Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da JT8D » 25 marzo 2020, 23:35

dave91 ha scritto:
24 marzo 2020, 17:43
"Coronavirus, non c'è più posto per parcheggiare gli aerei a terra "
https://tg24.sky.it/mondo/photogallery/ ... aerei.html

articolo completo solo per gli abbonati:
https://rep.repubblica.it/pwa/generale/ ... 252142691/

"Per non perdere efficienza i mezzi vengono trattati come mummie, avvolgendoli con vernici protettive e isolanti, svuotando i circuiti di benzina e olio per evitare corrosione"
Ok forse per il carburante, ma l'olio non dovrebbe evitare la corrosione? Per curiosità, quanti aerei può ospitare malpensa nelle piazzole di sosta?
Dipende da quanto è lo stop previsto. Le procedure che si trovano sull'AMM dei vari aerei prevedono procedure diverse a seconda che lo stop duri poche settimane o duri diversi mesi. Più è lungo lo stop più la procedura di preservation è complessa.

Solo per i motori, ad esempio, fino a 30 giorni generalmente non servono tantissime cose da fare, se non avviarlo e lasciarlo in idle un determinato tempo, spegnerlo dopo un ciclo di reverse e in seguito coprire la presa d'aria e le varie aperture.

Se si prevede che l'inattività duri fino a 90 giorni si prescrive tra le altre cose che l'oil tank venga riempito con un mix di olio lubrificante e una specifica percentuale di corrosion preventive oil, di avviare il motore e lasciarlo in idle per un determinato tempo, spegnerlo dopo un ciclo di reverse. In seguito si procede a coprire le varie aperture.

Se il periodo di inattività è previsto di un anno, oltre a quanto già detto vanno fatte molte più cose, drenaggi, protezione del fuel system, ecc..

Poi vi sono le procedure per rimetterlo in sevizio naturalmente.

Paolo
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da musicaldoc » 25 marzo 2020, 23:43

Però ci si mettono proprio d'impegno a far nascere le teorie complottiste :lol:

Hanno rimosso il video su youtube del TGR Leonardo, lo toglieranno pure dal sito RAI3 visto che RAI1 stasera l'ha smentito (la mano dx non sa cosa fa la sinistra in RAI) :lol: ..... ma io avevo fatto il download da youtube e li ho fregati, ce l'ho offline 8) ... stanotte verranno a prendermi :roll:

Almeno c'è qualcosa con cui divertirsi....

dave91
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da dave91 » 26 marzo 2020, 0:08

JT8D ha scritto:
25 marzo 2020, 23:35
dave91 ha scritto:
24 marzo 2020, 17:43
"Coronavirus, non c'è più posto per parcheggiare gli aerei a terra "
https://tg24.sky.it/mondo/photogallery/ ... aerei.html

articolo completo solo per gli abbonati:
https://rep.repubblica.it/pwa/generale/ ... 252142691/

"Per non perdere efficienza i mezzi vengono trattati come mummie, avvolgendoli con vernici protettive e isolanti, svuotando i circuiti di benzina e olio per evitare corrosione"
Ok forse per il carburante, ma l'olio non dovrebbe evitare la corrosione? Per curiosità, quanti aerei può ospitare malpensa nelle piazzole di sosta?
Dipende da quanto è lo stop previsto. Le procedure che si trovano sull'AMM dei vari aerei prevedono procedure diverse a seconda che lo stop duri poche settimane o duri diversi mesi. Più è lungo lo stop più la procedura di preservation è complessa.

Solo per i motori, ad esempio, fino a 30 giorni generalmente non servono tantissime cose da fare, se non avviarlo e lasciarlo in idle un determinato tempo, spegnerlo dopo un ciclo di reverse e in seguito coprire la presa d'aria e le varie aperture.

Se si prevede che l'inattività duri fino a 90 giorni si prescrive tra le altre cose che l'oil tank venga riempito con un mix di olio lubrificante e una specifica percentuale di corrosion preventive oil, di avviare il motore e lasciarlo in idle per un determinato tempo, spegnerlo dopo un ciclo di reverse. In seguito si procede a coprire le varie aperture.

Se il periodo di inattività è previsto di un anno, oltre a quanto già detto vanno fatte molte più cose, drenaggi, protezione del fuel system, ecc..

Poi vi sono le procedure per rimetterlo in sevizio naturalmente.

Paolo
Molto chiaro! Grazie della risposta :)

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Gensi » 26 marzo 2020, 5:33

Quello che non capisco è perché chi ha condiviso il link di Leonardo sia stato coperto di insulti e messo alla gogna con articoli immediati di replica.

Io ho paura che troppo spesso si tenda a pendere dalle labbra di chi è qualificato e ci si senta meglio nello screditare chi prova a proporre una teoria, a scavare più a fondo, a schiarire i propri dubbi. Questo non vuol dire che il covid venga dal laboratorio, ma le coincidenze suscitano enormi dubbi e non capisco perché escluderli a priori per amor scientifico.

Gli "enti" in certi caso hanno indotto nell'opinione pubblica false percezioni, soprattutto se era nel loro interesse farlo. Nel 2015 in campo aviatorio avvenne un esempio lampante sui cieli francesi.

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 26 marzo 2020, 8:30

danko156 ha scritto:
25 marzo 2020, 23:25
(...) non credo si possa affermare con assoluta certezza (..) che covid-19 (...) sia dovuto all'inquinamento e al riscaldamento globale.
(limitatamente a questo aspetto, l'ho isolato solo per evidenziarlo non per alterare il senso del tuo discorso)

Diciamo che posso forse ragionevolmente pensare che la componente di particolato in sospensione derivante da attività umane - solo in prima analisi legato alla combustione di idrocarburi fossili, la cosa è più complessa - favorisca in ambienti relativamente confinati come le città la diffusione meccanica dei virioni, coadiuvando attivamente l'aerosol emesso durante la respirazione.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da flyingbrandon » 26 marzo 2020, 8:46

Gensi ha scritto:
26 marzo 2020, 5:33
Quello che non capisco è perché chi ha condiviso il link di Leonardo sia stato coperto di insulti e messo alla gogna con articoli immediati di replica.

Io ho paura che troppo spesso si tenda a pendere dalle labbra di chi è qualificato e ci si senta meglio nello screditare chi prova a proporre una teoria, a scavare più a fondo, a schiarire i propri dubbi. Questo non vuol dire che il covid venga dal laboratorio, ma le coincidenze suscitano enormi dubbi e non capisco perché escluderli a priori per amor scientifico.

Gli "enti" in certi caso hanno indotto nell'opinione pubblica false percezioni, soprattutto se era nel loro interesse farlo. Nel 2015 in campo aviatorio avvenne un esempio lampante sui cieli francesi.
Anche perchè non è un fake e non la teoria di un complottista basata su ipotesi strampalate. Ho detto bene anche l’articolo di Nature che viene spesso linkato di risposta...e, come ha visto anche Doc, non ci sono le stesse affermazioni perentorie che danno molti proponendo quell’ articolo. Comunque , fosse stato anche un errore, non è il momento di pensare a quello ma a trovare la soluzione...
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 26 marzo 2020, 8:47

Gensi ha scritto:
26 marzo 2020, 5:33
Quello che non capisco è perché chi ha condiviso il link di Leonardo sia stato coperto di insulti e messo alla gogna con articoli immediati di replica.

Io ho paura che troppo spesso si tenda a pendere dalle labbra di chi è qualificato e ci si senta meglio nello screditare chi prova a proporre una teoria, a scavare più a fondo, a schiarire i propri dubbi. Questo non vuol dire che il covid venga dal laboratorio, ma le coincidenze suscitano enormi dubbi e non capisco perché escluderli a priori per amor scientifico.

Gli "enti" in certi caso hanno indotto nell'opinione pubblica false percezioni, soprattutto se era nel loro interesse farlo. Nel 2015 in campo aviatorio avvenne un esempio lampante sui cieli francesi.
Che ci siano articoli di replica mi sembra normale, anzi, doveroso.

Ad un articolo che si basa su una lista di coincidenze senza l'ombra di una prova o di una spiegazione scientifica,
si deve rispondere con un articolo che spieghi qual'è la spiegazione scientifica: ci sono innumerevoli differenze
strutturali tra il virus di cui si parlava nel 2015 ed il Covid-19.

Questo non significa che i dubbi non siano legittimi, anzi, mi aspetto che si faccia chiarezza con una commissione
internazionale perché, per me, ha molto più valore il parere di chi è "qualificato" di chi non lo è...

Perché? Perché la scienza non è democratica, per fortuna, e chi ha studiato, per anni, è più credibile ed attendibile
di chi non l'ha fatto e basa le sue teorie solo su l'assemblaggio di varie notizie pescate in rete.

Isaac Asimov (che oltre ad essere uno dei più grandi scrittori di fantascienza era anche un professore di biochimica)
scrisse anche libri molto interessanti di divulgazione scientifica.
In uno di questi dimostrava la connessione tra il passaggio di una cometa nei pressi della Terra, fatto che avveniva
ogni 75 anni, con dei disastri storicamente avvenuti proprio quando la cometa passava presso di noi.
Tutti disastri storici, documentati, esattamente ogni 75 anni, al passaggio di questa cometa di cui non ricordo il
nome... peccato che la cometa non fosse mai esistita, l'aveva inventata lui per dimostrare, alla fine del capitolo,
che se si prende un qualsiasi periodo di tempo ricorrente nella storia, si può creare una sequenza di disastri solo
perché i disastri sono talmente tanti ogni anno che è facile trovarne uno da addebitare alla ipotetica cometa.

Lo stesso vale per le sequenze di coincidenze, per le predizioni (ne faccio 1.000 ed almeno qualcuna l'azzecco per
fortuna e la gente si ricorderà solo delle poche che ho azzeccato e non le tante che ho sbagliato), per le spiegazioni
che confondono causa ed effetto...

Questo non vuole dire che io escluda categoricamente che il Covid-19 abbia una "sorgente" umana, ma solo che sono
poco disposto a crederlo senza che ci siano chiare ed accettate evidenze scientifiche.

Se poi si comincia a pensare che tutti gli scienziati, di tutto il mondo, anche di nazioni che sono l'un contro l'altra
armate, siano parte dello stesso gigantesco complotto, beh, allora alzo le mani e lascio fare e dire, annoiato.

No, non credo alle scie chimiche, all'auto attentato delle torri gemelle, credo che l'uomo sia stato sulla Luna e
sono sicurissimo che la Terra è un geoide e non è piatta; credo anche che quasi certamente l'universo sia abitato
da migliaia di diverse forme di vita ma non credo che vengano a visitarci regolarmente per il gusto di mostrarsi a
qualche boscaiolo analfabeta ubriaco...


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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da dave91 » 26 marzo 2020, 9:51

Gensi ha scritto:
26 marzo 2020, 5:33
Quello che non capisco è perché chi ha condiviso il link di Leonardo sia stato coperto di insulti e messo alla gogna con articoli immediati di replica.

Io ho paura che troppo spesso si tenda a pendere dalle labbra di chi è qualificato e ci si senta meglio nello screditare chi prova a proporre una teoria, a scavare più a fondo, a schiarire i propri dubbi. Questo non vuol dire che il covid venga dal laboratorio, ma le coincidenze suscitano enormi dubbi e non capisco perché escluderli a priori per amor scientifico.

Gli "enti" in certi caso hanno indotto nell'opinione pubblica false percezioni, soprattutto se era nel loro interesse farlo. Nel 2015 in campo aviatorio avvenne un esempio lampante sui cieli francesi.
Secondo me perché le teorie non ufficiali spaventano. L'idea che l'attuale pandemia globale sia stata scatenata volontariamente o meno dall'uomo e che possa persino ripetersi in qualsiasi luogo è a dir poco terrificante, vien naturale "consolarsi" ed affidarsi a ciò che degli esperti dicono. Una derivazione naturale del virus fa meno paura, ed ho l'impressione che quando si ha la minaccia in casa si tende a screditare le teorie che fan più paura, ma ci vorrebbe un sociologo per spiegarlo meglio. Riparliamone a pandemia conclusa, forse allora più persone, troveranno il coraggio di considerare le altre teorie. Per adesso mi pare che gli scienziati siano tutti d'accordo sull'origine naturale, quindi già questa è una conferma e per ora resto tranquillo, visto che anche nella comunità scientifica c'è chi ancora dubita del global warming. (anche se bisogna vedere gli interessi di chi gli sponsorizza le ricerche)


Nel frattempo:
positiva prende due aerei per tornare da Pavia a Modica: denunciata
https://www.google.com/amp/s/amp.tgcom2 ... e/16537160

Dylan666

Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Dylan666 » 26 marzo 2020, 10:15

dave91 ha scritto:
26 marzo 2020, 9:51
Secondo me perché le teorie non ufficiali spaventano.
Secondo me in questo caso è l'esatto contrario.Pensare che sia di origine naturale spaventa di più perchè diventa un evento imprevedibile, si potrebbe ripresentare in un futuro anche prossimo con mutazioni che renderebbero vano un vaccino specifico e collocherebbero l'uomo in un ruolo di totale impotenza. Che poi è esattamente quello che succede da sempre, nonostante la presunzione umana di poter controllare a piacimento la natura.
Pensare invece che sia artificiale, fa sperare che se ne conoscano meglio le caratteristiche, che si possa impedire in futuro una replica facendo la "guerra" a quel nemico immaginario che l'ha creato, e che viene visto come un male evitabile.Quindi diventa "tutto sotto controllo", basta eliminare o controllare il "nemico" e siamo contenti.
Si chiama entrare (o restare) nella "comfort zone".

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 26 marzo 2020, 10:38

dave91 ha scritto:
26 marzo 2020, 9:51
Secondo me perché le teorie non ufficiali spaventano. L'idea che l'attuale pandemia globale sia stata scatenata volontariamente o meno dall'uomo e che possa persino ripetersi in qualsiasi luogo è a dir poco terrificante, vien naturale "consolarsi" ed affidarsi a ciò che degli esperti dicono. Una derivazione naturale del virus fa meno paura, ed ho l'impressione che quando si ha la minaccia in casa si tende a screditare le teorie che fan più paura, ma ci vorrebbe un sociologo per spiegarlo meglio. Riparliamone a pandemia conclusa, forse allora più persone, troveranno il coraggio di considerare le altre teorie. Per adesso mi pare che gli scienziati siano tutti d'accordo sull'origine naturale, quindi già questa è una conferma e per ora resto tranquillo, visto che anche nella comunità scientifica c'è chi ancora dubita del global warming. (anche se bisogna vedere gli interessi di chi gli sponsorizza le ricerche)
A me personalmente spaventa molto di più la causa naturale, su quella umana si può avere un qualche controllo, su quella naturale no.
... poi, per carattere, tendo a non spaventarmi mai, tanto a che serve?

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da flyingbrandon » 26 marzo 2020, 10:48

Dylan666 ha scritto:
26 marzo 2020, 10:15
dave91 ha scritto:
26 marzo 2020, 9:51
Secondo me perché le teorie non ufficiali spaventano.
Secondo me in questo caso è l'esatto contrario.Pensare che sia di origine naturale spaventa di più perchè diventa un evento imprevedibile, si potrebbe ripresentare in un futuro anche prossimo con mutazioni che renderebbero vano un vaccino specifico e collocherebbero l'uomo in un ruolo di totale impotenza. Che poi è esattamente quello che succede da sempre, nonostante la presunzione umana di poter controllare a piacimento la natura.
Pensare invece che sia artificiale, fa sperare che se ne conoscano meglio le caratteristiche, che si possa impedire in futuro una replica facendo la "guerra" a quel nemico immaginario che l'ha creato, e che viene visto come un male evitabile.Quindi diventa "tutto sotto controllo", basta eliminare o controllare il "nemico" e siamo contenti.
Si chiama entrare (o restare) nella "comfort zone".
Secondo me sono vere tutte e due le cose...dipende proprio dal tuo approccio alla vita e dalle “certezze” che vuoi crearti. E’ umano che proprio nel momento in cui la tua visione della vita “crolla”....cerchi di ritrovare la strada in quelle che, fino ieri, erano i tuoi appigli. SI sbaglia, secondo me, a voler ricercare certezza...non capisco chi fa le associazioni logiche del tipo ...è frutto di un studio....è uscito da un laboratorio.....ALLORA è una azione premeditata, voluta per chissà quale progetto sotterraneo....e chi , per difendere l’apparenza di una vita fatta di normalità e disinteresse, deve dimostrare che è IMPOSSIBILE che quel virus sia uscito da un laboratorio, non negando , poi di fatto, la possibilità che ciò sia avvenuto. Gli studi ci sono....ci sono per curiosità scientifica e a fin di bene...spesso , anche nella storia, in nome di uno sviluppo scientifico più o meno veritiero, si sono sfiorati comportamenti etici discutibili. Sempre nella storia degli esperimenti sono “sfuggiti” al controllo ce ne sono stati...uno dei più evidenti è stato Chernobyl. La ricerca non finirà qua....anzi...però forse bisogna tenere a mente che quando “giochi” con la natura può succedere che possa accadere ciò che non hai pensato. A me fa poca differenza che sia uscito da un laboratorio per errore oppure che sia totalmente “naturale”. Adesso c’è ...e adesso bisogna trovare il modo di uscirne meglio che si può...gli errori, eventuali, devono essere analizzati dopo e non ora....e, soprattutto, senza aggiungerci sempre quella “coda” di critica e condanna ma, un po’ come capita nel settore aeronautico, solo per cercare di non ripetere lo stesso errore.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da dave91 » 26 marzo 2020, 11:04

Dylan666 ha scritto:
26 marzo 2020, 10:15
dave91 ha scritto:
26 marzo 2020, 9:51
Secondo me perché le teorie non ufficiali spaventano.
Secondo me in questo caso è l'esatto contrario.Pensare che sia di origine naturale spaventa di più perchè diventa un evento imprevedibile, si potrebbe ripresentare in un futuro anche prossimo con mutazioni che renderebbero vano un vaccino specifico e collocherebbero l'uomo in un ruolo di totale impotenza. Che poi è esattamente quello che succede da sempre, nonostante la presunzione umana di poter controllare a piacimento la natura.
Pensare invece che sia artificiale, fa sperare che se ne conoscano meglio le caratteristiche, che si possa impedire in futuro una replica facendo la "guerra" a quel nemico immaginario che l'ha creato, e che viene visto come un male evitabile.Quindi diventa "tutto sotto controllo", basta eliminare o controllare il "nemico" e siamo contenti.
Si chiama entrare (o restare) nella "comfort zone".
Dici? Eppure per me la possibilità che qualcuno possa liberare dei patogeni pericolosi in una città densamente popolata dove il rischio zoonotico è minimo fa rabbrividire.
È un rischio aggiunto in più a quello zoonotico presente nelle aree più remote, in africa ed in asia, dove animali come le scimmie vivono a contatto con l'uomo e possono infettarlo. Probabilmente è la lontananza di quei luoghi a farmi preoccupare meno, ma effettivamente zoonosi come ebola, febbre del nilo, vaiolo delle scimmie, non sono da prendere sotto gamba.

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Dylan666 » 26 marzo 2020, 11:05

flyingbrandon ha scritto:
26 marzo 2020, 10:48
Secondo me sono vere tutte e due le cose...dipende proprio dal tuo approccio alla vita e dalle “certezze” che vuoi crearti. E’ umano che proprio nel momento in cui la tua visione della vita “crolla”....cerchi di ritrovare la strada in quelle che, fino ieri, erano i tuoi appigli.
Si, tendo a concordare con questa visione, anzi, devo dire che d'impatto era la prima cosa che ho pensato.
SI sbaglia, secondo me, a voler ricercare certezza...non capisco chi fa le associazioni logiche del tipo ...è frutto di un studio....è uscito da un laboratorio.....ALLORA è una azione premeditata, voluta per chissà quale progetto sotterraneo..
Non è il mio caso.Prima ho risposto a Doc perchè pensavo fosse implicito nella sua risposta che lo credesse un virus creato per ostilità economiche e politiche, poi ha specificato dicendo che "la bomba di Maradona" possa essere scoppiata in mano in fase di sperimentazione anche pacifica, e non sono più intervenuto perchè con questa visione potrei anche concordare.
Anzi, ti dirò di più, io sono convinto che il virus sia di origine naturale, non ho voglia di spiegare approfonditamente perchè, ma che fosse in fase di sperimentazione proprio per studiare vaccini o farmaci antivirali specifici e c'è una probabilità che possa essere sfuggito.Una probabilità non vuol dire certezza.
A me fa poca differenza che sia uscito da un laboratorio per errore oppure che sia totalmente “naturale”.
Certo, questo infatti è un argomento che dovrebbe interessare solo chi studia la genetica del virus.
Uscire da un laboratorio non significa che sia per forza frutto di ingegneria genetica, ma potrebbe essere benissimo ugualmente 100% naturale, questo credo sia il punto di incontro tra "complottisti" e non complottisti.
La priorità per il mondo è uscirne il prima possibile.

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da flyingbrandon » 26 marzo 2020, 11:19

Dylan666 ha scritto:
26 marzo 2020, 11:05

Anzi, ti dirò di più, io sono convinto che il virus sia di origine naturale, non ho voglia di spiegare approfonditamente perchè, ma che fosse in fase di sperimentazione proprio per studiare vaccini o farmaci antivirali specifici e c'è una probabilità che possa essere sfuggito.Una probabilità non vuol dire certezza.
No infatti non mi riferivo a te...
Esattamente...probabilità non vuole dire certezza nè in un senso nè nell’altro. E io , se non c’è certezza, non la cerco. E concordo anche sul fine dello studio....non ho davvero mai pensato a niente di più che, eventualmente, un errore.
Dylan666 ha scritto:
26 marzo 2020, 11:05
Certo, questo infatti è un argomento che dovrebbe interessare solo chi studia la genetica del virus.
Uscire da un laboratorio non significa che sia per forza frutto di ingegneria genetica, ma potrebbe essere benissimo ugualmente 100% naturale, questo credo sia il punto di incontro tra "complottisti" e non complottisti.
La priorità per il mondo è uscirne il prima possibile.
Esattamente.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da spiridione » 26 marzo 2020, 11:45

dave91 ha scritto:
25 marzo 2020, 12:51

Il ceppo esistente di vaiolo in realtà arriva dai roditori, si è trasmesso alle scimmie per poi infettare l'uomo tramite contatto diretto, sangue o altro. È meno aggressivo del variola major, di cui abbiamo il vaccino e che rimane efficace per gli altri ceppi.

Di cui avevamo, vorrai dire.....

Nel senso che io, classe 1974, ho il mio bel bollo sul braccio. E forse anche mio fratello, classe 1981.

I miei figli, 2009 e 2013 non sono stati vaccinati, perchè la malattia è stata dichiarata estinta.

Pensa te.... :roll:
Spiridione.


Ho volato su un MD80 così vecchio, che sulla porta di una toilette c'era scritto ORVILLE
e sulla porta dell'altra WILBUR....





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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da dave91 » 26 marzo 2020, 12:24

spiridione ha scritto:
26 marzo 2020, 11:45
dave91 ha scritto:
25 marzo 2020, 12:51

Il ceppo esistente di vaiolo in realtà arriva dai roditori, si è trasmesso alle scimmie per poi infettare l'uomo tramite contatto diretto, sangue o altro. È meno aggressivo del variola major, di cui abbiamo il vaccino e che rimane efficace per gli altri ceppi.

Di cui avevamo, vorrai dire.....

Nel senso che io, classe 1974, ho il mio bel bollo sul braccio. E forse anche mio fratello, classe 1981.

I miei figli, 2009 e 2013 non sono stati vaccinati, perchè la malattia è stata dichiarata estinta.

Pensa te.... :roll:
Del vaccino pare ve ne siano ancora scorte, su wikipedia ho letto che solo l'italia ha dosi sufficienti per un milione di persone, ma non dovrebbe avere una data di fine efficacia? Comunque Usa e Russia detengono il variola major "a scopo di ricerca".

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 26 marzo 2020, 12:57

La Johns Hopkins University ha inviato questo eccellente riassunto per evitare il contagio, condividilo perché è molto chiaro:

* Il virus non è un organismo vivente, ma una molecola proteica (DNA) coperta da uno strato protettivo di lipidi (grassi) che, se assorbito dalle cellule della mucosa oculare, nasale o della bocca, modifica il loro codice genetico. (mutazione) e li converte in cellule di moltiplicatori e aggressori.

*Poiché il virus non è un organismo vivente ma una molecola proteica, non viene ucciso, ma decade da solo. Il tempo di disintegrazione dipende dalla temperatura, dall'umidità e dal tipo di materiale in cui si trova.

* Il virus è molto fragile; l'unica cosa che lo protegge è un sottile strato esterno di grasso. Ecco perché qualsiasi sapone o detergente è il miglior rimedio, perché la schiuma ROMPE IL GRASSO (ecco perché devi strofinare così tanto: per almeno 20 secondi o più, e fare molta schiuma). Dissolvendo lo strato di grasso, la molecola proteica si disperde e si scompone da sola.

Il CALORE scioglie il grasso; quindi usare acqua a temperatura superiore ai 25 gradi per lavarsi le mani, i vestiti e tutto il resto. Inoltre, l'acqua calda produce più schiuma e ciò la rende ancora più utile.

* L'alcool o qualsiasi miscela con alcool superiore al 65% DISSOLVE QUALSIASI GRASSO, in particolare lo strato lipidico esterno del virus.

* Qualsiasi miscela con 1 parte di candeggina e 5 parti di acqua dissolve direttamente la proteina, la scompone dall'interno.

* L'acqua ossigenata aiuta molto dopo sapone, alcool e cloro, perché il perossido dissolve le proteine ​​del virus, ma devi usarlo puro e fa male alla pelle.

NIENTE BATTERICIDI. Il virus non è un organismo vivente come i batteri; non si può uccidere con gli antibiotici ciò che non è vivo, ma disintegrare rapidamente la sua struttura con tutto ciò che è stato detto.

* NON scuotere MAI abiti, lenzuola o indumenti usati o inutilizzati. Mentre è incollato su una superficie porosa, è molto inerte e si disintegra solo tra 3 ore (tessuto e poroso), 4 ore (rame, perché è naturalmente antisettico; e il legno, perché rimuove tutta l'umidità e non la lascia staccare e si disintegra), 24 ore (cartone), 42 ore (metallo) e 72 ore (plastica). Ma se lo scuoti o usi uno spolverino, le molecole del virus galleggiano nell'aria per un massimo di 3 ore e possono depositarsi nel tuo naso.

Le molecole virali rimangono molto stabili nel freddo esterno o artificiale come i condizionatori d'aria nelle case e nelle automobili. Hanno anche bisogno di umidità per rimanere stabili e soprattutto l'oscurità. Pertanto, ambienti deumidificati, asciutti, caldi e luminosi lo degraderanno più rapidamente.

* LA LUCE UV su qualsiasi oggetto che può contenerlo rompe la proteina del virus. Ad esempio, per disinfettare e riutilizzare una maschera è perfetto. Fai attenzione, scompone anche il collagene (che è una proteina) nella pelle, causando infine rughe e cancro della pelle.

* Il virus NON può passare attraverso la pelle sana.

* L'aceto NON è utile perché non rompe lo strato protettivo di grasso.

* NIENTE ALCOL o VODKA. La vodka più forte è il 40% di alcol e hai bisogno del 65%.

* LISTERINA (è un collutorio americano) SE SERVE! È il 65% di alcol.

* Più lo spazio è limitato, maggiore sarà la concentrazione del virus. Più aperto o ventilato naturalmente, meno.

* Questo è super detto, ma devi lavarti le mani prima e dopo aver toccato mucosa, cibo, serrature, manopole, interruttori, telecomando, telefono cellulare, orologi, computer, scrivanie, TV, ecc. E quando si usa il bagno.

* Devi UMIDIFICARE LE MANI SECCHE ad esempio lavarle tanto, perché le molecole possono nascondersi nelle microrughe o tagli. Più densa è la crema idratante, meglio è.

* Conserva anche le UNGHIE CORTE in modo che il virus non si nasconda lì.

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da musicaldoc » 26 marzo 2020, 12:58

Io, che chiunque mi conosca sa che non credo ad alcuna fuffa complottista, (manco credo all'agopuntura per come è venduta....sono convinto che quando funziona è perché agisce su cose che ancora non capiamo dell'organismo), mi limito a guardare i fatti e se sono in grado mi faccio un'opinione, altrimenti la rimando aspettando altri fatti.

I fatti, nella fattispecie, sono (se sbaglio per ignoranza ditemelo e spiegatemene per favore precisamente e con dati certi scientifici il perché, mi è sempre piaciuto imparare dai miei errori riconoscendoli e senza fare l'offeso, al massimo deluso per l'errore commesso):

1. l'espressione proteica di un genoma è codificata dalla sequenza nuclotidica
2. la possibilità che un virus possa attaccare una cellula dipende dall'affinità tra lui e il suo target
3. una nuova espressione strutturale (leggasi proteica) del capside è data da una modifica della sequenza del punto 1
4. la modifica della sequenza può avvenire naturalmente o per ingegneria genetica (per studi scientifici o altro)
5. per quel che ho letto nessuno può essere certo da quale delle due del punto 4 derivi la modifica che esprime proteine diverse, solo ipotesi, a meno che il nuovo supervirus sia talmente diverso che probabilisticamente è impossibile sia da shifting o drifting naturale
6. quanto descritto nel servizio di Leonardo è esattamente quanto successo al coronavirus e che ha permesso il salto di specie, naturalmente o per studi scientifici lecitissimi non cambia il risultato
7. qualunque sia la causa non cambia la lotta da condurre, potrebbe solo interessare per muovere richieste diplomatiche di risarcimento
8. esistono a livello Universitario, Politico e Industriale, accordi che i più non possono e non devono conoscere.

Questi sono i fatti, sono d'accordo con Flyingbrandon e Dylan che non spostano di un fico secco l'economia di quanto sta succedendo e di cui mi preme sottolineare una cosa sulla scia delle parole di @MD82_Lover che si è dimostrata molto preparata vista la sua partecipazione alla battaglia.

Non siamo (sono) ancora riusciti a capire perché qualcuno, a parte casi ovvi di comorbidità similterminale, ci rimane e qualcuno no, ma una cosa è certa, finché non ci sarà sto benedetto vaccino o un antivirale veramente efficace, NON ci si può permettere di arrivare al ricovero con l'epitelio respiratorio rasato a zero!!! La risalita da tale baratro isto-anatomo-patologico passerebbe attraverso moltissimi giorni di ventilazione meccanica!

Per ovvi motivi logistici non ricoverano tutti al volo e li tengono sotto controllo telefonico quotidiano a casa, ma l'indice FEBBRE è fondamentale... un rialzo di temperatura costante per giorni DEVE far pensare che ci sia in atto una battaglia nel nostro organismo, QUINDI anche se la febbre si mantiene sul borderline 37.5 DOVETE contattare il vostro curante per essere monitorati e alla prima avvisaglia di modificazione della capacità respiratoria attivarsi per richiedere consulto dei sanitari se siete tra quelli monitorati a casa.
Starà al medico capire in base alle domande che vi farà se avete una febbre di ndd (non definita diagnosi) che non c'entra niente o se avete altri sintomi che lo faranno allarmare per covid 19.

Iposmia, ipogeusia, disturbi intestinali vari sono corollari, quelli primari da tenere in considerazione son febbre in primis e sintomi respiratori.

È importante questo, si sottolinea poco, spiega in parte anche perché chi arriva tardi all'osservazione ci rimane o fa fatica ad uscirne come nota Sabrina in reparto.

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da air.surfer » 26 marzo 2020, 16:57

Scusate, io mi sono un pò perso. Avrei una domanda. Ma se uno sta in quarantena 14 giorni è sicuro che non abbia il virus?
Serve fare il tampone dopo 14gg?

Dylan666

Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Dylan666 » 26 marzo 2020, 17:01

musicaldoc ha scritto:
26 marzo 2020, 12:58
4. naturalmente o per ingegneria genetica
5. nessuno può essere certo da quale delle due del punto 4 derivi la modifica
Nessuno può dare la risposta certa (leggasi 100%) che vorresti tu, perchè in casi di osservazioni di mutazioni di sequenze geniche si parla di probabilità.La probabilità che il risultato proteico di una manipolazione esterna dell'acido nucleico di questo virus abbia un'affinità così alta col recettore umano ACE2 è infinitesimale.Questo non significa che sia impossibile, ma i bioingegneri dovrebbero aver avuto un colpo di fortuna ai limiti del fantascientifico.
Queste affinità pressochè perfette si osservano invece di routine nelle mutazioni naturali.L'uomo non riesce ancora (per fortuna) a lavorare nelle manipolazioni genetiche a livello sub molecolare, cosa che riesce benissimo alla natura.
Nell'ingegneria genetica ci si serve di manipolazioni di molecole e gruppi di molecole di geni (pacchetti già pronti), la natura agisce invece a livello atomico e sub atomico creando sequenze non riproducibili artificialmente.Il grado di "perfezione" di queste sequenze si osserva nelle affinità che i capsidi hanno con eventuali recettori cellulari: più i due elementi si incastrano bene gli uni con gli altri, più aumenta la distanza da un eventuale intervento umano.
Fra due eventi osservati, uno altamente improbabile ed uno pacificamente riconosciuto a livello mondiale come infinitamente più probabile, la scienza non può che esprimersi a favore del secondo.
Nessuno scienziato però metterà la firma sulla certezza matematica,perchè è una branca della scienza in via di sviluppo (non è una scienza esatta).

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da musicaldoc » 26 marzo 2020, 17:32

Dylan666 ha scritto:
26 marzo 2020, 17:01
musicaldoc ha scritto:
26 marzo 2020, 12:58
4. naturalmente o per ingegneria genetica
5. nessuno può essere certo da quale delle due del punto 4 derivi la modifica
Nessuno può dare la risposta certa (leggasi 100%) che vorresti tu, perchè in casi di osservazioni di mutazioni di sequenze geniche si parla di probabilità.La probabilità che il risultato proteico di una manipolazione esterna dell'acido nucleico di questo virus abbia un'affinità così alta col recettore umano ACE2 è infinitesimale.Questo non significa che sia impossibile, ma i bioingegneri dovrebbero aver avuto un colpo di fortuna ai limiti del fantascientifico.
Queste affinità pressochè perfette si osservano invece di routine nelle mutazioni naturali.L'uomo non riesce ancora (per fortuna) a lavorare nelle manipolazioni genetiche a livello sub molecolare, cosa che riesce benissimo alla natura.
Nell'ingegneria genetica ci si serve di manipolazioni di molecole e gruppi di molecole di geni (pacchetti già pronti), la natura agisce invece a livello atomico e sub atomico creando sequenze non riproducibili artificialmente.Il grado di "perfezione" di queste sequenze si osserva nelle affinità che i capsidi hanno con eventuali recettori cellulari: più i due elementi si incastrano bene gli uni con gli altri, più aumenta la distanza da un eventuale intervento umano.
Fra due eventi osservati, uno altamente improbabile ed uno pacificamente riconosciuto a livello mondiale come infinitamente più probabile, la scienza non può che esprimersi a favore del secondo.
Nessuno scienziato però metterà la firma sulla certezza matematica,perchè è una branca della scienza in via di sviluppo (non è una scienza esatta).

Dylan, scusami, non so perché tu insista tanto su questa cosa, io non cerco alcuna risposta, dico solo che non è possibile sapere se una mutazione lieve è frutto di uno shifting o di un drifting o di un intervento di biologia molecolare.

Se un biologo molecolare mi può spiegare tecnicamente esattamente come si distingue in laboratorio se una sequenza nucleotidica specifica è aggiunta per mutazione naturale o per studi scientifici, ne sarò felice di prenderne atto per pura curiosità che esula dal problema covid-19.

Non ho trovato alcuna istruzione tecnica all'uso, solo tante parole su possibilità e probabilità.

Non mi interessa niente sapere se Xi Jinping , Kim Jong-un, Putin, Trump o Conte abbiano creato in laboratorio il virus, onestamente non me ne può fregà de meno, penso sia chiarissimo dal mio post.

Il senso del mio post è che nessuno può dire da dove arrivi, non ho trovato uno straccio di articolo che scriva e dimostri che non può essere mutazione naturale o da laboratorio, nient'altro, spero sia chiaro che non mi frega altro in questo momento drammatico dove in Lombardia continuano a salire i contagi in barba alle notizie del Tg

L'importanza del mio post era sulla necessità di tenere in debita considerazione un segno clinico e il suo perdurare nei giorni, cosa che non viene abbastanza sottolineata da nessuno, pena arrivare al ricovero con tutto l'epitelio respiratorio brasato, non sapere se c'è un'arma biologica o no.

Era un post serio per indicare in questo momento drammatico delle indicazioni sanitarie importanti per gli utenti del forum, nient'altro.

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da musicaldoc » 26 marzo 2020, 17:44

air.surfer ha scritto:
26 marzo 2020, 16:57
Scusate, io mi sono un pò perso. Avrei una domanda. Ma se uno sta in quarantena 14 giorni è sicuro che non abbia il virus?
Serve fare il tampone dopo 14gg?
Sì serve fare il tampone, è l'unico sistema gold standard internazionale per sapere se hai ancora virus addosso, o sono scemi tutti nel mondo oppure è il gold standard. Non è vero che la ricerca di immunoglobuline è meglio della PCR (Polymerase Chain Reaction), è un dato certo internazionale, non lo dico io , ma la comunità scientifica.
Anche dopo la remissione della sintomatologia è evidenza comune che l'RNA virale si può trovare ancora, nessuno nella comunità scientifica ha ancora certezze su cosa succeda dopo l'infezione acuta da questo coronavirus.

Se stai in quarantena per 14 giorni allo stato attuale è probabilisticamente certo che sia privo di virus perché la sintomatologia si evidenzia in media dopo 5/6 giorni (revisione della letteratura riguardante l'incubazione).
Le indicazioni sono comunque che la tua salute sia da certificare con ricerca dell'RNA virale con PCR tramite tampone (con il quale possono ricercare anche se hai altri virus).

Queste sono le indicazioni internazionali che sto leggendo e che dice anche l'OMS, poi se ne sentono di ogni.

Dylan666

Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Dylan666 » 26 marzo 2020, 17:51

musicaldoc ha scritto:
26 marzo 2020, 17:32
Dylan, scusami, non so perché tu insista tanto su questa cosa, io non cerco alcuna risposta,
Ma non insisto affatto, cercavo solo di apportare un mio piccolo contributo per spiegare il perchè:
Se un biologo molecolare mi può spiegare tecnicamente esattamente come si distingue in laboratorio se una sequenza nucleotidica specifica è aggiunta per mutazione naturale o per studi scientifici,
Non troverai mai questo biologo, non si vede niente dalla sequenza nucleotidica ma dai suoi effetti :wink:
Non ho trovato alcuna istruzione tecnica all'uso, solo tante parole su possibilità e probabilità.
Perchè la materia è questa, non esiste il nero e il bianco, ma un'infinità di grigi, tutto qui.
Era un post serio per indicare in questo momento drammatico delle indicazioni sanitarie importanti per gli utenti del forum, nient'altro.
Certo ci mancherebbe, io (e credo tutti gli altri) ho colto perfettamente quello che volevi dire,e ti ringrazio per questo.
Spero che anche i miei post non vengano scambiati per non seri o per chiacchiere da bar, nel qual caso basta dirlo e levo il disturbo :lol:

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 26 marzo 2020, 19:43

Con questo articolo la palla passa dai cinesi agli americani...

https://attivissimo.blogspot.com/2020/0 ... to-in.html

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da air.surfer » 26 marzo 2020, 21:17

musicaldoc ha scritto:
26 marzo 2020, 17:44
Se stai in quarantena per 14 giorni allo stato attuale è probabilisticamente certo che sia privo di virus perché la sintomatologia si evidenzia in media dopo 5/6 giorni (revisione della letteratura riguardante l'incubazione).
Le indicazioni sono comunque che la tua salute sia da certificare con ricerca dell'RNA virale con PCR tramite tampone (con il quale possono ricercare anche se hai altri virus).
Queste sono le indicazioni internazionali che sto leggendo e che dice anche l'OMS, poi se ne sentono di ogni.
Grazie!

dave91
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da dave91 » 26 marzo 2020, 22:09

Lampo 13 ha scritto:
26 marzo 2020, 19:43
Con questo articolo la palla passa dai cinesi agli americani...

https://attivissimo.blogspot.com/2020/0 ... to-in.html
Considerando che:
"La pseudotipizzazione è un processo che consiste nella produzione di vettori virali in combinazione con differenti proteine d'envelope. Il risultato è una particella virale pseudotipizzata. Con questo metodo, l'uso di proteine d'envelope di diversa origine permette di modificare il tropismo del vettore o aumentarne/diminuirne la stabilità. Le particelle virali pseudotipizzate non contengono le informazioni genetiche per costruire le stesse proteine di rivestimento con cui hanno fatto budding quindi la mutazione fenotipica non può essere trasmessa alla progenie della stessa particella".

@Dylan @musicaldoc visto che mi sembrate i più preparati, mi spieghereste questo mio dubbio? Corregetemi dove ho sbagliato:

Nel virus sarsCoV presente nel topo sono state introdotte le proteine del sarsCoV dei pipistrelli, e queste proteine interagendo con i recettori delle cellule umane riescono a far introdurre il virus (il coronavirus del topo) all'interno della cellula che così inizia a replicare l'RNA del virus ed a sintetizzare le proteine. Se ho compreso bene quanto scritto su wikipedia, se l'RNA originale è quello del coronavirus del topo le repliche produrranno proteine "spike" non in grado di interagire con i recettori delle cellule umane, corretto? Ovviamente sto dando per scontato che il CoV del topo non possa infettarci attraverso le sue proteine.(*) Occorerebbe quindi modificare anche l'acidonucleico nel capside in modo che producano gli spike "corretti", siamo in grado di farlo?

*Queste proteine non essendo più simili agli enzimi che normalmente assorbono i recettori delle cellule, verrebbero riconosciute come minaccia dal sistema immunitario? Oppure vengono attaccate a prescindere, quindi anche quelle del sarsCoV2?

Dylan666

Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Dylan666 » 27 marzo 2020, 8:57

dave91 ha scritto:
26 marzo 2020, 22:09
Se ho compreso bene quanto scritto su wikipedia, se l'RNA originale è quello del coronavirus del topo le repliche produrranno proteine "spike" non in grado di interagire con i recettori delle cellule umane, corretto?
Corretto, è il risultato di Xing-Yi Ge.
Occorerebbe quindi modificare anche l'acidonucleico nel capside in modo che producano gli spike "corretti", siamo in grado di farlo?
Corretto anche questo.
Siamo in grado di farlo utilizzando molecole di rna, prese a pacchetti, che produrranno un filamento nucleico ad hoc.Ad hoc significa che porti a termine quello che ci prefissiamo, cioè che lo spike agganci un determinato recettore.
Il modo in cui lo spike aggancia questo recettore ci da un'informazione per la quale si riconosce se sia naturale o artificiale.
*Queste proteine non essendo più simili agli enzimi che normalmente assorbono i recettori delle cellule, verrebbero riconosciute come minaccia dal sistema immunitario? Oppure vengono attaccate a prescindere, quindi anche quelle del sarsCoV2?
Volevi dire del sarsCoV2 creato da Xing, vero?
In quel caso non dovrebbero essere attaccate, non essendo riconosciute come patogeni,almeno all'inizio.
Ma anche quello è argomento di studio.

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 27 marzo 2020, 9:29


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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 27 marzo 2020, 9:30

La stupidità umana è infinita, aveva ragione Einstein!

https://www.open.online/2020/03/27/coro ... ati-uniti/

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 27 marzo 2020, 9:37

Lampo 13 ha scritto:
26 marzo 2020, 12:57
La Johns Hopkins University ha inviato questo eccellente riassunto per evitare il contagio, condividilo perché è molto chiaro:

* Il virus non è un organismo vivente, ma una molecola proteica (DNA) coperta da uno strato protettivo di lipidi (grassi) che, se assorbito dalle cellule della mucosa oculare, nasale o della bocca, modifica il loro codice genetico. (mutazione) e li converte in cellule di moltiplicatori e aggressori.

*Poiché il virus non è un organismo vivente ma una molecola proteica, non viene ucciso, ma decade da solo. Il tempo di disintegrazione dipende dalla temperatura, dall'umidità e dal tipo di materiale in cui si trova.

* Il virus è molto fragile; l'unica cosa che lo protegge è un sottile strato esterno di grasso. Ecco perché qualsiasi sapone o detergente è il miglior rimedio, perché la schiuma ROMPE IL GRASSO (ecco perché devi strofinare così tanto: per almeno 20 secondi o più, e fare molta schiuma). Dissolvendo lo strato di grasso, la molecola proteica si disperde e si scompone da sola.

Il CALORE scioglie il grasso; quindi usare acqua a temperatura superiore ai 25 gradi per lavarsi le mani, i vestiti e tutto il resto. Inoltre, l'acqua calda produce più schiuma e ciò la rende ancora più utile.

* L'alcool o qualsiasi miscela con alcool superiore al 65% DISSOLVE QUALSIASI GRASSO, in particolare lo strato lipidico esterno del virus.

* Qualsiasi miscela con 1 parte di candeggina e 5 parti di acqua dissolve direttamente la proteina, la scompone dall'interno.

* L'acqua ossigenata aiuta molto dopo sapone, alcool e cloro, perché il perossido dissolve le proteine ​​del virus, ma devi usarlo puro e fa male alla pelle.

NIENTE BATTERICIDI. Il virus non è un organismo vivente come i batteri; non si può uccidere con gli antibiotici ciò che non è vivo, ma disintegrare rapidamente la sua struttura con tutto ciò che è stato detto.

* NON scuotere MAI abiti, lenzuola o indumenti usati o inutilizzati. Mentre è incollato su una superficie porosa, è molto inerte e si disintegra solo tra 3 ore (tessuto e poroso), 4 ore (rame, perché è naturalmente antisettico; e il legno, perché rimuove tutta l'umidità e non la lascia staccare e si disintegra), 24 ore (cartone), 42 ore (metallo) e 72 ore (plastica). Ma se lo scuoti o usi uno spolverino, le molecole del virus galleggiano nell'aria per un massimo di 3 ore e possono depositarsi nel tuo naso.

Le molecole virali rimangono molto stabili nel freddo esterno o artificiale come i condizionatori d'aria nelle case e nelle automobili. Hanno anche bisogno di umidità per rimanere stabili e soprattutto l'oscurità. Pertanto, ambienti deumidificati, asciutti, caldi e luminosi lo degraderanno più rapidamente.

* LA LUCE UV su qualsiasi oggetto che può contenerlo rompe la proteina del virus. Ad esempio, per disinfettare e riutilizzare una maschera è perfetto. Fai attenzione, scompone anche il collagene (che è una proteina) nella pelle, causando infine rughe e cancro della pelle.

* Il virus NON può passare attraverso la pelle sana.

* L'aceto NON è utile perché non rompe lo strato protettivo di grasso.

* NIENTE ALCOL o VODKA. La vodka più forte è il 40% di alcol e hai bisogno del 65%.

* LISTERINA (è un collutorio americano) SE SERVE! È il 65% di alcol.

* Più lo spazio è limitato, maggiore sarà la concentrazione del virus. Più aperto o ventilato naturalmente, meno.

* Questo è super detto, ma devi lavarti le mani prima e dopo aver toccato mucosa, cibo, serrature, manopole, interruttori, telecomando, telefono cellulare, orologi, computer, scrivanie, TV, ecc. E quando si usa il bagno.

* Devi UMIDIFICARE LE MANI SECCHE ad esempio lavarle tanto, perché le molecole possono nascondersi nelle microrughe o tagli. Più densa è la crema idratante, meglio è.

* Conserva anche le UNGHIE CORTE in modo che il virus non si nasconda lì.
Mi scuso con tutti, sembra che abbia riportato una fesseria.
Quando ho letto DNA invece di RNA mi ero stupito ma ho pensato fosse un refuso.

https://www.open.online/2020/03/27/coro ... -whatsapp/

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 27 marzo 2020, 10:01

spiridione ha scritto:
27 marzo 2020, 9:57
Lampo 13 ha scritto:
26 marzo 2020, 12:57
La Johns Hopkins University ha inviato questo eccellente riassunto per evitare il contagio, condividilo perché è molto chiaro:

* Il virus non è un organismo vivente, ma una molecola proteica (DNA) coperta da uno strato protettivo di lipidi (grassi) che, se assorbito dalle cellule della mucosa oculare, nasale o della bocca, modifica il loro codice genetico. (mutazione) e li converte in cellule di moltiplicatori e aggressori.


Ma se è un virus a RNA!!!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :roll:
Infatti mi ero stupito ma ho pensato ad un refuso perché il documento proveniva da un sito attendibile.
Inoltre le raccomandazioni mi sono sembrate ragionevoli, ma ho sbagliato, avrei dovuto fare una ricerca
sul sito dell'università ed avrei scoperto che non ci sono tracce di questo "calipino".

A proposito, è vero che i raggi UV "smontano" il virus?

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da spiridione » 27 marzo 2020, 10:09

Lampo 13 ha scritto:
27 marzo 2020, 10:01
spiridione ha scritto:
27 marzo 2020, 9:57
Lampo 13 ha scritto:
26 marzo 2020, 12:57
La Johns Hopkins University ha inviato questo eccellente riassunto per evitare il contagio, condividilo perché è molto chiaro:

* Il virus non è un organismo vivente, ma una molecola proteica (DNA) coperta da uno strato protettivo di lipidi (grassi) che, se assorbito dalle cellule della mucosa oculare, nasale o della bocca, modifica il loro codice genetico. (mutazione) e li converte in cellule di moltiplicatori e aggressori.


Ma se è un virus a RNA!!!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :roll:
Infatti mi ero stupito ma ho pensato ad un refuso perché il documento proveniva da un sito attendibile.
Inoltre le raccomandazioni mi sono sembrate ragionevoli, ma ho sbagliato, avrei dovuto fare una ricerca
sul sito dell'università ed avrei scoperto che non ci sono tracce di questo "calipino".

A proposito, è vero che i raggi UV "smontano" il virus?
Hai citato mentre io cancellavo il mio post, perchè mi sono reso conto che, giustamente, hai corretto...
Grazie, Comandante, come sempre ti dimostri una persona in grado di correggersi e non salire sempre sul podio.

Circa la bufala della Johns Hopkins, ieri aveva già provveduto a smontarla, in maniera divertentissima, Burioni:

"Ecco l'ultima scemenza.
"Il virus è una molecola proteica (DNA)". Se uno studente mi dice che il DNA è una proteina è morto, se me lo dice parlando di un virus a RNA come il coronavirus lo rianimo per ucciderlo una seconda volta. Altroché John Hopkins
"

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Spiridione.


Ho volato su un MD80 così vecchio, che sulla porta di una toilette c'era scritto ORVILLE
e sulla porta dell'altra WILBUR....





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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Dylan666 » 27 marzo 2020, 10:18

Lampo 13 ha scritto:
27 marzo 2020, 10:01
A proposito, è vero che i raggi UV "smontano" il virus?
Certo, dipende comunque sempre dalla potenza erogata.Ad esempio, all'eroporto di Elmas sono già in funzione da alcuni giorni delle zone irradiate da raggi UV che sterilizzano le superfici su cui poggiare borse, telefoni e quant'altro viene censito nei check in o nel trasporto dei bagagli.

https://www.sardegnalive.net/news/in-sa ... zione-uv-c

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da musicaldoc » 27 marzo 2020, 13:13

Personalmente trovo alquanto svilente che personaggi pubblici e famosi amanti dei social dileggino chi sbaglia mentre cerca di dare consigli sensati, vorrei tanto vedere se nella sua vita Burioni non abbia mai detto una fesseria.
Quello era evidentemente un refuso non corretto da chi ha demandato la stesura dei consigli a qualche factotum, molti altri punti hanno invece senso compiuto ad usum populi.

@Lampo 13 che a nessuno venga in mente di dotarsi di bulbi UV-C perché sterilizzano, meglio dire disinfettano a dosi (potenza per tempo) non da guerra termonucleare, solo quanto appoggiato su una superficie perfettamente liscia, hanno bassissimo potere di penetrazione nei solidi.
Nella cute, non negli organi interni perché non li raggiungono al contrario delle radiazioni a minor lunghezza d'onda (x e gamma per esempio), danno però danni al DNA (non RNA) creando ponti tra coppie di basi nucleiche che poi, se non riparate dai meccanismi di autoriparazione che per fortuna abbiamo, alla successiva replicazione danno mutazioni potenzialmente carcinogene.


@dave91 è quello che avrei voluto sapere da un biologo molecolare esperto di queste cose.

Non prendono una proteina e la appiccicano in qualche strano modo ad un virus, usano dei plasmidi, i vettori di cui si parla, che sono frammenti di DNA batterico in grado di sintetizzare una proteina (torna indietro di qualche pagina dove trovi un mio mini-mini-mini Bignami su come funziona la sintesi di una proteina e la replicazione dei virus, non sto a riscriverlo).

Scelgono un plasmide ad hoc o lo creano modificandone la sequenza (guarda il link a fondo pagina) e lo utilizzano per "appiccicare" al virus delle caratterisrtiche tridimensionali che lui non avrebbe perché il suo codice genetico esprime solo alcune proteine strutturali.

Genericamente puoi immaginarti un virus (come le autovetture ce ne sono centinaia di tipi e forme) così, dall'interno all'esterno

- materiale genetico (DNA o RNA)
- capside (scatola proteica che protegge il materiale genetico)
- pericapside (l'envelope degli anglosassoni), costituito da proteine e fosfolipi che il virus si prende dalla membrana plasmatica della cellula infettata ricoprendosene mentre arriva a maturazione distruggendo la cellula o lasciandola integra uscendo per gemmazione.

La struttura tridimensionale del pericapside è quella che dà la specificità di target del virus.

Se semplicemente "assemblano" un virus con un codice genetico suo abbinandogli in un modo tecnicamente a me ignoto un envelope, allora quel virus sarà infettante il suo target ma poi non si replica in un virione altrettanto infettante, se invece modificano il codice del virus permettendogli di esprimere anche il modo in cui si farà il "cappottino" di pericapside, allora sarà infettante.

Il genoma del nostro coronavirus codifica per 7 proteine, il nostro genoma, secondo le ultime stime, codifica per circa 20000 proteine (un gene = una proteina). Cosa ce ne facciamo di tutto il materiale genetico ridondante che abbiamo nelle nostre cellule non lo sappiamo ed è il motivo per cui non abbiamo ancora capito una mazza purtroppo di molte malattie che falcidiano il genere umano.

Sono meccanismi molto complessi, non basta leggere un articolo o un libro o dare un esame universitario, è materia dei biologi molecolari o degli ingegneri biomedici, mi limito a scriverti cose a grandi linee che ti facciano capire, perché non amo fare come molti il tuttologo uscendo dalla mia preparazione avuta a medicina, aiuto se posso per quel che è la mia preparazione professionale e universitaria, più in là evito di spingermi ad insegnare.

Se vuoi approfondire guardati per esempio questi link

Tecniche di ricombinazione DNA

Struttura di un coronavirus


Intanto a Codogno appena riaperta la zona rossa sono ripartiti i contagi.... con buona pace di chi pensa che il tunnel sia corto :roll:

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