La nuova Alitalia.

Area dedicata alla discussione sulle compagnie aeree. Si parla di Alitalia, Air One, Air Dolomiti, Meridiana e tutte le altre compagnie aeree italiane e straniere

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da MD80MD11FOREVER » 21 giugno 2009, 23:40

collaudatore ha scritto:
MD80MD11FOREVER ha scritto:Se un pilota ama veramente volare e fa quel lavoro perchè gli piace volare dovrebbero accettare di lavorare e volare gratis,
Qualcuno ci ha già pensato.
Se adesso la situazione lavorativa è una mer.a è soprattutto per questo motivo.
A cosa ti riferisci, qulacuno ci ha gia pensato

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da i_disa » 22 giugno 2009, 0:03

si riferisce al contratto cai che i sindacati hanno firmato
la hostess ideale? quella che vi chiede: caffè, the o me

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da MD80MD11FOREVER » 22 giugno 2009, 0:30

i_disa ha scritto:si riferisce al contratto cai che i sindacati hanno firmato
Grazie I-DISA, per il chiarimento.

Pero Collaudatore non può dare la colpa a me se Alitalia e' fallita ed CAI non rispetta il personale della compagnia.

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da Ponch » 22 giugno 2009, 16:16

MD80MD11FOREVER ha scritto:
i_disa ha scritto:si riferisce al contratto cai che i sindacati hanno firmato
Grazie I-DISA, per il chiarimento.

Pero Collaudatore non può dare la colpa a me se Alitalia e' fallita ed CAI non rispetta il personale della compagnia.
Non ho mica dato la colpa a te. Mi sono permesso di prendere come spunto una tua frase per esprimere una opinione.
Ciao. :D
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da air.surfer » 22 giugno 2009, 18:36

Pero' la pubblicità in tv è figa.. :mrgreen:

TORINO (22 giugno) - Vera e propria odissea per un centinaio di passeggeri che da Roma dovevano raggiungere ieri sera Torino con Alitalia. La cancellazione del volo è stata comunicata solo a tarda notte, dopo estenuanti ore di attesa: per un centinaio di passeggeri, tra i quali l'assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Gianni Oliva, il trasferimento a Torino dalla capitale con Air One si è trasformato in un incubo durato circa 17 ore.

Il volo non partito è l'AP 6860 delle 21,50, imbarco previsto alle 21,25. Poco prima della partenza compare l'informazione che ci sarà un ritardo di mezz'ora. Poi più niente per ore, con scuse che spaziano dal maltempo al mancato arrivo dell'equipaggio, fino al guasto. Poco dopo la mezzanotte, quando alcuni passeggeri esausti sembrano sul punto di aggredire il personale Alitalia, il volo viene dichiarato cancellato.

Scatta allora la ricerca di un posto sul primo volo del mattino, ore 7,00, sul quale potranno essere prenotati solo 50 passeggeri, meno della metà di quelli rimasti a terra. Poi l'estenuante attesa che Alitalia trovi le camere in un albergo, restituisca i bagagli, organizzi i pullman. Si entra nella camera al Marriot di Fiumicino dopo le due di notte. Si riparte dall'albergo alle 5,30, ma l'odissea non è finita. Le prenotazioni della notte erano solo liste d'attesa. Salta il volo delle 7, poi quello delle 8,45. Un gruppo di viaggiatori riesce a salire sul volo delle 9,15, ma il decollo avviene intorno alle 11,30. Atterraggio a Caselle 50 minuti dopo, ritiro dei bagagli. Verso le 13 l'operazione iniziata con il chek-in a Fiumicino alle 20 del giorno precedente è completata: 17 ore complessive per meno di un'ora di volo.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php ... E_INITALIA

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da i_disa » 22 giugno 2009, 19:34

ALITALIA: FANTOZZI, OFFERTA ALMAVIVA PER 40% ALICOS
ROMA - 22 GIU Il commissario straordinario di Alitalia in amministrazione straordinaria, la societa' che gestisce i rami produttivi rimasti dopo la privatizzazione, Augusto Fantozzi, comunica di aver ''ricevuto dal Gruppo Almaviva un'offerta irrevocabile d'acquisto della partecipazione azionaria pari al 40% detenuta in Alicos da Alitalia - Linee Aeree Italiane in amministrazione straordinaria''. (ANSA)
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da Arya » 22 giugno 2009, 19:47

air.surfer ha scritto:Pero' la pubblicità in tv è figa.. :mrgreen:

TORINO (22 giugno) - Vera e propria odissea per un centinaio di passeggeri che da Roma dovevano raggiungere ieri sera Torino con Alitalia. La cancellazione del volo è stata comunicata solo a tarda notte, dopo estenuanti ore di attesa: per un centinaio di passeggeri, tra i quali l'assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Gianni Oliva, il trasferimento a Torino dalla capitale con Air One si è trasformato in un incubo durato circa 17 ore.

Il volo non partito è l'AP 6860 delle 21,50, imbarco previsto alle 21,25. Poco prima della partenza compare l'informazione che ci sarà un ritardo di mezz'ora. Poi più niente per ore, con scuse che spaziano dal maltempo al mancato arrivo dell'equipaggio, fino al guasto. Poco dopo la mezzanotte, quando alcuni passeggeri esausti sembrano sul punto di aggredire il personale Alitalia, il volo viene dichiarato cancellato.

Scatta allora la ricerca di un posto sul primo volo del mattino, ore 7,00, sul quale potranno essere prenotati solo 50 passeggeri, meno della metà di quelli rimasti a terra. Poi l'estenuante attesa che Alitalia trovi le camere in un albergo, restituisca i bagagli, organizzi i pullman. Si entra nella camera al Marriot di Fiumicino dopo le due di notte. Si riparte dall'albergo alle 5,30, ma l'odissea non è finita. Le prenotazioni della notte erano solo liste d'attesa. Salta il volo delle 7, poi quello delle 8,45. Un gruppo di viaggiatori riesce a salire sul volo delle 9,15, ma il decollo avviene intorno alle 11,30. Atterraggio a Caselle 50 minuti dopo, ritiro dei bagagli. Verso le 13 l'operazione iniziata con il chek-in a Fiumicino alle 20 del giorno precedente è completata: 17 ore complessive per meno di un'ora di volo.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php ... E_INITALIA
Ma chi l'ha scritto questo articolo?!
Io non difendo nessuno ( :roll: ) ma il personale non è Alitalia se il volo è AP... ma EAS (poveri colleghi). Se qualcuno mi trova l'articolo (se mai è uscito!) del volo AP 2836 per PMO del 16 vorrei farmi grasse risate..
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da i_disa » 22 giugno 2009, 20:47

nulla, ho trovato solo questo maè di fine maggio

Ritardi nei voli Alitalia e Air One per Roma

I voli effettuati da Palermo da Alitalia e Air One starebbero subendo ritardi che vanno da un’ora a tre ore e mezza.
I ritardi sarebbero causati dalla chiusura di una delle piste dell’aeroporto di Roma Fiumicino per una manifestazione aeronautica prevista per la Festa della Repubblica.
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da MD80MD11FOREVER » 22 giugno 2009, 21:53

i_disa ha scritto:nulla, ho trovato solo questo maè di fine maggio

Ritardi nei voli Alitalia e Air One per Roma

I voli effettuati da Palermo da Alitalia e Air One starebbero subendo ritardi che vanno da un’ora a tre ore e mezza.
I ritardi sarebbero causati dalla chiusura di una delle piste dell’aeroporto di Roma Fiumicino per una manifestazione aeronautica prevista per la Festa della Repubblica.
Festa della Repubblica????? ma il 2 Giugno e' passato da un bel pezzo..... :shock: :shock:

Poi non so se avete notato, sul Messaggero da quando in qua un giornale scrive un articolo e pubblica la foto del 737 Air One tratta da flight simulator ????

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da albert » 22 giugno 2009, 23:14

Che sta succedendo nuovamente nei voli da/per GOA? :evil:
Alberto
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«Ogni domanda alla quale si possa dare una risposta ragionevole è lecita.» Konrad Lorenz
«Un sogno scaturito da un grande desiderio: la grande voglia di volare e scoprire altri orizzonti verso i quali andare, con la voglia di nuovo. Per me questa è l'avventura.» Angelo D'Arrigo
«Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi.» Robert Oppenheimer

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da i_disa » 22 giugno 2009, 23:39

MD80MD11FOREVER ha scritto:Festa della Repubblica????? ma il 2 Giugno e' passato da un bel pezzo
leggi cosa ho scritto prima dell articolo :mrgreen:
albert ha scritto:Che sta succedendo nuovamente nei voli da/per GOA? :evil:
forse questo:
Alitalia scarica Genova, scatta la protesta
Repubblica — 12 maggio 2009

POCO meno di trenta voli cancellati da inizio anno, ore e ore di ritardi sui voli, rabbia crescente dei passeggeri che prendono di mira i pochi dipendenti Alitalia ancora rimasti a difendere la posizione. Ivano Bosco, segretario genovese della Filt-Cgil, annuncia che da lunedì salirà il livello della protesta. «Oggi ci sono soltanto quattro dipendenti a tempo indeterminato - spiega il sindacalista - Poi c' è un gruppo a tempo determinato, fino al 13 luglio. E tutti gli altri in cassa. Così spesso resta una sola persona in servizio, come quella che venerdì sera ha dovuto subire gli insulti dei passeggeri esasperati da oltre due ore di attesa».
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da albert » 23 giugno 2009, 0:02

i_disa ha scritto:
albert ha scritto:Che sta succedendo nuovamente nei voli da/per GOA? :evil:
forse questo:
Alitalia scarica Genova, scatta la protesta
Repubblica — 12 maggio 2009

POCO meno di trenta voli cancellati da inizio anno, ore e ore di ritardi sui voli, rabbia crescente dei passeggeri che prendono di mira i pochi dipendenti Alitalia ancora rimasti a difendere la posizione. Ivano Bosco, segretario genovese della Filt-Cgil, annuncia che da lunedì salirà il livello della protesta. «Oggi ci sono soltanto quattro dipendenti a tempo indeterminato - spiega il sindacalista - Poi c' è un gruppo a tempo determinato, fino al 13 luglio. E tutti gli altri in cassa. Così spesso resta una sola persona in servizio, come quella che venerdì sera ha dovuto subire gli insulti dei passeggeri esasperati da oltre due ore di attesa».

No, si sono accordati la settimana scorsa, sono stati assunti almeno fino a maggio 2010.
E' che questa sera è stato cancellato il volo FCO - GOA AP in arrivo alle 22:35, che è l'aeromobile che riparte domattina per FCO alle 08:45.
Che si sia rotto un 734 CAI?
Comunque questa sera il biglietto per la partenza domattina per FCO con blu-express costava 97 euro, quello di ritorno domani sera 84.


Ciao!
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da MikeAlphaX-ray » 23 giugno 2009, 12:21

MD80MD11FOREVER ha scritto:
i_disa ha scritto:nulla, ho trovato solo questo maè di fine maggio

Ritardi nei voli Alitalia e Air One per Roma

I voli effettuati da Palermo da Alitalia e Air One starebbero subendo ritardi che vanno da un’ora a tre ore e mezza.
I ritardi sarebbero causati dalla chiusura di una delle piste dell’aeroporto di Roma Fiumicino per una manifestazione aeronautica prevista per la Festa della Repubblica.
Festa della Repubblica????? ma il 2 Giugno e' passato da un bel pezzo..... :shock: :shock:
i ritardi erano dovuti all'utilizzo di una sola pista sia per gli arrivi che per i decolli....
dovuti all'AirShow di Ostia!!!! in parte rovinato anche dal maltempo su spotters area ci sono foto magnifiche...

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da volare99 » 24 giugno 2009, 9:10

Vi segnalo un articolo interessante tratto dal sito web: http://www.ilsussidiario.net/articolo.a ... colo=26904 sull'andamento della nuova compagnia Alitalia.

Il trasporto aereo ha vissuto e sta vivendo uno dei periodi più difficili di sempre; i primi mesi dell’anno sono stati complicati sia per le compagnie aeree che per gli scali aeroportuali. Questi ultimi, nella quasi totalità, hanno visto contrazioni di traffico molto accentuate con riduzioni molto spesso vicine al 15% rispetto all’anno precedente. La situazione europea ha visto le difficoltà maggiori in Spagna, dove il settore ha sentito maggiormente della contrazione del turismo legata alla crisi in atto con una diminuzione di quasi 20 punti percentuali. In Italia, così come in Gran Bretagna, la caduta del traffico è stata superiore al 10% nel primo trimestre.
Bisogna riscontrare che a partire dal mese di aprile, anche a causa della Pasqua posticipata, la crisi ha allentato la presa e i dati potrebbero indicare che “il peggio è passato”. Certo due mesi non sono indicativi e la caduta del traffico potrebbe riprendere nel momento in cui la crisi dovesse nuovamente fare sentire tutti i suoi effetti, ma è importante segnalare i dati positivi. La Spagna nel mese di maggio ha continuato la propria caduta con una contrazione del 12% del numero di passeggeri, mentre l’Italia, dopo un recupero nel mese di aprile (+1,5%), ha visto una contrazione a maggio di “solo” il 3,9%: In questa situazione certamente ha influito l’andamento della compagnia di bandiera. A partire dall’aprile 2008, la vecchia Alitalia aveva attuato il “Piano Prato” e dunque da quel mese era stata attuata una razionalizzazione delle rotte e conseguentemente una diminuzione del numero di passeggeri. Dal gennaio scorso inoltre, con la fusione tra Alitalia e Airone, è nata la nuova Alitalia e questa nuova compagnia ha ulteriormente razionalizzato i voli, per potere riprendere la propria attività. L’Italia sconta dunque la ripartenza di Alitalia e i dati italiani devono essere analizzati insieme a quelli dell’ex compagnia di bandiera.
Sul Corriere Economia di lunedì 15 Giugno, in un articolo di Antonella Baccaro, sono riportati i dati circa i passeggeri della nuova Alitalia. Nel complesso nei primi 5 mesi del 2009, la nuova Alitalia ha trasportato 8,44 milioni di passeggeri, vale a dire 2,7 milioni di passeggeri in meno rispetto alla somma dei passeggeri Alitalia e Airone dello stesso periodo del 2008.
Nel complesso il mercato italiano ha perso 3,5 milioni di passeggeri dall’inizio dell’anno e questo significa che senza la ripartenza di Alitalia, la caduta del traffico italiano sarebbe stata contenuta a circa 800 mila passeggeri, su un totale di circa 38 milioni, pari a poco più del 2%. La crisi italiana del trasporto aereo, depurata dall’effetto Alitalia, in realtà sarebbe dunque molto più contenuta rispetto a tutti i paesi europei. Il mercato del trasporto aereo italiano rimane dunque vivace, come dimostrano gli investimenti di Lufthansa Italia ed Easyjet su Milano Malpensa e quelli di Ryanair su diversi scali italiani.
La quota di mercato della nuova Alitalia è pari 22,3% nei primi 5 mesi, in diminuzione rispetto a quella aggregata di Alitalia e Airone nello stesso periodo del 2008, che era pari al 27,1%. Certamente il momento di ripartenza della nuova Alitalia è stato il peggiore e si stima che alla fine dell’anno la compagnia possa trasportare circa 22,5 milioni di passeggeri, anche nel momento in cui il load factor dovesse salire a circa il 60% nei prossimi mesi.
Il Piano Fenice prevedeva di arrivare a 28 milioni di passeggeri il primo anno questa differenza potrebbe comportare diverse problematiche finanziarie, se oltretutto come affermato responsabile marketing e strategie di Alitalia, il prezzo medio del biglietto è inferiore a quello preventivato.
Il riposizionamento della nuova Alitalia si è fatto sentire pesantemente a Malpensa nel primo trimestre, ma a partire dal mese di aprile, lo scalo varesino ha visto un recupero del numero di passeggeri. Infatti, dopo il recupero di aprile (+7,9%), l’aeroporto ha continuato ad aumentare il numero di passeggeri anche nel mese di maggio, andando in controtendenza rispetto all’andamento generale del mercato italiano, con un aumento del 2,3%.
Questa crescita è da imputarsi prevalentemente ad Easyjet, ormai il primo operatore sullo scalo, e Lufthansa Italia. Questi due vettori, alla fine dell’anno, trasporteranno probabilmente da Malpensa circa 5 e 1,7 milioni di passeggeri rispettivamente, diventando i primi due operatori nell’aeroporto varesino. Alitalia ha deciso di focalizzare i propri interessi su Roma Fiumicino e questa è una scelta industriale che dovrà essere il mercato a giudicare giusta o sbagliata; certamente la compagnia non poteva continuare ad avere una struttura di doppio hub, che per troppi anni ha provocato enormi perdite. Questa struttura inefficiente era da imputarsi ad una gestione politica della compagnia aerea; era infatti proprio la politica che influenzava i manager dell’azienda pubblica che non sceglievano mai tra Roma e Milano, provocando di fatto un errore strategico.
Ora la separazione tra politica e azienda è iniziata con la privatizzazione, ma dovrebbe essere conclusa con delle regole uguali per tutti gli operatori. Questo significa eliminare il monopolio delle rotte domestiche che la nuova Alitalia mantiene grazie alla legge 166 del 2008 che è stata votata proprio dalla politica.
Gli ultimi dati di Malpensa evidenziano che rivolgendosi al mercato è possibile sviluppare il trasporto aereo. Certo l’azione politica dovrebbe essere molto più incisiva sulla liberalizzazione degli slot, con l’introduzione di un mercato di questi diritti e con una continuazione nell’azione di rinegoziazione degli accordi bilaterali, per sviluppare il trasporto aereo intercontinentale.
Se la nuova Alitalia avrà successo, questo dovrà essere legato a una buona gestione aziendale e non alla posizione dominante che gode sul mercato interno. La politica deve tornare a essere arbitro imparziale, ricordandosi una volta per tutte di evitare la gestione dell’aziende e liberalizzando il mercato.

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da Arya » 24 giugno 2009, 20:16

E da oggi so' finiti i giochi.. il cut off è ufficiale, manca solo la stessa divisa :roll:
" Sembra magnifico Kowalski ma.. può volare? "
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da air.surfer » 24 giugno 2009, 22:12

air.surfer ha scritto:Oramai siamo peggio della Bolivia...
TRASPORTO: MATTEOLI DIFFERISCE SCIOPERI SETTORE AEREO
..e il
differimento ad altra data degli scioperi nel settore aereo
indetti per lunedi' 15 giugno, e precisamente: - sciopero
del personale dipendente del Gruppo Alitalia-Cai del 15
giugno, durata 24 ore - dalle 00.01 alle 23.59 - indetto da
SdL; - sciopero dei lavoratori di Alitalia (piloti,
assistenti di volo, personale di terra) del 15 giugno,


Rettifico. Siamo oramai peggio che in IRAN.

TRASPORTO AEREO: MATTEOLI, DIFFERITI SCIOPERI DI VENERDI' 26
GIUGNO

Roma, 24 giu. - (Adnkronos) - Il Ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli ha dec iso
con una ordinanza il differimento ad altra data degli
scioperi nel settore aereo indetti per il prossimo venerdi'
26 giugno. Lo comunica una nota che speiga come la decisione
sia in attuazione dell'art. 8 della legge 146/90 e
successive modifiche. Il differimento riguarda precisamente:
lo sciopero degli Assistenti di Volo della Societa'
Meridiana del giorno 26 giugno 2009, durata 24 ore - dalle
00.01 alle 23.59 - indetto dalla FILT-CGIL; lo sciopero del
personale dipendente del Gruppo Alitalia-CAI del giorno 26
giugno 2009
, durata 24 ore - dalle 00.01 alle 23.59 -
indetto dallo SdL; lo sciopero degli Assistenti di Volo
della Societa' Meridiana del giorno 26 giugno 2009, durata 4
ore - dalle 12.00 alle 16.00 - indetto dallo SdL. ''Il
provvedimento si e' reso necessario ed urgente allo scopo di
evitare un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di
libera circolazione costituzionalmente garantito'', conclude
la nota. (Sec-Val/Zn/Adnkronos) 24-GIU-09

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da air.surfer » 24 giugno 2009, 22:39

Minkya questo che sciacallo! Un po' di buon gusto no eh?

Air France, per fortuna c'è Cai
Mercoledí 10.06.2009 15:41
http://www.affaritaliani.it/cronache/ai ... 90609.html


Scampato pericolo, o quasi. Air France ha una quota del 25% in Alitalia. Ne è diventato il primo azionista, pagando 310 milioni di euro. Ma Alitalia non è interamente francese, come avrebbe voluto Prodi. E oggi ci viene da dire "per fortuna". Nel momento in cui emergono dettagli importanti sulla tragedia al largo dell'Atlantico, dove è precipitato un Airbus A330 della compagnia di bandiera francese e sono morte 228 persone, iniziano a sorgere importanti interrogativi. I corpi sparsi nell'oceano cercano risposte a un dramma che fa rabbrividire. E gli italiani tirano un sospiro di sollievo per non essere stati acquistati dai cugini d'oltralpe. Perché da quanto emerge dai corpi delle vittime e dai rottami in mezzo all'oceano, c'è da dubitare, e parecchio, sulla sicurezza dei voli Air France.

Non c'è stata nessuna esplosione a bordo, come si pensava in un primo momento. Nessun incendio. Lo testimoniano i pezzi dell'aereo. "I relitti rinvenuti, compreso il timone, non portano segni di bruciature", assicurano le autorità francesi. Dunque, tutto sembra concentrarsi sui sensori di velocità. Non funzionavano. Motivo per cui l'aereo è precipitato o perché andava troppo veloce, o perché andava troppo lento. I piloti non sono riusciti a capirlo. E diversi dei 24 segnali d'allarme lanciati riguardavano proprio i sensori.

La compagnia fa sapere che, dopo il disastro, ha deciso di sostituire i sensori di velocità su tutti i suoi Airbus A330 e A340. A chiederlo erano stati gli stessi piloti della compagnia, che in caso contrario si sarebbero rifiutati di volare. Per la loro sicurezza e per quella dei passeggeri. La sicurezza, appunto, di milioni di passeggeri. Perché non stiamo parlando di una qualsiasi compagnia low cost, quelle "estive" improvvisate per collegare le grandi città alle località di mare. No, questa volta non condanniamo la "maledetta" Tuniter, improbabile compagnia tunisina ammarata al largo di Palermo per mancanza di carburante il 6 agosto 2005 e poi entrata nel libro nero dei vettori aerei (hanno perso la vita 16 persone). Questa è l'Air France, che provoca, indirettamente, la morte delle persone tagliando i costi e riducendo i controlli per la sicurezza.

Già, perché la sostituzione dei sensori arriva proprio mentre l'agenzia Afp svela che già nel novembre del 2008 una nota interna di Air France aveva indicato "un numero significativo di incidenti" legato agli strumenti di misurazione delle velocità sugli A330 e A340 della compagnia. Dunque confermiamo. La guerra Alitalia-Air France è durata mesi, poi la quota del Tesoro è stata data a Cai. Ne siamo felici.

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da i_disa » 24 giugno 2009, 22:55

air.surfer ha scritto:E gli italiani tirano un sospiro di sollievo per non essere stati acquistati dai cugini d'oltralpe. Perché da quanto emerge dai corpi delle vittime e dai rottami in mezzo all'oceano, c'è da dubitare, e parecchio, sulla sicurezza dei voli Air France.
a mio avviso non c è nulla di cui preoccuparsi. dispiace per i 228 passeggeri, ma si è trattato di un incidente (annunciato?). se ci fossero problemi di manutenzione si sarebbero avuti guasi anche ad altri velivoli (discorso a parte per i 77W che stanno avendo diversi problemi sui GE90-115B visti i frequenti atterraggi di emergenza).
voglio vedere se in Australia la stampa scrive cose del genere. Qantas l anno scorso ha avuto diversi inconvenienti e pare che nessuno abbia dubitato della sicurezza della compagnia, almeno per quanto ho letto e ho capito dagli articoli tradotti che trovavo
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da albert » 24 giugno 2009, 23:06

air.surfer ha scritto:Minkya questo che sciacallo! Un po' di buon gusto no eh?
Si vergognano persino a firmarli gli articoli...... veramente incommentabile.
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da i_disa » 24 giugno 2009, 23:13

arrivo un pò in differita:

ALITALIA : LA NUOVA COMPAGNIA CONTINUA A PERDERE QUOTA
Di redazione (del 22/06/2009 @ 16:00:00)


Il trasporto aereo ha vissuto e sta vivendo uno dei periodi più difficili di sempre; i primi mesi dell’anno sono stati complicati sia per le compagnie aeree che per gli scali aeroportuali. Questi ultimi, nella quasi totalità, hanno visto contrazioni di traffico molto accentuate con riduzioni molto spesso vicine al 15% rispetto all’anno precedente.


La situazione europea ha visto le difficoltà maggiori in Spagna, dove il settore ha sentito maggiormente della contrazione del turismo legata alla crisi in atto con una diminuzione di quasi 20 punti percentuali. In Italia, così come in Gran Bretagna, la caduta del traffico è stata superiore al 10% nel primo trimestre.

Bisogna riscontrare che a partire dal mese di aprile, anche a causa della Pasqua posticipata, la crisi ha allentato la presa e i dati potrebbero indicare che “il peggio è passato”. Certo due mesi non sono indicativi e la caduta del traffico potrebbe riprendere nel momento in cui la crisi dovesse nuovamente fare sentire tutti i suoi effetti, ma è importante segnalare i dati positivi. La Spagna nel mese di maggio ha continuato la propria caduta con una contrazione del 12% del numero di passeggeri, mentre l’Italia, dopo un recupero nel mese di aprile (+1,5%), ha visto una contrazione a maggio di “solo” il 3,9%:

In questa situazione certamente ha influito l’andamento della compagnia di bandiera. A partire dall’aprile 2008, la vecchia Alitalia aveva attuato il “Piano Prato” e dunque da quel mese era stata attuata una razionalizzazione delle rotte e conseguentemente una diminuzione del numero di passeggeri. Dal gennaio scorso inoltre, con la fusione tra Alitalia e Airone, è nata la nuova Alitalia e questa nuova compagnia ha ulteriormente razionalizzato i voli, per potere riprendere la propria attività. L’Italia sconta dunque la ripartenza di Alitalia e i dati italiani devono essere analizzati insieme a quelli dell’ex compagnia di bandiera.

Sul Corriere Economia di lunedì 15 Giugno, in un articolo di Antonella Baccaro, sono riportati i dati circa i passeggeri della nuova Alitalia. Nel complesso nei primi 5 mesi del 2009, la nuova Alitalia ha trasportato 8,44 milioni di passeggeri, vale a dire 2,7 milioni di passeggeri in meno rispetto alla somma dei passeggeri Alitalia e Airone dello stesso periodo del 2008.

Nel complesso il mercato italiano ha perso 3,5 milioni di passeggeri dall’inizio dell’anno e questo significa che senza la ripartenza di Alitalia, la caduta del traffico italiano sarebbe stata contenuta a circa 800 mila passeggeri, su un totale di circa 38 milioni, pari a poco più del 2%. La crisi italiana del trasporto aereo, depurata dall’effetto Alitalia, in realtà sarebbe dunque molto più contenuta rispetto a tutti i paesi europei. Il mercato del trasporto aereo italiano rimane dunque vivace, come dimostrano gli investimenti di Lufthansa Italia ed Easyjet su Milano Malpensa e quelli di Ryanair su diversi scali italiani.

La quota di mercato della nuova Alitalia è pari 22,3% nei primi 5 mesi, in diminuzione rispetto a quella aggregata di Alitalia e Airone nello stesso periodo del 2008, che era pari al 27,1%. Certamente il momento di ripartenza della nuova Alitalia è stato il peggiore e si stima che alla fine dell’anno la compagnia possa trasportare circa 22,5 milioni di passeggeri, anche nel momento in cui il load factor dovesse salire a circa il 60% nei prossimi mesi.

Il Piano Fenice prevedeva di arrivare a 28 milioni di passeggeri il primo anno questa differenza potrebbe comportare diverse problematiche finanziarie, se oltretutto come affermato responsabile marketing e strategie di Alitalia, il prezzo medio del biglietto è inferiore a quello preventivato.

Il riposizionamento della nuova Alitalia si è fatto sentire pesantemente a Malpensa nel primo trimestre, ma a partire dal mese di aprile, lo scalo varesino ha visto un recupero del numero di passeggeri. Infatti, dopo il recupero di aprile (+7,9%), l’aeroporto ha continuato ad aumentare il numero di passeggeri anche nel mese di maggio, andando in controtendenza rispetto all’andamento generale del mercato italiano, con un aumento del 2,3%.

Questa crescita è da imputarsi prevalentemente ad Easyjet, ormai il primo operatore sullo scalo, e Lufthansa Italia. Questi due vettori, alla fine dell’anno, trasporteranno probabilmente da Malpensa circa 5 e 1,7 milioni di passeggeri rispettivamente, diventando i primi due operatori nell’aeroporto varesino. Alitalia ha deciso di focalizzare i propri interessi su Roma Fiumicino e questa è una scelta industriale che dovrà essere il mercato a giudicare giusta o sbagliata; certamente la compagnia non poteva continuare ad avere una struttura di doppio hub, che per troppi anni ha provocato enormi perdite. Questa struttura inefficiente era da imputarsi ad una gestione politica della compagnia aerea; era infatti proprio la politica che influenzava i manager dell’azienda pubblica che non sceglievano mai tra Roma e Milano, provocando di fatto un errore strategico.

Ora la separazione tra politica e azienda è iniziata con la privatizzazione, ma dovrebbe essere conclusa con delle regole uguali per tutti gli operatori. Questo significa eliminare il monopolio delle rotte domestiche che la nuova Alitalia mantiene grazie alla legge 166 del 2008 che è stata votata proprio dalla politica.

Gli ultimi dati di Malpensa evidenziano che rivolgendosi al mercato è possibile sviluppare il trasporto aereo. Certo l’azione politica dovrebbe essere molto più incisiva sulla liberalizzazione degli slot, con l’introduzione di un mercato di questi diritti e con una continuazione nell’azione di rinegoziazione degli accordi bilaterali, per sviluppare il trasporto aereo intercontinentale.

Se la nuova Alitalia avrà successo, questo dovrà essere legato a una buona gestione aziendale e non alla posizione dominante che gode sul mercato interno. La politica deve tornare a essere arbitro imparziale, ricordandosi una volta per tutte di evitare la gestione dell’aziende e liberalizzando il mercato. ( Fonte: ilsussidiario.net)
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da JT8D » 24 giugno 2009, 23:16

air.surfer ha scritto:Minkya questo che sciacallo! Un po' di buon gusto no eh?
Articolo scandaloso, ma ormai non esiste più limite al peggio riguardo ciò che i giornalisti scrivono su argomenti di aviazione in italia.

Paolo
"La corsa di decollo è una metamorfosi, una quantità di metallo che si trasforma in aeroplano per mezzo dell'aria. Ogni corsa di decollo è la nascita di un aeroplano".


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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da i_disa » 25 giugno 2009, 22:34

ALITALIA: LIMITATO ACQUISTO VOLI AIRONE FRA 27 E 28 GIUGNO
ROMA - Alitalia rende noto che nell'ambito del processo di integrazione dei sistemi informatici di Alitalia e di Air One, dalle 14 di sabato 27 giugno alle 14 di domenica 28 giugno verra' limitata la possibilita' di prenotare e acquistare biglietti sui voli Air One (codice AP). In un comunicato la compagnia spiega che ''tale operazione consentira' di dare un deciso impulso all'intero processo di integrazione dei sistemi informatici di Alitalia e di Air One e permettera' a regime di migliorare sensibilmente la qualita' del servizio offerto''. In particolare, Alitalia rende noto che dalle 14 alle 20 di sabato 27 sara' possibile prenotare e acquistare biglietti Air One solo attraverso il call center Air One (199.20.70.80) o le biglietterie Air One presso gli scali aeroportuali. I clienti che, in mancanza di prenotazione, avessero l'esigenza di volare con Air One dalle 20 di sabato 27 alle 14 di domenica 28 dovranno rivolgersi al numero verde 800.650.055 per ottenere informazioni sulla possibilita' e sulle condizioni per l'acquisto del biglietto direttamente presso lo scalo di partenza. Alitalia, infine, raccomanda ai clienti che intendano volare con Air One nei giorni del 27 e 28 giugno di munirsi per tempo del biglietto e della relativa prenotazione. La limitazione non comportera' alcuna modifica al programma dei voli di Air One e di Alitalia. (ANSA)

ALITALIA: CONSUMATORI,PRIMA UDIENZA CAUSA COLLETTIVA IL 29/9
ROMA - La prima udienza della causa collettiva degli azionisti e obbligazionisti Alitalia intentata da Consumatori Associati contro gli ex amministratori della compagnia aerea nel periodo 2000-2008, si svolgera' al tribunale di Roma il 29 settembre prossimo. Lo rende noto Consumatori Associati spiegando che cerchera' di ''ottenere un risarcimento danni per la perdita totale del valore delle azioni e delle obbligazioni Alitalia''. La causa civile intentata da Consumatori Associati e' ''contro tutti gli ex amministratori delle societa' dal 2000 al 2008 che - spiega il presidente nazionale di Consumatori Associati, Ernesto Fiorillo - con i loro comportamenti attivi e omissivi, ne hanno causato il dissesto e, conseguentemente, la totale perdita del valore dei titoli''. (ANSA).
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da MATTEO1981 » 27 giugno 2009, 13:58

i_disa ha scritto:arrivo un pò in differita:

ALITALIA : LA NUOVA COMPAGNIA CONTINUA A PERDERE QUOTA
Di redazione (del 22/06/2009 @ 16:00:00)


Il trasporto aereo ha vissuto e sta vivendo uno dei periodi più difficili di sempre; i primi mesi dell’anno sono stati complicati sia per le compagnie aeree che per gli scali aeroportuali. Questi ultimi, nella quasi totalità, hanno visto contrazioni di traffico molto accentuate con riduzioni molto spesso vicine al 15% rispetto all’anno precedente.


La situazione europea ha visto le difficoltà maggiori in Spagna, dove il settore ha sentito maggiormente della contrazione del turismo legata alla crisi in atto con una diminuzione di quasi 20 punti percentuali. In Italia, così come in Gran Bretagna, la caduta del traffico è stata superiore al 10% nel primo trimestre.

Bisogna riscontrare che a partire dal mese di aprile, anche a causa della Pasqua posticipata, la crisi ha allentato la presa e i dati potrebbero indicare che “il peggio è passato”. Certo due mesi non sono indicativi e la caduta del traffico potrebbe riprendere nel momento in cui la crisi dovesse nuovamente fare sentire tutti i suoi effetti, ma è importante segnalare i dati positivi. La Spagna nel mese di maggio ha continuato la propria caduta con una contrazione del 12% del numero di passeggeri, mentre l’Italia, dopo un recupero nel mese di aprile (+1,5%), ha visto una contrazione a maggio di “solo” il 3,9%:

In questa situazione certamente ha influito l’andamento della compagnia di bandiera. A partire dall’aprile 2008, la vecchia Alitalia aveva attuato il “Piano Prato” e dunque da quel mese era stata attuata una razionalizzazione delle rotte e conseguentemente una diminuzione del numero di passeggeri. Dal gennaio scorso inoltre, con la fusione tra Alitalia e Airone, è nata la nuova Alitalia e questa nuova compagnia ha ulteriormente razionalizzato i voli, per potere riprendere la propria attività. L’Italia sconta dunque la ripartenza di Alitalia e i dati italiani devono essere analizzati insieme a quelli dell’ex compagnia di bandiera.

Sul Corriere Economia di lunedì 15 Giugno, in un articolo di Antonella Baccaro, sono riportati i dati circa i passeggeri della nuova Alitalia. Nel complesso nei primi 5 mesi del 2009, la nuova Alitalia ha trasportato 8,44 milioni di passeggeri, vale a dire 2,7 milioni di passeggeri in meno rispetto alla somma dei passeggeri Alitalia e Airone dello stesso periodo del 2008.

Nel complesso il mercato italiano ha perso 3,5 milioni di passeggeri dall’inizio dell’anno e questo significa che senza la ripartenza di Alitalia, la caduta del traffico italiano sarebbe stata contenuta a circa 800 mila passeggeri, su un totale di circa 38 milioni, pari a poco più del 2%. La crisi italiana del trasporto aereo, depurata dall’effetto Alitalia, in realtà sarebbe dunque molto più contenuta rispetto a tutti i paesi europei. Il mercato del trasporto aereo italiano rimane dunque vivace, come dimostrano gli investimenti di Lufthansa Italia ed Easyjet su Milano Malpensa e quelli di Ryanair su diversi scali italiani.

La quota di mercato della nuova Alitalia è pari 22,3% nei primi 5 mesi, in diminuzione rispetto a quella aggregata di Alitalia e Airone nello stesso periodo del 2008, che era pari al 27,1%. Certamente il momento di ripartenza della nuova Alitalia è stato il peggiore e si stima che alla fine dell’anno la compagnia possa trasportare circa 22,5 milioni di passeggeri, anche nel momento in cui il load factor dovesse salire a circa il 60% nei prossimi mesi.

Il Piano Fenice prevedeva di arrivare a 28 milioni di passeggeri il primo anno questa differenza potrebbe comportare diverse problematiche finanziarie, se oltretutto come affermato responsabile marketing e strategie di Alitalia, il prezzo medio del biglietto è inferiore a quello preventivato.

Il riposizionamento della nuova Alitalia si è fatto sentire pesantemente a Malpensa nel primo trimestre, ma a partire dal mese di aprile, lo scalo varesino ha visto un recupero del numero di passeggeri. Infatti, dopo il recupero di aprile (+7,9%), l’aeroporto ha continuato ad aumentare il numero di passeggeri anche nel mese di maggio, andando in controtendenza rispetto all’andamento generale del mercato italiano, con un aumento del 2,3%.

Questa crescita è da imputarsi prevalentemente ad Easyjet, ormai il primo operatore sullo scalo, e Lufthansa Italia. Questi due vettori, alla fine dell’anno, trasporteranno probabilmente da Malpensa circa 5 e 1,7 milioni di passeggeri rispettivamente, diventando i primi due operatori nell’aeroporto varesino. Alitalia ha deciso di focalizzare i propri interessi su Roma Fiumicino e questa è una scelta industriale che dovrà essere il mercato a giudicare giusta o sbagliata; certamente la compagnia non poteva continuare ad avere una struttura di doppio hub, che per troppi anni ha provocato enormi perdite. Questa struttura inefficiente era da imputarsi ad una gestione politica della compagnia aerea; era infatti proprio la politica che influenzava i manager dell’azienda pubblica che non sceglievano mai tra Roma e Milano, provocando di fatto un errore strategico.

Ora la separazione tra politica e azienda è iniziata con la privatizzazione, ma dovrebbe essere conclusa con delle regole uguali per tutti gli operatori. Questo significa eliminare il monopolio delle rotte domestiche che la nuova Alitalia mantiene grazie alla legge 166 del 2008 che è stata votata proprio dalla politica.

Gli ultimi dati di Malpensa evidenziano che rivolgendosi al mercato è possibile sviluppare il trasporto aereo. Certo l’azione politica dovrebbe essere molto più incisiva sulla liberalizzazione degli slot, con l’introduzione di un mercato di questi diritti e con una continuazione nell’azione di rinegoziazione degli accordi bilaterali, per sviluppare il trasporto aereo intercontinentale.

Se la nuova Alitalia avrà successo, questo dovrà essere legato a una buona gestione aziendale e non alla posizione dominante che gode sul mercato interno. La politica deve tornare a essere arbitro imparziale, ricordandosi una volta per tutte di evitare la gestione dell’aziende e liberalizzando il mercato. ( Fonte: ilsussidiario.net)

A parer mio i dati di quest'anno saranno poco attendibili per tutte le avioline, un ano troppo particoalre per tutti, chi reggerà quest'anno potrà fare un bilancio serio soltanto a fine 2010 a parer mio.
Anche il dato di MXP non fa testo, era ovvio che rispetto al 2008 ci sarebbe stato un segno +, anche per MXP l'anno della verità e dei bilanci sara il 31/12/2010.
Io terrei più sotto osseravazione due dati fondamentali per az.
1) la crisi di LIN è + forte rispetto anche alla crisi attuale globale
2) Sono mesi che lo ribadisco, il totale immobilismo di af che detiene il 25% di az, ok che af coem ba e lh e tutte le avioline sono in enorme difficoltà, ma nei confronti di az anche a livello di progetti la vedo completamente inchiodata.
Dopo aver cacciato i 300.000,000 euro non ha fatto piu nulla di nulla manco a livello di immagine o progetto..... Bha....
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da mormegil » 27 giugno 2009, 14:11

air.surfer ha scritto:Minkya questo che sciacallo! Un po' di buon gusto no eh?

Air France, per fortuna c'è Cai
Mercoledí 10.06.2009 15:41
http://www.affaritaliani.it/cronache/ai ... 90609.html


Scampato pericolo, o quasi. Air France ha una quota del 25% in Alitalia. Ne è diventato il primo azionista, pagando 310 milioni di euro. Ma Alitalia non è interamente francese, come avrebbe voluto Prodi. E oggi ci viene da dire "per fortuna". Nel momento in cui emergono dettagli importanti sulla tragedia al largo dell'Atlantico, dove è precipitato un Airbus A330 della compagnia di bandiera francese e sono morte 228 persone, iniziano a sorgere importanti interrogativi. I corpi sparsi nell'oceano cercano risposte a un dramma che fa rabbrividire. E gli italiani tirano un sospiro di sollievo per non essere stati acquistati dai cugini d'oltralpe. Perché da quanto emerge dai corpi delle vittime e dai rottami in mezzo all'oceano, c'è da dubitare, e parecchio, sulla sicurezza dei voli Air France.

Non c'è stata nessuna esplosione a bordo, come si pensava in un primo momento. Nessun incendio. Lo testimoniano i pezzi dell'aereo. "I relitti rinvenuti, compreso il timone, non portano segni di bruciature", assicurano le autorità francesi. Dunque, tutto sembra concentrarsi sui sensori di velocità. Non funzionavano. Motivo per cui l'aereo è precipitato o perché andava troppo veloce, o perché andava troppo lento. I piloti non sono riusciti a capirlo. E diversi dei 24 segnali d'allarme lanciati riguardavano proprio i sensori.

La compagnia fa sapere che, dopo il disastro, ha deciso di sostituire i sensori di velocità su tutti i suoi Airbus A330 e A340. A chiederlo erano stati gli stessi piloti della compagnia, che in caso contrario si sarebbero rifiutati di volare. Per la loro sicurezza e per quella dei passeggeri. La sicurezza, appunto, di milioni di passeggeri. Perché non stiamo parlando di una qualsiasi compagnia low cost, quelle "estive" improvvisate per collegare le grandi città alle località di mare. No, questa volta non condanniamo la "maledetta" Tuniter, improbabile compagnia tunisina ammarata al largo di Palermo per mancanza di carburante il 6 agosto 2005 e poi entrata nel libro nero dei vettori aerei (hanno perso la vita 16 persone). Questa è l'Air France, che provoca, indirettamente, la morte delle persone tagliando i costi e riducendo i controlli per la sicurezza.

Già, perché la sostituzione dei sensori arriva proprio mentre l'agenzia Afp svela che già nel novembre del 2008 una nota interna di Air France aveva indicato "un numero significativo di incidenti" legato agli strumenti di misurazione delle velocità sugli A330 e A340 della compagnia. Dunque confermiamo. La guerra Alitalia-Air France è durata mesi, poi la quota del Tesoro è stata data a Cai. Ne siamo felici.
albert ha scritto: Si vergognano persino a firmarli gli articoli...... veramente incommentabile.
cioè io non ci credo
:shock: :shock:
è così incredibilmente.. schifoso (lasciatemi passare il termine!)..che pare impossibile sia vero.

incommentabile davvero :( :(
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N176CM ha scritto:[...] in questo caso non si può usare lo stratagemma dei COA multipli... anche perchè una destinazione del tipo Frankfurt (Munchen) nemmeno Ryanair riuscirebbe a farla :mrgreen: :mrgreen:

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da MATTEO1981 » 27 giugno 2009, 14:50

mormegil ha scritto:
air.surfer ha scritto:Minkya questo che sciacallo! Un po' di buon gusto no eh?

Air France, per fortuna c'è Cai
Mercoledí 10.06.2009 15:41
http://www.affaritaliani.it/cronache/ai ... 90609.html


Scampato pericolo, o quasi. Air France ha una quota del 25% in Alitalia. Ne è diventato il primo azionista, pagando 310 milioni di euro. Ma Alitalia non è interamente francese, come avrebbe voluto Prodi. E oggi ci viene da dire "per fortuna". Nel momento in cui emergono dettagli importanti sulla tragedia al largo dell'Atlantico, dove è precipitato un Airbus A330 della compagnia di bandiera francese e sono morte 228 persone, iniziano a sorgere importanti interrogativi. I corpi sparsi nell'oceano cercano risposte a un dramma che fa rabbrividire. E gli italiani tirano un sospiro di sollievo per non essere stati acquistati dai cugini d'oltralpe. Perché da quanto emerge dai corpi delle vittime e dai rottami in mezzo all'oceano, c'è da dubitare, e parecchio, sulla sicurezza dei voli Air France.

Non c'è stata nessuna esplosione a bordo, come si pensava in un primo momento. Nessun incendio. Lo testimoniano i pezzi dell'aereo. "I relitti rinvenuti, compreso il timone, non portano segni di bruciature", assicurano le autorità francesi. Dunque, tutto sembra concentrarsi sui sensori di velocità. Non funzionavano. Motivo per cui l'aereo è precipitato o perché andava troppo veloce, o perché andava troppo lento. I piloti non sono riusciti a capirlo. E diversi dei 24 segnali d'allarme lanciati riguardavano proprio i sensori.

La compagnia fa sapere che, dopo il disastro, ha deciso di sostituire i sensori di velocità su tutti i suoi Airbus A330 e A340. A chiederlo erano stati gli stessi piloti della compagnia, che in caso contrario si sarebbero rifiutati di volare. Per la loro sicurezza e per quella dei passeggeri. La sicurezza, appunto, di milioni di passeggeri. Perché non stiamo parlando di una qualsiasi compagnia low cost, quelle "estive" improvvisate per collegare le grandi città alle località di mare. No, questa volta non condanniamo la "maledetta" Tuniter, improbabile compagnia tunisina ammarata al largo di Palermo per mancanza di carburante il 6 agosto 2005 e poi entrata nel libro nero dei vettori aerei (hanno perso la vita 16 persone). Questa è l'Air France, che provoca, indirettamente, la morte delle persone tagliando i costi e riducendo i controlli per la sicurezza.

Già, perché la sostituzione dei sensori arriva proprio mentre l'agenzia Afp svela che già nel novembre del 2008 una nota interna di Air France aveva indicato "un numero significativo di incidenti" legato agli strumenti di misurazione delle velocità sugli A330 e A340 della compagnia. Dunque confermiamo. La guerra Alitalia-Air France è durata mesi, poi la quota del Tesoro è stata data a Cai. Ne siamo felici.
albert ha scritto: Si vergognano persino a firmarli gli articoli...... veramente incommentabile.
cioè io non ci credo
:shock: :shock:
è così incredibilmente.. schifoso (lasciatemi passare il termine!)..che pare impossibile sia vero.

incommentabile davvero :( :(

C'è poco da commentare......
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da i_disa » 29 giugno 2009, 21:22

Alitalia, bond rimborsati al 70%
di Cristina Conti da lamiafinanza.it


La nuova disposizione nel decreto “anticrisi” del Governo, che prevede un indennizzo anche per gli azionisti della ex compagnia di bandiera


Migliorano, e di molto, le condizioni di rimborso per gli obbligazionisti Alitalia. E un indennizzo è previsto anche per gli azionisti, finora esclusi. Le novità sono nel decreto “anticrisi” approvato dal Governo venerdì scorso.

I sottoscrittori dei “Mengozzi bond” (le obbligazioni convertibili emesse dall’ex compagnia di bandiera nel 2002 e con scadenza nel 2010), possono scambiarli con titoli di Stato di nuova emissione, senza cedola, con scadenza 31 dicembre 2012 e taglio minimo di mille euro. Le obbligazioni saranno cedute a un valore corrispondente al 70,97% del valore nominale, contro il 30% circa inizialmente previsto. Resta il tetto massimo di 100 mila euro per ciascun sottoscrittore, una disposizione fortemente criticata perché taglia fuori gli investitori istituzionali come i fondi comuni e, di conseguenza, i risparmiatori che nelle obbligazioni hanno investito in maniera indiretta.

Anche chi possiede azioni Alitalia potrà scambiarle con titoli di Stato con le stesse caratteristiche. Lo scambio avverrà in base al prezzo medio di borsa delle azioni nell'ultimo mese di negoziazione, ridotto del 50%, vale a dire 0,2722 euro per titolo. Per gli azionisti, il rimborso non potrà superare i 50 mila euro.

La domanda di rimborso dovrà essere fatta, entro il 31 agosto, alla propria banca o altro intermediario presso il quale si trova il conto che contiene i titoli.
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da Bicio » 29 giugno 2009, 21:48

MATTEO1981 ha scritto:
A parer mio i dati di quest'anno saranno poco attendibili per tutte le avioline, un ano troppo particoalre per tutti, chi reggerà quest'anno potrà fare un bilancio serio soltanto a fine 2010 a parer mio.
Anche il dato di MXP non fa testo, era ovvio che rispetto al 2008 ci sarebbe stato un segno +, anche per MXP l'anno della verità e dei bilanci sara il 31/12/2010.
Io terrei più sotto osseravazione due dati fondamentali per az.
1) la crisi di LIN è + forte rispetto anche alla crisi attuale globale
2) Sono mesi che lo ribadisco, il totale immobilismo di af che detiene il 25% di az, ok che af coem ba e lh e tutte le avioline sono in enorme difficoltà, ma nei confronti di az anche a livello di progetti la vedo completamente inchiodata.
Dopo aver cacciato i 300.000,000 euro non ha fatto piu nulla di nulla manco a livello di immagine o progetto..... Bha....

allora il discorso LIN è particolare, il traffico li è prevalentemente buisness da e per FCO, di conseguenza la crisi economica e la freccia rossa hanno portato una forte diminuzione di pax giornalieri (circa 4000 al giorno rispetto al 2008) metti in più il monopolio CAI, se ci si fa caso il 90% dei voli su LIN sono del gruppo ex AZ, e poche briciole per gli altri.
Se ci fosse un po di concorrenza, con l'inserimento di slot per LHI, U2 e altri che vorrebbero entrare, le cose cambierebbero; la stessa LHI ha come priorità ora come ora rafforzarsi anche su LIN ma la politica blocca tutto.
e le conseguenze sono evidenti

piccola nota su MXP, il traffico è in auemento è vero e grazie anche ai due vettori di riferimento, però rispetto al 2007, quando era ancora hub, il segno meno è sui transiti non sugli originanti....

ciao
Fabrizio

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da MATTEO1981 » 29 giugno 2009, 22:31

Bicio ha scritto:
MATTEO1981 ha scritto:
A parer mio i dati di quest'anno saranno poco attendibili per tutte le avioline, un ano troppo particoalre per tutti, chi reggerà quest'anno potrà fare un bilancio serio soltanto a fine 2010 a parer mio.
Anche il dato di MXP non fa testo, era ovvio che rispetto al 2008 ci sarebbe stato un segno +, anche per MXP l'anno della verità e dei bilanci sara il 31/12/2010.
Io terrei più sotto osseravazione due dati fondamentali per az.
1) la crisi di LIN è + forte rispetto anche alla crisi attuale globale
2) Sono mesi che lo ribadisco, il totale immobilismo di af che detiene il 25% di az, ok che af coem ba e lh e tutte le avioline sono in enorme difficoltà, ma nei confronti di az anche a livello di progetti la vedo completamente inchiodata.
Dopo aver cacciato i 300.000,000 euro non ha fatto piu nulla di nulla manco a livello di immagine o progetto..... Bha....

allora il discorso LIN è particolare, il traffico li è prevalentemente buisness da e per FCO, di conseguenza la crisi economica e la freccia rossa hanno portato una forte diminuzione di pax giornalieri (circa 4000 al giorno rispetto al 2008) metti in più il monopolio CAI, se ci si fa caso il 90% dei voli su LIN sono del gruppo ex AZ, e poche briciole per gli altri.
Se ci fosse un po di concorrenza, con l'inserimento di slot per LHI, U2 e altri che vorrebbero entrare, le cose cambierebbero; la stessa LHI ha come priorità ora come ora rafforzarsi anche su LIN ma la politica blocca tutto.
e le conseguenze sono evidenti

piccola nota su MXP, il traffico è in auemento è vero e grazie anche ai due vettori di riferimento, però rispetto al 2007, quando era ancora hub, il segno meno è sui transiti non sugli originanti....

ciao
Fabrizio

La situazione LIN di az è molto allarmante, non sanno + che rotte inserire e i dati sono impietosi.
Attenzione LHI sarebbe interessata solo alla LIN-fco il resto lo farebbe su MXP
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da MATTEO1981 » 29 giugno 2009, 22:36

Bicio ha scritto:
MATTEO1981 ha scritto:
A parer mio i dati di quest'anno saranno poco attendibili per tutte le avioline, un ano troppo particoalre per tutti, chi reggerà quest'anno potrà fare un bilancio serio soltanto a fine 2010 a parer mio.
Anche il dato di MXP non fa testo, era ovvio che rispetto al 2008 ci sarebbe stato un segno +, anche per MXP l'anno della verità e dei bilanci sara il 31/12/2010.
Io terrei più sotto osseravazione due dati fondamentali per az.
1) la crisi di LIN è + forte rispetto anche alla crisi attuale globale
2) Sono mesi che lo ribadisco, il totale immobilismo di af che detiene il 25% di az, ok che af coem ba e lh e tutte le avioline sono in enorme difficoltà, ma nei confronti di az anche a livello di progetti la vedo completamente inchiodata.
Dopo aver cacciato i 300.000,000 euro non ha fatto piu nulla di nulla manco a livello di immagine o progetto..... Bha....

allora il discorso LIN è particolare, il traffico li è prevalentemente buisness da e per FCO, di conseguenza la crisi economica e la freccia rossa hanno portato una forte diminuzione di pax giornalieri (circa 4000 al giorno rispetto al 2008) metti in più il monopolio CAI, se ci si fa caso il 90% dei voli su LIN sono del gruppo ex AZ, e poche briciole per gli altri.
Se ci fosse un po di concorrenza, con l'inserimento di slot per LHI, U2 e altri che vorrebbero entrare, le cose cambierebbero; la stessa LHI ha come priorità ora come ora rafforzarsi anche su LIN ma la politica blocca tutto.
e le conseguenze sono evidenti

piccola nota su MXP, il traffico è in auemento è vero e grazie anche ai due vettori di riferimento, però rispetto al 2007, quando era ancora hub, il segno meno è sui transiti non sugli originanti....

ciao
Fabrizio
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madeline
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da madeline » 29 giugno 2009, 23:32

air.surfer ha scritto:Minkya questo che sciacallo! Un po' di buon gusto no eh?

Air France, per fortuna c'è Cai
Mercoledí 10.06.2009 15:41
http://www.affaritaliani.it/cronache/ai ... 90609.html


Scampato pericolo, o quasi. Air France ha una quota del 25% in Alitalia. Ne è diventato il primo azionista, pagando 310 milioni di euro. Ma Alitalia non è interamente francese, come avrebbe voluto Prodi. E oggi ci viene da dire "per fortuna". Nel momento in cui emergono dettagli importanti sulla tragedia al largo dell'Atlantico, dove è precipitato un Airbus A330 della compagnia di bandiera francese e sono morte 228 persone, iniziano a sorgere importanti interrogativi. I corpi sparsi nell'oceano cercano risposte a un dramma che fa rabbrividire. E gli italiani tirano un sospiro di sollievo per non essere stati acquistati dai cugini d'oltralpe. Perché da quanto emerge dai corpi delle vittime e dai rottami in mezzo all'oceano, c'è da dubitare, e parecchio, sulla sicurezza dei voli Air France.

Non c'è stata nessuna esplosione a bordo, come si pensava in un primo momento. Nessun incendio. Lo testimoniano i pezzi dell'aereo. "I relitti rinvenuti, compreso il timone, non portano segni di bruciature", assicurano le autorità francesi. Dunque, tutto sembra concentrarsi sui sensori di velocità. Non funzionavano. Motivo per cui l'aereo è precipitato o perché andava troppo veloce, o perché andava troppo lento. I piloti non sono riusciti a capirlo. E diversi dei 24 segnali d'allarme lanciati riguardavano proprio i sensori.

La compagnia fa sapere che, dopo il disastro, ha deciso di sostituire i sensori di velocità su tutti i suoi Airbus A330 e A340. A chiederlo erano stati gli stessi piloti della compagnia, che in caso contrario si sarebbero rifiutati di volare. Per la loro sicurezza e per quella dei passeggeri. La sicurezza, appunto, di milioni di passeggeri. Perché non stiamo parlando di una qualsiasi compagnia low cost, quelle "estive" improvvisate per collegare le grandi città alle località di mare. No, questa volta non condanniamo la "maledetta" Tuniter, improbabile compagnia tunisina ammarata al largo di Palermo per mancanza di carburante il 6 agosto 2005 e poi entrata nel libro nero dei vettori aerei (hanno perso la vita 16 persone). Questa è l'Air France, che provoca, indirettamente, la morte delle persone tagliando i costi e riducendo i controlli per la sicurezza.

Già, perché la sostituzione dei sensori arriva proprio mentre l'agenzia Afp svela che già nel novembre del 2008 una nota interna di Air France aveva indicato "un numero significativo di incidenti" legato agli strumenti di misurazione delle velocità sugli A330 e A340 della compagnia. Dunque confermiamo. La guerra Alitalia-Air France è durata mesi, poi la quota del Tesoro è stata data a Cai. Ne siamo felici.
scommetto che il giornalista è dell IDV!
Comunque dice che chi spende poco e vola con low cost rischia di schiantarsi maggiormente!

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da robbyy » 30 giugno 2009, 1:07

Sabelli nel bunker

Dal suo bunker di Fiumicino, dov'è chiuso anche quattordici ore al giorno, Sabelli non si stanca di sottolineare la sciagurata coincidenza fra il decollo della nuova Alitalia dei «patrioti» (come definì un giorno il premier Silvio Berlusconi i soci della cordata italiana) e la picchiata dell'economia mondiale. Ben sapendo, però, che la sfortuna non basta a spiegare tutto.

Il tenore dei problemi della compagnia di bandiera è stato già efficacemente descritto sulle colonne di questo giornale da Antonella Baccaro (Corriere Economia 22 giugno 2009). Cominciando proprio da quel termine inglese, «load factor», che da mesi angoscia i vertici della compagnia e gli azionisti. Nel primo quadrimestre il coefficiente medio di riempimento degli aerei è stato del 51,4%. Il che significa che su due posti uno è rimasto sempre vuoto. «Il problema più grosso si registra proprio sulla Roma-Milano dove il riempimento è una decina di punto sotto la media», ha sottolineato Antonella Baccaro. Non a caso: perché nei piani della compagnia il monopolio sulla tratta più ricca, ottenuto grazie a una generosa deroga delle norme antitrust, è il presupposto del ritorno all'utile previsto per il 2011.

Vero è che quando la nuova Alitalia è partita, a gennaio di quest'anno, il «load factor» era al lumicino, ma il 51,4% è molto lontano dal 65% che sarebbe considerato accettabile. La crisi economica ha avuto il suo peso, certamente. Ma quanto hanno inciso la disaffezione dei viaggiatori, vessati da ritardi continui, i voli cancellati, la confusione organizzativa dovuta al fatto che i sistemi operativi di Air One e Alitalia non si sono parlati per sei mesi, la concorrenza dell'alta velocità ferroviaria, e i prezzi? Ce ne sarebbe abbastanza, in questi primi sei mesi di «passeggiata», per far storcere il naso non soltanto ai viaggiatori ma anche a qualche azionista che non si era ben reso conto del guazzabuglio nel quale si sarebbe infilato.

E magari, sostiene maliziosamente chi non ha mai apprezzato il modo in cui è stato condotto il salvataggio della compagnia di bandiera, per mettere a dura prova il rapporto del duo Colaninno-Sabelli.
Del resto, i primi difficili mesi hanno già fatto venire al pettine alcuni nodi, che all'inizio di tutto forse erano stati liquidati con troppa sufficienza. Per esempio, quello della qualità e dell'efficienza dei servizi dell'aeroporto di Fiumicino, che secondo Sabelli di sicuro non hanno attenuato le oggettive difficoltà di start up della compagnia di bandiera. Tanto più in considerazione del fatto che che la società di gestione di quei servizi si chiama Aeroporti di Roma e ha come azionista di riferimento il gruppo Benetton, uno dei «patrioti» della Cai-Alitalia. Non l'unico a essere contemporaneamente socio della compagnia aerea e dell'azienda aeroportuale: c'è anche Salvatore Ligresti.

Se da un azionista fosse lecito attendersi qualcosa di più, lo lasciamo decidere ai lettori. Ma con certezza questo nodo è particolarmente intricato. Dettaglio non trascurabile, oltre a essere fornitore di Alitalia e avere lo stesso azionista, Aeroporti di Roma figura anche nella lista dei creditori della vecchia Alitalia, da cui deve avere una cifra importante: 40 milioni di euro. Soldi che però difficilmente vedrà. Scontato che punti a far rendere al massimo la sua particolare posizione. Entrando però talvolta in rotta di collisione con Sabelli, poco incline a concedere tutto e comunque agli azionisti.

Corsera-economia, 29.06.2009


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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da i_disa » 30 giugno 2009, 8:38

robbyy ha scritto:La crisi economica ha avuto il suo peso, certamente
solo Lufthansa non ha di questi problemi, vero matteo?
robbyy ha scritto:Si posta tutto..questo mancava...
i miei canali ogni tanto si pèerdono qualche notizia :mrgreen:
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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da MATTEO1981 » 30 giugno 2009, 14:06

i_disa ha scritto:
robbyy ha scritto:La crisi economica ha avuto il suo peso, certamente
solo Lufthansa non ha di questi problemi, vero matteo?
robbyy ha scritto:Si posta tutto..questo mancava...
i miei canali ogni tanto si pèerdono qualche notizia :mrgreen:


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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da MD80MD11FOREVER » 30 giugno 2009, 14:20

MATTEO1981 ha scritto:
i_disa ha scritto:
robbyy ha scritto:La crisi economica ha avuto il suo peso, certamente
solo Lufthansa non ha di questi problemi, vero matteo?
robbyy ha scritto:Si posta tutto..questo mancava...
i miei canali ogni tanto si pèerdono qualche notizia :mrgreen:


Tutti hanno crisi economica in questo periodo....
Sei sicuro proprio tutti...? perchè sembra che SIngapore Airlines, Cathay Pacific Thai, All Nippon Airlines, Japan Airlines Vietnam Air Korean Air, Copa Airlines Lan, Lufthansa stanno andando alla grande.....

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Re: La nuova Alitalia.

Messaggio da i_disa » 30 giugno 2009, 14:36

tanto che Singapore airline ridurrà del 10% la sua capacità offerta attualmente ed Emirates, secondo indiscrezioni, rivedrà le consegne dei 777-300ER e forse degli A380-800
la hostess ideale? quella che vi chiede: caffè, the o me

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