Quesito su E75 Alitalia

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Quesito su E75 Alitalia

Messaggio da Fpro » 5 marzo 2015, 9:12

Buongiorno, vorrei sapere come è questo tipo di aereo (airbus E75 Alitalia). Premetto che la questione riguarda mia figlia che ora ha 11 anni e che negli ultimi voli ha avuto problemi alle orecchie mai avuti prima (viaggia in aereo da quando aveva 4 anni). In sostanza in decollo e atterraggio (soprattutto) le fanno malissimo entrambe le orecchie, le hostess le hanno dato dei bicchieri riscaldati da tenerci sopra, ma il dolore è davvero tanto. Anche mio marito soffre della stessa cosa ma occasionalmente. Ovviamente non era raffreddata e abbiamo anche fatto una visita otorino approfondita con vari test anche di come compensa e non ci sono problemi fisici. L'unica cosa che ho notato è che le viene su aerei "piccoli" (quelli che hanno due file di 2 posti) mentre non lo ha quando viaggia su aerei da due file di 3 posti. Potrebbe essere un problema legato alla diversa pressurizzazione degli aerei? A me è venuto in mente questo e quindi la mia domanda iniziale: quel tipo di aereo Alitalia come è? E visto che ci sono esperti, la pressurizzazione è davvero diversa in base agli aerei? Grazie

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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da Limosky91 » 5 marzo 2015, 9:22

ciao

per quanto riguarda la pressurizzazione dell'aeromobile e del fastidio alle orecchie lascio la parola agli esperti.
L'aereo in questione è un Embraer ERJ-175 (Embraer è la casa produttrice mentre Alitalia è la compagnia aerea che lo utilizza). Allego una foto

Immagine

L'Embraer 175 è configurato 2+2, più piccolo quindi rispetto ad aerei come l'Airbus A320 (quest'ultimo configurato 3+3, vale a dire 3 posti per lato).

Ulteriori informazioni, tra cui lo schema dei posti, le puoi trovare sul sito di Alitalia che qui allego
http://corporate.alitalia.it/it/compagn ... index.html
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Perché gli aerei volano? Perché c'è stato qualcuno che non ha mai detto "è impossibile" far volare un ammasso di ferro con a bordo delle persone.

E se vi è capitato di pensare di essere dei codardi in un mondo di guerrieri, ricordatevi sempre che è successo anche ai vostri nemici. Grazie a questa consapevolezza sarete in grado di nascondere lo smarrimento e di non abbassare mai lo sguardo.

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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da Lampo 13 » 5 marzo 2015, 9:38

Non so cosa sia un Airbus e75.
Gli Airbus sono A319/320/321 e poi l'A330 di lungo raggio, tutti con 3 file + 3 file tranne il 330 che ha 3 classi.
Probabilmente parli dell'Embrarer 175 che ha file di 2+2 posti.
Le pressurizzazioni sono diverse da aereo ad aereo, il concetto è grossomodo lo stesso, si prende l'aria dal compressore dei motori, caldissima, la si miscela con aria esterna, freddissima e ci si "gonfia" l'aeroplano ottenendo un ambiente con una temperatura piacevole ed una pressione pari a quella che si ha su una piccola montagna, 1.500/2.000 metri. Esiste un sistema di regolazione con degli sportelli che si aprono e si chiudono per mantenere costante la pressurizzazione in crociera e per permettere di mantenere la pressurizzazione a quei valori in salita e per portarla a quella al suolo in discesa. (il B787 funziona in modo diverso). In pratica durante la salita si ha un leggero calo della pressione interna, in una 20ina di minuti si passa da circa o mt. a circa 2.000 mt,
il rateo di cambio di pressione è di circa 100 metri di salita al minuto, come quando in automobile si sale in montagna. In salita la pressione dell'orecchio interno - dietro al timpano - è quella del livello del mare e salendo deve "scaricarsi" per equilibrarsi con quella che diventa minore davanti al timpano; in genere la compensazione è semplice anche in caso di catarro perché l'aria "spinge" verso fuori ed eventualmente "stura" i condotti ostruiti. Il problema avviene durante la discesa, che avviene anch'essa con un rateo di circa 100 mt al minuto, perché la pressione esterna al timpano comincia ad aumentare rispetto a quella interna al timpano che ormai è bilanciata con quella che si aveva in quota. In caso di ostruzione dei condotti per catarro o infiammazioni che provocano un gonfiore dei tessuti, l'aria potrebbe non riuscire ad entrare. In questo caso malaugurato il timpano si introflette spinto dalla pressione esterna fino, al limite, a lacerarsi in caso di mancata compensazione. A me è quasi successo nonostante sia un subacqueo, ma volavo da passeggero con il raffreddore e il catarro. Cosa fare? Magari tua figlia ha dei condotti più piccoli della media, magari una specie di infiammazione cronica. non lo posso sapere; quello che ti posso consigliare è, ad inizio discesa, di fargli succhiare una caramella balsamica forte, tipo Fisherman Friend, usare uno spray decongestionante tipo Vicks Sinex, insomma qualsiasi cosa possa "sturare" i condotti interni. Discese molto, ma molto "ripide" potrebbero aumentare il rateo di pressurizzazione, ma la vedo difficile.

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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da Guren » 5 marzo 2015, 10:35

a me è successo u a sola volta 2 anni fa con Emirates (non ricordo più se con il 380 o il 777).

A mia moglie succede spesso: lei ha volato la prima volta con me, stava dormendo e dopo che il pilota ha annunciato l'inizio della discesa si è svegliata improvvisamente lamentando un forte dolore all'orecchio (che poi ha continuato a farle male per 2gg).

Suggerimenti che ci hanno dato: caramella, bere, chewingum, in pratica qualsiasi cosa faccia deglutire.

Abbiamo risolto con un cortisonico in gocce ad azione rapida che prende non appena annunciano la discesa.
Ciao, Marco
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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da Achille » 5 marzo 2015, 10:36

Il fastidio alle orecchie è proprio fastidioso! :wink:

A me succede in contesti diversi, per esempio tra Orte e Roma quando in galleria ci sono i treni ad alta velocità (e io povero scannato sono nel regionale)! Una delle manovre che mi riesce a dare un po' di sollievo è masticare una gomma oppure una specie di "manovra di compensazione forzata" che non ti saprei spiegare bene. :mrgreen: :mrgreen:

Di manovre di compensazione forzata ce ne sono diverse e francamente non so dirti se sono "pericolose" per le orecchie e i timpani. Durante la visita dall'otorino ti sono stati dati consigli su come affrontare gli episodi acuti?
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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da educatedguess » 5 marzo 2015, 10:52

Un po di ginnastica tubarica può aiutare in alcuni casi. Compensare è rischioso. Se compensi forzi aria nell orecchio. Se fanno male in salita è perché l aria All interno si espande e non riesce ad uscire. Se forzi ancora aria rischi di far danno. La compensazione si fa nella situazione opposta. Ad esempio in apnea mentre scendi perché l'aria All interno Dell orecchio si comprime e le membrane soffrono. Quando risali, situazione simile alla salita Dell aereo l aria tende ad uscire da sola. con la ginnastica tubarica alleni le zone in questione ad allargarsi. Banalmente simulare uno sbadiglio e forzare aiuta molto.

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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da flyingbrandon » 5 marzo 2015, 11:57

educatedguess ha scritto: Banalmente simulare uno sbadiglio e forzare aiuta molto.
Concordo....sbadigliare e masticare (una gomma da masticare in discesa ad esempio) sono ottimi rimedi.
Per rispondere Fpro...a volte non è significativo l'essere raffreddati. Io, i peggiori dolori, li ho avuti quando NON ero raffreddato ma, evidentemente chiuso. Soffre, per caso, di sinusite?
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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da Fpro » 5 marzo 2015, 14:19

Grazie a tutti per i consigli. Innanzi tutto ho scritto airbus E75 forse impropriamente, ho fatto dal sito Alitalia la simulazione di volo Roma-Tolosa ed è uscito Volo di Alitalia Cityliner Aeromobile E75, io ho aggiunto impropriamente Airbus (ovviamente lo capisco solo adesso :D ).

Per il resto, sia gomme che caramelle che gocce nasali le ho provate. All'ultimo volo mi ero informata bene anche sulle manovre di compensazione dei sub (che ovviamente lei non ha fatto, non sono esperta e non voglio fare danni) e avevo portato con me gocce e spray nasali per liberare il naso in volo. Non ho ottenuto alcun effetto: in salita ha un fastidio più lieve, ma in discesa è proprio dolore e purtroppo il fatto che duri una ventina di minuti non è bello. L'otorino ha escluso qualsiasi tipo di problema funzionale, si forse ha dei condotti piccoli (d'altra parte è ancora piccola e anche io sono piuttosto minuta come conformazione) ma non capisco come mai da un momento all'altro le sia venuto il problema. Non ha sinusite né catarro. Inutile dire che per me è una preoccupazione e una sofferenza: è capitato in due viaggi (su 4 voli in 3 ha avuto problemi) e l'unica cosa che ho notato è la grandezza dell'aereo. Nei 3+3 non ha problemi mentre nei 2+2 si.

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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da la franci » 5 marzo 2015, 14:42

Hai notato qualche altra differenza tra un volo e l'altro? Intendo. .. persone a cui era seduta vicino, orario del volo,motivo per cui si vola, quello che ha mangiato prima, frasi che ti ha detto,influenze o altri malanni precedenti anche solo uno dei voli... insomma. . Tutte le domande anche stupide o banali che ti vengono in mente. .. e poi... in quali altri momenti le capita?solo sugli aerei... e in auto? In ascensore? Sulle scale? ???? Sembra stupido.... ma è il principio del "problem solving"... spesso la soluzione è dietro un angolo...

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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da flyingbrandon » 5 marzo 2015, 15:16

Fpro ha scritto:ma non capisco come mai da un momento all'altro le sia venuto il problema. Non ha sinusite né catarro. Inutile dire che per me è una preoccupazione e una sofferenza: è capitato in due viaggi (su 4 voli in 3 ha avuto problemi) e l'unica cosa che ho notato è la grandezza dell'aereo. Nei 3+3 non ha problemi mentre nei 2+2 si.
La grandezza non ha molto a che vedere con questo disturbo...e neanche tanto le caratteristiche della discesa perché il variometro, per la cabina, è fisso...entro limiti abbastanza ampi. Penso che 4 voli non siano una statistica e, come ti ho detto, non essere raffreddato non significa necessariamente non avere del "muco" nei canali. Il fatto che non ci sia niente di fisiologico è perfetto...
Il perché, da un certo momento, possa aver ostruito i canali ce ne sono a iosa ma...si basano su variabili diverse dalla semplice rappresentazione "meccanica" dell'evento...e potrebbero riguardare variabili più "sensibili" e psicologiche...
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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da Fpro » 5 marzo 2015, 16:03

In effetti il problema psicologico non lo avevo pensato, a lei piace volare e lo fa senza stress, è sempre seduta accanto a noi genitori e non mostra alcun tipo di segno di stress o malcontento, è felice ed entusiasta. Non ha alcun problema su nessun altro mezzo (a parte il fatto che in auto ha sempre vomitato sin da neonata e anche su tragitti brevissimi ma non so se sia attinente. Adesso però anche in auto è molto migliorata, soffre solo i tornanti e il traffico intenso). Scale, ascensori, niente. Ottovolante, qualsiasi tipo di coaster dei parchi divertimento niente. In montagna le se chiudono le orecchie ma come a tutti, non ha dolore.
Ho detto dei 4 voli solo perché negli ultimi due anni ha avuto il problema e solo su uno dei 4 no. Voliamo sempre per le vacanze, quindi in contesto non di obbligo anzi, non vede l'ora. Preferisce l'aereo agli altri mezzi, quindi se il problema fosse psicologico sinceramente non saprei dove cominciare: non ha paura che cada o di stare stretta, non saprei. Comunque grazie davvero a tutti per i suggerimenti di riflessione e le spiegazioni tecniche.

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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da flyingbrandon » 5 marzo 2015, 16:14

Fpro ha scritto:Preferisce l'aereo agli altri mezzi, quindi se il problema fosse psicologico sinceramente non saprei dove cominciare: non ha paura che cada o di stare stretta, non saprei. Comunque grazie davvero a tutti per i suggerimenti di riflessione e le spiegazioni tecniche.
No non intendevo problemi nei confronti dell'aereo. Comunque...3 voli negli ultimi due anni non è significativo del fatto che non possa essere ostruita, a livello dell'orecchio interno, pur non essendo raffreddata.
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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da willy73 » 5 marzo 2015, 16:22

Fpro ha scritto:In effetti il problema psicologico non lo avevo pensato, a lei piace volare e lo fa senza stress, è sempre seduta accanto a noi genitori e non mostra alcun tipo di segno di stress o malcontento, è felice ed entusiasta. Non ha alcun problema su nessun altro mezzo (a parte il fatto che in auto ha sempre vomitato sin da neonata e anche su tragitti brevissimi ma non so se sia attinente. Adesso però anche in auto è molto migliorata, soffre solo i tornanti e il traffico intenso). Scale, ascensori, niente. Ottovolante, qualsiasi tipo di coaster dei parchi divertimento niente. In montagna le se chiudono le orecchie ma come a tutti, non ha dolore.
Ho detto dei 4 voli solo perché negli ultimi due anni ha avuto il problema e solo su uno dei 4 no. Voliamo sempre per le vacanze, quindi in contesto non di obbligo anzi, non vede l'ora. Preferisce l'aereo agli altri mezzi, quindi se il problema fosse psicologico sinceramente non saprei dove cominciare: non ha paura che cada o di stare stretta, non saprei. Comunque grazie davvero a tutti per i suggerimenti di riflessione e le spiegazioni tecniche.
Anche a me succedeva, senza che avessi particolari disturbi (non ero raffreddato ecc.) è un dolore lancinante, sembra di avere un ago infilato nell'orecchio. Oltre a masticare e sbadigliare ho trovato molto utile questo: chiudo il naso "pinzandolo" con le dita, bocca chiusa e soffio fuori dal naso aria (ma non forte, come se sbuffassi), l'aria non potendo uscire da bocca e naso va verso le orecchie aprendole (o almeno questa è la sensazione che dà)

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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da Lampo 13 » 5 marzo 2015, 18:59

willy73 ha scritto:
Fpro ha scritto:In effetti il problema psicologico non lo avevo pensato, a lei piace volare e lo fa senza stress, è sempre seduta accanto a noi genitori e non mostra alcun tipo di segno di stress o malcontento, è felice ed entusiasta. Non ha alcun problema su nessun altro mezzo (a parte il fatto che in auto ha sempre vomitato sin da neonata e anche su tragitti brevissimi ma non so se sia attinente. Adesso però anche in auto è molto migliorata, soffre solo i tornanti e il traffico intenso). Scale, ascensori, niente. Ottovolante, qualsiasi tipo di coaster dei parchi divertimento niente. In montagna le se chiudono le orecchie ma come a tutti, non ha dolore.
Ho detto dei 4 voli solo perché negli ultimi due anni ha avuto il problema e solo su uno dei 4 no. Voliamo sempre per le vacanze, quindi in contesto non di obbligo anzi, non vede l'ora. Preferisce l'aereo agli altri mezzi, quindi se il problema fosse psicologico sinceramente non saprei dove cominciare: non ha paura che cada o di stare stretta, non saprei. Comunque grazie davvero a tutti per i suggerimenti di riflessione e le spiegazioni tecniche.
Anche a me succedeva, senza che avessi particolari disturbi (non ero raffreddato ecc.) è un dolore lancinante, sembra di avere un ago infilato nell'orecchio. Oltre a masticare e sbadigliare ho trovato molto utile questo: chiudo il naso "pinzandolo" con le dita, bocca chiusa e soffio fuori dal naso aria (ma non forte, come se sbuffassi), l'aria non potendo uscire da bocca e naso va verso le orecchie aprendole (o almeno questa è la sensazione che dà)
Questa è una tipica manovra di compensazione "basica", funziona ma bisogna stare molto attenti.
Le altre manovre di compensazione tendono a far aprire i canali interni, questa forza l'aria a pressione.
Ha due controindicazioni, se fatta con eccessiva violenza può lesionare il timpano, se c'è muco lo spinge ancor più in profondità. Diciamo che comunque è meglio questo che rompersi un timpano non compensando affatto!

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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da educatedguess » 6 marzo 2015, 2:35

willy73 ha scritto: Anche a me succedeva, senza che avessi particolari disturbi (non ero raffreddato ecc.) è un dolore lancinante, sembra di avere un ago infilato nell'orecchio. Oltre a masticare e sbadigliare ho trovato molto utile questo: chiudo il naso "pinzandolo" con le dita, bocca chiusa e soffio fuori dal naso aria (ma non forte, come se sbuffassi), l'aria non potendo uscire da bocca e naso va verso le orecchie aprendole (o almeno questa è la sensazione che dà)
Attenzione a dare consigli di questo tipo. Si rischia di peggiorare la situazione seriamente.
Partiamo da un principio basilare, la legge di Boyle. Il dolore che si prova in salita e in discesa puo' essere causato dallo stesso principio ma da condizioni opposte. Mi spiego. Il problema si verifica in quanto nella struttura dell orecchio interno della persona affetta esistono delle ostruzioni che non permettono la libera circolazione dell'aria.
Con la diminuzione di pressione, caso della salita, l'aria all'interno dell'orecchio tende ad espandersi, e non riuscendo ad uscire verso il naso, tende ad "esplodere" verso la membrana esterna dell'orecchio, il timpano (reverse block).
Con l'aumento di pressione accade esattamente l'opposto. L'aria all'interno dell'orecchio si comprime e il timpano viene "risucchiato" verso l'interno. (Chi ha esperienza di apnea o bombole spesso pensa che il dolore che si prova in caso di mancata compensazione sia dovuto alla pressione dell'acqua dall'esterno durante la discesa mentre in realta' il dolore e' dovuto alla diminuzione di volume interno che come gia detto "risucchia" il timpano).

Ora questo puo' essere dovuto al muco ma anche ad una struttura non particolarmente adatta geneticamente all' apertura delle tuba di eustachio. Se cosi non fosse, e nella maggior parte dei casi non e' visto che non tutti i passeggeri ne soffrono, non ci sarebbe nessun problema da risolvere in quanto l'aria, libera di circolare tra orecchio medio e "naso" andrebbe a trovare da sola il proprio equilibrio.
Ora, fatta questa lagnosa premessa, cosa succede se il dolore che sentiamo e' dovuto all'espansione dell'aria all'interno dell orecchio e noi ci andiamo a soffiare altra aria? Si corre il rischio di andare a traumatizzare ancora di piu' il timpano e gli organi interni dell'orecchio e di arrecare danni ben piu' seri del dolore iniziale. L'orecchio e' una zona delicata e avere problemi di equilibrio o soffrire di acufene per il resto della propria vita non deve essere una cosa piacevole.
Non potendo sapere con esattezza a quale delle due situazioni sia imputabile il problema, aria che si espande o aria che si comprime, la soluzione migliore, IMHO, non e' quella di forzare una compensazione con tutti i rischi che la cosa comporta, ma bensi quella di allenare i muscoli interessati con della ginnastica tubarica per rendere l'apertura dei canali interessati piu' naturale.
E' molto semplice da fare e tra l'altro e' una delle premesse a tecniche di compensazione piu' avanzate (frenzel, hands free, frenzel-fattah). Allego un link, che magari torna utile:

http://apneasardegna.altervista.org/tec ... barica.htm

Esiste uno strumento poco costoso, chiamato Otovent, che aiuta nella ginnastica tubarica, se volete lo trovate in molte farmacie, un piccolo palloncino e un tubicino di plastica da infilare nelle narici per allenare le zone interessate.

Esistono altre teorie che sconsigliano l'assunzione di latte e latticini in quanto teoricamente responsabili dell'aumentata produzione di muco ma non credo siano verificate.

Ultima cosa, lo stesso tipo di problema puo' verificarsi nei seni paranasali. Queste cavita', in alcuni soggetti, sono ostruite da muco, infiammazioni e raffreddore, e possono essere molto dolorose. Un rimedio naturalissimo a questo problema e' lo yala neti o "irrigazione nasale".
http://it.wikipedia.org/wiki/Irrigazione_nasale
A molti fa schifo solo il pensiero ma per esperienza personale vi posso solo consigliare vivamente di provarla un paio di volte. Oltre ad evitare il problema di qui sopra, si respira decisamente meglio :-)


PS: il movimento causato da un bel ruttio spesso va ad aprire perfettamente i canali dell'orecchio. Provare per credere.

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Re: Quesito su E75 Alitalia

Messaggio da Lampo 13 » 6 marzo 2015, 10:01

Da vecchio sub condivido pienamente.
La "forzatura" in discesa turandosi il naso e spingendo l'aria è veramente solo da fare in emergenza, per evitare una prossima rottura del timpano! Quella volta che ho raccontato stavo per avere una lacerazione del timpano pur avendo provato tutte le tecniche di compensazione corrette, spinsi forte e fortunatamente riuscii a spingere un pochino d'aria nell'orecchio salvando il timpano. Andai subito, in aeroporto, dal medico di guardia della Cassa Marittima (sono medici aeronautici) che mi trovò un barotrauma con seria infiammazione del timpano ma senza lacerazioni. 14 giorni di prognosi e di stop ai voli....

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Re: Quesito su airbus E75 Alitalia

Messaggio da tartan » 6 marzo 2015, 11:57

educatedguess ha scritto:Attenzione a dare consigli di questo tipo. Si rischia di peggiorare la situazione seriamente.............
PS: il movimento causato da un bel ruttio spesso va ad aprire perfettamente i canali dell'orecchio. Provare per credere.
Interessante il tuo intervento. Di che ti occupi?
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
Prima o poi si muore, non c'è scampo, l'importante è morire da vivi.
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Re: Quesito su E75 Alitalia

Messaggio da educatedguess » 6 marzo 2015, 12:57

tartan ha scritto:
educatedguess ha scritto:Attenzione a dare consigli di questo tipo. Si rischia di peggiorare la situazione seriamente.............
PS: il movimento causato da un bel ruttio spesso va ad aprire perfettamente i canali dell'orecchio. Provare per credere.
Interessante il tuo intervento. Di che ti occupi?
Di altro ma l argomento compensazione e il rischio associato mi è conosciuto e caro grazie alla passione per l apnea. Lavoro prettamente nell ambito telecomunicazioni.

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Re: Quesito su E75 Alitalia

Messaggio da tartan » 6 marzo 2015, 13:02

Per passione per l'apnea intendi immersioni senza bombole? Scusa se insisto, ma sono interessato.
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Re: Quesito su E75 Alitalia

Messaggio da educatedguess » 6 marzo 2015, 13:11

tartan ha scritto:Per passione per l'apnea intendi immersioni senza bombole? Scusa se insisto, ma sono interessato.
Figurati è un piacere. Per apnea intendo quello che dici tu. Immersioni, ma non solo. Ovviamente la disciplina più pura è quella legata alla profondità e all immersione ma esistono anche altre discipline. Se vuoi sapere altro chiedi pure. Ho un amico bravissimo istruttore a Roma dalle parti Dell urbe :D

Edit: immersioni senza l ausilio di bombole. Un respiro e via.

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Re: Quesito su E75 Alitalia

Messaggio da tartan » 6 marzo 2015, 13:24

Dalle parti dell'urbe ho conosciuto mia moglie e all'urbe ho la base della mia mongolfiera. Apnea all'Urbe! Vabbè che li c'è ENAC che ti tiene sempre in sospeso, però tutto mi credevo meno che apnea! Scherzo, ovviamente, se sei di Roma ci si potrebbe anche vedere e parlare di apnea.
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: Quesito su E75 Alitalia

Messaggio da educatedguess » 6 marzo 2015, 13:39

tartan ha scritto:Dalle parti dell'urbe ho conosciuto mia moglie e all'urbe ho la base della mia mongolfiera. Apnea all'Urbe! Vabbè che li c'è ENAC che ti tiene sempre in sospeso, però tutto mi credevo meno che apnea! Scherzo, ovviamente, se sei di Roma ci si potrebbe anche vedere e parlare di apnea.
Mi farebbe davvero piacere ma "purtroppo" mi sono trasferito in nuova Zelanda. Ogni tanto tornerò a Roma a trovare la famiglia e magari mi faccio sentire. Nel frattempo ti posso dire due cose: la prima è che alcune foto sul tuo sito di mongolfiere sono molto belle. La seconda è che il più grande apneista dell era moderna era un pilota di Austrian Airlines.

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Re: Quesito su E75 Alitalia

Messaggio da tartan » 6 marzo 2015, 13:59

Mi pare di capire che oltre che di apnea possiamo anche parlare di foto. Bene, quando vieni a Roma fatti sentire, ti mando in MP il mio numero. Mi racconterai anche della nuova zelanda. Il mio primo socio pilota di pallone e conproprietario del mio primo pallone, ha conosciuto il volo in mongolfiera in Australia.
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: Quesito su E75 Alitalia

Messaggio da flyingbrandon » 6 marzo 2015, 16:39

tartan ha scritto:Mi pare di capire che oltre che di apnea possiamo anche parlare di foto. Bene, quando vieni a Roma fatti sentire, ti mando in MP il mio numero. Mi racconterai anche della nuova zelanda. Il mio primo socio pilota di pallone e conproprietario del mio primo pallone, ha conosciuto il volo in mongolfiera in Australia.
Secondo me è meglio se ci facciamo sentire noi andando la.... :roll: :roll:
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Re: Quesito su E75 Alitalia

Messaggio da tartan » 6 marzo 2015, 17:33

Mi sa che ciai raggione! :D
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
Prima o poi si muore, non c'è scampo, l'importante è morire da vivi.
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Re: Quesito su E75 Alitalia

Messaggio da Fpro » 7 marzo 2015, 17:04

Interessantissimo il discorso di educatedguess, chiaro e specifico. Otovent lo avevo usato io dieci anni fa, ma senza particolari risultati. Mi viene da pensare che quando era più piccola le tube erano meno problematiche, forse crescendo hanno assunto una forma che non riesce bene a espellere aria, ma mi chiedo se l'otorino avrebbe dovuto accorgersene, le ha fatto diversi esami anche con la micro telecamera. Un po' di ginnastica penso che faccia bene, anche liberare il naso con lavaggi nasali, magari semplici spray. Vedrò poi come va. Mi chiedo però come mai io non ne soffra, perchè ho i turbinati nasali ipertrofici, forse però l'orecchio compensa meglio, chissà.
Ho visto poi con interesse anche gli altri commenti: sono di Roma e da tempo stavo pensando ad iscrivermi ad un corso di sub perchè amo il mare e vorrei tanto immergermi, senza spingermi chissà dove, solo per il piacere di vedere la vita sottomarina. Ho trovato più commenti interessanti in un giorno su questo forum che su molti altri relativi a diverse tematiche in un tempo molto più lungo: ringrazio davvero tutti dell'interesse mostrato.

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Re: Quesito su E75 Alitalia

Messaggio da Eurostar » 31 marzo 2019, 21:10

Ho volato su un Embraer E175 di Alitalia Cityliner. In fase di acquisto ho scelto un posto "confort" e per 15 euro in più mi è stato dato il 3F. Si tratta della fila 3. Non ho però ben capito in cosa si differenziano i posti confort dagli altri, in quanto mi pare che a bordo il mio posto fosse del tutto analogo agli altri. C'è forse qualcosa che non ho notato?

Per il resto, il mezzo era il EI-RDB "Parco Naturale dello Stelvio", entrato in servizio nel 2011. Abbastanza malridotto come interni. Non troppo pulito, braccioli aggiustati con il nastro adesivo e sedili usurati.


20190330_143958 (2).jpg
Embraer E175 EI-RDB a Milano Malpensa il 30/03/2019
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Re: Quesito su E75 Alitalia

Messaggio da cabronte » 1 aprile 2019, 21:42

Mai volato su E175 AZ, ti allego però lo schema dei posti! :wink:
La chiamano "Comfort economy" :roll:
Allegati
Alitalia_Airlines_Embraer_175_new.jpg
Ale

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Re: Quesito su E75 Alitalia

Messaggio da Eurostar » 2 aprile 2019, 19:26

Grazie. I posti erano proprio quelli. Ciò che non capisco è cosa hanno di diverso dagli altri. A me è sembrato fossero del tutto uguali a quelli della Economy tradizionale. Mi sa che ho speso 15 euro in più per nulla.
Fabrizio

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