Ryanair sospende 10 tratte italiane

Area dedicata alla discussione sulle compagnie aeree. Si parla di Alitalia, Air One, Air Dolomiti, Meridiana e tutte le altre compagnie aeree italiane e straniere

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sigmet
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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da sigmet » 27 dicembre 2009, 23:50

air.surfer ha scritto:
Sta bbono... che me lo mandi in overcontrol! :mrgreen:
Mi pare che e' entrato gia' in volo rovescio... :mrgreen:
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da alfredo1985 » 27 dicembre 2009, 23:57

sigmet ha scritto:
air.surfer ha scritto:
Sta bbono... che me lo mandi in overcontrol! :mrgreen:
Mi pare che e' entrato gia' in volo rovescio... :mrgreen:

ma che siamo bravi ad usare questi termini tecnici io non sono mica un tecnico o un esperto di aviazione!!
io chiuderei la sogas perchè sta facendo solo danni!! prende contributi dalla regione calabria, dalla provincia di rc e di messina e poi va sempre peggio! sempre piu piena di debiti!! ci sono dipendenti che aspettano il pagamento dello stipendio da anni!!
in italia ci sono troppi aeroporti non so cosa se ne faccia la calabria di 3!! io lo chiuderei quello di rc, è solo una tassa e nn produce per niente!
viaggi effettuati: ITALIA (in lungo ed in largo :p), MONTECARLO, CANNES, TUNISI, PALMA DE MAIORCA, VALENCIA, MARSIGLIA, MALTA, BARCELLONA, MADRID PARIGI, LONDRA, BERLINO, PRAGA...SOGNANDO NEW YORK...

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da ciccioxx92 » 28 dicembre 2009, 0:03

alfredo1985 ha scritto:
sigmet ha scritto:
air.surfer ha scritto:
Sta bbono... che me lo mandi in overcontrol! :mrgreen:
Mi pare che e' entrato gia' in volo rovescio... :mrgreen:

ma che siamo bravi ad usare questi termini tecnici io non sono mica un tecnico o un esperto di aviazione!!
io chiuderei la sogas perchè sta facendo solo danni!! prende contributi dalla regione calabria, dalla provincia di rc e di messina e poi va sempre peggio! sempre piu piena di debiti!! ci sono dipendenti che aspettano il pagamento dello stipendio da anni!!
in italia ci sono troppi aeroporti non so cosa se ne faccia la calabria di 3!! io lo chiuderei quello di rc, è solo una tassa e nn produce per niente!
Stiamo calmi non affrettiamo i giudizi. Chiudere l'aeroporto di Reggio?? Per il momento sarebbe uno dei pochi mezzi (l'aereo) per raggiungere gli altri punti della calabria da Reggio Calabria... Con l'autostrada che c'è in calabria serve e come l'aeroporto. Tralasciando la battuta, direi che chiudere aeroporti non è così facile. Il traffico da Reggio su Alitalia rimane comunque tuttora. Certo Lamezia Terme si sta espandendo, ma arrivare a dire con facilità di chiudere Reggio è un po' azzardato.

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da air.surfer » 28 dicembre 2009, 0:05

alfredo1985 ha scritto:.. o un esperto di aviazione!!
Ah. Scusa. Pensavo fossi uno che se ne indentesse. rotfl! :mrgreen:
Dai rientriamo ontopic, va!

La chiusura di Ryanair: il ruolo dell’ENAC e di Alitalia
di Andrea Giuricin assistente
presso l’Università di Milano – Bicocca. È inoltre Fellow dell’Istituto Bruno Leoni.
http://brunoleonimedia.servingfreedom.n ... uricin.pdf
Si è aperta una dura lotta tra Ryanair e l’ENAC. Dopo mesi di litigi si è arrivati allo scontro aperto e la compagnia low cost irlandese ha deciso di chiudere tutte le rotte nazionali.
L’Ente Nazionale ha fatto un “bellissimo regalo” di Natale a milioni di viaggiatori
italiani. A partire dal 23 Gennaio 2010 la prima compagnia aerea low cost in Italia e in Europa, Ryanair, che trasporta oltre 65 milioni di passeggeri l’anno chiuderà temporaneamente le rotte domestiche italiane. È bene precisare che le rotte europee non saranno chiuse.
Questa decisione commerciale deriva dal fatto che la compagnia accetta sui propri voli i passeggeri che abbiano come documento d’identificazione solo la carta d’identità o il passaporto. Altri documenti, quale la patente o i permessi di caccia non sono accettati. Tutto questo è in contrasto con la decisione del TAR del 17 dicembre che afferma che i passeggeri sulle tratte domestiche possono
viaggiare con qualunque documento permesso dalla legge e per questo l’ENAC vuole obbligare il vettore low cost ad accettare tutti i passeggeri.
È chiaro che la decisione dell’ENAC si basa su una sentenza legislativa. Il problema
della compagnia irlandese è che ha sviluppato un software per il check-in online nel quale è possibile inserire solo uno dei due documenti prima citati.
Tuttavia un passeggero Ryanair nel momento in cui decide di viaggiare con questa compagnia accetta dichiaratamente di presentare solo i documenti richiesti
dal vettore stesso. È il cliente che clicca per accettare queste condizioni nel momento del check-in online.
Un viaggiatore è libero di viaggiare con una qualunque altra compagnia e comunque
è sempre al corrente che Ryanair non accetta documenti diversi dalla carta d’identità e passaporti. L’ENAC vuole imporre una misura che sfavorisce Ryanair, ma è chiaro che la decisione della compagnia non inficia sulla libertà di viaggiare dei cittadini italiani. Questi dovrebbero essere tutti muniti di un documento d’identità e accettano di viaggiare a determinate condizioni su un volo del vettore.
Il conflitto tra Enac e il vettore irlandese sull’identificazione del viaggiatore è di lunga data ed è solo l’ultimo in ordine di tempo.
L’Enac negli ultimi anni non si è proprio comportato come regolatore indipendente
e la politica ha dato in diverse occasioni di voler favorire un determinato vettore. La stessa politica ha più volte agito per cercare di limitare la concorrenza delle compagnie low cost per favorire il vettore nazionale, Alitalia. La chiusura di Ciampino è solo un esempio, ma anche il piano degli aeroporti, che serve a regolare in modo che le low cost abbiano maggiori difficoltà ad entrare nel mercato italiano, è certamente un’altra esemplificazione di come la politica voglia sempre intervenire.
Ma quale è il significato di questa ultima mossa dell’Enac e perché è tanto importante per Alitalia? Il vettore nazionale ha puntato su un modello di business completamente diverso da tutti le grandi compagnie internazionali con una focalizzazione sul mercato domestico.
Ryanair ed Easyjet, grazie alla loro efficienza, stanno “rubando” sempre maggiori quote di mercato non solo sulle tratte europee, ma anche sul mercato interno italiano. E qui nascono le maggiori difficoltà di Alitalia, che nel 2009 avrà perdite operative (non nette che saranno superiori) probabilmente superiori a 300 milioni di euro. La concorrenza sul mercato interno delle low cost non permette di attuare il piano di rilancio del vettore nazionale e non è un caso dunque che si stia facendo di tutto (politica ed Enac) per limitare la competizione.
I falsi miti sulle low cost
Dopo la cancellazione dei voli domestici da parte della compagnia low cost Ryanair si è scatenata una battaglia pro o contro il vettore irlandese. È bene fare alcune precisazioni per evitare di commettere errori di valutazione. La prima riguarda il costo dei biglietti di Ryanair e la seconda, i sussidi regionali.
Il prezzo medio di un biglietto di Ryanair non è di 5 o 10 euro, ma circa 38 euro. Questo significa che è possibile comprare biglietti a 5 euro o anche meno; tuttavia quando si prenota all’ultimo momento il prezzo superare i 200 euro. Questo metodo matematico applicato all’economia si chiama yield management e Ryanair è particolarmente capace di implementarlo nel proprio sistema di vendita. Lo yield management è applicato non solo dalle compagnie aeree, ma anche in altri settori dei servizi, quali le catene alberghiere.
Perchè Ryanair ha dei costi inferiori a tutte le compagnie? Quali sono i costi di Ryanair e quelli delle altre compagnie?
Il CASK, costo per posto chilometro offerto (questo è la misurazione che viene effettuata
in ambito economico) di Ryanair è di circa 3,5 centesimi. Easyjet, la prima low cost concorrente, supera i 5 centesimi, Alitalia e le compagnie tradizionali hanno invece un CASK superiore ai 7 centesimi. I costi delle compagnie tradizionali sono di solito più che doppi rispetto a Ryanair.
Com’è possibile compiere un tale risparmio? La manutenzione è una voce certamente importante, ma questo accade perché la compagnia irlandese ha un solo modello di aeromobile (B737-800). In questo modo è possibile comprare i pezzi di ricambio con economie di scala. Alitalia, fino a 2 anni fa, aveva 13 modelli differenti. Quest’omogeneità della flotta permette anche un utilizzo più efficiente del personale. I costi di formazione dei piloti sono inferiori e la flessibilità è molto maggiore.
I dipendenti Ryanair sono molto più efficienti ed hanno un salario legato ai risultati. La parte variabile è molto importante, mentre il fisso è inferiore a quello delle altre compagnie
concorrenti. Il rapporto tra numero di passeggeri annui e dipendenti è superiore a 10000. Le compagnie tradizionali hanno un indice inferiore a 1500.
Il vettore è capace di acquistare aeromobili nei periodi di crisi con grandi ordini nei confronti di Boeing. Questo gli ha permesso di ottenere dei prezzi molto bassi con degli sconti importanti. Su questi aeromobili i posti sono più stretti e questo permette un ulteriore risparmio di costo. Certo il viaggio è più scomodo, ma forse i clienti sono contenti di spendere meno per viaggiare in Italia e in Europa per un tragitto di solito inferiore alle due ore. Vi è inoltre un uso più limitato dell’aria condizionata e questo permette un altro piccolo risparmio.
La flotta delle compagnie low cost è la più giovane, in media con meno di 3 anni. Questi vettori utilizzano aeromobili che permettono notevoli risparmi di carburante. Gli aerei di ultima generazione possono far consumare fino al 30 per cento in meno di carburante
per passeggero, rispetto ad alcuni modelli utilizzati dalle compagnie tradizionali. Considerando che il costo legato al carburante è superiore al 30 per cento dei costi complessivi, un risparmio del 30 per cento si traduce in costi totali inferiori di quasi il 10 per cento.
Nelle compagnie tradizionali il catering di solito è un costo (anche se molte compagnie stanno modificando la loro strategia), mentre per i vettori low cost è diventato una fonte aggiuntiva di ricavo. La stessa fatturazione dei bagagli è un ricavo per le compagnie come Ryanair o Easyjet, mentre un costo per i vettori full service. I cosiddetti ricavi ancillary
superano ormai il 10/15 per cento dei ricavi totali delle compagnie a basso costo.
Ryanair inoltre utilizza una strategia molto aggressiva. Nel caso una rotta non sia redditizia,
non si pone alcun problema ad eliminarla. Se i load factor non sono soddisfacenti,
la compagnia decide di spostare il proprio aeromobile.
Il problema dei sussidi regionali e aeroportuali
Un ultimo punto è il più controverso: quello relativo ai sussidi regionali o aeroportuali.
Bisogna distinguere tra le diverse compagnie low cost, perché è sbagliato pensare che esista un solo modello di business. Ryanair utilizza gli aeroporti secondari, mentre Easyjet di solito quelli principali. Il “problema” riguarda dunque la compagnia irlandese.
Molti aeroporti secondari fanno sconti sulle tasse aeroportuali a Ryanair nel caso il vettore trasporti un certo numero di passeggeri annui.
Bisogna distinguere quattro casi:Se l’aeroporto fosse gestito da privati, non sorgerebbe alcun problema, poiché si • tratterebbe di un contratto tra due parti private.
Quando l’aeroporto è a gestione pubblica può nascere un problema di sussidio. • Se lo scalo è in perdita, lo sconto a Ryanair diventa effettivamente un aiuto illegale.
Se l’aeroporto produce utili, non ci si pone il problema. Un esempio è lo scalo di • Bergamo Orio al Serio, che ogni anno continua a crescere e a produrre utili.
Un sussidio differente, ma che riguarda sempre gli scali secondari è quello dato • dalle Regioni per aiutare a sviluppare determinate rotte. È stato il caso della Regione
Piemonte e di altre regioni italiane. Questi accordi di co-marketing, in realtà sono sussidi e servono al potere politico ad avere una certa influenza nelle scelte delle compagnie aeree. Per assegnare queste risorse ci vorrebbe almeno una gara trasparente e questo non sempre è stata effettuata.
In questa ultima tipologia di sussidio si è riscontrata un’evoluzione pericolosa. Non solo le compagnie low cost ne hanno beneficiato, dato che l’ultimo accordo di comarketing
della Regione Piemonte è stato firmato con Alitalia.
Il problema dei sussidi aeroportuali è serio e purtroppo le soluzioni che si stanno trovando
sono le peggiori possibili. Al posto di limitare gli aiuti pubblici illegali alle compagnie
low cost, le regioni stanno cominciando ad erogarli anche alle compagnie tradizionali.
La soluzione più semplice è quella di pensare di privatizzare la gestione degli operatori aeroportuali, in modo che essi possano decidere le politiche di prezzo da effettuare. In questo modo si toglierebbe alla radice quasi totalmente il problema dei sussidi pubblici
illegali.
Il trasporto aereo in Italia sta conoscendo una preoccupante evoluzione. La lotta tra Ryanair ed Enac è solo un ultimo segnale di questa degenerazione che porterà solo danni ai viaggiatori.
In definitiva ci si potrebbe domandare: ma non è forse meglio favorire la concorrenza per il benessere di tutti i viaggiatori che favorire una sola compagnia con regolamenti, leggi e piani molto politici e poco di mercato, che riflettono interessi particolari?

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da alfredo1985 » 28 dicembre 2009, 0:17

comunque spero che la ryan revochi la decisione di non volare dal 23 gennaio!!
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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da sigmet » 28 dicembre 2009, 0:26

Molti aeroporti secondari fanno sconti sulle tasse aeroportuali a Ryanair nel caso il vettore trasporti un certo numero di passeggeri annui.
Non solo sconti:

"Le condizioni poste da Ryanair, in genere (ma i distinguo vanno fatti a seconda dell’appetibilità o meno dello scalo) sono:

1) Previsione dei passeggeri trasportati in un determinato arco temporale. La compagnia si impegna in un modo o in altro (esempio voli svenduti a 1 centesimo) a trasportare presso lo scalo X passeggeri.
Per ogni passeggero trasportato la società di gestione si impegna a corrispondere una certa somma che sarà più alta o più bassa a seconda dell’appetibilità delle tratte servite (Esempi: Trapani – Orio al Serio può “costare” alla società di gestione 3 euro a passeggero perchè trattasi di una rotta ad alti riempimenti, mentre Trapani – Brema può arrivare a 6 euro a passeggero). ( N.d.a. :ma c'e' chi dice che le cifre siano di molto superiori essendo "mascherate" sotto forma di pubblicita' o altri tipi di incentivi)
Nella somma corrisposta per passeggero trasportato, in genere sono compresi i servizi di handling (che vengono effettuati a prezzi di saldo, 5 o 6 volte inferiori al reale valore di mercato. Esempio: contratto Ryanair e società aeroportuale di Alghero stipulato nel 1999 di durata decennale. Prezzo praticato per decollo e atterraggio di un volo nazionale: 450 euro. Altre compagnie, per i medesimi servizi, pagano 1660 euro)."
Poi ci sono i costi delle infrastrutture tutte a carico della comunita'. L'ILS di Forli' ne e' un esempio.Dopo averlo richiesto come "conditio sine qua non",Ryan air dopo poco tempo ha abbandonato lo scalo per trasferirsi tout court a Bologna.Con buona pace dei forlivesi che adesso coll'ILS nuovo.. :roll:
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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da Flyingblueboy » 28 dicembre 2009, 8:22

sigmet ha scritto:
Molti aeroporti secondari fanno sconti sulle tasse aeroportuali a Ryanair nel caso il vettore trasporti un certo numero di passeggeri annui.
Non solo sconti:

"Le condizioni poste da Ryanair, in genere (ma i distinguo vanno fatti a seconda dell’appetibilità o meno dello scalo) sono:

1) Previsione dei passeggeri trasportati in un determinato arco temporale. La compagnia si impegna in un modo o in altro (esempio voli svenduti a 1 centesimo) a trasportare presso lo scalo X passeggeri.
Per ogni passeggero trasportato la società di gestione si impegna a corrispondere una certa somma che sarà più alta o più bassa a seconda dell’appetibilità delle tratte servite (Esempi: Trapani – Orio al Serio può “costare” alla società di gestione 3 euro a passeggero perchè trattasi di una rotta ad alti riempimenti, mentre Trapani – Brema può arrivare a 6 euro a passeggero). ( N.d.a. :ma c'e' chi dice che le cifre siano di molto superiori essendo "mascherate" sotto forma di pubblicita' o altri tipi di incentivi)
Nella somma corrisposta per passeggero trasportato, in genere sono compresi i servizi di handling (che vengono effettuati a prezzi di saldo, 5 o 6 volte inferiori al reale valore di mercato. Esempio: contratto Ryanair e società aeroportuale di Alghero stipulato nel 1999 di durata decennale. Prezzo praticato per decollo e atterraggio di un volo nazionale: 450 euro. Altre compagnie, per i medesimi servizi, pagano 1660 euro)."
Poi ci sono i costi delle infrastrutture tutte a carico della comunita'. L'ILS di Forli' ne e' un esempio.Dopo averlo richiesto come "conditio sine qua non",Ryan air dopo poco tempo ha abbandonato lo scalo per trasferirsi tout court a Bologna.Con buona pace dei forlivesi che adesso coll'ILS nuovo.. :roll:
Quando si fa business con MOL c'e' da aspettarsi questo ed altro.. Airbus lo sa bene ed alle loro advance dice, no grazie, non siamo interessati a fare affari con FR (perche' l'affare e' di MOL non di AB).. e la stessa Boeing che ultimamente gli ha dato il belservito..

Non voglio difendere ENAC, ma le leggi che ci sono in Italia vanno rispettate.. poi se uno lo vuole leggere come un aiuto ad AZ, beh il sospetto puo' esserci, ma c'e' anche dietro il contenzioso di CIA che va avanti da anni.. e lo sappiamo tutti perche' MOL non vuole andare a FCO: non vuole pagare quello che TUTTI pagano..

Insomma FR dice agli aeroporti/regioni/provincie: io ti porto i passeggeri (a cui in parte svendo i biglietti ed in parte cerco di fargli pagare anche l'aria che respirano.. sono sue parole detta alle conferenze stampa) e tu mi fai pagare una cifra simbolica per atterrare li'.. tu ti ripaghi con l'indotto ed io ti porto occupazione.
Con il campanilismo che ci ritroviamo in italia e non un piano nazionale, si mettono in competizione (al ribasso) regioni ed aeroporti, e si crea un esercito di piccoli lemmings scoordinati.. chiaro che le LCC sguazzano da noi, e se poi gli dici che stiamo rivedendo un attimino le regole, scalciano.

Pero poi non lamentiamoci che in europa ci sono grandi hub mentre noi ne abbiamo uno a FCO.. e gia' si tento' di crearne un secondo, a MXP, che stenta oppure e' quasi morto (anche collegare meglio i Terminals non sarebbe male).

Semmai dovesse l'Italia imporre una tassa per limitare le emissioni dovute al traffico aereo (le low cost hanno fatto esplodere il traffico), come avvenuto in uk o Olanda (ritirata causa proteste varie), dobbiamo immagino aspettarci altre sollevazioni popolari..

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da pasubio » 28 dicembre 2009, 8:47

air.surfer ha scritto:.....I dipendenti Ryanair sono molto più efficienti ....
Scusate, ma questa mi fa venire il prurito alle mani :evil:
"Efficienti" in rapporto a che? Su quali parametri?
Una neo-mamma che non può tornare a casa ad orari umani per sè e per il bimbo è, ad esempio, un indice di "efficienza"?

Purtroppo, i giovani non sanno bene cosa sono le conquiste sindacali. Essi sono, a mio parere, troppo lontani dal mondo del lavoro e per alcuni di loro "famiglia" significa solo un letto sempre rifatto e le tagliatelle di mammà.

Ma ... arriverà anche per loro ....

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da Max-Liea » 28 dicembre 2009, 9:35

... e si vede che il co-marketing del 2009 lo hanno già incassato tutto.... e mo vogliono un ritocco per il 2010, che so, 1€ in piu, a pax con licenza di pesca...


Ave
..efficienza itaGliana...per una presa di terra aeromobile?..regio decreto...

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da Flyingblueboy » 28 dicembre 2009, 10:37

Max-Liea ha scritto:... e si vede che il co-marketing del 2009 lo hanno già incassato tutto.... e mo vogliono un ritocco per il 2010, che so, 1€ in piu, a pax con licenza di pesca...

Ave
Per carita', mi dispiace per gli utenti finali che si ritroveranno senza servizio, ma che MOL ogni tanto debba purgare un poco di arroganza.. io dico che male non gli fa'..

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da Valerio Ricciardi » 28 dicembre 2009, 11:36

Perdonate il parziale off-topic. Premetto che mi lascia in questo istante del tutto indifferente il contrasto fra Ryanair ed ENAC, né mi interessa appurare se esso nasca più da difficoltà di gestione del software di MOL o da volontà di favorire il c.d. "vettore nazionale".

Io sospetto si possa teorizzare che in linea generale, poiché l'accertamento dell'identità personale di un viaggiatore è un fattore a mio avviso non marginale di sicurezza, delle due moltiplicare il numero e la tipologia di documenti ammessi per l'imbarco rende teoricamente più difficile evitare di permettere involontariamente l'accesso all'aeromobile a passeggeri con documenti contraffatti.

Se un operatore di terra deve "imparare" a riconoscere a colpo d'occhio una carta di identità e un passaporto di ciascun Paese, in modo da avere qualche probabilità in più di notarne uno contraffatto (ipotesi certo mai eliminabile concettualmente), è un conto; se deve sapere come è fatto, Stato per Stato, per dire un porto d'armi, una licenza di caccia, un tesserino dell'Ordine dei Giornalisti, uno della Magistratura, uno di funzionario del locale Parlamento ecc ecc tutto diventa più complesso, il numero dei cdocumenti "da conoscere" si moltiplica di molto, e la possibilità per un operatore di essere ingannato delle due a mio avviso cresce.

Ciò ben sapendo che sono molti i documenti, dotati di foto, che in Italia per legge debbono essere accettati. Nella quotidianità, quelli accettati senza storie di solito negli uffici sono il Passaporto, la Carta di Identità e la Patente di guida; io stesso, a volte se mi chiedono un documento e porgo il Tesserino dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, perfettamente legale e riconosciuto, percepisco una smorfia di imbarazzo (qualche volta mi è stato rifiutato, non in aeroporto, perché sul PC l'impiegato aveva campi solo per Patente, Carta di Identità e Passaporto).

Sul piano delle pura legalità, ritengo pertanto che Ryanair abbia torto dal momento che se vola sul suolo italiano deve sottostare a norme italiane, a meno che l'Italia abbia adottato una normativa specifica sovranazionale.
Ma sul piano del merito "pratico", questa cosa di salire su un volo dopo aver mostrato per dire la licenza di caccia potrebbe essere una colossale fesseria, essendo - forse - interesse collettivo primario quello di ridurre la possibilità di errore e di frode.

Se vi faccio vedere la tessera - in marocchino blu con sovrimpressioni in oro, stemmino a forma di scudo con stellina al centro e piccole ali - del Club Alpino Italiano, completa dentro di ribattini in alluninio a tenere la foto e timbro a secco in parte sovrapposto, cartoncino lievemente giallino e una grafica paludata, tradizionalista e "istituzionale" da far paura, vi assicuro che delle due sembra immediatamente un documento "molto più serio" di quello di un magistrato della Corte Costituzionale.
Eppure si tratta solo di una associazione sportiva privata di vecchia tradizione...
Ultima modifica di Valerio Ricciardi il 28 dicembre 2009, 11:41, modificato 1 volta in totale.
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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da araial14 » 28 dicembre 2009, 11:41

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da Valerio Ricciardi » 28 dicembre 2009, 12:11

air.surfer ha scritto:Il fenomeno che condanni, si chiama dumping sociale e progressivamente interessera' tutti i piloti italiani.
In pratica funziona cosi: io, che probabilmente sono piu' qualificato ed esperto di te, sono disposto a fare il tuo stesso lavoro al 20% in meno di quanto prendi tu.
Questo perchè a casa piano piano vedo scadere le mie abilitazioni e muoio, mentre cosi vivo.
Vai pure al prossimo rinnovo contrattuale, vedrai le sberle che prenderai dal tuo datore di lavoro.
Questo varrà per tutti gli altri rinnovi contrattuali, di tutte le compagnie, CAI inclusa.
Tutti contenti che i "baroni" dell'alitalia stanno col c**o per terra?
E mo' sono c***i vostri.
Apprezzo profondamente la chiarezza con cui air.surfer ha esposto questo concetto. Tono colloquiale e da bar a parte, mi ha ricordato qualche editoriale di politica estera di Eugenio Scalfari soprattutto di tanti anni fa (quando era più giovane) o anche più recenti di Sergio Romano, che avevano la dote di farti capire una situazione in poche righe.
E' veramente amaro quel che ha detto, ma temo sia proprio così.

Anche se in alcune occasioni in passato degli atteggiamenti un po' corporativi da parte del personale di volo innegabilmente ci son stati.

Ma un dirigente che spreca l'esperienza e la professionalità già acquisita dimostrata da un tizio qualsiasi nel fare il proprio lavoro in moltissimi anni di servizio, per tentare di contenere le spese scegliendo chi capita basta che abbia una abilitazione simile (perché se sei abilitato, devi ben saper fare una cosa, ovvio, no?), come se un brevetto valesse un altro, come se uno che ha atterrato a Reggio o a Genova trecento volte fosse uguale ad uno che ci ha posato i carrelli tre volte in tutto e sempre con tempo ideale, a mio avviso è un dirigente scemo che non sa far egli interessi (anche e soprattutto nel medio/lungo termine economici) dell'azienda che gli da lo stipendio.

Ma come, io mi son cresciuto e coccolato un pilota di cui so anche il colore preferito di slip, ci ho investito un sacco di soldi per aggiornarlo, ore ed ore di simulatore, e scuola piloti di Alghero, e corsi, e seminari, so quante volte ha dovuto scorticarsi le nocche delle mani per una situazione di volo critica e imprevista eppure ha posato a terra l'aeromobile sana con dentro gente sana, so che livello di preparazione ha, ho memoria storica di quante volte in situazioni di potenziale caos gestionale come mio dipendente mi ha parato le ch***pe con un suo sacrificio anche se da regolamento non gli era imposto, (del tipo, che ne so rientrarmi in servizio prima della fine di un periodo di ferie perché tot piloti stavano in malattia e la compagnia aveva problemi su una certa tratta)...
e di punto in bianco decido che per me è intercambiabile con qualsiasi pilota disposto a firmare il mio contratto, lituano o belga o irlandese o polacco o italiano basta che lo possa pagare un po' meno, tanto il brevetto e il type rating su quella macchina ce l'ha pure lui?

Il nostro nuovo utente studia economia, sta per laurearsi?
Allora certo saprebbe spiegare lui a me che differenza c'è nel marketing e nelle scelte aziendali fra economia di scala ed economia di scopo.
Quello che vedo in Europa fare sempre di meno, è vedere lontano.
Si fa economia di scala, e basta. Il che nel lungo termine a mio avviso non pagherà.

Magari fosse solo un fatto di posate di plastica nella bustina o di metallo col logo della compagnia, di giornale gratis o a pagamento... troppo facile.
Mentre invece, ad esempio, fare una low cost "monomacchina" ha senso eccome. Se Alitalia a un certo punto aveva 13 tipi di aeromobili diversi, il punto è iniziare a prendere a calci nel didietro chi ha continuato a moltiplicare le filiere di manutenzione e condotta, invece di semplificarle.
Non giocarsi una parte non piccola dei propri migliori piloti...
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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da pasubio » 28 dicembre 2009, 12:28

Valerio Ricciardi ha scritto:Allora certo saprebbe spiegare lui a me che differenza c'è nel marketing e nelle scelte aziendali fra economia di scala ed economia di scopo.
Mi unisco alla domanda, anche se dallo studente aspetto (invano) altre risposte.
:roll:
Valerio Ricciardi ha scritto:Ma come, io mi son cresciuto e coccolato un pilota ....
e di punto in bianco decido che per me è intercambiabile con qualsiasi pilota disposto a firmare il mio contratto,
Lo avevo detto pure io, qualche post fa.
I grandi economisti che bazzicano qui dentro mi hanno risposto che se ciò era uno spreco (tenersi il valore aggiunto è uno spreco.... :roll: ), la manovra era corretta. :mrgreen:

I lavoratori sono uno spreco, gli amministratori delegati una risorsa !!! Evvai ....

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da giangoo » 28 dicembre 2009, 12:48

caro Valerio, io qualche pagina prima avevo detto in maniera molto piu' rozza di te quello che hai scritto prima: se Fr vuole far salire sui propri aerei solo gente con passaporto, CI o PdGuida, e' solo sicurezza in piu' e non vedo perche' in un forum di aviazione dove si prendono sempre le parti della sicurezza, quando si parla di Ryanair siano solo cori da stadio e chissenefrega della sicurezza.

per rispondere ad Airsurfer (che je ne freghi o no): io sono emigrato in Nuova Zelanda anche per non pagare cassaintegrazioni a vita.

e poi per cercar grane porgo di nuovo una domanda a JT8D, alla quale la prima volta non mi ha risposto: cosa intende per "uccidere l'aviazione" e cosa sia "aviazione" se non permettere a tutti, belli o brutti, di poter volare in sicurezza.
Perche' se per aviazione si intende la vecchia Alitalia che ha permesso a pochi (relativamente alla base di costumer odierna) di volare sulle spalle dei taxpayer italiani, sono ben felice che sia morta e pure che si rivolti nella tomba.

Penso di aver fatto abbastanza danni e OT, notte.

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da Flyingblueboy » 28 dicembre 2009, 12:53

Valerio Ricciardi ha scritto: ...Quello che vedo in Europa fare sempre di meno, è vedere lontano.
Si fa economia di scala, e basta. Il che nel lungo termine a mio avviso non pagherà.
eh lo stiamo gia' vedendo con tutto il lavoro portato in Cina, dove le condizioni dei lavoratori sono calpestate "a norma di legge".. ma giusto per citarne una.. del resto questo e' anche un po' il sistema di FR: ti assumo ma non puoi iscriverti al sindacato.
Valerio Ricciardi ha scritto: Mentre invece, ad esempio, fare una low cost "monomacchina" ha senso eccome. Se Alitalia a un certo punto aveva 13 tipi di aeromobili diversi, il punto è iniziare a prendere a calci nel didietro chi ha continuato a moltiplicare le filiere di manutenzione e condotta, invece di semplificarle.Non giocarsi una parte non piccola dei propri migliori piloti...
i piloti migliori vanno a finire a quelle compagnie che guardano lontano ed ancora assumono.. sempre meno, ma si sa' la crisi mordacchia.. oppure, se uno ha famiglia, capace che passa a FR, ma solo per non perdere le abilitazioni.. non credo ci vada volentieri e di sua sponte, ma meglio un cockpit di MOL piuttosto che la strada...

..fa riflettere vedere come invece AF-KLM in tempi di crisi fa tesoro: hanno preso l'handling di moltissime compagnie che volevano razionalizzare i costi (tipo Alitalia ad AMS), favorendo la mobilita' interna.. quindi senza licenziare (i loro, penso che Menzies si stia leccando le ferite).. chiaramente alla ripresa sfrutteranno questa posizione di vantaggio.. e noi pensavamo di insegnare economia aziendale delle compagnie aeree ai francolandesi? in francia li tengono molto a bada questi delle LCC. geniacci d'oltralpe o polentoni noi altri? e quando hanno per le mani una LCC nazionale che viene via a poco, non la fanno fallire (myair) o la chiudono (Volare) ma tengono il brand e differenziano l'offerta.. anche perche' e' cosi' facendo che lasciano spazio alle LCC straniere. certo che se uno non lo sa fare, farebbe meglio a collaborare con chi ha esperienza (AF-KLM). Impareremo mai ?

fortunatamente il giochetto di MOL (compro aerei sottocosto o in offerta quando tutti cancellano gli ordini) a sto' giro non ha funzionato, percui quella leva li' non potra' usarla..

Razionalizzazione della flotta.. bah forse stiamo chiedendo troppo a chi fino a ieri vendeva scooter.. ma col tempo s'impara.. :blackeye:

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da alfredo1985 » 28 dicembre 2009, 12:55

noto con molto "piacere" che ironizzate abbastanza su ciò che dicono altri utenti, soprattutto per chi studia economia..
bhe che dire in effetti in italia la democrazia è una cosa fittizzia!!
ma in ogni caso lasciamo stare questo discorso a cui non do molto peso.
voi parlate da superuomini, io sono solo uno studente che dice la sua e non disprezza gli altri per ciò che dicono o studiano...
Secondo me (e ribadisco il secondo me) bisogna mettersi in testa che ormai facciamo parte di un mondo globalizzato e tutti possono prendere il posto di tutti! dobbiamo toglierci dalla testa che su un volo alitalia ci dev'essere per forza un pilota italiano e su uno della american airlines uno americano! ormai nel mondo in cui viviamo conta la qualità/prezzo, ora se è giusto o no, non spetta a me deciderlo, io posso dire solo che la realtà è questa!
le compagnie di bandiera (come tutte le altre compagnie) sono aziende e in quanto tali devono produrre il piu' possibile, o quanto meno perdere il meno possibile!! perchè ci dev'essere differenza fra una compagnia di bandiera e un'azienda che si possa chiamare parmalat, barilla ecc se queste aziende vanno in rosso per scelte sbagliate da parte degli amministratori pagano e chiudono i battenti. purtroppo i dipendenti sono quelli che pagano di più, ma è il "rischio del mestiere". L'azienda è come una scommessa a lungo termine!
poi penso che se i piloti valgono e sono più bravi degli altri troveranno il posto in un'altra compagnia, anche perchè non credo che a nessuna compagnia convenga che vi siano disgrazie a causa dei piloti.
ps. per atterrare qui a reggio calabria ci vuole un pilota con le pa..e con una pista cosi piccola che se si sbaglia si va a finire o a mare o in piena città!!! :P
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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da alfredo1985 » 28 dicembre 2009, 13:07

certo che se uno non lo sa fare, farebbe meglio a collaborare con chi ha esperienza (AF-KLM). Impareremo mai ?
ecco su questa affermazione sono d'accordissimo!!! alitalia si poteva unire alle potenze europee.
- sarebbe diventata leader in europa;
- i debiti sarebbero stati accollati da altre aziende e non ai contribuenti
e forse qualche posto di lavoro in più sarebbe stato salvato..
ma siccome non si impara mai...
ps. ho letto qualche giorno fa che il bilancio di alitalia sta per chiudere nuovamente in rosso, ci sarà qualcosa che non va? stiamo tornando a produrre miliardi di debiti? come finirà stavolta? appena cai non la troverà piu' conveniete che farà? mollerà?
e allora si che a quel punto (purtroppo) i dipendenti non sapranno più che fare...
RIBADISCO CHE I DIPENDENTI NON HANNO COLPE, PURTROPPO LAVORANO IN UN'AZIENDA FANTASMA!!
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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da pasubio » 28 dicembre 2009, 13:13

alfredo1985 ha scritto:noto con molto "piacere" che ironizzate abbastanza su ciò che dicono altri utenti, soprattutto per chi studia economia..
Non mi sembra che si ironizzi, in generale, su chi studia economia (e poi, lo sono stato anche io una volta, troppo tempo fa :( )
Però, tu non hai risposto alle domande .... :roll: di valerio ricciardi e mie ....
alfredo1985 ha scritto:... e non disprezza gli altri per ciò che dicono o studiano...
Mi guarderei bene dal disprezzare qualcuno. Si discute e basta. Però, cerca anche di leggere ciò che scrivono gli altri .... :D
alfredo1985 ha scritto:poi penso che se i piloti valgono e sono più bravi degli altri troveranno il posto in un'altra compagnia, anche perchè non credo che a nessuna compagnia convenga che vi siano disgrazie a causa dei piloti.
Lo vedi che scrivi sciocchezze? Qui non si è mai parlato della professionalità dei piloti (ed assistenti di volo)e tantomeno della sicurezza a rischio.
Era stato detto (ma tu non leggi!) che la corsa sfrenata alla riduzione dei costi può comportare la perdita di sacrosanti diritti dei lavoratori, conquistati con anni di sacrifici e di battaglie (sindacali)

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da alfredo1985 » 28 dicembre 2009, 13:26

quando leggo: "Non giocarsi una parte non piccola dei propri migliori piloti..." nel post di valerio ricciardi (ah sei di reggio? è un congnome comunissimo qui) la posso intendere che "fanno fuori" i migliori piloti in quanto essendo più bravi vogliono uno stipendio più alto e invece per ridurre i costi le aziende si rivolgono a piloti che vogliono meno soldi e che in teoria dovrebbero essere meno bravi!!! Non mi sembrava che si stesse parlando di diritti sindacali.
Che poi ormai gente valida nei sindacati non ce n'è più, come d'altronde di politici (tutti ridicoli senza distinzione di appartenenza).
per questo motivo ho scritto in quel modo! leggendo il post l'ho interpretato in questa maniera!!
se ho interpretato in maniera sbagliata chiedo venia!
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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da gobbomaledetto » 28 dicembre 2009, 13:35

Senza offesa per nessuno, ma che i sindacati di oggi abbiano meno peso non è davvero un dramma, visto che, alla fine, difendono gli interessi di chi, bene o male, vanta già delle tutele e non fanno nulla per i precari e per chi è titolare di quell'infamia che sono i contratti a progetto!
Ultima modifica di gobbomaledetto il 28 dicembre 2009, 13:44, modificato 2 volte in totale.

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da araial14 » 28 dicembre 2009, 13:37

gobbomaledetto ha scritto:i sindacati
Su questi, vogliamo provare a stendere un velo PIETOSO?
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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da JT8D » 28 dicembre 2009, 13:55

alfredo1985 ha scritto:noto con molto "piacere" che ironizzate abbastanza su ciò che dicono altri utenti, soprattutto per chi studia economia..
bhe che dire in effetti in italia la democrazia è una cosa fittizzia!!
ma in ogni caso lasciamo stare questo discorso a cui non do molto peso.
voi parlate da superuomini, io sono solo uno studente che dice la sua e non disprezza gli altri per ciò che dicono o studiano...
Secondo me (e ribadisco il secondo me) bisogna mettersi in testa che ormai facciamo parte di un mondo globalizzato e tutti possono prendere il posto di tutti! dobbiamo toglierci dalla testa che su un volo alitalia ci dev'essere per forza un pilota italiano e su uno della american airlines uno americano! ormai nel mondo in cui viviamo conta la qualità/prezzo, ora se è giusto o no, non spetta a me deciderlo, io posso dire solo che la realtà è questa!
le compagnie di bandiera (come tutte le altre compagnie) sono aziende e in quanto tali devono produrre il piu' possibile, o quanto meno perdere il meno possibile!! perchè ci dev'essere differenza fra una compagnia di bandiera e un'azienda che si possa chiamare parmalat, barilla ecc se queste aziende vanno in rosso per scelte sbagliate da parte degli amministratori pagano e chiudono i battenti. purtroppo i dipendenti sono quelli che pagano di più, ma è il "rischio del mestiere". L'azienda è come una scommessa a lungo termine!
poi penso che se i piloti valgono e sono più bravi degli altri troveranno il posto in un'altra compagnia, anche perchè non credo che a nessuna compagnia convenga che vi siano disgrazie a causa dei piloti.
ps. per atterrare qui a reggio calabria ci vuole un pilota con le pa..e con una pista cosi piccola che se si sbaglia si va a finire o a mare o in piena città!!! :P
Caro Alfredo, tu studi economia, e dici che a noi gli economisti stanno sulle scatole. Non è vero, semmai non ci stanno troppo simpatici coloro che, sulla base di studi economici, vengono qui a pontificare, dimostrando COMPLETA ignoranza in questioni aeronautiche.
Queste persone dovrebbero avere la bontà di imparare e stare ad ascoltare chi ne sa più di loro, e magari così aggiungono ai loro studi economici anche qualche competenza aeronautica. Allora andiamo perfettamente d'accordo. Tu dimostri invece che non hai nessuna voglia di imparare: ti ho detto di andare a cercare sul forum qualcosa dalle vecchie discussioni, non lo hai fatto, dici che è troppo faticoso, e nonostante questo vieni qui a pontificare !!
Sappi che una compagnia aerea non è una cosa qualunque: è una cosa con risvolti che nemmeno tu immagini.
Sappi che sotto un certo livello di prezzo non si può scendere se si vuol fare aviazione seriamente. Sappi che cockpit con equipaggi misti sono deleteri dal punto di vista Human Factor, e i risvolti di HF e sicurezza sono milioni di volte più importanti della tua cara globalizzazione e dei tuoi teoremi economici che studi tanto allegramente. Sappi che le tue care low cost impongono ai loro equipaggi livelli di fatica operazionale che nemmeno tu immagini. Vuoi che ti facia qualche lezione sullo Human Factor oppure pensi che ti bastano i tuoi pregiatissimi studi economici?
Se vuoi imparare, buona lettura e buona ricerca, e saremo ben lieti di rispondere alle tue domande. Se continui a venire a insegnare a noi come si conduce una compagnia aerea, solo su basi economiche e di globalizzazione, e da completo ignorante su cosa sia l'aviaizone, allora non andremo d'accordo.
Fare aviazione seriamente e in sicurezza non è come mandare avanti l'azienda del babbo oppure una fabbrica di formaggi.

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da air.surfer » 28 dicembre 2009, 14:16

alfredo1985 ha scritto: ps. ho letto qualche giorno fa che il bilancio di alitalia sta per chiudere nuovamente in rosso...
Alfre', stavo perdendo oramai le speranze di trovare, nei tuoi scritti, qualcosa che avesse un senso...
Hai visto? E' proprio vero! La speranza è l'ultima a morire!!! :mrgreen:

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da flyingbrandon » 28 dicembre 2009, 14:20

alfredo1985 ha scritto:noto con molto "piacere" che ironizzate abbastanza su ciò che dicono altri utenti, soprattutto per chi studia economia..
bhe che dire in effetti in italia la democrazia è una cosa fittizzia!!
ma in ogni caso lasciamo stare questo discorso a cui non do molto peso.
voi parlate da superuomini, io sono solo uno studente che dice la sua e non disprezza gli altri per ciò che dicono o studiano...
Ti ha gia' risposto Paolo in modo completo....vorrei solo aggiungere che, forse non te ne sei accorto, ma tiri fuori dei discorsi triti e ritriti e, non rispondendo neanche alle domande, in modo molto superficiale. Non te ne faccio una colpa perchè è evidente che non conosci l'argomento "aviazione"...pero' se insisti a non informarti e a dire la tua opinione su un forum di aviazione su argomenti di cui conosci veramente poco....beh....c'è del tuo nel ricevere risposte anche ironiche! Ah....non ti preoccupare che neanche nessuno di noi ti disprezza....non ti diamo ancora abbastanza importanza da disprezzarti....
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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da Valerio Ricciardi » 28 dicembre 2009, 15:23

alfredo1985 ha scritto:noto con molto "piacere" che ironizzate abbastanza su ciò che dicono altri utenti, soprattutto per chi studia economia..
bhe che dire in effetti in italia la democrazia è una cosa fittizzia!!
ma in ogni caso lasciamo stare questo discorso a cui non do molto peso.
voi parlate da superuomini, io sono solo uno studente che dice la sua e non disprezza gli altri per ciò che dicono o studiano...
...(omissis)...
ps. per atterrare qui a reggio calabria ci vuole un pilota con le pa..e con una pista cosi piccola che se si sbaglia si va a finire o a mare o in piena città!!! :P
A me non sembra affatto di avere ironizzato. Ti ho garbatamente contestato la giustezza di parte delle tue affermazioni. E questo, in democrazia, è ammesso e tuttaffatto fittizio. Citavi Reggio Calabria? Anch'io:

«Ma un dirigente che spreca l'esperienza e la professionalità già acquisita dimostrata da un tizio qualsiasi nel fare il proprio lavoro in moltissimi anni di servizio, per tentare di contenere le spese scegliendo chi capita basta che abbia una abilitazione simile (perché se sei abilitato, devi ben saper fare una cosa, ovvio, no?), come se un brevetto valesse un altro, come se uno che ha atterrato a Reggio o a Genova trecento volte fosse uguale ad uno che ci ha posato i carrelli tre volte in tutto e sempre con tempo ideale, a mio avviso è un dirigente scemo che non sa fare gli interessi (anche e soprattutto nel medio/lungo termine economici) dell'azienda che gli da lo stipendio.»

Questo per me è il concetto. E' un esemplare di MD80 in buone condizioni e con tot cicli alle spalle che posso considerare intercambiabile con qualsiasi altro di pari età, usura e manutenzione, non un pilota.
La conoscenza della compagnia, della macchina, del territorio, delle condizioni meteo tipiche di un certo aeroporto, delle insidie non descivibili solo in un manuale o con un corso che un altro aeroporto può presentare (che ne so, che in certe condizioni di visibilità e luce l'allineamento dei lampioni della vicina superstrada può di primo acchito sembrare la testata di pista, per dire una cosa qualsiasi) costituiscono un vero e proprio capitale umano che un dirigente intelligente dovrebbe cercare di preservare.

Riferire tutto quanto alle semplici "leggi di mercato" come se "lasciare libero il mercato di autoregolarsi portasse il mondo progressivamente verso il miglior equilibrio possibile" è una colossale baggianata (non tua, ma dei liberisti entusiasti teorici della globalizzazione) pari solo alla balzana idea comunista che un individuo, in una società che abolisse l'incentivo e il disincentivo personale, potesse aver ugualmente voglia di dare il meglio di sé nel mero interesse della comunità cui appartiene.

Prendi un tassista di Milano e mettilo a lavorare a Roma, naturalmente fornito di cartine e del più moderno navigatore satellitare disponibile sul cruscotto: vediamo un po' quanto ti rende, e quante corse riesce a fare a parità di traffico; un tassista è un tassista, no? Se ha la patente è abilitato, dunque saprà ben fare il suo mestiere... chi si crede di essere il tassista romano, un tassista vale un altro...
Già, peccato che il milanese imboccherà tratti della Tangenziale Est in un ora in cui anche i gatti a Roma sanno essere impraticabile, darà retta al navigatore che gli suggerisce una certa scorciatoia senza sapere che così si troverà dietro una compattatrice della nettezza urbana proprio nell'orario in cui si fa un cassonetto per volta, lemme lemme, senza poterla sorpassare per via della strada stretta... cercherà di passare vicino al Vaticano il mercoledì all'ora dell'Angelus... non so se ho reso l'idea.
Ultima modifica di Valerio Ricciardi il 28 dicembre 2009, 15:59, modificato 1 volta in totale.
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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da Valerio Ricciardi » 28 dicembre 2009, 15:51

alfredo1985 ha scritto: dobbiamo toglierci dalla testa che su un volo alitalia ci dev'essere per forza un pilota italiano e su uno della american airlines uno americano! ormai nel mondo in cui viviamo conta la qualità/prezzo, ora se è giusto o no, non spetta a me deciderlo, io posso dire solo che la realtà è questa!
Ma certo che non si può pretendere che ognuno piloti a casa sua, ci mancherebbe. Ma converrai che sia ragionevole che io mi senta più sicuro a volare sugli USA con un pilota madrelingua, che continua a capire bene in fonia anche con la linea superdisturbata da un temporale quel che gli dice la torre (spesso in uno slang ignobile di cui io col mio modesto inglese scolastico/turistico non capirei una parola che è una), e che ha le ch***pe su quel tipo di aeromobile (e sorvolando quel tipo di territori, e con una conoscenza diretta dei venti dominanti ecc) da molti anni.
A me non rassicura minimamente sapere che oggi potrei fare un Roma/Punta Raisi con AZ con ai comandi un giovane pilota polacco già con una certa esperienza di atterraggi in sterminate pianure nevose (dico per scherzare) e folate di nevischio a raffiche, e che qui da noi vola da tre mesi e deve fare al momento giusto la virata vicino alla montagna in un paese assia più caldo e pieno di termiche...

Sai che cosa si ottiene così? Che un utente come me, delle due, se prima magari poteva ritenere che volare AZ mi offrisse un controvalore di affidabilità, esperienza e sicurezza (a discapito spesso di cortesia degli AV quando erano di cattivo umore, qualità del servizio di bordo, puntualità e prezzi più alti) adesso ha dei dubbi proprio su questo, perciò dovendo scegliere una tratta il brand AZ ai miei occhi risulterebbe inevitabilmente appannato e privo del "vantaggio iniziale" che me lo aveva fatto guardare con rispetto un tempo, anche se era un baraccone mangiasoldi pubblici.

Accadde la stessa cosa a Mercedes, per quanto attiene l'affidabilità: la seconda generazione di Classe E (quella del 1996, sino al 2003) dette tali e tanti problemi di affidabilità delle componenti elettroniche (acquistate con logica di globalizzazione e contenimento dei costi in Cina in molti casi) che il marchio si fece nomea di "non essere più quello di una volta". Mercedes nuovissime a bordo autostrada in attesa di carro attrezzi: bella immagine!
Scatta presto il ragionamento: "se con una Mercedes potrei rimanere per strada in panne come con qualsiasi altra macchina, allora non ho più nessuna ragione per rimanere cliente Mercedes: stavolta compro Audi, la prossima Alfa, poi se mi gira Renault..." e grazie: il "mito Mercedes" era fatto di qualità e affidabilità senza se e senza ma, non di value for money. Chi sceglieva la stella a tre punte pagava consapevolmente più del giusto per quella classe di vettura, in cambio di certezze. Togligli quelle, e ti sei giocato la fidelizzazione del cliente.

Sai come andò a finire? Che il megadirettore galattico responsabile degli approvigionamenti della componentistica è stato licenziato, che la terza generazione di Classe E è stata modificata in oltre 650 componenti (una enormità, è costato loro una fortuna) e che hanno dovuto fare colossali campagne marketing per comunicare che "erano tornati come prima e meglio di prima".
Ma nel frattempo, la concorrenza ha approfittato degli spazi di mercato lasciati temporaneamente liberi per rosicchiarle quote di clientela, BMW in testa. Anche la BMW ha avuto i suoi guai (la Serie 1 è poco affidabile, ad esempio), soprattutto sul piano stilistico: alla duemillesima critica per le assurde linee neogotico/postmoderne di Chrys Bangle (che sui coupé di alta classe faceva e fa belle cose ma disegnava berline assai sproporzionate e discutibili come la 5 e la 1), lo ha dovuto giubilare e adesso gli ultimi modelli richiamano maggiore continuità con la tradizione di "eleganza sportiva" che un tempo lontano era caratteristica del marchio.

Cambia personaggi e interpreti...

P.S. E nel mercato bisogna stare attentissimi agli outsider quando si perde tempo a giocare con strategie sbagliate: sai in Europa quali marchi hanno a consuntivo dimostrato la minor incidenza di interventi in garanzia e il maggior livello di soddisfazione del cliente sul piano dell'affidabilità? Audi? Volvo? Naaa: Skoda, seguita a distanza da Hyundai/Kia...
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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da worf359 » 28 dicembre 2009, 17:20

Discussione decisamente interessante prima la seguivo solamente,ma ci sono alcune affermazioni chè mi hanno fatto venire la voglia di intervenire.
Caro Alfredo tu dici chè bisogna levarsi dalla testa l'idea chè dietro un volantino Az non ci deve essere per forza un pilota nostrano mà bensì uno straniero ok allora ti faccio un esempio e pure reale visto chè mi è capitato per ben 2 volte.
Lo scorso anno una nota compagnia charter italiana del Nord con base a Verona(e molti sanno di chi parlo),decise di aprire la rotta con Fco e visto chè già gli facevamo handling sui voli di lungo ha esteso il contratto anche a questa tratta,all'inizio usava il 757 e naturalmente ci rimetteva,ha cominciato ad ausare il 734 l'unico nella sua flotta,ok per un periodo tutto bene alchè la macchina và in manutenzione(obbligatoria),nel frattempo una nota comagnia polacca chiude,la nostra si prende un suo 738Ng il top della gamma,però e qui casca l'asino la macchina deve essere reimmatricolata,addestrato il personale e sopratutto ridipinta con i nuovi colori della compagnia,tempo stimato per l'operazione 3 mesi(sè glidice bene) ora il 734 è in manutenzione pesante col 757 ci rimettono,allora chè fanno subappaltano la tratta ad una compagnia slovena ci mettono sopra una loro av(si perchè sè non lo sapessi sè una compagnia vuole oprare in Italia deve obbligatoriamente avere un membro del crew di madrelingua del posto) e incominciano a volare.
Una sera mi tocca un loro volo con questo crew arrivo sottobordo faccio lo sbarco e quindi salgo a bordo ora siccome il mio lavoro prevede l'uso dell'inglese vado dal cpt e chiedo i dati carburante e qui viene il bello l'inglese lo parla si ma alla sua maniera(ora è vero chè io avendo vissuto diversi anni a Londra parlo più cookney chè inglese ma loro erano veramente incomprensibili),non ti dico il casino per farmi dare i dati del carburante,questa storia è andata avanti per diversi mesi e ti posso assicurare chè l'immagine di questa compagnia è scesa a livelli quasi a zero e ti posso assicurare chè più di un pax ha voluto sbarcare e volare con noi(az) e sai cosa rispose uno di loro alla av italiana"cavolo ok chè pago poco ma almeno si con chi parlo la prossima volta pago di più ma almeno parlo il personale è italiano",questo è solo un episodio marginale ma ti posso assicurare chè la scarsa comprensione della lingua ha creato non pochi casini quindi non sono tanto sicuro chè convenga avere personale straniero a bordo nel nostro lavoro vige una regola e pure d'oro sè risprmi sulla sicurezza allora è meglio chè chiudi perchè al primo aereo chè cade in 3 mesi vai a terra per sempre.
Cordiali saluti un rampista Alitalia(privileggiato ovvio).
P.S
Quello chè penso di Rayan sul forum lo sanno benisimo e non c'è bisogno di dirlo.

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da alfredo1985 » 28 dicembre 2009, 18:11

non mi sembra che la ryan, l'easyjet o blu-express mettano in secondo piano la sicurezza..io parlo soprattutto di queste compagnie, per altre non posso dare giudizi in quanto non ci ho mai volato!

per quanto riguarda le affermazioni di jt8d:
"Sappi che le tue care low cost impongono ai loro equipaggi livelli di fatica operazionale che nemmeno tu immagini. Vuoi che ti facia qualche lezione sullo Human Factor oppure pensi che ti bastano i tuoi pregiatissimi studi economici?
Se vuoi imparare, buona lettura e buona ricerca, e saremo ben lieti di rispondere alle tue domande. Se continui a venire a insegnare a noi come si conduce una compagnia aerea, solo su basi economiche e di globalizzazione, e da completo ignorante su cosa sia l'aviaizone, allora non andremo d'accordo."

allora prima di tutto io non ho mai detto di conoscere l'aviazione per come la intendete voi in maniera "professionale" in quanto ribadisco sono uno studente ed ho solo 24 anni. io ho iniziato la mia discussione solo per dire che a molte persone conviene volare con le low cost perchè consentono un risparmio molte volte dell'80% (certo bisogna prenotare per tempo). Io, in quanto studente, sia per studio o se voglio farmi qualche viaggetto spendo molto di meno, perchè mai dovrei spendere 3 o 4 volte di piu? anzi devo dire che ad aprile scorso mi è capitato di volare con alitalia da lamezia per linate e il mio volo ha riportato "solo" quattro ore di ritardo!! cosa che nei precendenti viaggi con le vostre tanto odiate low cost non mi è mai capitato!!
Quest'estate sono andato a berlino e se fossi dovuto andare con alitalia oltre a pagare 4 volte il prezzo che ho pagato avrei pure dovuto fare scalo!! con il tempo impiegato un altro po sarei potuto andare a new york!!
in secondo luogo: ho una cugina che lavora per la ryan e non si è mai lamentata, anzi ne ha sempre parlato bene e si trova a meraviglia!!
terzo: non sono venuto proprio a pontificare nulla! ho solo espresso la mia opinione!! e soprattutto non sarei in grado di poter dare lezioni a voi che siete del settore!!! dico solo di cercare di capire pure le scelte che fanno gli altri che vogliono spendere meno a scapito di qualche servizio in meno, ritardo, cancellazione o altro. però non parlerei di sicurezza, quella non credo venga meno!
alla fine i passeggeri che volano con le low cost sono milioni...tutti pazzi?
:D
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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da alfredo1985 » 28 dicembre 2009, 18:16

ah dimenticavo: per qunato riguarda le mercedes e tutto il resto sull'affidabilità conosco persone che si sono fatte reggio calabria parigi con il mercedes e l'hanno fuso e persone con macchine "comuni" che sono arrivate e sono tornate indietro!!
nella vita è tutto relativo...:P
io sono molto ignorante sulle caratteristiche degli aerei so che ci sono compagnie come la boing, airbus ecc ecc però penso che se si prensentano sia alitalia che ryan e per assurdo volessero lo stesso tipo di aereo la meccanica e l'affidabilità saranno le stesse o no?? non credo poi che le cose cambino solo per come li dipingono successivamente!!
ripeto posso aver detto una baggianata, non so nulla di questo argomento!!
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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da worf359 » 28 dicembre 2009, 18:33

Io non dico chè low cost non debbano volare da noi qui si parla del fatto chè una compagnia non vuole seguire le regole chè tutte e ripeto tutte(comprese le più blasonate e famose) seguono riguardo il fatto del ritardo è dipeso da molti fattori Fr vola in orario per due motivi
1) transiti strettissimi(30/45 minuti),handlingo ridotto all'osso e sopratutto veloce(del tipo 150 bagagli caricati in meno di 20 minuti e parlo per esperienza diretta quando ero un semplice O.U.a stagionale a ciampinio per Adr)
2 cosa più importante sè sfori con i tempi FR non ti paga il tempo perso fai due più due e capisci perchè parti in orario(e la schiena dell'Oua si pezza ma tanto loro sono solo carne da macelllo vero?).
Il fatto di essere la prima low cost in europa non ti permette di farti le regole in casa degli altri questo è il probblema o fai come le altre compgnie o alzi i tacchi semplice.

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da mormegil » 28 dicembre 2009, 18:39

alfredo1985 ha scritto: ripeto posso aver detto una baggianata, non so nulla di questo argomento!!
una? :mrgreen:
comunque, come ti è già stato detto più volte, se tu usassi 5 minuti del tuo tempo a usare il tastino "cerca", troveresti tanti tanti topic sull'argomento low cost :roll: e forse (FORSE) eviteresti di scrivere baggianate difendendoti poi dietro frasi tipo "sono studente voglio spendere poco" oppure "sono studente non ho la vostra esperienza" o ancora "sono studente di economia non conosco l'aviazione" .
alfredo1985 ha scritto: anzi devo dire che ad aprile scorso mi è capitato di volare con alitalia da lamezia per linate e il mio volo ha riportato "solo" quattro ore di ritardo!! cosa che nei precendenti viaggi con le vostre tanto odiate low cost non mi è mai capitato!!
Quest'estate sono andato a berlino e se fossi dovuto andare con alitalia oltre a pagare 4 volte il prezzo che ho pagato avrei pure dovuto fare scalo!! con il tempo impiegato un altro po sarei potuto andare a new york!!
:D
ora..non è che AZ può servire tutto il mondo dall'aeroporto di reggio :?

in ogni caso ti auguro di non essere mai lasciato a terra da una low cost.
soprattutto in condizioni di cattivo tempo.

poi ne riparliamo.
Immagine
N176CM ha scritto:[...] in questo caso non si può usare lo stratagemma dei COA multipli... anche perchè una destinazione del tipo Frankfurt (Munchen) nemmeno Ryanair riuscirebbe a farla :mrgreen: :mrgreen:

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da gobbomaledetto » 28 dicembre 2009, 18:42

Fatta salvo l'obbligo (sacrosanto) che tutti si adeguino alle disposizioni di legge di un paese (anche se, ad essere onesti, è ridicolo che in un paese in cui le regole di fatto non sono rispettate da nessuno si faccia così la voce grossa... ma queste sono mie considerazioni personali!), resta però un problema, cioé quello che con la dipartita della Ryanair molti aeroporti italiani resterebbero privi di larghissima parte dei loro voli nazionali.

Nel mio caso (abito a Crema) perderei gli economici e comodi voli da Orio al Serio che, per me, resta l'aeroporto migliore, anche e soprattutto per la facilità di raggiungerlo e per la vicinanza relativa alla mia abitazione.

Per non parlare poi della fine di una certa concorrenza che, di fatto, porterebbe ad un nuovo monopolio Cai ed alla possibilità di avere, per certe tratte e certe zone, la sola scelta del vettore nazionale per volare (cioè partire da Linate con Cai o nulla, visto che non è per niente comodo, per me, volare da Malpensa. Quindi delle alternative Easyjet e Lufthansa Italia non so cosa farmene!).

Certo, la mia può essere una visione un pò "egoistica" della situazione, però se non altro le low cost hanno avuto il merito (a mio avviso, grande!) di aver fatto comprendere che era possibile far volare aerei a costi più sopportabili per tutti, e soprattutto per l'utente finale!

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da mormegil » 28 dicembre 2009, 18:51

gobbomaledetto ha scritto: resta però un problema, cioé quello che con la dipartita della Ryanair molti aeroporti italiani resterebbero privi di larghissima parte dei loro voli nazionali.
bah per me l'unica a rimetterci potrebbe essere FR perchè vedrebbe le "sue rotte italiane" in mano ad altre low cost (e quindi gli aeroporti che si basano su FR potrebbero rimetterci, in realtà, poco).
Immagine
N176CM ha scritto:[...] in questo caso non si può usare lo stratagemma dei COA multipli... anche perchè una destinazione del tipo Frankfurt (Munchen) nemmeno Ryanair riuscirebbe a farla :mrgreen: :mrgreen:

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Re: Ryanair sospende 10 tratte italiane

Messaggio da alfredo1985 » 28 dicembre 2009, 19:04

mormegil ha scritto:
alfredo1985 ha scritto: ripeto posso aver detto una baggianata, non so nulla di questo argomento!!
una? :mrgreen:
comunque, come ti è già stato detto più volte, se tu usassi 5 minuti del tuo tempo a usare il tastino "cerca", troveresti tanti tanti topic sull'argomento low cost :roll: e forse (FORSE) eviteresti di scrivere baggianate difendendoti poi dietro frasi tipo "sono studente voglio spendere poco" oppure "sono studente non ho la vostra esperienza" o ancora "sono studente di economia non conosco l'aviazione" .
alfredo1985 ha scritto: anzi devo dire che ad aprile scorso mi è capitato di volare con alitalia da lamezia per linate e il mio volo ha riportato "solo" quattro ore di ritardo!! cosa che nei precendenti viaggi con le vostre tanto odiate low cost non mi è mai capitato!!
Quest'estate sono andato a berlino e se fossi dovuto andare con alitalia oltre a pagare 4 volte il prezzo che ho pagato avrei pure dovuto fare scalo!! con il tempo impiegato un altro po sarei potuto andare a new york!!
:D
ora..non è che AZ può servire tutto il mondo dall'aeroporto di reggio :?

in ogni caso ti auguro di non essere mai lasciato a terra da una low cost.
soprattutto in condizioni di cattivo tempo.

poi ne riparliamo.
ahah ma stai scherzando?? non pretendo mica che da reggio si arrivi a berlino!! la nostra cara cai al max ci fa arrivare a roma o a milano a cifre "modiche" tipo 200 euro se va bene!!! costo lamezia orio al serio? 30 euro a/r!!
quando parlavo di berlino era inteso da roma fco!!! non mi sembra tanto normale che due capitali come roma e berlino non siano collegate direttamente!!!

poi se pago 30 euro o addirittura 1 cents (come mi è capitato) e quel giorno mi lasciano a terra (come tu mi auguri) pasienza! è il rischio che corro a pagare l'80% in meno se non il 100% !!ahah :D
fin'ora ti posso dire che non mi è mai capitato!!!
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