Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

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Valerio Ricciardi
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 25 giugno 2020, 11:27

Il fatto è che in Brasile il problema principale non è tanto che utilizzino un approccio già desueto alla clinica della malattia, ma che paesi come il Brasile non hanno, e non avranno, sistemi sanitari neppure vagamente comparabili al nostro. E parlo del Brasile, che per un breve periodo aveva addirittura pensato di portare avanti programmi di sviluppo dell'arma nucleare. Non parliamo neppure degli altri.

Crisanti ha giustamente, a mio avviso, detto "stiamo dando molto generosamente una nuova chanche al virus, ce lo potevamo risparmiare".
Con un lockdown indefinito e esiziale per l'economia mondiale? Ma certo che no, ma almeno modulando il passaggio da una serrata inquietante e deprimente anche da un punto di vista psicologico verso un riavvio prudente e progressivo ma consapevole.

Il caso di UN solo grande mattatoio in Germania con conseguente nuovo lockdown (un lockdown non ha un costo superiore in termini freddamente economici di regole un po' più attente e gradualmente allentate?) dovrebbe far pensare.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 25 giugno 2020, 12:25

A chi sa rispondere.
Sapete qualcosa dei seguenti test sierologici della Synevo? (perdonate la traduzione un po' approssimativa)

Qualitativo: (costo 27 euro)
"Il test anticorpale per coronavirus viene eseguito qualitativamente dal sangue del paziente ed è un test ausiliario
per la diagnosi di infezione.
Il test rileva gli anticorpi IgG e IgM. Appaiono in momenti diversi a seconda del tipo di anticorpi che sono e di come
funziona il sistema immunitario umano. In primo luogo, vengono prodotti anticorpi IgM, che indicano una fase iniziale
dell'infezione. Possono comparire anche entro pochi giorni dall'infezione. Tuttavia, ricorda di non contrassegnarli
prima di dopo 7 giorni.
Contrariamente al test semiquantitativo per gli anticorpi coronavirus, il test qualitativo conferma o non conferma
solo la presenza di anticorpi nel sangue del paziente. Tuttavia, non dà la loro concentrazione (titoli).
Per quanto riguarda gli anticorpi IgG, questo periodo è di almeno 10-14 giorni, ma può essere più lungo. Ha a che
fare con il cosiddetto la finestra sierologica, che è il periodo dal momento in cui il virus appare nel corpo fino a
quando il sistema immunitario inizia a produrre anticorpi. Gli anticorpi IgG possono persistere per diversi anni e la
loro presenza indica il contatto con il virus e l'acquisizione dell'immunità".

Semi quantitativo: (costo 32 euro)
"Il test anticorpale per coronavirus rileva semi-quantitativamente anticorpi IgG e IgM. Contrariamente al test
qualitativo dell'anticorpo per coronavirus, il metodo semiquantitativo consente di osservare il livello di questi anticorpi,
ovvero la loro diminuzione e il loro aumento. Alti livelli di IgG e basse IgM possono indicare un'infezione, mentre alti
livelli di IgM e basse IgG possono indicare che è probabile che l'infezione persista.
Test di anticorpi semi-quantitativi per coronavirus: che cos'è?
Il test rileva gli anticorpi IgG e IgM nel sangue del paziente. Gli anticorpi IgM compaiono per primi, anche entro pochi
giorni dall'infezione. La loro determinazione dovrebbe essere effettuata dopo un minimo di 7 giorni, mentre nel caso
degli anticorpi IgG dopo 10-14 giorni. Tuttavia, va ricordato che questo periodo potrebbe essere molto più lungo, a causa
del cosiddetto finestra sierologica, che è il periodo tra il virus che entra nel corpo e la produzione di anticorpi da parte
del sistema immunitario.
Secondo i dati una settimana dopo l'infezione, il 40% dei pazienti ha anticorpi IgM e IgG. Tuttavia, 15 giorni dopo l'infezione,
vengono rilevati anticorpi nel 94,4% dei soggetti e, nel caso degli anticorpi IgG, nel 79,8% dei pazienti. La sensibilità e la
specificità dei test sono stimate tra il 90 e il 95%".

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Maxx » 25 giugno 2020, 12:49

A me hanno fatto un test Covid in occasione dell'ultima donazione di sangue. Mi hanno punto il dito come per il dosaggio del'emoglobina e messo la goccia di sangue dentro una provetta con un reagente. L'infermiera diceva che il test "non è il massimo".

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 25 giugno 2020, 13:29

Questo è un check con prelievo di sangue venoso con siringa.
Ho chiesto alla società di spiegarmi quale protocollo usano:

"Hello, I'd like to know which kind of test are you using for coronavirus:
Elisa Ab - CMIA Ab - Elisa IgM - CMIA IgM - Elisa IgG - Dachuan Lin IgG/IgM -
Wambing Liu protein IgG/IgM Nucleocapsid IgG/IgM - Zhao Total Ab IgG/IgM -
Creative Diagnostic IgG - Epitope Diagnostic IgG - Ria Wantai total Ab -
Ria Euroimmun IgA /IgG.
Thanks".

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 25 giugno 2020, 14:03

Catherine Smallwood, responsabile emergenze dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in Europa, in conferenza stampa:

«La scorsa settimana, l'Europa ha visto un aumento dei casi settimanali di Covid-19 per la prima volta da mesi. Per settimane ho parlato di questo rischio e in diversi paesi in Europa, questo rischio è diventato realtà: 30 paesi hanno visto un aumento di nuovi casi cumulativi nelle ultime due settimane», spiega ancora Kluge. «In 11 di questi paesi - ha aggiunto - la trasmissione accelerata ha portato a una ripresa molto significativa che, se non controllata, spingerebbe di nuovo i sistemi sanitari sull'orlo della crisi. Paesi come Polonia, Germania, Spagna e Israele hanno reagito rapidamente ai pericolosi focolai di Covid-19 associati a scuole, miniere di carbone e ambienti di produzione alimentare verificatisi nelle ultime settimane. Mi congratulo con le autorità. E mi congratulo con le popolazioni che seguono le misure di distanziamento e indossano le mascherine»

Andate a vedervi su youtube qualche filmato di ciclisti ed altri sportivi digitando "never celebrate too early!" , è il genere di cose che pare ci stiamo sforzando di fare con la bestiaccia. Adesso 'sti disgraziati hanno, sia pure a porte chiuse, fatto ripartire il campionato di calcio.
Se vincerà la Lazio si infetterà Roma ed altre cittadine laziali, se la Juventus ci saranno focolai in mezza Italia perché i tifosi juventini sono diffusi in tutto il territorio nazionale, mica solo in Piemonte.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da flyingbrandon » 25 giugno 2020, 18:26

Invece per me è proprio quello il punto fondamentale. Zangrillo è primario di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele. E' stato un medico in prima linea nell'affrontare l'emergenza...non erano richiesti virologi né epidemiologi a decidere come salvare quelle vite. Le cure e perfino il meccanismo delle complicanze che ha portato così tante morti non è stato trovato né da virologi né da epidemiologi...ma proprio da chi era in prima linea...così come grazie agli anatomopatologi si sono accorti delle trombo embolie nonostante ci fosse il divieto di fare autopsie... e fortunatamente le hanno fatte lo stesso quando hanno capito che i protocolli adottati non risolvevano il problema. Non solo Zangrillo afferma ciò che afferma...ma anche da tanti altri reparti dal Sacco, da Mantova da Bergamo e tutti gli ospedali maggiormente coinvolti escono le stesse conclusioni. Il fatto che ADESSO la situazione non sia più quella di prima...è un dato di fatto. La positività è un altro aspetto, di cui , eventualmente, ne riparliamo in modo più approfondito ma il dramma non è essere positivi ma rimanerci secco. Avevano previsto, un aumento considerevole e un rischio di lockdown alla riapertura...non solo non c'è stato ma le ospedalizzazioni e tutto il resto è diminuito.
Valerio Ricciardi ha scritto:
25 giugno 2020, 11:27

Il fatto è che in Brasile il problema principale non è tanto che utilizzino un approccio già desueto alla clinica della malattia, ma che paesi come il Brasile non hanno, e non avranno, sistemi sanitari neppure vagamente comparabili al nostro. E parlo del Brasile, che per un breve periodo aveva addirittura pensato di portare avanti programmi di sviluppo dell'arma nucleare. Non parliamo neppure degli altri.
sicuramente non hanno i sistemi sanitari equiparabili al nostro...ma il tipo di approccio , invece, è il problema principale. Sono farmaci noti, quelli utilizzati, e dati nel momento giusto hanno evitato le complicanze...che poi portano al decesso.
Valerio Ricciardi ha scritto:
25 giugno 2020, 11:27
Crisanti ha giustamente, a mio avviso, detto "stiamo dando molto generosamente una nuova chanche al virus, ce lo potevamo risparmiare".
Con un lockdown indefinito e esiziale per l'economia mondiale? Ma certo che no, ma almeno modulando il passaggio da una serrata inquietante e deprimente anche da un punto di vista psicologico verso un riavvio prudente e progressivo ma consapevole.
per carità...magari è andata solo di c**o...ma non si è avverato quello che temevano...e di questo bisogna prenderne atto. I "nuovi" positivi sono quelli che vanno a cercare....tutti asintomatici. Così fosse sarebbe un bel colpo....altro che vaccino. Che te frega contrarlo se non hai problemi? Non è che se rimani più cauto o con meno positività adesso ti eviti l'ondata autunnale se dovesse esserci. Sono decisamente più importanti le ospedalizzazioni che non la positività...dal mio punto di vista.
Valerio Ricciardi ha scritto:
25 giugno 2020, 11:27
E invece no. Apre bocca Zangrillo che vede solo il "prodotto finito" del momento presente, ossia quante persone gli arrivano in terapia intensiva e in che condizioni. Sulla base di questi dati, pure provenienti da un ospedale importante di una città importante di una regione importante che peraltro per come ha saputo gestire il problema ha avuto le statistiche peggiori in tutto il Paese, estrapolare l'andamento di una pandemia mi sembra indegno di un corretto approccio razionale e galileiano.
al contrario....è "base evidence"...è empirico....è incredibilmente razionale. Ciò non significa che ad un cambio di rotta non debba corrispondere un cambio di rotta anche nei comportamenti...proprio perchè non decidiamo noi l'andamento di madre natura....seguiamo le istruzioni....ora una particolare "disattenzione" non ha un particolare impatto ...per lo meno da ciò che vedo e che sento.
Ciao!
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 25 giugno 2020, 19:02

Flyingbrandon, ci sta aiutando la temperatura ambiente e il tenore di umidità relativa più basso, la minor "gittata" delle droplets eccetera.
Nel mattatoio tedesco il condizionamento è a 12° con umidità elevata. 1400 contagi in quattro e quattr'otto.
L'estate va utilizzata per abbassare talmente tanto il tasso di contagio, da poter affrontare i grande comodità gli inevitabili focolai di ritorno che importeremo soprattutto da USA e Brasile - perché non è concepibile di fatto per una lunga serie di ragioni di mantenere restrizioni da quei paesi a lungo. I modelli previsionali di eventi condizionati da molte variabili va da sé che sembrano... fatti apposta per essere smentiti in un senso o nell'altro. Ma io troppa fretta di abbandonare una base di atteggiamento basato sul principio di precauzione non l'avrei. Tutto qui.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da flyingbrandon » 25 giugno 2020, 23:39

Valerio Ricciardi ha scritto:
25 giugno 2020, 19:02
Flyingbrandon, ci sta aiutando la temperatura ambiente e il tenore di umidità relativa più basso, la minor "gittata" delle droplets eccetera.
Quella della temperatura e dell’umidità relativa era un ipotesi....crollata poi dai contagi in paesi con temperature ben più elevate delle nostre e a diverse umidità relative. L’ipotesi climatica è crollata abbastanza velocemente....sempre in modo empirico.
Valerio Ricciardi ha scritto:
25 giugno 2020, 19:02
Nel mattatoio tedesco il condizionamento è a 12° con umidità elevata. 1400 contagi in quattro e quattr'otto.
Tu continui a fare un discorso di positività...ma di quei 1400 quanti ricoverati? Quanti gravi? Quanti asintomatici?
Valerio Ricciardi ha scritto:
25 giugno 2020, 19:02
L'estate va utilizzata per abbassare talmente tanto il tasso di contagio, da poter affrontare i grande comodità gli inevitabili focolai di ritorno che importeremo soprattutto da USA e Brasile - perché non è concepibile di fatto per una lunga serie di ragioni di mantenere restrizioni da quei paesi a lungo. I modelli previsionali di eventi condizionati da molte variabili va da sé che sembrano... fatti apposta per essere smentiti in un senso o nell'altro. Ma io troppa fretta di abbandonare una base di atteggiamento basato sul principio di precauzione non l'avrei. Tutto qui.
Ma scusa...se tieni basso il contagio in estate perchè con l’arrivo di una nuova andata dovrebbe rimanere tutto sotto controllo ? Se la “strage” l’ha fatta partendo da un contagio pari a zero...dimmi cosa ti significa un contagio “basso”. A mio avviso il principio di precauzione è più centrato sull’azione tempestiva rispetto al “stiamo a guardà” che TUTTI hanno avuto all’inizio. Se vai sul sito tedesco della sanità non sono affatto preoccupati dell’accaduto. Non Lo sono effettivamente mai stati ed hanno agito in base a ciò che accadeva. Il lockdown non è MAI stato simile al nostro perchè il loro sistema sanitario non è mai arrivato al collasso. Tutti i paesi che ci circondano hanno aperto le scuole senza particolari precauzioni. La Francia le aveva aperte... Chiuse e poi riaperte. Ed anche qua, nonostante quello che qualcuno continua a dire, non avrebbero permesso l’apertura così ampia se ci fosse stato davvero il rischio così elevato...ed, infatti, non c’è stato. Poi è chiaro che con il principio di precauzione non sbagli mai...ma ne derivano altri problemi con l’eccessiva precauzione. Direi che , al momento, con il sistema sanitario “Libero”....la maggiore conoscenza e possibilità di intervenire rapidamente...grossi problemi non ci sono.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Guren » 26 giugno 2020, 8:07

Lufthansa ha riattivato un volo settimanale FRA-PVG con la Cina andata dalla Germania io mercoledì e rientro il venerdì dalla Cina
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 26 giugno 2020, 10:17

flyingbrandon ha scritto:Ma scusa...se tieni basso il contagio in estate perchè con l’arrivo di una nuova andata dovrebbe rimanere tutto sotto controllo ?
Perché minore il numero di contagiati in fase potenzialmente infettiva in giro, minore il numero di soggetti che potrebbero per loro inconsapevole azione stressare il sistema sanitario quando la condizioni climatiche favoriscono delle due una maggiore diffusione per via aerea.

Perché minore il numero (proprio in senso aritmetico) di virioni inalati o assorbiti attraverso l'utilizzo dei mezzi di protezione individuale e della distanza sociale, minore la carica virale che il singolo contagiato devo affrontare.

Minore la carica virale che contagia Tizio, minore quella che poi Tizio potrebbe inconsapevolmente trasmettere a Caio, e Caio poi rifilare a Sempronio con cui divide la stanza in ufficio.

Meno contagiati ci sono in giro, meglio è nella misura in cui non vi è vaccino e in cui aree spaventosamente estese e popolate della Terra son prive di OGNI possibilità di reale assistenza sanitaria.

Vogliamo in astratto sfoltire su larga scala tutta la popolazione anziana in modo da rimettere ordine su scala planetaria ai conti degli equivalenti INPS dei diversi Stati?

Vogliamo approfittare del fatto che le terapiè intensive in RFT e da noi sono inconcepibili in Burkina Faso in modo da risolvere stando a guardare il problema di tutti 'sti poveri che rompono?

Il drastico crollo delle ospedalizzazioni e dei decessi non può essere interpretato correttamente come dici tu non tenendo conto che l'età media dei contagiati sta nel tempo calando, e sin dall'inizio è stato evidente che comorbilità e fattore anagrafico erano determinanti. Aggiungi che all'inizio i protocolli annaspavano e si concentravano inutilmente sulla ventilazione invece che sulla possibilità di scambi alveolari etc...

I giovani sono molto meno soggetti a una evoluzione esiziale della morbilità. Ok. Ma un mio amico di Modena che l'ha sfangata benissimo senza mai bisogno di nulla più di un contributo di ossigeno da 3 l/min dalla fine di marzo non ha più traccia di olfatto o senso del gusto, e mi ha detto di sentire una capacità polmonare degna di un 80enne che ha fumato 40 Marlboro al giorno tutta la vita.
So' passati già tre mesi dalla dimissione... e tre tamponi negativi.

Piano piano ricominceremo con il sempreverde "è solo un'influenza un po' duretta..." :roll:
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 26 giugno 2020, 11:26

[ Dimenticavo, l'amico di Modena che "non è per niente come prima" (parole sue) ha solo 39 anni ed è un ricercatore del CREA di carattere ed abitudini molto sportive e salutiste. A quello lì non gli trovavi nemmeno un filo di colesterolo LDL altino, altro che vecchietto asmatico. ]

Voglio fare il fratacchione che ti ricorda che dobbiamo morire di Non ci resta che piangere?

No, vorrei che 'sta vulgata del virus che si è addomesticato e ingentilito, NON suffragata da EVIDENZE di valore SCIENTIFICO ma solo da dati connessi ad ospedalizzazioni e prognosi che sono il risultato di aspetti multifattoriali, non si diffondesse troppo perché

IL MONDO REALE è fatto di popoli che appena si son diffuse le prime notizie relative agli (effettivamente) via via migliorati protocolli di cura dell'AIDS, sia pure finalizzati per il momento a una convivenza "da vivo" e cronicizzazione dell'AIDS hanno visto calare verticalmente l'utilizzo dei profilattici persino nei rapporti omosessuali. Non mi pare poco.

Andiamo in giro a raccontare seguendo Zangrillo (che è stato già smentito dai cinque continenti) che il CoVid19 non è più quello di una volta, è ormai un gattone domestico ingrassato che a furia di trovare la ciotola sempre piena non è più capace di cacciare i topi, e la ggggente smetterà pure di lavarsi le mani ...prima di andare a tavola dopo essere stata a defecare al gabinetto, altro che distanza e mascherine.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 26 giugno 2020, 14:33

In Italia i NUOVI focolai sono i seguenti, identificati dalla fondazione Gimbe - dati aggiornati in alcuni casi a d oggi venerdì 26:

Mondragone (Caserta): 49 positivi, l’aerea è zona rossa da lunedì mattina.
Bologna: 64 positivi tra operai, e loro familiari, dell’azienda di consegne Brt. L’azienda è rimasta attiva.
Roma: nei dati diffusi ieri, giovedì 25 giugno, non c’era alcun nuovo caso al San Raffaele Pisana. In un istituto religioso sono emersi 4 nuovi positivi.
Palmi (Reggio Calabria): 8 positivi e zona rossa istituita nei quartieri Pietrenere-Tonnara-Scinà.
Montecchio (Reggio Emilia): 7 positivi in due famiglie.
Bolzano: 11 positivi in un focolaio familiare.
Como: 7 positivi in una casa d’accoglienza.
Province di Prato e Pistoia: 19 positivi.
Porto Empedocle (Agrigento): 28 migranti positivi dalla nave Sea Watch.
Alessandria: 13 positivi in una casa di riposo.

In 7 casi su 10 il contagio coinvolge contesti che facilitavano la promiscuità e la violazione della distanza sociale.
E, se posso, nei magazzini di Bartolini il pitch fra un addetto e l'altro non è di 24-27 pollici...
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da JT8D » 26 giugno 2020, 21:11

ENAC chiarisce che le cappelliere non si possono utilizzare e che si possono portare a bordo solo oggetti che possono essere riposti sotto al sedile:

https://www.md80.it/2020/06/26/enac-per ... ppelliere/

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Gensi » 26 giugno 2020, 21:34

Lampo 13 ha scritto:
25 giugno 2020, 13:29
Questo è un check con prelievo di sangue venoso con siringa.
Ho chiesto alla società di spiegarmi quale protocollo usano:

"Hello, I'd like to know which kind of test are you using for coronavirus:
Elisa Ab - CMIA Ab - Elisa IgM - CMIA IgM - Elisa IgG - Dachuan Lin IgG/IgM -
Wambing Liu protein IgG/IgM Nucleocapsid IgG/IgM - Zhao Total Ab IgG/IgM -
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Ria Euroimmun IgA /IgG.
Thanks".
Lampo, a detta quasi di tutti questi test rapidi sono molto inaffidabili e ti danno il positivo solo se sei da malato a malatissimo...il sierologico affidabile è quello che dà risultati dopo diversi giorni e viene messo il sangue, se non erro, in "coltura"...

Questi sono praticamente dei "lasciapassare"...

Comunque non so dove vivi tu ma qui mi sembra si sia abbassato un bel po' la guardia...io aspetterei a cantare vittoria, soprattutto da settembre in poi... :roll:

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 26 giugno 2020, 23:57

Gensi ha scritto:
26 giugno 2020, 21:34
Lampo 13 ha scritto:
25 giugno 2020, 13:29
Questo è un check con prelievo di sangue venoso con siringa.
Ho chiesto alla società di spiegarmi quale protocollo usano:

"Hello, I'd like to know which kind of test are you using for coronavirus:
Elisa Ab - CMIA Ab - Elisa IgM - CMIA IgM - Elisa IgG - Dachuan Lin IgG/IgM -
Wambing Liu protein IgG/IgM Nucleocapsid IgG/IgM - Zhao Total Ab IgG/IgM -
Creative Diagnostic IgG - Epitope Diagnostic IgG - Ria Wantai total Ab -
Ria Euroimmun IgA /IgG.
Thanks".
Lampo, a detta quasi di tutti questi test rapidi sono molto inaffidabili e ti danno il positivo solo se sei da malato a malatissimo...il sierologico affidabile è quello che dà risultati dopo diversi giorni e viene messo il sangue, se non erro, in "coltura"...

Questi sono praticamente dei "lasciapassare"...

Comunque non so dove vivi tu ma qui mi sembra si sia abbassato un bel po' la guardia...io aspetterei a cantare vittoria, soprattutto da settembre in poi... :roll:
Io vivo in Polonia, qui i malati aumentano ma tutti si comportano come se niente fosse...
Per questo ho chiesto quale tipo di esame fanno, ma non ho ancora ricevuto risposta.

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da flyingbrandon » 27 giugno 2020, 10:11

Valerio Ricciardi ha scritto:
26 giugno 2020, 11:26


No, vorrei che 'sta vulgata del virus che si è addomesticato e ingentilito, NON suffragata da EVIDENZE di valore SCIENTIFICO ma solo da dati connessi ad ospedalizzazioni e prognosi che sono il risultato di aspetti multifattoriali, non si diffondesse troppo perché
Hai un concetto di EVIDENZE SCIENTIFICHE che è alquanto personale. Evidentemente , oltre ad avere punti di vista differenti non ci capiamo perchè continui a parlarmi di “positività”. Mi parli di EVIDENZE parlandomi di SE e QUANDO tornerà a fare morti, che non è evidentemente una evidenza mentre io ti parlo dellì’aspetto CLINICO la cui EVIDENZA è l’unica cosa certa del momento.
Valerio Ricciardi ha scritto:
26 giugno 2020, 11:26
IL MONDO REALE è fatto di popoli che appena si son diffuse le prime notizie relative agli (effettivamente) via via migliorati protocolli di cura dell'AIDS, sia pure finalizzati per il momento a una convivenza "da vivo" e cronicizzazione dell'AIDS hanno visto calare verticalmente l'utilizzo dei profilattici persino nei rapporti omosessuali. Non mi pare poco.
Ok...basta capirsi....quindi tu paragonando questo malattia all’AIDS andresti vita natural durante avanti a mettere mascherine e tenere un distanziamento sociale? Ecco per me no...
Valerio Ricciardi ha scritto:
26 giugno 2020, 11:26

Andiamo in giro a raccontare seguendo Zangrillo (che è stato già smentito dai cinque continenti) che il CoVid19 non è più quello di una volta, è ormai un gattone domestico ingrassato che a furia di trovare la ciotola sempre piena non è più capace di cacciare i topi, e la ggggente smetterà pure di lavarsi le mani ...prima di andare a tavola dopo essere stata a defecare al gabinetto, altro che distanza e mascherine.
Zangrillo non è stato smentito da NESSUNO. Proprio perchè l’evidenza è quella che dice lui. Parlava dell’Italia e così è pearfino da quando l’ha detto e la gggggente si è rilassata. Lui non ha mai fatto discorsi sul Virus ma proprio sulla evoluzione clinica. Punto.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da sigmet » 27 giugno 2020, 20:53

Intanto EASA verso il ban sui voli da/per gli USA
https://onemileatatime.com/european-uni ... americans/
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati.

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da JT8D » 27 giugno 2020, 21:15

JT8D ha scritto:
26 giugno 2020, 21:11
ENAC chiarisce che le cappelliere non si possono utilizzare e che si possono portare a bordo solo oggetti che possono essere riposti sotto al sedile:

https://www.md80.it/2020/06/26/enac-per ... ppelliere/

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Ulteriore precisazione di ENAC a quanto quotato sopra: dove viene rispettato il distanziamento l'uso delle cappelliere è consentito.

https://www.md80.it/2020/06/27/enac-pre ... ppelliere/

Paolo
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 28 giugno 2020, 10:46

flyingbrandon ha scritto:
27 giugno 2020, 10:11
Ok...basta capirsi....quindi tu paragonando questo malattia all’AIDS andresti vita natural durante avanti a mettere mascherine e tenere un distanziamento sociale? Ecco per me no...
Non mi mettere MAI in bocca cose che non ho detto. Tentar di controbattere a qualcosa che legittimamente non si condivide estrapolando indebitamente e trasformando in giudizio apodittico un esempio paradossale, con me funziona maluccio perché sono piuttosto ben difeso dialetticamente.
Io ho fatto un esempio riferendomi all'AIDS (per la quale NON c'è verso di trovare un vaccino valido ma si è arrivati a protocolli di cura molto efficaci) legato al fatto che i comportamenti individuali tendono ad essere delle due sempre più superficiali e anarchici di quanto sarebbe lecito fare sulla base dei fatti. E quindi secondo me sapendo con quale uditorio ha a che fare, Zangrillo (che parla e può parlare di EVIDENZE IN TERAPIA INTENSIVA, di risposta media agli ATTUALI protocolli di cura e basta, e NON può parare di pericolosità del virus, di epidemie locali, di pandemie e di strategie di mitigazione della DIFFUSIONE DELL'INFEZIONE) quando dice che "in Italia il virus è clinicamente scomparso" fa una affermazione irresponsabile e foriera di lutti, nonostante ieri sera il numero di vittime sia il più basso dal primo marzo 2020: 8. Minimo assoluto di persone in terapia intensiva. Minimo assoluto di morti da 1 marzo. Allora è finito tutto!!!

NO. Stiamo godendo del picco di risultati legati a una cosa insostenibile nel tempo ed esiziale per l'economia e l'equilibrio mentale della gente: il lockdown generalizzato. Non val la pena sprecarlo per correre appresso alla riapertura di una STUPIDA discoteca. Perché in spiaggia c'è ventilazione, temperatura al suolo elevata, droplets che si asciugano subito, raggi UVb che aggrediscono la membrana proteica del virione rompendola e di fatto inattivandolo, etc etc - tutte cose che in una discoteca non ci sono, c'è solo gente che salta si dimena e si alita in faccia a distanza zero.

IERI è stato toccato il nuovo record di tamponi risultati positivi su scala globale. I centri di infezione più gravi al momento sono Brasile e India, persino più degli Stati Uniti perché lì VOLENDO la possibilità di terapie adeguate e mirate, come da noi, è maggiore. La Russia preoccupa MOLTO perché Putin non ha soldi. I voli aerei DOVRANNO via via essere riaperti, e la maggior parte dei contagi nel nostro Paese sarà di ritorno. Da Brasile, USA, India.
Ieri a Roma nuovo focolaio localizzato centrato sull'ambasciata del Bangladesh. Vedi caso.

Si deve essere pronti, e non è che ha senso preparare tantissimi altri posti in terapia intensiva, conviene che si infetti meno gente possibile.
I posti in terapia intensiva mica devono essere appannaggio solo di sfortunati (o scriteriati) infettati da SARS-CoV2.

Sai quanta gente è crepata di ictus trombotico o infarto perché mancava personale nelle Stroke Unit perché quando a Brescia i camion militari portavano in altra provincia le bare non c''era nessuno che non fosse, se possibile, deviato ai reparti in cui venivano travolti dall'emergenza? Ma che, l'intero SSN deve essere tenuto sotto scacco e lasciare che slittino a tempi biblici gli screening oncologici o gli interventi chirurgici di elezione (coi rischi connessi) perché un manipolo di imbecilli si attaccano a Zangrillo e agli altri improvvidi come lui alla ricerca di un "Bene! Bravo! Finalmente!" per evitare di rinunciare anche solo a un misero Spritz?

Sinché non arriva un vaccino, questione complessa (ed anche controversa stante il valore finanziario del business relativo) NON vale la pena lasciare che la diffusione del contagio prosegua "naturalmente" contando solo sul fatto che sappiamo affrontarlo meglio, stante che fuori dalla porta c'è tutto un mondo di disgraziati che ha solo cominciato, ad ammalarsi, e la società è globale e interconnessa.
Ultima modifica di Valerio Ricciardi il 28 giugno 2020, 11:26, modificato 3 volte in totale.
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 28 giugno 2020, 10:53

Io mi arrangio, da me.
Continuo e continuerò come se nulla fosse ad applicare le procedure di sicurezza previste.
Mascherina SPP2, guanti da usare come se non li indossassi, separazione da tutti tranne che
da mia moglie e sua figlia che vivono con me e seguono le stesse procedure.
Ora DEVO andare in Italia e prenderò tutte le precauzioni che posso, lo stesso quando andrò
a trovare mia figlia e durante la permanenza a casa con mio padre, 91enne.
Quando ci sarà un vaccino, se ci sarà, lo farò sperando che funzioni, ed aspetterò che i dati
indichino che la pandemia è davvero scomparsa. A tutto ci si abitua.

Certo.. le mie uscite del sabato notte in discoteca a ballare la House Music mi mancheranno! :mrgreen:

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da flyingbrandon » 28 giugno 2020, 21:32

Valerio Ricciardi ha scritto:
28 giugno 2020, 10:46

Non mi mettere MAI in bocca cose che non ho detto. Tentar di controbattere a qualcosa che legittimamente non si condivide estrapolando indebitamente e trasformando in giudizio apodittico un esempio paradossale, con me funziona maluccio perché sono piuttosto ben difeso dialetticamente.
Senza mettere in dubbio le tue indubbie capacità dialettiche ti faccio notare che c’era un punto di domanda e non un punto esclamativo...quindi non era mia intenzione metterti in bocca alcunchè...semplicemente tu hai confrontato due malattie virali che, oltre al fatto di essere virali hanno in comunque solo il fatto che , oggi, con una ti devi coprire la bocca....con l’altra l’uccello. Se la copertura non era da considerarsi una similitudine non aveva alcun senso confrontare due patologie cosi diverse...soprattutto come decorso. Quindi ti ho posto quella domanda visto che non è nelle mie intenzioni vivere con una mascherina qualora non ci sia la necessità di farlo.
Valerio Ricciardi ha scritto:
28 giugno 2020, 10:46
Io ho fatto un esempio riferendomi all'AIDS (per la quale NON c'è verso di trovare un vaccino valido ma si è arrivati a protocolli di cura molto efficaci) legato al fatto che i comportamenti individuali tendono ad essere delle due sempre più superficiali e anarchici di quanto sarebbe lecito fare sulla base dei fatti. E quindi secondo me sapendo con quale uditorio ha a che fare, Zangrillo (che parla e può parlare di EVIDENZE IN TERAPIA INTENSIVA, di risposta media agli ATTUALI protocolli di cura e basta, e NON può parare di pericolosità del virus, di epidemie locali, di pandemie e di strategie di mitigazione della DIFFUSIONE DELL'INFEZIONE) quando dice che "in Italia il virus è clinicamente scomparso" fa una affermazione irresponsabile e foriera di lutti, nonostante ieri sera il numero di vittime sia il più basso dal primo marzo 2020: 8. Minimo assoluto di persone in terapia intensiva. Minimo assoluto di morti da 1 marzo. Allora è finito tutto!!!
Ahia...allora....per prima cosa non è la sola terapia intensiva ad essersi svuotata ma , semplicemente, non c’è più la necessità di ospedalizzare. Ma l’”ahia” non è per quello.....bensì per quella tipica mentalità da padre di famiglia che sapendo di avere a che fare con dei deficienti deve necessariamente presentare un quadro che non rispecchia la realtà ma deve prevedere e prospettare il peggiore degli scenari pensando di indurre una obbedienza e prudenza generata dalla paura. Non sono d’accordo. Così come non sono d’accordo di mettere i limiti di velocità a 20 km/h pensando che tanto nessuno lo rispetta e così va a solo 60. Io voglio un limite che non sia assurdo e voglio essere sanzionato qualora non lo rispettassi. Sai cos’è lo sciopero bianco che è stato fatto in AZ anni fa? Era la pura e semplice applicazione di tutto ciò che è scritto. Questo modo di ragionare non lo condivido...e, a mio parere, ha mostrato e sempre mostrerà l’assoluta inefficacia nell’ottenere ciò che vuole ottenere.
Valerio Ricciardi ha scritto:
28 giugno 2020, 10:46

NO. Stiamo godendo del picco di risultati legati a una cosa insostenibile nel tempo ed esiziale per l'economia e l'equilibrio mentale della gente: il lockdown generalizzato. Non val la pena sprecarlo per correre appresso alla riapertura di una STUPIDA discoteca. Perché in spiaggia c'è ventilazione, temperatura al suolo elevata, droplets che si asciugano subito, raggi UVb che aggrediscono la membrana proteica del virione rompendola e di fatto inattivandolo, etc etc - tutte cose che in una discoteca non ci sono, c'è solo gente che salta si dimena e si alita in faccia a distanza zero.
Non me ne frega assolutamente niente delle discoteche...non è quello il punto.
Valerio Ricciardi ha scritto:
28 giugno 2020, 10:46
Si deve essere pronti, e non è che ha senso preparare tantissimi altri posti in terapia intensiva, conviene che si infetti meno gente possibile.
I posti in terapia intensiva mica devono essere appannaggio solo di sfortunati (o scriteriati) infettati da SARS-CoV2.

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Va beh al resto non rispondo perchè torneremmo sui soliti temi....ti faccio pero’ notare che il distanziamento sociale è una misura con diverse ripercussioni....non è solo questione di rinunciare ad uno spritz. E mentre in tutta Europa vanno a scuola senza che sia accaduto nulla....qua stiamo ancora a parlare di cosa fare OGGI se dovesse capitare che DOMANI. Anche questo, tipico Italiano.....” io te l’ho detto” .....” io ti ho avvisato”....
Ciao!
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 29 giugno 2020, 17:47

Per chi ritiene le mascherine inutili...

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/0 ... e=category

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 30 giugno 2020, 14:23

Stimatossico (ora e sempre) Brandon, fatti un giretto in Rete - tu che sei più giovane sarai senz'altro informaticamente più agile e pronto - e scaricati le curve di infettati, ricoverati, ricoverati gravi e deceduti nei quattro Paesi nordici che cè noto sono molto interconnessi ed accomunati da una mentalità abbastanza omogenea e riconoscibile : Danimarca, Finlandia, Svezia e Norvegia.
Poi fatti una domanda e datti una risposta...
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da flyingbrandon » 30 giugno 2020, 16:03

Valerio Ricciardi ha scritto:
30 giugno 2020, 14:23
Stimatossico (ora e sempre) Brandon, fatti un giretto in Rete - tu che sei più giovane sarai senz'altro informaticamente più agile e pronto - e scaricati le curve di infettati, ricoverati, ricoverati gravi e deceduti nei quattro Paesi nordici che cè noto sono molto interconnessi ed accomunati da una mentalità abbastanza omogenea e riconoscibile : Danimarca, Finlandia, Svezia e Norvegia.
Poi fatti una domanda e datti una risposta...
Già fatto! Con la Finlandia anche per conoscenza diretta ...
Grazie per il stimatossico... :mrgreen:
Ciao!
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da danko156 » 30 giugno 2020, 17:15

Coronavirus, l’Ue dice sì alla Cina e ad altri 15 paesi per la riapertura delle frontiere. No agli Usa
Si potrà viaggiare a partire dal 1° luglio. La competenza sull’ingresso ai confini resta comunque in mano a ciascuno Stato membro
https://www.lastampa.it/esteri/2020/06/ ... 1.39027643
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 30 giugno 2020, 21:34

:mrgreen:
Valerio Ricciardi ha scritto:
30 giugno 2020, 14:23
Stimatossico (ora e sempre) Brandon,
di tutte quelle che mi ha combinato il correttore , questa è la più carina...

Mo' quasi quasi mi sa che da adesso in poi te lo tieni di default... :mrgreen: :mrgreen:
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da danko156 » 1 luglio 2020, 16:15

Milano, De Micheli riapre in anticipo l’aeroporto di Linate: dal 13 luglio i primi voli
https://www.lastampa.it/cronaca/2020/07 ... 1.39031556

In tutta questa situazione, con nuove notizie che arrivano giorno dopo giorno, con una chiusura/apertura delle frontiere di Paesi la cui lista si aggiorna ogni due settimane, con l'Europa che dice una cosa e gli Stati singoli (Italia compresa) che ne dicono un'altra, non mi è ancora chiaro se quest'estate è possibile volare per motivi non professionali... Non ci sto capendo più niente, anche perché non ho molto tempo per seguire tutte le novità. Secondo me la migliore opzione, nel dubbio, è rimanere a terra per qualche mese. Quando la situazione sarà un po' più tranquilla dal punto di vista sanitario e si potrà viaggiare senza che un volo venga cancellato o che all'ultimo momento si imponga una quarantena di 14 giorni a chi arriva in un Paese, allora si potrà anche prenotare un volo.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da tartan » 1 luglio 2020, 17:21

danko156 ha scritto:
1 luglio 2020, 16:15
Milano, De Micheli riapre in anticipo l’aeroporto di Linate: dal 13 luglio i primi voli
https://www.lastampa.it/cronaca/2020/07 ... 1.39031556

In tutta questa situazione, con nuove notizie che arrivano giorno dopo giorno, con una chiusura/apertura delle frontiere di Paesi la cui lista si aggiorna ogni due settimane, con l'Europa che dice una cosa e gli Stati singoli (Italia compresa) che ne dicono un'altra, non mi è ancora chiaro se quest'estate è possibile volare per motivi non professionali... Non ci sto capendo più niente, anche perché non ho molto tempo per seguire tutte le novità. Secondo me la migliore opzione, nel dubbio, è rimanere a terra per qualche mese. Quando la situazione sarà un po' più tranquilla dal punto di vista sanitario e si potrà viaggiare senza che un volo venga cancellato o che all'ultimo momento si imponga una quarantena di 14 giorni a chi arriva in un Paese, allora si potrà anche prenotare un volo.
A me sembra il minimo che si possa fare in queste condizioni. Se, poi, si vuole proprio viaggiare per giustificare la propria esistenza in vita, allora che si viaggi.
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
Prima o poi si muore, non c'è scampo, l'importante è morire da vivi.
http://web.tiscali.it/windrider/
Prima di pretendere un diritto devi assolvere almeno ad un dovere.

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da JT8D » 1 luglio 2020, 20:39

Si intravede una leggerissima inversione di tendenza nel mercato pax e cargo, ma senz'altro ci vorranno alcuni anni ad avere il traffico del 2019:

https://www.md80.it/2020/07/01/iata-leg ... -a-maggio/

https://www.md80.it/2020/06/30/iata-leg ... -a-maggio/

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 1 luglio 2020, 21:04

tartan ha scritto:
1 luglio 2020, 17:21
danko156 ha scritto:
1 luglio 2020, 16:15
Milano, De Micheli riapre in anticipo l’aeroporto di Linate: dal 13 luglio i primi voli
https://www.lastampa.it/cronaca/2020/07 ... 1.39031556

In tutta questa situazione, con nuove notizie che arrivano giorno dopo giorno, con una chiusura/apertura delle frontiere di Paesi la cui lista si aggiorna ogni due settimane, con l'Europa che dice una cosa e gli Stati singoli (Italia compresa) che ne dicono un'altra, non mi è ancora chiaro se quest'estate è possibile volare per motivi non professionali... Non ci sto capendo più niente, anche perché non ho molto tempo per seguire tutte le novità. Secondo me la migliore opzione, nel dubbio, è rimanere a terra per qualche mese. Quando la situazione sarà un po' più tranquilla dal punto di vista sanitario e si potrà viaggiare senza che un volo venga cancellato o che all'ultimo momento si imponga una quarantena di 14 giorni a chi arriva in un Paese, allora si potrà anche prenotare un volo.
A me sembra il minimo che si possa fare in queste condizioni. Se, poi, si vuole proprio viaggiare per giustificare la propria esistenza in vita, allora che si viaggi.
Io, per esempio, devo viaggiare. INPS, dichiarazione delle tasse, medicine da comprare...
e già che ci sono posso rivedere mia figlia e mio padre dopo 4 mesi...

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da sigmet » 2 luglio 2020, 1:42

danko156 ha scritto:
1 luglio 2020, 16:15

In tutta questa situazione, con nuove notizie che arrivano giorno dopo giorno, con una chiusura/apertura delle frontiere di Paesi la cui lista si aggiorna ogni due settimane, con l'Europa che dice una cosa e gli Stati singoli (Italia compresa) che ne dicono un'altra, non mi è ancora chiaro se quest'estate è possibile volare per motivi non professionali... Non ci sto capendo più niente, anche perché non ho molto tempo per seguire tutte le novità. Secondo me la migliore opzione, nel dubbio, è rimanere a terra per qualche mese. Quando la situazione sarà un po' più tranquilla dal punto di vista sanitario e si potrà viaggiare senza che un volo venga cancellato o che all'ultimo momento si imponga una quarantena di 14 giorni a chi arriva in un Paese, allora si potrà anche prenotare un volo.
Manca ancora la certezza di un quadro comune. Le compagnie (obbligate ad esercire certe linee per non perdere gli slot , e qui latita l'europa che non ha espresso direttive chiare) se possono cancellano e comunque volano solo dove possono riempire l'aereo almeno al 60%. Il traffico turistico e' crollato, quello business stenta a ripartire. Il tutto condito da continui ban verso oriente e occidente.
le Major aspettano i contributi statali (qualcuna già li ha avuti) e le altre debbono ottimizzare i costi (tanti) e i ricavi (pochi). British aveva minacciato 12000 licenziamenti ma grazie alle promesse di Boris limiterà il kick out a 350 equipaggi del747 più' altri 300 in stby.
Diciamo che se uno deve prenotare un vacanza alle Bahamas e' meglio che pensi ad un resort a Tropea..(ovviamente via SA-RC :wink: )
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da danko156 » 2 luglio 2020, 9:10

Lampo 13 ha scritto:
1 luglio 2020, 21:04
tartan ha scritto:
1 luglio 2020, 17:21
danko156 ha scritto:
1 luglio 2020, 16:15
Milano, De Micheli riapre in anticipo l’aeroporto di Linate: dal 13 luglio i primi voli
https://www.lastampa.it/cronaca/2020/07 ... 1.39031556

In tutta questa situazione, con nuove notizie che arrivano giorno dopo giorno, con una chiusura/apertura delle frontiere di Paesi la cui lista si aggiorna ogni due settimane, con l'Europa che dice una cosa e gli Stati singoli (Italia compresa) che ne dicono un'altra, non mi è ancora chiaro se quest'estate è possibile volare per motivi non professionali... Non ci sto capendo più niente, anche perché non ho molto tempo per seguire tutte le novità. Secondo me la migliore opzione, nel dubbio, è rimanere a terra per qualche mese. Quando la situazione sarà un po' più tranquilla dal punto di vista sanitario e si potrà viaggiare senza che un volo venga cancellato o che all'ultimo momento si imponga una quarantena di 14 giorni a chi arriva in un Paese, allora si potrà anche prenotare un volo.
A me sembra il minimo che si possa fare in queste condizioni. Se, poi, si vuole proprio viaggiare per giustificare la propria esistenza in vita, allora che si viaggi.
Io, per esempio, devo viaggiare. INPS, dichiarazione delle tasse, medicine da comprare...
e già che ci sono posso rivedere mia figlia e mio padre dopo 4 mesi...
Sì, diciamo che se uno ha esigenze particolari, certo che deve e può prendere l'aereo, il viaggio non essenziale (come ad esempio una vacanza) meglio non farlo in questo momento.
sigmet ha scritto:
2 luglio 2020, 1:42
danko156 ha scritto:
1 luglio 2020, 16:15

In tutta questa situazione, con nuove notizie che arrivano giorno dopo giorno, con una chiusura/apertura delle frontiere di Paesi la cui lista si aggiorna ogni due settimane, con l'Europa che dice una cosa e gli Stati singoli (Italia compresa) che ne dicono un'altra, non mi è ancora chiaro se quest'estate è possibile volare per motivi non professionali... Non ci sto capendo più niente, anche perché non ho molto tempo per seguire tutte le novità. Secondo me la migliore opzione, nel dubbio, è rimanere a terra per qualche mese. Quando la situazione sarà un po' più tranquilla dal punto di vista sanitario e si potrà viaggiare senza che un volo venga cancellato o che all'ultimo momento si imponga una quarantena di 14 giorni a chi arriva in un Paese, allora si potrà anche prenotare un volo.
Manca ancora la certezza di un quadro comune. Le compagnie (obbligate ad esercire certe linee per non perdere gli slot , e qui latita l'europa che non ha espresso direttive chiare) se possono cancellano e comunque volano solo dove possono riempire l'aereo almeno al 60%. Il traffico turistico e' crollato, quello business stenta a ripartire. Il tutto condito da continui ban verso oriente e occidente.
le Major aspettano i contributi statali (qualcuna già li ha avuti) e le altre debbono ottimizzare i costi (tanti) e i ricavi (pochi). British aveva minacciato 12000 licenziamenti ma grazie alle promesse di Boris limiterà il kick out a 350 equipaggi del747 più' altri 300 in stby.
Diciamo che se uno deve prenotare un vacanza alle Bahamas e' meglio che pensi ad un resort a Tropea..(ovviamente via SA-RC :wink: )
Chiarissimo.
Riguardo al riempimento dell'aereo, solo per fare un esempio, ieri era previsto da Roma un Turkish per Istanbul con 330-300, hanno usato un 321... Col blocco che hanno messo avranno preso in pochi quell'aereo.
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Guren » 3 luglio 2020, 2:20

Lampo 13 ha scritto:
1 luglio 2020, 21:04
e già che ci sono posso rivedere mia figlia e mio padre dopo 4 mesi...
Io sono a 14 (rientrato il 7 maggio 2019 in Cina) e oramai ho perso le speranze per il 2020 (un flebile lumicino per Natale ma la vedo sempre più difficile)
La situazione cinese poi è più complessa perché oltre al problema volo c'è quello legato al visto
Ciao, Marco
_____________________________
In tutta la sua vita,
quante volte puo' riuscire un uomo
a fermare le lacrime di una donna?

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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Lampo 13 » 3 luglio 2020, 4:03

Guren ha scritto:
3 luglio 2020, 2:20
Lampo 13 ha scritto:
1 luglio 2020, 21:04
e già che ci sono posso rivedere mia figlia e mio padre dopo 4 mesi...
Io sono a 14 (rientrato il 7 maggio 2019 in Cina) e oramai ho perso le speranze per il 2020 (un flebile lumicino per Natale ma la vedo sempre più difficile)
La situazione cinese poi è più complessa perché oltre al problema volo c'è quello legato al visto
Immagino, per andare a Shanghai a novembre ho percorso una via crucis...

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Valerio Ricciardi
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Re: Cina, coronavirus, effetti sul trasporto aereo

Messaggio da Valerio Ricciardi » 3 luglio 2020, 14:15

Ieri il nuovo record di contagiati negli USA: 54.000 in un solo giorno.primo

II coronavirus è mutato: nel mondo domina nuovo ceppo più contagioso e pericoloso
Un team internazionale di ricercatori ha dimostrato che la variante ha migliorato la capacità del virus di infettare le cellule umane

Ormai non ci sono più dubbi. Il coronavirus oggi è diverso da quello "partito" a Wuhan: nel mondo si è diffuso un nuovo ceppo che si sta dimostrando più contagioso di Sars-Cov-2. La notizia della scoperta di questa variante che ha migliorato la capacità del virus di infettare le cellule umane era circolata settimane fa, grazie alla pubblicazione su alcune riviste scientifiche di una serie di studi internazionali - fra i quali uno italiano, firmato da Massimo Ciccozzi, responsabile dell'Unità di statistica medica ed epidemiologia molecolare dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, Roberto Cauda, docente di Malattie infettive all'Università Cattolica di Roma e Antonio Cassone, docente di Microbiologia dell'Università di Perugia.

Lo studio internazionale
Ora un team internazionale di ricercatori dimostra che la variante ha migliorato la capacità del virus di infettare le cellule umane e l'ha aiutata a diventare il ceppo dominante che circola oggi nel mondo. Lo studio, pubblicato su 'Cell', mostra che questa variante - la "D614G" . è più contagiosa nelle colture cellulari (in condizioni di laboratorio), e apporta una piccola ma efficace modifica alla glicoproteina Spike, usata dal virus per penetrare nelle cellule.

La variante è più pericolosa
Così la variante D614G di Covid-19 ha preso rapidamente il posto del ceppo dominante subito dopo la sua comparsa, con "un significativo spostamento nella popolazione virale dall'originale al nuovo ceppo del virus", rilevato dall'analisi di diversi campioni a livello internazionale. I ricercatori del Los Alamos National Laboratory nel New Mexico e della Duke University in North Carolina, hanno collaborato con il gruppo di ricerca dell'Università di Sheffield (GB) per analizzare campioni di genoma del virus pubblicati su Gisaid, una risorsa internazionale per condividere sequenze di genoma tra ricercatori di tutto il mondo.

Nuovo ceppo è più contagioso
Come spiega Thushan de Silva, docente in Malattie infettive presso l'Università di Sheffield, "abbiamo sequenziato i ceppi di Sars-CoV-2 a Sheffield sin dall'inizio della pandemia, e questo ci ha permesso di collaborare per dimostrare che questa mutazione era diventata dominante nei ceppi circolanti. Lo studio completo peer-reviewed conferma questo risultato. E anche che la nuova variante D614G è più infettiva in condizioni di laboratorio".

L’analisi dei dati
"I dati forniti dal nostro team a Sheffield hanno suggerito che il nuovo ceppo era associato a maggiori carichi virali nel tratto respiratorio superiore dei pazienti con Covid-19, il che significa che la capacità del virus di infettare le persone potrebbe essere aumentata. Fortunatamente in questa fase, non sembra che i virus con la mutazione D614G causino malattie più gravi", precisa.

L’evoluzione del Sars-CoV-2
"Ormai è possibile tracciare l'evoluzione di Sars-CoV-2 a livello globale - spiega Bette Korber, di Los Alamos nel New Mexico, autrice principale dello studio - perché i ricercatori di tutto il mondo stanno rapidamente rendendo disponibili i loro dati sulla sequenza virale attraverso il database Gisaid. Attualmente sono disponibili decine di migliaia di sequenze e questo ci ha permesso di identificare l'emergere di una variante che è rapidamente diventata la forma dominante a livello globale". I ricercatori sottolineano comunque che è necessario effettuare ulteriori analisi di laboratorio nelle cellule vive per determinare le implicazioni complete di questa mutazione.


[ https://notizie.tiscali.it/cronaca/arti ... ontagioso/ ]
Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
Giovanni Falcone

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