EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da araial14 » 22 dicembre 2009, 22:55

tommy92 ha scritto:
sardinian aviator ha scritto:Si può consolare col fatto che sicuramente avrà pagato molto meno che se avesse volato con SAS :mrgreen:
Grazie per le velocissime risposte!
Comunque quello che non ha dato a sas ora lo da all'albergo...nel senso:alla fine ne perde tanti lo stesso :mrgreen:
Purtroppo, soprattutto in inverno e a quelle latitudini sono eventi da mettere in inventario. Certo, se non succedeva era meglio.
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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da sardinian aviator » 22 dicembre 2009, 22:59

In questo caso ogni polemica sulle low cost è superfluo. Le major avrebbero fatto la stessa cosa.
Se poi pensi che da noi lo stesso ministro dice che ai passeggeri dei treni con ritardi biblici non spetta alcun rimborso...bè....ripeto è già tanto che ci sia stata una riprotezione

PS ma non le hanno consigliato anche di portarsi coperte e panini? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio

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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da N176CM » 23 dicembre 2009, 10:39

Siamo OT, ma non diciamo inesattezze per piacere. In caso di forza maggiore non è prevista la compensazione pecuniaria come già ricordato, ma è sempre previsto il diritto/obbligo di assistenza che contempla anche l'alloggio fino alla data della partenza a seguito di riprotezione e che ovviamente è a carico della compagnia aerea. Di solito le compagnie maggiori si occupano loro stesse di prenotare e trasferire i pax (l'ha fatto anche U2 in alcuni casi, giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare), FR nel tuo caso probabilmente non l'ha fatto, ma avrà una procedura per la richiesta di rimborso. Informati presso la compagnia sulla procedura da seguire.
E per cortesia se non siamo certi delle risposte che diamo, non diamole. :wink:
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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da araial14 » 23 dicembre 2009, 11:50

N176CM ha scritto:Siamo OT, ma non diciamo inesattezze per piacere. In caso di forza maggiore non è prevista la compensazione pecuniaria come già ricordato, ma è sempre previsto il diritto/obbligo di assistenza che contempla anche l'alloggio fino alla data della partenza a seguito di riprotezione e che ovviamente è a carico della compagnia aerea. Di solito le compagnie maggiori si occupano loro stesse di prenotare e trasferire i pax (l'ha fatto anche U2 in alcuni casi, giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare), FR nel tuo caso probabilmente non l'ha fatto, ma avrà una procedura per la richiesta di rimborso. Informati presso la compagnia sulla procedura da seguire.
E per cortesia se non siamo certi delle risposte che diamo, non diamole. :wink:
Scusa ma questo è un contenzioso che trova risposte varie e in rete (oltre alla carta dei diritti) se ne trovano a quintalate. Se la compagnia, come nell'articolo che ti allego, dimostra con documenti ineccepibili, che per causa maltempo non ha potuto effettuare il volo,non ci sono ragioni che tengano...fino ad arrivare alla convenzione di Montreal.

"......Si ricorda a tutti i lettori che finalmente è stata fatta chiarezza sulla documentazione che le compagnie aeree devono obbligatoriamente esibire in giudizio per giustificare il proprio inadempimento contrattuale nei confronti delle richieste risarcitorie avanzate da parte dei passeggeri.
L´art. 942 del codice della navigazione e l´art. 19 della Convenzione di Montreal (che disciplina i trasporti internazionali) statuiscono che il vettore è sempre responsabile per danno da ritardo o da cancellazione a meno che non provi con documentazione ufficiale degli organi di controllo e gestione aeroportuale e/o meteorologica l´assoluta impossibilità della partenza.
L´onere della prova in capo al vettore aereo circa l´assenza di responsabilità grava, dunque, in modo estremamente oneroso sul vettore, tanto che univocamente i giudici italiani ed europei hanno deciso che, in caso di guasto tecnico o mancata partenza a causa di condizioni atmosferiche avverse, sussiste la colpa della compagnia aerea se questa non prova con documenti ufficiali (e non con documentazione interna della compagnia aerea) la sussistenza di una causa imprevedibile e di forza maggiore.
La precisazione si è resa necessaria per limitare l´atteggiamento ostativo delle compagnie aeree comunitarie di coltivare giudizi con mero intento dilatorio e defatigatorio in danno del passeggero. In passato, infatti, i vettori aerei ritenevano sufficiente depositare un documento redatto dalla stessa compagnia aerea per avvalorare la tesi difensiva del verificarsi di un guasto tecnico o di una causa metereologica impeditiva della partenza.
Non èra più ammissibile la condotta delle compagnia aeree di precostituirsi autonomamente documentazione difensiva ad hoc.
In sostanza non basta più al vettore aereo affermare, - magari depositando la documentazione interna della stessa compagnia aerea, - che a causa del mal tempo il volo non è potuto partire in tempo, ma è tassativamente richiesto un attestato di un terzo organismo autorizzato a certificare la causa di forza maggiore e l´incidenza sulla operatività del volo (si pensi ad esempio ad un pilota che, per eccessiva prudenza, decida di non partire in condizioni meteorologiche che avevano permesso il decollo di aerei dello stesso tipo).
Eppure, nonostante questo quadro normativo, alcune primarie compagnie aeree internazionali, come ad esempio la British Airways, affrontano ancora giudizi civili nonostante la propria palese responsabilità contrattuale, utilizzando come unica argomentazione difensiva una documentazione interna (addirittura con timbro British Airways), priva di alcun effetto probatorio ed in alcun modo utilizzabile in sede processuale.
Quanto rappresentato è stato puntualmente confermato anche dalle associazioni dei consumatori che hanno pubblicato la notizia di un dirigente della Confconsumatori di Grosseto che "trovatosi alla prese con una compagnia aerea in una fattispecie di soppressione di un volo internazionale per presunto maltempo con arrivo alla destinazione prescelta con 35 ore di ritardo ha citato in giudizio la primaria ed internazionale compagnia aerea dinanzi al Giudice di Pace di Grosseto . Il Giudice con una sacrosanta sentenza ha condannato la compagnia aerea al rimborso del costo del biglietto statuendo che grava sul vettore l´onere di provare la causa di forza maggiore invocata, nel caso il maltempo, attraverso documentazione rilasciata da autorità governativa con l´indicazione precisa delle condizioni meteo.
Inoltre il Giudice ha altresì stabilito che le attestazioni rilasciate da funzionari della compagnia operanti in altro Stato non hanno alcun valore probatorio, ma ritardi da scioperi, neve od altro devono risultare da documenti ufficiali delle autorità aeroportuali.
Ci associamo pertanto al monito delle associazioni dei consumatori sottolineando l´importanza che i viaggiatori prendano coscienza dei loro diritti non si rassegnino di fronte alle inadempienze di colossi internazionali.
Avv. Fabio Collavini
23 dicembre 2009
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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da tommy92 » 23 dicembre 2009, 12:27

La situazione però era questa:c'era il maltempo in tutta europa,però tutti gli altri voli del giorno da Oslo sono partiti e a Bergamo nonostante grandi ritardi l aeroporto funzionava.Quindi si può parlare di volo cancellato per maltempo(il che,da come è scritto nel sito dell'enac,autorizza la compagnia a non rimborsare il pax per le spese causategli dalla cancellazione)?

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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da N176CM » 23 dicembre 2009, 15:55

araial14 ha scritto:
N176CM ha scritto:Siamo OT, ma non diciamo inesattezze per piacere. In caso di forza maggiore non è prevista la compensazione pecuniaria come già ricordato, ma è sempre previsto il diritto/obbligo di assistenza che contempla anche l'alloggio fino alla data della partenza a seguito di riprotezione e che ovviamente è a carico della compagnia aerea. Di solito le compagnie maggiori si occupano loro stesse di prenotare e trasferire i pax (l'ha fatto anche U2 in alcuni casi, giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare), FR nel tuo caso probabilmente non l'ha fatto, ma avrà una procedura per la richiesta di rimborso. Informati presso la compagnia sulla procedura da seguire.
E per cortesia se non siamo certi delle risposte che diamo, non diamole. :wink:
Scusa ma questo è un contenzioso che trova risposte varie e in rete (oltre alla carta dei diritti) se ne trovano a quintalate. Se la compagnia, come nell'articolo che ti allego, dimostra con documenti ineccepibili, che per causa maltempo non ha potuto effettuare il volo,non ci sono ragioni che tengano...fino ad arrivare alla convenzione di Montreal.

"......Si ricorda a tutti i lettori che finalmente è stata fatta chiarezza sulla documentazione che le compagnie aeree devono obbligatoriamente esibire in giudizio per giustificare il proprio inadempimento contrattuale nei confronti delle richieste risarcitorie avanzate da parte dei passeggeri.
L´art. 942 del codice della navigazione e l´art. 19 della Convenzione di Montreal (che disciplina i trasporti internazionali) statuiscono che il vettore è sempre responsabile per danno da ritardo o da cancellazione a meno che non provi con documentazione ufficiale degli organi di controllo e gestione aeroportuale e/o meteorologica l´assoluta impossibilità della partenza.
L´onere della prova in capo al vettore aereo circa l´assenza di responsabilità grava, dunque, in modo estremamente oneroso sul vettore, tanto che univocamente i giudici italiani ed europei hanno deciso che, in caso di guasto tecnico o mancata partenza a causa di condizioni atmosferiche avverse, sussiste la colpa della compagnia aerea se questa non prova con documenti ufficiali (e non con documentazione interna della compagnia aerea) la sussistenza di una causa imprevedibile e di forza maggiore.
La precisazione si è resa necessaria per limitare l´atteggiamento ostativo delle compagnie aeree comunitarie di coltivare giudizi con mero intento dilatorio e defatigatorio in danno del passeggero. In passato, infatti, i vettori aerei ritenevano sufficiente depositare un documento redatto dalla stessa compagnia aerea per avvalorare la tesi difensiva del verificarsi di un guasto tecnico o di una causa metereologica impeditiva della partenza.
Non èra più ammissibile la condotta delle compagnia aeree di precostituirsi autonomamente documentazione difensiva ad hoc.
In sostanza non basta più al vettore aereo affermare, - magari depositando la documentazione interna della stessa compagnia aerea, - che a causa del mal tempo il volo non è potuto partire in tempo, ma è tassativamente richiesto un attestato di un terzo organismo autorizzato a certificare la causa di forza maggiore e l´incidenza sulla operatività del volo (si pensi ad esempio ad un pilota che, per eccessiva prudenza, decida di non partire in condizioni meteorologiche che avevano permesso il decollo di aerei dello stesso tipo).
Eppure, nonostante questo quadro normativo, alcune primarie compagnie aeree internazionali, come ad esempio la British Airways, affrontano ancora giudizi civili nonostante la propria palese responsabilità contrattuale, utilizzando come unica argomentazione difensiva una documentazione interna (addirittura con timbro British Airways), priva di alcun effetto probatorio ed in alcun modo utilizzabile in sede processuale.
Quanto rappresentato è stato puntualmente confermato anche dalle associazioni dei consumatori che hanno pubblicato la notizia di un dirigente della Confconsumatori di Grosseto che "trovatosi alla prese con una compagnia aerea in una fattispecie di soppressione di un volo internazionale per presunto maltempo con arrivo alla destinazione prescelta con 35 ore di ritardo ha citato in giudizio la primaria ed internazionale compagnia aerea dinanzi al Giudice di Pace di Grosseto . Il Giudice con una sacrosanta sentenza ha condannato la compagnia aerea al rimborso del costo del biglietto statuendo che grava sul vettore l´onere di provare la causa di forza maggiore invocata, nel caso il maltempo, attraverso documentazione rilasciata da autorità governativa con l´indicazione precisa delle condizioni meteo.
Inoltre il Giudice ha altresì stabilito che le attestazioni rilasciate da funzionari della compagnia operanti in altro Stato non hanno alcun valore probatorio, ma ritardi da scioperi, neve od altro devono risultare da documenti ufficiali delle autorità aeroportuali.
Ci associamo pertanto al monito delle associazioni dei consumatori sottolineando l´importanza che i viaggiatori prendano coscienza dei loro diritti non si rassegnino di fronte alle inadempienze di colossi internazionali.
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Stiamo parlando di due cose diverse. Quello che hai detto prima tu e che io ho confermato e che questo articolo ulteriormente conferma è che in caso di causa di forza maggiore non c'è diritto/obbligo alla compensazione economica, ciò al risarcimento per il danno subito, e che comunque è onere della compagnia dimostrare la forza maggiore.
Ma il diritto/dovere all'assistenza è indisponibile, il che vuol dire che il diritto/dovere di garantire alloggio/pasti/telefonate ai pax è indipendente dalla causa della cancellazione. Molte compagnie si occupano direttamente di gestire queste cose (prenotano l'hotel, organizzano il trasferimento etc etc), altre non fanno nulla di tutto ciò ma, per rispettare la legge, prevedono una procedura di rimborso dei costi sostenuti nell'ambito del diritto di assistenza. Non sto parlando di risarcimento, quindi, ma di rimborso delle spese dell'hotel. Presumo che anche FR abbia una procedura in merito, U2 per esempio richiede che gli originali delle fatture siano inviati al loro customer office a Luton.
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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da stelt » 5 gennaio 2010, 18:35

Riporto in questo 3d la mia esperienza con easyjet a capodanno; non per polemizzare ma solamente per chiedervi se questa compagnia sta attraversando un periodo davvero nero e per quali motivi. Dopo aver volato con loro diverse volte negli scorsi anni senza alcun problema (voli in orario av e piloti efficenti ecc) ho prenotato con loro per trascorrere il capodanno a Berlino. Avendo letto, nei mesi prima della mia partenza, diverse lamentele riguardo mancanze importanti della compagnia soprattutto nel rispetto degli orari e nel trattamento dei passeggeri ho iniziato a monitorare i vari voli per documentarmi se quello che leggevo nei forum riscpecchiava la realtà. Dando un'occhiata nei vari siti degli aereoporti riguardo alle partenze e gli arrivi ho notato un filotto impressionante di ritardi anche irilevanti giorno dopo giorno. Mi sono quindi diretto a Ciampino con la quasi certezza di dover attendere il volo più del dovuto. Ed ovviamente non sono stato smentito...due ore in andata e tre al ritorno. Ma la cosa che mi preoccupa maggiormente sono le scuse addotte dal pilota per giustificare i ritardi: all'andata ci ha comunicato che si erano accomulati ritardi per la neve su Berlino (cosa palesemente non vera visto il confronto con gli altri vettori, il bollettino meteo che dava neve leggera ed il fatto che da quelle parti non servono due fiocchi per bloccare tutto)al ritorno la scusa è stata invece fantastica, degna di Pierino alle elementari, il ritardo di tre ore era attribuibile ad un pilota che si era ammalato all'improvviso in mattinata causando la cancellazione del volo delle 13 per Roma, il ritardo di 4 ore su milano e quello di 3 per roma!!!!Praticamente il CEO di easyjet deve pregare la salute ai suoi dipendenti ogni mattina!!!!
Il cambiamento radicale di easy jet da un anno a questa parte è solo frutto del caso o c'è qualcosa di preoccupante sotto?

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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da mermaid » 6 gennaio 2010, 10:18

stelt ha scritto:Ma la cosa che mi preoccupa maggiormente sono le scuse addotte dal pilota per giustificare i ritardi: all'andata ci ha comunicato che si erano accomulati ritardi per la neve su Berlino (cosa palesemente non vera visto il confronto con gli altri vettori, il bollettino meteo che dava neve leggera ed il fatto che da quelle parti non servono due fiocchi per bloccare tutto)al ritorno la scusa è stata invece fantastica, degna di Pierino alle elementari, il ritardo di tre ore era attribuibile ad un pilota che si era ammalato all'improvviso in mattinata causando la cancellazione del volo delle 13 per Roma, il ritardo di 4 ore su milano e quello di 3 per roma!!!!Praticamente il CEO di easyjet deve pregare la salute ai suoi dipendenti ogni mattina!!!!
Il cambiamento radicale di easy jet da un anno a questa parte è solo frutto del caso o c'è qualcosa di preoccupante sotto?
Non capisco cosa ci sia di tanto strano in un pilota che si ammala... è una persona come tutte le altre e può succedere di alzarsi e non stare bene. Vorresti ai comandi del tuo volo una persona che sta male o imbottita di farmaci con ripercussioni sui suoi riflessi, per giunta su aeroporti interessati da neve? Mi sembra strano piuttosto che siano dovuti ricorrere alla cancellazione del volo invece di fare un po' di ritardo per aspettare la riserva.. ma evidentemente era già stata impiegata. Ovvio che la cancellazione di un volo abbia ripercussioni sulle tratte successive, visto che la macchina si ferma.
Per quanto riguarda la neve su Berlino, non è detto che si riferisse alla tratta immediatamente precedente. Infatti è un accumulo di ritardo. Magari era successo la sera prima, l'equipaggio era andato fuori ore e aveva diritto al riposo minimo, che ha fatto ritardare il primo volo della mattina e di conseguenza tutte le tratte successive dell'aeromobile. (la mia ovviamente è una ipotesi..)
Personalmente non ho notato un incremento dei ritardi sui voli easy, tenendo conto che è un vettore che viaggia con tempi di rotazione ridotti all'osso e che d'inverno basta aver bisogno di deicing per accumulare del ritardo (per non parlare della maggiore difficoltà della sistemazione dei pax e dei rispettivi bagagli a mano a bordo, cosa che fa perdere dei bei quarti d'ora.. :? )
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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da stelt » 6 gennaio 2010, 12:52

Sono d'accordo con te sul fatto che un pilota con la febbre non deve essere utilizzato ma mi sembra assurdo che una malattia ha causato ritardi su due tratte ed una cancellazione....ok il fatto di essere low cost ma forse questa è un'esagerazione!! Per quel che riguarda la neve erano giorni che non nevicava su berlino, percui i ritardi non potevano essere acrivibili ai giorni precedenti...
Riguardo ai ritardi so solo che fino a un anno fà sul sito easyjet facevano bella mostra i risultati riguardo la puntualità dei voli...oggi non ve ne è traccia!!!

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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da N176CM » 6 gennaio 2010, 12:57

mermaid ha scritto: Non capisco cosa ci sia di tanto strano in un pilota che si ammala... è una persona come tutte le altre e può succedere di alzarsi e non stare bene. Vorresti ai comandi del tuo volo una persona che sta male o imbottita di farmaci con ripercussioni sui suoi riflessi, per giunta su aeroporti interessati da neve? Mi sembra strano piuttosto che siano dovuti ricorrere alla cancellazione del volo invece di fare un po' di ritardo per aspettare la riserva.. ma evidentemente era già stata impiegata. Ovvio che la cancellazione di un volo abbia ripercussioni sulle tratte successive, visto che la macchina si ferma.
Per quanto riguarda la neve su Berlino, non è detto che si riferisse alla tratta immediatamente precedente. Infatti è un accumulo di ritardo. Magari era successo la sera prima, l'equipaggio era andato fuori ore e aveva diritto al riposo minimo, che ha fatto ritardare il primo volo della mattina e di conseguenza tutte le tratte successive dell'aeromobile. (la mia ovviamente è una ipotesi..)
Personalmente non ho notato un incremento dei ritardi sui voli easy, tenendo conto che è un vettore che viaggia con tempi di rotazione ridotti all'osso e che d'inverno basta aver bisogno di deicing per accumulare del ritardo (per non parlare della maggiore difficoltà della sistemazione dei pax e dei rispettivi bagagli a mano a bordo, cosa che fa perdere dei bei quarti d'ora.. :? )
Premesso che ragioniamo per ipotesi visto che non sappiamo cosa realmente sia successo, sono perfettamente d'accordo con te, salvo poi trarre le mie considerazioni sulle capacità organizzative e sulla flessibilità di una compagnia di dimensioni notevoli su una delle proprie basi principali... ben sapendo che la causa alla radice di tutti i ragionamenti fatti in questo thread stanno proprio nella gestione delle rotazioni e degli equipaggi ridotti all'osso.

Ma a parte le questioni interne alla compagnia mi incuriosisce sapere come si è comportata U2 rispetto alle cancellazioni/ridarti di stelt in base alle regole della Carta dei Diritti dei Passeggeri.
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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da stelt » 6 gennaio 2010, 13:28

Easy jet fondamentalmente non si è comportata....praticamente in entrambi i casi gli aggiornamenti ci venivano dati tramite i monitor in aereoporto...fino check in tutto ok poi una volta arrivati al gate abbiamo ricevuto notizie solo con i monitor . Io mi ero messo l'anima in pace all'andata poichè avevo controllato il ritardo dell'aereo in partenza da Berlino e praticamente aggiornavo i passeggeri che si erano messi in fila 3 ore prima davanti al gate. La cosa che mi ha fatto arrabbiare maggiormente è il fatto che sui monitor, pur sapendo il ritardo che avrebbe accomulato il volo (bastava controllare l'orario di partenza da Berlino) hanno messo dapprima un ritardo minimo per poi incrementarlo ogni 30 minuti fino ad arrivare alle famose due ore.

Comunque ribadisco che la mia più che una critica è una considerazione sul fatto che una compagnia del genere faccia ritardi considerevoli e cancellazioni di voli per problematiche che dovrebbero essere facilmente dominabili come la malattia di un pilota su una delle basi principali.

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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da N176CM » 7 gennaio 2010, 10:23

Vi faccio partecipi della risposta ottenuta da Easyjet al reclamo (risposta che non mi soddisfa e alla quale ho replicato).

"Gentile Sig. XXXX
Grazie per averci contattato.
Le ricordo che easyJet (non U2) è una compagnia Inglese, quindi, non sempre dispone di personale diretto ma si avvale di personale messo a disposizione dall' aeroporto.
Il vettore da Lei scelto è low cost ciò significa che paga meno tasse, di conseguenza, rispetto a British e Alitalia in casi eccezionali come le cancellazioni avvenute a Dicembre 2009, non ha priorità sulle partenze dei voli e di conseguenza è tenuta a cancellare.
Sono mortificato per la mancanza di assistenza subita in aeroporto, easyJet pretende sempre in questi casi massima assistenza ma ciò non sempre è possibile, quindi, può tranquillamente anticipare le spese per i pasti, telefonate etc. e poi richiedere il rimborso.
L' indennizzo non è previsto, in quanto la cancellazione è stata necessaria per cause non imputabili alla compagnia.
easyJet non consente cambi gratuiti con altre compagnie ma solo con i nostri voli, nel caso non vi fosse disponibilità nei giorni seguenti può sempre acquistare un volo con altra compagnia e richiedere di seguito rimborso per tutte le spese sostenute a causa della cancellazione.
Spero di esserLe stato utile con le informazioni fornite.
La ringrazio di nuovo per averci contattato Sig. XXXX, e resto a Sua completa disposizione per qualsiasi domanda.
Cordiali Saluti
XXXXXXX"
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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da Sissi » 13 gennaio 2010, 17:10

ciao, premetto che con Easy Jet mi sono sempre trovata bene, però una mia amica ha avuto picche dalla compagnia per quanto riguarda il rimborso spese dovuto alla consegna del bagaglio con 24 ore di ritardo...personalmente mi è successo lo stesso una volta sola con Alitalia , anni fa, e mi è stato rimborsato il costo sostenuto.

ciao
Sissi

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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da blusky » 13 gennaio 2010, 17:25

N176CM ha scritto:Vi faccio partecipi della risposta ottenuta da Easyjet al reclamo (risposta che non mi soddisfa e alla quale ho replicato).

"Gentile Sig. XXXX
Grazie per averci contattato.
Le ricordo che easyJet (non U2) è una compagnia Inglese, quindi, non sempre dispone di personale diretto ma si avvale di personale messo a disposizione dall' aeroporto.
Il vettore da Lei scelto è low cost ciò significa che paga meno tasse, di conseguenza, rispetto a British e Alitalia in casi eccezionali come le cancellazioni avvenute a Dicembre 2009, non ha priorità sulle partenze dei voli e di conseguenza è tenuta a cancellare.
Sono mortificato per la mancanza di assistenza subita in aeroporto, easyJet pretende sempre in questi casi massima assistenza ma ciò non sempre è possibile, quindi, può tranquillamente anticipare le spese per i pasti, telefonate etc. e poi richiedere il rimborso.
L' indennizzo non è previsto, in quanto la cancellazione è stata necessaria per cause non imputabili alla compagnia.
easyJet non consente cambi gratuiti con altre compagnie ma solo con i nostri voli, nel caso non vi fosse disponibilità nei giorni seguenti può sempre acquistare un volo con altra compagnia e richiedere di seguito rimborso per tutte le spese sostenute a causa della cancellazione.
Spero di esserLe stato utile con le informazioni fornite.
La ringrazio di nuovo per averci contattato Sig. XXXX, e resto a Sua completa disposizione per qualsiasi domanda.
Cordiali Saluti
XXXXXXX"
In che parte non ti soddisfa???
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Einstein:"Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima."
Einstein:"Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore."
Sono una goccia... Plic Plic Plic
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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da N176CM » 13 gennaio 2010, 18:20

blusky ha scritto: In che parte non ti soddisfa???
Mi soddisfa nell'interessamento che hanno avuto post-reclamo, ma molto poco nel merito della risposta. Pubblico la mia risposta così rispondo alla tua domanda.

"Gent. Sig. XXXX,
innanzitutto la ringrazio per la risposta, la quale tuttavia non mi pare che dia un'adeguata spiegazione a tutti i punti sollevati.

Che Easyjet sia una compagnia che per propria scelta organizzativa non si avvalga di personale proprio ma dei dipendenti delle società di gestione aeroportuale non la esime dal rispettare gli obblighi di assistenza posti dalla Carta dei Diritti del Passeggero a carico delle compagnie aeree. Parimenti è una scelta della compagnia aerea ottenere o meno priorità di partenza, ma ciò non la esime dal rispettare le regole contenute nella Carta dei Diritti del Passeggero.

Che una compagnia low cost abbia una propria organizzazione interna decisamente differente da una compagnia tradizionale direi che è indiscutibile, ma le regole contenute nella Carta dei Diritti del Passeggero sono applicabili a tutte le compagnie, low cost o tradizionali che siano. La mia contestazione, infatti, non riguarda di per sè la cancellazione del volo quanto il mancato rispetto delle regole contenute nella Carta dei Diritti del Passeggero a seguito della cancellazione del volo.

La mancata assistenza in aeroporto è da imputare ad Easyjet (la quale poi si rivarrà se del caso sui propri mandatari) e le ricordo che gli obblighi di assistenza devono essere garantiti immediatamente in aeroporto non dietro richiesta di rimborso da parte del passeggero. Discorso analogo sulla riprotezione con altro vettore: è un obbligo posto a carico della compagnia aerea non un onere che deve gravare sul passeggero il quale solo successivamente possa chiederne il rimborso.

Inoltre, le cause eccezionali che abbiano portato alla cancellazione del volo devono essere dimostrate dalla compagnia aerea e nella sua risposta non ne ho trovato traccia, da cui sono portato a dedurre che poichè nello stesso giorno e alle stesse ore Londra Gatwick operava regolarmente e che altre compagnie operanti la medesima tratta di Easyjet non hanno cancellato i propri voli, le cause della cancellazione non siano eccezionali ed esterne alla compagnia aerea (come accaduto nei giorni precedenti a causa della neve), ma derivanti dall'organizzazione interna di Easyjet e, come tali, non eccezionali ai sensi della Carta dei Diritti del Passeggero e, quindi, comportanti l'obbligo dell'indennizzo.

Rimango in attesa di ulteriori precisazioni per poter definire la questione senza dover procedere con l'inoltro del reclamo ad Enac.

Cordiali saluti."
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Re: EasyJet viola la carta dei diritti del passeggero

Messaggio da blusky » 13 gennaio 2010, 18:25

Era quello che pensavo pure io...
Einstein:"Tutti sanno che una cosa é impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa."
Einstein:"Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima."
Einstein:"Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore."
Sono una goccia... Plic Plic Plic
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PRESIDENTE DI BIRRA POINT- IL PUNTO DI INCONTRO MASCHILE DI MD80.IT
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