Sistemi d'eiezione

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Sistemi d'eiezione

Messaggio da I-ALLE » 10 novembre 2009, 9:11

Ciao a tutti!
Nell'ultimo numero di VOLARE ho letto un articolo che riportava l'incidente aereo accorso durante una manifestazione acrobatica. L'aereo in questione era un Sukhoi Su-31 con marche I-JECT, qui sotto riporto il link per una descrizione sommaria e alcune immagini dell'accaduto:
http://milano.repubblica.it/multimedia/home/7334677/1/4
Ciò che si evince è la notizia del pilota uscito completamente incolume da questo incidente grazie a un sistema di eiezione meccanico (più semplice e leggero rispetto a quello dei caccia per intenderci) i cui dettagli riguardanti il suo funzionamento sono illustrati sul numero di VOLARE in questione.
La casa produttrice è la ZVEZDA e il modello per l'aviazione generale è il SKS-94 (articolo 2.12 del catalogo):
http://www.zvezda-npp.ru/engl/product.html
Ora, non sono un ingegnere, ma credo sia possibile la sua totale adattabilità sui moderni alianti che, almeno nel nostro Paese, sono già predisposti per un'eventuale "uscita" d'emergenza senza però che il pilota abbia mai ricevuto un adeguato addestramento pratico a riguardo.
Questo sistema semplificherebbe di molto le cose, dal momento che è completamente automatico ed evita parecchie operazioni oggi necessarie per l'abbandono del mezzo.
Voi che ne pensate? Si manda una bella mail alle principali Case costruttrici per inucriosirle? 8)
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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da libelle » 10 novembre 2009, 15:19

Non possibile installare sistemi di eiezione dall'abitacolo di un aliante, anche se si tratta di meccanismo più compatti e leggeri.
Le motivazioni sono molteplici, prima di tutto il peso. Il peso di un sedile eiettabile è sempre eccessivamente pesante, anche se sviluppato per essere sistemato nell'abitacolo di aerei leggeri.
Imbarcare un sedile del genere su un aliante, specialmente se monoposto, significherebbe uscire completamente dai limiti di peso relativamente al centraggio.
In un moderno aliante il peso massimo sul posto anteriore è 110 kg.
Non ho idea di quanto pesi esattamente questo sedile eiettabile, di sicuro molto di più della semplice vasca di vetroresina in cui si accomoda il pilota dell'aliante. Con un peso del genere, una persona più robusta che pesa 80 Kg porterebbe inevitabilmente il peso a superare i limiti consentiti.
Altra questione: la posizione di eiezione.
Nell'abitacolo di un aliante il pilota ha una posizione semi-sdraiata, soprattutto in certi alianti monoposto tipo la famiglia dei DG dove si sta proprio sdraiati e addirittura con i piedi quasi alla stessa altezza della testa.
Le gambe sono infilate molto al di sotto del pannello strumenti. Difatti su certi alianti come Discus o Ventus si apre il tettuccio e si solleva verso l'altro tutto il pannello strumenti per uscire dall'abitacolo comodamente.
In caso di eiezione quindi come permettere l'uscita in sicurezza degli arti inferiori del pilota?
Fondamentalmente poi gli abitacoli degli alianti sono tutt'altro che predisposti per l'imbarco di sedili eiettabili leggeri, anche soprattutto per l'inclinazione del sedile che è troppo eretta. Non si riuscirebbe nemmeno a chiudere il tettuccio.
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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da IVWP » 10 novembre 2009, 19:20

Quoto libelle: ergonomia dell’ abitacolo non adatta e pesi ed ingombri troppo elevati impediscono di pensare a sistemi d’ eiezione dall’ abitacolo…

il sistema d’ espulsione per il pilota non è però l' unica soluzione: si dovrebbe guardare seriamente ai sistemi balistici integrati nella cellula del velivolo

Il Silent è un buon esempio http://www.fivv.org/?p=882

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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da I-ALLE » 11 novembre 2009, 8:37

Le delucidazioni tecniche di Libelle non fanno una grinza!
Sono fresco di esame teorico, ma un ripasso è sempre positivo :mrgreen:
Tuttavia il sistema prodotto dalla Zvezda e citato da VOLARE non prevede un seggiolino eiettabile, bensì è un sistema che "tira fuori" il pilota dall'abitacolo. A presto la sequenza di funzionamento illustrato, devo solo trovare il tempo di scannerizzare le pagine!
Però in effetti la postura assunta dal pilota in alcuni alianti può essere un ostacolo importante.
Molto valida anche la proposta del paracadute balistico, soprattutto se fosse applicabile anche a macchine più pesanti (Duo Discus, DG1001 e co.) ma penso che oggi come oggi sia solo un problema di pecunia...
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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da libelle » 11 novembre 2009, 14:34

I-ALLE ha scritto:
Tuttavia il sistema prodotto dalla Zvezda e citato da VOLARE non prevede un seggiolino eiettabile, bensì è un sistema che "tira fuori" il pilota dall'abitacolo. A presto la sequenza di funzionamento illustrato, devo solo trovare il tempo di scannerizzare le pagine!
Però in effetti la postura assunta dal pilota in alcuni alianti può essere un ostacolo importante.
Molto valida anche la proposta del paracadute balistico, soprattutto se fosse applicabile anche a macchine più pesanti (Duo Discus, DG1001 e co.) ma penso che oggi come oggi sia solo un problema di pecunia...
E' vero, non si tratta di un vero e proprio sedile eiettabile dal momento che il seggiolino rimane ben fissato al suo posto. Il sistema è molto più affine ad una sorta di paracadute balistico per solo pilota. Difatti il funzionamento è piuttosto semplice, perlomeno a livello di fasi di funzionamento: il paracadute balistico è sparato da una capsula che sfonda il tettuccio, allo stesso tempo un sistema accoppiato trancia tutte le cinture che vincolano il pilota all'aereo. A grandi linee il pilota è quindi tirato fuori dall'azione del paracadute balistico, non da una carica esplosiva che lo spara fuori dall'abitacolo ancora perfettamente seduto e vincolato al sedile.
E' senza dubbio un sistema intelligente e ben congegnato che permette di risparmiare pesi e probabilmente i costi, ma alla fine la sostanza non cambia: si ha ancora troppo peso nell'abitacolo.
Gli alianti continuano a soffrire di grossi problemi legati proprio al centraggio, basta che l'aliante abbia subito riparazioni estese in coda e si hanno subito limitazioni sul peso massimo nell'abitacolo.
Nel settore aliantistico, relativamente alla questione della sicurezza, dei mezzi di salvataggio e della resistenza degli abitacoli ad urti anche importanti, si è teorizzato tanto ma alla fine si è concluso molto poco.
Le grandi case produttrici continuano ad investire pochissimo se non quasi niente agli aspetti relativi alla sicurezza. Si investe tutto nelle prestazioni che hanno raggiunto ormai vette incredibili, ma poco si è fatto per migliorare la sicurezza degli alianti, soprattutto in caso di urto a terra.
E' chiaro che non esiste rimedio contro un urto diretto su un costone o possibilità di salvezza per una vite che finisce a terra, però una maggior protezione in caso di impatto su ostacoli durante un fuoricampo dagli esiti imprevisti, si potrebbe avere.
La progettazione di "cellule di sopravvivenza" che aumentino le possibilità di salvezza del pilota sono attuabili senza produrre necessariamente sensibili aumenti di peso.
Installare anche un sistema eiettabili però la cosa sembra già molto futuristica.
A onor del vero la DG si era attivata, qualche anno fa, per produrre sistemi di espulsione del pilota dall'abitacolo. Furono condotti anche dei test dal risultato credo incoraggiante, poi però non se ne è saputo più niente (perlomeno io).
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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da IVWP » 11 novembre 2009, 15:37

A questo proposito si può ricordare il sistema NOAH installato, come optional, sugli Ls-10

In pratica un cuscino gonfiabile che se azionato porta rapidamente il pilota all’ altezza del bordo dell’ abitacolo, permettendoli di scivolare fuori più facilmente

Lo studio sulle cellule di sopravivenza è continuo e da oltre 25 anni il concetto di Crashworthin è diventato importante anche per i progettisti d’ alianti
in effetti però le grandi case non fanno molto o comunque non puntano ancora alla sicurezza come ad una delle tante caratteristiche importanti anche per imporsi sul mercato: è un problema reale, evidenziato anche a livello internazionale dal ICG

Alcuni esempi però ci sono: Akaflieg Karlsruhe che ha concepito il suo futuro monoposto affiancato secondo criteri di sicurezza passiva per aumentare la resistenza all’ impatto, ma anche Hph con la cabina rinforzata del 304 che dovrebbe fornire una maggiore protezione al pilota anche nell’ impatto frontale a terra (ad angoli comunque ridotti)


Tra le soluzioni, nervature di rinforzo della struttura e prue progettate per meglio assorbire l’ energia d’ impatto, oltre a capottine rinforzate e con sistemi d’ aggancio migliorati per formare una vera e propria gabbia protettiva

Un articolo dell’ ing Pajno sul numero 312 di VaV illustra proprio i concetti su cui si basa la progettazione di abitacoli

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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da IVWP » 11 novembre 2009, 15:56

I-ALLE ha scritto: Molto valida anche la proposta del paracadute balistico, soprattutto se fosse applicabile anche a macchine più pesanti (Duo Discus, DG1001 e co.) ma penso che oggi come oggi sia solo un problema di pecunia...
beh, il costo non è l’ unico problema: in effetti un velivolo classe libera o 20 metri ha una bel peso, e richiederebbe quindi sistemi di funi molto resistenti e sopratutto grandi velature

per il primo problema, la resistenza dei materiali, non credo esistano veri problemi (se non i costi), ma rimane il problema dei pesi e degli ingombri

a facilitare le cose è il fatto che questi sistemi vengono posizionati in genere in posizione baricentrale, quindi senza infastidire più di tanto il centraggio
a complicarle, il fatto che nello stesso punto è in genere installato l' apparato motore, quindi il problema degli ingombri si presenta nuovamente

nel piccolo Silent a forma d’ ovetto sono riusciti a sistemare tutto, ma pensando alle cellule di un Duodiscus, o anche di un monoposto dove manca a volte lo spazio per una felpa, mi chiedo dove potrebbero installarlo

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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da I-ALLE » 11 novembre 2009, 19:48

Grazie ragazzi! Siete informatissimi e supercompetenti 8) è un piacere "essere qui"!
Si impara sempre qualcosa di nuovo, del resto di imparare non si finisce mai.
Anche se a questo punto non serve più, mantengo comunque la promessa e pubblico l'immagine per coloro che leggeranno questo argomento, così avranno un'idea di cosa si è parlato!
Allegati
Eiezione.JPG
Fonte: Volare nr.310 Ottobre 2009
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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da libelle » 12 novembre 2009, 0:46

Si, avevo letto con interesse l'articolo su Volare. Da notare anche la quota alla quale il pilota ha deciso di lanciarsi (mi sembra intorno ai 150 metri). Al suo posto io sarei saltato fuori diverse centinaia di metri prima.
Gli studi e la teoria per la creazione di abitacoli rinforzati alla fine c'è stata e la letteratura non è poca, solo che le applicazioni pratiche alla fine sono state davvero molto limitate. Si tratta di costi, ovviamente.
Secondo il mio personale modo di vedere la colpa non è delle case produttrici ma del mercato, cioè noi, noi piloti di aliante o meglio quelli che hanno la pecunia per comprarsi un LS10 o un Discus 2C nuovo di pacca. Si punta alle prestazioni, che sono di tutto rispetto, però nessuno comincia anche a chiedere qualche chance in più di riportare la pelle a casa oppure di non uscire con le gambe frantumate dopo un fuoricampo finito male.
Io volo su un aliante costruito nel '75. Non posso certo pretendere niente in fatto di sicurezza e neppure di comodità, però portarsi a casa una bestia da oltre 100 euro, costruita ieri e che vola meglio di un F22 ma che alla fine mi garantisce una protezione individuale che ha troppo poco da invidiare ad un aliante costruito oltre trenta anni prima, mi dovrebbe far ragionare.
I volovelisti più esigenti vogliono sempre la macchina più spinta, vogliono prestazioni, prestazioni e ancora prestazioni. Costruire un aliante ultra-performante al giorno d'oggi costa quanto sviluppare un caccia. I materiali da costruzione poi non sono certo economici e la lavorazione è totalmente artigianale, effettuata da maestranze altamente specializzate. Sviluppare il progetto di un aliante, produrlo e farlo poi volare costa un botto di soldi.
Se si vuole sperare di vendere qualcosa, soprattutto nel mondo di oggi, le case produttrici offrono quello che il mercato chiede, cioè la prestazione. Non mi pare di aver mai sentito dire da nessun pilota di aliante: "bella questa macchina, vola benissimo, meglio di qualunque altro aliante, però ha una protezione carente nell'abitacolo e quindi non me lo compro. Vado su qualcosa che vola peggio ma mi garantisce maggiore salvezza".
Naturalmente si può fare l'aliante "completo" cioè che voli come un missile e che sia veramente sicuro, però con dei prezzi finali astronomici.
Spendere milioni di euro in investimenti e poi produrre tre o quattro alianti che costano quanto un Airbus per darli ai soliti tre i quattro multimiliardari alla fine non paga e il gioco non vale la candela, dato che ci si può anche rimettere.
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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da I-ALLE » 12 novembre 2009, 9:26

Quoto ogni parola scritta!
La parola d'ordine in aeronautica dovrebbe essere "safety first".
Ma troppo spesso viene sostituita da "performance first" e, come già sottolineato da Libelle, non solo dai costruttori...
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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da IVWP » 12 novembre 2009, 23:24

libelle, chiedo a te perché sei l'unico con aliante privato

Hai a bordo degli equipaggiamenti di sicurezza ?

il flarm ad esempio, e l' ELT o dispositivi simili ?

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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da IVWP » 12 novembre 2009, 23:35

libelle ha scritto:(mi sembra intorno ai 150 metri).
nell' articolo racconta di aver incominciato a pensare all' ipotesi del lancio attorno ai 120 / 130 m :shock:

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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da libelle » 13 novembre 2009, 2:32

IVWP ha scritto:libelle, chiedo a te perché sei l'unico con aliante privato

Hai a bordo degli equipaggiamenti di sicurezza ?

il flarm ad esempio, e l' ELT o dispositivi simili ?
Non ho né Flarm né ELT, per il momento.
Sono due apparati a mio avviso molto importanti, ma solo se correttamente installati, ed usati (in particolare per il Flarm) altrimenti non funzionano per niente come è stato dimostrato in un sacco di casi.
Il Flarm ha comunque delle controindicazioni: il pilota che lo ha imbarcato sul cruscotto deve mettersi bene nella zucca che questo strumento non deve sostituire i suoi occhi nella scoperta di eventuali traffici in rotta di collisione. Il Flarm è un aiuto, non un mezzo sostitutivo.
Pilotare guardando gli strumenti o le nuvolette, omettendo di fare attente scansioni dello spazio aereo intorno perché "tanto c'è il Flarm che mi avvisa" è un buon sistema per centrare in pieno qualcuno prima o poi.
Riguardo all' ELT la cosa migliore sarebbero i nuovi modelli che agganciano la rete satellitare, dato che i vecchi apparati sulla 121,5 sono rilevabili sono con difficoltà, però hanno costi troppo elevati.
Tra ELT e Flarm meglio l'ELT e un buon cuscino di dynafoam sotto le chiappe. Per il resto le dotazioni di emergenza sono il cellulare agganciato al paracadute, un coltello e un laccio emostatico.
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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da libelle » 13 novembre 2009, 2:43

IVWP ha scritto:
libelle ha scritto:(mi sembra intorno ai 150 metri).
nell' articolo racconta di aver incominciato a pensare all' ipotesi del lancio attorno ai 120 / 130 m :shock:
Mha, sarà una mia idea ma in quell'articolo ci leggo soprattutto un comportamento presuntuoso da parte del pilota. Io ho sempre ammirato i piloti con la "P" maiuscola dotati però di una semplicità disarmante rispetto a quelli che si definiscono senza tanti giri di parole "i miglior piloti del mondo". Va bene evitare la falsa modestia che è ancora più irritante del comportamento superbo, però in un pilota questi sono atteggiamenti che mi infastidiscono.
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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da IVWP » 13 novembre 2009, 14:25

libelle ha scritto:
IVWP ha scritto:
libelle ha scritto:(mi sembra intorno ai 150 metri).
nell' articolo racconta di aver incominciato a pensare all' ipotesi del lancio attorno ai 120 / 130 m :shock:
Mha, sarà una mia idea ma in quell'articolo ci leggo soprattutto un comportamento presuntuoso da parte del pilota. Io ho sempre ammirato i piloti con la "P" maiuscola dotati però di una semplicità disarmante rispetto a quelli che si definiscono senza tanti giri di parole "i miglior piloti del mondo". Va bene evitare la falsa modestia che è ancora più irritante del comportamento superbo, però in un pilota questi sono atteggiamenti che mi infastidiscono.
si, in effetti è quasi fastidioso...però non dimentichiamoci che effettivamente è uno dei migliori al mondo

nel VaV in genere i campioni non se la tirano troppo...in compenso ci sono i pilotastri come me che esultano per il voletto fino alla Piana di Magadino :mrgreen:

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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da IVWP » 13 novembre 2009, 19:06

libelle ha scritto: Per il resto le dotazioni di emergenza sono il cellulare agganciato al paracadute, un coltello e un laccio emostatico.
occhio però perché bisogna saperlo usare un laccio emostatico...

tu magari sei capace, ma non è tra gli equipaggiamenti che consiglierei a chiunque: sembra la cosa più sciocca del mondo ma può fare danni notevoli

per il resto, conosco pochi piloti che volano senza una lama, un piccolo serramanico o un coltellino svizzero, meglio se con il blocco di sicurezza e comunque di dimensioni ridotte; meglio ancora un taglia funi, da tenere direttamente legato al paracadute, molto pratico e sicuro

il cellulare acceso e addosso, di provata utilità anche quando il pilota non è in grado di utilizzarlo :wink:

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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da sigmet » 15 novembre 2009, 14:35

libelle ha scritto: Per il resto le dotazioni di emergenza sono il cellulare agganciato al paracadute, un coltello e un laccio emostatico.
Ci metterei pure un accendino.Costo 1 euro.
IVWP ha scritto: occhio però perché bisogna saperlo usare un laccio emostatico...
Qui sul forum abbiamo un esperta! :wink:
spiegaci un po come si usa...
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da MD82_Lover » 15 novembre 2009, 17:14

sigmet ha scritto:
IVWP ha scritto: occhio però perché bisogna saperlo usare un laccio emostatico...
Qui sul forum abbiamo un esperta! :wink:
spiegaci un po come si usa...
Non so se la domanda era per IVWP :P , comunque io non ho mai usato il laccio emostatico per le grandi emorragie esterne.
Le volte in cui ho avuto la necessità di arrestarle, ho utilizzato la compressione diretta.
La manovra è molto semplice ma, nelle situazioni in cui siamo da soli e dobbiamo occuparci anche di altro, non sempre può essere eseguita perchè impegna sicuramente una mano, quando non due.

Se si è da soli, al posto del posizionamento del laccio, il cui uso va riservato solo a particolari circostanze (rimando alla lettura del link postato sotto), è preferibile eseguire una medicazione compressiva in corrispondenza del foce emorragico seguita da un bendaggio stretto in modo da contenere l'emorragia ma non al punto di interrompere completamente il flusso sanguigno.
Dopo l'azione il controllo è sulla ricerca del polso a valle, che deve rimanere sempre presente, per evitare lesioni ischemiche secondarie.
La compressione diretta rimane comunque il metodo di elezione.

Poi, cercando per i più curiosi un link che parlasse in modo serio dell'uso del tourniquet, ho trovato questo e mi è venuto un mezzo infarto! :mrgreen: perchè è il libro che ho a casa e che ho usato al corso Prehospital Trauma Care un pò di anni fa.Consiglio la lettura, perchè è interessante e non ci sono dubbi che sia esaustiva e tecnicamente ineccepibile.

Grazie per i bei ricordi che mi fate venire in mente! :*

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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da IVWP » 15 novembre 2009, 19:44

grazie

ora mi viene in mente che nel Pw-5 a disposizione dei soci la cassetta del pronto soccorso contiene solo un quadrifoglio :mrgreen:

l' ho messo lì io perché prima era proprio vuota :oops:

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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da I-ALLE » 19 novembre 2009, 14:31

:headbang:
Mbhè, anke un cornetto appeso al filo di lana non sarebbe male... aha hhah ahaha!!!
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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da IVWP » 19 novembre 2009, 16:30

I-ALLE ha scritto::headbang:
Mbhè, anke un cornetto appeso al filo di lana non sarebbe male... aha hhah ahaha!!!
l' avevo trovato in linea durante lo schieramento, proprio a fianco dell’ aliante...

era per prendere in giro un pilota che doveva farci il passaggio :mrgreen:

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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da anonymous12345 » 4 dicembre 2009, 12:25

I-ALLE ha scritto:Le delucidazioni tecniche di Libelle non fanno una grinza!
Sono fresco di esame teorico, ma un ripasso è sempre positivo :mrgreen:
Tuttavia il sistema prodotto dalla Zvezda e citato da VOLARE non prevede un seggiolino eiettabile, bensì è un sistema che "tira fuori" il pilota dall'abitacolo. A presto la sequenza di funzionamento illustrato, devo solo trovare il tempo di scannerizzare le pagine!
Però in effetti la postura assunta dal pilota in alcuni alianti può essere un ostacolo importante.

Molto valida anche la proposta del paracadute balistico, soprattutto se fosse applicabile anche a macchine più pesanti (Duo Discus, DG1001 e co.) ma penso che oggi come oggi sia solo un problema di pecunia...
Bèh.... nel mondo Ultraleggeristico sono da anni disponibili sistemi balistici a razzo... alcuni arrivano a sostenere pesi anche di 500Kg.. e i costo sono comunque relativamente bassi (quantomeno in rapporto al costo di un aliante :mrgreen: ).. Ok, non sono sistemi certificati, ma comunque dimostrano che la cosa è fattibile a costi umani... e hanno già dimostrato più volte di esser Moooolto utili..

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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da libelle » 4 dicembre 2009, 15:22

A parte i sistemi non certificati per ULM, so per certo che esistono anche sistemi certificati per aeromobili immatricolati. Qualcuno deve la vita a questi sistemi.
Installare un apparato del genere su un aliante è possibile. Ma i costi sono elevatissimi e le case produttrici, che sono costrette ogni anno a fare i salti mortali pur di vendere e combattere la concorrenza che è agguerrita, puntano sempre di più a soddisfare l'unica domanda che attualmente predomina nel mondo volovelistico: la ricerca della prestazione.
Le prestazioni aerodinamiche hanno raggiunto vette superlative, ma gli aspetti legati alla sicurezza e alla sopravvivenza del pilota si sono evoluti pochissimo. Di questo ne abbiamo già parlato.
I problemi non sono quindi tecnici, entro certi limiti, si può fare tutto e installare tutto su un aliante. Ma il budget è tutto spostato verso altri fronti. Di conseguenza non si fa.
Un aliante nuovo di pacca costa un botto di soldi. Questi soldi sono a mio parere giustificati: tra i costi dei materiali, fino alle maestranze altamente specializzate che rifiniscono a mano le superfici, mettendoci dentro anche i costi di progettazione e sviluppo si fa presto ad ammontare decine di migliaia di euro.
Non rimangono poi più soldi per studiare ed implementare una cellula di sopravvivenza o installare un paracadute balistico dietro l'abitacolo.
Tutto ciò è fattibile ma costerebbe diversi soldi in più.
I volovelisti sono strani, e lo dico perché io stesso ne faccio pare. Molti hanno delle pretese assurde su certi aspetti e non colgono minimamente altri dettagli non meno importanti. L'aliante più figo, più performante e che ha la fama di essere un purosangue da corsa si vende sempre meglio di un aliante che magari vola un pochino peggio ma offre delle garanzie di sopravvivenza in più. Tanti, troppi, volovelisti pensano che sia l'aliante a fare la differenza. Pura idiozia, è il pilota a fare la differenza.
Nessun costruttore osa investire qualche soldo per implementare la sicurezza: è un rischio. Ciò porterebbe ad un aumento del costo finale. E se poi la cosa non va? Se ci rimette?
Meglio non rischiare.
In ogni modo penso anche che il paracadute balistico, nella stragrande maggioranza dei casi, non sia affatto risolutivo. La gente si ammazzerebbe comunque perché è statisticamente provato che la maggior parte di incidenti mortali in aliante avvengono a bassissima quota tramite urti contro il suolo in tentativi di fuoricampo finiti male oppure in incidenti durante i voli in montagna a poche decine di metri dal costone.
Pur avendo il balistico a bordo non è detto che il pilota riesca a fare in tempo solo ad afferrare la maniglia di sparo.
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Re: Sistemi d'eiezione

Messaggio da anonymous12345 » 26 dicembre 2009, 20:14

libelle ha scritto:A parte i sistemi non certificati per ULM, so per certo che esistono anche sistemi certificati per aeromobili immatricolati. Qualcuno deve la vita a questi sistemi.
Installare un apparato del genere su un aliante è possibile. Ma i costi sono elevatissimi e le case produttrici, che sono costrette ogni anno a fare i salti mortali pur di vendere e combattere la concorrenza che è agguerrita, puntano sempre di più a soddisfare l'unica domanda che attualmente predomina nel mondo volovelistico: la ricerca della prestazione.
Le prestazioni aerodinamiche hanno raggiunto vette superlative, ma gli aspetti legati alla sicurezza e alla sopravvivenza del pilota si sono evoluti pochissimo. Di questo ne abbiamo già parlato.
I problemi non sono quindi tecnici, entro certi limiti, si può fare tutto e installare tutto su un aliante. Ma il budget è tutto spostato verso altri fronti. Di conseguenza non si fa.
Un aliante nuovo di pacca costa un botto di soldi. Questi soldi sono a mio parere giustificati: tra i costi dei materiali, fino alle maestranze altamente specializzate che rifiniscono a mano le superfici, mettendoci dentro anche i costi di progettazione e sviluppo si fa presto ad ammontare decine di migliaia di euro.
Non rimangono poi più soldi per studiare ed implementare una cellula di sopravvivenza o installare un paracadute balistico dietro l'abitacolo.
Tutto ciò è fattibile ma costerebbe diversi soldi in più.
I volovelisti sono strani, e lo dico perché io stesso ne faccio pare. Molti hanno delle pretese assurde su certi aspetti e non colgono minimamente altri dettagli non meno importanti. L'aliante più figo, più performante e che ha la fama di essere un purosangue da corsa si vende sempre meglio di un aliante che magari vola un pochino peggio ma offre delle garanzie di sopravvivenza in più. Tanti, troppi, volovelisti pensano che sia l'aliante a fare la differenza. Pura idiozia, è il pilota a fare la differenza.
Nessun costruttore osa investire qualche soldo per implementare la sicurezza: è un rischio. Ciò porterebbe ad un aumento del costo finale. E se poi la cosa non va? Se ci rimette?
Meglio non rischiare.
In ogni modo penso anche che il paracadute balistico, nella stragrande maggioranza dei casi, non sia affatto risolutivo. La gente si ammazzerebbe comunque perché è statisticamente provato che la maggior parte di incidenti mortali in aliante avvengono a bassissima quota tramite urti contro il suolo in tentativi di fuoricampo finiti male oppure in incidenti durante i voli in montagna a poche decine di metri dal costone.
Pur avendo il balistico a bordo non è detto che il pilota riesca a fare in tempo solo ad afferrare la maniglia di sparo.
Concordo... la prima linea di sicurezza la fa il pilota... e spesso e volentieri il pilota ( in quanto umani) ignorano o sottostimano i pericoli e le procedure di sicurezza...

Sul balistico a bassissima quota... sempre nel mondo ULM ci sono stati casi in cui il paracadute è stato sparato a pochissimi metri d'altezza salvando gli occupanti ( si parla di decimi di secondo per l'apertura)..

Ricordo di aver letto di una emergenza in cui, causa piantata motore, il pilota ha impostato un atterraggio su un prato ( quindi situazione assimilabile ad un fuoricampo) per poi sparare il balistico appena messe le ruote a terra... si è praticamente fermato sul posto, senza danneggiare l'aereo e senza farsi niente...

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