostro alloggio e ci sistemiamo a terra sui futon(materassino tipico), faticando a prendere sonno a causa del freddo e del rumoroso sottofondo del gracidio delle rane, ma poi infine la stanchezza ha il sopravvento e ci addormentiamo.

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da SuperMau » 26 giugno 2018, 16:55

si potrebbe aprire una discussione su questo TR....sul Giappone,,le foto, il viaggio, le informazioni dettagliate....
pero' voglio evitare di essere prolisso e condenso tutto in una parola...

EPICO!

Ciao
M.
Be'....sono andato un po' in giro...
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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da cabronte » 26 giugno 2018, 21:04

OTTIMO REPORT!!! :D
Ale

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 28 giugno 2018, 13:35

SuperMau ha scritto:si potrebbe aprire una discussione su questo TR....sul Giappone,,le foto, il viaggio, le informazioni dettagliate....
pero' voglio evitare di essere prolisso e condenso tutto in una parola...

EPICO!

Ciao
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cabronte ha scritto:OTTIMO REPORT!!! :D
grazie :-)

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 30 giugno 2018, 1:48

All'alba del 28 Aprile dopo un ottima colazione, offerta dalla gentile locandiera della gasshozukuri dove abbiamo trascorso la nottata, ci muoviamo a piedi, immersi nell'aria frizzantina del bosco, verso la fermata del bus che ci riporterà al bus terminal di Shirakawago, da dove ripartiremo in pullman in direzione di Takayama, tragitto che richiederà circa un ora.

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Arriviamo quindi a Takayama a metà mattinata e, dopo aver depositato i bagagli in hotel, iniziamo con il programma di visita della città, che prevede in partenza l'esplorazione delle rovine del castello, attraverso l'Higashiyama walking course, un sentiero pedonale ubicato nei sobborghi della città che attraversa Teramachi, la zona templare, sino allo Shiroyama park.

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Salendo di quota sulla collina e inoltrandoci nella foresta giungiamo quindi al sito originario del castello, andato distrutto sul finire del 1600, dove è possibile visitare alcune rovine relative alla costruzione, godendo di una stupenda vista della città di Takayama circondata dalla catena alpina.

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Questa città dalle origini antichissime, risalenti addirittura alla genesi della civilizzazione giapponese, è ubicata nella regione montuosa di Hida, che per secoli l'ha isolata dal resto della civiltà nipponica, consentendo lo sviluppo di una tradizione artistica e culturale autoctona, che ha trovato il suo punto di massimo splendore nell'era feudale grazie alla maestria dei propri falegnami e carpentieri.
Leggenda narra che la realizzazione di capolavori quali il palazzo imperiale di Kyoto e l'area templare di Nara furono proprio seguite dalle maestranze di Takayama, e ciò consenti alla città, nonostante la sua posizione isolata, di raggiungere un apice di prosperità sotto il diretto controllo dello shogunato Tokugawa.
Ancora oggi tra la fitta e scoscesa foresta della zona templare di Teramachi è possibile trovare testimonianza storica dell'importanza delle maestranze di Takayama nelle centinaia di monumenti funebri dedicate a falegnami e carpentieri, caratterizzate dagli arnesi di lavoro posati sulle loro pietre tombali.

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Un'ulteriore conferma delle abilità di questi artigiani si ritrova nella Old Town, la città vecchia di Takayama, con le sue antiche costruzioni in legno, ancora oggi perfettamente conservate, in cui è possibile rivivere l'atmosfera dell'epoca Edo, tra botteghe storiche, locande tradizionali e distillerie di Sake pluricentenarie.

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Concludiamo quindi la nostra visita di Takayama cenando in una tipica e minuscola locanda, a detta dell'oste la più piccola della città, con un particolarissimo hamburger di carne d'orso, davvero delizioso, ed una strepitosa degustazione di Sake.

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 4 luglio 2018, 20:59

Il 29 Aprile partiamo in pullman alla volta del Chubu Sangaku National Park, parco nazionale ubicato nel cuore delle Alpi Giapponesi, e in circa un'ora e trenta di viaggio raggiungiamo Kamikochi, valle alpina lungo il corso del fiume Azusa.
Iniziamo da qui la nostra escursione in questo magnifico parco nazionale, ripercorrendo le orme del reverendo Walter Weston: religioso di origini scozzesi ed appassionato di alpinismo, fu il primo esploratore occidentale a visitare queste aree del Giappone e, notata la somiglianza di questi rilievi montuosi con la catena alpina europea, ribattezzò Alpi giapponesi queste cime alte oltre 3000 metri.
Area protetta e riserva faunistica di diverse specie animali, tra cui l'orso nero giapponese, questo parco nazionale è interdetto al traffico veicolare, fatta eccezione per l'autobus che ci porta sino al Taisho pond, punto dove la strada lascia spazio alla foresta incontaminata.
Iniziamo quindi il nostro itinerario ammirando la meraviglia delle Alpi riflesse nello specchio d'acqua del Taisho pond, per poi intraprendere il lungo sentiero che porta, attraverso lo scenografico ponte di Kappabashi, sino al Miyojin pond: 10 km di cammino, tra andata e ritorno, immersi nella foresta primordiale, circondati dalla meraviglia del paesaggio alpino.

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Nel primo pomeriggio concludiamo la nostra escursione nella valle di Kamikochi e con il pullman ci dirigiamo verso Okuhida, rinomata località termale dove trascorremo la notte in un caratteristico ryokan, la tradizionale struttura ricettiva giapponese.
Dopo esserci rilassati nelle bollenti acque dell'onsen, ci viene servita la tradizionale cena kaiseki, una delle più elevate espressioni dell'arte culinaria giapponese, con una portata principale di manzo di Hida, pregiatissimo bovino autoctono della zona, accompagnato da svariate portate di verdure, carne e pesce, il tutto innaffiato da una strepitosa degustazione di sakè locale.

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da SuperMau » 6 luglio 2018, 9:31

sempre piu' EPICO.... :drunken:
Be'....sono andato un po' in giro...
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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 10 luglio 2018, 22:45

SuperMau ha scritto:sempre piu' EPICO.... :drunken:
ti ringrazio:-)

Pumotto
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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 13 luglio 2018, 20:24

Il 30 Aprile inizia l'itinerario di rientro verso Nagoya, e quindi verso il Centrai Airport da dove il primo maggio ripartiremo alla volta di Francoforte.
Dopo un ultimo rilassante onsen ed un ottima quanto abbondante colazione offerta dal ryokan che ci ha ospitato, a metà mattina ci mettiamo in viaggio alla volta di Nagoya: dopo un ora di pullman facciamo tappa nuovamente a Takayama, e quindi con ulteriori due ore abbondanti di viaggio raggiungiamo la nostra destinazione finale.

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A Nagoya trascorriamo le nostre ultime ore di vacanza nell'enorme zona commerciale attorno alla stazione ferroviaria, concludendo poi la giornata con una scorpacciata di squisite alette Tebasaki.

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Il 1° Maggio di prima mattina ci muoviamo in treno in direzione del Centrair Airport, dove ci imbarchiamo sul volo Lufthansa che ci riporterà dapprima a Francoforte e quindi a Milano.

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Ometto il viaggio di ritorno, che ricalca esattamente al contrario quanto già decritto per l'andata.

Qui si conclude il mio TR, di seguito elenco il riepilogo delle tappe affrontate durante il tour:

21 Aprile Nagoya
22 Aprile Nagoya - Magome
23 Aprile Magome - Matsumoto
24 Aprile Matsumoto - Nagano - Snow Monkey Park - Nagano
25 Aprile Nagano - Alpine Route - Kanazawa
26 Aprile Kanazawa
27 Aprile Kanazawa - Shirakawago - Ainokura
28 Aprile Ainokura - Takayama
29 Aprile Takayama - Kamikochi - Okuhida
30 Aprile Okuhida - Nagoya

Grazie a tutti e arrivederci al prossimo TR! :-)

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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Exence » 16 luglio 2018, 11:16

ciao : ) il tuo report è davvero bellissimo!!! Sia le foto che le descrizioni!
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Re: In volo sulle Alpi...giapponesi, Aprile 2018

Messaggio da Pumotto » 28 agosto 2018, 17:22

Exence ha scritto:ciao : ) il tuo report è davvero bellissimo!!! Sia le foto che le descrizioni!
Grazie :-)

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