https://avherald.com/h?article=5352c05d&opt=0
Non lo so, ma qualcosa non mi convince
Cervo a primavera
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Re: Cervo a primavera
In effetti la cosa è molto strana. Hai maggiori info sull'accaduto? Ho provato a guardare in giro ma non ho trovato nulla di rilevante.sardinian aviator ha scritto: 19 febbraio 2026, 12:09 https://avherald.com/h?article=5352c05d&opt=0
Non lo so, ma qualcosa non mi convince
Paolo
"La corsa di decollo è una metamorfosi, ecco una quantità di metallo che si trasforma in aeroplano per mezzo dell'aria. Ogni corsa di decollo è la nascita di un aeroplano" (Staccando l'ombra da terra - D. Del Giudice)


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Re: Cervo a primavera
https://varesepress.info/trasporti/malp ... -in-pista/
Qualcosa in più dello scarno comunicato di Avherald.
Premesso che noi conosciamo, se va bene, il 10% del fatt tuttavia quello che non mi torna è la modalità di accesso. In USA l'evento è piuttosto frequente dato che molti aeroporti sono privi di recinzione. In qualche caso la recinzione è abbastanza bassa da essere saltata da cervi o altri animali.
In Italia le normative di security dovrebbero essere più stringenti e comunque l'altezza della recinzione più il filo spinato dovrebbero essere tali da impedire lo scavalcamento.
Escluso che un cervo possa passare al di sotto scavando un passaggio. Dunque come ha fatto ad entrare?
L'unica risposta possibile è che abbia trovato un varco nella recinzione.
Altre domande problematiche tuttavia sorgono: dove stava guardando il controllore al momento dell'attraversamento? E se invece di un cervo si fosse trattato di un terrorista?
Non so se la recinzione sia monitorata da TVCC ma in questo caso il fatto sarebbe abbastanza grave.
L'ascolto delle comunicazioni tbt potrebbe chiarire qualche dubbio e certo qualcuno lo farà, ma probabilmente non sapremo mai il contenuto.
Infine dubito che l'ANSV apra una inchiesta (che io reputerei invece necessaria) perché in fondo non è successo (quasi) nulla... però se non ricordo male non sta scritto da nessuna parte che l'ANSV non possa intervenire in casi come questo.
Qualcosa in più dello scarno comunicato di Avherald.
Premesso che noi conosciamo, se va bene, il 10% del fatt tuttavia quello che non mi torna è la modalità di accesso. In USA l'evento è piuttosto frequente dato che molti aeroporti sono privi di recinzione. In qualche caso la recinzione è abbastanza bassa da essere saltata da cervi o altri animali.
In Italia le normative di security dovrebbero essere più stringenti e comunque l'altezza della recinzione più il filo spinato dovrebbero essere tali da impedire lo scavalcamento.
Escluso che un cervo possa passare al di sotto scavando un passaggio. Dunque come ha fatto ad entrare?
L'unica risposta possibile è che abbia trovato un varco nella recinzione.
Altre domande problematiche tuttavia sorgono: dove stava guardando il controllore al momento dell'attraversamento? E se invece di un cervo si fosse trattato di un terrorista?
Non so se la recinzione sia monitorata da TVCC ma in questo caso il fatto sarebbe abbastanza grave.
L'ascolto delle comunicazioni tbt potrebbe chiarire qualche dubbio e certo qualcuno lo farà, ma probabilmente non sapremo mai il contenuto.
Infine dubito che l'ANSV apra una inchiesta (che io reputerei invece necessaria) perché in fondo non è successo (quasi) nulla... però se non ricordo male non sta scritto da nessuna parte che l'ANSV non possa intervenire in casi come questo.
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Re: Cervo a primavera
Magari Easyjet potrebbe fare un reclamo alle autorità aeroportuali fornendo così il pretesto di aprire un'inchiesta.
Ma il cervo adesso è ancora nel sedime, oppure è uscito da dove è entrato?
P.S.: però l'articolo è scritto bene.
Ma il cervo adesso è ancora nel sedime, oppure è uscito da dove è entrato?
P.S.: però l'articolo è scritto bene.
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Re: Cervo a primavera
Non sono un controllore ma non se che vista debbano avere per vedere un animale (vai a vedere se poi si è trattato realmente di un cervo) attraversare un punto lungo una pista di 3+km da diversi km di distanza…sardinian aviator ha scritto: 20 febbraio 2026, 12:46 https://varesepress.info/trasporti/malp ... -in-pista/
Altre domande problematiche tuttavia sorgono: dove stava guardando il controllore al momento dell'attraversamento? E se invece di un cervo si fosse trattato di un terrorista?
Non so se la recinzione sia monitorata da TVCC ma in questo caso il fatto sarebbe abbastanza grave.
Per quanto riguarda la seconda parte, forse ricordo male, ma non si diceva (nel thread del suicidal a BGY) che per evitare situazioni simili un aeroporto dovrebbe avere una sorveglianza degna di una base militare?
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Re: Cervo a primavera
Cito a memoria.
Secondo l'Annesso 11 il servizio del traffico aereo ha come obbiettivo quello di impedire la collisione fra aeromobili nell'area di manovra e "ostruzioni" in quella stessa area.
L'annesso non dà una definizione di "ostruzioni" ma essa si può ricavare da una nota nel DOC4444 secondo la quale animali e stormi di uccelli possono rappresentare un'ostruzione con riguardo alle operazioni in pista.
Fin qui mi parrebbe tutto chiaro: è preciso compito, anzi compito primario del CTA, inteso come servizio, impedire la collisione di aerei e animali in pista.
Per cui la mia domanda continua a sembrarmi legittima.
Se il CTA inteso come operatore non guarda la pista durante un decollo né si avvale di strumenti complementari (TV, o un semplice binocolo), nel caso (da dimostrare) gli sia impossibile per la distanza vedere un cervo (ben più grande di un uomo o di una moto), allora qualcosa non ha funzionato.
Aggiungo che le TWR mi risulta debbano essere ubicate in posizioni tali da poter tenere sotto controllo visivo l'intero sedime e il circuito di traffico.
Infine desta preoccupazione la tendenza ad utilizzare remote towers: se sfugge un "cervo in primavera" da una TWR tradizionale, figuriamoci cosa vede un controllore davanti a uno schermo.
Post scriptum: un varco nella recinzione e un CTA ignaro delle problematiche di wildlife strike e/o distratto dalla routine quotidiana costituiscono una miscela esplosiva. Il DOC 9137 part 3 raccomanda un addestramento specifico su queste tematiche in quanto il servizio di CTA è uno stakeholder fondamentale per la sicurezza.
Secondo l'Annesso 11 il servizio del traffico aereo ha come obbiettivo quello di impedire la collisione fra aeromobili nell'area di manovra e "ostruzioni" in quella stessa area.
L'annesso non dà una definizione di "ostruzioni" ma essa si può ricavare da una nota nel DOC4444 secondo la quale animali e stormi di uccelli possono rappresentare un'ostruzione con riguardo alle operazioni in pista.
Fin qui mi parrebbe tutto chiaro: è preciso compito, anzi compito primario del CTA, inteso come servizio, impedire la collisione di aerei e animali in pista.
Per cui la mia domanda continua a sembrarmi legittima.
Se il CTA inteso come operatore non guarda la pista durante un decollo né si avvale di strumenti complementari (TV, o un semplice binocolo), nel caso (da dimostrare) gli sia impossibile per la distanza vedere un cervo (ben più grande di un uomo o di una moto), allora qualcosa non ha funzionato.
Aggiungo che le TWR mi risulta debbano essere ubicate in posizioni tali da poter tenere sotto controllo visivo l'intero sedime e il circuito di traffico.
Infine desta preoccupazione la tendenza ad utilizzare remote towers: se sfugge un "cervo in primavera" da una TWR tradizionale, figuriamoci cosa vede un controllore davanti a uno schermo.
Post scriptum: un varco nella recinzione e un CTA ignaro delle problematiche di wildlife strike e/o distratto dalla routine quotidiana costituiscono una miscela esplosiva. Il DOC 9137 part 3 raccomanda un addestramento specifico su queste tematiche in quanto il servizio di CTA è uno stakeholder fondamentale per la sicurezza.