Non ci voleva...

La fobia del volo: dubbi comuni, cause, soluzioni.
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Sally78
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Non ci voleva...

Messaggio da Sally78 » 1 giugno 2009, 16:20

Quello che è accaduto ad Air France ha ridestato le mie ansie dormienti ...
Probabilmente molti di voi non mi conoscono, mi ero iscritta ed avevo già postato su questo forum più o meno un anno fa in concomitanza con il mio primo viaggio transoceanico, dal quale ero tornata entusiasta e molto fiduciosa circa la mia paura di volare.
Mi hanno aiutata ulteriormente qualche altro volo (di corto raggio) e qualche "sbirciatina" a questo sito che con le sue "competenze" ha sempre dato supporto e speranza a noi paurosi...
Purtroppo questo incidente ha ridestato nuovamente le mie paure, dopo tanto sforzo ... e quella che prima era un'impaziente attesa per il mio prossimo volo (questa volta a New York) si è mutata in ansia, incertezza e fobia: devo ricominciare nuovamente da zero! Non pensavo che la mia paura potesse essere ancora lì dormiente, pronta a riaffiorare!
Torno a scrivere perchè non mi do per vinta: mi avete aiutata tanto un anno fa, spero possiate riuscirci ancora questa volta...aiutatemi a vivere questi mesi di attesa che mi separano dal volo (a settembre) come di attesa di un magnifico viaggio e non come l'anticamera dell'inferno!
A tutti i paurosi: so per certo che in questo momento siete all'erta come me, ansiosi di avere notizie su cosa è successo e nell'attesa che qualcuno vi dia una mano! Non è semplice superare questa fobia, però il confronto con altre persone su questo forum (sia con gli esperti che con altri paurosi) vi assicuro che aiuta moltissimo.

Un pensiero infine alle persone che erano sull'aereo... :( e chiedo a loro scusa se ho parlato delle mie paure di fronte alla loro tragedia!

Ciao a tutti,
Sally

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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Peretola » 1 giugno 2009, 16:39

Aspettiamo ancora a darci per vinti sull'aereo Air France...le possibilità di un ammaraggio, anche se remote, ci sono. Immaginavo che per qualcuno questo incidente potesse ridestare vecchie paure passate o forse mai scomparse...Cara Sally, hai detto che l'anno scorso eri riuscita a superare la tua fobia. Anche se non mi crederai, ti dico questo: l'incidente dell'A330 non cambia niente di niente! Sapevi anche l'anno passato che gli aerei (raramente) cadono, lo sai adesso e continuerai a saperlo anche in futuro. Ai meri fini psicologici dunque non succede niente.
Quali sensazioni ha risvegliato in te questa notizia, quali paure? Se mi spieghi meglio posso cercare di "intervenire" :wink: ...
Altro piccolo trucco della comunicazione (chi legge l'area paura di volare non ne potrà più di sentirmelo dire): quando accadono incidenti aerei i media ne danno ampio risalto. Questo perchè i media pongono la loro attenzione su quello che non succede tutti i giorni...se un aereo precipitasse tutti i giorni pensi che sarebbe lo stesso? :wink:
Gli aerei volano, non cadono. Purtroppo qualche volta gli incidenti succedono, agli aerei e anche nella vita: sta a noi riuscire ad affrontare l'ineluttabile senza far prendere il sopravvento ai nostri timori.
La tendenza dell'essere umano è quella di muoversi e scoprire viaggiando: chi si ferma si perde molto della vita...Non impediamo a noi stessi di farlo per colpa di una paura (la stessa paura che io stesso ho affrontato e battuto: lo scivo per dimostrarti che "Yes, we Can" :mrgreen: ). Forza e Coraggio!
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da **F@b!0** » 1 giugno 2009, 16:44

sally, non sono molto aggiornato sulle vicende del velivolo air france scomparso dai radar, sò che si esclude la possibilità di un dirottamento e qualcuno dall'interno ha comunicato che ormai le riserve di carburante sono terminate.
ti posso dire di non pensare a tutti gli incidenti aerei, di pensare che andrà tutto bene, d'altronde non penso che ogni volta che devi uscire in macchina pensi a tutti gli incidenti d'auto successi fin'ora
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Almost Blue » 1 giugno 2009, 19:58

Non ci voleva che?
Che gli aerei sbattono per terra? Lo facevano prima che io nascessi e lo faranno tranquillamente anche dopo che sarò invecchiato e morto. (Come vedi dò per scontato che invecchierò prima di andarmene).
Pauroso è uno che quando una ragazza gli rivolge la parola va nel pallone e le dà risposte a cacchio, non uno che ha timore che l'aereo su cui vola caschi per terra. Avere paura di schiantarsi è naturale, non è affatto una fobia, ma è un pensiero perfettamente logico, l'importante è che NON ti limiti nei movimenti. E poi c'è sempre la nave per andare a Nuova Yorke: "Parte o' bastimento, per terra assai lontanaaa...".
Certo, basta che poi non ti venga anche paura dei cavalloni grandi grandi (perchè ti posso dire che quelli sì che mettono paura).

Sai che ti dico?
Primo: ancora non lo sanno con certezza cosa gli è successo a quell' Airbus, finchè non trovano rottami a galla, o in riva all'oceano con su scritto A-330 Air France.
Secondo: se di incidente si tratta, non credo che incidenti del genere si verifichino spesso (anche se sono imprevedibili), per lo meno non ravvicinati tra loro, sarebbe il colmo, quindi è proprio questo il momento di chiudere gli occhi, tappare le orecchie e decollare. Mica ne cadrà subito un altro no? Anzi, prendi PROPRIO un A-330, possibilmente Air France (o li hanno messi TUTTI a terra?). :mrgreen:
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Slowly » 1 giugno 2009, 20:02

Ciao,

attendiamo innanzitutto notizie certe in merito.

NOn farti spaventare da un evento singolo e isolato.

NOn farti condizionare e stai tranquilla.
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Luke3 » 1 giugno 2009, 20:15

Purtroppo nessuno ha mai escluso che gli incidenti aerei non capitino, solamente che sono molto rari.
Un incidente aereo è sempre dovuto ad una lunga catena di eventi, ciascuno dei quali ha condizionato il successivo ed a lungo andare hanno portato al fallimento di tutto il sistema. Non è un'evenienza comune, di solito la catena viene fermata prima ma quella volta che non ci si riesce, succede quello che oggi abbiamo visto tutti. Difficilmente due aerei cadono per circostanze uguali, almeno che non si tratti di un problema ricorrente relativo alla macchina di cui si viene a conoscenza in seguito, ma sicuramente non è questo il caso.

Non vorrei rischiare di sembrare cinico, ma pensate che dopo ogni incidente aereo, le investigazioni portano a galla risultati che servono e serviranno a migliorare la sicurezza di tutto il trasporto aereo in generale, che si tratti di modificare le procedure di volo, spingere lo sviluppo di nuovi sistemi di sicurezza o trovare modi diversi per vedere alcuni aspetti dell'aviazione. Si può imparare molto dagli incidenti. Uno dei soci dell'aeroclub che conosco una sera ha detto che ogni qualvolta deve atterrare in un aeroporto diciamo "difficoltoso", si va a leggere i rapporti di tutti gli incidenti avvenuti su quell'aeroporto in modo da avere in mente i problemi principali ed evitare di ripetere gli stessi errori.

Comunque sia vorrei esprimere il mio sincero cordoglio ai familiari delle vittime, sperando in una positiva riuscita dell'investigazione, e sperando inoltre che non faccia tornare la paura di volare a chi l'aveva superata :wink:

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Re: Non ci voleva...

Messaggio da **F@b!0** » 1 giugno 2009, 20:21

oppure non andare in america del sud!!!!!visto che lì sono gia spariti 2 aerei, quello in argentina e questo!!
mi associo a luke nel esprimere il mio cordoglio ai familiari di tutte le (presunte) vittime
........finche non ci saranno notizie certe per me sono ancora vivi!!!!!
Ultima modifica di **F@b!0** il 1 giugno 2009, 20:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Slowly » 1 giugno 2009, 20:22

Luke3 ha scritto:Purtroppo nessuno ha mai escluso che gli incidenti aerei non capitino, solamente che sono molto rari.
Un incidente aereo è sempre dovuto ad una lunga catena di eventi, ciascuno dei quali ha condizionato il successivo ed a lungo andare hanno portato al fallimento di tutto il sistema. Non è un'evenienza comune, di solito la catena viene fermata prima ma quella volta che non ci si riesce, succede quello che oggi abbiamo visto tutti. Difficilmente due aerei cadono per circostanze uguali, almeno che non si tratti di un problema ricorrente relativo alla macchina di cui si viene a conoscenza in seguito, ma sicuramente non è questo il caso.

Non vorrei rischiare di sembrare cinico, ma pensate che dopo ogni incidente aereo, le investigazioni portano a galla risultati che servono e serviranno a migliorare la sicurezza di tutto il trasporto aereo in generale, che si tratti di modificare le procedure di volo, spingere lo sviluppo di nuovi sistemi di sicurezza o trovare modi diversi per vedere alcuni aspetti dell'aviazione. Si può imparare molto dagli incidenti. Uno dei soci dell'aeroclub che conosco una sera ha detto che ogni qualvolta deve atterrare in un aeroporto diciamo "difficoltoso", si va a leggere i rapporti di tutti gli incidenti avvenuti su quell'aeroporto in modo da avere in mente i problemi principali ed evitare di ripetere gli stessi errori.

Comunque sia vorrei esprimere il mio sincero cordoglio ai familiari delle vittime, sperando in una positiva riuscita dell'investigazione, e sperando inoltre che non faccia tornare la paura di volare a chi l'aveva superata :wink:
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da araial14 » 1 giugno 2009, 20:45

**F@b!0** ha scritto:oppure non andare in america del sud!!!!!visto che lì sono gia spariti 2 aerei, quello in argentina e questo!!
Fossi in te o giustificherei l'assurdità che hai scritto o prima di avanzare ipotesi strampalte per aria conterei fino a 10.000!!! Ti rendi conto di quello che hai scritto e in quale aerea lo hai fatto?!
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Slowly » 1 giugno 2009, 20:49

Fabio è interdetto dalla scrittura in PdV.
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da danyc77 » 1 giugno 2009, 22:00

**F@b!0** ha scritto:oppure non andare in america del sud!!!!!visto che lì sono gia spariti 2 aerei, quello in argentina e questo!!
Ma ti sembra una cosa sensata da dire??? :shock:
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da danyc77 » 1 giugno 2009, 22:06

Sally78 ha scritto:Quello che è accaduto ad Air France ha ridestato le mie ansie dormienti ...
Probabilmente molti di voi non mi conoscono, mi ero iscritta ed avevo già postato su questo forum più o meno un anno fa in concomitanza con il mio primo viaggio transoceanico, dal quale ero tornata entusiasta e molto fiduciosa circa la mia paura di volare.
Mi hanno aiutata ulteriormente qualche altro volo (di corto raggio) e qualche "sbirciatina" a questo sito che con le sue "competenze" ha sempre dato supporto e speranza a noi paurosi...
Purtroppo questo incidente ha ridestato nuovamente le mie paure, dopo tanto sforzo ... e quella che prima era un'impaziente attesa per il mio prossimo volo (questa volta a New York) si è mutata in ansia, incertezza e fobia: devo ricominciare nuovamente da zero! Non pensavo che la mia paura potesse essere ancora lì dormiente, pronta a riaffiorare!
Torno a scrivere perchè non mi do per vinta: mi avete aiutata tanto un anno fa, spero possiate riuscirci ancora questa volta...aiutatemi a vivere questi mesi di attesa che mi separano dal volo (a settembre) come di attesa di un magnifico viaggio e non come l'anticamera dell'inferno!
A tutti i paurosi: so per certo che in questo momento siete all'erta come me, ansiosi di avere notizie su cosa è successo e nell'attesa che qualcuno vi dia una mano! Non è semplice superare questa fobia, però il confronto con altre persone su questo forum (sia con gli esperti che con altri paurosi) vi assicuro che aiuta moltissimo.

Un pensiero infine alle persone che erano sull'aereo... :( e chiedo a loro scusa se ho parlato delle mie paure di fronte alla loro tragedia!

Ciao a tutti,
Sally
Sally, capisco la tua paura e tutto ciò che può aver rievocato in te questa notizia...
E' comunque buona cosa essere fiduciosi ma soprattutto attendere di sapere cosa sia effettivamente accaduto.
Gli aerei non cadono a causa dei fulmini! Hanno un'avionica avanzata e molto molto sosfisticata, ai loro comandi ci sono piloti esperti e preparati, su questo ci puoi credere.

Aspettiamo di sapere cosa è accaduto, ne va per tutti noi.. :wink:

Ciao!
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Peretola » 2 giugno 2009, 0:25

Slowly ha scritto:Fabio è interdetto dalla scrittura in PdV.
Se posso permettermi...ho preso (da ex pauroso del volo) quella di F@bio come un battuta infelice e fuori luogo, probabilmente pesante data la sezione del forum in cui è stata scritta. Niente più. Non penso avesse la reale l'intenzione di terrorizzare qualcuno o di fare del "razzismo" aviatorio...Conosco le regole del forum e le conseguenze della loro violazione, ma voglio pensare che la sua sia stata una semplice "bischerata". tutto qua
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da cico140976 » 2 giugno 2009, 9:37

**F@b!0** ha scritto:oppure non andare in america del sud!!!!!visto che lì sono gia spariti 2 aerei, quello in argentina e questo!!
A parte che era in Venezuela e non in Argentina, ma questo cosa c'entra?
Ma che consiglio è? :shock: E poi sono due situazioni completamente diverse!!

Negli ultimi 5 anni ho percorso 6-7 volte la tratta Milano - Parigi - Santo Domingo, sempre con Air France e sempre con Boeing 747. Sull'Atlantico le turbolenze sono una costante, a volte anche parecchio pesanti. Quella accaduta ieri è una tragedia, d'accordo, ma poteva succedere in qualsiasi parte del mondo!

Alla nostra amica "paurosa" invio un forte abbraccio virtuale e le consiglio di vivere con leggerezza questo viaggio che le si prospetta. Vincere le proprie paure fa parte dell'esistenza umana. :wink:
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Markus_der_Killer » 2 giugno 2009, 10:42

non so se conosci un pochino l'inglese...

ti consiglierei di leggere questi due link:

Driving vs Flying

Statistiche Incidenti Aerei

Ricordati che d'ogni modo sugli aerei di linea delle compagnie principali europee e statunitensi la quantità di controlli e verifiche a terra rendono i voli talmente sicuri che son da preferire agli spostamenti via terra. Anche supponendo che in questo aereo sian morti tutti... Prova a cercare on line quante persone sono morte in italia per gli incidenti automobilistici l'anno scorso. Troverai che c'è almeno un ordine di grandezza solo che, o non ne sei a conoscenza perché non per forza tutti i mezzi di informazione riportano tutti gli incidenti, o non li consideri tutti assieme. Oh mi raccomando dopo aver fatto questa ricerca non pensare minimamente di smettere di guidare perché altrimenti la tua è davvero una fobia di ogni mezzo di movimento...
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da JT8D » 2 giugno 2009, 11:03

Peretola ha scritto:
Slowly ha scritto:Fabio è interdetto dalla scrittura in PdV.
Se posso permettermi...ho preso (da ex pauroso del volo) quella di F@bio come un battuta infelice e fuori luogo, probabilmente pesante data la sezione del forum in cui è stata scritta. Niente più. Non penso avesse la reale l'intenzione di terrorizzare qualcuno o di fare del "razzismo" aviatorio...Conosco le regole del forum e le conseguenze della loro violazione, ma voglio pensare che la sua sia stata una semplice "bischerata". tutto qua
Bischerata o non bischerata, in un'area delicata come questa, bisogna soppesare un milione di volte le parole prima di scrivere. E non è certo l'area adatta per scherzare.
Quindi è assolutamente inevitabile e giustificato il provvedimento preso verso l'utente, cioè l'interdizione da quest'area.

Paolo
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da MD82_Lover » 2 giugno 2009, 11:32

JT8D ha scritto:
Peretola ha scritto:
Slowly ha scritto:Fabio è interdetto dalla scrittura in PdV.
Se posso permettermi...ho preso (da ex pauroso del volo) quella di F@bio come un battuta infelice e fuori luogo, probabilmente pesante data la sezione del forum in cui è stata scritta. Niente più. Non penso avesse la reale l'intenzione di terrorizzare qualcuno o di fare del "razzismo" aviatorio...Conosco le regole del forum e le conseguenze della loro violazione, ma voglio pensare che la sua sia stata una semplice "bischerata". tutto qua
Bischerata o non biscehrata, in un'area delicata come questa, bisogna soppesare un milione di volte le parole prima di scrivere. E non è certo l'area adatta per scherzare.
Quindi è assolutamente inevitabile e giustificato il provvedimento preso verso l'utente, cioè l'interdizione da quest'area.

Paolo
Io vorrei esprimere solo un pensiero.

Non credo siano sufficienti soltanto la buona fede e la buona volontà per riuscire a comprendere i complicati meccanismi che stanno alla base delle fobie e poter dare quindi un aiuto concreto a chi, purtroppo, si deve confrontare con questo tipo di problematiche.
Può capitare che una parola di troppo possa contribuire a smontare quelle minime convinzioni positive che chi ha paura è riuscito con difficoltà a costruirsi.Perchè ognuno ha percorso la propria personalissima strada per arrivare a tanto, e quello che va bene scritto per una persona, può non andare bene per un'altra.
Per lo stesso motivo una stessa frase può essere percepita diversamente (e generare reazioni diverse) a seconda degli occhi e della testa di chi legge.


Credo che per poter intervenire in quest'area sia quantomeno necessario avere una buonissima dose di sensibilità ed empatia, perchè il "tanto al chilo" e il "detto tanto per dire" non vanno bene.
Meglio il silenzio piuttosto (e non è un caso che io qui scriva davvero poco).

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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Peretola » 2 giugno 2009, 12:33

MD82_Lover ha scritto:
JT8D ha scritto:
Peretola ha scritto:
Slowly ha scritto:Fabio è interdetto dalla scrittura in PdV.
Se posso permettermi...ho preso (da ex pauroso del volo) quella di F@bio come un battuta infelice e fuori luogo, probabilmente pesante data la sezione del forum in cui è stata scritta. Niente più. Non penso avesse la reale l'intenzione di terrorizzare qualcuno o di fare del "razzismo" aviatorio...Conosco le regole del forum e le conseguenze della loro violazione, ma voglio pensare che la sua sia stata una semplice "bischerata". tutto qua
Bischerata o non biscehrata, in un'area delicata come questa, bisogna soppesare un milione di volte le parole prima di scrivere. E non è certo l'area adatta per scherzare.
Quindi è assolutamente inevitabile e giustificato il provvedimento preso verso l'utente, cioè l'interdizione da quest'area.

Paolo
Io vorrei esprimere solo un pensiero.

Non credo siano sufficienti soltanto la buona fede e la buona volontà per riuscire a comprendere i complicati meccanismi che stanno alla base delle fobie e poter dare quindi un aiuto concreto a chi, purtroppo, si deve confrontare con questo tipo di problematiche.
Può capitare che una parola di troppo possa contribuire a smontare quelle minime convinzioni positive che chi ha paura è riuscito con difficoltà a costruirsi.Perchè ognuno ha percorso la propria personalissima strada per arrivare a tanto, e quello che va bene scritto per una persona, può non andare bene per un'altra.
Per lo stesso motivo una stessa frase può essere percepita diversamente (e generare reazioni diverse) a seconda degli occhi e della testa di chi legge.


Credo che per poter intervenire in quest'area sia quantomeno necessario avere una buonissima dose di sensibilità ed empatia, perchè il "tanto al chilo" e il "detto tanto per dire" non vanno bene.
Meglio il silenzio piuttosto (e non è un caso che io qui scriva davvero poco).
Per carità Md82 e JT8D, non fraintendetemi: non intendevo criticare o sminuire la frase di F@bio o contestare il provvedimento degli amministratori, solo non vorrei che F@bio fosse giudicato come insensibile o superficiale per una frase che gli è scappata. Tutto questo perchè (non ostante brutte esperienze) continuo a credere COMUNQUE nella bontà e nella sensibilità delle persone. Basta, fine off topic :wink:
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Sally78 » 2 giugno 2009, 13:58

Grazie a tutti, sapevo che anche questa volta mi avreste dato una mano... :wink:
Peretola, volevi sapere quali sensazioni ha risvegliato in me questa notizia? E' strano a dirsi: io in realtà so benissimo che AirFrance, così come tutte le compagnie di linea e non, hanno dei livelli di sicurezza altissimi...so che le statistiche giocano a favore, però QUESTO particolare incidente ha ridestato innanzitutto una delle mie più antiche paure, quella che pensavo di aver superato: la traversata sopra l'oceano! Sì, io l'anno scorso ero terrorizzata dall'idea di passare buona parte del volo sopra l'acqua....perchè? Non lo so, sono sensazioni e non riesco a controllarle.
Ho paura se penso che nonostante i livelli di sicurezza siano altissimi può sempre capitare "quella serie di eventi" che li annulla. E' un evento raro? Sicuramente, però probabilmente anche quelle persone sull'airbus erano convinte come voi, come me fino all'altro ieri che il mezzo sul quale viaggiavano era tra i più sicuri al mondo...e potevo tranquillamente esserci seduta io lì sopra, perchè no? Io, con la mia sicurezza che mi ero faticosamente conquistata e con le rassicurazioni che mi erano state fatte. Fa parte della fatalità della vita voi direte...probabilmente sì, ma la mia mente lo rifiuta, forse perchè provo ad immaginare a cosa può provare un passeggero seduto lì, impotente e sapendo che sta guardando in faccia il destino! Sono vaneggiamenti? Può essere, però sto cercando in tutti i modi di razionalizzare le mie paure...

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Re: Non ci voleva...

Messaggio da araial14 » 2 giugno 2009, 14:12

Sally78 ha scritto:Sono vaneggiamenti? Può essere, però sto cercando in tutti i modi di razionalizzare le mie paure...
Carissima,
parti dal fatto che le paure non possono essere razionalizzate, si potesse farlo resterebbero tali con un aspetto diverso.Il tuo pensiero è lo stesso,tutti lo abbiamo avuto ,compresi coloro che dell'aereo non hanno timore,quindi l'umanità sta proprio nel provare delle emozioni che ci appartengono e che nessuna mente lucida potrebbe rifiutare.Ora : appurato che tutto quello che pensi rientra nella normalità di un sentimento esteso e che non ha nulla di patologico, prova a ritornare un attimo (se ce la fai) magari non ora, fra qualche giorno,a fare un percorso a ritroso che ti permetta di rivedere come in un film quali sono state le "scene" che ti hanno permesso,di acquistare fiducia e fermale come alla moviola.L'evento tragico che ti ha spinto a rivedere invece la parte "nera" della tua esperienza verso una "guarigione" fai in modo che sia trattata come una parentesi probabile, ma talmente remota(anche se si è verificata) da considerarla una parte infinitesimale in relazione alle catastrofi umane che ogni giorno (purtroppo) affliggono l'umanità.Rendi settoriale il pensiero il negativo, isolalo dall'evento, fai in modo che il pensiero positivo lo tenga in considerazione ma nella sua giusta posizione di probabilità remota,possibile,ma molto più remota di altre con le quali inconsapevolmente hai a che fare ogni giorno. Partiamo da questo e,se vuoi, parliamone.
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da MD82_Lover » 2 giugno 2009, 14:34

Peretola ha scritto:
MD82_Lover ha scritto:
JT8D ha scritto:
Peretola ha scritto:
Slowly ha scritto:Fabio è interdetto dalla scrittura in PdV.
Se posso permettermi...ho preso (da ex pauroso del volo) quella di F@bio come un battuta infelice e fuori luogo, probabilmente pesante data la sezione del forum in cui è stata scritta. Niente più. Non penso avesse la reale l'intenzione di terrorizzare qualcuno o di fare del "razzismo" aviatorio...Conosco le regole del forum e le conseguenze della loro violazione, ma voglio pensare che la sua sia stata una semplice "bischerata". tutto qua
Bischerata o non biscehrata, in un'area delicata come questa, bisogna soppesare un milione di volte le parole prima di scrivere. E non è certo l'area adatta per scherzare.
Quindi è assolutamente inevitabile e giustificato il provvedimento preso verso l'utente, cioè l'interdizione da quest'area.

Paolo
Io vorrei esprimere solo un pensiero.

Non credo siano sufficienti soltanto la buona fede e la buona volontà per riuscire a comprendere i complicati meccanismi che stanno alla base delle fobie e poter dare quindi un aiuto concreto a chi, purtroppo, si deve confrontare con questo tipo di problematiche.
Può capitare che una parola di troppo possa contribuire a smontare quelle minime convinzioni positive che chi ha paura è riuscito con difficoltà a costruirsi.Perchè ognuno ha percorso la propria personalissima strada per arrivare a tanto, e quello che va bene scritto per una persona, può non andare bene per un'altra.
Per lo stesso motivo una stessa frase può essere percepita diversamente (e generare reazioni diverse) a seconda degli occhi e della testa di chi legge.


Credo che per poter intervenire in quest'area sia quantomeno necessario avere una buonissima dose di sensibilità ed empatia, perchè il "tanto al chilo" e il "detto tanto per dire" non vanno bene.
Meglio il silenzio piuttosto (e non è un caso che io qui scriva davvero poco).
Per carità Md82 e JT8D, non fraintendetemi: non intendevo criticare o sminuire la frase di F@bio o contestare il provvedimento degli amministratori, solo non vorrei che F@bio fosse giudicato come insensibile o superficiale per una frase che gli è scappata. Tutto questo perchè (non ostante brutte esperienze) continuo a credere COMUNQUE nella bontà e nella sensibilità delle persone. Basta, fine off topic :wink:
Mi scuso perchè prima ho quotato tutto, sia te che Paolo (sto diventando una pigrona 8) ).
In realtà volevo solo esperimere un opinione svincolata da quanto è successo.

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Re: Non ci voleva...

Messaggio da MD82_Lover » 2 giugno 2009, 14:35

araial14 ha scritto:
Sally78 ha scritto:Sono vaneggiamenti? Può essere, però sto cercando in tutti i modi di razionalizzare le mie paure...
Carissima,
parti dal fatto che le paure non possono essere razionalizzate, si potesse farlo resterebbero tali con un aspetto diverso.Il tuo pensiero è lo stesso,tutti lo abbiamo avuto ,compresi coloro che dell'aereo non hanno timore,quindi l'umanità sta proprio nel provare delle emozioni che ci appartengono e che nessuna mente lucida potrebbe rifiutare.Ora : appurato che tutto quello che pensi rientra nella normalità di un sentimento esteso e che non ha nulla di patologico, prova a ritornare un attimo (se ce la fai) magari non ora, fra qualche giorno,a fare un percorso a ritroso che ti permetta di rivedere come in un film quali sono state le "scene" che ti hanno permesso,di acquistare fiducia e fermale come alla moviola.L'evento tragico che ti ha spinto a rivedere invece la parte "nera" della tua esperienza verso una "guarigione" fai in modo che sia trattata come una parentesi probabile, ma talmente remota(anche se si è verificata) da considerarla una parte infinitesimale in relazione alle catastrofi umane che ogni giorno (purtroppo) affliggono l'umanità.Rendi settoriale il pensiero il negativo, isolalo dall'evento, fai in modo che il pensiero positivo lo tenga in considerazione ma nella sua giusta posizione di probabilità remota,possibile,ma molto più remota di altre con le quali inconsapevolmente hai a che fare ogni giorno. Partiamo da questo e,se vuoi, parliamone.
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da araial14 » 2 giugno 2009, 14:36

MD82_Lover ha scritto:
araial14 ha scritto:
Sally78 ha scritto:Sono vaneggiamenti? Può essere, però sto cercando in tutti i modi di razionalizzare le mie paure...
Carissima,
parti dal fatto che le paure non possono essere razionalizzate, si potesse farlo resterebbero tali con un aspetto diverso.Il tuo pensiero è lo stesso,tutti lo abbiamo avuto ,compresi coloro che dell'aereo non hanno timore,quindi l'umanità sta proprio nel provare delle emozioni che ci appartengono e che nessuna mente lucida potrebbe rifiutare.Ora : appurato che tutto quello che pensi rientra nella normalità di un sentimento esteso e che non ha nulla di patologico, prova a ritornare un attimo (se ce la fai) magari non ora, fra qualche giorno,a fare un percorso a ritroso che ti permetta di rivedere come in un film quali sono state le "scene" che ti hanno permesso,di acquistare fiducia e fermale come alla moviola.L'evento tragico che ti ha spinto a rivedere invece la parte "nera" della tua esperienza verso una "guarigione" fai in modo che sia trattata come una parentesi probabile, ma talmente remota(anche se si è verificata) da considerarla una parte infinitesimale in relazione alle catastrofi umane che ogni giorno (purtroppo) affliggono l'umanità.Rendi settoriale il pensiero il negativo, isolalo dall'evento, fai in modo che il pensiero positivo lo tenga in considerazione ma nella sua giusta posizione di probabilità remota,possibile,ma molto più remota di altre con le quali inconsapevolmente hai a che fare ogni giorno. Partiamo da questo e,se vuoi, parliamone.
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da MD82_Lover » 2 giugno 2009, 14:52

araial14 ha scritto:
MD82_Lover ha scritto:
araial14 ha scritto:
Sally78 ha scritto:Sono vaneggiamenti? Può essere, però sto cercando in tutti i modi di razionalizzare le mie paure...
Carissima,
parti dal fatto che le paure non possono essere razionalizzate, si potesse farlo resterebbero tali con un aspetto diverso.Il tuo pensiero è lo stesso,tutti lo abbiamo avuto ,compresi coloro che dell'aereo non hanno timore,quindi l'umanità sta proprio nel provare delle emozioni che ci appartengono e che nessuna mente lucida potrebbe rifiutare.Ora : appurato che tutto quello che pensi rientra nella normalità di un sentimento esteso e che non ha nulla di patologico, prova a ritornare un attimo (se ce la fai) magari non ora, fra qualche giorno,a fare un percorso a ritroso che ti permetta di rivedere come in un film quali sono state le "scene" che ti hanno permesso,di acquistare fiducia e fermale come alla moviola.L'evento tragico che ti ha spinto a rivedere invece la parte "nera" della tua esperienza verso una "guarigione" fai in modo che sia trattata come una parentesi probabile, ma talmente remota(anche se si è verificata) da considerarla una parte infinitesimale in relazione alle catastrofi umane che ogni giorno (purtroppo) affliggono l'umanità.Rendi settoriale il pensiero il negativo, isolalo dall'evento, fai in modo che il pensiero positivo lo tenga in considerazione ma nella sua giusta posizione di probabilità remota,possibile,ma molto più remota di altre con le quali inconsapevolmente hai a che fare ogni giorno. Partiamo da questo e,se vuoi, parliamone.
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Era solo una delicatezza araial.
Volevo che il tuo post venisse dopo il mio, dato che il mio era solo un chiarimento e non c'entrava nulla con il discorso di Sally.

Mò ti tocca scrivere di nuovo... :mrgreen:

Cià! :D

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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Peretola » 2 giugno 2009, 14:53

Sally78 ha scritto:...però QUESTO particolare incidente ha ridestato innanzitutto una delle mie più antiche paure, quella che pensavo di aver superato: la traversata sopra l'oceano! Sì, io l'anno scorso ero terrorizzata dall'idea di passare buona parte del volo sopra l'acqua....perchè? Non lo so, sono sensazioni e non riesco a controllarle.
Ho paura se penso che nonostante i livelli di sicurezza siano altissimi può sempre capitare "quella serie di eventi" che li annulla. E' un evento raro? Sicuramente, però probabilmente anche quelle persone sull'airbus erano convinte come voi, come me fino all'altro ieri che il mezzo sul quale viaggiavano era tra i più sicuri al mondo...e potevo tranquillamente esserci seduta io lì sopra, perchè no? Io, con la mia sicurezza che mi ero faticosamente conquistata e con le rassicurazioni che mi erano state fatte. Fa parte della fatalità della vita voi direte...probabilmente sì, ma la mia mente lo rifiuta, forse perchè provo ad immaginare a cosa può provare un passeggero seduto lì, impotente e sapendo che sta guardando in faccia il destino! Sono vaneggiamenti? Può essere, però sto cercando in tutti i modi di razionalizzare le mie paure...
La paura della traversata oceanica penso sia facilmente spiegabile: sotto di te non hai terra e quindi probabilmente immagini che in caso di difficoltà l'aereo non possa atterrare...A parte che non è così e numerosi casi lo dimostrano (ti ricordo che l'aereo, anche se in avaria, può planare e raggiungere l'aeroporto più vicino): uno su tutti il caso dell'air transat che planò con successo fino ad atterare sull'isola di Flores nelle Azzorre.
L'unica cosa razionale che l'uomo può accettare è paradossalmente l'imponderabile, cioè la possibilità che nella nostra vita possa succederci qualsiasi cosa da un momento all'altro. Siamo sì fautori di quello che ci succede, ma solo per quello che riguarda i nostri comportamenti...Quello che ci succederà nessuno può saperlo e per questo siamo abituati a non pensarci. Puoi chiamarlo "fatalismo", ma rifletti un momento: che vita sarebbe la nostra se tutti i giorni, ogni minuto, stessimo a pensare a cosa potrebbe succederci? Saremmo dei segregati, degli eremiti chiusi in casa (cosa che comunque non ci salverebbe dall'accadimento imponderabile). Vivere la nostra vita liberamente è affrontare un "rischio calcolato" tutti i santi giorni, anche se non ci pensiamo perchè ci spaventerebbe. Ci buttiamo e basta. Lo stesso vale per la paura di volare: buttati! Puoi averne timore, ma solo come puoi averlo del reso della tua vita. So che è psicologia da 4 soldi (e non sono nemmeno psicologo :( ) ma spero che possa aiutarti in qualche modo :wink:
"...One equal temper of heroic hearts - Made weak by time and fate, but strong in will - to strive, to seek, to find and not to yield"- Lord Alfred Tennyson

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Re: Non ci voleva...

Messaggio da araial14 » 2 giugno 2009, 14:54

MD82_Lover ha scritto:
araial14 ha scritto:
MD82_Lover ha scritto:
araial14 ha scritto:
Sally78 ha scritto:Sono vaneggiamenti? Può essere, però sto cercando in tutti i modi di razionalizzare le mie paure...
Carissima,
parti dal fatto che le paure non possono essere razionalizzate, si potesse farlo resterebbero tali con un aspetto diverso.Il tuo pensiero è lo stesso,tutti lo abbiamo avuto ,compresi coloro che dell'aereo non hanno timore,quindi l'umanità sta proprio nel provare delle emozioni che ci appartengono e che nessuna mente lucida potrebbe rifiutare.Ora : appurato che tutto quello che pensi rientra nella normalità di un sentimento esteso e che non ha nulla di patologico, prova a ritornare un attimo (se ce la fai) magari non ora, fra qualche giorno,a fare un percorso a ritroso che ti permetta di rivedere come in un film quali sono state le "scene" che ti hanno permesso,di acquistare fiducia e fermale come alla moviola.L'evento tragico che ti ha spinto a rivedere invece la parte "nera" della tua esperienza verso una "guarigione" fai in modo che sia trattata come una parentesi probabile, ma talmente remota(anche se si è verificata) da considerarla una parte infinitesimale in relazione alle catastrofi umane che ogni giorno (purtroppo) affliggono l'umanità.Rendi settoriale il pensiero il negativo, isolalo dall'evento, fai in modo che il pensiero positivo lo tenga in considerazione ma nella sua giusta posizione di probabilità remota,possibile,ma molto più remota di altre con le quali inconsapevolmente hai a che fare ogni giorno. Partiamo da questo e,se vuoi, parliamone.
Up.
Up where? :roll:
Era solo una delicatezza araial.
Volevo che il tuo post venisse dopo il mio, dato che il mio era solo un chiarimento e non c'entrava nulla con il discorso di Sally.

Mò ti tocca scrivere di nuovo... :mrgreen:

Cià! :D
Oddio......Certe donne mi annichiliscono più del vino.... :roll: :drunken: :mrgreen:
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da araial14 » 2 giugno 2009, 14:55

Peretola ha scritto: non sono nemmeno psicologo
Spesso è un vantaggio! :wink:
Per dire cose intelligenti non è necessaria una laurea,nè in psicologia nè in nessun'altra disciplina. :wink:
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da fomgs » 2 giugno 2009, 21:14

Ciao a tutti,
Comunque io, che ho paura dell'aereo, ma lo predo lo stesso e sogno di poter visitare Tokyo, sono rimasto fortemente turbato. Qui a cadere non è stato un aereo di una piccola compagnia in crisi (Ricordiamo che AirFrance voleva comprare l'Alitalia e non credo che se fosse stata in cattive acque avrebbe trovato i soldi necessari) o un aereo vecchio o magari di un modello retrodatato (Parliamo di un A330 forse l'aereo più avanzato al momento in circolazione con l'A380).
Ma quello che mi copisce ancora di più è il fatto che alla torre di controllo non sono pervenuti mayday...da ciò ergo che i piloti non hanno avuto il tempo materiale di segnalare alle torri di controllo eventuali anomalie.
Inoltre, da quell'altezza un aereo impiega almeno 7 secondi per impattare sul mare...il tempo c'era,..
Ho paura che o ci troviamo davvero di fronte a qualcosa di catastrofico, o è successo qualcosa che non ha nulla a che fare con l'aereo...cioè un'esplosione o qualcosa del genere. Non è un caso che uno dei giudici che indaga sulla tragedia di Ustica ha detto che ci sono molte similitudini con quanto successe a quel DC-9. Secondo questo giudice, anche l'atteggiamento della stessa AirFrance che all'inizio non era stata molto chiara, che poi ha parlato di un fulmine (si sa che gli aerei sono proggetati per resistere ai fulmini), gli fanno venire in mente gli stessi momenti della tragedia di Ustica.
A questo punto, chiedo agli esperti del forum, di scrivere cosa ne pensano...so che è prematuro fare ipotesi, ma vorrei sapere se anche per loro queste sono strane "anomalie" o sono cose che possono succedere...

Vorrei concludere questo intervento, dicendo che non si può non essere vicini alle famiglie delle vittime :cry:

Saluti

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Re: Non ci voleva...

Messaggio da araial14 » 2 giugno 2009, 21:26

fomgs ha scritto:Ciao a tutti,
Comunque io, che ho paura dell'aereo, ma lo predo lo stesso e sogno di poter visitare Tokyo, sono rimasto fortemente turbato. Qui a cadere non è stato un aereo di una piccola compagnia in crisi (Ricordiamo che AirFrance voleva comprare l'Alitalia e non credo che se fosse stata in cattive acque avrebbe trovato i soldi necessari) o un aereo vecchio o magari di un modello retrodatato (Parliamo di un A330 forse l'aereo più avanzato al momento in circolazione con l'A380).
Ma quello che mi copisce ancora di più è il fatto che alla torre di controllo non sono pervenuti mayday...da ciò ergo che i piloti non hanno avuto il tempo materiale di segnalare alle torri di controllo eventuali anomalie.
Inoltre, da quell'altezza un aereo impiega almeno 7 secondi per impattare sul mare...il tempo c'era,..
Ho paura che o ci troviamo davvero di fronte a qualcosa di catastrofico, o è successo qualcosa che non ha nulla a che fare con l'aereo...cioè un'esplosione o qualcosa del genere. Non è un caso che uno dei giudici che indaga sulla tragedia di Ustica ha detto che ci sono molte similitudini con quanto successe a quel DC-9. Secondo questo giudice, anche l'atteggiamento della stessa AirFrance che all'inizio non era stata molto chiara, che poi ha parlato di un fulmine (si sa che gli aerei sono proggetati per resistere ai fulmini), gli fanno venire in mente gli stessi momenti della tragedia di Ustica.
A questo punto, chiedo agli esperti del forum, di scrivere cosa ne pensano...so che è prematuro fare ipotesi, ma vorrei sapere se anche per loro queste sono strane "anomalie" o sono cose che possono succedere...

Vorrei concludere questo intervento, dicendo che non si può non essere vicini alle famiglie delle vittime :cry:

Saluti
Carissimo,
nei 3D dedicati credo tu riuscirai a trovare le risposte ( per ora solo supposizioni ed alcune seriamente poco accettabili) alle tue domande ed intervenire chiedendo espressamente ai tecnici quello che ti preme.
Ciao. :wink:
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da I-MTRV » 3 giugno 2009, 0:41

Non ci voleva per chi cercava concime per coltivare le sue paure di volare.
Che vanno oltre il calcolato, il razionale.
Cercando di capiere cosa é successo, i voli saranno ancor più sicuri.
Nel rispetto delle vittime.
io ho volato e volerò, la mia paura é la stessa che mi pervade imboccando l'autostrada sperando di non prendermi in faccia un tir che scavalchi la carreggiata.
E' quella paura che mi tiene vivo,
che non mi impedisce di prendere l'autostrada l'aereo il treno e il traghetto.
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Holden » 3 giugno 2009, 8:50

Rieccomi dopo tanto tempo.
Ho continuato a seguire il forum in molte sezioni, ma non avevo più scritto qui; la mia non è mai stata una vera "paura di volare" ma, qualsiasi cosa fosse, non si era più fatta sentire.

L'incidente Air France mi lascia invece, oltre che sgomento, addirittura incredulo...ma fortunatamente in maniera diversa, rispetto a prima.

Ho prenotato il mio viaggio di nozze (mi sposerò il prossimo sabato..) alle Seychelles, e nel momento della pianificazione del volo ho insistito affinchè il volo fosse AIR FRANCE e non AIR SEYCHELLES.
Era un punto fisso; io volevo la compagnia di bandiera Francese.
Non è stato possibile; il biglietto è stato sì emesso dalla AF, ma l'aeromobile sarà un 767 Air Seychelles.

Il punto del mio discorso è questo: volare con una compagnia prestigiosa, che utilizza modernissimi aeromobili, sicuramente è un qualcosa in più ma, come vedete, nulla ci "protegge" da quell'infinitesimale e remota possibilità di un incidente aereo.

L'emblema di questo pensiero è l'incidente di Tenerife che ha coinvolto due moderni aerei, di due compagnie tra le più prestigiose, e con un "fattore umano" messo in cassaforte, visto che ai comandi del 747 olandese vi era forse il pilota migliore del mondo, uno dei più esperti.
Ahinoi, proprio il comandante Van Zanten è stato l'elemento che ha contribuito negativamente in maniera più evidente a quel disastro, prendendo una decisione sbagliata.

Il volo Rio de Janeiro-Parigi sarebbe stato, nel mio immaginario, il più sicuro possibile. Ogni cosa al posto giusto.
Ma non è stata così.

Non è mia intenzione "spaventare" nessuno, anzi, sono qui proprio per dire che salirò con grande tranquillità sul volo Air Seychelles, finalmente slegato da ogni possibile condizionamento.
Gli incidenti esistono, accadono, e la famosa catena di eventi infausti che può portare ad un incidente non risparmia nessuno; così come l'avaria può colpire un moderno 777, e risparmiare un vecchio Antonov.

Nessuna regola scritta; rimangono i dati statistici; dobbiamo guardare quelli.
Non mentono mai, e ci invitano (a gran ragione!) a volare con tranquillità, magari ponendo più attenzione al tragitto in automobile verso l'aeroporto.
La qualità non è mai un caso, è sempre il risultato di una nobile intenzione, di uno sforzo sincero; è la scelta più saggia tra molte alternative.

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Re: Non ci voleva...

Messaggio da araial14 » 3 giugno 2009, 9:07

Holden ha scritto:Rieccomi dopo tanto tempo.
Ho continuato a seguire il forum in molte sezioni, ma non avevo più scritto qui; la mia non è mai stata una vera "paura di volare" ma, qualsiasi cosa fosse, non si era più fatta sentire.

L'incidente Air France mi lascia invece, oltre che sgomento, addirittura incredulo...ma fortunatamente in maniera diversa, rispetto a prima.

Ho prenotato il mio viaggio di nozze (mi sposerò il prossimo sabato..) alle Seychelles, e nel momento della pianificazione del volo ho insistito affinchè il volo fosse AIR FRANCE e non AIR SEYCHELLES.
Era un punto fisso; io volevo la compagnia di bandiera Francese.
Non è stato possibile; il biglietto è stato sì emesso dalla AF, ma l'aeromobile sarà un 767 Air Seychelles.

Il punto del mio discorso è questo: volare con una compagnia prestigiosa, che utilizza modernissimi aeromobili, sicuramente è un qualcosa in più ma, come vedete, nulla ci "protegge" da quell'infinitesimale e remota possibilità di un incidente aereo.

L'emblema di questo pensiero è l'incidente di Tenerife che ha coinvolto due moderni aerei, di due compagnie tra le più prestigiose, e con un "fattore umano" messo in cassaforte, visto che ai comandi del 747 olandese vi era forse il pilota migliore del mondo, uno dei più esperti.
Ahinoi, proprio il comandante Van Zanten è stato l'elemento che ha contribuito negativamente in maniera più evidente a quel disastro, prendendo una decisione sbagliata.

Il volo Rio de Janeiro-Parigi sarebbe stato, nel mio immaginario, il più sicuro possibile. Ogni cosa al posto giusto.
Ma non è stata così.

Non è mia intenzione "spaventare" nessuno, anzi, sono qui proprio per dire che salirò con grande tranquillità sul volo Air Seychelles, finalmente slegato da ogni possibile condizionamento.
Gli incidenti esistono, accadono, e la famosa catena di eventi infausti che può portare ad un incidente non risparmia nessuno; così come l'avaria può colpire un moderno 777, e risparmiare un vecchio Antonov.

Nessuna regola scritta; rimangono i dati statistici; dobbiamo guardare quelli.
Non mentono mai, e ci invitano (a gran ragione!) a volare con tranquillità, magari ponendo più attenzione al tragitto in automobile verso l'aeroporto.
Nulla da aggiungere a quanto hai scritto con ponderatezza.
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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Sally78 » 3 giugno 2009, 9:44

araial14 ha scritto: prova a ritornare un attimo (se ce la fai) magari non ora, fra qualche giorno,a fare un percorso a ritroso che ti permetta di rivedere come in un film quali sono state le "scene" che ti hanno permesso,di acquistare fiducia e fermale come alla moviola.L'evento tragico che ti ha spinto a rivedere invece la parte "nera" della tua esperienza verso una "guarigione" fai in modo che sia trattata come una parentesi probabile, ma talmente remota(anche se si è verificata) da considerarla una parte infinitesimale in relazione alle catastrofi umane che ogni giorno (purtroppo) affliggono l'umanità.
Grazie araial :wink: , credo anch'io che questa sia la soluzione migliore, anche se prevedo tempi piuttosto
lunghi. Tra l'altro io so già che l'aereo per New York lo prenderò comunque (il biglietto è già in tasca); da un lato mi spaventa, ma dall'altro (ragionando) capisco che è meglio così: in caso contrario avrei sicuramente rinunciato al viaggio, fuggendo e non affrontando la mia paura!
Il mio obiettivo quindi è cambiare l'atteggiamento verso il volo che mi aspetta, tornare ad avere quella voglia di partire irrefrenabile che avevo fino a 3 giorni fa...

Per tutti i paurosi invece: non credo che, una volta appurate le cause dell'incidente, la nostre fobie diminuiranno. Qualsiasi cosa può farle riaffiorare, quindi è la nostra mente che deve cambiare modo di pensare:
Holden ha scritto: Nessuna regola scritta; rimangono i dati statistici; dobbiamo guardare quelli.

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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Delirio » 3 giugno 2009, 10:23

Ciao Sally e ciao a tutti quelli che sono qui a cercare un pò di conforto dopo quello che è successo al volo dell Air France.
Anche io come Holden mi sposo fra una settimana e partiro per il fantastico viaggio che abbiamo messo insieme io e la mia futura moglie, California e Polinesia.
9 voli in tutto per andare e tornare, nel giro di 25 giorni. Dire che sono agitato è poco.

Il problema della nostra paura è che difficilmente passa definitivamente. E' come una ferita profonda che poco a poco si cicatrizza, ma alla prima botta forte si riapre. Io per amore ho accettato di fare questo viaggio e l'ho accettato anche perchè le paure in quanto tali vanno affrontate, non si può scappare dalle paure e bisogna guardarle in faccia in tutta la loro brutalità e solo quando sappiamo quanto è forte il nemico possiamo armarci in maniera tale sa affrontarlo.

Come già scritto da altri, quello dell'Air France è un incidente che si inserisce nelle statistiche e nonostante ciò facendo un rapido calcolo statistico rimane comunque una spaventosa sicurezza del mezzo di trasporto, che si avvicina come rischio quasi allo 0. Praticamente e sicuro quasi come il nostro letto di casa.

Una volta in preda ad una crisi di panico pre viaggio, dovevo andare a Londra, mi sono fatto una statistica fatta in casa, rapportando tutte le persone che viaggiano in un anno con l'aereo e le persone che purtroppo muoiono sempre in una anno. Beh i risultati sono stati incredibili, facendomi quasi sentire uno stupido. Si parla davvero di probabilità vicine allo zero.

Nella nostra mente dobbiamo sforzarci a naturalizzare questo mezzo di trasporto, come abbiamo fatto per la macchina di gran lunga più pericolosa di un aereo. E' difficile ma ci dobbiamo riuscire.

Io ho fatto un breve periodo di analisi per andare a fondo a questa paura e ho scoperto molte cose interessanti sui meccanismi della nostra mente, l'Aviofobia o Aerofobia è una paura un pò maledetta perchè non si ha sempre il modo di combatterla sul campo, devi sempre lottare con quei meccanismi psicologici che irrompono nella tua mente e non hai modo di contrastarli con prove sul campo.

Sono stato un pò lungo....spero di aver scritto qualcosa di utile... :wink:

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Re: Non ci voleva...

Messaggio da Slowly » 3 giugno 2009, 10:43

Ciao, bell'intervento e...felicitazioni!
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Scarica il mio (oh) mamma devo prendere l'aereo!

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