Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Area dedicata alla discussione sulle compagnie aeree. Si parla di Alitalia, Air One, Air Dolomiti, Meridiana e tutte le altre compagnie aeree italiane e straniere

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marco1970
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da marco1970 » 7 gennaio 2013, 22:50

da tm news nonostante la smentita air france.

Roma, 7 gen. (TMNews) - Il piano di Air France per il futuro di Alitalia è già pronto e, rilevate le quote degli azionisti italiani, la compagnia dovrebbe finire in una holding insieme all'olandese Klm, già controllata da Parigi. Lo scrive il "Messaggero", secondo cui i francesi "hanno deciso di accelerare i tempi in vista del 12 gennaio, quando i soci della cordata italiana potranno cedere le proprie azioni sul mercato. Uno sprint a fari spenti per arrivare al traguardo senza intoppi".

"I contatti - spiega il quotidiano romano - con la cordata guidata da Intesa Sanpaolo e di cui, tra gli altri, fanno parte Equinox, il gruppo Solido, Riva, Unipol, Immsi, Cesare Carbonelli D'Angelo, avviati dalla banca d'affari Lazard, sono a buon punto. L'idea di uno scambio carta contro carta con una società quotata piace, anche perchè permetterebbe un disimpegno rapido dell'investimento".

"C'è da sciogliere ovviamente il nodo del prezzo - aggiunge il Messaggero - ma anche qui le distanze non sono lontane. Air France offrirebbe un concambio pari a 1,6, che valorizzerebbe il pacchetto di Cai il 20% circa in più rispetto al miliardo versato all'inizio".

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 7 gennaio 2013, 23:07

SHINRA ha scritto:
fulmin ha scritto:
SHINRA ha scritto:
Mobius ha scritto:Perché invece non optano per un paio di 773? Forse per omogeneizzare il più possibile la flotta?

E già che ci siamo, posso chiederti se ci saranno piani di espansione anche per la flotta regional e di medio raggio?
Senza prospettive chiare per l'immediato futuro, già state a pensare al 2015?
entro il 2015 sono 700 giorni, non é abbastanza "vicino"?
Eh sì, vicinissimo, soprattutto nelle condizioni FAVOLOSE in cui versa Alitalia
i capitani coraggiosi possono non accettare le condizioni di AF sotto suggerimento del tizio che ha creato la cordata nel 2008 pur di non tagliarsi la faccia.
dalle mie parti si dice: fatta la legge, trovato l inganno: EY acquisisce AZ e dopo pensa alle possibili soluzioni con i francesi che la vogliono.
continuo ad essere dell idea che AF non versa in cattive acque come vogliono far credere in molti, ma è solo cattiva nformazione da parte dei media visto che qualcuno è 24h su 24 in tv non mi meraviglio che le notizie vengano manipolate dalla stampa e dalle tv italiane.
la possibile flotta potrebbe avere un aumento di capacità tra due anni? 5 aerei è un falso dato visto che ci son ancora due A330 che dovevano essere mandati fuori a fine 2012
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da SHINRA » 7 gennaio 2013, 23:14

Alitalia non scomparirà, poco ma sicuro. Ma in attesa di capire quale sarà la soluzione di salvataggio (Etihad, Air France o di nuovo sotto controllo statale, cosa che non escluderei visto che da qualche giorno si parla 'dietro le quinte' della nascita di un unico polo nazionale nautico-ferroviario-aeronautico, tutti e tre settori in crisi cronica), sarebbe preferibile non parlare di piani a lunga scadenza, anche perchè qualunque discorso su aerei e flotta di fronte al rischio di una nuova strage di lavoratori è assolutamente fuori luogo...

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da albert » 7 gennaio 2013, 23:27

i_disa ha scritto: 5 aerei è un falso dato visto che ci son ancora due A330 che dovevano essere mandati fuori a fine 2012
Quindi due ci sono già.... ne mancano altri tre.... :mrgreen:

no, seriamente: le opzioni per gli A350 sono ancora attive?
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da marco1970 » 8 gennaio 2013, 6:25

c'e' anche un ulteriore ipotesi che ho letto ieri ma non ricordo dove. si sta studiando anche l'accorpamento delle quote dei soci che attualmente detengono alitalia, con l'intervento di una terza societa anche italiana possibilmente del settore. veniva smentita nella notizia fossero le ferrovie. comunque vediamo un po . di sicuro c'e' che alitalia non e' comunque sul punto di fallire come qualcuno vorrebbe .

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da marco1970 » 8 gennaio 2013, 7:58

ecco trovata da rainews24

Intanto dietro le quinte si starebbe studiando l'ipotesi di
aggregare le quote degli azionisti italiani (21 partecipazioni che vanno dal 16,6% di Riva allo 0,9% di Manes, Marcegaglia e Loris Fontana) consolidando l'italianita' e garantendo i piccoli: un'operazione che, a quanto si apprende, potrebbe essere gestita o da un fondo azionario o da un'azionista italiano del settore dei trasporti.

Difficile che si possa trattare di Ferrovie dello Stato (Alitalia ha smentito le voci
di un accordo), e c'e' chi pensa anche ad un coinvolgimento del Gruppo Benetton, che ha appena incassato il contratto di programma per Aeroporti di Roma.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 8 gennaio 2013, 8:54

marco1970 ha scritto:c'e' anche un ulteriore ipotesi che ho letto ieri ma non ricordo dove. si sta studiando anche l'accorpamento delle quote dei soci che attualmente detengono alitalia, con l'intervento di una terza societa anche italiana possibilmente del settore. veniva smentita nella notizia fossero le ferrovie. comunque vediamo un po . di sicuro c'e' che alitalia non e' comunque sul punto di fallire come qualcuno vorrebbe .
alitalia ha una cassa i poco superiore al limite di legge al di sotto del quale o ricapitalizzi o porti i libri in tribunale.per legge

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da marco1970 » 8 gennaio 2013, 9:01

non vanno in tribunale societa con 4 milioni di debiti , figuarati se lo fa una che debiti non ne ha . per legge come dici tu. e non e' per sentito dire che dico questo.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 8 gennaio 2013, 9:15

marco1970 ha scritto:non vanno in tribunale societa con 4 milioni di debiti , figuarati se lo fa una che debiti non ne ha . per legge come dici tu. e non e' per sentito dire che dico questo.
alitalia di debiti ne ha circa 800 di milioni non 4
non è una questione di debiti l'obbligo di ricapitalizzare avviene quando si intaccano i due terzi del capitale sociale.
quindi o l'assemblea delibera una vendita,ricapitalizzazione,o altra soluzione o deve per legge dichiarare l'insolvibilità
inoltre il regolamento enac prevede che ci siamo almeno 3 mesi se non ricordo male di continuità aziendale dove per continuità si intende che la società deve poter andare avanti ipotizzando una vendita di zero biglietti,cioè la condizione più sfavorevole

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 8 gennaio 2013, 9:18

mi correggo l'indebitamento finanziario al 30 settembre era di 923 milioni altro che non ne ha

Alitalia torna in utile nel terzo trimestre
Nel periodo luglio-settembre i ricavi totali sono cresciuti su anno del 4%, a 1,126 miliardi - L'Ebit è sceso a 50 milioni dai i 90 dello stesso periodo dell'anno scorso.

Tag >alitaliatrimestrale

Alitalia ha chiuso il terzo trimestre 2012 con un utile netto di 27 milioni, in calo rispetto ai 69 milioni di un anno prima, ma in controtendenza rispetto al rosso di 70 milioni dei primi sei mesi dell'anno. Lo rende noto la società in un comunicato, aggiungendo che nel periodo luglio-settembre i ricavi totali sono cresciuti su anno del 4% a 1,126 miliardi. L'Ebit è sceso a 50 milioni dai i 90 dello stesso perodo dell'anno scorso.

L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre risultava pari a 923 milioni, in aumento di 61 milioni rispetto al 30 giugno. Per gli ultimi mesi dell'anno, la compagnia aerea "conferma il brusco rallentamento della domanda" ma punta a concludere il 2012 "con una inversione di tendenza rispetto ai primi sei mesi" dell'esercizio.
Ultima modifica di airbusfamilydriver il 8 gennaio 2013, 9:35, modificato 1 volta in totale.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 8 gennaio 2013, 9:19

secondo me il destino è segnato dal gennaio 2009 quando cai è nata e si chiama air france,vedremo sotto che forma e in che modo
tutto il resto che si legge in giro è sempre secondo me un naturale gioco delle parti per cercare di alzare il prezzo

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 8 gennaio 2013, 9:22

Alitalia : Etihad pourrait venir épauler Air France-KLM au tour de table
Par Pierre de Gasquet | 08/01 | 07:00

Tandis que le président d'Alitalia milite pour une reprise par Air France, les minoritaires seraient prêts à discuter avec Etihad.

Après avoir ouvert les portes d'Air Berlin à Air France-KLM, Etihad pourrait venir prêter main-forte à son nouvel allié stratégique au tour de table d'Alitalia. Selon nos informations, la compagnie d'Abu Dhabi, qui a déjà un accord commercial avec Alitalia, serait prête à racheter les parts de certains actionnaires minoritaires désireux de se désengager, à l'échéance de l'actuel pacte d'actionnaires, le 12 janvier. Air France-KLM, qui possède 25 % de la compagnie italienne mais n'a pas les moyens de racheter le reste, éviterait ainsi le risque de voir une partie du capital d'Alitalia passer entre des mains hostiles... En attendant d'être suffisamment rétablie pour pouvoir faire une offre de rachat, en cash ou par échange d'actions, en 2014 ou 2015.

Contactés, ni Etihad ni Air France-KLM n'ont souhaité commenter ces informations. Air France-KLM a seulement démenti hier « toute négociation sur le rachat de tout ou partie des actions détenues par les investisseurs italiens ». « Les moyens actuels d'Air France-KLM sont extrêmement limités », expliquait hier le PDG d'Air France, Alexandre de Juniac. « Etihad continue de rechercher des opportunités de prises de participation dans des compagnies aériennes, dans le cadre de sa stratégie de partenariat », se contentait-on de répondre du côté de la compagnie émirati. Cependant, son patron, James Hogan, aurait bien proposé à son nouvel allié un schéma associant Air France-KLM et Alitalia à Air Berlin et Aer Lingus, où il possède déjà des participations minoritaires. De quoi se rendre incontournable en échange d'un plus vaste accès au réseau d'Air France-KLM.
Le plan initial, un échec

« Une chose est sûre : Alitalia ne peut pas survivre tout seul », explique-t-on, de source italienne. Quatre ans après avoir participé au sauvetage de la compagnie au nom du « patriotisme industriel », la plupart des actionnaires industriels qui ont investi 1 milliard d'euros en 2008, à l'appel de Silvio Berlusconi, sont désormais impatients de revendre leurs parts. La fin de la période de blocage leur offre désormais une fenêtre d'opportunité. Selon le quotidien italien « Il Messagero », plusieurs d'entre eux auraient confié un mandat à Rothschild en vue d'explorer une cession de leurs participations.

« Force est de constater que le plan initial est un échec : il a transféré 3 milliards d'euros d'endettement à la charge du contribuable sans assurer l'avenir d'Alitalia », constate-t-on dans l'entourage de la famille Benetton, l'un des principaux actionnaires minoritaires d'Alitalia à travers Atlantia. Avec un endettement net de 923 millions d'euros et 735 millions de pertes cumulées en quatre ans, Alitalia a un cruel besoin de recapitalisation.
Pierre de Gasquet
et B. T.

http://www.lesechos.fr/entreprises-s...ble-526214.php

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 8 gennaio 2013, 10:30

mi hai fatto rispolverare tutto il mio francese :mrgreen:
la mia supposizione non è cosi infondata leggendo l articolo

ho trovato questo articoletto di sabato, iniziano bene gli ATR
la hostess ideale? quella che vi chiede: caffè, the o me

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da SHINRA » 8 gennaio 2013, 13:40

i_disa ha scritto:mi hai fatto rispolverare tutto il mio francese :mrgreen:
la mia supposizione non è cosi infondata leggendo l articolo

ho trovato questo articoletto di sabato, iniziano bene gli ATR
Chissà come glielo spiegano ai passeggeri che sono degli aerei rumeni camuffati... CHE SCHIFO!

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da fly53 » 8 gennaio 2013, 13:47

Beh, ora, non per alimentare inutili polemiche, ma da Ancona a Roma bisognerebbe andarci in treno ...

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da SHINRA » 8 gennaio 2013, 15:08

Dal Corsera:

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cr ... 2319.shtml
Alitalia e quei sub-appalti alla romena Carpatair
Dalla scorsa primavera il vettore straniero opera in wet lease con la compagnia italiana su rotte minori. Timori di piloti e sindacati: 4 guasti in volo in un mese

ROMA - A maggio 2012, all’aeroporto di Firenze,ci fu un allarme-incendio a bordo e quattro passeggeri contusi; a dicembre una perdita di carburante su un volo Pisa-Roma con rientro forzato. Il 4 gennaio scorso una depressurizzazione nella cabina e panico a bordo sulla rotta Ancona verso la Capitale. Gli episodi sui voli della Carpatair, compagnia rumena che gestisce in sub-appalto alcune rotte per Alitalia, preoccupano piloti e sindacati. L’ultimo, lunedì 7 gennaio: il volo AZ1666 in partenza intorno alle 7 da Pisa verso Roma-Fiumicino, era appena decollato quando, per un guasto a bordo, il velivolo è stato riportato a terra. I passeggeri sono stati poi riprotetti su volo successivo, l’aereo è atterrato vuoto in serata al Leonardo Da Vinci. Il vettore straniero, con base a Timisoara, dalla scorsa primavera opera in «wet lease» per Alitalia, coprendo i brevi voli per Pisa e Ancona. Tecnicamente, un contratto di noleggio all inclusive, per cui il sub-appaltatore, la Carpatair, fornisce tutte le prestazioni, in gergo «ACMI», aircraft, complete crew, maintenance, and insurance, aeromobili, equipaggio, manutenzione e assicurazione.

LIVREE TRICOLORI - Un risparmio per Cai-Alitalia che, non riuscendo a riempire i propri velivoli per queste tipologie di voli, li «affitta» a vettori con aerei più piccoli. Voli a firma di Alitalia insomma, ma operati da terzi: formula diversa dal code sharing, che riguarda rotte internazionali non coperte dalla compagnia di bandiera che le sub-divide con altri vettori. «Con piloti ed assistenti di volo scelti ed addestrati in Romania», sottolinea l’Associazione Nazionale Piloti Aviazione Commerciale, che da tempo denuncia il «mancato rispetto da parte di Alitalia verso i passeggeri» e «la poca chiarezza e trasparenza nelle vendite del proprio prodotto». Oltre all’aspetto commerciale però, a preoccupare l’associazione è il fattore forza lavoro. «Ci sono migliaia di dipendenti in mobilità, tra cui 550 piloti della vecchia Alitalia, – spiega Giovanni Galiotto, presidente dell’Anpac – stigmatizziamo l’atteggiamento della compagnia che ignora le professionalità purtroppo sbattute a casa e invece sviluppa nuova attività mediante ricorso all’operatore rumeno Carpatair. Anche perché sembra che l’intenzione sia addirittura di aumentare la flotta degli ATR rumeni fino a 15 macchine».

NESSUN ALLARME – Da Alitalia confermano però l’affidabilità di Carpatair, vettore in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie dell’Enac, Ente nazionale Aviazione Civile. Gli episodi avvenuti di recente, quattro guasti-inconvenienti nell’ultimo mese, sottolineano dalla compagnia di bandiera, non sono stati mai «dichiarati emergenze» e appaiono come un «addensamento statistico». Corretta anche la modalità con cui viene segnalato (anche sul sito Alitalia attraverso apposita scritta) come il volo venga operato da Carpatair al passeggero, al momento della prenotazione. Qualche viaggiatore però, stando alle segnalazioni giunte allo scalo di Fiumicino, si sarebbe lamentato una volta giunto in pista e trovandosi di fronte un velivolo non firmato dalla compagnia di bandiera italiana. Lagnanze a cui però non seguite denunce o esposti.

PILOTI IN SCIOPERO - «Ci auguriamo anche che queste compagnie straniere poi almeno paghino le tasse in Italia – specifica Galiotto – Mi riferisco alla norma anti-Ryanair, (art.38 del Decreto Sviluppo targato Monti) che prevede come anche vettori che hanno basi e dipendenti nel nostro paese, sborsino i contributi allo Stato sovrano». La Uiltrasporti invece punta il dito soprattutto sui «livelli di sicurezza espressi dal vettore rumeno Carpatair». «L'ennesima emergenza, avvenuta sul volo Ancona - Roma del 4 gennaio, per un’avaria alla pressurizzazione, – ricorda il segretario nazionale del sindacato, Marco Veneziani – non è purtroppo il primo evento che ha coinvolto il vettore rumeno dall'inizio della collaborazione con Alitalia, peraltro già motivo di dichiarazione di sciopero di tutte le rappresentanze sindacali dei piloti Alitalia per il 25 gennaio prossimo». La Uil Trasporti, dopo i vari episodi avvenuti nell’ultimo anno a bordo dei velivoli Carpatair (compreso quello avvenuto a maggio a Firenze su un volo però non appaltato da Alitalia) ha già allertato gli enti preposti a verificare le condizioni di sicurezza del vettore fondato da Nicolae Petrov.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Mobius » 8 gennaio 2013, 17:02

SHINRA ha scritto:formula diversa dal code sharing, che riguarda rotte internazionali non coperte dalla compagnia di bandiera che le sub-divide con altri vettori.
Balla, il code sharing non riguarda solo le rotte internazionali e la cosa si nota già dagli schermi in aeroporto. Ci sono mai saliti su un aereo dell'Alitalia per un volo nazionale operato in code-sharing con AF, DL, KL, TP, LX?
SHINRA ha scritto:LIVREE TRICOLORI - Un risparmio per Cai-Alitalia che, non riuscendo a riempire i propri velivoli per queste tipologie di voli, li «affitta» a vettori con aerei più piccoli.
Non avendo più ATR nella flotta e considerando il successo di queste macchine per i voli regionali dal migliaggio comparabile a quello della FCO-AOI, che se non erro a parità di ore di volo consumano la metà del carburante, non mi sembra poi così scandaloso farli operare da Carpatair con ATR-72.

Legalità permettendo, ovviamente. Io comunque vorrei che fossero voli Alitalia al 100% operati con velivoli ATR.
SHINRA ha scritto:Nicolae Petrov
Oddio, ancora quello? Anni fa gli ho dato una bella lezione a StarLancer. Chi vuol capire capisca. Ma mi sa che quello era Nicolay. :lol: 8)


Scherzi a parte, dietro queste notizie, oltre al solito pizzico di razzismo infondato* vedo i soliti pregiudizi nei confronti dei turboprop, e in generale degli aerei più piccoli. Non so perché ma al passeggero italiano medio sembrano aeromobili poco sicuri. Ricordo un tizio al check-in che andava con un'altra persona a FRA, gli ho fatto il through check-in (SUF-FCO-FRA o SUF-LIN-FRA, adesso non ricordo) e dopo avergli detto che il volo per FRA era operato da uno dei nuovi Embraer ha iniziato a fare storie e "pretendere" un cambio di prenotazione per volare con un aereo più "sicuro" perché ha sentito gente parlare malissimo dei nuovi Embraer. Io ho fatto un viaggio SUF-VCE-SUF con gli E175 e mi sono trovato benissimo: gli aerei in questione erano proprio come me li immaginavo. I Misteri della Vita.

Aggiungo: la scomparsa del velivolo con italiani a bordo presso Caracas secondo me può giocare un ruolo importante nell'immaginario collettivo e influire negativamente sulla reputazione degli aerei piccoli e ad elica. Capisco che si tratta di macchine completamente diverse con standard di manutenzione altrettanto diversi, ma andateglielo a spiegare al passeggero random...


*infondato perché, a quanto pare, i voli Alitalia operati da Carpatair sono un problema, i piloti stranieri di AirOne sono un problema, ma gli equipaggi di Ryanair e easyJet che di italiano hanno ben poco non lo sono. Un po' di coerenza anche da parte dei giornalisti, per carità, non possiamo essere razzisti autarchici e liberali cosmopoliti allo stesso tempo.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da barth » 8 gennaio 2013, 17:32

l'ipotesi fallimento vero e proprio, potrebbe accadere?

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da marco1970 » 8 gennaio 2013, 17:56

no penso proprio

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da SHINRA » 8 gennaio 2013, 18:49

Da escludere, ma bisogna vedere questa agonia quanto durerà e, quando terminerà, a che prezzo (e non parlo di cifre legate ad un'eventuale acquisizione)

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da pasubio » 8 gennaio 2013, 19:16

marco1970 ha scritto:no penso proprio
Vorresti spiegarmi il motivo?

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da willy73 » 8 gennaio 2013, 19:53

Mobius ha scritto:
SHINRA ha scritto:formula diversa dal code sharing, che riguarda rotte internazionali non coperte dalla compagnia di bandiera che le sub-divide con altri vettori.
Balla, il code sharing non riguarda solo le rotte internazionali e la cosa si nota già dagli schermi in aeroporto. Ci sono mai saliti su un aereo dell'Alitalia per un volo nazionale operato in code-sharing con AF, DL, KL, TP, LX?
da parte dei giornalisti, per carità, non possiamo essere razzisti autarchici e liberali cosmopoliti allo stesso tempo
ma per AF, DL, KL, TP, LX il volo interno italiano è un volo internazionale (anche se con scalo a FCO per proseguire ad esempio per GOA) così come lo è un FCO - LIONE (passando per CDG) che nella tratta francese è operato da AF in code sharing con AZ, KL ecc.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da sigmet » 8 gennaio 2013, 21:53

Mobius ha scritto: Non avendo più ATR nella flotta e considerando il successo di queste macchine per i voli regionali dal migliaggio comparabile a quello della FCO-AOI, che se non erro a parità di ore di volo consumano la metà del carburante, non mi sembra poi così scandaloso farli operare da Carpatair con ATR-72.
No , con 700 piloti ancora in cassa integrazione di cui almeno 2-300 piloti di Atr non e' scandaloso. E' ripugnante!
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da marco1970 » 8 gennaio 2013, 22:01

perche' pasubio. perche' intanto il 25% di alitalia e di af che non e' cosi scema da far fallire una societa da lei controllata, secondo perche' comunque qualcuno male che va che ricapitalizza c'e' sia esso francese , arabo o italiano. pensassimo alle cose serie come avere piloti alitalia in cassa integrazione e a non affidare tratte nazionali con aerei che di alitalia hanno solo il colore .

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da pasubio » 9 gennaio 2013, 11:15

marco1970 ha scritto:perche' pasubio. perche' intanto il 25% di alitalia e di af che non e' cosi scema da far fallire una societa da lei controllata, secondo perche' comunque qualcuno male che va che ricapitalizza c'e' sia esso francese , arabo o italiano. pensassimo alle cose serie come avere piloti alitalia in cassa integrazione e a non affidare tratte nazionali con aerei che di alitalia hanno solo il colore .
Se ho capito bene, vuoi dire che non può fallire perchè non la fanno fallire. Allora, sono d'acordo con te.
Teoricamente, invece, potrebbe benissimo fallire, visto che la partecipazione azionaria di controllo non è più formalmente pubblica. Per cui, sempre teoricamente, se non fosse riconosciuta in grado di far fronte ai suoi impegni finanziari e i debiti oltrepassassero una certa soglia, sarebbe sottoposta a procedura concorsuale come qualsiasi altra.
Per quanto riguarda la questione dell'affidamento di tratte e equipaggi a operatori stranieri, non posso che ribadire la mia posizione, peraltro già ben nota: non sempre privatizzare comporta benefici per l'utenza, nè sul breve nè sul lungo periodo. Nel caso alitalia, poi, l'evidenza dei fatti ha smentito la tanto decantata efficienza del privato, visto che la nuova gestione ha accumulato nuove ed ulteriori perdite, addirittura più marcate (in valore relativo) rispetto a quelle della gestione pubblica, nonostante tutti i benefits di cui hanno potuto (ingiustamente) godere.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da mormegil » 9 gennaio 2013, 13:41

pasubio ha scritto:l'evidenza dei fatti ha smentito la tanto decantata efficienza del privato, visto che la nuova gestione ha accumulato nuove ed ulteriori perdite, addirittura più marcate (in valore relativo) rispetto a quelle della gestione pubblica, nonostante tutti i benefits di cui hanno potuto (ingiustamente) godere.
Beh, la scarsa efficienza del privato è dovuta all'incapacità oggettiva di chi la compagnia la gestisce. Insomma, se le nomine dirigenziale non sono fatte con cognizione di causa la conseguenza è questa.
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N176CM ha scritto:[...] in questo caso non si può usare lo stratagemma dei COA multipli... anche perchè una destinazione del tipo Frankfurt (Munchen) nemmeno Ryanair riuscirebbe a farla :mrgreen: :mrgreen:

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 9 gennaio 2013, 22:09

Alitalia, anche gli emiri di Etihad studiano un piano di salvataggio
di Paolo Stefanato

MILANO - Si intuiscono i primi spiragli di un realistico interesse di Etihad a fare ingresso nel capitale dell'Alitalia. La notizia, anticipata dal Giornale, rimbalza attraverso la stampa francese, ma da tempo in Italia il nome della compagnia di Abu Dhabi viene indicato come possibile investitore.

Les Echos, citando fonti confidenziali, dice che la compagnia «sarebbe pronta ad acquistare le quote di alcuni azionisti minoritari di Alitalia desiderosi di disimpegnarsi». Finora Etihad aveva sempre smentito: ieri non lo ha fatto con la nettezza del passato: «La nostra politica - ha detto un portavoce - è di non commentare le indiscrezioni». Ma ha aggiunto che «Etihad continua a esaminare le opportunità di investimento in altre compagnie aeree come un'importante evoluzione della propria strategia di partnership». E infatti già possiede, in Europa, il 29% della tedesca Air Berlin, il 3% dell'irlandese Aer Lingus e, fuori Europa, il 40% di Air Seychelles e il 10% di Virgin Australia. Sta inoltre trattando l'acquisto del 24% nell'indiana Jet Airways.

Nel caso di Alitalia, l'ingresso di Etihad sarebbe visto con favore in funzione di un aumento di capitale dedicato, che, al contrario del rastrellamento di quote, porterebbe denaro fresco nelle casse della società. Secondo gli attuali azionisti, Alitalia potrebbe essere valutata circa 2 miliardi, considerando le potenzialità contenute nel piano industriale e il suo ruolo strategico in Europa. Stima generosa, ovviamente, perché gli indicatori economici per ora sono ancora negativi; ma per una compagnia ricca come Etihad, le scelte risiedono nella bontà dell'operazione, non nel prezzo. Etihad potrebbe rilevare una quota fino al 24%, per lasciare il 51% in mani italiane. Se qualche piccolo socio volesse a tutti i costi abbandonare, potrebbe essere Intesa Sanpaolo a venirgli incontro, come ha già fatto rilevando nel 2011 l'1,3% di Fingen (famiglia Fratini).

Con Alitalia e Air France (primo azionista di Alitalia con il 25%) Etihad ha in corso importanti rapporti commerciali, dei quali tutti i partner si dicono soddisfatti. Ma già sei mesi fa, tra giugno e luglio 2012, la stampa francese si era lanciata a prevedere l'ingresso di Etihad addirittura nella holding Air France-Klm, coinvolgendo Air Berlin e - udite udite - anche Alitalia. Gli affari spesso maturano lentamente, poi si concretizzano all'improvviso. Un gruppo così allargato sarebbe basato su quattro hub (Parigi, Amsterdam, Fiumicino, Abu Dhabi) che coprirebbero efficacemente tutte le rotte verso Occidente e verso Oriente e Australia, e che sarebbero alimentati da una laboriosa attività di voli di medio e breve raggio.

Il destino di Alitalia resta comunque francese, o franco-arabo. Il mondo del trasporto aereo da anni si sta consolidando e solo i gruppi di grandi dimensioni possono avvalersi di forti economie di scala. Lo stesso Andrea Ragnetti, ad di Alitalia, di recente ha ammesso che delle 100 compagnie aeree oggi esistenti in Europa tra 10 anni ne resteranno al massimo 15. Il settore si misura con una crisi senza precedenti: Air France ha in corso 5.122 licenziamenti, Lufthansa sette mesi fa ne ha annunciati 3.500 per risparmiare 1,5 miliardi, il matrimonio British-Iberia è già in crisi perché gli inglesi stanno prosciugando i partner spagnoli. C'è da chiedersi cosa sarebbe stato di Alitalia se fosse stata acquistata da Air France cinque anni fa. Oggi invece è una compagnia radicalmente ristrutturata che si misura con la crisi del settore.

(Paolo Stefanato – Il Giornale)




Il capo dei piloti Anpac: fondere Alitalia con Air France-Klm è "opportunità di crescita"

http://www.ilmondo.it/finanza/2013-01-0 ... 4396.shtml

ROMA - ''L'italianita' e' un valore se produce posti di lavoro in Italia, cosi' va bene. Se e' solo una bandierina o una coccarda e poi i passeggeri vengono trasportati con la rumena Carpatair allora non siamo d'accordo''.

Per Giovanni Galiotto, presidente dell'Anpac, l'organizzazione sindacale riunificata dei piloti italiani, un'Alitalia sempre piu' targata Air France-KLM non sarebbe un problema nazionale, anzi un'opportunita'. Lo ha detto a Roma nel corso della cerimonia per la firma, con le rappresentanze dei piloti di Air France, KLM e Delta, del protocollo di collaborazione derivante dalla Transatlantic Joint Venture, accordo sulle rotte atlantiche gia' siglato dai rispettivi vettori a partire dal primo agreement tra KLM e Northwest Airlines del 1997.
Oggi quell'accordo vale il 26% della capacita' totale transatlantica europea, 17 milioni di passeggeri nel 2011, un fatturato di 11 miliardi di dollari l'anno. Essere tra i firmatari per la componente pilori rappresenta dunque una tappa determinante per l'Anpac, che ancora ''vive l'ostracismo da parte di Alitalia'' nonostante una recente sentenza del tribunale di Civitavecchia che di fatto l'ha riconosciuta soggetto rappresentativo delle istanze sindacali dei piloti della compagnia italiana (e di un totale di 1800 piloti italiani in servizio attivo, piu' gli oltre 550 finiti in mobilita' ex Alitalia Linee Aeree Italiane).

L'accordo infatti, proprio guardando agli scenari connessi all'ormai prossima (12 gennaio) scadenza del lock up per gli attuali azionisti della cordata tricolore che fece nascere CAI nel 2008, vede i forti sindacati piloti di KLM ed Air France riconoscere proprio l'Anpac come unico alter ego in campo italiano. Se Air France-KLM alla fine sara', insomma, l'Anpac si vede garantito il sostegno alle proprie rivendicazioni da parte delle ''unions'' dei comandanti degli altri vettori partner del merger.

Su queste basi ai piloti Anpac l'ipotesi Air France non fa paura, anzi rappresenterebbe un nuovo percorso di crescita ''dopo quattro anni senza aver raggiunto i risultati promessi''. ''Se le prospettive sono il rafforzamento della compagnia - aggiunge Galiotto - con sinergie importanti a tutto tondo ed accettando anche meccanismi di asciugatura connessi con la difficolta' generale del momento mi sento ottimista''.

Il leit motiv dei rappresentanti dei sindacati dei piloti riuniti a Roma e' lo stesso per tutti, ''il management passa, i lavoratori restano'', ma sul tema specifico del possibile merger Air France-KLM con Alitalia interviene anche il presidente della rappresentanza dei piloti del vettore olandese, Evert Van Zwol: ''Dieci anni fa eravamo in condizioni simili - ammette - e senza Air France KLM non ci sarebbe piu' stata. Queste sono opportunita' per crescere, il mercato italiano ha un forte potenziale per il gruppo. Certo Alitalia si deve adattare all'attuale situazione economica, anche attraverso processi di dimagrimento pero' sempre volti a garantire una prospettiva di crescita. Passando dal confronto con le rappresentanze dei propri dipendenti. In questo il nostro sostegno all'Anpac e' assicurato. Adesso e domani''.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 10 gennaio 2013, 9:43

Il Messaggero

di Umberto Mancini

ROMA - Presentare un’offerta scritta nero su bianco già sabato o aspettare più saggiamente il dopo elezioni. E’ il dilemma in cui si dibatte Air France.
Manca poco, meno di tre giorni al «liberi tutti», la scadenza del vincolo che ha fino ad oggi impedito alla cordata italiana di cedere le proprie quote. In queste ore Parigi è preoccupata delle reazioni politiche in Italia, le cui avvisaglie si sono già manifestate, e da una campagna elettorale in cui il tema dell’italianità può tornare prepotentemente sotto i riflettori. Da qui l’idea di prendersi una pausa di riflessione.

La compagnia francese è infatti convinta che gli azionisti, specialmente i più piccoli, non abbiano alternative è che quindi un allungamento dei tempi non possa pregiudicare in alcun modo l’operazione. Semmai - fa notare un azionista di peso che vuole però restare anonimo - andare per le lunghe non può che favorire Air France, soprattutto in considerazione dei mesi complicati che Alitalia ha di fronte. Insomma, si ragiona, tirare troppo la corda comporterebbe dei rischi concreti, come il deprezzamento della compagnia, un bel peso sulla valutazione finale.

IL NODO AUMENTO
Del resto è noto che sia Intesa Sanpaolo come il gruppo Riva o i Benetton non sono affatto disposti a mettere ancora mano al portafoglio. Preferirebbero monetizzare, evitando di incappare negli strali della campagna elettorale. E’ considerato poco sensato arrivare a una trattativa con l’urgente necessità di ricapitalizzare o con la compagnia che perde colpi sul mercato. Certamente nessuno vuole fare un regalo ai francesi. Tant’è che sabato, salvo sorprese, verrà annunciata ufficialmente la discesa in campo dell’advisor Rothschild. Oggi invece il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, farà il punto con alcuni soci a Milano. C’è da stabilire una linea comune, evitando fughe in avanti, e fissare gli eventuali paletti. Alla blasonata banca d’affari verrà affidato il compito, come anticipato dal Messaggero, di fare scouting, di cercare cioè una o più vettori pronti a fare concorrenza ad Air France. Con un’offerta solida e un programma di sviluppo concreto. L’obiettivo di Intesa e soci è di esplorare tutte le soluzioni, non lasciando nulla di intentato. Di fatto già da una settimana la banca si muove a fari spenti. Il lavoro svolto avrebbe già portato risultati, con due compagnie interessate a studiare il dossier. Una sarebbe Etihad, come più volte anticipato dal Messaggero, l’altra resta misteriosa. Emirates e Lufthansa si sono invece tirate fuori dal gioco.
Per la ricca compagnia di Abu Dhabi sono due le ipotesi che circolano: da un lato un ingresso soft, come socio di minoranza, rispettando così i vincoli imposti dall’Europa. Dall’altra un’entrata sulla scena più spettacolare: per puntare dritto alla cloche del controllo. L’ipotesi allo studio sarebbe di utilizzare una società del Vecchio Continente come grimaldello. Capace di comprare la maggioranza delle azioni e di assumere la leadership, soffiando la promessa sposa ad Air France sul filo di lana.

QUOTA DI MINORANZA
Difficile comunque, ma non impossibile, che Etihad sfidi in campo aperto Air France, con cui ha pure stabilito una serie di accordi commerciali. Più probabile quindi un’intesa, anche se Parigi non crede in questa soluzione. Chi tifa apertamente per i transalpini sono i piloti dell’Alitalia. «Siamo spaventati nel sentire ancora il refrain dell'italianità», taglia corto il presidente dell’Anpac, Giovanni Gagliotto. «Se l'italianità è una coccarda - aggiunge - e poi con un padrone italiano si fanno operare collegamenti Alitalia da aerei e personale rumeno di Carpatair, non siamo d'accordo». E una testimonianza diretta su come le operazioni di fusione possano essere un'opportunità arriva dal presidente dei piloti di Klm, Evert Van Zwol. «Dieci anni fa, Klm era una compagnia indipendente ma oggi non ci sarebbe più se non si fosse decisa per tempo la fusione con Air France».

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da SuperMau » 10 gennaio 2013, 9:58

i_disa ha scritto: ......C'è da chiedersi cosa sarebbe stato di Alitalia se fosse stata acquistata da Air France cinque anni fa. Oggi invece è una compagnia radicalmente ristrutturata che si misura con la crisi del settore.

(Paolo Stefanato – Il Giornale)
ragazzi avete tutti ragione...dovevamo fare i giornalisti invece di farci il c**o con un lavoro onesto....
Be'....sono andato un po' in giro...
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Rob74 » 10 gennaio 2013, 11:21

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Mobius » 10 gennaio 2013, 11:51

Rob74 ha scritto:Sospeso il fast-track a FCO

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cr ... 5514.shtml
PROCEDURE PIU' LENTE - L'allungamento delle procedure di imbarco rischia di far perdere ad Alitalia altre quote di mercato. E si affianca al recente provvedimento dell'Antitrust che ha costretto l'ex compagnia di bandiera a cedere ben 7 slot sulla rotta Fiumicino-Linate (saranno operati entro pochi giorni da EasyJet). Intanto scade fra 48 ore giorni il «lock up», il vincolo degli azionisti a non cedere le quote. E nella cordata che aveva acquisito la compagnia attraverso la controversa operazione sostenuta dal governo Berlusconi, ci sarebbero soci intenzionati a mollare.
Quindi è confermata la cessione degli slot a EZY? Non c'era un battibecco legale in corso?
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da marco1970 » 10 gennaio 2013, 12:08

no in questo momento c'e' un contenzioso in corso. poi onestamente hanno perso e continuano a perdere tempo a non sospendere il milano romo. io lascerei massimo due tre tratte al giorno. causa treni e proprio la tratta meno profittevole. chiunque entrera in futuro in aza sara la prima tratta che tagliera .

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da danko156 » 10 gennaio 2013, 12:29

Rob74 ha scritto:Sospeso il fast-track a FCO

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cr ... 5514.shtml
Senza neanche il fast track per Linate, perchè una persona dovrebbe prendere un aereo per andare da Roma a Milano? Avranno un crollo di passeggeri non indifferente...
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Mobius » 10 gennaio 2013, 12:32

Molti di loro sono ULS, CFA o CFP, quindi hanno comunque un varco prioritario garantito.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da SHINRA » 10 gennaio 2013, 12:34

Ma come le pensano 'ste cose? Sempre peggio, assurdo...

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