Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

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flyingbrandon
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da flyingbrandon » 27 giugno 2014, 14:58

AVVISO PER I DEBOLI....E' LUNGO E CONTORTO

Valerio Ricciardi ha scritto: Ma immagino che tu trovi senz'altro giusto che il cerotto al poveraccio sia della stesa qualità di quello che mettono a Lapo, son tutti e due figli di mamma. Se Lapo vuole il cerotto di Prada se lo può ben far mettere in una clinica svizzera per calciatori, no?
ma certo! Mai pensato il contrario.
Valerio Ricciardi ha scritto: Che la CIG in qualche modo sia parametrata al reddito e ai contributi versati ha ENTRO CERTI LIMITI assolutamente senso, intendiamoci: se uno si è strasbattuto (magari per finanziargli l'ATPL e i TypeR i genitori potrebbero persino aver fatto debiti) per diventare Cpt di un difficile e "conduttivamente" esigente MD11 col quale fa voli cargo da e verso l'Estremo Oriente, col massimo del jet lag e il (relativamente) massimo del rischio in caso di piogge monsoniche, non ho motivo di credere che non lo faccia anche per ottenere un livello di retribuzione molto elevato che gli permetta un tenore di vita più alto, evidentemente ciò per lui ha una qualche importanza, è un suo diritto desiderarlo ed ha lavorato per ottenere questo.
Occhio a non confondere anche tu i diversi livelli del discorso...di perché uno abbia deciso di intraprendere una carriera è ininfluente sul discorso riguardante la CIG. Io sono d'accordo con te...ma chi decide ENTRO CERTI LIMITI? e Perché DECIDE QUEL LIMITE? perché allora uno non dovrebbe versare ENTRO CERTI LIMITI...invece lì è illimitato...e non mi riferisco al pilota ma a professioni anche ben più redditizie. Se ne fai un discorso legale...ok è giusto...allora è giusto che decidano quale sia il limite....anche perché, appunto, non regalando mai niente ai lavoratori se lo fanno c'è un perché...forse conoscono più numeri di quelli che conosciamo noi...forse non è per tutti decidere quali siano i limiti giusti. Mi sembra di assistere a discorsi sulla "giustizia privata"...allora mi sento in diritto...entro certi limiti, quando scendo dall'aereo di prendere a schiaffi qualcuno al pub perché ha bevuto, secondo me, troppi alcolici, e poi magari il giorno dopo prende un farmaco mutuabile perché ha il post sbronza. Ma hai idea di quanti farmaci vengano dati ad minchiam , mutabili, di cui 3/4 delle volte la gente può farne a meno? Lì perché non si incazza nessuno a dire che ENTRO CERTI LIMITI ci sono rimedi ben più efficaci e gratuiti, per la società, che ottengono pari se non maggior benefici e soprattutto senza effetti collaterali? Fare sport...poco e con regolarità...ma sai di quanto ridurrebbe le spese mediche? Un' alimentazione più equilibrata. Posso farti un elenco infinito. Allora...i LIMITI sono un concetto...e secondo me è giusto che ognuno abbia anche una libertà....altro concetto. Non puoi , nella globalità di una vita individuale, inorridire quando pare a te perché c'è qualcosa che trabocca il LIMITE che pensi tu ( generico). Io non mi sdegno davanti a ciò che vedo e so essere poco funzionale. Questi discorsi, come ho già detto, affondano in ambiti ben più ampi e su livelli diversi e non è così semplice definire “giusto e sbagliato”. il “giudizio” a relativo sempre a qualcosa, così come il limite. E’ tanto per chi? Rispetto a cosa? Un numero non significa niente così…è il contesto che fornisce ulteriori informazioni. Il contesto, in una società auspicabile per me te e chiunque non pensi “ognuno per sé” non passa dal giudizio del singolo individuo ma da chi è preposto a gestire. Ti faccio degli esempi “pratici” che penso spieghino bene di come sia difficile individuare i livelli….
Supponiamo che un rapinatore entri in banca, faccia la rapina, spari, e in un conflitto a fuoco con la polizia il rapinatore rimanga ferito. Viene ovviamente soccorso….curato….e si salva la vita. Io trovo sia giusto anche con la certezza che sia stato lui a compiere qualcosa di sbagliato e se anche dovesse aver ferito a sua volta qualcuno. Pero’ se parliamo di numeri, i costi per salvarlo possono essere ti svariate migliaia di € tra intervento TAC e quant’altro. Ora…rispetto al povero operaio, onesto, in cassa integrazione, quei soldi erano una risorsa e il suo utilizzo per una persona che non ha esitato a sparare ad una persona qualsiasi non rende “giustizia”. Paragone troppo forte? ok…ci sono anche incidenti in macchina per colpe…per errori evitabili…per disattenzione…di cui la società paga le conseguenze. Altri esempi? No dai mi fermo. Allora…ribadisco che tralasciando i confronti, il dato puramente “numerico” è che hanno scelto di fornire questa CIG a persone, oneste, che hanno contribuito alla società…spesso anche in modo “pesante”…e mi sembra che ciò non rappresenti niente di cui sdegnarsi.
Valerio Ricciardi ha scritto: Ma un sostituto di un salario che non puoi più percepire per ragioni indipendenti dalla tua volontà e non legati al tuo comportamento durante lo svolgimento dei tuoi obblighi contrattuali è a mio avviso inopportuno, insostenibile per una società impoverita, e profondamente immorale che possa essere a livelli tali da disincentivare per totale assenza di bisogno la ricerca di una nuova occupazione, nella quale toh guarda, per ricevere somme simili alla tua CIG durante quei sette anni devi impegnarti e lavorare, anche.
la società non è impoverita per colpa di quelli in CIG. La parte “sostanziosa” della CIG “d’oro” è data dal fondo volo e dalle trattenute dei dipendenti di AZ. O forse, non va bene che neanche le associazioni di categoria possano provvedere a fornire di più ai colleghi che “per sfiga” o altro non hanno avuto la possibilità di continuare? il Sigmet di turno ( scusa Sigmet ) ha versato per N anni ad un fondo per la sua tutela e quando serve che venga tutelato c’è sempre l’operaio che mette sul piatto della bilancia la minore povertà e quindi diventa “ingiusto”? Fatemi capire questo punto perché non ci arrivo. Ti ricordo che, a parte quelli che hanno avuto e hanno tutt’ora la CIG per andare in pensione, tanti sono andati all’estero , quindi la CIG non la prendono, gli AV durante il periodo di cassa sono stati utilizzati dal comune, ovviamente senza potersi rifiutare ( giustamente) per questione di un lavoro di “pari livello”…quindi se non avessero preso quel lavoro avrebbero perso anche la CIG. …e altri ancora sono stati , già da tempo ripresi. Parlo del personale navigante perché conosco questa di storia e, perché, spesso è su questo che si basa l’indignazione.
Valerio Ricciardi ha scritto: Un calciatore che abbia un fermo di tre anni verso la fine della carriera è fuori. Un pilota che perde il lavoro è nei pasticci, ma non è che si scorda come si fa in pochi mesi. Portavi gli ottantoni quando quasi solo AZ e SAS ne avevano ancora, dopo due anni son tutti dismessi e tu non servi nulla? Io Stato ti pago DOVEROSAMENTE in Tr su A320 family (per dire) che ti fa ridiventare "spendibile" sul mercato se no si fregato davvero, MA CERTO che ti dò un ammortizzatore di CIG, magari inizialmente altina ma decrescente man mano che passa il tempo (così alzi le chiappe e ti guardi in giro sapendo che non è che per sette anni guadagnerai andando a pesca come un bancario all'apice della carriera), ma sette anni all'80% no.
ti ho risposto sopra…sugli anni e sull’80%. Però qua , in modo oggettivo, prevale il senso di “invidia”…nel senso che è quello che fa comodo credere. A parte le promesse di mantenere le abilitazioni, disattese, ricordo che chi ha scelto come Surfer di fare il passaggio se l’è pagato. Quindi non hanno in nessun modo facilitato il tuo portare fuori la professionilità…ma erano ben felice di tenerti in CIG per usarti a tempo determinato e senza fiatare. Ora…io posso farti un numero certo di un collega che è andato in cassa volontaria per andare in CIG e poi la pensione perché era vicino alla pensione. Prende 4700€ al mese e, lo stipendio, mediamente era più del doppio. Passa le sue giornate a casa, con la sua barca a godersi la pensione. Statisticamente (fonte ISTAT) la vita media di un pilota , considerato secondo ogni parametro lavoro usurante, è di 68 anni….e ora, in pensione, ci vai a 65. Gli è venuto anche un tumore, poveretto, da cui ne è uscito bene. Ora, secondo i tuoi parametri…per lui che ha volato una vita intera…ha pagato per una vita intera…per una vita di lavoro intera ha fatto 2 check al mese con la possibilità di perdere il lavoro…più la visita annuale in cui ti possono fermare per motivi di salute…non ha fatto danni di nessun tipo qualcuno dovrebbe dirgli che “non è giusto”? Dovrebbe soffrire perché ha avuto la fortuna di fare un lavoro che gli è piaciuto e altri no? ok…è un punto di vista…in Israele ci sono i Kibbutz, nessuno ha soldi….tutti lavoro in base a quello in cui quella mini società richiede…tutti hanno lo stesso televisore….tutti hanno tutto uguale. Non è il mio modello ma è un modello valido per certi aspetti…secondo me meno per altri. Ma non è il nostro modello di società…e ognuno di noi ha qualcosa “in più” o fa qualcosa che potrebbe evitare di fare…ma da il suo contributo alla società. E’ così? Ecco allora guardiamo a cosa facciamo noi e non a cosa hanno gli altri. Si potrebbe auspicare una maggiore vicinanza delle persone proprio per sensibilizzare le persone che hanno più possibilità a fare qualcosa, in termini economici o umanitari, per chi non ha le stesse fortune. Io ci provo. Sicuramente la posizione di “attacco” da una posizione all’altra ( e non mi riferisco a te e a questo post) allontanano le posizioni e non fanno niente per avvicinare alcunché. Non sono nessuno per decidere in base alle mie idee di limite cosa sia troppo o troppo poco…posso solo provare a fare del mio ed eventualmente votare chi penso possa fare qualcosa. Non parlo volutamente di politica e mi fermo qua. La società…se capitalistica e impostata come è impostata non può poi importi di essere Madre Teresa di Calcutta nel momento in cui dovresti “godere” di alcuni benefici. Così è troppo semplice e , a parer mio, ingiusto. Lo Stato si è mosso…ha tagliato…ha tagliato pensioni…ora il sistema prevede cose molto diverse…prendi meno e lavori di più…quindi errori del passato , penso, non si facciano più nello stesso modo. C’è tanto da fare….ma ancora di più a livello sociale da parte di ogni singolo individuo….e questo lo stato non lo promuoverà molto perché il giorno in cui le persone si svegliano e scendono dall’altare della “critica” e dello sdegno cambieranno tante cose.
Valerio Ricciardi ha scritto: 80% della giustamente elevata retribuzione di un pilota per sette anni non è CIG. E' comprarsi il suo silenzio e il suo tacito appoggio, qualunque nefandezza commetta chi gli ha concesso ciò, a spese mie. E render socialmente detestabile una categoria prima di massima considerata e ammirata, facendola percepire ESATTAMENTE come l'ex Consigliere regionale Nicole Minetti. E i numeri hanno più effetto della stampa.
sì infatti…e questo è proprio quello che si vuole…le notizie dei rientri o delle partenze all’estero non mettono mai la stessa attenzione di quelle dell’ “aiuto”…
Ribadisco che c’è un errore quando dici “ a spese tue”…quando pago le tasse non sono più miei…e neanche tuoi. E’ il concetto di società che lo prevede. Sono contento di contribuire….quando non sarò contento andrò a fare l’artista di strada in una qualche isola molto lontana.
Valerio Ricciardi ha scritto: CERTO che un pilota fa un lavoro qualificato e difficile. E non esente da rischi. E che richiede in certe situazioni alti livelli di stress operativo per evitare che vada tutto in vacca. Però vaglielo a dire agli operai specializzati ENEL che lavorano nelle cabine di trasformazione a tensione medioalta, sui 3500 V, la prima sfiga o microdistrazione durante un intervento in emergenza è quella buona, si sente odore di pollo fritto per due giorni (successe a Fregene, ancora lo ricordo). Non puoi decidere un GoAround nel momento che sfiori un conduttore fra duecento in rame a vista, che pure se avevi capito bene in quel momento doveva non essere sotto tensione.
E vai a guardare QUELL' operaio, se si ritrova in esubero ammortizzato da CIG, quanto riceve da pantalone - sempre a spese mie - e per per quanto tempo.
Andiamo, su.
Certo…detto così fa effetto. Sai qual’è la differenza? A formare un operaio specializzato ENEL ci metti meno e spendi meno e vengono richiesti meno skill così come meno controlli per verificare il suo lavoro…ma non è neanche questo il punto…è che si frigge da solo….e non si porta 200 persone con lui. Un pilota militare è pagato meno di uno di linea. Vola in modo più pericoloso, va in teatri di guerra…rischia di più ma porta a casa meno. Perché? Perché ha una responsabilità “minore” a livello di società. E’ sbagliato che la responsabilità abbia compensi diversi? Da primo ufficiale potrei dirti che hai ragione al 100%…così non ci sarebbe differenza tra lo stipendio tra un Cpt e un F/O dove il lavoro è IDENTICO ma dove sono diverse , in percentuale, le responsabilità. Si può discutere su che peso debba avere la responsabilità….ovviamente si potrebbe alleggerire il compenso così come le responsabilità stesse. Se la sera prima del volo mi diverto e sto in giro con amici e mi riposo poco…poi faccio una cappella….eh sticazzi dai. Non l’ho fatto apposta. Come direbbe Tiziano “ ciccia…ne conosco tanti che bla bla”. Al simulatore mi fermi? eddai…in fondo è una simulazione non ho mica fatto niente di male sul serio. Invece basta il primo passeggero esperto di ICE che mi tocca affrontare un processo…dove spulciano che cosa ho fatto i giorni precedenti, quanto ho dormito, dove e come, se ho tradito o mi sono fatto una pippa. E non è successo niente…solo l’esposto di un inesperto…quando succede qualcosa è tutto diverso...


sono d’accordo che dovrebbero diminuire rispetto al passato…ma non mi pare sia una novità…lo stanno facendo. Ma c’è un limite anche a questo. E il limite è dato da tanti parametri che non sono basati solo sul concetto di giustizia “personale” altrimenti tutti avrebbero sempre e comunque ragione…perché ogni punto di vista è sensato quando ha valide motivazioni. Difficile non dire sì ok…quello ha fame è ingiusto che io prenda così. Si ok…è ingiusto che io mi possa svegliare con la sveglia e da un’altra parte dal mondo al suono di una bomba. Pero’ quando riporti il vissuto sul personale…ognuno fa le sue scelte…ha le sue priorità…proprio l’altro giorno si parlava con i colleghi ed è venuto fuori che la maggior parte non ha visto nascere il proprio figlio…perché se non puoi prenderti i congedi parentali perché ne hai un altro sotto gli 8 anni o non sei nei tempi previsti, spesso cilecchi il giorno ( a meno che non sia un cesareo) e con ottime probabilità sei in volo o da tutt’altra parte….a tanti fa proprio male questo…ma a tutte le famiglie che ti aspettano. Così’ come parti lo stesso se tua moglie è a casa e sta male…oppure “truffi” e ti dai malato. ma in questi discorsi ho sempre parlato di onestà. Oppure proprio come due settimane fa ero in sosta a Mosca ed è giunta una telefonata all’AV che era morto il papà. Non c’erano voli per rientrare…neanche di Aeroflot…ha dovuto aspettare di rientrare di notte con noi in servizio. Non è bello…io mi sono sentito fortunato che sia morto mentre ero Off. Ci sono tanti aspetti in OGNI lavoro che presentano delle cose bellissime se è quello che vuoi fare ed altre pesanti…chi fa un lavoro accetta entrambe le cose, volente o nolente, la cosa fastidiosa è quando qualcuno vuole far passare i privilegi di una categoria…quando si indigna che lo stato decida di aiutare…anzi “aiutare” delle categorie…e che comunque vada abbia sempre da dire cosa sia “giusto” e cosa sia “sbagliato”.
Ovviamente il tuo post è di diverso spessore rispetto a quello di Tiziano, che volevo mettere al corrente di aver letto e riletto le tue parole che rappresentano, come le mie, opinioni e, in quanto tali opinabili…rappresentano quindi uno scambio. Non ho bisogno di appendere nulla in camera perché normalmente mi basta leggere attentamente e , semmai, chiedere dove non capisco.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da tiziano79 » 27 giugno 2014, 15:42

Troppo troppo logorroico. Ho letto tutto il pappone e comunque dall inizio alla fine e' evidente che su ogni cosa, concetto od esempio che porti il tutto e' falsato dall essere dell ambiente piuttosto che no. Scrivi scrivi e scrivi e leggendoti si ha sempre la sensazione che i tuoi immensi e interminabili post siano si per oscurare quelli degli altri. A volte ridimensionarsi non e' una sconfitta ma segno di voler migliorare.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da mcgyver79 » 27 giugno 2014, 15:47

Possiamo evitare di andare avanti in eterno a disquisire su come scrive uno o l'altro, su quanto è influenzato dalla propria psiche o dalla propria azienda, sull'opportunità o meno che scriva?

Se c'è qualche argomento a cui si vuole rispondere si risponde! Non c'è niente da dire? Si attende il prossimo post! Non siamo il forum di asilomariuccia.it o siamotuttemaestre.com
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Valerio Ricciardi » 27 giugno 2014, 15:58

Brandon, vedi, il problema è meramente quantitativo, e legato a situazioni contingenti.
La nostra società ha sperperato e dissipato oltremisura; le casse dello Stato son semivuote; la pressione fiscale (che agisce anche ovviamente sullo stipendio della parte più agiata del personale di volo, mica ne sono esenti) ha raggiunto livelli insostenibili. Si sono alternati governi che non han governato, governi che han governato solo relativamente ad aspetti che interessavan loro (conflitto di interessi) e per il resto bla bla bla e tutti dietro, governi che han tentato di governare per il meglio e ci stavano riuscendo pure con risultati eclatanti di cui non si accorgeva nessuno (es. Ciampi da primo ministro) ma poi son stati defenestrati da priorità politiche d'altro genere, governi che fanno i ragionieri e rimettono un po' di conti a posto facendo macelleria sociale.

Qui non si tratta di trattare Cpt e FO come fossero altrettanti Balotelli del giorno, talentuosi, ma insopportabili e viziati. Si tratta di adeguare, senza pretese di parodie di marxismo, gli interventi a dei criteri di priorità connessi alle reali condizioni delle persone.
Marx diceva "Ognuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni", ma la frase NON era sua: era ripresa dagli Atti degli Apostoli (4, 35).
Senza estremizzare la cosa penso che - se già non esistente - si dovrebbe fare una riforma degli ammortizzatori sociali che preveda un contributo (quale che ne sia la fonte, interna o esterna all'azienda) decrescente al crescere lineare del salario che viene a mancare.
Così non si affama troppo chi a salario pieno era al limite, non si rischia insieme di frustrare e di far imbolsire coloro che avevano retribuzioni (piloti o dirigenti non mi interessa) da individuo (magari meritatamente) agiato.

Ma non perché "non sia giusto essere molto benestanti" nella misura in cui te lo sei sudato, preparato, guadagnato (anche pagandone un prezzo attraverso oggettive gravi limitazioni come la distanza dalla famiglia in momento realmente topici della vita, non necessariamente luttuosi).
Semplicemente perché i soldi per dare a tutti ciò che si meritano, al momento e per i prossimi dieci anni minimo non ci sono né ci saranno. Ci sono da trovare 50 miliardi di euro l'anno di riduzione del debito pubblico, per venti anni, grossomodo. Quindi, in una parola, siamo pressoché rovinati.

E allora mi vergogno meno a ridurre il tenore di vita di un assistente parlamentare della Camera dei Deputati che finisse in CIG per una ristrutturazione del bilancio interno (non succederà mai, è un ambiente che esula ed è coibentato rispetto alle finanziarie miserie del popolo bue), che ad offrire la stessa proporzione di intervento di ammortizzatori sociali ad un giovane aiuto magazziniere di IKEA , perchè quello rischia di finire sotto un ponte, tutto qui.

L'invidia sociale non c'entra, malgrado come lavoratore autonomo io non abbia coperture di sorta (se sto sei giorni a letto con l'influenza non produco lavoro retribuibile, cosa che so dall'inizio e fa parte del gioco; se il mercato del mio lavoro in un periodo di crisi si riduce od azzera, il mio reddito da lavoro si riduce e azzera, cosa che so dall'inizio e fa parte del gioco come fa purtroppo parte del gioco la nascita di un figlio che non aspetta te... solo perché sei tanto balzano da trovarti a 12000 km da casa quando decide di lanciare il primo, fondamentale vagito).

Il succo è che la barca può essere certamente molto liberale, a seconda di impegno, risparmi, capacità di prender patenti nautiche e possibilità di mantenerla puoi spaziare dal gommoncino di 3 metri tipo tender col 4 CV al Cantieri Baglietto da 25 m foderato Poltrona Frau, ma... il salvagente tocca che sia un po' più socialista. :mrgreen:
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da flyingbrandon » 27 giugno 2014, 16:06

tiziano79 ha scritto:Troppo troppo logorroico. Ho letto tutto il pappone e comunque dall inizio alla fine e' evidente che su ogni cosa, concetto od esempio che porti il tutto e' falsato dall essere dell ambiente piuttosto che no. Scrivi scrivi e scrivi e leggendoti si ha sempre la sensazione che i tuoi immensi e interminabili post siano si per oscurare quelli degli altri. A volte ridimensionarsi non e' una sconfitta ma segno di voler migliorare.
Se è troppo pesante non leggere. Certo che è influenzato dall'ambiente in cui sto...ma non è falsato. Come porto a conoscenza di procedure e SOP, quando capita, porto a conoscenza anche di aspetti umani a cui magari non si pensa.
La tua sensazione, che io voglia oscurare qualcuno, con la lunghezza dei post è sbagliata. Le persone si oscurano e si mettono in luce da sole.
Verissimo ciò che dici. Ma io non sono in guerra e non posso né vincere né essere sconfitto. Degli errori, invece, ne ho fatto una ragione di vita....felice e fiero di farli.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da flyingbrandon » 27 giugno 2014, 16:12

Valerio Ricciardi ha scritto: L'invidia sociale non c'entra, malgrado come lavoratore autonomo io non abbia coperture di sorta (se sto sei giorni a letto con l'influenza non produco lavoro retribuibile, cosa che so dall'inizio e fa parte del gioco; se il mercato del mio lavoro in un periodo di crisi si riduce od azzera, il mio reddito da lavoro si riduce e azzera, cosa che so dall'inizio e fa parte del gioco come fa purtroppo parte del gioco la nascita di un figlio che non aspetta te... solo perché sei tanto balzano da trovarti a 12000 km da casa quando decide di lanciare il primo, fondamentale vagito).
eccome se c'entra...e ti ho detto che non mi riferivo a te...
Valerio Ricciardi ha scritto:Il succo è che la barca può essere certamente molto liberale, a seconda di impegno, risparmi, capacità di prender patenti nautiche e possibilità di mantenerla puoi spaziare dal gommoncino di 3 metri tipo tender col 4 CV al Cantieri Baglietto da 25 m foderato Poltrona Frau, ma... il salvagente tocca che sia un po' più socialista. :mrgreen:
Pienamente d'accordo con te. Ma non sono in grado, per qualità e quantità di informazione di decidere alcunché a riguardo. E siccome faccio parte della società la influenzo nel modo in cui mi è possibile. E' facile cadere in facili soluzioni tecniche magari inattuabili...ed è facile vedere aiuti altrui trascurando quello che c'è dietro o c'è stato o ci sarà. Non sono neanche un "ministro divino" capace di decretare cosa sia giusto o ingiusto sempre e comunque. E' che spesso mi balza agli occhi come siano tutti velocemente socialisti con i soldi altrui...con i propri ci pensano qualche secondo in più....
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da fabrizio66 » 27 giugno 2014, 16:25

leggendo su questo forum e su altri siti della partecipazione di ethiad in alitalia si sono fatte mille e più ragionamenti su come sarà impostata la cosa, cosa avverrà, quanti aerei, che rotte etc.
la mia domanda che mi ronza in testa però è questa:
Rimarra Cai o faranno una Cai 2?

non è la stessa cosa, credo sia un aspetto fondamentale questo. supponiamo che rimanga cai mi domando come possa ethiad avere il 49% quando le banche convrtiranno i loro crediti in capitale sociale e gli altri azionisti pur non partecipando ad auemnti di capitale rimarranno fermi nell azionariato, di contro se fanno una cai 2 dovranno fare una spin off della vecchia cai, magari facendo una azione sulla falsariga della vecchia alitalia lai-cai.
rimanere come vecchia cai credo comporti parecchi problemi di diligence, fare una cai 2 gli permettera di muoversi più facilmente per cercare di rimettere in pista alitalia.

qualcuno ha qualche idea in merito?

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da fabrizio66 » 27 giugno 2014, 16:29

flyingbrandon ha scritto: Supponiamo che un rapinatore entri in banca, faccia la rapina, spari, e in un conflitto a fuoco con la polizia il rapinatore rimanga ferito.
[Ciao!
ma non possiamo fa che anzichè in banca entra alla posta a fa la rapina?????? :mrgreen:

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da flyingbrandon » 27 giugno 2014, 16:51

fabrizio66 ha scritto: non è la stessa cosa, credo sia un aspetto fondamentale questo. supponiamo che rimanga cai mi domando come possa ethiad avere il 49% quando le banche convrtiranno i loro crediti in capitale sociale e gli altri azionisti pur non partecipando ad auemnti di capitale rimarranno fermi nell azionariato, di contro se fanno una cai 2 dovranno fare una spin off della vecchia cai, magari facendo una azione sulla falsariga della vecchia alitalia lai-cai.
rimanere come vecchia cai credo comporti parecchi problemi di diligence, fare una cai 2 gli permettera di muoversi più facilmente per cercare di rimettere in pista alitalia.

qualcuno ha qualche idea in merito?
Eh no...non è la stessa cosa infatti. Ma non ci sono risposte al momento. Non si è chiarito neanche il passaggio del personale da una all'altra...se rimane CAI, contrattualmente è una cosa, se fanno CAI 2 licenziando e riassumendo o facendola passare come cessione di ramo d'azienda....ci sono ancora molti punti oscuri a riguardo. Sicuramente se fanno CAI 2 e mettono in CIG in CAI hanno ancora delle agevolazioni assumendo in un secondo tempo...e preferisco non farmi idee...vedremo quando sarà.
Per la rapina...mi era venuto il dubbio ma poi ho pensato che in banca fai una lavoro più "prestigioso"....allora sticazzi...beccatelo tu.... :mrgreen:
Ciao!
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da fabrizio66 » 27 giugno 2014, 19:16

Infatti
il vero nodo più che le decisioni in merito alla flotta ed un eventuale piano industriale di cui non c e una vera traccia credo rimanga la compagine sociale e su questo sono molto abbotonati.speriamo solo che non facciano una sorta di macelleria sociale,ma che una buona volta facciano le cose nel poter valorizzare i meriti delle persone che ci lavorano.
mi permetto pero di fare un appunto a Valerio... Basta co sti bancari pelati co la panzetta e che quando vanno in pensione vanno a pesca. Io escludendo la pelata e la pesca per il resto mi ci ritrovo (scatta la dieta) :mrgreen:

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Valerio Ricciardi » 27 giugno 2014, 19:20

No, io mi riferivo a uno che mentre poteva andarsene a pesca come un pensionato epperò guadagnava come un bancario ma di quelli ben sistemati.
Di solito questo non è un buon metodo per stimolare lo spirito di sopravvivenza e la fantasia creativa di uno che si ritrova suo malgrado a spasso.... :?
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da fabrizio66 » 27 giugno 2014, 19:46

Valerio Ricciardi ha scritto:No, io mi riferivo a uno che mentre poteva andarsene a pesca come un pensionato epperò guadagnava come un bancario ma di quelli ben sistemati.
Di solito questo non è un buon metodo per stimolare lo spirito di sopravvivenza e la fantasia creativa di uno che si ritrova suo malgrado a spasso.... :?
ok
ma sempre a dieta mi devo mettere. Provati bermuda scorso anno :evil:
pongo un quesito, ma il 777 aza in economy ha un Pitch cosi basso da non riuscire a far scendere comodamente il tavolino oppure mi so ingrassato io?

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da sigmet » 28 giugno 2014, 0:46


Che la CIG in qualche modo sia parametrata al reddito e ai contributi versati ha ENTRO CERTI LIMITI assolutamente senso..., .

Ho aspettato per scrivere. Attendevo che mi si fermassero alcune cose che giravano vorticosamente ma siamo nel paese dove invece di conquistarsi i propri diritti si fa a gara per toglierli agli altri. Ormai sono rassegnato..
Facciamo pero' un po di chiarezza sulla storia della CIGS poiché a intervalli regolari leggo qualche stronzata degna di evidenza.
Andiamo per punti:
1) nessuno ha mai chiesto o contrattato di essere messo in CIGS per sette anni. Questo stratagemma e' servito a Colanino & Co. per far fuori tutta la fascia alta dei piloti , quelli con gli stipendi piu' alti rei secondo passera e i suoi geni di essere i responsabili del dissesto finanziario di AZ. Quindi questo e' stato un favore fatto alla CAI e non certo ai lavoratori. Se avessero dato tre anni invece di 7 io ancora lavoravo e magari stavo pure sul 777. Probabilmente se ci avessero chiesto una riduzione del 20% dello stipendio avremmo accettato con tanto di inchino. (Per inciso poi quelli rimasti li hanno pagati pure di piu'..)
2) basta co sta ca***ta che a pagare sono gli italiani. Intanto gia' io ho pagato diverse centinaia di migliaia di euro per la mia previdenza e per tutti gli altri , compresi quelli che le tasse non le pagano e non le hanno mai pagate ma che non perdono occasione per rompere i co****ni alla gente onesta che li ha mantenuti finora. Il fondo come gia' detto e' alimentato dai dipendenti delle compagnie e dalle compagnie stesse . La comunita' contribuisce con tre euro a biglietto (chissa poi perche' se benetton se ne prende quasi trenta sta bene a tutti e invece sti tre euri stanno proprio sul c**o..) Se i pax non volano piu' i soldi del fondo finiscono e finisce pure la CIGS.Se poi non volete volare e pagare la tassa andate col treno che e' pure piu' bello.

Ah, la tassa non vale solo per gli "italiani" ma per tutti i pax che passano dall'Italia, stranieri compresi!
Pensa poi : sta cosa gli piace cosi' tanto al governo (che si becca il 50% di tutti questi soldi!!) che voleva prolungarla di altri tre anni! Ha trovato la maniera di farsi dare gli sghei pure dai tedeschi!
3) Gli accordi fatti con il sig Letta prevedevano la riqualificazione del Personale Navigante. Il sig letta con quegli accordi ci ha fatto un rotolo che poi ha messo a lato del suo bidet fino ad avvenuta funzione. E' finito presto perche' oltre alle conseguenze di tanti inviti e' stato utilizzato anche dal sig Bonanni ed i suoi compagni di merenda i quali quando non sono a pranzo ancora dicono che tutto il personale e' stato riassunto..
4) L'80% e' una balla! Basta prendere una qualsiasi busta di dicembre 2008 e fare il raffronto con lo stipendio di Air INPS ! Se ne trovano anche in rete, fatevi il calcolo..Se avessero proposto a chiunque di tornare a lavorare al 70% di stipendio c'era la fila al simulatore..
5) Tutto sommato la storia della riqualificazione era sbagliata,inutile. Un pilota che perde il lavoro dopo sei mesi che non vola e' praticamente professionalmente morto. Se poi ha una cinquantina di anni allora non e' mai esistito; lo puoi riqualificare quanto ti pare. Anche se prendi l'abilitazione sullo Space Shuttle o sull'Enterprise non ti vorra' piu' nessuno. Certo puoi sempre fare il cassiere al supermercato ma se scoprono quello che facevi prima (quando cerchi invano il tasto VNAV sulla cassa) ti cacciano via!
Quando licenziarono diversi piloti spagnoli , IL GOVERNO in persona tratto' la loro ricollocazione presso altri vettori (molti medioorientali).Oggi lavorano quasi tutti!
Da noi invece tutte le professionalita' e i soldi spesi per ottenerla sono stati buttati nel cesso in meno di tre giorni .Il governo pero' anche da noi ha trattato qualcosa: L'assunzione di Matteoli jr e la manleva di Fantozzi!
6) Il fondo volo che non c'entra una cippa col fondo straordinario del trasporto aereo e' sempre stato in attivo. Poi conflui' nell'INPS per risanare i micragnosi bilanci dell'ente pubblico. Qualche giornalista in vena di ca**ate ha provato a mettere mano alla pala pure li parlando di fondi "privilegiati" (tacendo pero' sul suo che mi pare sia autonomo come quelli di tanti altri enti sostenuti dai fustigatori del giorno dopo, ma guai a chi li tocca...) Aspetto con ansia la loro fine(quella dei fondi autonomi...)
7) Se poi qualcuno pensa che una CIGS pluriennale possa ridarti la dignita' che ti hanno rubato con violenza scippandoti un lavoro che avevi sognato da bambino e conquistato col sangue, si accomodi pure all'inferno. C'e' ancora posto! :wink:
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Valerio Ricciardi » 28 giugno 2014, 6:52

sigmet ha scritto:1) nessuno ha mai chiesto o contrattato di essere messo in CIGS per sette anni. Questo stratagemma e' servito a Colanino & Co. per far fuori tutta la fascia alta dei piloti , quelli con gli stipendi piu' alti rei secondo passera e i suoi geni di essere i responsabili del dissesto finanziario di AZ. Quindi questo e' stato un favore fatto alla CAI e non certo ai lavoratori.
Io se fossi una compagnia nuova emergente e cercassi piloti, sul mercato mi cercherei per prima cosa quelli più esperti e qualificati, figuriamoci. E li "sfoggerei" nelle campagne di marketing (comprese ore di volo sul tipo). Davvero non cercherei di vedere se trovo qualche giovanotto che riesco a pagare un po' meno, con tutto il rispetto per i giovanotti freschi di ATPL - che santo cielo da qualche parte debbon pure cominciare.
sigmet ha scritto: Se avessero dato tre anni invece di 7 io ancora lavoravo e magari stavo pure sul 777.
Non capisco - tecnicamente - perché. Non seguo.
sigmet ha scritto: Probabilmente se ci avessero chiesto una riduzione del 20% dello stipendio avremmo accettato con tanto di inchino.
Ah sicuro, non farlo in un momento di débacle finanziaria sarebbe stato insulso.
sigmet ha scritto: (Per inciso poi quelli rimasti li hanno pagati pure di piu'..)
Se me lo dice un ex AZ, ci credo. Se lo leggessi su un quotidiano, non ci crederei.
sigmet ha scritto: 3) Gli accordi fatti con il sig Letta prevedevano la riqualificazione del Personale Navigante. Il sig letta con quegli accordi ci ha fatto un rotolo che poi ha messo a lato del suo bidet fino ad avvenuta funzione. E' finito presto perché oltre alle conseguenze di tanti inviti e' stato utilizzato anche dal sig Bonanni ed i suoi compagni di merenda i quali quando non sono a pranzo ancora dicono che tutto il personale e' stato riassunto.
Quel che penso dei sindacati e della loro capacità di fare in modo giusto e sensato gli interessi del lavoratore l'ho già scritto in più occasioni; pubblicai un lungo saggio sulla storia della dismissione della gloriosa Italia di navigazione che mi valse, vent'anni fa, una macchina con tutti i vetri rotti e rigata a ferro su ogni superficie.
Di AZ non ho mai scritto perché non competente, e perché mi son definitivamente orientato al settore dell'archeologia e dei beni culturali e ambientali, per fare Montanelli o Biagi devi essere prima Montanelli o Biagi e poi come si è visto riescono a far fuori anche te se non ti allinei. Editto bulgaro docet.
Se rileggi un mio post, l'idea di finanziare ogni necessario TR come PRIMO aiuto da dare a un equipaggio di volo in modo prioritario persino rispetto allo stipendio è la prima che mi venne in mente. Poi poco sotto mi dici che non serve a nulla, e lì mi fermo sulla fiducia perché non ci arrivo.
sigmet ha scritto: 4) L'80% e' una balla! Basta prendere una qualsiasi busta di dicembre 2008 e fare il raffronto con lo stipendio di Air INPS ! Se ne trovano anche in rete, fatevi il calcolo... Se avessero proposto a chiunque di tornare a lavorare al 70% di stipendio c'era la fila al simulatore.
Fatto sta, che la stampa insistentemente ha passato quel valore, e non solo testate ovviamente interessate (vicine alla cordata dei farabutti). Cui prodest?
sigmet ha scritto:5) Tutto sommato la storia della riqualificazione era sbagliata,inutile. Un pilota che perde il lavoro dopo sei mesi che non vola e' praticamente professionalmente morto. Se poi ha una cinquantina di anni allora non e' mai esistito; lo puoi riqualificare quanto ti pare. Anche se prendi l'abilitazione sullo Space Shuttle o sull'Enterprise non ti vorrà' piu' nessuno.
Altro concetto che mi risulta oscuro, nel senso che alla fine non ci arrivo. Se vengo trasferito in una grande azienda piena di dipendenti e con gli open space e vi incontro una ragazza bellissima, attraente e laureata che a 38 anni non è sposata né fidanzata, con pochi amici e non vedo nemmeno corteggiare dai colleghi di ufficio, il dubbio che possa trattarsi di una "piaga della vita" per chi le sta accanto per ragioni caratteriali o etiche onestamente mi viene, sotto sotto penso: se è tanto desiderabile perché nessuno se l'è presa e la trovo libera?
Ma i piloti mica son milioni, se trovo a spasso uno con un gran palmarés di esperienza e di ore volate senza combinare casini prendo un impiegato sveglio e nel giro di due giorni il motivo per cui è libero lo scopro subito, così come probabilmente mi riesce di sapere anche se l'han mai trovato con una stringa slacciata. Lo sanno anche i gatti che da AZ è stata buttata fuori gente anche altamente capace, in modo non meritocratico. Se lo sanno i gatti non dovrebbe un AD di altra compagnia pensare subito "guarda che scemi che si son giocati Tizio, mo' me lo pappo io prima che lo riassuma qualcun altro"?
sigmet ha scritto: Quando licenziarono diversi piloti spagnoli , IL GOVERNO in persona tratto' la loro ricollocazione presso altri vettori (molti medioorientali).Oggi lavorano quasi tutti!
Cosa ottima, anche se non mi riesce di capire che potere contrattuale avesse un governo per fare una cosa tanto giusta (compensazioni comemrciali?)
sigmet ha scritto:Da noi invece tutte le professionalita' e i soldi spesi per ottenerla sono stati buttati nel cesso in meno di tre giorni. Il governo pero' anche da noi ha trattato qualcosa: L'assunzione di Matteoli jr e la manleva di Fantozzi!
Su questo sei stato quasi vendicato, la rete attorno a Matteoli Sr. è sempre più stretta e lui cerca di apparire sempre di meno, ogni giorno ci sono evidenze più succulente per la magistratura. Il Sr. si è comportato con una presunzione di immunità che nemmeno il suo méntore ridanciano.
sigmet ha scritto:7) Se poi qualcuno pensa che una CIGS pluriennale possa ridarti la dignita' che ti hanno rubato con violenza scippandoti un lavoro che avevi sognato da bambino e conquistato col sangue, si accomodi pure all'inferno. C'e' ancora posto! :wink:
E qui per fortuna mi son espresso in senso opposto, perciò all'inferno ci andrò lo stesso, per mille altre ragioni tutte validissime.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Ponch » 28 giugno 2014, 7:50

tiziano79 ha scritto:E ciccia allora. Cambi mestiere come tutti gli altri che perdono il lavoro a 50 anni. Un mio vicino di casa va a fare le animazioni per bambini dopo 30 anni di tecnico specializzato.
Non afferri il punto della questione.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da tiziano79 » 28 giugno 2014, 7:58

Lo afferro benissimo invece.
Occhio...

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da flyingbrandon » 28 giugno 2014, 9:03

tiziano79 ha scritto:Lo afferro benissimo invece.
Che lo afferri non ho dubbi...che sia benissimo non lo so....ma è la questione che non afferri. E non essere così sicuro di afferrarla...perché lo sei in tutti i post....se invece la afferri benissimo allora va bene....i problemi sono altri...e puoi anche tornare ad afferrarlo.... :mrgreen:
Ciao!
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da bulldog89 » 28 giugno 2014, 10:06

sigmet ha scritto:...
Amen.

@Valerio: Se il mercato dei piloti funzionasse secondo la tua logica, ad oggi non ci sarebbero eqipaggi con migliaia di ore di volo a spasso, e i "giovani" non avrebbero neanche una minima chance di trovare lavoro. Evidentemente i meccanismi sono diversi.
Delle percentuali passate dai giornalisti sappiamo tutti cosa possiamo farcene, anche perché l'80% della retribuzione base non è l'80% del totale. Ma i giornalisti sanno da cos'è composto lo stipendio di un equipaggio? Dubito fortemente.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Alberto.c » 28 giugno 2014, 11:44

sigmet ha scritto:
Andiamo per punti:
1)
Ti credo, hai ragione.
sigmet ha scritto: 2)
Ti credo, hai ragione.
sigmet ha scritto: 3)
E qua si viene dalla mia parte perché un'azienda che dovrebbe essere
privata e comandata da questi personaggi ??? Per loro comodità
del momento ???
Io non sono contrario ad i CIG per i dipendenti anzi spero ci siano sempre
ed i tutti i settori, ma che lo stato continui a pagare i debiti di AZ e
di tutte le altre grosse aziende in difficoltà sistematicamente e principalmente
senza fare niente per cambiare non serve a niente, è solo un continuo posticipare
il problema, che si ripresenterà sistematicamente e sempre peggio.
Quando ho sentito la cifra con cui acquistano il 49% di AZ mi è venuto
un colpo (sono si e no 2/3 777) vuol dire che l'azienda ha talmente tanti debiti
che non vale niente, se non il valore di immagine !!!
A questo punto IMHO ben venga uno straniero che una volta per tutte non
starà più ad i giochi dei nostri amatissimi politici, e gli emiri sono sicuro che
non ci stanno.
sigmet ha scritto: 4)
Ti credo.
sigmet ha scritto: 5)
Come sopra, fino a che i politici mettono mano in AZ non cè e non ci sarà
mai futuro per nessuno.
sigmet ha scritto: 7) Se poi qualcuno pensa che una CIGS pluriennale possa ridarti la dignita' che ti hanno rubato con violenza scippandoti un lavoro che avevi sognato da bambino e conquistato col sangue, si accomodi pure all'inferno. C'e' ancora posto! :wink:
Come non darti ragione su questo ..

Ciao Alberto

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da educatedguess » 28 giugno 2014, 12:23

Con tutto il rispetto alcune cose dette da sigmet non mi tornano. posto un articolo poi magari parlo sul punto.

http://www.linkiesta.it/alitalia-ammortizzatori-sociali

Difficile non concordare invece sulla parte del discorso dignità e rispetto.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da danko156 » 28 giugno 2014, 12:34

fabrizio66 ha scritto: Rimarra Cai o faranno una Cai 2?
Questa è una bella domanda...
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da flyingbrandon » 28 giugno 2014, 12:47

Alberto.c ha scritto:

E qua si viene dalla mia parte perché un'azienda che dovrebbe essere
privata e comandata da questi personaggi ??? Per loro comodità
del momento ???
Io non sono contrario ad i CIG per i dipendenti anzi spero ci siano sempre
ed i tutti i settori, ma che lo stato continui a pagare i debiti di AZ e
di tutte le altre grosse aziende in difficoltà sistematicamente e principalmente
senza fare niente per cambiare non serve a niente, è solo un continuo posticipare
il problema, che si ripresenterà sistematicamente e sempre peggio.
Quando ho sentito la cifra con cui acquistano il 49% di AZ mi è venuto
un colpo (sono si e no 2/3 777) vuol dire che l'azienda ha talmente tanti debiti
che non vale niente, se non il valore di immagine !!!
Se vuoi provo a risponderti secondo il mio pensiero. Per farlo dobbiamo fare due ipotesi. La prima è che ci sia del marcio e delle speculazione, la seconda che ci sia "semplicemente" una cattiva gestione. Ovviamente possono mischiarsi le due cose ma per semplicità è meglio tenerle separate. Per questi due scenari dobbiamo sempre, però, tenere a mente quello che ho detto nei post precedenti riguardo le grosse aziende...ovvero che mantengono un flusso di soldi, in tasse, che vanno a coprire di fatto altri problemi italiani....e, come ho spiegato prima, il movimento di soldi è comunque necessario. Partiamo dal fatto che siano solo tutti ladri e cattivi e decidano di mangiare a basta...AZ è solo una copertura. Il problema è semplice in questo caso...il problema non è AZ. E finchè, Italiano, ti accanisci su AZ guardi il dito e non la luna...e , i cattivi, è proprio quello che vogliono fare. I nascondigli sono infiniti...ma non hanno neanche bisogno di cercare altri nascondigli....si dice TUTTI A CASA!....Tiziano è contento che spende 240€ al
Posto di 80€ e pensa finalmente di essersi tolto un peso. Ma in Italia nessuna compagnia Italiana ha la stessa estensione di AZ...ma non c'è problema....Easy, Ryan...hanno flotta a sufficienza per coprire tutto. Ottimo no? No. Il settore turismo in Italia tira....tira anche forte. Ma lasciare a compagnie straniere il destino di un tuo punto chiave non è furbo....tanto è vero che nessuno al mondo lo fa. Non parlo di soldi stranieri...ma proprio di compagnie straniere con operativi e strutture all'estero. Se decidono di farti salire i prezzi perché privi di una concorrenza nel paese potrebbero farti brutti scherzi...se decidessero, per questioni politiche di chiuderti delle basi o altri scenari tu rimani senza trasporto. Allora che fare? Facciamo una compagnia aerea nuova...che è esattamente quello che hanno fatto con la CAI. Ora...non dimentichiamoci che siamo nell'ipotesi 1 e quindi la nuova struttura sarà ottimizzata come la vecchia....cioè un gioco per mangiare. Tiziano è felice...sta mantenendo quelli a casa dalla vecchia e forse ora qualcuno tornerà a produrre ma...sempre nell'ipotesi 1 chi ci mettono sopra? E non parlo di nomi...quelli possono essere diversi ma la sostanza la stessa....la politica insegna molto in questo. Che problema hai risolto? Nessuno...anzi...ti sei perso pure quella rotella che versava soldi oltre che bruciarli...tu, però, paghi lo stesso perché i componenti di quella rotella sono persone e lo stato le tutela. Quindi nell'ipotesi 1 non essendo AZ il problema ma il sistema che sta ben sopra AZ, l'unica soluzione è cambiare/modificare/boh il sistema sovrastante. In che modo? Boh...io conosco solo l'inizio....che è una auspicabile unioni tra le persone....tra tutto il tessuto sociale. Come? Non è facile...e saprei dirti i comportamenti che allontanano...ma qua, ora ci dilungheremmo troppo. Seconda ipotesi l'incapacità...o la non possibilità. Allora ok...la rotella è fondamentale e non puoi permetterti di perderla...fai il possibile per tenerla in piedi perché per terra sarebbe un collasso superiore. Qua, anche nella seconda ipotesi, io intravedo sempre anche una incapacità a dirsi "non siamo capaci....fanculo copiamo"...non c'è cattiva fede ma c'è arroganza e presunzione...che, come vedi, è spesso dilagante a livello culturale. Quindi ben vengano i cambiamenti, a qualsiasi livello ma...anche in questo caso penso che la vera rivoluzione possa venire a livello della "gente"...quindi nella prima e nella seconda ipotesi penso che il punto di partenza sia quello.
Alberto.c ha scritto:
A questo punto IMHO ben venga uno straniero che una volta per tutte non
starà più ad i giochi dei nostri amatissimi politici, e gli emiri sono sicuro che
non ci stanno.



Ciao Alberto
Già...ci spero..
Ciao!
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da educatedguess » 28 giugno 2014, 13:02

flyingbrandon ha scritto:
Alberto.c ha scritto:

E qua si viene dalla mia parte perché un'azienda che dovrebbe essere
privata e comandata da questi personaggi ??? Per loro comodità
del momento ???
Io non sono contrario ad i CIG per i dipendenti anzi spero ci siano sempre
ed i tutti i settori, ma che lo stato continui a pagare i debiti di AZ e
di tutte le altre grosse aziende in difficoltà sistematicamente e principalmente
senza fare niente per cambiare non serve a niente, è solo un continuo posticipare
il problema, che si ripresenterà sistematicamente e sempre peggio.
Quando ho sentito la cifra con cui acquistano il 49% di AZ mi è venuto
un colpo (sono si e no 2/3 777) vuol dire che l'azienda ha talmente tanti debiti
che non vale niente, se non il valore di immagine !!!
Se vuoi provo a risponderti secondo il mio pensiero. Per farlo dobbiamo fare due ipotesi. La prima è che ci sia del marcio e delle speculazione, la seconda che ci sia "semplicemente" una cattiva gestione. Ovviamente possono mischiarsi le due cose ma per semplicità è meglio tenerle separate. Per questi due scenari dobbiamo sempre, però, tenere a mente quello che ho detto nei post precedenti riguardo le grosse aziende...ovvero che mantengono un flusso di soldi, in tasse, che vanno a coprire di fatto altri problemi italiani....e, come ho spiegato prima, il movimento di soldi è comunque necessario. Partiamo dal fatto che siano solo tutti ladri e cattivi e decidano di mangiare a basta...AZ è solo una copertura. Il problema è semplice in questo caso...il problema non è AZ. E finchè, Italiano, ti accanisci su AZ guardi il dito e non la luna...e , i cattivi, è proprio quello che vogliono fare. I nascondigli sono infiniti...ma non hanno neanche bisogno di cercare altri nascondigli....si dice TUTTI A CASA!....Tiziano è contento che spende 240€ al
Posto di 80€ e pensa finalmente di essersi tolto un peso. Ma in Italia nessuna compagnia Italiana ha la stessa estensione di AZ...ma non c'è problema....Easy, Ryan...hanno flotta a sufficienza per coprire tutto. Ottimo no? No. Il settore turismo in Italia tira....tira anche forte. Ma lasciare a compagnie straniere il destino di un tuo punto chiave non è furbo....tanto è vero che nessuno al mondo lo fa. Non parlo di soldi stranieri...ma proprio di compagnie straniere con operativi e strutture all'estero. Se decidono di farti salire i prezzi perché privi di una concorrenza nel paese potrebbero farti brutti scherzi...se decidessero, per questioni politiche di chiuderti delle basi o altri scenari tu rimani senza trasporto. Allora che fare? Facciamo una compagnia aerea nuova...che è esattamente quello che hanno fatto con la CAI. Ora...non dimentichiamoci che siamo nell'ipotesi 1 e quindi la nuova struttura sarà ottimizzata come la vecchia....cioè un gioco per mangiare. Tiziano è felice...sta mantenendo quelli a casa dalla vecchia e forse ora qualcuno tornerà a produrre ma...sempre nell'ipotesi 1 chi ci mettono sopra? E non parlo di nomi...quelli possono essere diversi ma la sostanza la stessa....la politica insegna molto in questo. Che problema hai risolto? Nessuno...anzi...ti sei perso pure quella rotella che versava soldi oltre che bruciarli...tu, però, paghi lo stesso perché i componenti di quella rotella sono persone e lo stato le tutela. Quindi nell'ipotesi 1 non essendo AZ il problema ma il sistema che sta ben sopra AZ, l'unica soluzione è cambiare/modificare/boh il sistema sovrastante. In che modo? Boh...io conosco solo l'inizio....che è una auspicabile unioni tra le persone....tra tutto il tessuto sociale. Come? Non è facile...e saprei dirti i comportamenti che allontanano...ma qua, ora ci dilungheremmo troppo. Seconda ipotesi l'incapacità...o la non possibilità. Allora ok...la rotella è fondamentale e non puoi permetterti di perderla...fai il possibile per tenerla in piedi perché per terra sarebbe un collasso superiore. Qua, anche nella seconda ipotesi, io intravedo sempre anche una incapacità a dirsi "non siamo capaci....fanculo copiamo"...non c'è cattiva fede ma c'è arroganza e presunzione...che, come vedi, è spesso dilagante a livello culturale. Quindi ben vengano i cambiamenti, a qualsiasi livello ma...anche in questo caso penso che la vera rivoluzione possa venire a livello della "gente"...quindi nella prima e nella seconda ipotesi penso che il punto di partenza sia quello.
Alberto.c ha scritto:
A questo punto IMHO ben venga uno straniero che una volta per tutte non
starà più ad i giochi dei nostri amatissimi politici, e gli emiri sono sicuro che
non ci stanno.



Ciao Alberto
Già...ci spero..
Ciao!
Solo una cosa sulla quale hai una certezza che non riesco a comprendere. Tu dici che Alitalia:

"ovvero che mantengono un flusso di soldi, in tasse, che vanno a coprire di fatto altri problemi italiani."

Ecco io questo assunto lo metterei in dubbio perché alcuni dati fanno pensare che non sia proprio così. Se Alitalia prende soldi dallo stato e lo ha fatto (ultimo esempio le poste) e questi soldi vengono usati per tappare i buchi dove è esattamente che Alitalia copre altri problemi italiani. Senza polemica ma vorrei capire questo punto.
Sulla questione strategica turismo linea aerea nazionale questo articolo offre uno spunto di riflessione diverso:

http://m.huffpost.com/it/entry/4323067

Ciao

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da flyingbrandon » 28 giugno 2014, 14:12

educatedguess ha scritto:
Solo una cosa sulla quale hai una certezza che non riesco a comprendere. Tu dici che Alitalia:

"ovvero che mantengono un flusso di soldi, in tasse, che vanno a coprire di fatto altri problemi italiani."

Ecco io questo assunto lo metterei in dubbio perché alcuni dati fanno pensare che non sia proprio così. Se Alitalia prende soldi dallo stato e lo ha fatto (ultimo esempio le poste) e questi soldi vengono usati per tappare i buchi dove è esattamente che Alitalia copre altri problemi italiani. Senza polemica ma vorrei capire questo punto.
Sulla questione strategica turismo linea aerea nazionale questo articolo offre uno spunto di riflessione diverso:

http://m.huffpost.com/it/entry/4323067

Ciao
Non ho una certezza...è un mio pensiero. La certezza è che dalla mia busta paga, così come quella degli altri, questi soldi escono e vanno nuovamente allo stato. Viene detto sempre quanto viene prestato ad AZ ma non quanto torna da AZ...non dico a livello di prestito erogato ma quello che rientra con le tasse ripagate. Ci hai fatto caso? C'è in più un dato empirico e un principio (il rasoio di Occam) che mi hanno mostrato come, in generale, quando qualcosa non è di nessun particolare interesse o di fondamentale viene lasciato cadere senza problemi. Anche nel settore aereo ci sono esempi. Tutto questo mi fa pensare che o costa troppo fallire (per la società), oppure altri numeri quadrano altrove. Ma se costa troppo fallire significa che il sistema che si basa sul movimento dei capitali "sociali". Da ex ricercatore mi è rimasta la capacità di analisi e raccolta dei dati di fatto...ero bravino in quello...soprattutto ho imparato a scindere la spiegazione che dai ad un evento con l'evento stesso. Mi spiego meglio...quando empiricamente vedi qualcosa...quel qualcosa c'è. Le varie spiegazione che dai di quel qualcosa che c'è è un tentativo di formulare una teoria che spieghi anche a priori cosa potrebbe accedere se...il famoso "What IF..."...ma il ricercatore deve o dovrebbe tenere a mente che inizialmente è solo una ipotesi...che può essere veritiera oppure falsa o solo incompleta. Se hai la certezza che qualcosa sia per un motivo ben preciso ti focalizzi solo su quello e tutto ti sembra assurdo o immotivato...ma è solo perché non ne hai compreso il meccanismo e la logica. Torniamo ad AZ. C'è un dato di fatto...una azienda che perde e brucia i soldi. C'è uno stato che fa di tutto...ma proprio di tutto per non farla affondare anche se passata in mano a dei privati. Questo è un dato di fatto. Scatta subito la domanda...perché? Una risposta...quella della copertura...perché rubano. Ok...rubano. Se la chiudono? Rubano altrove. Quando rubano pubblicizzano la cosa o cercano di nasconderla? La seconda. Hanno altri modi di rubare? Si. Allora perché si ostinano a rubare qua sotto i riflettori? Non trovo risposte valide. Ma non è un percorso convincente...può non essere del tutto falso ma sicuramente incompleto. È una variabile ma non è il fulcro. Ok...allora un'altra possibilità è...perché serve. Perché serve? Nello specifico a mantenere un asset nel paese (a prescindere dei capitali). Chiunque venga in Italia può e deve far concorrenza ma non ha il monopolio e la possibilità di decidere di interrompere un servizio nel tuo paese. Il punto è diverso dalla questione dall'articolo che hai postato...e non è questione di compagnia di bandiera ma di compagnia italiana. Ok...questo è un punto ma non giustificherebbe la totale cocciutaggine a far sì che sia AZ. Un'altra variabile ma incompleta anche se, a mio avviso, di questioni strategiche molto più forti del mero rubare. Per farti un analogia è lo stesso motivo per cui un aereo militare non può avere qualcosa che dipenda da qualcosa di esterno...e solo quello...per essere efficace. Prendi il GPS...non sono nostri i satelliti...se vengono spenti? Prendi un VOR...ok il paese nemico non te lo lascia acceso perché tu possa arrivare con precisione in quel punto. Non puoi dipendere, quindi, nella tua totalità da un qualcosa di esterno al tuo paese...seppure, al momento, non ci siano motivi per cui Easy o Ryan ti facciano brutti scherzi. Ma l'ipotesi non confutabile che possano farlo non ti permette di escludere questo aspetto. Le tasse...generano flussi di soldi...ok...non ne abbiamo di più di quelle che ci servono e ciò mi pare evidente. Quindi non è che se fermi una perdita, se fosse solo tale, risolvi un problema perché non spendi ma non te ne entrano. Pensa al mercato azionario...se fermi le azioni (numero sempre uguale fino ad un aumento di capitale) fermi il mercato e, nella realtà dei fatti tutti hanno in mano qualcosa che non ha valore. Quando si muovono hanno valore. Ora, una azienda grossa, fa girare tanto denaro...il guadagno e la perdita sono virtuali fino a quando qualcuno non interrompe il gioco e dice "STOP"...ma quando allo stop metti veramente fine fai i conti....e potresti accorgerti che ciò che la sua rotazione ti stava dando in termini di movimento di soldi ,quando la fermi ti blocca tutto...o se non tutto...troppo. A quel punto ti manca un punto fondamentale del tuo movimento. Questa ipotesi, per quello che ho imparato in qualche settore è la più probabile. I soldi per il cesso a scuola, servono e sono molti meno ma, una volta spesi, si fermano al cesso...quelli dati ad AZ hanno mosso altro. Non ne puoi fare una questione puramente aritmetica che è sì importante ma non comprende una visione globale. Quell'articolo, a parte inesattezze sui numeri, ne presenta solo alcuni e, guarda caso, tutti quelli che convergono in AZ ma non fa mai riferimento a quelli che escono da AZ. Se chiude AZ, tra le altre cose, dici STOP anche a tutti quelli che, hanno una perdita virtuale in AZ perché AZ è in piedi ma se la fermi è reale...carburante, hotel, banche...tutto quello che ruota intorno ad AZ...e lì...le chiusure penso che sarebbero, forse, ben superiori a ciò che Tiziano pensa. Morale...l'Italia è un organismo...noi siamo le cellule...le grosse aziende sono gli organi...se uno di questi organi è malato e non hai modo di fare un trapianto...lo curi...lo curi a tutti i costi anche se non riesci a guarirlo...il problema è che non muoia...altrimenti , se vitale, potresti non essere in grado di farne a meno. E proprio nell'analogia del corpo...e di noi come cellule...non ha senso lottare e dire "io sono l pancreas e mi sono rotto il c***o di aiutare il cuore o il cervello o altro"...perché se l'organismo è lo stesso fai la stessa fine. Ora...questa è una possibilità...siccome, in generale, tra le persone in alto ho visto anche dei farabutti ma molto raramente degli stupidi...come spesso dico penso che abbiano una visione un po' più ampia di quello che "accadrebbe se"....e in base a questo decidono.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da tiziano79 » 28 giugno 2014, 16:42

Non ce la posso fa'....
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da tiziano79 » 28 giugno 2014, 16:48

Ao' brandon guarda che sono sposato... Tu mi pensi troppo.. :mrgreen:
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da flyingbrandon » 28 giugno 2014, 17:11

tiziano79 ha scritto:Non ce la posso fa'....
Ecco bravo...nun lo fa'....che tanto non se vede il risultato quanno te sforzi... :mrgreen:
Per il resto dormi sonni tranquilli...anche se fossi single non ci sarebbero problemi....te penso giusto quanno sto a risponne e me serve il commento da bar.... :mrgreen: :mrgreen:
Passa un buon we... :D
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da tiziano79 » 28 giugno 2014, 17:40

Piccolo ot. Stasera addio al celibato di un caro amico.. Brandon ti mandero' due commenti da pub/discoteca piu tardi :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da sigmet » 28 giugno 2014, 17:56

educatedguess ha scritto:Con tutto il rispetto alcune cose dette da sigmet non mi tornano. posto un articolo poi magari parlo sul punto.

http://www.linkiesta.it/alitalia-ammortizzatori-sociali

Caro EG, hai linkato un articolo che per contenuti, onesta' e attendibilita' e' pari a quello di novella duemila dove si parla per tre pagine della cellulite sul c**o della canalis.
Mi sarebbe piaciuta l'intervista al pilota ex colonnello A/M che a fine mobilita' non arrivera' alla pensione e che alla sua eta' e con figli grandi e disoccupati ancora a carico dovra' rimboccarsi le maniche dopo essere stato tradito dallo stesso Stato che ha servito per anni.O al piu' fortunato che nel 2009 ha trovato lavoro nell'altro emisfero ma che dopo qualche anno , gia' mollato da moglie e figli , deve ricominciare a mandare application a 6000 miglia di distanza.
Invece trova un ca77one di nome Giuseppe (di cui non sappiamo neanche il cognome) che si vanta di "stare in vacanza" perché era stanco di faticare a versare aranciate e servire salatini a 10000 mt di quota. Io invece "in vacanza" non ci so stare e debbo dire di essere piu' occupato di prima ma non posso non pensare ai miei colleghi piu' sfortunati. Qualcuno si e' ammalato ed e' morto senza intaccare le casse dell'INPS. Forse e' stata la depressione ma la sig.ra Lidia non lo puo' piu' intervistare. Preferisce invece consumare l'inchiostro per scrivere piu' di una volta "soldi pubblici"...fa piu' audience e nessuno si accorge che sei una giornalista che al massimo puo' fare un articolo sul complesso piu' famoso tra i bimbiminchia. Non si chiede pero' perche' se uno si trova un lavoro di 1000 euro al mese deve rinunciare a tutto il resto anche se l'INPS almeno quei 1000 euro li risparmierebbe .O perché non intervista il pilota che aveva denunciato regolarmente il suo impiego semestrale e ancora aspetta da tre anni che gli venga riassegnato il sussidio.
Peccato poi che i giornalisti amici suoi nel 2008 di cio' che dicevano gli A/V o i piloti stessi se ne fottevano, tutti pronti invece a disegnarli come bambini viziati da 20.000 euri di stipendio,macchine blu, bianche e metallizzate, tre mesi di ferie all'anno,i bijetti aggratisse e tutto il fango di cui erano capaci . Ricordi poi la questione dei banditi ? (mejo falliti che..)
Che gentaccia questi dipendenti..! Invece di ringraziare quei poveri capitani coraggiosi capaci di spartirsi una compagnia senza metterci nemmeno una lira ,hanno il coraggio di storcere pure la bocca! E giu' a far vedere il pilota con la Porsche e Sabbelli che tornava a casa col blocchetto degli assegni ancora in tasca. Forse non saranno stati dei banditi (qualcuno pero' e' in galera... :mrgreen: ) ma la storia ha dimostrato che qualcuno di noi aveva visto lungo! E lo gridava inascoltato da giornali e tv asserviti al potere che gia' aveva deciso da tempo chi e come si sarebbe pappato la Compagnia.
Vedi EG, hai la fortuna di leggere un forum dove generalmente chi dice una ca***ta ha un aspettativa di vita di circa 24 ore prima di essere vaporizzato in via definitiva dai potenti BAN dei nostri amministratori. Certo non sara' il massimo per trolleggiare ma se vuoi informarti correttamente, almeno per cio' che riguarda l'aviazione e tutto cio' che gli gira intorno, penso che sei nel posto giusto!
Valerio Ricciardi ha scritto: E qui per fortuna mi son espresso in senso opposto, perciò all'inferno ci andrò lo stesso, per mille altre ragioni tutte validissime.
Vale', io intendevo l'inferno dei sussidiati..! So un po inca**ato ma non sono poi cosi' cattivo da augurare a qualcuno l'albergo di belzebu'!
E poi, detto tra me e te, io andrei piu' volentieri all'inferno con una diavoletta come dico io che nell'algido paradiso in compagnia di Santa maria coretti...Capisciamme..! :wink:
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Valerio Ricciardi » 28 giugno 2014, 22:33

bulldog89 ha scritto:@Valerio: Se il mercato dei piloti funzionasse secondo la tua logica, ad oggi non ci sarebbero equipaggi con migliaia di ore di volo a spasso, e i "giovani" non avrebbero neanche una minima chance di trovare lavoro. Evidentemente i meccanismi sono diversi.
Aiutatemi a capire. Esiste una tendenza all'espansione del mercato del trasporto aereo civile, in alcuni casi folle e non virtuoso a priori proprio per ccncetto (es. trasporto di verdure fuori stagione provenienti dall'altra parte del mondo con produzione di CO2 folle e inutile per mangiare ad agosto quel che a fine marzo ti tirerebbero dietro), ma questa è la realtà del mondo ed inutile stare a disquisirne qui; in altri casi derivante dalla globalizzazione e dell'accresciuta richiesta di mobilità degli umani paganti e solvibili.

L'espansione del traffico aereo, nonché il naturale turnover dei piloti che vanno "normalmente" in pensione (per raggiunti limiti o, nel caso che ci vadano il prima possibile, per loro desiderio) dovrebbe far sì che il numero totale di piloti e di F/O richiesti dal mercato tenda a crescere, una volta che si è finita di ammortizzare la progressiva scomparsa della figura del navigatore/motorista e gli equipaggi di condotta a parte il 225 Mirjya e pochi altri son diventati di due persone.

Perciò lo spazio per i giovani dovrebbe essere naturale, sempre presente.
Io non dico che i giovani devono essere in condizione di dover riempire di spilloni pupazzi con l'effigie dei piloti cinquantenni per riuscire a levarseli di torno ed avere un po' di spazio.
Ma l'esperienza accumulata e le volte in cui alla fine si è riusciti a mettere le natiche a terra senza grossi guai nonostante situazioni in cui c'era da sbucciarsi le nocche, non possono essere un disvalore solo perché a quel punto non puoi offrirgli un contratto da neoassunto fresco di ATPL.

Proviamo a giocare un po'.
Persino nell'immaginario collettivo (guarda i film...) il pilota che toglie le castagne dal fuoco nella situazione immaginaria epica non è un ragazzino: Dean Martin quando interpreta il Cpt. Vernon Demerest ha 53 anni, il Cpt. Alan Murdock di Airport 75 porta bene o male a terra il 747 post-collsione a 52 (anche mal portati, direi), e sempre 52 ne ha Jack Lemmon quando veste i panni del Cpt Don Gallegher di Airport 77. In Airport '80 (il più improbabile di tutti sul piano della verosimiglianza tecnica, con perle di involontaria comicità) Il Cpt Paul Metrand è un Alain Delon di "soli" 44 anni, un po' avvizzito dalle troppe sigarette, eppure il regista ritiene di affiancargli un più attendibile FO (il Com. Joe Patroni) col fisico autorevole e rassicurante di un George Kennedy di 54 anni, già abbondantemente con tutti i capelli bianchi.

Invece per Top Gun dovendo affidare un ruolo in cui il rischio, i riflessi sollecitati al limite, l'ardimento e la capacità di gettare il cuore oltre l'ostacolo prevalgono come "valore" rispetto alla solidità, alla rassicurante affidabilità e alla capacità di "riportare tutti a casa", vedi caso può andar benissimo affidarsi a un Tom Cruise di 24 anni, scattante e nevrile come un puledro di razza.

...la morale? Per la società le basette un po' imbiancate e qualche ruga di espressione attorno agli occhi quando si parla di responsabilità sanno di consolidato e affidabile, non di sorpassato e bisognoso di una versione 2.0 per essere up-to-date.

I ragazzini stravedono per ogni App appena uscita; il mio commercialista, che in informatica è pure laureato, pur di non dismettere l'inaffondabile XP utilizza due server non connessi a rete e in cui i dati entrano solo dopo filtro accurato di antivirus ca§§utissimo. Fine del gioco.

Io son convinto che a pelle l'opinione pubblica si sarebbe scandalizzata MENO se avesse sentito dell'assunzione in CAI di un fratello più giovane di Matteoli, di quanto non sia successo per un Matteoli Jr. Ho sentito uno al bar, a suo tempo spiegare a un amico la faccenda dicendogli "fai conto il Trota, ma figlio di Matteoli, lo hanno assunto col calcio in cu§o a fare il pilota in Alitalia". Commento in risposta (di un incompetente) "fico, così magari volo a Milano e senza saperlo mi trovo la pellaccia affidata alle mani di un ragazzino".
Mi veniva quasi da rispondergli "beh, senza tanti ragazzini che si son fatti abbattere a manciate ogni giorno sugli Hurricane e sugli Spitfire Hitler si sarebbe preso tutta l'Europa e non ci sarebbe stata possibilità di uno sbarco in Normandia", ma ovviamente son stato zitto.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da bulldog89 » 29 giugno 2014, 8:54

Valerio Ricciardi ha scritto:L'espansione del traffico aereo, nonché il naturale turnover dei piloti che vanno "normalmente" in pensione (per raggiunti limiti o, nel caso che ci vadano il prima possibile, per loro desiderio) dovrebbe far sì che il numero totale di piloti e di F/O richiesti dal mercato tenda a crescere, una volta che si è finita di ammortizzare la progressiva scomparsa della figura del navigatore/motorista e gli equipaggi di condotta a parte il 225 Mirjya e pochi altri son diventati di due persone.

Perciò lo spazio per i giovani dovrebbe essere naturale, sempre presente.
Io non dico che i giovani devono essere in condizione di dover riempire di spilloni pupazzi con l'effigie dei piloti cinquantenni per riuscire a levarseli di torno ed avere un po' di spazio.
Ma l'esperienza accumulata e le volte in cui alla fine si è riusciti a mettere le natiche a terra senza grossi guai nonostante situazioni in cui c'era da sbucciarsi le nocche, non possono essere un disvalore solo perché a quel punto non puoi offrirgli un contratto da neoassunto fresco di ATPL.
Sai meglio di me che la presunta espansione del traffico aereo è un fenomeno riguardante solo delle zone ben determinate del mondo, che molte volte fanno protezionismo verso i propri nazionali, e che in Europa il "turnover per pensionamento" viene agevolmente saturato dalle compagnie che falliscono/riducono e da persone che a 50 anni non vogliono trasferirsi in mezzo al deserto a 6000 km dalla famiglia.
In questo clima purtroppo l'assumere il superman della situazione non ha la stessa rilevanza dei costi che ciò comporterebbe.
Dove i problemi economici si sentono meno fanno tutti protezionismo, ad eccezione del Golfo e un po' di Cina.
Per un pilota Andare a lavorare negli USA, Australia, e via dicendo è semplicemente impossibile.

Sono più che convinto che il mercato dei piloti al momento è decente per chi ha 3000 ore di volo su macchina pesante, preferibilmente della serie A320, per il resto è ben poca cosa...

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da educatedguess » 29 giugno 2014, 11:20

sigmet ha scritto:

Caro EG, hai linkato un articolo che per contenuti, onesta' e attendibilita' e' pari a quello di novella duemila dove si parla per tre pagine della cellulite sul c**o della canalis.
Un po ingiusto come giudizio ma ci può stare. Da come ne parli è chiaro che per te l argomento sia importante e sentito. Io invece con tutta questa storia non ho nulla a che fare. Non voglio gli 80 euro indietro ne godo se Ryan si prende le slot az. Si insomma non faccio il tifo per una o l altra cosa. L argomento mi interessa però. di anni ne ho solo 35 ma di lavoro ne so qualcosa avendo iniziato presto e essendomi sbattuto a destra e manca da quel di. Ho colleghi ora che a 60 anni si sono visti sbattuti in giro o mobbati allo sfinimento o finiti in cig a 3 anni dalla meritata pensione e rimasti come si suol dire con una mano davanti e una di dietro. non credere che mi faccia piacere o che pensi se la siano meritata. Solo che quando si racconta metà della storia è difficile darsi torto. L articolo parla di varie figure e differenti situazioni e se lo rileggi con un occhio più distaccato forse ti sembrerà meno fazioso del c**o della Canalis. Detto questo ti saluto. Torno nel mio angolino da lurker e eviterò commenti su questioni che non mi riguardano direttamente. Mi pesa venir giudicato come l ultimo degli stolti :)

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Valerio Ricciardi » 29 giugno 2014, 11:30

sigmet ha scritto: Invece di ringraziare quei poveri capitani coraggiosi capaci di spartirsi una compagnia senza metterci nemmeno una lira ,hanno il coraggio di storcere pure la bocca! E giu' a far vedere il pilota con la Porsche e Sabbelli che tornava a casa col blocchetto degli assegni ancora in tasca. Forse non saranno stati dei banditi (qualcuno pero' e' in galera... :mrgreen: ) ma la storia ha dimostrato che qualcuno di noi aveva visto lungo! E lo gridava inascoltato da giornali e tv asserviti al potere che gia' aveva deciso da tempo chi e come si sarebbe pappato la Compagnia.
Ti ricordi, si, spero, quel che scrivevo all'epoca del "salvataggio" di Alitalia/CAI ed i miei educati nella forma ma durissimi battibecchi con Paolo61 sulla efficacia e fattibilità tecnica dei programmi di rilancio del "capitani", spero... :(
Valerio Ricciardi ha scritto: E qui per fortuna mi son espresso in senso opposto, perciò all'inferno ci andrò lo stesso, per mille altre ragioni tutte validissime.
sigmet ha scritto: E poi, detto tra me e te, io andrei piu' volentieri all'inferno con una diavoletta come dico io che nell'algido paradiso in compagnia di Santa Maria Goretti...Capisciamme..! :wink:
Beh, si è sempre detto "in Paradiso per il clima, ma all'inferno per la compagnia"... :mrgreen:
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Burb » 29 giugno 2014, 11:55

sigmet ha scritto:
educatedguess ha scritto:Con tutto il rispetto alcune cose dette da sigmet non mi tornano. posto un articolo poi magari parlo sul punto.

http://www.linkiesta.it/alitalia-ammortizzatori-sociali
Peccato poi che i giornalisti amici suoi nel 2008 di cio' che dicevano gli A/V o i piloti stessi se ne fottevano, tutti pronti invece a disegnarli come bambini viziati da 20.000 euri di stipendio,macchine blu, bianche e metallizzate, tre mesi di ferie all'anno,i bijetti aggratisse e tutto il fango di cui erano capaci . Ricordi poi la questione dei banditi ? (mejo falliti che..)
Ricordo in particolare una puntata di Annozero in cui Nicola Porro (noto giornalista), in collegamento da New York, derideva i "privilegiati di Alitalia" (poi Carlo Galiotto lo zittì con una battuta "Vedo però che Porro ha un orologio più bello del mio e non credo che stanotte dormirà in un B&B").
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da flyingbrandon » 29 giugno 2014, 17:39

educatedguess ha scritto:Torno nel mio angolino da lurker e eviterò commenti su questioni che non mi riguardano direttamente. Mi pesa venir giudicato come l ultimo degli stolti :)
No...rimani serenamente. E non evitare nessun commento perché , a mio parere, il modo in cui ti poni e ti sei posto è legittimo e normale visto che la fonte da cui ricevi notizie non è una fonte che voglia mettere particolari luce sulla faccenda ma solo su alcuni aspetti. Il Giuseppe di turno esiste sicuramente...così come altri esempi opposti che sono arrivati al suicidio. Ogni persona ha il suo percepito e il suo vissuto...né io, né penso Sigmet, vogliamo far passare la nostra categoria come quella dei "martiri"...e siccome è impossibile conoscere il contesto se non lo vivi e l'informazione è spesso fatta per muovere "sdegno"...mettiamo in luce ciò che conosciamo noi da dentro. Io sono 4 anni e mezzo che non guardo la TV e i telegiornali...proprio perché ho capito cosa veicola, spesso, l'informazione. Qua parliamo di aerei perché è un forum aeronautico ma so per certo che non è un trattamento riservato ad una categoria ma un "mezzo" per smuovere le masse. Non ce l'ho neanche con il giornalista che scrive...lui fa il suo e probabilmente pensa di aver raccolto una notizia in modo obbiettivo...altri no...altri sanno che stanno strumentalizzando una notizia...ma fa lo stesso. Io ricerco Unione tra le persone...e questa passa necessariamente dallo scambio di informazioni. Quindi ben vengano gli scambi. Per mia opinione non solo non sei stolto...ma sei un bel pezzo avanti...
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