Definizione di "volo cross country"

In quest’area si discute di Aeroclub, di brevetti commerciali / ATPL integrato, di ultraleggeri, di scuole e corsi relativi all'aviazione civile

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GabrieleTB9
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Definizione di "volo cross country"

Messaggio da GabrieleTB9 » 2 settembre 2013, 17:26

Salve ragazzi, mi presento, mi chiamo Gabriele e sono nuovo del forum, possiedo una licenza PPL e presto inizierò il corso per il conseguimento delle licenze professionali. Molte scuole ho visto che chiedono come pre requisito 50 ore di volo cross country effettuate da PIC per accedere al corso di una licenza IR. la mia domanda e': cosa si intende precisamente per volo cross country? Ad esempio, se io decollo da Palermo ed effettuò un touch and go a Trapani, impiegando 30 minuti, questi minuti vengono considerati cross country? E se dopo il touch and go tornò a Palermo, impiegando altri 30 minuti, anche questi sono considerati cross country?

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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da AirGek » 2 settembre 2013, 20:27

Se non ricordo male in America un volo era considerato Xcountry se i due aeroporti erano separati da più di 50nm.

In ambito JAA non ho mai sentito nulla a riguardo.
Football, basketball, baseball, tennis, golf? No thanks, I fly. Why? Because all that stuff requires one ball only!

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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da GabrieleTB9 » 2 settembre 2013, 21:03

Alcune scuole indicano 50 ore di navigazione come PIC, altre 50 ore cross country. Ho cercato la definizione ovunque sia di cross country che volò di navigazione, ma non ho trovato nulla fra le varie norme JAR

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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da SaturnV » 2 settembre 2013, 22:42

XC in jar easa e' un volo pianificato tra due punti utilizzando i mezzi di navigazione a disposizione, tipo visivo, tempo, bussola, radioassistenze. Non e' specificata alcuna distanza. Su qualche CAP UK si parla di minima distanza dall'aeroporto di partenza di 3 NM. Ergo, da Arlington a Grand Prairie manco in UK te lo considerano XC ! :mrgreen:
Comunque pure io starei sulle 50... Metti caso che vai in America a fare qualche ora e ti prende voglia di restare.
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Pagano quando vogliono volare e se li paghi non vogliono piu' volare...

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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da GabrieleTB9 » 3 settembre 2013, 2:49

Quindi ad esempio se faccio un Palermo Trapani, andata e ritorno, viene considerato cross country?

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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da spiridione » 3 settembre 2013, 8:19

Io, ieri sera ho fatto Grand Case (Guadalupa)- Saint Marteen (Antille Olandesi). Non mi ricordo i codici ICAO....
E' Cross Country????


P.s. Su FSX, naturalmente.... :mrgreen:
Spiridione.


Ho volato su un MD80 così vecchio, che sulla porta di una toilette c'era scritto ORVILLE
e sulla porta dell'altra WILBUR....





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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da lorenzobolognesi » 4 settembre 2013, 0:53

In US X-country e' considerato un qualunque volo da un punto A ad un punto B.
Nel caso il volo venga contato per soddisfare i requisiti di una qualunque licenza sotto part 61, i due punti in questione devono essere a 50+ nm in linea d'aria l'uno dall'altro.
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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da francesco104 » 5 settembre 2013, 13:56

Per un volo Cross Country si intende un volo da un punto A ad un punto B(si parla di aeroporti logicamente) con una distanza non inferiore a 50 Nm...la distanza però attenzione è intesa in linea retta dalla partenza all'arrivo.
Non è considerato cross country un volo che per essere di 50 Nm ha bisogno della somma del tratto di andata con il tratto di ritorno.
Un Cross country flight deve essere completato con un full stop landing sull'aeroporto B, quindi di destinazione.
Questo tipo di volo nasce in America, dove trovandosi ai confini con 50 Nm era facilissimo crossare due stati, quindi cambiare più regioni di controllo in poche miglia!
In USA durante un Cross Country flight è preferibile richiedere alla partenza un Flight following, che immagino che già sapete di cosa si tratta, anche eseguendo un volo VFR dal decollo all'arrivo si è sotto controllo radar, il quale in base alla nostra rotta comunicata al controllore di torre alla partenza(il quale darà un SSR code) seguirà tutto il nostro volo, facendoci evitare, tramite vettori aree proibite, pericolose e regolamentate se attive, ma soprattutto temporali e settori di volo dove non è possibile restare in VMC.
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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da SaturnV » 5 settembre 2013, 15:47

Un volo XC per easa non implica la distanza di 50NM.
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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da fulmin » 5 settembre 2013, 16:32

infatti sono 300nm con 2 touch and go in 2 aeroporti diversi(mi pare)
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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da noone » 5 settembre 2013, 17:23

Ciao!
Per quel che ne so io in EASA land il Xcoutry time non esiste, le ore necessarie ad accedere ai corsi CPL e IR etc sono TT o PIC.
Esistono dei Xcountry flight che sono necessari nel PPL e nel CPL ( triangoli di 150 e 300 nm, in linea d'aria, atterrando su aeroporti differenti.)

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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da lorenzobolognesi » 5 settembre 2013, 23:11

francesco104 ha scritto:Per un volo Cross Country si intende un volo da un punto A ad un punto B(si parla di aeroporti logicamente) con una distanza non inferiore a 50 Nm...la distanza però attenzione è intesa in linea retta dalla partenza all'arrivo.
Non è considerato cross country un volo che per essere di 50 Nm ha bisogno della somma del tratto di andata con il tratto di ritorno.
Un Cross country flight deve essere completato con un full stop landing sull'aeroporto B, quindi di destinazione.
Questo tipo di volo nasce in America, dove trovandosi ai confini con 50 Nm era facilissimo crossare due stati, quindi cambiare più regioni di controllo in poche miglia!
In USA durante un Cross Country flight è preferibile richiedere alla partenza un Flight following, che immagino che già sapete di cosa si tratta, anche eseguendo un volo VFR dal decollo all'arrivo si è sotto controllo radar, il quale in base alla nostra rotta comunicata al controllore di torre alla partenza(il quale darà un SSR code) seguirà tutto il nostro volo, facendoci evitare, tramite vettori aree proibite, pericolose e regolamentate se attive, ma soprattutto temporali e settori di volo dove non è possibile restare in VMC.
Non sono ferrato su regolamentazioni EASA ma per quanto riguarda FAA:
- loggare X-country non implica 50+ nm. Solo nel caso si tratti di requirements per un PPL, CPL, IR ecc... allora la distanza importa;
- l'atterraggio al punto B non deve essere per forza full stop;
- Flight following non ti assicura VMC, evitare temporali, icing... qualunque cosa riguardi weather insomma.

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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da francesco104 » 6 settembre 2013, 1:42

Hai ragione, puo' essere anche un touch and go o uno stop and go.
Per quanto riguarda il flight following, logicamente il comandante e' responsabile del mantenimento delle VMC, ma il servizio fornito tramite radar serve per per aspetti meteo.
Il controllore non ti obbliga, come puoi facilmente capire a seguire dei vettori per evitare..il servizio flight following esiste per aiutare i voli VFR, il controllore avverte sempre il pilota di temporali in zona e propone vettori da mantenere per evitare tali zone!!
Il servizio di flight following diventa di controllo, quindi non piu' info e consigli ma comandi una volta autorizzati ed entrati in classi come la Bravo, dove sempre mantenendo VMC devi seguire che tu lo voglia o no il controllo, quindi anche in base al meteo il controllore ti vettorera' o autorizzera' in un certo modo, perche' anche se si e' seduti un una sala a 3 metri sotto il terreno non si dorme..si sa che un volo VFR deve restare sempre in VMC..anche in situazioni di traffico intenso!esperienza personale fuori da spazi controllati, il flight foll..mi vettorava per evitare temporali quindi tutti i problemi correlati al fenomeno..in America tutti si loggano ore come xcountry dopo le 50Nm..ma dove hai volato per curiosità'?
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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da lorenzobolognesi » 6 settembre 2013, 5:14

francesco104 ha scritto:ma dove hai volato per curiosità'?
Lavoro come istruttore di volo a Long Beach, California.
Te?
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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da francesco104 » 6 settembre 2013, 12:10

lorenzobolognesi ha scritto:
francesco104 ha scritto:ma dove hai volato per curiosità'?
Lavoro come istruttore di volo a Long Beach, California.
Te?
Beato te!
Io mi sono diplomato a luglio, ho esperienza di volo in USA(Texas e Arizona), un bel pò di ore, mai come le tue logicamente;)
Quindi hai conseguito tutte le licenze lì dove ora fai l'istruttore?
Cosa ne pensi del percorso americano data la tua esperienza?..mi piacerebbe l'idea di fare ore come FI in USA..ciaoo
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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da SaturnV » 6 settembre 2013, 13:59

Fare ore, o fare l'istruttore ?
Piloti gente strana:
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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da lorenzobolognesi » 7 settembre 2013, 7:11

SaturnV ha scritto:Fare ore, o fare l'istruttore ?
aha
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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da india4 » 8 settembre 2013, 22:40

Il volo cross country è un volo di navigazione. la norma non riporta ne un minimo di distanza ne la necessitá di un full stop su aeroporti l'unico caso che la normativa richiede è il pre requisito prima dello skill test CPL dove si richiede un crosscounty di 300Nm con due full stop su aeroporti differenti da quello di partenza. dimenticavo che esiste anche quello richiesto all'interno del corso PPL che peró è di 150 NM.

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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da SaturnV » 9 settembre 2013, 16:20

lorenzobolognesi ha scritto:
SaturnV ha scritto:Fare ore, o fare l'istruttore ?
aha
Guarda che non era per te o per sminuire il tuo operato.
Piloti gente strana:
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Re: Definizione di "volo cross country"

Messaggio da lorenzobolognesi » 11 settembre 2013, 3:18

SaturnV ha scritto:
lorenzobolognesi ha scritto:
SaturnV ha scritto:Fare ore, o fare l'istruttore ?
aha
Guarda che non era per te o per sminuire il tuo operato.
dici a me? perche' dovrei averla presa in quel senso? era una risata alla battuta. forse non era una battuta ma mi ha fatto ridere comunque
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