Ancora non sono riuscito a volare..

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Marco94 » 18 maggio 2020, 12:35

Brandon il problema è che affronto una qualsiasi situazione , ad es anche stare 10 ore in una cucina a lavoro senza possibilità di potermene andare se mi viene l’ansia perché non posso abbandonare il lavoro (quindi sono costretto a rimanere lì come se fosse un aereo, traghetto) non mi viene nulla, sono contento, però la prossima volta che l’affronto (solo il fine sett lavoro) ho di nuovo pensieri ansiogeni prima del tipo ‘sarò in grado di stare 10 ore bloccato li?’.. pensieri inutili perché comunque la sett prima e SEMPRE ci sono riuscito ma è come se non riuscissi a prendere consapevolezza di ciò e metto sempre in discussione tutto.. ho fatto questo esempio perché è così con tutto.. anche se continuo a ripetermi l’ansia non esiste, il panico lo creo io, etc.. cioè per 1/2 min di mer** su un aereo devo vivere per forza così? Che rabbia.
Non vorrei avere questi pensieri.
Buongiorno :)

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Marco94 » 18 maggio 2020, 12:53

Cioè quando sto impegnato o in giro non ci penso, ma appena sto da solo penso a pensieri del genere e vivo ancora con la paura che possa ripetersi un attacco di ansia e stare male.. per quei due min di mer** !!!!

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da la franci » 18 maggio 2020, 14:32

ma non ho capito una cosa fondamentale: a ter fa paura non avere una via di fuga?
in ogni situazione esiste la via di fuga!!!!!!

Marco94
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Marco94 » 18 maggio 2020, 14:43

la franci ha scritto:
18 maggio 2020, 14:32
ma non ho capito una cosa fondamentale: a ter fa paura non avere una via di fuga?
in ogni situazione esiste la via di fuga!!!!!!
SI. Mi fa paura di sentirmi male e non avere una già di fuga... nel mio pensiero mentale per via di fuga intendo “stare nei pressi di casa o luoghi che conosco”.. cioè ho paura di sentirmi male in un luogo che non conosco. Mi sento male a casa? Esco fuori al balcone o scendo a fare una bolletta.. sto male al lavoro? Esco e vado a farmi due passi nei dintorni del locale o mi siedo sulla panchina fuori.. quindi ho paura di sentirmi male in un luogo non “familiare”... e questo pensiero aumenta se penso ad un viaggio perché andrei in un posto totalmente nuovo.
Se mi immagino a Roma non ho paura perché sono andato tante volte e so che mi piace, la adoro e quindi starò bene, ma se mi immagino già in un’altra città, lontano da Napoli, aumenta l’ansia .

E mi fa rabbia perché vedo foto di persone con valigia all’aeroporto sui vari social ed avrei voluto tanto avere una vita come loro, essere una persona di spessore costretta a viaggiare per lavoro e fare esperienze. Invece l’ansia mi blocca, o forse più che ansia il pensiero perché non riesco a capire se la tengo o cerco di crearla (il dottore mi dice sempre la seconda) ed io non capisco il motivo perché dovrei creare una cosa che mi faccia soffrire.

Spero di essermi fatto capire.. buona giornata :)

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Marco94 » 18 maggio 2020, 15:55

Marco94 ha scritto:
18 maggio 2020, 14:43
la franci ha scritto:
18 maggio 2020, 14:32
ma non ho capito una cosa fondamentale: a ter fa paura non avere una via di fuga?
in ogni situazione esiste la via di fuga!!!!!!
SI. Diciamo ogni cosa faccio vedo prima se ho l’ansia o i sintomi. Come se la ricercassi o meglio come se mi aspettassi che prima o poi mi venga. E quindi sto costantemente preoccupato e con un nodo alla gola a volte, agitato dentro.

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da tartan » 18 maggio 2020, 16:01

A Marco, ma mica sei obbligato a fare la vita che fanno gli altri. Ognuno fa la vita che preferisce. Uscire dai canoni della vita che ti appartiene ti mette ansia? Non ne uscire, mica sei obbligato, mica devi giustificare a qualcuno e neanche a te stesso, segui il tuo binario e non deragliare per convenzioni dettate da altri, vedrai che starai sicuramente meglio.
Accettati per quello che sei e magari, poi, ti stupirai della metamorfosi.
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da flyingbrandon » 18 maggio 2020, 16:30

Marco94 ha scritto:
18 maggio 2020, 14:43
la franci ha scritto:
18 maggio 2020, 14:32
ma non ho capito una cosa fondamentale: a ter fa paura non avere una via di fuga?
in ogni situazione esiste la via di fuga!!!!!!
SI. Mi fa paura di sentirmi male e non avere una già di fuga... nel mio pensiero mentale per via di fuga intendo “stare nei pressi di casa o luoghi che conosco”.. cioè ho paura di sentirmi male in un luogo che non conosco. Mi sento male a casa? Esco fuori al balcone o scendo a fare una bolletta.. sto male al lavoro? Esco e vado a farmi due passi nei dintorni del locale o mi siedo sulla panchina fuori.. quindi ho paura di sentirmi male in un luogo non “familiare”... e questo pensiero aumenta se penso ad un viaggio perché andrei in un posto totalmente nuovo.
Se mi immagino a Roma non ho paura perché sono andato tante volte e so che mi piace, la adoro e quindi starò bene, ma se mi immagino già in un’altra città, lontano da Napoli, aumenta l’ansia .

E mi fa rabbia perché vedo foto di persone con valigia all’aeroporto sui vari social ed avrei voluto tanto avere una vita come loro, essere una persona di spessore costretta a viaggiare per lavoro e fare esperienze. Invece l’ansia mi blocca, o forse più che ansia il pensiero perché non riesco a capire se la tengo o cerco di crearla (il dottore mi dice sempre la seconda) ed io non capisco il motivo perché dovrei creare una cosa che mi faccia soffrire.

Spero di essermi fatto capire.. buona giornata :)
Io te l’ho già spiegato perchè ma....non è importante capire perchè l’hai fatto o lo fai....ma importante cosa fai e farai. Hai detto che, ansia o non ansia, ora agisci....bene inizia a fare quello....poi parleremo di perchè ti faceva comodo crearla.
Ciao!
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Marco94 » 18 maggio 2020, 20:12

Tartan io voglio proprio quella la vita, fatta di viaggi e visitare posti nuovi ma la paura di stare male lontano è tanta. Sembra che più ricerco questo tipo di vita e più caso in ansia perché sono bloccato nella mia che non voglio che sia così.

Per Brandon hai ragione, tante belle parole dette anche da me durante la “quarantena”, ora è tempo di agire..

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da flyingbrandon » 18 maggio 2020, 22:58

Marco94 ha scritto:
18 maggio 2020, 20:12

Per Brandon hai ragione, tante belle parole dette anche da me durante la “quarantena”, ora è tempo di agire..
Si...quindi fallo.
Ciao!
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da la franci » 19 maggio 2020, 7:12

Marco94 ha scritto:
18 maggio 2020, 20:12
Tartan io voglio proprio quella la vita, fatta di viaggi e visitare posti nuovi ma la paura di stare male lontano è tanta. Sembra che più ricerco questo tipo di vita e più caso in ansia perché sono bloccato nella mia che non voglio che sia così.

Per Brandon hai ragione, tante belle parole dette anche da me durante la “quarantena”, ora è tempo di agire..
già: essendo finita la scusa della quarantena non ti resta che fare qualcosa per te.... AVANTI: il 3 giugno aprono gli spostamenti! hai tutto il tempo per organizzarti!!!!!!!!!

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Marco94 » 19 maggio 2020, 23:38

Agire pure se l’ansia anticipatoria me la fa fare sotto, giusto?
Buonanotte :)

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da flyingbrandon » 19 maggio 2020, 23:43

Marco94 ha scritto:
19 maggio 2020, 23:38
Agire pure se l’ansia anticipatoria me la fa fare sotto, giusto?
Buonanotte :)
Si!
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da la franci » 20 maggio 2020, 5:48

Marco94 ha scritto:
19 maggio 2020, 23:38
Agire pure se l’ansia anticipatoria me la fa fare sotto, giusto?
Buonanotte :)
l'alternativa è cancellare tutta questa conversazione e chiuderti in casa ad aspettare di morire... che, vista la tua giovane età, potrebbe arrivare tra decine e decine di anni... vedi tu

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da tartan » 20 maggio 2020, 11:13

Marco94 ha scritto:
19 maggio 2020, 23:38
Agire pure se l’ansia anticipatoria me la fa fare sotto, giusto?
Buonanotte :)
Portati un bel rotolo di carta igienica, è sufficiente! Oppure due per essere più sicuro e non avere ansia che ti finisca. Oppure tre, così se ti manca hai la riserva. Comunque informati prima se dove vai la vendono, hai visto mai che tre non bastassero! Non metto faccette perchè se ti avessi fra le mani ti meneri.
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Exence » 20 maggio 2020, 12:00

tartan ha scritto:
18 maggio 2020, 16:01
A Marco, ma mica sei obbligato a fare la vita che fanno gli altri. Ognuno fa la vita che preferisce. Uscire dai canoni della vita che ti appartiene ti mette ansia? Non ne uscire, mica sei obbligato, mica devi giustificare a qualcuno e neanche a te stesso, segui il tuo binario e non deragliare per convenzioni dettate da altri, vedrai che starai sicuramente meglio.
Accettati per quello che sei e magari, poi, ti stupirai della metamorfosi.
secondo me è un pensiero bellissimo : ) e concordo al 100%, ognuno deve vivere secondo la propria sensibilità, e perché no, i propri limiti (non in senso negativo).
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da flyingbrandon » 20 maggio 2020, 23:57

Exence ha scritto:
20 maggio 2020, 12:00
tartan ha scritto:
18 maggio 2020, 16:01
A Marco, ma mica sei obbligato a fare la vita che fanno gli altri. Ognuno fa la vita che preferisce. Uscire dai canoni della vita che ti appartiene ti mette ansia? Non ne uscire, mica sei obbligato, mica devi giustificare a qualcuno e neanche a te stesso, segui il tuo binario e non deragliare per convenzioni dettate da altri, vedrai che starai sicuramente meglio.
Accettati per quello che sei e magari, poi, ti stupirai della metamorfosi.
secondo me è un pensiero bellissimo : ) e concordo al 100%, ognuno deve vivere secondo la propria sensibilità, e perché no, i propri limiti (non in senso negativo).
Il pensiero di Tartan non fa una piega...se non fosse di Tartan, però, di pieghe ne avrebbe parecchie....e anche pericolose.
E’ assolutamente vero che devi vivere la vita che preferisci senza dare alcuna giustificazione....non è sempre vero , però, che tu debba vivere all’interno dei tuoi limiti...anzi. Il punto primo è che per accorgerti del modo in cui vuoi vivere...devi sperimentare....sperimentare può significare anche vivere in un flusso più “globale”...per poi decidere di uscirne perchè non rappresenta il tuo flusso. Ne esci forte...non ne esci debole e con paure...altrimenti non sei uscito perchè hai preso consapevolezza di te e di ciò che vuoi ma solo perchè sei scappato. Infatti....Marco vorrebbe andare a destra e manca....se non gli piacesse viaggiare non ci sarebbe alcun problema. Il discorso dei limiti , quindi, può facilmente diventare un alibi...e se cedi ai tuoi alibi vivi male. E’ giovane...dubito che abbia raggiunto quella “maturità”, unita a consapevolezza, di aver definito il suo percorso....e non mi sembra che l’abbiano fatto deragliare....ha fatto tutto da solo. Anche se si usano quasi come sinonimi io faccio un distinguo tra limiti e confini. I limiti sono , per definizione, qualcosa che non puoi oltrepassare....i confini “delimitano” ma sono fatti per essere attraversati. I suoi mi sembrano , oggettivamente, dei confini da cui uscendo starà meglio e non peggio....anche perchè le persone che ti sono a fianco per la vita possono anche non essere necessariamente viaggiatori , ma difficilmente vogliono vivere in isolamento....quindi rischi anche di trovarti da solo...che non è la stessa cosa di “fuori dal gruppo”. Insomma lo trovo un discorso che puoi applicare ad un’altra tipologia di persona e di età diversa....non a Marco.
Ciao!
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da tartan » 21 maggio 2020, 13:47

flyingbrandon ha scritto:
20 maggio 2020, 23:57
Exence ha scritto:
20 maggio 2020, 12:00
tartan ha scritto:
18 maggio 2020, 16:01
A Marco, ma mica sei obbligato a fare la vita che fanno gli altri. Ognuno fa la vita che preferisce. Uscire dai canoni della vita che ti appartiene ti mette ansia? Non ne uscire, mica sei obbligato, mica devi giustificare a qualcuno e neanche a te stesso, segui il tuo binario e non deragliare per convenzioni dettate da altri, vedrai che starai sicuramente meglio.
Accettati per quello che sei e magari, poi, ti stupirai della metamorfosi.
secondo me è un pensiero bellissimo : ) e concordo al 100%, ognuno deve vivere secondo la propria sensibilità, e perché no, i propri limiti (non in senso negativo).
Il pensiero di Tartan non fa una piega...se non fosse di Tartan, però, di pieghe ne avrebbe parecchie....e anche pericolose.
E’ assolutamente vero che devi vivere la vita che preferisci senza dare alcuna giustificazione....non è sempre vero , però, che tu debba vivere all’interno dei tuoi limiti...anzi. Il punto primo è che per accorgerti del modo in cui vuoi vivere...devi sperimentare....sperimentare può significare anche vivere in un flusso più “globale”...per poi decidere di uscirne perchè non rappresenta il tuo flusso. Ne esci forte...non ne esci debole e con paure...altrimenti non sei uscito perchè hai preso consapevolezza di te e di ciò che vuoi ma solo perchè sei scappato. Infatti....Marco vorrebbe andare a destra e manca....se non gli piacesse viaggiare non ci sarebbe alcun problema. Il discorso dei limiti , quindi, può facilmente diventare un alibi...e se cedi ai tuoi alibi vivi male. E’ giovane...dubito che abbia raggiunto quella “maturità”, unita a consapevolezza, di aver definito il suo percorso....e non mi sembra che l’abbiano fatto deragliare....ha fatto tutto da solo. Anche se si usano quasi come sinonimi io faccio un distinguo tra limiti e confini. I limiti sono , per definizione, qualcosa che non puoi oltrepassare....i confini “delimitano” ma sono fatti per essere attraversati. I suoi mi sembrano , oggettivamente, dei confini da cui uscendo starà meglio e non peggio....anche perchè le persone che ti sono a fianco per la vita possono anche non essere necessariamente viaggiatori , ma difficilmente vogliono vivere in isolamento....quindi rischi anche di trovarti da solo...che non è la stessa cosa di “fuori dal gruppo”. Insomma lo trovo un discorso che puoi applicare ad un’altra tipologia di persona e di età diversa....non a Marco.
Ciao!
Il pensiero di Tartan ha parecchie pieghe, forse, però quello che tartan intendeva dire è che ogni progresso deriva da piccoli passi. Quindi il primo passo è di accettarsi per come si è, senza paragoni. Poi, eliminata l'angoscia di non stimarsi, si può proseguire verso altri lidi. Infatti io, cioè lui tartan, proseguiva con un finale di speranza.
"Accettati per quello che sei e magari, poi, ti stupirai della metamorfosi."
PS Excence seguita a scrivere, ti prego! :D
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Marco94 » 21 maggio 2020, 15:34

tartan ha scritto:
20 maggio 2020, 11:13
Marco94 ha scritto:
19 maggio 2020, 23:38
Agire pure se l’ansia anticipatoria me la fa fare sotto, giusto?
Buonanotte :)
Portati un bel rotolo di carta igienica, è sufficiente! Oppure due per essere più sicuro e non avere ansia che ti finisca. Oppure tre, così se ti manca hai la riserva. Comunque informati prima se dove vai la vendono, hai visto mai che tre non bastassero! Non metto faccette perchè se ti avessi fra le mani ti meneri.
HAHAHAHAHAAHAHA Bella l’ironia con cui sminuisci/smonti i miei pensieri ansiogeni, confermandomi che sono frutto della mia fantasia e non gli connoti importanza :)

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da flyingbrandon » 21 maggio 2020, 15:36

tartan ha scritto:
21 maggio 2020, 13:47

Il pensiero di Tartan ha parecchie pieghe, forse, però quello che tartan intendeva dire è che ogni progresso deriva da piccoli passi. Quindi il primo passo è di accettarsi per come si è, senza paragoni. Poi, eliminata l'angoscia di non stimarsi, si può proseguire verso altri lidi. Infatti io, cioè lui tartan, proseguiva con un finale di speranza.
"Accettati per quello che sei e magari, poi, ti stupirai della metamorfosi."
PS Excence seguita a scrivere, ti prego! :D
Era chiaro il tuo messaggio...infatti non hai mai parlato di limiti....e , anche io, ho sempre sottolineato l'importanza di accettarsi. Può essere fuorviante, per i motivi che ho detto sopra, quando l'accettarsi non prevede una propria evoluzione...ma un alibi....e solo per quello ho specificato.
Ciao|
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Marco94 » 21 maggio 2020, 15:43

flyingbrandon ha scritto:
20 maggio 2020, 23:57
Exence ha scritto:
20 maggio 2020, 12:00
tartan ha scritto:
18 maggio 2020, 16:01
A Marco, ma mica sei obbligato a fare la vita che fanno gli altri. Ognuno fa la vita che preferisce. Uscire dai canoni della vita che ti appartiene ti mette ansia? Non ne uscire, mica sei obbligato, mica devi giustificare a qualcuno e neanche a te stesso, segui il tuo binario e non deragliare per convenzioni dettate da altri, vedrai che starai sicuramente meglio.
Accettati per quello che sei e magari, poi, ti stupirai della metamorfosi.
secondo me è un pensiero bellissimo : ) e concordo al 100%, ognuno deve vivere secondo la propria sensibilità, e perché no, i propri limiti (non in senso negativo).
Il pensiero di Tartan non fa una piega...se non fosse di Tartan, però, di pieghe ne avrebbe parecchie....e anche pericolose.
E’ assolutamente vero che devi vivere la vita che preferisci senza dare alcuna giustificazione....non è sempre vero , però, che tu debba vivere all’interno dei tuoi limiti...anzi. Il punto primo è che per accorgerti del modo in cui vuoi vivere...devi sperimentare....sperimentare può significare anche vivere in un flusso più “globale”...per poi decidere di uscirne perchè non rappresenta il tuo flusso. Ne esci forte...non ne esci debole e con paure...altrimenti non sei uscito perchè hai preso consapevolezza di te e di ciò che vuoi ma solo perchè sei scappato. Infatti....Marco vorrebbe andare a destra e manca....se non gli piacesse viaggiare non ci sarebbe alcun problema. Il discorso dei limiti , quindi, può facilmente diventare un alibi...e se cedi ai tuoi alibi vivi male. E’ giovane...dubito che abbia raggiunto quella “maturità”, unita a consapevolezza, di aver definito il suo percorso....e non mi sembra che l’abbiano fatto deragliare....ha fatto tutto da solo. Anche se si usano quasi come sinonimi io faccio un distinguo tra limiti e confini. I limiti sono , per definizione, qualcosa che non puoi oltrepassare....i confini “delimitano” ma sono fatti per essere attraversati. I suoi mi sembrano , oggettivamente, dei confini da cui uscendo starà meglio e non peggio....anche perchè le persone che ti sono a fianco per la vita possono anche non essere necessariamente viaggiatori , ma difficilmente vogliono vivere in isolamento....quindi rischi anche di trovarti da solo...che non è la stessa cosa di “fuori dal gruppo”. Insomma lo trovo un discorso che puoi applicare ad un’altra tipologia di persona e di età diversa....non a Marco.
Ciao!


Vero Brandon arrendersi ai proprio alibi fa vivere male. Sto provando davvero a superare questi “confini” come hai chiamato tu, ho recepito bene la distinzione tra limiti e confini, non la conoscevo proprio. Ed il fatto che pensi che siano confini i miei mi dà più consapevolezza ancora che posso attraversarli.. e visto la situazione attuale ancora un po’ in emergenza, ho deciso, insieme alla mia ragazza di andare 1 giorno a Capri col traghetto a giugno. Non l’ho mai preso dopo l’attacco di panico avuto 5 anni fa in aereo e mi ha sempre generato la stessa ansia anticipatoria dell’aereo, perché ho sempre pensato che col traghetto sto 1 oretta e 20 bloccato in mezzo al mare e qualsiasi cosa accade, se mi viene un attacco di ansia, non posso scendere quando voglio.. ma almeno ad oggi ho la consapevolezza di poterci riuscire e trascorrere una meravigliosa giornata. E ne ho parlato col dottore ed ha detto “il traghetto non è una prova prima dell’aereo ma è l’aereo”, cioè mi ha fatto capire che una volta preso il traghetto non dovrei avere problemi con l’aereo perché mi ha sempre generato gli stessi pensieri ansiogeni.
Ad oggi mi sento pronto di prendere almeno il traghetto, dopo 5 anni, e cominciare a riprendermi pian piano la mia vita , la mia libertà. Non nascondo che non vedo l’ora che viene giugno, e dopo il traghetto che prenderò non voglio fare progetti e darmi false speranze.. ma sono proiettato verso il passo finale , di affrontare la situazione per cui ho scritto qui sopra, che voi avete già capito , ma nel frattempo voglio compiere un passo alla volta e ripeto che attualmente mi sento pronto a salire per un’ora e venti sul traghetto e visitare per la mia prima volta Capri ( ma anche senza farmi il bagno, giusto una passeggiata che ho letto che ci sono tante cose da vedere in coppia e non bisogna necessariamente andare a farsi un tuffo ). Spero sia una buona cosa questa qui e non una “stronzata”. :)

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da tartan » 21 maggio 2020, 16:04

Mi hai fatto venire in mente un episodio della mia gioventù. Ero da poco fidanzato con quella che sarebbe diventata mia moglie e, poi, la madre di mia figlia. Loro erano a Pozzuoli a casa della fidanzata del fratello di mia moglie e io avevo approfittato per passare del tempo da quelle parti, così, tanto per fare, capisci a me! Una sera con uno dei miei futiri cognati abbiamo deciso di prendere il traghetto per Capri. Siamo saltati sul traghetto e solo dopo la partenza abbiamo saputo che era l'ultimo della giornata, senza ritorno. I marinai del traghetto ci hanno offerto il cocomero che abbiamo mangiato insieme a loro e poi ci hanno mollato sul molo di arrivo. Tutta la notte in attesa del giorno dopo senza dormire e poi abbiamo preso il primo viaggio di ritorno. Allora ancora non c'era la diffusione odierna di telefonini e cose analoghe per cui tutti in apprensione in attesa di due sprovveduti che vagavano per capri. E' un ricordo con il quale abbiamo riso, anzi fatto ridere, per decenni i parenti! :mrgreen:
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Giutreas » 22 maggio 2020, 10:06

Comunque puoi prendere anche l'aliscafo per Capri, costa un po' di più ma ci mette meno tempo.
Oggi è il domani che tanto ti preoccupava ieri.

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da tartan » 22 maggio 2020, 14:26

Giutreas ha scritto:
22 maggio 2020, 10:06
Comunque puoi prendere anche l'aliscafo per Capri, costa un po' di più ma ci mette meno tempo.
Si ma l'ali (ALI)scafo cià le ali :mrgreen:
La mia vita è dove mi spendo, non dove mi ingrasso!
Prima o poi si muore, non c'è scampo, l'importante è morire da vivi.
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Giutreas » 22 maggio 2020, 15:55

:D Vero. Opinione mia: preferiscono le ali che tagliano l'aria rispetto a quelle che solcano il mare.
Oggi è il domani che tanto ti preoccupava ieri.

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da tartan » 22 maggio 2020, 16:05

Giutreas ha scritto:
22 maggio 2020, 15:55
:D Vero. Opinione mia: preferiscono le ali che tagliano l'aria rispetto a quelle che solcano il mare.
Senza preferenze, io ho provato anche la vela a Bracciano con il club di Alitalia. E' stato molto divertente finchè stavo appeso fuori sul bordo, ma è diventato impossibile per me gestire la barca stando al timone. perciò ho abbandonato. Ognuno ha i suoi limiti. Ho comunque dei bellissimi ricordi che sono, alla fine, quelli che ti riempiono la vita.
Dai Marco, riempiti di ricordi e creane sempre di nuovi, quali che siano!
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Giutreas » 23 maggio 2020, 15:01

Anche io ho qualche bel ricordo a Bracciano, ma non legato alla vela. Marco, lanciati e come va va.. non ti aggrappare alle tue sicurezze. Il dottore ti ha anche detto che il problema non è l'aereo ma ciò che rappresenta, altrimenti non lo paragonava al traghetto per Capri.
Io ho capito quali sono le tue angosce, ti capisco benissimo davvero. Fa uno strano effetto ad esempio trovarsi a duemila chilometri dalla propria casa e dai propri affetti ai quali ti senti così legato. Ma in qualsiasi momento puoi rientrarvi e non penso che perderai il senno al punto da non potervi tornare.
Pure io ho pensato per qualche secondo "c***o, dopo così poche ore di volo mi trovo così lontano da casa, e se mi succede qualcosa?". Ma poi quel qualcosa non succede. Se sei aperto alla vita invece anche l'imprevisto non lo affronti come una tragedia, ma come vanno affrontati i problemi della vita.
Credimi, ti capisco perché sono anche io come te, ma questi pensieri cerco di soffocarli sul nascere e di non alimentarli troppo come fai tu.
Oggi è il domani che tanto ti preoccupava ieri.

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Marco94 » 24 maggio 2020, 23:16

Giutreas ha scritto:
23 maggio 2020, 15:01
Anche io ho qualche bel ricordo a Bracciano, ma non legato alla vela. Marco, lanciati e come va va.. non ti aggrappare alle tue sicurezze. Il dottore ti ha anche detto che il problema non è l'aereo ma ciò che rappresenta, altrimenti non lo paragonava al traghetto per Capri.
Io ho capito quali sono le tue angosce, ti capisco benissimo davvero. Fa uno strano effetto ad esempio trovarsi a duemila chilometri dalla propria casa e dai propri affetti ai quali ti senti così legato. Ma in qualsiasi momento puoi rientrarvi e non penso che perderai il senno al punto da non potervi tornare.
Pure io ho pensato per qualche secondo "c***o, dopo così poche ore di volo mi trovo così lontano da casa, e se mi succede qualcosa?". Ma poi quel qualcosa non succede. Se sei aperto alla vita invece anche l'imprevisto non lo affronti come una tragedia, ma come vanno affrontati i problemi della vita.
Credimi, ti capisco perché sono anche io come te, ma questi pensieri cerco di soffocarli sul nascere e di non alimentarli troppo come fai tu.

È vero io in questi anni ho alimentato troppi questi pensieri tanto da rinunciare a tantissime cose e praticamente in 5 anni ho vissuto una qualità di vita molto scarsa, pena di limiti e rinunce. Durante questa quarantena ho meditato molto su questo periodo ed ho deciso di cambiare, mi sto rimboccando le maniche e con molto lavoro mio, del dottore e qualche consiglio qui sopra sto cercando di riappropriarmi della mia vita. Sta andando molto meglio.. però devo ancora affrontare alcune cose per potermi considerare “rinato”.
Comunque hai centrato il mio punto.. anche io mi faccio le stesse tue identiche domande e mi mettono molto paura e mi fanno rinunciare ad affrontare determinate situazioni. Durante questa quarantena mi sono detto che non deve più succedere, quindi vedremo se sarò in grado di mettere in pratica ciò che voglio fare.

Comunque alle tue preoccupazioni io aggiungo il fatto che fuori mi viene molta paura tanto da non riuscire più a gestirla e riuscire a tornare a casa perché me la faccio sotto di riprendere l’aereo.
Questo è il pensiero che mi ha fatto rinunciare a viaggiare all’estero in questi 5 anni, ma se ci penso bene potrei averla anche se vado ad un’ora di auto quindi è solo nella mia testa.

Grazie del confronto e Buonanotte a tutti gli amici del forum :)

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Giutreas » 25 maggio 2020, 12:50

Se il pensiero che hai è di non poter tornare a casa, sappi che nella peggiore delle ipotesi (e non te lo auguro) potresti rientrare nei modi alternativi più vari possibili. L'unica cosa è avere tempo e denaro a disposizione. Credimi, ti verrà voglia di fiondarti sull'aereo non appena scoprirai quanto sarebbe scomodo e dispendioso tornare con mezzi alternativi sicuramente più pericolosi di quei favolosi e spaventosi mezzi con le ali. :mrgreen:
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Exence » 26 maggio 2020, 12:03

E' interessante la differenza tra limiti e confini... certo, quelli di Marco sono confini che sicuramente con la sua volontà e il tempo supererà : ) ma l'importante secondo me è in primis stare bene all'interno dei confini stessi,,, quello intendevo dire con il mio intervento : )
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da flyingbrandon » 26 maggio 2020, 19:01

Exence ha scritto:
26 maggio 2020, 12:03
ma l'importante secondo me è in primis stare bene all'interno dei confini stessi,,, quello intendevo dire con il mio intervento : )
sì...il punto è proprio che non ci stava affatto bene all'interno dei suoi confini....che, oltretutto, andavano stringendosi...
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Marco94 » 5 giugno 2020, 12:01

Buongiorno come state? Non sto più scrivendo qui un po’ tra gli esami che devo fare universitari, ed un po’ perché sto davvero leggero e senza ansia, quindi mi sto godendo questo periodo.
Ho deciso ufficialmente col dottore che a fine giugno prendo il traghetto per Capri, 1h e 20 ( stesso tempo Napoli-Vienna) quel periodo perché finisco due esami e mi prendo giorno di relax.
Il dottore sta cercando di capire che devo avere fiducia in me stesso.. e che il mio pensiero se vado in Puglia mi sento più sicuro rispetto ad un traghetto o aereo perché se li mi viene l’attacco di panico posso tornare indietro è sbagliato.. perché mi ha detto che l’eventuale attacco dura massimo un paio di minuti e quindi in due minuti non potrei tornare dalla Puglia a casa e quindi lo affronterei comunque lontano da casa, e stessa cosa quindi su un traghetto o aereo.. e di avere fiducia in me stesso perché anche se ho avuto un attacco di panico in aereo l’ho saputo gestire e ne sono uscito perché mi duro giusto un minuto o anche un po’ meno.. quindi in poche parole avere tanta fiducia in me stesso.
Mi vede molto bene ultimamente ma questo lo percepisco pure io, e stiamo introducendo piccole novità per non aver più tanta paura dell’ignoto.

Vi aggiorno post traghetto tra un paio di settimane, se va bene, potrei fare un pensiero serio a riprovare a salire sull’aereo, ma ad oggi non voglio più programmare nulla, passo dopo passo.

Saluti a tutti e spero che stiate tutti bene.. un bacio virtuale <3

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Giutreas » 5 giugno 2020, 15:22

Ciao Marco, mi fa piacere che tu stia meglio. Poi facci sapere come andrà a Capri. Bella la cosa del parallelismo tra il traghetto e l'aereo. Io credo che a livello psicologico ci siano dei parallelismi tra le due cose, anche se a livello di sensazioni fisiche sono lontani, la cosa ti aiuterà non poco. E' un grande il tuo medico.
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da flyingbrandon » 5 giugno 2020, 18:04

Marco94 ha scritto:
5 giugno 2020, 12:01
Buongiorno come state? Non sto più scrivendo qui un po’ tra gli esami che devo fare universitari, ed un po’ perché sto davvero leggero e senza ansia, quindi mi sto godendo questo periodo.
Ho deciso ufficialmente col dottore che a fine giugno prendo il traghetto per Capri, 1h e 20 ( stesso tempo Napoli-Vienna) quel periodo perché finisco due esami e mi prendo giorno di relax.
Il dottore sta cercando di capire che devo avere fiducia in me stesso.. e che il mio pensiero se vado in Puglia mi sento più sicuro rispetto ad un traghetto o aereo perché se li mi viene l’attacco di panico posso tornare indietro è sbagliato.. perché mi ha detto che l’eventuale attacco dura massimo un paio di minuti e quindi in due minuti non potrei tornare dalla Puglia a casa e quindi lo affronterei comunque lontano da casa, e stessa cosa quindi su un traghetto o aereo.. e di avere fiducia in me stesso perché anche se ho avuto un attacco di panico in aereo l’ho saputo gestire e ne sono uscito perché mi duro giusto un minuto o anche un po’ meno.. quindi in poche parole avere tanta fiducia in me stesso.
Mi vede molto bene ultimamente ma questo lo percepisco pure io, e stiamo introducendo piccole novità per non aver più tanta paura dell’ignoto.

Vi aggiorno post traghetto tra un paio di settimane, se va bene, potrei fare un pensiero serio a riprovare a salire sull’aereo, ma ad oggi non voglio più programmare nulla, passo dopo passo.

Saluti a tutti e spero che stiate tutti bene.. un bacio virtuale <3
Bene! BuonDivertimento!
Ciao!
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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da la franci » 5 giugno 2020, 21:20

Bravissimo!!!!!
non trovo nessuna somiglianza tra il traghetto e l'aereo :shock:
..... quindi quando sarai a Capri avrai voglia di tornare passando sopra le nuvole!!!!
BUON DIVERTIMENTO!!!!!!!!!!!!!!!!

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Re: Ancora non sono riuscito a volare..

Messaggio da Marco94 » 7 giugno 2020, 21:08

Vorrei porti un quest’oro, più che altro ricevere un parere da voi esperti di volo..
Io ho sempre avuto paura di salire sulle giostre (partendo dalle montagne russe) per la pausa di poter stare male dopo.. non sono mai salito infatti.. ma se riuscissi a salire penso di non avere problemi nemmeno sull’aereo, cioè le giostre penso diano sensazioni molto peggiori rispetto una turbolenza, o sbaglio ?
E perché se con un attacco di panico o forte paura non si muore, su alcune giostre sta scritto “vietate a chi soffre di cuore”.. questo è un quesito che mi sono posto ora..
Il dottore a volte mi dice anche “provaci sulle giostre” mi vorrebbe spronare a superare qualsiasi cosa, ma io gli dico di no perché mi sentirei più sicuro sull’aereo però penso che se salissi su una giostra, cioè non avrei paura, dopo salirei ad occhi chiusi su un aereo perché non avrei più paura delle turbolenze.

Faccio questa domanda agli esperti di volo tipo Brandon.
Specifico zero ansia, semplice curiosità/consiglio.

Buona domenica e mi preparo alla meglio per vincere a breve gia l’ostacolo traghetto :)

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