Compagnia Aerea Italiana

Area dedicata alla discussione sulle compagnie aeree. Si parla di Alitalia, Air One, Air Dolomiti, Meridiana e tutte le altre compagnie aeree italiane e straniere

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 1 novembre 2008, 10:40

aeb ha scritto:...e scusate se la butto in politica - tanto ormai in questo thread se ne parla ampiamente... dello schieramento politico che ha sostenuto la posizione del "no" ad Air France, sbaglio o fa parte un partito che sino a poco tempo fa (probabilmente ancora adesso, con un po più di accortezza mediatica) sosteneva la "causa" della secessione di una parte d'Italia? Orgoglio nazionale?!? Ma fatemi il piacere!!!
si si, è proprio così!
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da classezara » 1 novembre 2008, 10:42

aeb ha scritto:Questo thread va avanti da un bel po' di tempo, ma io - colpa mia, probabilmente sarò duro di comprendonio - devo ancora capire le ragioni di chi sostiene che è stato un bene che saltasse la trattativa con AF
Ragazzi cosa vi devo dire? Se non ci arrivate non ci arrivate... personalmente concordo con il detto "non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire". Sull'acquisizione AF avete indossato dei paraocchi spessi come una lastra di piombo.
Comunque avete letto cosa scrive oggi la repubblica online?
http://www.repubblica.it/2008/10/sezion ... ivini.html

L'ultimo dilemma da sciogliere è quello dell'alleanza internazionale. Ma qui i giochi sembrano fatti. Air France e Lufthansa avrebbero raggiunto un tacito accordo per spartirsi i cieli dell'Europa del sud. Parigi dovrebbe entrare in Cai con una quota vicina al 20%. I tedeschi punteranno su Austrian e sulla Malpensa, dove intendono posizionare - se ce ne saranno le condizioni - il loro quarto hub. Questo armistizio non dichiarato potrebbe però creare qualche grattacapo proprio al governo Berlusconi. Air France e la Cai stanno spingendo per aprire il meno possibile i cieli lombardi ai tedeschi e avrebbero preteso impegni precisi dal premier. La Lega (che sull'argomento ha già mandato sotto il governo in aula una volta, votando un ordine del giorno Pd) è però pronta a fare le barricate per difendere Malpensa. E ha già chiesto assieme al sindaco di Milano Letizia Moratti e al governatore Roberto Formigoni quella liberalizzazione dei trattati bilaterali che consentirebbe a Lufthansa di riposizionare una serie di voli intercontinentali a Milano. Probabile che anche in questo caso il Cavaliere sia costretto ad affidarsi al paziente lavoro diplomatico di Letta per evitare che la partita Alitalia, già arrivata ieri a un soffio da un collasso dagli effetti imprevedibili per l'esecutivo, si trasformi di nuovo in una corsa ad ostacoli per la maggioranza.

Di questo pezzo non credo molto alla parte romanzata perché Tedeschi e Francesi sono soliti rispettare firme e accordi presi a differenza di noi italiani (CAI docet). :mrgreen:
Ultima modifica di classezara il 1 novembre 2008, 10:48, modificato 3 volte in totale.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 1 novembre 2008, 10:46

classezara ha scritto:Ragazzi cosa vi devo dire? Se non ci arrivate non ci arrivate... personalmente concordo con il detto "non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire". Sull'acquisizione AF voi avete indossato dei paraocchi spessi come una lastra di piombo.
perchè secondo te abbiamo i paraocchi?
classezara ha scritto:
Air France e Lufthansa avrebbero raggiunto un tacito accordo per spartirsi i cieli dell'Europa del sud. Parigi dovrebbe entrare in Cai con una quota vicina al 20%. I tedeschi punteranno su Austrian e sulla Malpensa, dove intendono posizionare - se ce ne saranno le condizioni - il loro quarto hub.
era prevedibile
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da classezara » 1 novembre 2008, 10:50

i_disa ha scritto:
classezara ha scritto:
Air France e Lufthansa avrebbero raggiunto un tacito accordo per spartirsi i cieli dell'Europa del sud. Parigi dovrebbe entrare in Cai con una quota vicina al 20%. I tedeschi punteranno su Austrian e sulla Malpensa, dove intendono posizionare - se ce ne saranno le condizioni - il loro quarto hub.
era prevedibile
Adesso lo capisci perché non preferivamo l'accordo con AF? Almeno adesso una prospettiva di sviluppo per mxp esiste con AF non se ne parlava nemmeno.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 1 novembre 2008, 10:59

se la pensasseto tutti come voi, ogni scalo vuole dei propri voli internazionali e questo mi sembra impossibile da realizzare.
ok, milano raccoglie piu utenti di roma, ma non mi sembra una buona giustificazione. la manutenzione degli a/m e la maggior parte degli equipaggi di breve/medio raggio è basato a roma, quindi mi sembra piu logico incentrare tutto su roma
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 1 novembre 2008, 11:09

ILSOLE24ORE.COM

Bruxelles, antitrust, prezzo: ultime incognite per i soci

di Gianni Dragoni

1 NOVEMBRE 2008


È arrivata ad appena quattro ore dalla scadenza dell'ultimatum (il primo di una lunga serie, peraltro) l'offerta vincolante della Cai «per l'acquisizione di beni e asset di Alitalia», cioè la parte buona della disastrata compagnia. Questa sofferta decisione, come dimostra anche la gestazione della pratica, ritmata ieri pomeriggio dall'andirivieni a Palazzo Chigi dei sindacati e dei vertici della Cai, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, fa compiere un passo avanti importante al piano di salvataggio dell'Alitalia in tinte tricolori, voluto dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Ma restano alcune incognite intorno al buon fine dell'operazione, vista da più parti come l'unica possibilità di evitare il fallimento della compagnia pubblica. Compagnia che tuttavia a fine settembre, nonostante gli allarmi del commissario Augusto Fantozzi, aveva ancora 245 milioni di liquidità, 16 milioni in più rispetto a fine agosto.

La presentazione dell'offerta è «condizionata ad una decisione non pregiudizievole per l'acquirente da parte della Commissione europea e all'assenza di prescrizioni da parte dell'Autorità garante della concorrenza e il mercato», rileva il comunicato della società.

La prima richiesta è che la Ue non contesti ai futuri proprietari privati di aver ricevuto aiuti di Stato, in particolare non chieda la restituzione del prestito ponte da 300 milioni di euro deciso il 23 aprile scorso dal Governo Prodi, d'intesa con Berlusconi fresco vincitore delle elezioni. Una decisione di Bruxelles è attesa per il 12 novembre.

La seconda condizione posta da Colaninno e Sabelli è un po' più difficile da interpretare: chiedono che l'Antitrust non imponga «prescrizioni» alla nuova società. La «nuova Alitalia», risultante dalla somma tra la parte migliore (senza debiti ed esuberi) della compagnia pubblica e il principale concorrente nazionale, Air One, avrà il monopolio su molte rotte nazionali, a cominciare dalla Roma- Milano Linate, dove i due vettori hanno una quota di mercato superiore al 90 per cento.

È possibile che l'Antitrust non intervenga? Il decreto sul salvataggio Alitalia affievolisce i poteri dell'Autorità guidata da Antonio Catricalà su questa concentrazione, ma non li elimina. Inoltre resta intatta la competenza dell'Antitrust europeo.È possibile quindi che per ragioni di concorrenza vengano chiesti alla Cai alcuni rimedi, dalla rinuncia ai preziosi slot a Linate come in altri aeroporti affollati,all'indicazione di condizioni sui prezzi. Sarà la società acquirente a valutare se eventuali interventi sono compatibili con il proprio piano.

Il punto più delicato dell'offerta è il prezzo. La società non lo ha reso noto, salvo ricordare che il lavoro svolto ha consentito di «raccogliere (...) oltre venti gruppi imprenditoriali, disposti ad investire oltre un miliardo di euro per ristrutturare e rilanciare il comparto aereo del Paese intorno ad Alitalia e Air One ».L'offerta iniziale non vincolante ha indicato un valore di 3-400 milioni per le attività di Alitalia, in parte da pagare con l'accollo di debiti, in parte minore (circa 100 milioni) per cassa. Quest'offerta non assegnava alcun valore agli slot di Alitalia negli aeroporti europei, che alcuni esperti calcolano invece in almeno 6-700 milioni, se non di più. Da qualche giorno circola la stima di un valore di 900-1.000 milioni attribuito all'intera Alitalia dagli advisor del venditore, Rothschild (per Fantozzi) e Banca Leonardo (per il Governo). Se questa stima fosse confermata, Cai dovrebbe migliorare la sua offerta.

Non sono state date informazioni sui valori di acquisto di Air One. Colaninno ha guardato a fondo i valori degli aerei in leasing e della società e ha chiesto a Carlo Toto di abbattere il prezzo rispetto ai 300 milioni indicati dal piano Fenice. Come si concluda il confronto ancora non è chiaro. Infine il partner estero, che avrà circa il 20% della nuova Alitalia: la scelta ormai è caduta su Air France-Klm. Lufthansa voleva comandare subito, i francesi si accontentano di assumere il controllo pieno tra cinque anni.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da classezara » 1 novembre 2008, 11:13

i_disa ha scritto:se la pensasseto tutti come voi, ogni scalo vuole dei propri voli internazionali e questo mi sembra impossibile da realizzare.
ok, milano raccoglie piu utenti di roma, ma non mi sembra una buona giustificazione. la manutenzione degli a/m e la maggior parte degli equipaggi di breve/medio raggio è basato a roma, quindi mi sembra piu logico incentrare tutto su roma
Guarda che non ho mai avuto nessun pregiudizio contro la scelta di Fiumicino. L'unica cosa che pretendo è che a mxp sia lasciata la possibilità di svilupparsi indipendentemente da AZ.
AZ+AF lasciano mxp perché lo considerano un pessimo scalo? Benissimo! Si dia spazio a LH o a chi crede in questo scalo e sia disposto ad investirvi. Questo è il corretto modo di operare! Peccato che ad aprile AF non lo abbia capito.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 1 novembre 2008, 11:17

airbusfamilydriver ha scritto:Infine il partner estero, che avrà circa il 20% della nuova Alitalia: la scelta ormai è caduta su Air France-Klm. Lufthansa voleva comandare subito, i francesi si accontentano di assumere il controllo pieno tra cinque anni.
quindi è sicuro?
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 1 novembre 2008, 11:19

classezara ha scritto:Guarda che non ho mai avuto nessun pregiudizio contro la scelta di Fiumicino. L'unica cosa che pretendo è che a mxp sia lasciata la possibilità di svilupparsi indipendentemente da AZ.
AZ+AF lasciano mxp perché lo considerano un pessimo scalo? Benissimo! Si dia spazio a LH o a chi crede in questo scalo e sia disposto ad investirvi. Questo è il corretto modo di operare! Peccato che ad aprile AF non lo abbia capito.
chiunque avrebbe cercato di ottenere il piu possibile
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da classezara » 1 novembre 2008, 11:21

i_disa ha scritto:
airbusfamilydriver ha scritto:Infine il partner estero, che avrà circa il 20% della nuova Alitalia: la scelta ormai è caduta su Air France-Klm. Lufthansa voleva comandare subito, i francesi si accontentano di assumere il controllo pieno tra cinque anni.
quindi è sicuro?
Se guardiamo alle mosse di LH e alle scelte di CAI sembrerebbe proprio di si.
Ultima modifica di classezara il 1 novembre 2008, 11:25, modificato 1 volta in totale.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 1 novembre 2008, 11:24

dalle mosse sembrerebbe di si, ma non ancora c è uan conferma ufficiale ne da parte di CAIne di Air France-KLM
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da dirk » 1 novembre 2008, 11:25

AFD, quali sono le vostre intenzioni?
Fossi in voi metterei tutti gli aerei a terra da ora.
Poi voglio vedere se Colaninno avrà la faccia per dire: «non sorgeranno problemi perché hanno firmato le quattro sigle confederali».

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 1 novembre 2008, 11:28

http://www.inviatospeciale.com/2008/...-e-berlusconi/



31 Ottobre 2008, 21:03

La Compagnia di Colaninno tenta di sfilarsi da Alitalia. Subito i giornali danno la colpa ai sindacati. Ma come tutti i ‘troppo fedeli’ non capiscono che a Berlusconi serve il successo. A tutti i costi.

Nella giornata sono successe molte cose, ma è necessario un avvertimento preliminare per il lettore. L’informazione sulla crisi di Alitalia fin dall’inizio dell’affaire è viziata da una fortissima dose di propaganda. In parole semplici, la gran parte delle notizie diffuse sono ‘pettinate’, ovvero diffuse su ordinazione.

Dall”Unità’ a ‘Repubblica’, passando per il ‘Corriere’, i giornali online titolano subito, più o meno: “No di assistenti di volo e piloti, Cai ritira l’offerta”. Se ne deduce che l’ostilità dei rappresentanti dei lavoratori ha messo i ‘capitani coraggiosi’ di fronte ad uno scenario talmente complesso da non lasciare altra possibilità dal ritiro. Mai cosa fu tanto improbabile.

Quando fuori da Palazzo Chigi hanno cominciato a filtrare le prime notizie sulla firma di un accordo da parte di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, sottoposto alla supervalutazione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, molti dei presenti, giornalisti compresi, hanno detto: “Cai è partita, la cosa è fatta”.

In realtà non era affatto così ed infatti dopo un’oretta Cai ha tentato di rinunciare. Non certo per il disaccordo delle sigle sindacali aziendali e di Sdl, ma per la probabile difficoltà da parte della società guidata da Colaninno a recuperare i due miliardi di euro necessari per avviare l’operazione senza correre troppi rischi, ché i tempi non sono dei migliori.

La cosa era chiara da tempo, perché i singolari stop and go dei rappresentanti di Cai negli incontri dei giorni scorsi sembravano suggerire un tentativo di costruire un disequilibrio che giustificasse la fuga. Senza doversene assumere la responsabilità.


Il sottosegretario Letta nel summit ‘definitivo’ di mezzogiorno, dopo aver presentato un’ipotesi prendere o lasciare, è arrivato a porsi come ’supervisore insindacabile’ nel caso qualcuno dei protagonisti della trattativa aprisse un contenzioso sulla interpretazione della congruità tra criteri di assunzione e contratti e accordo quadro di fine settembre.

Cai, inseguendo la logica del massimo profitto col minimo rischio, ha imposto fino ad oggi condizioni quasi impossibili da accettare. Chi lo ha fatto ha deciso su ‘basi politiche’, non certo di garanzie per i lavoratori.

Inoltre alcune domande. Quando mai si è visto che una trattativa tra le parti si risolve con la nomina di un terzo soggetto, il governo, che dirime ‘in modo insindacabile’ le controversie? Davvero una concezione da ‘regime’ delle relazioni sindacali, dove l’esecutivo non è più soggetto di mediazione, ma parte tra le parti, per altro in posizione prevalente, perché possessore dell’ultima parola. Eppure il sottosegretario lo fa, interviene nella dinamica stessa delle relazioni sindacali e i sindacati confederali accettano. E’ il secondo caso nello stesso giorno, perchè sul pubblico impiego la Cgil denuncia un caso analogo, ma nell’altro caso, però, reagisce.

Rapidamente Cai riunisce il suo oceanico cda e decide di ritirare la propria disponibilità, ma solo sospendendo la seduta del consiglio. Quasi fosse previsto il modo per fuggire dall’impresa, ormai non più nel cuore di nessuno dei partecipanti, ma sapendo di dover fare i conti col Cavaliere.

Cominciano i guai per Berlusconi, perché nonostante le sue capacità di indirizzare l’informazione verso direzioni utili al centro-destra, nel breve periodo le prevedibili azioni di protesta del personale di Alitalia ed una futura e seria conflittualità sociale potrebbero offuscare la sua immagine di ‘Uomo della Provvidenza’, costruita in settimane di annunci roboanti. Per altro con scuola in subbuglio e funzione pubblica prossima allo sciopero generale.

Il sottosegretario Letta, probabilmente consapevole del desiderio di Cai a ritirarsi, forzando il quadro generale, pur di proteggere l’immagine del governo e dello stesso Berlusconi, si è assunto l’improbabile ruolo di ’supervisore’ per garantire la leggenda dell’invincibilità del leader. La cordata deve esistere, “ama l’Italia chi vola Alitalia” è l’imperativo categorico. Così funziona il regime dell’annuncio, la nuova Italia Spa.

Però Cai probabilmente cerca maggiori garanzie e fioccano telefonate tra Palazzo Chigi e Colaninno.

Alle 20 i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sono a Palazzo Chigi, non si sa bene a che fare, perché il gioco non è certo nelle loro mani. Se Cisl, Uil e Ugl sono ormai parte di uno schieramento quasi ‘filogovernativo’, Cgil ha guai seri da risolvere al suo interno. Ma è Colaninno che si gioca la posta. Infatti arriva pure lui nella sede dell’Italia Spa, cioè la presidenza del Consiglio.

Nel primo pomeriggio l’organizzazione guidata da Epifani, cercando di evitare la catastrofe (il fallimento), si era riservata di aprire futuri contenziosi, senza dover subire da subito un nuovo isolamento, dopo quello sul pubblico impiego e per ottemperare alle “pressioni di molti deputati del Pd che vogliono l’accordo”, come ha dichiarato a microfoni spenti un dirigente del sindacato di sinistra. Questo ruolo non è stato gradito da tutti, tanto che - secondo le testimonianze di alcuni presenti alla trattativa - i rappresentati della Cgil prima di apporre la firma hanno avuto un violento alterco tra loro.

Letta, poi, ha scritto a sindacati ed associazioni dissidenti per chiedere un ‘ripensamento’. Atto pro forma.

In sintesi, Cai e governo, fino ad oggi in apparente accordo (con l’ausilio più che spassionato di Cisl e Uil, da annoverarsi tra i sindacati filogovernativi, la partecipazione ininfluente di Ugl - che non conta nulla - e lo scetticismo di Cgil) si sono trasformati improvvisamente nel tardo pomeriggio in un’armata Brancaleone, nella quale l’ultimo scherzetto della Compagnia aerea italiana di certo non rafforzava i legami tra la squadra di Colaninno e quella di Berlusconi.

Gli altri, i contrari, non potevano cambiare idea. Quale coniglio allora uscirà dal cappello?

Eccolo dopo solo altre due ore. Colaninno presenta l’offerta vincolante. Insomma il ritiro era solo una sceneggiata. Nessuno saprà mai cosa si siano detti Berlusconi, Colaninno e Letta.

Ma, com’è noto, i negozi chiudono dopo le otto, per cui fino a quell’ora i cittadini possono sempre fare la spesa. E non solo i cittadini ’semplici’.

La vicenda non è chiusa, perché tra poco si avranno notizie sulle decisioni della Commissione europea e rimane il problema del due miliardi di euro (non uno come sostiene di voler investire Cai) e quello del partner internazionale.

Insomma i 180 minuti da paura sono solo una parte del gioco ancora in corso.

Tutti, senza eccezioni, dimenticano come sempre i lavoratori, che sottoposti ad elettroshock permanenti non meritano uno spettacolo di così intollerabile inciviltà. Per loro non sono affari o giochi di potere. E la vita. Noi vogliamo ricordarli ed anche se è inusuale in articolo giornalistico con affetto.

Alla prossima puntata.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 1 novembre 2008, 11:30

visto che airone andrà in az,chi farà il fideraggio nazionale a lh?

airone ex partner of lufthansa

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 1 novembre 2008, 11:34

Berlusconi si gioca l'ultima carta: 'Ora di fare tutti un passo indietro'
A Lufthansa resterebbe lo sfruttamento di Malpensa
di ETTORE LIVINI

MILANO - Prima il no di piloti e hostess. Poi i dubbi dei soci Cai, arrivati a un passo dall'addio ad Alitalia in assenza di un ok a 360° dei sindacati confederali ai nuovi contratti di lavoro. La partita della Magliana ha rischiato ieri per qualche ora di trasformarsi in un boomerang da incubo per il governo, già alle prese con le proteste di piazza contro la riforma Gelmini. E solo un frenetico giro di telefonate tra Silvio Berlusconi e Roberto Colaninno e la diplomazia di Gianni Letta hanno consentito di evitare in zona Cesarini uno stop ai negoziati che avrebbe messo a terra in meno di 48 ore gli aerei della compagnia.

Il pressing e le promesse del Cavaliere, che sulla partita Alitalia ha giocato un bel pezzo della sua credibilità, hanno convinto tutti a fare un passo indietro. Cgil, Cisl, Uil e Ugl - che con il governo hanno più di un tavolo aperto - hanno sottoscritto sia il lodo Letta che tutti i contratti già concordati un mese fa. E la loro firma ha convinto anche i soci più riottosi della Cai - Riva e Aponte in testa - a dare mandato a Colaninno per presentare al commissario Augusto Fantozzi un'offerta formale, allontanando lo spettro di un fallimento che per qualche ora era parso quasi inevitabile. Insomma i soci Cai vanno avanti e dicono "basta ai ricatti".

La strada però è ancora in salita. E le trattative concitate di ieri non sono riuscite a sciogliere tutti i nodi per il salvataggio. Il primo, ovviamente, è quello di convincere piloti e hostess a firmare l'intesa con Cai. L'esecutivo, attraverso un Letta un po' sorpreso dall'improvviso irrigidimento delle parti, si sarebbe impegnato a fare da mediatore. Ma Colaninno & C. - in assenza di accordi - sarebbero pronti a tirar dritto, arruolando il personale per far volare gli aerei delle nuova Alitalia tramite contratti individuali.

Il secondo problema, forse l'ostacolo più alto, è l'ok definitivo della Ue, condizione vincolante posta da Cai per chiudere l'operazione. I venti soci del gruppo - già alle prese con qualche problema di finanziamento - non hanno alcuna intenzione di farsi carico dei 300 milioni di prestito ponte garantito dal governo alla Magliana, un onere che la cordata non può accollarsi. I legali sono però da mesi al lavoro per trovare una soluzione di discontinuità che separi per sempre i destini e i debiti della vecchia Alitalia (300 milioni compresi) - destinati a gravare sulle spalle dello stato e dei cittadini - dalla parte sana dell'azienda. Cai prenderà una nuova licenza, rileverà asset e non rami d'azienda, assumerà formalmente i singoli dipendenti, che dovrebbero essere costretti a insinuarsi al passivo della "bad company" per recuperare il loro Tfr.

Per completare il quadro finanziario del Progetto fenice, poi, mancano l'accordo per rilevare le attività Air One - alcuni soci della cordata avrebbero espresso dubbi sul valore attribuito a questi asset - e la definizione del prezzo d'acquisto della nuova Alitalia. Banca Leonardo, advisor di Fantozzi, non avrebbe ancora presentato alcuna stima ufficiale sui business, anche se le prime valutazioni indicano cifre inferiori ai mille miliardi circolati come indiscrezioni nei giorni scorsi. Anche perché la crisi del trasporto aereo sta deprezzando giorno dopo giorno il valore degli aerei in portafoglio ad Alitalia. E i soci della Cai - dopo la dimostrazione di buona volontà data ieri con l'ok all'offerta anche senza la firma di tutte le parti sociali - sono convinti che sul prezzo da pagare non sarà difficile trovare un accordo.

L'ultimo dilemma da sciogliere è quello dell'alleanza internazionale. Ma qui i giochi sembrano fatti. Air France e Lufthansa avrebbero raggiunto un tacito accordo per spartirsi i cieli dell'Europa del sud. Parigi dovrebbe entrare in Cai con una quota vicina al 20%. I tedeschi punteranno su Austrian e sulla Malpensa, dove intendono posizionare - se ce ne saranno le condizioni - il loro quarto hub. Questo armistizio non dichiarato potrebbe però creare qualche grattacapo proprio al governo Berlusconi. Air France e la Cai stanno spingendo per aprire il meno possibile i cieli lombardi ai tedeschi e avrebbero preteso impegni precisi dal premier. La Lega (che sull'argomento ha già mandato sotto il governo in aula una volta, votando un ordine del giorno Pd) è però pronta a fare le barricate per difendere Malpensa. E ha già chiesto assieme al sindaco di Milano Letizia Moratti e al governatore Roberto Formigoni quella liberalizzazione dei trattati bilaterali che consentirebbe a Lufthansa di riposizionare una serie di voli intercontinentali a Milano. Probabile che anche in questo caso il Cavaliere sia costretto ad affidarsi al paziente lavoro diplomatico di Letta per evitare che la partita Alitalia, già arrivata ieri a un soffio da un collasso dagli effetti imprevedibili per l'esecutivo, si trasformi di nuovo in una corsa ad ostacoli per la maggioranza.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 1 novembre 2008, 11:36

...penso ai barzellettieri d'italia e al loro lido,dove davano per sicura una annessione di alitalia ad airone,e poi di queste a lufthansa
poi davano per certo che toto avrebbe fatto il vicepresidente e avrebbe venduto solo ap cityliner
ah ah ah ah che risate ora :mrgreen:

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 1 novembre 2008, 11:43

airbusfamilydriver ha scritto: ah ah ah ah che risate ora :mrgreen:
direi proprio di si. sembra di capire che dopo l inganno ci sia anche la beffa.
airbusfamilydriver ha scritto:Air France e la Cai stanno spingendo per aprire il meno possibile i cieli lombardi ai tedeschi e avrebbero preteso impegni precisi dal premier.
..ed era anormale se non lo facevano!
airbusfamilydriver ha scritto:visto che airone andrà in az,chi farà il fideraggio nazionale a lh?
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da EK412 » 1 novembre 2008, 11:48

airbusfamilydriver ha scritto:visto che airone andrà in az,chi farà il fideraggio nazionale a lh?
Se tutto va come dovrebbe andare,EN.

Non sto scherzando.
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da EK412 » 1 novembre 2008, 11:50

i_disa ha scritto: air dolomiti con i suoi 6 A319 a MXP
Saranno di Lufthansa Italia non appena riceverà l'AOC.
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 1 novembre 2008, 11:59

EK412 ha scritto:
i_disa ha scritto: air dolomiti con i suoi 6 A319 a MXP
Saranno di Lufthansa Italia non appena riceverà l'AOC.
riusciranno ad avere quote di mercato sul domestico,vista già la presenza di easyjet?

quali voli lungo raggio può al momento operare lh da mxp e quali no?

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 1 novembre 2008, 12:01

EK412 ha scritto:
airbusfamilydriver ha scritto:visto che airone andrà in az,chi farà il fideraggio nazionale a lh?
Se tutto va come dovrebbe andare,EN.

Non sto scherzando.
per fare ricorso in sede UE bisognerebbe dimostrare che milano non avrebbe accessibilità inrtercontinentale
peccato però che a fare l'intercontinentale sarebbe cai e quindi molte destinazioni sarebbero coperte

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EK412
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da EK412 » 1 novembre 2008, 12:08

airbusfamilydriver ha scritto: quali voli lungo raggio può al momento operare lh da mxp e quali no?
Sicuramente (con AOC italiano):
USA
India
Cina

A queste vanno aggiunte (in code-sharing tramite alleati):
Canada (operate da AC)
Sud Africa (SA)
Thailandia (TG)
Singapore (SQ)
South Korea (Asiana che ha chiesto i diritti)
Brasile (JJ)

Sicuramente NO:
Venezuela
Argentina
Emirati arabi (mi pare)

Queste, ad occhio, le prime che mi vengono in mente delle quali sono più sicuro. Purtroppo non ho possibilità di reperire materiale ufficiale, e non so neanche dove si possa trovare...

Dubito che abbandonino il progetto. Sicuramente, però con i bilaterali congelati le dimensioni dell'hub saranno limitate (approssimativamente un secondo ZRH, credo).

Comunque in questa discussione tutto ciò non c'entra molto...
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caravaggio
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da caravaggio » 1 novembre 2008, 12:30

i_disa ha scritto:se la pensasseto tutti come voi, ogni scalo vuole dei propri voli internazionali e questo mi sembra impossibile da realizzare.
ok, milano raccoglie piu utenti di roma, ma non mi sembra una buona giustificazione. la manutenzione degli a/m e la maggior parte degli equipaggi di breve/medio raggio è basato a roma, quindi mi sembra piu logico incentrare tutto su roma
la opinione puo essere discutibile. io resto dell'idea che Alitalia non sia morta per colpa di Malpensa ma per una serie di concause tra cui la gestione dissennata del sistema aeroportuale italiano di cui Malpensa e Alitalia sono stati vittime. pero resta una cosa da spiegare, perche se AF concentra tutto su FCO, MXP deve nei fatti chiudere? perche è questo che prevedeva il piano (tutto da verificare come quello CAI) nei fatti.
il trasporto aereo, non alitalia sia chiaro, è da considerare un asset strategico per il sistema paese oppure si reputa giusto che tale asset venga gestito da una compagnia straniera in regime di quasi monopolio?

e poi voi che parlate di meno esuberi con AF (tutti da verificare perche qui si parla di aria fritta e di un piano che è esistito per qualche giorno e che è stato bocciato su tutta la linea dai sindacati appena è stato presentato), che affetti avrebbe avuto il piano AF dal punto di vista dell'impiego tra esuberi diretti e derivanti dall'indotto? è facile prevedere che sarebbe stato di impatto molto piu grande.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da JT8D » 1 novembre 2008, 12:32

aurum ha scritto:
tartan ha scritto:Sono fuori da Alitalia da 12 anni ormai, eppure, sarò scemo, ma in questi momenti mi viene voglia di esserci ancora dentro, così potrei fare almeno finta di combattere per qualcosa in cui ho sempre creduto. Ora, invece, posso solo stare a guardare, li m....i l..o.
Tartan noi sappiamo quanto valesse veramente la nostra compagnia.
In un paese dove 4 farabutti si fanno beffa degli stessi impegni presi con il governo (vedi accordi "garantiti" dal Sig Letta non piu' di 35 giorni fa) non ha piu' senso di esistere una compagnia cosi'.Buona fortuna a chi rimarra'!
Non posso che quotarvi ragazzi !!
La vera Alitalia, quella che era nostro vanto in tutto il mondo per le professionalità in essa contenute, non esiste più. Quella che nasce ora è una farsa che non ha nulla a che vedere con l'Alitalia, la vera Alitalia.

Paolo
"La corsa di decollo è una metamorfosi, una quantità di metallo che si trasforma in aeroplano per mezzo dell'aria. Ogni corsa di decollo è la nascita di un aeroplano".


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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Sissi » 1 novembre 2008, 14:47

Oggi ai TG continuavano a dire che ormai è fatta, che Alitalia non fallirà...peccato che piloti e a/v non abbiano firmato (e spero tanto che non lo facciano mai) e che l'Unione Europea deve ancora esprimersi sul prestito di 300 milioni che la Cai sicuramente non vuole pagare...quindi come fanno a dire che è fatta??? Che schifo, così diranno che è colpa di piloti e a/v, ovviamente!
sempre più una schifezza...
ciao

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 1 novembre 2008, 14:50

Dal lodo Letta:

B. Criteri di selezione professionali in coerenza con i nuovi assetti organizzativi

- Possesso di abilitazioni/certificazioni: verrà data priorità al possesso di specifici brevetti, abilitazioni, approvazioni, certificazioni, titoli di studio, attestati di specializzazione, richiesti per l’immediato utilizzo del personale nelle relative posizioni professionali, in ossequio al principio di coerenza con i nuovi assetti organizzativi di CAI previsto dall’Accordo Quadro citato. In particolare:

-- Per Piloti e Comandanti: abilitazione alla condotta degli aeromobili operativi.

-- Per il PNC: abilitazioni/certificazioni per gli aeromobili operativi.

-- Per il Personale di Terra:

- Area Manutenzioni, possesso delle certificazioni relative agli aeromobili operativi e delle abilitazioni /approvazioni/attestati di specializzazione necessarie allo svolgimento delle attività manutentive di LineaHangar, Officine;

- Altre aree: possesso di abilitazioni specifiche, ove richiesto per lo svolgimento di specifiche mansioni/funzioni/attività.

- Localizzazione: in attuazione di oggettivi criteri di efficienza non solo logistica verrà data priorità nei processi di selezione al domicilio/dimora/residenza del personale rispetto alla sede/base di destinazione, volendo con ciò minimizzare i disagi dei neoassunti rispetto alla nuova sede di lavoro. Laddove il fabbisogno di ciascuna sede/base non fosse soddisfatto dal criterio del domicilio/dimora/residenza abituali si farà ricorso al criterio della anzianità, così come definita al punto che segue.

- Anzianità aziendale: come previsto nei chiarimenti a verbale per Piloti e Assistenti di Volo, verrà data adeguata rilevanza all’anzianità aziendale in essere, anche convenzionalmente riconosciuta, nelle aziende di provenienza (AZ, XM, VE e AP). Tale criterio verrà esteso anche al Personale di terra potendo avere anche in tale famiglia professionale utilità applicativa.

- Carichi familiari: in ossequio ad esigenze di carattere sociale, verrà tenuto conto infine della composizione del nucleo famigliare del candidato, dando precedenza al genitore di minore con handicap grave accertato ai sensi dell’art. 4. 1° comma della legge 104/1992, a nuclei monoreddito e/o a presenza di minori in famiglia, ivi comprese se debitamente certificate situazioni di affido e/o adozioni.

- Limitazioni all’impiego: in caso di limitazioni all’impiego richiesto dalla Società, CAI si riserva di non procedere all’assunzione, ad eccezione delle seguenti ipotesi:

-- Lavoratrici in astensione obbligatoria;

-- Lavoratore o lavoratrice temporaneamente inidonei al servizio per una durata non superiore a 365 giorni, decorrenti dalla data della proposta di assunzione.



praticamente prima dicono che assumeranno quelli con la 104,poi la riga successiva dicono che in caso questi lavoratori dovessero avere qualche limitazione all'impiego non li assumeranno,con eccezione delle donne in maternità e di coloro che risultano in malattia/infortunio

ovviamente tutti coloro con la 104 hanno limitazioni all'impiego,vedasi permessi mensili,ed esonero lavoro notturno
quindi la seconda riga esclude la prima

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 1 novembre 2008, 15:03

caravaggio ha scritto:
i_disa ha scritto:se la pensasseto tutti come voi, ogni scalo vuole dei propri voli internazionali e questo mi sembra impossibile da realizzare.
ok, milano raccoglie piu utenti di roma, ma non mi sembra una buona giustificazione. la manutenzione degli a/m e la maggior parte degli equipaggi di breve/medio raggio è basato a roma, quindi mi sembra piu logico incentrare tutto su roma
la opinione puo essere discutibile. io resto dell'idea che Alitalia non sia morta per colpa di Malpensa ma per una serie di concause tra cui la gestione dissennata del sistema aeroportuale italiano di cui Malpensa e Alitalia sono stati vittime. pero resta una cosa da spiegare, perche se AF concentra tutto su FCO, MXP deve nei fatti chiudere? perche è questo che prevedeva il piano (tutto da verificare come quello CAI) nei fatti.
il trasporto aereo, non alitalia sia chiaro, è da considerare un asset strategico per il sistema paese oppure si reputa giusto che tale asset venga gestito da una compagnia straniera in regime di quasi monopolio?

e poi voi che parlate di meno esuberi con AF (tutti da verificare perche qui si parla di aria fritta e di un piano che è esistito per qualche giorno e che è stato bocciato su tutta la linea dai sindacati appena è stato presentato), che affetti avrebbe avuto il piano AF dal punto di vista dell'impiego tra esuberi diretti e derivanti dall'indotto? è facile prevedere che sarebbe stato di impatto molto piu grande.
ma credi che col piano cai non ci siano gli stessi esuberi stimati da air france a suo tempo?
e piantiamola con questa storia mxp fco!
ripeto, visto che la manutezione e la maggior parte degli equipaggi sono a FCO cosa fai? fai trasferire tutti a MXP?
pensa che ci sono dipendenti che hanno uan famiglia ed una certa anzianità di servizio e, con la crisi odierna, è difficile che riescano a farsi una nuova vita in un'altra città. ragiona ogni tanto prima di sparare!
la hostess ideale? quella che vi chiede: caffè, the o me

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da VESCARALLY » 1 novembre 2008, 15:07

caravaggio ha scritto:
i_disa ha scritto:se la pensasseto tutti come voi, ogni scalo vuole dei propri voli internazionali e questo mi sembra impossibile da realizzare.
ok, milano raccoglie piu utenti di roma, ma non mi sembra una buona giustificazione. la manutenzione degli a/m e la maggior parte degli equipaggi di breve/medio raggio è basato a roma, quindi mi sembra piu logico incentrare tutto su roma
la opinione puo essere discutibile. io resto dell'idea che Alitalia non sia morta per colpa di Malpensa ma per una serie di concause tra cui la gestione dissennata del sistema aeroportuale italiano di cui Malpensa e Alitalia sono stati vittime. pero resta una cosa da spiegare, perche se AF concentra tutto su FCO, MXP deve nei fatti chiudere? perche è questo che prevedeva il piano (tutto da verificare come quello CAI) nei fatti.
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e poi voi che parlate di meno esuberi con AF (tutti da verificare perche qui si parla di aria fritta e di un piano che è esistito per qualche giorno e che è stato bocciato su tutta la linea dai sindacati appena è stato presentato), che affetti avrebbe avuto il piano AF dal punto di vista dell'impiego tra esuberi diretti e derivanti dall'indotto? è facile prevedere che sarebbe stato di impatto molto piu grande.

Come al solito caro pittore fine latinista, BALLE !
L'aria fritta, puzzolente, è quella che esce dalla tua tastiera.
:drunken:
28.3.2008
Il nuovo piano di Air France per Alitalia è arrivato. Il progetto, consegnato questa notte ai sindacati, conferma i 2.120 esuberi: 1.620 per Alitalia Fly e 500 per Alitalia Servizi. I tagli riguardano 507 piloti, 594 assistenti di volo, 121 dipendenti all’estero e 398 del personale di terra in Italia. Prevista anche la reinternalizzazione di Az servizi, lo stop al cargo nel 2010 e tagli alla flotta per 37 aerei.

Spinetta: «Non possiamo fare di più»
Il documento di Spinetta tenta comunque di rendere meno amara la pillola. Il Gruppo Air France-Klm, si legge, «ha scelto come linea di condotta di non abbandonare nessun dipendente. Perciò ad ogni persona in esubero verrà offerto, conformemente al progetto di accordo quadro allegato, sia l’opportunità di un pensionamento immediato o differito, sia un aiuto per riqualificarsi attraverso formazione, azioni di outplacement o incentivi finanziari per la realizzazione di un progetto personale». Per gli assistenti di volo, secondo il gruppo franco olandese, «le sole misure di pensionamento a breve e medio termine permettono di assorbire la totalità dei 600 esuberi».

Il piano dei francesi
Tuttavia, Air France «proporrà a coloro che lo desiderano opportunità di impiego al proprio interno». Per i piloti, secondo il gruppo Air France-Klm, «i 2/3 dei 500 esuberi potranno beneficiare di misure di pensionamento a breve e medio termine». «L’implementazione del piano industriale e le conseguenze del pensionamento immediato o pre-pensionamento determineranno la creazione di almeno 200 posti causando un effetto di promozioni a cascata (in funzione dell’anzianità di servizio e delle candidature volontarie)». Il documento conferma poi che «ai più giovani tra loro Air France proporrà, nel rispetto delle procedure interne di selezione di Air France, l’assunzione di un massimo di 60 piloti l’anno, quindi un totale di 180 posti». Per quanto riguarda il personale di terra, il documento rileva che «circa 250 persone potranno accedere al pensionamento nell’arco dei prossimi 7 anni. Per gli altri (circa 150) saranno attuate misure di riqualificazione».
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da air4you » 1 novembre 2008, 15:20

Il bel quadro a cui i confederali hanno fatto da cornice (Parole di Bonanni) è ormai dipinto e verrà messo fra le cose di cui il VENERABILE PREMIER farà bella mostra nel suo studio. Vorrie dire solo che il premier ha venduto una cosa di tutti a gente che non vuole accollarsi nulla di Alitalia che solo gli aspetti good.
A quanto si legge dai giornali delle ultime ore si direbbe che CAI abbia ottenuto dal VENERABILE PREMIER delle rassicurazioni per cui i 300 milioni di debiti non verranno accollati alla COMPAGNIA AVVOLTOI ITALIANI.
Ancora una volta il VENRABILE PREMIER è stato davvero unico ... un vero maestro unico in questa brutta fazenda da cui non uscirà molto bene in un futuro. Chi si loda si sborda Venerabile Premier. Non si sottovaluti gli italiani che stanno vedendo e ascoltando.
Il Venerabile Premier ha svenduto la nostra compagnia di bandiera e l'ha fatto a regola d'arte e adesso come Prodi per la Cirio anche il Venerabile Premier ha di cosa farsi ricordare... Ma questa stora è iniziata male ed è finita peggio. Le parole che si leggono adesso sui giornali che riportano le imprecazioni dei salvatori della faccia di Berlusconi a non far si che i 300 milioni gli vengano accollati è solamente disgustoso e deplorevole. Questi sono solo delle iene affamate che vogliono la preda senza aver usato le energie per averla cacciata. Servita sul piatto d'argento come Erode fece tanto tempo fa con la testa del Battista per la figliola Erodiade. Complimenti venerabile premier grazie per la disgustosa soluzione che ha regalato all'italia, agl'italiani ma soprattutto grazie per aver umiliato la professionalità e il decoro delle persone che nell'ex compagnia di bandiera vi hanno da sempre profuso il massimo.

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da EK412 » 1 novembre 2008, 15:26

i_disa ha scritto: visto che la manutezione e la maggior parte degli equipaggi sono a FCO cosa fai? fai trasferire tutti a MXP?
Sì.

Se la località A frutta più che la località B (alle debite condizioni, ovvero limitando la località C) si fanno armi e bagagli e si porta tutto alla località A.

Invece quello che vogliono fare qui è portare tutto alla località B, appunto perchè gli amichetti politici stanno a Roma e perchè gli equipaggi romani non vogliono prendere ed andare a vivere in quel posto malsano che si chiama Ferno/Lonate P./Busto Arsizio/Gallarate.

Contenti loro. Basta che accettino di competere ad armi pari e non con le porcate.
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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da airbusfamilydriver » 1 novembre 2008, 15:32

EK412 ha scritto:Invece quello che vogliono fare qui è portare tutto alla località B, appunto perchè gli amichetti politici stanno a Roma e perchè gli equipaggi romani non vogliono prendere ed andare a vivere in quel posto malsano che si chiama Ferno/Lonate P./Busto Arsizio/Gallarate.
sbagli la ragione non è quella visto che ora c'è il trasferimento facile sul contratto
inoltre cai assumerà gente sulle basi
cai non è affatto preoccupata che la gente non voglia andare a gallarate,visto che farà assunzioni ex novo e dove vuole lei

la ragione è che colaninno,sabelli e company a quanto pare hanno scelto roma

deluso?

te l'avevo detto che era meglio air france,almeno il conto lo pagavano loro :mrgreen:

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da b747-8 » 1 novembre 2008, 15:39

VESCARALLY ha scritto:
caravaggio ha scritto:
i_disa ha scritto:se la pensasseto tutti come voi, ogni scalo vuole dei propri voli internazionali e questo mi sembra impossibile da realizzare.
ok, milano raccoglie piu utenti di roma, ma non mi sembra una buona giustificazione. la manutenzione degli a/m e la maggior parte degli equipaggi di breve/medio raggio è basato a roma, quindi mi sembra piu logico incentrare tutto su roma
la opinione puo essere discutibile. io resto dell'idea che Alitalia non sia morta per colpa di Malpensa ma per una serie di concause tra cui la gestione dissennata del sistema aeroportuale italiano di cui Malpensa e Alitalia sono stati vittime. pero resta una cosa da spiegare, perche se AF concentra tutto su FCO, MXP deve nei fatti chiudere? perche è questo che prevedeva il piano (tutto da verificare come quello CAI) nei fatti.
il trasporto aereo, non alitalia sia chiaro, è da considerare un asset strategico per il sistema paese oppure si reputa giusto che tale asset venga gestito da una compagnia straniera in regime di quasi monopolio?

e poi voi che parlate di meno esuberi con AF (tutti da verificare perche qui si parla di aria fritta e di un piano che è esistito per qualche giorno e che è stato bocciato su tutta la linea dai sindacati appena è stato presentato), che affetti avrebbe avuto il piano AF dal punto di vista dell'impiego tra esuberi diretti e derivanti dall'indotto? è facile prevedere che sarebbe stato di impatto molto piu grande.

Come al solito caro pittore fine latinista, BALLE !
L'aria fritta, puzzolente, è quella che esce dalla tua tastiera.
:drunken:
28.3.2008
Il nuovo piano di Air France per Alitalia è arrivato. Il progetto, consegnato questa notte ai sindacati, conferma i 2.120 esuberi: 1.620 per Alitalia Fly e 500 per Alitalia Servizi. I tagli riguardano 507 piloti, 594 assistenti di volo, 121 dipendenti all’estero e 398 del personale di terra in Italia. Prevista anche la reinternalizzazione di Az servizi, lo stop al cargo nel 2010 e tagli alla flotta per 37 aerei.

Spinetta: «Non possiamo fare di più»
Il documento di Spinetta tenta comunque di rendere meno amara la pillola. Il Gruppo Air France-Klm, si legge, «ha scelto come linea di condotta di non abbandonare nessun dipendente. Perciò ad ogni persona in esubero verrà offerto, conformemente al progetto di accordo quadro allegato, sia l’opportunità di un pensionamento immediato o differito, sia un aiuto per riqualificarsi attraverso formazione, azioni di outplacement o incentivi finanziari per la realizzazione di un progetto personale». Per gli assistenti di volo, secondo il gruppo franco olandese, «le sole misure di pensionamento a breve e medio termine permettono di assorbire la totalità dei 600 esuberi».

Il piano dei francesi
Tuttavia, Air France «proporrà a coloro che lo desiderano opportunità di impiego al proprio interno». Per i piloti, secondo il gruppo Air France-Klm, «i 2/3 dei 500 esuberi potranno beneficiare di misure di pensionamento a breve e medio termine». «L’implementazione del piano industriale e le conseguenze del pensionamento immediato o pre-pensionamento determineranno la creazione di almeno 200 posti causando un effetto di promozioni a cascata (in funzione dell’anzianità di servizio e delle candidature volontarie)». Il documento conferma poi che «ai più giovani tra loro Air France proporrà, nel rispetto delle procedure interne di selezione di Air France, l’assunzione di un massimo di 60 piloti l’anno, quindi un totale di 180 posti». Per quanto riguarda il personale di terra, il documento rileva che «circa 250 persone potranno accedere al pensionamento nell’arco dei prossimi 7 anni. Per gli altri (circa 150) saranno attuate misure di riqualificazione».
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Alla luce di questo, con le proposte che ha fatto Air France-KLM, e in più con l'opportunità che si era creata di far fronte ai debiti di AZ che il gruppo franco-olandese si accollava, non posso che dare atto che chi non voleva AF si sbagliava. E di grosso.
E di questo dobbiamo "dire grazie" (nel senso non proprio buono del termine) a tutti coloro che hanno gestito male questa vicenda, senza accettare la lezione di imprenditoria e l'aiuto (grande)che avrebbero potuto darci i francesi.
Io, che di aviazione solo solo un appassionato (e chi è venuto al raduno del 25 con me lo può confermare), vedo, al di fuori dei confini nazionali, che una compagnia estera si è fusa con un'altra, della stessa alleanza - tra l'altro - di Alitalia, e ognuna delle due ha mantenuto la propria identità, la propria bandiera e le proprie basi operative. E adesso macinano utili anche a due cifre per ogni trimestre. Questo vuol dire che la gente che è assunta in quelle compagnie lavora, forse anche più di prima, e questo senza rivolte o agitazioni. Ma secondo voi, Air France davvero avrebbe fatto propria Alitalia, "fagocitandola" in qualche modo o imponendo qualcosa? Non penso proprio! Stiamo parlando di una delle compagnie che hanno fondato l'alleanza SkyTeam, e non credo che avrebbe giocato a mordersi la coda con Alitalia!
L'avrebbe fatta rimanere a Roma, dove è giusto che secondo me stia, e sarebbe comunque rimasta italiana. In epoca di globalizzazione, questo sarebbe stato un grande esempio. Non la frittataccia che è stata fatta qui. In Italia.
Non posso che aggiungere che per chi dovrà andare a casa mi dispiace. E pure tanto. Buona fortuna ragazzi.
Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione ed un'assoluta tolleranza. MOHANDAS KARAMCHAND GANDHI

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da i_disa » 1 novembre 2008, 16:22

airbusfamilydriver ha scritto:
EK412 ha scritto:Invece quello che vogliono fare qui è portare tutto alla località B, appunto perchè gli amichetti politici stanno a Roma e perchè gli equipaggi romani non vogliono prendere ed andare a vivere in quel posto malsano che si chiama Ferno/Lonate P./Busto Arsizio/Gallarate.
sbagli la ragione non è quella visto che ora c'è il trasferimento facile sul contratto
inoltre cai assumerà gente sulle basi
cai non è affatto preoccupata che la gente non voglia andare a gallarate,visto che farà assunzioni ex novo e dove vuole lei

la ragione è che colaninno,sabelli e company a quanto pare hanno scelto roma

deluso?

te l'avevo detto che era meglio air france,almeno il conto lo pagavano loro :mrgreen:
non lo vuole ancora capire, stai perdendo solo tempo! :mrgreen:

mio caro EK412 a te la vita sembra facile, se l eta che hai nell avatar è realmente la tua, credo che non sei ancora entrato nel mondo del lavoro, quindi è facile dire: 'trasferiamo tutto nella localita X'.
la sbagli, e grosso anche: molti dipendenti non sono giovanissimi, ma non importa questo, hanno una famiglia, stanno facendo sacrifici per andare avanti nonostante questa crisi che c è in giro, ti sembra facile spostiamo tutto in una località X?
anche tu, prima di parlare, ragiona un pochino. non è difficile capire queste cose..
capisco che siate dei sostenitori di MXP, allora anch io voglio voglio avere dei voli intenazionali da pescara, lo scalo iu vicino a casa mia, per andare in tutto il mondo, l esempio non calza a pennello, ma il concetto lo si capisce benissimo!
la hostess ideale? quella che vi chiede: caffè, the o me

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da Arya » 1 novembre 2008, 17:53

E' una situazione al limite del ridicolo.
Devono muoversi a prendere una qualsiasi decisione, ma che sia quella e basta! Al di là della pagliacciata che ormai è diventata (a breve la sit-com "Casa Colaninno" ) la situazione lavorativa, perchè di quella non parla nessuno, sta diventando pressochè ridicola. Manca personale (ma non eravamo tutti esuberi?) per un ritiro bagagli ci vogliono più di 2 ore, agli arrivi c'è una persona a turno a gestire le riprenotazioni, così come ai banchi transiti (oggi ho sentito una mia collega ed era disperata, con tutta la crisi i voli riescono ad essere ancora in overbooking!) ed hanno levato personale ovunque per metterlo alle partenze a gestire check-in ed imbarchi. E tutto sapete perchè?! Perchè per questo gioco mi ritiro, no non accetto l'offerta, io i debiti non li voglio, nuovi contratti non possono essere stipulati, e dopo un allungo non può esserne proposto un altro.. ed ecco lì che solo nel mese di ottobre, a fco sono uscite un centinaio di persone..

Che qualcuno ce la mandi buona.
" Sembra magnifico Kowalski ma.. può volare? "
" Certo, se lo pieghiamo qui, qui, qui e qui! "

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Re: Compagnia Aerea Italiana

Messaggio da araial14 » 1 novembre 2008, 18:04

Arya ha scritto:E' una situazione al limite del ridicolo.
Devono muoversi a prendere una qualsiasi decisione, ma che sia quella e basta! Al di là della pagliacciata che ormai è diventata (a breve la sit-com "Casa Colaninno" ) la situazione lavorativa, perchè di quella non parla nessuno, sta diventando pressochè ridicola. Manca personale (ma non eravamo tutti esuberi?) per un ritiro bagagli ci vogliono più di 2 ore, agli arrivi c'è una persona a turno a gestire le riprenotazioni, così come ai banchi transiti (oggi ho sentito una mia collega ed era disperata, con tutta la crisi i voli riescono ad essere ancora in overbooking!) ed hanno levato personale ovunque per metterlo alle partenze a gestire check-in ed imbarchi. E tutto sapete perchè?! Perchè per questo gioco mi ritiro, no non accetto l'offerta, io i debiti non li voglio, nuovi contratti non possono essere stipulati, e dopo un allungo non può esserne proposto un altro.. ed ecco lì che solo nel mese di ottobre, a fco sono uscite un centinaio di persone..

Che qualcuno ce la mandi buona.
Chiaro....A casa Colaninno e C. sono abituati a far la cacca dai piani alti. :evil: I lavoratori? Ma cosa sono se non un ammasso di carnaccia da alienare? Az va a " Ramengo"? vabbeh....Colaninno e C. avranno un' altra play station con cui giocare...Avanti un altro! La repubblichetta dei framassoni da operetta ha sempre degli sceneggiatori mediocri ma prolificissimi.
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