Ingegneri aeronautici - Subfornitura

Offerte e Richieste di impiego nel mondo aeronautico

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max70
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Ingegneri aeronautici - Subfornitura

Messaggio da max70 » 23 dicembre 2007, 11:35

Sarei curioso di sapere quale è la richiesta attuale di ingegneri aeronautici?

Tra di voi ci sono storie di mesi o anni di attesa di un impiego oppure nel giro di qualche mese avete trovato un posto interessante?

Ed ancora, le grandi aziende (Airbus, Boing...) si affidano ad aziende esterne anche per la fornitura di ingegneria a vari livelli oppure fanno tutto in casa?


Grazie in anticipo :D
Massimiliano

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Messaggio da cessnatracy » 23 dicembre 2007, 15:50

BOEING.....comunque in generale si affidano ad agenzie interinali....poi se vali e passi la prova sei con loro,.,.,.

Gliderman
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Messaggio da Gliderman » 23 dicembre 2007, 15:57

Bhè Max,

le attese non sono lunghe, qualche mese...se dài un'occhiata a siti tipo "Almalaurea" puoi farti un'idea di quale sia l'attesa media in funzione del titolo conseguito.
Il vero problema è un altro: un ingegnere aeronautico trova un lavoro DA ingegnere aeronautico?
Comunque per Boeing non so, ma per Airbus ci sono società controllate (tipo EADS) che hanno programmi per neolaureati...non sarà direttamente un lavoro con Airbus, ma sono comunque società del gruppo.

Saluti

Black Magic

Messaggio da Black Magic » 23 dicembre 2007, 16:25

Il discorso è articolato.
Posso parlare della realtà britannica.
Tra l'altro io non sono neanche un aeronautico, ma un meccanico.

Personalmente ho lavorato dal giorno dopo la laurea.
Come in tutte le cose una parte per merito mio e gran parte per il c*lo di trovarsi nel posto giusto al momento giusto.
Ho svolto la tesi in azienda e appena finito mi hanno proposto uno sponsorship per il Ph.D., con la clausula di essere "costretto" ad accetare l'assunzione, per un tot di anni, una volta finito. Ed eccomi qua'.

Tutte le aziende aeronautiche hanno quote di lavoro in commissine esterna.
Il problema principale di un neolaureato è che il suo valore aggiunto per l'azienda viene raggiunto dopo qualche tempo.
Normalmente ci sono dei programmi di formazione (molto selettivi) che mirano ad attirare brillanti neolaureati.
Oppure (come nel mio caso) ci si crea l'opportunità per essere apprezzati e la selezione si salta.

In ogni caso in UK, lo stesso mi sento di dire per gli USA, non si fatica a trovare una posizione soddisfacente e ben retribuita; perchè il prodotto viene sviluppato in loco e c'è bisogno di persone capaci e preparate che diano apporto.
In Italia (mi baso su quello che mi raccontano gli ex compagni di uni) c'è il serio rischio di essere sottoimpiegati, dato che le aziende sono prevalentemente fornitori di servizi.
Quindi si privilegia il gestionale o il maniftturiero, piuttosto che un aerodinamico...(da prendere con le dovute eccezioni)

PS... EADS controlla Airbus...non viceversa ;)
Ultima modifica di Black Magic il 23 dicembre 2007, 21:05, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da Gliderman » 23 dicembre 2007, 16:38

PS... EADS controlla Airbus...non viceversa
Hai ragione...che figuraccia!!!
In Italia (mi baso su quello che mi raccontano gli ex compagni di uni) c'è il serio rischio di essere sottoimpiegati, dato che le aziende sono prevalentemente fornitori di servizi.
Quindi si privilegia il gestionale o il maniftturiero, piuttosto che un aerodinamico
Non puoi capì quanto me fischiano le orecchie...

E comunque, per aggiungere qualcosina a quanto scritto da Black: è vero, bisogna trovarsi al momento giusto al posto giusto ma, ATTENZIONE, quando capita bisogna sfruttarla l'occasione...

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Re: Ingegneri aeronautici - Subfornitura

Messaggio da FAS » 23 dicembre 2007, 20:43

max70 ha scritto:Sarei curioso di sapere quale è la richiesta attuale di ingegneri aeronautici?

Tra di voi ci sono storie di mesi o anni di attesa di un impiego oppure nel giro di qualche mese avete trovato un posto interessante?

Ed ancora, le grandi aziende (Airbus, Boing...) si affidano ad aziende esterne anche per la fornitura di ingegneria a vari livelli oppure fanno tutto in casa?


Grazie in anticipo :D

A causa del Power8 Airbus non assume più dal settembre 2006.
Ultima modifica di FAS il 4 gennaio 2008, 13:43, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da max70 » 23 dicembre 2007, 21:05

Grazie mille delle info,

io sono un navale con una grandissima passione aeronautica... ultimamente sto pensando sempre più spesso alla possibilità di prendere una seconda laurea (aeronautica appunto)... so che sarebbe molto dura: ho finito gli studi ormai da più di dieci anni ed il mio lavoro mi lascia poco tempo libero, così voglio ponderare mooolto bene. :D

Per ora mi leggo Fundamentals Of Aerodynamics di Anderson consigliatomi da Marcello :D :D :D
Massimiliano

Black Magic

Messaggio da Black Magic » 23 dicembre 2007, 21:11

max70 ha scritto: io sono un navale con una grandissima passione aeronautica... ultimamente sto pensando sempre più spesso alla possibilità di prendere una seconda laurea (aeronautica appunto)... so che sarebbe molto dura: ho finito gli studi ormai da più di dieci anni ed il mio lavoro mi lascia poco tempo libero, così voglio ponderare mooolto bene. :D
Ma lavori in campo navale?
Di cosa ti occupi?

Io la seconda laurea non la consiglierei, al massimo vedrei meglio un dottorato all'estero.
Certo che se lavori non è semplice lasciare per 3 anni.

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Messaggio da Gliderman » 23 dicembre 2007, 21:17

Per ora mi leggo Fundamentals Of Aerodynamics di Anderson consigliatomi da Marcello
ahh, che libro...
Lo si legge quasi come un romanzo...

Saluti

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Messaggio da max70 » 23 dicembre 2007, 21:19

Ma lavori in campo navale?
Di cosa ti occupi?
Progettazione di dettaglio scafo ...non molto affascinante.
Massimiliano

Black Magic

Messaggio da Black Magic » 23 dicembre 2007, 21:25

max70 ha scritto:Progettazione di dettaglio scafo ...non molto affascinante.
No perchè mai?
Quindi sei a Monfalcone?
A me sarebbe piaciuto lavorare in ambito navale; avevo anche chiesto per una borsa all'INSEAN, ma poi non sono andato avanti dopo l'occasione con Rolls.

Gozer

Messaggio da Gozer » 23 dicembre 2007, 21:30

Gliderman ha scritto:
Per ora mi leggo Fundamentals Of Aerodynamics di Anderson consigliatomi da Marcello
ahh, che libro...
Lo si legge quasi come un romanzo...

Saluti
Vado di corsa a cambiare il Wilbur Smith che sto regalando a mia madre :lol:

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Messaggio da max70 » 24 dicembre 2007, 10:57

No perchè mai?
Quindi sei a Monfalcone?
A me sarebbe piaciuto lavorare in ambito navale; avevo anche chiesto per una borsa all'INSEAN, ma poi non sono andato avanti dopo l'occasione con Rolls.
Sono in una ditta vicino Monfalcone che lavora per diversi cantieri.
La parte "non affascianate" è soprattutto dovuta alla "staticità" del lavoro. L'ambiente navale è tradizionalmente conservatore: le innovazioni, almeno in Italia, sono poche e di solito osteggiate. E' anche vero che se lavorassi per un'azienda più grande, forse, ci sarebbero più possibilità.

Comunque anche la Roll ha una ampia produzione Marine ...
Massimiliano

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Messaggio da FAS » 24 dicembre 2007, 11:01

max70 ha scritto:Grazie mille delle info,

io sono un navale con una grandissima passione aeronautica... ultimamente sto pensando sempre più spesso alla possibilità di prendere una seconda laurea (aeronautica appunto)... so che sarebbe molto dura: ho finito gli studi ormai da più di dieci anni ed il mio lavoro mi lascia poco tempo libero, così voglio ponderare mooolto bene. :D

Per ora mi leggo Fundamentals Of Aerodynamics di Anderson consigliatomi da Marcello :D :D :D

Figurati!!!!
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Messaggio da Black Magic » 24 dicembre 2007, 11:08

max70 ha scritto:Comunque anche la Roll ha una ampia produzione Marine ...
Sì, vero, i settori sono a "tenuta stagna", ma c'è scambio di know how per i problemi comuni.

Ad esempio il mio boss (quando faceva ancora l'ingegnere :lol: ) ha lavorato ai problemi vibrazionali dei turbogruppi vapore dei SSBN classe Vanguard.

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Messaggio da max70 » 24 dicembre 2007, 11:18

Quali software usi per i tuoi calcoli?
Se serve un po' di Algor, ma è piuttosto raro, di solito basta la calcolatrice o excel... per una passeggeri si lavorano molte centinaia di tonnellate di lamiere/profili nel giro di sei mesi o meno, e, di solito le strutture non dimensionate si determinano, per analogia, ad altre strutture disegnate sulla "sezione maestra" della nave.

E' importante poi, e richiede molto tempo, la gestione del materiale e la creazione dei documenti che servono per prelevarlo dai magazzini, tagliarlo, curvarlo...
Massimiliano

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Messaggio da Challenger3 » 26 dicembre 2007, 17:27

FAS ha scritto: Quali software usi per i tuoi calcoli?
Curiosità: che programmi si usano da voi per disegno e progettazione?

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Messaggio da FAS » 26 dicembre 2007, 18:14

per la struttura:
calcolo... ogni nazione ha i suoi software dedicati pre e post...(la base è il Nastran)
disegno... Catia V4 e V5

in generale
software diversi per dipartimenti e per problemi diversi
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Messaggio da Challenger3 » 26 dicembre 2007, 20:22

Grazie mille!
FAS ha scritto: disegno... Catia V4 e V5
Come alla Boeing? :shock:

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Messaggio da FAS » 26 dicembre 2007, 20:29

Challenger3 ha scritto:Grazie mille!
FAS ha scritto: disegno... Catia V4 e V5
Come alla Boeing? :shock:

ti aspetti un mio commento? 8) 8) :P


PS
per chi non lo sapesse Catia è un software Dassault
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Messaggio da MoFo » 27 dicembre 2007, 22:31

Mi aggiungo alla discussione

mi sapete dire che differenza si fa tra la laurea triennale del nuovo ordinamento e la "vecchia" di 5 anni nelle industrie?
grazie

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Messaggio da FAS » 27 dicembre 2007, 22:48

MoFo ha scritto:Mi aggiungo alla discussione

mi sapete dire che differenza si fa tra la laurea triennale del nuovo ordinamento e la "vecchia" di 5 anni nelle industrie?
grazie
non so quale è la risposta delle industrie italiane...
comunque ti posso dire quello che succede in Germania, Francia e Spagna: non fa la differenza per una eventuale assunzione, il problema si presenta se si vuole far carriera, (ad esempio quando si aspira alla dirigenza)
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Messaggio da flyforever85 » 27 dicembre 2007, 23:45

Volevo dire anch'io la mia sull'argomento, dal momento che sono uno studente di ing. aerospaziale triennale (in tesi) e sono già iscritto alla specialistica.
Per quanto ne so io fino a qualche anno fa gli ing aerospaziali erano considerati dei nulla facenti, leggermente sopra agli ing nucleari (in Italia ovviamente), poi penso che con l'avvento della liberalizzazione del mercato aereo le richieste sono aumentate a dismisura (l'anno scorso yahoo riportava gli ing. aerospaziali come quelli che trovano lavoro prima degli altri, prima di loro solo ing gestionali e ing telecomunicazione).
Sinceramente non so cosa mi riservi il futuro però penso che al dilà del voto, della tesi e quant'altro ciò che verametne conta sia l'esperienza e la voglia di fare. Della prima non ho nulla, della seconda anche troppa.

volevo chiedere agli esperti: secondo voi, prendere il dottorato di ricerca potrebbe avere qualche plusvalenza nel mondo del lavoro? Sinceramente dopo 5 anni non so se ho voglia di farmene altri tre però se potrebbe avere il suo peso potrei pensarci.

Inoltre volevo chiedervi: come faccio ad imparare CATIA e NASTRAN? Li conosco di nome da anni, li ho anche scaricati da internet ma non penso di poterli imparare da autodidatta. Indirettamente l'ho fatto con ANSYS in quanto dovevo preparare una relazione per il prof di costruzioni aeronautiche (pensa di avercelo insegnato avendo fatto una lezione di 2 ore di ANSYS.....) e non vi dico che disastro, ore passate dietro ad un programma che ha talmente tante funzioni da diventar scemo!

Infine avrei pensato di eseguire una tesi all'estero per la mia laurea specialistica, secondo voi serve? Mi piacerebbe andare in qualche grande centro aeronautico europeo (Colonia, Tolosa ecc) e poter sul posto fare qualcosa di concreto... così ho esperienza + lingua .... Che mi dite?
Datemi qualche consiglio :D
"Una volta che avrete conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perchè là siete stati e là desiderate tornare" di Leonardo da Vinci
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Messaggio da Gliderman » 28 dicembre 2007, 13:07

Datemi qualche consiglio
Scappa dall'Italia...

Black Magic

Messaggio da Black Magic » 28 dicembre 2007, 13:08

Gliderman ha scritto:
Datemi qualche consiglio
Scappa dall'Italia...
:lol: e di corsa!!!

A parte gli scherzi, provo a rispondere, nei limiti della mia esperienza.
flyforever85 ha scritto:secondo voi, prendere il dottorato di ricerca potrebbe avere qualche plusvalenza nel mondo del lavoro? Sinceramente dopo 5 anni non so se ho voglia di farmene altri tre però se potrebbe avere il suo peso potrei pensarci.
In Italia non ha peso. Anzi alle volte puo' essere controproducente, perchè le posizioni per impiegare un Ph.D. sono molto poche.
All'estero è invece molto considerato, al punto che il solo possesso del titolo Ph.D. ti permette di avere contratti più remunerativi rispetto ad un M.D.
Il Ph.D. da anche maggiori possibilità di carriera.
Infine avrei pensato di eseguire una tesi all'estero per la mia laurea specialistica, secondo voi serve? Mi piacerebbe andare in qualche grande centro aeronautico europeo (Colonia, Tolosa ecc) e poter sul posto fare qualcosa di concreto... così ho esperienza + lingua .... Che mi dite?
Te lo consiglio vivamente. Quasi tutte le grandi aziende prevedono dei programmi di apprendistato per laureandi, remunerati!

Good luck son

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Messaggio da FAS » 28 dicembre 2007, 14:00

flyforever85 ha scritto:
liberalizzazione del mercato aereo le richieste sono aumentate a dismisura
si ma di quelli con esperienza, purtroppo il mondo universitario è ancora molto lontano dalla realtà
flyforever85 ha scritto: Sinceramente non so cosa mi riservi il futuro però penso che al dilà del voto, della tesi e quant'altro ciò che verametne conta sia l'esperienza e la voglia di fare.
volere è potere
flyforever85 ha scritto: volevo chiedere agli esperti: secondo voi, prendere il dottorato di ricerca potrebbe avere qualche plusvalenza nel mondo del lavoro? Sinceramente dopo 5 anni non so se ho voglia di farmene altri tre però se potrebbe avere il suo peso potrei pensarci.
..si per responsabilità ed inquadramento salariale (non so in Italia)

…il dottorato puoi farlo anche mentre lavori (in Germania ad esempio è pratica comune farlo in relazione al lavoro che stai facendo)

…potresti in ogni caso farlo all’estero (vedi università olandese Delft) approfittando di preparare la ricerca direttamente in azienda.. (vedi Airbus)
flyforever85 ha scritto: Inoltre volevo chiedervi: come faccio ad imparare CATIA e NASTRAN? Li conosco di nome da anni, li ho anche scaricati da internet ma non penso di poterli imparare da autodidatta. Indirettamente l'ho fatto con ANSYS in quanto dovevo preparare una relazione per il prof di costruzioni aeronautiche (pensa di avercelo insegnato avendo fatto una lezione di 2 ore di ANSYS.....) e non vi dico che disastro, ore passate dietro ad un programma che ha talmente tante funzioni da diventar scemo!
vale il learning by doing. Comunque le aziende mettono a disposizione ore e risorse economiche per la formazione.
flyforever85 ha scritto: Infine avrei pensato di eseguire una tesi all'estero per la mia laurea specialistica, secondo voi serve? Mi piacerebbe andare in qualche grande centro aeronautico europeo (Colonia, Tolosa ecc) e poter sul posto fare qualcosa di concreto... così ho esperienza + lingua .... Che mi dite?
Datemi qualche consiglio :D
Ottima idea! Serve e tanto (sempre nell’ottica di voler lavorare all’estero)
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Re: Ingegneri aeronautici - Subfornitura

Messaggio da adamas » 9 febbraio 2008, 13:13

Quali sono le migliori università in Europa, in campo aerospaziale, per seguire un periodo di studio o tesi? Ce n'è qualcuna che offre collaborazioni con qualche industria del settore?
Grazie

Black Magic

Re: Ingegneri aeronautici - Subfornitura

Messaggio da Black Magic » 9 febbraio 2008, 13:55

adamas ha scritto:Quali sono le migliori università in Europa, in campo aerospaziale, per seguire un periodo di studio o tesi? Ce n'è qualcuna che offre collaborazioni con qualche industria del settore?
Grazie
Rolls-Royce si appoggia a Cambridge e, parzialmente, a Cranfield in UK; in USA al MIT.

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Re: Ingegneri aeronautici - Subfornitura

Messaggio da FAS » 10 febbraio 2008, 19:00

"Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni)

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Re: Ingegneri aeronautici - Subfornitura

Messaggio da francesco.mi » 10 febbraio 2008, 23:24

Beati voi ingenieri... :evil:

Anche mio fratello, che è ingeniere elettrico, ha deciso di rinunciare alle patetiche e deprimenti paghe (e mansioni) italiane per qualcosa di più gratificante a Londra.

Vabbè, scusate l'OT di sfogo. Pure io vorrei scappare dall'Italia, ma con una laurea in giurisprudenza non so che farci.. :banghead:
Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza

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Re: Ingegneri aeronautici - Subfornitura

Messaggio da FAS » 11 febbraio 2008, 7:07

francesco.mi ha scritto:Beati voi ingenieri... :evil:

Anche mio fratello, che è ingeniere elettrico, ha deciso di rinunciare alle patetiche e deprimenti paghe (e mansioni) italiane per qualcosa di più gratificante a Londra.

Vabbè, scusate l'OT di sfogo. Pure io vorrei scappare dall'Italia, ma con una laurea in giurisprudenza non so che farci.. :banghead:
consolati, ambasciate....
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Re: Ingegneri aeronautici - Subfornitura

Messaggio da francesco.mi » 12 febbraio 2008, 11:01

FAS ha scritto: consolati, ambasciate....
Naaa....

...per questioni di coerenza non posso andare a lavorare in un posto che spero tanto venga chiuso. Per lo meno, credo che in Europa-CE queste prestigiose (quanto inutili e costose) istituzioni, non abbiano senso di esistere. Basterebbero dei più semplici e modesti uffici per sbrigare quei 4 compiti di assistenza al cittadino.
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Re: Ingegneri aeronautici - Subfornitura

Messaggio da flyforever85 » 18 febbraio 2008, 18:52

Balck Magic che lavoro fai in Rolls Royce? Studi l'andamento fluidodinamico con Fluent?? :D :D :D
"Una volta che avrete conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perchè là siete stati e là desiderate tornare" di Leonardo da Vinci
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Re: Ingegneri aeronautici - Subfornitura

Messaggio da Black Magic » 18 febbraio 2008, 18:57

flyforever85 ha scritto:Balck Magic che lavoro fai in Rolls Royce? Studi l'andamento fluidodinamico con Fluent?? :D :D :D
No.
Non mi occupo di CFD.

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Re: Ingegneri aeronautici - Subfornitura

Messaggio da flyforever85 » 18 febbraio 2008, 19:11

Black Magic ha scritto:
flyforever85 ha scritto:Balck Magic che lavoro fai in Rolls Royce? Studi l'andamento fluidodinamico con Fluent?? :D :D :D
No.
Non mi occupo di CFD.
Ah ok, scusa.. avevo letto sotto il tuo nick Turbomachinery Fluid Dynamics Engineer...

Volevo sapere anche un'altra cosa: tutti avete detto che c'è una buona remunerazione all'estero per gli ingegneri, ma quanto migliore di quella italiana?
Faccio un esempio: un mio amico ing. Aerospaziale lavora a Barcellona. Prende 1900€ circa. L'hanno chiamato all'Agusta dicendogli che il lordo sarebbe aumentato, ma essendoci molte tass in Italia il netto sarebbe sceso a 1700€... All'estero quanto di più si prendere? Non voglio avere cifre esatte ma almeno ordini di grandezza. Inoltre: mi sta bene prendere di più, ma il rapporto stipendio/costo della vita com'è? Immagino che una città come Londra non sia a buon mercato.
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