Compagnia Aerea Italiana

Area dedicata alla discussione sulle compagnie aeree. Si parla di Alitalia, Air One, Air Dolomiti, Meridiana e tutte le altre compagnie aeree italiane e straniere

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Maxlanz
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Maxlanz » 27 settembre 2008, 9:48

airbusfamilydriver ha scritto: si dice che lh avrebbe dato tempo fino a domenica a cai,poi passerebbe ad offrire direttamente a fantozzi
E allora fermi tutti fino a domenica. :D

Come sei messo col tedesco?
Ce l'avete la senape per i wurstel a Roma? :lol:

Ciao
Massimo

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Mdx4 » 27 settembre 2008, 9:56

Maxlanz ha scritto:
airbusfamilydriver ha scritto: si dice che lh avrebbe dato tempo fino a domenica a cai,poi passerebbe ad offrire direttamente a fantozzi
E allora fermi tutti fino a domenica. :D
Come sei messo col tedesco?
Ce l'avete la senape per i wurstel a Roma? :lol:
Abbiamo un crucco vestito di bianco che riempie le piazze tutte le domeniche e i suoi ristoranti preferiti in zona :)

Maxlanz
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Maxlanz » 27 settembre 2008, 10:10

Mdx4 ha scritto: Abbiamo un crucco vestito di bianco che riempie le piazze tutte le domeniche e i suoi ristoranti preferiti in zona :)
Dicono che quel signore abbia conoscenze molto in alto. 8)

Ciao
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pupillo
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da pupillo » 27 settembre 2008, 10:13

Cosa si intende esattamente per contratto da dirigenti dei comandanti? Smetteranno di volare e vanno alla scrivania?

Mdx4
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Mdx4 » 27 settembre 2008, 10:20

pupillo ha scritto:Cosa si intende esattamente per contratto da dirigenti dei comandanti? Smetteranno di volare e vanno alla scrivania?
No, che non saranno inquadrati come dipendenti ma come dirigenti dal punto di vista contrattuale ed ovviamente continueranno a volare.. :)
Avranno dei benefit a livello di ore lavorative ma possono essere licenziati con molta più facilità.

alexrax
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da alexrax » 27 settembre 2008, 10:43

roby777 ha scritto:grandissimi!!!!!!!!!!!!!! :D
speriamo che sia finita questa odissea :D
scusa l'ignoranza..ma cosa si intende per "contratto da dirigenti"?
occhio che il contratto dei dirigenti ha pro e contro.

Tra i contro metterei il fatto che non è un contratto a tempo indeterminato perchè di fatto non ha le tutele degli impiegati per quello che riguarda il divieto di licenziamento. I dirigenti sono sirulabili dalla sera alla mattina nel vero senso della parola. A meno che non si sia individuato qualche strumento per epurare il contratto da certi pecchè, in quel caso sarebbe il colpo dell'anno ma sono scettico che CAI abbia proposto tali condizioni.

Licenziamento dei dirigenti tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Licenziamento

Il licenziamento del dirigente non segue le norme previste per le altre categorie di lavoratori dipendenti, ed è quindi regolato dalle norme del codice civile e dalla contrattazione collettiva.

Motivazione
I contratti collettivi applicabili ai dirigenti hanno introdotto la nozione di giustificatezza del licenziamento, nozione che non coincide con quella di giustificato motivo prevista dalla l. 604/66.

Sotto il profilo civilistico, si considera ingiustificato un licenziamento

intimato in violazione delle regole generali di correttezza e buona fede
discriminatorio o comunque fondato su un motivo illecito (licenziamento nullo).
Ove vengano dedotte esigenze di riassetto organizzativo finalizzato ad una più economica gestione dell’azienda – la cui scelta imprenditoriale è insindacabile nei suoi profili di congruità e opportunità – il licenziamento del dirigente non è ingiustificato, tale potendo considerarsi solo quello sorretto da un motivo che si dimostri pretestuoso e non corrispondente alla realtà, ovvero tale che la sua ragione debba essere rinvenuta unicamente nell’intento del datore di lavoro di liberarsi della persona del dirigente e non in quello di perseguire il legittimo esercizio del potere riservato all’imprenditore di riorganizzare le risorse umane in modo da consentire una gestione non in perdita dell’azienda.

Mi sa che CAI ci sta provando, magari mette dentro qualche pilota in più oggi facendolo entrare dalla porta ed accontentando i sindacati ma si tiene aperta la finestra per domani. Se ci saranno perdite o necessità gestionali avrà la possibilità di metterli fuori della finestra più facilmente.

Ad. es potrà dire che magari siccome sulla linea MD80 si è in perdita ci sono i motivi per il taglio.
Personalmente avrei preferito essere pagato qualcosa meno, anche il 12-15% ma con qualche garanzia in più.
Comunque l'accordo è fatto e salva la faccia a tutti, Berlusca, CAI e Sindacati che comunque dopo una strenua lotta portano a casa più soldi e qualche pilota in più anche se a sto punto il discorso del piano industriale e del rapporto macchine piloti mi sembra sia stato accantonato.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Maxlanz » 27 settembre 2008, 10:53

alexrax ha scritto: occhio che il contratto dei dirigenti ha pro e contro.
E ovvio che, come detto più sopra, tutti diranno di aver vinto.
AFD si lascia prendere dall'entusiasmo ma entrambi hanno dato e tolto.
I dipendenti non hanno avuto tutto quello che volevano e CAI ha aggiunto qualcosa rispetto alla proposta iniziale, ma è normale in una trattativa se si vuole portarla in fondo.

Speriamo che arrivi il partner giusto (spero ardentemente LH) e che si torni al più presto a parlare di rotte e aerei, che Malpensa abbia quanto spetta all'area che è la locomotiva d'Italia, che anche questo settore possa contribuire all'agognata ripresa economica del Paese.

E che mi diano le miglia M&M anche sull'intercontinentale Verona-Roma. :mrgreen:

Ciao
Massimo

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da araial14 » 27 settembre 2008, 10:58

Maxlanz ha scritto: Speriamo che arrivi il partner giusto (spero ardentemente LH) C
Massimo
Approvato! :wink:
Ultima modifica di araial14 il 27 settembre 2008, 11:01, modificato 1 volta in totale.
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da air4you » 27 settembre 2008, 11:01

Alitalia/ Acconto Cai a Fantozzi per garantire continuità
Ipotesi anticipo di parte dell'offerta (Il Messaggero)

Milano, 27 set. (Apcom) - L'assemblea dei soci della Cai potrebbe esaminare già lunedi (le convocazioni non sono ancora partite) l'ipotesi di dare un acconto al commissario Fantozzi per garantire la continuità operativa di Alitalia fino al passaggio di consegne, previsto per il 6-7 novembre. Lo scrive il Messaggero in un retroscena: tra le condizioni poste dalla Cai per formalizzare l'acquisizione degli asset c'è infatti la non interruzione del'attività della compagnia, condizione richiesta anche dall'Enac per mantenere la licenza provvisoria prima che subentri la Cai.

I soci della nuova compagnia sono al momento pre-allertati: la convocazione , scrive Il Messaggero, potrebbe partire questa mattina. In assemblea dovrebbero approvare le modifiche agli accordi con i sindacati e la proroga del term sheet siglato con Carlo Toto, dato che i tempi dell'offerta sono slittati al 15 ottobre.

Secondo il quotidiano gli investitori si troverebbero "tra due fuochi": per poter comprare la "polpa" di Alitalia devono tenerla in vita e, siccome nessuna banca sarebbe disponibile a un prestito, sia pure con un rimborso privilegiato rispetto agli altri creditori, i nuovi padroni dovrebbero anticipare una parte dei 385 milioni offerti, senza la certezza che effettivamente l'operazione vada in porto.
Il Messaggero scrive che nel fine settimana il presidente Colaninno , l'ad Sabelli e Intesa Sanpaolo dovrebbero capire da Fantozzi quanta liquidità ha in cassa, e dunque quanto servirebbe per far volare ancora gli aerei sino ai primi di novembre. Fantozzi ha detto che può volare sino a fine mese e, considerato il calo dei passeggeri, 100 milioni di anticipo - sostiene il quotidiano - potrebbero non bastare.

Ci si chiede dunque cosa farà la Cai, che è ancora una srl con 160mila euro di capitale, visto anche che qualche socio finanziario vorrebbe sfilarsi. Il retroscena del quotidiano sostiene dunque che difficilmente lunedì, se la richiesta fosse avanzata, i soci firmerebbero proquota l'assegno.

Ma Cai per ora non può volare
di Laura Serafini

Strappare il sì dei piloti alla vendita di Alitalia è praticamente un evento storico. Ma dopo tanta fatica, Roberto Colaninno e i soci dovranno stare attenti a non inciampare su insidiosi ostacoli tecnici. Sarebbe davvero uno smacco, dopo aver domato le "aquile", farsi mettere nel sacco dalla mancanza di un certificato di operatore aereo. È questo pezzo carta, una specie di patentino di abilitazione per le società, che oggi manca a Cai, la scatola societaria che deve rilevare Alitalia.
Se ne è accorto il presidente dell'Enac, Vito Riggio, che in queste ore sta sollecitando i vertici della Cai per un incontro urgente sulla questione, da tenere al massimo la prossima settimana. È un regolamento europeo (del 24 aprile '92), lo stesso che disciplina modalità di rilascio e sospensione della licenza per le compagnie aeree, a stabilire la necessità di quel certificato di cui l'operatore che ambisce a conquistare una compagnia aerea deve essere in possesso al momento della compravendita. Altrimenti, dopo tanti sforzi del commissario Augusto Fantozzi per non interrompere l'operatività di Alitalia, la compagnia aerea si troverebbe con i velivoli a terra subito dopo aver cambiato proprietario.
In realtà Riggio ha verificato che non basta, come gli hanno suggerito i piloti, avvalersi delle previsioni del decreto-legge che modifica la Marzano in basa al quale, con la cessione del ramo d'azienda, licenza, slot e quant'altro passano direttamente all'acquirente. In questo modo Cai erediterebbe il certificato di cui è titolare Alitalia. Già, ma poi non sarebbe garantita la discontinuità tra vecchia e nuova Alitalia. E ci sarebbe il serio rischio di mettere in allarme la Commissione europea, che in caso di permanenza di "cordoni ombelicali" tra bad company e newco avvierebbe a carico di quest'ultima una procedura di infrazione per aiuti di Stato. Come se ne esce? Basta prendere quella benedetta "patentina". A dirlo sembra facile: in realtà è pratica complessa (istruttoria e verifiche) che gli ingegneri di Enac devono svolgere partendo da un business plan con relative rotte approvato dall'Authority e dopo che la società ha dimostrato di possedere aerei. Un escamotage potrebbe essere quello di far rilevare a Cai – da operatori terzi – anche solo un aereo e una singola rotta e avviare l'abilitazione su questo singolo asset per poi estenderla al resto delle attività dopo l'acquisizione. Ma è comunque un iter che richiede un certo tempo, considerato che Cai è ancora una srl che deve essere trasformata in spa e fare un aumento di capitale da oltre un miliardo. E il tempo per mandare a dama tutto ciò nei quindici giorni che separano dal 15 ottobre, data entro la quale va firmata la compravendita, non sembra bastare.
Forse c'è un'altra via d'uscita: Cai potrebbe comprare dapprima uno dei rami d'azienda oggetto dell'offerta – che sono Alitalia, Volare e Alitalia Express – in possesso di un proprio certificato di operatore di aereo. Come Alitalia Express: controllata al 100 per cento dalla holding, potrebbe essere il veicolo attraverso il quale rilevare poi il resto degli asset. Certo, sarebbe molto più semplice rilevare prima AirOne, ereditare il suo certificato, e poi acquistare Alitalia. Ma a quanto pare i soci Cai non ne vogliono sapere di formalizzare la compravendita della società di Carlo Toto prima di essersi assicurati la proprietà degli asset sani di Alitalia. (ilsole24ore.com)

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 27 settembre 2008, 11:02

MikeAlphaX-ray ha scritto:e sul piano industriale che è cambiato?
il piano industriale purtroppo non era discutibile,da parte di cai

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 27 settembre 2008, 11:07

per quelli che pensano che non ci sarebbe stato nessuno pronto a rilevare alitalia in toto(non quello di airone)...
e per janmnastami,che pensa,che lh sia interessata solo con cai...


Lufthansa scopre le sue carte
"Noi puntiamo al 49 per cento"

"ALITALIA ci interessa molto. Ma noi puntiamo alla maggioranza...".
Wolfgang Mayrhuber va dritto al cuore del problema, quando spiega a
Epifani, Bonanni e Angeletti i progetti di Lufthansa sulla nostra
compagnia di bandiera.
Alle nove del mattino, davanti a una tazza di caffè sorseggiata nella
quiete di Villa Almone, residenza romana dell'ambasciatore tedesco Michael
Steiner, il chairman del colosso tedesco conferma ai leader di Cgil, Cisl
e Uil che, se il governo italiano fosse disponibile, potrebbe acquisire
fin da subito il controllo di Alitalia
. "Ci vuole un accordo in tempi
rapidi - spiega il manager - e Lufthansa è pronta a fare la sua parte".

Non tanto e non solo per bruciare la concorrenza di Air France, quanto
piuttosto perché la mitica "cordata italiana" raggruppata sotto le insegne
di Cai, per quanto corroborata dal sofferto accordo con le rappresentanze
dei lavoratori, non avrebbe la "massa critica", in termini di capacità
finanziaria e di potenzialità operativa, per reggere l'urto della
concorrenza globale.

Dunque, nel breve giro di tre giorni, un altro bluff del governo è
finalmente caduto. Non era affatto vero che "non esistono manifestazioni
di interesse da parte delle compagnie straniere
", come Berlusconi ha
ripetuto per giorni e giorni, costringendo il commissario Fantozzi a
ripetere lo stesso bugiardo refrain. Con l'unico obiettivo (del tutto
strumentale) di mettere le confederazioni con le spalle al muro, e con
l'unica pretesa (del tutto inattuale) di difendere la linea del Piave
dell'"italianità", inopinatamente e irresponsabilmente fissata dal
Cavaliere fin dalla campagna elettorale della scorsa primavera.

Sono bastate poche ore di colloqui nell'ufficio del sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio (prima con Francesco Mengozzi in rappresentanza
dei francesi, poi con lo stesso Mayrhuber in rappresentanza dei tedeschi)
a far venire in campo le due proposte alternative di Air France e di
Lufthansa. Molto diverse l'una dall'altra, ma entrambe molto concrete.

Negli incontri di Palazzo Chigi e di Villa Almone, i tedeschi hanno
riproposto il loro schema di gioco, che contempla due ipotesi. Da un lato,
una partecipazione con la quale Lufthansa si affianca a Cai: "Ma per noi -
è il senso della posizione tedesca - questa è l'ipotesi meno preferibile".
Dall'altro lato, un ingresso nel capitale della nuova compagnia in
posizione di maggioranza relativa, o comunque con una quota che può
arrivare o si può avvicinare al 49%: "E per noi - è la postilla tedesca -
questa è una soluzione di gran lunga migliore".

Mayrhuber spiega ai sindacati perché questa seconda opzione è più
"funzionale". "È inutile che voi, oggi, stiate a discutere dell'italianità
e della non italianità della vostra compagnia di bandiera. Così come
sarebbe inutile che lo facessimo noi tedeschi in casa nostra, o i francesi
in casa loro. Rischiamo di fare una guerra nel pollaio di casa, mentre qui
in Europa presto arriveranno i grandi vettori dell'Estremo Oriente che ci
spazzeranno via".

Per questo l'unica strategia è quella dell'integrazione. E per i tedeschi
la "polpa" buona di Alitalia è oggi una formidabile occasione di
integrazione, dentro un modello di network aereo multi-hub e multi-brand.
"Noi siamo pronti, il piano industriale è pronto". Epifani, Bonanni e
Angeletti (e insieme a loro anche la leader dell'Ugl Renata Polverini)
condividono e appoggiano la proposta Lufthansa, anche nella sua forma più
"radicale", cioè il pieno controllo di Alitalia.

Ma a questo punto, se ci sarà il via libera all'accordo sindacale con Cai
allargato anche a tutte le sigle autonome dei piloti e del personale di
volo, il problema è solo politico. "Ma il governo di cosa ha paura?", è la
domanda congiunta di Mayrhuber e Steiner. "Io sono chairman di Lufthansa -
spiega il primo ai leader sindacali per smitizzare il mantra
dell'italianità - e non sono nemmeno tedesco, sono austriaco. E tutto
sommato nemmeno Lufthansa è poi così tedesca...". Oltre il 51% del suo
capitale è collocato sul mercato, e i primi due azionisti sono la francese
Axa (col 10,56%) e l'inglese Barclays (con il 5,07%).

Solo il premier può sciogliere il nodo. Ma per farlo deve uscire dalla
logica "resistenziale" alla quale ha costretto tutti, a partire da
Colaninno e dai suoi sedicenti "capitani coraggiosi". L'offerta Lufthansa
è preferibile per ragioni economiche. Intanto parte con il consenso di
tutte le sigle, confederali e autonome. E poi, ruotando su una strategia
industriale "a rete integrata" che non contempla l'individuazione di un
unico hub italiano, incontra il consenso politico della Lega e del Nord,
che non devono subire lo smacco del downgrading di Malpensa.

Ma l'opzione tedesca pone un problema politico: obbliga il Cavaliere a una
marcia indietro di fronte agli elettori (ai quali ha giurato che
l'Alitalia sarebbe rimasta italiana) e di fronte ai soci di Cai (ai quali
ha promesso prebende pubbliche in cambio della fiche privata sulla
compagnia di bandiera).

L'offerta Air France è preferibile per ragioni politiche. Intanto la
Francia è presidente di turno della Ue, e al Cavaliere può convenire
l'idea di fare un favore a Sarkozy. E poi Jean Cyril Spinetta si
accontenta di una quota del 10-15%, e in una prima fase si acconcia ad
affiancare Cai in posizione minoritaria, perché questo gli consente di
blindare comunque Alitalia nel patto Sky Team (la cui eventuale
rescissione costerebbe circa 200 milioni di euro alla nostra compagnia)
per poi fagocitarla con tutta calma nel giro di qualche anno.

Ma l'opzione francese sconta un'incognita economica: quanto può reggere lo
schema "Cai più Air France"? La competizione internazionale nel trasporto
aereo sarà feroce, e richiederà investimenti massicci. I soci Cai,
nonostante la buona volontà dimostrata con l'accettazione del lock up che
li obbliga a non cedere le proprie quote di qui a cinque anni, dovranno
rimettere mano pesantemente al portafoglio, per fare cospicue
ricapitalizzazioni molto prima del 2013. E poiché è chiaro che i vari
Aponte, Fratini e Bellavista non avranno né denaro né voglia, a quel punto
Air France avrà buon gioco a conquistare, senza inutili spargimenti di
carta bollata, la maggioranza.

Alla fine, per l'Italia e per l'Alitalia, l'alternativa è semplice. Per il
governo si tratta di scegliere tra una vendita immediata, o una svendita
differita. Per il Cavaliere si tratta di scegliere tra un insano,
autarchico provincialismo e un sano, realistico europeismo.


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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 27 settembre 2008, 11:10

ALITALIA: CAI-PILOTI, COSA PREVEDE L'ACCORDO SUL CONTR
ATTO
COMANDANTI-DIRIGENTI,1.550 ASSUNZIONI FULL TIME PIU'9% PART TIME (ANSA) -
ROMA, 27 SET - Cai, sindacati confederali e associazioni dei piloti hanno
concordato, dopo la trattativa no-stop che si e' conclusa dopo 14 ore nella
notte a Palazzo Chigi, su un documento in quattro punti, definito
''chiarimento a verbale contratto 14 settembre 2008''. Il documento prevede
al primo punto che ''al personale tecnico con qualifica di Comandante e'
riconosciuta ad ogni effetto di legge, la categoria di dirigente''
. Cai,
inoltre, si dotera' di un ''Contratto collettivo di lavoro dirigenti
comandanti'' che sara' redatto entro l'inizio dell'attivita' della nuova
Alitalia. Quanto al personale che non ha la qualifica di Comandante, il
contratto relativo alla normativa d'impiego, alla previdenza complementare e

all'assistenza sanitaria, dovra' trovare ''adeguata coerenza'' con il
contratto di lavoro dei dirigenti Comandanti Cai.
Al secondo punto,
l'accordo prevede che i 1.550 piloti che Cai assumera' ''saranno individuati

con il criterio di Full Time Equivalent''. Cai assumera' poi il 9% dei
piloti con la formula del part time, cioe' altri 139 piloti
. Il totale sara'

dunque di 1.689 assunzioni tra full time e part time. Il terzo punto
dell'intesa prevede nella selezione delle risorse umane l'azienda ''tenga in

debito conto, tra l'altro, l'anzianita' aziendale maturata nelle aziende di
provenienza''.
Infine, l'accordo stabilisce che ''le future eventuali
necessita' di piloti verranno soddisfatte da Cai attingendo al bacino dei
piloti posti in Cassa integrazione-mobilita' provenienti da Alitalia,
Alitalia Express, Volare e Air One, con criteri da definirsi''.
(ANSA). PNZ
27-SET-08 02:01 NNN

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Maxlanz » 27 settembre 2008, 11:12

Se va in porto una cosa del genere non oso pensare ai travasi di bile che ci saranno dalle parti di Parigi.
Gli vien su anche il camembert del '74. :D

Ciao
Massimo

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Maxlanz » 27 settembre 2008, 11:22

airbusfamilydriver ha scritto:
MikeAlphaX-ray ha scritto:e sul piano industriale che è cambiato?
il piano industriale purtroppo non era discutibile,da parte di cai
Ed è giusto.

All'inizio sembrava fosse quella la vostra linea del Piave. :D
Poi giustamente vi siete spostati su cose più ragionevoli, e la faccenda ha cambiato aspetto. :wink:

Ciao
Massimo

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Argoditaca » 27 settembre 2008, 11:28

Qualcuno ha già messo in rete il contratto e il piano industriale firmato per tutte le categorie?
Grazie

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Flyfree » 27 settembre 2008, 11:32

.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da air.surfer » 27 settembre 2008, 12:21

-Rappresentanza sindacale separata
-Contratto separato (da dirigente non significa nulla, è solo un contenitore vuoto)
-Esuberi ridotti
-Anzianità intoccate
-Quota Lista di anzianità da parte di CAI depennata
-CGS spalmata su tutte le società confluenti nel gruppo compresa airone
-Eventuali futuri piloti saranno prelevati dal bacino CGS
Piu' altre "cosette" che è ancora presto per divulgare..

Sono qui eh?
Vado a mangiarmi una cosa e poi scrivero' due righette.. :wink:

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 27 settembre 2008, 12:25

air.surfer ha scritto:-Rappresentanza sindacale separata
-Contratto separato (da dirigente non significa nulla, è solo un contenitore vuoto)
-Esuberi ridotti
-Anzianità intoccate
-Quota Lista di anzianità da parte di CAI depennata
-CGS spalmata su tutte le società confluenti nel gruppo compresa airone
-Eventuali futuri piloti saranno prelevati dal bacino CGS
Piu' altre "cosette" che è ancora presto per divulgare..

Sono qui eh?
Vado a mangiarmi una cosa e poi scrivero' due righette.. :wink:
vieni all'assemblea alle 18?

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Rob74 » 27 settembre 2008, 12:40

BRUXELLES - C'è apprensione a Bruxelles per gli sviluppi della trattativa Alitalia. A far temere una bocciatura europea sono la cessione degli asset e il trasferimento degli slot dalla vecchia compagnia di bandiera alla Cai, così come il prestito ponte concesso a maggio dal governo per evitare il tracollo finanziario del vettore. Ma la vera mina vagante che da qualche giorno minaccia il dossier è la possibilità contenuta nel bando di gara del commissario straordinario Augusto Fantozzi di non dare un taglio netto tra i contratti dell'aviolinea in liquidazione e quella nascente. Una strada che porterebbe ad un blocco europeo dell'operazione e un mare di debiti per la nuova Alitalia targata Cai. Tutti dubbi che in settimana molto probabilmente la Commissione Ue comunicherà al governo.

A vegliare sull'operazione è il responsabile europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, insediatosi a Bruxelles su indicazione del premier Silvio Berlusconi e oggi impegnato a difendere le regole comunitarie. Un ruolo difficile per un esponente di Forza Italia della prima ora le cui decisioni dovranno essere approvate dal collegio dei commissari Ue e tener testa ad eventuali ricorsi delle compagnie straniere. Proprio in queste ore ad essere sotto esame dei suoi uffici è il bando di gara pubblicato lunedì scorso da Fantozzi.

Nel testo è prevista la possibilità di trasferire automaticamente i contratti dei lavoratori dalla vecchia alla nuova Alitalia, così come una serie di altri impegni. Iter che metterebbe in difficoltà la Cai: in questo caso, infatti, non ci sarebbe discontinuità giuridica tra la vecchia e la nuova compagnia e quest'ultima risponderebbe di tutti gli oneri della prima.

Insomma, dovrebbe ripianare gli ingenti debiti accumulatisi negli ultimi anni, rispondere di tutti gli impegni presi dalle precedenti gestioni e, oltretutto, rimborsare gli aiuti pubblici ricevuti in passato. Si tratta di quei 300 milioni provenienti dall'erario entrati a maggio nel patrimonio di Alitalia e che Tajani ha messo sotto procedura a giugno per sospetta violazione delle regole Ue sugli aiuti di Stato. E ben difficilmente quel procedimento potrà chiudersi senza una condanna. Nel qual caso la cifra da restituire non sarebbe irrisoria, visto che ai 300 milioni si aggiungerebbero interessi molto alti, in linea con quelli che un imprenditore privato avrebbe preteso per prestare soldi ad una azienda morente come Alitalia.

Dunque, la Commissione europea consiglierà che nella transazione è meglio "non attenersi strettamente al bando" e procedere alla cessazione dei rapporti di lavoro in essere con conseguenti nuove assunzioni. Percorso che peraltro lo stesso bando prevede in alternativa al trasferimento in blocco. Gli altri avvertimenti che Bruxelles invierà al governo sono gli stessi su cui Tajani batte da settimane, a partire dalla vendita degli asset di Alitalia alla Cai a prezzo di mercato. In caso contrario, infatti, la nuova compagnia sarebbe avvantaggiata rispetto ad un qualsiasi altro investitore privato usufruendo così di un aiuto di Stato illegale.

E un altro scoglio da superare sarà quello della cessione degli slot: le regole europee, infatti, vietano un trasferimento automatico delle rotte in caso di fusione, in questo caso tra Alitalia ed Air One. Ostacolo che secondo l'analisi degli uffici Ue potrebbe essere aggirato vendendo gli slot nell'ambito di una cessione di un ramo d'azienda e, ovviamente, a prezzo di mercato.

http://www.repubblica.it/2008/09/sezion ... ropea.html
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da dirk » 27 settembre 2008, 12:41

In sostanza rientrano tra gli esuberi anche gli AP?
Si farà una lista di anzianità unica e si lasceranno fuori quelli più in basso? Criteri per gli esuberi?
Un massacro per gli AP. Ma non mi sorprende, visto che non hanno partecipato alla trattativa. In sostanza gli AZ decideranno anche per loro e non vedo come potrebbero non fare i loro interessi.
Cornuti e mazziati, in sostanza l'azienda "sana", comunque ben lontana dal fallimento, la prenderà in quel posto.
Conosco alcuni piloti AirOne, e sono incazzati come vipere.

Poi ho altre mille domande, ma non le sparo subito, è ancora presto e non si conoscono ancora tutti i dettagli credo.

Complimenti ai piloti AZ, se tutti i sindacati fossero cazzuti come i vostri la categoria non sarebbe così maltrattata come lo è ora. Hanno condotto un'ottima trattativa.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da aeb » 27 settembre 2008, 13:19

Maxlanz ha scritto:
Mdx4 ha scritto: Abbiamo un crucco vestito di bianco che riempie le piazze tutte le domeniche e i suoi ristoranti preferiti in zona :)
Dicono che quel signore abbia conoscenze molto in alto. 8)

Ciao
Massimo
Strano che non abbiano coinvolto anche lui nella "cordata"..... :mrgreen:
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 27 settembre 2008, 13:30

ALITALIA: IN CAI ASSUNTI 1.550 PILOTI 'FULL TIME', ARRIVA IL COMANDANTE
DIRIGENTE
UN ULTERIORE 9% IMPIEGATO IN PART TIME- IL TESTO DELL'ACCORDO
Roma, 27 set. (Adnkronos) - Qualifica di dirigente per i comandanti della
Nuova Alitalia, che avranno un contratto ad hoc; 1.550 i piloti assunti
full time e un ulteriore 9% che verra' invece impiegato part time; impegno
ad attingere al bacino di piloti in Cigs per soddisfare l'eventuale
fabbisogno di personale della compagnia
. A quanto apprende l'ADNKRONOS,
sono questi i capisaldi dell'accordo firmato questa notte da Governo, Cai e
sindacati. Un accordo redatto in una cartella e articolato in quattro
punti, il cui titolo recita ''chiarimento a verbale contratto 14 settembre
2008'' per la categoria dei piloti. ''Al personale navigante tecnico con
qualifica di comandante- si legge al primo punto dell'accordo- e'
riconosciuta, ad ogni effetto di legge, la categoria di dirigenti''. E la
Compagnia Aerea Italiana "si dotera' di un 'Contratto Collettivo di Lavoro
Dirigenti Comandanti CAI', che sara' redatto entro l'inizio di attivita' di
esercenza degli aeromobili,
a partire dai contenuti di quanto previsto
nella parte Area Contrattuale Piloti" nell'allegato relativo a questa
categoria contenuto nel verbale di accordo del 14 settembre scorso. I
piloti non ancora comandanti, ai quali, dunque, non puo' essere applicato
il contratto di dirigente, rientrano nel contratto unico della CAI. Ma per
i punti relativi "alla normativa d'impiego, alla previdenza complementare e
assistenza sanitaria integrativa, e ad ogni regolamentazione afferente
l'attivita' di volo e/o addestrativa" verra' applicato quanto previsto dal
contratto dei dirigenti.
(segue) (Mcc-Fin/Col/Adnkronos) 27-SET-08

ALITALIA: IN CAI ASSUNTI 1.550 PILOTI 'FULL TIME', ARRIVA IL COMANDANTE
DIRIGENTE (2)
(Adnkronos) - Il secondo punto dell'accordo fissa in 1550 le unita' di
personale navigante tecnico che CAI procedera' ad assumere in regime di
"full time equivalent". "CAI- si legge nell'intesa- di conseguenza
procedera' all'assunzione, entro l'inizio dell'attivita' di esercenza degli
aeromobili, del personale navigante tecnico a tempo indeterminato con la
formula del part time nella misura del 9%". Inoltre, coerentemente a quanto
previsto dall'accordo quadro, secondo il quale "CAI procedera' a
selezionare le risorse umane in coerenza con le esigenze del nuovo progetto
industriale e dei nuovi assetti organizzativi nonche' con i criteri
definiti da un'intesa tra le parti entro il 30 settembre 2008", nel verbale
sottoscritto "si conviene che i suddetti criteri tengano in debito conto,
tra l'altro, l'anzianita' aziendale maturata nelle aziende di provenienza
(Alitalia, Alitalia Express, Volare e Air One)". Infine, com'e' previsto
dal quarto punto dell'accordo "le future eventuali ulteriori necessita' di
piloti verranno soddisfatte da CAi attingendo al bacino dei piloti posti in
cigs/mobilita' provenienti da Alitalia, Alitalia Express, Volare e Air One
con criteri da definirsi".
(Mcc-Fin/Col/Adnkronos) 27-SET-08

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 27 settembre 2008, 13:40

Alitalia/ Air One smentisce problemi con fornitori carburante
Notizia su Repubblica "falsa e destituita di ogni fondamento"

Milano, 27 set. (Apcom) - Air One smentisce di avere problemi con i
fornitori di carburante, come riportato oggi dal quotidiano La Repubblica.
La notizia pubblicata oggi - si legge in una nota della compagnia aerea -
secondo la quale Air One "rischia di restare a terra" per problemi con i
fornitori di carburante, è assolutamente falsa e destituita di ogni
fondamento. Su La Repubblica di oggi si legge che la compagnia petrolifera
libica Tamoil, che copre il 10% del fabbisogno di Air One, "ieri ha
bloccato il servizio lamentando il mancato pagamento di circa un milione di
euro". Lo stesso problema, scrive ancora il quotidiano, "si dovrebbe
presentare con Total da lunedì". Secondo Repubblica i manager di Air One
avevano chiesto ai francesi di subentrare ai libici: la risposta è stata
che, senza una copertura almeno parziale dello scoperto, intorno a 1,2
milioni di euro, sulle fatture precedenti anche il loro servizio sarebbe
stato sospeso. Nessun fornitore - aggiunge la nota di Air One - ha bloccato
il servizio. La compagnia aerea precisa poi che tutelerà in ogni sede il
suo buon nome e la sua reputazione. Mon 27-SET-08

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da alexrax » 27 settembre 2008, 13:41

dirk ha scritto:In sostanza rientrano tra gli esuberi anche gli AP?
Si farà una lista di anzianità unica e si lasceranno fuori quelli più in basso? Criteri per gli esuberi?
Un massacro per gli AP. Ma non mi sorprende, visto che non hanno partecipato alla trattativa. In sostanza gli AZ decideranno anche per loro e non vedo come potrebbero non fare i loro interessi.
Cornuti e mazziati, in sostanza l'azienda "sana", comunque ben lontana dal fallimento, la prenderà in quel posto.
Conosco alcuni piloti AirOne, e sono incazzati come vipere.

Poi ho altre mille domande, ma non le sparo subito, è ancora presto e non si conoscono ancora tutti i dettagli credo.

Complimenti ai piloti AZ, se tutti i sindacati fossero cazzuti come i vostri la categoria non sarebbe così maltrattata come lo è ora. Hanno condotto un'ottima trattativa.
No gli AP sono tutti dentro (tranne gli stagionali e determinati in scadenza). L'anzianità riguarda i piloti alitalia.
Non ti scordare che c'è una bella differenza, mentre CAI compra direttamente AP e tutto quello che c'è dentro, e quindi non c'è alcuna "selezione da fare" in Alitalia essendo fallita e presa dal commissario tutti i contratti di lavoro saranno cessati e i dipendenti riassunti da CAI in base ai criteri dell'accordo ovvero anzianità.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 27 settembre 2008, 13:45

alexrax ha scritto:
dirk ha scritto:In sostanza rientrano tra gli esuberi anche gli AP?
Si farà una lista di anzianità unica e si lasceranno fuori quelli più in basso? Criteri per gli esuberi?
Un massacro per gli AP. Ma non mi sorprende, visto che non hanno partecipato alla trattativa. In sostanza gli AZ decideranno anche per loro e non vedo come potrebbero non fare i loro interessi.
Cornuti e mazziati, in sostanza l'azienda "sana", comunque ben lontana dal fallimento, la prenderà in quel posto.
Conosco alcuni piloti AirOne, e sono incazzati come vipere.

Poi ho altre mille domande, ma non le sparo subito, è ancora presto e non si conoscono ancora tutti i dettagli credo.

Complimenti ai piloti AZ, se tutti i sindacati fossero cazzuti come i vostri la categoria non sarebbe così maltrattata come lo è ora. Hanno condotto un'ottima trattativa.
No gli AP sono tutti dentro (tranne gli stagionali e determinati in scadenza). L'anzianità riguarda i piloti alitalia.
Non ti scordare che c'è una bella differenza, mentre CAI compra direttamente AP e tutto quello che c'è dentro, e quindi non c'è alcuna "selezione da fare" in Alitalia essendo fallita e presa dal commissario tutti i contratti di lavoro saranno cessati e i dipendenti riassunti da CAI in base ai criteri dell'accordo ovvero anzianità.
quì parla di anzianità maturata nelle aziende di provenienza

CAI procedera' a
selezionare le risorse umane in coerenza con le esigenze del nuovo progetto
industriale e dei nuovi assetti organizzativi nonche' con i criteri
definiti da un'intesa tra le parti entro il 30 settembre 2008", nel verbale
sottoscritto si conviene che i suddetti criteri tengano in debito conto,
tra l'altro, l'anzianita' aziendale maturata nelle aziende di provenienza
(Alitalia, Alitalia Express, Volare e Air One)


il contratto cai verrà applicato anche ad airone,infatti sappiamo tutti che essendo il contratto piloti airone in vigore,questo per legge dovrebbe essere mantenuto,però nella nuova legge marzano è scritto nero su bianco che si autorizza la deroga da tale norma di legge,qualche giorno fa era stato messo sul tread anche l'articolo a cui ci si riferiva.
molti piloti airone non si sono resi conto che la cosa interessava anche loro,quelli che invece si sono resi conto,li ho visti insieme a noi nei cortei dei giorni scorsi

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da araial14 » 27 settembre 2008, 13:46

Ma a voi, piloti e lavoratori AZ, sul partner straniero, (hanno strutture e modus operandi molto diversi l'un dall'altra) "tifate" per LH o AF ?
Ultima modifica di araial14 il 27 settembre 2008, 13:53, modificato 1 volta in totale.
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 27 settembre 2008, 13:49

fonte skytg24.it

argomento: 139 piloti part-time

sarà a rotazione,in questo modo tutti lavoreranno e non perderanno le licenze

altra cosa ottenuta trattando,non certo prevista nel primo accordo che ci volevano far firmare

alexrax
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da alexrax » 27 settembre 2008, 13:53

airbusfamilydriver ha scritto: quì parla di anzianità maturata nelle aziende di provenienza

CAI procedera' a
selezionare le risorse umane in coerenza con le esigenze del nuovo progetto
industriale e dei nuovi assetti organizzativi nonche' con i criteri
definiti da un'intesa tra le parti entro il 30 settembre 2008", nel verbale
sottoscritto si conviene che i suddetti criteri tengano in debito conto,
tra l'altro, l'anzianita' aziendale maturata nelle aziende di provenienza
(Alitalia, Alitalia Express, Volare e Air One)


il contratto cai verrà applicato anche ad airone,infatti sappiamo tutti che essendo il contratto piloti airone in vigore,questo per legge dovrebbe essere mantenuto,però nella nuova legge marzano è scritto nero su bianco che si autorizza la deroga da tale norma di legge,qualche giorno fa era stato messo sul tread anche l'articolo a cui ci si riferiva.
molti piloti airone non si sono resi conto che la cosa interessava anche loro,quelli che invece si sono resi conto,li ho visti insieme a noi nei cortei dei giorni scorsi
Non sono d'accordo. Questa è forse la versione dei sindacati Alitalia ma la realtà è un altra.

Facciamo 2 conti in alitalia ci sono 2500 piloti circa, le agenzie riportano 1550 piloti assunti , 139 PT e circa 860 esuberi che quindi fanno cifra tonda con il totale di Alitalia. Se escludi i 300 airone gli esuberi sarebbero di più (circa 300)

La dicitura anzianità di provenienza si riferisce al alitalia, alitalia express e volare che sono tutte e 3 alitalia.

Non ci scordiamo una cosa FONDAMENTALE, CAI acquista AIRONE che non è un azienda fallita, è operante e per di più in attivo, pertanto non è liquidabile. Si tratta di una trattativa tra privati e pertanto i contratti di AIRONE non decadono, rimangono tutti validi ed il personale resta assunto. Per questi lavoratori non esiste neanche il problema della comunità europea sulla cessasione dei contratti del personale.

PEr capirci l'iter è:

1) CAI acquista il 100% delle quote di AIRONE (ma ai dipendenti non cambia nulla essendo assunti di AIRONE, che cambia proprietario ma resta attiva)
2) CAI acquista il ramo di azienda di ALitalia e riassume il personale alitalia che intanto è stato licenziato dal commissario
3) CAi solo a questo punto proprietario dei 2 vettori fonde alitalia e Airone in un unica azienda.

L'unico personale AP che finirà molto probabilmente a spasso saranno stagionali e contratti a termine e che verrà incluso nelle liste di mobilità dove viene riportato anche il nome di AIrone (ma solo li se leggi bene).

Quà è diritto del lavoro, non c'è tanto da girarci intorno.
Ultima modifica di alexrax il 27 settembre 2008, 13:56, modificato 1 volta in totale.

peterfly 65

Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da peterfly 65 » 27 settembre 2008, 13:54

airbusfamilydriver ha scritto:fonte skytg24.it

argomento: 139 piloti part-time

sarà a rotazione,in questo modo tutti lavoreranno e non perderanno le licenze

altra cosa ottenuta trattando,non certo prevista nel primo accordo che ci volevano far firmare
Ci vai oggi??

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 27 settembre 2008, 13:57

ecco i punti in comune tra il contratto dirigente/comandante cai e il contratto pilota cai

-previdenza integrativa
-assistenza sanitaria
-normativa sull'utilizzo in volo
-normativa addestramento
-tutela e indipendenza di gestione del contratto per tutta la categoria PNT

ulteriori news quando disponibili...

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 27 settembre 2008, 14:00

peterfly 65 ha scritto:
airbusfamilydriver ha scritto:fonte skytg24.it

argomento: 139 piloti part-time

sarà a rotazione,in questo modo tutti lavoreranno e non perderanno le licenze

altra cosa ottenuta trattando,non certo prevista nel primo accordo che ci volevano far firmare
Ci vai oggi??
si

peterfly 65

Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da peterfly 65 » 27 settembre 2008, 14:03

airbusfamilydriver ha scritto:
peterfly 65 ha scritto:
airbusfamilydriver ha scritto:fonte skytg24.it

argomento: 139 piloti part-time

sarà a rotazione,in questo modo tutti lavoreranno e non perderanno le licenze

altra cosa ottenuta trattando,non certo prevista nel primo accordo che ci volevano far firmare
Ci vai oggi??
si
Scusa 18 aula verri

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 27 settembre 2008, 14:03

alexrax ha scritto:
airbusfamilydriver ha scritto: quì parla di anzianità maturata nelle aziende di provenienza

CAI procedera' a
selezionare le risorse umane in coerenza con le esigenze del nuovo progetto
industriale e dei nuovi assetti organizzativi nonche' con i criteri
definiti da un'intesa tra le parti entro il 30 settembre 2008", nel verbale
sottoscritto si conviene che i suddetti criteri tengano in debito conto,
tra l'altro, l'anzianita' aziendale maturata nelle aziende di provenienza
(Alitalia, Alitalia Express, Volare e Air One)


il contratto cai verrà applicato anche ad airone,infatti sappiamo tutti che essendo il contratto piloti airone in vigore,questo per legge dovrebbe essere mantenuto,però nella nuova legge marzano è scritto nero su bianco che si autorizza la deroga da tale norma di legge,qualche giorno fa era stato messo sul tread anche l'articolo a cui ci si riferiva.
molti piloti airone non si sono resi conto che la cosa interessava anche loro,quelli che invece si sono resi conto,li ho visti insieme a noi nei cortei dei giorni scorsi
Non sono d'accordo. Questa è forse la versione dei sindacati Alitalia ma la realtà è un altra.

Facciamo 2 conti in alitalia ci sono 2500 piloti circa, le agenzie riportano 1550 piloti assunti , 139 PT e circa 860 esuberi che quindi fanno cifra tonda con il totale di Alitalia. Se escludi i 300 airone gli esuberi sarebbero di più (circa 300)

La dicitura anzianità di provenienza si riferisce al alitalia, alitalia express e volare che sono tutte e 3 alitalia.

Non ci scordiamo una cosa FONDAMENTALE, CAI acquista AIRONE che non è un azienda fallita, è operante e per di più in attivo, pertanto non è liquidabile. Si tratta di una trattativa tra privati e pertanto i contratti di AIRONE non decadono, rimangono tutti validi ed il personale resta assunto. Per questi lavoratori non esiste neanche il problema della comunità europea sulla cessasione dei contratti del personale.

PEr capirci l'iter è:

1) CAI acquista il 100% delle quote di AIRONE (ma ai dipendenti non cambia nulla essendo assunti di AIRONE, che cambia proprietario ma resta attiva)
2) CAI acquista il ramo di azienda di ALitalia e riassume il personale alitalia che intanto è stato licenziato dal commissario
3) CAi solo a questo punto proprietario dei 2 vettori fonde alitalia e Airone in un unica azienda.

L'unico personale AP che finirà molto probabilmente a spasso saranno stagionali e contratti a termine e che verrà incluso nelle liste di mobilità dove viene riportato anche il nome di AIrone (ma solo li se leggi bene).

Quà è diritto del lavoro, non c'è tanto da girarci intorno.
ti ho già detto che sò che è così nel diritto del lavoro
ma è stata derogata la norma,leggiti la marzano
mi spiace per te se sei airone,ma forse avresti dovuto ascoltare i tanti colleghi tuoi che questi giorni erano incazzati perchè si sarebbero trovati il contratto cai
in cai non ci possono essere piloti con un contratto,e piloti con un altro,airone non esisterà più,se sei pilota airone,sarai pilota cai,così come i piloti az saranno piloti cai
c'è poco da intepretare
le righe che ti scrivo sotto sono prese dal sito http://www.governo.it dove c'è il testo dell'accorod firmato stanotte

CAI procederà a selezionare le risorse umane in coerenza con le
esigenze del nuovo progetto industriale e dei nuovi assetti organizzativi
nonché con i criteri definiti da un'intesa fra le parti entro il 30
settembre 2008..." si conviene che i suddetti criteri tengano in debito
conto, tra l'altro, l'anzianità aziendale maturata nelle aziende di
provenienza (AZ, XM, VE e AP).

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da air.surfer » 27 settembre 2008, 14:05

dirk ha scritto:In sostanza rientrano tra gli esuberi anche gli AP?
Si farà una lista di anzianità unica e si lasceranno fuori quelli più in basso? Criteri per gli esuberi?
Un massacro per gli AP. Ma non mi sorprende, visto che non hanno partecipato alla trattativa. In sostanza gli AZ decideranno anche per loro e non vedo come potrebbero non fare i loro interessi.
Cornuti e mazziati, in sostanza l'azienda "sana", comunque ben lontana dal fallimento, la prenderà in quel posto.
Conosco alcuni piloti AirOne, e sono incazzati come vipere.
No gli esuberi dovrebbero essere per per parametro. Chi nel 2012 con la somma di anni contribuzione piu' età anagrafica arriva a 83 è fuori. In AP, a parte qualcuno, sono tutti giovani... ecco perchè gli esuberi saranno praticamente solo in AZ.

E i piloti Airone si sarebbero dovuti incazzare molto prima per altre cose che esulano dal contratto CAI.. ma non l'hanno mai fatto.

Per la definizione di azienda sana mi faccio 2 risate. Non è di oggi la notizia che due rifornitori di carburante gli hanno sospeso la fornitura? PEr dire che una azienda e sana bisogna guardare i bilanci ed il Carletto si è sempre guardato bene dal pubblicarli... se ne è accorto pure Draklor!! :mrgreen:
Ultima modifica di air.surfer il 27 settembre 2008, 14:09, modificato 1 volta in totale.

peterfly 65

Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da peterfly 65 » 27 settembre 2008, 14:08

air.surfer ha scritto:
dirk ha scritto:In sostanza rientrano tra gli esuberi anche gli AP?
Si farà una lista di anzianità unica e si lasceranno fuori quelli più in basso? Criteri per gli esuberi?
Un massacro per gli AP. Ma non mi sorprende, visto che non hanno partecipato alla trattativa. In sostanza gli AZ decideranno anche per loro e non vedo come potrebbero non fare i loro interessi.
Cornuti e mazziati, in sostanza l'azienda "sana", comunque ben lontana dal fallimento, la prenderà in quel posto.
Conosco alcuni piloti AirOne, e sono incazzati come vipere.
No gli esuberi dovrebbero essere per per parametro. Chi nel 2012 con la somma di anni contribuzione piu' età anagrafica arriva a 83 è fuori. In AP, a parte qualcuno, sono tutti giovani... ecco perchè gli esuberi saranno praticamente solo in AZ.

E i piloti Airone si sarebbero dovuti incazzare molto prima per altre cose che esulano dal contratto CAI.. ma non l'hanno mai fatto.[/quote
Parole sante parole sante :D :D :D

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