La vita in Accademia

Tematiche legate ai corsi d'Accademia ed agli studenti delle stesse

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La vita in Accademia

Messaggio da Outermarker » 20 dicembre 2011, 11:33

Ciao ragazzi, Quando ero più giovane avevo come voi il sogno di diventare un pilota militare. Purtroppo, per le varie vicissitudini della vita, non ho mai provato il concorso e mi sono dovuto accontentare della licenza di pilota civile.
Il mondo dell'accademia mi ha da sempre affascinato e incuriosito, per cui mi permetto di aprire un argomento per raccogliere qualche testimonianza da parte di chi ha vissuto, magari anche come tirocinante, qualche giorno in Accademia. Testimonianze, pensieri o aneddoti personali sono i benvenuti!
In particolare avrei qualche domanda io:
- com'è una "giornata tipo" in Accademia?
- come si svolge l'Iter accademico? Cosa si fa il primo anno? Quando si va a Latina (per i piloti) e quanto ci si resta? Si va a casa per Natale? domeniche e altre feste?
- a Latina o a Lecce la vita è più semplice o si devono rispettare le stesse dure regole di Pozzuoli?
- so che quelli del primo anno sono "inquadrati" da allievi scelti degli anni superiori. Ma se questi allievi passano il loro tempo ad inquadrare, quando seguono il loro iter accademico?

Scusate se queste domande vi sembrano banali, ma io non ne so proprio nulla e sono curioso!
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Re: La vita in Accademia

Messaggio da **F@b!0** » 20 dicembre 2011, 13:32

rispondo solo ad alcune domande!
-la giornata tipo in accademia è:
sveglia alle 0630;
alzabandiera alle 0700;
colazione;
lezione;
pranzo alle 1300 (se non sbaglio)
se ci sono lezioni si torna a lezione altrimenti aula studio
cena
ammainabandiera (al tramonto)
spegnere le luci alle 2330.
-cosa intendi per iter accademico? è una "normale" università! al primo anno si perde un po più di tempo con le formalità (attenti, riposo, come sfilare durante la cerimonia del giuramento) ma in generale il resto è come l'università civile!
a Latina ci si va prima dell'ingresso in accademia (per cui ad Agosto) e ci si resta finchè tutti prendono il brevetto (l'equivalente del PPL, circa 2 settimane)
per le feste come Natale e Pasqua si va a casa, le domeniche ci riesci se abiti da quelle parti dato che hai solo il pomeriggio di libera uscita, e comunque si rientra anche in estate 1 mese!
-come sia la vita a Galatina non lo so! ci si va al quarto anno!
-l'inquadramento avviene d'estate, durante i tirocinii del processo di selezione, questo non influisce sull'iter accademico dell'allievo scelto!
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Re: La vita in Accademia

Messaggio da Ichigo » 21 dicembre 2011, 9:18

Penso che per allievi scelti intendesse dentro l'accademia una volta entrati. Comunque per esempio l'Orione V è inquadrato dal Marte V..Ovviamente entrambi hanno lezione dalle 8 circa in poi....dovrebbero seguire gli stessi orari. Quando i non più pinguinazzi( che hanno fatto la festa del pingue ieri xD ) vanno a lezione ci vanno anche quelli del Marte, quindi da quel punto di vista non influisce. Poi per le attività pomeridiane, dopo la lezione gli scelti sono tanti quindi penso facciano i turni e riescano comunque a studiare, ma non so come funzioni esattamente....
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Re: La vita in Accademia

Messaggio da Outermarker » 2 ottobre 2014, 11:07

Ciao ragazzi provo ad uppare questo mio vecchio post nella speranza che qualche buon'anima ci racconti un po' come funziona in Accademia
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Re: La vita in Accademia

Messaggio da Lampo 13 » 2 ottobre 2014, 11:52

Io ero di complemento, ci sono stato circa 5 mesi e lo ricordo come un incubo. (parlo del 1978)
Quelli del primo anno, siccome venivano "spinguinati" da quelli del secondo tentarono di fare lo stesso con noi.
Noi eravamo più grandi di 2 o 3 anni e molto meno coinvolti in quelle manfrine. Dopo un paio di occhi neri avuti nelle scale e un raid in cui tutto il loro piano fu praticamente distrutto, ci lasciarono in pace.
Avevamo 4 "scelti", scelti non da noi, ne rispettavo uno, quello che mi puniva sempre, serio e coerente, faceva anche lui quanto pretendeva da noi, poi c'era un tontolone menefreghista, un trucido ignorante che si toccava le palle dicendoci che dovevamo ricordare di essere dei "Signori Ufficiali" e una fighetta isterica e sadica che tentava di umiliarci. Lo aspettai un giorno in cima alle scale, al quinto piano, per buttarlo di sotto. Tre ore di agguato ma per fortuna, sua e mia, non passò di li. Uno squallido poveretto. I comandanti di corso erano dei tenenti colonnelli piloti, forse sfigati, che si rompevano le balle. Il cibo faceva schifo, di sicuro qualcuno si metteva dei soldi in tasca, le divise erano da straccioni. Le lezioni erano di livello diverso, mi ricordo Aerodinamica con un Professore dell'Università di Napoli, bravissimo ed altre lezioni fatte da "interni", come navigazione, in cui chi insegnava non sapeva di cosa stesse parlando. Me lo ritrovai ad Amendola, io istruttore e lui che cercava di diventare un navigatore di Tornado. Un disastro. Sveglia alle 6.30 letto rifatto a cubo, pulizia personale e taglio della barba, vestizione e corsa dal 1° al 5° piano per l'adunata delle 7.00. Colazione e alzabandiera nel piazzale. Alle 8.00 inizio delle lezioni, fino alle 12.00. Adunata, lettura delle punizioni, marcetta e pranzo. Alle 13.00 lezioni fino alle 15.00 (6 ore al giorno totali). Rientro e dalle 16.00 alle 19.00 studio obbligatorio. Cena e dalle 20.00 alle 22.00 tempo libero se non avevi ore di studio obbligatorio per punizione. Adunata e alle 22.30 si dormiva.
Il giovedì pomeriggio e la domenica pomeriggio libera uscita se non eri stato punito. In "divisa", quella da sciacquino. Avevamo tutti l'auto e un posto dove cambiarsi in borghese. Alla fine dei 5 mesi andammo a Latina, poi Lecce e quindi Amendola prima del reparto dove arrivammo con il corso precedente a quello dei nostri "scelti".
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Re: La vita in Accademia

Messaggio da spiridione » 2 ottobre 2014, 13:30

Scusate l'Off Topic,
ma si tratta pur sempre dell' "impatto" sulla vita militare di un civile. Che sia Accademia Aeronautica, Modena, Livorno o il più scalcinato CAR di Fanteria.
E' sempre e comunque traumatico.
Potrei raccontare ore di angherie, marce, rancio schifoso, piatti sporchi, schieramenti al freddo et similia subiti da me (e dai miei fra') nella terrificante Caserma Bechi Luserna di Macomer (detta anche Forte Apache) nel freddo del novembre 1997.
Poi si giura, si arriva in reparto, si cresce (militarmente parlando), si passa di grado e il giorno del congedo..... si piange. Non di gioia, però. :oops:
Fine Off Topic.
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Re: La vita in Accademia

Messaggio da Lampo 13 » 2 ottobre 2014, 13:47

A me personalmente non è mai piaciuta la retorica della vita militare. Quando me ne sono andato ho semplicemente voltato pagina nella vita. Altra cosa sono i miei colleghi di corso, ancora facciamo i pranzi di "commemorazione", l'ultimo è stato per i 35 anni. E siamo ancora dei gran cazzari, per fortuna!
Mi proposero di fare il capo calotta, a me, un Ascaro! Mi sono rifiutato naturalmente, sai quanto me ne poteva fregare di tagliare la cravatta a qualche generale e di fare qualche discorso scontato durante i pranzi di corpo...
tanti lustrini, tante medagliette sul petto, più generali che avieri e 80 ore di volo l'anno! Ma per piacere!

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Re: La vita in Accademia

Messaggio da spiridione » 2 ottobre 2014, 14:23

Boh.... io tornerei al volo all'estate del 1998. Sarà che mi piaceva la vita militare, sarà che avevo 24 anni, sarà che sembrava tutto più bello, tutto più facile. Si pagava in Lire e si sognava in Dollari. Le ragazze erano più donne e meno sciacquette. La musica era musica e non suono. Col cellulare telefonavi. E basta.
Altri tempi, anche se sono passati solo 16 anni. :cry:
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Re: La vita in Accademia

Messaggio da giragyro » 9 ottobre 2014, 10:11

mi permetto n piccolo ot , da mangiafango . i 24 mesi di servizio militare li ricordo ancora con una grande nostalgia nonostante non siano stati giorni tranquilli . avevo 20 anni , ora ne ho 40 e quella vita che all'inizio era imposta ma che scelsi volontariamente di allungare mi manca . chiuso Ot .
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Re: La vita in Accademia

Messaggio da Lampo 13 » 9 ottobre 2014, 10:25

Rimpiangi la vita militare o rimpiangi i tuoi 20 anni? :)

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Re: La vita in Accademia

Messaggio da giragyro » 9 ottobre 2014, 10:31

entrambi , forse più la prima che i 20 anni ...sono stato uno stolto a non approfittare dell'occasione che mi era stata data ....ma si sa è inutile rivangare il passato . posso dire , quello si , che è stata una esperienza davvero unica , che mi ha portato a conoscere bene vari aspetti del mio carattere che non conoscevo prima .
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Re: La vita in Accademia

Messaggio da spiridione » 9 ottobre 2014, 13:26

giragyro ha scritto:entrambi , forse più la prima che i 20 anni ...sono stato uno stolto a non approfittare dell'occasione che mi era stata data ....ma si sa è inutile rivangare il passato . posso dire , quello si , che è stata una esperienza davvero unica , che mi ha portato a conoscere bene vari aspetti del mio carattere che non conoscevo prima .
Quotone. Sono nella tua stessa situazione.... Anche se con rimorsi e rimpianti non si riempie il sacco. :cry:
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