Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Area dedicata alla discussione sulle compagnie aeree. Si parla di Alitalia, Air One, Air Dolomiti, Meridiana e tutte le altre compagnie aeree italiane e straniere

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da viaggiodasolo » 20 dicembre 2012, 21:58

ciccioxx92 ha scritto:
gianlucamat ha scritto:
ciccioxx92 ha scritto:Blu giallo rosso. Ovviamente, su un aereo, messe con le convenzioni aeronautiche.
Mi sfugge il motivo per cui i colori sono invertiti :roll:
Anche quella italiana appare sul lato destro dell'aereo come: rosso bianco verde.
Devi immaginare il vento che investe la bandiera e quindi tu la vedi esposta in quel modo. Non so se mi ho spiegato. :mrgreen:
Ti hai spiegato e aggio capito :lol: :lol:

Grazie mille!
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da danko156 » 20 dicembre 2012, 22:41

Fa una certa impressione (ri)vedere un atr72 AZ (tra l'altro con bandiera non italiana)...
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Valerio Ricciardi » 21 dicembre 2012, 7:57

Come dovevasi dimostrare, ed era chiaro "dall'odore" dall'inizio a tanti.
Ma non a tutti.
Dedicato a chi, in questo forum, pensava davvero che ci fosse un intento salvifico al netto della diluizione dei debiti di AirOne... che si trattasse di linbera impresa... che ci fosse dietro un progetto industriale di gente in gamba. "Va salvata l'italianità di Alitalia!!!" Frasi buone per vincere le elezioni (come puntualmente accadde...)
Antonio Albanese ci ha fatto la sua fortuna, con qualche anno di preveggente anticipo rispetto alla relatà: Cetto La Qualunque è precedente a tanti fatti, eppure pare ispirato.
Signori, il Re è nudo. Adesso si può dire? Ancora è presto? se no la cosa ha un sapore partitico? Di che colore è una fregatura annunciata?

Alitalia sul baratro, il salvataggio è da rifare

Le ipotesi: vendita scontata ad Air France o ritorno nelle mani dello Stato. La compagnia perde 630mila euro al giorno. Nei 4 anni di gestione privata "rosso" di 735 milioni. Rivalutazione Mille Miglia per tamponare le falle

di ETTORE LIVINI

http://www.repubblica.it/economia/2012/ ... ef=HRER1-1

MILANO - La telenovela Alitalia a quattro anni dal salvataggio targato Silvio Berlusconi e puntellato da 3 miliardi di soldi pubblici - torna al punto di partenza. I conti, malgrado il lavoro della cordata dei patrioti, non quadrano ancora: la compagnia perde 630mila euro al giorno, i 735 milioni di rosso accumulati nei quattro anni di gestione privata hanno bruciato quasi tutto il capitale, la liquidità in cassa si è assottigliata a 300 milioni. Sul mercato interno è battuta dai treni veloci sul medio raggio dalle low cost. E i soci - divisi tra di loro e a corto di quattrini - si preparano a giocare il jolly della finanza creativa (lo spin-off con maxi-rivalutazione delle Mille Miglia) per evitare di dover metter mano al portafoglio e ricapitalizzare l'azienda. Il redde rationem comunque è vicino. Il prossimo 12 gennaio scatterà la campanella del "liberi tutti". Gli azionisti, scaduto il vincolo del lock-up, potranno vendere le loro partecipazioni.

E nell'arco di pochissimi mesi si deciderà per l'ennesima volta il futuro dell'aerolinea tricolore, sospesa tra la tentazione di una rinazionalizzazione strisciante (la politica, in allarme, ha già iniziato a muovere le sue pedine) e una cessione a prezzi d'affezione a quella stessa Air France che nel 2008 aveva messo sul piatto 2,4 miliardi per farsi carico della società. Senza lasciare, piccolo particolare, un euro di spesa a carico dei contribuenti tricolori.

Quanti soldi sono usciti dalle MIE tasche per questo trasparente pasticcio?
Potevo farci qualcosa di più utile per me e per la mia famiglia?
Ho un minimo di diritto di essere arrabbiato? I buffi di AirOne erano segreti?
Ryanair e EasyJet non esistevano nel 2008? Il Frecciarossa non era stato ancora inventato?
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da flyingbrandon » 21 dicembre 2012, 9:48

Valerio Ricciardi ha scritto:
Quanti soldi sono usciti dalle MIE tasche per questo trasparente pasticcio?
Potevo farci qualcosa di più utile per me e per la mia famiglia?
Ho un minimo di diritto di essere arrabbiato? I buffi di AirOne erano segreti?
Ryanair e EasyJet non esistevano nel 2008? Il Frecciarossa non era stato ancora inventato?
Dalle tue tasche, come da quelle di tutti quelli che pagano le tasse, escono dei soldi che non sono più tuoi ma della comunità...io ad essere onesto non ho il minimo dispiacere per i soldi che sono usciti ma per le persone che sono uscite da questa faccenda. I soldi, Alitalia o no, sarebbero usciti lo stesso. Ho smesso di pensare alla buona fede o alla malafede delle persone che "usano" quelli che erano stati i miei soldi...mi dispiace che qualunque sia l'oggetto della propaganda finiscano probabilmente nelle tasche di chi ne ha già più di me. Riconosco che se lavoro è comunque sempre perché quelle persone vogliono che io lo faccia per restituire una parte di quei soldi. Sono consapevole che potrei decidere di fare soldi da un'altra parte dove, forse, ne richiedono una percentuale minore o forse vengono utilizzati meglio per tutta la collettività. Mi dispiace che qualcuno si senta derubato da me...mi dispiace non poter utilizzare meglio ciò che ho...mi dispiace per tanti motivi. Forse , a volte, non è così semplice come appare...forse non tutti sono lì per rubare...o forse sì...rimane il fatto che ho scelto di rimanere dove sono, dare i miei soldi alla comunità in cui voglio appartenere e che non mi sento in diritto di arrabbiarmi perché partecipo attivamente a questo paese e che ciò che mi sembra incomprensibile, forse sono io che non lo comprendo. Un giorno , forse, deciderò che questa comunità non mi rappresenta e cambierò vita...così smetterò di partecipare attivamente...ma senza incazzarmi che questa comunità abbia deciso di utilizzare i soldi che le spettano dal mio lavoro per fini diversi da quello che avevo in mente io...
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da mormegil » 21 dicembre 2012, 10:17

Valerio Ricciardi ha scritto:
Alitalia sul baratro, il salvataggio è da rifare
Giusto in tempo per la campagna elettorale :roll:

(ps. Valerio, manca la fonte :wink: )
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N176CM ha scritto:[...] in questo caso non si può usare lo stratagemma dei COA multipli... anche perchè una destinazione del tipo Frankfurt (Munchen) nemmeno Ryanair riuscirebbe a farla :mrgreen: :mrgreen:

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da willy73 » 21 dicembre 2012, 10:26

mormegil ha scritto:
Valerio Ricciardi ha scritto:
Alitalia sul baratro, il salvataggio è da rifare
Giusto in tempo per la campagna elettorale :roll:

(ps. Valerio, manca la fonte :wink: )
La fonte è questa: http://www.repubblica.it/economia/2012/ ... ef=HRER1-1

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da pasubio » 21 dicembre 2012, 11:09

flyingbrandon ha scritto:
Valerio Ricciardi ha scritto:
Quanti soldi sono usciti dalle MIE tasche per questo trasparente pasticcio?
Potevo farci qualcosa di più utile per me e per la mia famiglia?
Ho un minimo di diritto di essere arrabbiato? I buffi di AirOne erano segreti?
Ryanair e EasyJet non esistevano nel 2008? Il Frecciarossa non era stato ancora inventato?
Dalle tue tasche, come da quelle di tutti quelli che pagano le tasse, escono dei soldi che non sono più tuoi ma della comunità...io ad essere onesto non ho il minimo dispiacere per i soldi che sono usciti ma per le persone che sono uscite da questa faccenda. I soldi, Alitalia o no, sarebbero usciti lo stesso.
A me invece dispiace. Dispiace perchè si potevano spendere meno soldi e meglio. Dispiace perchè si potevano mettere per la strada meno famiglie. Mi dispiace perchè si sono distrutti anni e anni di lavoro che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo di un marchio italiano apprezzato nel mondo. Mi dispiace perchè tutto questo è avvenuto per garantire i crediti di una banca. Mi dispiace perchè una parte del mondo politico, le autorità di vigilanza e forse anche qualche organo di magistratura si sono piegati a questi giochetti.
E mi dispiace perchè sembra che non sia finita qui.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da flyingbrandon » 21 dicembre 2012, 11:54

pasubio ha scritto: A me invece dispiace. Dispiace perchè si potevano spendere meno soldi e meglio. Dispiace perchè si potevano mettere per la strada meno famiglie. Mi dispiace perchè si sono distrutti anni e anni di lavoro che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo di un marchio italiano apprezzato nel mondo. Mi dispiace perchè tutto questo è avvenuto per garantire i crediti di una banca. Mi dispiace perchè una parte del mondo politico, le autorità di vigilanza e forse anche qualche organo di magistratura si sono piegati a questi giochetti.
E mi dispiace perchè sembra che non sia finita qui.
Appunto...non perché sono usciti dalle "mie" tasche...
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da pasubio » 21 dicembre 2012, 12:16

flyingbrandon ha scritto:
pasubio ha scritto: A me invece dispiace. Dispiace perchè si potevano spendere meno soldi e meglio. Dispiace perchè si potevano mettere per la strada meno famiglie. Mi dispiace perchè si sono distrutti anni e anni di lavoro che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo di un marchio italiano apprezzato nel mondo. Mi dispiace perchè tutto questo è avvenuto per garantire i crediti di una banca. Mi dispiace perchè una parte del mondo politico, le autorità di vigilanza e forse anche qualche organo di magistratura si sono piegati a questi giochetti.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Valerio Ricciardi » 21 dicembre 2012, 13:37

Invece io ribadisco il fatto che se il mio denaro viene speso male, senza sopratutto darmi la sensazione di star facendolo in buona fede, da contribuente ho titolo per arrabbiarmi eccome.

Perché è esattamente la stessa sensazione che ho provato quando nel mio quartiere il municipio una volta realizzò la risistemazione di una piazzetta sino a quel momento abbandonata nel quasi degrado - e certo squallore - costruendo fra l'altro un grande gazebo in legno evaporato con i lati in cristallo temperato, un oggetto bello, anche di buon design, sotto il quale tanti gruppi di anziani per dire potevano giocare a carte riparandosi dal vento più freddo nelle giornate di sole invernali. Un bel lavoro davvero. Poi panchine nuove, la fontanella rifatta, l'erba ripiantata, la ghiaia nuova sui vialetti, lo spazio per appoggiare il quotidiano leggermente inclinato potendolo leggere seduti su delle belle panche. Tutto un insieme decente, civile, gradevole, non faraonico,costato secondo me anche sostanzialmente molto poco in rapporto al risultato. Un'ottima cosa.

Tre notti, ed una banda di giovinastri pensò bene di impegnarsi in unica soluzione per devastare tutto: vetrate quasi tutte sfondate a calci, scritte oscene e tags con le bombolette, panchine divelte, fontanella rovesciata con tubo rotto che zampillava verso il cielo. Una sorta di spedizione punitiva... verso il bello e il pulito.
Io ebbi anche la sensazione tangibile che quei giovani avessero rubato dei miei soldi, perché so che dalla MIA addizionale comunale all'IRPEF dell'anno prima almeno uno spicciolo era stato prelevato per realizzare quella cosa positiva, semplice e bella che fu prontamente vandalizzata.

Non è la stessa cosa, se vedo tentare uno sforzo generoso che per eventi non prevedibili né gestibili fallisce, o se vedo una cordata improbabile che fra lo scetticismo dichiarato dei veri tecnici fa a mie spese qualcosa che poi va come proprio i veri tecnici avevano dall'inizio vaticinato.

...

Per un matrimonio del maggio 2005 gli sposi - essendo convolati a nozze già abbastanza grandicelli e lavorativamente stabili - non avevano necessità di lavatrici, servizi da tavola, forni a microoonde o graziosi quanto inutili centrotavola in cristallo e argento. Poiché era impensabile pensare di ottenere davvero che gli invitati e i parenti accettassero dall'esimersi dal regalare qualcosa, pensarono di aprire un conto corrente postale sul quale far convergere sotto forma di denaro eventuali doni, con fini deliberatamente e dichiaratamente benefici.

Naturalmente, essendo gli sposi diciamo di estrazione medio borghese, positivamente "normale" (né ricchi né indigenti, con casa di proprietà, nessun mutuo né debito, redditi certo non elevati ma senza imminenti preoccupazioni per la sopravvivenza futura...) potevano in quel momento permetterselo. Tantopiù che le nozze, con rito solo civile, erano state simpatiche ma semplici, senza sfoggi di limousine a noleggio o inutili megabomboniere costose (anche per un fatto di educazione, scolarizzazione e gusto).

Affluirono svariate migliaia di euro, in tutto. Non male.
Giunse il momento di porsi il problema di decidere la destinazione di quella somma, non elevata ma nemmeno trascurabile (ci si comprava quasi una piccola utilitaria nuova con lo sconto).
Venne in mente appunto un automobile: lo sposo aveva tanti anni prima rimesso a posto con le sue mani una vecchia R4 in una missione cattolica a Grand Lahou, Costa d'Avorio... facendone di due mezze rotte una sana ben funzionante. Era capitato lì per caso da viaggiatore, coi suoi genitori, ospitato in emergenza per la chiusura anticipata rispetto a quanto sapevano dell'unica pensione di quel villaggio, ed aveva trovato il modo di rendersi utile. Gli rivenne in mente quella missione, quei missionari, e cercò di vedere se fosse possibile ricontattarli, pensava di comprare un Land Rover 88 o 109 usata in buone condizioni, farle "un bel tagliando" e fargliela arrivare. Magari con un unico viaggio via mare e poi terra, tornando in aereo.
Impraticabile, la situazione in Costa d'Avorio era cambiata, le difficoltà burocratiche per la definitiva importazione colà si rivelarono insormontabili, le tensioni sociopolitiche erano crescenti e pericolose.

Gli sposi pensarono poi all'AMREF; quella che ha come testimonial da noi Giobbe Covatta, organizzazione molto stimata che fu adocchiata per la trasparenza dei suoi bilanci e l'economicità dei costi di gestione interni (100 euro donati all'UNICEF ad esempio invece finiscono per l'83% a mantenere "la baracca" dell'UNICEF, solo per il 13% al destinatario finale, ossia il bambino bisognoso di qualcosa).

Giunse inaspettato il consiglio di un amico, antropologo culturale spesso ospitato tempo fa anche nel programma di Sveva Sagramola, che stava con un po' di amici cercando di aiutare un ex portatore di sale nepalese, tal Birbal, a realizzare il suo sogno: realizzare una scuola per bambini di strada alla periferia di Katmandu, naturalmente totalmente gratuita, dove lui - nel frattempo riuscito a scolarizzarsi a buon livello con sacrifici immani - avrebbe fatto il maestro, per aiutare tante creature senza famiglia, o con la famiglia troppo povera per poter dar loro più di un po' di riparo la notte e un po' di cibo quando ce n'è, a non dover fare per forza il portatore di sale come era capitato a lui sino ai trent'anni.

Una storia da libro Cuore? Pensatela come volete, ma vi garantisco che le fonti son del tutto attendibili.
Sulla base della supervisione dell'amico antropologo, di provata attendibilità e serietà, fu deciso dagli sposi di destinare tutta la somma, un po' per volta, proprio a quella scuola. I soldi son finiti, quelli, alla metà di quest'anno. Ed i risultati dell'operazione son stati tali, che con le foto dei bimbi, della scuola che ha due classi linde e pulite (arredate con lo stile e i materiali che si vedevano da noi negli anni '60), coi diplomi di licenza elementare (circa equivalente, un ciclo di sei anni; colà socialmente valgono come un diploma di istituto tecnico da noi) inviati su richiesta a chi voglia donar qualcosa... ormai la faccenda si autosostenta.

Son passati sei anni: una generazione intera di bambini, non meno di sessanta (trenta per classe, due classi) son già stati alfabetizzati e si son diplomati, rinunciando forse gli sposi alla fine ad un ninnolo per ciascuno degli invitati di quel matrimonio.

...

Ha più o meno senso questo... che essere co-finanziatore di un pasticcio finalizzato a "far finire nel mucchio" gli immani debiti di un imprenditore discusso e discutibile, e dare un po' di effimero lustro ad un improbabile ridanciano politicante parimenti discusso e discutibile?

Air France forse avrebbe fatto dei tagli al personale? Perché INVECE i "capitani coraggiosi" che hanno fatto?
La differenza? Tre miliardi di euro.
Gli stessi soldi, se poi alla fine Alitalia doveva finire ad Air France lo stesso, trasformati in fondo di solidarietà per i lavoratori licenziati, esodati o messi in mobilità, per quanti decenni sarebbero bastati?

Quanti erano i dipendenti Alitalia? Se Air France nel 2008 sia pure "quasi gratis" avesse acquistato Alitalia "a pacchetto" accollandosene tutti i debiti, come proposto, e avessimo calcolato "tre miliardi di euro diviso il personale rimasto senza lavoro per i probabili tagli che sarebbero stati operati da Air France", assegnando a ciascuno di essi la somma risultante, quanto avrebbe avuto?

Anche dandogli la somma non come regalìa, ma diciamo duecentocinquantamila euro per uno come liquidazione, il resto come prestito d'onore a tasso zero da rendere in dieci anni, come e quanto avrebbero avuto modo in quattro anni di "risistemarsi" gli ex dipendenti Alitalia a suo tempo giubilati - non solo impiegati e personale di terra, ma anche AAVV e piloti dal curriculum consolidato e attendibile, magari estromessi perché abilitati sul morituro MD80 per non finanziar loro un type rating preferendo rivolgersi a piloti magari di ben minore esperienza e capacità, ma belli e pronti sul mercato?
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da sigmet » 21 dicembre 2012, 14:02

Valerio Ricciardi ha scritto: La compagnia perde 630mila euro al giorno. Nei 4 anni di gestione privata "rosso" di 735 milioni.
Ma adesso spegneranno un altro motore in rullaggio... :mrgreen:
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da sardinian aviator » 21 dicembre 2012, 16:09

Alle prossime elezioni non dimentichiamo di ringraziare chi ci ha dato tutto questo.
È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da AirGek » 21 dicembre 2012, 16:22

Io aspetto che ritiri fuori la questione per farne motivo di voto.
Football, basketball, baseball, tennis, golf? No thanks, I fly. Why? Because all that stuff requires one ball only!

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da SHINRA » 21 dicembre 2012, 18:36

E hanno pure la faccia da c... di parlare di sviluppo

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da danko156 » 21 dicembre 2012, 21:01

Questa è la conseguenza di un errore fatto all'inizio, quando la vecchia Alitalia è fallita. Bisognava vendere ad Air France secondo me già allora...
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da SHINRA » 21 dicembre 2012, 22:20

E gli errori commessi prima non li consideriamo? Il Nano ha le sue colpe, ma pure il Mortadella e i suoi seguaci c'hanno messo del loro per affondare la compagnia... Viva l'italia (scritta rigorosamente in miniatura)

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da danko156 » 21 dicembre 2012, 23:09

Sicuramente sono stati fatti degli errori in passato. Questo nessuno lo mette in dubbio. Ma quando ormai la situazione era diventata irrisolvibile, si è deciso di vendere la società a imprenditori italiani, in nome dell'italianità della compagnia, non capendo che i tempi intanto si erano evoluti e che bisognava entrare in un'ottica di globalizzazione.
Ricordo che varie società italiane sono state vendute ad acquirenti esteri. Solo per rimanere nel tema dei viaggi ricordo che la Jolly Hotel è stata venduta agli spagnoli di NH (che peraltro hanno cancellato per sempre il marchio), e lì nessuno mi sembra abbia detto qualcosa sull'italianità di una società storica e leader nel settore.

Una volta Alitalia era una signora compagnia, leader nel mondo. Ma i tempi erano diversi. Oggi è praticamente ridotta a compagnia regional, peraltro in perdita. :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da SHINRA » 21 dicembre 2012, 23:14

E con gli aerei rumeni camuffati, sigh...

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 21 dicembre 2012, 23:14

AirGek ha scritto:Io aspetto che ritiri fuori la questione per farne motivo di voto.
ha puntato tutto sull imu :mrgreen:
danko156 ha scritto:Questa è la conseguenza di un errore fatto all'inizio, quando la vecchia Alitalia è fallita. Bisognava vendere ad Air France secondo me già allora...
lo dico dal 2008, peccato che la sua trovata è servita solo a posticipare il problema visto che a nessuno dei capitani coraggiosi interessava la compagnia, piuttosto erano attratti dalle garanzie e son sicuro che nessuno c ha rimesso un centesimo, toto in primis

le prospettive di rivedere AZ allo stato, tramite la cassa depositi e prestiti, secondo me son minime visti i tagli che si stanno facendo alla spesa pubblica.
airfrance, benche qualcuno sostiene che sta col c++o a terra potrebbe concludere l' acquisto soprattutto perchè sta cercando di ristrutturarsi tagliando i costi in tutti i settori e l' acquisto degli A350XWB e 787-9 sono la prova che non è ridotta male e vuole investire in nuove tecnologie per abbattere ulteriormente i costi.
etihad potrebbe essere l outsider che ha le capacità, le conoscenze ed il capitale per ridare aria e forse a farla tornare quella di un tempo.

la questione ATR mi sembra una grandissima stronzata: prendere delle macchine in wet leasing da una compagnia quando qualche anno fa si son venduti proprio gli ATR (della medesima versione) perchè non servivano. apprendo da altri lidi che il fabbisogno di AZ potrebbe essere, addirittura, di 15 macchine, tutte tramite captair!
la hostess ideale? quella che vi chiede: caffè, the o me

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da SHINRA » 22 dicembre 2012, 0:01

Ecco, esatto. Ribadiamo la situazione di Air France, al contrario di quelli che pensano veramente che stia messa male...

i_disa, solo su una cosa vorrei dire la mia: proprio per la gravità della crisi, gli assets più preziosi di uno Stato devono essere salvaguardati e protetti dallo Stato stesso. Secondo me una compagnia aerea della portata di Alitalia è uno di questi assets che ha (non uso il condizionale, manco morto) il potere di rilanciare l'economia di un Paese attraverso la sua immagine migliore. Ma stiamo in Italia e, tra politici e governanti incapaci e (im)prenditori di interesse, nessuno ci ha mai capito un c***o
Ultima modifica di SHINRA il 22 dicembre 2012, 0:06, modificato 3 volte in totale.

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da flyingbrandon » 22 dicembre 2012, 0:04

Valerio Ricciardi ha scritto:

Air France forse avrebbe fatto dei tagli al personale? Perché INVECE i "capitani coraggiosi" che hanno fatto?
La differenza? Tre miliardi di euro.
Gli stessi soldi, se poi alla fine Alitalia doveva finire ad Air France lo stesso, trasformati in fondo di solidarietà per i lavoratori licenziati, esodati o messi in mobilità, per quanti decenni sarebbero bastati?
Ah beh...se pensi che avrebbero usato quei soldi per fondi solidarietà...
Quello che mi dispiace è che tu possa sentirti in diritto di "essere inca**ato" perché si tratta dei tuoi soldi...ma, come al solito, si tratta di punti di vista...
Ciao!
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da sigmet » 22 dicembre 2012, 0:17

danko156 ha scritto:Questa è la conseguenza di un errore fatto all'inizio, quando la vecchia Alitalia è fallita. Bisognava vendere ad Air France secondo me già allora...
No,era gia' tardi.Senza Malpensa dove e' stata costretta ad andare perdendo l'iradiddio, senza l' Airone che sarebbe fallita di li a poco ,senza Passsera che doveva salvarsi le chiappe ,e senza quelle mezzeseghe di dirigenti che ha sempre avuto, AZ si sarebbe salvata da sola.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Burb » 22 dicembre 2012, 10:14

Oggi su Repubblica, Ettore Levini, intervista Andre Ragnetti: questa una sintesi.

Alitalia/ Ragnetti: difficile resti indipendente in futuro
L'ad a La Repubblcia: compagnia non è sull' orlo del baratro


Roma, 22 dic. "Alitalia non è sull'orlo del baratro. Ok, è nata sottocapitalizzata ed ha una liquidità un po' tirata. Ma sta molto meglio di quattro anni fa, ha investito sul prodotto e non ha distrutto, anzi, ha creato, posti di lavoro". Un salvataggio dello Stato "non serve e non ho mai incontrato nessuno della Cdp". Un salvataggio di Air France? "fatico ad immaginare per la compagnia un futuro indipendente. E certo avremmo grande beneficio a far parte di una realtà più grande". A parlare in una intervista a La Repubblcia è l'amministratore delegato e direttore generale di Alitalia, Andrea Ragnetti.

"Abbiamo diverse opzioni - dice Ragnetti - e quando saranno mature decideranno gli azionisti". Ragnetti è ottimista: "Ci sono davanti tre o quattro mesi difficili. Ma abbiamo in cassa le risorse necessarie per passarli e dall'estate si ripartirà. L'economia del resto non ci ha certo aiutato.

Alitalia, prosegue il suo amministratore delegato, "è nata sottocapitalizzata, è sotto gli occhi di tutti. E dopo quattro anni sull'ottovolante qualche tensione tra gli azionisti è fisiologica. L'aumento di capitale però non è inevitabile. Abbiamo allo studio lo scorporo delle Mille Miglia e potremmo utilizzare quest'operazione per evitare la ricapitalizzazione".
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Valerio Ricciardi
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Valerio Ricciardi » 22 dicembre 2012, 12:26

Io ribadisco che assumere un atteggiamento da "contribuente" e non da "spettatore", rammentando sempre che ciò che viene inanemente sprecato da entità pubbliche in operazioni che alla fin fine vanno a vantaggio di privati son soldi usciti dalle nostre personali tasche, può trasformarci da sudditi spettatori delle malversazioni altrui in cittadini protagonisti della cosa pubblica.

Se vediamo un teenager col vuoto pneumatico dentro la scatola cranica che incide col temperino la panchina di un parco, dovremmo intervenire dicendogli in modo aspro (io l'ho fatto, con un tono che davvero non ammetteva rispostacce o peggio reazioni aggressive) "perché stai rovinando la MIA panchina?"
Quello là per là restò basito, farfugliando un "ma quale sua, scusi, questo è un parco pubblico..."
affermazione il cui contenuto era, e non se ne rendeva nemmeno conto, "se è in un parco pubblico non è di nessuno". Che è l'atteggiamento, il più delle volte inconsapevole, di ciascuno di noi verso il modo con cui vien gestito ciò che non è privato. la cura? Per me, "sentirsene comproprietari", e diventare esigenti per conseguenza.
Gli risposi, e andrebbe sempre risposto in questi casi, "no, bello, questa panchina è anche mia, dunque è mia, proprio perché è pubblica, l'ho pagata anche io con le mie tasse, è nuova e pulita, e voglio ritrovarla così, perciò tu adesso non la sciupi specie dopo che me ne sono andato, non fare fesserie infantili, perché se no poi fai i conti con me, e bada che di vista ti conosco, sei del quartiere, ti riincontro quando meno te lo aspetti".

...Come non son di nessuno i seimila miliardi di lire gettati al vento per poi alla fine passare ad Air France quel che restava di Alitalia, cosa che poteva avvenire a costo zero per il contribuente e pure con qualche spicciolo per lo Stato, che ci rimetteva da anni.
Lo Stato dev'essere pronto a rimetterci anche un poco, senza inseguire rigorosamente pareggi che son concettualmente la negazione del suo ruolo, solo nei settori del trasporto pubblico di base (in primis treni pendolari, bus urbani e suburbani, metropolitane, certo non aviogetti), sanità, istruzione e ricerca.

Avrebbe probabilmente Air France ristrutturato, licenziato qualcuno, magari ridotto il personale di parecchie unità? Probabile, anzi molto probabile. Era anche disponibile ad assumere impegni scritti preventivi sul quantum di questi ridimensionamenti. Ma se adesso dovesse nuovamente tornare in campo per prendersi Alitalia, oltre a trovarla depurata di tutti gli asset peggiori e invendibili (quelli appioppati per la dismissione al povero Fantozzi) che prima si sarebbe accollata, oltre a trovarla senza i debiti che son stati appioppati a noi, visto che tanto eravamo ricchi e ci crescevano... essendo cambiata la proprietà, si sentirà ben in diritto di ristrutturare ancora, e forse ai licenziamenti e alle messe in mobilità di allora si sommeranno quelle di oggi (la scusa c'è tutta, dal momento che perde ogni giorno...).
E quanti avranno pensato "bé, si, è un impiccio, ma intanto quantomeno è un impiccio che mi ha salvato il posto" avranno la terra che gli balla sotto i piedi un'altra volta. Ahhh, bel risultato davvero.

Una operazione non giustificata finanziariamente e gestionalmente, non è un modo per distribuire sulla collettività la solidarietà giusta e comprensibile verso un insieme di lavoratori in difficoltà, è un imbroglio e basta. Perché un certo gruppo di privati, in quanto "nazionali", avrebbero dovuto godere a spese MIE di privilegi che a un altro privato (francese) non dovevano essere minimamente concessi (tant'è che non si sognava di pretenderli)?

L' "italianità" invece per le mostruose catene di centri commerciali in tutta Italia, praticamente tutti di proprietà francese, invece non conta? Che la Standa, ex Montedison ex Fininvest (toh guarda... :roll: ) poi venne ceduta al gruppo austriaco Rewe (brand "Billa") non scandalizzò più di tanto il ridanciano finanziere nazionale?

Quanti voti hanno preso i politicanti locali quando riuscirono a far imporre a Fiat la costruzione dell'assurdo stabilimento di Termini Imerese? Una fabbrica di automobili senza altoforni, senza laminatoi, senza presse, semplicemente vocata ad assemblare parti pre-montate che arrivavano da Pomigliano, Mirafiori, Termoli, Arese? Per poi ricaricare il prodotto finito, ri-spedirlo di nuovo a Torino da dove doveva essere commercializzato?
Che margine operativo poteva avere una operazione del genere, quanto costava di più del ragionevole ogni vettura "prodotta" in un modo così illogico e in una realtà oltretutto così decentrata?
E che, gli operai di Termini Imerese non vedevano che la cosa era assurda? Ma si sono illusi, e poi per intanto avevano un lavoro, un "posto fisso" nel quale lavoravano onestamente e con fatica, e sulla base di quelle entrate han contratto mutui e messo su famiglie.
Come stan messi adesso quei poveretti, ora che gli standard qualitativi di Hyundai, Kia e Skoda (una volta marchi solo "cheap", ora caratterizzati da tecnologie e standard produttivi competititvi al massimo) han letteralmente surclassato tanto quelli Fiat, da erodergli via via proprio il mercato dell' "abbastanza abbordabile ma efficiente" su cui Fiat era rimasta seduta per decenni?

Queste operazioni vengono, di norma, pianificate con perfetta consapevolezza, in certi casi non si può credere che il "manager" non sappia cosa sta facendo. Sono a mio contestabilissimo avviso sapienti fregature multi-tappa finalizzate a privatizzare eventuali utili - magari finanziari - e collettivizzare personali debiti e inevitabili perdite, non tentativi velleitari che - ahimé sfiga - non son andati in porto per colpa del destino cinico e baro.

Gli MD80 con un certo numero di posti occupati tutti i giorni dagli AAVV e dai piloti che iniziano la giornata con un volo per Malpensa prima di iniziare il turno di lavoro... così non dico che portare a spasso per lo stivale quell'AV mi costa più di quanto mi rende col suo lavoro (a parte che mi rende delle due un pelo meno per la stanchezza inutile aggiuntiva), ma insomma...
gli Embrarer scelti prima nella versione LR e poi messi sulla Roma-Pisa... così il costo chilometrico cresce perché utilizzati su tratte inferiori a quelle di massima efficienza...
le campagne di sconti che ti offrono per dire a 100 invece che a 120, affrettati! quel che i concorrenti su una certa tratta di offrono fra i 20 e i 45 da anni... il corto raggio sponsorizzato al massimo proprio quando ormai tutti sanno che con tre ore e mezza fai Roma-Venezia, senza check-in né viaggio da e per l'aeroporto, seduto ben più comodo e a cifre equivalenti quando non inferiori... però le macchine da lungo e lunghissimo raggio dove avevi una consolidata tradizione da ridurre quanto si può...
ma andiamo.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da SHINRA » 22 dicembre 2012, 13:13

Ragnetti non crede a mezza parola che dice in conferenze stampa e interviste varie, visto che poi succede l'esatto contrario

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da flyingbrandon » 22 dicembre 2012, 14:36

Valerio Ricciardi ha scritto:
Gli MD80 con un certo numero di posti occupati tutti i giorni dagli AAVV e dai piloti che iniziano la giornata con un volo per Malpensa prima di iniziare il turno di lavoro... così non dico che portare a spasso per lo stivale quell'AV mi costa più di quanto mi rende col suo lavoro (a parte che mi rende delle due un pelo meno per la stanchezza inutile aggiuntiva), ma insomma...
Il must Go alla compagnia costa meno della sosta...quindi non vedo il nesso.
Per il resto ho capito il tuo discorso...semplicemente non concordo se ne fai un discorso su "giusto" o sbagliato...in relazione al fatto che i soldi sono usciti dalle tue tasche. Se rompono una panchina in Spagna non me ne frega niente...perché non l'ho minimamente pagata...oppure se scopro di pagare piu tasse e sono inca**ato...ho il diritto di spaccare 1/4 di panchina perché è MIA. Mi spiace...non dico che tu abbia ragione o torto...semplicemente io non lego il concetto di rispetto o dispiacere per le famiglie coinvolte in relazione ai soldi miei....ripeto...punti di vista. Sono convinto anche io che si potesse fare diversamente, molto probabilmente meglio ma non è il mio lavoro e visto che vedo spesso come la gente sappia esattamente come si fa il lavoro altrui io evito di fare lo stesso. Come ho detto...il giorno che non vorrò piu far parte della comunità...cercherò di andare a lavorare in un paese dove mi sembrerà che il mio contributo venga speso meglio. A mio parere il concetto di "MIO" è quello che rovina il mondo...per questo non posso essere d'accordo con te...
Ciao!
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da danko156 » 22 dicembre 2012, 14:55

i_disa ha scritto:
danko156 ha scritto:la questione ATR mi sembra una grandissima stronzata: prendere delle macchine in wet leasing da una compagnia quando qualche anno fa si son venduti proprio gli ATR (della medesima versione) perchè non servivano. apprendo da altri lidi che il fabbisogno di AZ potrebbe essere, addirittura, di 15 macchine, tutte tramite captair!
Quoto in pieno. Aggiungo che oltre ad avere già gli ATR (anche se abbastanza vecchi), aveva (e li sta mettendo anche in phase-out) i crj ex-airone praticamente nuovi.
sigmet ha scritto:
danko156 ha scritto:Questa è la conseguenza di un errore fatto all'inizio, quando la vecchia Alitalia è fallita. Bisognava vendere ad Air France secondo me già allora...
No,era gia' tardi.Senza Malpensa dove e' stata costretta ad andare perdendo l'iradiddio, senza l' Airone che sarebbe fallita di li a poco ,senza Passsera che doveva salvarsi le chiappe ,e senza quelle mezzeseghe di dirigenti che ha sempre avuto, AZ si sarebbe salvata da sola.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da tartan » 22 dicembre 2012, 15:09

flyingbrandon ha scritto: io non lego il concetto di rispetto o dispiacere per le famiglie coinvolte in relazione ai soldi miei.......il giorno che non vorrò piu far parte della comunità...cercherò di andare a lavorare in un paese dove mi sembrerà che il mio contributo venga speso meglio. A mio parere il concetto di "MIO" è quello che rovina il mondo....
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da albert » 22 dicembre 2012, 17:22

danko156 ha scritto: Quoto in pieno. Aggiungo che oltre ad avere già gli ATR (anche se abbastanza vecchi), aveva (e li sta mettendo anche in phase-out) i crj ex-airone praticamente nuovi.
I CRJ sono già usciti dalla flotta a fine ottobre.

ciao :wink:
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da SHINRA » 22 dicembre 2012, 17:31

E dubito che gli Embraer siano utilizzati al massimo. Ma a questo punto perchè non esercitare le opzioni per gli altri E190?

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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Valerio Ricciardi » 22 dicembre 2012, 18:23

tartan ha scritto:
flyingbrandon ha scritto: io non lego il concetto di rispetto o dispiacere per le famiglie coinvolte in relazione ai soldi miei.......il giorno che non vorrò piu far parte della comunità...cercherò di andare a lavorare in un paese dove mi sembrerà che il mio contributo venga speso meglio. A mio parere il concetto di "MIO" è quello che rovina il mondo....
Ciao!
Conosco di persona Valerio e conosco la sua disponibilità, perciò sono uscito dalla risposta diretta solo per evidenziare alcuni concetti nei quali mi riconosco in pieno, a prescindere.
Ti ringrazio, tartan.
nella "lettera al figlio" di Rudjard Kipling c'è scritto in un passo
« If you can bear to hear the truth you¹ve spoken
Twisted by knaves to make a trap for fools, »


qui naturalmente non ci son né persone in malafede ("serpi", nel senso con cui gli indiani davano della "lingua biforcuta" ai visi pallidi che tentavano di raggirarli con trattati capestro) da un lato né sciocchi dall'altro, ma la pervicacia nel voler interpretare quanto ho scritto in modo da attribuirmi una visione obbligatoriamente egoistica e provinciale (come se il problema fosse incentrato sul fatto che il portafoglio è il mio, ossia trasformandomi in un leghista ante litteram) è plateale.

Il succo del mio discorso è che solo in quanto cittadino e contribuente ho un diritto morale di interazione e di giudizio, e per quanto possibile di influenza su scelte, verso le quali non ho titolo per lamentarmi se invece non vi ho contribuito.
Io non posso in alcun modo sindacare in che modo venga effettuata la gestione di un bene pubblico in Spagna, dal momento che colà non voto né pago tasse; non così invece qui. Proprio perché abito, voto e pago tasse qui, non in Spagna. E' una visione un po' troppo statalista la mia? Per certi versi, forse si. Lo ammetto.

Ho un carissimo amico che si sta spegnendo, pian piano, di SLA; i tre miliardi di euro inutili sperperati (come previsto da tanti, qui, ben più addentro di me) per lasciar fare un gioco molto discutibile sulla pelle di una ex grande compagnia aerea e sui suoi dipendenti, ottenendo lo stesso risultato da cui si era volendo partiti... quattro anni, tre miliardi di euro e tanti licenziamenti dopo, fanno un contrasto ancor più stridente con la manifestazione, alla quale ho partecipato, a via XX Settembre per ottener meno di duecento milioni di euro per l'assistenza domiciliare ai malati di SLA e di altre malattie rarissime e totalmente invalidanti e sul lungo termine mortali, che stavano per essere cassati nell'ambito della spending review.
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da albert » 22 dicembre 2012, 22:27

Boeing 777 -243 32856 421 EI-ISE Alitalia ferried 19dec12 FCO-LHR-FCO, for re-registration ex I-DISE

da skyliner-aviation.de
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da danko156 » 22 dicembre 2012, 23:01

Un altro aereo AZ che perde l'immatricolazione italiana :cry: :cry: :cry:
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da flyingbrandon » 22 dicembre 2012, 23:02

Valerio Ricciardi ha scritto:[ ma la pervicacia nel voler interpretare quanto ho scritto in modo da attribuirmi una visione obbligatoriamente egoistica e provinciale (come se il problema fosse incentrato sul fatto che il portafoglio è il mio, ossia trasformandomi in un leghista ante litteram) è plateale.
Uaoooo...plateale? Scherzi a parte...non vorrei rovinarti il natale ma di quella che è la tua immagine qui la su giù...non mi interessa proprio...ci pensi tu a creartela e non ho nessuna intenzione di cambiarla. Tu hai evidenziato...con carattere grosso e neretto piu volte il concetto di "TUE TASCHE", "TUOI SOLDI" etc etc...esprimendo la tua opinione e il tuo diritto di giudicare...io ho espresso il mio pensiero e fine. Mi sembrava di aver scritto anche chiaramente che non stavo affermando che tu fossi in torto o che avessi ragione...era un punto di vista diverso. Forse l'ho scritto in modo troppo semplice e diretto e non sei riuscito a coglierne il significato...ecco...non era quello di attribuirti alcunché. Sono di estrazione scientifica...quindi se come "principio primo" parti dal fatto che sono soldi TUOI...e da lì discende il resto del discorso...quel punto per me diventa una sorta di cardine. Discutevo che ho un altro cardine io.
Valerio Ricciardi ha scritto: Il succo del mio discorso è che solo in quanto cittadino e contribuente ho un diritto morale di interazione e di giudizio, e per quanto possibile di influenza su scelte, verso le quali non ho titolo per lamentarmi se invece non vi ho contribuito.
Sei stato chiarissimo su questo...anche nei post precedenti...non è la mia posizione e, ormai, siamo usciti dal discorso Alitalia quindi è inutile che continuo a chiarire il mio punto di vista...il tuo, ti assicuro, è chiarissimo...
Ciao!!
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Re: Alitalia - Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da lollo airways » 23 dicembre 2012, 10:46

Novità di giornata. Integrazione ferrovia (Trenitalia)-trasporto aereo (Alitalia)

Ma - mi pare - si tratti soltanto di speculazioni...

http://www.corriere.it/economia/12_dice ... 7d61.shtml

fonte: Corriere

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