Claustrofobia e non solo: paure minori

La fobia del volo: dubbi comuni, cause, soluzioni.
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Chia
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Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Chia » 6 settembre 2010, 0:29

Ciao a tutti,
sono Chiara e mi sono appena iscritta.
Il prossimo anno mi sposo e stiamo iniziando a progettare il viaggio di nozze.
Il mio sogno da sempre è New York, mentre quello del mio lui è una bella settimana di mare in qualche paradiso.
Quindi dovrò prendere un aereo fino a New York, poi uno per...Bahamas? Cuba? Si vedrà... e poi ritorno.

Ho paura.
Fortunatamente non ho paura di incidenti, non ho paura di morire o cose del genere. Sono consapevole che l'aereo è il mezzo di trasporto più sicuro, quindi da questo punto di vista nessun problema.
Ho qualche paura collaterale però, che mi rende fastidioso il pensiero del viaggio. :(

La prima è la claustrofobia. Sono molto claustrofobica e l'idea di dover stare chiusa diverse ore con centinaia di persone su un mezzo così piccolo, senza possibilità di scendere, mi crea molta ansia.
La seconda sono le vertigini, ma tutto sommato basta non guardare giù. Insomma, di questo non mi preoccupo più di tanto. :mrgreen:
La terza paura è sanitaria: ho qualche problema di circolazione ed i medici mi hanno sempre detto che non va bene rimanere fermi per ore. Io fino ad ora ho fatto solo due voli: entrambi per la Scozia. Il primo molti anni fa, mi era piaciuto molto. Il secondo lo scorso anno, quando ho scoperto che viaggiare in aereo mi dava qualche problema di ansia. Mi sentivo le gambe diverse, la circolazione diversa, come fossero diventate più pesanti...non capisco se era normale per tutti, se era frutto della mia mente contorta, oppure se la mia circolazione mi stava effettivamente lanciando dei segnali minacciosi.
Già capire come fare per rimettere in sesto la circolazione durante tutte quelle ore mi potrebbe aiutare parecchio.
Se poi riuscissi anche a non soffrire di claustrofobia sarei la persona più felice del mondo.

A New York non ci voglio proprio rinunciare, men che meno per il viaggio di nozze. :?
Dato che non sono mai stata su aerei che fanno tratte così lunghe non so nemmeno come funziona con film, musica, ecc. Insomma, ci sono tante opportunità per distrarsi? :roll:

Mi piacerebbe confrontarmi con voi, per far rientrare - per quanto possibile - le mie paure.
Se avete consigli di qualsiasi tipo (anche letture di libri sull'argomento, se credete che possano aiutare) sono molto ben accetti. :D

Ultima domanda: mi sto chiedendo quanto servano/facciano male i farmaci che si possono assumere...tipo tranquillanti o cose simili.
Io nomalmente non assumo mai farmaci se non strettamente necessario, quindi se sono inutili o fanno particolarmente male, eviterei volentieri. :)

Grazie a tutti quelli che saranno così gentili da rispondermi. ;)

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da braveboy » 6 settembre 2010, 1:13

Ciao Chia,
e benvenuta nel forum!
Per la claustrofobia, sono in molti a volare nonostatnte quella.
Per quanto riguarda la circolazione fatti fare una visita da un bravo angiologo e vedi quali possono essere i suoi consigli.
Il mio è di non restare troppo a lungo seduta ma di alzarti ogni tanto e camminare per l'aereo, magari con calzature che lascini l piede abbastanza libero....
Sono molte le persone che lo fanno, sugli intercontinentali addirittura vedi gente che cammina in calzettoni.
Se sei seduta ogni tanto allunga le gambe e poi rannicchiale a te, questo movimento aiuta la circolazione venosa periferica a risalire lungo la parte superiore del cuore e facilita il circolo del sangue di nuovo verso il lato cardio polamonare.
comunque vedrai che qui sono in molti ad aspettare ulteriori tue domande.!
A presto, Tony :D

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Chia » 6 settembre 2010, 10:20

Grazie Tony. ;)

Non avendo mai preso un aereo per un tragitto così lungo non riesco a rendermi conto di quanto io possa alzarmi, camminare, sgranchirmi le gambe.
Ricordo solo che nei voli per la Scozia il corridoio era piccolo ed era sempre così pieno di clienti/hostess/carrelli che non si riusciva a fare due passi... :(

Per quanto riguarda la claustrofobia, non so se è meglio prendere i posti in fondo all'aereo, per avere moto "spazio visivo" davanti a sè, oppure se prenderli più avanti, per vedere meno gente.
Oltretutto non capisco se guardare fuori dal finestrino mi aiuterebbe...in linea di massima si, perchè vedo l'aria e mi sento soffocare di meno, ma poi soffro di vertigini e quindi è meglio di no. :roll:

Ci rido sopra, ma in effetti mi chiedo se ce la farò. La cosa brutta è che uno non può dire "ci provo, al massimo scendo". :mrgreen:
Comunque credo che una buona visita medica e qualche consiglio sulla circolazione, possano almeno tranquillizzarmi da quel punto di vista.
Ma è normale che i piedi e le gambe si gonfino in aereo?

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Slowly » 6 settembre 2010, 10:37

Si bé quei velivoli sono già diversi e a meno che tu non trovi otto squadre di football americano, dovresti riuscire a sgranchirti senza problemi.
Tieni d'occhio le prossime versioni di "(oh) mamma... devo prendere l'aereo" perchè una delle prossime sezioni in aggiunta è dedicata proprio allo stare sereni a bordo e come "farsela passare".

In linea di massima non si ha bisogno di tranquillanti, quelli che potresti prendere senza troppi problemi sono talmente leggeri che il loro è un effetto più che altro placebo. Io ne farei tranquillamente a meno.

In ogni caso, circa la circolazione, è la vita sedentaria in genere a procurare problemi, non certo un volo ogni tanto (per quanto lungo possa essere).

Però se per qualche motivo ti senti più tranquilla a fare comunque una visita prima di partire, al di là del viaggio, non ho niente in contrario. Anche perchè non conosco la natura dei tuoi problemi di circolazione, ma potrai farlo tranquillamente presente al personale che potrebbe assegnarti un posto più spazioso per le gambe.
Senti la Compagnia prima di partire.

La parte difficile non è tanto quella della circolazione, ma tenere occupata la mente. Dovresti "lavorare" su quello.

Sui siti delle Compagnie stesse ci sono ottimi consigli in proposito.
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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Chia » 6 settembre 2010, 10:56

Grazie di cuore Slowly. :)

In effetti sto già pensando a come impiegare il tempo, per distrarmi. Fortunatamente amo leggere, quindi qualche bel giallo "che tiene incollati fino all'ultima pagina" potrebbe essere d'aiuto. Poi pensavo di portarmi anche un piccolo lettore dvd, con 3 film di quelli che mi rilassano particolarmente.

Mi chiedo solo come fare nel caso mi vengano degli attacchi d'ansia.
Ho provato una sensazione simile su un autobus, qualche settimana fa. Era un bus navetta per una fiera, eravamo tutti in piedi e ammassati, da non riuscire a respirare. Ricordo che il tragitto durava 40 minuti, senza possibilità di fermate intermedie. Il senso di claustrofobia era alle stelle e non so ancora come ho fatto a superare quegli interminabili minuti. Se mi venisse un attacco d'ansia così in aereo mi farebbe impazzire l'idea di non poterlo calmare prima di 8 ore. :?

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da braveboy » 6 settembre 2010, 11:53

Cara Chia,
su nessun aereomobile che percorra una lunga tratta come quelle transoceaniche ti sarà impedito muoverti,
camminare anche se ci sono carrelli etc, etc.
Il personale di bordo sarà felice ed a tua disposizione ad aiutarti, basta che salendo a bordo tu liavvisi dei tuoi problemini.
Si, per quanto riguarda la visuale ed il senso di libertà io prediligo sempre dei posti che siano deitro le ali, ma non troppo in fondo.
Sulle ali è l'optimum, sia per la stabilità maggiore sia perchè puoi sbirciare dal finestrino ed essendoci, appunto le ali, non hai quel senso di vertigini cosi grande come puoi pensare.
Come suggerimento ti consiglio quello di tante riviste, una buona crema idratante per il viso(nel sacchettino mi raccomando ed in recipiente piccolo per il bagaglio a mano) poiche l'aria condizionata secca un po' la pelle.
Per quanto riguarda il leggero gonfiore ai piedi la ripsosta è affermativa, la pressione in cabina è ovviamente inferiore rispetto a quella di terra e quindi i vasi tendono a dilatarsi ma non è una situazione poi cosi' drammatica.
L'importante è sgranchirsi le gambe :)
P.s.: un aereo non è MAI così affollato come un aereo, hai tutto il tuo spazio in poltrona ed accanto a te....e non solo....

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Chia » 6 settembre 2010, 14:05

Grazie!
Alla crema idratante proprio non avevo pensato.

Ho già prenotato la visita di controllo dallo specialista, credo che la sua parola mi tranquillizzerà molto. :mrgreen:
Già eliminare il problema salute aiuterebbe non poco.

Per la posizione sull'aereo lo scorso viaggio ero proprio sopra l'ala e si intravedeva qualcosa del panorama, ma non tutto.

Magari finisce che mi tranquillizzo, ci prendo gusto ed arrivata a New York non vorrò più scendere. 8)

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da braveboy » 6 settembre 2010, 15:13

Eh, mi sa proprio di si... :D

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da camicius » 6 settembre 2010, 19:10

Chia ha scritto: A New York non ci voglio proprio rinunciare, men che meno per il viaggio di nozze. :?

Adoro New York, ci sono stato 3 volte, se hai bisogno di consigli fammi pure un mp!
Chia ha scritto: Dato che non sono mai stata su aerei che fanno tratte così lunghe non so nemmeno come funziona con film, musica, ecc. Insomma, ci sono tante opportunità per distrarsi? :roll:
Molti aerei che fanno tratte lunghe sono dotati di AVOD (Audio Video On Demand), ovvero un piccolo computer dove puoi trovar e musica, film e videogiochi. Per esempio (giusto perché ci volo tra una settimana e quindi so dove andare a cercare) guardati lalista dei film, dell'audio e dei videogiochi di British Airways.
Tra sonnecchiare, girolare per l'aereo (per sgranchire le gambe), qualche film e un po' di videogiochi, il volo passa abbastanza tranquillamente. Se hai la sfiga di capitare in un aereo che non ha AVOD, puoi scegliere solo l'audio: o quello del film che è proiettato sugli schermi comuni (in alcune lingue, di sicuro inglese, poi magari la lingua dell'aeroporto di partenza e di arrivo), oppure alcune selezioni di musica, abbastanza ampia. Ti passa comunque, anche se effettivamente è un po' più noioso.

Poi la qualità del volo tra un 747 British e un 737 di una low cost è abissalmente diversa: niente mercatino fatto dalle hostess, passano spesso a chiederti se vuoi qualcosa da bere o da mangiare. Sono cose completamente diverse.

In ogni caso, se hai ancora dubbi o problemi, non esitare a chiedere, che vediamo se riusciamo ad aiutarti!

ciao
Andrea
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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Slowly » 6 settembre 2010, 20:20

Si, può anche darsi che potrebbe piacerti.

Dopotutto nutrirne ansia non significa che sarà davvero ansiosa, come esperienza. E' solo una situazione mentale che crediamo si avvererà per giustificare le nostre paure.

Ciò non toglie, appunto, che invece potrebbe essere benissimo il contrario.

Quindi, hai mai pensato, seriamente, che invece l'Atlantico dall'alto potrebbe rivelarsi piacevole?

Poche esperienze vantano registi tanto preparati e panorami unici. Al contempo.
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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Chia » 6 settembre 2010, 21:09

Si Slowly, ci ho pensato e lo ritengo possibile. :wink:

Lo scorso anno - prima di affrontare il mio secondo volo - ero certa che mi sarebbe piaciuto moltissimo, come la prima volta che ho volato anni fa.
Stranamente ho avuto qualche momento di "fastidio", non vedevo l'ora di scendere. Questa sensazione mi ha presa in contropiede, non me l'aspettavo.

Pensare al volo intercontinentale mi crea una media paura che questo fastidio si ripresenti, amplificato dalla durata del viaggio. Questo non significa affatto però che io sia certa di provarlo. Anzi, non scherzavo quando dicevo che magari sarà piacevolissimo.

Diciamo che preferisco partire il più serena possibile, cercando di azzerare le ansie con una certa razionalità, per cercare di godermi il viaggio. Parlare con voi mi aiuta sicuramente moltissimo. :)
Adesso mi leggerò anche "oh mamma devo prendere l'aereo" ed un paio di libri, ci rifletterò, lavorerò sulla mia emotività, parlerò con voi e poi sarò pronta per il mio sogno Newyorkese. :wink:

@camicius: sono rimasta sbalordita dall'elenco, non credevo ci fossero così tanti film a disposizione. Quando sarà il momento di prenotare mi informerò sul tipo di aereo da prendere.

Grazie a tutti. :)

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Slowly » 6 settembre 2010, 21:16

Ah, sarai pronta senz'altro, anche perchè sarebbe un peccato altrimenti.

Diciamo che non serve parlare dell'aereo e relativo equipaggio perchè sulla loro capacità non ci sono dubbi, devi solo porti serenamente.

Leggi tutti i libri che vuoi, "Mai più paura di volare" è il numero uno.
E' una bibbia che il buon Luca ci ha lasciato. Una piacevole lettura di un mostro sacro del settore; come non ce ne saranno più.

:(

In ogni caso, fino all'ultimo secondo prima di salire, noi siamo qui!

Ma forse non ce ne sarà bisogno, allora avremo "semplicemente" un'amica in più. :D
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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Chia » 6 settembre 2010, 23:01

Certamente. :)
Per ora grazie davvero per la vostra partecipazione, vediamo come si evolverà la cosa.

Tornerò qui, di sicuro. ;)

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da braveboy » 6 settembre 2010, 23:31

Vai ed aggiornaci!!!!!!!!! :D

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da AlexSubaru » 8 settembre 2010, 10:04

Ciao! Mi permetto solo di aggiungere che, comunque, gli aerei che fanno le tratte intercontinentali sono molto più "ampi" all'interno rispetto a quelli che hai preso per andare in scozia. Si chiamano "wide body" mica per niente. :D Danno molto meno l'impressione di uno spazio ristretto e riducono la sensazione di claustrofobia proprio perchè sono più grandi, quindi tieni conto che la claustrofobia che hai provato sugli angusti 737 o A320 su cui hai viaggiato, su un bestione da volo intercontinentale potresti proprio non sentirla. E poi... un consiglio... anche se hai le vertigini... lo spettacolo della Groenlandia vista dall'alto non puoi assolutamente perdertelo!

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da creedence » 9 settembre 2010, 10:19

Ciao,
io sono nuovo e volevo confermare tutto ciò che ti è stato detto. Ho percorso un volo Fiumicino-Hong Kong-Adelaide a dicembre scorso e se posso nel mio piccolo esserti utile, sono qua.

P.s.: io avevo paura dell'aereo..ma una fifa matta..ed ho sofferto di claustrofobia da ragazzino...ho preso l'abitudine di prendere una xamamina prima di imbarcarmi, un pò per calmare eventuali atti claustrofobici, un pò per il mal d'aria che presumo mi verrebbe durante il decollo. Pp.ss: il "presumo", significa che non avendo mai volato senza xamamina, potrebbe anche essere un mio effetto placebo. Rimane indubbia però la bellissima sensazione di sentirsi tra le nuvole e quindi già in vacanza, anche solo dal momento che appoggi il tuo fisico sui sedili. :wink:

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Chia » 9 settembre 2010, 11:42

Grazie anche a voi. :)
In effetti io conto molto sul fatto che l'aereo sarà più grande. Mi avete già traquillizzato molto. ;)

Per quanto riguarda la Groenlandia, beh la guarderò di sicuro.
Anche nel volo sulla Scozia ogni tanto guardavo giù ed era bello, anche se poi mi girava la testa e toglievo lo sguardo.
Ho poi avuto la brutta idea di guardare giù in fase di virata, quando eravamo vicini all'atteraggio, ed allora in effetti il giramento di testa e la nausea si sono fatti sentire! :?

Grazie ancora a tutti, quando capirò di che aereo si tratta magari vi faccio sapere, così cerco di capire cosa mi aspetta. :D

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Chia » 17 settembre 2010, 18:24

Fatta oggi la visita!
Il dottore mi ha tranquillizzata, mi basterà fare un'iniezione prima di partire e prima di tornare e non corro rischi.
Poi mi ha detto di alzarmi ogni tanto per sgranchire le gambe e bere tanto.
Bene, direi che il pensiero "salute" l'ho sistemato a dovere. ;)

Sicuramente partire con le migliori condizioni fisiche e mentali possibili aiuta tanto. :)

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Slowly » 17 settembre 2010, 21:29

MA naturalmente!

La parola di un medico esperto è sempre la miglior cosa, fidati.

Tuttavia, sno necessarie solo alcune regolette per scoprire come anche il volo più lngo sia tutto sommato una esperienza sopportabile.

Sgranchire le gambe, bere acqua...nulla di nuovo. Lo fanno migliaia di persone al giorno, milioni all'anno. Senza alcun tipo di problema.

Non pensare che per te sia diverso.

:D
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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Chia » 17 settembre 2010, 21:37

Grazie Slowly...grazie mille. :)

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Slowly » 17 settembre 2010, 21:47

Grazie di niente!

Guarda, un volo in aereo è solo un'esperienza, talvolta persino deludente. Si pensa sempre che chissà cosa sia, e spesso si risolve in un insieme di rumorini, rumoretti e caffè alla muffa.

Si associa sempre troppo spesso il volo in aereo a un qualcosa di spaventoso. Non ci si dorme la notte, lo si raffigura come la "fine"; in realtà è solo un viaggio. Uno spostamento tanto rapido quanto scomodo.

L'aereo è angusto, è vero. E' rumoroso e talvolta persino baldanzoso.

Chissenefrega, nessuno te lo vendo come albergo a 5 stelle.

Ma ti assicuro che ho pochi amici fidati come l'aereo. magari sarà un velivolo che non incrocerò più nella mia vita, magari sarà persino verniciato male e scrostrato.

Pazienza, io so che lui si trova a suo agio dove magari tu non lo sarai.

E' tutto qui il fulcro. Medicinali o meno che tu usi, li prenderai solo per te, il tuo aereo sarà nel suo ambiente, che tu non ti ci senta a lui non fregherà nulla.

Volerà e lo farà benissimo.

Li conosco bene quei cumuli di ferro, abbastanza bene da fidarmici senza riserve.

Vai tranquilla, e impadronisciti di una esperienza che potrebbe persino piacerti, se le darai la possibilità che lo faccia.

Ti assicuro che non ti servirà alcuna iniezione.
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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da MD82_Lover » 17 settembre 2010, 21:57

Slowly ha scritto:Grazie di niente!

Guarda, un volo in aereo è solo un'esperienza, talvolta persino deludente. Si pensa sempre che chissà cosa sia, e spesso si risolve in un insieme di rumorini, rumoretti e caffè alla muffa.

Si associa sempre troppo spesso il volo in aereo a un qualcosa di spaventoso. Non ci si dorme la notte, lo si raffigura come la "fine"; in realtà è solo un viaggio. Uno spostamento tanto rapido quanto scomodo.

L'aereo è angusto, è vero. E' rumoroso e talvolta persino baldanzoso.

Chissenefrega, nessuno te lo vendo come albergo a 5 stelle.

Ma ti assicuro che ho pochi amici fidati come l'aereo. magari sarà un velivolo che non incrocerò più nella mia vita, magari sarà persino verniciato male e scrostrato.

Pazienza, io so che lui si trova a suo agio dove magari tu non lo sarai.

E' tutto qui il fulcro. Medicinali o meno che tu usi, li prenderai solo per te, il tuo aereo sarà nel suo ambiente, che tu non ti ci senta a lui non fregherà nulla.

Volerà e lo farà benissimo.

Li conosco bene quei cumuli di ferro, abbastanza bene da fidarmici senza riserve.

Vai tranquilla, e impadronisciti di una esperienza che potrebbe persino piacerti, se le darai la possibilità che lo faccia.

Ti assicuro che non ti servirà alcuna iniezione.
Questa è poesia... :*

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Chia » 17 settembre 2010, 22:01

Beh, l'iniezione non è per la paura. Mi serve proprio per un problema di circolazione di cui soffro e mi serve ad essere sicura di non avere problemi a bordo. E' una precauzione necessaria.

Non prenderò alcun medicinale per ansie, paure o cose simili. Mi tranquillizzerò da sola. :)

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Slowly » 17 settembre 2010, 22:05

Chia ha scritto:Beh, l'iniezione non è per la paura. Mi serve proprio per un problema di circolazione di cui soffro e mi serve ad essere sicura di non avere problemi a bordo. E' una precauzione necessaria.

Non prenderò alcun medicinale per ansie, paure o cose simili. Mi tranquillizzerò da sola. :)
Si, parlavo di "iniezione" da ansiolitico in senso generale. In quel caso, per esigenze come la tua è ovviamente utile una iniezione di farmaco prescritto e mirato.

Dicevo con parole sbagliate, visto il caso, come non ti serviranno "iniezioni" per volare serenamente.

La circolazione è una necessità, volare sereni uno stato d'animo che anche cercarlo non costa nemmeno il becco di un quattrino. E' sempre dietro l'angolo.

Che poi perchè si dica "becco di un quattrino" non l'ho mai capito.

:D
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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Chia » 17 settembre 2010, 22:11

Io devo dire che da quando ho letto le vostre risposte mi sono rasserenata molto.

Ora dopo le vostre risposte e dopo il medico, sono pronta ad andare in agenzia. :mrgreen:

Di ansiolitici non ne prenderò di sicuro, non amo medicine inutili. :wink:

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Slowly » 17 settembre 2010, 22:12

Bene.

In ogni caso ricordati che il tuo medico ha la priorità assoluta.

:D

Certo, una copia di "Oh mamma deo prendere l'aereo" male non farebbe eh?

:mrgreen:
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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Chia » 17 settembre 2010, 22:17

Già scaricata! :mrgreen:

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Chia » 22 marzo 2011, 9:46

Ciao a tutti,
tra due mesi esatti prenderò 7 voli in poco più di 2 settimane...quelli di cui vi parlavo. Andrò a New York, poi a Punta Cana, poi a Toronto, per poi rientrare a casa.
Ho appena temrinato di leggere il libro di Luca Evangelisti: uno spettacolo di libro.
Mi è piaciuto molto.

Non so ancora come reagirò sull'aereo (Lufthansa), perchè voli così lunghi non ne ho mai fatti, ma adesso come adesso ho proprio voglia di partire. Ho voglia di godermi la vacanza e ho una visione positiva del viaggio.
Luca aiuta molto a razionalizzare la cosa e a capirne le radici. Mi sono rivista in tutto quello che ha detto e mi ha aperto gli occhi su tante cose.
Non so ancora come la vivrò, ma so che in un modo o nell'altro saprò affrontarla con razionalità.
Quando torno vi faccio poi sapere come è andata.

Grazie ancora a tutti, perchè mi avete aiutata tanto. ;)

MD82_Lover
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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da MD82_Lover » 22 marzo 2011, 10:58

Chia ha scritto:Quando torno vi faccio poi sapere come è andata.
Si...manca ancora un pò quindi hai ancora tempo per rileggere e potenziare quelle convinzioni positive che ora ti fanno sentire meglio...in bocca al lupo... :D

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MAURIZIO60
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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da MAURIZIO60 » 22 marzo 2011, 14:49

Chia ha scritto:Ciao a tutti,
tra due mesi esatti prenderò 7 voli in poco più di 2 settimane...quelli di cui vi parlavo. Andrò a New York, poi a Punta Cana, poi a Toronto, per poi rientrare a casa.
Ho appena temrinato di leggere il libro di Luca Evangelisti: uno spettacolo di libro.
Mi è piaciuto molto.

Non so ancora come reagirò sull'aereo (Lufthansa), perchè voli così lunghi non ne ho mai fatti, ma adesso come adesso ho proprio voglia di partire. Ho voglia di godermi la vacanza e ho una visione positiva del viaggio.
Luca aiuta molto a razionalizzare la cosa e a capirne le radici. Mi sono rivista in tutto quello che ha detto e mi ha aperto gli occhi su tante cose.
Non so ancora come la vivrò, ma so che in un modo o nell'altro saprò affrontarla con razionalità.
Quando torno vi faccio poi sapere come è andata.

Grazie ancora a tutti, perchè mi avete aiutata tanto. ;)
Bellissima punta cana, ci sono stato la scorsa estate uno spettacolo. :D
Auguri e buon divertimento oltre che buon volo.
Ciao
MAURIZIO
La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare. ( Jovanotti )

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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da seaview » 23 marzo 2011, 22:44

Cara Chia,
leggendo i tuoi post mi sono riaffiorate tante sensazioni, tanti pensieri...nell'ottobre 2009 sono stata in viaggio di nozze in USA. Avevo tanta paura di affrontare un volo così lungo, che non avevo mai provato prima. Gli amici del forum mi hanno permesso di farmi arrivare al momento di partire con tanta voglia di godermi il viaggio e di vivere esperienze meravigliose, affrontando come dici tu, con razionalità, il volo, e avvertendone la bellezza assoluta. Ho preso il tuo stesso numero di voli, 7, in poco più di due settimane. 4 quelli piuttosto lunghi: Londra - NY; Boston - Los Angeles; San Francisco - Washington; Washington - Londra.
In ognuno la claustrofobia, mio annoso problema (ascensori, funivie, aerei ecc.), non mi ha nemmeno sfiorata!! pensavo a quello che avrei visto di lì a poco, al fatto che se proprio proprio avessi avuto dei problemi c'era uno staff preparatissimo che mi avrebbe aiutato a superarli, ai film che mi potevo vedere (a casa non ho mai tempo!), e a decine di altre cose.
Il tempo del volo passerà veloce, più di quanto ti immagini (te lo dice una che prima di iniziare a frequentare il forum trascorreva il tempo con l'orologio in mano guardando le lancette girare...inutile dire che...ho smesso!)
Un abbraccio a te e a tutti gli amici del forum, che colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta.
Buon viaggio!!!!!

Chia
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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da Chia » 23 marzo 2011, 22:50

Che belle parole seaview, grazie!

Mi ha fatto davvero piacere leggerti. Adesso mi hai messo ancora più voglia di volare!

Un abbraccio grande! :)

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blusky
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Re: Claustrofobia e non solo: paure minori

Messaggio da blusky » 29 marzo 2011, 17:05

1. tieni conto che quegli aerei sono più larghi di un treno;
2. puoi camminare tranquillamente come ti hanno detto altri;
3. per la circolazione potresti prendere un'aspirina;
4. io soffro schifosamente di vertigini ma amo stare seduto vicino al finestrino e guardare giù. In aereo, essendo un ambiente chiuso, non ho la sensazione di essere nel vuoto.
Einstein:"Tutti sanno che una cosa é impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa."
Einstein:"Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima."
Einstein:"Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore."
Sono una goccia... Plic Plic Plic
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