Missione "vita aliena" verso...dove?

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Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da charter » 18 ottobre 2020, 23:41

Buonasera.
Cinque nomi: Encelado, Europa, Marte, Titano, Venere.
Marte e Venere sono pianeti, Titano ed Encelado sono lune di Saturno mentre Europa è una luna maggiore di Giove.
Li ho scritti in ordine alfabetico perché tutti e cinque possono avere la capacità di cambiare la storia umana ospitando vita aliena. Naturalmente non si tratterebbe di mostri alla Alien né di dolci paciocconi tipo E.T. ma di microbi e forse, su Europa, anche qualcosa di più.
Paradossalmente il posto dove c'è meno possibilità di trovare vita è proprio dove ci stiamo concentrando di più, ovvero Marte.
Miliardi di anni fa Marte ospitava mari, fiumi e laghi di acqua dolce e salata e possedeva una atmosfera tale da supportare la vita, poi eventi violenti lo hanno fatto diventare ciò che è oggi, ovvero un pianeta sterile, morto, freddo. L' odierna atmosfera di Marte è molto rarefatta con una pressione quasi inesistente, la superficie è continuamente bombardata da raggi cosmici e radiazioni solari, oltre che meteoriti; esiste un vago clima che crea tempeste di sabbia che possono durare mesi e ricoprire l' intero pianeta, stagioni che portano la temperatura dai -140 Celsius a una ventina di gradi centigradi, le calotte polari hanno zone formate da ghiaccio di CO2 e acqua. Esistono sotto la superficie dei laghi di acqua: in estate si possono osservare rivoli di acqua che scorrono in superficie da depositi sub-superficiali, probabilmente salata perché riesce a scorrere fino a qualche minuto prima di evaporare in seguito alla leggerissima pressione atmosferica.
Ci stiamo concentrando su Marte per una futura missione umana; riguardo eventuale vita aliena potremmo trovare dei fossili di microbi esistiti miliardi di anni fa.

Encelado è un satellite di Saturno, appena 500 km di diametro, considerato una poco interessante palla di ghiaccio fino a quando la sonda Cassini-Huygens ha scoperto dei geysers di acqua salata che eruttano dal polo sud di Encelado, in corrispondenza di quattro fratture sulla crosta ghiacciata. Infatti Encelado possiede una crosta ghiacciata dello spessore di una ventina di km sotto la quale esiste un caldissimo oceano di acqua salata la cui acqua, a pressione, si fa strada nelle fenditure del ghiaccio schizzando nello spazio. L'oceano di Encelado è caldo, fino a 90 gradi centigradi di temperatura, per tre motivi:
- decadimento radioattivo dei materiali che compongono il nucleo del satellite
- orbita in risonanza con la luna Dione che crea un leggero stiramento della crosta
- la più importante, forze mareali create dalla vicinanza del gigantesco Saturno che deforma Encelado, riscaldandolo.
Encelado quindi possiede tre elementi fondamentali per ospitare la vita: acqua allo stato liquido, calore, molecole organiche.

Europa è un satellite di Giove, diametro di circa 3.100 km. Anche dalla superficie di Europa eruttano giganteschi geysers di acqua salata e molecole organiche: infatti Europa è formato da una crosta ghiacciata di circa 30 km sotto la quale esiste un oceano di acqua salata profondo 100 km. Ecco, la situazione di Europa è ancora più complessa di quella di Encelado: forze mareali provocate dal gigantesco Giove (distante 670.000 km), dal satellite Io e dal satellite Ganimede provocano un riscaldamento del nucleo di Europa con una vera e propria liquefazione di parti di esso che scalda il fondo dell'oceano, causando la formazione di camini "termali" come quelli che si trovano sul fondo degli oceani terrestri. Sulla Terra i camini termali sono fonte di vita: pesci, crostacei, vermi tubulari lunghi 3 metri, piante abissali, tutto un habitat terrestre "alieno" che vive e prospera grazie al calore dei camini e alle sostanze organiche che vengono espulse.
Nell'oceano di Europa potrebbero esserci microbi o, ad essere un pochino più ottimisti e/o fantasiosi, tutta una pletora di vita aliena acquatica. La superficie di Europa è formata da una miriade di spaccature nel ghiaccio dalle quali esce una sostanza rossastra che potrebbe essere solfato di magnesio.

Titano è un immenso satellite di Saturno con un diametro di 5.200 km, quasi metà della Terra. Possiede una atmosfera densa composta quasi al 98 da azoto e una temperatura di 180 gradi sotto zero: gli esseri umani potrebbero camminare su Titano perché la pressione atmosferica in superficie è di 1,47 bar ovvero una volta e mezzo quella terrestre. Dovremmo coprirci molto bene a causa della temperatura micidiale ma non avremmo bisogno di una tuta pressurizzata perché sarebbe come camminare in una densa poltiglia.
Quando Huygens si è staccata da Cassini ed è atterrata ha fotografato una superficie formata da ghiaccio e rocce, ma la cosa più sconvolgente è stata la presenza di laghi, fiumi e veri e propri mari di idrocarburi! Infatti all'estrema temperatura di Titano il metano e l etano scorrono liquidi sul satellite, con vere e proprie pioggie stagionali. Titano è un vero e proprio laboratorio chimico nel quale la presenza di sostanze organiche e di radiazioni ultraviolette in parte filtrate dalla densa atmosfera creano un possibile habitat per svariati microbi alieni; un po' quello che doveva essere la Terra miliardi di anni fa. Sulla Terra esistono batteri metanogeni, spesso in simbiosi con batteri anaerobici (che vivono in assenza di O2), che traggono nutrimento dal metano. Fanno parte di quella immensa e stranissima famiglia di batteri chiamati estremofili, dei quali il Tardigrado è il più "simpatico" rappresentante (gli estremofili sono batteri che vivono nelle condizioni più estreme, appunto, come mancanza quasi totale di pressione, o pressione fortissima, pH estremamente acido o alcalino, o con presenza di radiazioni ultraviolette che ucciderebbero qualunque altra forma di vita).

Venere è il secondo pianeta in ordine di distanza dal Sole e un vero inferno in superficie: temperatura di 450 gradi centigradi, pressione di 90 atmosfere, pioggia di acido solforico che evapora prima di raggiungere la superficie.
Tuttavia recentemente, nell alta atmosfera, è stata trovata una "firma biologica", ovvero la Fosfina (ho postato un thread sull argomento). Se ci sarà la conferma che la grande quantità di fosfina presente nella alta atmosfera venusiana non dipende da processi chimici non biologici a noi sconosciuti, allora sarà confermata la presenza di un habitat nel quale microbi alieni vivono e prosperano.

Quindi, Encelado, Europa, Marte, Titano e Venere: su Europa ed Encelado bisognerebbe trapanare chilometri di superficie per arrivare agli oceani sub-superficiali e sganciare mini sottomarini robot che possano dirci tutto, su Titano basterebbe costruire navi, mongolfiere e sottomarini robot che possano esplorare la superficie e il fondo dei laghi di idrocarburi e la densa atmosfera, su Venere basterebbe inviare sonde nell'atmosfera mentre Marte...Marte, secondo me, è il posto meno adatto ad ospitare vita non fossile.
Se NASA ed ESA vi permettessero di decidere dove inviare una missione completa con un budget quasi illimitato, dove andreste?
Io non ho dubbi, per me Europa è la meta e, molto probabilmente, la culla della vita aliena nel sistema solare.

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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da charter » 19 ottobre 2020, 14:22

Già a metà 2019 con "My Space Dream" i cittadini dell'UE potevano suggerire all'ESA quali missioni intraprendere; naturalmente più un gioco che un vero concorso, tolti quei pochi cittadini UE ingerneri aerospaziali, astrofisici, astrobiologi, scienziati planetari.
https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q ... oXX7LX_U0y
Visto che noi non siamo tra essi (magari qualcuno c'è e sarebbe un piacere incontrarlo, anche solo dietro uno schermo di computer) facciamo dei discorsi tra appassionati o astrofili (io mi diletto con un telescopio Meade ACF-SC 203/2000 LX90 e mi da moltissime soddisfazioni), cercando di capire dove NASA e ESA potrebbero andare a cercare la vita all'interno del sistema solare.
Marte lo stiamo esplorando in tutti i modi e la missione ExoMars (ESA insieme a Roscosmos) è stata rinviata al 2022 a causa del Covid; ExoMars è progettata appositamente per cercare tracce di vita sul pianeta. In realtà la missione ExoMars è iniziata nel 2016 con il lancio di una sonda (TGO) e con il lander Schiaparelli che, come sappiamo, si è schiantato sul pianeta.
Europa è talmente promettente che la NASA sta progettando diverse missioni:
- Europa Clipper, una sonda che entrarebbe in orbita intorno al satellite mappando la superficie, confermando (o meno) la presenza dell'oceano sub-superficiale, studiando le formazioni rossastre sulla superficie;
- Biosignature Explorer for Europa, una sonda che volerebbe tra i 2 e i 10 km di altezza dal satellite studiando i pennacchi di vapore di acqua e cercando "firme biologiche" (tipo Fosfina su Venere), ovvero l'abitabilità dell'oceano di Europa;
- CubeSat, diversi nanosatelliti che, volando solo all'interno dei pennacchi di vapore, prenderebbero informazioni inviandole allìEuropa Clipper in orbita alta;
- lander integrato, del peso di circa 230kg, sganciato da Europa Clipper e fatto atterrare nella zona di espulsione dei pennacchi di vapore acqueo, studiando dal terreno ghiacciato di Europa cosa succede su quel mondo così affascinante e misterioso.
Il lancio di Europa Clipper è previsto per il 2025 (ritardi esclusi).
Encelado è ormai diventata una star: "presenza di oceano di acqua salata sotto la crosta del polo sud" "trovato materiale organico e possibili firme biologiche" "nell'oceano di Encelado condizioni per l'esistenza della vita", ecc. ecc.
Ma una missione vera e propria ancora non è stata messa in cantiere. La NASA insieme al miliardario Yuri Milner stanno pensando a una missione pubblico-privato, una sonda progettata per cercare firme biologiche nei pennacchi di acqua salata che escono dal polo sud del satellite.
Titano è l'obiettivo della missione Dragonfly: un drone che volerà nella densa atmosfera del satellite studiando la superficie dei laghi di idrocarburi (forse sganciando un piccolo robot-sottomarino) e studiando l'atmosfera. La missione è stata rinviata al 2027 a causa del Covid-19 ma anche perchè Venere si è inserito prepotentemente come realistico luogo ospitante vita aliena.
Venere è diventato all'improvviso il primo candidato per ospitare microbi nell'atmosfera alta: la privata Rocket Lab di Peter Beck sta progettando una missione che partirebbe nel 2023, lanciando una sonda che, in orbita bassa (atmosfera alta del pianeta) cercherebbe prove definitive della presenza di vita, esattamente in una porzione di atmosfera temperata di 50 km circa.
Se andiamo ad analizzare tutte queste missioni quelle che hanno la possibilità più alta di trovare vita aliena è la sonda in orbita intorno a Venere, studiando direttamente l'alta atmosfera, e il drone che svolacchia nella densa atmosfera di Titano.
Riguardo a Europa ed Encelado servirebbero lander capaci di perforare la crosta ghiacciata dei due satelliti e, se possibile, rilasciare dei mini robot-sottomarino all'interno dei profondi oceani. Ma le croste ghiacciate di Europa ed Encelado sono spesse dai 20 ai 30 km mentre il nostro record di perforazione sulla Terra sono i 12.262 metri di profondità (diametro di 23 cm) del pozzo di Kola, in condizioni perfette rispetto a quelle che un ipotetico lander troverebbe sui due satelliti ghiacciati.
https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q ... BlYUm74d1f
A proposito di Europa vi consiglio questo bellissimo film, molto realistico, prodotto alcuni anni fa e mai arrivato in Italia: "Europa Report".

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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da charter » 19 ottobre 2020, 14:25

Nel prossimo post vorrei provare ad immaginare missioni spaziali umane verso luoghi diversi da Marte, non così "fantascientifiche" come quellaverso, appunto, il pianeta rosso.

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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da tartan » 20 ottobre 2020, 16:59

Visto come vanno le cose da noi, magari esplorando esplorando potremmo arrivare semplicemente a conoscere il nostro prossimo futuro. :(
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da richelieu » 26 dicembre 2020, 0:14

Segnali misteriosi provenienti da Proxima Centauri ... :alien:
Gli astronomi che lavorano alla ricerca di segni di vita extraterrestre hanno rilevato qualcosa di strano: un segnale radio non ancora decifrato sembra provenire dalla stella più vicina al sole, una stella nana rossa lontana circa 4,2 anni luce, denominata Proxima Centauri.
All’entusiasmo per questa scoperta si aggiunge il fatto che almeno due pianeti orbitano intorno a questa stella, uno dei quali potrebbe essere roccioso e avere un clima temperato come la Terra.

nationalgeographic.it/spazioCaptato un misterioso segnale radio da una stella: gli alieni vogliono dirci qualcosa?

theguardian.com/scienceScientists looking for aliens investigate radio beam 'from nearby star'

:scratch:

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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da Lampo 13 » 26 dicembre 2020, 1:27

343.114 kmh, cioè circa 95 km al secondo, è la massima velocità raggiunta da una sonda spaziale lanciata dall'uomo.
La velocità della luce è di 299.792 km al secondo.
Proxima Centauri dista più di 4 anni luce.
Alla massima velocità raggiunta da un oggetto costruito dall'uomo ci vorrebbero più di 13.000 anni per raggiungerla.

Per fare un paragone, 13.000 anni fa l'uomo si trovava nel Paleolitico Magdaleniano Superiore, stava cominciando ad
abbandonare il nomadismo e ad addomesticare il cane...
se avesse inviato una sonda a 95 km al secondo, questa avrebbe raggiunto Proxima Centauri ai giorni nostri...

Non ci vedo grossi sviluppi.

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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da charter » 1 gennaio 2021, 16:34

Speriamo prenda vita la missione Starshot-Breakthrough (Milner-Hawking-Zuckerberg)...Terra - Proxima Centauri in 20 anni.
https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q ... pHzFTOdFIC

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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da Valerio Ricciardi » 1 gennaio 2021, 18:59

Affascinante concetto se non fosse che... un siffatto leggerissimo veicolo giammai potrebbe incorporare quanto serve per poterlo far decelerare a un livello tale, da rendere un flyby fruttuoso.

Ci metterebbe forse solo 20 anni per raggiungere Alpha Centauri?

Fantastico.

E quando sei nelle prossimità di quel sistema planetario, come lo rallenti e come ne affini la traiettoria?

Passerebbe ... - " ......zow!!.... " nelle prossimità dell'obiettivo a una velocità tale che dubito che un sensore riuscirebbe davvero a raccogliere qualche dato utile. Per ora, lo vedo come concetto molto teorico.
"The curve is flattening: we can start lifting restrictions now" = "The parachute has slowed our rate of descent: we can take it off now!"
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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da charter » 1 gennaio 2021, 19:40

Valerio Ricciardi ha scritto:
1 gennaio 2021, 18:59
Affascinante concetto se non fosse che... un siffatto leggerissimo veicolo giammai potrebbe incorporare quanto serve per poterlo far decelerare a un livello tale, da rendere un flyby fruttuoso.

Ci metterebbe forse solo 20 anni per raggiungere Alpha Centauri?

Fantastico.

E quando sei nelle prossimità di quel sistema planetario, come lo rallenti e come ne affini la traiettoria?

Passerebbe ... - " ......zow!!.... " nelle prossimità dell'obiettivo a una velocità tale che dubito che un sensore riuscirebbe davvero a raccogliere qualche dato utile. Per ora, lo vedo come concetto molto teorico.
No, no. Le utilità del progetto sono due:
- dimostrare che si può arrivare alla stella più vicina e al suo sistema solare in 20 anni circa;
- fotografare e comunque analizzare il pianeta Proxima Centauri B (ESI = 0,87, l'ottavo più alto tra tutti gli esopianeti conosciuti). E questo si può fare anche a forte velocità e con strumenti fortemente miniaturizzati (non dimentichiamoci che un banale smartphone dei giorni nostri ha molta più tecnologia di tutti i calcolatori elettronici impiegati dalla NASA per far atterrare Armstrong e Aldrin sulla Luna nel 1969).
Naturalmente quest'ultima è la missione più importante, visto che è un pianeta posizionato nella zona abitabile della nana rossa e potenzialmente (potenzialmente) abitabile. D'altronde anche la New Horizons ha sorvolato Plutone a 49.000 km/h alla distanza di 12.000 km, non proprio lentuccia...

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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da Lampo 13 » 1 gennaio 2021, 20:03

Continuo ad avere dubbi.
Stiamo parlando 4 anni luce, cioè di 4 anni ad una velocità di circa 1 miliardo di km/h
La massima velocità finora raggiunta da un manufatto è di circa 350.000 km/h.
Per raggiungere Proxima Centauri in 20 anni si dovrebbe viaggiare ad una velocità MEDIA
di circa 200 milioni di km/h.
Come si può verosimilmente passare da 350.000 km/h a 200.000.000 km/h in un tempo
ragionevolmente breve? Si tratta di 570 volte più veloci, come fare una Bugatti che
invece dei 400 km/h raggiunga i 228.000 km/h!

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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da charter » 1 gennaio 2021, 20:31

Con uno sciame di sonde molto piccole (si parla di pochi cm) e vele solari molto grandi rispetto alla dimensione delle "astronavi" (4 x 4 metri), utilizzando un fascio laser altamente polarizzato e molto potente ( si parla di costruire una vera "città laser" dove lo sciame di sonde verrà colpito con molta precisione e potenza) si potrebbe arrivare al 30% della velocità della luce. Altro discorso è realizzare strumenti così piccoli, potenti e performanti da riuscire a fotografare, analizzare lo spettro elettromagnetico e l'eventuale atmosfera del sistema solare di Proxima Centauri e del pianeta B in particolare a una velocità di 20-30.000 km/sec (visto che questo sciame di sonde non può essere fatto frenare) e di far arrivare i dati sulla Terra senza distorsioni così importanti da essere inutilizzabili.

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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da Lampo 13 » 1 gennaio 2021, 21:35

charter ha scritto:
1 gennaio 2021, 20:31
Con uno sciame di sonde molto piccole (si parla di pochi cm) e vele solari molto grandi rispetto alla dimensione delle "astronavi" (4 x 4 metri), utilizzando un fascio laser altamente polarizzato e molto potente ( si parla di costruire una vera "città laser" dove lo sciame di sonde verrà colpito con molta precisione e potenza) si potrebbe arrivare al 30% della velocità della luce. Altro discorso è realizzare strumenti così piccoli, potenti e performanti da riuscire a fotografare, analizzare lo spettro elettromagnetico e l'eventuale atmosfera del sistema solare di Proxima Centauri e del pianeta B in particolare a una velocità di 20-30.000 km/sec (visto che questo sciame di sonde non può essere fatto frenare) e di far arrivare i dati sulla Terra senza distorsioni così importanti da essere inutilizzabili.
Ecco, appunto, per il momento mi sembra fantascienza... ma chissà, forse ci si arriverà.
Ma per considerare "B" un pianeta "scialuppa di salvataggio" per noi terrestri ce ne corre!

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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da charter » 1 gennaio 2021, 23:08

L'esplorazione robotica di mondi simili alla Terra che orbitano nella fascia abitabile delle proprie stelle (che ci sono e sembrano tanti) e l'eventuale colonizzazione sono due linee parallele che non si incontreranno mai.
L'esplorazione da parte di sonde automatiche potrà essere possibile in un futuro non troppo lontanissimo, per lo meno di sistemi solari intorno a stelle "vicine" (sotto i 15 anni luce come il sistema di Alfa Centauri, la Stella di Barnard, le varie Gliese, Ross ecc). Microsonde che in 50-100 anni possano arrivare in questi sistemi solari e, grazie alla micro e nanotecnologia, scattare foto in loco e inviare informazioni alla Terra.
Altra cosa è l' invio di equipaggi umani o addirittura di coloni: non abbiamo ancora una data sicura per Marte, figuriamoci missioni verso altre stelle...pura fantascienza. Poi, il fatto che nessuno sembra vicino a scoprire come curvare lo spazio per arrivare da un punto A a un punto B in un tempo uguale a zero oppure viaggiare nell'iperspazio, rende il viaggio umano interstellare assolutamente impossibile. Si pensa ancora a propulsori a fusione nucleare come il Collettore di Bussard o alla propulsione nucleare ad impulso come il progetto Dedalo, ma sono esclusivamente progetti su carta.
Le uniche opzioni possibili sarebbero le astronavi generazionali o metodi come l'animazione sospesa e l'ibernazione ma anche questa è fantascienza.
Una cosa è sicura: se il telescopio James Webb riuscirà a "leggere" l'atmosfera di pianeti di sistemi solari extraterrestri scoprendo le biofirme (tipo fosfina nell'atmosfera di Venere) e confermando la possibilità di vita in questi pianeti, allora ci sarà un immenso impulso tecnologico verso l' invio di missioni robotiche.
Come la guerra, purtroppo, è un gigantesco motore verso lo sviluppo tecnologico (vedasi anche lo sbarco sulla Luna, possibile grazie alla competizione USA - URSS e alla Guerra Fredda) così anche l'eventuale scoperta di atmosfere compatibili con la vita e di acqua liquida sulla superficie di un pianeta, saranno un formidabile input verso l'esplorazione spaziale extrasolare.
P.S. Io comunque continuo a pensare che la prima missione umana dovrà essere inviata verso Venere e la sua atmosfera: più vicino, meno "pericolo" (relativamente...), nessun atterraggio ma esclusivo stazionamento nell'atmosfera superiore e, cosa più importante, possibile biofirma (fosfina).

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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da charter » 2 gennaio 2021, 6:39

A proposito del presunto segnale da Proxima Centauri, il Prof. Balbi dice la sua


e si lancia anche a dissertare sul "motore a curvatura" sempre in modo squisitamente scientifico

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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da charter » 2 gennaio 2021, 20:46

Per capire meglio il progetto Starshot-Breakthrough

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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da charter » 14 febbraio 2021, 10:09

Finalmente pianificata la missione Europa Clipper con una data per il lancio.
https://www.bbc.com/news/science-environment-56031261

Europa Clipper: Nasa's ocean world mission gets launch date
A mission to study a moon of Jupiter that could be home to extra-terrestrial life has been given a launch date.
Nasa is sending a spacecraft to the icy world of Europa, which holds an ocean under its frozen outer shell.
Scientists have long regarded the moon as one of the most promising targets in the search for life elsewhere in our Solar System.
The Europa Clipper spacecraft will now launch to the jovian moon in October 2024, arriving in April 2030.
The spacecraft was to have launched on Nasa's Space Launch System (SLS) rocket. But the space agency is reported to no longer be considering that launch vehicle.
It will instead lift off on a commercial rocket.
Europa: Our best shot at finding alien life?
Nasa confirms ocean moon mission
Experiment ideas sought for Europa lander
Nasa's giant SLS rocket: a guide
The details were disclosed by the mission's project scientist, Dr Robert Pappalardo, during a virtual meeting of Nasa's Outer Planets Assessment Group (Opag).
"We now have clarity on the launch vehicle path and launch date," Dr Pappalardo, who is based at the space agency's Jet Propulsion Laboratory in Pasadena, California, told the meeting.
Interest in the moon as a potential habitat for extra-terrestrial life was given a boost in the 1990s, when Nasa's Galileo spacecraft provided evidence that Europa harboured an ocean of liquid water beneath its outer shell.
Europa probably has a rocky core surrounded by around 80km (50 miles) of liquid water covered by a shell of water-ice that's roughly 20km (12 miles) thick.
"Europa's about the size of Earth's moon, yet we think it contains twice as much water as all of Earth's oceans," Dr Pappalardo said during a virtual talk organised by Arizona State University (ASU) last week.
Discussing the moon's potential for life, he said: "At the bottom of the Earth's oceans are places where water and rock interact, where water seeps down, contacts hot rock and emerges charged with chemical nutrients - reductants."
When these reductants get together with other chemicals called oxidants, they react, he explained.
Dr Pappalardo said these reactions could, "potentially power life at the ocean floor of Europa - even where there is no light to allow for photosynthesis".
The spacecraft will be able to analyse chemicals in frozen water that has welled up to the surface from beneath the ice shell. It might also be able to sample the contents of water plumes that seem to be spurting out into space from locations on the jovian moon.

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Re: Missione "vita aliena" verso...dove?

Messaggio da charter » 1 marzo 2021, 20:25

Perché una missione umana su Marte è ancora fantascienza, spiegato molto bene da Amedeo Balbi

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