Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

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melamatta
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Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da melamatta » 19 agosto 2011, 14:06

Buongiorno a tutti voi, sono un nuovo caso disperato e vorrei esporvi il mio problema e la mia storia.

Sono sempre stata, dalla nascita, una gran fifona di tutto, soffro di ansia da quando ne ho memoria, in particolare per tutte le situazioni "claustrofobiche". Fin da piccina ho avuto un terrore incontrollabile del viaggiare in aereo e, nonostante tutto, sono stata costretta a volare con mio padre e con la scuola per una decina di volte in tutto (andate e ritorni). Ogni volta per me è stato un trauma allucinante, con scene isteriche sull'aereo e certezza inconfutabile di morire, con nessuna possibilità di consolazione. L'ultima volta che viaggiai in aereo avevo 12 anni, mio padre mi costrinse con l'inganno ("dai, è solo 1h di volo, guarda l'orario di partenza e di arrivo!", peccato che non mi ero accorta che in realtà le ore di aereo erano 2, che gli orari erano sfalsati dal fuso orario e lo scoprii solo a decollo effettuato) a partire per Londra in vacanza studio...ecco, al ritorno da quel viaggio (per me atroce, anche se devo ammettere che a parte qualche "vuoto" e turbolenza non ho mai avuto esperienze tremende) giurai a Dio e a me stessa che non sarei più salita su un aereo. Mai. Oggi di anni ne ho 25 e ho mantenuto la promessa. Nel corso della mia vita ho inventato scuse rocambolesche con amici, parenti e morosi di turno e mi sono arrampicata su qualsiasi specchio pur di non prendere un aereo...posso dire con enorme rammarico di non aver mai viaggiato davvero, cosa che mi crea vergogna, imbarazzo e una rabbia inaudita. Una disperazione senza fine e un'invidia senza pari a vedere le foto dei viaggi bellissimi degli altri...

Ma veniamo al punto. A metà settembre mia cugina si sposa a Roma e io da Trieste dovrei raggiungerla con tutta la famiglia. Mio padre mi ha proposto di andare fin lì in auto , ma sinceramente di andare in auto in 5 con 5 valigie per 7 ore non mi alletta granché, calcolando che da quest'anno ho anche una forte paura delle autostrade (venutami a forza di dirmi "ma come non prendi l'aereo?? Guarda che è dell'autostrada che devi avere paura, là si muore davvero!!) :P
L'alternativa da me studiata come più ragionevole è quella di andare da sola in treno e che gli altri miei familiari si arrangino con l'auto, ma son sempre 7 h di treno. Ci sarebbe l'aereo... 50 min netti da Ronchi per arrivare a Roma. Un sogno.

Io la settimana prossima comincerò a intraprendere una psicoterapia cognitivo-comportamentale per risolvere le mie annose problematiche di ansia e spero che mi aiuti a superare anche i miei problemi con i mezzi di trasporto...ma intanto volevo chiedervi una cosa: nel mese che mi resta o, se alla fine optassi per il treno, in futuro, sapreste indicarmi il volo più breve che esiste da Ronchi? Magari potrei fare un "volo di prova intanto"...Che consigli potete darmi per affrontare il mio nuovo battesimo del volo? Qualche esercizio? Medicina? Meglio andare soli o in compagnia? Aiutatemi vi prego, sono uno strazio fallito che non vola da 13 anni...e che vorrebbe in un prossimo futuro poter realizzare il grande sogno nel cassetto di ritornare a Londra con il suo fidanzato!

Grazie e scusate la lungaggine!!

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da MD82_Lover » 19 agosto 2011, 14:24

TeuZZa ha scritto:sapreste indicarmi il volo più breve che esiste da Ronchi?
Non vorrei sbagliare (in caso mi correggeranno) ma credo possano essere proprio Milano e Roma.
Tolta salita e discesa, dei 50', in quota, rimane ben poco, forse una mezz'ora o giù di li... :D

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da melamatta » 19 agosto 2011, 14:30

OK, allora è come credevo! :)
Ragazzi ma se mi viene un attacco di panico in volo e ho l'iffrenabile bisogno di scalciare e urlare e piangere e delirare (ovviamente questa è una fantasia, perché pur io soffrendo di attacchi di panico da anni al limite sbianco e mi accascio in silenzio, senza arrecare disturbo :P), cosa succede? Cosa fanno le hostess? E la gente attorno a me che penserà?? Oddio...

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da Giannizzzero » 19 agosto 2011, 15:21

TeuZZa ha scritto: Magari potrei fare un "volo di prova intanto"...Che consigli potete darmi per affrontare il mio nuovo battesimo del volo? Qualche esercizio? Medicina? Meglio andare soli o in compagnia?
Grazie e scusate la lungaggine!!
Ciao.
Hai mai valutato di partecipare a un corso di "Volare rilassati" Airdolomiti? Io l'ho trovato di aiuto, sono due giorni di incontri con professionisti molto bravi e preparati, volo finale compreso (ovviamente quello non sei obbligata a farlo). L'alternativa può essere consultare un medico specialista (neurologo o psichiatra) per una terapia farmacologica dell'ansia mirata al tuo problema.

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da tartan » 19 agosto 2011, 16:01

Secondo me non è che volando per un'ora sola ti liberi dalla paura del volo o dall'ansia che ti da l'idea di dover volare. Penso che dovresti semplicemente liberare, mentalmente, la tua vita dall'idea di dover volare per forza. Si può tranquillamente viaggiare anche senza volare e si può andare a Londra anche senza prendere l'aereo e se ci vuole più tempo è comunque tempo da vivere insieme o da soli, ma da vivere. Poi, solo poi, se proprio ti va, puoi pensare di volare e magari ti accorgi che avendo liberato la mente dall'ossesione della paura del volo, puoi volare con tranquillità. Dai tempo al tempo senza forzare niente. In treno da Milano a Roma ci si impiegano solo tre ore con il treno veloce. Certo devi andare da Trieste a Milano, però poi, in fondo, fra i tempi di accettazione in aeroporto e quelli di disaccettazione all'arrivo (recupero bagagli) alla fine il tempo finale è poco diverso.
Se vuoi davvero vincere la paura di volare non legare i tuoi sforzi ad un avvenimento che ti limita i tempi, ma prenditi tutti i tempi necessari.
Auguri a te e a tua cugina che sposandosi a Roma già sta un pezzo avanti! :D
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da spaceodissey » 19 agosto 2011, 16:07

TeuZZa ha scritto:Oggi di anni ne ho 25 e ho mantenuto la promessa.
13 anni sono tanti. A 12 anni eri praticamente una bambina, adesso sei una donna. Le cose cambiano, le percezioni cambiano. Consultare un medico sicuramente ti aiuterebbe, visto che soffri comunque di ansia generalizzata, ma fossi in te cercherei di affrontare questo nuovo possibile volo come una esperienza totalmente nuova.

Ti posso dare un suggerimento? Prenota il volo per Roma e vivilo come esperienza nuova, come ti ho detto. Per il ritorno, invece, prenota il treno. Sicuramente il treno è più lungo ma nel tuo caso, più tranquillizzante. In questo modo potresti 'goderti' l'esperienza del volo all'andata e non ti rovineresti la festa con l'ansia del volo di ritorno. Se poi volare comincia a piacerti puoi prenotarti tranquillamente un Trieste-Roma-Dubai-Sydney-San Francisco-New York-Roma-Trieste :)
TeuZZa ha scritto:Ragazzi ma se mi viene un attacco di panico in volo e ho l'iffrenabile bisogno di scalciare e urlare e piangere e delirare [...omissis...] cosa succede? Cosa fanno le hostess? E la gente attorno a me che penserà??
Molto probabilmente nessuno si sconvolge. Le hostess sono preparate e ti possono assistere, la gente, se vede che stai male, con ogni probabilità chiama le hostess.
TeuZZa ha scritto:Ogni volta per me è stato un trauma allucinante, con scene isteriche sull'aereo e certezza inconfutabile di morire, con nessuna possibilità di consolazione
Facendoti presente che se sei qui a scrivere oggi non sei morta e quindi quelle certezze non erano poi tanto inconfutabili, ti chiederei cos'è che ti portava ad avere quelle sensazioni. Quale paura avevi?
(essere 'costretti' a far qualcosa contro la propria volontà difficilmente porta a sensazioni positive, secondo me, essere ingannati è ancora peggio... ripeto, questa volta potrebbe essere diverso)
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da flyingbrandon » 19 agosto 2011, 21:51

TeuZZa ha scritto: E la gente attorno a me che penserà?? Oddio...
Scusa...non posso aiutarti....ma forse tu puoi aiutare me a capire una cosa. Tu sei nel mezzo di un attacco di panico e pensi di morire...ora....il tuo problema e' cosa pensera' la gente intorno a te? E soprattutto....se pensa.....oddio questa muore....oppure.....ecco n'altra sceneggiata...a te cambia qualcosa? Se uno che non ti conosce ti reputa peggio di quello che sei ti cambia qualcosa? E se ti reputa meglio di quello che sei?
Ciao!
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da flyingbrandon » 19 agosto 2011, 21:56

Giannizzzero ha scritto:
TeuZZa ha scritto: Magari potrei fare un "volo di prova intanto"...Che consigli potete darmi per affrontare il mio nuovo battesimo del volo? Qualche esercizio? Medicina? Meglio andare soli o in compagnia?
Grazie e scusate la lungaggine!!
Ciao.
Hai mai valutato di partecipare a un corso di "Volare rilassati" Airdolomiti? Io l'ho trovato di aiuto, sono due giorni di incontri con professionisti molto bravi e preparati, volo finale compreso (ovviamente quello non sei obbligata a farlo). L'alternativa può essere consultare un medico specialista (neurologo o psichiatra) per una terapia farmacologica dell'ansia mirata al tuo problema.
c'è anche un'altra alternativa Gianni...e consiste nello smettere di avere ansia su qualsiasi problema senza l'aiuto di nessuno...e come alternativa e' da non dimenticare!
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da lif » 19 agosto 2011, 22:45

Giannizzzero ha scritto:
TeuZZa ha scritto: Magari potrei fare un "volo di prova intanto"...Che consigli potete darmi per affrontare il mio nuovo battesimo del volo? Qualche esercizio? Medicina? Meglio andare soli o in compagnia?
Grazie e scusate la lungaggine!!
L'alternativa può essere consultare un medico specialista (neurologo o psichiatra) per una terapia farmacologica dell'ansia mirata al tuo problema.
Scusa, ma mi permetto di dissentire: un neurologo non potrebbe certo aiutarla, a meno che non pensi di farsi lobotomizzare, ma mi sembra una procedura un po' esagerata, in questo caso.
Per quanto invece riguarda lo psichiatra, personalmente credo che le paure si risolvano meglio parlando con uno psicologo, se si pensa che sia il caso, piuttosto che facendosi prescrivere delle gocce o delle pastiglie, che non risolvono il problema alla radice, ma semmai lo posticipano...
Fra l'altro mi è sembrato che TeuZZa abbia scelto proprio una terapia psicologica... :wink:
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da MD82_Lover » 19 agosto 2011, 23:27

lif ha scritto:Scusa, ma mi permetto di dissentire:
Sono necessarie delle puntualizzazioni. Molto brevemente, poi chiunque può prendere ulteriori informazioni in altre sedi.

La neurologia è utile nei casi in cui si debba fare diagnosi differenziale tra attacco di panico e patologie di tipo neurologico (le manifestazioni cliniche di un attacco di panico e, ad esempio, un attacco di piccolo male, possono anche essere simili).
La psichiatria è utile quando si renda necessario un apporto farmacologico che permetta a chi ha un determinato tipo di problema di controllare e superare fasi acute di malattia (uno stato di panico o attacchi di panico ricorrenti possono prostrare e debilitare anche fisicamente una persona).
La psicologia è utile per impostare terapie di tipo cognitivo e non prevede la somministrazione di farmaci.

L'approccio all'attacco di panico, una volta escluse cause di tipo organico (anche un alterata funzionalità tiroidea, ad esempio, potrebbe palesarsi con delle manifestazioni cliniche quasi analoghe a quelle degli attacchi di panico), può quindi anche essere multidisciplinare. Allo stato attuale delle conoscenze, nulla lo vieta.

Devo averlo già scritto in un altro post tempo fa.
I medici (intesi come professionisti) ci sono. Usiamoli. Anche solo per chiedere.

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da melamatta » 20 agosto 2011, 1:09

Innanzitutto grazie per le risposte, siete tanto carini e gentili! :) allora,rispondo innanzitutto a chi mi ha chiesto come faccio a pensare all'imbarazzo durante un attacco...diciamo che la prima volta che presi l'aereo per la Sardegna, da piccola, cominciai a respirare forte durante il decollo e i miei mi rimproverarono dicendomi che avevo fatto una figura barbina e che tutto l'aereo si era girato a guardarmi...da lì temo un'altra figura da scema!Ma in effetti mi rendo conto razionalmente che è il meno e che è una paura vincibile, che è gente che non conosco e non rivedrò, che queste cose in aereo possono succedere... e chissene!! :)
In secondo luogo,ho scelto questa terapia la cognitiva, perchè mi è stata caldamente consigliata e pare dia un gran giovamento in poco tempo grazie a degli esercizi e l'apprendimento di tecniche di respirazione e rilassamento...e poi io questo aereo lo voglio prendere, lo vedo come un ottimo modo, poco traumatico vista la brevità del viaggio, per superare questa sciocca fobia che mi limita stupidamente. Io voglio volare, lo voglio davvero!! Mi è piaciuto il consiglio di andare in aereo e tornare in treno, infatti pensavo di fare tappa a Bologna da un amico al ritorno.
Io sono laclassica persona che una volta affrontata una situazione non la teme più dovrei solo riuscire a farcela questa prima volta, mannaggia! Poi so che volerei tranquillamente, ogni volta di più :)
Voi che volate tanto e con piacere, aiutatemi così: cosa vi piace del volo? Perchè amate volare? Come fate a essere sereni sapendo che se il mezzo precipitasse sarebbe morte certa e consapevole?come fate a sapere dentro di voi che proprio non cadrà? E a superare la spiacevole consapevolezza che siete bloccati, che una volta saliti fino all'atterraggio non si scende più?Vorrei solo trovare un pensiero positivo per passare il tempo in volo, vorrei avere il giusto atteggiamento, vorrei volare! :)

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da camicius » 20 agosto 2011, 8:06

TeuZZa ha scritto: Voi che volate tanto e con piacere, aiutatemi così: cosa vi piace del volo? Perchè amate volare?
Perché vedere il mondo dall'alto, è tutta un'altra cosa, perché alla fine è il mezzo che ti permette di andare da qui a là con la migliore combinazione qualità-velocità-prezzo...
TeuZZa ha scritto: Come fate a essere sereni sapendo che se il mezzo precipitasse sarebbe morte certa e consapevole?
Perché non è vero. Ci sono un sacco di esempi nei quali l'aereo ha avuto un guasto e non è morto nessuno.
Perché i controlli e le manutenzioni sono maniacali e obbligatori.
Perché, là davanti, ci sono due che "tengono famiglia" e che vogliono portare a casa la pelle anche loro!
TeuZZa ha scritto:come fate a sapere dentro di voi che proprio non cadrà?
Perché non ha nessuna ragione di cadere. È progettato per volare, diamine! E non solo, ma è progettato per volare senza metà (o forse anche di più) dei sistemi di volo, che sono ridondati.


Tienici aggiornati

ciao
Andrea
----
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Il decollo è facoltativo, l'atterraggio, obbligatorio
VBS PPL Achieved! - Le mie Jetphotos- Le mie foto, aerei e non solo...
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da melamatta » 20 agosto 2011, 12:29

Ragazzi, non so come ringraziarvi, leggervi mi rasserena tanto!! :)
Allora, io ho pensato a questa strategia: mi faccio accompagnare a Ronchi da mio moroso o dalla mia migliore amica che resteranno con me fino all'imbarco, poco prima di salire bevo qualche goccino di EN (come consigliato dal mio medico) e poi una volta in aereo apro il mio bel romanzo e...tempo che mi mangio un dolcetto e leggo un capitolo dovrei essere a Roma! Detto così sembra facile :mrgreen:

Alur...voi avete idea su che aereo viaggerò? E' un aereo grande o piccolo? Ma se c'è un monte in mezzo e tanta nebbia e ci schiantiamo sulla cima? E se il pilota sbaglia la rotta e finiamo su un monte/ spazio aereo militare/ finiamo il carburante? Un po' lo dico per farvi sorridere, un po' per farvi capire che molto probabilmente la mia fibbia deriva dalla mia totale ignoranza di come quel trabiccolo stia appeso lassù tra le nuvole e riesca a seguire un percorso "astratto". :)

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da melamatta » 20 agosto 2011, 12:31

fibbia, stava per fobia, colpa di Mac OS Lion che ha la correzione automatica come sull'iphone...ma cosa mai ci sarà da correggere nella parola FOBIA?? Forse che si sia deciso a farmi prendere l'aereo anche lui?? ;)

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da mermaid » 20 agosto 2011, 12:40

TeuZZa ha scritto: Alur...voi avete idea su che aereo viaggerò? E' un aereo grande o piccolo? Ma se c'è un monte in mezzo e tanta nebbia e ci schiantiamo sulla cima? E se il pilota sbaglia la rotta e finiamo su un monte/ spazio aereo militare/ finiamo il carburante? Un po' lo dico per farvi sorridere, un po' per farvi capire che molto probabilmente la mia fibbia deriva dalla mia totale ignoranza di come quel trabiccolo stia appeso lassù tra le nuvole e riesca a seguire un percorso "astratto". :)
il tipo di aereo dipende dalla compagnia, potrebbe essere un md80 dell'alitalia, un aereo 'medio'...

tutte le altre domande fanno sorridere sì... ma neanche tanto, soprattutto per chi ci mette la professionalità di una vita per far volare quello che tu chiami trabiccolo... il carburante non finisce, con la nebbia (ma anche col sereno) si usano gli strumenti, le rotte sono date dalle torri di ctrl quindi niente spazi aerei non sorvolabili, i percorsi non sono assolutamente astratti, ma sono delle vere e proprie autostrade (che però in questo caso si chiamano aerovie)..... :wink:
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da melamatta » 20 agosto 2011, 12:57

Sì volerò con Alitalia!! Che bello, mi piacerebbe approfondire il funzionamento di un aereo e questa storia delle aerovie...sono scema io che ieri sera sono andata a leggermi la voce issati aerei di wikipedia...se ne leggono di ogni!! Anche se obiettivamente dagli anni 90 gli incidenti si sono diradati...
come potrei scoprire la dinamica per cui l'aereo (scusate per il trabiccolo, non volevo offendere nessuno!!) sta appeso in cielo? Mi consigliate qualche documentario/ film/ libro? Sono proprio curiosa! Magari mi aiuta a tranquillizzarmi!

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da mermaid » 20 agosto 2011, 13:01

TeuZZa ha scritto:Sì volerò con Alitalia!! Che bello, mi piacerebbe approfondire il funzionamento di un aereo e questa storia delle aerovie...sono scema io che ieri sera sono andata a leggermi la voce issati aerei di wikipedia...se ne leggono di ogni!! Anche se obiettivamente dagli anni 90 gli incidenti si sono diradati...
come potrei scoprire la dinamica per cui l'aereo (scusate per il trabiccolo, non volevo offendere nessuno!!) sta appeso in cielo? Mi consigliate qualche documentario/ film/ libro? Sono proprio curiosa! Magari mi aiuta a tranquillizzarmi!
beh... non è così semplice... si va dalla semplificazione del teorema di bernoulli alla teoria della circolazione.. dipende quanto ne mastichi di fisica....
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da flyingbrandon » 20 agosto 2011, 17:36

TeuZZa ha scritto:allora,rispondo innanzitutto a chi mi ha chiesto come faccio a pensare all'imbarazzo durante un attacco...diciamo che la prima volta che presi l'aereo per la Sardegna, da piccola, cominciai a respirare forte durante il decollo e i miei mi rimproverarono dicendomi che avevo fatto una figura barbina e che tutto l'aereo si era girato a guardarmi...da lì temo un'altra figura da scema!


Voi che volate tanto e con piacere, aiutatemi così: cosa vi piace del volo? Perchè amate volare? Come fate a essere sereni sapendo che se il mezzo precipitasse sarebbe morte certa e consapevole?come fate a sapere dentro di voi che proprio non cadrà? E a superare la spiacevole consapevolezza che siete bloccati, che una volta saliti fino all'atterraggio non si scende più?Vorrei solo trovare un pensiero positivo per passare il tempo in volo, vorrei avere il giusto atteggiamento, vorrei volare! :)
Ti rispondo a questi due punti.
Purtoppo i tuoi hanno commesso uno sbaglio, inculcandoti che comunque, ha importanza fare una bella figura, sottolineando che tutto l'aereo si era girato. Probabilmente i passeggeri si sono girati per vedere se qualcuno stava male e, si saranno rincuorati vedendo che era una persona "solo" spaventata. Non c'e' figura barbina in questo. Ma , in generale, che tu faccia una figura barbina o una bella figura, la cosa importante è quello che quella figura fa in te...e non negli altri. Anche se capisco che a quell'età sia impossibile "scavalcare" l'idea che l'opinione di un genitore non possa che essere corretta....ti consiglio di riflettere sul fatto che ora, che sei piu' grande, puoi anche cercare di avere delle idee tue che non debbano necessariamente accontentare le persone che hai intorno. La vita è tua. le esperienze anche, e soprattutto, il modo in cui te le vivi è proprio tuo. Quindi lascia pure tutti gli schemi che da bambina ti hanno portato a pensare diversamente da quello che era la tua sensazione. Potevano funzionare a quei tempi ma ora , magari, non piu'.
Mi e' sempre piaciuto volare, da piccolo perche' lo trovavo "semplicemente emozionante"....da grande perche' ho capito che, per me, rappresenta la piu' alta forma di meditazione esistente. E' un altro modo di vivere la mia condizione "terrena"....ora senza volare sentirei che mi manca qualche pezzo ( in realta' mi manca anche volando ma fa lo stesso :-P ) . Il volo mi ha sempre concentrato a tal punto da non pensare ad altro che quello....e in questo senso lo reputo una meditazione. Nel momento in cui voli, vivi quel momento e nessun altro...e in volo mi e' piu' facile che non a terra.
Per quanto riguarda il resto....non so se ti e' capitato di leggerlo da qualche parte, o forse te l'ha detto qualcuno ma...una volta che sei nata...la morte fisica e' una cosa certa. Quindi come fai a vivere ogni giorno serenamente sapendo che prima o poi muori? O forse, proprio perchè sei sicura di morire è il caso che, finche' sei in vita, vivi...invece di essere "morta" in vita? In aereo, come in un qualsiasi contesto "normale". vivi serenamente fino a quando non tocchera' anche a te morire....e , come ben sai, farai cose ben piu' pericolose nella tua vita che volare. ( per contesto normale ovviamente escludo esperimenti del tipo correre in macchina a 200Km/h contro un muro per vedere se l'airbag funziona correttamente).
Come ti hanno detto poi ci possono essere inconvenienti ma questi non portano a morte certa e neanche "quasi" morte...quindi non e' proprio un problema da porsi. Dentro di me non posso sapere che PROPRIO non cadrà, nella stessa misura in cui PROPRIO non so quando moriro'....anche se so che PROPRIO moriro'...quindi vivo questa esperienza, come le altre, nel modo migliore. Uno di questi e' non pensare al futuro, che non esiste, e godermi quello che ho adesso intorno. Il tuo pensare a qualcosa in la, ti porta via del tempo a qualcosa che hai qua ora....e questo non e' un modo di "godersi" la vita istante per istante...pero' puoi considerarla una parentesi di crescita ma...appena possibile....cerca di tornare al tuo presente.
In un altro post chiedevi perche' un aereo vola. Beh è semplice....perchè delle menti come la tua e la mia hanno pensato che potesse volare.
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da MD82_Lover » 20 agosto 2011, 20:07

TeuZZa ha scritto:poco prima di salire bevo qualche goccino di EN (come consigliato dal mio medico)
Posso suggerirti una cosa?
Le gocce, visto che te le ha prescritte, non prenderle disciolte in acqua, ma pure, servendoti di un cucchiaino (te lo fai dare al bar) o dalla boccetta (in questo caso le lasci semplicemente cadere sotto la lingua) e tienile sotto la lingua per una decina di minuti. E non nella stessa quantità, ma almeno dimezzate se non divise addirittura per tre (ora non so in che quantità ti ha detto di prenderle, ti ho fatto un esempio sotto).

Senza addentrarci nella farmacologia, ma se le prendi per via orale e poco prima dell'imbarco le senti per quando arrivi a Roma... :D
Assumendole nel modo che ti ho detto l'effetto che desideri si raggiunge prima e, cosa non meno importante, con una quantità di farmaco molto molto minore.
(es. se ti ha prescritto 15 gtt portale a 4 o 5 soltanto. Per quello che serve a te, penso che così potrebbe bastare ed avanzare. Riduci la posologia di un terzo, l'assorbimento è un pochino più rapido che non per os, e chiaramente, riducendo la posologia, mantieni un minimo di effetto ansiolitico, il necessario per quei 50 minuti di volo, senza che ti venga voglia di andare a nanna come metti i piedi a terra... :D ).

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da tartan » 20 agosto 2011, 20:38

MD82_Lover ha scritto:
TeuZZa ha scritto:poco prima di salire bevo qualche goccino di EN (come consigliato dal mio medico)
Posso suggerirti una cosa?
Le gocce, visto che te le ha prescritte, non prenderle disciolte in acqua, ma pure, servendoti di un cucchiaino (te lo fai dare al bar) o dalla boccetta (in questo caso le lasci semplicemente cadere sotto la lingua) e tienile sotto la lingua per una decina di minuti. E non nella stessa quantità, ma almeno dimezzate se non divise addirittura per tre (ora non so in che quantità ti ha detto di prenderle, ti ho fatto un esempio sotto).

Senza addentrarci nella farmacologia, ma se le prendi per via orale e poco prima dell'imbarco le senti per quando arrivi a Roma... :D
Assumendole nel modo che ti ho detto l'effetto che desideri si raggiunge prima e, cosa non meno importante, con una quantità di farmaco molto molto minore.
(es. se ti ha prescritto 15 gtt portale a 4 o 5 soltanto. Per quello che serve a te, penso che così potrebbe bastare ed avanzare. Riduci la posologia di un terzo, l'assorbimento è un pochino più rapido che non per os, e chiaramente, riducendo la posologia, mantieni un minimo di effetto ansiolitico, il necessario per quei 50 minuti di volo, senza che ti venga voglia di andare a nanna come metti i piedi a terra... :D ).
Questa me la segno, non perchè io prenda gli ansiolitici (sono fermamente contrario) ma perchè penso che possa valere per ogni tipo di farmaco preso a gocce, tipo novalgina, ad esempio. Mi confermi? :D
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da MD82_Lover » 20 agosto 2011, 23:19

tartan ha scritto: Mi confermi? :D
Confermo che si applica a diversi tipi di farmaci. Per quello che hai nominato, però, non l'ho mai visto fare.
Io non lo farei... :D

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da tartan » 21 agosto 2011, 11:47

MD82_Lover ha scritto:
tartan ha scritto: Mi confermi? :D
Confermo che si applica a diversi tipi di farmaci. Per quello che hai nominato, però, non l'ho mai visto fare.
Io non lo farei... :D
Bene, tanto io la novalgina mi scade nell'armadietto (fra novalgina e mi, manca un pezzo :D )
Scusate per l'OT!
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da spaceodissey » 22 agosto 2011, 9:55

TeuZZa ha scritto:Voi che volate tanto e con piacere, aiutatemi così: cosa vi piace del volo? Perchè amate volare? Come fate a essere sereni sapendo che se il mezzo precipitasse sarebbe morte certa e consapevole?come fate a sapere dentro di voi che proprio non cadrà? E a superare la spiacevole consapevolezza che siete bloccati, che una volta saliti fino all'atterraggio non si scende più?
1) Io non sono un amante del volo. Il decollo mi preoccupa sempre un po', le virate mi infastidiscono. Però mi piace troppo viaggiare e l'aereo è di gran lunga il mezzo più veloce per arrivare ovunque. Inoltre una volta che sei in quota sembra di stare in un qualsiasi pullman, ma molto più stabile. Per me volare è solo un mezzo per ottenere quello che voglio: vedere posti nuovi. Senza l'aereo non avrei mai visto, New York, Miami, l'Australia, le Fiji. Difficilmente avrei visto l'inghilterra, la Spagna, la Danimarca.

2) Viaggio sereno perchè sono fatalista. Se deve succedere qualcosa e ci devo lasciare le penne può succedere in aereo, treno, auto, bici, a piedi o anche stando in casa. So che, statisticamente, in aereo è la cosa di gran lunga meno probabile. So che non è "morte certa". Soprattutto so che l'aereo non è un mattone e non precipita. Così come una macchina non si ferma di colpo se metti in folle.

3) Non lo so che non cadrà, ma è estremamente improbabile.

4) Su qualsiasi mezzo pubblico una volta che sali fino all'arrivo non scendi più. Non è che in nave vai dal comandante, in mezzo al Tirreno e gli dici: "scusi, si ferma un secondo che scendo?".

Il mio modo di volare è cambiato radicalmente la prima volta che sono stato a New York. Dopo 3 ore seduto avevo bisogno di sgranchirmi le gambe. Nel momento in cui mi sono alzato e ho fatto due passi in corridoio la mia prospettiva verso l'aereo è cambiata. Ho capito che è un luogo dove ci si può muovere, fare delle cose, vivere. Non è per forza sempre necessario stare attaccati al sedile e attendere pazientemente l'arrivo. Si può sorridere, chiacchierare, stringere amicizie, un po' come in treno. Solo che nello stesso tempo in cui in treno vai da Milano a Napoli, con l'aereo vai da Milano a New York (e ultimamente anche con lo stesso prezzo :D )
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da melamatta » 22 agosto 2011, 13:30

Rinnovo il mio ringraziamento per la gentilezza delle risposte... in fondo voi mi fate ragionare e avete proprio ragione, salire in aereo non è morte certa ;)
Alla fine penso che andrà come andrà, e, se dovessi piangere, pazienza di cosa penseranno i miei vicini di poltrona...in fondo devo resistere solo 50 minuti e non sarò ne la prima nell'ultima a piangere su un aereo...sarà sicuramente meno peggio che farsi 7h di treno, no?
Oggi ho la prima seduta dalla terapista, sono un po emozionata, chissà che non sblocchi quella molla in me che è stata bloccata per troppo tempo...e così forse già quest'inverno coronerò il mio sogno per Londra!! =)

Ma il decollo quanto dura? Un mio amico mi ha consigliato la xamamina, voi la conoscete? Che ne pensate?

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da mermaid » 22 agosto 2011, 13:39

la xamamina non è per il mal d'aria, auto ecc ecc? funzionare funziona, ma non credo sia quello che ti serve....
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da spaceodissey » 22 agosto 2011, 13:47

TeuZZa ha scritto:Ma il decollo quanto dura?
Dipende da cosa intendi.
La corsa di decollo 30/40 secondi, poi ti stacchi dal suolo. Dopo qualche altro secondo a volte l'aereo comincia a virare e prendere la sua rotta, ma i motori spingono al massimo ancora per qualche minuto. Dopo un po' i mototri scendono di giri e l'aereo si mette più parallelo al suolo, anche se in realtà continua a salire.

Diciamo che il periodo più critico per un fifone medio sono i primi 2/3 minuti.
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da melamatta » 22 agosto 2011, 14:01

Se riesco a prenotare e a salirci vi penserò tanto e farò tante di quelle foto da riempirci un album gigante...mamma mia una parte di me comincia a volerlo davvero questo volo...
Ho ancora 20 giorni esatti per decidere!

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da MD82_Lover » 22 agosto 2011, 14:11

TeuZZa ha scritto:Ho ancora 20 giorni esatti per decidere!
Orpo...pensavamo di averti già convinta... :mrgreen: :D :D

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da imperterrito » 22 agosto 2011, 14:12

TeuZZa ha scritto:Alur...voi avete idea su che aereo viaggerò? E' un aereo grande o piccolo? Ma se c'è un monte in mezzo e tanta nebbia e ci schiantiamo sulla cima? E se il pilota sbaglia la rotta e finiamo su un monte/ spazio aereo militare/ finiamo il carburante? Un po' lo dico per farvi sorridere, un po' per farvi capire che molto probabilmente la mia fibbia deriva dalla mia totale ignoranza di come quel trabiccolo stia appeso lassù tra le nuvole e riesca a seguire un percorso "astratto". :)
Viaggerai (molto probabilmente) su un A320-321 dell'Alitalia. Poco dopo il decollo da Ronchi potrai ammirare Venezia vista dall'altro. Se hai una buona vista distinguerai anche il campanile di San Marco ad occhio nudo :D. Poi ti servono uno snack più bibite e già sei oltre metà strada...tempo di guardare giù e vedere l'Umbria dall'alto che già sei in fase di discesa...qualche virata e sarai sulla pista di Fiumicino. Fidati che il volo passerà in un baleno, neanche te ne accorgerai :).
Poi dovrai affrontare il calvario per arrivare a Roma, di quello si devi preoccuparti. Tra le nuvole, cullata, si sta beatamente....è la confusione una volta arrivati a terra che a me infastidisce!
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da flyingbrandon » 22 agosto 2011, 14:13

TeuZZa ha scritto: Ho ancora 20 giorni esatti per decidere!
No...non hai 20 giorni esatti per decidere....e non puoi neanche essere sicura di avere 20 giorni davanti a te. Le decisioni le prendi quando ti va di prenderle ma in un momento esatto che e' ORA....non tra 1 giorno, 3 giorni o 20.
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da melamatta » 22 agosto 2011, 14:17

Hai ragione!!!Basta tentennare!!E poi in effetti Venezia dall'alto dev'essere qualcosa di meravigliosamente meraviglioso...ma sarò sopra le nuvole o sotto???

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da flyingbrandon » 22 agosto 2011, 14:21

TeuZZa ha scritto:Hai ragione!!!Basta tentennare!!E poi in effetti Venezia dall'alto dev'essere qualcosa di meravigliosamente meraviglioso...ma sarò sopra le nuvole o sotto???
Tu pensi che si possa sapere se ci saranno nuvole quel giorno? Sei grande! Mi fai una cortesia? Sposti il tuo cervello da "tra 20 giorni" ad "ora"?
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da melamatta » 22 agosto 2011, 14:29

perché mi rispondi così male? :( se tentenno non è certo per le nuvole o le condizioni meteorologiche...di quelle non me ne importa poi molto.

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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da mermaid » 22 agosto 2011, 14:31

TeuZZa ha scritto:perché mi rispondi così male? :( se tentenno non è certo per le nuvole o le condizioni meteorologiche...di quelle non me ne importa poi molto.
non ti sta rispondendo male... ti sta dicendo che 'tra 20 giorni' ancora non esiste e nemmeno puoi sapere se e come sarà... quindi non te ne preoccupare, pensa ad 'ora'...
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Re: Un caso perso di aviofobia, aiuto! :)

Messaggio da melamatta » 22 agosto 2011, 14:33

Sono stata fraintesa. Vabè. comunque ringrazio tutti per l'aiuto, non vi disturbo più con le mie pare! Grazie grazie e ancora grazie, saluti! :)

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