Compagnia Aerea Italiana

Area dedicata alla discussione sulle compagnie aeree. Si parla di Alitalia, Air One, Air Dolomiti, Meridiana e tutte le altre compagnie aeree italiane e straniere

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 2 dicembre 2008, 21:02

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da aurum » 2 dicembre 2008, 21:06

az.mirxi ha scritto:Dai dipendenti Alitalia verranno circa 900 piloti,..


ma non dovevano essere piu' di un migliaio? :roll:
Vuoi vedere che airone adesso riapre le assunzioni... :roll:
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da stoner » 2 dicembre 2008, 21:10

az.mirxi ha scritto:
Dai dipendenti Alitalia verranno circa 900 piloti, 2.250 assistenti di volo e poco meno di 8.000 dipendenti di terra.
mhmhm gli aavv dovevano essere 3100.... si sono persi per strada quasi 900 persone?


ma poi... perche è Riggio a parlare di numeri, dipendenti, voli etc.... quelli di CAI non hanno ancora il coraggio di tenere una conferenza stampa pubblica?

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 2 dicembre 2008, 21:16

stoner ha scritto:
az.mirxi ha scritto:
Dai dipendenti Alitalia verranno circa 900 piloti, 2.250 assistenti di volo e poco meno di 8.000 dipendenti di terra.
mhmhm gli aavv dovevano essere 3100.... si sono persi per strada quasi 900 persone?


ma poi... perche è Riggio a parlare di numeri, dipendenti, voli etc.... quelli di CAI non hanno ancora il coraggio di tenere una conferenza stampa pubblica?
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da air.surfer » 2 dicembre 2008, 21:17

aurum ha scritto:
az.mirxi ha scritto:Dai dipendenti Alitalia verranno circa 900 piloti,..

ma non dovevano essere piu' di un migliaio? :roll:
Vuoi vedere che airone adesso riapre le assunzioni... :roll:


Infatti.. adesso che mi ci fai pensare. Ma in Airone quanti sono?
Ultima modifica di air.surfer il 2 dicembre 2008, 21:19, modificato 1 volta in totale.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da air.surfer » 2 dicembre 2008, 21:19

Ma poi io non ho capito una cosa.
Io so che in genere due aziende si fondono per avere una quota maggiore di mercato.
Questi si sono fusi per avere una quota di mercato non distante da quella della vecchia AZ... mah?!

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da aurum » 2 dicembre 2008, 21:19

air.surfer ha scritto:
aurum ha scritto:
az.mirxi ha scritto:Dai dipendenti Alitalia verranno circa 900 piloti,..

ma non dovevano essere piu' di un migliaio? :roll:
Vuoi vedere che airone adesso riapre le assunzioni... :roll:


Infatti.. adesso che mi ci fai pensare. Ma in Airone quanto sono?


Se ci metti i turchi,gli albanesi.i serbi,gli uzbeki.....
D'altronde Sabellik ha detto che CAi prendera' "solo" le migliori professionalita' di entrambe le compagnie.
Ultima modifica di aurum il 2 dicembre 2008, 21:26, modificato 1 volta in totale.
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 2 dicembre 2008, 21:25

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 2 dicembre 2008, 21:26

air.surfer ha scritto:Ma poi io non ho capito una cosa.
Io so che in genere due aziende si fondono per avere una quota maggiore di mercato.
Questi si sono fusi per avere una quota di mercato non distante da quella della vecchia AZ... mah?!
inspiegabile questa cosa..solo in Italia
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da air.surfer » 2 dicembre 2008, 21:28

aurum ha scritto: Se ci metti i turchi,gli albanesi.i serbi,gli uzbeki.....
D'altronde Sabellik ha detto che CAi prendera' "solo" le migliori professionalita' di entrambe le compagnie.
Ah, è vero. Dimenticavo.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da strikeagle83 » 2 dicembre 2008, 21:55

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 2 dicembre 2008, 22:24

strikeagle83 ha scritto:
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da AZff » 2 dicembre 2008, 22:26

cioè ma alitalia rimane in attività (parte "cattiva") e in più anche cai da gennaio? :| :| :|
boooooooooooh
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 2 dicembre 2008, 22:27

AZff ha scritto:cioè ma alitalia rimane in attività (parte "cattiva") e in più anche cai da gennaio? :| :| :|
boooooooooooh
la parte cattiva saranno solo i debiti,gli esuberi e gli aerei non comprati da cai,che non voleranno e verranno venduti
tutto l'operativo sarà cai,alitalia bad non avrà voli ma solo debiti

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da strikeagle83 » 2 dicembre 2008, 22:31

airbusfamilydriver ha scritto:
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no penso che faranno qualche altro volo nei prossimi giorni,anche se a dirla tutta domani bkk riapre
Io ho una mia amica che sta a sydney, dovrebbe tornare il 15 con scalo a bangkok.. Ma se dicono che è chiuso fino al 15, come tornerà?

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 2 dicembre 2008, 22:33

strikeagle83 ha scritto:
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no penso che faranno qualche altro volo nei prossimi giorni,anche se a dirla tutta domani bkk riapre
Io ho una mia amica che sta a sydney, dovrebbe tornare il 15 con scalo a bangkok.. Ma se dicono che è chiuso fino al 15, come tornerà?
ho letto un notam dovrebbe riaprire domani alle 09 local time

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da az.mirxi » 3 dicembre 2008, 6:53

ALITALIA/ Troppi dubbi sul futuro di Cai, una compagnia che sarà grande quanto Swiss
Giuseppe Colangelo mercoledì 3 dicembre 2008


Da più di una settimana è stato raggiunto l’accordo definitivo tra la Cai e il Commissario Straordinario dell’Alitalia sull’acquisto da parte della prima di alcuni attivi della seconda, pagati a prezzi di mercato.

Abbiamo appreso che la Cai rileverà 93 aerei Alitalia, i più nuovi e moderni, di cui 64 in proprietà e 29 in leasing, potrà contare sull’intero parco slot e sul marchio della vecchia compagnia di bandiera. Per questi attivi verranno pagati 1,052 miliardi di euro, di cui però solo 100 milioni in cash (ancora non pagati), mentre per il resto si tratta di accollo debiti.

Sul fronte dei lavoratori, Cai si è impegnata ad assumere 12.500 unità di personale a tempo pieno di cui 1.550 piloti, 3.300 assistenti di volo e 7.650 tra impiegati, operai, quadri e dirigenti. Dobbiamo ancora aggiungere altri 139 piloti assunti part-time.

In sede di valutazione degli attivi, gli slot di Alitalia sono stati valutati 550 milioni di euro, ma questo non ha generato un ulteriore pagamento per cassa. La ragione data è che tale valore è stato ampiamente compensato da un badwill di oltre 1,5 miliardi di euro, dovuto alle perdite accumulate dalla compagnia negli ultimi mesi.

Non è stato però adeguatamente spiegato dai protagonisti perché tale compensazione sia lecita. Il dubbio che sorge è il seguente: dal momento che Cai compra solo degli attivi, sia pure oberati di debiti, - la polpa buona di Alitalia, ovvero la good company - , non si vede perché il suddetto badwill non possa rimanere nella bad company che rimane in carico alla collettività. Se così fosse, il valore negativo del badwill non dovrebbe certo essere portato in compensazione per gli slot acquisiti da Cai. Sarebbe utile che venisse spiegato questo dettaglio di non poco conto.

Per avere un benchmark di confronto dell’operazione Alitalia/Cai ci sembra molto utile fare un confronto con un’operazione simile che si è svolta in Europa di recente, ovvero l’acquisto di Swiss, la compagnia di bandiera svizzera nata dalle ceneri di Swissair, da parte di Lufthansa nel marzo 2005.

Anche la Swiss, come Alitalia, era una compagnia in grave perdita economica, non da più di dieci anni come Alitalia ma per l’intero quadriennio 2001-2004. Anche la Confederazione elvetica (oltre che il Cantone di Zurigo e le due principali banche del Paese) per Swissair prima e per Swiss dopo, al pari dello Stato italiano per Alitalia, ha dovuto coprire un’enormità di perdite.

Dal lato del compratore, anche Lufthansa come Cai ha limitato al minimo l’apporto in cash al momento dell’acquisto. Ha pagato in cash nel 2005 solo 70 milioni di franchi svizzeri (circa 45 milioni di euro) per rilevare il 15% delle azioni Swiss in mano ai piccoli azionisti. I venditori erano talmente sollevati di porre fine alle loro perdite, che giocoforza la loro posizione negoziale è diventata più debole e non è stato difficile per l’acquirente spuntare un prezzo molto attraente, oltre che delle condizioni di pagamento molto favorevoli. Anche Lufthansa si è accollato un ingente debito stimabile in circa 1 miliardo di franchi (circa 650 milioni di euro). I velivoli rilevati erano circa una settantina.

Un’interessante peculiarità del caso Swiss ha riguardato la determinazione del valore della compagnia, che è stato condizionato alla performance economica futura di Swiss e all’andamento di mercato dell’azione Lufthansa su un orizzonte temporale di 3 anni.

Un pagamento ai grandi soci poteva semplicemente non esserci, se le cose fossero andate male, o in caso di successo avrebbe potuto raggiungere i 300 milioni di franchi. Alla fine dei 3 anni pattuiti, nel marzo 2008, visto un 2007 molto buono, i grandi soci hanno ricevuto 269 milioni di franchi (ovvero circa 174 milioni di euro). Si può quindi dire che Swiss è costata a Lufthansa tutto compreso circa 850 milioni di euro, di cui 174 milioni di euro solo 3 anni dopo e a primo utile realizzato (per poco più di 70 aerei).

Confrontando i due deal, si può dire che il prezzo spuntato da Cai è molto interessante, come d’altronde lo era quello per Swiss spuntato da Lufthansa, ma non si può dire che il primo sia così più basso del secondo. In entrambi i casi, l’acquisizione di un vettore in forte perdita da anni ha dato più potere negoziale al compratore, che ha potuto spuntare prezzo e condizioni di pagamento molto interessanti.

Piuttosto, se confrontiamo la Swiss e la futura Cai, ci rendiamo conto che avranno una dimensione relativamente simile: Swiss dispone attualmente di 77 velivoli, 1.069 piloti, 3.248 assistenti di volo e 7.672 tra impiegati, operai, quadri e dirigenti, per un totale di circa 12.000 dipendenti. Come già rilevato Cai disporrà di 93 velivoli per 12.500 dipendenti a tempo pieno e 139 piloti part-time. CAI avrà un po’ più di piloti di Swiss (di più anche se li proporzioniamo ad una flotta più grande del 21%) e un po’ meno assistenti di volo.

Certo che se consideriamo che Swiss collega con il mondo un Paese come la Svizzera che è meno popoloso della sola Lombardia, mentre Cai si propone con una dimensione solo leggermente superiore di collegare un Paese con 60 milioni di abitanti, quasi otto volte la Svizzera, ci rendiamo ben conto che l’Italia avrà una compagnia di bandiera davvero molto piccola.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da pilotadelladomenica » 3 dicembre 2008, 8:08

sorry, ma l'articolista si dimentica che CAI avrà anche gli aerei di Air One e Air One Cityliner. Più quelli ordinati da AP holding.

Quindi alla fine di tutto, secondo i piani, CAI avrà quasi due volte la flotta di Swiss. Sempre piccola ma non così piccola...

Mi lascia perpesso invece il numero di persone, circa 12000 per entrambe le compagnie. Considerando che Swiss credo non abbia neanche la capacità di fare la propria light maintenance al contrario di CAI, sembra che il dipendente medio di CAI dovrà avere una produttività enorme rispetto a quello di Swiss.

Oppure, orrore, nella furia di tagliare teste e risparmiare soldi, qualche consulente di CAI ha sbagliato il dimensionamento...

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da air.surfer » 3 dicembre 2008, 8:49

Qualcuno aveva dubbi?

MILANO (MF-DJ)--L'Antitrust dara' oggi il suo parere sull'operazione di
concentrazione e sull'acquisto delle attivita' di Alitalia da parte della
societa' di Roberto Colaninno e Rocco Sabelli e sara' un si' con alcune
condizioni, che riguarderanno soprattutto i prezzi della tratta
Milano-Roma. Lo scrive MF, spiegando che Cai, come aveva anticipato il
quotidiano finanziario, dovra' assicurare tutto il ventaglio di prezzi
attualmente in vigore e offerto sia da Alitalia che da AirOne (da 80 a 300
euro). Inoltre per ogni tratta della nuova compagnia un 10% dei voli
dovranno essere offerti al prezzo piu' basso praticato dai due vettori
prima della fusione, mentre gli eventuali ritardi dovranno essere
rimborsabili e dovra' essere garantita una continuita' territoriale su
tutto il territorio nazionale, non eliminando tratte interne per
concentrarsi sulla piu' redditizia direttrice Milano Roma. L'Antitrust ha
preso atto della proposta di Cai di liberare 25 voli da Fiumicino per
Linate e altrettanti sulla rotta opposta, considerandola ininfluente ai
fini di una consistente apertura del mercato e ha preferito concentrare le
sue misure sui prezzi, tenendosi le mani libere per sanzionare (con multe
commisurate al fatturato) qualsiasi abuso di posizione dominante dovesse
rilevare dopo il decollo di Cai. com/cmo (fine) MF-DJ NEWS 0308:23 dic
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da air.surfer » 3 dicembre 2008, 8:52

Bè il Carletto ha ragione. Gli pagano due soldi una compagnia che ultimamente fa LF da 100%.... :mrgreen:

Alitalia: decollo di Cai il 12 gennaio, ma Toto e Aponte frenano sull'ingresso
(3 Dicembre 2008 - 08:11)
MILANO (Finanza.com) - Cai prenderà il volo il 12 gennaio, qualche giorno più tardi rispetto alla data prevista, con 700 voli. Ma nel momento in cui tutto sembra quasi definito, spuntano nuove complicazioni. Carlo Toto avrebbe ventilato di non voler più entrare in Cai dopo aver visto ridursi il prezzo di acquisto della sua compagnia aerea, AirOne. L'incontro fra Toto e Rocco Sabelli, previsto ieri sera, sarebbe slittato a oggi. Il ritardo negli accordi rischia però di non far rispettare il termine fissato per domani per ottenere il via libera dall'autorità italiana. Anche Gianluigi Aponte avrebbe fatto sapere che non verserà più la quota dell'aumento di capitale.
http://www.finanza.com/dettaglionotizia ... 766&Tipo=N

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 3 dicembre 2008, 9:52

amesso che Carletto voglia una vatutazione maggiore della sua compagnia, cosa succederà se non si arriva ad un accordo, CAI partirà senza Air One?
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da air.surfer » 3 dicembre 2008, 9:58

Qualcuno aveva dubbi in proposito?


ALITALIA: SACCONI, IN CORSO SELEZIONE PERSONALE. PERCORSO SI CONCLUDERA'
(ASCA) - Roma, 3 dic - Per quanto riguarda l'Alitalia ''sono in corso
attivita' da parte della Cai di selezione del personale. Credo che a questo
punto e' un percorso irreversibile e destinato a concludersi presto''. Lo
ha affermato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, intervenendo a
Panorama del Giorno. glr/dnp/rob 03 DIC 08

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da dirk » 3 dicembre 2008, 9:59

No non hai capito, Toto vende AP a CAI, ma con i soldi che prende non vuole entrare in nella società

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da air.surfer » 3 dicembre 2008, 9:59

i_disa ha scritto:amesso che Carletto voglia una vatutazione maggiore della sua compagnia, cosa succederà se non si arriva ad un accordo, CAI partirà senza Air One?
Tranquillo.. adesso parte la telefonata del Berluska...

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da air.surfer » 3 dicembre 2008, 10:01

ROMA (MF-DJ)--Alla vigilia del termine per l'avveramento delle condizioni
(ok di Antitrust e monitoring trustee europeo) necessarie per siglare il
closing il 12 dicembre, sorgono nuove complicazioni per il passaggio dalla
vecchia alla nuova Alitalia: e' quanto scrive il Messaggero. Il numero uno
di Air One Carlo Toto, si legge sul quotidiano, avrebbe ventilato di fare
dietrofront e di non entrare piu' in Cai, dove avrebbe comunque voluto
ridurre l'investimento da 80 a 60 mln. Anche Gianluigi Aponte avrebbe
fatto sapere di non voler versare la sua quota parte (100 mln)
per
l'aumento di capitale da 1,1 mld. All'origine del passo indietro di Toto
ci sarebbe la riduzione del prezzo di acquisto di Air One, sceso a 250 mln
dai 318 pattuiti. L'irrigidimento di Toto avrebbe frenato il negoziato con
l'a.d. di Cai Rocco Sabelli: l'incontro tra i due previsto ieri sera
sarebbe infatti slittato a questa mattina. Dopo il cambiamento di rotta di
Aponte, scrive infine il Messaggero, intesa sanpaolo sarebbe gia' alla
ricerca di qualche altro socio di peso
. red/rov (fine) MF-DJ NEWS 0308:51
dic 2008

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 3 dicembre 2008, 10:05

air.surfer ha scritto:
i_disa ha scritto:amesso che Carletto voglia una vatutazione maggiore della sua compagnia, cosa succederà se non si arriva ad un accordo, CAI partirà senza Air One?
Tranquillo.. adesso parte la telefonata del Berluska...
sicuramente, ma se Carletto rimane sulle sue idee coglio vedere come farà a salvarsi quel po di dignità che gli è rimasta!
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 3 dicembre 2008, 10:20

ALITALIA: piccoli azionisti citano civilmente Berlusconi
da girodivite.it

Il componente del dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore”, di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA sostiene l’azione civile dei piccoli azionisti ALITALIA nei confronti dell’on. Silvio Berlusconi, del Governo, del Ministero delle Finanze, del Ministero dei Trasporti ed altri secondo relativa spettanza.

Ricevo ed inoltro la nota di un piccolo azionista ALITALIA, rimasto con un “pugno di mosche” in mano dopo il piano soprannominato beneauguratamente “Fenice” che avrebbe dovuto salvare la nostra compagnia di bandiera dal tracollo: “Carissimo Gianni, con la presente intendo dare concreto seguito al cordiale colloquio dei giorni scorsi. Siamo cittadini italiani e, come tali, azionisti, per il tramite del Ministero delle Finanze, di Alitalia SpA. Alcuni di noi sono peraltro detentori, a titolo privato, di congruo numero di medesime azioni acquistate prima che il titolo in questione fosse sospeso dalle contrattazioni di Borsa Italiana. Desidero sottoporre all’attenzione Tua e di chi ci legge per conoscenza alcune semplici circostanze di fatto che ripercorrono nel suo complesso la “vicenda Alitalia” e che conducono alle conclusioni che traggo a piè di pagina. Naturalmente mi guardero’ bene dall’esprimere meri pareri ideologici o congetture prive di riscontro. In campagna elettorale, segnatamente a cavallo tra i mesi di gennaio ed aprile 2008, seguivo le trattative per la cessione del pacchetto di maggioranza dei titoli della nostra Compagnia di Bandiera da parte dello Stato. Rammento che Airfrance KLM rimase, alla fine di marzo, l’unica grande compagnia a dichiararsi, tramite l’A.D. Cirill Spinetta, concretamente e legittimamente candidata all’acquisto. L’esauriente interesse mediatico del periodo rese di pubblico dominio l’offerta vincolante depositata presso i Ministeri Italiani competenti unitamente al relativo progetto di rilancio della Compagnia nazionale. Ferma e chiara, quanto necessaria, risultava la proposta dei Francesi ed i sindacati, ricordo perfettamente, erano pronti a sottoscrivere con benestare l’intesa raggiunta dopo le consuete trattative. I Francesi avrebbero acquistato l’intero pacchetto azionario detenuto dallo Stato Italiano accollandosi, con effetto immediato, tutte le passivita’ della Compagnia ceduta, con impegno sia a pagare in ricapitalizzazione oltre un miliardo in contanti, sia a rilanciarla, nonché con impegno a non cederla per un certo periodo di tempo ecc.. Ad ogni buon conto il testo integrale ed ufficiale del contratto (la proposta d’acquisto vincolante) e’ reso accessibile a chiunque abbia interesse a leggerlo ed in esso e’ chiaro ogni dettaglio. All’esito della trattativa sindacale si era addivenuti pure a concordare il numero e le modalità di gestione degli esuberi: circa 2.500. Era cosa fatta. A quel punto pero’ il premier “in pectore”, Silvio Berlusconi, dichiarava a chiare lettere, in numerose trasmissioni televisive e su testate giornalistiche, la propria assoluta contrarieta’ alla cessione di Alitalia ad Airfrance KLM. Definiva la relativa offerta “una svendita”, “offensiva” ed “incongrua”. A difesa dell’italianita’, da mantenere a tutti costi (e non e’ dato capire perche’, visto che si e’ ormai tutti in Comunita’ Europea ed in era di globalizzazione, ove banche, compagnie aeree e imprese si fondono con altrettante banche, compagnie ed imprese estere per divenire piu’ grandi e competitive) adduceva il formarsi di una “cordata” di imprenditori italiani disposti e pronti tutti ad acquistare la Compagnia italiana a migliori condizioni. Ne prevedeva inoltre il “rilancio” sul mercato addirittura, ove necessario, con impegno personale e diretto dei suoi figli. Spinetta dal canto suo chiedeva, quale ultima condizione “sine qua non” alla sottoscrizione, il “nulla osta” del nascente governo alla transazione in atto ma, viste e sentite la dure critiche del signor Berlusconi, dichiarava pubblicamente di doversi ritirare. (fine marzo 2008) Intanto, su pressante e pubblica richiesta del neopremier, il titolo Alitalia era comunque stato sospeso dalle contrattazioni di Borsa Italiana gia’ il 6 marzo 2008, per evitare (egli disse) eccessive e dannose speculazioni in corso di trattativa di vendita. Di fatto impediva cosi’ che, chiunque avesse acquistato dette azioni, se ne liberasse poi una volta apprese le reali intenzioni del nuovo capo di Governo, ormai ben note a tutti. Mai – dico “mai” - fino al giorno prima delle elezioni politiche di aprile 2008 si era parlato o sentito parlare da chicchessia di “bad company e di new company”. Al contrario si trattava di cedere il pacchetto azionario di maggioranza detenuto dallo Stato Italiano (ovvero noi cittadini italiani) ad altra grande e solida compagnia di trasporto aereo che si impegnasse, in varia maniera ed a determinate condizioni, al salvataggio di Alitalia ed al suo rilancio. Immediatamente dopo la proclamazione ufficiale della vittoria elettorale, (non un giorno prima d’avere avuto la certezza dell’esito) apprendiamo, in occasione di una delle varie conferenze stampa tenute in diretta televisiva, che il Presidente del Consiglio aveva, per cosi’ dire, “partorito” il famoso PIANO FENICE. Detto piano e’ stato ricorrentemente definito e continua a definirsi ancora oggi: “di salvataggio” e “rilancio” della Compagnia di Bandiera. Di fatto però è vero esattamente il contrario. Desideriamo sapere esattamente cosa e’ stato “salvato” e cosa e’ stato “rilanciato”. Ovviamente in senso retorico poiche’ e noto che nulla si sia salvato di Alitalia, dipendenti compresi. Le uniche cose certe sono un sentimento di tristezza ed uno di sconcerto che pervadono chiunque abbia un minimo spirito d’osservazione ed un certo interesse alla materia. Le azioni Alitalia, proprieta’ di noi tutti cittadini italiani ma detenute dallo Stato, non hanno, da allora, quotazione di mercato. Il loro valore e’ pari a zero. Delle obbligazioni? Stessa sorte. Eppure la promessa e l’impegno “contrattuale” assunti con gli Italiani da Silvio Berlusconi prima delle elezioni erano chiare ed inequivocabili: “Mi impegno – disse – anche personalmente con la mia famiglia, a salvare Alitalia dal fallimento, a rilanciarla ed a fare in modo che divenga una grande compagnia di bandiera, fra le piu’ grandi d’Europa” (se la memoria m’inganna sono disponibili vari video tv). “Cederla ad Airfrance e’ come svenderla. Le condizioni offerte dai francesi sono irricevibili”, “Vi e’ già una cordata di imprenditori italiani disposti ad acquistarla”. Molti tra noi cittadini italiani, confidando nell’impegno assunto dal Cavaliere in campagna elettorale, si recarono in banca ad acquistare azioni Alitalia. Altri, prima che ne decretasse la sospensione da Borsa Italiana con il consenso della CONSOB, se ne guardarono bene dal venderle. Eppure le aspettative di guadagno e di rilancio di Alitalia di noi cittadini erano logiche, oltre che oneste e legittime. O no?! Egli aveva escluso la possibilità di una liquidazione coatta della Compagnia di bandiera, il suo commissariamento, ed ancor più il suo fallimento. Perche’ se ci avesse avvertito prima, non solo non lo avremmo votato, ma non avremmo acquistato azioni Alitalia o, quanto meno, ci saremmo affrettati a vendere quelle già in nostro possesso. Oggi ritengo, come molti tra noi, di essere stato truffato. L’allora candidato premier infatti artificiosamente e falsamente ha indotto dapprima noi comuni cittadini a confidare in lui ed a votare per lui, quindi ci ha persuasi ad acquistare capitale azionario Alitalia con promessa al pubblico utente che essa sarebbe sopravvissuta, anzi sarebbe stata rilanciata sul mercato del trasporto aereo con un preventivo, immediato e previsto aumento di capitale di 1 mld e mezzo di euro. Oggi riscontro, da parte di Berlusconi Silvio prima, e dal Capo del Governo in carica poi, assoluta incoerenza, falsita’ di promesse al pubblico, malafede e scorrettezza nell’adempimento degli obblighi da esse scaturenti nonche’ raggiro di noi tutti, elettori, utenti, azionisti ed obbligazionisti AZA. Intendo sottoporre a Te, all’Illustrissimo On. Di Pietro ed agli altri amici chi mi leggono per conoscenza, la problematica esposta in narrativa. E’ mia intenzione procedere, con azione giudiziaria civile diretta alla richiesta di ristoro di ogni danno da noi tutti patito, contro la persona dell’On. Silvio Berlusconi, il Ministero delle Finanze ed il Ministero dei Trasporti ed altri secondo relativa spettanza. Mi auguro che l’iniziativa possa riscuotere il consenso dell’On. Antonio Di Pietro ed ottenerne il Suo patrocinio legale e politico, anche a mezzo di un eventuale intervento adesivo. Con Affetto e Cordialità Ti Ringrazio e Ti Saluto. Francesco”.

Per le ragioni esposte dall’azionista ALITALIA, e perché sia fatta luce, chiarezza e giusitizia su questa torbida vicenda della storia economica italiana, il componente del dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore”, di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA sostiene l’azione civile dei piccoli azionisti ALITALIA nei confronti dell’on. Silvio Berlusconi, del Governo, del Ministero delle Finanze, del Ministero dei Trasporti ed altri secondo relativa spettanza.
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Paolo_61 » 3 dicembre 2008, 11:26

i_disa ha scritto:ALITALIA: piccoli azionisti citano civilmente Berlusconi
da girodivite.it
.... Ferma e chiara, quanto necessaria, risultava la proposta dei Francesi ed i sindacati, ricordo perfettamente, erano pronti a sottoscrivere con benestare l’intesa raggiunta dopo le consuete trattative....
. Spinetta dal canto suo chiedeva, quale ultima condizione “sine qua non” alla sottoscrizione, il “nulla osta” del nascente governo alla transazione in atto ma, viste e sentite la dure critiche del signor Berlusconi, dichiarava pubblicamente di doversi ritirare. (fine marzo 2008) Intanto, su pressante e pubblica richiesta del neopremier, il titolo Alitalia era comunque stato sospeso dalle contrattazioni di Borsa Italiana gia’ il 6 marzo 2008, per evitare (egli disse) eccessive e dannose speculazioni in corso di trattativa di vendita.
.... Mai – dico “mai” - fino al giorno prima delle elezioni politiche di aprile 2008 si era parlato o sentito parlare da chicchessia di “bad company e di new company”. Al contrario si trattava di cedere il pacchetto azionario di maggioranza detenuto dallo Stato Italiano (ovvero noi cittadini italiani) ad altra grande e solida compagnia di trasporto aereo che si impegnasse, in varia maniera ed a determinate condizioni, al salvataggio di Alitalia ed al suo rilancio. Immediatamente dopo la proclamazione ufficiale della vittoria elettorale, (non un giorno prima d’avere avuto la certezza dell’esito) apprendiamo, in occasione di una delle varie conferenze stampa tenute in diretta televisiva, che il Presidente del Consiglio aveva, per cosi’ dire, “partorito” il famoso PIANO FENICE. Detto piano e’ stato ricorrentemente definito e continua a definirsi ancora oggi: “di salvataggio” e “rilancio” della Compagnia di Bandiera. Di fatto però è vero esattamente il contrario. Desideriamo sapere esattamente cosa e’ stato “salvato” e cosa e’ stato “rilanciato”. ...
, “Vi e’ già una cordata di imprenditori italiani disposti ad acquistarla”. Molti tra noi cittadini italiani, confidando nell’impegno assunto dal Cavaliere in campagna elettorale, si recarono in banca ad acquistare azioni Alitalia. Altri, prima che ne decretasse la sospensione da Borsa Italiana con il consenso della CONSOB, se ne guardarono bene dal venderle. Eppure le aspettative di guadagno e di rilancio di Alitalia di noi cittadini erano logiche, oltre che oneste e legittime. O no?!
Per le ragioni esposte dall’azionista ALITALIA, e perché sia fatta luce, chiarezza e giusitizia su questa torbida vicenda della storia economica italiana, il componente del dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore”, di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA sostiene l’azione civile dei piccoli azionisti ALITALIA nei confronti dell’on. Silvio Berlusconi, del Governo, del Ministero delle Finanze, del Ministero dei Trasporti ed altri secondo relativa spettanza.
Vabbeh, siamo di fronte alla fiera dell'imbecillità. Ho sottolineato, quasi a caso, nel mare magnum della caXXte scritte da questo tizio, alcune perle che fanno di Totò un dilettante della comicità.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 3 dicembre 2008, 21:01

senza parole

++ ALITALIA: OTTOBRE -33,8% PASSEGGERI,-20,7% DIECI MESI ++
(ANSA) - ROMA, 3 DIC - Tonfo del 33,8% per i passeggeri di Alitalia ad ottobre mentre la flessione e' stata del 20,7% nei primi dieci mesi del 2008. Lo indica l'Associazione delle compagnie aeree europee (Aea). (ANSA).
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 3 dicembre 2008, 21:45

01 Dicembre 2008 E i piloti si misero all'asta.

Il malessere dei piloti (ex?) Alitalia non è affatto rientrato, anzi scorre
sotto pelle più forte che mai.

Giovedì 27 all'Holiday Inn di Roma, l'ANPAC, l'associazione nazionale
piloti, ha organizzato una tavola rotonda con le principali agenzie
internazionali di reclutamento piloti, per capire quali sono gli spazi reali
per andare a lavorare altrove, con altre compagnie aeree, per andare a
lavorare e vivere all'estero. L'iniziativa ha avuto un successo enorme, "ci
aspettavamo 80 persone - racconta a insiemearoma.it Mario Capitani,
direttore del Comitato formazione Anpac - e invece ne sono arrivate 400. Si
vede che anche coloro che sono sicuri di essere assunti da CAI, in realtà
vogliono capire se hanno alternative migliori".

E sì, perché quello che emerge dal convegno è che i piloti sono delusi,
stanchi, irritati. Quello che traspare è che non è più solo una questione
economica, di pure condizioni contrattuali, ma c'è anche dell'altro.

"Non sono capaci a gestire un bel nulla, sono degli incompetenti, non hanno
capacità gestionale, il personale non si organizza così", questi gli stati
d'animo
più diffusi. Lo stesso Capitani ce lo conferma, "molti piloti potrebbero
ottenere contratti migliori andando a lavorare all'estero, ma questo è solo
un aspetto. Quelli della CAI hanno distrutto la voglia di lavorare di
tantissimi piloti, molti hanno il morale a terra per come sono stati
trattati, qui lavorano persone con una professionalità altissima, le
condizioni che ci impongono rovinano la stessa salute dei piloti".

E' già successo che singoli piloti Alitalia andassero a lavorare per
compagnie estere, ma non si era mai vista un'attenzione così diffusa a
questa opzione. Non è solo la delusione di chi diventato pilota Alitalia
pensava che sarebbe andato in pensione come pilota Alitalia e invece vede
franare tutto. No, non è solo la fine di una convinzione radicata nelle
radici stesse della categoria piloti, questo convegno è anche la reazione di
chi si sente sfidato e alla sfida reagisce con orgoglio, conscio delle
proprie qualità e dei propri mezzi.

Non vorremmo che fosse un'altra faccia di quel prisma chiamato fuga dei
cervelli.

insiemearoma.it

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da super33 » 3 dicembre 2008, 22:13

i_disa ha scritto:senza parole

++ ALITALIA: OTTOBRE -33,8% PASSEGGERI,-20,7% DIECI MESI ++
(ANSA) - ROMA, 3 DIC - Tonfo del 33,8% per i passeggeri di Alitalia ad ottobre mentre la flessione e' stata del 20,7% nei primi dieci mesi del 2008. Lo indica l'Associazione delle compagnie aeree europee (Aea). (ANSA).
Solo il 33%?
Pensavo peggio, ma non so se è bene o male

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da aurum » 4 dicembre 2008, 0:02

Paolo_61 ha scritto: , vabbeh, siamo di fronte alla fiera dell'imbecillità. Ho sottolineato, quasi a caso, nel mare magnum della caXXte scritte da questo tizio, alcune perle che fanno di Totò un dilettante della comicità.
Veramente a me l'unica gran cazzzata sembra questa:..

“Vi e’ già una cordata di imprenditori italiani disposti ad acquistarla”.
Gubernator superfluus

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da araial14 » 4 dicembre 2008, 0:08

aurum ha scritto:
Paolo_61 ha scritto: , vabbeh, siamo di fronte alla fiera dell'imbecillità. Ho sottolineato, quasi a caso, nel mare magnum della caXXte scritte da questo tizio, alcune perle che fanno di Totò un dilettante della comicità.
Veramente a me l'unica gran cazzzata sembra questa:..

“Vi e’ già una cordata di imprenditori italiani disposti ad acquistarla”.
Come darti torto!
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da az.mirxi » 4 dicembre 2008, 6:56

da Il Messaggero.it

Lettera di saluti ad Alitalia

Ne sono state dette tante..troppe.. Sei stata calunniata, accusata, “schifata”, distrutta dalla pubblica opinione e dal popolo; su di te si e’ detto il peggio,ti si e’ dato un valore irrisorio e ad un valore meno che irrisorio sei stata venduta ai tuoi “salvatori” che, certamente, tutto hanno voluto salvare tranne te. Ormai per moltissime persone non ci saranno piu’ tante brutte ed offensive parole da spendere su di te e su coloro che per piu’ o meno tempo hanno cercato di darti qualcosa di proprio. Sicuramente ti hanno voluto bene. “Un baraccone fatto di privilegiati nullafacenti”…

Ecco l’opinione di un popolo, lasciatemi passare,ignorante e superficiale, gli italiani medi sempre pronti a parlare e straparlare. Gli stessi che in totale onesta’, ed in religioso silenzio potrebbero ammettere che almeno una volta nella vita, lontani da casa, vedendo quella coda bianca rossa e verde a forma di A, in un attimo si sono sentiti ..a casa.

E’ fatta. Tra meno di 10 giorni nessuno potra’ piu’ parlare di te se non al passato. Un passato glorioso, sicuro,” ad alta quota”, diventato lo scempio delirante per colpa di tanti che non hanno mai pagato, non pagheranno e, ingrati verso questa grande compagnia, hanno voluto prima ed assistito poi in omertoso silenzio alla sua agonia ed ora alla sua fine.

Colpe e meriti..vincitori e vinti..vittime e carnefici.. Sarebbe troppo facile evidenziare e denunciare tante cose abilmente rigirate e nascoste dai mezzi di comunicazione,dai vertici di una azienda, dai sindacati di una azienda .. La nostra azienda.

Sarebbe chiudere questa triste pagina di un paese che si crede civile ma che di civile ha davvero poco ormai,in un modo ultimamente poco originale e soprattutto inutile. Sarebbe continuare una pantomima messa in scena ad hoc che va avanti da cinque lunghi e penosi mesi, sarebbe dare un’opinione personale e soprattutto di parte che avrebbe il sapore di una difesa verso tutti.

Noi non dobbiamo difenderci. Non e’ nelle intenzioni mie ne’ di tutti quelli (…tanti…) che come me ti hanno difesa, protetta, hanno creduto in te come fossi un piccolo pezzetto proprio e ne sono stati orgogliosi.. e per essere orgogliosi di una barca guidata da timonieri che di tutto si sono occupati tranne che della sua navigazione e dei suoi rematori.. ci vuole davvero tanta fiducia, tanta forza, tanta volonta’.

E’ finita, ed io, ma sono certa tanti e tanti come me, sono amareggiata, delusa e profondamente addolorata. Non volevamo dei salvatori, volevamo la possibilita’ di salvarti noi, cara Alitalia, con il nostro lavoro ed il nostro affetto verso di te. Non ci e’ stato permesso, tutti quelli che avrebbe potuto permettercelo e guidarci in questa impresa, hanno sempre prima pensato ad interessi privati piuttosto che pubblici e per pubblici intendo la vita gloriosa che potevi avere.

Ti hanno voluto uccidere.. senza mai provare seriamente a curarti. Ora non hai piu’ energia ne’ speranze. Ora, ahìnoi tutti..e tra i tutti metto anche i passeggeri che hai trasportato e che confesseranno che,a parte qualche “tradimentuccio” ti hanno sempre preferita alle altre..sei spacciata. In un triste stato comatoso senza ritorno al quale tanti, tutti quelli mai menzionati, hanno contribuito: al tuo capezzale da una parte noi che non vorremmo andassi via e nonostante qualche colpo mancino che ci hai tirato, ti teniamo la mano..

Dall’altra un gruppo di persone che, forse, conoscono gli aerei giusto perche’ ne hanno usufruito nei loro spostamenti, che aspettano solo di staccarti dalla macchina e rendere il tuo encefalogramma piatto per arraffarsi i tuoi “pezzi”.. Ma i tuoi pezzi erano i nostri…ed eravamo anche noi. E noi mai avremmo voluto donarli ne venderli. Tantomeno…regalarli..a chi non puo’ apprezzarli.

Ci dispiace..mamma Alitalia.. noi.. i tuoi dipendenti.. non avremmo voluto finissi ne’ tantomeno finissi cosi’.. Che’ che’ se ne possa pensare e sia stato detto in modo superficiale e strumentale, ce l’abbiamo messa tutta, a volte anche di piu’, col cuore e con la volonta’.

Ma loro..quelli che per anni hanno gestito le tue ali..non ce lo hanno permesso. E quelli che arriveranno...lo faranno ancora meno. Qualsiasi “surrogato” ci prospetteranno noi non ti scorderemo mai. Ciao ….Alitalia

F.S.

(3 dicembre 2008)



Non mi vergogno a dire che, leggendola, alcune lacrime hanno fatto capolino.....la sento ancora troppo mia...ok...evidentemente doveva andare così...

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da worf359 » 4 dicembre 2008, 8:13

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